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IL TAPPETO ORIENTALE

Tappeto orientale E la definizione generica con cui


si indicano tutti i tappeti annodati a mano, ed d
dovuta alla loro origine asiatica. Tuttavia I'enorme
estensione della zona produttrice, la varieth di tecni-
che, di stili, di materie impiegate impongo:no classi-
fiche particolari. Il tappeto orientale si distingue in
tl quattro gruppi, dell'Asia Minore o Anatolia, del Cau-
caso, della Persia o Iran, dell'Asia Centrale o Turke-
stan. A questi che sono i genuini centri produttori del
tappeto orientale, vanno aggiunte l'India e la Cina.

ORIGINI, SPLENDORE E DECN)ENZA

Per tentare di stabilire le origini del tappeto orientale


dobbiamo risalire alle prime apparizioni del telaio,
ciob circa 3000 anni prima di Cristo, quando in Egitto
il telaio era giir conosciuto e se ne faceva grande uso.
Nelle pitture di Beni Hasan (localiti del Medio Egit-
to sede di una necropoli principesca che risale alla
XI e XII dinastia, ciod circa al 2000-1770a. C.) si
notano anche tessuti appesi alle pareti o stesi a terra.
Queste sono Ie prime testimonianze giunte fino a
noi dell'esistenza di un tessuto da terra, che piit
tarcli i Persiani chiameranno col nonre cli " ghalli ",
valc a clirc oggetto chc si calpcsla. Mil il calpcstalc
degli Orientali signilica vivere, meditare -e pregare in
immediato contatto. con questo particolare tessuto,
nel quale labellezza esteriore dei disegni e dei colori
ha un intrinseco significato rappresentativo dei va-
lori etnici di quei popoli.
Qualche sccolo pitr tardi troviamo testirnoniernzcdi
un. tcssuto steso a terra presso gli Assiro-Babilonesi,
espertissimi nell'arte tessile e del ricamo, e ce lo
climostrano i bassorilievi dell'epoca conservati al Mu'
seo clel Louvre di Parigi e al British Museum di Lon-
dra. Mancano documentazioni precise sul tessuto da
terra presso le civiltA etrusca, greca e romana, ma
gli stoiici e i poeti ne, parlano e lo vantano. La moda
impone a Roma i tappbti alessandrini e in particolare
quelli cr
ouellr filo o
intessuti con nlo
rersamo, lntessulr
di Pe d'oro. Perb non
oro. rero
b^possibile dire se i tappeti usati nelle civilth classi-
che assomigliassero al tappeto orientale annodato a
mano, che spesso costituisce un'arte raflinatissima
del tutto particolare.
Cinquecento anni avanti Cristo, con la conquista di
Babilonia, Qils\ppre ai Persiani un nuovo orizzonte.
Riallacciandosi,?i sontuosi'ed elaborati disegni delle
stoffe assiro-babilonesi, i Persiani hanno fatto del
tappeto un'arte in cui esprimono la cultura e la filo-
solia di un popolo paziente e prcllbndamente religio- Pastori della Persia settentrionele (toto, frne
'800).
so. Con la caduta dell'In'rpero Rotnano e il trasferi-
mcnto dclla capitale a Bisanzio, ccssa l'csportazione
dei tappeti orientali in Occidcnte. Piir tardi saranno stc invasioni portarono nuovi contatti c il carattere
le Crociate che li faranno di nuovo conoscere ed ap- del tappeto divenne piir versatile. I Turchi ottomani,
prezzare. Durante secoli di storia orientale il tappeto passando dall'Asia Centrale all'.A,siaOccidentale, dif-
d sempre il protagonista che esce vittorioso da qual- fusero un nuovo gusto in tutta I'Europa, e, irnpaclro-
siasi guerra e distruzione: pcr i vincitori csso b I'ago- nitisi dclla cultura greca, la divulgarono ovunqtte,
gnato bottino di guerra, per i vinti d I'antica tradi- arrricchita clcgli elcrr-rentiorientali.
zione da mantenere viva e nei negoziati di pace d lo Con Marco Polo (1254-1324)si apre una nuova era.
strulrnento propiziatorio per la buona riuscita delle Avvengono scambi di artisti e di artigiani fra i vari
trattative. Cid si d awerato in tutti i tempi: nell'era paesi: I'arte del tappeto ne A awantaggiata, in quanto
maomettana, durante la conquista araba della Persia, esso b un elernento indispensabile di vita per ogni
durante i califfati, fino alla calata dei Mongoli, che orientale, felice di potervi-aggiungere nuovi motivi e
guidati da Gengis Khan ( 1206-1227) si insediarono nuove invenzioni.
parte ad est del mar Caspio (e si chiamarono Tur- Passanogli anni, ma in Oriente il tappeto d corne una
chi) e parte nelle regioni circostanti (e si chiamarono stella fissa. Nemmcno le distruzioni conrpiute cla Ta-
Tartari). Al contrario di <;uanlo si puir pctlsilt'c, quc- ntcrl:tt.ttl (1369-1405)potcl'()no arrcstall'c I'evolr-tzionc

