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ORIGINI PEDAGOGIA DELLO SPORT

Il termine pedagogia dello sport


stato utilizzato in Germania a partire
dagli anni 70, per indicare quel sapere
che si occupava dei problemi educativi
dellattivit motoria e sportiva. Il primo
autore ad usare questo termine Ommo
Grupe nel 1969. Per Grupe il termine
pedagogia dello sport aveva il merito
di rompere con il concetto tradizionale
di educazione fisica comera stato inteso
nel passato storico e politico della
nazione tedesca, esso permetteva di
sviluppare un nuovo modello che dava
rilevanza allapprendimento delle
conoscenze, alla formazione di
competenze specifiche, al vivere il corpo
in azione, al piacere derivante dal gioco
e dal movimento.

DIVERSE AREE CULTURALI


La dizione pedagogia dello sport non
intesa nello stesso modo in tutte le aree
culturali.
In USA, le dizioni Sport Pedagogy e
Sport Sciences, appaiono accettate e
consolidate allinterno della comunit
scientifica. In Francia il termine
Pedagogie Sportive non mai entrato
nelluso, si continua allora ad usare il
termine Education Physique per indicare
i problemi educativi delle attivit fisiche
e sportive. In Inghilterra, vengono
utilizzati i termini Physical e Sport
Education per indicare le tematiche
relative alla formazione degli insegnanti
e degli educatori sportivi. In Italia tale
dizione non mai entrata nelluso, si
sempre utilizzata la denominazione
Pedagogia.
Gli studiosi avvertono da tempo la
necessit di una dizione comune, che
permetta unintesa e un percorso
comune a livello internazionale.

IL CORPO (LEIB E KOERPER)


Il corpo rappresenta la base della vita
dellessere umano ed storicamente
loggetto per eccellenze di studio
delleducazione fisica e sportiva.
La parola Koerper, sta ad indicare il
corpo oggetto, reso oggettivo dalla
scienza; il corpo materiale, il corpo
inteso come qualcosa di inanimato. La
parola Leib, indica invece il corpo
soggetto, inteso come vissuto, come
esperienza vitale, come corpo proprio, il
corpo capace di relazionarsi, interagire e
comunicare con gli altri corpi.

TIPOLOGIE DI MOVIMENTO
I movimenti umani assumono varie
forme e dal punto di vista culturale
possono essere divisi in quattro
categorie:
di base = movimenti della vita di ogni
giorno
segnici = servono come segnali
determinati e informazioni agli altri
produttivi = producono valori, risultati di
natura fisica compiuti dalluomo
simbolici = forme espressive nelle quali
le possibilit motorie del corpo umano
sono espresse e sviluppate al massimo

MOTRICIT E MOVIMENTO
Il movimento parte integrante della
natura umana. Per mezzo del
movimento luomo si situa nel mondo e
diventa capace di strutturarsi nel e con
il mondo. I movimenti sono di base,
segnici, produttivi e simbolici. Lo sport
presuppone questi tipi di movimenti ma,
il concetto di movimento spesso viene
confrontato con quello di motricit. La
motricit la capacit di compiere
movimenti corporei in relazione alle
attivit psichiche e la personalit del
soggetto. Il movimento da alluomo la
conoscenza della propria vitalit, la
motricit implica la conoscenza del
soggetto e la capacit di comunicare
con gli altri attraverso il movimento. La
motricit una conseguenza del
movimento.

PLAY E GAME
Nella lingua inglese vi una sostanziale
distinzione tra play e game. Mentre il
play indica lazione del giocare intesa
come ricreazione e divertimento in
contrasto con il lavoro e sta ad indicare
il modo personale di giocare, il game
la forma del gioco, ovvero il gioco
caratterizzato da regole. Di solito le
attivit di play vengono associate ai
bambini, mentre quelle di game agli
adulti. La differenza sta anche nella
presenza di risultato: il game ne ha
sempre uno, mentre il play non lo
implica perch consiste in unattivit
che non ha un obiettivo definito, dal
momento che ci che conta il piacere
provato dal giocatore.

