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Poste Italiane spa

Sped. abb. postale


DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, DCB Forl
Redazione:
via del Seminario, 85
47521 Cesena
tel. 0547 300258
fax 0547 328812

Primo piano

4-5

Diocesi

Diocesi

Gioved 16 aprile 2015

Gioved
16 aprile 2015
anno XLVIII (nuova serie)

numero 15 - contiene I.P.


euro 1,20

15
6e8

Attualit

11

Aborto,
un dramma
per tante madri

Alla Santa Sindone


per ravvivare
la fede

Maria,
Regina
della famiglia

Il sangue versato
in Turchia, Ruanda,
Cambogia, Bosnia

on bisogna lasciare sole


le mamme di fronte alle
N
difficolt. Con la preghiera

350 da Cesena-Sarsina
sabato 25 apriIle,naperTorino,
il pellegrinaggio dio-

adonna del Popolo,


patrona della Diocesi:
M
il programma delle cele-

apa Francesco e stermini di massa: LaddoPve non


sussiste la memoria

e il sostegno si possono
salvare tanti bambini

cesano guidato dal vescovo Douglas

brazioni in Cattedrale e il
Messaggio del vescovo

significa che il male tiene


ancora aperta la ferita

Editoriale
Riconoscere il limite
di Francesco Zanotti

i crediamo onnipotenti. O in buona


parte, tali. Viviamo, corriamo, sbraitiamo
come se i nostri giorni non dovessero
avere mai fine. Come se quanto accade attorno
a noi dipendesse soltanto dal nostro
adoperarci, dal nostro costante e faticoso
lavoro di ogni giorno. Ci sentiamo come un
dio, certo con la lettera minuscola, ma pur
sempre persone importanti, invincibili, che
non conoscono confini.
Poi, quando accade qualche imprevisto,
rischiamo in brevissimo tempo di perdere ogni
certezza. Lo smarrimento dietro langolo. La
paura, langoscia e la solitudine diventano
compagne di viaggio di chi fino a quel
momento pareva il padrone del mondo. Tutto
si sgretola. Allora diventa difficilissimo
orientarsi di nuovo in situazioni mai previste.
Faccio queste riflessioni non solo sullonda
emotiva del disastro aereo causato dal copilota della Germanwings, ma anche tenendo
presente la strage compiuta da un 57enne
italiano al tribunale di Milano gioved della
scorsa settimana. Due eventi per certi versi
riconducibili al dramma vissuto da persone
non pi in grado di riconoscere le proprie
responsabilit.
sempre colpa degli altri - ha scritto Marina
Corradi nelleditoriale pubblicato in prima
pagina da Avvenire sabato scorso -. La tragedia
di Milano pare quella di un uomo che non ha
mai saputo dire: mi dispiace, ho sbagliato.
Unabitudine, quella di sapersi guardare e
riconoscere colpevoli che alla base della
pedagogia cristiana, ma da decenni
dimenticata.
Ecco, mi pare stia proprio qui il punto. Oggi
tutto permesso. Non si devono pi porre
ostacoli a nulla e a nessuno. Ognuno fa ci che
si sente. Ci si sposa e poi ci si lascia con la
stessa facilit. Anzi, ormai non ci si sposa pi.
Si sta insieme sulla base degli affetti. E se gli
affetti vengono meno, non ci sono pi ragioni
per stare insieme. Si desidera un figlio a ogni
costo, anche andando in affitto ( un
eufemismo) di un utero da una donna che
viene pagata per questo. Un assurdo, una
nuova forma di schiavismo che quasi nessuno
ha lardire di dichiarare apertamente.
Non si ha il coraggio di affrontare la realt che
a volte, si sa, pu essere difficile e terribile, ma
non pu essere evitata. Invece ci ribelliamo e
in alcuni casi (il rischio dellemulazione
fortissimo) portiamo con noi nel baratro
vittime inconsapevoli, come accaduto nei
cieli di Francia e nelle aule giudiziarie
milanesi. Accadr ancora, se ciascuno di noi
non riconoscer il proprio limite, la propria
appartenenza a un Altro, da cui dipendiamo
sempre e comunque. Malgrado altri,
con la a minuscola, vogliano farci credere il
contrario.

Continuano a verificarsi frane e smottamenti

Territorio
fragile

SAN CARLO DI CESENA: SI NOTI LA LINEA DI FRATTURA CHE ATTRAVERSA LA COLLINA


SCENDENDO DA SINISTRA A DESTRA. LO SBALZO DI 3-4 METRI

Migliaia di frane, per lo pi di piccola entit, ma con alcune eccezioni gravi. Linverno piovoso ha lasciato in eredit una mole di danni. Lultimo caso la frana di
cui parliamo questa settimana. Nella zona di San Carlo di Cesena, unintera collina
si letteralmente spostata di alcuni metri, andando a compromettere in maniera
irrimediabile oltre tre ettari di vigneto.
Il territorio cesenate costantemente monitorato e non manca la manutenzione,
ma questa non basta. Le istituzioni pubbliche non possono arrivare ovunque, specie in questi periodi. Nel proprio ambito, ogni persona pu fare la sua parte: i proprietari dei terreni tenendo puliti fossi e scoline, mentre chi abita in citt o periferia,
almeno davanti a casa, pu liberare le griglie delle fognature da foglie e aghi di
pino.
Servizio a pagina 13

Cesena

14

Cesenatico

15

Anffas, il sogno
della fattoria
diventa realt

Per gli americani


il mare Adriatico
malato

Longiano

Mercato S.

16

Sicurezza: allarmi
e pi attenzione
fra i cittadini

Tutto pronto
per la fiera
Dentro il libro

17

www.menogiornalimenoliberi.it
e

LORO
CI METTONO
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e Parlamento
contro la chiusura
dei giornali
e per la riforma
dellintero sistema
dellinformazione
(giornali, radio, tv,
Internet)
www.menogiornalimenoliberi.it

a favore di

Domenico Scarpellini direttore Mercato Ortofrutticolo Cesena


Molto volentieri sono disponibile a metterci la faccia quando si deve difendere linformazione specialmente per le testate locali, perch hanno funzioni importanti e straordinarie nel documentare la vita della comunit. La
comunicazione, in particolare quella non profit, sostiene e aiuta a una maggiore crescita sociale e culturale attraverso continui stimoli di confronto sui
vari problemi della vita, non solo quotidiana. Pertanto va difesa e incoraggiata se si desidera essere pluralisti, moderni e disponibili.

Luciano Margara professore al Polo cesenate Universit di Bologna


Ha sottoscritto la petizione #Menogiornalimenoliberi anche il professor
Luciano Margara, ordinario in ingegneria e scienze informatiche al Polo cesenate dellUniversit di Bologna.
Contattato dal nostro giornale, fa sapere di sostenere volentieri la campagna in atto e dice che Meno giornali significa meno informazione, che significa meno consapevolezza delle cose, che significa meno libert. Non ci
vuole molto per capirlo, o no?.

Opinioni

Gioved 16 aprile 2015

Poverino, non punite quel bullo di mio figlio


(FOTO ARCHIVIOSIR)

La cronaca
ci interroga
Tempo di Pasqua, tempo di riflessione
Per donarsi per amore
bisogna dare e bisogna perdere
Pasqua celebriamo il mistero pasquale. Di
esso si fa memoria nella celebrazione
eucaristica (...). La famiglia, riunita attorno
allaltare la domenica, nella propria
comunit, esercita il suo servizio sacerdotale. C bisogno
di sottolinearlo sempre di pi e di far crescere nelle
nostre famiglie cristiane questa consapevolezza. (Il vino
buono delle nozze di Cana. Vescovo Douglas)
Il cristiano, con il Battesimo, viene inserito in Ges
Sacerdote. Con la celebrazione del Sacramento del
matrimonio questo dono assume una svolta perch,
come sposi, partecipiamo costantemente alla Sua
Pasqua. Riceviamo il dono dello Spirito Santo che ci
rende capaci di donarci completamente luno allaltra e,
insieme, alla Chiesa, proprio come ha fatto Ges sulla
croce. Offrendo noi stessi viviamo la pienezza del
sacerdozio. anche vero che non sempre facile dire io
mi dono totalmente a te , ma la bellezza e la dignit della
realt sacramentale sta nellessere partecipi della stessa
donazione di Ges per la Chiesa. Il dono anche un
impegno, perch ci chiede di essere sempre pi riflesso
vivo della comunione che c fra Cristo e la Chiesa,
trasformando la nostra esistenza in una liturgia (presenza
di Dio) attraverso il continuo e sempre pi profondo
dono di s. Solo nella fede in questa Grazia speciale
possiamo vivere nella certezza che ogni bacio, ogni
carezza, ogni volta che usiamo un tono della voce
delicato e dolce, ogni abbraccio, ogni sorriso che come
sposi ci scambiamo, ogni boccone amaro che mandiamo
gi, sono la Pasqua di Ges. Si, perch il matrimonio
cristiano .. in s stesso un atto liturgico di
glorificazione di Dio in Ges Cristo e nella Chiesa (F.C. n.
56).
quindi proprio il Sacramento del matrimonio il luogo
dove si pu toccare con mano Ges che si dona alla
Chiesa oggi. Ma per donarsi per amore bisogna dare e
bisogna perdere. Perdere tutto vuol dire avere dentro una
capacit di amore che straordinaria; come Ges che
li am fino alla fine, questa capacit a noi sposi data

apita di incrociarli in questo periodo girando nei centri storici delle


nostre citt, uno dei pi appetiti dalle scolaresche. I pi vispi sono i
ragazzini di elementari e medie, spesso con il loro bel block-notes in
mano, impegnati a prendere appunti di quanto gli insegnanti vanno
dicendo. I pi allucinati sembrano invece gli studenti delle superiori i
quali, reduci da notti brave in qualche hotel, riescono a fatica a tener
aperta mezza palpebra, opportunamente occultata dietro gli occhiali a
specchio. Alla faccia del povero insegnante che spiega, magari dopo aver
sopportato molesti rumori notturni o essere stato impegnato nella ronda
lungo i corridoi ovattati di moquette dellalbergo.
Una volta le chiamavano gite scolastiche, oggi si definiscono viaggi di
istruzione, che sempre pi spesso per diventano occasioni di

Oggi per molti la scuola deve soltanto fornire


un pacchetto di conoscenze e promuovere.
Non chiamata a educare, anzitutto in sinergia
con la famiglia, utilizzando anche la necessaria severit
dinanzi a un comportamento violento

La fotografia

Vaticano, domenica 12 aprile: Messa per i fedeli di rito armeno


(Foto LOsservatore Romano (www.photo.va)/Sir)
per il dono dello Spirito Santo ricevuto il giorno del matrimonio. Cedere al
coniuge non comporta una diminuzione di personalit: occorre una personalit
molto pi forte per accettare di perdere che non per imporre, richiede pi
personalit e forza un gesto di tenerezza che non lurlare per una giornata intera.
Diventa allora determinante il modo in cui noi sposi partecipiamo allEucarestia
per poter scoprire lidentit della famiglia, perch lidentit degli sposi la
presenza di Ges con loro. Solo chi vive lEucarestia impara cosa significa dare
tutto Prendi e mangia: questo il mio corpo. Prendi e bevi: questo il mio
sangue. Cari amici sposi, la sfida dare tutto. Non semplicemente andare
daccordo, non sopravvivere al matrimonio, non laver resistito 50 anni di vita
coniugale. La sfida dare tutto. La giustificazione a non dare non legittimata
mai nellamore. Basta quindi con lamore interessato del se tu..allora io: non
si ama per uno scambio alla pari. Ges ha amato senza contraccambio.
Dobbiamo cominciare ad essere sposi che dicono con forza la bellezza del
matrimonio e della famiglia, non perch abbiamo un marito/moglie, figli
perfetti, ma perch abbiamo un Amore pi grande dei difetti della moglie e del
marito. LEucarestia educa alla qualit del rapporto.
Sabrina e Andrea Delvecchio

trasgressione o distruzione, con


gente che finisce allospedale dopo
una sbronza o in seguito
allassunzione di qualche sostanza
procurata prima di partire per dare
spessore allimpresa. E in
qualche caso gli autori delle
bravate, inevitabilmente destinate
al pubblico ludibrio su qualche
social network, finiscono nelle
pagine dei giornali. accaduto
anche pochi giorni or sono per via
di un video che riprendeva 15
studenti di un liceo scientifico di
Cuneo in gita a Roma impegnati a
compiere un grave gesto di
bullismo verso un loro compagno
sbronzo. Linsegnante che li
accompagnava si accorto
dellaccaduto solo quando il video
ha iniziato a girare. La scuola ha
provveduto ad adottare punizioni
esemplari: dieci studenti sospesi
per due settimane e 4 in condotta.
Ad altri quattro, colpevoli di essere
rimasti muti pur sapendo, tre
giorni di sospensione e 5 in
condotta. Ma anche la vittima ha
avuto il suo 6 in condotta e una
nota sul registro. Come a dire: oltre
al danno, la beffa.
Ma c sempre un ma. Vuoi che
non ci sia qualche genitore tanto
pi pronto a schierarsi in difesa
dellinnocenza del proprio pargolo,
quanto pi questi colpevole? Ai
miei tempi le buone famiglie
avrebbero aggiunto a quella della
scuola altre punizioni, usando pure
mani e piedi, alloccorrenza. Ora
invece c chi si lamenta per
leccessiva severit del
provvedimento per quello che
immediatamente stato
declassato al rango di scherzo, con
il rischio che i 16enni perdano pure
lanno, con quel che costa la
scuola! Da qui la decisione di
alcuni genitori di ricorrere contro
la sospensione, anzich
provvedere, che ne so, a trovare un
bel lavoretto estivo, di quelli
intensi per il ragazzo o la figliola,
che cos magari scappa la voglia di
scherzare, oltre a potersi pagare
lanno scolastico qualora fosse da
ripetere! Ma questi, lo so, sono
discorsi fuori dal tempo. Oggi per
molti la scuola deve soltanto
fornire un pacchetto di conoscenze
e promuovere. Non chiamata a
educare, anzitutto in sinergia con
la famiglia, utilizzando anche la
necessaria severit dinanzi ad un
comportamento violento. Se la
priorit non far perdere lanno,
che importa se poi vengono su
degli incivili, sebbene con lotto in
pagella?
Alberto Margoni

Primo piano

Gioved 16 aprile 2015

Al Bufalini nel 2014 sono state praticate 256 interruzioni volontarie di gravidanza

Ogni anno "scompare" un paese di 10mila persone


Quasi diecimila aborti in un anno. E come se fra
noi mancasse una cittadina come Gambettola.
Ogni anno. Il dato (9161) emerge dalla "Relazione sullinterruzione volontaria di gravidanza (Ivg)
in Emilia Romagna nel 2013" pubblicata dallAssessorato politiche per la salute nel novembre
2014. Dallo stesso documento prendiamo qualche altro numero che pare rilevante. Le Ivg effettuate da residenti minorenni nel 2013 sono state
201. Nel 79,1 per cento dei casi si tratta di donne
italiane. In 130 casi lassenso allaborto stato dato dai genitori (i nonni del nascituro) della minorenne. Un elemento che fa venire i brividi.
Le donne (non si parla mai di madri o mamme)
con precedenti esperienze di Ivg sono state il 30
per cento nel 2013, mentre sono il 63,5 per cento
quelle che hanno almeno un altro figlio, il 55,9
per cento italiane, il 73,2 per cento tra le straniere. Anche la percentuale delle urgenze molto alto in Emilia Romagna: siamo al 19,6 nel 2013 con-

tro una media nazionale del 12,8. Ricordiamo


che il carattere di urgenza fa perdere la settimana di riflessione che la legge impone dal
momento in cui si accede al primo colloquio.
Un tempo per riflettere su una decisione spesso drammatica.
Al "Bufalini" di Cesena nel 2014 sono stati praticati 256 aborti. Tra questi, 72 hanno riguardato donne con esperienze pregresse, mentre
162 sono stati i casi di parti pregressi. In pi ci
sono stati 13 cosiddetti aborti terapeutici,
quelli che si effettuano oltre la dodicesima settimana di gravidanza e fino alla 22esima settimana e 3 giorni, limite temporale che si cerca
di non superare al "Bufalini", come da accordo congiunto del 2010 fra Neonatalogia, Ostetricia e Ginecologia. La legge 194 permette il
cosiddetto aborto terapeutico fino alla 24esima settimana. "Let gestazionale - aggiunge
la dottoressa Chiara Benedetti, medico dello

Parla Enrico Masini della Papa Giovanni XXIII

Quei respiri
inaspettati

Nessunbambino
odialasuamamma

pprodano disperate
alla Papa Giovanni
XXIII. Si sentono
addosso la colpa di
aver posto fine alla vita del
loro bambino. Temono che
lui le odier per sempre e
desiderano espiare la loro
colpa. Ci sono anche queste
fra le donne accolte da
Enrico Masini, coordinatore
nazionale per il servizio
maternit difficile e vita
della comunit Papa
Giovanni XXIII, che insieme
ad altri membri della
comunit fondata da don
Oreste Benzi rispondono al
numero verde 800 035 036
proprio allindomani della
scelta irreversibile e tragica
dellaborto.
Come mai tante donne si
rivolgono a voi dopo aver
praticato laborto?
"Perch queste mamme,

profondamente segnate
dallaborto, sanno che non
minimizzeremo il loro
dolore. Molto spesso la
donna che ha scelto laborto
soffre psicologicamente,
talvolta subito, pi spesso a
distanza di anni. Anche se
lesistenza e la morte del
suo bambino non sono
riconosciute da nessuno
attorno a lei, il legame che la
lega a lui/lei totalizzante.
Vengono da noi con lidea
che il bambino le stia
odiando dal cielo. Noi le
aiutiamo con il dialogo,
cerchiamo di compiere un
percorso di elaborazione del
lutto. Innanzitutto diciamo
loro una grande verit:
nessun bambino odia la sua
mamma. Il tuo bambino
in cielo e da l non si pu
odiare, nessuno, tantomeno
la mamma. Invitiamo le
mamme a dare un nome al
proprio piccolo e a

"Si agitano un po, fanno un


paio di respiri, il cuoricino
batte per diversi minuti e poi
si spengono": ecco quello che
accade talvolta ai bimbi vittima di aborti tardivi.

compiere, se lo desiderano,
un percorso spirituale e/o
psicologico. Il dolore ha
bisogno di emergere e pi
condiviso pi la mamma
riesce ad affrontarlo e
superarlo".
Il severo giudizio che la
Chiesa rivolge allatto
abortivo e che si traduce
nella scomunica di chi lo ha
compiuto, non rischia di far
sentire ancora pi sole e
abbandonate queste
donne?
Come cristiani abbiamo il
dovere di distinguere
nettamente tra il peccato e il
peccatore. Noi cerchiamo di
amare sempre alla massima
potenza la persona che
abbiamo di fronte. Questo
presuppone di dover
riconoscere la verit dei
fatti. E la verit che
laborto un peccato

gravissimo commesso verso


il pi innocente degli essere
umani. Lo stesso papa
Francesco ha ribadito ci
che stato scritto durante il
Concilio Vaticano II:
laborto e linfanticidio
sono delitti abominevoli".
Ma langoscia pi grande sta
nel non credere che Dio pu
perdonarle. Accogliere il suo
perdono e perdonare se
stesse il presupposto per
ritrovare la pace. E cos che
accogliendo con gioia chi si
rivolge a noi si infonde il
coraggio di ricominciare.
Barbara Baronio

La testimonianza di una donna straniera aiutata grazie al Progetto Gemma

"Ecco perch non ho abortito"


"Ero sola. Mi sentivo abbandonata e come
sullorlo di un baratro. Credevo che abortire
fosse la cosa migliore, anche perch nel mio
paese dorigine la prassi normale. Per fortuna ho incontrato i volontari del Centro di
aiuto alla vita (Cav) e ora sono madre. E dopo un po di tempo il padre tornato in famiglia".
Valeria (non il suo vero nome) cos riassume la sua storia. Viene dalloriente e la sua
storia come quella di tante altre donne straniere: arriva in Italia sperando di lavorare e
trovare tranquillit economica, vivere bene
lontana da un Paese, quello dorigine, in cui
c oppressione. Ma la realt ben diversa.
"Mi ero unita ad un uomo della mia stessa
nazionalit - racconta - ma, forse perch timoroso di non farcela, ad un certo punto mi
ha abbandonata. Sola, in terra straniera, con
un lavoro saltuario e incinta, abortire mi pareva la strada obbligata".

E qui che intervengono i volontari del Cav.


Le fanno capire che la vita sacra e per il
mantenimento materiale c un sostegno
concreto. Si chiama Progetto Gemma e garantisce alla mamma e al bambino la sussistenza per un certo periodo. Ma soprattutto,
i volontari fanno capire che non sar mai sola.
Valeria comprende e si fida. Rifiuta laborto e
sceglie la vita. Lavvenire meno incerto, almeno nel breve periodo, grazie allopera dei
volontari. E cos . Ma Valeria ha un altro timore, un tarlo che a mano a mano che la gravidanza va avanti, le si insinua nella mente.
"Ho pensato - dice la donna - che se nel corso degli anni non avessi avuto le possibilit di
mantenere il bimbo, me lo avrebbero portato via".
Anche in questo caso il ruolo dei volontari
fondamentale. Spiegano a Valeria che nessuno in Italia pu portarle via il bambino. E

staff della direzione medica di presidio e referente del Dipartimento materno-infantile -


sempre presunta. La valutazione sulla vitalit
viene fatta dal neonatologo. Abbiamo avuto
un caso, un anno fa, di una coppia che aveva
deciso per laborto per una grave malformazione del feto. Il bimbo nato vivo, per il quale
non cera nulla da fare, prima della morte naturale rimasto in braccio alla madre, accanto al padre".
Unultima osservazione sullo stato civile di chi
abortisce e sullet. Dei 256 eventi del 2014, 98
hanno riguardato donne coniugate e 23 separate o divorziate.
"Solo" dieci le minorenni, mentre la stragrande maggioranza (173) delle donne che ha
abortito a Cesena nello scorso anno ha unet
compresa tra i 28 e i 41 anni. Dai numeri, pare arrivare unamara conferma: lIvg come
strumento di controllo delle nascite.

quando lei sar al lavoro, pu lasciare in affido temporaneo il figlio ad una famiglia che
si rende disponibile. E una forma di aiuto
che non ha nulla a che vedere con ladozione, che permanente. Laffido prevede che
un bambino passi parte della giornata, oppure qualche settimana o mese, presso coppie che si assumono la responsabilit di
unaccoglienza temporanea. Cos i genitori,
la madre in questo caso, pu lavorare, mantenere la famiglia e, allo stesso tempo, pu
stare con il bimbo quando vuole.
"Il caso di Valeria risale a qualche anno fa spiega Maria Ridolfi, anima del Centro di aiuto alla vita - ma i rapporti sono rimasti ottimi e fra lei e noi volontari c amicizia. Anzi,
diventata, quasi, una volontaria pure lei.
Quando viene a conoscenza di donne della
sua nazionalit che vogliono abortire, le mette in contatto con noi. Cos, grazie a lei, abbiamo salvato da morte certa altri bimbi".