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I
delle arti. Anche in Egitto, durante il regno rnarneluc- soglia danno il- benver-luto a chi entra nella casa.;
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co (1252-1517)vi d un nuovo incremento alla produ- sono i letti che si stendono di notte e si arrotciiina
zione dei tappeti; e tutto questo fervore di creazione di giorno. Importantissima, poi, d la funzione retri-
nei paesi del Medio Oriente arriva al massimo splen- giosa del tappeto, a parte il preciso uso del tappeto
dore durante il regno dello scib di Persia Abbas il da preghiera, che da qualcuno € stato definito o un
Grande (1588-1629). credo a colori o. Tappeti rari e preziosi si trovano
In questo stesso periodo nel Turkestan, invece, co- in tutti i templi e pressotutte le religioni. Nell'antico
rnincia la clecadenza.Proprio nel Turkestan, clovc il E g i t t o c s s i c o s t i t u i v a n o l a d e c o r a z i o n em u r a l c d c l l c
terppctooricntalc si d clclinitivanrcnte lormerto, asstt- t o n r b c c v c r r i v a n o s t c s i a t c t ' r z rp c r l a r v i g i a c c r c i l
nriirlo lit suir vct'a lisi<ltrot'uia,csst-tlittrirttc [ct'tuo :rtl Ioro sacro. Itlirna rli Maonrctto ol'navano lzr Kaaba
uno schctna fisso, cort pochi scgni carattclistici c (l'ctlilicio szrcro etl ccntro clclla grandc Mosclrcatclcl-
nessun gioco di fantasia nei colori. la Mecca, considerato la dimora di Dio sulla terrzr)
Sotto il regno dello scih Abbas il Grande (che si pud e durante I'era maomettana (570-632 d. C.) le nro-
paragonare per lo sviluppo delle arti ed il mecena- schee e i minareti ne erano letteralmente ricoperti.
iismo ai potenti del nostro Rinascimento) nasce il Tappeti preziosi non sono mai mancati neppure nei
tappeto intessuto d'oro, d'argento, di seta, tempesta- templi buddisti e nelle cattedrali cristiane.
to di perlc e di pietre preziose. Fu lo stesso scii Ab- Su un antico tappcto persiano, conservato al Museo
bas chc invir) la pritna ;rtnbascill:r pclsiittrit itllc P o l r l i P c z z o l it l i M i l a r r o ,s l : r s c r i l t o : I l a n n o l i l a t o l a
corti curopcc, prorrlrovcnclo gli scanrbi [r'ir Europa "
su.l tl'allr.r col filt-rrlcll'arninrzr o.
e Oriente con I'offerta di doni, consistenti per lo piil
in preziosi tappeti. Alcuni di questi, portati in dono IL MATERIALE
al doge Marino Grimani, a Venezia, si conservano
tuttora nel Tesoro di San Marco. Nel secolo seguente teria base im
la PerSia fu smembrata ed alcuni suoi territori divisi
fra Afgani, Russi e Turchi: I'arte del tappeto rimase termrnate reglont,
Drermrnate prive dr
regioni, prlve qua
di qualslasl rndustrta, aspre
sempre in vita, ma ormai volta al declino. E anche e per
per la maggior parte
Ia magglor aride, vengono
parte arlde, vengono solo
solo slruttate
sfruttate
tutti gli altri paesi in cui si annodavano tappeti se- a pastorizia; greggi iurmensi, quasi sempre sorvegliati
guirono la sua decadenza. cla pastori nomadi, forniscono la lana. Nella Persia
Durante I'Ottocento questo genere d'arte, cosi orien- e nel Turkestan vive un curioso tipo di pecora, clalla
tale nella forma e nello spirito, per ragioni commer- coda adiposa. Quando i pascoli sono abbondanti l'ani-
ciali comincia a perdere ilisuo carattere. Importatori rnale concentra tutto il grasso nella groppa e nella
europei la industrializzano e quella che sino acl allo- cocla, chc prcnclc la forma di una specic cli fiocco
l'a cra statir l'cspressione gcnuina clcgli usi c dcl lrcn- l)csalltc liuo a vcnti chilogramrni; b una prcziosa
siero clcl popolo islamico, diventa un prodotto su riserva energetica che viene riassorbita dalla pecora
larga scala destinato agli Occidentali. stessa se il pascolo € arido: questa pecora ha un
vello fluente e finissimo. Anche Ia Iana di capra,
LA FUNZIONE DEL TAPPETO lucida e resistente, viene usata in alcuni tappeti della
Persia e clell'Asia Centrale. Per alcuni la ctri esecu-
Mentre pcr gli Occidentali il tappeto viene gencral-
rnentc considerato una copertura ecl un ornamento a-ssai-moFbiila la sunerficie. ta
dei pavimenti, per gli Orientali esso rappresenta
I'unico arredamento della casa, o quasi, sia per il
ricco che per il povero. Nelle grandi sale da ricevi-
mento (i " talar >) i tappeti, oltre che ornare il suolo, di Persia,
fungono da divani, da cuscini, da portiere; stesi sulla eccezionalmente e per soddisfare le esigenzecli altis-
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I
I
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I
I simi personaggi, tanto che i tappeti tessuti in seta
I
J vengono chiamati < tappeti degli sciit ". Con la trama
I e l'ordito pure in seta si raggiunse il massimo della
I finezza, che divenne ostentazione quando nella trama
I furono inseriti fili d'oro e d'argento. Presso le popo- r,$

lazioni nomadi, che seguono tuttora il vecchio meto- t?


