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DATA NEWS

NOTIZIARIO DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI


Ricoveri antiaerei a Catania e nella Provincia etnea durante la seconda guerra mondiale: normative, progetti, costruzioni, adattamenti, problematiche

on line

CENTRO DOCUMENTAZIONE BENI CULTURALI - Sezione Archivistica Luigi Ceci

Organo di informazioni culturali del

Centro Studi Cistercensi - Centro Documentazione Fortificazioni

ARCHIVIO DI STATO DI CATANIA

GIORNATE EUROPEE PER LA CUL TURA

News...dal MiBACT
3 ottobre 2013

APPROVATO IL DECRETO "VALORE CULTURA"

PADOVA: demolita la statua della Gatta

SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA CAMPANIA

Napoli 1943: il prima, il durante, il poi. Immagini e documenti

Anno XXII - Nuova Serie

9 Settembre 2013

sede legale: Via Ettore Arena, 19 - 00128 Roma - Tel/fax 06 5084493 centrodocbenicultura@tiscali.it - archivicdbc@libero.it castellicdbc@libero.it - ceci.mauro@tiscali.it

Direttore Responsabile: Luisa Chiumenti - Editore: Mauro Ceci Registrazione Tribunale di Roma n53/2001 dell8/2/2001

www.centrodocumentazionebeniculturali.it

/centro documentazione beni culturali

News...dal MiBACT
Mi B A C T, A n n a M a r i a B u z z i : "No t t e al Mu s e o , fo r m ul a v i n c e n t e da ren d ere a p p u n ta m e n to fi s s o "
culturale con il Comando Generale dellArma dei Carabinieri e con il MIUR - Direzione Generale degli Ordinamenti Scolastici e dellAutonomia Scolastica del Ministero per lIstruzione, Universit e Ricerca (allegato). Dopo un periodo formativo e informativo (conferenze, visite culturali, seminari) realizzato su tutto il territorio nazionale dallArma dei Carabinieri in collaborazione con i Distretti scolatici del MIUR e con i Servizi educativi del MiBACT, coordinati da questa Direzione Generale, gli studenti realizzeranno opere che saranno selezionate da apposite Commissioni regionali e inviate alla Commissione Nazionale composta da tecnici di settore individuati dalle Parti e le migliori saranno premiate. Ove possibile, prevista unasta benefica il cui ricavato sar devoluto allOpera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri. Il Concorso avviciner ancora di pi i giovani ai valori che lArma dei Carabinieri ha espresso nei duecento anni dalla fondazione e continua ad esprimere a 360 gradi. Sar altres loccasione per una sensibilizzazione, soprattutto delle nuove generazioni, allo stretto legame esistente tra legalit, cultura, beni e attivit culturali. Ladesione a questa iniziativa consente di rafforzare i rapporti anche con il MIUR, con il quale la Direzione Generale per la Valorizzazione ha un forte legame nato attraverso un programma di collaborazione che nel tempo si consolidato ed stato messo a sistema. * **

"Grande soddisfazione per lenorme successo ottenuto dal secondo sabato del progetto "Notte al Museo" che ha triplicato i visitatori afferma Anna Maria Buzzi, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC- aprire numerosi siti deccellenza in orario serale (dalle ore 20 alle 24) e dare la possibilit ai nostri cittadini e turisti stranieri di poter assistere anche a rappresentazioni di teatro, danza, musica e poesia, si dimostrata una formula vincente che nelle nostre intenzioni cercare di rendere un appuntamento fisso che vada oltre i sei mesi che abbiamo gi programmato fino a dicembre grazie al forte impegno e sostegno del ministro Massimo Bray, che ha fortemente voluto che questa iniziativa si realizzasse. Siamo senz'altro sulla buona strada - prosegue Anna Maria Buzzi - e il ministro Bray intende riportare la cultura e l'industria del turismo ai traguardi che molti si aspettano. Un ringraziamento va alle nostre organizzazioni sindacali, alle associazioni che ci hanno supportato con la realizzazione degli eventi e soprattutto al personale del MiBAC, che stato spesso sottovalutato e che, lavorando in orari notturni, ha onorato al meglio il proprio senso di responsabilit". * * *

IL MINISTRO BRAY AL PALATINO PER PROMUOVERE INTERVENTI DI ACCESSIBILIT

U n C o n c o rs o n e lle s c u o le pe r c e l eb ra re il B ic e n t e n a rio d e l l A r ma de i C a rabin ie ri


Rendering, ingresso di via San Gregorio

Pubblicato il bando di concorso rivolto agli studenti degli ultimi due anni di corso dei licei artistici e istituti darte, statali e paritari. Il concorso consiste nella creazione di unopera, di diverso genere artistico, sul tema: LArma dei Carabinieri: duecento anni di storia. I valori senza tempo da preservareieri, oggisempre. Liniziativa si colloca nel pi ampio quadro delle celebrazioni per il Bicentenario dellArma dei Carabinieri del 2014 e in attuazione della Dichiarazione dIntenti sottoscritta nello scorso mese di marzo dal MIBACT Direzione Generale per la valorizzazione del Patrimonio

Il Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, Massimo Bray, ha partecipato questa mattina alla presentazione del progetto 'Percorsi', promosso dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, con l'obiettivo di abbattere le barriere architettoniche presenti nelle aree archeologiche del Foro Romano e del Palatino. "Percorsi un progetto che rende pi facile muoversi nel Foro Romano e sul Palatino" - ha dichiarato il Ministro Bray - "L'accessibilit ai luoghi della cultura, attraverso strumenti che si inseriscano con garbo e in maniera reversibile all'interno di contesti preziosi e delicati come il Foro Romano e il Palatino, una delle priorit pi importanti che ci dobbiamo porre per una vera crescita culturale della societ". "Quest'anno il MiBACT, tramite la Direzione Generale per la Valorizzazione, ha finanziato con 110.000 euro l'accesso al Palatino a pavimentazione liscia da via di San Gregorio, su un totale di pi di 800.000 sul territorio nazionale destinati all'accessibilit dei beni del patrimonio culturale". ***

segue a pag . 37

S o m m a r i o

Hanno collaborato a questo numero:

*CECI Arch. Mauro, Direttore Centro Documentazione Beni Culturali Roma

* CHIUMENTI Arch. Luisa, giornalista pubblicista e scrittrice, Roma

*SERANGELI Roberto, Webmaster del CDBC, Ministero per i Beni Culturali, Roma

*SPINELLI Dr.ssa Angela Soprintendenza Archivistica per la Campania - Napoli

VILLAROSA Dr.ssa Maria Nunzia Archivio di Stato di Catania

*VIVONEDr. Silvio Rubens Soprintendenza BSAE della Calabria - Cosenza

N 9 - settembre 2013
News dal MiBACT
- MiBACT, Anna Maria Buzzi: "Notte al Museo, formula vincente da rendere appuntamento fisso" 3 - Un Concorso nelle scuole per celebrare il Bicentenario dellArma dei Carabinieri 3 - IL MINISTRO BRAY AL PALATINO PER PROMUOVERE INTERVENTI DI ACCESSIBILIT 3

- DECRETO DIRIGENZIALE PER IL 5 x MILLE: elenco delle proposte progettuali 37

Notizie dalla Sezione Archivistica Luigi Ceci


- La lettera al Ministro Bray di un giovane archivista di Domenico Gioffr 4 - La risposta del ministro Bray allappello di Domenico Gioffr 4 - I tesori degli archivi di Vittorio Emiliani 5 - ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI ASTI 5 - ARCHIVIO DI STATO DI BIELLA 5 - ARCHIVIO DI STATO DI VARESE 6 - ARCHIVIO DI STATO DI PAVIA 6 - A.N.A.I. - MILANO 6 - ARCHIVIO DI STATO DI BELLUNO 7 - ARCHIVIO DI STATO DI GENOVA 7 - FONDAZIONE MAGISTRATO DI MISERICORDIA - GENOVA 7 - SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LEMILIA ROMAGNA 7 - ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA 9 - ARCHIVIO DI STATO DI IMOLA 9 - ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI CULTURALI E NATURALI 10 - ARCHIVIO DI STATO DI MODENA 10 - ARCHIVIO DI STATO DI PIACENZA 10 - ARCHIVIO DI STATO DI RIMINI 11 - ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE 11 - ARCHIVIO DI STATO DI LIVORNO 11 -ARCHIVIO DI STATO DI LUCCA 12

- ARCHIVIO DI STATO DI PISA 12 - ARCHIVIO DI STATO DI PISTOIA 12 - ARCHIVIO DI STATO DI ASCOLI PICENO 13 - ARCHIVIO DI STATO DI MACERATA 13 - BIBLIOTECA S. SEVERINO MARCHE 13 - ARCHIVIO DI STATO DI TERNI 13 - COMUNE DI AMELIA 13 - DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI 14 - BIBLIOTECA DI STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA - ROMA 14 - MUSEO DI ROMA Palazzo Braschi 14 - ARCHIVIO DI STATO DI FROSINONE 15 - ARCHIVIO DI STATO DI RIETI 15 - ARCHIVIO DI STATO DI TERAMO 15 - SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA CAMPANIA - NAPOLI Appuntamenti per le Giornate Europee del Patrimonio Napoli 1943: il prima, il durante, il poi. Immagini e documenti di Angela Spinelli 16 - ARCHIVIO DI STATO DI BENEVENTO 17 - ARCHIVIO DI STATO DI SALERNO 18 - ARCHIVIO DI STATO DI CAMPOBASSO 18 - SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA PUGLIA 18 - ARCHIVIO DI STATO DI BARI 18 - ARCHIVIO DI STATO DI LECCE 19 - ARCHIVIO DI STATO DI TARANTO 19 - ARCHIVIO DI STATO DI POTENZA 19 - ARCHIVIO DI STATO DI CATANZARO 19 - ARCHIVIO DI STATO DI LAMEZIA TERME 20 - ARCHIVIO DI STATO DI COSENZA 20 - ARCHIVIO DI STATO DI REGGIO CALABRIA 20 - CASA DELLA CULTURA - PALMI 20 - ARCHIVIO DI STATO DI LOCRI 21

- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA SICILIA 21 - ARCHIVIO DI STATO DI CATANIA Ricoveri antiaerei a Catania e nella Provincia etnea durante la seconda guerra mondiale: normative, progetti, costruzioni, adattamenti, problematiche di Maria Nunzia Villarosa 22 - Archivio Storico Opera Pia Carpentieri SCICLI(RG) 27 - ARCHIVIO DI STATO DI NUORO 27 - Un formato europeo per i dati di biblioteche, musei e archivi 27 - L'ANAI contro la soppressione della Direzione Generale per gli Archivi 28

Centro Studi Cistercensi


- XVI CONGRESSO INTERNAZIONALE D I AR C H E O LO G IA C R I S T IANA 28 - Abbazia di Morimomdo:dallo scriptorium medievale allo scriptorium virtuale 31

Restauri
- PADOVA. La statua della gatta davanti alla chiesa di SantAndrea distrutta. 31 - TRA TUTELA E VALORIZZAZIONE 31 - Pronti al via tre cantieri di restauro 32

Mostre, Convegni &Musei


- FERRARA, Museo Archeologico Nazionale 32 - Dalla Nebbia del Tempo: la Tazza dOro di Montecchio Emilia 33 - LuBeC 2013. CULTURA: password for future 33 - Due serate a tema 35 - OLTREROMANELLAZIO:tre conferenze concludono lanno 35 - I musicisti della Provincia di Frosinone 35 - S. Marco Argentano (CS):celebrata la Giornata Internazionale della Pace di Silvio Rubens Vivone 36 - Patern: Spazio creativo e territorio da salvaguardare 36 ***

In copertina: - Napoli 1943: il prima, il durante, il poi. Immagini e documenti (foto dell'archivio dell'Istituto Campano per la Storia della Resistenza "Vera Lombardi".) - Catania - 1937 gennaio 10 - La Tribuna Illustrata. Supplemento illustrato della rivista La Tribuna su cronache di guerra, anno XV. Collezione privata Giuseppe Vinci (MNV).

D A T A N E W S - Notiziario per i Beni Culturali e Ambientali


Direttore Responsabile: Luisa Chiumenti - Editore: Mauro Ceci Registrazione Tribunale di Roma n53/2001 dell8/2/2001 00128 Roma - Via Ettore Arena, 19 - Tel/fax 06 5084493 Il Notiziario consultabile gratuitamente sul sito: www.centrodocumentazionebeniculturali.it

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- Settembre 2013

Notizie dal.......

Sezione Archivistica
Luigi Ceci
Dich iarazione di N otevole Interesse Storico del 25 febbraio 1995

D ire ttore : M auro C E C I C ura tore : B r uno FOR A ST I E R I


tel / fax 06 5084493 - e-mail:

Sede legale:Via Ettore Arena, 19 - 00128 ROMA www.archivicdbc@libero.it


Mi permetta di aggiungere inoltre che da frequentatore di archivi, biblioteche e musei quale sono, mi indigna constatare la presenza di personale non qualificato che occupa dei posti grazie alla "maledetta" legge 285. Si assiste pertanto alla triste visione di impiegati nullafacenti, eternamente annoiati e soprattutto incapaci di leggere i documenti antichi, o riordinarli secondo la normativa vigente. Personalmente a 31 anni sto seriamente prospettando il mio futuro fuori dall'Italia: un sistema cos chiuso e impenetrabile, che non permette ai suoi figli istruiti e formati, l'accesso alle carriere che dovrebbero essere il normale proseguimento del proprio "cursus honorum", designa la morte di intere generazioni. Un esodo verso il Nord Europa e oltre sempre pi consistente!!! Pertanto Le chiedo come intende tutelare e valorizzare la categoria degli archivisti, come porre fine all'assunzione e permanenza di individui che nulla hanno a che vedere e spartire con il mondo degli archivi e dell'archivistica? Riuscir nel suo intento di indire nuovi concorsi e svecchiare l'apparato delle Soprintendenze, Biblioteche, Archivi e Musei? Personalmente sono stanco di prestare ancora le mie competenze per tirocini presso archivi o altri enti a mie spese visto che anche a nostro carico ricade l'assicurazione...oltre il danno la beffa. Cordialmente *
La risposta del ministro Bray allappello di Domenico Gioffr:

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Marted, 03 Settembre 2013

La lettera al Ministro Bray di un giovane archivista


di Domenico Gioffr
Pubblichiamo la lettera del giovane archivista calabrese, Domenico Gioffr, al Ministro Massimo Bray. Si segnala che l'Associazione Nazionale Archivistica Italiana condividendo i contenuti della lettera, ha provveduto ad inoltrarla al Ministro, al quale aveva gi segnalato alcune delle problematiche contenute nel testo. In particolare si condivide il non senso nel fare bandi per concorsi o per incarichi temporanei in ambito archivistico senza richiedere il possesso di un titolo di studio specifico come il diploma delle Scuole di archivistica o analoghi titoli universitari. Inoltre, a proposito della legge 285, che ha consentito di inserire, senza un vero concorso, tanti disoccupati generici, l'augurio che non si ripeta l'errore, confidando che si dotino di nuovo stabilmente gli istituti del personale scientifico che sta scomparendo come neve al sole per ragioni anagrafiche. Sarebbe saggio infine garantire l'affiancamento almeno temporaneo dei giovani ai "vecchi rottamandi", che qualche esperienza potrebbero trasmettere, anzich accelerare prima l'esodo e poi pian piano pensare a sostituire. Il nostro giovane collega, che speriamo non debba essere costretto ad andare all'estero per lavorare, giustamente severo con gli impiegati nullafacenti: dove e quando capita certo mancanza di attenzione da parte dei direttori, ma anche i cittadini utenti possono farsi sentire, per esempio con i loro commenti sul Notiziario e sui social network. E' quanto la stessa redazione de Il Mondo degli Archivi auspica.

La lettera di Domenico Gioffr

Gentile Ministro Bray, mi permetto di scriverLe speranzoso che la mia missiva Le venga recapitata. Sono un giovane calabrese laureato in Storia, diplomato archivista, abilitato ad insegnare Storia e Filosofia, e disoccupato... Le scrivo come amante e appassionato dei beni culturali, motivo per il quale ho scelto di approfondire e intraprendere gli studi umanistici nel Paese che, a detta di tutti, detiene il 70 % dei beni culturali mondiali. Se cos fosse noi umanisti dovremmo essere tra i privilegiati potendo lavorare in archivi, biblioteche, musei, parchi archeologici e dimore storiche...ma cos non . In particolare vorrei sottoporLe il grave stato in cui versano gli archivi e gli archivisti italiani. Il personale che lavora presso gli archivi di stato, regionali, provinciali e comunali sempre pi esiguo e da decenni ormai non viene indetto un concorso nazionale, ma la cosa che pi rattrista la poca considerazione che viene riservata agli archivisti che hanno conseguito tale titolo frequentando un corso biennale presso le 17 Scuole di archivistica, paleografia e diplomatica o corsi di lauree affini. Appare assurdo che laddove ogni tanto vi siano bandi o proposte di lavoro, non venga richiesto tale titolo: una grave mancanza sia perch non viene valutato il merito e sia perch si rischia di compromettere qualsiasi operazione di riordinamento archivistico se non si possiedono le competenze in materia. In molti bandi di enti pubblici e privati basta avere un qualsiasi diploma o una qualsiasi laurea anche in settori scientifici che nulla hanno a che vedere con la professione di archivista, per poter partecipare e vincere dei progetti di riordinamento.

Gentile Domenico, ho letto con attenzione la sua lettera, in cui evidenzia alcuni punti davvero problematici della situazione attuale degli Archivi di Stato. Per il contesto che lei descrive con precisione, sperimentandolo quotidianamente nellesercizio della sua professione, vorrei cercare possibili soluzioni. Sono a conoscenza della situazione di grave carenza di personale dei nostri Archivi e del rischio ulteriore di perdere competenze e professionalit, certamente essenziali per la valorizzazione del nostro patrimonio archivistico. Compatibilmente con quanto dettato dalle norme sul contenimento della spesa pubblica, necessario che si possa procedere presto allo scorrimento delle graduatorie gi in essere, e le assicuro che lavorer in questo senso. Ma anche necessario che possano essere banditi nuovi concorsi, applicando inoltre quanto disposto relativamente ai cosiddetti precari. Quanto al riconoscimento delle specifiche qualifiche professionali, gi stata intrapresa dalle Soprintendenze che - per organico - sono pi presenti sul territorio, una specifica azione volta a sanare la situazione, segnalando lobbligo di legge che impone agli enti pubblici di affidare a personale qualificato la gestione dei propri archivi. Come gi enunciato tra le linee programmatiche di questa amministrazione lo scorso 23 maggio, particolare attenzione deve essere riservata anche alla conservazione a lungo termine dei documenti digitali e dei relativi archivi, cos da non mancare preziose opportunit per il presente e per il futuro. La ringrazio della sua lettera, tra le cui righe, nonostante il pessimismo espresso, ho letto il suo vivo entusiasmo per una professione bellissima, appagante e stimolante per chi la svolge, quanto preziosa per molti altri mestieri della cultura. Un cordiale saluto, Massimo Bray ______________________________________

DATA NEWS
compianto Mario Serio, quando riorganizz esemplarmente lArchivio Centrale dello Stato, pot utilizzare allEUR gli enormi spazi del Ministero della Guerra. Caso raro. LArchivio di Stato di Roma non in grado di ricevere i fascicoli processuali della Corte dAssise 1971-1991, gli anni di piombo. Quanto siano importanti questi materiali ce lo ha confermato, pochi mesi fa, la mostra curata da Michele Di Sivo sulle lettere di Aldo Moro Dalla prigionia alla storia per la Direzione generale degli Archivi (retta a interim da Rossana Rummo) e per la Direzione del Servizio III di cui responsabile larchivista e musicologo Mauro Tosti-Croce. La frase di Moro Siate indipendenti. Non guardate al domani, ma al dopo domani dovrebbe figurare in ogni luogo pubblico. Neppure il 35 per cento delle sedi degli Archivi di Stato e delle Soprintendenze demaniale. Per le altre si pagano affitti per 22-23 milioni di euro, immolando sconsolatamente i 4/5 di un bilancio sempre pi magro: nellultimo anno a quei modesti stanziamenti stato inferto un taglio secco del 10-11 per cento per le spese di funzionamento e per quelle di investimento. Possibile non trovare altre sedi nellimmenso demanio statale? Tutto ci incide negativamente anche sullattivit di vigilanza sugli archivi privati. Musicali, ad esempio. Nei decenni passati, autografi preziosi, partiture rare hanno preso il volo verso lestero dagli archivi delle grandi famiglie romane o lo hanno pi volte denunciato musicologi come Agostino Ziino dai sempre pi saccheggiati, specie nel Sud fondi ecclesiastici. Ma non c fine al peggio. Specie quando, invece di finanziare e quindi organizzare decorosamente lesistente, si pretende, da ragionieri purtroppo, di riformarlo. In base ad un incombente progetto, gli Archivi dello Stato saranno divisi in due categorie ricomprendendo nella serie A degli Archivi nazionali, Venezia, Firenze, Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo, Bari, ma non Genova. Dove si conserva il pi vasto e antico archivio notarile del mondo con un registro che risale, addirittura, al 1154. Del resto, basta aver letto qualche pagina di Fernand Braudel per sapere quanto banchieri, mercanti, navigatori genovesi abbiano influenzato, specie coi prestiti a lungo termine, la storia economica planetaria, fino alla fine del modo. Non bastano n il formidabile archivio del Banco di San Giorgio, n i 7.500 utenti annuali (decisamente superiori a quelli degli Archivi di Bologna, Napoli o Bari) per conservare a quello di Genova la qualifica di nazionale. Serviranno le centinaia di firme di specialisti di ogni parte del mondo ad ottenerla? Chiss. In sofferenza risultano numerosi archivi di citt storiche che per non sono capoluogo di Provincia (dato che non conta pi). Per esempio, quello di Fano che, enclave malatestiana, ha una storia molto diversa dal Ducato di Urbino e di Pesaro, ma il cui archivio di Stato, che costa solo 7.000 euro lanno, deve essere accorpato per forza a quello di Pesaro. Fra vibrate proteste. Le identit storiche locali non contano pi nulla? Certo, se le Fonda-

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- Settembre 2013

I tesori degli archivi di VITTORIO EMILIANI


Notizie sulla vita di Caravaggio sono emerse solo pochi anni fa dalle antiche carte. Ma il patrimonio italiano di fogli e faldoni sta andando in malora Michelangelo Merisi non venne a Roma a 20 anni, bens a 25, sistemandosi presso la bottega di un pittore siciliano, Lorenzo Carli, in via della Scrofa. E uno dei dati nuovi, fra i tanti, emersi dalla affascinante mostra documentale Caravaggio a Roma, una vita dal vero organizzata nella Sala Alessandrina del Palazzo della Sapienza dallArchivio di Stato nel febbraio-maggio 2011. Negli ultimi anni si sono organizzate tante mostre su Caravaggio e/o i caravaggeschi da far reclamare una moratoria Onu per qualche decennio. Questa era davvero il frutto di ricerche approfondite, corredata da documenti nuovi e illuminanti sulla travagliatissima esistenza del grande innovatore lombardo, sui dieci anni trascorsi a Roma (altre ricerche ne avevano accertato la nascita a Milano, parrocchia di Santo Stefano, e non a Caravaggio). Ma nel tritatutto del mostrificio nazionale quella gemma non ha avuto ovviamente il risalto che meritava. Come non ne hanno, pi in generale, i nostri strepitosi archivi. Si parla sempre e soltanto di musei, di Pompei (non di altre situazioni archeologiche, magari eccellenti), di centri storici, ma quasi mai di archivi. Eppure abbiamo 100 archivi di Stato, un Archivio centrale dello Stato con 34 sezioni, 8.250 archivi di enti pubblici e territoriali (la gran parte comunali), 50.000 archivi di Universit, Camere di Commercio, istituzioni culturali, ecc., 4.261 archivi privati vigilati (famiglie patrizie, imprese, partiti, ecc.). Pi la marea di archivi parrocchiali, vescovili, diocesani, ecc. I soli Archivi dello Stato allineano 1.604 chilometri di scaffalature, con 1 milione di pezzi consultati allanno da parte di 291.245 utenti dei quali 11.200 stranieri. Potrebbero essere ovviamente molti di pi se questa branca dei Beni culturali (inquadrata nel Ministero dellInterno fino al 1975, quando fu creato da Giovanni Spadolini il Ministero per i beni culturali e ambientali) non versasse in una situazione di indigenza desolante. Alla fine del 2012 lAmministrazione degli archivi poteva contare, in tutto, su 2.761 addetti di cui 365 archivisti di Stato-direttori coordinatori. Il solo Royal National Archive di Londra vanta 530 unit di personale di cui 90 archivisti. Fra laltro, l80 per cento del nostro personale archivistico ormai prossimo alla pensione. Senza concorsi, nei preziosi archivi italiani si far il deserto: gi oggi denunciano i suoi dirigenti vi sono 13 Archivi di Stato (fra i quali Belluno, Brescia, Forl, Treviso, Caltanissetta) che non hanno neppure un Archivista di Stato in servizio. Clamoroso. Non basta: lArchivio di Stato di Bologna, sede del pi antico Ateneo dEuropa, entro tre anni perder 5 dei suoi 10 archivisti. Altro dramma, la mancanza di spazi. Il

zioni bancarie, invece di finanziare la facile mostromania, dedicassero fondi ad archivi e biblioteche, il Belpaese ne guadagnerebbe. E tanto. left 35 - 7 settembre 2013
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ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI ASTI LArchivio Storico Comunale e la memoria della Citt

Visita a Palazzo Mazzola, uno dei rari esempi di architettura rinascimentale ad Asti, e ai tesori dellArchivio Storico Comunale ivi custoditi. Il palazzo, edificato intorno al 1516 per iniziativa di Francesco Mazzola, integra preesistenti strutture di epoca medievale in un affascinante contesto architettonico rinascimentale, presentando pregevoli elementi strutturali e decorativi sia allesterno sia allinterno. LArchivio Storico Comunale conserva documenti e manoscritti di notevole importanza storica e grande pregio artistico. Si potranno ammirare antiche pergamene e i preziosi codici medievali miniati (Codex Astensis e Codex Statutorum) e, per finire, si potr viaggiare nel tempo alla scoperta della storia del Palio di Asti. Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Asti, Palazzo Mazzola Orario: 16.30-18 Telefono: 0141399359 - 0141538770 - Fax: 0141558338 E-mail: b.molina@comune.asti.it Sito web: http://www.comune.asti.it http:// ***

ARCHIVIO DI STATO DI BIELLA Ricco Biellese: soldi, memoria e arte di un territorio da scoprire
Due giornate sulla numismatica, ma soprattutto sul rapporto tra il Biellese e il denaro nei secoli, promosse da: Citt di Biella (Museo del Territorio Biellese e Biblioteca Civica) e Archivio di Stato di Biella con la collaborazione di ArchiVivo-Associazione degli amici dellArchivio di Stato e la partecipazione del Santuario di Oropa, della Societ numismatica italiana e

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- Settembre 2013
Telefono: 0332 312196 Fax: 0332 320352 E-mail: as-va@beniculturali.it pierluigi.piano@beniculturali.it www.archiviodistatovarese.beniculturali.it/ *

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Sabato alle 15.30, Giorgio Guardamagna accompagner l'autrice nella presentazione della mostra pittorica. Seguir una visita guidata all'Istituto, a cura della direttrice dell'Archivio, Maria Emanuela Salvione. Domenica, alle 10.30 ci sar la visita guidata alla mostra documentaria ad opera dei curatori. Segue visita guidata all'Istitito a cura della Direttrice. Come sempre l'ingresso gratuito. Negli orari di apertura sar possibile accedere al chiostro anche per visite libere individuali o di gruppo. INGRESSO LIBERO ARCHIVIODISTATODIPAVIA Via Cardano 45 - 27100 Lombardia Telefono: 0382539078 - Fax: 0382304127 E-mail: as-pv@beniculturali.it http://www.archiviodistatopavia.beniculturali.it ***

del Centro studi generazioni e luoghi-archivi Alberti La Marmora Sabato 28 settembre: Biella. Itinerario nei luoghi della storia Ore 10-12 - visita a Palazzo La Marmora in Biella Piazzo e allesposizione dei punzoni per le monete del principato di Masserano l conservate Ore 14.40 - sala convegni del Museo del Territorio Biellese (chiostro di San Sebastiano): conferenza Ricco Biellese a cura di Danilo Craveia con lintervento di Luca Gianazza Ore 16.00 - Archivio di Stato di Biella: visita guidata al percorso archivistico su monete e ricchezza Ore 17.30 - Museo del Territorio Biellese: inaugurazione dellesposizione Giacomo Calleri studioso e collezionista Le esposizioni potranno essere visitate fino al 27 ottobre nel normale orario di apertura degli enti. Domenica 29 settembre: Oropa. Oasi di pace e di cultura ore 9.45-15 Redattore: GRAZIANA BOLENGO Informazioni Evento: Dal 29 agosto 2013 al 28 settembre 2013 Biella, Archivio di Stato - Museo del Territorio Biellese - Palazzo La Marmora - Santuario di Oropa Orario: vedi descrizione evento Telefono: 01521805 (Archivio di Stato) 3356976929 (ArchiVivo) Fax: 0152438378 as-bi@beniculturali.it franco@frafor.com Sito web: http://www.asbi.it ***

Listituzione dellArchivio di Stato e i suoi primi Direttori: Nicola Raponi e Giuseppe Scarazzini
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, che avranno luogo sabato 28 settembre in tutta Italia e in Europa, questo Istituto organizza una mattinata di studio: Listituzione dellArchivio di Stato e i suoi primi Direttori: Nicola Raponi e Giuseppe Scarazzini. Relatori: dr. Pierluigi Piano, Direttore Archivio di Stato di Varese, dott. Maurizio Savoja, Soprintendente Archivistico per la Lombardia, dott. Roberto Grassi, Regione Lombardia, dott. Mauro Livraga e Maria Pacella, Archivio di Stato di Bergamo, dott. Biagio Ramezzato, Archivio di Stato di Sondrio, dott. dr. Piero Mondini, Direttore dellArchivio Storico del Comune di Varese, prof. Giuseppe Armocida, Presidente Societ Storica Varesina, Rag. Lucia Crapanzano, Sig.a Domenica Grasso, Soprintendenza Archivistica per la Lombardia. Informazioni Evento: 27 settembre 2013 Varese, Via Col di Lana n. 5 Archivio di Stato Orario: h. 9.30 - 12.30 Telefono: 0332 312196 - Fax: 0332 320352 E-mail: as-va@beniculturali.it http://www.archiviodistatovarese. http://beniculturali http://.it ***

A.N.A.I. - MILANO Workshop ANAI La gestione degli archivi digitali


Milano Archivio di Stato, via Senato 10 Luned 14 ottobre, ore 9.00-13.00; 14.00-18.00 Destinatari e obiettivi del corso Il Workshop intende offrire unoccasione di formazione di base e di aggiornamento sui temi della gestione dei flussi documentali e della formazione e conservazione di archivi digitali, esaminandone gli aspetti archivistici, tecnologici e normativi. Il Workshop dedicato agli archivisti, agli studenti universitari e a tutti coloro che, all'interno di enti e istituzioni diverse, si trovano a confrontarsi con le opportunit, le sfide, le criticit dellamministrazione digitale. Al termine del Workshop sar rilasciato un attestato di partecipazione e saranno resi disponibili i materiali relativi. Docente: prof.ssa Maria Guercio, Universit La Sapienza Roma PROGRAMMA LA GESTIONE DEI DOCUMENTI: LA NORMATIVA La normativa di settore: dal testo unico al Codice dellamministrazione digitale LA GESTIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI: LA POSTA ELETTRONICA, GLI STRUMENTI La gestione della posta elettronica Gli strumenti per la formazione e gestione di archivi digitali: la classificazione, il fascicolo informatico e le aggregazioni archivistiche, il manuale di gestione LA CONSERVAZIONE DEGLI ARCHIVI DIGITALI La normativa sulla conservazione degli archivi digitali Gli aspetti tecnici nelle regole tecniche: cosa si conserva, come si conservano e chi conserva gli archivi digitali INFORMAZIONI PER I PARTECIPANTI SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: Associazione Nazionale Archivistica Italiana, V. Giunio Bazzoni, 15, 00195, Roma, Tel./fax 06.37517714, www.anai.org e-mail segreteria@anai.org SEDE DEL SEMINARIO: Archivio di Stato di Milano, Via Senato, 10 NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 50 TERMINI DISCRIZIONE: entro il 10 ottobre 2013 QUOTE DISCRIZIONE ESCLUSA IVA: soci ANAI Juniores 30,00 soci ANAI, persone e dipendenti di ENTI So-

ARCHIVIO DI STATO DI VARESE LArchivio del professor Domenico Bulferetti

ARCHIVIO DI STATO DI PAVIA


Lomellina. Un serpente d'acque, la roggia Gamarra. _____

Paesaggi lomellini

Mostra didattica di uno dei primi doni ricevuti dall'Archivio di Stato di Varese durante la direzione del dottor Giuaseppe Scarazzin; saranno presentati manoscritti, stampati, appunti e corrispondenza dello studioso e pubblicista antifascista (Brescia 1884 - Varese 1969), docente di letteratura italiana all'accademia Humboldt di Berlino nonch all'Universit degli Studi di Torino e di Siena. Saranno esposti numerosi autografi (Carducci, Pascoli, Gentile, Pindemonte, Settembrini, Zanardelli...) presenti nell'Archivio Informazioni Evento: Dal 16 settembre 2013 al 04 ottobre 2013 Varese, Via Col di Lana n. 5 - Archivio di Stato Orario: luned - venerdi h. 8.30 - 15.30

Sabato 28 e domenica 29 settembre 2013, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio l'Istituto rester aperto dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Saranno esposte due mostre, una documentaria, in Sala di Studio, Lomellina. Un serpente d'acque, la roggia Gamarra. a cura di Viviana Salone e Ezio Barbieri e una pittorica, sotto i portici del chiostro, Paesaggi lomellini, di Margherita Bialetti.