A Cesena, come in molti ospedali italiani, il limite per salvare la vita di un bambino
stato fissato a 22 settimane
pi 3 giorni di gravidanza.
Prima di tale data vengono effettuati i cosiddetti aborti terapeutici. Dopo tale scadenza,
essendoci le condizioni mediche per potere rianimare e salvare il piccolino, si preferisce
non agire con Ivg.
"Quello che i medici in genere
non dicono - spiega Enrico
Masini - che il limite in cui
un bimbo non si pu salvare
non coincide con la possibilit
di nascere vivo. Essendo
laborto tardivo un vero e proprio parto, molti di questi piccoli vengono al mondo vivi e
sono lasciati agonizzanti, soli
fino alla morte. Se i genitori
sapessero quanto pu arrivare
a soffrire il loro bimbo in quei
momenti non so se ricorrerebbero ancora allaborto".
Bb

Centro Aiuto Vita


Il Centro di Aiuto alla Vita sezione di Cesena
ha la sede in corso Cavour 132 a Cesena. "Il
Progetto Gemma - spiega la coordinatrice
Maria Ridol - lo strumento con il quale
aiutiamo, anche economicamente, le donne
in difficolt per sostenerle nella loro scelta
in favore della vita, scelta effettuata in
alternativa allaborto. Dal 1994 ad oggi, a
livello nazionale, sono stati attivati circa
17mila Progetti Gemma e, di questi, 179 a
Cesena. Il primo bambino che abbiamo
salvato, oggi ha 21 anni. Ha terminato gli
studi e ora sta cercando lavoro".
Il Progetto Gemma si pu applicare entro i
primi tre mesi della gravidanza. "Abbiamo
avvertito la vicinanza di tanta gente
durante la Quaresima - conclude - e
ringraziamo il vescovo Douglas per aver
proposto che la raccolta di Carit fosse
donata per le nostre attivit. Allo stesso
tempo ringraziamo i parroci per la
sensibilit dimostrata nel diffondere questo
messaggio. Un pensiero poi va al compianto
vescovo Antonio che ci ha sempre
incoraggiati e sostenuti".

Primo piano
Un medico
obiettore:
"Anchio
potevo
non nascere"

Gioved 16 aprile 2015

"In una battaglia come questa, a difesa della vita,


essere supportato da un gruppo che porta avanti
quello in cui credo, mi di grande aiuto". Cos
riferisce una medico anestesista dellOspedale
"Bufalini" di Cesena che partecipa alla preghiera per
i bimbi non nati in seguito agli aborti."Sono un
obiettore di coscienza. Difendo la vita e proteggo
anche il mio diritto a non compartecipare in alcun
modo alla procedura di interruzione volontaria di
gravidanza. Partecipo alla recita del Rosario, dal
2012, perch credo nella forza della preghiera e sono
convinto che la vita debba essere tutelata. Provengo

da un piccolo paese del Sud. Sono glio di una


ragazza-madre che negli anni 70 rimasta
incinta a 17 anni. Vista la mentalit del
piccolo paese, sarei anche potuto non
nascere. Ringrazio ogni giorno mia madre e
mio padre che, seppur giovanissimi, hanno
scelto di darmi alla luce".
Il medico, come tanti obiettori di coscienza,
stato raggiunto nel 2014 da una nota della
direzione sanitaria del "Bufalini" in cui si
invitava alla partecipazione alle visite preoperatorie che vengono effettuate prima di

ogni interruzione di gravidanza. "Nonostante


lindicazione della direzione sanitaria, riuto
ogni genere di partecipazione alla procedura
dellIvg. Queste visite, essendo necessarie e
indispensabili per lIvg, sono parte del
trattamento, ma io come obiettore, in scienza
a coscienza, mi riuto di farle. Non accetto
queste forzature e pur avendo ricevuto anche
a quattrocchi critiche sia per le mie scelte che
per la mia partecipazione alla preghiera fuori
dal Bufalini, difendo la mia libert". (Bab)

Tania Mariani: "Molte donne abortiscono perch pensano di non farcela"


Preghiera fuori da un ospedale italiano
(foto darchivio)

Vogliamo stare
con queste mamme. Per sempre
Due volte al mese un gruppo
di persone si trova
di buon mattino
a pregare per la vita
davanti allingresso
dellospedale Bufalini
Barbara Baronio

"S

iamo in quel momento


dellalba in cui la notte
lascia il posto alla luce del
giorno. E impressionante
come si avverta forte la sacralit del
cielo che accoglie le anime dei bimbi.
Cielo e terra si congiungono. Noi ci
mettiamo sotto la croce come Maria e
preghiamo per questi piccolini". Cos
Tania Mariani, referente della Papa

Giovanni XXIII per le gravidanze


difficili, racconta di quellarco di tempo
che va dalle 6.45 alle 7,30 di ogni primo
e terzo venerd del mese in cui si ritrova
con unaltra trentina di persone a
pregare, a Cesena davanti allingresso
del "Bufalini", per tutti i bimbi che
perdono la vita in seguito agli aborti.
"Organizziamo questi momenti di
preghiera dal 2012. Se prima si
tenevano solo il primo venerd di ogni
mese, giorno della settimana deputato
dal reparto di Ostetricia-Ginecologia
alla pratica delle Ivg (Interruzioni
volontarie di gravidanza), ora
lappuntamento di due mattine al
mese. Ci raduniamo con discrezione.
Non vogliamo infastidire nessuno.
Siamo l, nellorario in cui le mamme
entrano in ospedale convocate per
lintervento, per pregare per loro e i
loro bambini. Ci passano di fianco, ma
noi non sappiamo chi sono. Non
possiamo nemmeno riconoscerle
perch questo intervento viene svolto
in giornata e spesso le mamme non
hanno con loro neppure una valigia
con il cambio. Il gruppo che si

costituito in questi anni molto


eterogeneo. Ci sono persone di ogni et
e provenienti dalle pi diverse
esperienze cattoliche. Il vescovo
Douglas, se non fuori citt, sempre
con noi".
Questo gruppo a volte rappresenta una
presenza scomoda. "Sappiamo che
lessere l - prosegue Tania - ci espone
al giudizio della gente che passa. Il
nostro pregare pu infastidire. Non
sono mancate persone che negli anni
hanno inveito contro di noi,
rimproverandoci di accusare le
mamme e di mettere il dito nella piaga.
Non vogliamo proprio giudicare
nessuno. Per noi le mamme sono le
prime vittime di questo sistema e la
prima persona che accogliamo
proprio la mamma. Io stessa, che da
anni mi occupo di seguire mamme con
gravidanze difficili, ne incontro tante
che hanno compiuto laborto. Sono
donne che sono morte dentro con i
loro piccolini. Parlano della solitudine
in cui hanno vissuto quel momento.
Alcune confessano di aver pensato
anche di compiere un gesto estremo.

Non sono solo mamme straniere, come


erroneamente si pensa. Sono tante
anche le italiane. Alcune perch
pensano di non farcela ad accogliere il
terzo o quarto figlio. Altre perch,
raggiunte da una diagnosi prenatale in
cui sono evidenziate patologie del
nascituro, non si sentono in grado di
affrontare un tale dolore. Noi
vorremmo poter essere vicini a queste
mamme in questi momenti e ci stiamo
muovendo per poter avere un referente
dellassociazione Papa Giovanni
proprio allinterno dellospedale. Si
deve valutare la componente emotiva
in cui le mamme sono raggiunte dai
risultati delle diagnosi. Per 4/6
settimane vivono con una spada di
Damocle sulla testa. Quando vengono a
sapere che il loro bimbo malato,
spesso sono molto vulnerabili. Molte
vorrebbero metter fine a quel tormento
in breve tempo e a volte, incalzate
anche dalla tempistica, compiono una
scelta affrettata".
Lamniocentesi viene eseguita tra la
15esima e la 18esima settimana di
gestazione e i risultati arrivano a
ridosso del limite che la legge impone
per linterruzione di gravidanza tardiva
fissata a 24 settimane. A Cesena
lospedale si dato come limite per gli
aborti tardivi quello delle 22 settimane
+ 3 giorni, periodo gestazionale in cui
molto difficile la sopravvivenza del
bambino.
"Nella maggioranza dei casi - conclude
Tania - non c il tempo materiale per
metabolizzare la notizia. Vorremmo
potere essere presenti in ospedale in
queste circostanze in modo da
sostenere le mamme e offrire loro
anche le informazioni complete per
poter affrontare la malattia del figlio.
Anche per far capire come molte
diagnosi che appaiono infauste, in
realt sono compatibili con la vita. Noi
siamo disposti ad aiutare queste donne
senza limite di tempo perch questo
legame diventa unamicizia. La nostra
accoglienza non solo per un breve
periodo, ma per tutta la vita. Grazie a
questo sostegno, forse tanti bambini
potrebbero avere la loro occasione".

Vita della Diocesi

Gioved 16 aprile 2015

NOTIZIARIO DIOCESANO

Festa della Madonna del Popolo, patrona della Diocesi


Domenica 19 aprile. Le celebrazioni in Cattedrale
La festa della Madonna del
Popolo, venerata da secoli nella
Cattedrale di Cesena come
patrona della diocesi, sar
celebrata domenica 19 aprile.
La Settimana Mariana si
conclude il 18 aprile.
Gioved 16 aprile: pellegrinaggio
diocesano. Sono invitate tutte le
comunit parrocchiali, i
movimenti e le associazioni. Sar
un momento unitario di
preghiera con il vescovo per la
comunit diocesana. Alle 20,30
recita del Rosario; alle 21 solenne
concelebrazione eucaristica
presieduta dal vescovo Douglas.
Venerd 17 aprile: cantiamo per
Maria: rassegna di cori
parrocchiali.
Sabato 18 aprile: apertura della Solennit. Alle 16,45 Rosario,
canto delle Litanie e vespri solenni; alle 18 Messa celebrata dal
vescovo emerito Lino Garavaglia.
Domenica 19 aprile, Festa della Madonna del Popolo: Messe
alle 7, 8,30 e 11,30. Alle 10 Messa solenne presieduta dal vescovo
Douglas e concelebrata dai canonici (la Schola diocesana Santa
Cecilia eseguir la Messa Salve Regina del maestro Valeriano
Tassani, per quattro voci miste e organo con intervento
dellAssemblea. Direttore Gianni Della Vittoria); alle 16,45
Rosario, Vespri della festa, canto solenne delle Litanie e canto
del Magnificat di L. Refice. Alle 18 Messa per tutti gli iscritti alla
Compagnia della Madonna del Popolo celebrata da monsignor
Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia.
- Durante la Settimana Mariana tutti sono invitati a rinnovare
liscrizione alla Compagnia della Madonna del Popolo a favoredei vivi e dei defunti.
- Secondo la tradizione, tutte le famiglie della Diocesi sono pregate, la sera della Vigilia (sabato 18 aprile) dilluminare le finestre
delle proprie case con i tradizionali ceri, come segno esterno di fede e di devozione alla Madonna.

IL GIORNO
DEL
SIGNORE
Se facciamo esperienza del suo amore, saremo suoi testimoni La Parola
di ogni giorno
coppia? Ges! Ma quel Ges che stato

Domenica 19 aprile
III Domenica di Pasqua - Anno B
At 3,13-15.17-19; Salmo 4; 1Gv 2,1-5a;
Lc 24,35-48

ucciso Risorto, e noi sposi siamo


testimoni che Lui la fonte della nostra vita
di coppia e di famiglia. Questo gli sposi
annunciano: Ges vivo ed in mezzo a
i da due settimane risuona questo
noi!
annuncio: il Signore veramente
E nel suo nome saranno predicati a tutti i
risorto! Pasqua passata, il lavoro e la popoli la conversione e il perdono dei
scuola sono ricominciati; nelle prossime
peccati. Ognuno di noi ha la possibilit di
settimane saremo invitati a feste di Prime
ri-iniziare, in qualunque momento, un
Comunioni, Cresime, Matrimoni... La vita cammino che porta a Dio, che cambia il
ripresa regolarmente e lestate si avvicina.
cuore, la testa e la vita, per non essere pi
Ma che cosa cambiato nella nostra vita
lontani da Lui, ma avvolti nel Suo Amore. E
dal giorno di Pasqua?
se facciamo lesperienza del Suo amore, per
La Chiesa, in questa domenica, ci richiama forza saremo suoi testimoni, con la vita,
a questo evento. Dopo il racconto dei due
con la parola e il servizio.
ritornati da Emmaus, Ges risorto si fa
Siamo discepoli di un Dio innamorato e
nuovamente presente in mezzo ai discepoli. non sudditi paurosi di un dio che castiga:
E loro sono sconvolti, dubbiosi e pieni di
abbiamo questa novit esplosiva da
paura. Quanto assomigliamo a questi
condividere e da donare come possiamo,
discepoli confusi e smarriti! Quanta fatica
come siamo capaci, nella vocazione che
facciamo anche noi a riconoscere il Risorto abbiamo ricevuto. Non lasciamoci sfuggire
presente nella nostra vita.
nessuna occasione: a volte, davvero, basta
Ma Ges non molla: Sono proprio io!.
solo un sorriso.
Dobbiamo allenare lo sguardo e il cuore a
Incominciando da Gerusalemme..., cio
riconoscerlo, a superare le paure e i dubbi:
da dove viviamo, onorando il padre e la
il dubbio pigrizia che blocca perch non
madre, desiderando il bene del coniuge,
lascia coinvolgere. Facciamo attenzione
rispettando la vocazione dei figli,
perch a volte dubitare pu essere un modo sopportando con la virt della pazienza
per non mettersi in gioco, per stare alla
parenti, vicini, capi o colleghi di lavoro
finestra, per non agire.
Sar veramente Pasqua se cominceremo a
Come Pietro dice: ... Avete ucciso lautore
testimoniare con coraggio la verit e
della vita..., cos noi sposi dovremmo
lamore di Cristo e se sapremo essere
gridare: chi abbiamo messo da parte? Chi
cristiani veri dappertutto.
abbiamo escluso dalla nostra vita di
Sabrina e Andrea Delvecchio

luned 20 aprile
santAdalgisa
At 6,8-15; Sal 118;
Gv 6,22-29
marted 21
santAnselmo
At 7,51-8,1a; Sal 30;
Gv 6,30-35
mercoled 22
san Leonida
At 8,1b-8; Sal 65;
Gv 6,35-40
gioved 23
san Giorgio,
santAdalberto
At 8,26-40; Sal 65;
Gv 6,44-51
venerd 24
san Fedele
da Sigmaringen
At 9,1-20; Sal 116;
Gv 6,52-59
sabato 25
san Marco Evangel.
1Pt 5,5b-14;
Sal 88;
Mc 16,15-20

A MESSA DOVE

Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dellospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Addolorata, Villachiaviche,
Santa Maria della Speranza
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico, San Rocco,
SantEgidio, capp. cimitero,
Santo Stefano, Case Finali,
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
17.00 Capp. ospedale (no sabato)
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza
18.30 San Pietro, SantEgidio,
Santa Maria della
Speranza, Cappuccini,
San Bartolo (sabato 8,30)
19.00 San Giovanni Bono, Tipano
20.00 Torre del Moro, San Pio X,
Gattolino
20.30 Villachiaviche

Sabato e vigilie

15.30 Macerone (Lieto Soggiorno)


15.00 Cappella cimitero Cesena,
Formignano
17.00 Luzzena (1 sabato mese),
Bora (2 sabato mese)
17.30 Santuario del Suffragio
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Santuario Addolorata,
Convento Cappuccini,
Osservanza, Case Finali,
Santo Stefano, San Paolo,
San Mauro in V., Diegaro,
Madonna delle Rose,
Torre del Moro, Borello,
Villachiaviche,
San Giorgio, San Vittore
18.30 San Pietro, San Rocco,
SantEgidio,
Santa Maria della Sper.
19.00 Osservanza,
Ponte Pietra
19.30 Bulgarn
20.00 Bulgaria, Ruffio, Pioppa,
Pievesestina, Tipano,
Gattolino
20.30 San Giovanni Bono,
San Pio X, Calisese

Messe festive
7.00 Cattedrale
7.30 Santuario dellAddolorata,
Cappuccine,
Cappella dellospedale
Bufalini, Calabrina,
Ponte Pietra,
Villachiaviche
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro,
San Pio X,
Santa Maria della Sper.
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
SantEgidio, Calisese,
Torre del Moro,
Madonna del Fuoco,
Macerone, Capannaguzzo,
Ronta, Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Martorano,
Tipano, San Cristoforo,
Gattolino, Roversano
9.00 San Giuseppe (Cesena
corso Comandini),
chiesa Benedettine,
Santo Stefano,
San Bartolo, San Paolo,
San Domenico, Diegaro,
Pievesestina,
Ponte Pietra, Bagnile,
Santa Maria Nuova,
Bulgaria, San Vittore,
San Carlo, Ruffio
9.15 San Martino in Fiume
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dellAddolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza,
SantEgidio,
Villachiaviche,
Montereale, San Tomaso
9.45 Bulgarn
10.00 Cattedrale,
Case Finali, San Pietro,
San Rocco, Santa Maria
della Speranza,
Torre del Moro,
San Pio X, Cappuccini,
Carpineta,
SantAndrea in B.,
10.30 Santuario del Suffragio,
Casalbono
10.45 Ronta, Capannaguzzo
11.00 Basilica del Monte,
Santuario Addolorata,
Osservanza,

11.10
11.15
11.30

15.00
17.00
18.00
18.30
19.00

Santo Stefano, San Paolo,


San Bartolo, Villachiaviche,
San Domenico,
SantEgidio, San Giorgio,
San Giovanni Bono,
Calabrina, Calisese,
Gattolino, Madonna del
Fuoco, San Mauro in Valle,
Martorano, San Demetrio,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Bulgaria,
Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
Torre del Moro
Diegaro, Madonna
delle Rose
Cattedrale,
Santa Maria della
Speranza, San Rocco,
San Pietro, Case Finali,
San Pio X
Cappella del cimitero
Cappella dellospedale
Cattedrale,
San Domenico, San Rocco
San Pietro, Cappuccini
San Bartolo,
Osservanza,
Villachiaviche

Comuni del
comprensorio
Bagno di Romagna
ore 17,30 (sabato);
11,15 / 17,30
San Piero in Bagno:
chiesa parrocchiale
ore 17 (sabato);
8,30 / 11 / 17.
Chiesa San Francesco:
10 / 15,30
Ospedale Angioloni:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(16,30 sabato);
Acquapartita: 9
Valgianna: 10
Bertinoro
Santa Maria Nuova: 9, 11
(19 sabato)
Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina
17 San Giuseppe

17,30 Conv. Cappuccini,


Santa Maria Goretti
18 San Giacomo
20 Sala
Festivi: 8 San Giacomo, Bagnarola,
Santa Maria Goretti,
Boschetto;
8,30 Sala;
9 Cappuccini;
9,15 San Pietro;
9,30 Valverde;
9,45 Cannucceto;
10 Villalta;
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
11 San Giacomo,
Boschetto, Sala;
11,15 Bagnarola,
Santa Maria Goretti;
17,30 Cappuccini;
18 San Giacomo
Civitella di Romagna
Giaggiolo: 9,30
Civorio 9
Gambettola
chiesa SantEgidio abate;
8,30 / 10 / 11,15 / 18.
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Gatteo

Mercato Saraceno
10.00; Ciola: 8,30
Linaro: 11,15;
Monastero di Valleripa: 9;
Montecastello: 11
Montejottone: 8.30
Montepetra: 8.30
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (chiesa
San Giuseppe);
9,30 chiesa parrocchiale;
Pieve di San Damiano
11,30; San Romano: 11;
Taibo: 10
Montiano
ore 20 (sabato); 9.
Montenovo:
ore 19 (sabato), 10,30
Roncofreddo
Sorrivoli: 11,15;
Diolaguardia: 9;
Gualdo: 18 (sabato), 11;
Bacciolino: 9,30
Sarsina
Casa di Riposo: ore 16
(sabato).

Concattedrale: 7 / 9 /
11 / 18;
Tavolicci: 16 (sabato);
Ranchio: 20 (sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino: 9,30;
Quarto: 10,30;
Pieve di Rivoschio: 15,30;
Romagnano: 11,15;
Pagno: 16 (seconda
domenica del mese,
salvo variazioni).
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica);
Balze (chiesa
parrocchiale): 8,15 /
11,15
Montecoronaro: 9,45;
Montecoronaro
oratorio Ville (al sabato):
16; Alfero:
ore 17 (sabato); 11,15
Riofreddo: 10
Corneto: 11;
Pereto: 10

DIOCESI DI CESENA|SARSINA - SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1911

ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 17
SantAngelo: 20 (sabato);
8, 45; Casa di riposo: 9,30
- 11. Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gatteo a Mare:
festivi: 8 / 11,15
Longiano
Sabato:18 Santuario
SS. Crocifisso; 19 Crocetta
20,30 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio; 8,30 LongianoParrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
9,45 Balignano;
10 Badia, Montilgallo;
11 Budrio, LongianoParrocchia, San Lorenzo in
Scanno; 11,15 Crocetta;
18 Santuario Crocifisso

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Piero Altieri
Direttore responsabile
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Vicedirettore
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Membro della
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legge n. 250 del 7/8/1990
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Tiratura del numero 14 del 9 aprile 2015: 7.927 copie


Questo numero del giornale stato chiuso in tipografia alle 17,30 di marted 14 aprile 2015

Vita della Diocesi

Cattedrale

Gioved 16 aprile 2015

Tutti al Centro!

Istituiti due nuovi accoliti

Corso per animatori Centri estivi e campi scuola

Domenica 12 aprile nella Messa


vespertina il nostro vescovo Douglas
Regattieri ha istituito due nuovi
accoliti: Marcello Pagliarani, della
parrocchia della Cattedrale (a destra
nella foto), e Tino Baravelli, della
parrocchia di SantEgidio. Entrambi
svolgeranno il loro ministero a servizio
della parrocchia della Cattedrale.

Si terr nei luned di maggio (4, 11, 18 e 25) il corso di formazione


per coordinatori e animatori di campi scuola e Centri estivi Tutti al
Centro! promosso dalla Pastorale giovanile diocesana, Testa e Croce
e Opera dei Ricreatori. Gli incontri si terranno in Seminario a Cesena
(ore serali). Liscrizione al corso da effettuarsi online allindirizzo
http://goo.gl/forms/6UftwwraQL, entro il 24 aprile (max 250
partecipanti). possibile per i coordinatori iscrivere lintero gruppo
animatori contattando la segreteria della Pastorale giovanile
serviziopgx@gmail.com, 346 3008218.

