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Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti - Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dalle persone senza

dimora

VISTO CHE ROBA


L’inchiesta 1 marzo Red Rose, una nuova torna il
del mese giornata senza stranieri palestra popolare Festival Naufragi
pag. 4 - 7 pag. 8 pag. 9 pag. 12

NON SAPERE COSA FARSI Difficile capire cosa stia succedendo in stra- I morti di questi mesi erano frequentatori dei Crediamo che questo possa essere un campa-
da a Bologna, se le persone tossicodipendenti bagni pubblici, come molti senza dimora. Il nello d’allarme per metterci in guardia dalle
A Bologna si torna a parlare di overdose. Il 9 stiano correndo rischi maggiori rispetto al so- quadro sembra essere questo: la tossicodi- conseguenze possibili delle restrizioni all’ac-
dicembre, il 31 gennaio e ancora pochi giorni lito e quale sia stata la vera causa di quelle pendenza può essere ancora causa di mor- cesso ai servizi sociali.
fa, tre persone morte in seguito all’assunzio- morti. Dalle interviste all’interno del giornale te soprattutto per le persone più deboli, un
ne di eroina nel giro di tre mesi. è evidente che operatori socio-sanitari, forze evento straordinario (ma non troppo) come Per dirla tutta, non bisogna essere residenti
dell’ordine e consumatori hanno opinioni di- l’immissione sul mercato di droghe più forti o a Bologna per comprare in questa città una
Nello stesso periodo le richieste di intervento verse su questa “emergenza”. meno note può mietere vittime. dose tagliata col veleno. Invece, è necessa-
del 118 sono state oltre la media e la squa- rio esserlo per poter parlare con un assisten-
dra mobile ha sequestrato 7 chili di “eroina Proviamo a incrociare il dato di questi ultimi Quali considerazioni ci suggeriscono questi te sociale che può farti avere un posto dove
bianca”, cioè più pura di quella che si trova di mesi con quelli emessi dall’Osservatorio epi- fatti? Se tra i tossicodipendenti sono in au- dormire e magari un’occupazione, o almeno
solito sul mercato. Infine, lo stato di allerta demiologico metropolitano dipendenze pato- mento quelli che hanno anche altri problemi qualche informazione utile a evitare di ritro-
lanciato dal Dipartimento antidroga, che parla logiche dell’Ausl a novembre del 2009. In quel di inclusione sociale (migranti, senza dimora), varsi cadavere in un bagno pubblico.
di un’eroina con alta percentuale di principio caso si parlava di calo dei decessi per over- se una nuova sostanza riesce a fare morti, si
attivo (oltre il 70%), e le voci sull’eroina ta- dose ma di aumento del numero di stranieri può dedurre che qualcosa non funzioni nella di Leonardo Tancredi
gliata con l’antrace che si aggira come uno e senza dimora che si rivolgono ai Ser.T per prevenzione e nel sistema di accoglienza in leonardotancredi@gmail.com
spettro per l’Europa. problemi di dipendenza da droghe. città.

PRODURRE QUESTO GIORNALE COSTA 0,75 EURO • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE
QUALSIASI RICHIESTA AL DI LA’ DELL’OFFERTA LIBERA NON E’ AUTORIZZATA

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AI LETTORI di avere firme prestigiose). È ovvio che
ci auguriamo di vendere anche qualche SOMMARIO
Grande
copia grazie a questi cambiamenti, ma ci

piazza È molto probabile che questo che avete


piacerebbe molto che questo sforzo an- - Editoriale, pag 1
dasse nella direzione di una maggiore dif-
tra le mani sia l’ultimo numero in bianco e
Giornale di strada di Bologna nero di Piazza Grande.
fusione dei temi, dei contenuti che sono - Ai lettori, pag 2
fondato dalle persone senza dimora da sempre al centro del nostro lavoro.

Usiamo i tempi dell’incertezza solo per - Accade davvero, pag 3


L’impegno che metteremo nel raccontare
“Tendere un giornale è meglio scaramanzia, in realtà la nuova edizione
che tendere una mano” del giornale è un cantiere già ben avviato
alla città i suoi lati più oscuri, sarà accom-
- L’inchiesta del mese, pag 4, 5, 6, 7
pagnato da un lavoro ancora più diffici-
e i primi giorni di primavera ne “dovrebbe-
le, quello del coinvolgimento nel lavoro di
ro” accompagnare l’uscita. - Diritti e cittadinanza, pag 8, 9
*** scrittura e di distribuzione del giornale
delle persone che oggi conoscono varie
Proprietà Solo un po’ di colore in più? - La cultura è nelle strade, pag 10, 11
forme di marginalità sociale.
Associazione Amici
di Piazza Grande Onlus No, sarà un’edizione diversa, un progetto
Piazza Grande cambia pelle, ma non la - Giornalismo d’asfalto, pag 12
grafico nuovo, pensato per rendere il gior-
Direttore Responsabile nale più leggibile, più gradevole alla vista.
sua natura, la sua ragione d’essere
Bruno Pizzica - La pagine dell’associazione, pag 13
Saranno nuove alcune rubriche, sarà più
La redazione
Direttore Editoriale ricco il gruppo dei collaboratori (non fac-
- On the road. pag 14, 15
Leonardo Tancredi ciamo ancora nomi, ma saremo onorati

Caporedattore
Jacopo Fiorentino

***

Redazione
Via Corazza 7/8 40128 Bologna
Tel. 051 4222046
Fax 051 4216961

***

www.piazzagrande.it

redazione@piazzagrande.it

***

Distribuzione
Redazione Piazza Grande

***

Grafica
Jacopo Fiorentino

***

Immagini
La foto in prima pagina
è di Malì Erotico

***
In Redazione
Giuseppe Mele, Ilaria Giupponi,
Erika Casali, Eva Brugnettini,
Simone Jacca, Chiara Gregoris
Giulio Centamore, Salvatore Pio