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stenitori ANAI: 50,00 non SOCI ANAI: 120,00 MODALITA DISCRIZIONE E PAGAMENTO: Per partecipare al Seminario necessario compilare e spedire via e-mail o fax alla Segreteria Organizzativa ANAI il modulo discrizione allegato. Entro cinque giorni dalla conferma delliscrizione occorre inviare copia della documentazione del pagamento o dichiarazione scritta che si provveder in contanti contestualmente alla registrazione. Gli Enti che necessitano di fattura per effettuare il pagamento lo devono dichiarare per iscritto. In caso contrario, liscrizione non sar ritenuta valida. In caso di rinuncia si deve dare tempestiva comunicazione ESPLICITA. Il pagamento pu essere effettuato tramite: bonifico bancario sul c/c 000001552067 intestato a: ANAI, V. Giunio Bazzoni, 15-00195 Roma, presso Monte dei Paschi di Siena, Agenzia Roma 3, Via Cola di Rienzo, 240 Roma, IBAN IT42R0103003203000001552067, oppure in contanti al momento della registrazione. *** vese e quella allo status di mercante riflette la realt e la forza propulsiva di una societ fondata sullattivit economica, sugli scambi, sullincontro con altre culture e diverse civilt. Il senso degli affari e la propensione agli investimenti accomuna uomini e donne, laici e religiosi, nobili e popolari, titolari di grandi capitali e piccoli risparmiatori. La vocazione dellintera cittadinanza allArs mercandi influisce sui ritmi e gli stili del vivere quotidiano, e detta le norme di una citt che ha saputo essere, nel Mediterraneo e non solo, Magistra negotiationis, Maestra nei commerci. Tutto ci si legge nel volume Mercanti. Gli uomini daffari a Genova nel Medioevo che viene presentato da Carlo Bitossi (Universit di Ferrara).

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1419, data di fondazione dell'Ufficium Misericordiae da parte di Pileo De Marini, in un unicum ininterrotto che arriva intatto sino ai giorni nostri. Sono conservati registri contabili, filze, preziose miniature e altri gioielli da scoprire; la Biblioteca custodisce pi di 10.000 pubblicazioni, a partire da preziose Seicentine fino ad arrivare alla pubblicistica contemporanea. Redattore: LAURA GIORGI Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Genova, Fondazione Magistrato di Misericordia Orario: ore 10,00-12,30; 14,00-17,30 Telefono: 010 / 83 92 936 ***

SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LEMILIA ROMAGNA


Archivi dichiarati di interesse storico particolarmente importante
Giornate Europee del Patrimonio, 28-29 settembre 2013 - In virt della dichiarazione di interesse storico particolarmente importante, archivi privati posseduti da enti, associazioni, famiglie e persone diventano parte integrante del patrimonio culturale della comunit nazionale. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio verranno presentati al pubblico alcuni archivi dichiarati di interesse storico nel 2012 e saranno illustrati i progetti di valorizzazione attualmente in corso.

ARCHIVIO DI STATO DI BELLUNO


Presentazione del volume

"Governo locale e autonomie"

Il volume il catalogo della mostra organizzata di concerto tra la Soprintendenza Archivistica per la Liguria e lArchivio di Stato di Genova con il patrocinio di ALCE, Associazione Ligure per il Commercio Estero. In essa sono esposti 68 documenti conservati dai principali Istituti culturali della citt di Genova - lArchivio di Stato, lArchivio Storico del Comune, lArchivio del Magistrato di Misericordia, la Biblioteca Universitaria, la Biblioteca Berio e dallArchivio privato Da Passano del ramo di Occimiano. Alla presentazione seguir la visita guidata della curatrice Giustina Olgiati. Un'ulteriore visita guidata verr riproposta sabato 28 settembre alle ore 10 su prenotazione telefonica. La mostra rester aperta fino al 30 novembre 2013, con ingresso da via Santa Maria in via Lata 7, con i seguenti orari: da luned a venerd: 9.00-13.30; marted, mercoled e gioved orario continuato fino alle 17.00. Redattore: ROBERTO SANTAMARIA Invito alla presentazione del volume di Ferruccio Vendramini, Governo locale e autonomie. Alcune vicende amministrative e patriottiche nel Bellunese dall'Ottocento al periodo fascista. Informazioni Evento: 23 settembre 2013 Belluno, Archivio di Stato presso ex-chiesa di Santa Maria dei Battuti Orario: 17.45 Telefono: 0437 940061 E-mail: as-bl@beniculturali.it *** Informazioni Evento: 27 settembre 2013 Genova, Archivio di Stato di Genova Orario: 16.30 Telefono: 010537561 - Fax: 0105375636 E-mail: as-ge@beniculturali.it Sito web: http://www.archivi.beniculturali.it/archivi_old/asge/ ***

LArchivio della Memoria di Odoardo Focherini


Venerd 27 settembre 2013, h. 17.00

ARCHIVIO DI STATO DI GENOVA


Presentazione del volume

FONDAZIONE MAGISTRATO DI MISERICORDIA GENOVA


Andare per Archivi e Biblioteche: La Fondazione Magistrato di Misericordia di Genova
Nell'ambito della manifestazione "Giornate Europee per il Patrimonio 2013", la Fondazione Magistrato di Misericordia di Genova aderisce all'iniziativa con l'apertura straordinaria del suo Archivio e della sua Biblioteca, alla scoperta di tesori cartacei ed artistici di inestimabile valore. L'Archivio conserva documenti risalenti al

Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna - Strada Maggiore, 51 - Bologna Odoardo Focherini (Carpi 1907- Hersbruck 1944) esponente dellAzione Cattolica, giornalista e dirigente dazienda, nel marzo del 1944 fu arrestato, recluso nel campo di concentramento di Fossoli e successivamente deportato in Germania per aver aiutato un centinaio di ebrei ad espatriare, salvando loro la vita. Tra i vari riconoscimenti ricevuti vanno ricordati: la Medaglia doro delle Comunit Israelitiche (Milano, 1955), il titolo di Giusto fra le genti (Gerusalemme, 1969), la Medaglia doro al merito civile (Roma, 2007). Nel giugno 2013 stato proclamato beato per

"Mercanti. Gli uomini daffari a Genova nel Medioevo"


a cura di G. Olgiati, ed. Brigati, Genova 2013 "Ianunesis ergo mercator": la proverbiale associazione tra lappartenenza allo Stato geno-

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tendenza archivistica per lEmilia Romagna Per informazioni: 051 - 233103 cif.bologna@libero.it * Fondazione Istituto Liszt Onlus Via Augusto Righi, 30 - Bologna

la sua morte avvenuta in odium fidei. LArchivio della Memoria di Odoardo Focherini costituito dai documenti di Odoardo e da testimonianze raccolte dai familiari allo scopo di preservare e diffondere la memoria del suo impegno umano e civile. Nel corso delliniziativa, oltre alla presentazione dellarchivio e alla proiezione di un breve video sulla figura di Odoardo Focherini, verranno poste a confronto alcune esperienze di costruzione e trasmissione della memoria pubblica nelle quali la tradizione familiare ha svolto un ruolo essenziale. Intervengono: Stefano Vitali, Soprintendente archivistico per lEmilia Romagna Maria Peri, Archivio della Memoria di Odoardo Focherini Mirco Carrettieri, Presidente dellIstituto per la storia della Resistenza e dell'et contemporanea nella provincia di Reggio Emilia Promosso da: Soprintendenza archivistica per lEmilia-Romagna e Archivio della Memoria di Odoardo Focherini Per informazioni 051 225748/261107/229148 *

Una mattina tra le carte di Casa Lyda Borelli


Sabato 28 settembre 2013, h. 11.00 Fondazione Casa Lyda Borelli per artisti e operatori dello spettacolo - Via Saragozza 236 - Bologna

LArchivio storico del Centro Italiano Femminile e le carte di Angiola Maria Stagni
Sabato 28 settembre 2013, h. 9.45 Sala Azione Cattolica - Via del Monte, 5 Bologna

Larchivio del CIF conserva le carte prodotte a partire dal 1946 e testimonia non solo gli ambiti di intervento e le attivit dell'associazione a livello regionale, provinciale e comunale ma anche le riflessioni su temi di ampio respiro e le politiche che da esse sono scaturite. Le carte di Angiola Maria Stagni - dirigente e figura di rilievo dellassociazione - sono state donate dalla famiglia nel 2011 e nel corso del 2013 sono state oggetto di un intervento di riordino che ne consente oggi una piena fruizione. Nel loro insieme costituiscono una preziosa testimonianza dellimpegno e della presenza femminile sul territorio e rappresentano una ricchezza collettiva da conservare e da valorizzare. Intervengono: Laura Serantoni, Presidente regionale CIF Emilia Romagna Maria Lucia Xerri, Soprintendenza archivistica per lEmilia Romagna Elena Musiani, archivista libero professionista Seguir un evento musicale e una visita allArchivio nel corso della quale sar apposta una targa intitolata a Angiola Maria Stagni. Al termine brindisi augurale. Promosso da CIF Emilia Romagna Soprin-

La Fondazione Casa Lyda Borelli conserva un patrimonio, unico nel suo genere, di materiali librari, archivistici e fotografici inerenti il mondo dello spettacolo italiano. L'archivio storico, oltre alla documentazione inerente l'attivit dell'Istituzione, conserva materiali lasciati dagli Ospiti che hanno vissuto nella Casa o donati da personalit del mondo del teatro che hanno eletto la Casa stessa a luogo di conservazione delle proprie raccolte. La documentazione, a lungo dimenticata e non valorizzata, stata recentemente riorganizzata e resa fruibile al pubblico grazie al progetto Una citt per gli archivi promosso e finanziato dalla Fondazioni del Monte di Bologna e di Ravenna e da quella Carisbo. Durante l'incontro sar possibile visitare l'archivio e visionare alcuni documenti. Nel corso del dibattito verr esposta al pubblico la storia della Casa e gli interventi di riordino e catalogazione effettuati. Sar presente il vincitore (o la vincitrice) del Premio Gino Cervi 2013 che legger brani tratti da alcuni documenti conservati in archivio. Intervengono: Lamberto Trezzini, Presidente Fondazione Casa Lyda Borelli Armando Antonelli, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna Giovanna Caniatti, Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna Alberto Beltramo, Fondazione Casa Lyda Borelli Federica Rossi, Biblioteca Dipartimento filologia Classica e Italianistica dell'Universit di Bologna Vincitore del Premio Cervi 2013 Promosso da: Fondazione Casa Lyda Borelli, Soprintendenza Archivistica per l'Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna e Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna Per informazioni: 051-6150948 *

La figura di Franz Liszt continua a porre numerosi interrogativi con il suo fascino ambiguo di un Faust/Mefistofele. I musicologi Claudia Colombati e Maurizio DAlessandro presenteranno alcune prospettive inedite su e intorno Franz Liszt raccolte nel volume Nel cosmo di Franz Liszt (Aracne 2012). Il pomeriggio si concluder con esecuzioni musicali di Kazimierz Morski e Maurizio DAlessandro. Per finire vin dhonneur. Promosso da Fondazione Istituto Liszt Onlus Per informazioni 051-220569, e-mail: info@fondazioneistitutoliszt.it *

Il patrimonio documentario della sezione parmense del Club Alpino Italiano, recentemente oggetto di un intervento di riordino e inventariazione costituito dalla documentazione prodotta dalla sezione a partire dalla sua fondazione nel 1875 e comprende anche una ricca collezione di fotografie -alcune delle quali a firma di autori significativi: Carlo Grolli di Parma, Vittorio Besso di Biella, Fratelli Carvasiglia de LAquila, Roberto Sevardi di Reggio Emilia, Leo Baehrendt di Merano -, carte topografiche e materiali inerenti la conduzione dei rifugi appartenenti alla Sezione. Liniziativa rientra nellambito delle manifestazioni per il 150 anniversario della nascita del Club Alpino Italiano (1863-2013) e si affianca alla mostra documentaria "Parma, le sue montagne e il CAI", (Parma, Palazzetto Eucherio Sanvitale; 17 Ottobre - 3 Novembre 2013), che, attraverso i documenti dell'archivio della Sezione di Parma e dellarchivio Micheli-Ma-

Nel cosmo di Franz Liszt


Domenica 29 settembre 2013, h. 17.00

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riotti (conservato presso la Biblioteca Palatina) si propone di ripercorrere la storia del Cai di Parma. Promosso da: Club Alpino Italiano, sezione di Parma, Soprintendenza archivistica per lEmilia Romagna Per informazioni 0521-1995241 caiparma@hotmail.com Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna Strada Maggiore, 51 - 40125 Bologna Tel. 051/225748 - 051/229148 - 051/261107 Fax. 051/239400 mail: sa-ero@beniculturali.it * concetti di conservazione e vigilanza nel DPR 1409 12-12,30: Elisabetta Arioti, Direttore dell'Archivio di Stato di Bologna, La rete degli archivi di Stato e l'attivit di conservazione dopo il DPR 1409 12,30-13: Dibattito 13-14,30: Pausa pranzo Sessione pomeridiana Presiede Carlo Vivoli, Archivio di Stato di Pistoia 14,30-15: Maurizio Savoja. Soprintendente archivistico della Lombardia, Problemi di tutela ed ruolo delle Soprintendenze fra il DPR 1409 e il Codice dei beni culturali 15-15,30: Monica Martignon, Responsabile archivio di ateneo, Universit IUAV di Venezia, Le trasformazioni della professione di archivista negli ultimi decenni e i loro riflessi legislativi 15,30-16: Diana Toccafondi, Soprintendente archivistico per la Toscana, Gli archivi nella riforma del Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo 16-17: Dibattito Per informazioni: 051 225748/261107/229148, e-mail: saero@beniculturali.it ***

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di far conoscere la storia di un luogo e delle sue vocazioni attraverso le immagini della sua rappresentazione nei secoli. Mappe e documenti narrano i rapporti della contea di Porretta con i suoi feudatari Ranuzzi e gli sviluppi del centro termale dal Seicento allOttocento. La mostra riaprir durante la Festa della Storia nei giorni di sabato 19 e sabato 26 ottobre dalle 9.30 alle 12.30, mentre sar visitabile solo su prenotazione da luned 21 a venerd 25 ottobre dalle 9.30 alle 12.30 (tel. 051223891/051239590). Redattore: VALENTINA GABUSI

A cinquantanni dalla legge archivistica del 1963: il dpr 1409 e i problemi delloggi
Seminario di studi promosso da Soprintendenza archivistica per lEmilia Romagna e Associazione archivistica italiana - Sezione Emilia Romagna Luned 30 settembre 2013, h. 10,30-17,00 Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Sala Conferenze - Via delle Donzelle 2, Bologna

ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA


La cooperazione tra pubblico e privato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale

Informazioni Evento: Dal 28 settembre 2013 al 29 settembre 2013 ologna, Sala Cencetti, Archivio di Stato Orario: sabato 28 settembre: 9.30-12.30 e 16.30-18.30; domenica 29 settembre: 15.0018.00 Telefono: 051223891/051239590 E-mail: as-bo.comunicazione@beniculturali.it Sito web: http://www.archiviodistatobologna.it ***

ARCHIVIO DI STATO DI IMOLA


A cinquant'anni dall'approvazione del DPR 30 settembre 1963, n. 1409, che ha segnato uno snodo fondamentale nella storia degli archivi italiani, il seminario si propone di riflettere sul suo significato e sulle sue implicazioni. Se ne discuter alla luce delle trasformazioni che nei decenni successivi hanno segnato il mondo degli archivi italiani e del dibattito che si aperto recentemente sulla riforma dell'organizzazione archivistica italiana, nel quadro della crisi complessiva del governo dei beni culturali nel nostro paese. 10,30-10,45: saluti Marco Cammelli, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Letizia Bongiovanni, Presidente dellAssociazione archivistica italiana - Sezione Emilia Romagna 10,45: Stefano Vitali, Soprintendente archivistico per l'Emilia Romagna, Le ragioni di questo seminario Sessione mattutina Presiede Leonardo Mineo, Archivio di Stato di Torino 11-11,30: Linda Giuva, Universit degli studi di Roma, La legislazione archivistica italiana fra la legge del 1939 e il DPR 1409 11,30-12: Isabella Zanni Rosiello, gi Direttore dell'Archivio di Stato di Bologna, I termini-

LAssociazione Il Chiostro dei Celestini. Amici dellArchivio di Stato di Bologna intervista Marco Cammelli, professore ordinario di diritto amministrativo nella Facolt di giurisprudenza dellUniversit di Bologna, e Stefano Vitali, soprintendente archivistico per lEmiliaRomagna. Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Bologna, Sala di studio, Archivio di Stato Orario: ore 17.00 Telefono: 051223891/051239590 E-mail: as-bo.comunicazione@beniculturali.it Sito web: http://www.archiviodistatobologna.it *

TERRA-ACQUA-ARIA-FUOCO Storie di Fornaci e di Fornaciai Dalle fornaci a fuoco intermittente ai primi opifici industriali"
Attraverso il percorso allestito si vuole tentare di ricostruire la storia delle antiche fornaci nel nostro territorio di cui ne rimane una traccia tangibile per la presenza nelle nostre campagne di toponimi come Fornace, Fornasazza. Raccontare quelle che erano le varie tipologie di manufatti prodotti, le loro dimensioni, i costi di produzione e i relativi prezzi di vendita; quello che era il duro lavoro stagionale dei fornaciai, larretratezza di questo settore, legato a una materia prima povera come largilla, che vede un forte sviluppo solo nella seconda met dell800 quando la produzione diviene insufficiente, per lavvio di grandi opere civili e ferroviarie, dando vita ai primi opifici industriali. La mostra sar inaugurata sabato 28 settembre 2013 dalle ore 15,30 alle ore 19 Redattore: GIOVANNI TERRANOVA Informazioni Evento: Dal 30 settembre 2013 al 4 ottobre 2013 Imola, Sezione di Archivio di Stato Orario: luned 8:30-17:00 ; venerd 8:30-13:00

SALUS PER AQUAM. Porretta e i Bagni nelle mappe e nei documenti dellArchivio di Stato
La mostra, a cura di Francesca Boris, Diana Tura e Renzo Zagnoni, in collaborazione col Gruppo di Studi Alta Valle del Reno, si propone

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tante momento di discussione e approfondimento sulle carte prodotte da parrocchie, santuari, conventi, diocesi ecc. Il XVIII convegno di studi, ospitato dellAccademia nazionale di scienze, lettere e artipresso Palazzo Coccapani di Modena, dedicato a Le registrazioni pretridentine nei battisteri tra Emilia Romagna e Toscana secondo un programma che si snoda nellintera giornata di marted 8 ottobre. Collaterale alliniziativa, presso lArchivio di Stato di Ravenna (Piazzetta dellEsarcato 1) il 23 ottobre sar presentato il volume degli atti del XVII convegno Mille anni di storia camaldolese negli archivi dellEmilia Romagna

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Presiede Elio Tavilla Universit degli studi di Modena e Reggio Emilia Mario Fanti Soprintendente onorario dellArchivio generale arcivescovile di Bologna Larchivio del Battistero della Cattedrale di Bologna: origini e vicende Matteo Rossini - Archivio generale arcivescovile di Bologna I registri pretridentini del Battistero della Cattedrale di Bologna Massimo Ronchini - Archivio storico diocesano di Ravenna-Cervia Le registrazioni battesimali pretridentine del Battistero di Ravenna Milo Spaggiari - Archivio storico diocesano di Reggio Emilia Le registrazioni battesimali pretridentine della Diocesi di Reggio Emilia Guastalla Don Alfredo Bianchi Archivio arcivescovile di Parma Larchivio del Battistero di Parma Conclusioni Elio Tavilla Universit degli studi di Modena e Reggio Emilia A tutti i partecipanti sar consegnato in omaggio il XVII volume degli atti del convegno Mille anni di storia camaldolese negli archivi dellEmilia Romagna, a cura di G. Zacch, Modena, Mucchi 2013 Ingresso libero
Enti promotori: Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo Soprintendenza archivistica per lEmilia-Romagna Comune di Fiorano Modenese Assessorato alle politiche culturali Associazione nazionale archivistica italiana Sezione Emilia Romagna Societ di studi ravennati Con il concorso e la collaborazione dellArchivio di Stato di Modena, dellAccademia nazionale di scienze, lettere e arti di Modena, dellArchivio di Stato di Ravenna, dellArchivio Storico Diocesano di Ravenna-Cervia e con il contributo dellArcidiocesi di Ravenna-Cervia. Con il patrocinio di: Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo Arcidiocesi di Bologna Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio Arcidiocesi di Modena-Nonantola Arcidiocesi Ravenna-Cervia Diocesi di Carpi Diocesi di Cesena-Sarsina Arcidiocesi di Faenza-Modigliana Diocesi di Fidenza Diocesi di Forl-Bertinoro Diocesi di Imola Diocesi di Parma Diocesi di Piacenza-Bobbio Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla Diocesi di Rimini Diocesi di San Marino-Montefeltro Segreteria Comune di Fiorano Modenese Assessorato alle Politiche culturali Tel. 0536 - 833438 e-mail:cultura@fiorano.it Archivio Storico Diocesano di Ravenna-Cervia Tel. 0544-215539 e-mail:info@archivioarcivescovileravenna.org

Telefono: 0542 - 30316 - Fax: 0542 - 612776 E-mail: as-bo.imola@beniculturali.it Sito web: http://www.archiviodistatobologna.it/ ***

Istituto per i beni artistici culturali e naturali


Firmata la prima convenzione operativa relativa al modello nazionale dei Poli archivistici

E' stata sottoscritta dallAgenzia per lItalia Digitale, dallArchivio centrale dello Stato e dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. Per realizzare una rete nazionale dei poli conservativi e costruire un archivio nazionale dei documenti amministrativi informatici si far tesoro dell'esperienza e delle competenze di ParER. LIstituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, lArchivio Centrale dello Stato e lAgenzia per lItalia Digitale hanno sottoscritto ad inizio agosto una convenzione operativa per la conservazione dei documenti informatici. La convenzione il primo esito di un pi ampio accordo di collaborazione, sottoscritto lo scorso 25 luglio dallAgenzia per lItalia Digitale e dal Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo, per definire e realizzare una rete nazionale dei poli conservativi distribuiti, e costituire un archivio nazionale della pubblica amministrazione italiana dedicato alla conservazione e allaccesso dei documenti amministrativi informatici. A questo primo accordo ha fatto seguito unulteriore intesa operativa, stipulata anche dallArchivio Centrale dello Stato. Con questa convenzione LArchivio Centrale dello Stato e lAgenzia per lItalia Digitale intendono avvalersi della significativa ed elevata competenza nelle problematiche di gestione e conservazione della documentazione digitale maturata nel corso degli ultimi anni da ParER, per la definizione di un modello tecnologico e organizzativo per la conservazione, larchiviazione e laccesso ai documenti amministrativi informatici, e ogni altro oggetto digitale, prodotti dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto della convenzione, infatti, lanalisi delle procedure tecniche ed organizzative adottate da ParER per la conservazione degli archivi digitali, al fine di contribuire alla predisposizione del modello di riferimento per la realizzazione dei poli conservativi e delle relative linee guida, a cui seguir una sperimentazione basata sulle soluzioni utilizzate dal Polo archivistico regionale. Inoltre, la convenzione stabilisce che, in attesa della realizzazione del proprio polo di conservazione digitale, lArchivio Centrale dello Stato potr avvalersi della funzione di conservazione del Polo Archivistico, sia per quanto riguarda il proprio archivio digitale, sia per quanto riguarda gli archivi digitali ad esso versati dalle amministrazioni centrali dello Stato. Anche lAgenzia per lItalia Digitale conserver presso ParER alcune tipologie documentali del suo archivio digitale. I dettagli relativi alle modalit di realizzazione di queste sperimentazioni verranno definiti con la stipula di due apposite convenzioni tra le parti in causa. ***

Le registrazioni pretridentine nei battisteri tra Emilia Romagna e Toscana


Accademia nazionale di scienze, lettere e arti Palazzo Coccapani Corso Vittorio Emanuele II, 59 Modena Marted 8 ottobre 2013, h. 9,45

XVIII CONVEGNO NAZIONALE DI STUDI


Programma Ore 9,45 Saluti Stefano Vitali Soprintendente archivistico per lEmilia-Romagna Mons. Adriano Tollari Delegato arcivescovile per i beni culturali Arcidiocesi Modena-Nonantola Anna Lisa Lamazzi Assessore alle politiche culturali del Comune di Fiorano Modenese Gianna Dotti Messori ANAI Centro studi nazionale sugli archivi ecclesiastici di Fiorano e Ravenna Ore 10,00 Relazioni Presiede Mons. Giuseppe Verucchi Arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia Angelo Turchini Universit degli studi di Bologna Prolusione Lorenzo Fabbri Archivio dellOpera di Santa Maria del Fiore di Firenze Una citt, un fonte. Il Battistero di Firenze e i suoi registri Don Alessandro Pierotti Direttore Archivio storico diocesano di Pisa Nota introduttiva Elisa Carrara- Archivio storico diocesano di Pisa Si tenghi uno libro dove si scrivino tutti li baptizati. Le registrazioni pretridentine degli atti battesimali nella Diocesi pisana Michele Pellegrini Universit degli studi di Siena Liber sacratissimi Baptismi: registrazioni ecclesiastiche e scritture comunali relative ai battezzati nella Pieve senese di San Giovanni nel tardo Trecento e Quattrocento Ore 13,00 - Pausa pranzo Ore 14,30 Relazioni

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ARCHIVIO DI STATO DI PIACENZA


GLI ARCHIVI ECCLESIASTICI PIACENTINI
Colleghi e amici in ricordo di don Angiolino Bulla
Incontro di studio - Sabato 28 settembre 2013 dalle ore 9,30 alle ore 13 - Curia Vescovile della Diocesi di Piacenza-Bobbio - Sala delle Colonne, Piacenza, Piazza Duomo 33 In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del 28-29 settembre, a Piacenza si terr un incontro di studio promosso dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio e dall'Archivio di Stato di Piacenza in ricordo di don Angiolino Bulla, respon-

ARCHIVIO DI STATO DI MODENA Arc h i v i ec c l e s i a s ti c i


Anche questanno si rinnova lormai tradizionale appuntamento dedicato allarchivistica ecclesiastica che a partire dal 1996 - grazie al contributo del Centro studi nazionale sugli archivi ecclesiastici di Fiorano e Ravenna in collaborazione con Anai sezione Emilia-Romagna e Soprintendenza archivistica per lEmilia Romagna - dedica nel mese di ottobre un impor-

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sabile degli archivi della diocesi di PiacenzaBobbio dal 22 ottobre 1997, deceduto improvvisamente il 2 giugno u.s. monio 2013, l'Archivio di Stato di Rimini presenta "Cattolica dalle origini al Settecento", Collana "Storia per luoghi, vol. 1 e la ricostruzione 3D dell'evoluzione dell'insediamento dall'antichit al secolo XVIII (DVD durata 25'). Il progetto culturale, ideato da Maria Lucia De Nicol (Universit di Bologna) e sostenuto finanziariamente dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara mira alla individuazione e riscoperta delle identit locali per una pi consapevole tutela e valorizzazione dei beni culturali individuabili nel territorio, da potenziare anche in nuove forme di turismo. Una storia di lungo periodo viene condensata nella pubblicazione di un volume cartaceo riccamente illustrato (pp. 524) e di un DVD riguardante la ricostruzione digitale 3D dellevoluzione dellinsediamento, dallantichit al Settecento, realizzato da Carlo Cestra Digital Productions, con consulenza scientifica di Maria Lucia De Nicol.

