Sei sulla pagina 1di 0

Via Traversagno 33 - 44100 Ferrara - Italy Tel: 039-532773240

E-mail: info@colibricomposites.com Fax: 039-532776259


Www.colibricomposites.com P.I. 01391940382
1


FITODEPURAZIONE
Relazione tecnica esplicativa



Trattamento scarichi idrici di insediamenti civili
che non recapitano in pubblica fognatura








Indice:

1. Che cosa la fitodepurazione pag. 2
2. Quando si usa pag. 2
3. Come composto un impianto di fitodepurazione pag. 3
4. Come si allestisce un impianto di fitodepurazione pag. 3
5. Come si dimensiona un impianto di fitodepurazione pag. 4
6. Limiti ed avvertenze di utilizzo pag. 5
7. Essenze vegetali utilizzabili pag. 5
8. Schema e dimensioni delle vasche pag. 6
9. Istruzioni per il montaggio e la messa in opera dellimpianto pag. 7
10. Schemi esplicativi pag. 10 -11

Colibr s.r.l. fitodepurazione

2
1. Che cosa la fitodepurazione
La fitodepurazione un sistema di depurazione delle acque nere basato sia sulla particolare capacit
di alcune piante di assorbire ed evaporare i liquami, sia sulla capacit dei batteri presenti nel terreno
di nitrificare le sostanze organiche. In sostanza la fitodepurazione un tecnologia che affronta e
risolve il problema della depurazione delle acque reflue in modo del tutto naturale e senza dispendi
energetici, non solo smaltendo ma anche utilizzando il materiale organico e lacqua per la
creazione di zone verdi di gradevole aspetto estetico.
Il sistema, studiato ed utilizzato gi da anni particolarmente in Francia, Inghilterra e nord America,
garantisce ottima funzionalit, assoluta assenza di cattivi odori, facilit di gestione con
manutenzioni del tutto simili a quanto richiesto per una normale area verde.
Per tali prerogative la fitodepurazione viene accettata ed apprezzata quale sistema di depurazione,
dalle Agenzie Regionali Prevenzione e Ambiente (ARPA) e dagli organi tecnici delle Aziende
Sanitarie Locali dei comuni.

2. Quando si usa:
La fitodepurazione viene utilizzata in molteplici situazioni, anche per insediamenti abitativi con un
elevato numero di utenze, sia come sistema di depurazione primario sia come perfezionamento del
ciclo depurativo di impianti di trattamento urbani.
Un semplice e proficuo campo di utilizzo che attualmente sta riscuotendo il crescente interesse di
progettisti ed utenza, rappresentato dalle unit abitative isolate o da piccoli agglomerati, non
serviti da pubblica fognatura. Il sistema da noi proposto si rivolge a questo tipo di utenza o
comunque dove si abbia la disponibilit di unarea da adibire a verde e si vogliano eliminare i costi
di allacciamento fognario o, pi semplicemente, affrontare in modo autonomo ed ecologico il
problema della depurazione e smaltimento del liquami domestici.
La scelta di adottare per la propria abitazione il sistema di fitodepurazione, pu essere presa in fase
di progetto, ma altrettanto semplice inserire questo tipo di impianto in una situazione esistente.
Linstallazione assai semplice, vengono infatti fornite lattrezzatura e le indicazioni per la
realizzazione di piccoli impianti modulari di rapido, economico e semplice allestimento, in grado di
essere adattati a svariate combinazioni di esigenze.
Come noto in particolare ai tecnici, i regolamenti comunali di igiene (e pi a monte le norme di
cui D.Lgsl. 152/99 258/00), impongono la depurazione dei liquami domestici e definiscono le
specifiche cui devono essere conformi le acque reflue, anche domestiche, per essere considerate
depurate e scaricabili in corsi dacqua.
Attualmente, ove non si conferisca in fognatura servita da depuratore, il problema viene risolto
prevalentemente con depuratori aerobici con insufflazione forzata di aria, con la sub-irrigazione o
con vasche di accumulo a svuotamento periodico.
I principali inconvenienti per i sopracitati sistemi sono: per il primo il consumo energetico dovuto
alla presenza di una soffiante con motore elettrico, richiesta di manutenzione periodica specializzata
ed una certa sensibilit alle variazioni di portata tipiche degli scarichi civili, per la sub irrigazione
la non utilizzabilit ove la falda sia a profondit inferiore a m 1,70 dal piano campagna, in terreni
argillosi per la progressiva diminuzione di ricettivit per intasamento del letto filtrante nonch in
terreni molto permeabili per la possibilit di inquinamento in falda, per il confinamento in vasche di
accumulo il problema rappresentato dagli alti costi di conferimento alle ditte di ritiro e
smaltimento.
La fitodepurazione si propone pertanto come una alternativa naturale, efficace e di gestione
estremamente economica; necessita infatti solo di una discreta continuit di approvvigionamento di
acque di scarico e di un minimo di manutenzione alla piante della aiuola soprastante.