***

Hanno collaborato a questo numero


Gianni De Vincentis, Vincenzo Conte,
Mauro Picciaiola

***

Bologna
01.03.2010
Anno XVII - Numero 162
16 pagine
1 marzo in Piazza Maggiore. Foto di Chiara Gregoris

Tipografia Nuova Cesat Firenze

Registrato presso il Tribunale


di Bologna il 15/09/1995 n°6474 Abbonati a Piazza Grande
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2 piazza grande • n°162 • 03.10


Accade
d@vvero
Dal nostro sito, una rubrica che parla di casa, nuove povertà, diritti, immigrazione. A Bologna e non solo

06.02.10 Web Tv. aperto un fascicolo per tentato tre milioni di euro. Sono i progetti
Clochard espulso e “pericolo- omicidio a carico di ignoti. Il clo- 24.02.10 previsti nell’ambito dei programmi
so” Altra iniziativa molto interessan- chard di origine colombiana, se- A.A.A. cercasi modello: la Cina di «interventi per la infrastruttu-
te e curata sempre da Salvatore condo i primi accertamenti, sareb- impazzisce per un clochard razione sociale sociosanitaria ter-
Foglio di via del questore per Sparavigna, è la mostra, inaugu- be Alfredo Mora, di 65 anni. ritoriale» della Regione Puglia che
Marco Farfallucci, il clochard di rata pochi giorni fa sempre a Torre Il web ha perso la testa per un ha, in pratica, approvato i piani
55 anni accampato in piazza San Annunziata e dal titolo “Se la mia L’uomo è ricoverato in prognosi uomo alto, cinese con movenze da presentati dal Comune di Foggia e
Francesco a Bologna al quale i vi- strada fosse stata un’altra?”, al- riservata al Policlinico di Milano modello, perfetto per camminare che prevedono la ristrutturazione
gili urbani, nell’ottobre 2008, gli lestita all’interno della Chiesa del dopo il colpo alla testa subito pro- sulla passerella; peccato che l’uo- di tre edifici.
rifilarono una multa da 742 euro: Carmine in corso Vittorio Emanue- babilmente da un tubo di ferro. mo in questione sia un clochard
la questura lo ha deciso sulla base le III, visitabile tutti i giorni fino Secondo le ipotesi investigative ribattezzato “Brother Sharp”, di- In particolare il progetto prevede
di alcune relazioni degli agenti del al 7 marzo. Un progetto video-fo- il clochard sarebbe stato colpito ventato da giorni una vera star del la ristrutturazione della ex palestra
commissariato di via del pratello. tografico che ritrae il mondo degli di sorpresa, forse addirittura nel mondo di internet con tanto di pa- della Gil, destinata ad ospitare un
homeless partenopei. Un’iniziati- sonno dato che non ci sono segni gina dei fan su Facebook. centro di ascolto per le donne e un
Farfallucci è ritenuto”persona pe- va che lascia riflettere, nella quale di lotta, e poi lasciato agonizzan- centro antiviolenza; i locali della
ricolosa per la sicurezza pubblica, personaggi di successo come can- te a terra. Il senzatetto, un uomo @@@ vecchia sede della circoscrizione
non ha validi motivi per rimanere, tautori, campioni dello sport, im- incensurato conosciuto in zona e del Carmine Vecchio, dove nasce-
vivendo di fatto in strada in spre- prenditori di fama internazionale e definito come un tipo tranquillo, è 03.03.10 rà un centro diurno per i minori e
gio a qualsivoglia regola di civile scienziati, vestono i panni dei sen- stato trovato, poco dopo le 4 del Il Solista ha finalmente una l’ex carcere di Sant’Eligio, destina-
convivenza”. za tetto. 12 volti noti in differenti mattino di martedì, da un addetto data d’uscita per il mercato to ad ospitare un centro di acco-
pose e location, 12 quante sono le alla pulizia delle strade dell’Amsa. italiano: il 23 luglio glienza per i senza fissa dimora.
La legge dice che deve tornare a storie reali di senza fissa dimora
Monsummano Terme, sua ultima raccontate per immagini. Il suo corpo era ancora mezzo Un film letteralmente buttato nella «Ci teniamo molto - ha commen-
residenza, e che non potrà tornare dentro e mezzo fuori la cabina te- spazzatura. Ufficializzato al cine- tato il sindaco di Foggia Giovan-
a Bologna per tre anni. Ieri matti- Per citarne alcuni: il cantante Pep- lefonica in cui viveva. Era vestito ma per novembre del 2008, Il So- ni Mongelli - alla realizzazione di
na s’è accampato con le sue cose pino Di Capri si sfama di fuoco di tutto punto e aveva i documenti lista è stato inizialmente fatto slit- questi progetti, ed in particolar
sotto il portico della chiesa di Sant’ mentre il nuotatore Massimiliano e gli effetti personali ancora ad- tare al 13 marzo del 2009, per non modo al centro antiviolenza, an-
Isaia. “io pericoloso? Forse perchè Rosolino si accontenta di un tap- dosso. Particolari che, al momen- dar fastidio alla corsa agli Oscar di che perchè possono rappresentare
parlo troppo. In ogni caso non ho peto. Il giornalista Mimmo Liguoro to, farebbero escludere la lite tra Revolutionary Road e de Il Curioso un importante punto di riferimen-
pagato la multa di allora e non me protegge i suoi poveri beni in un barboni o l’aggressione a scopo caso di Benjamin Button. Dal 13 to per la comunità».
ne andrò da qui, non saprei dove borsone rosso, gli attori Renato di rapina. I carabinieri stanno in- marzo si è poi passati al 24 aprile,