METODOLOGIE DI RICERCA
La pedagogia richiede un apparato di
metodologie di ricerca che spaziano da
quella empirico-analitica, teoretico-
ermeneutica a quella critica. Oggi la
ricerca si muove tra teoria e pratica, tra
filosofismo e sperimentalismo. La
pedagogia necessita di unintegrazione
tra le due posizioni altrimenti entrambe
(tecnica e pratica) sono inutili. In
pedagogia dello sport si sono sviluppati
tre ambiti di ricerca: teoretico, storico-
comparativo e sperimentale, tutti di pari
dignit. Le metodologie di ricerca
utilizzate in questi ambiti possono
essere qualitative (discorsivi,
etnografici, narrativi, partecipativi) o
quantitative (sperimentali, osservative,
ricognitive).

ALLENATORE COME EDUCATORE


Si sta via via diffondendo la convinzione
che lallenatore non sia soltanto un
tecnico, responsabile della preparazione
fisica e tattica dei giocatori, ma anche
un educatore, che trasmette attraverso i
suoi modi e comportamenti, valori,
convinzioni e pregiudizi alla sua
squadra.
Lallenatore svolge una funzione
pedagogica e diventa un educatore
quando capace di tirar fuori il
massimo rendimento in termini di gioco
e di espressione dei valori personali dai
suoi giocatori, e sa strutturare un
sistema che li responsabilizzi verso gli
obiettivi che intende proseguire. Il
rispetto reciproco una condizione
fondamentale per la costruzione della
relazione coach-atleta, e soprattutto
lallenatore deve assumere un ruolo
autorevole e non autoritario, nei
confronti degli atleti.

VIOLENZA E AGGRESSIVIT
La violenza e laggressivit sono due
cose distinte. Si differenziano fra loro
per concetti fondamentali. L'aggressivit
un istinto, una forza indispensabile per
collaudarsi, agire e conquistare ci che
si vuole e, nello sport, per avere la
giusta energia nella gara. In questo
senso l'aggressivit essenziale,
giacch una sua mancanza pu
determinare una mancanza di iniziativa
e di coraggio, un impiego solo parziale
delle energie e delle risorse, la rinuncia
agli obiettivi ed una fuga dalla
competizione. L'aggressivit non
quindi di per s negativa, lo diventa
quando ha direzione ed intensit non
controllate.
La violenza luso volontario della forza
a danno altrui. Se la coscienza
raggiunge una certa maturit tutti gli
stimoli aggressivi e le reazioni emotive
possono essere frenati o corretti:
occorre quindi nobilitare la coscienza
sportiva riscoprendo il contenuto etico
dello sport, sviluppando negli atleti e
negli spettatori la consapevolezza che
gli esseri umani, da qualsiasi parte dello
stadio giocano o guardano, sono tutti
"simili" da rispettare.

PEDAGOGIA ANTIRAZZISTA
Lo sport e le attivit motorie di tipo
ludico sono sempre state legate alle
culture dei popoli, servendo proprio da
vincolo tra i popoli facilitando la loro
comunicazione, in quanto lo sport ha un
linguaggio universale uguale per tutti
che unisce lidea di corpo, gioco e
movimento. Lo sport ha quindi sempre
generato occasioni di incontro tra i
popoli e le civilt. Possiede quindi una
natura interculturale, con una
tendenza allapertura del singolo agli
altri, e con laccettazione delle
differenze culturali della societ.
Tuttavia episodi di discriminazione
etnica e razziale sono ancora presenti.
Questi sono dovuti principalmente dalle
convinzioni di predisposizione naturale
per certi sport da parte di soggetti
appartenenti a determinate etnie. La
pedagogia evidenza la necessit di
instaurare un modello antirazzista per lo
sport che valorizzi il principio
dellattivit motoria e sportiva aperta a
tutti.