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premio al concorso a Cannes (1971), giudicato, tra gli altri, da Bakema e Kahn, Savioli rappresenta, allinterno del quadro storico poliedrico e complesso che va dalla ricostruzione postbellica alla fine degli anni settanta, un architetto di respiro internazionale. La ricerca di Savioli interseca movimenti e tendenze dellarchitettura del Novecento, proponendo quel tema della centralit dello spazio vissuto dalluomo tornato oggi, nella societ globalizzata, di flagrante attualit.

Intervengono: Manuel Ferrari, direttore dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Piacenza-Bobbio; Stefano Vitali, Soprintendente archivistico per lEmilia-Romagna; Gian Paolo Bulla, direttore dell'Archivio di Stato di Piacenza; Maria Parente, Universit di Parma; don Piero Bulla, parroco di S. Lazzaro Alberoni. Relazioni di: mons. Domenico Ponzini, Gli archivi storici della Diocesi di Piacenza Bobbio; Anna Riva (Archivio di Stato di Piacenza), Larchivio capitolare di SantAntonino; Ugo Bruschi (Universit di Bologna), Da Piacenza a Bobbio: gli interventi di un archivista; Tiziano Fermi (Associazione Domus Justinae), Larchivio capitolare della Cattedrale di Piacenza; Leandra Scappaticci (Biblioteca Universitaria di Genova), La Biblioteca di San Colombano di Bobbio: mito, ricerche e nuove acquisizioni. Evento collaterale del VI Festival del Diritto (Piacenza 26-29 settembre 2013) Info : Archivio di Stato di Piacenza tel. 0523 338521 fax 0523 38491 www.archiviodistatopiacenza.beniculturali.it as-pc.segreteria@beniculturali.it Piacenza 20 set. 2013 - Archivio di Stato ***

Laudio-video, della durata di 25 minuti, partendo dalle informazioni raccolte dalle fonti documentarie e archivistiche, buona parte di queste conservate presso l'Archivio di Stato di Rimini, mette a frutto tecnologie digitali innovative per una maggiore e pi efficace divulgazione del racconto storico grazie alla ricostruzione virtuale delle trasformazioni urbanistiche dellinsediamento, di grande effetto comunicativo e didattico. Redattore: GIANLUCA BRASCHI Informazioni Evento: 29 settembre 2013 Rimini, Archivio di Stato di RIMINI Orario: 17:00-19:00 Telefono: 0541784474 - Fax: 0541784474 E-mail: posta@archiviodistato.rimni.it Sito web: http://www.archiviodistato.rimini.it ***

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE


Leonardo Savioli. Ipotesi di spazio: dalla Casa Abitata al Frammento di Citt di Carolina De Falco
L'iniziativa promossa dall'Archivio di Stato di Firenze in collaborazione con la Casa Editrice Edifir - Edizioni Firenze, presenta il volume Leonardo Savioli. Ipotesi di spazio: dalla Casa Abitata al Frammento di Citt di Carolina De Falco, (Edifir Edizioni Firenze, 2012). Considerato da Argan il migliore architetto toscano del nostro secolo per la genialit, la novit e il rigore della sola ricerca, e nonostante gli ulteriori riconoscimenti da parte di Portoghesi e di Zevi nellambito della storiografia architettonica, Leonardo Savioli resta ancora in gran parte in ombra. LAutrice nel volume propone unattenta rilettura critica dellopera architettonica di Savioli, condotta sugli oltre cento progetti del fondo conservato presso lArchivio di Stato di Firenze, nel doppio ambito, fortemente intrecciato, delledilizia residenziale e del contesto urbano, senza trascurare la scala del design. Allievo di Michelucci e maestro di Natalini, primo premio alla Biennale di San Paolo del Brasile (1953) con una giuria composta da Rogers, Le Corbusier e Sert, e primo

Saluti: Carla Zarrilli, Direttrice dellArchivio di Stato di Firenze, Intervengono: Ezio Godoli, Universit degli Studi di Firenze; Cettina Lenza, Seconda Universit di Napoli; Franco Purini, Universit degli Studi di Roma; Corinna Vasi, Vatovec, Universit degli Studi di Firenze Saranno presenti: Ulisse Tramonti direttore della collana di Edifir ARCHITETTI DEL NOVECENTO e lAutrice Carolina De Falco: nata a Milano, Ricercatore confermato di Storia dellarchitettura presso la Seconda Universit degli Studi di Napoli. Dopo essersi interessata di architettura della prima met del Settecento, partecipando a convegni internazionali, pubblicando numerosi contributi e la monografia: Giuseppe Asterita architetto napoletano 1700-1775, (E.S.I, Napoli, 1999), sta conducendo ricerche nellambito del secondo Novecento, di cui esito recente il saggio: La costruzione della nuova stazione nel secondo dopoguerra, in La stazione Centrale di Napoli. Storia e architettura di un palinsesto urbano, a cura di C.Lenza (Electa, Milano 2010). Redattore: SONIA CAFAGGINI Informazioni Evento: 24 settembre 2013 Firenze, Auditorium dellArchivio di Stato Orario: 16.00 Telefono: 055/263201 - Fax: 055/2341159 E-mail: as-fi@beniculturali.it Sito web: http://www.archiviodistato.firenze.it ***

ARCHIVIO DI STATO DI RIMINI


Cattolica dalle Origini al Settecento. Ricostruzione in 3D dell'evoluzione dell'insediamento dall'Antichit al XVIII secolo.

ARCHIVIO DI STATO DI LIVORNO


Il tesoro della memoria nelle relazioni italo-greche
L'Archivio di Stato di Livorno e il Consolato Onorario di Grecia a Livorno, con il patrocinio dell'Ambasciata di Grecia, organizzano la presentazione di due importanti volumi basati, il primo su una corposa ricerca negli archivi greci e italiani e il secondo sopra un importante filone di storia comune fra Grecia e l'Italia sabato 28 settembre, ore 10.00 Camicie nere sullAcropoli. Loccupazione italiana in Grecia (1941-1943), di Marco Clementi, DeriveApprodi 2013

In occasione delle Giornate Europee del Patri-

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ARCHIVIO DI STATO DI LUCCA


Ristampa anastatica del volume

Ordini sopra la buona guardia delle Mura di Lucca

Intervengono Mauro Faroldi, pubblicista Giangiacomo Panessa, console onorario di Grecia a Livorno Marco Clementi, Universit della Calabria Coordina Massimo Sanacore, direttore Archivio di Stato di Livorno Collegata alla stessa manifestazione "Livorno citt storica delle Nazioni"

Venerd 4 ottobre ore 11,00, presentazione del volume presso l'Archivio di Stato di Lucca Nel quadro delle manifestazioni per il quinto centenario delle Mura Urbane, sar presentata presso lArchivio di Stato di Lucca, la ristampa anastatica del volume Ordini sopra la buona guardia delle Mura di Lucca, edito per la prima volta nel 1643, curata dal Presidente dellOpera delle Mura Alessandro Biancalana. Introduce la presentazione la Direttrice dellArchivio Elisabetta Piccioni. 04 ottobre 2013 Lucca, Archivio di Stato, Piazza Guidiccioni 8 Orario: 11,00 Telefono: 0583 491465 - Fax: 0583 469396 E-mail: as-lu@beniculturali.it Sito web: http://www.archiviodistatoinlucca.it ***

ARCHIVIO DI STATO DI PISA


Corsica e Toscana. Dieci secoli di storia nei documenti pisani e crsi
Il progetto, sviluppato in collaborazione con alcuni docenti toscani e corsi, vuole delineare un panorama dei forti e complessi legami della quarta isola del Mediterraneo con la Toscana sin dall'Alto Medioevo - quando la Corsica fu anche soggetta a Pisa - passando per il lungo periodo della dominazione genovese, per arrivare all'annessione alla Francia, dopo il breve episodio dell'indipendenza con Pasquale Paoli; senza dimenticare successivi eventi cruciali della storia delle due regioni, come l'epoca napoleonica e la Seconda guerra mondiale. gioved 3 ottobre, ore 17,30 Chiesa Armena, via della Madonna Presentazione del volume La Grecia plurale del Risorgimento (18211915), di Franca Bellucci ETS 2012 Intervengono Mario Baglini,storico Giangiacomo Panessa, Console onorario di Grecia a Livorno Franca Bellucci, Universit di Siena Coordina Massimo Sanacore, direttore Archivio di Stato di Livorno Redattore: MASSIMO SANACORE Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Livorno, Archivio di Stato, Palazzo del Governo, Telefono: 0586/897776 0586/880028 Fax: 0586/896782 E-mail: as-li@beniculturali.it ***

Le vicende politiche, costituiscono per solo lo sfondo del quadro che la mostra intende focalizzare, e cio i rapporti intercorsi tra le due regioni, prima di tutto quelli socio-economici, che hanno visto nei secoli un grande afflusso di crsi in Toscana, ed in particolare nella regione costiera, sbocco naturale sia per i commerci che per l' emigrazione fortissima, a cui il popolo crso stato costretto in passato, dando origine a notevoli comunit a Pisa, Livorno, Piombino e non solo. Importante anche la migrazione inversa, poco conosciuta, dalla Toscana verso la Corsica, fra cui si distinta quella stagionale di boscaioli e braccianti lucchesi e maremmani, durata sin quasi ai giorni nostri. Fondamentali sono poi gli influssi culturali fra le lites corse ed italiane, favoriti dalla lingua comune, dai traffici commerciali e dalla costante frequentazione, sino alla prima met dell'800, dell'Universit di Pisa da parte degli isolani pi acculturati. Vanno segnalati, in particolare, i rapporti fra i patrioti crsi e toscani a partire dalla prima met del '700 sino al periodo fascista - con via vai di fuoriusciti e combattenti su entrambe le coste - testimoniati anche dalla produzione di volumi e riviste. Dal punto di vista artistico non mancano spunti e influssi interessanti come le numerose chiese romaniche crse di stile pisano. Inoltre non si pu dimenticare l'ispirazione che la Corsica ha costituito per artisti e letterati, un esempio per tutti, il Tommaseo, che ci ha insegnato limportanza della storia e delle tradizioni popolari comuni fra lisola a la costa toscana. A queste tradizioni dedicata un'intera sezione della mostra, arricchita anche dai costumi della Fondazione Cerratelli e dagli abiti tipici dell'Antica sartoria di Maremma. In realt tutta lesposizione si svolge su due piani, uno dedicato ai ceti dirigenti e laltro ai ceti popolari. E per ultimo c' la cornice del mare con i grandi protagonisti del passato, i cavalieri di S. Stefano, i mercanti ed i pirati. Per concludere, una grande storia dimenticata dai pi, che ora pu essere finalmente recuperata nell'ambito della nuova integrazione europea, ed una occasione per la Corsica e la Toscana di far conoscere il loro ruolo nella cultura del Mediterraneo. L'esposizione rester aperta per due mesi, sino al 24 novembre, per essere poi trasferita in Corsica, a Bastia, dove all'inizio del 2014 il legame secolare con la Toscana sar celebrato anche da un convegno. Redattore: FLAVIA BUCCIERO Informazioni Evento: Dal 20 settembre 2013 al 24 novembre 2013 Pisa, Archivio di Stato - Palazzo Toscanelli, Museo della Grafica - Palazzo Lanfranchi Orario: Archivio di Stato di Pisa: lun, ven, sab dalle 9 alle 13, mar, mer, giov dalle 9 alle 17. Museo dell Telefono: 050542784 - Fax: 050542784 E-mail: as-pi@beniculturali.it Sito web: http://www.aspisa.beniculturali.it ***

ARCHIVIO DI STATO DI PISTOIA


"Archivio, territorio e citt" i 100 anni del Comune di Agliana

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Mostra documentaria e conferenza: un evento in cui rendere conto delle sinergie che si sono coagulate in Archivio attorno al territorio del Comune di Agliana che quest'anno ricorda i suoi 100 anni di vita (1913-2013) Interviene: Bernardo Pagnini, Maria Camilla Pagnini, Paolo Cipriani, Franco Benesperi Informazioni Evento: Dal 28 settembre 2013 al 29 settembre 2013 Pistoia, Archivio di Stato Telefono: 057323350-367416 Fax: 0573508116 E-mail: as-pt@beniculturali.it Sito web: http://www.aspistoia.beniculturali.it/ *** specialistica sulla storia dei territori. Attraverso di esse, possibile tracciare un rapido percorso sui modi in cui gli uomini e le istituzioni hanno visualizzato e pianificato lo spazio in cui vivevano e operavano, prendendo come oggetto danalisi specifico larea del maceratese e come confini cronologici quei secoli dal XVII al XIX in cui lorganizzazione politicoamministrativa e tributaria si fa progressivamente pi capillare, rendendo dunque pi urgente limpulso ai modi di suddividere e rappresentare i territori.

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tano la Biblioteca comunale 'Francesco Antolisei'verr in particolare trattata unanalisi sociologica e psicologica del Coletti. Redattore: MICHELA MENGARELLI Informazioni Evento: 28 settembre 2013 San Severino Marche, Biblioteca comunale Orario: 16,00 Telefono: 0733 641313 - Fax: 0733 641240 info@comune.sanseverinomarche.mc.it http://convegno_coletti@unimc.it http://info@comune.sanseverinomarche.mc.it ***

ARCHIVIO DI STATO DI ASCOLI PICENO


ASCOLI PICENO ALLA SCOPERTA DEGLI ANTENATI

I mille volti di essere donna: ieri oggi domani. Diritto alla salute e alla vita
Incontro di studio realizzato in collaborazione con lA.N.F.I. e con il patrocinio della Provincia e del Comune di Terni. In programma la relazione del dott. Maurizio Silvestri dal titolo Trotula de Ruggiero, ginecologa longobarda femminista nel Medioevo . Informazioni Evento: 26 settembre 2013 Terni, Archivio di Stato - Palazzo Mazzancolli, Sala conferenze Gisa Giani Orario: ore 16,30 Telefono: 0744 59016 - Fax: 0744 59016 E-mail: as-tr@beniculturali.it *

ARCHIVIO DI STATO DI TERNI

La stampa d'arte. Le acqueforti di Franco Bellardi


Contemporaneamente alla mostra sar pubblicato un catalogo a spese dellAssociazione Cartacanta di Civitanova Marche (www.cartacanta.it), distribuito gratuitamente. MOSTRA : Spazio Multimediale San Francesco - Civitanova Marche Alta ingresso libero ORARIO : 28 settembre 3 novembre (sabato e domenica ore 17,00-20,00) *** In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 28 settembre 2013 alle ore 16,30, si terr presso la sede dell'Archivio di Stato di Ascoli Piceno la conferenza ALLA SCOPERTA DEGLI ANTENATI. Il Portale degli archivi per la ricerca anagrafica. Si parler della recente digitalizzazione dell'anagrafe ottocentesca del Comune di Ascoli e del conseguente inserimento sul Portale degli Antenati. Inoltre sar trattata la ricerca genealogica in ogni suo aspetto con esposizione di documenti esemplificativi. Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Ascoli Piceno, Archivio di Stato Telefono: 0736/2645-253881 E-mail: as-ap@beniculturali.it Sito web: http://www.archiviodistatoap.it *** Inaugurazione della mostra d'arte e presentazione del catalogo a cura di Eugenio Giann. Lartista Franco Bellardi, nato a Reggio Emilia nel 1934, vive a Colli sul Velino; opera in diversi settori dellarte e della cultura e ha al suo attivo oltre quaranta mostre di sue opere in Italia e allestero; nel 1995 ha dato vita a Rieti a La Schola, ormai storicizzato centro di preparazione e ricerca nella pittura, nella ceramica e nella calcografia.. La mostra contribuisce a riportare lattenzione sullantica tecnica dellincisione, in particolare lacquaforte, diffusasi in ambito europeo e in Italia, in particolare con Guercino, Guido Reni, Canaletto. Per far conoscere tale tecnica stata prevista, nel periodo di apertura della Mostra, una dimostrazione pratica del lavoro di incisione da parte del maestro Bellardi, destinata al pubblico e, in particolare, ai giovani studenti delle scuole della citt. La mostra rester aperta fino al 13 ottobre negli orari di apertura dellIstituto. Redattore: ELISABETTA DAVID Informazioni Evento: Dal 27 settembre 2013 all11 ottobre 2013 Terni, Archivio di Stato - Palazzo Mazzancolli Orario: Lun. 9.00-13.00; da mar.a ven. 9.0013.00; 16.00-18.30 Telefono: 0744 59016 - Fax: 0744 59016 E-mail: as-tr@beniculturali.it *** Luniversit degli Studi di Macerata promuove un convegno, nelle giornate 27 e 28 settembre 2013, dedicato alla figura e allopera delleconomista sanseverinate Francesco Coletti. Sabato 28 settembre. alle ore 16,00, a San Severino Marche avr luogo linaugurazione del fondo acquisito dal Comune donato dagli eredi dello studioso. Limportanza dei testi pervenuti sicuramente significativa: materiali dinteresse per lo studio dei fenomeni migratori, della statistica, della storia dellagricoltura, della sociologia rurale italiana, del diritto agrario italiano, della stori a delleconomia politica e della storia dellarte. Nei locali del palazzo dei Governatori che ospi-

BIBLIOTECA S. SEVERINO MARCHE Inaugurazione del Fondo Coletti

ARCHIVIO DI STATO DI MACERATA Cartacanta 2013


LArchivio di Stato di Macerata, in collaborazione con la Prefettura di Macerata, per la XV edizione di Cartacanta 2013, organizza la mostra Organizzare lo spazio: carte, piante e mappe del territorio maceratese fra XVII e XIX secolo che raccoglie documenti uniti da una finalit comune: rappresentare, suddividere e organizzare il territorio. Si tratta di carte, piante e mappe, tracciate per scopi giuridici, catastali o amministrativi, spesso dal forte impatto visivo, e di importanza cruciale per la ricerca

COMUNE DI AMELIA "Piccoli passi....grandi recuperi". Il restauro dei documenti comunali di Amelia
La conferenza, organizzata dal Comune di Amelia e dalla Soprintendenza archivstica per l'Umbria, intende illustrare gli importanti interventi di restauro effettuati, nell'ultimo decennio, sulla documentazione conservata nell'archivio storico comunale amerino.

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generale e lIstituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia a cooperare nelle attivit di valorizzazione e di disseminazione della conoscenza del patrimonio dei 70 archivi aderenti alla rete INSMLI, anche con luso di formati digitali disponibili in rete attraverso il Sistema Archivistico Nazionale, secondo i principi del decreto Valore cultura, che prevede il rilancio della tutela e della valorizzazione dei beni culturali attraverso una specifica azione per la inventariazione e digitalizzazione del patrimonio nazionale. Tra i motivi che hanno portato nellimmediato dopoguerra alla costituzione degli Istituti storici della Resistenza, vi la volont di conservare e rendere fruibili i documenti inerenti allantifascismo e alla resistenza. Nei 65 anni successivi il numero degli istituti associati e degli enti collegati alla rete Insmli cresciuto sino ai 78 attuali e gli archivi degli Istituti hanno acquisito, oltre al nucleo originario del periodo resistenziale, documentazione prodotta da partiti politici, sindacati, industrie, per un arco cronologico che si estende a tutto il Novecento. Dalla seconda met degli anni Novanta la Guida informatizzata disponibile in internet. La banca dati, aggiornata periodicamente, contiene gli inventari del materiale archivistico conservato negli istituti aderenti alla rete Insmli per un totale di 50.689 schede inerenti alla documentazione dei 2125 fondi archivistici conservati. La Direzione generale per gli Archivi - che assicurer attraverso lIstituto Centrale per gli Archivi la collaborazione tecnica per tutte le attivit connesse alla corretta descrizione in rete del patrimonio ed alla loro integrazione nel Sistema Archivistico Nazionale - e lINSMLI garantiranno il reciproco accesso alle rispettive banche dati, collaborando al fine di ripercorrere, studiare e celebrare la Resistenza settantanni dopo attraverso documenti darchivio, testimonianze, riflessioni di studiosi, canzoni e musiche depoca. ***

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verr presentata lopera Carteggio Verdi-Morosini. 1842-1901 a cura di Pietro Montorfani. Apparato critico e note a cura di Giuseppe Martini e Pietro Montorfani, Archivio storico citt di Lugano Istituto nazionale di studi verdiani, 2013. Intervengono: Antonio Gili, Giuseppe Martini, Romano Ugolini. Coordina: Simonetta Butt. Tra i numerosi carteggi di Giuseppe Verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia Morosini si segnala per alcune peculiarit: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre Emilia si affiancano le figlie Giuseppina, Annetta, Carolina e Cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma gi celebre compositore del "Nabucco". Gli estremi cronologici, probabilmente i pi ampi dell'intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901 (con poche fasi di silenzio attorno alla met del secolo), una sorprendente fedelt che si deve quasi unicamente all'iniziativa della figlia di Emilia, la Contessa Giuseppina Negroni Prati Morosini (1824-1909), tra le prime e pi ferventi sacerdotesse del mito verdiano. Dalle oltre duecento lettere - conservate a Sant'Agata, al Museo teatrale alla Scala e all'Archivio di Stato del Cantone Ticino a Bellinzona - traspare un Verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di Sant'Agata e della Casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprimere le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca. Il volume, pubblicato dallArchivio storico della Citt di Lugano e dallIstituto nazionale di studi verdiani di Parma, curato da Pietro Montorfani, coadiuvato negli apparati critici e nelle note da Giuseppe Martini. Simonetta Butt, dirige la Biblioteca di storia moderna e contemporanea. Antonio Gili, dirige l'Archivio storico della citt di Lugano. Giuseppe Martini, musicologo, consulente dell'Istituto di Studi Verdiani di Parma. Pietro Montorfani, poeta, ricercatore e critico letterario, lavora allArchivio storico della citt di Lugano. Romano Ugolini, presiede lIstituto per la storia del Risorgimento italiano e insegna Storia contemporanea allUniversit di Perugia. Redattore: GISELLA BOCHICCHIO Informazioni Evento: 27 settembre 2013 Roma, Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Palazzo Mattei di Giove Orario: ore 17.00 E-mail: b-stmo.info@beniculturali.it Sito web: http://www.bsmc.it ***

Il Comune di Amelia sar rappresentato dal sindaco Riccardo Maraga e dall'assessore alla cultura Laura Domiziani; saranno, inoltre, presenti Paola Gonnellini dirigente del Servizio beni culturali della Regione Umbria e il soprintendente archivistico Mario Squadroni. Interverranno Elisabetta Bogini e Rosella Martinelli della Soprintendenza archivistica per l'Umbria, Alberto Mezzasoma della Coop. Archiv. Um e Mario Salvarezza in rappresentaza della societ S.A.M. Restauro s.r.l. Redattore: FABRIZIA TREVISAN Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Amelia, Bibloteca comunale 'Luciano Lama' Sala Conti Palladini Orario: 10.00 Telefono: 0744982247 - Fax: 0744982237 E-mail: biblioteca_amelia@tiscali.it Sito web: http://www.comune.amelia.tr. http://it ***

DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI


Roma, 10 settembre Protocollo d'Intesa con l'INSMLI
Sottoscritto un protocollo dintesa tra la Direzione generale per gli Archivi del MIBACT e lIstituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia in occasione del settantesimo anniversario della Resistenza: dallarmistizio dell8 settembre 1943 alla Liberazione del 25 aprile 1945.

BIBLIOTECA DI STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA ROMA


Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi Presentazione del "Carteggio Verdi-Morosini 1842-1901"

MUSEODIROMA Palazzo Braschi Omaggio a Giuseppe Gioachino Belli


sabato 7 settembre 2013 alle ore 17.30 nel cortile del Museo di Roma Palazzo Braschi inizia il ciclo di celebrazioni in memoria del poeta a 150 anni dalla sua morte.

Nel quadro delle iniziative per le celebrazioni del 70 anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione, che prevedono la valorizzazione di luoghi simbolo della Resistenza e della Liberazione, nonch la catalogazione e diffusione del patrimonio documentario che ne costituisca una testimonianza, il direttore generale per gli Archivi, Rossana Rummo, ha firmato il 10 settembre, con il presidente Valerio Onida, un protocollo che impegna la Direzione

Venerd 27 settembre 2013, alle ore 17.00

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Sono stati 2.279 i sonetti romaneschi che il poeta Giuseppe Gioachino Belli compose nel corso della sua vita, tra il 7 settembre 1791 e il 21 dicembre 1863. la produzione pi corposa della letteratura italiana in dialetto dell'Ottocento, un documento di inestimabile valore poetico, linguistico, storico, antropologico, testimonianza e risultato dellincontro fra Roma e la grande cultura italiana ed europea. A 150 dalla morte del poeta il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, creativit e promozione artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizza sabato 7 settembre 2013 alle ore 17.30 un OMAGGIO A GIUSEPPE GIOACHINO BELLI nel cortile del Museo di Roma Palazzo Braschi in piazza S. Pantaleo 4 a Roma. Saranno FLAVIA BARCA, Assessore alla Cultura, creativit e promozione artistica di Roma Capitale, CLAUDIO PARISI PRESICCE, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, PIER LUIGI MATTERA, Direttore del Museo di Roma, e MARCELLO TEODONIO, Presidente del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli, a introdurre lincontro durante il quale gli attori GIANNI BONAGURA, ANNA LISA DI NOLA, PAOLA MINACCIONI, STEFANO MESSINA, e il maestro PINO CANGIALOSI interpreteranno alcuni sonetti del Belli. Levento, nel giorno della nascita del poeta, costituisce linizio di un ciclo di celebrazioni dei 150 anni dalla morte del poeta a cura del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, creativit e promozione artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (Museo di Roma e Museo Napoleonico), lUniversit di Roma, lUniversit degli Studi Tor Vergata, lUniversit degli Studi Roma Tre e altre istituzioni (lIstituto Nazionale di Studi Romani, lIstituto Nazionale della Grafica, lArchivio Storico Capitolino, la Biblioteca di Storia moderna e contemporanea, la Fondazione Besso, il Comune di Morrovalle). Il calendario proporr un convegno in otto sessioni (tra settembre e dicembre 2013), lemissione di un francobollo celebrativo insieme con lIstituto Poligrafico e Zecca dello Stato (sabato 19 ottobre 2013), due incontri al Teatro Argentina (mercoled 27 novembre e mercoled 11 dicembre 2013), linaugurazione di una lapide commemorativa a Palazzo Poli dove Belli scrisse i suoi sonetti (luned 2 dicembre 2013), e una mostra al Museo di Roma (inaugurazione marted 3 dicembre 2013, fino al 3 febbraio 2014). Omaggio a Giuseppe Gioachino Belli sabato 7 settembre 2013 ore 17.30 // cortile del Museo di Roma Palazzo Braschi Ingresso libero. Per informazioni: 39 060608 *** "talvolta soltanto per la loquela" si distinguono dai loro armenti, i preti vengono definiti "ignoranti e in molta parte viziosi, ed i primi corruttori del costume" .

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AIPAI, ICSIM, ISUC In collaborazione con Provincia di Rieti / Comune di Rieti Comunit Montana del Turano Museo Civico di Rieti Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile 165M Marmore Falls Istituto professionale di Stato. Servizi per lenogastronomia e lospitalit alberghiera Circolo Culturale Casa Lina Con il patrocinio e il contributo di Provincia di Terni / Comune di Terni Comune di Narni

DAL VELINO AL NERA lacqua e gli uomini


venerd 20 settembre 2013 - ore 10,30 Centro Visite Ripasottile - loc. Lanserra - Colli Sul Velino (RI) Inaugurazione della Mostra (allestita fino al 27 dicembre)

Luomo e lacqua nella Riserva. Dallarcheologia protostorica allarcheologia industriale


organizzata dalla Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Reatina successivo appuntamento venerd 27 settembre 2013 - ore 16,30 Roccasinibalda, Piazza della Vittoria il Prof. Dante DAngeli, Presidente della Comunit Montana del Turano e il Prof. Tersilio Leggio, Museo di Farfa presentano il libro di Giuseppe Guanci Acqua & energia. Dalla ruota idraulica alla turbina (Edizioni Medicea Firenze, Firenze 2012) ***

Redattore: VIVIANA FONTANA Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Frosinone, Archivio di Stato di Frosinone Orario: 9:00-13:00 Telefono: 0775872522 - Fax: 0775270603 E-mail: as-fr@beniculturali.it http://www.archivi.beniculturali.it/ASFR ***

ARCHIVIO DI STATO DI TERAMO


Da un muro di idee: promuovere la cultura e raccontare la storia attraverso la comunicazione visiva.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2013 verr inaugurata, gioved 26 settembre presso la sala espositiva dellArchivio di Stato di Teramo, la mostra dal titolo Da un muro di idee: promuovere la cultura e raccontare la storia attraverso la comunicazione visiva.