andare”. Dopo quella multa ci fu Carpentieri e Patrizio Rispo sfo- dagando a tutto campo, partendo quando il film, costato la bellezza L’obiettivo del programma di inve-
una manifestazione di solidarietà gano il loro dolore nei libri e nelle proprio dai filmati delle telecame- di 60 milioni di dollari, è uscito in stimento è proprio quello di rea-
in piazza San Francesco. C’era an- arance, Silvana Fucito imprendi- re della zona. 2,024 cinema americani. lizzazione di strutture finalizzate a
che la vicesindaco Scaramuzzino. trice antiracket, spinge il suo car- potenziare e qualificare il sistema
“Lo rifarei se avessi un incarico rozzino, mentre il cantautore Enzo Uscito con le ossa rotte dal box di offerta dei servizi nel territorio
istituzionale a Bologna. Non cre- Gragnaniello riposa avvolto da re- @@@ office casalingo, con 31 milioni di del comune di Foggia, prevenendo
do che spostandolo, si risolva un sti di coperte… dollari incassati, il film, diretto da e contrastando il fenomeno della
problema che riguarda il disagio 23.02.10 Joe Wright, regista di Espiazione e violenza e implementando il pro-
sociale e psicologico” @@@ San Paolo del Brasile, capitale Orgoglio e Pregiudizio, e con Ja- cesso di comunicazione per aiuta-
dei clochard mie Foxx e Robert Downey Jr. pro- re le parti in conflitto a riorganiz-
@@@ 10.02.10 tagonisti, ha ora finalmente una zare il proprio sistema familiare.
In fin di vita il clochard aggre- A San Paolo, negli ultimi 10, il data d’uscita per il mercato italia-
08.02.10 dito a Milanoda numero dei senza fissa dimora é no. Quando lo vedremo al cinema? Le tre strutture, abbandonate da
A Torre Annunziata nasce una cresciuto del cinquanta per cento, In piena estate, ovvero il 23 luglio diversi anni, saranno rimesse a
web tv degli homeless E’ stato un uomo solo ad aggredi- ossia di quattromila unitá. prossimo. Al centro della trama nuovo grazie ai tre milioni di euro
re il clochard rimasto gravemente la storia vera di Nathaniel Ayers, messi a disposizione della Regio-
Un comune in fermento quello di ferito, nelle prime ore di martedì, Lo attesta una ricerca del Comu- prodigio musicale che, dopo es- ne Puglia e che, secondo quanto
Torre Annunziata. I giorni scorsi la mentre ancora dormiva in una ca- ne, secondo cui nella megalopoli ser stato dichiarato schizofrenico, annunciato dagli uffici comunali,
cittadina campana si è impegna- bina telefonica a Milano. Il parti- vivono circa 13mila clochard (era- finì a vivere fra gli homeless e a dovrebbero giungere non più tardi
ta a porre le basi per un progetto colare si è scoperto grazie ad un no quasi novemila nel 2000), a suonare per le strade di Los An- di due mesi quando sarà possibile
ambizioso dedicato ai clochard e filmato in mano ai carabinieri che fronte di soli settemila posti letto geles… avviare i lavori che dovrebbero es-
agli operatori sociali, volto a crea- seguono le indagini. “Il fatto che negli ostelli. Tra le cause del fe- sere terminati entro l’estate.
re un polo online e non solo dedi- apparentemente sia stato un uni- nomeno, aumento del consumo
cato a storie, esperienze di vita e co soggetto a compiere il ferimen- di alcol e droga, disoccupazione @@@ Un progetto interessante soprat-
a programmi di recupero. to sgombra il campo da un possi- e deficienze delle politiche socia- tutto per la ex palestra Gil, che
bile raid di teppisti”, fanno sapere i li. Per Camila Giorgetti, sociolo- si trova tra viale Mazzini e via Pe-
L’artista multimediale Salvatore militari della Compagnia Duomo. ga dell’Osservatorio europeo dei 04.03.10 stalozzi, di proprietà della Regio-
Sparavigna, promuove il proget- senza tetto, la causa principale va Foggia. Nell’ex penitenziario la ne che la concederà al comune di
to di una Web Tv al servizio dei Gli investigatori dell’Arma, per ricercata nell’inadeguatezza dei casa dei clochard Foggia per trent’anni, per realizza-
senza fissa dimora e degli ope- cercare di identificare lo scono- programmi sociali. re il centro di ascolto per le donne
ratori sociali che lavorano con gli sciuto confusamente inquadrato Un centro di ascolto per le don- e il centro antiviolenza.
homeless. Un progetto editoriale, nei fotogrammi, fanno appello a Il fenomeno s’é aggravato dopo la ne, un centro diurno per i minori
curato dall’associazione Part-Net, una coppia di ragazzi che poco pri- chiusura di un grande ostello nel e uno per accogliere i senza fissa a cura di Jacopo Fiorentino
che mira a mettere in rete cono- ma dell’aggressione sono passati centro cittá, che contava mille po- dimora. Sono alcuni dei progetti jacopofiorentino@gmail.com
scenze, storie, esperienze di vita a pochi metri dalla cabina di piaz- sti letto. che saranno realizzati all’interno
e progetti di recupero grazie an- zale Cantore e dallo sconosciuto di tre strutture di Foggia, abban-
che all’ausilio di alcuni senza fissa aggressore. donate da diverso tempo, e che
dimora che daranno il loro contri- @@@ saranno ristrutturare grazie ad un
buto alle attività redazionali della La Procura di Milano, intanto, ha finanziamento regionale di oltre

