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FEDE E RAGIONE TOMMASO, ANSELMO, OCKHAM, AGOSTINO Nelle filosofie cristiane del Medioevo si riscontra un tentativo di conciliare la fede

e con la ragione, che nella nostra mente possono sembrare quasi degli opposti. Credo ut intelligam, intelligo ut credam il motto di questi filosofi, che vuol significare che tramite la ragione si pu arrivare alla fede e per fare ci sono ricorsi a dei collegamenti con la filosofia antica. Il primo filosofo che andremo a considerare SantAnselmo dAosta, nato nel !"". #gli ha fatto parte del periodo della scolastica che, appunto, cercava innesti con la filosofia antica. $a ragione giustifica le verit% di fede di &ant'(nselmo che sosteneva due prove di esisten)a di *io . a posteriori+ argomento dei gradi. ,. a priori + argomento ontologico $a prima prova, scritta nel libro monologion, ci dice che, se ognuno di noi in grado di poter affermare che una cosa pi- o meno bella, dovr% esistere, allora, il concetto di bello assoluto che riconducibile a *io. $a seconda prova, contenuta nel libro proslogion, si basa soprattutto sulla ragione. Ci dice che anche un ateo afferma l'esisten)a di *io, in quanto negandolo, esprime il concetto di un *io perfetto che deve per for)a esistere altrimenti non sarebbe tale. (nche San Tommaso dAqu no, nato nel ,,., fa' parte di questo periodo scolastico e, quindi, anch'egli adopera molti collegamenti con i filosofi antichi. #gli prova l'esisten)a di *io con le cinque vie+ 1. ex gradu 2. ex motu 3. ex causa 4. ex possibili et necessario 5. ex fine $a prima via ci riconduce alla prima prova di &ant'(nselmo con l'idea dell'esisten)a di un grado assoluto. $a seconda ci riporta ad (ristotele e alla sua visione di *io come motore immobile. $a ter)a, come la precedente, ci rimanda ad (ristotele e alla sua visione di *io come causa incausata. $a quarta ci dice che nella realt% tutto contingente ma deve esserci la necessariet% che ha reso possibile ci da cui tutto deriva+ *io. $a quinta mostra come ogni cosa abbia un fine+ l'infante di crescere, generare e morire e cos/ via fino ad arrivare al fine ultimo che *io. 0utte queste teorie sono state formulate per rendere certa l'esisten)a di *io. 1gnuno di noi, per, deve essere in grado di valutare se questi discorsi sono o non sono convincenti. Invece per Gu!l elmo da O"#$am non c' armonia tra filosofia e teologia, dato che ragione e fede sono due strumenti di conoscen)a distinti tra loro anche se non in contrasto. &econdo 2uglielmo le verit% di fede non sono ne evidenti ne dimostrabili, le verit% di fede non possono essere oggetto di dimostra)ione ra)ionale, in caso contrario la rivela)ione sarebbe inutile, quindi *io ci ha rivelato le verit% della fede perch3 sapeva che con la ragione non ci saremmo mai arrivati. $e verit% di fede non possono essere dimostrate ma non possono essere nemmeno negate, ad esempi l'immortalit% dell'anima non pu ne essere dimostrata ma nemmeno negata. $'unica scien)a di *io secondo 2uglielmo *io, perch3 all'uomo viandante sulla terra non pu avere nessuna conoscen)a di *io ne intuitivamente ne concettualmente e quindi la teologia non una scien)a. I vari filosofi che si cimentano a spiegare il rapporto tra ragione e fede sono tanti primo fra tutti SantA!ost no. Il pensiero di (gostino fra fede e ragione contenuto nell' espressione 4IN0#$$I2# 50 C6#*(&, C6#*# 50 IN0#$$I2(&7 quindi 4C(8I6# 8#6 C6#*#6# # C6#*#6# 8#6 C(8I6#7 (gostino non mortifica la fede o la ragione ma li rende uniti. 8er agostino la fede una cosa ricercata la fede e una cosa rivelata, fede e ragione si completano a vicenda. $a fede si deve distinguere dall'opinione che un assenso incerto mentre la fede un assenso certo a cose certe. 9uindi ci sono verit% che credute possono essere dimostrate e verit% che invece vanno solo credute e eventualmente dimostrate. $a fede illumina e indica l'oggetto della ricerca umana cio *io. (gostino sostiene che c' accordo tra ragione e fede e che la ragione non pu fondare se stessa sen)a il lume della fede. 8er (gostino sono inoltre importantissime le sacre scritture o meglio dire l'interpreta)ione di esse, si devono leggere con atten)ione e si devono interpretare bene perch3 esse esprimono una testimonian)a di un fatto accaduto ma inoltre esprimono verit% ulteriori su l'uomo su *io e sul loro rapporto. (gostino inoltre elabora la dottrina della conoscen)a secondo la quale si conosce per illumina)ione cio la verit% gi% dentro l'uomo l'illumina)ione serve all'uomo per scoprire la verit% e il lume appunto la fede.