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AGRICOLTURA BIOLOGICA - AMBIENTE

Dimostrata lefficacia dellaceto di vino


come erbicida naturale
Le prove condotte hanno evidenziato la buona efficacia (anche se pi blanda rispetto ai diserbanti chimici)
dellaceto di vino come diserbante naturale sia per la sua azione disseccante sui diversi tipi di erbe, sia come
ritardante della germinazione dei semi nel terreno. augurabile che questi esiti possano rappresentare uno
stimolo per il legislatore ai fini della liberalizzazione delluso dellaceto in agricoltura biologica
Con questo articolo vi proponiamo una
interessante esperienza condotta dal Centro per la sperimentazione agraria e forestale di Laimburg (Ora - Bolzano) sullimpiego di un prodotto molto comune, qual
laceto di vino, nella lotta alle erbe infestanti. Precisiamo che non si tratta di un
prodotto ammesso in agricoltura biologica, ma a livello di piccola azienda a conduzione familiare e hobbistico rappresenta pur sempre unopportunita valida per
ottenere un diserbo efficace senza limpiego dei pi costosi e pericolosi prodotti
di sintesi. (Redazione)
Laceto di vino conosciuto da tutti per
luso quotidiano in cucina. Era gi conosciuto dagli antichi popoli egiziani, greci,
romani, ecc., e si pu affermare senzaltro
che a nessun popolo laceto stato o sconosciuto. Oltre alluso alimentare e nellarte culinaria, laceto ha anche un utilizzo terapeutico (mal di gola, disinfettante,
anticolesterolo, ecc.) e cosmetico (rinforzante per i capelli); nota anche la sua
azione igienizzante nel lavaggio degli ortaggi e di altri alimenti, oltre alluso come
detersivo casalingo soprattutto in presenza
di acqua calcarea. anche usato come
conservante dei cibi, come sgrassante, come brillantante, come acidificante in terreni calcarei e altro ancora.
Meno noto invece il possibile impiego dellaceto di vino come erbicida
naturale in agricoltura biologica (1), dove il controllo delle erbe infestanti viene
effettuato ricorrendo a interventi di natura termica (pirodiserbo) oppure meccanica (erpici rotanti, spazzolatrici, pacciamatrici, ecc.). Molto spesso questi interventi richiedono molta manodopera e
un elevato consumo di energia primaria
(elettricit, benzina, ecc.).
In alcuni Paesi extraeuropei il mercato offre gi degli erbicidi a base di sostanze naturali che possono essere utilizzati da chi pratica questo tipo di agricoltura. Tra le varie sostanze troviamo
prodotti a base di olio di pino, oli essenziali (per esempio eugenolo) e una serie
di acidi organici tra cui anche lacido citrico e lacido acetico. Lacido acetico
VITA IN CAMPAGNA 4/2007

azione legata essenzialmente al suo


contenuto in acido acetico che presenta
delle caratteristiche di aggressivit nei
confronti del tessuto vegetale fino ad arrivare al disseccamento dello stesso.
Laceto di vino nelle prove da noi condotte ha svolto sia unazione di contatto (disseccante) che unazione in pre-emergenza (antigerminante) (2).
1

Efficacia dellaceto per contatto (azione


disseccante). 1-Superficie trattata due volte (a distanza di 5 giorni) con aceto (foto
scattata dopo 10 giorni dal primo trattamento). 2-Superficie non trattata. 3-Filare
dopo tre trattamenti con aceto a distanza
di 5 giorni luno dallaltro (foto scattata a
15 giorni dal primo trattamento)
un componente essenziale dellaceto,
che gi in passato era stato preso in esame per la sua azione erbicida (comparandone per lefficacia con gli erbicidi
chimici manifesta chiaramente unefficacia molto pi blanda).
Con la nostra ricerca siamo riusciti
a caratterizzare pi a fondo lazione di
questo prodotto come disseccante nei
confronti della cotica erbosa e come ritardante della germinazione. Questa