piazza grande • n°162 • 03.10 3


L’inchiesta del mese

Arsenico, DARKENE, MINIAS

ESSERE TOSSICO A BOLOGNA


Negli ultimi tre mesi a Bologna è di-
ventato più facile morire con un ago
appeso al braccio. Da dicembre a oggi
tre ragazzi morti di overdose nei bagni
pubblici, più un caso sospetto. L’ulti-
mo decesso è di pochi giorni fa. Dal
Ministero degli Interni è partita una
circolare verso i comuni che avvisava
le strutture sanitarie e di accoglienza
della presenza sul mercato di “eroina
bianca”, una sostanza pura non taglia-
ta, quindi più pericolosa per i consu-
matori abituati a quella. Un’altra nota
riferisce di eroina tagliata con l’antra-
ce.

Nicola (nome di fantasia) è stato tos-


sico per tanti anni a Bologna, adesso
ha un piede e mezzo fuori, ma è molto
ben informato su quello che succede in
strada.

Gli abbiamo chiesto di spiegarci come


stanno le cose dal suo punto di vista,
per capire se la versione ufficiale com-
bacia con quella di chi ha a che fare
con le sostanze ogni giorno.

Questa storia dell’eroina bianca regge


secondo te?
Secondo me c’è un po’ di roba chimica den-
tro, perché la bianca è polverosa come una
farina, come la cocaina quand’è precisa.
La cosa è che ti prende nel cervello subito, 5 grammi, ma la prende già tagliata, chi ga, devi arrivare in piazza Maggiore, vieni sono cose che quando ci stai dentro non ci
quando te la tiri, certi flash, e può darsi ha il mercato grande ha parecchi clienti, la da me, per dire e ti prendi una pompa e esci più. Il fumo è più facile, tutti ce l’han-
che quando ti fai le pere… tac e te ne puoi taglia. un’acqua. Ho cambiato 20 pompe e me le no, c’è chi prende 40-50 chili, poi senti che
andare. Questa che c’è mo si vede che c’è vendo, mi metto insieme i soldi e mi vado ogni tanto li arrestano, fanno così, un po’
della chimica, ti viene da vomitare.. . Ma uno dove lo prende l’arsenico? a fare la pera. dentro un po’ fuori, è gente che fa quella
L’antrace? Sono cose che si dicono, come Perché secondo te il veleno dei topi che vita là oramai. Io non lo farei mai, in ga-
quando dicono che il fumo è tagliato con la cos’è? Tu devi andare a vedere dove sta. Che cosa si può trovare in piazza Ver- lera non ci voglio tornare neanche per un
paraffina. Un chilo di olio di paraffina co- Se vado alla farmacia agricola e chiedo il fi- di? giorno.
sta 50-60 euro, quindi si usano altre cose, tofarmaco mi mandano via, lo devi andare C’è tutto. Se tu vuoi la roba chimica ci sono
lucido da scarpe, tè andato a male, altre a prendere nel veleno per i topi, in quello gli studenti, perché viaggiano, sono tut- Hai saputo della circolare del ministero
schifezze e con la roba è lo stesso. Puoi per le piante. L’importante è che sia vele- ti ragazzi di 20 anni, vanno a Barcellona, che metteva in guardia dalla presenza
usare l’amannita, la boldina che sono quel- no. Poi lo frulli, ma devi essere bravo, devi vanno in Olanda e tornano carichi. Sono di eroina pura sul mercato?
le pasticche per andare al gabinetto, ma sapere le dosi. circoli ristretti tra loro. A piazza Verdi c’è Non dico che non è vero che gira questa
l’antrace non è una cosa che arriva in mano rimasto soltanto il nome, come teatro non eroina di qualità, però, per come la vedo io,
ai tossici o a qualche spacciatore lercio di A te risulta che in questo periodo mi- c’è più niente. Mo è tutto nelle zone limi- finché arriva in piazza quell’eroina passa da
Bologna. Qualche volta si mette l’arsenico, nias e darkene si trovano facilmente? trofe, lì la polizia in piazza c’è sempre, ogni 50 mani. Può succedere che uno la prende
quando la roba è loffia, perché tu quando Ce ne sono un paio (di medici) vicino a piaz- tanto butta la rete ne becca due o tre e se così da un tipo grosso, ne prende 10-20
ti fai le pere ti avveleni il sangue. Anche il za Verdi, uno è pure in pensione. Vai con 5 ne va. grammi non la riconosce e la vende così,
darkene, il minias si usano prima di far- euro, ti fanno quello che vuoi, ricette, cer- ma sono casi eccezionali, è più facile che
si una pera, sono sedativi, gocce, come la tificati. A volte hanno fatto ricette pure per Quindi la chimica è degli studenti. E il uno crepa perché è tagliata male.
novalgina. Te lo puoi bere o te lo spari in la tabella C, quei medicinali che non ti pos- resto?
vena. Tu vuoi sentire la botta? Qualunque sono dare, tipo le Plegine, gli stupefacenti. Sono tutti tunisini e qualche italiano, per- Il fatto che non ci sia un’organizzazio-
cosa te la devi buttare nel sangue. In 2 se- Devi avere doppia ricetta, un documento ché poi li fanno arrestare. Gli italiani fanno ne che controlla lo spaccio può favori-
condi senti la botta, se te lo bevi ci vogliono e questo medico invece te le da’, tanto il arrestare i tunisini, i tunisini gli italiani. Il re situazioni come questa? Trafficanti
10 minuti. Molti se lo fanno in vena e non si farmacista è a posto, basta che lo paghi. mercato lo gestiscono loro, qualche italiano di grosso calibro, come dici tu, la ta-
rendono conto e ci rimangono, se le metti Prima i farmacisti ti allentavano gli sciroppi e tanti tunisini, marocchini, nord-africani. glierebbero sicuramente no?
insieme tutti e due, il darkene o il minias e ecc. poi da quando è successo quello scan- Io ti dico, ho fatto il tossico per tanti anni,
poi la pera, è possibile che ci resti. dalo dei medicinali dopanti… pure il volta- Ma c’è un’organizzazione o sono tutti a Bologna sono tutti miserabili gli spaccia-
Chi prende il metadone è più fortunato, ren insieme a altre cose hanno un effetto spacciatori autonomi? tori. Se poi ti vai a ficcare nei quartieri non
perché con il metadone ti devi fare di più dopante fortissimo, metti su massa musco- Il mercato è controllato. Per esempio, se lo so, ma quelli che girano in piazza sono il
per sentirlo. Lo compri a 30-40 euro. lare, se lo prendi quando stai bene. tu vai in via Fioravanti è pieno di nigeria- marciume della situazione, tossici compre-
ni, se vai al Pilastro c’è qualche italiano si, me compreso tempo fa. Non c’è orga-
Perché si usa prima il minias e poi Come funzionano i movimenti di spac- “peso” che tiene i rapporti con altri tuni- nizzazione non c’è niente, c’è un controllo
l’eroina? cio? sini. In piazza Verdi più che altro è gente di zone. Ripeto, in via Fioravanti non ti puoi
La roba tante volte non è buona. Io par- Da quando ci sono i telefoni non c’è più lo sbandata che prende 2 - 3 grammi di roba muovere, sai quanti ragazzi che vendevano
lo per me, io o mi faccio o non mi faccio spacciatore di piazza, il tipo che stava in dal merdone di turno e poi fa le bustine e il fumo o le pasticche li hanno menati? Se
proprio. C’è gente invece che con 10 euro, piazza e aspettava che veniva il tossico, ma le vende. ne sono dovuti andare. I nigeriani vendono
per stare un po’ bastonato, si fa prima il hai il numero di telefono, chiami e ci ve- tutto loro là.
minias e poi si fa la roba. C’è anche chi lo fa diamo tra venti minuti. Gli orari sono dalla Non c’è nessuna mafia?
insieme, squagliano la roba e quando si è mattina alle 11 alla sera fino alle 7 o alle In piazza Verdi sicuramente no, forse nei Insomma, le cose sono cambiate, non
raffreddata ci mettono 20 gocce di minias e 8. Mette insieme 4-5 buste e poi ci vedia- quartieri, ma nei quartieri io non ci vado. si va in piazza Verdi a aspettare lo
poi restano così, con la pompa nel braccio. mo là, San Leonardo, via dell’Unione, via Gli albanesi più che altro hanno l’erba ma spacciatore?
La gente muore non per la roba, per le cose Acri, il Guasto, via Belle Arti, quelle vie che sono sempre sbandatelli, niente di più. Se No, hai il telefono e se non ce l’hai te lo
che si prende insieme. Morire per la roba a sembrano imboscate ma ti guardano tutti c’è qualcuno che tiene le fila non sta in fai prestare. Hai sempre il numero dello
Bologna capita proprio… sono cose eccezio- dalle finestre, poi vai alla farmacia, prendi piazza Verdi. spacciatore in tasca, anzi ti chiamano loro…
nali. Mi sono fatto per 20 anni… a questa le pompe e hai fatto tutto. “questo è il mio nuovo numero…” loro ce
roba killer non ci credo… Ci sarà qualcuno che la vende anche l’hanno il tuo numero e ti chiamano per av-
E i distributori automatici di cambio a loro… visarti quando cambiano numero. “Mi rac-
Come si taglia l’eroina? siringhe? E qua voliamo alti però… meglio non co- comando, non andare da un altro, vieni da
Chi è “imbazzato” prende i fitofarmaci per Prima c’erano, adesso non ci sono più, noscerla sta gente perché poi se sbagli… me, roba spacca culo” e fanno così, tutto
tagliare la roba. Tu per tagliare devi pren- adesso c’è l’unità di strada che fa il cambio su certe cose non ti devi proprio mettere in col telefono.
dere almeno uno-due etti. Un etto è una siringhe. C’è gente che ne cambia decine, mezzo. Al Bologna 2 (a Calderara di Reno,
palla da tennis, la metti nel frullatore e se poi le vende. Tu in stazione devi farti di ndr) per esempio… non so come fanno a di Leonardo Tancredi
sei bravo e sai le dosi, metti fitofarmaci o sera? Ti devi sbattere per trovare la sirin- non accorgersene. Io non ci voglio arrivare, leonardotancredi@gmail.com
arsenico in polvere. Lo spacciatore prende

