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CEREALI VERNINI Frumento tenero Nel mese di gennaio il frumento tenero in riposo vegetativo.

. In febbraio, quando la temperatura inizia ad aumentare, riprende lattivit vegetativa con la formazione di nuovi culmi alla base della pianta (accestimento). In questa fase e in quelle successive importante garantire alla coltura una adeguata disponibilit di azoto, da cui dipendono la produzione e la qualit della granella (contenuto in proteine). Vanno quindi effettuate due concimazioni azotate in copertura, la prima allinizio dellaccestimento (febbraio) e la seconda allinizio della levata (marzo). Nel periodo che va dalla met di gennaio (regioni meridionali ed insulari) alla met di febbraio (regioni settentrionali), effettuate quindi la prima concimazione azotata in copertura. In questa fase vi consigliamo di utilizzare un concime azotato a lento effetto (ad esempio: Entec 26 della ditta Compo, alla dose di 100-200 kg per ettaro); in alternativa impiegate il nitrato ammonico-26 alla dose di 100-200 kg per ettaro. Apportate la dose di concime pi elevata nei terreni dove si possono ottenere produzioni superiori a 50 quintali per ettaro; negli altri casi apportate invece quella pi bassa. Per limitare il compattamento del terreno dovuto al passaggio del trattore con lo spandiconcime, distribuite il concime quando il terreno asciutto o, se umido, quando gelato (nelle prime ore del mattino di giornate molto fredde). I concimi azotati a lento effetto (Entec, Azoplus, ecc.) hanno un costo superiore rispetto ai prodotti tradizionali (nitrato ammonico e urea), ma la graduale cessione dellazoto pi confacente alle esigenze della coltura; si riducono inoltre le perdite di azoto per dilavamento e vo-

latilizzazione e il conseguente inquinamento dellacqua e dellaria. Con questo tipo di concimi inoltre possibile effettuare la concimazione azotata in copertura con un unico intervento da effettuarsi nella fase di accestimento (febbraio), aumentando ovviamente la dose rispetto alle due concimazioni (ad esempio: 300500 kg per ettaro di Entec 26), con risparmio nei costi di distribuzione e minor compattamento del terreno. Nel mese di febbraio verificate la presenza di erbe infestanti sulla coltura e, se necessario, intervenite con un trattamento diserbante. I diserbanti utilizzabili sono molti (1); tra questi segnaliamo un prodotto efficace sia sulle principali infestanti a foglia larga (dicotiledoni) che su quelle a foglia stretta (graminacee), contenente le sostanze attive iodosulfuron metile-0,79 e fenoxaprop etile-6,32 (ad esempio: Hussar OF della ditta Bayer, irritante), da impiegare alla dose di 1,25 litri per ettaro con laggiunta di 1 litro per ettaro di un bagnante (ad esempio: Biopower della ditta Bayer, irritante). Se il terreno risulta molto soffice vi consigliamo di effettuare una rullatura. Tale operazione va effettuata quando il terreno asciutto e comunque prima della fase di levata (in febbraio). Una adeguata nutrizione azotata del frumento tenero importante anche per le coltivazioni condotte con il metodo biologico; ci al fine di garantire non solo una produzione soddisfacente, ma anche la qualit (contenuto in proteine) del prodotto che dipende soprattutto dalla disponibilit di azoto. Anche sul frumento biologico va quindi effettuata la concimazione azotata in Cereali vernini. Coltivazione di frumento tenero in ripresa vegetativa dopo i freddi invernali In questo periodo importante garantire ai cereali vernini una adeguata disponibilit di azoto, attraverso la concimazione in copertura