ARCHIVIO DI STATO DI RIETI


Dal Velino al Nera: lacqua e gli uomini.
Inaugurazione della mostra: Luomo e lacqua nella Riserva. Dallarcheologia protostorica allarcheologia industriale

ARCHIVIO DI STATO DI FROSINONE


"Il brigantaggio nel Lazio Meridionale dopo la Restaurazione"
La mostra ricostruisce il fenomeno del brigantaggio seguito alla Restaurazione, che vide agire, nel territorio del Lazio meridionale, la banda di Alessandro Massaroni di Vallecorsa e quella di Antonio Gasbarrone di Sonnino. In un primo tenpo il brigantaggio fu alimentato dal desiderio di sfuggire alla coscrizione obbigatoria istituita dai Francesi, ma fu sostenuto, in seguito, dalle prepotenze dei baroni, dalla dilagante corruzione e dalla miseria. Le reali condizioni degli abitanti di Marittima e Campagna vennono descritte da un dettagliato rapporto, dell'agosto 1822, inviato dall'avvocato Fiori, uditore della Sacra Consulta e presidente della Commissione Speciale per la repressione del brigantaggio, residente in Frosinone, al Segretario di Stato, Ercole Consalvi, nel quale si afferma che i contadini e pastori

organizzata dalla Riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Reatina. Archivio di Stato di Rieti - Archivio di Stato di Terni Direzione Servizi Culturali del Comune di Terni, Biblioteca Comunale Terni, Servizi Museali

Fra tutti i mezzi di cui si avvale la tecnica pubblicitaria per comunicare i propri messaggi : musica, teatro, cinema, giornali, radio, televisione, dischi, internet, ce n uno in particolare che merita la nostra attenzione per linteresse della sua storia e la qualit dei suoi risultati: il manifesto murale, un genere che diventato ormai da tempo un elemento tipico del paesag-

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Ercolano (Na) Chiesa di S. Maria della Consolazione
Mostra documentaria

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Il Ridisegno degli spazi urbani Progetti per Pozzuoli dall'Ottocento a PIU Europa
Mostra documentaria con il patrocinio della Soprintendenza Archivistica per la Campania dal 28 settembre al 30 novembre 2013 Il Polo Culturale Palazzo Toledo del Comune di Pozzuoli propone a cura dell'Archivio Storico e dell'Ufficio Beni Culturali, con il Patrocinio della Soprintendenza Archivistica per la Campania, la mostra dal titolo: Il Ridisegno degli spazi urbani Progetti per Pozzuoli dall'Ottocento a PIU Europa . Levento intende offrire maggiore spazio e visibilit ai progetti PIU Europa. Si tratta di progetti di grande rilievo destinati nel breve volgere di pochi anni a cambiare volto alla citt e che disegnano scenari nuovi per la Pozzuoli del XXI secolo.

gio urbano rappresentando lo specchio della societ perch ne riflette gusti e miti. La mostra ha il pregio di suggerire, tramite i materiali esposti, gli ambienti e le atmosfere del territorio teramano, i costumi, le tendenze nazionali dellepoca. Lungo il percorso, i manifesti esposti consentono di mettere a fuoco come la nascita di unestetica dei beni di consumo sia stata capace di influenzare i comportamenti dei consumatori, di stimolare la vita sociale, il tempo libero. Liniziativa vuole poi evidenziare il ruolo svolto dal manifesto nel corso del tempo diventando un potente strumento mediatico per diffondere informazioni, propaganda politica, messaggi istituzionali ed anche per informare di fatti ed avvenimenti la popolazione italiana. La mostra articolata in 3 sezioni: la prima comprende il periodo che va dallUnit alla fine della seconda guerra mondiale e prende in considerazione non solo le vicende politiche, economiche e istituzionali ma anche aspetti della storia sociale e culturale. Nella seconda sezione lattenzione rivolta ai manifesti elettorali. La terza sezione comprende diverse tematiche ognuna delle quali testimonia la trasformazione sociale dal 1861 ai giorni nostri: tempo libero, feste patronali, cinema, teatro, musica,concorsi. Sicuramente, per chi ha vissuto in prima persona questi momenti storici, sar unoccasione per rivivere e ricordare. Per i pi giovani sar un tuffo nel passato per leggere e riflettere su ci che non si trova nei libri di storia. La mostra basata essenzialmente sul patrimonio archivistico e documentale dellArchivio di Stato di Teramo, selezionato ed esposto in originale. Arricchiscono la mostra documentaria locandine e manifesti autentici del cinema dal 1939 gentilmente concessi in prestito da collezionisti privati . Linaugurazione sar preceduta, gioved 26 settembre,dallintervento del Professor Berardo Pio docente dellUniversit di BolognaCommissario Straordinario del Comitato di Teramo dellIstituto per la Storia del Risorgimento e il Professor Piero - Nicola dell'Universit degli Studi di Teramo che approfondiranno le tematiche e faranno riflettere sul significato del secolo e mezzo di storia unitaria. Durante i previsti giorni di apertura, saranno inoltre incentivate le visite guidate al fine di illustrare le competenze e le finalit istituzionali degli Archivi di Stato. Redattore: CATIA D'ANNUNZIO Informazioni Evento: Dal 26 settembre 2013 al 05 ottobre 2013 Teramo, Archivio di Stato -sede di S. Agostino Orario:Luned - Marted-gioved 9,00 - 1800; Mercoled- Venerd-Sabato 9,00-14,00 Telefono: 0861-240891 - Fax: 0861/242963 E-mail: as-te@beniculturali.it - http://archiviodistatoteramo.beniculturali.it ***

Gli Agostiniani e S. Maria della Consolazione


dal 27 al 29 settembre 2013 Il 27 settembre 2013, alle ore 17,30, nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Ercolano sar inaugurata una mostra nella quale saranno esposti documenti appartenenti allarchivio storico della parrocchia. Allinaugurazione interverranno il Sindaco di Ercolano dott. Vincenzo Strazzullo, il Parroco della Chiesa di S. Maria della Consolazione don Marco Ricci, il Soprintendente Archivistico per la Campania dott.ssa Maria Luisa Storchi, il direttore dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Napoli padre Eduardo Parlato. Inoltre saranno presenti i curatori della mostra Giuseppe Battaglia e Giuseppina Raschell, funzionari della Soprintendenza Archivistica per la Campania.

Palazzo Municipale di Via Marconi.

La chiesa di Santa Maria della Consolazione fu eretta nel 1613 e faceva parte dellOrdine Agostiniano degli Eremitani Scalzi, il 18 novembre 1929 lArcivescovo di Napoli, Cardinale Alessio Ascalesi, la innalz a parrocchia. La chiesa anche conosciuta come Chiesa di SantAgostino in ricordo dellantico monastero agostiniano e Chiesa dei signori poich in passato era frequentata dallaristocrazia napoletana che dimorava o villeggiava a Resina (originario nome dellattuale Ercolano) e a Portici. Tra le varie usanze legate alla chiesa vi era quella di dare sepoltura ai nobili che morivano durante la villeggiatura: spesso si trattava di una sepoltura provvisoria come ad esempio accadde alla Nobil Donna Anna Carafa, morta nel 1644, il cui corpo fu poi traslato a Napoli, in San Domenico Maggiore. *

Lesposizione dei progetti affiancata da una mostra storica di documenti dellArchivio Storico del Comune e dell Ufficio Beni Culturali, che riguarda progetti del passato di alcuni dei siti interessati ai lavori PIU Europa. Progetti, alcuni realizzati, altri rimasti sulla carta, che dimostrano come le Amministrazioni di ogni epoca hanno tentato di rispondere ai cambiamenti imposti dal progredire del tempo o dagli eventi naturali. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: sabato 28 e domenica 29 settembre la mostra si potr visitare dalle ore 09.00 alle ore 19.00. L'apertura della mostra proseguir fino al 30 novembre 2013 con il seguente orario: dal luned al sabato dalle ore 09.00 alle 19.00. Per le scolaresche necessaria la prenotazione. * Pozzuoli (Napoli) Polo Culturale, Palazzo Toledo

Percorso LIBeRO nella Biblioteca Civica di Pozzuoli


Mostra documentaria e bibliografica con il patrocinio della Soprintendenza Archivistica per la Campania dal 28 settembre al 30 novembre 2013 Il Polo Culturale Palazzo Toledo del Comune di Pozzuoli propone a cura della Biblioteca Civica, con il Patrocinio della Soprintendenza Archivistica per la Campania, la mostra dal titolo: Percorso LIBeRO nella Biblioteca Civica di Pozzuoli.

Appuntamenti per le Giornate Europee del Patrimonio * Mostra documentaria e fotografica

SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA CAMPANIA NAPOLI


Napoli 1943: il prima, il durante, il poi. Immagini e documenti
di Angela Spinelli

La Soprintendenza Archivistica per la Campania dedica le Giornate Europee del Patrimonio (28-29 settembre 2013), appuntamento annuale del Ministero per i Beni e la Attivit Culturali e del Turismo, allorganizzazione di eventi culturali e sostiene anche manifestazioni presso luoghi darte e cultura che custodiscono archivi di grande importanza per la storia sociale e religiosa del nostro Paese.

A Pozzuoli, nellambito della valorizzazione degli archivi storici comunali, la Soprintendenza Archivistica promuove due mostre organizzate dal Comune di Pozzuoli. Le mostre saranno allestite nel prestigioso Palazzo Toledo sede dellarchivio storico e della biblioteca della cittadina flegrea.

Pozzuoli (Napoli) Polo Culturale, Palazzo Toledo

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La mostra presenta, attraverso lesposizione di libri antichi a partire dalle Cinquecentine fino ad arrivare a volumi tematici riguardanti artisti contemporanei, le vicende pi significative che hanno contraddistinto la biblioteca civica di Pozzuoli fondata nel 1870. La biblioteca nel corso degli anni si notevolmente ampliata, si segnalano lacquisizione della Biblioteca Olivetti e di alcune edizioni della rivista Comunit, fondata a Roma nel 1946 e diretta da Adriano Olivetti fino al 1952, e il dono dei volumi della celebre attrice puteolana Sofia Loren. Sabato 28 e domenica 29 settembre 2013 la mostra si potr visitare dalle ore 09.00 alle ore 19.00. L'apertura dell'esposizione proseguir fino al 30 novembre 2013 con il seguente orario: dal luned al sabato dalle ore 09.00 alle 19.00. Per le scolaresche necessaria la prenotazione. *

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- Settembre 2013

Alla realizzazione della manifestazione ha contribuito anche lArchivio storico della Cgil Campania che ha messo a disposizione documenti e immagini. Nel corso della giornata inaugurale si potranno ascoltare alcune letture inerenti il tema della mostra a cura di Silvana Iovine.

Mostra documentaria e fotografica

Napoli 1943: il prima, il durante, il poi. Immagini e documenti


Mostra fotografica e documentaria Napoli, Palazzo Marigliano, 3-27 ottobre 2013
Nellambito delle manifestazioni promosse dal Comune di Napoli per il 70 Anniversario delle Quattro Giornate (28 settembre -1 ottobre 1943), la Soprintendenza Archivistica per la Campania, lArchivio di Stato di Napoli e lIstituto Campano per la Storia della Resistenza Vera Lombardi organizzano una mostra dal titolo: Napoli 1943: il prima, il durante, il poi. Immagini e documenti.
NAPOLI:Effetti delle bombe su Palazzo Reale (foto dell'archivio dell'Istituto Campano per la Storia della Resistenza "Vera Lombardi".)

La mostra, allestita per offrire ai cittadini, in particolare ai pi giovani, la possibilit di rivisitare una pagina fondamentale della recente storia napoletana, si propone tra laltro di attestare la permanenza di forme di opposizione politica a Napoli e in Campania in tutto il periodo compreso tra il 1927 e il 1943, permanenza chiaramente documentata dalle fonti di produzione statale (relazioni di polizia, processi politici, sentenze emesse dal Tribunale speciale), oltre che dalle carte conservate negli archivi delle organizzazioni ricostituite in quegli anni in forma clandestina. Allinterno di questa continuit - caratterizzata dalla coesistenza di diversi antifascismi - il 1943 costituisce un momento di svolta. Nella primavera di quellanno la notizia degli scioperi organizzati nellItalia settentrionale si propaga rapidamente tra i lavoratori napoletani, producendo la radicalizzazione della resistenza e lorganizzazione di scioperi strettamente connessi a quelli in corso in altre zone del Paese. Dopo la caduta del fascismo, ai primi di agosto si costituisce a Napoli il Fronte nazionale di liberazione. Lestate del 1943 caratterizzata da grandi manifestazioni di lotta e dalla piena partecipazione del popolo campano al movimento di resistenza, che, dopo l8 settembre e linvasione tedesca, culmina nelle Quattro giornate. La mostra intende dunque restituire ai napoletani limmagine di una citt n distratta, n passiva, percorsa da un diffuso sentimento di rivolta, che si alimenta delle drammatiche ferite inferte a Napoli nel corso del 1943 ed entra proficuamente in contatto con le strutture clandestine dellopposizione politica, attive in citt dagli anni della stretta autoritaria del regime. In questo quadro le Quattro giornate costituiscono lepisodio centrale della resistenza napoletana, nata dallincontro tra antifascismo spontaneo e antifascismo organizzato e maturata fino alla consapevole decisione di reagire alla violenza promuovendo la rivolta armata. La mostra rimarr aperta fino al 27 ottobre dal luned al venerd dalle ore 10.00 alle ore 13.00. * **

ARCHIVIO DI STATO DI BENEVENTO Iconografia sacra nei protocolli notarili. Segni, disegni e simboli del vissuto di una comunit
LArchivio di Stato di Benevento partecipa, come ogni anno, alle Giornate europee del patrimonio, promosse dal Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo per far conoscere il patrimonio culturale italiano. Sabato 28 settembre, nella sede dellArchivio di Stato, in Via Giovanni De Vita 3, dalle 9 alle 19, e fino al 20 dicembre, sar possibile visitare la mostra Iconografia sacra nei protocolli notarili. Segni, disegni e simboli del vissuto di una comunit. La mostra espone - in originale e riprodotti con la tecnica del decoupage su legno - incisioni, acqueforti e disegni, presenti negli atti notarili dei secoli XVII-XIX, che raffigurano soggetti sacri il cui culto era diffuso nel territorio. Tale iniziativa costituisce la prima fase di un progetto che si propone il raggiungimento di tre obiettivi: far conoscere questa tipologia di documenti che consentono una riflessione sulla storia, sulla storia dellarte e sullantropologia culturale del nostro territorio, sperimentare nuove forme di coinvolgimento di pubblici normalmente lontani dal mondo degli archivi, in particolare i disabili, affidando loro la realizzazione di riproduzioni su legno di documenti iconografici conservati dallArchivio,

La mostra sar inaugurata il 3 ottobre 2013, alle ore 10.30, nella sede della Soprintendenza Archivistica a Palazzo Marigliano, Via San Biagio dei Librai 39, Napoli. Interverranno Maria Luisa Storchi, Soprintendente Archivistico per la Campania, Imma Ascione, Direttore dellArchivio di Stato di Napoli, Giulio Raimondi, Presidente Associazione Nazionale Archivistica Italiana(ANAI) sezione Campania, Guido DAgostino Presidente dellIstituto Campano per la Storia della Resistenza Vera Lombardi. Hanno curato la mostra Fiorella Amato, Marina Azzinnari e Giulia Buffardi. Lesposizione stata realizzata con la collaborazione di Massimo Barbato, Fabio Crusco, Vittorio Illiano, Concetta Ossani, Guido Paradisi, Giuseppe Pisano, Luigi Ruggiero, Marco Spatuzza e Luigi Viglione. Il progetto grafico di Luigi Viglione.

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- Settembre 2013
Presentazione della raccolta di racconti di Domenico della Monica. Presenta Giuseppe Della Monica. Informazioni Evento: 06 settembre 2013 Salerno, Archivio d Stato Telefono: 089225044 - Fax: 089226641 E-mail: as-sa@beniculturali.it ***

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utilizzare le riproduzioni realizzate su tavola come strumenti di promozione della conoscenza dellarchivio e delle associazioni di volontariato che lavorano con i disabili.

ARCHIVIO DI STATO DI BARI


Un patrimonio da esplorare: manoscritti e libri dalle antiche biblioteche dei conventi cappuccini soppressi in Terra di Bari.
Sabato 28 settembre 2013 in occasione della edizione 2013 delle Giornate Europee del Patrimonio, alle ore 10,30 presso la Sala Conferenze dell'Archivio di Stato di Bari - Cittadella della Cultura, via Pietro Oreste, 45 - sara' inaugurata la mostra: Un patrimonio da esplorare: manoscritti e libri dalle antiche biblioteche dei conventi cappuccini soppressi in Terra di Bari.

ARCHIVIO DI STATO DI CAMPOBASSO


I Capitoli di Spinete del 1523
Presentazione del CD "I Capitoli di Spinete", realizzato dalla Soprintendenza Archivistica per il Molise nell'ambito di un progetto per la valorizzazione e fruizione di documentazione comunale di particolare interesse. Il CD contiene la digitalizzazione del fascicolo pergamenaceo "I Capitoli di Spinete", la trascrizione e la traduzione.

Il Club Unesco di Benevento, che ha condiviso fin dallinizio il progetto, ha dato il suo patrocinio, assicurando anche il reperimento dei materiali necessari alla realizzazione dei manufatti, che saranno, poi, esposti nellArchivio di Stato il 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilit. Il progetto sar presentato agli organi di stampa e di informazione il 28 settembre, alle ore 12, nella sede dellArchivio, presenti il Presidente del Club UNESCO di Benevento dr Paola Cecere e il Coordinatore del Centro sociale polifunzionale per disabili pi bello insieme de La solidariet Cooperativa sociale a.r.l. dr Angelo Moretti, con i quali in corso la sottoscrizione di una specifica convenzione. VIA G. DE VITA, 3 82100 BENEVENTO TEL. 0824.21513 VOIP 88242.9999 FAX 0824.24655 E-MAIL: as-bn@beniculturali.it P.E.C.: mbac-as-bn@mailcert.beniculturali.it Sito Internet: http://www.archiviodistatobenevento.beniculturali.it/ ***

Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Campobasso, ARCHIVIO DI STATO - Sala Gencarelli Orario: 10,30 Telefono: 0874310124 - Fax: 0874311094 E-mail: sa-mol@beniculturali.it ***

ARCHIVIODISTATODI SALERNO
"Silenzio si sogna. Racconti costieri".

SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA PUGLIA


Inaugurazione della Stagione artistica 2013 - 2014 de L'Eccezione - Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro
Intervengono Maria Carolina Nardella, Soprintendente archivistico per la Puglia e Rino Bizzarro, Direttore artistico de L'Eccezione. Seguir il primo incontro previsto dal programma (nell'ambito del ciclo Puglia da salvare a cura di Maria Pia Pontrelli, funzionario dello stesso Istituto): Edoardo Nicoletti e Alliana Bozzi interverranno sul tema Missione compiuta. Archivi audiovisivi teatrali. L'iniziativa inserita nel pi ampio programma delle Giornate Europee del Patrimonio - anno 2013 e, per motivi organizzativi , si svolger venerd 27 settembre con inizio alle ore 17,30. Informazioni Evento: 27 settembre 2013 Bari, Palazzo Sagges, sede della Soprintendenza Archivistica per la Puglia Orario: ore 17,30 Telefono: 080.5789411 - Fax: 080.5789462 E-mail: sa-pug@beniculturali.it Sito web: http://www.pugliateatro.it ***

In occasione del 55 anniversario della fondazione della Biblioteca della Provincia Cappuccina di Puglia, si presenta la riscoperta del patrimonio celato della antica biblioteca confluito nella Biblioteca Nazionale di Bari a seguito delle soppressioni degli enti ecclesiastici volute dal regime napoleonico nei primi anni del XIX secolo e dal neonato stato nazionale a seguito del processo di unificazione italiana. L' Archivio di Stato di Bari rivisita mediante i propri documenti le vicende legate a quei particolari momenti e aspetti della storia del nostro paese. La Biblioteca dei Cappuccini partecipa con l'esposizione di numerosi documenti bibliografici. Interverranno: Eugenia Vantaggiato, Direttore della Biblioteca Nazionale e dell'Archivio di Stato di Bari, Pier Giorgio Taneburgo, Ministro della Provincia delle Puglie dei Frati Minori Cappuccini e Ruggiero Doronzo, Direttore della Biblioteca provinciale dei Cappuccini. L'iniziativa organizzata dall' Archivio di Stato di Bari, dalla Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti-Volpi" in collaborazione con la Biblioteca della Provincia dei Cappuccini di Puglia. L'esposizione restera' aperta fino al 26 ottobre 2013. Archivio di Stato di Bari Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi: lun.-ven.: ore 9,00-17,00; sabato: ore 9,00-12,00 Redattore: FRANCESCA ANNA RITA ESPOSITO Informazioni Evento: Dal 28 settembre 2013 al 26 ottobre 2013 Bari, Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi - Archivio di Stato di Bari Telefono: 080 2173485 - Fax: 0802173444 E-mail: bn-ba@beniculturali.it as-ba@beniculturali.it http://www.archiviodistatodibari.beniculturali.it

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per la Puglia, che ne illustrer i contenuti a chiusura della mostra e degli incontri didattici programmati con le scuole.

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- Settembre 2013

ARCHIVIO DI STATO DI LECCE


" Gli at t i n o ta r ili: i l pa s s a t o t orn a d i m o d a "

Il progetto vuole promuovere la conoscenza di alcune tipologie di atti notarili custoditi in Istituto, partendo dai pi antichi risalenti a met '500 per giungere sino a quelli del primo '900. La finalit quella di evidenziare ogni possibile parallelismo tra alcuni negozi giuridici dei secoli passati, tra i quali i contratti di matrimonio, i testamenti, i mutui, ecc..., confrontandoli con le molteplici situazioni che possono riscontrarsi nell'odierno quotidiano collettivo. L'analisi dei rogiti, sia dal punto di vista formale che da quello sostanziale, potr mettere in luce particolari aspetti della vita sociale dei tempi passati, di cui ancor oggi si tramandano gli echi, riscontrabili nel formulario notarile, nel linguaggio corrente e nelle relazioni interpersonali. Il percorso si rivolge, in modo speciale, agli studenti degli Istituti tecnici, dove si insegnano anche discipline giuridiche, ed agli specialisti del diritto, avvocati e notai, che verranno contattati attraverso i rispettivi Ordini. Durante i previsti giorni di apertura, saranno inoltre incentivate le visite guidate in Archivio delle scolaresche, alle quali verranno illustrate le competenze e le finalit istituzionali dell'Istituto e presentate le fonti archivistiche pi significative, espressione documentaria della realt del territorio ed insostituibile strumento di ricerca per la conoscenza della storia locale. Redattore: SALVATORE MANCA Informazioni Evento: Dal 28 settembre 2013 al 04 ottobre 2013 Lecce, Archivio di Stato Orario: 9,00 - 13,00 Telefono: 0832 246788 - Fax: 0832 242166 E-mail: as-le@beniculturali.it http://archiviodistatolecce.beniculturali.it ***

dellArcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e il Centro studi Politeia di Avigliano. Nel corso del convegno sar presentato il lavoro di riordinamento e regestazione delle pergamene provenienti dal convento domenicano del Ss. Rosario di Avigliano. Il corpus, composto da 28 membrane, la parte superstite di un archivio originariamente pi ricco. Le pergamene rivestono un grande interesse non solo per la storia sociale e urbana di Avigliano, ma anche per la storia dellOrdine domenicano nella regione. Si segnala ad esempio la convenzione del 20 gennaio 1589 stipulata tra Zenobia Scaglione di Napoli, signora delle terre di Ruoti e tutrice dei figli del defunto marito Giovanni Battista Caracciolo, signore di Avigliano, e Ambrogio Scala di Potenza per la fondazione di un convento domenicano ad Avigliano. Pur non trattandosi dell'atto di fondazione vero e proprio, il documento molto interessante innanzitutto perch documenta il concorso dei signori feudali di Avigliano nella fondazione del convento. In esso, inoltre, inserita la lettera con la quale il priore della provincia di S. Tommaso dellordine dei predicatori aveva accettato lofferta del sindaco e degli eletti di Avigliano di costruire in quella terra un convento domenicano e aveva affidato a frate Ambrogio di Potenza, del suo stesso ordine, la licenza di fondare detto convento nei pressi della chiesa di S. Antonio di Vienna.

Redattore: EMILIA SIMONE Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Taranto, Archivio di Stato Orario: 9,00-12,30 lun., merc., ven., sab,. 9,0012,30, 15,00-16,30 mar., giov Telefono: Tel.0994526575 E-mail: as-ta @beniculturali.it http://www.archivi.beniculturali.it/ASTA ***

ARCHIVIO DI STATO DI POTENZA


Riscoprire la memoria: le pergamene del convento del Ss. Rosario di Avigliano (1580 - sec. XVIII)
Giornate europee del Patrimonio 28 settembre 2013 Il convegno, il quale si svolto nella bella sala del chiostro del Palazzo di citt, con i saluti di Gerardo Coviello, presidente del Centro studi Politeia e di Vito Summa, sindaco di Avigliano. Seguiti dagli interventi di: Attilio Maurano, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Basilicata; Gerardo Messina, direttore dellArchivio storico dellArcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo; Michele Durante, funzionario della Soprintendenza archivistica per la Basilicata; Valeria Verrastro, direttore dellArchivio di Stato di Potenza; Donatella Gerardi, archivista liberoprofessionista; Francesco Manfredi, studioso di storia urbana. Ha coordinato i lavori Katia Mancusi, vicepresidente del Centro studi Politeia. Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Avigliano, Sala del Chiostro del Comune di Avigliano - Corso Emanuele Gianturco Orario: ore 18.00 - Telefono: 0971 701811 E-mail: as-pz@beniculturali.it sa-bas@beniculturali.it ***

ARCHIVIO DI STATO DI TARANTO


Ingegni e Congegni: Luigi Ferrajolo e L'Osservatorio Meteorologico e Geofisico di Taranto
Ingegni e Congegni, uno spaccato dellaffascinante mondo delle innovazioni tecnologiche e scoperte scientifiche, il tema proposto dallArchivio di Stato di Taranto per lanno 2013. In questa occasione, unattenzione particolare e doverosa viene riservata all'Osservatorio Meteorologico "Ferrajolo", annoverato fra i pi antichi in Italia e all'estero. Fondato nel 1892 dal Prof. Luigi Ferrajolo nella sua abitazione privata, con funzione di stazione termo pluviometrica, si trasform, poi, in Osservatorio meteorologico, dotato anche di stazione sismica (il Ferrajolo progett due sismografi di sua invenzione) e centro aereologico. Interessante la strumentazione scientifica che sar possibile ammirare in mostra. Altrettanto interessante risulta il suo archivio storico, inventariato a cura della Soprintendenza Archivistica

ARCHIVIO DI STATO DI CATANZARO


Sabato 28 settembre 2013, alle ore 18.00, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, si svolger ad Avigliano il convegno Riscoprire la memoria. Le pergamene del convento del Ss. Rosario di Avigliano (1580-sec. XVIII). Liniziativa organizzata di concerto fra lArchivio di Stato di Potenza, la Soprintendenza archivistica per la Basilicata, lArchivio storico

"La seta a Catanzaro nei secoli XVIII - XIX".


Nell'ambito dell'attivit promozionale, ai fini di una sempre maggiore conoscenza e valorizzazione delle fonti archivistiche, l'Archivio di Stato organizzer, aderendo alle Giornate Europee del Patrimonio, la mostra dal titolo "La seta a Catanzaro nei secoli XVIII - XIX". Catanzaro fu il centro pi importante della pro-

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- Settembre 2013
Orario: inaugurazione 27/09/2013: ore 10,00; da luned a gioved: 8,30 - 17,00; venerd e sabato: 8,30 - 13, Telefono: 096822048 - Fax: 096822048 E-mail: as-cz@beniculturali.it ***

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duzione serica in Calabria, tanto che, proprio con diploma regio del 30 marzo 1519, fu concesso alla citt il Consolato dell'arte della seta, il primo nel regno dopo quello di Napoli fondato nel 1465. La ricca esposizione documentaria comprender anche pezzi non noti ancora e svilupper le seguenti tematiche: produzione, commercio, tassazione e prezzi.

ARCHIVIO DI STATO DI REGGIO CALABRIA


La Svizzera in mostra. Frammenti di storia in Archivio.