CRITICHE DELLOLIMPISMO DI OGGI


Leducazione e la filosofia olimpica oggi,
si concentra sui fondamenti del rispetto
dei valori e della pace: sviluppo
armonico delluomo e dellumanit,
promozione delletica e dei valori puri,
promozione della pace e dellincontro
tra i popoli. La filosofia dellolimpismo si
prospetta come una filosofia
delleducazione completa, che
promuove diritti umani e aspira alla
rimozione di discriminazioni di genere,
etnia, fisiche, di classe e sociali.
Nonostante ci ad esse sono mosse
molte critiche come: il carattere
utopistico e ideologico dei principi
educativi; la proposta di un modello
culturale basato sul capitalismo; il
modello educativo sportivo incentrato
sulla vittoria; lo spirito di nazionalismo
nei giovani perch le competizioni sono
gare svolte tra nazioni; il sistema
altamente competitivo dei giochi.

CURRICOLO OCCULTO
Il curricolo occulto qualcosa di diverso
dal curricolo formale, quello
programmato e prescritto per lallievo. Il
concetto di occulto rimanda allidea di
una dimensione sfuggita alla
pianificazione che incide a livello
dellinconscio sul soggetto. Implica
lesistenza di problemi morali:
leducazione fisica incide sulle aree dei
comportamenti e delle qualit personali
e spesso pu riprodurre negli allievi
ideologie e comportamenti non coerenti
con le finalit educative stabilite. Ci
pu avere ripercussioni sia per
linsegnate sia per latleta a livello
pedagogico. Le ricerche sul curricolo
occulto mettono sempre in evidenza il
suolo dellinsegnate come principale
agente di trasmissione delle ideologie
dominanti o delle distorsioni valorizzati
e comunicative presenti
nellinsegnamento della materia.

FILOSTRATO SULLALLENAMENTO
Tra i numerosi testi antichi che trattano
lo sport greco vi il trattato di Filostrato
sullallenamento. Il trattato ci fornisce
informazioni sulle tradizioni per quanto
riguarda lorigine delle competizioni
sportive e le diverse discipline, le gare, i
metodi di allenamento, la dieta
alimentare, e, ingenerale, il regime di
vita degli antichi atleti. Il trattato
contiene anche informazioni sulle idee
che gli antichi greci avevano riguardo al
fisico ideale dellatleta e alla tipologia di
disciplina che doveva praticare. Lautore
propone di individuare le cause del
presunto declino dello sport nel suo
tempo, che egli attribuisce
allabbandono della pratica naturale
che caratterizzava il passato ed allo
sviluppo di sistemi di allenamento
dovuti ad una professionalizzazione
eccessiva dello sport in cui gli atleti non
cercano lo sviluppo armonioso delle loro
capacita fisiche e morali, ma solo la
vittoria a tutti i costi.

SPORT E GLOBALIZZAZIONE
Il concetto di globalizzazione si riferisce
a un processo di crescente
interdipendenza tra le societ e gli
esseri umani a livello economico,
politico e sociale. La globalizzazione
dello sport e la sua commercializzazione
sono ormai un dato di fatto che non pu
essere negato n impedito. Si tratta di
un processo causato da tre fattori
principali: la creazione delle
competizioni sportive a livello mondiale,
lo sviluppo delle comunicazioni via
satellite e la crescita di un mercato di
beni di consumo sportivo. Laspetto
negativo quello di far perdere allo
sport quel carattere localistico che ne
aveva segnato lorigine.

DIFFERENZA TRA SPORT IN GRECIA E


A ROMA
La pratica dei ludi che si diffuse a Roma
fu sempre molto diversa rispetto agli
agoni Greci. Questi ultimi si basavano su
delle gare caratterizzate da sfide
(contest), mentre i ludi erano spettacoli
per animare la quotidianit (game).
Mentre gli agoni avevano come scopo
quello di far gareggiare atleti e far
conquistare a loro premi, per i Romani
avevano solo una valenza spettacolare.
Inoltre mentre in Grecia gli atleti erano
cittadini, a Roma i partecipanti ai ludi
erano principalmente schiavi; questo fa
comprendere come i Greci e la condotta
delle gare degli atleti doveva essere
spettacolare ma anche efficace dal punto
di vista dei valori e della rappresentanza,
mentre i Romani non riconoscevano i
propri valori nellatleta. Il cittadino
romano nei ludi aveva solo la qualit di
spettatore.