4 piazza grande • n°162 • 03.10


L’inchiesta del mese - Di chi si tratta

L’INTERVISTA La TESTIMONIANZA

IL TRAFFICO MILLE MODI DI FARSI


DI BOLOGNA Fumare canne a 10 anni, tirare cocaina a 11,
farsi di eroina a 16. Storia di un ragazzo di
cise, e del tutto personali, su cosa un genitore
dovrebbe fare con un figlio tossicodipendente
provincia, di quella Rimini che è anche oggi il (“Dialogare, tenerlo occupato con sport o atti-
luna park dell’obbligo, dove divertirsi è inevi- vità, soprattutto parlare, almeno all’inizio. Se
dei distinguo, per quanto concerne la tabile. si droga da molto l’unica è la comunità o il Tso
Sono aumentati in modo notevole cocaina e l’eroina del tipo brown sugar [Trattamento sanitario obbligatorio, Ndr]”).
a Bologna gli interventi del 118 per i principali soggetti sono uomini di etnia Ma perché ridurre il consumo di droghe a Saperlo non serve. Basta vedere il suo excur-
droga. Secondo i dati dell’Osserva- albanese, kosovara, che poi, a loro volta, un elenco di sostanze? Cocaina ed eroina si sus: 6 cliniche di disintossicazione, una specie
torio sulle dipendenze di Bologna si hanno i loro referenti in Belgio, nei Paesi possono fumare, tirare, fare in vena entram- di comunità (Narconon, legata a Scientology,
parla di 128 chiamate solo nel mese Bassi e in Spagna nonché direttamente be. Mixare tra loro, con alcol o psicofarmaci. da cui è scappato dopo 24 giorni di esercizi
di dicembre, più del triplo dello stan- in Albania . Questo racconta C. fumando un blocchetto di mentali senza farmaci né metadone, a fissare
dard. A questo si aggiungono i 3 Per quanto riguarda invece lo “spaccio eroina giallastra su un foglio di alluminio. Pare oggetti e fare saune) e anni di SerT (Servizi
morti per overdose. al minuto” la piazza è prevalentemente sia vero lo stereotipo sull’eroina: “Quando sei per le tossicodipendenze). Ha una parola per
Il mercato della droga è in continua in mano ai nordafricani, in particolare ai fatto non ti turba più niente, tuo padre potreb- tutti. Le cliniche che in un mesetto ti ripulisco-
evoluzione. E ovviamente lo è anche tunisini, per ciò che concerne l’eroina. be morirti di fronte e a te non interesserebbe. no il sangue “ma non la mente. Ricominciavo
la tossicodipendenza. Ma chi consu- Sulla chetamina, invece, è un monopolio Non senti la fame, il freddo, non hai nessun a drogarmi al massimo dopo due settimane”.
ma? Chi spaccia? Cosa si consuma? italiano. Spesso la partita arriva da ca- pensiero. Sei in pace”. Sugli effetti dei vari usi Il SerT dove si va quando non c’è l’eroina “così
Da dove viene? Quali sono le fasce nali esteri e poi, dopo essere passata da è semplice: “Fumarla è più veloce che tirarla, prendi il metadone che allevia il dolore. Lì non
d’età più colpite? E quali le zone più Bologna, viene mandata ad altre città. ma meno veloce che farla in vena. E in vena c’è nessuno che ti controlli. Ci si ritrova tutti e
coinvolte? Quindi Bologna diventa un punto nevral- ti dà un flash piacevole poi una botta che ti c’è sempre qualcuno fuori che spaccia”. Pensa
Abbiamo intervistato il Primo Di- gico per il traffico che in questo settore cuoce per un po’”. L’astinenza dà un dolore fi- che l’unico modo di uscire dalla dipendenza sia
rigente della Polizia di Stato Dot- si dimostra abbastanza strutturato e ben sico mostruoso: “Ti fanno male le gambe, la la comunità, sul perché non ci sia mai entra-
tor Fabio Bernardi, Dirigente della gestito, soprattutto da giovani spesso schiena, tirano tutti i muscoli, continui a sba- to dice: “Avevo paura di perdere i miei amici.
Squadra Mobile della Questura di estranei ai circuiti criminali tradizionali. digliare, non riesci a stare in piedi e però non Adesso non ho nessuno”, problema risolto.
Bologna. puoi star fermo, non riesci a mangiare, ad an- Avere abbastanza lucidità per fare un quadro
Negli ultimi mesi alcuni addetti ai dare in bagno. E non ti dà tregua. Non ci sono di se stesso, ma non abbastanza motivazione
Dottor Bernardi, ci potrebbe illustra- lavori hanno parlato di una partita pause, stai male per 8/9 giorni di seguito, ti da togliersi dal “piacere morboso” di drogarsi,
re il quadro generale sul traffico di “velenosa” che circolerebbe in città sembra di diventar matto”. Si va in astinenza perché l’eroina dà un piacere che non si di-
droga in città? In questo senso, stia- e che avrebbe provocato i 3 morti e dopo 20 ore. mentica: “Non esiste un tempo massimo dopo
mo attraversando un momento posi- le numerose chiamate al 118. Cosa il quale sei a posto, non ci pensi più. Il pensie-
tivo o negativo? ci può dire a riguardo? E la cocaina, tirata, fumata o in vena? La pro- ro rimane lì tutta la vita”. E così nel frattem-
Non si può dire se è positivo o negati- Il discorso dell’eroina velenosa non ha porzione degli effetti è una scaletta: “Una riga po ne fuma 5/6 grammi al giorno, usa un po’
vo. Al di là dei risultati conseguiti dalla nessun senso. Fa parte di quelle leggende è 10, fumata 100, in vena 1.000”. “Ti senti un di Minias, psicofarmaco che va sempre più di