Pellegrini alla Santa Sindone


per ravvivare la fede

CL, Messa in ricordo


di Paola Piraccini
La prossima Messa sar celebrata marted 21
aprile in occasione dellanniversario di Paola
Piraccini. Come di consueto la Messa verr
celebrata nella chiesa di San Domenico alle 21, a
Cesena.

pre venerd 17
aprile (e rester aperto no a sabato
A
25), a Cesena in via Vescovado 5 (ex locali

FOTO SIR

Pellegrinaggio diocesano a Torino (Ostensione della Sindone)


Sabato 25 aprile, presieduto dal vescovo Douglas
Sabato 25 aprile: ritrovo puntuale dei partecipanti alle 5,15 in piazza Ambrosini
(Cesena, zona Ippodromo) e partenza in pullman G.T. alle 5,20, via autostrada, per
Torino, con sosta lungo il percorso. Allarrivo, incontro dei singoli gruppi di
pellegrini presso il Padiglione Accoglienza in viale dei Partigiani (ore 12) per la
preparazione dellingresso in Duomo e la venerazione della Santa Sindone.
Al termine, con una breve passeggiata, si raggiunger il Santuario della Consolata.
Pranzo libero e alle 15,30 concelebrazione della Messa presieduta dal vescovo
Douglas.
Ritorno ai pullman per il rientro a Cesena (partenza programmata alle 17). Arrivo
previsto in tarda serata.
dai laboratori della Nasa, in America, poi
ripresi dai docenti del Politecnico di
Torino - non solo escludono che la
Sindone sia opera di un abile pittore, ma
aggiungendo ulteriori risultati di
osservazioni approfondite, rimandano
come ambiente naturale alla Palestina e
come data agli anni della presenza in
Terra Santa del Signore Ges. I santi segni
che richiamano la flagellazione, la
incoronazione di spine, la crocifissione di
cui ci parlano i Vangeli, sono dapprima il
segno delleffetto-tampone operato dal
sangue e dalle essenze aromatiche con
cui, seppure in tutta fretta, era stato unto
il corpo del Crocifisso, ma ancor pi
leffetto di una irradiazione atomica!
Quasi linizio della Nuova Creazione che
ha operato il miracolo della
Resurrezione.
Ricordo, ancora con commozione,
quando, pellegrini in Terra Santa con il
vescovo Antonio Lanfranchi,
celebrammo la divina eucaristia nella
cappella della Flagellazione, ospiti dei

In breve

dal 17 al 25 aprile
Caritas,
Mercatino
della
solidariet

A Torino in 350 da Cesena-Sarsina, guidati


dal vescovo Douglas, sabato 25 aprile

abato 25 aprile, il calendario


liturgico della Chiesa segna la
festa dellevangelista San Marco.
Nel calendario della Repubblica
italiana rimarcato il 70esimo
anniversario della Liberazione, la fine
del II conflitto mondiale, il recupero delle
libert democratiche, linizio di una
nuova stagione per la storia del nostro
Paese. In quel giorno la nostra Chiesa di
Cesena-Sarsina, guidata dal vescovo
Douglas, andr in pellegrinaggio a Torino
per venerare la reliquia preziosa, licona
evangelica della Santa Sindone.
Domenica 19 aprile - a Cesena
festeggiamo la nostra patrona invocata
come Madonna del Popolo - la Chiesa di
Torino ha predisposto sapientemente un
itinerario che conduce nella Chiesa
Cattedrale, davanti allostensione del
Sacro Lino, il lenzuolo funebre in cui fu
avvolto il corpo del Signore Ges
schiodato dalla Croce, prima di essere
deposto nella grotta-sepolcro, scavato
vicino al Golgota. Ed erano presenti con
Giuseppe di Arimatea, la Madre del
Signore e con lei il figlio Giovanni che il
Figlio le aveva affidato poche ore
prima, e con loro alcune delle donne gi
impegnate nella sequela del Maestro, che
aveva avviato la stupenda impresa
dellEvangelizzazione.
Andiamo a Torino per vivere un
appuntamento di Grazia, per riascoltare,
come gi durante i giorni della Settimana
Santa, il racconto della Passione dolorosa
del Signore, della sua Crocifissione, della
sua gloriosa Resurrezione. Certamente
non siamo di fronte a un manufatto
raffinatamente dipinto da un abile
pittore. Studi scientifici recenti, oltre a
smentire le conclusioni affrettate ricavate
nellottobre 1988 con lesame del
cosiddetto Carbonio 14 - avvalendosi
delle immagini tridimensionali realizzate

frati francescani accanto alla Basilica del


Santo Sepolcro, il cardinale Carlo Maria
Martini - in quei tempi pellegrino
permanente a Gerusalemme - accett
molto cordialmente di presiedere la
celebrazione, e nellomelia ci confid,
appunto, che questa era la conclusione
con cui si poneva, con devozione,
davanti al santo lino della Sindone.
Il pellegrinaggio vuole essere un viatico
prezioso per vivere lAnno Santo, lAnno
della Misericordia indetto da papa
Francesco. Rileggendo questa misteriosa
pagina del Santo Vangelo (non oscura,
ma richiamante la ricchezza della infinita
misericordia del Signore) si ravvivr la
nostra fede, si ricompaginer la nostra
fraternit per uscire a incontrare le
lontane e vicine periferie dove vivono i
crocifissi scartati dal nostro mondo
secolarizzato ed egoista, nelle tristissime
solitudini abitate, seppure con rutilante
ricchezza, da tanti fratelli, testimoni
dellEvangelii Gaudium.
Piero Altieri

libreria Bettini), il Mercatino della


solidariet promosso dalla Caritas
diocesana.
Al mercatino dellusato sar possibile
acquistare abiti, libri e oggettistica varia.
A fronte di unofferta minima, si
propongono capi di abbigliamento in
eccedenza rispetto al fabbisogno del Centro
di ascolto e accoglienza.
Il ricavato sar destinato allacquisto di
generi di urgente necessit in questo
periodo: scarpe da uomo, lenzuola,
asciugamani, biancheria intima, pannolini
per bambini.
Il mercatino aperto al mattino dalle 9 alle
12,30; il pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30.

Convegno
Maria Cristina di Savoia
Nellambito delle attivit culturali e religiose del
Convegno Maria Cristina di Savoia, luned 20
aprile alle 16 il professor don Dante Piraccini
parler di Maria Cristina di Savoia: la gioia di
credere nel Vangelo. Lincontro, aperto a tutti, si
terr nella sala Einaudi della Banca Popolare
dellEmilia Romagna, in corso Sozzi a Cesena.

Il mio amore per sempre


Una giornata a La Verna
LUfficio per la Pastorale familiare e lUfficio
vocazioni propongono alle coppie di innamorati e
alle coppie di sposi una uscita al Santuario di La
Verna (Ar), domenica 19 aprile. Il ritrovo, presso il
parcheggio del Centro commerciale Monteore,
alle 8,15; alle 10,30 visita al Santuario guidata da
fra Michele; a seguire, pranzo al sacco e tempo
libero; alle 14,45 momento di condivisione e alle
16,30 Messa in Santuario.

Incontro Matrimoniale
Lincontro mensile della comunit
di Incontro Matrimoniale si terr domenica
19 aprile alle 17 nei locali della parrocchia di
Martorano di Cesena.

Organizzazione Tecnica Ariminum Viaggi e Robintur Viaggi, IOT e Brevivet - Polizza assicurava R.C. Allianz n. 74372043

TERRA
SANTA dal 6 al 13 agosto 2015:
Pellegrinaggio presieduto dal nostro vescovo Douglas Regaeri.
Pullman da Cesena, volo da Verona: il Monte Carmelo, Nazareth, il Monte
Tabor, i Santuari del Lago, Betlemme, Gerico, Qumran, Gerusalemme.
Hotel comodissimi, pensione completa, accompagnatore.
Sono ancora disponibili alcuni pos
1.195 euro

LISIEUX dal 6 al 9 luglio 2015:


Pellegrinaggio diocesano presieduto dal nostro vescovo monsignor Douglas Regaeri,
in visita ai luoghi della famiglia dei bea coniugi Luigi e Zelia Marn, genitori di Santa Teresa di Ges Bambino e della Santa:
Caen, Lisieux, Alencon; escursione a Mont St. Michel. Iscrizioni entro il 25 aprile
840 euro

LOURDES dal 14 al 16 seembre: con la parrocchia di Villa Chiaviche, volo da Bologna, Hotel 3 stelle, assicurazioni

573 euro

Speciale

Gioved 16 aprile 2015

Maria,Reginadellafamiglia
Messaggio del vescovo Douglas Regattieri alla Chiesa di Cesena-Sarsina
in occasione della festa della Madonna del Popolo, patrona della Diocesi

el clima festoso
della Pasqua
celebriamo la
solennit della
Madonna del Popolo. Vorrei
invitare tutti a riunirsi intorno
a Maria, come fecero gli
apostoli nel cenacolo (cfr. At
1, 12-14) dopo lascensione al
cielo del Risorto e con lei
pregare specialmente per le
nostre famiglie.
La famiglia sta al centro delle
nostre attenzioni. Abbiamo
impostato, infatti, tutto
lanno pastorale su questo
tema; labbiamo ripreso nelle
meditazioni dellAvvento e
della Quaresima; stato
richiamato durante gli
esercizi spirituali tenuti ai
laici nei primi giorni della
Quaresima; vi ritorno ora e lo
far anche nel messaggio alla
Citt per la festa di San
Giovanni.
Poich la festa della Madonna
del Popolo questanno cade a
una decina di giorni
dallinizio del mese di
Maggio, mi sembra bello
sottolineare la stretta
connessione tra la devozione
a Maria e lesercizio del santo
Rosario che tradizionalmente
si recita in questo mese.
Per questo ho pensato di
allegare, in appendice al
Messaggio, le dieci catechesi
sulla famiglia che il Santo
Padre in questi ultimi mesi ha
tenuto nelle udienze generali
del mercoled: pensando di
offrire un utile, piccolo
sussidio per arricchire la
recita del santo Rosario.
Perch, per esempio, non
intercalare i diversi misteri
leggendo qualche passo delle
diverse catechesi papali?

1. Maria a Cana
Nella festa liturgica della
Madonna del Popolo
ascoltiamo la pagina
evangelica delle nozze di
Cana (cfr. Gv 2, 1-11). il
medesimo testo che fa da
sfondo anche al piano
pastorale di questanno (cfr. Il
vino buono delle nozze di
Cana).
A Cana, a far festa con una
coppa di sposi, cera anche
Maria. La sua presenza aiut
gli sposi a uscire da una
difficolt di carattere
organizzativo-tecnico. La
Vergine, accortasi che non
cera pi vino, intervenne
presso il suo Figlio che, dopo
un momento di esitazione,
lascolt e poi comp il
miracolo.
Ho scelto di rappresentare
questo episodio con unicona
che la raffigura come Madre
con le braccia aperte per
raccogliere, sotto il suo
manto, due sposi al centro dei
quali sta Ges. Mi sembra
una bella rappresentazione
iconografica dellepisodio di
Cana. Qui Maria madre
premurosa per questi sposi.
Ma lo anche nei confronti
della famiglia pi ampia,

Ho scelto di
rappresentare
lepisodio delle
nozze di Cana con
unicona che la
raffigura come
Madre con le
braccia aperte per
raccogliere, sotto
il suo manto, due
sposi al centro dei
quali sta Ges.
Maria madre
premurosa per
questi sposi. Ma lo
anche nei
confronti della
famiglia pi
ampia, quella
dei discepoli
del suo Figlio

zioni. Riempi della tua stessa


luce i nostri cuori, perch noi
genitori, insegnanti e maestri
possiamo divenire educatori
sapienti e aprire orizzonti
sconfinati.
Guida i cuori dei fidanzati a
scoprire il grande fuoco dellAmore di Dio, che ha fatto
accendere in loro la scintilla.
Introducili nel Mistero della
Chiesa di cui tu sei lImmagine pi bella. Apri le loro menti
allintelligenza delle Scritture,
perch l trovino la bussola
per orientare i loro progetti.
Sostieni le nostre comunit ecclesiali, perch divengano case
accoglienti per coloro che si
gettano nella grande avventura sponsale.
Dona consolazione profonda
a chi ha perso il proprio coniuge illuminando nuove vie
di speranza. Arricchisci le famiglie vedovili della tua tenerezza e permetti loro di anticipare qui sulla terra la perfetta
comunione a cui siamo destinati in cielo. Guarisci le ferite
di chi passato per il falli-

NOTRE DAME DE
LALLIANCE (NOSTRA
SIGNORA
DELLALLEANZA),
LONDRA, CHIESA DI
SAN CARLO BORROMEO

quella dei discepoli del suo


Figlio.
Consegnata alle cure di
Giovanni sotto la croce (cfr.
Gv 19, 27), dopo lascensione
al cielo del suo Figlio, Maria
stata per i discepoli madre e
sorella, silenziosamente
presente nellaccompagnare i
primi passi della Chiesa. Ha
allargato alla famiglia dei
discepoli di Ges la sua
materna protezione. Cos oggi
la invochiamo: Madre degli
apostoli, Madre dei cristiani e
Madre della Chiesa.

2. Perch Regina?
Accanto al titolo di madre
della Chiesa, la tradizione
cristiana ha aggiunto anche
quello di Regina. Maria
Regina. Con due bellissime
antifone, specialmente nel
tempo pasquale, la Chiesa
lacclama cos:
Regina del cielo, rallegrati, alleluia.
Ges, che hai portato nel seno,
alleluia,
risorto, come aveva detto, alleluia.
prega per noi il Signore, alleluia.
Ave, regina dei cieli,
ave, signora degli angeli;
porta e radice di salvezza,
rechi nel mondo la luce.
Gioisci, vergine gloriosa,
bella fra tutte le donne;
salve, o tutta santa,
prega per noi Cristo Signore.
Pio XII, dopo aver proclamato
il dogma dellassunzione di
Maria santissima in cielo,
istitu - con la lettera enciclica
Ad caeli Reginam - la festa
liturgica della Beata Maria
Vergine Regina. Largomento
principale su cui si fonda la
dignit regale di Maria
senza alcun dubbio la sua
divina maternit. Poich
dallangelo stata chiamata
madre del Signore (Lc 1, 43),

ne consegue che ella stessa


regina, avendo dato la vita a
un Figlio che era re e signore
di tutte le cose: Sar grande e
verr chiamato Figlio
dellAltissimo; il Signore Dio
gli dar il trono di Davide suo
padre e regner per sempre
sulla casa di Giacobbe e il suo
regno non avr fine (Lc 1, 3233).
Il Concilio Vaticano II
riprende questo tema e
afferma: La Vergine
immacolata, preservata
immune da ogni macchia di
colpa originale, finito il corso
della sua vita terrena fu
assunta alla celeste gloria in
anima e corpo e dal Signore
esaltata quale regina
delluniverso per essere cos
pi pienamente conforme al
Figlio suo, Signore dei signori
(cfr. Ap 19, 16) e vincitore del
peccato e della morte (LG,
59).
In quanto regina, Maria porta
sul capo una corona.
LApocalisse parla di una
donna vestita di sole con la
luna sotto i suoi piedi e sul
suo capo una corona di
dodici stelle (Ap 12, 1). E cos
la vediamo raffigurata in tanti
affreschi, dipinti e statue. Mi
piace ricordare qui due
incoronazioni della Vergine
avvenute nella nostra Citt da
parte dei nostri due Papi:
quella della nostra Madonna
del Popolo compiuta da Pio
VI Braschi il 2 giugno 1782 e
quella della Madonna del
Monte operata da Pio VII
Chiaramonti il 1 maggio
1814.
Come Regina la invochiamo
anche con la bella preghiera
della Salve Regina, al termine
del santo Rosario.

3. Perch Regina
della famiglia?
stato san Giovanni Paolo II
a inserire questo titolo nelle

Litanie lauretane. Dopo


averla invocata come Regina
degli angeli, dei patriarchi,
dei profeti, degli apostoli, dei
martiri, dei veri cristiani,
delle vergini, di tutti i santi, la
veneriamo anche come
Regina della famiglia.
Ella regina della famiglia in
quanto corredentrice di tutta
lumanit: dunque ne la
protettrice e la custode.
Maria infatti, pur
proclamandosi la serva del
Signore (cfr. Lc 1, 38) e
trascorrendo tutta la sua vita
nel pi umile
nascondimento, colei che
regge la famiglia ed colei
che aiuta ogni famiglia nella
sua piena realizzazione; aiuta
ad accogliere i figli e ad
educarli alla fede; aiuta a
raggiungere la santit nella
vita coniugale; e aiuta a
comprendere in pienezza il
valore della fedelt che non si
basa su una legge, ma si
fonda sulla carit coniugale,
sullamore di donazione,
reciproco e gratuito, ovvero
sullamore nel Signore
(cardinale Gualtiero Bassetti).
Concludo il messaggio
proponendo per il Mese di
Maggio una bella preghiera a
Maria, Regina della famiglia,
composta dal Direttore
dellufficio nazionale per la
famiglia e la vita:
Regina della Famiglia, illumina i nostri passi e quelli dei
nostri familiari, affinch sostenuti dalla tua presenza
materna possiamo, come indicasti a Cana, fare tutto quello che tuo Figlio ci dir.
Proteggi i nostri figli, cos come, insieme al tuo sposo Giuseppe, preservasti da ogni pericolo il Bambino di Betlemme. Come allora, ancora oggi i
vari Erode della modernit
minacciano le giovani genera-

Mi piace ricordare qui


due incoronazioni
della Vergine avvenute
nella nostra citt da parte
dei nostri due Papi:
quella della nostra
Madonna del Popolo
compiuta da Pio VI Braschi
il 2 giugno 1782
e quella della Madonna
del Monte operata
da Pio VII Chiaramonti
il 1 maggio 1814
mento matrimoniale e concedigli di sperimentare che il Signore ama chi ha il cuore ferito. Aiuta le nostre parrocchie a
essere labbraccio di Dio, nella
verit e nella carit, per le persone separate.
Guarda con misericordia ai
sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose, e a quanti
operano a fianco degli sposi e
delle famiglie. Intercedi perch, illuminati dalla Grazia
dello Spirito, siano il segno vivo della tua tenerezza e diffondano nel mondo il profumo della comunione del cielo.
Rendi viva la Grazia del sacramento delle nozze nelle nostre
comunit ecclesiali, affinch
divengano sempre pi famiglia di famiglie, e, nella luce
dello Spirito Santo, camminiamo con te sulle stesse orme
della Santa Famiglia di Nazareth. Amen.
(Don Paolo Gentili)
Invoco su tutti la materna
protezione di Maria, Regina
della famiglia.
Douglas Regattieri
vescovo di Cesena-Sarsina

Vita della Chiesa

Gioved 16 aprile 2015

bileo
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G
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La Bo

isericordiae Vultus. Le
tratta di pura casualit: cinquantanni fa la
prime parole dei
chiusura del Concilio segnava una nuova
principali documenti
stagione per la Chiesa, che tornava ad
papali indicano
aprirsi verso il mondo, mentre la solennit
significativamente lobiettivo principale del
di Cristo Signore delluniverso indica, ogni
testo, il suo cuore. Cos per la Bolla
anno, la chiusura dellanno liturgico prima
dindizione del Giubileo straordinario della
dellinizio del tempo dAvvento. Quale
misericordia Misericordiae Vultus (Il
immagine migliore per descrivere tutto ci
volto della misericordia). Tema, questo,
se non quella della Chiesa in uscita che,
caro a papa Francesco, che nei suoi due
dopo aver vissuto la dolcezza della
anni di Pontificato vi si soffermato in
misericordia, si rimette in cammino per
diverse occasioni. Basta ricordare le parole
curare e lenire le ferite di ogni persona?
pronunciate nel primo Angelus dopo la sua
giunto di nuovo per la Chiesa - afferma
elezione il 17 marzo 2013: Sentire
Francesco - il tempo di farsi carico
misericordia, questa parola cambia tutto.
dellannuncio gioioso del perdono.
il meglio che noi possiamo sentire: cambia
C poi la dimensione sociale. Anticamente,
il mondo. Un po di misericordia rende il
il giubileo era un anno dichiarato santo, nel
mondo meno freddo e pi giusto. Abbiamo
quale si doveva restituire luguaglianza a
bisogno di capire bene questa misericordia
tutti, offrendo nuove possibilit alle
(FOTO
di Dio, questo Padre misericordioso che ha
famiglie che avevano perso le loro propriet
ARCHIVIO SIR)
tanta pazienza.
e, perfino, la libert personale. Non viviamo
La misericordia certamente
pi queste situazioni. Anche
un elemento centrale
se il nostro tempo segnato
dellesperienza personale e
da altre forme di povert e di
spirituale di Francesco. Come
schiavit, che portano a
egli stesso ha raccontato il 18
solitudini e fragilit. Siamo
maggio 2013, durante la
tecnologici e potenti, ma
Veglia di Pentecoste con i
abbiamo smarrito le certezze
Papa Francesco non parla di qualcosa di astratto, ma di concreto e visibile. Gli occhi e il volto,
movimenti: percependo la
di fondo. Papa Francesco ha
vocazione al sacerdozio per
compreso questo
infatti, comunicano tutto di una persona, la sua intimit, i suoi segreti...
la prima volta il 21 settembre
cambiamento di clima,
E cos per la misericordia. Il Pontefice introduce tutti, credenti e non credenti,
1953, festa di san Matteo
perch - come ama ripetere nel pi grande e, forse, incomprensibile mistero della fede cristiana
apostolo, ha sperimentato il
certe realt si leggono meglio
balsamo della misericordia
dalla periferia. E si reso
su di s e pu testimoniare che lo sguardo di tutta concentrata nel suo essere
principali di svolgimento del Giubileo,
conto che la misericordia in grado di dare
Ges cambia la vita. Si comprende cos
misericordioso. Non solo Nella Bolla il
esplicita lo spirito per cui stato indetto, le
risposta al desiderio di salvezza che c nel
anche la scelta del motto episcopale di
Papa ricorda quanto affermato, in anni e
intenzioni e i frutti sperati dal Santo Padre.
cuore di ogni persona.
Infine, c la dimensione del dialogo
Bergoglio: Miserando atque eligendo. Si
contesti diversi, da Giovanni XXIII, Paolo VI
Lo spirito emerge dal motto scelto che
tratta di una citazione presa dalle omelie di
e Giovanni Paolo II che al tema della
suona come un invito: Misericordiosi come interreligioso. La misericordia - spiega il
Santo Padre - possiede una valenza che va
san Beda il venerabile, che potrebbe essere
misericordia ha dedicato la sua seconda
il Padre. Le intenzioni e i frutti si possono
oltre i confini della Chiesa. Essa ci relaziona
tradotta Con occhi di misericordia.
Enciclica Dives in misericordia. Volendo
cogliere almeno in tre diverse dimensioni,
allEbraismo e allIslam, che la considerano
Il volto e gli occhi della misericordia,
sintetizzare, si pu dire che c un filo che
che ogni Giubileo - e questo in modo
uno degli attributi pi qualificanti di Dio. ()
dunque. Papa Francesco non parla di
accomuna gli insegnamenti dei tre Pontefici: particolare - coinvolge.
Questo Anno Giubilare vissuto nella
qualcosa di astratto, ma di concreto e
la misericordia il pi bello di tutti gli
La dimensione ecclesiale, anzitutto. Qui
misericordia possa favorire lincontro con
visibile. Gli occhi e il volto, infatti,
attributi di Dio e la Chiesa non pu
sono tanti i gesti e i simboli chiamati in
queste religioni e con le altre nobili tradizioni
comunicano tutto di una persona, la sua
prescindere dallannuncio dellamore
causa: dallapertura della Porta Santa, da
religiose; ci renda pi aperti al dialogo per
intimit, i suoi segreti E cos per la
misericordioso e compassionevole. Si
vivere anche in ogni Chiesa locale con
meglio conoscerci e comprenderci; elimini
misericordia. Il Pontefice introduce tutti,
comprende, quindi, quanto sia importante
lapertura di una Porta della misericordia,
ogni forma di chiusura e di disprezzo ed
credenti e non credenti, nel grande e, forse,
per Francesco lindizione di questo Anno
allinvio dei missionari della misericordia
incomprensibile mistero della fede cristiana. Santo straordinario, da non considerare
cui verr data lautorit di perdonare anche espella ogni forma di violenza e di
discriminazione.
La misericordia, scrive Francesco nella
affatto un evento eccezionale e isolato
i peccati che sono riservati alla Sede
Tre dimensioni, dunque, su cui in vario modo
Bolla, la via che unisce Dio e luomo,
nellarco temporale. La straordinariet del
Apostolica; dal tema dellindulgenza a
perch apre il cuore alla speranza di essere
Giubileo va tradotta, nella sua essenza,
quello del pellegrinaggio Senza trascurare lasciarsi coinvolgere. Il cammino tracciato.
Ci sono solo otto mesi per prepararsi e
amati per sempre nonostante il limite del
nellordinariet della vita di ogni giorno.
le date di apertura e chiusura del Giubileo:
chiedersi con quali occhi e quale volto
nostro peccato.
Solo cos si potr vivere la tenerezza del
l8 dicembre 2015, solennit
presentarsi alla Porta Santa. Anche perch
Parlando della centralit della misericordia, perdono e dellabbraccio amoroso. In che
dellImmacolata Concezione, nel 50 della
occhi e volto non mentono. Soprattutto
Francesco si pone nella grande tradizione
modo? A indicare la strada sempre la Bolla, conclusione del Concilio Vaticano II e il 20
quando si ha a che fare con la misericordia.
della Chiesa. Scritture e testi liturgici
che oltre a fissare i tempi, con le date di
novembre 2016, nella solennit liturgica di
Vincenzo Corrado
sottolineano come lonnipotenza di Dio sia
apertura e di chiusura, e le modalit
Ges Cristo Signore delluniverso. Non si