I LUOGHI DELLO SPORT A ROMA E IN


GRECIA
In Grecia i luoghi della preparazione fisica
erano la palestra e il ginnasio. La palestra
era ritenuta propriamente il luogo della
lotta; edificio quadrangolare con spazi
dove detergersi e spogliarsi. Era
normalmente ubicata nella citt. Il
ginnasio era il luogo in cui ci si spoglia
dove si eseguivano esercizi dopo essersi
spogliati. Aveva una pista per la corsa,
una palestra e spazi per attivit
particolari come i lanci. Si trovavano fuori
dalla citt. A Roma i luoghi dello sport
erano il circo che ospitava giochi ippici, il
teatro, lanfiteatro per i ludi gladiatori, il
Campo di Marte per lattivit e la
preparazione, formazione morale e civile
del militare, le terme luogo di esercizi
fisici e spirituali.

I GIOCHI DEL CIRCUITO


I giochi del circuito erano i giochi Olimpici,
giochi Nemei, giochi Pitici, e gli Istmici. Il
circuito si esauriva nellarco di quattro
anni e vedeva i giochi susseguirsi
periodicamente. Vincere i quattro giochi
significava avere il titolo di periodonico.
I giochi Olimpici duravano 5 giorni e
comprendevano pentathlon, lotta,
pugilato, pancrazio, corsa con i carri,
corsa in armi. Chi vinceva i Giochi
riceveva una corona dolivo. I giochi
Nemei prevedevano agoni atletici, ippici e
musicali. Ai vincitori veniva donata una
corona di sedano selvatico.
I giochi Pitici si svolgevano a Delfi.
Inizialmente prevedevano solo agoni
musicali in seguito anche giochi atletico-
ginnici. I vincitori ricevevano una corona
dalloro.
I giochi Istmici si svolgevano nel
Peloponneso, inizialmente prevedevano
solo gare ginnico-atletiche e ippiche in
seguito anche agoni musicali, e letterari
ai quali potevano
partecipare anche le donne. I vincitori
ricevevano una corona di pino.

ROUSSEAU E LEDUCAZIONE FISICA


Il ruolo delleducazione fisica in Rouseeau
importante perch il corpo lelemento
di contatto tra lumanit e la naturalit
entro la quale luomo si muove e
apprende. Leducazione fisica di Rousseau
non solo fornisce un importante funzione
morale, e permette alluomo di avere una
salda base corporea e di rilassarsi, ma ha
una sua capacita diretta si incidere sulla
formazione delle capacit intellettuali. Gli
esercizi fisici hanno una funzione
educativa, non utilitaristica e nemmeno
ludica o di intrattenimento. Essi svolti
sotto forma di gioco, proteggono il corpo
dalle debolezze e lanima dai vizi.
Leducazione fisica quindi una
condizione necessaria per ogni processo
educativo, intellettuale e morale.

LEDUCAZIONE NEGATIVA IN
RELAZIONE ALLEDUCAZIONE FISICA
PER ROSEAU
Rousseau pens ad una nuova
educazione. Il primo passo verso la
rigenerazione della societ la scoperta
delluomo nelle sue condizioni primigenie
che sono simili a quelle della natura
umana intatta. Leducazione quindi non
deve tendere ad abitudini che si
allontanano da questa condizione di base
per la realizzazione della felicit. Si deve
partire da uneducazione negativa che
prepara la ragione mediante lesercizio
dei sensi, che previene il vizio e protegge
dallerrore, non inculca virt e verit.
Leducazione negativa cerca di creare un
ambiente senza eccesso di costrizioni,
premi e punizioni, per esprimere la
libert.