Colibr s.r.l. fitodepurazione

3
3. Come composto un impianto di fitodepurazione:
La prima parte di rete fognaria rimane di tipo tradizionale: le acque provenienti dai bagni vengono
raccolte in una vasca tipo Imhoff per la sedimentazione e chiarificazione, quelle provenienti dalle
cucine dovranno essere preventivamente trattate in un pozzetto degrassatore (per il
dimensionamento di vasca Imhoff e degrassatore si rimanda alla corrente bibliografia).
I reflui cos trattati vengono convogliati nel sistema di fitodepurazione vero e proprio che
composto da almeno due pozzetti di controllo (ai due estremi dellimpianto) e da una o pi vasche
di dimensioni variabili in funzione della capacit di progetto dellimpianto.
Le vasche prodotte dalla nostra ditta, sono componibili in dimensioni diverse e possono essere
messe a dimora secondo varie disposizioni geometriche per adattarsi al meglio alla potenzialit
necessaria ed allarea verde disponibile.
Il complesso delle vasche con il riempimento in ghiaia e terriccio e le piante su di esse messe a
dimora, costituisce limpianto vero e proprio di fitodepurazione, anche definito letto assorbente.
Le vasche sono realizzate in vetroresina (materiale assai resistente, leggero da movimentare in fase
di posa ed inattaccabile dagli agenti chimici); al loro interno, alle testate, vengono posizionate delle
griglie per facilitare lomogenea diffusione e raccolta dei liquami. I collegamenti tra i pozzetti di
controllo e le vasche e tra vasca e vasca, sono realizzati tramite comuni raccordi in P.V.C. per reti di
fognatura.

4. Come si allestisce un impianto di fitodepurazione:
Si sceglie la zona da destinare alla posa delle vasche, idonea per dimensioni e quota rispetto alla
rete fognaria a monte; si effettua lo scavo per la posa del primo pozzetto di controllo, dove
dovranno arrivare per naturale scorrimento le acque provenienti dalla vasca Imhoff. Il coperchio
del pozzetto dovr trovarsi a quota campagna (il pozzetto di ns. fornitura in vetroresina ed dotato
di imbocco di ingresso 125 mm).
A seguire si posizioner la vasca entro uno scavo della profondit di circa cm 100 dal piano
campagna, previa stesa di uno strato di sabbia di allettamento di cm 1015. La vasca dovr essere
collegata al pozzetto ed avere il fondo a livello.
Potranno essere messe in serie o in parallelo altre vasche, qualora il dimensionamento dellimpianto
lo richieda.
La vasca, rincalzata esternamente con materiale sciolto, verr riempita con la seguente stratigrafia a
partire dal fondo: strato di ghiaione lavato (40/70 mm) per uno spessore di cm 2530 per facilitare
lomogenea distribuzione del liquido su tutta la superficie; successivo strato di ghiaietto lavato
(10/20 mm) per uno spessore di cm 20 con funzione di supporto alle radici, a seguire cm 4550 di
una miscela di 50% di terreno vegetale e 50% di torba. In corrispondenza della vasca il piano
risulter pertanto lievemente sopraelevato (circa 10 cm), questo consentir di coprire i bordi della
vasca e, anche ad assestamento naturale avvenuto, mantenere una baulatura idonea ad allontanare le
acque piovane, che scorreranno cos lateralmente alle vasche.
Sul terreno cos preparato verranno piantate le essenze vegetali, scelte tra quelle indicate nellelenco
di seguito riportato.
A valle delle vasche viene posto il secondo pozzetto, che servir per effettuare eventuali prelievi di
verifica del grado di depurazione del refluo e per regolarne il livello allinterno della vasche tramite
un semplice sistema di tappi a vite. Se lapparato vegetativo ben sviluppato e limpianto
correttamente dimensionato, soprattutto in periodo estivo, il sistema pu essere ad emissione nulla,
in quanto le piante assorbono per evapotraspirazione lintero apporto di liquame.


Colibr s.r.l. fitodepurazione

4
Limpianto, in caso di dimensionamento inadeguato o di mutate esigenze di scarico, suscettibile di
ampliamenti in maniera del tutto semplice, aggiungendo ulteriori vasche con le modalit sopra
indicate.