ARCHIVIO DI STATO DI COSENZA


Il Filo del ricordo dalla Prima alla Seconda guerra mondiale. Voci e volti dal fronte

Scopo principale della mostra sar quello di avvicinare un numero maggiore di utenti all'archivio ed ai suoi documenti, che rappresentano il vissuto di un mondo che non c' pi, una testimonianza di civilt. In modo particolare saranno incentivate, nei giorni di apertura, le visite guidate rivolte al mondo scolastico, che potr cos conoscere la straordinaria importanza delle memorie archivistiche, senz'altro tasselli importanti per la ricostruzione del mosaico della storia. Parteciperanno all'evento le Associazioni culturali "La Ginestra" e "Calabria in armi", che, per l'occasione, organizzeranno, ogni fine settimana e per la durata della mostra, visite guidate nei luoghi pi significativi della citt di Catanzaro, legati alla storia della produzione della seta; esporranno alcuni manufatti antichi in seta (vestiti e damaschi) e faranno assistere dal vivo alla trattura della seta secondo le antiche tradizioni artigianali (dal bozzolo al filo di seta). Redattore: NICOLINA REALE Informazioni Evento: Dal 28 settembre 2013 al 19 ottobre 2013 Catanzaro, Archivio di Stato Orario: inaugurazione: ore 10,00; da luned a gioved: 8,30-17,00; venerd e sabato: 8,30 13,00. Telefono: 0961726336 - Fax: 744522 E-mail: as-cz@beniculturali.it ***

Mostra documentaria sui legami socio-economici tra la Svizzera e lItalia, con riferimenti tra laltro allistituzione dellospedale italiano a Lugano ed ai soccorsi inviati alle popolazioni di Reggio Calabria e Messina dopo il terremoto del 1908, in collaborazione con il Consolato Svizzero in Calabria-Console onorario Avv. Renato Vitetta. Inaugurazione il 29 settembre ore 9,00 Redattore: ANNA LAURENDI Informazioni Evento: Dal 29 settembre 2013 al 30 ottobre 2013 Reggio di Calabria, ARCHIVIO DI STATO SALA CONFERENZE Orario: 9,00 -13,00 da luned a sabato Telefono: 0965653211 - Fax: 09656532212 E-mail: as-rc@beniculturali.it Sito web: http://www.archiviodistatoreggiocalabria.beniculturali.it *** La mostra "Il Filo del ricordo dalla Prima alla Seconda guerra mondiale. Voci e volti dal fronte" un progetto espositivo itinerante, nato dal sequestro del materiale documentario di una collezione privata effettuato nel 2012 dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Nucleo di Cosenza, e frutto della collaborazione tra Soprintendenza Archivistica per la Calabria, Archivio di Stato di Cosenza, Istituto per gli Studi Storici di Cosenza e lo stesso Nucleo TPC. L'esposizione del prezioso fondo documentale riguarda il periodo tra le due guerre mondiali e la guerra d'Etiopia del 1935-1936, con riferimento anche alle leggi razziali e al Campo di Ferramonti di Tarsia. Viene realizzato un vero e proprio itinerario storico che va dal 28 giugno 1914 (data dell'attentato all'Erede a trono d'Asburgo Francesco Ferdinando e alla moglie Sofia) fino allo sbarco degli alleati in Calabria nel 1943, con testimonianze dei prigionieri di guerra fino al 1945. Il materiale documentario, costituito in prevalenza da corrispondenza militare (1910-1945), fotografie, volantini e altro materiale iconografico, organizzato in quattro sezioni tematiche con una prospettiva che intende aprirsi dall'Italia al mondo attraverso un percorso "generale e locale" e l'obiettivo di far conoscere alle giovani generazioni e all'opinione pubblica lo spaccato di una storia dolorosa, ma anche ricca di creativit e umanit, attraverso le parole e le immagini dei diretti protagonisti delle due guerre. Redattore: DANIELA PERICONE Informazioni Evento: Dal 28 settembre 2013 al 26 ottobre 2013 Cosenza, Archivio di Stato Orario: Lun-Gio ore 9,00-17,00; Ven-Sab ore 9,00-13,00 Telefono: 0984 791790 - Fax: 0984 793120 E-mail: as-cs@beniculturali.it ***

CASA DELLA CULTURA - PALMI


Una giornata alla Casa della Cultura di Palmi

ARCHIVIO DI STATO DI LAMEZIA TERME


"Un viaggio nel passato attraverso i documenti della Regia Udienza Provinciale"
La Sezione di Archivio di Stato di Lamezia Terme partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con la mostra documentaria dal titolo "Un viaggio nel passato attraverso i documenti della Regia Udienza Provinciale" (secc. XVII XIX). Saranno esposti per la prima volta documenti originali, che svilupperanno tre temi fondamentali: gli arrendamenti, Nicastro e dintorni, gli atti recanti la firma di Bernardo Tanucci (Segretario di Stato, della Giustizia, Ministro degli Affari Esteri e della Casa Reale durante il Regno di Carlo di Borbone e di suo figlio Ferdinando IV). Questo evento propone all'attenzione del pubblico una ricca selezione di documenti, che sono senz'altro fondamentali per approfondire la conoscenza della storia locale e nazionale. Redattore: NICOLINA REALE Informazioni Evento: Dal 27 settembre 2013 al 19 ottobre 2013 Lamezia Terme, Sezione di Archivio di Stato

Mostra documentaria: La passione della ricerca in Archivio. Conferenza: La passione della ricerca in Archivio. Enza Pipino e la storia. Presentazione del libro: I navigatori palmesi e la viabilit in Calabria nellottocento di Enza Pipino. Intitolazione della Sala Studio allavv. Gaetano Baietta. Visite strutture museali. Visite guidate. Inaugurazione 28 settembre 2013 ore 9,00 Promosso da: Sezione Archivio di Stato di Palmi Comune di Palmi Settore Cultura e Pubblica Istruzione Redattore: ANNA LAURENDI Informazioni Evento: Dal 29 settembre 2013 al 15 ottobre 2013 Palmi, Casa della Cultura - Via San Giorgio

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Telefono: 0966411230 - Fax: 0966411230 E-mail: as-palmi@archiviodistato3.191.it m.garipoli@comunedipalmi.it Sito web: http://www.archiviodistatoreggiocalabria.beniculturali.it ***

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ARCHIVIO DI STATO DI LOCRI

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SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA SICILIA


Mostra documentaria

Archivi, cantieri, protagonisti a Palermo: Palazzo Termine Pietratagliata tra Tardogotico e Neostili
Archivio di Stato di Palermo - 27 settembre 24 novembre 2013 Via Vittorio Emanuele, 31

Le testimonianze di civilt afferiscono alle varie attivit delluomo. La memoria documentaria, prodotta da vari soggetti produttori in relazione alle specificit del loro operare, costituisce il percorso pi idoneo a rappresentare le attivit di famiglie, singoli individui, architetti, maestranze nel corso della realizzazione di manufatti, edificazioni ed altre testimonianze di attivit. I documenti raccontano gli impegni assunti, le attivit svolte, fanno riaffiorare i protagonisti delle azioni testimoniate nella documentazione. Linsieme della documentazione, opportunamente ricercata e proposta allattenzione dei visitatori, costituisce un percorso di comprensione delle manifestazioni umane, architettoniche nella fattispecie. La mostra documentaria suddivisa in tre sezioni che individuano le tre famiglie proprietarie e committenti dei cantieri architettonico decorativi di Palazzo Termine Pietrataglia. La prima: Il palazzo dei Termine: un cantiere lungo tre secoli (14731738), espone una ricca documentazione proveniente dallArchivio di Stato di Palermo, dallArchivio Storico Comunale di Palermo e dallArchivio privato Licata di Baucina di Isnello, a partire da una copia del 1524 del testamento del fondatore del palazzo, Antonio

Termine barone di Berribaida (morto nel 1487), in cui viene esplicitamente citata la magione. Seguono i documenti che attestano la chiusura della famosa finestra dangolo, lampliamento verso est e i rifacimenti distributivi in senso barocco operati nel 1738 dallarchitetto Nicol Palma. La seconda: Il palazzo dei Marassi: il cantiere decorativo tra barocco e neoclassico (1738-1818), presenta alcuni tra i principali documenti relativi ai cantieri decorativi barocco e neoclassici, con lintervento nel primo caso dellarchitetto Giovanni Del Frago (per il grande camerone rococ), insieme a Vito DAnna e ad altri importanti artefici. La terza: Il palazzo Alliata: i restauri novecenteschi (1908-1945), tratta della lunga stagione dei restauri volti a restituire allantica dimora la sua facies gotica, in parte compromessa. In questa sezione sono esposti vari disegni di Francesco Palazzotto, uno dei principali architetti operanti a Palermo dalla seconda met del XIX secolo, che lautore dei primi due progetti del 1909 e del 1912, qui presenti, poi eseguiti con alcune modifiche dal Soprintendente Francesco Valenti tra il 1927 e il 1930. Segue documentazione inerente ai non facili rapporti con gli organi di tutela e gli studi di Ernesto Basile, architetto di fiducia del committente dopo la morte di Palazzotto. Un percorso di secoli che ci consente di conoscere, documentalmente, lagire e loperare di protagonisti della storia sociale e culturale di Palermo e della Sicilia. La mostra il frutto della fattiva collaborazione fra soggetti diversi che hanno agito nellintento comune di valorizzare la memoria documentaria, favorirne la fruizione quale ulteriore momento di conoscenza del patrimonio culturale nel suo insieme. La mostra sar inaugurata il 27 settembre 2913, alle ore 18,00 Apertura al pubblico: dal luned al venerd: ore 09,00-13,00 / 15,0018,00; sabato ore 09,00-13,00 Il Soprintendente archivistico per la Sicilia Dott Claudio Torrisi
Informazioni Evento: 27 settembre 2013 Palermo, Archivio di Stato - Telefono: 091 2510628 E-mail: as-pa@beniculturali.it ***

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ARCHIVIO DI STATO DI CATANIA


Ricoveri antiaerei a Catania e nella Provincia etnea durante la seconda guerra mondiale: normative, progetti, costruzioni, adattamenti, problematiche
Lapparecchiu amiricanu ietta i bbummi e ss nn v ss nn v luntanu luntanu lapparecchiu amiricanu!
Lapparecchio americano getta le bombe e se ne va se ne va lontano lontano lapparecchio americano! a cura di Maria Nunzia Villarosa
La guerra stata e sar sempre una sporca ultima meta, poich le armi di sterminio non hanno riguardo per niente e nessuno, a dispetto delle esigenze strategiche, ostentate dai Governi, e nonostante lutilizzo, specie ai tempi nostri, delle pi sofisticate attrezzature, colpendo in maniera indiscriminata tutto ci a cui mirano: cos accaduto quando, con il crollo del regime nazifascista nella primaveraestate del 1943, le forze alleate hanno bombardato le citt dellItalia e sono sbarcate nella sua punta pi estrema, la Sicilia, per cacciare gli avversari ed avviare a tappe la liberazione del Paese, non senza provocare un enorme spargimento di sangue sui fronti opposti e fra linerme popolazione civile. Il secondo conflitto stato caratterizzato da sconvolgimenti politicosociali talmente devastanti e drammatici da segnare nel profondo le coscienze e lasciare tracce indelebili nella memoria collettiva mondiale. Le testimonianze conservate negli archivi o raccontate da persone ancora viventi pongono laccento sui crimini orrendi commessi durante le ostilit, a cui vengono contrapposti i valori irrinunciabili della libert e della democrazia e il diritto di ogni individuo di ribellarsi alle folli ideologie ed aspirare a unesistenza dignitosa e a un futuro migliore. Chi scrive, nel sottolineare questi aspetti congeniti del comportamento umano, ha voluto introdurre con il testo di una filastrocca, cantata dai bambini siciliani allepoca dei tragici eventi delle incursioni del 1943, e poi tramandata alle future generazioni, avendola lei stessa appresa e condivisa con i compagni di gioco della propria infanzia: Lapparecchiu amiricanu ietta i bummi e ss nn v ss nn v luntanu luntanu lapparecchiu amiricanu! La simpatica tiritera mette in realt in risalto il netto contrasto tra latto dello sgancio degli ordigni dagli aerei anglo-americani, causa di morte e distruzione, e lingenuit con cui gli adolescenti di allora, pur costretti a cercare affannosamente scampo nei rifugi, hanno continuato ad esprimersi nei passatempi quotidiani e a sognare un mondo a loro misura. Il 28 e il 29 settembre 2013 sono state inaugurate le Giornate Europee del Patrimonio. Il M.I.B.A.C.T., come ogni anno, ha partecipato allevento organizzando sullintero territorio nazionale iniziative tese a valorizzare e mettere in evidenza i contenuti della cultura e del patrimonio italiano, con lobiettivo di condividere con altri paesi europei le comuni radici continentali. LArchivio di Stato di Catania ha aderito alliniziativa con una mostra dal titolo: 1943. Dopo il dramma, il ritorno della democrazia., allo scopo di evocare i fatti collegati al doloroso epilogo della seconda guerra mondiale, partendo dalla costruzione dei ricoveri antiaerei e dai bombardamenti del 1943 in Sicilia, per poi analizzare le fasi dello sbarco degli angloamericani nelle citt isolane, in particolare del versante etneo, e dellimpatto con le popolazioni locali, ed infine tracciare il graduale, sofferto, passaggio dallemergenza alla ricostruzione democratica. Nellambito della mostra la scrivente ha alle(filastrocca cantata dai bambini siciliani durante i bombardamenti del 1943)

1935 maggio 29, Catania - Comitato per la Protezione Antiaerea. Progetto di un Ricovero per la Protezione Antiaerea da costruirsi in Catania. Capacit n. 100 Persone. ASCT, Prefettura, versamento anni 60, b. n. 579 (MNV).

stito la sezione, dal titolo Ricoveri antiaerei a Catania e nella Provincia etnea durante la seconda guerra mondiale: normative, progetti, costruzioni, adattamenti, problematiche, attinente allinsieme di misure prese dallo Stato fascista (le varie disposizioni legislative in materia di protezione antiaerea), agli interventi concreti per la realizzazione dei ricoveri a Catania e nella Provincia etnea, allattivit amministrativa e alle difficolt delle istituzioni

nellaffrontare la questione della difesa del territorio nazionale, nonch alle terribili condizioni di vita delle persone. Nella sezione sono state messe a disposizione del pubblico alcune importanti circolari del Ministero dellInterno (in particolare la n. 292 del 1 gennaio 1943 e la n. 304 del 4 febbraio 1943) in merito alle norme per la programmazione, la costruzione o ladattamento di rifugi contro le incursioni dallalto e per lincolumit dei civili, che sono rimaste in

1940 novembre 16, Catania - Particolare della planimetria del Deposito costiero N7. Ricovero antiaereo dellA.G.I.P. - Direzione S.I.T. di Catania. ASCT, Prefettura, versamento anni 60, b. n. 571 (MNV).

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vigore fino al termine del conflitto e allabolizione degli stessi, avvenuta con decreto legislativo del 6 settembre 1946, n. 238. Sono stati esposti progetti e planimetrie di edifici pubblici, con lindividuazione dei locali da approntare a ricoveri, a partire dagli anni 30 e fino al 1944 (Palazzo della Borsa, Uffici Demaniali di S. Francesco dAssisi, Archivio Notarile Distrettuale, Ospedali V. Emanuele, Garibaldi e Ferrarotto, Ospizio di Beneficenza, ecc), di aziende (F.I.A.T., Societ Elettrica della Sicilia, Deposito Costiero dellA.G.I.P., ecc), e di case private a Catania. Sono stati proposti diversi piani di adeguamento di ripari antiaerei nella Provincia ed stata evidenziata, in qualche caso, la loro totale assenza: ricoveri negli Uffici Distrettuali delle Imposte e del Registro di Ionia (lattuale Giarre), e nella superficie di predetto Comune che comprende anche le frazioni di Giarre e Riposto; a Vizzini (nelle grotte naturali adattate allo scopo), a Caltagirone (in trincee coperte e nelle gallerie); ad Acireale (nei ricoveri pubblici, collettivi e scolastici, nelle trincee coperte del tipo tubolare e presso la Caserma dei Carabinieri); a Patern, invece, agli inizi degli anni 40 nessun progetto di ricovero in corso, esistendo solo pochi rifugi casalinghi di circostanza; a Gravina vi una situazione simile (il prefetto in una richiesta dintervento del podest annota che, essendo detto paese di appena 1500 anime, non pu avere la precedenza sui grossi Comuni, e che Verr il suo turno); a S. Cono, in mancanza di rifugi adeguati, la gente abbandona le proprie abitazioni e si dirige nelle campagne, principalmente verso Piazza Armerina, ecc. cumenti selezionati risultata cos la presenza delle ditte di Catania incaricate della costruzione di rifugi antiaerei (Caltabiano Salvatore, Torrisi Salvatore, Grillo Carmelo), o di industrie di materiali edili esterne (Italcementi di Villafranca Tirrena, la Societ Anonima Ferro & Metalli di Messina, il Consorzio Italiano Leganti Idraulici di Acireale, lIndustria Chimica Lombarda). Nei fascicoli si sono riscontrate le problematiche burocratiche tra i vari enti (Prefettura di Catania, Comitato di Protezione Antiaerea1, Comuni del Circondario, ecc), come pure le preoccupazioni legate alla limitazione di risorse e le insistenze da parte del Ministero dellInterno al risparmio e al buon senso per lattuazione di detti ricoveri. Non sono mancati documenti su questioni o drammi personali: si segnalano, a tal proposito, due fonogrammi, entrambi datati 11 luglio 1943, inviati dal Commissariato di P.S. Tribunali al questore di Catania, in cui si informa della morte di decine di persone travolte dalla massa, mentre questa si sta precipitando, presa dal panico, nei ricoveri antiaerei delle vie Acquedotto Greco e Plebiscito di Catania. Si rimarca, per la sensibilit del mittente, una lettera del 1 febbraio 1943, spedita dal sig. Di Stefano Giovanni di Catania al prefetto per chiedere di far visitare una grotta, sita alla Barriera del Bosco, perch potrebbe giovare per farne un ricovero per cos quelli del Vicinato potere portare in salvo i bambini. Sono stati posti allattenzione anche fatti curiosi, come quello citato nella nota segreta del 10 settembre 1941 della Legione dei Carabinieri di Messina alla Prefettura di Catania, con cui si comunica che, in seguito a denunzie circa la presenza di una luce anormale sopra la casa di un certo Fichera, abitante nel capoluogo in via Cifali, n. 79, si pervenuti alla conclusione che detta luce era quella emanata da una stella che appare in direzione nord, alle 23, ora

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rifugio dellospedale Vittorio Emanuele hanno per la maggior parte le scarpe rotte e chiedono una quantit di vitto pi abbondante perch sono sottoposti ad un lavoro intenso e gravoso per 12 ore al giorno; un libretto a stampa circa i Consigli pratici per la protezione dei campi dalloffesa incendiaria del Ministero dellInterno Direzione Generale dei Servizi per la Protezione Antiaerea, le cui istruzioni terminano con un sollecito ai lavoratori rurali per difendere con strutture idonee le produzioni agricole dalle incursioni aeree: Proteggendo i prodotti agricoli dalle insidie del nemico, farete il vostro interesse e quello del paese in guerra, ed articoli di giornali depoca. E stato mostrato materiale illustrativo di supporto, appartenente ad una collezione privata (Giuseppe Vinci): quaderni scolastici del periodo fascista sulle cui copertine sono raffigurati scenari bellici, tessere di iscritti allU.N.P.A., riviste di cronache di guerra ed altro. Sono state esibite delle illustrazioni concernenti le cave del sottosuolo etneo (molte delle quali sono state destinate a rifugi antiaerei durante la seconda guerra mondiale) e i Luoghi della memoria (costruzioni militari: casamatta, hangar, deposito di munizioni, caposaldo costiero, ecc). Il materiale fotografico in questione stato offerto il primo dal Centro Speleologico Etneo, nella persona del responsabile dellattivit di Speleologia urbana, sig. Franco Politano, e il secondo dal sig. Antonio Ruspanti (www.sicilia1943.org), guida storica e naturalistica di Catania. Per finire, si evidenzia la riproduzione digitale del disegno realizzato dal giovane artista Jack Ferrera, raffigurante il contesto in cui nata la filastrocca cantata dai bambini siciliani durante i bombardamenti del 1943, dal titolo: Lapparecchiu amiricanu ietta i bummi e ss nn v ss nn v luntanu luntanu lapparecchiu amiricanu!

1941 settembre 10, Catania Nota segreta della Legione dei Carabinieri di Messina alla Prefettura di Catania, con cui si comunica che, in seguito a denunzie circa la presenza di una luce anormale sopra la casa di un certo Fichera, abitante in via Cifali, n. 79, e dopo che i militari della stazione di Cibali hanno eseguito gli opportuni accertamenti, si pervenuti alla conclusione che detta luce era quella emanata da una stella che appare in direzione nord, alle 23, ora in cui raggiunge un punto della sua orbita che sovrasta labitazione del Fichera, per poi scomparire alle prime luci dellalba, invitando, pertanto, i denunzianti a riconoscere il loro errore. ASCT, Prefettura anni 60, b. 568 (MNV).

Alcuni importanti progetti portano, tra laltro, la firma di noti ingegneri e architetti di Catania e della Provincia: Orazio Condorelli, Giuseppe Cosentino, Pietro Rapisarda, Biagio Miccich, Giuseppe Spampinato, Salvatore Consoli, Francesco Guarino, Giovanni Dedalo, Lucio Maugeri. Si dato rilievo alle pratiche per lapplicazione delle leggi e lavvio dei lavori (acquisto di legname, cemento, ferro), alle pubblicit di imprese costruttrici, alla campagna per luso della maschera antigas. Dai do-

in cui raggiunge un punto della sua orbita che sovrasta labitazione del Fichera, per poi scomparire alle prime luci dellalba, invitando, pertanto, i denunzianti a riconoscere il loro errore e a non aver alcun timore di rappresaglie aeree. Sono stati messi in bacheca due autorizzazioni a circolare per persone e automezzi, rilasciate dal Comando FF.AA. Sicilia Commissariato Straordinario Civile; una nota dellUfficio Amministrazione Operai C.A.T. al prefetto di Catania, con cui si chiede, di consentire agli Operai dipendenti militarizzati di raggiungere il proprio posto di lavoro e di poter circolare liberamente anche durante lo stato di allarme, sia di giorno che di notte per assicurare alcuni servizi di particolare importanza di carattere militare; un pro - memoria inoltrato al prefetto di Catania dal comandante dei Carabinieri di Catania, nel quale si mette al corrente che gli operai addetti alla costruzione del

1942, Roma Invito dellUnione Nazionale Protezione Antiaerea ai propri dipendenti per lacquisto della maschera antigas con istruzioni per luso. ASCT, Prefettura, versamento anni 60, b. n. 579 (MNV).

Normative generali, progetti, costruzioni, adattamenti


In Italia il Ministero della Guerra eman nel 1933 le prime norme per la costruzione di ricoveri e la protezione degli edifici esistenti, giacch la possibilit di un intervento italiano allestero era divenuta sempre pi realistica. Con regio decreto del 5 marzo 1934 fu approvato il Regolamento per la protezione antiaerea del territorio nazionale e della popolazione civile, con il quale venne istituita unorganizzazione per la protezione antiaerea.

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abitabilit degli edifici ai costruttori; nel quinto si precisavano le modalit di sanzione per i trasgressori. Lo scoppio della seconda guerra mondiale il 1 settembre 1939, con loccupazione della Polonia da parte della Germania, determin un acceleramento delle costruzioni dei ricoveri, i quali, tuttavia, non riuscirono a soddisfare le esigenze dellintera popolazione italiana; una parte di essi risult addirittura inadeguata. Nel maggio di quellanno su tutto il territorio nazionale erano presenti appena 674 ricoveri pubblici e collettivi (di cui 415 industriali), per una capacit di circa 115 mila persone. Lattuazione dei ricoveri casalinghi normali (in cemento armato) continu ad essere disciplinata dalle leggi 10 giugno 1936 n. 1527 e del 6 giugno 1939 n. 1109. Lentrata ufficiale nel conflitto dellItalia, annunciata da Mussolini il 10 giugno 1940, cre un clima spasmodico nei preparativi bellici che spinse il Governo fascista a prendere ulteriori provvedimenti. Con la Circolare n. 292 Urgentissima del 1 gennaio 1943 del Ministero dellInternoDirezione Generale dei Servizi per la P.A.A. ai prefetti del Regno e p.c. al Comando Generale dellU.N.P.A. 3 di Roma, inerente alle istruzioni da applicare sulladattamento di abitazioni private a Ricoveri antiaerei casalinghi, vennero date le direttive di massima per lallestimento di quei ricoveri casalinghi di circostanza che si costruivano per la protezione dei rispettivi abitanti, nelle case preesistenti allemanazione del regio decreto del 24 settembre 1936. La circolare in oggetto manifestava la necessit di operare in modo intelligente ed accorto s da eseguire i lavori strettamente necessari, evitando ogni spreco di materiali e di mano dopera, e di intervenire nella maniera pi consona ai fini della salvaguardia dei centri abitati, della vivibilit, delligiene e dellincolumit dei cittadini, applicando i criteri di sicurezza ivi stabiliti (ad esempio, scegliere locali interni e centrali e non esterni che diano cio su vie e cortili, specie se ampi, evitando particolarmente i locali di angolo, ubicare il ricovero in quella parte del fabbricato dove la maggiore massa coprente sia superiore, sia laterale). Con la Circolare n. 304 Urgentissima del 4 febbraio 1943 si indicarono i criteri basilari per la costruzione di ricoveri pubblici e collettivi: per ricoveri pubblici si intendevano quelli as-

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segnati esclusivamente ad accogliere le persone sorprese dallallarme lontano dalle proprie case, o i residenti di edifici circonvicini, sprovvisti di ricovero casalingo; per collettivi si consideravano quelli fabbricati nelle sedi di enti ed uffici, statali e parastatali, aziende pubbliche e private, banche, collegi e simili, nella cui categoria si comprendevano anche i ricoveri scolastici, generalmente utilizzabili anche dal pubblico nelle ore e nelle epoche extrascolastiche, nonch i ricoveri aziendali, quelli cio che si realizzavano per la protezione del personale degli stabilimenti industriali. A differenza dei casalinghi, i ricoveri pubblici e collettivi, potevano ottenersi, sia per adattamento di costruzioni gi esistenti, quali edifici di ogni destinazione, gallerie urbane e metropolitane, cave, caverne, grotte naturali e simili, sia con costruzioni ex novo, effettuate entro e fuori terra ed aventi struttura, forma e dimensioni le pi svariate. La predetta circolare definiva di seguito i tipi di ricoveri che si suddividevano in: 1) ricoveri in galleria (metropolitane e gallerie urbane, gallerie naturali, grotte, caverne e simili, gallerie di nuova costruzione); 2) ricoveri da predisporre in edifici (casalinghi e stabilimenti industriali); nel primo caso si dovevano preferire i piani sotterranei delle abitazioni, previa intesa con i proprietari, nel secondo caso si poteva ricorrere per problema di spazio alla messa in opera di ricoveri a piani sovrastanti, detti a torre con struttura in cemento armato, con pianta preferibilmente circolare e con copertura a cuspide; 3) trincee (scavate nel terreno) e ricoveri tubolari (costruiti in tubi in muratura laterizia o in conglomerato cementizio o in pietra) come ultima soluzione poich meno sicuri rispetto agli altri (per quanto riguarda le trincee bisognava individuare la posizione appropriata e rivestirle in legname, per esse vennero in molti casi abbandonate essendo soggette ad allagamenti, soprattutto dinverno; i ricoveri tubolari, al contrario, dovevano essere congegnati solo se, per motivi vari, il rivestimento delle trincee fosse risultato sporgente dal terreno circostante). Per tutti i tipi di ricovero la circolare stabiliva minuziosamente i criteri di staticit, di sicurezza e di igiene, associati alla necessit di un

Lorganismo era composto da un Comitato centrale interministeriale e si ramificava in Comitati comunali e provinciali. Il decreto disciplinava lallarme per la popolazione, loscuramento, lo sgombero di grandi centri e la tutela del patrimonio artistico. Il successivo regio decreto del 31 agosto 1934 istitu lU.N.P.A. (Unione Nazionale Protezione Antiaerea)2 allo scopo di promuovere la costituzione di ricoveri per privati e la creazione di squadre volontarie, addette alla protezione antiaerea. Il 3 ottobre 1935 scoppi la guerra dEtiopia, conclusasi poi il 9 maggio 1936, che concretizz il pericolo di offensive ostili dal cielo. Il 14 maggio 1936 fu emanato il regio decreto n.1062, con il quale venne riorganizzata lU.N.P.A., che ne stabiliva il funzionamento in tempo di pace e prevedeva leventuale controllo del Ministero della Guerra in caso di conflitto. La partecipazione alle attivit di prevenzione e salvataggio fu ancora basata sul volontariato, fino a quando listituzione non venne militarizzata con lentrata in guerra dellItalia. Il 15 giugno 1936 venne istituita dal Partito Nazionale Fascista la figura del capofabbricato con mansioni di guida dello stabile cui era assegnato: ordinare agli abitanti di sfollare e oscurare i vetri delle proprie case, chiudere la saracinesca centrale del gas prima dello sfollamento e accompagnare le persone nei rifugi facendo mantenere la calma e la disciplina.

1943 febbraio 1, Catania Lettera di Di Stefano Giovanni, fu Antonino, da Catania, e abitante al n. 6 di via Giuseppe Salerno, al prefetto di Catania, con cui si prega di voler mandare persona competente per visitare una grotta sita in detta via alla Barriera del Bosco, poich detta grotta potrebbe giovare per farne un ricovero per cos quelli del Vicinato potere portare in salvo i bambini. ASCT, Prefettura anni 60, b. 568 (MNV).

Il 24 settembre 1936 fu promulgato il regio decreto n.2121, contenente le Norme circa lobbligo dellapprestamento di un ricovero antiaereo in ciascun fabbricato di nuova costruzione o in corso di costruzione ad uso di abitazione: nel primo articolo si imponeva a enti e privati la realizzazione del rifugio, a proprie spese, adoperando piani interrati, seminterrati, o, in mancanza, il piano terra; nel secondo si dettavano le caratteristiche tecniche che doveva avere il rifugio, nel terzo si faceva riferimento ad un elenco di Comuni nei quali si dovevano applicare tali norme; nel quarto si disponeva che detti Comuni dovevano accertare le eventuali inadempienze e in questo caso bisognava negare il nulla osta di

[1943], Catania Esempio di ricovero nel caso di pi strati di roccia, allegato alla relazione dellingegnere Orazio Condorelli, incaricato assieme ad altri cinque ingegneri di Catania al censimento dei sotterranei esistenti nella citt di Catania, nonch allo studio di massima di adattamento di detti sotterranei a ricoveri per la popolazione in caso di incursione aerea nemica. Il ricovero ricavato nella intercapedine esistente fra le due colate laviche. ASCT, Prefettura anni 60, b. 568 (VR).

1943, Roma Consigli pratici per la protezione dei campi dalloffesa incendiaria del Ministero dellInterno Direzione Generale dei Servizi per la Protezione Antiaerea. Le istruzioni terminano con un sollecito ai lavoratori rurali: Proteggendo i prodotti agricoli dalle insidie del nemico, farete il vostro interesse e quello del paese in guerra. ASCT, Prefettura, versamento anni 60, b. n. 579 (MNV).

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impiego delle risorse con responsabilit e raziocinio per contrastare loffensiva aerea e soccorrere al meglio la popolazione civile. In calce alla circolare vi erano le Norme comuni concernenti gli apprestamenti accessori. Esse prevedevano: le paraschegge, le cordonate, le gradinate, i corrimano, le nicchie, le celle, la ventilazione, lilluminazione, lo smaltimento delle acque, lacqua potabile, i luoghi di decenza, le maschere antigas, le porte antigas, il pronto soccorso sanitario, la figura del guardiano e del capo ricovero, i sedili e gli attrezzi per lo sgombero degli accessi ostruiti. Con la fine del conflitto in Italia la situazione torn lentamente alla normalit: molti ricoveri vennero abbattuti, le gallerie furono riaperte, i ricoveri in grotta vennero adibiti a magazzini o liberati del tutto, quelli degli edifici tornarono ad avere la loro funzione originaria. A Catania il 10 settembre 1945 apparve sul giornale La Voce dellIsola un articolo, dal titolo I ricoveri antiaerei debbono essere demoliti, con cui si invitavano gli organi competenti a provvedere con urgenza allabbattimento dei ricoveri antiaerei, rappresentando ormai un pericolo per lincolumit e la salute della popolazione, oltre che un ostacolo alla viabilit dei cittadini, la quale ha bisogno di essere riportata alle condizioni in cui si trovava prima della guerra. Il decreto legislativo del 6 settembre 1946, n. 238, eman la Demolizione dei ricoveri antiaerei privati e abrog il regio decreto del 24 settembre 1936 e il regio decreto del 18 febbraio 1943, n. 39, che osservava le Norme per lapprestamento di ricoveri negli edifici di vecchia costruzione. Regi Carabinieri di piazza Verga e la Regia Prefettura in via Manzoni) furono dotate di locali antiaerei interamente a carico dello Stato, con attrezzature e comodit allavanguardia; il progettista e il direttore dei lavori fu lingegnere Mario Di Bella che fabbric i tre pi importanti ricoveri per i catanesi. Furono accomodati a rifugi insigni monumenti dellantichit come lanfiteatro di piazza Stesicoro e il teatro greco-romano di via V. Emanuele. Furono adoperate perfino le cave di rena rossa e le grotte di scorrimento nascoste nel sottosuolo etneo, spesso direttamente dagli abitanti del luogo e dagli scavatori e solo in parte a spese dello Stato. A Catania il rifugio di via Daniele era il pi grande di quelli conosciuti. Si estendeva alcune centinaia di metri, in parte sotto via Plebiscito. Esso era in realt una grande miniera di ghiaia, riadattata con opere di consolidamento sulle pareti, sedili ed altri servizi. Detto ricovero poteva ospitare diverse centinaia di persone, era provvisto di servizi igienici per donne e per uomini e di un altarino; disponeva di tre ingressi, uno dei quali si trova attualmente sotto un marciapiede di via Plebiscito. Un altro rifugio era quello di via Card, nei pressi del viale M. Rapisardi: esso occupava una porzione di una vasta cavit, che comunicava attraverso una comoda e lunga galleria con un secondo rifugio, ormai sepolto sotto i nuovi edifici. Era adoperato probabilmente come infermeria di emergenza perch presenta oggi cumuli di materiale e arnesi arrugginiti per ortopedie. In merito alla protezione antiaerea dei nosocomi civili, operanti allepoca nella citt (Vittorio Emanuele, Ferra-

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S. Anastasia. Ai nostri giorni si pu vedere nellarea etnea qualche fortino nel lungomare della Plaia di Catania, ai margini del Ponte Primosole sul Simeto, e nelle colline di Monte P e di Monte San Paolillo, come in altre localit della Sicilia orientale: ad Augusta, per esempio, si trova un enorme hangar, e andando in direzione di Messina si rinvengono lungo i costoni delle opere militari ricavate nella roccia; ci nondimeno lisola ne piena: Palermo, Alcamo, Sciacca, Caltanissetta, Termini Imerese, Piazza Armerina, Ramacca, Comiso, Ragusa, Sortino, Melilli, Augusta, Lentini, ecc, conservano costruzioni belliche, parecchie semidistrutte o coperte dalla vegetazione, altre intatte.