Il volto e gli occhi della misericordia

10

Gioved 16 aprile 2015

Attualit

SBARCHI E TRAGEDIE

Il Mediterraneo
non sia un muro
Dubbi su Triton
Nel canale di Sicilia - dal 10 aprile ad oggi - sono stati soccorsi 5.629
migranti. La Guardia Costiera ha anche assistito un barcone capovolto a
circa 80 miglia dalle coste della Libia, con 9 morti e 144 migranti.
Giancarlo Perego (Fondazione Migrantes): Questi ultimi fatti dimostrano
la necessit di ripristinare loperazione Mare nostrum

on la primavera riprendono in maniera massiccia gli sbarchi dei migranti e


conseguenti tragedie del mare. Ed solo linizio di un esodo che non si
pu arrestare, vista la drammatica situazione di guerre, terrorismo e
violazioni dei diritti umani in atto dallaltra parte del Mediterraneo. In pochi
giorni - dal 10 aprile - nel canale di Sicilia sono stati soccorsi 5.629 migranti
diretti verso lItalia. Si tratta soprattutto di persone in fuga dalla Siria e
dallEritrea. La Guardia Costiera ha anche soccorso un barcone capovolto a circa
80 miglia dalle coste della Libia, con 9 morti e 144 migranti. E chiss quanti altri
saranno dispersi. La Guardia Costiera segnala continuamente decine di
chiamate. Solo nella giornata di domenica ha soccorso 22 gommoni e barconi.
Dallinizio dellanno, secondo i dati forniti oggi dallOrganizzazione
internazionale per le migrazioni (Oim), sono 15.000 gli immigrati messi in salvo.
Lo scorso anno, con le due operazioni Mare Nostrum e poi Triton, ne sono
stati salvati 21.737, con 308 persone risultate coinvolte nel traffico illecito. Ma
per il mondo ecclesiale impegnato nellaccoglienza non abbastanza: troppe
vite in pi si potevano e si potrebbero ancora salvare.
Migrantes, ripristinare Mare nostrum. Gli sbarchi di questi giorni dicono
quanto sia necessaria unazione generale per laccompagnamento delle persone
che attraversano il Mediterraneo. Sempre pi profughi fuggono a causa della
guerra, del terrorismo e della sofferenza. A fronte di questa situazione bisogna
fare in modo che il Mediterraneo sia presidiato non solo da forze italiane ma
anche europee, nella logica della salvaguardia della vita. Lo afferma monsignor
Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes. Questi ultimi fatti commenta - dimostrano la necessit di ripristinare loperazione Mare nostrum,

non semplicemente presidiando le frontiere.


Triton sta facendo i salvataggi, ma non
dimentichiamo che altri salvataggi sono
avvenuti anche tramite altre navi e
pescherecci. Questo indica come sia
assolutamente necessario rafforzare con
nuove unit navali. Il Mediterraneo sottolinea - non pu essere un muro. Deve
permettere alle persone di ritrovare una
sicurezza e questo pu avvenire solo
attraverso un coinvolgimento europeo e
internazionale. E anche se i posti dello Sprar
(Sistema di protezione per richiedenti asilo e
rifugiati) da 3mila sono diventati questanno
oltre 20mila, sono assolutamente insufficienti
- ribadisce il direttore della Migrantes -. Come
sono insufficienti i posti di prima accoglienza,
pressoch improvvisati nonostante siano
diventati circa 30-35mila, accanto ai 10mila
dei Cara (Centri di accoglienza richiedenti
asilo). Per monsignor Perego sarebbe
fondamentale, anche per le emergenze
ambientali e altre occasioni, avere un sistema
di prima e seconda accoglienza molto pi
strutturato, e che dai 450 Comuni attuali si
estenda a tutti gli 8mila Comuni italiani. Non
si pu tollerare - sottolinea - che un Comune
possa decidere di accogliere o meno un
richiedente asilo: sarebbe come decidere di
sostenere o meno un anziano non
autosufficiente o un minore non
accompagnato. Il dovere della tutela del diritto
dasilo deve far parte del nostro welfare.
Caritas, rafforzare operazioni di
salvataggio. Siamo preoccupati perch il
2015 confermer le previsioni dellaumento
degli arrivi sulle nostre coste e loperazione
Triton si sta rivelando assolutamente
insufficiente per questo tipo di attivit.
necessario rafforzare le operazioni di
salvataggio in mare, per dare un apporto
valido a scongiurare tante nuove tragedie: lo
dice Oliviero Forti, responsabile dellufficio
immigrazione di Caritas italiana. Quanto sta
accadendo smentisce chi sosteneva che
loperazione Mare nostrum fosse un motivo
di attrazione verso le nostre coste - fa notare -.
Tuttaltro, gli sbarchi sono addirittura
aumentati. Inoltre, le operazioni di
salvataggio in mare da parte dei privati
dimostrano che laddove non arrivano le
istituzioni come sempre il privato cerca di
supplire. Anche questo un segnale di come
ci sia bisogno di rafforzare questo tipo di
operazioni se non vogliamo ancora caricare
morti sulle motovedette della Guardia
Costiera. I privati cittadini dimostrano di
essere pi avanti rispetto alle scelte politiche.
Patrizia Caiffa

Domenica 19 aprile
Giornata
per lUniversit Cattolica
Mai come oggi il contributo dellUniversit Cattolica
al Paese passa dal ridare ducia alle nuove
generazioni che, come ha rivelato il Rapporto
Giovani -lindagine sulla condizione giovanile in
Italia che lIstituto Toniolo in collaborazione con
lUniversit Cattolica, il sostegno di Fondazione
Cariplo e di Intesa Sanpaolo, ha promosso dal 2012
sui18-29enni - non sono disimpegnate e passive,
ma credono nella loro capacit di dare un futuro
migliore allItalia che verr.
Chiedono, per, di tornare al centro delle attenzioni
delle istituzioni e della societ anche se si sentono
pronte ad assumersi in proprio la responsabilit di
formarsi come persone e professionisti.
Da queste considerazioni nasce il messaggio
simbolicamente espresso dagli studenti e
sintetizzato nel manifesto della Giornata
Universitaria 2015: Mi sto preparando per vivere
in un Paese migliore. Iniziando da me. Un
messaggio perfettamente inserito nel tema della
Giornata Universitaria del 19 aprile: Giovani:
periferie al centro.
Perch proprio rimettendoli al centro che i
giovani potranno esprimere le loro potenzialit di
cambiamento e innovazione. Un impegno che
lUniversit Cattolica si sente di rispecchiare in
ogni sua espressione offrendosi come incubatrice di
unimportante realt giovanile italiana da formare
con la massima cura e attenzione per continuare a
offrire nuove e competenti forze al tessuto
socioeconomico e culturale del Paese.
Voluto dai cattolici italiani, lAteneo stato
fondato a Milano nel 1921 da padre Agostino
Gemelli. Ha 5 campus: Milano, Roma, Brescia,
Piacenza e Cremona. La pi grande universit
cattolica nel mondo conta ben 12 facolt, circa
41mila studenti provenienti da tutta Italia e
dallestero, e pi di 1.400 docenti.
La ricerca scientica - articolata su 46 istituti, 25
dipartimenti, 76 centri di ricerca, oltre a 5 centri di
ateneo - ha lo scopo di studiare le questioni cruciali
del vivere e del convivere: le nuove frontiere
delleconomia e della bioetica, il recupero e la
valorizzazione dei beni culturali, le trasformazioni
nel campo del diritto, le dinamiche familiari,
il fenomeno dei mass media,
levoluzione dei sistemi politici, i traguardi della
medicina, le applicazioni tecnologiche della
matematica e della sica e le pi recenti scoperte
nella ricerca ambientale.
A ci si aggiunge la realt del Policlinico Gemelli,
collegato alla Facolt di Medicina e Chirurgia
dellUniversit Cattolica di Roma.

Attualit
Per il Papa ricordare genocidi e
stermini di massa necessario,
anzi, doveroso, perch laddove non
sussiste la memoria significa che il
male tiene ancora aperta la ferita.
Il Genocidio armeno (1915-1923),
la Cambogia
di Pol Pot (1975-1978),
la strage in Ruanda (1994)
e la pulizia etnica in Bosnia
(1990-1999)

Gioved 16 aprile 2015

Villaggio globale

GENOCIDIO ARMENO
(FOTO SIR)

di Ernesto Diaco

LODI E VESPRI 2.0

900

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Stermini d

Il sangue versato in Turchia,


Cambogia, Ruanda e Bosnia
I

primo genocidio del XX


secolo: ha ripreso le parole
della Dichiarazione Comune
firmata da Giovanni Paolo II e
Karekin II, a Etchmiadzin il 27 settembre
2001, papa Francesco per ricordare la
prima delle tre grandi tragedie inaudite
che lumanit ha vissuto nel secolo scorso,
quella del popolo armeno, durante la
quale furono uccisi vescovi, sacerdoti,
religiosi, donne, uomini, anziani e persino
bambini e malati indifesi. Le altre due
furono quelle perpetrate dal nazismo e
dallo stalinismo. Dalla basilica di San
Pietro, dove domenica 12 aprile ha
celebrato la messa per il centenario del
martirio (Metz Yeghern) armeno, il
ricordo del Papa andato anche ad altri
stermini di massa, come quelli in
Cambogia, in Ruanda, in Burundi, in
Bosnia. Non prima di aver parlato del
grido soffocato e trascurato di tanti nostri
fratelli e sorelle inermi, che a causa della
loro fede in Cristo o della loro
appartenenza etnica vengono
pubblicamente e atrocemente uccisi decapitati, crocifissi, bruciati vivi - oppure
costretti ad abbandonare la loro terra.
Anche oggi stiamo vivendo una sorta di
genocidio causato dallindifferenza
generale e collettiva, dal silenzio complice
di Caino che esclama: A me che
importa?. Per il Pontefice ricordare
genocidi e stermini di massa
necessario, anzi, doveroso, perch
laddove non sussiste la memoria significa
che il male tiene ancora aperta la ferita;
nascondere o negare il male come
lasciare che una ferita continui a
sanguinare senza medicarla!.

il Periscopio

11

Genocidio armeno (1915-1923). Avviene


nel quadro del primo conflitto mondiale
(1914-1918) ad opera del governo dei
Giovani Turchi, al potere nel 1908, che in
questo modo intendeva attuare
leliminazione delletnia armena, presente
nellarea anatolica fin dal VII secolo a.C.
Secondo stime di storici e studiosi furono
deportati e massacrati circa 1,5 milioni di
persone. Uno sterminio dalle
caratteristiche di un genocidio che la
Turchia ha sempre negato. Per il Paese
della Mezzaluna, le vittime armene di
quel periodo sarebbero circa 300mila.

Cambogia (1975-1978). Ex colonia


francese, la Cambogia diventa
indipendente nel 1953 ad opera del
principe Norodom Sihanouk, rovesciato
nel 1970 da un colpo di Stato del generale
Lol Non, appoggiato dagli Usa. Nel 1975 il
potere passa ai Khmer Rossi, gruppo di
estrazione leninista popolare soprattutto
nelle zone rurali del nord. Il loro leader,
Pol Pot, proclama la Repubblica della
Kampucea Democratica. Per creare
luomo nuovo socialista il dittatore fece
evacuare tutte le citt cambogiane,
trasferendo la popolazione in campi di
rieducazione. La Cambogia divenne, di
fatto, un immenso campo di lavori forzati
nel quale persero la vita, secondo varie
stime, da un minimo di 800mila a un
massimo di 3.300.000 cambogiani. A porre
fine alla mattanza furono i vietnamiti nel
1979.
Ruanda (1994). Dal 6 aprile al 16 luglio
1994 si compie in Ruanda, Stato
dellAfrica centrale, nella regione dei

Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli


hutu moderati per mano degli estremisti
dellHutu Power e di quelli della
formazione Akazu. A fare esplodere la
follia un misterioso incidente aereo a
Kigali (capitale ruandese), il 6 aprile del
1994, in cui perirono il presidente del
Ruanda Habyarimana e quello del
Burundi Cyprien Ntaryamira, entrambi di
etnia hutu. Su una popolazione di
7.300.000 persone, di cui l84 per cento di
etnia hutu, il 15 per cento tutsi e l1 per
cento twa, ad essere uccisi a colpi di
machete e di bastoni furono 1.174.000
persone in soli 100 giorni (10mila morti al
giorno, 400 ogni ora, 7 al minuto). Tra loro
il 20 per cento circa di etnia hutu. I
sopravvissuti tutsi al genocidio sono
stimati in 300mila.

Bosnia (1990-1999). Si sviluppa nel pi


ampio contesto della dissoluzione della
Jugoslavia federale del presidente Tito (sei
repubbliche di Serbia, Croazia, Slovenia,
Bosnia-Erzegovina, Montenegro,
Macedonia) e due regioni autonome unite
alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Nel
periodo che va dal 1990 al 1999 le parti in
guerra utilizzano a pi riprese la pulizia
etnica per prevalere. Il movente risiede nel
nazionalismo esasperato coltivato da tutte
le parti in causa. Le cifre dello sterminio
sono ancora del tutto da accertare. L11
luglio di questanno la Bosnia ricorda il
ventesimo anniversario del massacro di
Srebrenica (1995), enclave musulmana
nella parte orientale del Paese. Qui circa
8mila bosniaci, uomini e adolescenti,
furono uccisi dalle forze serbe di Bosnia.
Daniele Rocchi

disponibile
dal 2 aprile
scorso unapplicazione per
smartphone e
tablet che
consente di
recitare il breviario sul proprio
dispositivo digitale, leggendo o
ascoltando i
testi delle diverse Ore canoniche. Curata
dallUfficio liturgico nazionale e lanciata
non a caso nella giornata sacerdotale del
Gioved Santo, lapp CEI-Liturgia delle Ore si
pu scaricare gratuitamente sia per i sistemi
Apple che Android. Pochi mesi fa la stessa
Conferenza Episcopale Italiana aveva pubblicato unapplicazione contenente il testo
biblico nella sua nuova traduzione.
La preghiera sempre con te lo slogan
scelto per il breviario elettronico, che non
nasconde un duplice obiettivo. Non c infatti solo la volont di agevolare i sacerdoti e i
consacrati, consentendo loro di non mancare lappuntamento quotidiano con salmi,
antifone, invocazioni nelle situazioni pi
varie e disparate. Lapplicazione intende rivolgersi a tutti i fedeli, invitandoli a unirsi
alla preghiera ufficiale della Chiesa magari
mentre sono in viaggio, in qualche sala dattesa o appena si ha un po di tempo.
Gli aspetti tecnici, curati da Seed-Edizioni
informatiche, sono allavanguardia per questo tipo di prodotti. Quando si apre lapp, si
viene accolti dallimmagine stilizzata di Ges
a braccia aperte. Basta un tocco e si accede
alle diverse funzioni di lettura, comprendenti la possibilit di scegliere la dimensione
del carattere, lattivazione della modalit per
la lettura notturna e varie funzioni di navigazione e di ricerca. Si possono inserire segnalibri e annotazioni personali ed esportare i
testi. Ad esempio, premendo sul display,
viene evidenziato il versetto ed possibile
condividerlo con altre applicazioni e sui social network. Attraverso un menu si possono
inoltre leggere documenti inerenti la Liturgia
delle Ore, come la costituzione apostolica
Laudis Canticum con cui Paolo VI,
il 1 novembre 1970, promulg lUfficio
Divino rinnovato su indicazione
del Concilio Vaticano II.
A ben guardare, quella appena sfornata dalla
Cei non la prima e lunica applicazione con
i testi del breviario. Una particolarit del
tutto originale per c, ossia la versione
audio, che risulta particolarmente utile
quando si in movimento e non si pu stare
con gli occhi incollati allo smartphone o al
tablet. Che sia stata pensata per pregare lodi
e vespri con gli auricolari nelle orecchie
mentre si sta correndo?
E pensare che le Ore dellUfficio, anticamente contenute in libri differenti, furono
raccolte nel XII secolo in un unico volume
proprio per venire incontro ai chierici che
dovevano muoversi con frequenza.

di Zeta

Nel percorso di crescita sono decisive le alleanze educative. Non esiste


unet irresponsabile. Entusiasmante il percorso per diventare adulti

Giovani, prendete il largo

poi dicono delle alleanze educative. Si fanno incontri, corsi, si tengono


forum. Si va a scuola, ancora e tutti quanti per imparare a fare i genitori.
Eppure, tutto questo impegno, questo spiegamento di forze, questa
massiccia dose di lezioni per mamme e pap di questi difficili anni Duemila
non paiono sufficienti a creare quello stretto legame cos necessario fra chi ha
responsabilit verso le nuove generazioni.
Lo abbiamo scritto numerose volte. Lho fatto pure io in questo spazio.
Leducazione un processo circolare: tutti quanti abbiamo da imparare,
sempre e comunque. Accettare questa verit pone ciascuno di noi in un
atteggiamento di accoglienza, di ricerca, di novit e di rinnovamento che non
finisce mai. Non esiste, nel rapporto educativo, solo un soggetto attivo e un
altro passivo. No, non pu essere cos e lo vediamo in maniera quotidiana.
Vado a prestito del caso dei ragazzi del liceo di Cuneo in gita a Roma (cfr. pezzo
a pagina 3 di Alberto Margoni). Per ovvie ragioni non conosco a fondo la
vicenda. Mi limito perci a commentare brevemente prendendo spunto da
quanto stato reso noto da giornali, radio e televisioni oppure si letto in
Rete. La vicenda spicciola, pi di tanto non mi interessa. Mi sta a cuore il fatto
educativo tirato in ballo nel caso specifico.
Scrive Alberto Campoleoni, opinionista dellagenzia Sir: Per ripartire (dopo
un fatto del genere, come quello accaduto a Roma, ndr) - e questa la prima

Piccolo o grande che sia levento


accaduto. E dal male si risale solo dopo
averlo riconosciuto e chiamato con il
suo nome. E anche col cognome.
Presa di coscienza e responsabilit.
Non esiste unet irresponsabile. Ogni
et, anche durante la crescita,
accompagnata dalla conseguente
responsabilit. sbagliato
deresponsabilizzare e, peggio ancora,
minimizzare o intervenire a difendere
spesso lindifendibile. Lalleanza tra
educatori risulta spesso decisiva, in
particolare in presenza di
atteggiamenti che richiedono
interventi di un certo tenore.
Genitori che si schierano contro
professori, preti, arbitri, allenatori, catechisti
(solo per citare alcune figure importanti nel
percorso di crescita dei ragazzi), non fanno di
certo il bene dei loro figli. Diventare adulti una
delle esperienze pi entusiasmanti della vita. Ed
anche una grande aspirazione dei giovani.
Accompagniamo e non intralciamo questo loro
prendere il largo. quello che cercano. (879)

(FOTO ARCHIVIO SIR)

preoccupazione nei confronti dei minori coinvolti - la


prima condizione riconoscere ci che successo,
guadagnare consapevolezza, dare il nome alle cose.
Tutti noi genitori dobbiamo ripartire da qui: chiamare i
fatti per quelli che sono. Non mistificarli. Riconoscerli.
Ammetterli. E chiedere scusa. Mi pare sia del tutto
fondamentale domandare perdono per quanto
accaduto. Senza pentimento non c conversione.

12

Cesena

Gioved 16 aprile 2015

Per gli interventi


non invasivi
(laparoscopia) la Casa
di cura San Lorenzino
si dotata
di unattrezzatura
allavanguardia

Il dottor Bisulli mentre simula lintervento manovrando


gli strumenti che vengono inseriti nel corpo del paziente
e indossando gli occhiali 3D

Montalti in Assologistica

La visione 3D
entra in sala
operatoria

nattrezzatura sanitaria
allavanguardia che permette
al chirurgo di compiere
operazioni non solo in maniera
non invasiva, ma con visione
tridimensionale invece che
bidimensionale.
Alla Casa di cura San Lorenzino non si
scherza quando si tratta di stare al
passo con i tempi. "Cerchiamo di
essere attenti alle innovazioni - ha
detto in conferenza stampa il dottor
Raffaele Bisulli, amministratore unico
della Casa di cura - specie quelle che
portano un miglioramento concreto
dei risultati finali. Stiamo parlando di
unattrezzatura che riguarda la
chirurgia laparoscopica. Grazie a
questa tecnica possiamo compiere
interventi chirurgici senza fare tagli,
inserendo nel corpo del paziente gli
strumenti chirurgici attraverso piccoli
fori. E una tecnica consolidata da

Nomina

anni".
Ma dove sta la novit,
allora? Lo ha spiegato
lingegner Marco
Scopelliti della casa
costruttrice, la tedesca
Braun. "Il chirurgo opera
guardando uno schermo
che proietta le immagini
riprese dalla
microtelecamera inserita
nel corpo del paziente. Le attrezzature
tradizionali permettono una visione in
due dimensioni, come una normale
televisione. Con il nuovo sistema il
chirurgo, mettendosi un paio di
occhiali speciali, ha una visione
tridimensionale, come se stesse
guardando con i propri occhi dentro al
corpo umano. Il medico cos si stanca
meno ed pi sicuro in ogni fase
dellintervento". Secondo uno studio
realizzato nel 2011 dallUniversit di
Surrey (Inghilterra), lutilizzo della
laparoscopia in 3D migliora i risultati
dellintervento del 30 per cento in
termini di tempo di esecuzione e
riduce del 62 per cento la gi bassa
probabilit di errore.
In Emilia Romagna si tratta della
prima colonna laparoscopica 3D che
entra in funzione. Il costo non stato
reso noto, ma si parla di alcune
centinaia di migliaia di euro.