MERCURIALE E LEDUCAZIONE FISICA


Mercuriale fu autore del De arte
gymnastica, la prima opera moderna che
consideri scientificamente il rapporto tra
l'educazione fisica e la salute, ma anche
un testo sulla storia dell'attivit ginnica.
Con questa opera Mercuriale non solo
getta le fondamenta storiche e filosofiche
della ginnastica, ma lo fa anche in modo
estremamente preciso e approfondito,
guardando questa disciplina con l'attento
occhio del medico. Non risulta affatto
eccessivo dunque definirne l'autore come
fondatore della medicina sportiva.

PRINCIPALI SCUOLE DI EDUCAZIONE


FISICA DELL800
NellOttocento, le rivoluzioni causarono
una nuova considerazione
delleducazione fisica; posero in primo
piano il problema della formazione fisica e
bellica degli eserciti nazionali. Cera
quindi la necessita di una diffusione della
pratica organizzata e non salutari
dellesercizio fisico, finalizzata alle
esigenze militari. Il 700 lascia il posto alla
formazione del cittadino-soldato, educato
in chiave nazionale e patriottica. Si
assistette cos alla nascita di scuole
nazionali di educazione fisica, iniziata da
una figura carismatica del mondo
militare. Le scuole principali erano quella
tedesca, svedese, francese, inglese e
italiana.

LA SCUOLA TEDESCA
Eiselen e Massmann svilupparono il
metodo di Jahn in direzione della
ginnastica educativa in palestra simile a
quella svedese. Adolf Spiess si assunse
lincarico di criticare lapproccio di Jhan,
troppo impegnativo e privo di una vera e
propria metodica, propose una ginnastica
pedagogica, graduata e motivata da
rigorosi criteri scientifici e didattici. Egli
aveva concepito la ginnastica come una
materia dinsegnamento nella scuola,
considerandola un vero e proprio mezzo
etico di educazione. Egli inoltre affermo
la necessita di praticare leducazione
fisica quotidianamente, a partire dalle
scuole primarie, tracciando modelli di
educazione fisica. Inoltre cerc sempre di
conciliare le esigenze del corpo con quelle
della mente e dellanima.

LA SCUOLA INGLESE
NellOttocento leducazione fisica inglese
si svolgeva nei college seguendo
lideologia e le teorie di Locke mediante la
pratica dei giochi sportivi. Lesercizio
sportivo era visto come miglior metodo
per la creazione di individualit forti
fisicamente e solide moralmente. Thomas
Arnold dal punto di vista pedagogico cre
un vero e proprio modello di educazione
fisica rivoluzionando la gestione della vita
quotidiana nei programmi educativi del
collegio partendo dal cambiamento del
rapporto docente-studente e attrezzando
le scuole con ampi spazi allaperto e
campi da gioco sui quali praticare gli
sport. Egli puntava a raggiungere un
equilibrio dal punto di vista psicofisico,
morale e sociale attraverso lo sviluppo
della personalit allinterno dei giochi
sportivi (leadership).
JAHN E IL TURNEN
Jahn il Turnvater del popolo tedesco,
figura rappresentativa ed affascinante
della storia della ginnastica e
delleducazione fisica moderna. Egli
disegn il Turnen che indica lidea di
grande movimento per denotare gli
esercizi fisici e la mentalit tedesca
comunitaria e patriottica di praticarli. Il
Turnen prevedeva il rafforzamento fisico e
morale dellindividuo in un contesto
naturale e in un clima di forte richiamo
ideale ad unidentit nazionale da
ricostruire. Aveva una finalit
dichiaratamente militare basata
sullideologia di combattimento per lunit
nazionale e con lo scopo di forgiare la
mentalit della nuova giovent tedesca.
Introdusse nuovi attrezzi ed esercizi per il
potenziamento muscolare basato sulla
ginnastica naturale a corpo libero.