[1943] Autorizzazioni a circolare per persone e automezzi rilasciate dal Comando FF.AA. Sicilia Commissariato Straordinario Civile. ASCT, Prefettura, versamento 1998, b. n. 705 (MNV).

I ricoveri antiaerei e le fortificazioni sono di certo fra i pi ragguardevoli luoghi della memoria della seconda guerra mondiale, da riscoprire e da tutelare poich testimonianze uniche del patrimonio storico-culturale della collettivit ed interessanti da visitare nellambito di escursioni per la riscoperta del paesaggio speleologico e naturalistico delle Regioni italiane e, nel caso specifico, della Sicilia.

s. d., Catania FIAT. Filiale di Catania. Piano terreno. Progetto di P.A.A. Piano di protezione del personale. Piano di protezione dello stabile, utilizzato nei primi anni 40 per evidenziare i locali da adibire a ricoveri antiaerei. ASCT, Prefettura, versamento anni 60, b. n. 571 (MNV).

Principali ricoveri antiaerei a Catania (1935 1944) 5


rotto, Garibaldi, Santa Marta e Santo Bambino, oltre a 5 ospedali e diversi prontosoccorso della C.R.I., predisposti in uffici pubblici), si rammenta lefficienza dovuta soprattutto agli uomini piuttosto che alle strutture, ed in particolare lo spirito di improvvisazione e di solidariet verso gli ammalati (sui tetti degli ospedali furono dipinte delle grandi croci rosse per far desistere i nemici dalle incursioni aeree) che salv tante vite umane 4. Oltre ai rifugi antiaerei hanno avuto un ruolo decisivo per la protezione antiaerea le innumerevoli fortificazioni e costruzioni militari (gli hangar, i bunker), sparse nel territorio siciliano, che furono teatro di aspri combattimenti e fabbricati di valenza ai fini dellavvistamento e della difesa delle citt: talune si trovano tuttora in buone condizioni. Un articolo del 10 agosto 1943 apparso sul Corriere di Sicilia, dal titolo La guerra in Sicilia, fa il resoconto dei bombardamenti del giorno precedente (9 agosto), nel corso del quale sono stati interessati lo stretto di Messina, le citt di Siracusa, Augusta, Riposto, Bronte, Randazzo e lisola di Ustica; larticolo fa inoltre riferimento a durissime battaglie che hanno coinvolto le roccaforti militari delle citt di Gela, Leonforte, Assoro, Enna, Agira e Motta Esempio di ricovero nel caso di pi strati di roccia, allegato alla relazione dellingegnere Orazio Condorelli, incaricato assieme ad altri cinque ingegneri di Catania di provvedere al censimento dei sotterranei esistenti nella citt di Catania, nonch allo studio di massima di adattamento di detti sotterranei a ricoveri per la popolazione in caso di incursione aerea nemica; il ricovero ricavato nella intercapedine esistente fra le due colate laviche; ricoveri sottoroccia, siti in via Daniele, via Pioppo, via Malta, via Testulla, via Fiamingo, via Plebiscito, nellAnfiteatro romano, nel Teatro greco e nel sotto passaggio alla Stazione centrale; progetto di un ricovero per la Protezione Antiaerea da costruirsi in Catania della capacit di n. 100 persone dellingegnere Giuseppe Cosentino; progetto di ricovero anticrollo al Teatro Sangiorgi, costruito a cuspide e addossato ai bastioni del giardino pensile Manganelli, dellingegnere Pietro Rapisarda; ricoveri adattati in scantinati nella zona I (via Firenze n. 8, via F. Crispi n. 113, via Libert n. 212 e n. 229, via Milano n. 33, via Annibale Ricc nn. 68-78, via Oliveto Scammacca nn. 10-14); nella zona II (via Samuele n. 48, via Bronte nn. 7, 11, 17, 19, 26, 35, 41, 43), nella zona III (via V. Ema-

Nella citt del Liotru durante la guerra molti immobili erano stati dotati di rifugi antiaerei adattando e rinforzando i locali scantinati. Tuttavia, fin dallanno 1935, come risulta da documenti inediti appartenenti al fondo della Prefettura anni 60 (ASCT), da cui proviene la maggior parte del materiale esposto nella sezione, ed in linea con le disposizioni governative alle Prefetture del Regno, erano stati progettati dei ricoveri in significative strutture pubbliche, private e industriali di Catania: ci in vista di probabili bombardamenti da parte di forze nemiche (le planimetrie eseguite negli anni Trenta furono riviste nel triennio 19401943 per segnare le zone riservate ai rifugi). Nel periodo pi cruento del conflitto lU.N.P.A. li fece realizzare nelle piazze del capoluogo etneo a forma di stretti cilindri in cemento e seminterrati. Alcune sedi istituzionali (la Regia Questura in via S. Barbara, la Caserma dei

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nea, via Tomaselli, via Fiorentino, viale M. Rapisardi, via Plebiscito, Cortile Leonardi, via Tindaro, via Antico Corso, via Massaua, via Moncada, via Palermo, via Pettinato, via Pitrella, piazza Cavour, Palazzo di Giustizia, via Acque Casse, via Romano, via Mascalucia, via Acquedotto Greco, via Acquicella, via Oratorio.

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zione antiaerea. Il 14 maggio 1936 fu emanato il regio decreto n. 1062 con il quale essa venne riorganizzata, stabilendo il funzionamento in tempo di pace e prevedendo leventuale controllo del Ministero della Guerra in caso di conflitto. La partecipazione alle attivit di prevenzione e salvataggio venne militarizzata con lentrata in guerra dellItalia. L'U.N.P.A. aveva la sede centrale a Roma. Tra i suoi compiti statutari era prevista l'integrazione dell'azione degli organi statali preposti alla protezione antiaerea. Il Servizio di Protezione Antiaerea Nazionale fu istituito nel 1939. L'U.N.P.A. aveva come compito quello di soccorrere la popolazione civile in caso di incursioni aeree e di educarla alla conoscenza della guerra aerea e alla sicurezza. Fin da subito previde l'adozione di procedure per la sicurezza antigas. In ogni edificio fu nominato un capo fabbricato che venne inserito in squadre coordinate da un responsabile presso il gruppo rionale del Partito Nazionale Fascista. La struttura di ogni gruppo dell'U.N.P.A. prevedeva cinque squadre (tre di soccorso, una tecnica e una sanitaria) composte da circa otto militi e un capo squadra ciascuna. Nel 1940 i capi fabbricato furono equiparati, con un decreto ministeriale, ai pubblici ufficiali e furono specificati ulteriormente i loro compiti: dovevano assicurarsi della perfetta attuazione dell'oscuramento, della chiusura dei rubinetti di acqua e gas e del ricovero tempestivo degli abitanti nei rifugi delle case. Ai capi fabbricato spettava inoltre la sorveglianza dei rifugi, anche per quanto riguardava la dotazione di idranti e uscite di sicurezza. In seguito ai bombardamenti alleati che colpirono duramente l'Italia durante la seconda guerra mondiale, soprattutto nelle fasi finali, l'U.N.P.A. esercit un ruolo rilevante nel soccorso dei civili sepolti dalle macerie. Numerosissimi sono i racconti degli scampati ad un bombardamento nei quali vengono ricordati i volontari dell'organizzazione mentre prestavano soccorso. I militi dell'U.N.P.A. operarono al fianco del vigili del fuoco fino allo scioglimento dell'organizzazione, avvenuta con la fine della Repubblica Sociale Italiana.
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nuele n. 210, via Alessi n. 9, via S. Euplio n. 76, via R. Margherita n. 1, via Pacini, s.n.); pianta del ricovero realizzato nella casa del signor Paolo Scalia di via Libert n. 215 dallingegnere Biagio Miccich; altri locali cantinati adibiti a ricoveri pubblici in via Toselli n. 51, via Umberto n. 288, piazza S. Cristoforo, via Gentile, viale M. Rapisardi; progetti di ricoveri da costruirsi in via E. Pantano n. 25, via Celeste n. 27, via Luigi Capuana n. 63; ricoveri antiaerei approntati in numerosi locali scolastici requisiti per la C.R.I. e lO.N.M.I. (Liceo Scientifico, R. Liceo Cutelli, Istituto Magistrale, Scuola Garibaldi, Istituto Tecnico Gemmellaro, Conservatorio delle Vergini al Borgo, Ospizio dei Ciechi, Educandato Regina Elena, Istituto Maria Ausiliatrice, Scuola Nazario Sauro, Scuola Carlo Amato, Ospizio di Beneficenza, Liceo Salesiani Don Bosco, Religiose del S. Cuore ecc); progetti di ricoveri negli Ospedali V. Emanuele, Ferrarotto e Garibaldi (il progetto dellOspedale Garibaldi dellingegnere Giuseppe Spampinato); progetto per la costruzione di un ricovero nei locali sotterranei della Societ Generale Elettrica della Sicilia di Piazza Trento n. 12, nei quali stato trasportato larchivio pi interessante della Societ; Pianta del pianterreno del Palazzo della Borsa in via S. Euplio, progetto di ricovero presso la Capitaneria del Porto, progetto di ricovero allArchivio Notarile Distrettuale in via S. Maddalena, progetto di ricovero presso gli Uffici Demaniali di S. Francesco dAssisi in via V. Emanuele (questi ultimi quattro progetti sono dellarchitetto Salvatore Consoli); progetto di ricovero al Deposito Costiero dellA.G.I.P., Direzione S.I.T. di Catania; progetto di ricovero alla F.I.A.T. di via Tomaselli; progetto di ricovero presso la Manifattura Tabacchi in piazza S. Cristoforo; progetto di ricovero nellEdificio scolastico di Cibali; ricoveri antiaerei pubblici, siti in via Crispo, via Celeste, piazza G. Bovio, piazza A. Maiorana, piazza Cappellini, via Conte di Torino, piazza V. Bellini, via Prinzi, piazza Massarello, piazza Stazione Centrale, piazza Mercato Nuovo, via Maddem, via Timoleone, via Fischetti, via V. Emanuele, angolo via Bianchi (Deposito Stalloni), via Principe Nicola, via Annino (Mazzola), piazza Duca di Camastra, piazza S. M. la Guardia, piazza dei Martiri, Stazione Circumet-

Principali ricoveri antiaerei nella Provincia etnea (1942 -1943) 6


Progetto di costruzione ed adattamenti di grotte naturali a ricoveri antiaerei nel Comune di Vizzini dellingegnere Francesco Guarino; progetto di ricovero presso gli Uffici Distrettuali delle Imposte e del Registro del Comune di Ionia; progetto di ricoveri nel centro abitato e nel territorio di detto Comune, comprendente le frazioni di Giarre e di Riposto, dellingegnere Giovanni Dedalo; progetto di ricovero di tipo tubolare; Ricoveri antiaerei nelle altre localit della Provincia di Catania (non specificate); progetto di Trincea ad uso di ricovero di fortuna; progetti di ricoveri ad Acireale: qui esistono, alla data del 1943 fra pubblici, collettivi e scolastici, 9 ricoveri capaci di 3000 persone; sono in progetto un numero non definito di trincee coperte, del tipo tubolare; si segnala, in particolare, il progetto di ricovero presso la Caserma dei Carabinieri del predetto Comune di Acireale dellingegnere Lucio Maugeri. In un modello contenente i dati riassuntivi, datato 1 maggio 1943, risulta, tra laltro, lelenco di un gran numero di persone provenienti tutte da Catania, che cercano scampo ad Acireale, essendo trasferitesi temporaneamente in questo Comune provenienti dalla stessa Provincia in dipendenza dello stato di guerra; progetti di ricoveri a Caltagirone: ai 5 ricoveri esistenti della capacit di circa 800 persone sono aggiunti altri 9 ricoveri del tipo trincee coperte e 22 gallerie della capacit di circa 3700 persone; in una lettera del 12 gennaio 1943, spedita dal commissario prefettizio di detta citt al Comitato Provinciale Protezione Antiaerea di Catania, si comunica di prevedere un quantitativo di circa 1000 metri cubi di sabbia da distribuire in tutte le case della citt e che la spesa ammonter a lire 70.000 circa, essendo il prezzo della sabbia di lire 70 al metro cubo; progetti di ricoveri a Patern: qui agli inizi degli anni 40 nessun progetto in corso: esistono in tutto 3 ricoveri di circostanza, 1 scolastico e 2 casalinghi per una capienza di 580 persone; in merito alla richiesta di adattamento di cave di ghiaia in prossimit del centro abitato di Gravina, il prefetto, nella risposta al podest, scrive a margine che essendo detto paese di appena 1500 anime, non pu avere la precedenza sui grossi Comuni, e che Verr il suo turno; a S. Cono, in mancanza di rifugi adeguati, la gente costretta addirittura ad abbandonare le proprie abitazioni e a nascondersi nelle campagne di Piazza Armerina. _____________________________________
1 Il Comitato Provinciale per la Protezione Antiaerea era un organo periferico responsabile dell'organizzazione della difesa antiaerea della popolazione civile, il quale dipendeva inizialmente del Ministero della Guerra (1932 - 1941), poi dal Ministero dell'Interno (1941 - 1945). Ad esso furono assegnati compiti di coordinamento della difesa attiva, di assistenza all'organizzazione locale e di campagna informativa relativa alla protezione antiaerea. Il Comitato era presieduto dal prefetto, affiancato dal 1934 da un ispettore provinciale, e operava attraverso un'efficiente rete di collaborazione tra diversi enti e servizi presenti sul territorio: i vigili del fuoco, la squadra dellUnione Nazionale per la Protezione Antiaerea (U.N.P.A.), le squadre di operai comunali, le squadre del servizio sanitario, costituite da medici e collaboratori, le squadre per il servizio di rifornimento idrico e la Croce Rossa Italiana. Fu attivo fino al giugno 1945, quando il d.lgt. 31 maggio 1945, n. 418, abol gli organi centrali e periferici per la protezione antiaerea.
2 LU.N.P.A. (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) fu istituita con il regio decreto del 31 agosto 1934 per promuovere la costituzione di ricoveri per privati e la creazione di squadre volontarie, addette alla prote-

Le otto disposizioni, emanate dall'U.N.P.A., che regolavano la vita delle citt nel caso di bombardamento aereo: 1. L'allarme dato con sei suoni di sirena di 15 secondi intervallati da pause di uguale tempo. Il cessato allarme dato da un fischio di sirena prolungato per due minuti. In caso di avaria o di mancanza di corrente il suono delle sirene sostituito da tre colpi di cannone ad intervalli di 5 secondi. 2. In caso di allarme aereo correre subito al rifugio pi vicino e non attendere gli spari. Non sostare nel mezzo della strada, non circolare. Durante l'allarme massima disciplina. 3. L'oscuramento deve essere totale nei tempi che saranno comunicati. 4. I portoni devono restare aperti durante l'allarme. 5. I cittadini, laddove non sia possibile raggiungere un pubblico ricovero, possono accedere a quelli privati. 6. La capienza di un ricovero stabilita nel rapporto di due persone per metro quadrato di superficie. 7. Si fa obbligo ai proprietari di case e ai condomini di fornire idoneo ricovero ai caseggiati di loro propriet: all'uopo vengono stabiliti criteri uniformi nell'adattamento dei locali. 8. I capi fabbricato devono riferire mensilmente al Comitato Provinciale di Protezione Antiaerea.

4 In merito ai ricoveri antiaerei etnei ci si avvalsi della pubblicazione di S. Nicolosi, La guerra a Catania, Tringale Editore, Catania, 1983, rist. anast. 1984, pp. 493, in particolare, pp. 13-29, di cui sono state riportate alcune testuali notizie. Altri dati sui ricoveri e sulle fortificazioni militari in Sicilia e nella Provincia di Catania sono state tratte dal materiale illustrativo e fotografico dellArchivio del Centro Speleologico Etneo e dellArchivio di Antonio Ruspanti (www.sicilia1943.org). 5

1945 settembre 10, Catania I ricoveri antiaerei debbono essere demoliti. Articolo apparso sul giornale La Voce dellIsola subito dopo la cessazione ufficiale del conflitto, con cui si invitano gli organi competenti a demolire con urgenza i ricoveri antiaerei, poich essi rappresentano ormai un pericolo per lincolumit e la salute della popolazione, oltre che un ostacolo alla viabilit dei cittadini, la quale ha bisogno di essere riportata alle condizioni in cui si trovava prima della guerra. ASCT, Prefettura, versamento anni 60, b. n. 579 (MNV).

I dati sui rifugi antiaerei di Catania non sono definitivi ma, tuttavia, abbastanza significativi, dando una visione dinsieme della situazione della protezione antiaerea nel capoluogo etneo; essi sono stati riscontrati sinora solo in alcune buste del fondo della Prefettura versamento anni 60, conservato presso lASCT.

6 I dati sui rifugi antiaerei della Provincia di Catania sono limitativi in quanto riscontrati sinora in una sola busta del fondo della Prefettura versamento anni 60, conservato presso lASCT.

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Archivio Storico Opera Pia Carpentieri - Scicli


Carta. Disegno, progetto, mappa, atto dotale, atto notarile, legatura, miniatura, dal XV secolo alla prima met del XX secolo
Mostra Documentaria dal 28 settembre 2013 al 27 ottobre 2013 Archivio Storico Opera Pia Carpentieri Via F.Mormina Penna 65. Scicli

Orario: da luned a domenica dalle ore 10,30 alle ore 13,30; dalle ore 16,00 alle ore 20,00. Info telefoniche: 334 3658158 Sito web: www.associazioneisola.it Redattore: dr.ssa Giovanna Giallongo responsabile dell'Archivio Storico opera Pia Carpentieri e del Museo del Costume di Scicli e dell'Associazione Isola ***

ARCHIVIO DI STATO DI NUORO


Giornate Europe e de l Patrimonio 201 3
Nel corso della giornata si propone al pubblico una visione del patrimonio documentario per scoprire e ricostruire storie che raccontano di persone, tradizioni non necessariamente lontane nei secoli ma a cui tutti siamo debitori. Numero massimo partecipanti: 15

Redattore: ANGELA ANDREA ORANI Informazioni Evento: 28 settembre 2013 Nuoro, Archivio di Stato Orario: 09:30 - 13:00 - Telefono: 0784/33476 - Fax: 0784/33469 E-mail: as-nu@beniculturali.it www.archiviodistatonuoro.beniculturali.it/index.php?it/22/moduloeventi/33/giornate-europee-del-patrimonio-2013 ***

Un formato europeo per i dati di biblioteche, musei e archivi


La mostra presenta, in un lungo excursus storico evolutivo che va dal XV secolo fino alla prima met del XX secolo, le diverse forme di applicazione della carta. Lanalisi inizia dai diversi documenti notarili pi antichi, arricchiti da pregevoli miniature e/o dai diversi signum tabellionatum, per continuare con carte e mappe geografiche per la rappresentazione grafica del territorio, carte di identificazione di beni immobili redatte a supporto di controversie giuridiche per la determinazione di propriet dei beni di persone, progetti architettonici di antichi immobili, ma anche mappe di contrade e citt che ridefiniscono lantico aspetto e assetto del territorio urbano. Particolare attenzione riservata anche ai segni identificativi usati dai maestri cartai, marche e contromarche delle filigrane e, infine, alle stampe di moda e darte, che possono essere considerate tra le applicazione pi moderne. Allevento partecipano gli Archivi di Stato di Agrigento, Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa, con il coordinamento della Soprintendenza Archivistica della Sicilia, larchivio storico e la biblioteca del comune di Scicli, larchivio storico dellOpera Pia Carpentieri di Scicli e il Museo del Costume. La mostra sar inaugurata sabato 28 settembre alle ore 18.30 presso i locali dellArchivio storico dellOpera Pia Carpentieri e del Museo del Costume, siti a Scicli in Via F. Mormina Penna 65, e rimarr aperta al pubblico sino al 27 ottobre 2013. Archivio Storico dellOpera Pia Carpentieri Museo del Costume Via F. Mormina Penna, 65, Scicli (RG). Telefono: 334 3658158 E mail: info@associazioneisola.it Dal 28/09/2013 al 27/10/2013 Promosso da: Soprintendenza Archivistica per la Sicilia - Archivio Storico dellOpera Pia Carpentieri di Scicli - Museo del Costume - Scicli Responsabile e coordinamento: Montagno Elena, Giovanna Giallongo 3 SETTEMBRE 2013 stata approvata dal Parlamento europeo il 26 giugno 2013 la direttiva europea 2013/37/UE sulle norme di utilizzo del patrimonio informativo del settore pubblico, intese a rafforzare laccesso alle informazioni degli enti pubblici anche con lutilizzo di nuove applicazioni. La nuova direttiva, rivolta principalmente alle istituzioni di conservazione come biblioteche, archivi e musei, modifica la precedente 2003/98/CE, recepita in Italia con il decreto legislativo 24 gennaio 2006 n. 36 e introduce un netto cambio di rotta. Si tratta di un cambiamento nelle normative generali di approccio ai dati del settore pubblico che modifica radicalmente la prospettiva rispetto al passato. La prescrizione imposta dal legislatore europeo obbliga infatti gli stati membri a consentire laccesso ai documenti e il loro riutilizzo, a differenza di quanto accadeva fino ad oggi con la vecchia direttiva che lasciava facolt di scelta al singolo stato. La nuova direttiva deve essere recepita dagli stati membri entro il 18 luglio 2015, ma in Italia si sono succeduti recentemente alcuni provvedimenti normativi che ne hanno anticipato i contenuti, entro un insieme organico di decreti che hanno toccato gli aspetti della pubblicit e trasparenza dei dati della pubblica amministrazione. La nuova direttiva da considerarsi necessario strumento di armonizzazione minima nel contesto dell'Unione europea, utile a liberare grandi quantit di dati da tutti i paesi in particolare nel settore della cultura che, in Europa, vede una presenza e un ruolo pubblici assolutamente preminenti. Norme diverse adottate dai vari stati membri ostacolano infatti tutt'ora l'accessibilit e lofferta transfrontaliera di prodotti e servizi. Conseguire una coerenza normativa faciliter la gestione a livello di Unione determinando il tipo di dati pubblici disponibili per il riutilizzo sul mercato interno dellinformazione e permettendo sia la comparazione di insiemi di dati che la creazione di applicazioni paneuropee basate su di essi. La commissaria Kroes promotrice della direttiva appena 16 mesi prima - ha sottolineto il grande valore dellinformazione proveniente dal settore pubblico, che con le opportune aperture diviene strumento fondamen-

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tale di rilancio delleconomia e di creazione di nuovi posti di lavoro. Lobiettivo ambizioso: agevolare una totale condivisione del patrimonio culturale europeo con la creazione di prodotti e servizi a contenuto informativo estesi allintera Unione e basati su documenti e dati del settore pubblico. Fondamentale quindi lapertura dei dati nelle tre istituzioni cardine di questa direttiva e della conservazione del nostro patrimonio culturale: biblioteche, musei e archivi. La direttiva si compone di quattro articoli e 37 considerando che nellinsieme stabiliscono scopi e obiettivi delineandone le potenzialit in termini di apertura allinformazione e al mercato. Con le modifiche apportate alla vecchia norma si istituiscono nuovi diritti sui dati pubblici, sancendo il generale principio di riutilizzabilit degli stessi nel rispetto della propriet intellettuale e della privacy e introducendo il principio di disponibilit dei dati/documenti, in qualsiasi formato o lingua. Di grande interesse per biblioteche musei e archivi i considerando 14 e 15, dove si specificano le condizioni propizie allo sviluppo di servizi su scala europea. Le biblioteche, i musei e gli archivi detengono una notevole quantit di preziose risorse di informazione del settore pubblico, in particolare dal momento che i progetti di digitalizzazione hanno moltiplicato la quantit di materiale digitale di dominio pubblico. Tali raccolte del patrimonio culturale e i relativi metadati possono costituire una base per i prodotti e servizi a contenuto digitale e hanno un enorme potenziale per il riutilizzo innovativo in settori quali la formazione e il turismo. I considerando 30 e 31 prevedono progetti di digitalizzazione delle biblioteche in partenariato con soggetti privati per accelerare i tempi di accesso al patrimonio culturale da parte dei cittadini e garantendo diritti di esclusiva a partner privati per periodi di tempo limitati a massimo dieci anni per i materiali di dominio pubblico. Si toccano poi gli aspetti relativi agli eventuali corrispettivi che le biblioteche, musei, o archivi possono applicare - anche superiori ai costi marginali - per non ostacolare il normale funzionamento dei servizi; si incoraggia luso di licenze aperte che dovranno divenire prassi comune. Vengono poste anche alcune limitazioni al riutilizzo dei dati, lasciando fuori - per le ovvie questioni legate ai diritti e alla normativa in tema di propriet intellettuale - le istituzioni delle arti dello spettacolo, come i teatri, le orchestre e i relativi archivi. Lequilibrio fra diritto di accesso e tutele posto dalla direttiva bilanciato per non generare conflitti su un terreno scivoloso come quello che concerne documenti su cui terzi detengono diritti di propriet intellettuale. Nel considerando 20 vi infine un interessante richiamo alla direttiva 2 del 2007, nota come Inspire (2007/2/EC del 14 marzo 2007, recepita in Italia con D.Lgs. 32/2010), focalizzata sulle politiche che possono avere un impatto diretto o indiretto sull'ambiente e basata sullinteroperabilit delle infrastrutture di dati spaziali e territoriali creati dagli stati membri. La coerenza con i principi di Inspire, che disciplinano i requisiti di compatibilit e fruibilit dei dati territoriali, un passo fondamentale verso forme di interoperabilit, intese come uniformit a livello di formati, granularit e metadatazione, che possano garantire il pieno potenziale dei riutilizzo di dati geografici utili per le politiche ambientali o in settori come lagricoltura, i trasporti e lenergia. Antonella De Robbio ***

L'ANAI contro la soppressione della Direzione Generale per gli Archivi


L'ANAI, dopo aver formulato proposte ed espresso giudizi complessivi sulla situazione degli archivi italiani in documenti fatti pervenire al Signor Ministro e pubblicati sul sito www.anai.org, desidera fornire un contributo ulteriore ai fini della riforma del MIBACT attualmente in preparazione, esprimendo netto dissenso rispetto all'ipotesi di soppressione della Direzione Generale per gli Archivi. Lesigenza di una struttura tecnica di alto profilo a livello nazionale che sia competente per gli archivi connessa al duplice aspetto degli archivi pubblici che costituiscono: da un lato strumenti di buon andamento, economicit e imparzialit dellazione della PA, di tutela dei diritti, di efficienza amministrativa, di trasparenza democratica, di tutela della riservatezza; dallaltro patrimoni culturali fin dallorigine, e come tali selezionati e conservati anche a fini di testimonianza storica e di ricerca scientifica. Il coordinamento nazionale delle attivit di tutela e conservazione svolte dagli Archivi di Stato e dalle Soprintendenze archivistiche lesigenza di uno Stato di Diritto che pu essere garantita adeguatamente solo con la presenza di una direzione generale specifica e di un efficace apparato di vigilanza e tutela, affidato alle apposite istituzioni sul territorio, ma coordinato dal centro. Come noto la produzione, gestione e conservazione degli archivi correnti richiede un impegno fortemente partecipato, saldo nei principi e aperto alle innovazioni. Pi in generale la tutela delle migliaia di archivi pubblici in tutte le loro fasi di vita, dalla creazione, alla corretta gestione, alla delicata fase della selezione e parziale distruzione, fino allarchiviazione storica, richiede non solo lo sviluppo e lapplicazione di metodologie omogenee almeno a livello nazionale, ma anche la cura delle numerose problematiche che via via emergono nella pratica quotidiana di tutta la PA, dei cittadini e delle imprese. Sotto questo aspetto la tutela si prospetta come una attivit di controllo e sostegno gratuito e imparziale nella costruzione e gestione di sistemi affidabili di garanzia giuridica e di memoria collettiva. La necessit di una visione unitaria per esercitare una efficace tutela risulta peraltro anche dal fatto che certi archivi si presentano in nuclei distribuiti sul territorio di pi regioni. Una direzione generale per gli archivi risulta altres necessaria per assicurare un interlocutore autorevole in tutte le sedi tecniche e amministrative, statali e non, per la formulazione delle norme di natura regolamentare e tecnica, specialmente in materia di archivi correnti analogici e digitali. Roma, 26 settembre 2013 Il Consiglio direttivo ***

Notizie dal...