Le possibili applicazioni della


tridimensionalit in sala operatoria
saranno illustrate nel corso del
convegno dal titolo "La chirurgia
laparoscopica: nuove frontiere"
organizzato dalla Fondazione Elio
Bisulli in collaborazione con la Casa di
Cura San Lorenzino. Levento, rivolto a
medici chirurghi e infermieri, si terr
sabato 18 aprile dalle 8.30 alle 13.30
nellaula didattica "E. Piccinini" in via
DellAmore 15 a Cesena. Interverr il
dottor Raffaele Bisulli, con una
relazione su "Gli standard tecnologici e
qualitativi della chirurgia 3D". A
seguire parler il dottor Maurizio
Pavanello, direttore di Chirurgia
generale allospedale San Giacomo
Apostolo di Castelfranco Veneto
(Treviso), che tratter di "Utilizzo della
tecnica 3D in chirurgia laparoscopica".
Infine il professor Alberto Liboni della
Clinica chirurgica universitaria di
Ferrara tratter il tema "I confini della
chirurgia laparoscopica a 30 anni dalle
origini". Nel corso del convegno
saranno eseguiti tre interventi
chirurgici trasmessi in diretta dalla
sala operatoria della Casa di Cura San
Lorenzino con visione
tridimensionale. La partecipazione
gratuita (iscrizioni allo 0547/361299) e
consente di acquisire 4 crediti Ecm.
Cristiano Riciputi

Massimiliano Montalti, 39enne manager


cesenate, il nuovo vicepresidente di
Assologistica, lassociazione italiana che
raccoglie le
imprese di
logistica, dei
magazzini generali
e frigoriferi, dei
terminalisti
portuali,
interportuali ed
aeroportuali, con
sedi e Milano e a
Roma e che
rappresenta 250 aziende italiane.
Montalti, ingegnere cesenate,
lamministratore delegato dei Magazzini
Generali Raccordati di Cesena.
Montalti entra in carica ponendo in agenda
alcune priorit. Tra queste, lorganizzazione
di missioni imprenditoriali internazionali
con particolare attenzione al bacino del
Mediterraneo.

NOZZE

Tutti gli amici della redazione


del Corriere Cesenate augurano
ogni bene a Massimo Pieri (Pepe)
e Francesca Pieri
che sabato scorso si sono uniti
in matrimonio nella chiesa
di San Pio X alle Vigne

Cesena

Gioved 16 aprile 2015

13

Dissesto idrogeologicoA meno di due chilometri da San Carlo, sulle pendici del rio Plino
della Taverna, tanti metri cubi di terreno stanno scivolando a valle. Persi tre ettari di vigneto

Unintera collina sta franando


La linea rossa indica il fronte principale
della frana. Le linee blu altre due fratture
La porzione di terra segnata dalla linea rossa
scivolata a valle di 3 - 4 metri
(ampia fotogallery su www.corrierecesenate.it)

"N

oi agricoltori ci sentiamo
abbandonati. Capisco che le
frane sono tante, ma se non
riceviamo un aiuto non
possiamo fare altro che abbandonare i
poderi". Alessandro Ramilli, titolare della
tenuta Il Plino, ha perso tre dei 10 ettari di
vigneto della sua azienda. Siamo lungo la
via Comunale Montalti, nella salita che da
San Carlo porta a Tessello. Le foto di
questa pagina sono eloquenti. Da febbraio
unenorme massa di terra (evidenziata
dalla riga rossa) si spostata verso valle di
circa 4 metri, facendo cadere pali e filari
del vigneto. I viali poderali sono stati
interrotti.
"Fare reddito in campagna non facile aggiunge Ramilli - e questi eventi mettono
in ginocchio le aziende colpite. Ho
realizzato i vigneti pi recenti facendo un
drenaggio sotterraneo e, non a caso, in

Un particolare dei danni causati dalla frana


nel vigneto (fotoservizio Cr)

Smottamenti
a migliaia
lungo
la fascia
collinare

quelle aree non ci sono state frane.


La parte colpita invece ha vigneti di
quasi 50 anni e a quellepoca non si
facevano drenaggi sotterranei o, se
qualcosa si fatto, nei decenni
hanno perso efficacia. Segno che
lintervento corretto degli agricoltori
preserva il territorio".
Ripristinare la collina richiede oltre
100mila euro, investimenti che
Ramilli, e chi come lui in altre zone,
difficilmente potr sobbarcarsi. "So

Non solo Montevecchio. Se vero che la frana


posta al conne fra Cesena e Mercato Saraceno
(in territorio cesenate comunque) la pi
imponente e monitorata perch minaccia case
e strade, tutta la zona collinare interessata
da fenomeni pi o meno importanti. Lo
conferma Daniele Domenichini, tecnico del
Consorzio di Bonica. "Sono centinaia, forse
migliaia - dice lingegnere - i movimenti franosi
piccoli e grandi apparsi dopo le abbondanti
piogge di febbraio e marzo. Percorrendo le
strade di collina non si pu che rimanere

sbalorditi. In molti casi si tratta di


scivolamenti di terra che non creano troppa
preoccupazione, ma prima o poi devono
essere sistemati. Il miglior alleato delle
frane, infatti, lincuria".
Ma soldi per sistemare tutti questi
smottamenti non ce ne sono. I proprietari,
nel loro podere, possono intervenire per
limitare i danni. I fossi vanno tenuti puliti
cos da evitare ristagni idrici. Quando si
effettuano nuovi impianti come frutteti o
vigneti, le acque sotterranee possono

che il Comune di Cesena - conclude


lagricoltore - ha in progetto di
spendere tre milioni per abbellire
una piazza. Credo che,
nellemergenza idrogeologica che
stiamo attraversando, lapplicazione
del buon senso porti in altre
direzioni. Sistemare i terreni, dare
una mano alle aziende che creano
lavoro e presidiano il territorio pi
urgente di altri lavori".
Cristiano Riciputi

essere regimate attraverso impianti di


drenaggio. Ovviamente sono lavori da
svolgere con criterio, sotto la supervisione
di un tecnico esperto, che pu essere anche
un agronomo o un perito agrario. Da non
dimenticare che anche quando non
esistevano i tubi in plastica, gli agricoltori
facevano gi una sorta di drenaggio
sistemando sotto terra delle fascite di legna
e canne. Lacqua si incanalava lungo questa
sorta di fosso sotterraneo e scolava a valle.
Cr

14

Gioved 16 aprile 2015

Cesena

Anffas Dal 17 al 19 aprile inaugurazione della Fattoria dellospitalit


Francesca Siroli

n sogno accarezzato a lungo,


diventa realt. La Fattoria
dellospitalit apre
finalmente le sue porte e per
loccasione lAnffas, (lAssociazione
di famiglie di persone con disabilit
intellettiva e relazionale), promotrice
di questo innovativo progetto, ha
organizzato un week end ad hoc, dal
17 al 19 aprile, riservato a tutta la
cittadinanza. La struttura si trova a
Diegaro di Cesena (in via
Maccanone, 335) ed composta da
una casa colonica e un
appezzamento di terreno per un
totale di 9 ettari, che il Comune ha
concesso allAnffas nel 2000 in
comodato gratuito per trentanni.
Sar utilizzata come centro di
accoglienza residenziale e di pronto
intervento per ragazzi disabili e le
loro famiglie, ma anche come punto
di ristoro aperto a tutti coloro che
vogliono trascorrere una giornata
allaria aperta, a contatto con la
natura allinterno del parco.
Si tratta di un progetto voluto
fortemente da Giorgio Manuzzi, per
tanti anni al vertice dellassociazione
nata quasi cinquantanni fa, che lo
concep nel 1997. A fare gli onori di
casa sar per la nuova presidente
Francesca Montalti. "E un luogo di
aggregazione e incontro creato per
abbattere quelle barriere

Orailsogno
realt
A Diegaro, dopo tanti ritardi,
ultimato un centro
di accoglienza residenziale
e di pronto intervento
per ragazzi disabili
e le loro famiglie

psicologiche dovute al pregiudizio e


realizzare la vera inclusione sociale
delle persone con disabilit - spiega
la presidente -. Qui potranno trovare
occasioni di svago e socializzazione
non solo i disabili, ma ogni cittadino
che, nel confronto quotidiano, pu
scoprire lopportunit di un
arricchimento personale".
Allinterno gi stata realizzata laula
polivalente, una struttura costruita
interamente in legno per attivit

socio - occupazionali, ludicoricreativo, oltre a unaula didattica


informatizzata. I primi lavori, con la
ristrutturazione della casa colonica,
sono partiti nel 2003. "A causa della
crisi economica, i finanziamenti
delle aziende sponsor sono rallentati
e cos i tempi, complice anche la
burocrazia, si sono ampliati rispetto
a quanto previsto - prosegue -. Ma
nonostante le difficolt, lidea del
progetto nel corso degli anni
sempre stata viva. Questo primo lotto
ha comportato un investimento di
circa 1,5 milioni di euro, a cui hanno
contribuito enti pubblici e aziende.
Si tratta di un terzo del costo del
progetto completo".
Lobiettivo molto ambizioso e la
strada per raggiungerlo ancora lunga.
I prossimi passi prevedono la
realizzazione di un parco giochi
esterno fruibile dai pi piccoli, anche
da coloro che hanno bisogni speciali,
e il giardino dei sensi, con aiuole a
misura di carrozzina, ideato in
collaborazione con listituto agrario e
per geometri di Cesena. In futuro la
struttura si doter anche di unarea
con lorticoltura biologica nella quale
i disabili potranno trovare
occupazione lavorativa, la sala giocobimbo, la palestra riabilitativa,
lanfiteatro per gli spettacoli
allaperto, il maneggio per
lippoterapia, lallevamento di
animali per pet therapy.

La grande ballerina Simona Atzori ha incantanto i partecipanti alla serata organizzata dallIrst

La danza per superare ogni limite fisico


Duecento persone per la ballerina senza
braccia. E successo al Teatro Verdi gioved della scorsa settimana in occasione della cena di beneficenza organizzata per il
4 Memorial Floriana Foschi. Levento dal
titolo "Danzo senza Ali" promosso dallazienda Transpeed Plus di Gilberto Piraccini e patrocinato dal Comune di Cesena e dallIrst, Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori, ha visto la partecipazione di due ospiti di eccezione: Simona Atzori, ballerina senza
braccia famosa per aver danzato di fronte
a papa Francesco in sala Nervi e per essere stata la protagonista della cerimonia di
apertura delle paraolimpiadi di Torino del
2006 e dallo scultore non vedente Felice
Tagliaferri, noto alle cronache cesenati per
aver esposto di recente le sue opere alla
biblioteca Malatestiana. A far da cornice

Impresa | Tanti km in carrozzina

alla serata un nutrito gruppo di giovani


provenienti dalla scuola di danza Accademia 49 e dalla parrocchia di SantEgidio.
La serata stata aperta dallo spettacolo di
danza di Simona Atzori e del suo gruppo di
ballo. La scioltezza e la passione della sua
performance hanno strabiliato i presenti.
La ballerina ha reso la sua disabilit una
abilit. Non le servono le braccia perch
d lidea che col suo sorriso contagioso
possa conquistare ogni traguardo. Nel monologo che segue lo spettacolo, racconta
di sentirsi molto fortunata perch riuscita a rendere le sue passioni anche il suo
lavoro. "Il mio uno spettacolo di vita. Ci
che amo diventato il mio lavoro: la danza, la pittura e la scrittura". Non le piace
essere definita per le sue numerose arti "Io
attraverso la danza, la pittura e la scrittura cerco solo di raccontare chi sono. Io so-

no Simona che sa ballare, dipingere e scrivere". Gi autrice del best seller "Cosa ti
manca per essere felice?", ha presentato il
suo ultimo libro "Dopo di te", dedicato alla madre deceduta con il quale prova a rispondere alle preoccupazioni di tutti i genitori che si domandano "Cosa sar di mio
figlio dopo di me?" "Chi lo protegger?". Il
giornalista Candido Cannav parlando di
lei disse: "Le sue braccia sono rimaste in
cielo e nessuno ha fatto tragedie". Osservandola danzare cerchi qualcosa che non
trovi. Dopo pochi secondi ti sei gi dimenticato cosa stavi cercando.
La serata si conclusa con lasta benefica
di una scultura di Felice Tagliaferri.
Il ricavato dellintera serata stato devoluto allIrst per aiutare la ricerca contro i
tumori.
Antonio Domenico Capristo

Convegno | Per la Terra Santa

Fotogallery su www.corrierecesenate.it

Ha fatto tappa domenica in piazza Giovanni Paolo II, Janusz Radgowski maratoneta disabile. Nel
10 anniversario della morte del Santo Giovanni Paolo II, partito da Roma per raggiungere
Wadowice (citt natale di Wojtyla, in Polonia), coprendo in carrozzina circa 1700 chilometri. Il
tutto per aiutare la piccola Klaudia Kaminska gravemente malata e ricoverata allospedale di
Genova. Janusz con la sua impresa vuole promuovere la raccolta fondi per la bambina. Questo
lIban per le donazioni: SWIFT (BIC): BPHKPLPK PL 11 106000760000321000196510.

Ascoltiamo il grido dei cristiani diTerra Santa. Non abbandoniamoli. Gerusalemme parte di
noi. Dobbiamo sentire il bisogno di andare a visitarla. Cos monsignor Douglas Regattieri,
vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina, intervenuto al convegnoIl Medio Oriente: il contesto
attuale, la situazione inTerra Santa, gli scenari futuri. Promosso dallOrdine del Santo Sepolcro
di Gerusalemme, Sezione Romagna, si svolto a SantAgostino, venerd 10 aprile. Sono
intervenuti anche Federico Petroni, della rivista Limes e donTiziano Zoli, guida inTerra Santa.

Cesenatico

LAdriatico sta male


Lo dicono gli americani
Il sito focus.it ha pubblicato i risultati di una ricerca
statunitense. Negli ultimi 50 anni la qualit del mare
andata costantemente peggiorando
Il mare Adriatico non gode di buona
salute. Lo riporta il sito www.focus.it
citando una ricerca americana, condotta
dalla University of Florida. La ricerca ha
evidenziato, tramite carotaggi in
profondit, che per 125mila anni
lAdriatico ha resistito ai cambiamenti
climatici senza grossi problemi, mentre
negli ultimi 50 anni la situazione
precipitata. La ricerca si concentrata in
particolare sullarea del delta del Po, sui

Gioved 16 aprile 2015

crostacei dellAdriatico e sugli organismi


che vivono sul fondo del mare,
importanti dal punto di vista sia
ecologico sia commerciale.
"Gli ultimi quattro decenni - si legge nel
sito fucus.it - sono stati i peggiori.
Attraverso una serie di perforazioni in
mare e sulla terraferma sono stati portati
in superficie sedimenti sempre pi
antichi, fino ad arrivare a "quota"
125.000 anni fa, quando le condizioni
ambientali erano simili a quelle dei
giorni nostri. Le carote di sedimenti
hanno permesso di individuare pi di
100.000 esemplari fossili. La
distribuzione nel tempo e nello spazio
stata confrontata con gli organismi
presenti nei sedimenti che risalgono agli
ultimi quattro decenni del secolo
scorso".
Michal Kowalewski, responsabile dello
studio e ricercatore al Florida Museum
of Natural History degli Stati Uniti ha
affermato che negli ultimi decenni ci
sono stati significativi cambiamenti
negli ecosistemi, "con un crollo

15

drammatico dal punto di vista


ambientale di 7 tra le 10 specie di
crostacei pi importanti".
Sul tema abbiamo chiesto un parere a
Mario Drudi, segretario della
cooperativa Casa del pescatore di
Cesenatico. "Troppo spesso - dice Drudi
- le colpe vengono scaricate sui
pescatori. Invece il calo del pescato va
imputato a una serie di concause. Fra
laltro il numero delle barche in attivit
diminuito negli ultimi anni. Da anni ci
interroghiamo su come il ri-gassificatore
nel mare fra Emilia Romagna e Veneto
vada ad influire sullecosistema marino".
LUnione europea, tramite restrizioni sui
giorni disponibili per la pesca, sulle
distanza minime da tenere e
sullallargamento delle maglie delle reti,
va nella direzione di ridurre il pescato.
Ci non toglie che le ultime leggi vanno
a penalizzare le piccole marinerie, come
quella di Cesenatico, in quanto sono
norme pensate per le grandi
imbarcazioni del nord dEuropa.
Cristiano Riciputi

Economia Sabato scorso si svolta lassemblea dei soci dellistituto di credito. Numeri positivi

Bcc di Sala di Cesenatico, raccolta in aumento


Assemblea e festa con i soci. Sabato
scorso si svolto presso la sala riunioni del Palazzo del turismo di Cesenatico lannuale assemblea della
Banca di Credito Cooperativo di Sala
di Cesenatico. Allordine del giorno
in particolare cera lapprovazione
del bilancio 2014 ed era presente anche il presidente della Federazione
delle Banche di credito cooperativo
dellEmilia-Romagna, Giulio Magagni.
La relazione di bilancio stata illustrata dal presidente Bcc Sala, Patrizio Vincenzi, e dal direttore generale
della banca, Diego Merli.
Alta la partecipazione dei soci, tra cui
numerosi giovani, che sono usciti
dalla giornata di lavoro molto soddisfatti dai risultati conseguiti dalla

banca.
La Bcc chiude lesercizio annuale
con dati positivi. Il totale degli impieghi della banca a fine 2014 si attestato a 384 milioni e 411 mila euro
(+1%), mentre la raccolta totale si
attestata a quota 474 milioni e 160
mila euro (+3,48%). Lutile netto
stato pari a 0,403 milioni.
Nellanno 2014 sono state numerose
le iniziative della banca che ha rivolto verso la crescita del territorio. Si
tratta di risorse per 457mila euro che
hanno promosso direttamente e indirettamente la realizzazione di circa
200 iniziative a sostegno di scuole,
solidariet e missioni nel mondo,
opere parrocchiali, manifestazioni
culturali, sportive, ricreative e culturali.

Il Consiglio di amministrazione formato da Patrizio Vincenzi, Gianluca


Tappi, Barbara Camporeale, Enrico
Ghiselli, Elmo Maraldi, Francesco
Sasseli e Giampaolo Sirri, mentre il
Collegio sindacale formato da
Maurizio Battistini (presidente) Daniele Poni e Gianluca Zavagli.
A seguire ha avuto luogo la serata di
gala per soci e familiari, con la partecipazione di circa 1300 persone,
presso la Fiera di Rimini. La serata
stata allietata da varie attrazioni, tra
cui musica folk e lallegria pungente
del comico Pippo Franco. Per i soci
della banca stato un importante
momento di aggregazione e sana allegria. Nelloccasione stata predisposta una grande torta con i simboli del Credito cooperativo.

16

Valle del Rubicone

Gioved 16 aprile 2015

Sistemi dallarme
e controllo di vicinato
A Longiano le proposte per affrontrare il senso di insicurezza
rispetto alla micro-criminalit. La prevenzione larma pi
efficace
"Non esistono case sicure allinterno di
zone insicure". Lo ha detto Giancarlo
Biserna, referente dellAssociazione
nazionale controllo del vicinato, in
unassemblea pubblica sul tema della
sicurezza residenziale che si tenuta a
Longiano nei giorni scorsi.
Il vicesindaco Massimo Ciappini, che ha
introdotto lincontro, ha annunciato le due
proposte dellAmministrazione comunale
per fare fronte allinsicurezza dei

longianesi: "Nel Consiglio comunale del 17


aprile metteremo a bilancio 15mila euro
per offrire un contributo, fino a un
massimo di 300 euro, ai cittadini che
installeranno sistemi di difesa passivi. La
seconda proposta consiste in un progetto
di controllo del vicinato".
"Il controllo del vicinato - ha spiegato
Biserna - consiste nellosservare il
territorio facendo pi attenzione a ci che
ci circonda.
Non deve comportare alcuna forma di
rischio. Non necessita di ronde. Occorre
semplicemente fermarsi ad osservare ci
che ci prossimo ed essere di sostegno
alle forze di polizia.
necessario che pi persone mettano in
comune le proprie osservazioni, dando
vita, nei vari quartieri, a gruppi di
controllo del vicinato, ognuno con un
proprio referente".
"La migliore prevenzione - ha continuato
Biserna - assumere il punto di vista del
ladro per individuare i punti critici e
assumere i dovuti accorgimenti.
necessario collaborare con i propri vicini

Longiano

Montiano si avvicina al mare


Nel centro culturale San Francesco a Montiano, si
pu visitare no al 3 maggio, la mostra "Cielo,
Terra, mare. Artisti e artigiani raccontano il mare",
patrocinata dal Comune. Allinterno della mostra
sar presente, con linterpretazione dei disegni
marini di Vittorio Belli, che per loccasione
diventano tende da spiaggia e coloratissime
tovaglie di tele stampate dallAntica Bottega
Pascucci. Sono esposte le ceramiche di Antonella

di casa e riferire ogni situazione


"anomala" alle forze dellordine.
Si tratta di una risposta non-emotiva al
problema dei furti. Le risposte emotive
spesso sovrastimano i rischi e fanno
intraprendere costi non necessari. Il
controllo del vicinato una forma di
prevenzione razionale che aumenta il
senso di territorialit e il cui massimo
sforzo consiste nel modificare
comportamenti incauti".
Per i tanti longianesi intervenuti "il
progetto buono, ma rischia di non dare
frutti dal momento che le leggi dello Stato
non tutelano adeguatamente il cittadino".
"I problemi sussistono - ha risposto
Biserna - ma non possiamo permetterci di
stare con le mani in mano a lamentarci".
LAssociazione di cui fa parte Biserna, ex
vicesindaco di Forl, una rete nazionale
di volontari fondata nel 2013 e gi attiva in
trenta Comuni di piccole e medie
dimensioni e in alcuni quartieri di Roma.
Circa settanta Comuni, tra cui Longiano,
sono in procinto di aderire al progetto.
Matteo Venturi

Festa parrocchia a Balignano

Amaretti, Leo Bartolini, Carla Lega, Mirta Morigi, La


Vecchia Faenza di Laura Silvagni, Maestri Maiolicari
faentini di Lea Emiliani, Susanna Vassura, Liliana
Ricciardelli e Romano Cortesi. Uno spazio
dedicato a Gial il riciclo creativo di Olivia Balestra
e i commenti poetici sono affidati a Fabio Molari.
Orari di apertura: sabato e domenica dalle 15 alle
18, negli altri giorni della settimana solo su
prenotazione al 392 7865303. (Ps)

Festa della Madonna di Misericordia a


Balignano di Longiano. Si svolger
domenica 19 aprile. Durante la Messa
solenne delle 11 sar amministrato il
sacramento della Cresima a otto ragazzi.
Alle 15 prevista la processione con la
statua della Madonna. A seguire, musica con
"Lisa Band", giochi per bambini e adulti,
vino e ciambella per tutti.