EFFICACIA CONTATTO
Trattamento preliminare per la verifica defficacia. Per verificare la presunta
azione disseccante dellaceto sono state
messe in atto diverse prove in pieno campo su superfici di 1 metro quadrato, delimitate da una cornice di legno (foto 1, 2).
Come si pu osservare dalle fotografie, evidente la buona efficacia disseccante dellaceto. Nella nostra prova laceto utilizzato presentava unacidit del
6%. La dose impiegata era pari a 250 ml
per metro quadrato, applicata con un normale spruzzino. Lefficacia disseccante
perdur per due settimane, dopodich
lerba inizi nuovamente a crescere.
Nellintento di prolungare lazione disseccante, siamo ricorsi in una successiva
prova con aceto di vino avente un titolo in
acido acetico pari al 10%. Le prove hanno
confermato che facendo ricorso a un aceto
a maggiore concentrazione di acido acetico (10%) la durata dellefficacia si prolungava fino a tre-quattro settimane.
Dal 2005 in poi tutte le nostre prove
sono state fatte utilizzando dellaceto di
vino al 10% in acido acetico.
Trattamento sul filare. Data lefficacia dellaceto nelle prove preliminari,
si passati alla prova pratica in pieno
campo applicando laceto con lausilio
di una trattrice munita di barra erbicida.
Il trattamento stato fatto lungo filare di melo della variet Golden Delicious su portinnesto M9. La quantit
daceto apportata per trattamento stata
di 500 litri/ettaro, calcolata sulla superficie totale del sottofilare.
Il risultato ottenuto evidenziato nella foto 3, scattata 45 giorni dopo linizio
dei trattamenti.
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b
4

Efficacia dellaceto in pre-emergenza (ritardo della germinazione). 4-Trattamento con aceto in pre-emergenza: a-vaso trattato (foto scattata 25 giorni dopo il trattamento), b-vaso di confronto non trattato. 5-Filare trattato due volte (a distanza di 10
giorni) con aceto (foto scattata 35 giorni dopo il trattamento). 6-Filare di confronto non trattato.
EFFICACIA IN PRE-EMERGENZA
Trattamento preliminare per la verifica dellefficacia in pre-emergenza.
stata fatta una prova anche per verificare lefficacia dellaceto in pre-emergenza
(cio prima dellemergenza dal terreno
delle infestanti). A tale scopo si sono presi dei vasi (di 40x20 cm) contenenti del
terriccio sterile utilizzato in floricoltura.
Nel terriccio stata fatta una semina impiegando un miscuglio di erbe foraggere
(Dactilis glomerata, Poa pratensis, Festuca pratensis, Pheleum pratensis, Agrostis tenuis, Trifolium pratensis). Le sementi sono state leggermente interrate
(circa 1 cm), dopodich si passati a trattare bagnando il terriccio con dellaceto
avente una concentrazione in acido acetico del 10%. La dose utilizzata stata di
650 ml/metro quadrato.

Seguendo il decorso della germinazione, si constatato che il trattamento


con laceto stato in grado di ritardare
la germinazione di circa 3-4 settimane.
Il trattamento stato effettuato il 6 luglio 2005 e la valutazione stata fatta in
data 1 agosto 2005 (foto 4a e b).
Trattamento in pieno campo in
preemergenza. Dato il risultato interessante della prova preliminare, si proceduto con una prova in pieno campo in
preemergenza.
Il sottofilare di melo costituito da terreno lavorato, subito dopo che le giovani piantine erano state messe a dimora, stato trattato in primavera per due
volte (a distanza di 10 giorni) con aceto di vino al 10% di acido acetico. I risultati del trattamento sono evidenti nelle foto 5 e 6.