I
I clo, la t<.lsaturadella lana si fa generalmente in pri- It
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I nravera avanzata, dopo aver sottoposto la bestia a un
lavaggio presso fiumi, laghi o pozzi. Dopo la tosatura i,l
I
I la lana viene lavata una seconda volta al liurne o in
I grandi recipienti e quindi coscienziosamente schiac-
I ciata coi piedi e messa ad asciugare all'aria. La filatu-
ra d elfettuata con sistemi primitivi. A questo punto
la lana b pronta per passare alla tintura.

LA TINTURA

L'occupazione principale dei nornadi orientali duran-


te le soste era la tintura, operazione arssaiclelicata c
compito particolare degli uomini, rnentre alle clonne
spettava la tessitura, alla quale si dedicavano, a volte,
Iino dalla pii tenera eth. Oriente significa n luce ,e,
golgle .D. Il popolo orientale ha innato il senso e
I'amore per il qolore, come b scritto negli antichi
libri: ,r esso conosce lo splencloredell'erba e la gloria Dottttc tlcll'Anatoliu clrc layuut ltt ltuttt (foto, fine'800).
llci liori ". Dopo aver usato pcr clccctrni lc larrc trci
l o r c rc o l o r i n a t l r r a l i ,c i o & i l b i a n c o c i l b l r r r r oi r t t t r l t c Q r r i r n t l o l c i r r v t t s i o n ir r r o t t g o l i e l t rc:t ' c i l t ' o l r ( s) t ' l r r r l r i
le tonalitir che la llalura confcriscc al vcllo clcllc con la Cirtl, si vcllnc a col'toscclc ult scgl'cto, t-rrrttiti
EgpIg-dellg p9q9l9-9 _dCtSammslli, gli Orientali pen- pclcluto cla ernni,pcr colorale la seta: mescolale ccrte
sarono che il colore avrebbe dato ai tappeti lo stesso sostanze vegetali al nutrimento del baco, che di con-
splendore delle ceramiche e delle stoffe. Col pas-
sare degli anni la maggior parte delle formule pri-
seguenza procluceva il filo colorato secondo la sostan-
za ingerita. Pur essendo pochi i colori ottenuti con 1
mitive d andata perduta, ma conosciamo le antiche
regole fondamentali: l'azzurro in tutte.le sue grada-
'4ioni vcniva ricavato dall'indaco; il rosso dalla coe-
quel rnetodo, erano sufficienti per creare dei veri
capolavoli di tccnica.
L , ' c l c r l c n t o 1 - r l i r n oc h c i n l l u c n z a l i t g a t ' t r t t t :tll c i c o l o l i ,
clcll:t clurcz.zit,
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iinetla. -clallcci!ic*g!-c,- da!!a rc.b-bia-tinctoria, pianta d I'ac<1rra, r,aliabile ilt c<.ruscgtrcnza clclln
assai comune in tutto I'Oriente, dalle cui raclici si terrrpcl'atrlra c clcllc conclizioni aturosl'ct'iclrc.Il nu-
estrae un color rosso mattone dalle molte gradazioni; mcro dei bagni chc la lana subisce e l'esp<.rsizione al
il giallo da vAri aybusti, da bacche, da funghi e in sole piir o meno prolungata hanno un'inlluenza clcci-
gpecial modo dalla curcuma e dallo zafferano; l'hennd siva sulla tonalith dei colori, al punto che molte
cosi chiamata dagli Orientali per tingere barba e volte gli accostarnenti piir impensati e graclevoli sono
capelli, dava un colore rosso arancio scuro; i! bfUUo solo il frutto del caso e degli scherzi della natura. I
si ricavava dalla vallonea (un tipo di quercia con segrcti clella tintura venivano custocliti c tratranrlati
ghiancla ricca di tannino) E dal mallo di nocc. Altri i n I ' u n r i g l i a .Q r r c s t i p r o c c c l i r n e n t iu o n c l a t , a t t ts>c r n p t ' c )
c o l o r i s i o t t e n e v a n o m c s c o l a n d oq u c s t i l o n r l a m c n t a l i . l o s t c s s < .r1i s u l t a t o , s o p r ' : r t l u t t o q u a n c l o , c s a u r i t a l u

t2 l3
lana di un dato colore, per compiere il tappeto se ne
doveva tingere di nuova. Ecco apparire nei tappeti
delle strisce di diverso colore, i cosiddetti ( abrasc >,
che non costituiscono difetti, ma aggiungono il fasti-
no dell'imprevisto e interrompono la monotonia mo-
nocroma della superficie lanosa.
Dopo il 1870 le tinture sintetiche arrivarono anche
allc popolazioni nomacli. Mentre la tintura vegctale
conscrvava alla lana il suo lucido naturale, i primi
col<-rria basc cli anilina glielo faccvano pcrclcre, clan-
no che indusse il governo persiano, nel 1903, a vie-
tare I'entrata nel paese del colorante chimico. Ma,
data la facilith del contrabbando e del trasporto, il
basso prezzo e la praticith dell'uso del colorante chi-
mico, il divieto non ebbe risultato.
Oggigiorno, tuttavia, non vi b piir motivo di giudicare
con sospetto le tinture all'anilina, molto progredite
tccnicamente.
Rcstir comunquc certo clre i tappcti escguiti prccc-
clcntcmcnte al 1870danno garanzia assoluta di colori
genuini e, in conseguenza,della loro originalith stili-
stica e artistica.