copertura, utilizzando un concime ammesso in agricoltura biologica (2). Pi precisamente, vi consigliamo di effettuare un unico intervento nel periodo che va dalla met di gennaio (regioni meridionali ed insulari) alla met di febbraio (regioni settentrionali), utilizzando un concime il cui azoto si renda disponibile per la coltura in tempi brevi, come quelli a base di residui animali idrolizzati. Ad esempio si pu utilizzare il Bioazoto 12 N della ditta Organazoto oppure il Fertorganico della ditta Ilsa, in dosi variabili da 400 a 800 kg per ettaro in funzione delle fertilit del terreno e della produzione ottenibile. Il concime va distribuito seguendo le modalit descritte per le coltivazioni convenzionali ed interrato con lerpice strigliatore, a cui va fatto ricorso anche per il controllo delle erbe infestanti. A tale scopo in genere sono necessari 2-3 passaggi, distanziati di 15-20 giorni, da effettuarsi nel periodo che va dalla met di gennaio alla met di marzo. Le strigliature sono efficaci quando le infestanti sono nei primi stadi di sviluppo e il terreno asciutto in superficie (non gelato); vi consigliamo inoltre di usare trattori con pneumatici a larga sezione per limitare il compattamento del terreno. Grano duro La scarsit di precipitazioni ha limitato in molti casi lo sviluppo della coltura nelle prime fasi e ci troviamo di conseguenza in presenza di piante rade e mal sviluppate. fondamentale quindi procedere ad una concimazione azotata al fine di riequilibrare le piante, favorire laccestimento ed uniformare la coltura. Vi consigliamo di utilizzare kg 200250 di urea-46 o kg 350-400 di nitrato ammonico-26. Frazionerete la concimazione in due interventi, di cui il primo da effettuare verso la met di febbraio, pos-

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Tre esempi di rotazione quadriennale per il Nord, il Centro e il Sud Italia


a cura di Umberto Grigolo In questo progetto grafico sono riportati tre tipi (uno per il Nord, uno per il Centro e uno per il Sud Italia) di rotazione quadriennale delle colture erbacee pi diffuse nei diversi ambienti. Lapplicazione di queste rotazioni comporta in pratica la successione nel 2007 e nei prossimi tre anni, sullo stesso appezzamento di terreno, delle diverse colture seguendo nel tempo lordine orizzontale in cui sono qui sotto elencate. Non necessario partire al primo anno (2007) con la prima coltura; limportante rispettare lordine con cui sono elencate: se in un appezzamento al Nord nel 2007 si coltiva il mais (vedi esempio 1), nel 2008 si coltiver sullo stesso appezzamento la soia, nel 2009 il mais e nel 2010 il frumento tenero; terreno in attesa coltura se invece nel 2007 si coltiva la soia (vedi esempio 2), nel 2008 si coltiver sullo = = di essere seminato in atto stesso appezzamento il mais, nel 2009 il frumento tenero e nel 2010 il mais.
La situazione nel gennaio 2007
Nord: tre diversi esempi di colture proposte per lo stesso appezzamento

La situazione nel febbraio 2007

2008
1 soia

2009
1 mais

2010
1 frumento t.

Mais
es. 1

lappezzamento verr coltivato a mais con semina nella primavera 2007 lappezzamento verr coltivato a soia con semina nella primavera 2007

Mais

Soia
es. 2

Soia

2 mais

2 frumento t.

2 mais

Frumento tenero
es. 3

Frumento tenero

3 mais

3 soia

3 mais

Note. Nelle zone meno fertili o pi siccitose si consiglia di sostituire la soia con il girasole o con il pisello proteico, il frumento con lorzo, il mais con il sorgo.

La situazione nel gennaio 2007


Centro: tre diversi esempi di colture proposte per lo stesso appezzamento

La situazione nel febbraio 2007

2008
1 grano duro

2009
1 mais

2010
1 grano duro

es. 1

Girasole lappezzamento verr coltivato a girasole con semina nella primavera 2007

Girasole

Grano duro
es. 2

Grano duro

2 mais

2 grano duro

2 girasole

Mais
es. 3

lappezzamento verr coltivato a mais con semina nella primavera 2007

Mais

3 grano duro

3 girasole

3 grano duro

Note. Nelle zone meno fertili o pi siccitose si consiglia di sostituire il girasole con il colza, il grano duro con lorzo, il mais con il sorgo o con la fava. In alternativa al grano duro possono inoltre essere coltivati il frumento tenero e lavena.