Unefficacia senza effetti... collaterali


Linteressante articolo qui proposto
mette in luce la buona risposta dellaceto di vino come diserbante, ma la
lettura dei dati forniti ha suscitato
qualche quesito che abbiamo sottoposto a uno degli autori, il dr. Claudio
Casera, che cos ci ha risposto.
1) Quanto detto per laceto di vino pu
valere anche per laceto di mele?
Laceto di mele non stato provato.
Penso per che la sua efficacia sia inferiore, in quanto inferiore il suo contenuto in acido acetico.
2) Bisogna stare attenti alla deriva su
piante coltivate? Laceto lungo il filare
pu dar noia alle piante coltivate?
Per quel che riguarda il melo, laceto
non d noia alle piante coltivate, nemmeno nei confronti delle giovani piantine di melo fino a quando va a toccare le
parti lignificate; se entra in contatto invece con le parti verdi presenta una
azione foglicida, mentre Il frutto maturo invece resistente allazione dellaceto. Per le altre colture necessario

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intraprendere delle prove e al momento


non sono in grado di fornire delle risposte esurienti dato che il nostro ambito
specializzato per la coltura del melo.
3)Viene modificato il pH del terreno?
Nel terreno rimangono residui che
alla lunga possono essere controproducenti?
Per modificare il pH di un terreno servirebbero delle quantit enormi di aceto;
questo pericolo dunque praticamente
inesistente, a meno che il terreno non
presenti un pH inferiore a 6 (in questo
caso risulterebbe necessario approntare
delle apposite prove). inoltre risaputo
che colture che necessitano di un pH
acido per esempio il mirtillo trovano un giovamento se lacqua di irrigazione composta da un 10% di aceto.
Comunque, per verificare se un uso continuo di aceto sul lungo periodo possa
provocare delle disfunzioni al terreno e
alle piante, verr impostata unapposita
prova di cui terremo informati i lettori di
Vita in Campagna.

LE MODALIT OTTIMALI
DI APPLICAZIONE DELLACETO
Lazione per contatto. Laceto d il
meglio di se stesso in qualit di disseccante, qualora siano rispettate le seguenti condizioni: laceto utilizzato abbia una concentrazione in acido acetico pari al 10%
(in questo caso la durata dellefficacia
maggiore); laltezza della cotica erbosa
sia tra i 2 e i 5 centimetri; la bagnatura del
manto erboso sia accurata; la quantit
daceto utilizzata sia pari a 200-250 ml/
metro quadrato; si faccia un secondo trattamento dopo 5 ....... ??? ....... giorni dal
primo; i trattamenti successivi siano fatti
appena lerba riprende a spuntare.
Seguendo queste avvertenze si riesce a
ottenere unefficacia della durata di circa
3-4 settimane. Nel frutteto la durata sar
tanto maggiore quanto pi il filare verr
ombreggiato dalla chioma delle piante.
Lazione in pre-emergenza. Si ottengono i risultati migliori qualora: laceto
abbia una concentrazione in acido acetico del 10%; la bagnatura con laceto sia
fatta subito dopo la lavorazione del terreno; si utilizzino circa 600-650 ml di aceto per metro quadrato di superficie; sia
fatto un secondo trattamento dopo 10
.....???...... giorni dal primo.
Claudio Casera, Markus Kelderer,
Ewald Lardschneider
Centro per la Sperimentazione agraria e forestale
di Laimburg - Provincia Autonoma di Bolzano

(1) Quanto esposto nellarticolo rientra


nellambito di una ricerca effettuata presso il nostro Centro per la Sperimentazione, ma che non da considerarsi come
un consiglio per limpiego in agricoltura biologica, in quanto lattuale regolamento Ce 2092/91 non prevede luso di
sostanze erbicide e disseccanti.
(2) Laceto esercita una certa azione di
contenimento anche dei polloni radicali,
purch lintervento venga fatto negli stadi iniziali dello sviluppo dei polloni.
VITA IN CAMPAGNA 4/2007