IL TELAIO E L'ANNODATURA

Il piir semplice tipo di telaio per la tessitura dei tap-


peti b quello usato dai nomadi. E orizzontale, [or-
mato, nella sua parte essenziale, di due rozzl travi-
cclli lra i quali vcngono tcsi i fili dcll'orclito o catcna
(lili tlclla ltrrrglrczz.a trgualc ir quclla clrc si vrtol clarc
at tappeto), e tenuto lermo da due supporti piantati
a terra. E di piccole dimensioni, perchd deve essere
agevolmente trasportato a dorso di cammello o di I';'f i;i.i
mulo, e spesso arrotolato dentro un thppeto inco- i";iiil
minciato; questa d la principale ragione pcr ctri i tap- ,;1t:1
p c l i l c s s r r t i t l a i n o t r r a c l is o n e s c n l l ' l ' c d i p i c c o l o l i r r
nrato"
I telai usati nei piccoli laboratori dei villaggi o negli
opifici cittadini sono invece di tipo verticale: la cate-
na b posta in posizione verticale, tra due travi (o
subbi) collegate da due supporfi verticali, e regola-
bili in modo da poter tessere tappeti di lunghezza e
larghczza variabili. Anche in qrrcsto caso si tratta
corrrunquc cli un telaio nrolto scnrplicc; spesso non
d neppure provvisto di cilindro, ciob di un elemento '800).
Attnodatori trornadi (foto, furc
14 l5
( ) r ' i z z ( ) l t l a l sc u c u i a r r o t ( ) l i l r c i l t a p p et o a n t i l r t ( )a n t i t -
r r o c l t c i l l l v t . r t r - r1 ' l t ' t - r c c t lAc . t l t t t ' s l o i t t c o t t v c t t i c t t l t :
ponc rimc(lio il tcssitrlre itlzituclo viit via il b;tncclnc
a l c l u a l c s i c r l c ( s i c o r n i n c i a i l t i t p p e t o c l a l b i . r s s o )i,n
rrrcrtlorla lrovarsi sclnpre alla giustzr altezzlt durzrntc
i l l a v o l t . r .N c i t a p p c t i d i g l o s s a m o l c l a v o t ' a n oc o n t c n r -
lx)r'l nclnrcr-rte piir llclsonc, l'tt ttit accitttlo it l l'it I t t'a.
Cli utcnsili rrsati pcr I'operazione _(l.9-llj}!-ult>_de1!lI4-
s c r r r oD o c h i c p l i r l - r i t i v i : r " r n p c t t i r r c d i r n c t a l l o o r l i
nodo Ghiordes o tLrrco noclo Senneh o persiano
lggno,un paio cli lorbici c rrn rlrrntcrr-rolo.
[-a su1;cr'ficieo u pelo " clel tappeto, ciob la suerparte
visibilc, d cscgr-ritascrranclo tlit Lnril lila c l'altra clclla I MOTIVI ORNAMENTALI, I SIMBOLI,
t r a r r r a ( i l f i k r c l r c s i l i t c t > r ' r c r co r i z z . o n t : t l r u c r - t ti ct ' : r IL SIGNIFICATO DEL COLORE
c l u c l l i c l c l l ac a t e n a ) t r n a l i t t a rs e r i e c l i n o c l i i n t r c c c i e r t i
c()n spezzoni cti lilo lunghi pochi centir-nctli. L'anno- Mentre ben poche sono le varianti tecniche clel noclo
dartura procede per linee orizzontali con l'uso cli filati e clel materiale impiegatr-lnella tessitura dei tappeti
cli cliverso colore, secondo il cliscgno.I nocli si serra- nei paesi orientali, infinite sono le differenze clelle
lro clalla pzrrte del rovescio e si tagliano da quella del composizioni e dei motivi ornamentali. Per chi cono-
cliritto, ad una alLezzache varia, con-lunemcnte,tra sce il tappeto b facile sapervi leggere le diverse tradi-
i 4 e i l2 mm. Il pelo viene r-rlteriornlcllte uguagliato zioni, la nrentalita e la religione clei vari paesi. Pr-rr
; r l o r b i c c ( r a s a t u m ) e r t a p p c t o r . r l t i n r a t o ,p r i m a c h c scarlbiirnclosi rlotivi c invcr-rziorri,<-rgnigranclc grr-rp-
sia tolto dal telzrio, clall'opcraio stcsso o, nei lavori no cli annoclatt-rririnrane feclele alla sua razza. Anche
piir inrpoltanti^ cla uno spccialista cli qLlcsta opera- se ncller procluzior-rcpcrsiana dell'epoca di Marco
zione. )., Polo troviar.r.rostrani animali lavolosi e fregi d'oli-
I Turcomanni, pbpolo prevarlenlementccostituito clzr gine cinese, anche se l'Asia Minore accoglie e fa
p a s t o r i n o n r a d i , s e n t i r o n o p e r p r i m i l a n e c e s s i t hc l i s r r o i a l c u n i m o l i v i c a u c a s i c i g e o m e t r i z z a r n t ii,l s e g n o
t l a r c m a g g i o r c c o n s i s t e n z aa l t c s s r r t o c l a t c r r ; . r ; l ' a n - i r r r l i v i d t r : r l cr c s t l i r r c o r . r l o n r l i b i.l eA l t r o c s et r t l ' r i t -trl i
noclatura nasce appunto nel Turkestan, con lo scopo sczrmbi1r'a i vari popoli, chc non tolgono acl ogni
di derre al tappeto (arreclamento unico, o qLrasi,per tipo di plocluzione il suo carattere, ma lo arricchisco-
tu{.ti gli usi clel nomacle, come giir abbiamo detto) no, d quello avvenuto netr sec. XVIII tra Francesi e
un'eccezionaleresistenza. I nodi normalmcnte in-rpie- O r i e n t a l i , c l u a n d o g l i a r t i g i a r n io r i e n t a l i f r t n o n o c h i a -
gati sono cltre: il noclo scr-npliceturco cletto < Ghior-
clcs , e quello doppio pel'siernoclctto " Senneh At-
tuahnente b diffr-rsoetncheil noclo clelto < .Iulti
s i c s e g u ei n t r e c c i a n d o i l f i l o i n t o l n o a q u a l t r o i n v e c e
clrc ;r cluc fili della catener; b 1rn proceclinrcnto clrc
".
", che
rnati in Francia pcr annocnarei tappeti clella Savonne-
rie (la Mnrrifatlular Reaie clei Gobelins, traspol'tata
rla Luigi XIV ncl 1662 rilla Savonnerie, ttna vecchia
l ' a b b r i c a r l i s a p o n c n e i c l i n t o r - n id i P a r i g i , t r a s f o r m a t a
in or'farnotrofio c illsieme aclibita a n.ranifattttrit cli
I
cotl-\entc cli guu'rdagnurrct(jrrpo c nr:rtc|ialc, mil il t a p p c l i ) . A l l o x r l i t o l u o l n p a t r - i ag l i a l t i g i u n i < . r t ' i c t r -
scirpifo clcllarrobr,rslr;zzL\ c qrralitir clcl lav<-rrt-r. Ulr tap- t a l i r i p o r t n n o l l c r r r t i n t o t i v i [ ' t ' i l t t c : c sci ,l t c r i t r o v i i t t n c l
peto, infatti, b terntopiir preglatc querntopiir fitti sono ben clcliniti, r.nalolientalizza|i, in arlcuni tipi con.rc i
i ncrcli. Oggi un tappeto di .me'.ilo pregio supera clilH- Bidjar, i Senneh, i Kzrrabak e i Ghiorcles.
cilrnentei 25 nodi per cmq, e'"rnopregiato gli 80; ma Dei clisegni, clei simboli, dei rnotivi tipici licorrenti
anticamente si esegr"rivanoccr. annoclatura piir fitta, parlerer.r'rolliir clettagliatatnenle nel capitoio riglrar-
la cui esecuzione doveva lictrrieclercnresi e mesi di c l a n t e l a c l a s s i f i c a z i o n ec l e i t a p p e t i r - r e g i mppi clistin-
l i t v o t r r , s e s i c a r l c o l ac l r c u r - tb l i r v o t c s s i l c l l c l r r r b c s c - I i a s c c o n t l a < l c l h r o g o c l ' o t ' i g i r - r eP:e r s i a n i , c l el l ' A s i a
g r r i r c t l l r ( r 0 ( Xr)r 1 0 . ( X ) r0r u t l i i i g i ' r r r r r o . M i rr o l t ' , ( ' l r r r t ' r r s i tr' il ,c ll ' A s i l r( ' r ' n tl a l c , C l i r r e s iI ,r r t l i l r r i .