squadra mobile, che sono sicuramente metropolitane sulle partite tagliate male. dio, non hai paura di niente”, e però c’è un ri- moda. C. lo iniettava, 2 o 3 boccette al dì. “ba-
notevoli, con numerosi arresti negli ul- D’altronde sarebbe come pensare che un svolto subdolo: “Dopo un po’ che la fai in vena sta fare un giro di farmacie, che quelle private
timi mesi, guardando da un’ottica gene- commerciante aprisse un negozio sotto ti senti perseguitato, ti giri sempre a vedere le danno anche senza ricetta.”
rale il mercato di Bologna è grosso modo il mio ufficio e vendesse merce avariata. se non ti sta seguendo qualcuno, la polizia,
in linea con le altre città medio-grandi Secondo me non avrebbe un grosso suc- i carabinieri. La cocaina ti agita, ti fa sentire Il salto all’eroina è stato dopo un pesante lut-
italiane ed europee. Si discosta legger- cesso, non gli converrebbe tanto. in paranoia costante. Ho cominciato a vedere to in famiglia, ma sul perché sia iniziata così
mente dal trend nazionale per un con- In realtà si tratta di un tipo di droga as- i demoni, anche Whitney Houston li vedeva. presto la veloce “escalation” che lo ha portato
sumo più significativo di eroina rispetto, solutamente nuovo, l’eroina bianca, che Delle facce illuminate, che si muovevano, usci- ad avere 24 anni senza amici, tranne il compa-
per esempio, a Milano e ad altre piazze. si distingue per vari motivi dall’eroina vano dal computer”. Dice che una volta gli era gno delle medie con cui ha iniziato a drogarsi,
Su 10 arresti per spaccio di sostanze stu- brown, quella tipicamente diffusa. L’eroi- sembrato di sentire dei rumori dentro casa ed senza lavoro, senza aver voglia di prospettive,
pefacenti, 4-5 sono per eroina, mentre, na bianca è il frutto di un’ulteriore fase era uscito dalla sua camera con una pistola: “Il la risposta è la solita banale eterna “voglia di
a Milano, 8 sono di cocaina e 2 di eroina. della lavorazione dell’oppio e quindi è più cervello cede”. trasgressione, di fare lo sbruffone, avevo 12
C’è poi un discorso a parte per la cheta- pura e più forte, ha un principio attivo anni e uscivo con quelli di 16, volevo essere
mina, che è presente anche in maniera più alto. In Europa, fino a qualche anno C. sa scientificamente, di cosa parla: principi all’altezza”.
abbastanza significativa, soprattutto tra fa, era pressoché sconosciuta. attivi, psicofarmaci, benzodiazepine, effetti su di Eva Brugnettin
la popolazione giovane. psiche, corpo, famiglia, amicizie. Ha idee pre- brgntteva@gmail.com
Il suo traffico partiva dalla Birmania, dal-
Ci sono zone in città più o meno “col- la Thailandia e confluiva direttamente Vignetta di Max Manza
pite” rispetto ad altre? negli Stati Uniti. Negli ultimi anni questo
No, non ci sono zone particolarmente percorso ha subito una deviazione, rag-
coinvolte. È ovvio che il centro della città giungendo anche l’Europa, e una di que-
è attrazione per i cittadini che vogliono ste tappe è diventata Bologna. Questa
fare shopping, ma altresì per i consuma- eroina, ovviamente, diventa estrema-
tori di sostanze stupefacenti. Poi ci sono mente pericolosa per il consumatore non
anche situazioni periferiche che spesso si abituale, o comunque abituato all’eroina
verificano, ma quello è ovvio, è fisiologi- brown, sicuramente meno forte, in linea
co. Non c’è più una piazza, tutto è piazza. di massima.
Non ci sono zone che, da questo punto di
vista, si possono considerare più degra- Quali saranno i prossimi passi ope-
date di altre. Non ci sono quartieri come rativi e le azioni preventive?
Quarto Oggiaro a Milano, o Scampia a Bisognerà innanzitutto capire qualcosa
Napoli, che sono entrati nell’immagina- in più dei tre ragazzi morti. Quanti anni
rio collettivo. Spesso dipende dall’azio- avevano, da quanti anni avevano iniziato
ne repressiva e preventiva delle forze l’uso di eroina, la loro storia personale,
dell’ordine e dal controllo del territorio. se erano assuntori occasionali, o abitu-
Ma questo succede ovviamente in tutte dinari.
le città. Poi bisognerà fare un lavoro contem-
poraneamente preventivo e repressivo.
Chi c’è dietro il traffico e lo spaccio Quando a dicembre abbiamo sequestra-
di droga? to sette chili di eroina bianca abbiamo
Il mercato della droga, per quanto riguar- subito voluto diffondere la notizia circa
da il traffico di medio-alto livello, è total- la presenza di questa nuova sostanza at-
mente polverizzato, parcellizzato. Non ci traverso i quotidiani. Però solo quando
sono i classici dieci volti noti, ma c’è una avremo compreso bene il fenomeno po-
pluralità di soggetti attivi, che per questo tremo spiegarlo meglio e fare un lavoro
motivo sono più difficili da contrastare. serio di formazione e prevenzione.
Questo, ovviamente, succede perché il
mercato si è aperto molto, per via del- di Simone Jacca
la globalizzazione. Tuttavia volendo fare simonejacca@gmail.com