Gambettola Bilancio positivo per i Corsi mascherati 2015

Rubicone

Al Carnevale vince la satira di Sala

Camminare con lAvis

Con un verdetto "a sorpresa" che ha decretato vincitori, fra i carri allegorici di 1^ categoria, "Ridotti allosso" costruito dai Ragazzi di Sala, si sono conclusi i corsi mascherati del Carnevale di Gambettola 2015.
Il perch del "verdetto a sorpresa" dettato dal soggetto del carro vincitore, che ha
visto premiata la satira che ha fotocopiato
lattuale situazione economica degli italiani, anzich il consueto cartone animato del
momento. Nella sommatoria dei voti delle
giurie popolare e tecnica delle due giornate, lo scarto fra il primo e il secondo classificato, Masha e lorsa del bar Malatesta,
stato di appena 62 voti. La classifica viene
completata dal 3 posto del carro "Burattini al carnevale" del gruppo Amici della
scuola e da "Gambettoland" dei Giovani
Tonici dei bar Giambellino e Bodeguita. Fra
i carri cosiddetti di 2^ categoria stato de-

cretato vincitore "Frozen" allestito da I Ragazzi del Muretto.


"E stata unedizione positiva, sia per le
giornate soleggiate che per laffluenza di
pubblico - afferma soddisfatto Davide Ricci presidente di Gambettola Eventi, lassociazione organizzatrice della manifestazione. Il ringraziamento pi grande va ai carristi, senza i quali il Carnevale non prenderebbe vita, che si sono impegnati gratuitamente per due/tre mesi, per creare ed allestire i carri allegorici. Ma anche alle aziende
che ci aiutano economicamente nonostante il difficile momento di crisi che stiamo attraversando e allAmministrazione
comunale che ci sostiene e promuove a
perseguire la via per far ritornare sempre
pi le famiglie intere ad assistere alle sfilate".
Piero Spinosi

Torna la primavera e tornano anche le


camminate organizzate dalle Avis del
Rubicone, le Cameina par la valeda de
Rubicoun. Normalmente sono percorsi che
variano dai 5 ai 7 chilometri,
completamente pianeggianti, per una
durata che varia da 1 ora e 15minuti a 1 ora
e 45. La partenza sempre prevista per le
20,30. Si inizier il 16 aprile da Gatteo, con
lappuntamento in piazza Vesi; la seconda
camminata partir la sera del 23 aprile
dalla piazza Amaduzzi di Fiumicino. In
maggio sar la volta di San Mauro Pascoli
dove gioved 7 maggio lappuntamento
previsto in piazza Battaglini e inne il 14 si
partir dalla piazza Borghesi di Savignano.
La novit di questa edizione sar la
Cameina a marena, ovvero una quinta
serata di camminata vicino al mare, con
partenza dalla piazza Battisti di San Mauro
Mare la sera del 21 maggio. Al termine di
ogni passeggiata le locali sezioni dell Avis
organizzeranno un rinfresco a buffet. (Cf)

PONTE ABBADESSE (Cesena): in posizione tranquilla su di un lotto di circa 320 mq


casa indipendente disposta su 2 livelli con proservizi esterni. DA RISTRUTTURARE.
230.000 / Rif. 1524
SAN GIORGIO di Cesena: in zona verde e tranquilla villetta a
schiera centrale in pronta consegna con soggiorno, cucina abitabile, 3 camere da
letto, 3 bagni, tavernetta, cantina, ampia mansarda, ripostigli, garage e giardino.
325.000 / Rif. 0986

PIAZZA DELLA LIBERT (Cesena): al terzo piano servito di ascensore ampio bilocale composto da soggiorno con angolo cottura, camera da letto matrimoniale,
bagno, ripostiglio/lavanderia, balcone e cantina. Ottime finiture. NESSUNA
SPESA DI MEDIAZIONE IN QUANTO MANDATARI A TITOLO ONEROSO.
225.000 / Rif. 1448-1
CESENA ZONA CENTRALE (adiacenze viale Mazzoni): in elegante palazzina di recente costruzione appartamento al primo piano composto da soggiorno con angolo cottura, 2 camere da letto, 2 bagni, 2 balconi e garage. Ottime finiture.
NESSUNA SPESA DI MEDIAZIONE IN QUANTO MANDATARI A TITOLO ONEROSO. 325.000 / Rif. 1449-2
VIA SERRAGLIO (Cesena): a pochi passi dal centro storico e dai giardini pubblici
appartamento di mq. 200 al primo piano con ascensore composto da spazioso
ingresso, cucina abitabile, sala da pranzo, salone, 3 bagni, 3 camere da letto,
cabina armadio, studio, guardaroba/lavanderia, 2 terrazzi verandati, 3 balconi,
cantina e garage. Parzialmente ristrutturato. 360.000 / Rif. 1484

CASE FRINI (Cesena): zona verde e tranquilla in piccola palazzina di recente costruzione appartamento al primo piano disposto su tre livelli composto da ampio
e luminoso soggiorno/pranzo, cucinotto, 2 camere da letto, 2 bagni, 2 balconi,
mansarda, garage con bagno/lavanderia. 235.000 / Rif. 1432
VIGNE (Cesena): in condominio al terzo e ultimo piano servito di ascensore appartamento completamente ristrutturato con materiali e finiture di ottima qualit e
scelta. Limmobile in zona tranquilla e residenziale, dotato di impianti a norma
e di riscaldamento autonomo ed composto da soggiorno angolo cottura, 2 camere da letto, bagno con doccia, 2 balconi, garage. 200.000 / Rif. 1512
MADONNA DELLE ROSE (Cesena): in buona posizione casa indipendente da ristrutturare disposta su tre livelli con garage esterno su lotto di 428 mq. Limmobile
offre allinterno 6 vani abitabili con servizi e un ampio piano interrato con cantine
e ripostigli. possibile in base alle norme di PRG del Comune di Cesena poter trasformare il fabbricato realizzando altri spazi e altri volumi. 650.000 / Rif. 1438
PONTE PIETRA (Cesena): in posizione residenziale e tranquilla
porzione di villetta bifamiliare di nuova costruzione con possibilit di personalizzare gli
interni. Limmobile disposto su pi livelli ed composto da ingresso indipendente,
cucina, sala, 3 camere da letto, doppi servizi, sottotetto, lavanderia, 5 balconi, porticato/loggia, garage doppio, cantina/taverna e giardino privato. 395.000 / Rif. 1493

Valle del Savio


Donazione di libri

Avis, eventi
per il trentennale

anni" edito dallIstituto poligrafico dello


Stato, 167 volumi della Treccani e un volume
su Marylin Monroe, uno dei tanti soggetti
raffigurati da Neri nelle sue sculture. Alla cerimonia erano presenti autorit politiche e
civili. Ha fatto gli onori di casa Alberto Poggioli, neoeletto presidente della Pro Loco di
Ranchio da poco succeduto allo storico presidente Stefano Caselli (anchegli presente
in sala). La parola poi passata al sindaco di
Sarsina Luigi Mengaccini: "Le opere di Domenico Neri sono uniche e preziose, vanno
a qualificare ulteriormente il centro culturale di del paese". Durante la mattinata

Dal 23 aprile a Mercato Saraceno

stato esposto anche il busto del compianto


sindaco di Sarsina Malio Bartolini, donato
da Domenico Neri alla famiglia qualche
tempo fa. Sono intervenuti anche Carmen
Cantarelli, ranchiese e storica locale, e Antonio Gasperini, di Montiano che hanno dedicato a Domenico Neri delle poesie. Tra i
presenti anche il senatore Lorenzo Cappelli, gi primo cittadino di Sarsina. "Mi rivolgo ai giovani - ha detto Cappelli -. Siate fieri e riconoscenti di questo dono perch laddove c cultura c libert, c vita, c progresso".
Michela Mosconi

Inaugurazione delledizione 2013

Ragazzi coinvolti
"Dentro il libro"

bituarsi a leggere sin da piccoli,


sviluppare la capacit di pensare,
accrescere il proprio spirito
critico. Ma anche individuare e
sperimentare nuove modalit di
approccio con bambini e ragazzi,
suggerendone letture edificanti, balsamo
per anima e corpo. La mostra "Dentro il
libro" di Mercato Saraceno (23 aprile/10
maggio), a scadenza biennale e giunta
alla 12 edizione, una delle pi grandi e
belle kermesse di libri per ragazzi di tutta
la provincia. Torna in grande spolvero,
stuzzicando la curiosit dei giovani,
stimolandoli a fantasticare con una
storia, a viaggiare con essa. Proprio il
tema del viaggio si impone questanno
come filo conduttore della rassegna.
"Viaggio nello spazio e nel tempo - spiega
la dirigente scolastica Lorenza Prati - per
giungere in luoghi lontani e incontrare
culture diverse dalla nostra, per riscoprire
il nostro territorio. Ma anche per
conoscere il nostro passato e le nostre
radici, per interpretare il presente e
proiettarsi verso il futuro che sogniamo".
Tante e varie le proposte che coprono
lintera durata della mostra. La sezione

17

Sarsina

Un mecenate
per la biblioteca
di Ranchio
Domenica di festa per il piccolo borgo di
Ranchio. Domenica scorsa, 12 aprile, una
cerimonia pubblica ha festeggiato linaugurazione della nuova sala lettura nella parte
inferiore del Centro culturale del paese. Un
evento reso ancora pi prezioso grazie al
dono che il mecenate, artista e scultore Domenico Neri (foto), fondatore della Neri Spa
di Longiano, ha voluto elargire, ancora una
volta il caso di dirlo, al suo paese nato. Sono 268 (pi un antico mobile con funzione
di libreria) i volumi che il longianese ha consegnato domenica scorsa alla biblioteca
ranchiese: la collana "cento libri per mille

Gioved 16 aprile 2015

permanente riguarda i lavori


(con contenuti di carattere
didattico e ricreativo per i pi
piccoli, con elaborati pi
impegnativi per i pi grandi) dei
ragazzi dellistituto comprensivo
"F. Zappi" di Mercato Saraceno, di scuole
della valle del Savio e di altre della
Provincia. Gli elaborati prodotti ed
esposti alla Mostra del libro sono stati
realizzati con materiali di recupero e
riciclando oggetti non pi utilizzabili.
Come nelle precedenti edizioni, a tutte le
classi che presenteranno elaborati verr
donata una buona quantit di libri che
andr ad arricchire le biblioteche
scolastiche. Lesposizione libraria, con
tutte le novit delleditoria per ragazzi,
questanno sar curata dalla libreria
Centro Didattico Romagnolo di Forl e si
terr nella palestra delle scuole medie del
capoluogo mercatese.
Laltro luogo deputato a ospitare
momenti importanti il rinnovato
Palazzo Dolcini dove si terranno incontri
con lautore (anche nella fascia serale),
letture animate e altri eventi.
Il taglio del nastro fissato per gioved 23

Avis Sarsina compie 30 anni e celebra


levento con una serie di iniziative. Si
parte con la camminata di primavera
di domenica 19 aprile. Il programma
prevede un percorso impegnativo (16
chilometri), con partenza alle 7.30 e
uno pi leggero da 5 chilometri con
partenza alle 10. Entrambe avranno il
via dal centro di Sarsina. Litinerario
della camminata lunga prevede Piano,
Palazzina, Le Velle, Ciarsola, C di
Guasti, Tivo, San Martino in Appozzo.
Al termine, alle 12,30, maccheronata
per tutti.
E stata organizzata anche la gita
sociale, in collaborazione con la
parrocchia Santa Maria Annunziata di
Sarsina, con visita allExpo di Milano e
alla Sacra sindone a Torino il 30 e 31
maggio.
A giugno verr proposta la
tradizionale camminata a Monteriolo
con pranzo finale. Il culmine si avr
nella giornata del 26 agosto, con una
serata organizzata in collaborazione
con la Pro-Loco di Sarsina, dedicata
allAvis, allinterno delle festivit di
San Vicinio, allietata dalla musica di
Luca Olivieri.
Avis Sarsina nata nel 1885 grazie ai
volontari Giuseppe Cesaretti
(presidente), Gigliola Averardi, Rita
Averardi, Mario Baraghini, Sante
Frulloni, Walter Gori, Pia Onofri, Bruno
Rossi, Pietro Ravaioli.

Sarsina
Festa a Pagno
aprile (ore 10, scuola "F. Zappi"), nella
Giornata mondiale del libro e della
letteratura promossa dallUnesco. Tra gli
autori che hanno confermato la loro
partecipazione si annoverano: Teo
Benedetti, Luigi Dal Cin, Stefano
Bordiglioni, Vichi De Marchi, Pier
Vincenzo Zoli. Venerd 24 aprile, nel
pomeriggio, si terr lo spettacolo Teatrini
dei Piedi di Veronica Gonzales; marted
28 aprile interverr monsignor Piero
Altieri con la presentazione del libro "La
linea gotica". Non mancheranno
momenti legati al territorio: uno di questi
il racconto sul Cammino di San Vicinio
(gioved 7 maggio) ad opera di Michele
Buldrini.
Per informazioni, programma dettagliato,
prenotazioni o visite guidate per le
scolaresche, cell. 349-5657199.
M.mosc.

Ponte Giorgi
Prossimi appuntamenti:
- Sabato 18 aprile: musica, balli e karaoke
con Graziano Frini (ristorante e pizza)
- Venerd 24 aprile: serata spagnola
(antipasto, paella valenciana, crema catalana, sangria, acqua. 23 euro a persona.
Servizio di dada per bambini)

Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi


di novit e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne

Ristorante Albergo Bar


47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc) - Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636
pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto

Dopo un periodo di sosta, con lultima


domenica di aprile inizia il periodo dove le
piccole comunit del Sarsinate si daranno il
cambio nel festeggiare i loro santi patroni o la
Beata Vergine Maria. Apre il ciclo la parrocchia
di Pagno che, domenica 26 aprile, festeggia
Santa Eurosia, che non la patrona della
parrocchia, ma viene venerata pi che il
patrono stesso, San Gallicano. Per le 16
fissata la Messa solenne, celebrata dal parroco
don Renato Serra, accompagnata dai canti
popolari. Seguir la processione che nel 2012,
dopo decenni di sospensione, stata
ripristinata, giungendo alla "Mistedia"
collocata tra la parrocchiale e loratorio della
Madonna, restaurato due anni fa. I presenti
saranno allietati, sul sagrato, da un ricco
rinfresco e da musica romagnola tradizionale.
Nel 2011 la chiesa parrocchiale ha ricordato il
250 anniversario di costruzione, pubblicando
un pieghevole con la storia della piccola
comunit.
Daniele Bosi

18

Solidariet

Gioved 16 aprile 2015

Viaggio nelle Caritas parrocchiali

Che soddisfazione
quando termina
lemergenza
A colloquio con Anna Paola Ciampelli, referente
della Caritas parrocchiale di Santa Maria della Speranza
di Cesena. Una volta frequentavamo di pi le case
delle persone che aiutiamo. importante anche coltivare
relazioni con loro. Ora la mancanza di tempo e laumento
dei casi non ce lo permettono pi

La Caritas parrocchiale aiuta attualmente


26 nuclei familiari.In passato abbiamo
avuto anche una quarantina di famiglie
- dice la responsabile -. Si tratta
soprattutto di extracomunitari, che ci ha
indicato anche la Caritas diocesana,
e qualche italiano che ci ha segnalato
il nostro parroco che, in occasione
delle benedizioni, ha intuito la situazione
di difficolt in cui si trovavano

Cgil Cisl e Uil


hanno incontrato Poletti
su Isee e lavoro disabili
Si tenuto latteso incontro con il
Ministro del Lavoro e delle Politiche
Sociali Giuliano Poletti.
Importanti erano i temi che i sindacati
avevano urgenza di discutere insieme al
Ministro, soprattutto riguardo lavvio
del nuovo Isee.
Dopo che il Tar del Lazio ha dichiarato
illegittime alcune parti della nuova
normativa sullIsee, molte erano le
preoccupazioni evidenziate dal
sindacato, riguardo ad esempio le
difformit di applicazione da parte
delle Amministrazioni regionali e locali
oltre che la diffusa impreparazione e
disorientamento. La Cisl ha sempre
evidenziato come le scelte del Governo
siano risultate tardive e come no ad
ora non abbia fornito dichiarazioni
chiare e univoche riguardo
lapplicazione della norma.
Poletti, preso atto delle preoccupazioni
in merito, si assunto
limpegno di avviare una gestione
condivisa della fase applicativa della
norma, attraverso la convocazione in
tempi brevi della Commissione
Consultiva, nella quale si discuteranno
tutte le problematiche emerse e si
applicheranno modiche al Decreto che
regolamenta il nuovo Isee.
Durante lincontro il Ministro ha reso
pubblici i Decreti delegati applicativi
del Jobs Act, in riferimento
allinserimento lavorativo delle
persone disabili. I punti presentati
sono stati positivamente accettati dalla
Cisl, poich rispondenti alle richieste
avanzate in precedenza nel documento
presentato nella sede dellOsservatorio
Nazionale sulla condizione delle
persone con disabilit.

romuovere la
solidariet sul
territorio, facendo da
sentinella per intercettare
le situazioni di bisogno.
Fedele a questo ruolo la
Caritas della parrocchia di
Santa Maria della
Speranza, sorta per
impulso dellattuale
parroco don Piero
Teodorani oltre un
decennio fa.
Inizialmente pareva
dovesse aprire anche un

Cesena
centro dascolto, poi per mancanze di
forze ci siamo concentrati solo sulla
distribuzione di generi alimentari alle
famiglie bisognose - spiega la
responsabile Anna Paola Ciampelli -.
Ma il nostro aiuto non si limita solo al
cibo: cerchiamo di dare una risposta
alle varie esigenze che si presentano.
Qualche volta abbiamo aiutato a pagare
bollette di piccoli importi. Ci
finanziamo con diverse iniziative, come
ad esempio le tombole.
La Caritas parrocchiale aiuta
attualmente 26 nuclei familiari. In
passato abbiamo avuto anche una
quarantina di famiglie - prosegue -. Si
tratta soprattutto di extracomunitari,
che ci ha indicato anche la Caritas
diocesana, e qualche italiano che ci ha
segnalato il nostro parroco che, in
occasione delle benedizioni, ha intuito
la situazione di difficolt in cui si
trovavano. I nostri connazionali, infatti,
faticano a chiedere direttamente aiuto.
Famiglie in cui almeno un coniuge
lavora, ma il peso dellaffitto grava
pesantemente sul bilancio familiare,
soprattutto in presenza di figli.
Qualche genere alimentare, che
distribuiamo ogni due settimane o una
volta al mese, li solleva un po sottolinea Anna Paola -. Alle famiglie
con bambini cerchiamo di far avere
anche dei vestiti e qualche giocattolo. Il
nostro dovrebbe essere un aiuto
momentaneo, ma c gente che si
rivolge a noi da diversi anni.
Nel tempo la Caritas di Santa Maria
della Speranza ha dovuto fare i conti
con un calo di volontari: attualmente
sono in quattro le persone che si
prodigano in questa attivit. Una volta
frequentavamo di pi le case delle
persone che aiutiamo. importante
anche coltivare relazioni con loro. Ora
la mancanza di tempo e laumento dei
casi non ce lo permettono pi.
Continuo per a frequentare un paio di
famiglie a cui sono particolarmente
affezionata, evidenzia la responsabile.
La soddisfazione pi grande? Quando
qualcuno ci dice che non pi in
situazione di emergenza e decide di
lasciare il posto ad altri che hanno
bisogno, conclude Anna Paola.
Francesca Siroli

NOTIZIARIO PENSIONATI
Termine di decadenza
per linvio della domanda
di pensione privilegiata
La Corte Costituzionale, tramite la
sentenza n. 43 del 2015, ha dichiarato
illegittimo larticolo 14 della Legge 274
del 1991, nel quale veniva prevista la
decorrenza del termine quinquennale
per linoltro della domanda di pensione
privilegiata per infermit, dalla data
cessazione del servizio anzich dal
momento di manifestazione della
malattia.
I destinatari di tale Legge erano gli ex
dipendenti delle Casse amministrate
dagli Istituti di Previdenza, poi conuiti
nella gestione Inpdap, ora Inps.
La Corte ha stabilito che la decorrenza
del termine dalla data di cessazione del
servizio e non dal momento della
manifestazione della malattia, creasse
una ingiusticata disparit di
trattamento tra i lavoratori dipendenti
che contraggono malattie a normale
decorso e quelli a lunga latenza,
manifestata quindi anche dopo cinque
anni dalla cessazione del servizio.
Vi sono infatti malattie in cui, tra la
causa della patologia e la sua
manifestazione, intercorre un lungo e
non preventivabile periodo di latenza e
quindi, in base alla Legge 274/1991, i
lavoratori che fossero stati affetti da
tali malattie non avrebbero potuto
ottenere il trattamento di pensione
privilegiata.
Bisogna sottolineare che, tramite il
Decreto legge 201 del 2011, la

Laboratori Benessere
a San Giorgio
e a San Carlo
Conoscere gli stili di vita che inuiscono
positivamente sulla salute e che possono
contribuire a rallentare linvecchiamento.
Questo lobiettivo dei due Laboratori
Benessere in partenza in questi giorni a
Cesena, il primo a San Giorgio e il secondo a
San Carlo.
Promossi dallassociazione Amici di Casa
Insieme - con il sostegno di Orogel, della
Fondazione Romagna Solidale onlus e coi
proventi della Maratona Alzheimer - questi
cicli di appuntamenti sono rivolti a persone
con pi di sessantanni, desiderose di
impegnarsi a vivere bene nel tempo. Entrambi
sono gratuiti e prevedono dieci incontri della
durata di unora e mezza.
Il primo Laboratorio Benessere
ha avuto inizio marted e proseguir ogni
settimana nella stessa giornata, dalle 15,30
alle 17, presso la sede del Quartiere Cervese
Nord, in via Fratelli Latini 24. Il programma
affronter, attraverso metodi interattivi e
coinvolgenti, argomenti tra i pi rilevanti per
la salute, dallalimentazione allattivit
sica, dal benessere psicologico alle relazioni
con gli altri.
Una serie analoga di incontri, con contenuti
affini, si terr tutti i gioved a partire dal 23
aprile, questa volta in orario mattutino, dalle
9 alle 10,30, presso la sede del Quartiere
Valle Savio, sita in via Castiglione 37.
Ai ni organizzativi, per partecipare ai
Laboratori necessario effettuare una
semplice iscrizione, telefonando al numero
320 6967089.
Liniziativa realizzata in collaborazione coi
Quartieri coinvolti e col Centro Risorse
Anziani dellAsp Cesena Valle Savio.
patrocinata dallAsl Romagna e dallUnione
dei Comuni Valle del Savio.