E importante che la rete delle acque di scarico da depurare sia distinta da quella di raccolta
dellacqua piovana che pu essere direttamente recapitata in corso dacqua superficiale.

E inoltre importante che la vasca Imhoff sia correttamente dimensionata e manutenzionata con
almeno un intervento di pulizia allanno, affinch arrivino alle vasche di fitodepurazione solo reflui
in fase liquida.

5. Come si dimensiona un impianto di fitodepurazione

Limpianto di fitodepurazione si progetta dimensionando lampiezza dei letti filtranti, ovvero delle
vasche, in funzione degli abitanti equivalenti che verranno serviti.
Abitante equivalente (abbreviato in a.e.) una unit di misura standardizzata utile a dimensionare
correttamente i sistemi di trattamento dei reflui delle abitazioni, cos come per le attivit produttive
e di servizio.
Tale unit di misura si determina nel seguente modo:
- casa di civile abitazione: conteggio dei posti letto:
o 1 a.e. per camere da letto fino a 14 mq.
o 2 a.e. per camere oltre i 14 mq
- albergo o complesso ricettivo:
o come per le case di civile abitazione; aggiungere 1 a.e. ogni qual volta la superficie di una
stanza aumenta di 6 mq oltre i 14 mq
- fabbriche o laboratori artigiani:
o 1 a.e. ogni due dipendenti durante la max attivit
- ditte o uffici commerciali:
o 1 a.e. ogni tre dipendenti durante la max attivit
- ristoranti, trattorie:
o max capacit ricettiva delle sale pranzo considerando che una persona occupi 1,20 mq, a
cui si somma il personale dipendente: un a.e. ogni 3 persone cos risultanti
- bar circoli e clubs:
o come sopra ma calcolando un a.e. ogni sette persone
- scuole:
o 1 a.e. ogni 10 frequentanti calcolati sulla max potenzialit.

Casi particolari dovranno essere calcolati di volta in volta, considerando che il consumo medio di
acqua giornaliero per persona, attualmente viene indicato in 180-200 l/giorno.
In particolare per le abitazioni per vacanze o abitazioni secondarie, plausibile considerare consumi
pro capite anche assai vari, ad es. per significativa presenza di utilizzatori di passaggio, o al
contrario un utilizzo modesto per il solo pernotto, e quindi demandato alla sensibilit del progettista
applicare opportuni coefficienti correttivi nel calcolo degli a.e.

La bibliografia per gli impianti di fitodepurazione indica una superficie di mq 2,50 3,00 di letto
filtrante per a.e., le indicazioni della manualistica dellA.R.P.A. sono (prudenzialmente) di 5
mq/a.e.


Colibr s.r.l. fitodepurazione

5
In base alle suddette indicazioni, il progettista potr dimensionare la superficie di letto filtrante che
necessita allinsediamento da servire. Tale superficie si potr ottenere giocando con la modularit
delle vasche, sia sfruttando la possibilit di comporre vasche con pi elementi, sia affiancando pi
vasche, con collegamenti che potranno essere sia in serie che in parallelo.

Il corretto dimensionamento comporta lottenimento del risultato con il minor costo, un eventuale
sovradimensionamento dei letti filtranti non comporta problemi di funzionalit dellimpianto, in
quanto il sistema si adegua autonomamente rallentando parzialmente la vegetazione delle piante
messe a dimora. Un eventuale sottodimensionamento rilevabile dalla portata abbondante al
pozzetto di uscita, ma pi ancora dal riscontro alla fine del ciclo di reflui ancora non perfettamente
trattati e quindi torbidi e maleodoranti. Limpianto potr essere facilmente corretto con laggiunta
di ulteriore superficie di letto filtrante, ovvero con laggiunta di una vasca collegata in parallelo tra
pozzetto di ingresso e pozzetto finale, o in serie con le altre vasche.

6. Limiti ed avvertenze di utilizzo
Il sistema richiede un apporto di reflui sufficientemente costante.
In zone caratterizzate da climi freddi (oltre i 500800 m di quota), si dovranno scegliere essenze
autoctone che abbiano capacit vegetative anche in inverno. Soprattutto in presenza di neve,
stagioni particolarmente fredde ed uso discontinuo, il sistema pu essere aiutato e migliorato
adottando una pacciamatura di protezione dellarea piantumata con paglia o materiale similare.
La temperatura dei reflui, generalmente superiore ai 10C, contribuisce a mantenere vitale il
sistema.
7. Essenze vegetali utilizzabili
Gli arbusti, erbe e fiori consigliati per il vassoio assorbente sono:

ARBUSTI ERBE E FIORI
Aucuba Japonica Auruncus Sylvester
Bamb Astilbe
Calycanthus Floridus Alynus Arenarius
Cornus Alba Iris Pseudoacorus
Cornus Florida Iris Keampferi
Cornus Stolonifera Joxes
Cotoneaster Salicifolia Lytrium Officinalis
Kalmia Latifolia Nepeta Musini
Laurus Cerasus Petasites Officinalis
Rhamnus Frangula Felci
Spirea Salicifolia
Thuya Canadensis
Phragmites Australis
Typha

Colibr s.r.l. fitodepurazione

6
8. Schema e dimensioni delle vasche














ESPLOSO ASSONOMETRICO

PIANO VERTICALE
PIANO ORIZZONTALE



Colibr s.r.l. fitodepurazione

7

9. Istruzioni per il montaggio e la messa in opera
dellimpianto.

9.1 - COMPONENTI DELLA FORNITURA
La componentistica standard dellimpianto di fitodepurazione che Vi viene consegnato
costituito dai seguenti elementi:
- n1 pozzetto di ingresso;
- n1 pozzetto di uscita;
- n2 elementi di testata di vasca per ciascuna vasca ordinata;
- elementi mediani di vasca, nel numero ordinato;
- n2 griglie da porre alle testate di ciascuna vasca
- set in inox di bulloni, dadi e rondelle ad ala larga, 8 mm, per giunzione elementi di
vasca
- cartuccia di sigillante adesivo per giunzione elementi di vasca.

9.2 - DESCRIZIONE COMPONENTI
Pozzetto di ingresso: dim. 40x40x70 cm, immissione 125 mm, emissione 125 mm.
Vasche: la fornitura prevede lassemblaggio di una o pi vasche, mediante lunione di n 2
testate con interposti elementi intermedi nel numero scelto (si sconsiglia di utilizzare pi di
tre elementi mediani contigui in quanto il manufatto diviene di pi complessa
movimentazione e pi delicato nella fase di posa in opera).
Il peso della vasca composta da testate ed un elemento intermedio di circa 100 Kg; con
due elementi intermedi di circa 130 Kg (pertanto in tre o quattro operatori le vasche
assemblate si movimentano molto agevolmente).
Pozzetto di uscita: dim. 40x40x70 cm, immissione 100 mm, emissione 100 mm.

9.3 - ASSEMBLAGGIO DELLE VASCHE
Selezionare due testate facendo attenzione che la testata di ingresso abbia il tronchetto di
imbocco femmina 125 mm, mentre la testata terminale il tronchetto maschio 100
mm, selezionare inoltre gli elementi centrali per comporre la vasca della lunghezza
prevista di progetto. Accostare i vari pezzi in sequenza; effettuare queste operazioni
possibilmente su di unarea regolare o pavimentata.
Iniziare lassemblaggio, applicando in sequenza agli elementi contigui un cordoncino di
sigillante utilizzando la cartuccia in dotazione, quindi fate aderire le battute dei vari
elementi.
La battuta deve essere priva di polvere o sporco ed asciutta.
E sufficiente applicare il cordoncino su una sola delle due battute.

Applicare i bulloni forniti in tutti i fori predisposti, avendo cura di utilizzare sempre la doppia
rondella.
Serrare i bulloni adeguatamente (si dovrebbe ottenere una modesta fuoriuscita del
sigillante dalle battute) ed in modo omogeneo. Per facilitare loperazione le vasche
possono essere posizionate capovolte.
Per il serraggio sono necessarie n 2 chiavi del 13, consigliabile che una si del tipo a
crik, oppure un avvitatore a batteria con chiave a bussola.

Colibr s.r.l. fitodepurazione

8
Ad assemblaggio ultimato, al fine di ottenere una ulteriore garanzia di tenuta, si suggerisce
di utilizzate leventuale rimanenza di adesivo per perfezionare la sigillatura del giunto
dallinterno vasca.