Sud: tre diversi esempi di colture proposte per lo stesso appezzamento

La situazione nel gennaio 2007

La situazione nel febbraio 2007

2008
1 grano duro

2009
1 colza

2010
1 grano duro

Fava
es. 1

Fava

Grano duro
es. 2

Grano duro

2 colza

2 grano duro

2 fava

Colza
es. 3

Colza

3 grano duro

3 fava

3 grano duro

Note. La fava pu essere sostituita dal cece, il grano duro da quello tenero, dallorzo e dallavena.

Principali operazioni colturali.


= semina; = diserbo;

= letamazione;

= aratura;

= concimazione azotata in copertura ;

= preparazione ; = concimazione pre-semina ; letto di semina = sarchiatura; = irrigazione; = raccolta

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sibilmente con il nitrato, ed il secondo dopo circa 30-40 giorni. Spargete il concime quando il terreno asciutto, utilizzando una trattrice leggera o comunque provvista di pneumatici ad ampia sezione al fine di ridurre al minimo il compattamento del suolo. In questo periodo va inoltre effettuata unazione di controllo delle erbe infestanti, che sar molto utile per definire una strategia di diserbo di cui parleremo nel prossimo numero. Le aziende biologiche, alla fine di febbraio, possono effettuare una concimazione con dei prodotti autorizzati per lagricoltura biologica (2). Nel caso di acquisto di concimi necessario che la ditta produttrice ne certifichi lutilizzo per lagricoltura biologica. In tal caso utilizzerete dai 300 ai 600 kg per ettaro di fertilizzanti che abbiano un alto titolo di azoto (ad esempio Organ 6-10, Guanito, Duetto, Fhenix, Super 7, Agrofertil) o prodotti a base di cornunghia torrefatta o di cornunghia, pelli e carniccio (ad esempio Grenagro), o a base di pennone (ad esempio Protamin P), di cuoio torrefatto (Bioilsa, Cuoiorgan 9, Ecolenergy), o altri concimi organici di varia origine (Natural 8, Prodigy cereali, ecc.) o la pollina essiccata di molte ditte. Dopo lintervento utile effettuare una strigliatura per interrare il concime e iniziare unazione di controllo delle erbe infestanti. Orzo Lorzo richiede gli stessi interventi colturali indicati per il frumento tenero, con le seguenti varianti. Per quanto riguarda la concimazione azotata in copertura vi consigliamo di effettuare un unico intervento allinizio della levata (febbraio-marzo), con 100200 kg per ettaro di urea-46 oppure con 200-350 kg per ettaro di nitrato ammonico-26. Apportate la dose di concime pi elevata nei terreni dove si possono ottenere produzioni superiori a 50 quintali per ettaro; negli altri casi apportate invece quella pi bassa. Per quanto riguarda il controllo delle erbe infestanti va considerato che lorzo esercita su di esse un buon effetto competitivo, tale da rendere spesso non necessario il diserbo. Solo in presenza di infestazioni vi consigliamo di effettuare un trattamento diserbante. Le specie infestanti prevalenti sono generalmente quelle a foglia larga (dicotiledoni), per le quali si dispone di unampia gamma di diserbanti (1). Tra questi segnaliamo uno dei pi utilizzati e
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Cereali vernini. Alcune tra le pi comuni erbe infestanti dei cereali vernini: avena (1), papavero (2), camomilla (3) cio il tribenuron metile-75 (ad esempio: Granstar della ditta Du Pont, irritante) da impiegare alla dose di 10-20 grammi per ettaro, a cui va aggiunto un bagnante non ionico (ad esempio: Trend della ditta Du Pont, non classificato) alla dose di 0,1 litri ogni 100 litri dacqua. In presenza anche di infestanti a foglia stretta (graminacee) necessario aggiungere alla miscela diserbante un graminicida; tra questi segnaliamo il diclofop metile-27,3 (ad esempio: Illoxan della ditta Isagro, nocivo), da impiegare alla dose di 2,5-3 litri per ettaro. Si evidenzia che non tutti i diserbanti utilizzabili sul frumento possono essere impiegati anche sullorzo. Lorzo coltivato con il metodo biologico richiede gli stessi interventi colturali indicati per il frumento tenero, ad eccezione delle dosi di concime che vanno ridotte di circa un terzo. Farro In alcune zone pi calde, esposte a sud, dove i terreni sono di colore pi scuro, dalla met di febbraio la pianta riprende la propria attivit ed inizia la fase detta di accestimento. Il farro tra quelli che accestiscono di pi: rapidamente verranno coperti con nuovi getti gli spazi vuoti tra pianta e pianta ed inizier una naturale competizione nei confronti delle erbe infestanti. Nel caso di una forte infestazione sar tuttavia necessario intervenire per contenere le malerbe. Il controllo delle infestanti pu essere fatto con un diserbo chimico o con un intervento meccanico. Lintervento con un diserbante verr programmato, se necessario, in una fase successiva. La pratica del diserbo non pu comunque essere effettuata nelle aziende biologiche ed sconsigliabile per piccole superfici. Il metodo meccanico quello della strigliatura, per la quale oggi viene comunemente utilizzato un erpice strigliatore che ha lo scopo di estirpare le infestanti. Potrete ottenere un buon risultato solo se interverrete su infestanti ai primi stadi di sviluppo e su terreni sostanzialmente sciolti. Sui terreni argillosi i risultati sono minori rispetto ai terreni sciolti, quindi sar opportuno effettuare pi di un intervento. Nelle zone pi alte (Appennino centrale, oltre i 600-800 metri) il farro si semina alla fine di febbraio sul terreno arato in estate. Effettuate quindi le consuete operazioni di ripasso superficiale con un erpice per la preparazione del letto di semina e quindi provvedete alla semina. Utilizzate variet locali con caratteristiche primaverili (alternative), che pos-