piazza grande • n°162 • 03.10 5


L’inchiesta del mese
INTERVISTA A R.PAVARIN dell’OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO PARLANO GLI OPERATORI DEL DROP IN

E COSA PROTEGGE LE NUOVE DROGHE


I TOSSICI? AL SERVIZIO DEL NULLA
Metà degli eroinomani residenti a Bo- i fattori protettivi risolvano il problema “Parlare di tossicodipendenti è come parla- non sono d’accordo: “Le droghe non sono

logna l’eroina preferisce fumarla, età delle tossicodipendenze: “Ci sono in- re di niente e di nessuno” ci dice Gian Maria nuove, lo è la maniera di consumarle”. In-

media 22,6 anni. 30 per quelli che se dividui refrattari che non reagiscono a Vallesi coordinatore del Drop In di Bologna. fatti ci raccontano che molti giovani, ma

la fanno in vena. E c’è un lieve aumen- nessun fattore”. E il salto da uso a uso A quanto pare non rientrano in nessuna non solo, fanno largo consumo di eccitanti

to delle persone residenti a Bologna che problematico e poi a dipendenza rima- collocazione sociale e urbana, reietti quasi e allucinogeni, come le anfetamine o l’ec-

cominciano a farne uso. Sono le ten- ne inspiegabile, per lo stesso Pavarin. peggio dei clandestini, quando poi sono en- stasy di cui poi cercano di minimizzare gli

denze che emergono dal Rapporto 2008 L’unica certezza è che non sono passag- trambe le cose la situazione diventa molto effetti con la chetamina che viene usata in

sulle dipendenze in area metropolitana, gi obbligati: “Fare uso di sostanze non complicata. Paolo, operatore del Drop In e veterinaria oppure, in zone di guerra, come

redatto dall’Osservatorio Epidemiologico implica passare all’uso problematico e Gian Maria, ci raccontano che a Bologna c’è anestetico per le amputazioni. “Lo sballo

Metropolitano Dipendenze Patologiche, una percentuale molto alta di tossicodipen- da chetamina viene anche definito come

responsabile Raimondo Pavarin, sociolo- un’esperienza vicina alla morte, nel sen-

go sanitario ed epidemiologo. so che la persona non si muove, l’effetto

Significa che sempre più giovani fuma- è quasi quello dello sdoppiamento”, ci dice

no eroina? Non necessariamente: “Una Gian Maria. Ci spiega che i giovani si al-

volta venivano al SerT [Servizi per le ternano nell’utilizzo delle sostanze, in una

tossicodipendenze] solo eroinomani di specie di doppio polo: quello della grande

30 o 40 anni che si facevano in vena, eccitazione e quello della grande depres-

forse adesso arrivano prima. È una cosa sione.

positiva”, risponde Pavarin.