9.4 - MESSA IN OPERA DELLIMPIANTO:
Salvo diverse disposizioni del progettista, vasche e pozzetti saranno posati con la stessa
quota di fondo.
Lo scavo dovr consentire la realizzazione di un letto di posa in sabbia di almeno cm
1015, ben livellato.
Disporre i componenti nella sequenza indicata dal progettista, in serie o in parallelo,
facendo attenzione che i tronchetti di collegamento delle tubazioni abbiano sempre
lattacco a bicchiere (ovvero lattacco femmina) rivolto verso monte, considerando il
senso dello scorrimento.
Assestare manualmente le vasche sulla sabbia in modo che i risalti delle battute affondino
ed il fondo vasca abbia una base di appoggio distribuita.
Effettuare i collegamenti alla rete di fognatura (i tratti di tubazione di collegamento tra
vasche e pozzetti e tra le vasche, non fanno parte della fornitura).
Rincalzare le vasche lateralmente con materiale sciolto, senza applicare pressioni
eccessive.
Posizionare le griglie di testata, in posizione inclinata, utilizzando i risalti sul fondo vasca
per tenerle nella corretta posizione.
Effettuare il riempimento delle vasche con i materiali e la stratigrafia indicata dal
progettista (si consiglia: a partire dal fondo uno strato di ghiaione lavato (40/70 mm) per
uno spessore di cm 2530 per facilitare lomogenea distribuzione del liquido su tutta la
superficie; successivamente ghiaietto lavato (10/20 mm) per uno spessore di cm 20 come
supporto alle radici, a seguire cm 4550 di una miscela di 50% di terreno vegetale e 50%).
Conformare il ricoprimento delle griglie come da schema allegato.
Non danneggiare la vasca facendo cadere la ghiaia da troppo in alto con il mezzo
meccanico; non entrare con lescavatore dentro la vasca.
Attenzione: le vasche ed i pozzetti, se vengono posati e non zavorrati o riempiti con la
ghiaia, sono soggetti ad immediato galleggiamento nel caso in cui entri acqua nello scavo,
rendendo necessario un nuovo riposizionamento del tutto. Si consiglia di procedere al
riempimento della vasca subito dopo la posa.
Sempre per il problema del galleggiamento si consiglia di realizzare un cordolo in
calcestruzzo di coronamento al bordo superiore dei pozzetti di testata.
Il pozzetto finale realizzato con vari tappi interni che consentono la regolazione del livello
del refluo allinterno delle vasche; la regolazione si utilizza per impostare il livello in fase di
avviamento dellimpianto, a regime, in occasione di periodi di freddo intenso ed anche per
lo svuotamento dellimpianto stesso.
Quando per motivi climatici o per una punta di conferimento lapparato vegetale non riesce
ad utilizzare tutto il refluo immesso, vi sar una modesta portata di refluo depurato che
tracimer nel pozzetto finale. Il refluo depurato pu, in alternativa, essere convogliato ad
un corso dacqua superficiale, ad una piccola rete di sub irrigazione, oppure pu essere
raccolto in serbatoio ed utilizzato per usi irrigui o essere rimandato al pozzetto di ingresso
e quindi in vasca, utilizzando una normale polpetta elettrica di travaso.

Sistemare e raccordare il terreno superficiale lasciando un modesto rialzo sulla zona
vasche, al fine di deviare le acque piovane di ruscellamento, procedere alla piantumazione
dopo avere riempito di acqua il sistema o appena lo stesso comincia a ricevere liquami.

Colibr s.r.l. fitodepurazione

9

9.5 - ESCLUSIONI:
Limpianto di fitodepurazione sopra descritto, di regola, viene allacciato in derivazione ad
una normale rete fognaria domestica, ovvero a valle del pozzetto degrassatore per le
acque provenienti dalle cucine, ed a valle della vasca Imhoff che avr la funzione di
effettuare un primo trattamento di chiarificazione e decantazione dei reflui. Il pozzetto
degrassatore e la vasca Imhoff possono essere di tipo corrente sia per tipologia che per
dimensionamento. Questi componenti non fanno parte della fornitura standard per
limpianto di fitodepurazione, su richiesta possono essere fornite dalla ns. ditta, realizzati in
polipropilene o in vetroresina.
Le tubazioni ed i raccordi di collegamento (tra Imhoff/degrassatore e 1 pozzetto di
campionamento, tra 1 pozzetto e vasche di fitodepurazione, tra vasche e 2 pozzetto ed
infine tra 2 pozzetto e scarico finale) essendo realizzabili con il corrente materiale in PVC
per linee di fognatura, non fanno parte della fornitura.
Sono pure esclusi i materiali di riempimento e le piante da mettere a dimora per il
processo di fitodeputazione.

La ns ditta pu eventualmente fornire consulenza tecnica sia idraulica che botanica per il
dimensionamento dellimpianto, la messa in opera e lavviamento. Tali consulenze, se
richieste, saranno concordate con il cliente e computate a parte rispetto alla fornitura
dellimpianto.

Per eventuali problemi o integrazioni di informazioni contattare

COLIBRI S.r.l.
Via Traversagno 33 44100 Ferrara
Tel 0532-773240; fax 0532-776259
E-mail: info@colibricomposites.com

Www.colibricomposites.com




Colibr s.r.l. fitodepurazione

10


Colibr s.r.l. fitodepurazione

11