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Il simbolismo b un problema afiascinante e 4iscusso.
Uno dei piir validi esperti di tappeti orientali sostie-
ne che tutte le interpretazioni dei vari simboli vanno
accettate con riserva, in quanto l'artigiano orienta"
le considera il disegno un'opera d'arte in se stessa,
lo usa solo perchd gli piace, ed b portato ad ispirarsi
piir al mondo della natura che a quello delle idee.
Anche i colori hanno per I'orientale un loro signifi-
cato. Nessun vero musulmano userebbe il verde come
colore principale, poich6, essendo verde la bandiera
del Profeta, questo colore b considerato sacro. Sem-
pre per il musulmano I'arancione rappresenta la
clevozione e la pietir. II significato clel dolore, attri-
buito al nero dagli Occidentali, b invece espresso col
bianco dai Persiani, dai Cinesi e dagli Indiani. Per i
Persiani e per i Cinesi l'azzurro b il colore del cielo;
per i Mongoli invece b il colore dell'autorith e del
potere, mentre il rosso d quello della ricchezza e della
glola.
lrr Cirra il ginllo cra il cololc dclla tcr-rac clcll'irrr-
pcratolc (chc ir.rclossarva abiti rli rlucsto colorc), il ttl.
rosso qucllo dcl sole e il bianco dclla luna. t"iltttori a tlonticili<t (lot<t, fttte '800). 't