DA FELTRE E LEDUCAZIONE FISICA


Da Feltre rivalut lesercizio fisico e la
cura del corpo in una prospettiva
formativa, proponendo leducazione fisica
come parte integrante del processo
educativo. Fondamentale per raggiungere
questo scopo un luogo nel quale poter
fare educazione. A Mantova i Gonzaga gli
diedero a disposizione la Casa Giocosa.
Egli sosteneva che lo sviluppo della
personalit dellallievo procede pari passo
con lo sviluppo fisico che andava quindi
disciplinato attraverso un esercizio
quotidiano, regolare, allaperto e con
qualsiasi condizione atmosferica. La
costruzione di un corpo robusto era
necessaria per un apprendimento di
contenuti culturali e di virt etiche.
Leducazione fisica era cos supporto e
diversivo dello studio.

JOHN LOCKE E LEDUCAZIONE FISICA


John Locke affidava alla natura gran
parte del compito educativo. Il compito
delleducatore era quello di preparare
lallievo affinch nel momento giusto egli
sia pronto. Il rapporto tra mente e corpo
doveva essere complementare secondo la
riedizione moderna dellantico mens sana
in corpore sano. La sua ideologia prevede
la necessita di modellare il corpo. Si
sviluppa leducazione del gentleman
ovvero un uomo che non avendo il futuro
garantito se lo doveva conquistare con lo
sviluppo fisico, morale e intellettuale.
Locke prevedeva uneducazione fisica che
fosse fortificazione del corpo dagli agenti
esterni. Lindurimento fisico era
propedeutico alleducazione morale e ad
uno sviluppo spirituale che permettesse
di raggiungere la felicita, scopo della vita.

LE FONTI STORICHE DELLO SPORT


GRECO ANTICO
Lagones, la gara, era una componente
essenziale e una dimensione tipica della
sola cultura greca. Nella mitologia e nella
letteraria troviamo fonti di questo
carattere agonistico della societ greca.
Queste fonti spiegano come solo in Grecia
nacquero giochi come quelli olimpici, che
modernamente sono stati presi a modello
per un rilancio della funzione ludico-
sportiva dellattivit fisica.

SPORT E RELIGIONE NELLANTICA


GRECIA
I giochi antichi e quelli greci sono
contraddistinti da due costanti: il gioco
una lotta per qualcosa e il gioco nasce
come rito sacro. I giochi greci nascono
come cerimonie sacre e molti di essi
come cerimonie funebri. Con landare del
tempo, il carattere sacro di queste
manifestazioni venne meno e prevalse
laspetto ludico sociale. I giochi del
circuito per esempio sono tutti in onore di
qualche dio greco.

LA FINE DELLE OLIMPIADI ANTICHE,


DATE E CAUSE
Le Olimpiadi antiche terminarono con
lEditto di Costantinopoli nel 392 d.C.
dove limperatore aboliva le forme di
culto non cristiane, tra queste anche le
Olimpiadi. Questa decisione fu presa
come punizione a causa dello sterminio
avvenuto durante i giochi nellippodromo
per punire la folla che aveva voluto
liberare un auriga del circo. Il vescovo di
Milano, Ambrogio, comunic che non
avrebbe celebrato alcuna messa in
presenza dellimperatore a causa del suo
delitto. Fu proprio il vescovo di Milano il
mandante della soppressione delle
Olimpiadi, decisivo nellispirare un
provvedimento contro lattivita ginnico-
sportiva in quanto manifestazione
religiosa caratterizzata da giochi.