Cereali vernini. Nel mese di febbraio verificate la presenza di erbe infestanti sulle colture e, se necessario, intervenite con un trattamento diserbante in post-emergenza

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sono essere seminate indifferentemente sia in autunno che in primavera, facilitandovi cos molte operazioni colturali. Con la semina a fine inverno la produttivit si riduce di circa il 20%, ma si sicuri di salvare il cereale da pericolose gelate che ne potrebbero compromettere la produzione. COLTURE PRIMAVERILI-ESTIVE Mais Se non siete gi intervenuti nei mesi scorsi, effettuate la prima lavorazione del terreno che consiste generalmente in una aratura profonda non pi di 30 cm. Laratura pu essere sostituita da lavorazioni alternative che comportano una sensibile riduzione dei costi, senza ripercussioni negative sulle produzioni. Pi precisamente i terreni compattati vanno lavorati con un coltivatore pesante (ripuntatore ad ancore), eventualmente provvisto di dischi posteriori per facilitare linterramento dei residui colturali, del letame e delle erbe infestanti. Sui terreni meno compattati invece sufficiente una minima lavorazione con un coltivatore leggero (estirpatore) o con un erpice a dischi. Il mais trae notevole beneficio dalla concimazione organica; quindi se disponete di letame o di altri fertilizzanti organici (liquami e pollina) destinateli preferibilmente ai terreni in cui verr seminata questa coltura, alle dosi indicate nella tabella in fondo alla pagina, a destra. Il letame va distribuito in autunno o nei primi mesi invernali ed interrato con la prima lavorazione del terreno. I liquami e la pollina vanno invece distribuiti preferibilmente verso la fine dellinverno, prima o dopo la lavorazione del terreno; in questultimo caso si provveder allinterramento con un coltivatore leggero o con un erpice a dischi.