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL


(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento


stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dellEconomia e Finanze in materia di
adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.
Viene cos previsto che dal 1gennaio 2016 al 31 dicembre 2018 i requisiti di accesso alla pensione sono
aumentati di ulteriori quattro mesi, mentre i valori della somma di et anagrafica pi anzianit contributiva
di 0,3 unit.
LInps ha quindi aggiornato i riferimento a varie tipologie di pensionamento.
Le pensioni di vecchiaia per le donne del settore privato il requisito passer cos da 65 anni e 7 mesi nel 2016
e 2017 a 66 anni e 7 mesi nel 2018, mentre per il settore pubblico sar gi dal 2016 di 66 anni e 7 mesi. Per il
settore autonomo e gestione separata il requisito previsto sar di 66 anni e 1 mese, diventando nel 2018 di
66 454.
Per gli uomini il requisito, in tutti i settori, sar di 66 anni e 7 mesi.
Per le lavoratrici e i lavoratori che hanno un primo accredito contributivo a partire dal 1 gennaio 1996, la
pensione di vecchiaia si ottiene con il requisito minimo di 5 anni di contributi e, dal 1 gennaio 2016, con
70 anni e 7 mesi di et.
Le pensioni anticipate, per chi ha un primo accredito contributivo dal 1996, il requisito anagrafico di 63
anni e 7 mesi, avendo almeno 20 anni di contribuzione effettiva e con il requisito dellimporto soglia mensile
del valore di 1,2 volte lAssegno Sociale.
Per ottenere la pensione di anzianit con il sistema delle quote, i valori somma di et anagrafica e anzianit
contributiva sono aumentati di 0,3 unit. Dunque i lavoratori pubblici e privati potranno accedere alla
pensione di anzianit avendo maturato 35 anni di versamenti contributivi e 61 anni e 7 mesi di et, fermo
restando la quota 97,6. Per i lavoratori autonomi iscritti allInps, invece, tale diritto sar conseguito con 62
anni e 7 mesi di et e 35 anni di contributi, ferma restando il raggiungimento della quota 98,6.
Anche per il personale del comparto sicurezza, difesa e Pronto Soccorso previsto un adeguamento dei
requisiti per laccesso al pensionamento allaspettativa di vita, sempre dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre
2018. Per loro la pensione di vecchiaia sar aumentata di 7 mesi. Potranno accedere alla pensione di
anzianit con 40 anni e 7 mesi di contributi, indipendentemente allet, oppure con l80 per cento della
massima anzianit raggiunta entro il 31 dicembre 2011 e con 53 anni e 7 mesi di et, o ancora con una
anzianit contributiva non inferiore a 35 anni e una et di almeno 57 anni e 7 mesi.

pensione privilegiata stata abrogata.


Ma tale abrogazione non opera,
nel caso in cui i procedimenti fossero
in corso alla data di entrata in vigore

del Decreto 201, oppure per i


procedimenti per i quali, alla stessa
data, non sia ancora scaduto il termine
del Decreto. Vale inne ancora la

norma precedente per i procedimenti


instaurabili di ufficio per eventi
accorsi prima dellentrata in vigore
del Decreto 201.

Cultura&Spettacoli
Societ Amici del Monte, seconda Giornata della Cultura

Gioved 16 aprile 2015

19

Cinema
di Filippo Cappelli

Il Monte, il Ponte, il Fonte, incontri


e un libro per i simboli della citt
S

ono i tre simboli di Cesena: chiunque


conosca la citt sa subito identificare il
Monte, il Ponte, il Fonte. A questi tre archetipi della citt romagnola lassociazione
"Societ Amici del Monte" di Cesena, insieme allAbbazia del Monte e in collaborazione con il Comune di Cesena, ha dedicato una
nutrita serie di eventi.
Nei giorni prossimi giorni - dal tramonto di
venerd 17 aprile al tramonto di sabato 18 saranno tre gli appuntamenti che caratterizzeranno la 2 Giornata della cultura della Societ Amici del Monte.
Venerd 17 alle 17, nellAula magna della Biblioteca Malatestiana, a Cesena, Paolo Turroni tratter la figura di Teofilo Folengo, poeta del Cinquecento e monaco al Monte di Cesena. A seguire, alle 19,45 nel Circolo Endas

di Ponte Abbadesse, si terr lincontro culturale nella convivialit, a cura del monaco
Giustino Farnedi, abate a San Pietro (Perugia) e originario di Cesena, su "Vita quotidiana al Monte dal dopoguerra alla venuta di
Giovanni Paolo II". Sabato 18 aprile alle
16,30, nella Sala lignea della Malatestiana,
dom Giustino Farnedi, parteciper insieme
a Roberto Casalini alla presentazione del volume "Il Monte, il Ponte, il Fonte. Gastronomia e tradizione a Cesena" (ed. Ponte Vecchio, pagg. 64, 16 foto, euro 9), unopera curata da Giulio Zamagni, in collaborazione
con Africo Morellini e Otello Amaducci sui
tre luoghi simbolo della citt, visti con particolare attenzione per la cultura gastronomica. Il volume sottile, ma il numero limitato
di pagine si contrappone alle curiosit e alle

informazioni in
esso contenute.
Come
scrive
Luciano Almerigi nella presentazione, "la "tavola" frutto della trasformazione creativa dei prodotti di questo
territorio. Il Monte, il Ponte e il Fonte, quali
luoghi di ampia frequentazione di popolo
hanno una loro traduzione nella toponomastica dialettale cesenate: e Mont, e Pont vec,
e Funtanon. Ci non avviene per altri luoghi
aulici, il cui accesso prettamente elitario".
Dagli anni descritti nel volume ad oggi passato poco tempo, ma importante che in
questo modo si siano preservati alcuni
aspetti di questi importanti luoghi identitari della citt di Cesena.

Il fascicolo 100 sar presentato in Biblioteca Malatestiana,


a Cesena, domenica 19 aprile alle 10,30

I trentacinque anni di impegno


di una rivista di rango
U

n traguardo culturale: va salutato cos


il n. 100 di Romagna arte e storia, la
rivista quadrimestrale fondata nel
1980, nata per raccogliere contributi di
studio e stimolare nuove ricerche sulla
cultura di quellentit geo-storica
denominata Romagna.
Voluta da studiosi riminesi capeggiati da
Pier Giorgio Pasini (il noto storico dellarte
che la dirige sin dalle origini), ne ha in
seguito aggregati da tutte le aree romagnole
(Ravenna, Faenza, Forl, Cesena).
Lelaborazione di questo progetto nasceva
dunque in ambito culturale locale, in un
orizzonte marcato s da Studi Romagnoli
(attivo gi dal 1949) ma con intenti diversi,
come specifica Pasini: stimolare studi
nuovi, raccogliere contributi altrimenti
dispersi, invogliare soprattutto i giovani a
interessarsi alla storia e allarte della loro
terra con ricerche originali, produrre saggi
brevi e non corposi, essere indipendente
da vincoli istituzionali e senza contributi
pubblici.
Lintrapresa risultava senza dubbio
ambiziosa e non facile, specie per tre
ordini di problemi: la scientificit del
contenuto, lorganizzazione e il
finanziamento. Va dato atto che la
redazione ha tenuto fede alle promesse e

alle consegne: con intelligenza ed


elasticit, declinando via via modalit
(penso ai peculiari numeri monografici),
temi e problemi in ragione di mutate
condizioni e modifiche necessarie, di
visioni storiografiche e metodologie
espositive.
Per tutte queste motivazioni il viaggio di
Romagna arte e storia appare quanto
mai fedele e lineare, strenuamente
ancorato ai princpi fondativi: rivista come
luogo di coagulo e incontro ideale, come
strumento di comunicazione non
effimero e non accademico per seri studi
locali, come strumento liberamente
accessibile e libero da condizionamenti.
Ancora una volta sono le cifre a parlare: 35
anni di attivit, 100 fascicoli, 625 saggi, 315
autori, 12.500 pagine, 8.200 illustrazioni,
115 cm di spazio! E in questo n. 100 - in
gran parte occupato dai preziosi e
dettagliati indici delle annate - spetta a
Roberto Balzani (intervistato da Dante
Bolognesi) mettere a fuoco la cifra
storiografica di questa meravigliosa
avventura culturale e fare un equilibrato
bilancio valutando lefficacia e la tenuta
del progetto editoriale. Lo storico
dellAlma Mater non manca di rilevare
lidentit di laboratorio storiografico e il

contributo al rinnovamento degli studi


sulla realt locale, specie con la
restituzione alla storia locale del rango di
storia sociale "nel senso pi ampio, dalla
cultura alleconomia, attraverso
lelaborazione di una casistica minuta,
incentrata su unarea omogenea sotto il
profilo geografico-ambientale".
La rivista conserva dunque la fede
storiografica delle origini e i suoi
benemeriti artefici - nonostante i tempi
di globalizzazione dilagante e di frenetica
ricerca di unidentit dimenticata o di
eccesso di "presentificazione" (come la
definisce Balzani) - continuano a
sollecitare e a raccogliere ricerche e studi
originali e rigorosi. Una lunga fedelt
culturale.
Marino Mengozzi

Multisala Aladdin (Cesena),


Uci (Savignano sul Rubicone)

HUMANDROID - di Neill Blomkamp


Quando Neill Blomkamp esord con District
9 sembr che il cinema di fantascienza sociale avesse trovato il suo nuovo guru. Il film
era effettivamente originale, ma forse le celebrazioni furono premature. Una parziale conferma lha offerta pi tardi Elysium, pellicola
interessante ma per certi versi con un gi visto
enorme. Humandroid poi ne la prova definitiva.
La trama: in un futuro prossimo a Johannesburg, Sud Africa, dei robot affiancano i poliziotti nella lotta contro il crimine. Un successo
per la ditta che li fabbrica, li affitta e li gestisce.
Il trionfo del progetto uno stimolo per lingegnere Deon Wilson che li ha creati, ma scatena
linvidia dellaltro ingegnere, Vincent Moore,
che ha creato un modello differente, macchinoso e obsoleto. Ma Deon ha in mente ben
altro: innestare un sistema che crei una vera
coscienza in uno di questi robot poliziotti. Il
problema che il prototipo, assemblato di nascosto, viene rubato da tre banditi di strada
che lo vorrebbero usare per un loro colpo criminale. Non solo, ma linvidioso e aggressivo
Moore scopre lesistenza di Chappie (viene
battezzato cos) e far di tutto e di pi per
opporvisi, generando caos nel caos
Lidea, ad essere sinceri, non era del tutto
male. Limmagine di una creatura che salva il
proprio creatore, ribaltando il piano filosofico,
avrebbe meritato un migliore sviluppo. Invece,
e purtroppo, Blomkamp si perde. Mette troppa
carne al fuoco e smarrisce spesso le redini di
un film slegato. Pi volte la trama sorprende
per le idee confuse, gli scarti logici fra un passaggio e laltro, lassoluta insensatezza di alcune scelte da parte dei protagonisti e i buchi
narrativi grossi come palazzi. Humandroid si
afferma quindi, a conti fatti, come un passo indietro rispetto alle opere precedenti. Poco possono gli attori, nonostante un buon Hugh
Jackman in versione villain e i sorprendenti
Ninja e Yolandi, coppia musicale sudafricana,
che nei panni dei criminali-genitori sono la
cosa migliore del film.
Gli elementi per comporre qualcosa di concreto, e lo ripeto con un certo magone, non
mancavano di certo. Chi come me ha apprezzato il Blomkamp di District 9 sa che il regista sudafricano avrebbe potuto davvero
divertirsi e combinare qualcosa di buono (specie lavorando sullesportazione della coscienza). Il problema che da parte sua
sembra palese un distacco totale nellentrare a
tutti gli effetti, anima e cuore, in una storia che
sicuramente ha pensato e messo su carta a
grandi linee, ma forse non elaborato nel tempo
e negli spazi che avrebbe voluto.
Ma per vederci pi chiaro magari baster
aspettare appena qualche anno e attendere la
chiusura del nuovo progetto su Alien di
Blomkamp. In attesa di nuove indizi meglio
stendere il silenzio su una pellicola che francamente preferiremmo non fosse mai venuta alla
luce. O perlomeno non con sopra la sua firma.

alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
Nazzareno Trovanelli. Per le vie di Cesena

pubblicato su Il Cittadino e lo scritto del nipote


Sergio Camerani Nel cinquantenario della
morte, una testimonianza proposta nel conveSociet Editrice Il Ponte Vecchio - 13 euro
gno della Societ di Studi Romagnoli nel 1965. Il
Ricorrendo il centenario della morte di Nazzareno Trovanelli (20
convegno si svolse nellaula magna del Liceo
marzo 1915), il notaio cesenate che ha ripercorso con i suoi scritti e
Classico Vincenzo Monti, vicino allarchivio cosoprattutto con la pubblicazione del settimanale Il Cittadino, capi- munale di cui il Trovanelli era conservatore e dai
toli importanti della nostra storia, non mancando peraltro di espridocumenti ivi custoditi traeva le fonti dei suoi
mere i suoi giudizi intingendoli in quel clima anticlericale che allora scritti; vicino alla Malatestiana allora diretta da
era dominante in Romagna, quasi eco di logge pi o meno segrete!, Renato Serra che ebbe in lui un generoso protettore.
o forse meglio riferirsi alla cultura liberale egemone in quei
A conclusione bello ricordare limpresa portata a termine da
giorni, leditrice Il Ponte Vecchio (ci ha messo mano diligente Mar- Pierpaolo Magalotti che ha digitalizzato tutte le annate de Il Cittazio Casalini) ha pubblicato un volume intitolato Per le vie di Cedino, un cd che ne consente una facile consultazione.
sena, una raccolta di articoli e note curiose che il Trovanelli era
Il richiamo a Renato Serra ci rimanda alla recensione Verificato
andato pubblicando sul suo Cittadino, quasi per raccontare ai suoi per censura pubblicata alcune settimane or sono su queste coconcittadini la storia, le architetture, gli scorci che avevano dato volto lonne.
alla citt. Peraltro la Cesena alla vigilia dello scoppio della grande
Una antologia che ben si pone nel cuore di quelle testimonianze e
guerra.
nelle pagine dei diari e memorie che ci hanno rivelato il vero e traIl suggerimento viene da lontano. Risaliamo al 1973, al volume Ce- gico volto della inutile strage, di quella temperie culturale che
sena, il volto della citt, curato per le Edizioni Alfa di Bologna da An- aveva sollecitato lintervento in guerra contro limpero degli
drea Emiliani e Biagio Dradi Maraldi. Quegli scritti del
Asburgo, animando lentusiasmo della giovent intellettuale (e
notaio-giornalista sono raccolti in questo volume arricchiti da imnon solo!) di quei tempi di vigilia. Come non riprendere in mano
magini riprese dal prezioso patrimonio iconografico che, appunto,
lEsame di coscienza di un letterato le cui bozze Renato Serra
d volto alla nostra citt.
aveva spedito alla rivista fiorentina La Voce diretta da Giuseppe
In appendice: Dino Bazzocchi, Nazzareno Trovanelli, il necrologio Prezzolini pochi giorni prima di essere colpito a morte sul fronte

del Podgora. Leditore Il Ponte Vecchio (Cesena, 2015) ne ha pubblicato una nuova edizione curata da Roberto Greggi e Marino Biondi.
Pagine che mostrano la profonda crisi-esame di
coscienza che motiv, allora, landare in guerra.
Accanto a quelle pagine, seppure con variazione
di sentimenti, bene rileggere la corrispondenza del cattolico, anchegli cesenate, Eligio
Cacciaguerra, in scambio epistolare in quei
giorni con don Primo Mazzolari (vedi i suoi diari
curati da Aldo Bergamaschi per le Edizioni Dehoniane di Bologna).
Tuttavia, quasi controcanto, sempre di Renato
Serra, Diario di guerra (curato per le edizioni
della Societ Studi Romagnoli da Cino Pedrelli);
siamo gi sul fronte: il fango, la morte, attacchi
insensati vittime, giovani e padri della sua Romagna e con la morte atroce, il dissolversi di
tanti ideali tuttaltro che luminosi. Serra avr
avuto modo di leggere sui fogli pubblicati a Torino da Il Savonarola con le riflessioni di alto
spessore ideale scritte dal parroco del Duomo
della sua citt, don Giovanni Ravaglia, decisamente anti-interventista e costruttore di pace?
Piero Altieri

20

Cesena & Comprensorio

Gioved 16 aprile 2015

Cesena

Cesena

Cesena

Cesena

Balletto allEliseo

La Bohme al Bonci

Cibo e salute

In diretta dal teatro Bolshoi di Mosca,


domenica 19 aprile alle 16, sar in
visione al cinema Eliseo il balletto
"Ivan il Terribile" su musiche di
Serguei Prokoev composte per
lomonimo lm di Eisenstein. Ingresso
12 euro, ridotto 10.

Il coro lirico "Maria Callas" di Cesena in


collaborazione con Ert e il Comune metter in
scena domenica 26 aprile alle 21 lopera di
Giacomo Puccini. Parteciperanno i cori "San
Rocco" di Bologna, "Maria Callas", delle
scuole "Anna Frank e Plauto" di Cesena,
lorchestra "Citt di Ferrara". Parte del
ricavato andr alla Terapia intensiva neonatale
del Bufalini.

Avr luogo gioved 16 aprile dalle 20,30 alle


22,30 nellaula magna di Psicologia lultimo
incontro con la dottoressa Flaviana Betti e il
dottor Andrea Maglioni sulleducazione
alimentare, in collaborazione con Avis Cesena,
Orogel e Fondazione Crc. Tratteranno il tema
"Intestino: il nostro 2 cervello". Degustazione
nale secondo le linee guida del "Personal care
project".

avere in dotazione in auto), il resto verr dato da


ogni capo-squadra nominato dal Comune. Al
termine della mattinata, la Cooperativa Idea
offrir un aperivo a tutti partecipanti, nel
Giardinetto dello Straccivendolo.
Per iscriversi c tempo no a gioved 16 aprile,
telefonando allufficio lavori pubblici allo
0547/45302, per dare il nominativo per la
copertura assicurativa obbligatoria. (Ps)

Cesena

Gambettola

E organizzata dallassociazione Orizzonti la


serata con musica e cena di benecenza al
teatro Verdi venerd 17 aprile dalle 20. Un
breve concerto sar eseguito dal soprano
Mila Vilotijevic, dal baritono Massimo
Pagano e dalla pianista Ellade Guermandi
del teatro Alla Scala di Milano. Il ricavato
andr al progetto "Venezuela solidale" per
la formazione al lavoro.

Film Family

E ora di pulire Gambettola


Armati di attrezzi per la pulizia i volontari
"tireranno a lucido" i luoghi pubblici di
Gambettola. E in programma sabato 18 aprile,
dalle 8,30, liniziativa "PuliAmo Gambettola" che
giunge alla seconda edizione. I volontari saranno
chiamati a ripulire le aree attorno alle isole
ecologiche e altri luoghi comuni.
Ogni partecipante dovr portare la propria
pettorina ad alta visibilit (che tutti dovrebbero

Concerto e cena

Savignano

Spettacolo musicale

Vertice internazionale

Genocidio armeni

Al teatro comunale, gioved 23


aprile alle 21, il club Miles Davis
eseguir un concerto. Sul palco
Carlo Atti al sax, Stefano
Travaglini al contrabbasso e
Glauco Oleandri alla batteria.
Ingresso 10 euro, ridotto 8.

Orogel in collaborazione con Publisole ha organizzato un


incontro con esponenti politici europei sul tema "LEuropa
riparte dai territori". Parteciperanno il tedesco Michael
Roth, il francese Harlem Dsir, lo slovacco Peter Javorcik
gioved 16 aprile alle 18 nellaula magna della Malatestiana.
Il 17 aprile incontreranno gli studenti nellaula magna di
Psicologia parlando di "Unione europea: uno sguardo al
futuro". Lincontro organizzato grazie al contributo di
Technogym.

LAccademia Rubiconia dei


Filopatridi organizza, domenica 19
aprile alle 10 a Savignano nella
sala di piazza Borghesi, un
incontro sul genocidio degli
armeni. Interverranno gli
accademici Sargis Ghazaryan e
Baykar Sivazliyan.

Due i lm al Victor di San Vittore per la


rassegna "Film Family", un cineforum per le
famiglie condotto da Filippo Cappelli:
gioved 16 aprile alle 21 "Noi 4" di
Francesco Bruni; marted 21 alle 21
"Instructions not included" di Eugenio
Derbez. Sullo schermo venerd 17, sabato 18
e domenica 19 alle 21 "Latin lover" di
Cristina Comencini. Ingresso 3,50 euro.

Conferenza sullarte
A cura delle associazioni Adarc ed Endas,
gioved 16 aprile alle 20,45 nella sala Silvio
Severini in corso Mazzini 46, Marco Vallicelli
terr una conferenza sul pittore astrattista
russo Vasilij Kandinssky "Il colore delle
note".

Corsa dei polli


E programmata dalla Podistica San Vittore
in collaborazione con Amadori per domenica
19 aprile la 36esima "Cursa di poll" di 17
chilometri. Ritrovo al parcheggio Amadori in
via del Rio dalle 8,30 e partenza alle 9,30.

Teatro scolastico

Roncofreddo
Fiera dautunno

Si svolger sabato 18 dalle 14 alle 24 e


domenica 19 dalle 8 alle 20 nel centro storico.
Ampio spazio al settore orovivaistico e
ortofrutticolo, agli artisti-artigiani, alla
gastronomia, musica jazz. Alla Rocca
estemporanea di pittori della Vecchia Osteria.
In programma giochi daltri tempi,
esposizioni, incontri e laboratori e
passeggiate.

Brevi
Giovani a La Verna
"I colori dello Spirito" il titolo delle
giornate di preghiera, fraternit e servizio che
le suore francescane della Sacra Famiglia
propongono di vivere nella casa "La Roccia" a
La Verna. Le giornate - dal 24 al 26 aprile sono proposte ai giovani, "per ricaricarsi il
cuore e la mente, lasciandosi prendere per
mano da San Francesco". Per info:
nadia79p@tiscali.it

Incontro con padre Basa


Si terr domenica 26 aprile alle 17,30, al
Santuario del Santissimo Crocisso di
Longiano, lincontro-testimonianza con padre
Rebwar Basa, sacerdote religioso della Chiesa
Caldea (di Erbil, Iraq) dal titolo "Per amore dei
miei fratelli... Io dir Pace". Lincontro
intende sensibilizzare, in particolare, circa la
situazione dei Cristiani di oriente. Padre
Rebwar intervenuto pi volte in Italia per
descrivere le atrocit commesse contro i
cristiani nella sua terra, il Kurdistan irakeno.

Cesena

Cesena

La magia di Mozart

Spettacolo con Silvio Orlando

Lultimo concerto della rassegna "Domenica in


musica", promossa dalla Fondazione della Cassa di
Risparmio di Cesena, si terr domenica 19 aprile
alle 15,30 a Palazzo Ghini. Lorchestra "Maderna"
di Forl in collaborazione col conservatorio di
Cesena proporr celebri brani di Mozart. Al violino
Paolo Chiavacci, alla viola Olga Arzilli. Lingresso
gratuito.

Al Bonci dal 21 al 24 aprile sar


presentato lo spettacolo "La scuola"
di Domenico Starnone con Silvio
Orlando, Vittorio Ciorcalo, Roberto
Citran, Marina Massironi, Roberto
Nobile, Antonio Petrocelli e Maria
Laura Rondanini. Regia di Daniele
Lucchetti.