LEDUCAZIONE FISICA SECONDO I


PADRI DELLA CHIESA
Molte sono le interpretazioni riguardanti il
corpo secondo i padri della Chiesa: Paolo
di Tarso, mette in evidenza come non vi si
alcuna possibilit di esistenza spirituale
sebbene questa non abbia fondamento
somatico, basato sulla corporeit che non
si cancella se non cancellando la vita
stessa. Per alcuni Padri della Chiesa
(Tertulliano e Noviziano), lattivit ginnico-
sportiva un inutile e dannoso retaggio
del paganesimo, e come tale da
respingersi. Tertulliano si accani contro i
giochi greco-romani, considerandoli una
vera opera diabolica, non finalizzata
allunico bene supremo ma al
divertimento. Altri Padri della Chiesa
invece ritenevano il corpo e lanima come
ununita inscindibile. Clemente
Alessandrino riconobbe unampia validit
allattivit fisica, come supporto per la
vita etica e spirituale.

LO SPORT NEL MEDIOEVO


Nel Medioevo, la concezione del corpo
rimase quella della filosofia medievale:
unit sostanziale tra anima e corpo, con
la totale subordinazione del corpo
allanima, mezzo materiale per la vita
spirituale. Tommaso dAquino giunse a
considerare valida uneducazione
integrale della persona che potenziasse
lessere umano nel suo duplice aspetto di
anima e corpo, al fine di far emergere la
sua vera natura. Tommaso non fu mai
entusiasta della pratica motoria, tuttavia
apprezzava quelle attivit il quale scopo
era quello di tutela della salute e di
rigenerante ricreazione. Pone cos alla
base di un possibile processo educativo
lunione inscindibile fra anima e corpo:
una cura del corpo permette una
formazione equilibrata, di destrezza,
compatibile con il conseguimento delle
finali morali e spirituali che permettono
allessere umano di svilupparsi nella sua
completezza.
DE COUBERTIN E LA NASCITA DEI
GIOCHI OLIMPICI
De Coubertin spingeva per la rinascita
delle istituzioni e dello spirito dellolimpio
antico. Si impegn per far rinascere i
Giochi Olimpici moderni. Nel 1894 prese
forma la distinzione fra dilettantismo e
professionismo, mantenendo la vera
pratica sportiva fuori dalle speculazioni
economiche e i premi in denaro. Il 23
giugno dello stesso anno il Congresso
delle societ sportive francesi vot
allunanimit per approvare una
restaurazione dei giochi olimpici che si
sarebbero svolti ad Atene nel 1896 e a
Parigi nel 1900. Venne istituto il CIO che
garantiva lorganizzazione e lo
svolgimento dei giochi. La prima edizione
svoltasi ad Atene vide uno scarso
rendimento tecnico a causa della
mancanza di primati e della selezione
casuale degli atleti e la nascita di una
strumentalizzazione politica degli eventi
sportivi.

GLI ERRORI DI DE COUBERTIN


De Coubertin aveva unidea nobile della
pratica sportiva nel senso sociale del
termine. Questo spiega la sua idea di una
pratica sportiva dilettantistica non
professionistica, idealmente pura come
credeva fosse quella dei giochi greci:
questo il primo errore commesso da De
Coubertin in quanto il professionismo fu
una costante dei giochi greci. Allo sport
attribu il motto limportante vincere
non partecipare che esprimeva secondo
lui la pacificazione derivante dai dati
storici. Anche qui commise un grave
errore in quanto ai Greci sarebbe meglio
attribuire il motto limportante vincere,
non partecipare in quanto i giochi greci
svilupparono unideologia della vittoria
esaltandola con canti, memorie, statue e
monete.

LA PACE OLIMPICA NEL MONDO


ANTICO
De Coubertin aveva come idea che le
Olimpiadi servissero nellepoca moderna,
come nellantichit per la pacificazione
tra le citt. Per definire la cosiddetta
pace olimpica i Greci utilizzavano la
parola ekecheiria ovvero astenersi
dalluso delle mani tradotta come
tregua. Era un evento vero e proprio
che prevedeva la dichiarazione di
sacralit e quindi di inviolabilit del
territorio di Olimpia; una tregua sacra
vera e propria, cio la protezione e
limmunit per tutti coloro che
partecipavano ai giochi olimpici ed una
serie di sanzioni contro chi violava la
tregua.