Centro Studi Cistercensi Istituito il 12 luglio 1994


Presidente:Dom Federico Farina Direttore:Arch. Mauro Ceci se d e: Abba zi a d i Ca s a ma ri (F R) - Tel / fax 0 7 7 5 - 2 8 3 4 3 0 em a i l : cen t ro s t u d i ci s t ercen s i @ g ma i l . co m
Roma Capitale Unione degli Istituti di Archeologia e Storia dellArte in Roma Associazione Internazionale di Archeologia Classica Comitato donore: S. E. R. Cardinal Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per lEducazione Cattolica. S. E. R. Cardinal Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura S. E. R. Cardinal Agostino Vallini, Vicario di Sua Santit per la Diocesi di Roma. S. E. R. Mons. Jean-Louis Brugus, Archivista Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. Mons. Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. Mons. Giovanni Carr, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Dott. Marco Buonocore, Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Prof. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani. Prof. Christopher Smith, Presidente dellUnione degli Istituti di Archeologia e Storia dellArte in Roma. Dott.ssa Mariarosaria Barbera, Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma. Dott. Claudio Parisi Presicce, Sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale. Sponsors: Segreteria di Stato, Courtial International, Fondazione Nino Lamboglia Onlus, Verlagsgruppe Schnell & Steiner, Pontificia Commissione di Archeologia Sacra

XVI CONGRESSO INTERNAZIONALE DI ARCHEOLOGIA CRISTIANA

COSTANTINO E I COSTANTINIDI: LINNOVAZIONE COSTANTINIANA, LE SUE RADICI E I SUOI SVILUPPI


Roma, Aula Magna dellIstituto Patristico Augustinianum, domenica 22 sabato 28 settembre 2013 Patrocini: Congregazione per lEducazione Cattolica Pontificio Consiglio per la Cultura Vicariato di Roma UNESCO Unione Europea

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DOMENICA 22 SETTEMBRE 2013 (Aula Magna, Istituto Patristico Augustinianum) 17.00-19.30 Apertura del Congresso Discorso inaugurale del Cardinal Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per lEducazione Cattolica e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana Saluto del Dott. Ignazio Marino, Sindaco di Roma Saluto del P. Robert Dodaro, Preside dellIstituto Patristico Augustinianum Discorso inaugurale del Prof. Vincenzo Fiocchi Nicolai, Presidente del Comitato Promotore Prolusione: Prof. Timothy D. Barnes: Progress in Scholarship. The Interpretation of Constantine since the Reformation 19.30 Rinfresco LUNED 23 SETTEMBRE 2013 (Aula Magna, Istituto Patristico Augustinianum) 8.30-10.00 - La presenza cristiana e la sua incidenza topografica nelle citt e nelle campagne dellOccidente costantiniano Relazione: Jean Guyon, Francois Baratte, Gisella Cantino Wataghin, Marc Heijmans: La presenza cristiana negli assetti topografici delle citt e delle campagne (Occidente) Comunicazione: Carlo Ebanista: Eodem tempore fecit Constantinus Augustus basilicam in civitatem Neapolim: nuovi dati sullorigine del gruppo episcopale partenopeo 10.00-10.30 Coffee break 10.30-12.00 La presenza cristiana e la sua incidenza topografica nelle citt e nelle campagne dellOriente costantiniano Relazione: Jean-Pierre Sodini: La diffusion du Christianisme en Syrie dans les villes et les campagnes Comunicazioni: Victor Ghica: Vecteurs de la christianisation de lEgypte sous Constantin et les Constantinides la lumire de larchologie Joseph Patrich: The Early Christianization of the Holy Land The Archaeological Evidence Irina Achim: Les traces constantiniennes du christianisme dans les Balkans du Nord Philipp Niewoehner: Christianisation of Anatolia under Constantine and his Successors 14.00-15.00 Monumenti cristiani e loro relazione con i centri del potere imperiale in Occidente Relazione: Lucrezia Spera: Roma e linee generali per le sedi imperiali di Occidente Comunicazioni: Mariarosaria Barbera, Marina Magnani Cianetti: Costantino e lEsquilino Marco Sannazaro: Milano Winfried Weber: Die frhchristliche Kirchenanlage in Trier von bescheidenem Anfang zu imperialer Gre 15.00-16.00 Monumenti cristiani e loro relazione con i centri del potere imperiale in Oriente Relazione: Franz Alto Bauer: Costantinopoli e linee generali per le sedi imperiali di Oriente Holger Klein: Costantinopoli: citt e reliquie Aristotelis Mentzos: Tessalonica Mario Ivanov: Serdica 16.00-16.30 Coffee break 16.30-17.30 Comunicazioni: Jan Gadeyene: Il paesaggio urbano di Roma dopo la partenza di Costantino a Costantinopoli Claudia Angelelli, Federico Guidobaldi: I primi tituli della chiesa romana: una possibile istituzione di et costantiniana? Theofried Baumeister: Konstantin und die Mrtyrer. Die schriftlichen Zeugnisse und ihre Bedeutung fr die Bauttigkeit des Kaisers in Rom und Konstantinopel Isabella Baldini: Propaganda imperiale e monumentalizzazione pagana in Oriente nellet di Costantino 17.30-19.00 Discussione finale MARTED 24 SETTEMBRE 2013 (Aula Magna, Istituto Patristico Augustinianum) 8.30-10.30 Innovazione nellarchitettura costantiniana Relazione: Federico Guidobaldi: La formulazione progettuale della basilica cristiana come ulteriore espressione dell innovazione costantiniana nel campo dellarchitettura Comunicazioni: Filippo Coarelli: Mausolei imperiali tardoantichi: le origini di un tipo architettonico Elbieta Jastrzbowska: Damnatio memoriae di Massenzio e inventio basilicae di Costantino a Roma Michel-Yves Perrin: Nouvelles observations sur Eusbe de Csare, Histoire ecclsiatique X, 4 Rafael Hidalgo Prieto: El complejo monumental de Cercadilla: arquitectura y transformaciones cristianas Discussione 10.30-11.00 Coffee break 11.00-13.00 Liturgia e Architettura Relazione: Sible De Blaauw: La questione classica: le origini della basilica e la liturgia Comunicazioni: Anna Paranou: Hypothesen zur Entstehung und Funktion der Doppelbasilika in Trier Roberto Fusco: Le donazioni costantiniane di ambito liturgico nella testimonianza del Liber Pontificalis Olof Brandt: Baptisteries under Constantine and the Constantinian Dynasty Discussione 14.00-15.20 Le aree funerarie tra paganesimo e cristianesimo Relazione: Vincenzo Fiocchi Nicolai: Le aree funerarie cristiane di et costantiniana e la nascita delle chiese con funzione sepolcrale Relazione: Philippe Pergola: Interventi di monumentalizzazione sulle tombe dei martiri Comunicazioni: Hugo Brandenburg: Tod und Identitt zwischen Heiden und Christen Henner von Hesberg: Larchitettura sepolcrale in et costantiniana 15.20-15.50 Coffee break 15.50-17.40 Alessandro Vella: Le sepolture dei non cristiani nel suburbio di Roma Donatella Nuzzo: La conversione di Roma in et costantiniana attraverso larcheologia funeraria Norbert Zimmermann: Christliche Zmeterien im Bereich Kleinasiens und angrenzender Regionen in konstantinischer Zeit Carmelo Pappalardo: I santuari costantiniani della Palestina Discussione 18.15 S. Messa a S. Giovanni in Laterano presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato MERCOLED 25 SETTEMBRE 2013 (Aula Magna, Istituto Patristico Augustinianum) 8.30-10.30 La plastica costantiniana Relazione: Marianne Bergmann: Die Farbigkeit sptantiker Porphyrskulptur und die christliche Umwidmung des Tetrarchen von Gamsigrad Comunicazioni: Patrizio Pensabene: Arco di Costantino: esito di un compromesso Carola Jggi: Konstantin und die Statuen Martin Kovacs: Das Portrt Konstantins als Modell des sptantiken Kaisertypus: Programm oder Entwicklung? Raffaella Giuliani: Un ritratto ritrovato dellAugusta Elena dal complesso ad duas lauros? Discussione Coffee break 11.00-13.00 La plastica costantiniana: la produzione funeraria Relazione: Josef Engemann: Segni della imperializzazione del cristianesimo nellet di Costantino ed i suoi figli nella decorazione dei sarcofagi Comunicazioni: Jutta Dresken-Weiland: Due sarcofagi sconosciuti e la storia delle sepolture a San Pietro

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Miguel Angel Garcia Garca: Relaciones de taller y comercio interprovincial en la produccin de sarcfagos cristianos decorados. El tritn timonel y otros motivos iconogrficos secundarios en la plstica funeraria constantiniana Niels Hannestad: What did the Sarcophagus of Symmachus look like? Late Antique Pagan Sarcophagi Umberto Utro: Radici e sviluppi della produzione urbana dei sarcofagi costantiniani, fra committenza e officine Discussione 14.30-16.30 La cultura figurativa tra pittura e mosaico Relazione: Fabrizio Bisconti: Prolegomeni Comunicazioni: Matteo Braconi: I mausolei, le cupole, le decorazioni: tra committenza imperiale ed emulazione privata Rosa Maria Carra Bonacasa, Giuseppina Cipriano: La decorazione pittorica nella catacomba di Villagrazia di Carini nel contesto della cultura figurativa costantiniana di area mediterranea Clementina Rizzardi: La pittura scomparsa del vestibolo del palazzo imperiale di Costantinopoli tra retaggi biblici, segni ideologici cristiani e sviluppi iconografici Discussione Coffee break 17.00-19.00 Le altre arti: dai materiali di lusso agli oggetti di uso quotidiano Relazione: Franois Baratte: Le altre arti: dai materiali di lusso agli oggetti di uso quotidiano Comunicazioni: Ermanno Arslan: I medaglioni costantiniani: un programma di comunicazione e una tradizione millenaria Fathi Bejaoui: Les dcouvertes nouvelles en Afrique lpoque constantinienne, tat des questions Catherine Metzger: La bijouterie dor lpoque constantinienne Sabine Schrenk: The Language of Clothing. On the Degree of Reality in Dress Depictions of the Constantinian Period Discussione 19.30 Visita alla basilica circiforme di S. Agnese e al mausoleo di S. Costanza sotto la guida di Carlo Pavolini e ricevimento GIOVED 26 SETTEMBRE 2013 (Aula Magna, Istituto Patristico Augustinianum) 8.30-10.30 Caratteri dellepigrafia cristiana in Occidente Relazione: Danilo Mazzoleni: Caratteri dellepigrafia cristiana a Roma Relazione: Giuseppe Cuscito: Caratteri dellepigrafia cristiana in Italia (esclusa Roma) Comunicazioni: Antonio E. Felle: Una lunga svolta costantiniana: tradizione e mutamenti nella prassi epigrafica dei cristiani di Roma prima e dopo Costantino (260-320) Emilio Marin: Lepigrafia cristiana di Salona Hiltrud Merten: Pausat in pace. Inschriften als frheste Zeugnisse des Christentums in Trier Jos Janssens: Il significato cristologico dei monogrammi e simboli legati alla persona dellimperatore Costantino Discussione Coffee break 11.00-13.00 Caratteri dellepigrafia costantiniana in Oriente Relazione: Denis Feissel: Mutations de lempire, mutations pigraphiques dans lOrient constantinien Comunicazioni: Muriel Moser: Expressing dynasty in the Age of Constantine and the Constantinids Sylvain Destephen: Lmergence de lglise dans les inscriptions dOrient Discussione 14.00 Visite ai monumenti costantiniani di Roma 1. Itinerario urbano: I colossi dei Musei Capitolini (illustrazione di

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gung: Ein hermeneutisches Fallbeispiel Architettura Massimiliano David: Costantino e Licinio e il palazzo imperiale di Milano Claudia S. Dobrinski: Das Baptisterium im 4. Jahrhundert. berlegungen zur Bauform und Taufliturgie anhand literarischer berlieferung und dem archologisch-kunsthistorischen Befund Federica Fontana: Edilizia residenziale di prestigio ad Aquileia: lesempio della domuslungo la via Gemina Liudmila Khrushkova: Pityus en Abkhazie, centre piscopal de lpoque constantinienne, et son dveloppement (fouilles de 2007-2009) Athanassios Mailis: Observations Concerning the Architectural Form and Function of The Episcopal Complexes in the Early Christian Greece Maria Ricciardi, Vassiliki Sithiakaki: Il battistero di Mitropolis: fabbrica di tradizione romana o sapiente riuso di edifici precedenti Topografia Tony Cerskov, Aleksandra Filipovic, Gordana Jeremic: Tracce del primo cristianesimo a Naissus Francesca Paola Massara: Linsediamento di Mazara del Vallo in et tardo antica, paleocristiana e altomedievale: reperti ed ipotesi topografiche Rania Michail: Christian Footprints in the City of Nea Paphos (Cyprus) Albert Vicent Ribera i Lacomba: Valentia (Hispania) en el siglo IV: los inicios de la primera ciudad cristiana Sebastian Ristow: Aachen Frhes Christentum und Kontinuitt. Was fand Karl der Groe vor? Luca Villa: Aspetti archeologici e monumentali della prima et cristiana nellarea Aquileiese 14.30-16.30 Sessione dedicata alle novit Aula Magna-Aula Piccola-Aula al III piano Tematiche costantiniane Doria Nicolaou: Testimonianze di architettura costantiniana nelle due grandi metropoli di Cipro, Salamis/Constantia e Nea Pafos Marina Piranomonte: Testimonianze archeologiche della battaglia di Ponte Milvio Ilaria Romeo: I ritratti di et tetrarchica e costantiniana da Ostia Simonetta Serra: Fecit basilicam sub arenario cryptae. La basilica maiordi s. Lorenzo fuori le mura: nuove considerazioni sulla cronologia e larchitettura Dennis Trout: Constans, Constantius, and the Verse Inscriptions of Old St. Peters Barbara Weber-Dellacroce: Die sptantike Deckenmalerei unter dem Trierer Dom Eine bildliche Inszenierung der konstantinischen Dynastie? Iconografia Silvana Casartelli Novelli: La scoperta della Tomba di Schenute abate del Convento Bianco (c. 421-451 d. C.): una nuova luce sulleredit di Costantino-Eusebio nellarte paleocristiana in parietibus, da Roma alla Tebaide (e viceversa) Eugenia Chalkia: Inedita lamina doro con il Trisagio nel Museo Bizantino di Atene Emil Ivanov: Skulpturfragmente konstantinischer und nachkonstantinischer Zeit aus Bulgarien heutiger Stand der archologischen Forschung Tomas Lehmann: Il sarcofago di Giunio Basso nel primo museo cristiano (a Berlino) Agnese Pergola: Le pitture del Cubicolo delle Colonne nella catacomba dei Ss. Marco e Marcelliano. Il rapporto con larte megalografica det costantiniana Topografia Ufuk Serin: Late Antique and Byzantine Monuments and the Topography of the Gulf of Mandalya (Caria) in the Light of Recent Archaeological Evidence Carolyn Snively: The Christian Topography of the Anonymous, Late Antique City at Golemo Gradite, Konjuh, Republic of Macedonia Ivo Topalilov: The Impact of the Religious Po-

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licy of Theodosius the Great on the Urbanization of Philippopolis, Thrace Marie Valenciano: Recherches et dcouvertes nouvelles autour de la topographie chrtienne de lhabitat fortifi de Saint-Blaise (Ugium) complexes cultuels et espaces funraires (Ve Xe sicles) Axel Schuhmann: Die Sakrallandschaft von Resafa (Sergiupolis) Liturgie einer Pilgerstadt in der stlichen Peripherie Coffee break 17.00-19.00 Sessione dedicata ai posters Introduzione: Stefan Heid Posters: Claudia Angelelli: Il tempio di Venere e Cupidine nel quadro delle testimonianze dellarchitettura costantiniana a Roma Agostina Appetecchia: Il cosiddetto Tempio di Romolo sulla via Sacra: Massenzio o Costantino? Giulia Berardi: Aule tricliniari e mausolei cristiani minori nella nuova architettura di et costantiniana: confronti strutturali e funzionali Gaetano Bevelacqua: Lascesa della civitas Flavia Constantiniana Portuensis tra liberalitas principis e munificentia privata. Lapporto delle fonti epigrafiche Andrzej B. Biernacki: The Architectural Decoration of Basilicas in Chersonesos Taurica Dimitri Cascianelli: Un nuovo sistema iconografico di epoca costantiniana: la nascita del fenomeno delle sostituzioni zoomorfe Giuseppe Conte: Le Thermae Agrippae in via dellArco della Ciambella: una testimonianza dellarchitettura di et tardocostantiniana a Roma Ramn Corzo Snchez: El complejo monumental de Cercadilla (Crdoba) y los orgenes de la arquitectura cristiana en Hispania Lucilla DAlessandro: Terrecotte di soggetto cristiano dalla localit Murella (Magliano Sabina, RI) Darija Damjanovi Barii: Osservazioni sullepigrafia cristiana di Sirmium Demetrios Eliopoulos: Early Christian Elis. The Christian Presence in the Cradle of the Olympic Games Giovanna Ferri: Stralci di decorazione dal cimitero di Ciriaca: due arcosoli superstiti Simona Giorgetti: La Porticus Constantini: status quaestionis Pia Gremmelspacher: Beitrag zur konstantinischen Architektur der sog. Ianus Quadrifrons Marko Kaplarevi: Serbia as Bridge and Internal Border. The Topography of Christianization between Orient und Occident displayed on several Examples Lena Klenina: The Early-Christian Churches Architecture of Chersonesos Taurica Anamarija Kurilic, Zrinka Serventi: Mosaic inscriptions in the Basilica of Sv. Nikola (St. Nicholas) on the island of Krk Ivana Kvetanova: Circo Massimo: un intervento di restauro di et costantiniana Alessandra Lazzara: Il sarcofago della Passione del Museo Pio Cristiano Luca Mazzocco: Limago clipeata nei sarcofagi di et costantiniana: continuit e divergenze rispetto allarte classica Carlo Pampararo: Alle Origini di Albintimilium Cristiana: Rilettura di dati archeologici editi e inediti Patrizio Pensabene, Javier . Domingo: Un tentativo di calcolo dei costi di costruzione della basilica costantiniana di San Pietro a Roma Javier Andres Perez: Gold-Glass Medallions and the Development of Early Martyrial Iconography Siri Sande: The Chi-Rho-Monogram in the 4rd Century: Symbol of Christ or Imperial Victory? Giuseppina Schir: LEcclesia Agrigenti: nuovi dati per la cristianizzazione delle campagne dal territorio compreso tra Agrigento ed il fiume Platani Michela Sparagna: Le Terme di Costantino sul Quirinale: il contributo dei documenti grafici alla ricostruzione delle strutture architettoniche

Claudio Parisi Presicce) Basilica di Massenzio e cd. tempio di Romolo (illustrazione di Filippo Coarelli) Arco di Costantino (illustrazione di Patrizio Pensabene) 2. Itinerario suburbano: S. Sebastiano (illustrazione di Jutta DreskenWeiland e Lucrezia Spera) Complesso massenziano della Via Appia (illustrazione di Giuseppina Pisani Sartorio) Basilica circiforme di S. Marco (illustrazione di Vincenzo Fiocchi Nicolai) 21.30 Francesco DAndria: Il santuario dellApostolo Filippo a Hierapolis di Frigia, alla luce delle nuove scoperte, conferenza serale presso lIstituto Patristico Augustinianum VENERD 27 SETTEMBRE 2013 (Aula Magna, Istituto Patristico Augustinianum) 8.30-10.30 Sessioni dedicate alle novit (Coordinatore Stefan Heid). Aula Magna - Aula Piccola - Aula al III piano Tematiche costantiniane Roberta Budriesi: Presenze ed echi costantiniani in Cispadana Marija Buzov, Vesna Laloevi: The Picture of Early Christian Communities in Pannonia during the pre-Constantine and the Constantine Time Alessandra Cerrito: Costantino, il Lupercale, il titulus Anastasiae: riflessioni sulla fondazione della basilica alle pendici del Palatino Daniela De Francesco: Nuove ricerche sulle donazioni costantiniane Flavia Frauzel: Epigrafia celebrativa e dapparato nellOccidente costantiniano: manufatti, testi e sottotesti di una propaganda lapidea Serena Guglielmi: Un gruppo statuario di et costantiniana dal Sessorio Architettura Lia Barelli, Raffaele Pugliese: Il battistero dei Ss. Quattro Coronati a Roma: le acquisizioni dellultima campagna di scavo (2012) Julia Beltrn de Heredia Bercero: Nuevos datos sobre el primer cristianismo en Barcino: los orgenes de la iglesia de sant Just y Pastor de Barcelona Giovanna Bianchi, Stefano Campana, Giuseppe Fichera: Archeologia dellarchitettura nella basilica della Nativit a Betlemme Anna Chok: La basilique de Khirbet el-Libneh Nilay oraan Karakaya: The Architectural Features and Plastic Findings of Gereme Panagia Church in Develi at Kayseri Alessandro Delfino, Ilaria de Luca, Gianfranco De Rossi, Gianni Ponti, Michela Rossi: La Villa di Massenzio dopo Massenzio: continuit duso e abbandono alla luce delle ultime campagne di scavo Topografia Fathi Bejaoui: Rcentes dcouvertes darchologie chrtienne en Tunisie Stefano Campana, Cristina Felici: Scavi archeologici nella pieve di Pava. Nuovi risultati e nuove prospettive Alessandra Frondoni: Aggiornamenti e riflessioni su Genova cristiana in et tardo antica e altomedievale Basema Hamarneh: La presenza cristiana nei centri urbani e rurali in Arabia e in Palaestina Tertia: limpronta costantiniana Coffee break 11:00-13:00 Sessione dedicata alle novit Aula Magna-Aula Piccola-Aula al III piano Tematiche costantiniane Galle Herbert de la Portbarr-Viard: Recherches sur les dnominations des difices du culte chrtien dans les textes latins lpoque constantinienne et post constantinienne Ruth E. Kolarik: Transitions in Mosaic in the Age of Constantine Paolo Liverani: Il monumento e la voce Gitte Lnstrup Dal Santo: The Different Faces of Power: Realism and Ideology in the Competing Iconographies of Licinius and Constantine Markus Lx: Das Zusammenspiel von Bild und Legende in der konstantinischen Mnzpr-

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Maciej Szymaszek: The origin and function of so-called gammadia in Early Christian art Ute Verstegen: Die architektonische Inszenierung der christlichen Erinnerungsorte im Heiligen Land Architektursemantische Betrachtungen zu einem konstantinischen Innovationskonzept 20.00-22.00 Ricevimento allIstituto Patristico Augustinianum Proiezione del film muto In hoc signo vinces (Italia, 1913) di Nino Oxilia, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale e il Nederland Film Museum, con la presentazione di Luca Mazzei Riunione del Comitato Promotore dei Congressi Internazionali di Archeologia Cristiana SABATO 28 SETTEMBRE 2013 (Aula Magna Istituto Patristico Augustinianum) 8.30-10.30 Sessione dedicata alle novit Aula Magna-Aula Piccola-Aula al III piano Epigrafia, fonti, storia Tatjana Bink: Zur Rechtssituation frhchristlicher Gemeinden Chiara Lambert: Il monogramma costantiniano e altri cristogrammi nelle epigrafi tardoantiche della Campania (IV- VII sec.) Giuseppina Cipriano, Giuseppe Falzone: Epigrafi inedite dalla catacomba paleocristiana di Villagrazia di Carini (PA) Iconografia Barbara Mazzei: Il cubicolo dei fornai nelle catacombe di Domitilla alla luce dei recenti restauri Emanuela Murgia: Vetri di lusso ad Aquileia: nota su una coppa diatreta di recente scoperta Cecilia Proverbio: Le rappresentazioni di Cristo: lipogeo di via Dino Compagni come spunto per una riflessione sulle radici e gli sviluppi di unevoluzione iconografica Norbert Zimmermann: Die Malereien der Domitilla-Katakombe. Neue Methoden und neue Ergebnisse in Vorbereitung des Repertoriums Aree funerarie Vincenzo Fiocchi Nicolai, Daria Mastrorilli, Alessandro Vella: Le nuove campagne di scavo nella basilica a deambulatorio della via Ardeatina (anni 2007-2012) Dieter Korol: Heiligenverehrung und Stifterwesen in Neapel. Untersuchungen zum Katakombenkomplex von San Gennaro Francesca Taccalite: Dal sepolcreto dellArenario alla Memoria Apostolorum: occupazione funeraria e frequentazione cultuale nel cimitero ad catacumbas. Emma Vitale: Nuovi dati sulla catacomba di Sabratha (Libia) 10.30-11.00 Coffee break 11.00-13.00 Chiusura del Congresso

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Segreteria del XVI Congresso Internazionale di Archeologia Cristiana Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana Via Napoleone III, 1 I-00185 Roma, Italia Tel +39 06 4465574 fax +39 06 4469197 ***

RestaurI
PADOVA. La statua della gatta davanti alla chiesa di SantAndrea distrutta.
La gatta di S. Andrea, prima e dopo lincidente (Foto Archivio CDBC)

Lincidente avvenuto intorno alle 13, quando un camionista che trasportava merce da con-

segnare a un negozio poco lontano in retromarcia ha urtato la colonna della statua e ha buttato gi la gatta. Il monumento segnava tradizionalmente il punto pi alto della citt: era un un rozzo leone in pietra preso come trofeo di guerra alla rocca di Este nel 1209 dagli abitanti del quartiere. Quando il leone, alla fine dei conflitti, venne restituito, ne fu fatta fare una copia. Dopo essere stato abbattuto pi volte, nel 1989 la gatta era stata ricomposta dallo scultore padovano Antonio Pennello. Gi qualche anno fa un furgone aveva colpito la colonna, senza per abbatterla.

TRA TUTELA E VALORIZZAZIONE


Ex Chiesa di S. Marta - ROMA La mostra rimarr aperta fino al 4 ottobre, sabato e festivi esclusi, con orario 10-17 iIn occasione della Giornata Europea del Patrimonio la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il comune di Roma espone nella ex chiesa di Santa Marta al Collegio Romano una mostra dal titolo Valorizzazione del patrimonio urbano. Roma 1991-2011 , che verr inaugurata il 26 settembre alle ore 17,30. Nelloccasione verr anche presentato il volume Tra tutela e valorizzazione. I primi venti anni di attivit della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il comune di Roma. La mostra ed il volume vogliono ricordare i primi venti anni di attivit della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il comune di Roma, organo del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, attraverso alcuni interventi che la Soprintendenza ha progettato ed attuato ovvero autorizzato, provvedendo allalta sorveglianza, in uno dei settori in cui interviene, il restauro. Sono stati scelti alcuni degli esempi pi significativi per raccontare le esperienze fatte nel campo della ricerca storica, del consolidamento, dellintegrazione dellimmagine, del restauro delle superfici e dellinserimento di

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Pronti al via tre cantieri di restauro


Lavori per Palazzo Ardinghelli e per il Teatro San Filippo a LAquila e per la Chiesa di San Pietro Apostolo a Onna

saggistici dell'Abruzzo via F. Filomusi Guelfi snc 67100 LAquila tel. 0862/446147 - fax 0862/446101

nuove architetture in un contesto edilizio cos ricco e complesso, quale quello della citt di Roma. La Soprintendenza uno degli organi periferici del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo specificamente preposta alla tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico ricadente nellambito dei confini territoriali del comune di Roma. Istituita nella primavera del 1991, secondo quanto previsto dallart.9 della legge 15 dicembre 1990, n. 396 Interventi per Roma, Capitale della Repubblica, ha avuto origine dalla scissione, in due distinti uffici, dellallora Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio. PARTECIPANO Antonia Pasqua Recchia Segretario Generale del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo Maddalena Ragni Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, larchitettura e larte contemporanee Federica Galloni Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Giovanni Carbonara Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dellUniversit di Roma " Sapienza" ***

Si sono chiuse in questo inizio settimana le procedure di gara per laffidamento dei lavori di restauro di tre beni monumentali dellAquila: Palazzo Ardinghelli, la Chiesa-Teatro di San Filippo e la Chiesa di San Pietro Apostolo a Onna. La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dellAbruzzo potr dunque avviare questi importanti cantieri, alla cui realizzazione sono stati destinati fondi provenienti da donazioni. Il secondo lotto dinterventi al settecentesco Palazzo Ardinghelli stato infatti finanziato per 7.200.000,00 dal Governo della federazione Russa, che sosterr anche la ricostruzione della Chiesa di San Gregorio Magno, nellomonima frazione, il cui bando di gara sar pubblicato entro met aprile. Invece il restauro della Chiesa barocca di San Filippo, sede del Teatro stabile dinnovazione LUovo, si deve in parte alla raccolta fondi promossa dalla Sugar Music di Caterina Caselli e da Macu Edizioni di Mauro Pagani e realizzata con i proventi della vendita del cd Domani (1.190.616,42), che ha visto tra i tanti artisti coinvolti Jovanotti, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Elisa, Laura Pausini, Zucchero. al governo tedesco che si deve, infine, la donazione di 3.000.000,00 per il restauro della Chiesa di San Pietro Apostolo a Onna, frazione tra le pi colpite dal terremoto di quattro anni fa. Lappuntamento qui per il 4 maggio prossimo, quando il Ministro dei Trasporti, dellEdilizia e dello Sviluppo urbanistico della Repubblica Federale di Germania poser simbolicamente la prima pietra del cantiere, insieme alle autorit italiane e locali, per sancire nuovamente la collaborazione dei due stati nella ricostruzione del paese. fonte dati: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Pae-

LAQUILA - Palazzo Ardinghelli

ONNA: Chiesa di S. Pietro Apostolo ***

MOSTRE, CONVEGNI & MUSEI


FERRARA, Museo Archeologico Nazionale
Via XX Settembre n. 122, info 0532.66299 Giornate Europee del Patrimonio (28 e 29 settembre, dalle 9.30 alle 17) e Una Notte al Museo (28 settembre dalle 20 a mezzanotte). Ingresso gratuito solo sabato 28 settembre
Un weekend alla corte di Ludovico il Moro: visite guidate, conferenze, danza e degustazioni di vini al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il museo aperto dalle 9.30 alle 17 con visite guidate gratuite alle ore 15.30, sia il 28 che il 29 settembre, e alle ore 12 (solo domenica 29). Sabato 28, il museo riapre dalle 20 a mezzanotte per il terzo appuntamento con Una Notte al Museo, iniziativa nazionale del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo che prevede lapertura notturna del museo l'ultimo sabato di ogni mese, fino a dicembre. Dalle 21 alle 23, il museo apre le danze con Tango a Palazzo,esibizioni di tango, salon, escenario e nuevo con degustazione di vini offerti dall'Azienda Agricola Terzoni ( Bacedasco Alta - Piacenza) La Sala delle Carte Geografiche fa da palcoscenico a una performance dalle sfumature calienti. Un passo a due fra tango e vino sar il main theme della serata con le esibizioni di Stefano Babboni, direttore della Scuola Tango Volver (Palestra Il Kleb di Ferrara), e Giulia Casadio. Ogni stile di tango si sposer con una tipologia diversa di vino prodotto dalle aziende vitivinicole dell'Associazione PIV. Le sonorit argentine si intrecceranno alle note di sitar e di chitarra barocca di Carlos La Bandera e alla voce del soprano Ieva Manoni. Dallo stile salon, nato nei salotti dellantica aristocrazia, al tango nuevo (che appartiene agli anni 2000), Stefano e Giulia passeranno anche attraverso venature del ballo tradizionale, quali lescenario e la llorancita. Il viaggio multisensoriale si concluder con una visita guidata al Museo che si concentrer in particolar modo sulle immagini di musica e di danza raffigurate sui vasi attici di Spina. Domenica 29, ore 10.30 il Museo ospita una conferenza nell'ambito della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2013 dedicata questanno al tema del rapporto tra "Natura e tradizione ebraica". La comunit ebraica di Ferrara approfondir alcuni aspetti specifici della relazione fra gli ebrei e l'importante componente del mondo naturale costituita dagli animali. L'iniziativa articolata in due momenti. Prima interviene Luciana Roccas con "Beati voi che seminate accanto alle acque che mandate in libert il bue e l'asino" (Isaia, 32,20) Alcuni aspetti del rapporto dell'uomo con il mondo animale nei testi biblici e a seguire Marcella Ravenna parla di "Due facce della stessa medaglia" nella relazione fra ebrei e animali, analizzando il rapporto con alcuni animali domestici e non rintracciabile nella memorialistica e nei romanzi riguardanti la Shoah, cos come nei tanti studi sugli atteggiamenti antiebraici. Tra i temi trattati, l'esperienza del distacco e