IL COMMERCIO, LA SCELTA venditore di tutta fiducia. Il tappeto va sempre esa-


E LA CONSERVAZIONE minato dal rovescio, che deve presentare lo stesso
disegno del diritto, e piri il rovescio gli si avvicinerh
Mentre i principali centri produttori furono e sono per nitidezza, piir pregiato sarh I'esemplare. Vi sono
orientali, anticamente il commercio del tappeto in tappeti che si presentano compatti, altri flosci: i
Europa si svolgeva quasi esclusivamente sui mercati primi si adattano a qualsiasi ambiente, i secondi sono
italiani, sulle piazze dove affluivano le mercanzie sconsigliabili nei locali in cui il passaggio E frequen-
cl'Oricnlc, ciod Palern"ro,Pisa, Gcnova, Firenze e so- tc. Il tappcto oricntale b sicuramente cli lunghissima
prattutto Venezia, che nel XV secolo si pub clire de- durata c un buon cscrnplarc dovrebbe servire a piir
tenesse il monopolio di questo genere d'importazione. generazioni. Infatti i musei e le raccolte private con-
In seguito la sede del commercio mondiale del tap- servano ancora quasi intatti bellissimi esemplari che
peto si spostd a Costantinopoli (che perdette I'antico risalgono alla fine del XV secolo o al principio del
primato dopo la prima grande guerra europea) e a XVI.
Londra, dove continud a svolgersi il massimo mer- Per la conservazionebasta usare poche ed elementari
cato, precauzioni contro la polvere e le tarme, i nemici piir
La Russia fu uno dei primi paesi europei ad apprez- insidiosi del tappeto. In Oriente il pavimento su cui
zare e ad espollare il tappeto caucasico e turcoman- esso deve essere steso viene prima ricoperto da una
no. Oggi il commercio dei tappeti b ritornato alla stuoia; per evitare le pieghe e i pericoli delle aspe-
fonte d'origine dei paesi orientali. ritir, delle fessure o delle sostanze nocive di certi
Per quanto riguarda I'acquisto di un tappeto, il pro- pavimenti cli cemento si possono adottare i sottotap-
fano non ha che da scguire le prccauzioni usate ncl- peti, cli crri csiste in comnrercio una vasta gamma di
I'acquisto di uri gioielio, vale i clire alhdarsi ad un tipi divcrsi.

18 19
- , h .
r
Il tappct<l va battuto il nreno p<-rssibilc;sctnpt'c itl L,ANTENATO DEL TAPPETO: IL KILIM
principio clcll'inverno e clcll'estzrtc.Il nroclo piir tracli-
zionale ed eflicace per liberarlo dalla polvere sta nel- Prima di procedere alla classificazione dei tappeti i
lo stenclerlo su di un prato o sulla neve (come usano opportuno accennare brevemente al Kilim, uno dci
.rncorer i nonradi afgani) con la superficie pclosa a primi tessuti oricntali e l'antenato del tappeto vcro
contirtto clcl tcrrcrto c bitttct'lo sttl t'ovcscit) cotl tltt c 1"rr'oprio.Esso vir-:uc lavorato come un al'ilzz.(),trla
battipanni a parlalarrgat,e poi scoparlo accul'ittarrlentc in r-nocloche lc due superfici risultino uguali, sia ul
corl una scopa di saggina, prin'ra sul rovescio e poi diritto che al rovescio. Ai cambi di colore presenta
sul cliritto, facendo attenzione di seguirc la clirezione clelle piccole fenditure, che lo rendono morbido e
clcl pclo. Non stendere mai, per batterlo, il tappet<l maneggevole come una stoffa. Oggi i Kilim vanno
sLrllc ringlriere clei balconi, chc sottopongono lit trit- scomparendo, ma un tempo si tessevano in qtrasi
r r r aa s o l l c c i t a r z i o niir r e g o l i t r i c v i o l c t r t c , r ' i s c l t i a r r c lcol i tutti i paesi orientali, trtantenenclonei clisegni i carat-
clclorr-narla.Per la pulizia orclinalia bastatun'cnergica teri tipici. Erano oggetti di uso quotidiano per i no-
scopatura o spazzolalura, la cui lrequenza dipenderir madi e per i popoli sedentari. La loro origine d anti
clerll'uso del tappeto. Ottimi risrrltati si ottengono chissima ed d impossibile stabilirne, nemmeno con
t - r g g ic o n i b a t t i t o r i c l c t t r i c i ( p i r i r c o n s i g l i a l t i l i p c t ' i approssinrazione, il luogo e l'epoca.
l a p l t c t i r l o n a n t - t o c l u t ci ,t - r t t t cl c t t t o c l t t c l l e s )c g l i a s l t i -
l a p o l v c r c . P c r i t a ; r p c t i a r r t i c l r ic p c t ' c ; t t c l l i r l i s c l n
r r o n 0 r r r a i c o r r s i g l i a b i l cl a [ r a t t i t t r r a ,] r n c g l i t - lri r r r i t a r -
si acl ulla spazz<-rlaturaaccuratar. il buonzr norma inol-
t r c l o g l i c r - c c l a i p a v i n r c n t i i l a p p e t i c l u r a r n t el a s t a -
g i o r r c c s t i v i l , p c l c o n s c r v a r ' l ii n l i ; x r s t i g l i f r c s c l r i I i r r o
all'arrttrrrrto:ptr"inrana[uralttrctttc clcvono esscrc puliti
e cosparsi di birftalina, cantora o altri preparati clel
genclc, poi copbrti col-l crlrta cli giornalc c arrotolati.
l i p c r i c o l o s o l a s c i a r e a p 1 - r c sai l l c p i u ' c t i i t a p p c l i t l i
l l r r i r r l r r l i r r r l cl ' c s t a l c ,p e l c l t d l ' l s s o l r lri r i r r r r r r o b
l i il i r l ' : r -
v t - u ' i s c el ' o p c l l r r l i s t r t r t l r i c c r l c l l c l : r r r r r c ( c o s : r c l t c
non avvicne per quclli in seta e in cotone).
Appena il tappeto accusa qualche sclrucitura e le
frange qualche strappo, sara opportuno ricorrere
scnz:l indtrgio all'opera cli un buon restauratore che
conosca a fondo la tecnica orientale.
Fcr il lavaggi<1, la frequenza pub variare cla un mini-
rn,r.r cli rrna vtrlta ogni trc;rnni acl rrn rr-rassinro rli r.rrtir
vcrlta all'anuo. Molti ignorano che (se la mistrra lo
cc,usentc) un tappeto si pui-r lavarc nclla vasca da
l>agno, in ercquzrfreclcla con poclri fiocclri cli sap<lnc,
Llna spilzzola lnorbida, due o tre risciacquatul"e con
acqua tiepida, con l'aggiur-rtadi un po' cl'aceto ncl-
l'uitinra. Il nrigliclr iavaggio iuttilvirl rirnanc scmprc
t l u c l l o c s c g l r i t o p r e s s o u n a c t i i t a s p e c i a l i z z l ' t l aI. p r r . . r -
c l o t t i p c r i l a v a g g i c a s a l i n g l r ia s c c c o p r r l i s c o n os o l o
la.supcrlicie del tappetcl, chc. conscrva la sporcizia '800)
l)lll noclva compressa conllL) ia tl'aDla. Ragazzi tessitori in un laboratorio (toto, fute