Cesenatico
Musical a teatro

Il Teatro delle Forchette, sabato 18 aprile


alle 21, presenter il musical "New killer
star" di Stefano Naldi. La band formata
da Daniele Zandoli alla chitarra, Ferruccio
Silimbani alla chitarra, Francesco
Brigliadori alle tastiere, Alessandro
Padovani al basso e Mirko Berlati alla
batteria. Ingresso palchi e platea 15 euro,
loggione 10.

Gatteo

Sarsina

Si svolger sabato 18 aprile alle 15 al Bonci


la cerimonia di premiazione della XVII
edizione del festival nazionale del teatro
scolastico "Elisabetta Turroni" in
programma dal 13 del mese. Vi partecipano
6 istituti superiori italiani.

Incontro con lautore


Nella sala lignea della Malatestiana, gioved
16 aprile alle 17, Marina Selvi presenter il
suo libro "La pelle del cuore" (Ed. Il Ponte
Vecchio). Interverranno Gabriele Papi e
Roberto Casalini.

Cesena

Sagra della bistecca

Martorano nella storia

Si terr a Ranchio domenica 19 aprile la sagra della


bistecca alla orentina di razza romagnola e del pane
prodotto con farine di grano romagnolo, organizzata
dalla Pro loco. Fin dal mattino stand proporranno
prodotti come la pagnotta pasquale e un ricco menu con
la bistecca come piatto principe. Inoltre la mostra
mercato dellartigianato, il concorso fotograco
"Immagini dal mondo" e dal pomeriggio musica con
lorchestra "Gi Raffoni".

Sar presentato mercoled 22 aprile alle


17 nella sala "Luigi Einaudi" della Banca
popolare Emilia Romagna in corso Sozzi il
libro di Cristiano Riciputi "Ricordi nella
storia. Martorano 1612-2012".
Parteciperanno, oltre allautore, Ines
Briganti e don Piero Altieri. Lincontro a
cura del comitato societ "Dante
Alighieri".

Longiano

Gatteo

Laboratori di archeologia

Il fumettista Ugo Bertotti

Teatro per famiglie

Massimiliano Battistini guida


laboratori di archeologia per bambini
delle elementari. I prossimi saranno
tenuti alla biblioteca comunale
"Giuseppe Ceccarelli" venerd 17 e
venerd 24 aprile alle 15.

Al via il ciclo di incontri e mostre delle "Ali della


libellula" a cura di Flaminio e Massimo Balestra. Sabato
18 aprile alle 18 al Castello malatestiano Ugo Bertotti
converser con lo scrittore algerino Tahar Lamri sul suo
libro "Il mondo di Aisha", dedicato alle donne dello
Yemen. Poi sar inaugurata la mostra di disegni
originali realizzati per il volume. Rester aperta no al
30 giugno dal marted alla domenica dalle 10 alle 12 e
dalle 15 alle 19.

Il teatro "Lina Pagliughi" ospiter


domenica 19 aprile alle 16,30 la
compagnia Korekan. Lattore Alberto
Guiducci e il musicista Tiziano
Paganelli racconteranno favole. Lo
spettacolo inserito nella rassegna
"Il Gigante buono" giunta alla II
edizione. Ingresso 4 euro.

Sport

Gioved 16 aprile 2015

Calcio serie A Ora due trasferte consecutive a Genova


Pippofoto

Il Chievo mette nei guai


un Cesena con poche idee

ra la strada si fa ancora pi in
salita. Non ci voleva la sconfitta
col Chievo , e non ci voleva la
vittoria dellAtalanta sul
Sassuolo. Perdendo 1-0 a domicilio
domenica scorsa, il Cesena si trova ora a
7 lunghezze di distanza dal quartultimo
posto su cui siede stabilmente lAtalanta.
I bianconeri, lasciando al Chievo 3 punti
fondamentali in chiave salvezza, si sono
allontanati dai nerazzurri bergamaschi,
restando relegati a quota 22 punti a 8

giornate dal termine del campionato. Un


brutto colpo, non solo per la classifica,
ma anche per il morale della truppa
allenata da mister Di Carlo. Contro la sua
ex squadra, il Chievo, lallenatore di
Cassino non riuscito a compiere
limpresa che poteva permettere ai
romagnoli di restare aggrappati al treno
salvezza. Ovviamente c ancora spazio
per recuperare, ma le giornate passano e
la distanza dallAtalanta si dilatata. Gli
orobici, dopo la vittoria per 2-1 sul

Sassuolo, si sono portati a 29 punti in


classifica, e quando scenderanno a
Cesena fra 3 giornate potrebbero essere
quasi sicuri della salvezza. Serviva una
vittoria contro laltra formazione di
Verona, e invece, dopo la rimonta al
Bentegodi di 7 giorni prima, il
Cavalluccio Marino si fatto sorprendere
ancora una volta da quella vecchia volpe
di Sergio Pellissier. Il bomber valdostano,
classe 1979, ha freddato un incerto Leali
al minuto 82, con un colpo di testa
chirurgico sul secondo palo. Gi
allandata, lo stesso Pellissier fu lartefice
della vittoria clivense per 2-1 sui
bianconeri. Un pranzo indigesto quindi
quello di domenica scorsa per il Cesena:
il match giocato alle 12,30 era carico di
aspettative che purtroppo hanno avuto
esito negativo per Brienza e compagni.
Ora si apre un duplice impegno genovese
per il Cesena, che non comunque
disposto a mollare. La prima delle due
trasferte ravvicinate vede i bianconeri
scendere a Marassi contro la Sampdoria
di Mihajlovic. Si gioca sabato 18 aprile
alle 18 in uno degli anticipi della 31esima
giornata di serie A. I blucerchiati
navigano stabilmente nei piani alti del
torneo, in lotta per un posto al sole in
Europa League. Successivamente il
Cesena incrocer i guantoni col Genoa
domenica 26 aprile. Nonostante i due
delicati impegni nel capoluogo ligure,
sar necessario raccogliere pi punti
possibili prima di ospitare lAtalanta
mercoled 29 al Manuzzi.
Eric Malatesta

Trofeo Benedetto, iscrizioni al via


Trofeo Benedetto, iscrizioni al via. Sul profilo
facebook si trova il modulo da compilare e da
consegnare alla porta Giovani in Seminario a Cesena.
La scadenza fissata per il 30 aprile.
Il Trofeo Benedetto unesperienza diocesana che fa
dello sport un momento educativo, coinvolgendo le
parrocchie. Giunto alla nona edizione, nato per due
motivazioni: mettere in comunicazione le comunit
ecclesiali di diverse zone della Diocesi al fine di

favorire la conoscenza e coinvolgere tramite lo sport


altri giovani non presenti nei gruppi parrocchiali.
Tale dimensione complementare alla precedente e
vuole sottolineare la missionariet di questa
iniziativa ecclesiale. Il Trofeo Benedetto consta al
momento di cinque discipline: calcio a sette
maschile, pallavolo mista, calcetto femminile,
calcetto maschile e tiro con larco. Ogni parrocchia
pu partecipare a pi discipline.

21

Calcio serie D
Romagna Centro
sconfitto a Imola
Si tinge di rossobl il derby tra Imolese e
Romagna Centro: gli emiliani superano 21 i biancazzurri di Martorano
complicandone cos il cammino verso la
salvezza diretta.
Fischio dinizio e dopo pochi minuti
Imolese va in gol con Kyeremateng, abile
a sfruttare una carambola a centro area
sugli sviluppi di una punizione di Selleri.
Il Romagna Centro si fa vedere con
Ridolfi che ti testa manda a lato un
corner di Tola.
Nella ripresa al 49 Peluso (nella foto)
concretizza a rete un veloce contropiede
firmato Ridolfi e Saporetti ristabilendo la
parit tra le due squadre. Al 63 per i
padroni di casa si riportano avanti grazie
alla rete di Selleri. Peluso finisce la
partita anzitempo rimediando il secondo
giallo per fallo su Galassi al 75. In pieno
recupero lestremo
difensore locale
disinnesca lultima
chance di pareggiare i
conti. Domenica 19
aprile il Romagna
Centro ospiter la
Correggese allOrogel
Stadium "Dino Manuzzi".
Il tabellino del match
Imolese: Bracchetti; Poggi, Galassi,
Carnesecchi; Senese, Righini, Ragazzini
(21 st Stanzani), Selleri; Tattini (26st
Mordini), Buonaventura, Kyremateng
(13 st Zaccanti). All.: Attilio Bardi. A
disp.: Spada, DallOsso, Battistini,
Casella.
Romagna Centro: Semprini, Turci (39st
Ahmetovic), Martin, Gori, Arrigoni,
Buscaroli (21st Bergamaschi), Teodorani
(31st Tamburini), Tola, Ridolfi,
Saporetti, Peluso. All.: Filipp Medri. A
disp.: Bissi, Maioli, Galassi, Radchenko,
Baronio, Giunchi.
Arbitro: Marco Ceccon di Lovere
Assistenti: Matteo Castrica di Foligno e
Leonardo Bicchieri di Gubbio
Marcatori: 5 pt Kyeremanteng, 4 st
Peluso, 18 st Selleri
Ammoniti: Buscaroli, Ragazzini, Selleri,
Zaccanti, Carnesecchi, Ridolfi.
Espulsi: 25 st Peluso, 46 il direttore
tecnico Gianluca Ricci (Imolese).

22

Sport Csi

Gioved 16 aprile 2015

Torneo di scacchi
Assalto alla Rocca
Terzo appuntamento

Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano


Comitato di Cesena

Il circuito di tornei di scacchi che attraversa


in primavera e in estate varie localit della
Romagna, denominato Assalto alla Rocca,
vede coinvolta nella sua nona edizione, come
terzo appuntamento della stagione, Santa
Maria Nuova.
La competizione, in programma domenica 19
aprile presso il Bar Coccos in via della

San Cassiano di Predappio


Palestra 133 (vicino al
Circolo Tennis), contempla 6
turni di gioco con il sistema
italo-svizzero da 30 minuti.
Alle 9,30 avr inizio il 1
turno e, dopo la pausa pranzo, si riprender alle 14,30, mentre
la premiazione prevista per le 17,30. Anche a questo
appuntamento parteciperanno giocatori del circolo
scacchistico Paul Morphy di Cesena, affiliato al comitato
cesenate del Csi, che vanta una tradizione favorevole.

Appuntamento
con la Bicitagliatella

LAsd San Cassiano di Predappio organizza domenica


19 aprile, in collaborazione con il Csi, un
appuntamento ciclistico denominato
Bicitagliatella. La partenza scaglionata dalle
7,30 alle 9; larrivo previsto entro le 13. Seguir la
relativa premiazione non solo ai singoli ciclisti, ma
anche alla squadra pi numerosa e alla societ che
viene dalla localit pi lontana, che si sia presentata

con almeno 10 atleti). I ristori saranno


attivi no alle 11 a Premilcuore e il
pranzo (con tagliatelle, piadina,
salsiccia e contorno) sar disponibile
dietro prenotazione. Il percorso lungo
prevede il proseguimento verso
Premilcuore in direzione Fiumicino e
passo della Braccina; poi, in fondo al
passo, verso Galeata, in direzione di San
Zeno, Forche e ritorno a Predappio e San
Cassiano.

I ragazzi della Polisportiva San Pietro (San Piero in Bagno) al campionato nazionale in Veneto

CORSA CAMPESTRE
La prima volta
del Csi di Cesena

al 27 al 29 marzo si svolto, sullo sfondo scenografico di Villa Contarini


e sul grande eco-parco adiacente alla villa veneta (Piazzola sul Brenta,
in provincia di Padova), il campionato nazionale Csi di corsa
campestre.
Per la prima volta i giovani della Pol. San Pietro di San Piero in Bagno sono stati
chiamati a rappresentare i colori della Regione Emilia Romagna, e in particolare
del Csi cesenate.

Gli atleti complessivamente presenti


sono risultati 1752, in rappresentanza
di 12 regioni. Nove quelli della Pol. San
Pietro: Yassime Benthala, Veronica
Biserni, Valentina Damiani, Giulia
Moretti, Wassim Moussalli, Veronica
Nigro, Nicole Pondini, Aron Sampaoli,
Giovanni Pretolani (Presidente della
polisportiva), seguiti dallallenatrice
Daniela Balzoni e
dallaccompagnatore Daniel Silvani.
I giovani della Pol. San Pietro hanno

Calcio a 5 e Calcio a 7

affrontato la prova nazionale con una


certa emozione, dimostrando per
impegno e conseguendo anche
risultati positivi. Con questa
presenza la Polisportiva conferma
tutta la sua dedizione e sostegno
allattivit ludico-motoria con
avviamento alla corsa e una passione
non comune nella partecipazione
attiva alle competizioni promosse dal
Csi a ogni livello.
Giovanni Pretolani

il saggio di aprile
a cura del presidente Csi Luciano Morosi

Quarti di finale
per le Coppe
L

a Coppa di calcio a 5, sia femminile


che maschile, giunta al turno dei
quarti di finale. Nella competizione
riservata alle ragazze, giunta alla sua seconda edizione, lAc Pol. Ranchio opposta alla Virtus San Mauro Mare, la Citt del Rubicone alla Pol. Osservanza (Cesena), la Dinamo Rontagnano allo Smile
Team (Bellaria) e il New Team Longiano
alla Pol. Fiorenzuola Tienneti (Cesena).
Per quel che riguarda la settima edizione
della Coppa maschile, il Parkins Cesenatico se la vedr con la Torre C/5 (San
Mauro in Valle di Cesena), il Circolo Ten-

nis Sarsina Sanitaria La Rocca con lUs I


Paladini (Savignano sul Rubicone), il Gs
Cella Ponte Giorgi A con la Pol. 1980
(Santa Maria Nuova) e il Ctc 70 Gitani
(Castiglione) con la Pol. Soglianese.
In entrambe le competizioni sono previste gare di andata e ritorno e al turno successivo acceder la squadra che avr segnato il maggior numero di reti nella
somma delle due partite (in caso di parit si proceder ai calci di rigore).
Quarti di finale anche per l8 Coppa di
calcio a 7 maschile: il Mastri Wollas (San
Piero in Bagno) gioca con il Montiano

Montenovo, il San Cristoforo Frigoriferi


Caporali con la Pss Savio, lEnterprise
Forl con il Real Villa Inferno Hellville e
lUs Ki Burdl San Mauro Mare con il San
Giorgio (Cesena).
Fasi conclusive pure il Trofeo Seven di
calcio a 5 maschile, in cui nei quarti di finale il Salumificio del Fumaiolo (San Piero in Bagno) affronta la Pol. San Lorenzo
(Cesena), il Galaxy Forl opposto al Bar
Rinascita Forl, lUs Pagigi (San Mauro
Pascoli) se la vede con la Pol. Osservanza 1980 (Cesena) e la Virtus Cesena con il
Gs Santa Paola di Roncofreddo.

Il Csi (Centro Sportivo


Italiano) unAssociazione Sportiva paragonabile a unopera lirica.
Il pentagramma rappresenta la pista di atletica
o il campo sportivo, le
note gli atleti, i musicisti e i coristi gli operatori sportivi, il direttore
dorchestra i dirigenti.
Se qualcuno di questi
stecca, la musica risulta sgradevole e la
platea insorge.
Da qui limportanza
straordinaria della
ascesi personale di
ciascun componente.

Pagina Aperta

Il direttore risponde

Gioved 16 aprile 2015

23

LOcchio indiscreto

Non alimentare la cultura della paura e del sospetto


Amare la verit, sempre e comunque. Sullo stile di papa Francesco

aro direttore, ho letto le tue risposte ai lettori, con


particolare riferimento a: Ancora su Islam e strage
di Parigi pubblicate la scorsa settimana. Non
potevo mancare alleccezionale evento, che definirei
storico per la comunit cesenate non musulmana, di
poter entrare per la prima volta nella loro moschea, come
graditi ospiti, per uno scambio culturale e di dialogo.
Nessuno ha riportato, penso volutamente per le solite
ragioni, che raramente accetto, del corretto
politicamente sullunico intervento fatto dal sottoscritto
su quello che sarebbe dovuto essere linizio di un ampio
dibattito fra le parti. Per lavoro ho soggiornato anche in
Paesi a prevalente religione islamica, per cui mi sentivo
molto sicuro e per niente intimorito nel raccontare la mia
esperienza vissuta in quel mondo molto diverso dal
nostro.
Esattamente cinquanta anni fa a Karachi, in Pakistan,
iniziava la mia avventura in giro per il mondo. Per
entrare nellargomento, che a me interessava pi di altri e
cio lintegralismo islamico, ho fatto cenno alle Crociate e
alla Inquisizione perpetrata in nome di Dio dai cristiani.
Ho cos chiesto al mio interlocutore e moderatore cosa
intende fare la comunit islamica moderata per fermare
questi massacri, considerato che lIslam predica come nel
Cristianesimo la non violenza. Ho aggiunto che spetta
quindi a loro fermare questi massacri. Nessuno dei
presenti si aspettava un intervento su questo argomento
per cui, oltre a non esserci stata nessuna risposta, venivo
gentilmente congedato con la nota che lImam era a
disposizione per domande di carattere pi teologico.
Dissento dalla tua risposta data agli scriventi, perch la
storia a volte si ripete. Il mondo reale quello che tutti i
giorni vediamo e sperimentiamo anche sulla nostra pelle,
altro che il non praticare il processo alle intenzioni! Le
prove di dialogo interreligioso ogni tanto si fanno per poi,
come la storia ci racconta, ognuno richiudersi nelle
proprie convinzioni. I cristiani faticano a dialogare fra
loro, figuriamoci con religioni scritte per popoli con una
storia antropologica tutta diversa dalla nostra
occidentale!
Semplificando, le religioni oggi sono un po come i
governi: ognuno ha quelle che si merita. Sono del parere
che gli islamici, pur moderati che siano, se costretti a
scegliere si schiereranno sempre con il loro Dio e non
con il Dio dei cristiani.
Mi permetto altres di pensare che fra le principali
religioni del mondo, chi pi disposto a rinnegare la
propria fede religiosa sia il cristiano che vive
nellopulenza e non nella miseria. Ogni credo religioso ha
un suo preciso target che premia con il Paradiso chi pi
ha sofferto e dato nel nome del proprio Dio. Per una parte
di islamici la guerra santa contro linfedele, e cio il
cristiano. Le cronache quotidiane ce lo raccontano. Noi
italiani abbiamo perso la nostra identit di cristiani in
nome del laicismo, buonismo e garantismo, loro no.

Lidentit religiosa molto spesso viene prima di quella


nazionale, escludendo gli italiani che non hanno n
luna n laltra, in generale.
Marino Savoia (Cesena)
P.S. I fuochi dartificio in un giorno cos importante per
la cristianit vanno decisamente condannati senza se e
senza ma. Poi, volendo, li fanno anche senza il botto. Il
sindaco quello che firma le ordinanze. I fuochi
dartificio col botto impauriscono gli animali e queste
limitazioni dovrebbero essere a conoscenza di chi
amministra la citt e lambiente. La mia valutazione
che manca la sensibilit e cultura per fare certe scelte.
Carissimo Savoia, lei ha risposto a caldo e forse
qualcosa le sfuggito. A parte il costante e imponente
sacrificio di vite umane che i cristiani stanno
subendo in diverse parti nel mondo (oggi quella di
religione la libert meno rispettata nei cinque
continenti), forse come mai successo nei secoli. Lei
tira ancora in ballo le Crociate e le guerre di religione.
Mi sembrava, ma forse ricordo male (!) che ci fossero
stati Papi che hanno chiesto perdono per certi
comportamenti dei seguaci di Ges Cristo. Ma ripeto,
forse ricordo male.
Sul contenuto della mia risposta: certo che la storia si
ripete e guai se non imparassimo dalle lezioni che da
essa ci vengono. Sarebbe un errore imperdonabile.
Errori che vediamo, purtroppo, perpetuarsi ogni
giorno. Basterebbe citare quanto accaduto nella
vicina ex Jugoslavia solo pochi anni fa, nel
disinteresse generalizzato. E poi sarebbe sufficiente
ricordare le frequentissime stragi di cristiani che
avvengono nel silenzio complice di Caino, come ha
ricordato papa Francesco domenica scorsa. Che ha
aggiunto: Laddove non sussiste la memoria significa
che il male tiene ancora aperta la ferita. Nascondere o
negare il male come lasciare che una ferita continui
a sanguinare senza medicarla!.
Per tornare alla mia risposta, carissimo Savoia, lei ha
dimenticato le mie ultime tre parole: Sul resto,
vigiliamo. Ecco, mi pare sia pi che sufficiente. La
vigilanza, certo e sempre, ma non il processo alle
intenzioni. Questo lo confermo. Altrimenti
dovremmo diffidare di tutti. Non possiamo vivere
guardandoci continuamente le spalle. Saremo forse
ingenui, ma molto meglio lingenuit della
convivenza alimentata dalla paura del sospetto.
Finisco: non dobbiamo temere la verit. Mai. Proprio
come accaduto allo stesso Pontefice nei giorni
scorsi. Abbiamo il dovere di chiamare i fatti con il loro
nome, senza affidarci agli equilibrismi, al buonismo
troppo di moda e al politichese.
A presto. Cordialmente.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it

Due colori per i fiori


dello stesso albero.
Bellezze della natura...
con un tocco delluomo.
(foto Pg Marini)

CVIS-CION DPRINZPI
L una l a dla natura
a f ns na creatura.
Aburt u n un dir t
aburt l un gran del t
a n scur m dun gat un ch n
a scur m dun sr um n
E cal doni al purti
voluntri pur custrti
aburt cun dal madg ni
pr ma dop al cvatrgg stm ni
ac ra on, chipocrisa!
l solt nt na bujaria.
T in af t, pagh na p nza
par av na gravid nza
e po pna partur
e babin ij prta v
e cla mama sciagur da
l dvantda na but ga
chi chal compra cume ads
j magari de stes ss
che par ug prav ntura
i v and contra natura.
Us fa lrg la grand ideja
che n nc cvst l una fameja
che u n pi mama e ba
cun e nmri s ciamar
genitore un e du
ma du s mi, tra i ul?
Mama e ba, a voj incra
ciamj ads cumpagna alra
Giuli d Camil

QUESTIONE DI PRINCIPIO.
una legge della natura/far
nascere una creatura/Abortire non un diritto/abortire
un gran delitto/non parliamo
di un gatto o un cane/parliamo di un essere umano/E
quelle donne poverette/volontariamente oppure costrette/ abortire con le
medicine/prima o dopo alla
quattordicesima settimana/che ragione,che ipocrisia!/ soltanto una
vigliaccata./Prendere in affitto pagare una pancia/per
avere una gravidanza/e poi
appena partorito/il bambino
gli portano via/quella
mamma sciagurata/ diventata una bottega/quelli che lo
comprano come adsso/sono
magari dello stesso sesso/che
per gioco o per avventura/vogliono andare contro natura./Si fa largo la grande
idea/che anche questa una
famiglia/che non pi
mamma e babbo/si chiameranno con un numero/genitore uno e genitore due/
ma dove siamo tra gli indigeni?/Mamma e babbo voglio ancora/chiamarli adsso
come allora.

ABORTO
LE STORIE
DI CHI
HA DETTO NO
Unenorme frana
distrugge vigneto
C.I.P. - Via del Seminario 85 - Corriere Cesenate 2015