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perto straordinario. Ma se si pensa che risale allantica et del Bronzo, cio a un periodo compreso tra i 3800 e i 3700 anni fa, e che ha pochissimi confronti nel mondo, e nessuno in Italia, ecco che eccezionale diventa il termine pi appropriato. Gli esami sono ancora in corso ma gi adesso la ripulitura della tazza fornisce alcuni dati certi. Svuotato della terra che lo riempiva, il reperto pesa circa 254 grammi, manico compreso. Considerando che la tazza priva di una parte pari a circa 1/5 del suo totale, il peso complessivo doveva aggirarsi attorno ai 300 grammi, il che fa di quello di Montecchio Emilia il pi pesante tra gli esemplari simili rinvenuti in Europa. Se a ci si aggiunge l'elevata purezza delloro, lo spessore medio (0,5 - 0,6 mm) decisamente pi alto rispetto agli altri esemplari europei e lelevato livello tecnologico e di competenza artigianale della sua realizzazione, la Tazza dOro di Montecchio Emilia certamente, come ha detto il Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Filippo Maria Gambari, "un oggetto destinato a cambiare radicalmente alcune idee consolidate sui commerci e sugli scambi nellEuropa di quasi quattro millenni fa." La Tazza dOro torna per la prima volta nel territorio dove stata rinvenuta e sar in mostra al Castello Medievale di Montecchio Emilia da sabato 28 settembre a domenica 6 ottobre. Lesposizione organizzata dal Comune di Montecchio Emilia e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dellEmilia-Romagna, con il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia e dellIstituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Un notevole contributo alla realizzazione della mostra venuto inoltre dal Gruppo Archeologico Val dEnza e dal CCPL che ha sponsorizzato levento. Linaugurazione della mostra si terr sabato 28 settembre alle ore 9.30 in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio. A seguire, a partire dalle ore 10, sempre presso il Castello Medievale, si svolger un importante convegno dal titolo La Tazza dOro e il suo Tempo in cui verranno illustrati in anteprima i risultati delle analisi compiute sulla Tazza. Al convegno interverranno: Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna Maria Bernab Brea, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna Andrea Cardarelli, Universit "La Sapienza" di Roma Iames Tirabassi, Civici Musei di Reggio Emilia Lorenza Bronzoni, Soc. Coop. AR/S Archeosistemi Unoccasione senzaltro importante per approfondire la storia di questo eccezionale reperto, i risultati dei pi recenti studi e i misteri e le domande ancora irrisolte che lo circondano. Sempre sabato 28 settembre, nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 18.00, gli archeologi della Soprintendenza effettueranno visite guidate alla mostra e allimportante reperto. La mostra della Tazza dOro proseguir poi sempre al Castello Medievale di Montecchio Emilia con i seguenti orari: - Dal luned al sabato: dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 - Domenica: dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 Inoltre, nella giornata di sabato 5 ottobre dalle ore 16, visite guidate e letture a tema curate dallassociazione teatrale Sipario Aperto. Per contatti e informazioni: Paolo Casamatti - Direttore settore cultura del Comune di Montecchio Emilia Tel: 0522/861863; cell: 347/9732826 mail: p.casamatti@comune.montecchio-emilia.re.it sito: www.comune.montecchio-emilia.re.it Comunicato a cura di Carla Conti (OdG 83183) Relazioni con i Medie per la Soprintendenza per i Beni Archeologici dellEmilia-Romagna Via Belle Arti n. 52, 40126 Bologna - tel. 051.223773 - 220675 - fax 051.227170 e-mail: sba-ero.stampa@beniculturali.it www.archeobologna.beniculturali.it- fax

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LuBeC 2013. CULTURA: password for future
L'occupazione nella filiera dei beni culturali - tecnologia turismo tra PA, impresa, nuove competenze e strumenti operativi
17 Ottobre 2013 - ore 9.00 Apertura della Rassegna espositiva - Spazio alle imprese! LuBeC Digital Technology la rassegna espositiva dedicata a progetti e soluzioni per la valorizzazione della filiera beni culturali tecnologia turismo. Alla rassegna partecipano imprese, PA, operatori pubblici e privati, consapevoli della necessit di una profonda riforma nelle procedure tradizionali e di un aggiornamento continuo delle professionalit. LuBeC Digital Technologypromuove con impegno la qualit delle idee e delle azioni, offrendo ai partecipanti espositori e visitatori lopportunit di incontrarsi e conoscere tutti gli strumenti pi innovativi nati a sostegno delle politiche di valorizzazione dei beni culturali in unottica di marketing territoriale: sistemi di gestione di reti, supporti per la fruibilit, la didattica e il gaming, supporti alla promozione, alla comunicazione e alla divulgazione, metodologie di trasferimento della conoscenza, innovativi modelli economici e gestionali, ecc.... Convegno di apertura CULTURA: NAVIGATORE PER LO SVILUPPO Laltra grande risorsa lItalia stessa. Bellezza senza navigatore. () Questo significa puntare sulla cultura, motore e moltiplicatore dello sviluppo, o sulle straordinarie realt dellagro-alimentare. Questo significa valorizzare e custodire lambiente, il paesaggio, larte, larchitettura, le eccellenze enogastronomiche, le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali. (Enrico Letta, Presidente del Consiglio) proprio in questo senso che LuBeC 2013 vuole stimolare la riflessione di questanno, puntando sul tema delloccupazione come nuove opportunit e competenze per una filiera che deve necessariamente confrontarsi ed integrarsi con comparti quali la green economy, ilturismo, lICT e il Made in Italy. Interventi di saluto Apre Gaetano Scognamiglio,Presidente Promo PA Fondazione Intervento introduttivo Cultura: motore e moltiplicatore dello sviluppo Carlo Flamment, Presidente Formez CULTURA E POLITICHE DEL FARE: PRIVATO E PA A CONFRONTO Luca De Biase, Direttore NOVA Sole24Ore Ne discute con Leonardo Boni, Responsabile Nuove TecnologieBaldi srl Anna Maria Buzzi, DG Valorizzazione Ministero Beni, Attivit Culturali e Turismo Paolo Carli, Presidente Fondazione Henraux Karl Heinz Hofer, Operation manager di Gucci* Antonia Recchia, Segretario Generale Ministero Beni, Attivit Culturali e Turismo Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Toscana CONSEGNA DEL RICONOSCIMENTO LuBeC 2013 Intervento del Paese Ospite Vano Vashakmadze, Responsabile Formazione, Sistema Informativo e Marketing Unit Nazionale - Agenzia per la conservazione dei Beni Culturali in Georgia BENI CULTURALI, OCCUPAZIONE E SVILUPPO Pier Luigi Sacco, Economista della Cultura Ne discute con Giancarlo Galan, Presidente Commissione

dell'abbandono forzato dai propri animali durante la fuga e la deportazione, la condivisione degli stessi nascondigli, gli animali giustiziati dai carnefici al posto dei "padroni" o che sono riusciti a esprimere in situazioni estreme empatia e calore anche ad umani che non conoscevano. La storia stessa degli ebrei sembra sposare la causa animale, predisponendoli alla loro comprensione: basti pensare all'equiparazione degli ebrei a vari tipi di animali (rintracciabile nel pregiudizio antiebraico sia classico che moderno), al fatto di essere stati oggetto di discriminazione o a tutte quelle azioni intenzionalmente messe in atto dai persecutori per deumanizzare gli ebrei tramite forme di animalizzazione. Iniziative promosse da Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Direzione del Museo Archeologico Nazionale, Tango Volver, Associazione PIV, Gruppo Archeologico Ferrarese e Comunit Ebraica di Ferrara. Il vino offerto dall'Azienda Agricola Terzoni (Bacedasco Alta - Piacenza) www.archeoferrara.beniculturali.it Le Giornate Europee del Patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991, quando i Ministri della Cultura del Consiglio dEuropa decisero di estendere a tutta lEuropa le giornate a porte aperte inaugurate in Francia nel 1984. Create per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico delle singole nazioni e per sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni, le Giornate Europee del Patrimonio sono unoccasione per condividere la straordinaria ricchezza del continente in cui viviamo e per imparare a conoscere ci che fonte di storia e identit: unopportunit di sviluppo e creativit, nella convinzione che ogni esperienza genera passione e rispetto per ci che si conosce. LItalia partecipa alle Giornate dal 1995 e ogni anno dedica alliniziativa lultimo sabato e domenica del mese di settembre. Il Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo ha deciso questanno di concedere lingresso gratuito ai luoghi della cultura di gestione statale nella sola giornata di sabato Comunicato a cura di Carla Conti (OdG 83183) Relazioni con i Medie per la Soprintendenza per i Beni Archeologici dellEmilia-Romagna Via Belle Arti n. 52, 40126 Bologna - tel. 051.223773 - 220675 - fax 051.227170 e-mail: sba-ero.stampa@beniculturali.it www.archeobologna.beniculturali.it *** Montecchio Emilia (RE) - A un anno e mezzo dalla sua scoperta, torna per la prima volta nel luogo del ritrovamento leccezionale reperto dellantica et del bronzo

Dalla Nebbia del Tempo: la Tazza dOro di Montecchio Emilia


Sar in mostra nel Castello Medievale dal 28 settembre al 6 ottobre 2013 254 grammi d'oro pressoch purissimo: l'unico esemplare rinvenuto in Italia e tra i pochissimi al mondo. alta poco pi di 12 cm, ha un manico delizioso e soprattutto in oro pressoch purissimo.

Gi questo farebbe della tazza rinvenuta nel marzo 2012 a Montecchio Emilia (RE) un re-

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indiscusso vantaggio competitivo ben dimostrato dai trend di mercato e che oggi, grazie allutilizzo di nuovi supporti tecnologici, pu ripensarsi e rinnovarsi senza stravolgere lidentit e lautenticit del prodotto finito. Ma non solo il recente boom di vendite del British Museum per la mostra Life and Death: Pompeii and Herculaneum che ha sbancato con merchandising d'ogni tipo griffato Pompei, ha riacceso il dibattito sui bookshop anche in Italia. Il workshop affronta, dunque, il rapporto musei/artigianato/tecnologie, puntando sulla necessit di progetti e produzioni Made in Italy, con lobiettivo di proporre un differente modello di bookshop ove il merchandising possa costituirsi come veicolo di divulgazione della nostra desiderata (!) - identit culturale. 18 Ottobre 2013 - ore 9.00 LUCCA HERITAGE TRA PASSATO E FUTURO: RIPROGETTARE IL FUTURO VALORIZZANDO I PROPRI ASSET In collaborazione con la Citt di Lucca Nel 2013 ricorre il cinquecentesimo anniversario delle Mura. Lucca Heritage, si presenta in questa occasione al pubblico di LuBeC e alla citt come esempio di Istituzioni che collaborano e si integrano. Nel corso dei lavori verr proiettato un filmato sul pi grande recupero e rifunzionalizzazione effettuato in Italia nel corso del 2013, quello del Complesso Conventuale di S. Francesco curato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Insieme gli sviluppi del Grande Progetto per il Cinquecentenario delle Mura e il recupero di Casa Puccini, da parte della Fondazione. Gli iscritti al workshop potranno essere partecipi di questi grandi progetti, anche con visite guidate personalizzate. LA CITTA PER TUTTI: VIVERE, CONOSCERE E MUOVERSI ACCESSIBILE In collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca Le citt sono di tutti, ma spesso non sono per tutti. Una citt storica, una citt darte, reca in s un grande patrimonio di informazioni, conoscenza, identit che deve essere trasmesso. Perch questo accada necessario sollecitare le istituzioni ed i soggetti impegnati nella gestione delle citt a considerare laccessibilit come utile pretesto ideativo, al fine di rispondere con sempre maggior efficacia alle vere esigenze della collettivit. Il dibattito ha lobiettivo di stimolare questo processo, anche attraverso la presentazione di casi realizzati a livello internazionale. PATRIMONIO CULTURALE TRA PUBBLICO E PRIVATO:LE OPPORTUNITA' DELLA NUOVA GOVERNANCE A LIVELLO NAZIONALE ED EUROPEO Il Decreto Valore Cultura 91/2013 e la contemporanea istituzione della Commissione per la revisione del codice dei beni culturali, consentono di attivare una seria riflessione sulla possibilit di far evolvere in modo virtuoso i modelli di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. In questo quadro si pone il tema centrale della collaborazione pubblico privato, che, al di l di barriere pregiudiziali che appaiono oggi superate, deve trovare riferimenti certi in un quadro regolamentare capace di cogliere le opportunit che vengono dallintervento privato, mantenendo un ragionevole equilibrio con le esigenze di fruibilit e conservazione. FOCUS OCCUPAZIONE 2 - PATRIMONIO CULTURALE E RISPARMIO ENERGETICO: STATO DELL'ARTE, PROGETTI IN CORSO E OPPORTUNITA' Se vero che il mondo delledilizia potr ripartire solo attraverso un cambio di prospettiva legato al risparmio energetico degli edifici, altrettanto vero che gran parte del mercato nazionale riguarda edifici storici, vincolati e non. Tanto premesso, lintegrazione tra il settore dei beni culturali e le tecnologie e tecniche per il risparmio energetico e lapprovvigionamento da fonti rinnovabili potr portare un rilancio al comparto, anche dal punto di vista occupazio-

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nale. La creazione di competenze specifiche in questo settore, unite allaccreditamento di cui le nostre maestranze godono anche allestero, potranno aprire ai giovani buone opportunit di lavoro. VOLONTARI PER I BENI CULTURALI CRESCONO In collaborazione con Regione Toscana, Cesvot e MiBACT Il 2013 rappresenta per il progetto Magna Charta il tempo della fase attuativa: il workshop sar il luogo di presentazione e confronto dei percorsi progettuali cui hanno partecipato i musei riconosciuti di rilevanza dalla Regione Toscana con le Associazioni di Volontariato aderenti, ma altres loccasione per lanciare nuove sfide che dal settore museale in senso stretto si apriranno ad altre realt importanti e complesse. FOCUS OCCUPAZIONE 3 - BENI CULTURALI E ICT: L'INTERATTIVITA' DIGITALE PER GLI ATTRATTORI CULTURALI Il forte sviluppo e il diffondersi dellInformation Technology ha da tempo spalancato le porte a nuove modalit di fruizione e comunicazione del patrimonio culturale e turistico. Mille progetti, soluzioni ed idee sono stati sviluppati e non pochi committenti hanno scommesso sullapplicazione delle tecnologie ai beni culturali. Contestualmente i tradizionali modelli di business sono stati sottoposti a forti processi di ridefinizione. In questo contesto, le possibilit aperte dall'innovazione digitale rappresentano uno degli strumenti di base per incrementare modelli di sviluppo e nuove competenze. pomeriggio LE RISORSE FAS PER LA VALORIZZAZIONE TERRITORIALE E CULTURALE In collaborazione con la Regione Toscana Salvaguardare e valorizzare beni e attivit culturali e qualificare contestualmente lofferta turistica e commerciale. Con il programma PAR FAS 2007-2013, che fa capo al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC, ex FAS Fondo Aree Sottoutilizzate), la Regione Toscana tutela e promuove il proprio patrimonio culturale e sostiene la competitivit del territorio anche sul piano turistico. Il FAS lo strumento attraverso il quale lo Stato finanzia la politica regionale per il riequilibrio economico e sociale fra le diverse aree del paese e concorre al finanziamento di programmi di interesse strategico. CADUTI NELLA RETE? CREDITO, INTERNAZIONALIZZAZIONE E SVILUPPO In collaborazione con Camera di Commercio di Lucca Una riflessione su questa nuova forma di aggregazione pensata in particolar modo per le PMI, affinch possano entrare con pi forza sui mercati globalizzati e conseguire risultati importanti, mantenendo salda la propria identit. Attraverso testimonianze di reti gi costituite ed operanti si focalizzeranno potenzialit, limiti purtroppo ancora esistenti - ed impatto concreto sul tessuto economico locale. CULTURA E FUTURO: IL VALORE DEL BENE CULTURALE FRA DIVULGAZIONE E EDUCAZIONE In collaborazione con AICS - Associazione Italiana Cultura e Sport Lincontro organizzato dallAICS Solidariet Regionale, si inserisce nella tematica delloccupazione affrontata da LuBeC 2013, con una riflessione sulla necessit crescente di adottare approcci diversificati e contemporanee metodologie di divulgazione, rispetto ad una gestione del patrimonio culturale che si confronta con le profonde mutazioni in atto nei processi di comunicazione dei contenuti culturali e identitari a livello globale. La convivenza di pi sistemi e metodologie per linformazione, la crescente domanda di servizi culturali, le nuove tecnologie, hanno condotto ad una forte diversificazione dellutenza, alle cui esigenze necessario rispondere con professionalit adeguate. Il convegno, dunque, si pone lobiettivo di porre in luce il valore educativo del bene culturale in un momento di cambiamento,

Cultura della Camera Simonetta Giordani, Sottosegretario Ministero per i Beni Culturali e il Turismo Andrea Marcucci, Presidente Commissione Cultura del Senato Antonio Marzano, Presidente del CNEL Diego Visconti, Presidente Fondazione Italiana Accenture pomeriggio IL PATRIMONIO CULTURALE TRA PUBBLICO PRIVATO: OPPORTUNITA' FINANZIARIE E DI INVESTIMENTO In collaborazione con ICS - Istituto per il Credito Sportivo Tra le disposizioni urgenti del decreto Valore Cultura si definisce la necessit di individuare entro il 31 ottobre 2013 forme di coinvolgimento dei privati nella valorizzazione e gestione dei beni culturali, recependo unesigenza di cui si ampiamente discusso negli ultimi anni. Lincontro dar un contributo a questo percorso presentando da un lato opportunit economico-finanziarie e progettuali che scaturiscono dagli accordi in corso tra ICS, Agenzia del Demanio e ADSI e dallaltro una vero e proprio strumento realizzato da ICS e Promo PA Fondazione, come supporto ed autoanalisi per la fattibilit finanziaria di un investimento su un bene culturale. TURISMO, SFIDA DECISIVA: LA SENTIMENT ANALISYS PER SERVIZI SEMPRE PIU' COMPETITIVI In collaborazione con Formez PA Lanalisi reputazionale ha lobiettivo di comprendere, attraverso lascolto dei social network, quale sia limmagine percepita dallutenza nei confronti delle citt italiane. La scelta di focalizzare lattenzione su questo comparto collegata alla crescente importanza del Web 2.0 tra gli utenti, che lo considerano oggi un mezzo imprescindibile per scambiare e ricercare informazioni. Da anni Formez PA partecipa alle azioni di sviluppo e rilancio del settore turismo... CAMMINANDO VERSO SUD...LA VIA FRANCIGENA: STATO DELL'ARTE E NUOVE PROSPETTIVE In collaborazione con Regione Toscana PA, operatori, associazioni di categoria, pellegrini, ciclisti, hospitalieri, imprese della filiera turistico culturale: a loro dedicato questo incontro sulla via Francigena che si pone lobiettivo da un lato di fare il punto sullo stato dellarte delle attivit realizzate e dallaltro di lanciare sul tappeto alla presenza del Consiglio dEuropa - proposte per lo sviluppo di questo asse, che pu ben costituirsi come un volano per leconomia e l'occupazione dei territori che attraversa e per il loro indotto. Il dibattito, fortemente voluto dalla RT si arricchir con la presentazione del sentiment relativo alla Francigena espresso nel 2013 dai blogger sui principali social network , affinch il confronto possa davvero essere attuale e tagliato sulle esigenze dei fruitori. FOCUS OCCUPAZIONE 1 - LA FORMAZIONE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE In collaborazione con DIAEE Universit la Sapienza Presentare percorsi formativi allavanguardia orientati a fornire gli strumenti professionali per affrontare in modo efficace il complesso tema della valorizzazione del nostro patrimonio culturale: questo lobiettivo di questa sessione di dibattito internazionale. L'ITALIA DELLE MERAVIGLIE. I NUOVI BOOKSHOP DEI MUSEI TRA ARTIGIANATO, MADE IN ITALY E TECNOLOGIE Incontro con gli Enti del Territorio Le eccellenze della nostra storia materiale e immateriale meritano eccellenze. Dalla Gioconda al David, dalla Bohme ai Promessi Sposi, dai prodotti di Gucci alle ceramiche di Montelupo, dai vetri veneziani alle terrecotte senesi, evidente la capacit tutta italiana di saper fare: una ricchezza complessiva di cultura e di bellezza diffusa che si traduce in un

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europei, passando il loro tempo facendo giri turistici, studiando e facendo acquisti prevalentemente di opere darte. Roma e i suoi dintorni erano le mte privilegiate. Le antichit classiche erano al centro dellinteresse dei viaggiatori, e le loro attenzioni non erano rivolte solo ai magnifici fasti della civilt romana, ma anche alle rovine delle antiche civilt preromane disseminate nel territorio laziale. Particolare interesse suscitavano anche le selve e le bellezze naturalistiche, ma anche il fascino delle donne italiche abitanti di quei borghi sperduti, che divennero ideali modelle dei pittori o muse ispiratrici per gli scrittori. Per questo luoghi come la taverna spagnola o il caff greco divennero punto dincontro per scambi desperienze, svolgendo un ruolo di primo piano nella multiforme vita artistica romana del periodo. Lo scopo della manifestazione quello di far conoscere i luoghi del complesso del San Michele a Ripa e gli usi e le abitudini di quei territori che tanto hanno affascinato i viaggiatori del Grand Tour. Venerdi 20 Settembre 2013 dalle ore 18.00 alle 23.00

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Arti, Sala delle conferenze Convegno: Monti Ernici e Monti Simbruini: il recupero delle antiche coltivazioni e la ricchezza della flora spontanea con la comunit del cibo Produttori di antichi legumi DEGUSTAZIONI ore 20.30 Chiesa Grande: spettacolo teatrale Forsemio fratello di e con la regia di F. Tiberi (Associazione culturale LApostrofo) Informazioni utili Telefono: 06.6723.4899 (giorni feriali 8,00 15,00) Web: http://www.pabaac.beniculturali.it/ Email: dg-pbaac.umc@beniculturali.it ***

senza perdere di vista il valore economico occupazionale che pu assumere ed assume sempre pi spesso per il territorio. 17 e 18 Ottobre 2013 - Lucca, Real Collegio 9.00-17.30 http://www.lubec.it/lubec-2013.html ***

Due serate a tema


Complesso monumentale San Michele a Ripa Grande, via di San Michele, 22 20 settembre 2013 e 27 settembre 2013 Orario: dalle ore 18.00 alle 23.00
La taverna Spagnola, nel complesso di San Michele a Ripa, stata crocevia di intellettuali, pittori, lettarati delle pi svariate nazionalita, che approdavano a Roma sulla scia del Grand Tour.

I musicisti della Provincia di Frosinone


Lunedi 16 settembre, alle ore 17,00 (ingresso libero), si terr ad Arpino, allinterno del Castello Ladislao, sede della Fondazione Mastroianni, la presentazione del libro I musicisti della Provincia di Frosinone, curato da Orietta Sartori e Saverio Franchi, edito dallIstituto di Bibliografia Musicale (IBIMUS) di Roma. Lopera si propone per la prima volta di offrire un adeguato profilo biografico ed artistico,

I viaggiatori del grand tour dalla Ciociaria per la Campagna Romana alla Taverna Spagnola
ore 18,00 - 20,00 Visite guidate nel Complesso monumentale del San Michele: inizio visite ogni 30 minuti, gruppi di 25 persone max e su prenotazione ore 18,30 Biblioteca delle Arti, Sala delle conferenze Convegno: Le vie del Cesanese con la Strada del Vino Cesanese del Piglio e di Affile e la condotta Slow Food Territori del Cesanese DEGUSTAZIONI ore 21,00 Cortile dei Ragazzi: spettacolo di Musica Popolare con la compagnia Herni Cantus (Associazione culturale Li compari de le cantine) Venerdi 27 Settembre 2013 dalle ore 18.00 alle 23.00

I Monti Ernici e i Monti Simbruini Recupero delle tradizioni


Tra il XVII e il XVIII secolo i giovani rampolli dellaristocrazie europea perfezionavano la loro formazione culturale viaggiando per mesi attraverso il continente. Durante il Tour i giovani imparavano a conoscere la politica, la cultura e larte dei vari paesi ore 18,00 - 19,30 Visite guidate nel Complesso monumentale del San Michele: inizio visite ogni 30 minuti, gruppi di 25 persone max e su prenotazione ore 18,30 Biblioteca delle

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Di grande suggestione la lettura, da parte di Maria Bomparola, Francesco Caruso e Pina Algieri, di alcune poesie dedicate alla Pace di autori famosi. La poetessa Anna Lauria dopo un intervento sulla pace e il contributo che pu dare la poesia in tal senso, ha declamato alcune sue liriche. Infine ha espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per la presenza dei tanti giovani che hanno onorato la giornata con seriet e partecipazione. San Marco Argentano (Cosenza), 24.09.2013 ***

quanto pi completo possibile, dei musicisti originari della provincia di Frosinone, dal Medioevo al XX secolo, che hanno avuto ruoli di primo piano nella storia musicale italiana. Vi segnaliamo che allinterno del volume trovano adeguata illustrazione bio-bibliografica in particolare anche cinque musicisti ferentinati tra cui don Giuseppe Morosini (1913-1944), preso in considerazione da Francesca Robicci e Antonella Tiburzi per le sue composizioni musicali. Gli altri quattro biografati di Ferentino sono figure del tutto inedite, o sin qui pochissimo conosciute, riportate alla luce e allattenzione degli studiosi grazie alle scrupolose ricerche condotte dal nostro coordinatore Riccardo Cataldi: - Giovanni Teutonico (seconda met sec. XV; alias Giovanni da Ferentino), fonditore di campane; - don Giuseppe Pisani (1760-ante nov. 1815?), cantore; - Domenico Pr (1817-post 1875), cantore e cantante dopera; - Arcangelo Rossi (1857-1907), cantante dopera, dalla critica considerato il miglior basso buffo italiano attivo tra la fine del XIX e il principio del XX secolo, vittima precoce di un tragico destino. Presenter il volume Marcello Carlino, dellUniversit La Sapienza di Roma, presidente del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone; interverr il presidente della Fondazione Mastroianni, Antonio Abbate, coordiner Orietta Sartori dellIstituto di Bibliografia Musicale, uno dei curatori dellopera. ***

Spazio creativo e territorio da salvaguardare


Presso il Palazzo delle Arti di Patern, il 28 Settembre alle ore 18:30, sar inaugurata la mostra Spazio creativo e territorio da salvaguardare. 110 artisti italiani e stranieri, attraverso la videoarte e la fotografia approfondiscono, in un unico archetipo, il tema dello spazio, inteso nella sua valenza creativa, territoriale, intima e sociale.

Nella straordinaria cornice della sala consiliare di palazzo Santa Chiara di San Marco Argentano (Cosenza) stata celebrata la Giornata Internazionale della Pace.

Alliniziativa, moderata dallo scrivente, hanno partecipato: Antonietta Converso, dirigente scolastico; Antonella Nudi, presidente dellassociazione Dalla terra al sapere e la poetessa Anna Lauria. Hanno dato, altres, significativi contributi Paolo Chiaselotti e Angiolino DAmbrosio con due interventi di spessore e alcuni ragazzi che hanno spiegato le opere realizzate per loccasione. Adriano Ritacco, presidente nazionale della Federazione Italiana dei Club e Centri Unesco e Virginia Mariotti, vicepresidente provinciale del CIF, assenti per impegni, hanno inviato due emozionanti messaggi.

Di seguito lelenco degli artisti: Abdul Ghafar Afridi, Anicio Clara Maria, Brancato Daniele, Biswas Sandeep, Cabras Raffaele, Caterini Marco, Cipollina Domenico, Cirillo Stefano, Condorelli Luca, Contoli Antonio, Coppola Aiello, Cuomo Carla, De Vita Arianna, Di Filippo Stefania, Di Franco Verdiana, Di Rocco Massimo, Di Stefano Giusanna, Jawob Fabien, Giannotta Sergio, Guerra Paola, Gulino Salvatore, Holmes Catherine, Cutrona Giancarlo, Lorefice Daniela, Lupu Ruxandra, Mazzei Gianni, Mezzatesta Janila, Mollo Samuele, Nan Dario, Nicolosi Danilo, Nuitta Caterina, Papa Filippo, Pastore Simone, Picciardi Ilaria, Pilati Maja, Privitera Francesca, Puglisi Irene, Puglisi Riccardo, Ragusa Roberta, Romagnoli Edoardo, Romagnoli Laura, Romoli Francesco, Romeo Alessandro, Romeo Lopez Maria Jos, Russo Sara, Saitta Clara, Scattolini Alessandro, Trovato Marcello, Silva Andrea. Abruzzese Gabriele, Cangelosi Marco, Carmisciano Angelo, Contino Marco, Copland Stephen, Costa Valentina, D'amico, Dalila Flavia, Houston Jessica, Java Raj, Le Meillor Sophie, Magrin Alberto, Maes Fred, Mazzoleni Libera, Meirinhos Joo, Migliano Laura, Noto Marco, Patanaj Gerdi, Rebagliati Gabriele, Sebastiao Celestino Sousa, Rubio Sergi, Sgarra Gregorio, Troiano Laura, Vedi Tu, Violi Amalia Teresa, Zaldivar Juan Carlos, Fang Zongliand. Il giorno dell'inaugurazione saranno presenti il Sindaco di Patern, Prof. Mauro Mangano; i curatori dell'evento, Dott.ssa Daniela Aquilia e prof. Giuseppina Radice l'Ideatore del progetto, Rosario Di Benedetto, gli artisti in mostra; l'Associazione Vivisimeto, che intratterr il pubblico con spettacoli teatrali, musicali e degustazione di cibo biologico fino alle ore 22:00. L'evento,organizzato dall'Associazione Ideattiva, in collaborazione con il Comune di Patern, sar aperto al pubblico, gratuitamente, dal 28 di Settembre al 20 di Ottobre 2013, presso il Palazzo delle Arti, via Gancia n.1, Patern, (Ct). Per maggiori dettagli possibile consultare il sito: www.associazioneideattiva.it ***

segue da pag. 3

DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

Il Responsabile del Procedimento Arch. Mauro Ceci