COLTURE FORAGGERE Prati avvicendati Erba medica. Sul medicaio al secondo anno di impianto pu essere utile una concimazione di copertura. Distribuite 400 kg per ettaro di perfosfato minerale19 e se il terreno fosse povero di potassio, 100 kg di solfato di potassio-50. Nel medicaio, specie se giovane, si trovano molte graminacee spontanee che espletano la loro produzione nel primo taglio. Per questo pu essere utile intervenire con dellazoto utilizzando 200-300 kg per ettaro di solfato ammonico-20. Cereali vernini. Nelle coltivazioni condotte con il metodo biologico le erbe infestanti vanno eliminate con lerpice strigliatore. Nella foto: particolare dellattrezzo al lavoro su frumento tenero La concimazione organica particolarmente consigliata nei terreni coltivati con il metodo biologico. Soia Se non siete gi intervenuti nei mesi scorsi, effettuate la prima lavorazione del terreno seguendo le modalit indicate per il mais. La soia non trae beneficio dallapporto di letame e di altri fertilizzanti organici (liquami e pollina), che anzi possono determinare un eccessivo sviluppo vegetativo e il conseguente allettamento con ritardo nella maturazione. Girasole La semina del girasole si effettua nei primi giorni di marzo al centro ed al sud e dopo la met di marzo al nord. In questo periodo provvedete ad effettuare le operazioni di ripasso al fine di eliminare le erbe infestanti e rendere pi minuto il terreno. Trifoglio pratense (violetto). Il trifoglio violetto una coltura meno produttiva della medica e ha una durata pi breve (due anni). Inserire questa coltura nellavvicendamento risulta utile per quelle aziende che non hanno necessit di grandi masse di foraggio, ma che non vogliono comunque rinunciare agli effetti benefici apportati al terreno dalla rotazione con una leguminosa. Potete quindi abbreviare la rotazione e sostituire la medica col trifoglio. Questo potr essere facilmente bulato (cio traseminato) in mezzo allorzo o al grano utilizzando 20-30 kg di seme per ettaro. Qualora non siate in grado di trovare della semente locale che si adattata nel tempo alle condizioni climatiche della zona, le variet che hanno dimostrato maggiore interesse sono Isella, Perseo, Aiace, Cardinal e Salino. La semina viene effettuata passando con una seminatrice leggera direttamente in mezzo al cereale (precedentemente concimato) avendo cura di effettuare una semina molto superficiale e in condizioni di terreno asciutto. opportuno in alcuni casi legare dietro la seminatrice un erpice leggero a maglie per consentire linterramento dei semi (e del concime). Nei climi pi freddi, dove si effettua

Dosi indicative di fertilizzanti organici apportabili sui terreni destinati al mais


Prodotto
Letame Pollina (lettiera di allevamenti avicoli) Liquame bovino Liquame suino

Dosi per ettaro


in quintali (q) o metri cubi (mc) 300-400 q 100-120 q 50-60 mc 80-100 mc 20-22 mc

Colture primaverili-estive. Distribuzione di liquame zootecni- Liquame di avicoli o conigli co su un terreno in cui verr seminato il mais

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Colture primaveriliestive. Effettuate in questi mesi una delle seguenti lavorazioni dei terreni in cui seminerete le colture primaverili-estive: aratura (1), lavorazione con coltivatore pesante (2), minima lavorazione con un coltivatore leggero (3)

la semina dellorzo in primavera, pu essere utile seminare insieme il cereale con la foraggera. Erbai Erbai autunno-primaverili. Alla ripresa vegetativa (febbraio) effettuate la concimazione azotata in copertura degli erbai autunno-primaverili. Su quelli costituiti da graminacee (loiessa, orzo, avena) distribuite 100-200 kg per ettaro di urea-46, mentre su quelli costituiti da leguminose (veccia, trifogli) o da miscugli di graminacee e leguminose (avena + veccia, loiessa + trifoglio + veccia) la dose di urea va ridotta a 80-150 kg per ettaro. Applicate la dose di concime pi elevata nei terreni fertili delle regioni settentrionali e centrali; quella pi bassa va invece applicata nei terreni poco fertili e in quelli delle regioni meridionali ed insulari. La concimazione non va effettuata sugli erbai autunno-primaverili coltivati con il metodo biologico. Erbai primaverili. In questo periodo si effettua la semina degli erbai primaverili, costituiti generalmente da miscugli di graminacee e leguminose (avena + veccia + pisello). La preparazione del terreno va effettuata con una minima lavorazione (con lerpice a dischi o con una zappatrice o con lerpice rotante), eventualmen-