20
I

PERSIA (IRAN)

Caratteri tipici. Alle origini l'arte clel tappeto in Per-


sia si ispirb ai modelli anatolici e turcomanni, nra
in breve la cleativith clei tessitori locali moclificb quei
rrrorlclli lirro acl assorbirli, dlnclo ltrogo a plockrtti
o r i g i n a l i c o n o l ' l r a l n c n t a z i o t r cn a t r r r a l i s t i c : rc l ' a s t o s z r .
I principali clisegni ricolrenti nci tappeti persiani
sono: le stelle e le rosette, clerivate cla originali ci-
nesi e arabi; i clisegni che portavano il nome dello
sciir Abbas, tutti ispirati al giglio, clivenuti poi farni-
liari a trrtti i tessitori, come le palmette, che sirnbo-
lcggiirrro lir realizzazione clci clcsicleri segreti o ler
bertrcclizioucclivina; il clisegno clcl pino e clclle foglie
( B o t i h M i r i ) c h e s i r i t r < - r v ai n n u n t e r o s e v a r i a n t i ; i l
cliscgno clctto Herati, conrune a quasi tutti i tappeti
persiani, che d piir una colxposizione che un motivo,
vago da clefinire, continuarnente variato: Llna rosetta
cli diarnante centrale incorniciata cla un rombo attor-
no al quale sono disposte quattro foglie lanceolate.
Dello Herati (in questo caso detto cli s2rnpq >, per
"
distinguerlo da quelli di bordura
" ") spesso rimane
solo un fiore stilizzato al centro cli una composizione
piit o mcno sintmetrica in cr.ti cor.npaionoclei nrotivi
a loglia ricurva. L'interpretazionc simbolica - gcnc-
ricanrente accettata - dei motivi che compaiono nei
tappeti persiani b piena d'interesse.
Il crisanterno e il fiore di loto sisnificano felicith e
fertilith; il giaggiolo la liberth relifiosa; quattro rose
insieme (per i Curdi) rappresentano l'albero della
vita. Il cane spesso b interpretato come il cane sacro
che prececletl.eMaometto alla Mecca. Il gallo d il dia-
volo, che protcgge il proprictalio dcl tappcto clal
r r u r l o c c l r i o .l l l c o r r c c i l l ' a l c o r r cs o r r o i l . s i r r r b o l or l i
cot'aggit.rc cli gloria, l'aironc cli lrrrrga vita, il l'arlcodi
vittoria, il pettine del lavoro e della pulizia.

Il tappeto a medaglioni. L'elemento principale, che


caratterizzairr modo originale il tappeto persiano,6
i l r t r c c l a g l i o n c c n t r a l c , o r a l < - r b a l oo, r a l ' c s t < t n a r taor, . A - 7 ' o p 1 t t : l o r t r t r c t l u g l i t n t i ( p a r l i c t t l a r e ) , sec<tlo XVI. I-<ttt-
ricchito cla penclagli, cla lampacle, cla czrrtelle rettan- <lra. Victoriu urtd Alltert Museutn.

22
L
,i:

I
B - Tappato persiutro u sogtselto tli cctct:iu (purlicolure),
secolo X \/ I . lvliluttts, i4 useo Poldi Pezzoli.