te preceduta da un passaggio con un coltivatore pesante (ripuntatore ad ancore) sui terreni compattati. Si pu ricorrere anche ad attrezzature combinate che effettuano la preparazione del terreno e la semina in un unico passaggio. Prima dellultima lavorazione del terreno effettuate la concimazione in presemina con 200-300 kg per ettaro del concime complesso NPK 8-24-24 oppure, nei terreni ricchi di potassio, con 100-150 kg per ettaro di fosfato biammonico-18/46. La semina va effettuata dalla met di gennaio alla fine di febbraio nelle regioni meridionali ed insulari e dalla met di febbraio alla fine di marzo in quelle centrali e settentrionali. Per questa operazione si utilizza una seminatrice a righe distanziate 20-25 cm, regolata in modo da deporre il seme a 2-3 cm di profondit e da distribuirne 100-120 kg per ettaro. I terreni condotti con il metodo biologico non vanno concimati. Solo su quelli poco fertili vi consigliamo di distribuire, prima della lavorazione del terreno, 200-250 quintali per ettaro di letame o 30-40 metri cubi di liquame bovino, se disponibili in azienda. Dovete inoltre utilizzare semente biologica, rivolgendovi allEnte nazionale sementi elette (3) per informazioni sul reperimento. In caso di non disponibilit richiedete allo stesso ente, almeno 30 giorni prima della semina, la deroga per lutilizzo di semente convenzionale.

Erbai primaverili-estivi. Concimate e lavorate i terreni destinati allerbaio di mais (per la produzione di mais ceroso, detto anche trinciato), con le modalit indicate per il mais da granella. Prati stabili e pascoli Prati stabili. Nelle zone montane in questo periodo i prati sono in riposo vegetativo e, con buona probabilit, ricoperti dalla neve; non sono pertanto previsti interventi colturali. Nelle zone collinari e di pianura effettuate la concimazione organica con letame o liquame, se tali materiali sono disponibili e se non avete gi provveduto in autunno. Il letame va distribuito in gennaio-febbraio (200-250 quintali per ettaro), mentre il liquame bovino (40-50 metri cubi per ettaro) va distribuito verso la fine dellinverno (febbraio-marzo), in prossimit della ripresa vegetativa, per limitare le perdite di azoto. Pascoli. In questo periodo i pascoli sono in riposo vegetativo e quindi non utilizzabili dagli animali. A cura di: Pietro Fiore (Grano duro - Farro - Girasole - Prati avvicendati); Umberto Grigolo (Frumento tenero - Orzo - Mais - Soia - Erbai - Prati stabili e pascoli). (1) Per approfondimenti vi rimandiamo alla Guida illustrata alla lotta contro le piante infestanti, supplemento al n. 4/2005 di Vita in Campagna. (2) Lelenco dei fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica disponibile sul sito Internet (www.isnp.it) dellIstituto sperimentale per la nutrizione delle piante - Via della Navicella, 2/4 - 00184 Roma - Tel. 06 7005413 - Fax 06 7005711 - e-mail: direzione@isnp.it (3) Ense - Ente nazionale sementi elette - Via Ugo Bassi, 8 - 20159 Milano - Tel. 02 6901201 - Fax 02 69012049 - Internet: www.ense.it
C O N T R O L L O I N D I R I Z Z I A L 6-12-2006

Erbai. In questo periodo iniziano le semine degli erbai primaverili. 1-Minima lavorazione del terreno e semina con attrezzatura combinata. 2-Erbaio di avena, veccia e pisello
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