C - Tappeto di Tebriz (particolare), prhrn t,rctd del se.


colo XVI. Purigi, It'ltrsdedes Arts Decoratif s.

golari portanti iscrizioni. Il motivo centrale dcl rne-


claglionc vienc poi riproclot.to in cluarto agli angoli,
l c b o l d r , r r c s i a l l a r g a n o e c l i v e n t a r l ol a s t o s c c o r n i c i
rlcl canrp<-r, il clisegn<.r si fa ricccr e picrtt.r(vecli ill. A).

Il tappeto a scene di caccia. Con l'ervventoal potere


d e i S a l ' a r v i c l (i 1 5 0 2 - 1 7 3 6c)a d e i l c l i v i e t o c l i r i p r o c l u r -
|e cssc|i iluirnati; nascono ailora clrre tipi chc appzrr-
t c n g o n oe s c l u s i v a r n c n t ca l g e n c r e p c r s i a t r o :i l t a p p c t o
a sccne cli carcciae il tappeto giarrrlino.
I l p i u a n t i c o t a p p e t o a s o g g e t t o c l i c z r c c i ac h c s i c r i -
tr<lscril in Europa b quellcl cc.rnserv:rto al Museo Polcli
P e z z o l id i M i l a n o . E s s o p o r t a . l a c l a t a m a o n r e t t a n a
9 2 9 ,e c l u i v a l c n t ca l n o s t r o a n n c ) 1 5 2 3 .Q r - r e s t ot a p p e t o ,
trr) tcllpo apPartenent€ a Casa Sar,oizr,i: opera di

2{
Ghiyas el Din Jami, il piu famoso creatore di tappeti
persiani di tutti i tempi. La composizione b realizzata
in rnodo che le scene chc vi sono rappresentate si
poss.rno vcclere da ogni parte esterna dcl tappeto;
trclvc in agguato, cavalieri in atto cf inseguirle e ucci-
clcrle, animali e uccelli in un intrico fiorito.
Nel ricco medaglione centrale spicca la cartella con
la data e la dicitura: " Per le fatiche di Ghiyas el Din
Jarni quest'opera rinomata fu condotta a si splen-
clido compimento nell'anno 929 " (vedi ill. B).
Il tappeto giardino. L'altro mcldello tipico ed esclu-
sivo del periodo aureo persiano b il tappeto giarclino.
E come un'aiuola fiorita, in cui giocano animali,
voleuro uccelli dalle piume variopinte, scorrono rr-
scelli azzurri con pesci che guizzano. A volte il tap-
pcto giarclino rappresentzr al ccntro I'albero clella
vita, soggctto cli buon augurio pcr Ia pcrsorra crri il
tzrppeto d clestinato: I'albero occupa l'ir:tero campo
del tappeto. E un simbolo della vita terrena e dell'al
di lir, poichd da sempre il giardino d stato considerato
luogo di delizie: nella Bibbia si parla del giarclino
dell'Eclcn, in cui fioriva ogni spccie cli vegetazione,
dorninata dall'albero della vita. ciob I'albero della
conoscenza del bene e del male. Il Corano promette
per I'al di ltr una vita da trascorrere alternativamente
in due giardini fioriti.
La varieth di fiori riprodotti nci tappeti persiani d
grandissima, per la maggior parte gli stessi che cre-
scono in Europa; preferita d la rosa, particolarmente
cara ai Persiani. Nel tappeto giardino d assai vario
anche il fogliame; I'albero pitr riprodotto d il cipres-
so, che a volte viene cosi trasfigurato da apparire
come una piccola piramide allungata. Sovente appare
anche la frutta, con maggior frequenza il melograno,
dato il suo significato di vita e di abbondanza (vedi
i l r .c ) .
Il tappeto con lscrlzlonl. Un altro gcncrc pirrticolare
clei Persiani d il tappeto con iscrizioni. Versetti del D - T'appeto Ardebil con iscriziorri, datato 946-1539d.C.
(particolare). Londra, Victoria and Albert Museunt.
Corano, poesie, dediche affettuose, che, indipendente-
mente dal significato, si giovano dell'eleganza dei
caratteri persiani per creare motivi decorativi. E tezza dell'intricato disegno b lo specchio della mente
molto probabile che i creatori dei disegni <li questi persiana, versatile, sottile, contemplativa e al tempo
tappeti appartenessero alla classe colta. La delica- stesso speculativa (vedi ill. D).

26 27
=.-

bordure tipiche di tappeti persiani

le rose
"nfr^ W
nube nastliformc d isegno Herati

ffi
tre palmette scii Abbas

\f(? o-\ Vn A o
423hs67890
irumerazione persiana con la corrispondente araba w)sfr;gff)
A
u, variante del disegno della foglia
wffi
(Botdh Miri)
NOMENCLATURA
F a l c l r n c l c n c o c o m p l e t o c l c l l a n o n r e n c l a t u l ' ad c i t a p -
pcl.i pcrsiani sarcbbc lungo e arcltro, poichc sorio
troppi i nomi che appartengol-to alla stessa l'L.giouc

n Desr$#
e clre riproducono lo stesso tipo. Ecco un elenco
riassuntivo clei principali tipi della produzione per-
siana.
Per comoditir chiameremo antico il tappeto che risa-
le a prirna del 1800, vecchio quello eseguritofino al
1900, moderno o contemporaneo quello confezionato
ncl vcntesinrcl secolo.

29