E si scalda di fronte alle critiche al SerT: “Una volta c’era una sorta di base ideologi-

“Da quando è nato nel ’96 è crollato il ca nel consumo delle droghe, eri sostenuto

rischio di morte per Hiv e overdose nei da una componente culturale, politica e so-

tossicodipendenti. Per chi supera i 6 ciale mentre oggi non c’è niente. I ragazzi

mesi diminuiscono delinquenza e malat- di oggi devono confrontarsi con il nulla, che

tie. Sono persone con un livello sociale in un qualche modo cercano di riempire” ci

pessimo, salute compromessa, spesso spiega Gian Maria.

in situazioni di povertà ed emarginazio- I giovani oggi entrano in contatto con le

ne. Che con il SerT campino fino a 50/60 droghe e con l’alcol molto presto e soprat-

anni non sarà il non plus ultra ma è già tutto con una facilità estrema: la droga si

qualcosa”. trova ovunque e costa poco. “Questo crea

Una politica di riduzione del danno verso dei grossi problemi” racconta Paolo, “Ov-

quelli che comunque sono la minoran- viamente i prezzi calano perché ci si è resi

za: i tossicodipendenti sono una piccola conto che in questa maniera si riesce a rag-

percentuale rispetto a chi usa droghe giungere un pubblico più ampio. Così però

più o meno saltuariamente, e a chi non cala anche la qualità degli stupefacenti”.

le usa per niente. Pavarin da sociologo,


oltre che epidemiologo ed esperto di di- Ormai anche le droghe leggere come la
Foto di Malì Erotico marijuana e l’hashish sono tagliate e po-
pendenze, avvezzo a numeri e sondag-
gi, dice: “Io non sono un terapeuta, non tenziate con sostanze non controllate che

è mio compito analizzare i singoli tos- alla dipendenza. Ma usare sostanze co- denti di origine straniera che viene dalla possono dare grossi problemi fisici. Il Livel-

sicodipendenti”, spiega che “è rischioso munque fa male”. zona del Maghreb: “La tossicodipendenza lo 57 e l’associazione La Carovana di Bolo-

creare politiche che prendano soltanto La dipendenza resta “una malattia”, e dei clandestini è molto diversa da quella gna, si occupano di dare informazione sugli

la coda del problema. Si perde quella fa- così registrata nel DSM, Manuale dia- degli italiani perché cerca di contenere un effetti delle droghe e dell’abuso durante i

scia molto più ampia di persone che fan- gnostico e statistico dei disturbi menta- vuoto identitario che la legislazione italiana rave e una volta facevano anche il control-

no uso di sostanze senza essere dipen- li, insieme a schizofrenia, depressione e crea e non sa poi come colmare”. Ci spiega- lo delle sostanze, questo, oltre a dare una

denti. I morti di overdose sono pochi, demenza. Su quanto peso abbia la vo- no l’inutilità di un percorso di recupero fatto visione generale di quali fossero le droghe

creare piani per una fascia così ristretta lontà in questo quadro, Pavarin taglia con i clandestini che arrivati al termine non che giravano per strada, dava anche la pos-

non c’entra il problema”. corto e parla di malati come di “persone hanno nessuna possibilità di inserirsi in una sibilità di creare un contatto con i giovani

Pavarin vuole reindirizzare gli studi sul- che si escludono dalla società, e che per società che non li vuole e che nemmeno li e con i consumatori che si rivolgevano agli

le dipendenze verso altre prospettive: rientrarci devono essere mossi prima di riconosce. “Spesso preferiscono andare in operatori che, un po’ on the road, creavano

“Bisogna guardare la realtà in termi- tutto dalla volontà di guarire”. prigione perché almeno lì possono essere un minimo di coscienza di che cosa ci si

ni positivi” e studiare i “fattori protet- Un altro elemento interessante emerso identificati come carcerati e vengono segui- stesse “calando”.

tivi” della maggioranza. Così è nato lo dal Rapporto è che le femmine si dro- ti, hanno un posto dove dormire e cibo”. “Il controllo delle sostanze non è legale,

studio sul confronto tra uso di sostan- gano meno dei maschi. In realtà, spiega loro lo facevano in maniera autonoma e

ze tra i giovani delle parrocchie e tutti Pavarin “il consumo di sostanze fino ai Il Drop In è un servizio del Comune nato nel comprando dei prodotti reagenti, mentre

gli altri, “perché sono più i ragazzi che 15/16 anni è uguale per maschi e fem- 2006, è un luogo di accoglienza a bassa so- noi operatori del privato sociale non pos-

vanno in parrocchia di quelli che vanno mine, poi si distanziano”. Per quanto ri- glia di accesso, cioè si può accedere senza siamo prendere questo tipo di iniziativa”,

ai rave”. Sebbene anche chi frequenta guarda le dipendenze il rapporto si rife- avere un appuntamento. Ha un’unità mobi- dice Gian Maria, e ci racconta che, teorica-

le parrocchie subisca il fascino di mari- risce a persone un po’ più in su con gli le che si ferma nei punti cardine della città, mente, esiste un sistema di allerta rapida a

juana e affini, passa all’uso attraverso anni, donne quarantenni per cui i fattori come piazza Verdi e la zona della stazione livello nazionale che, con una serie di ana-

scelte “ponderate”. Questa la differenza sociali e culturali di una ventina d’anni centrale, i tossicodipendenti si avvicinano lisi fatte dalle forze dell’ordine, ti dice che

tra i due gruppi, determinante nel pas- fa avevano un peso diverso. “Oggi la per cambiare le siringhe, per avere preser- cosa sta girando per strada e quali possono

saggio da consumo ad abuso. Tardare parità dei sessi ha portato le femmine vativi e anche informazioni sui percorsi con essere i rischi, definendoli con diversi gradi

il momento in cui un ragazzo viene in a uguagliare i maschi nei fattori peggio- il metadone e nelle comunità. di pericolo.

contatto per la prima volta con la droga, ri. Bevono, fumano e si drogano come i
e far passare più tempo possibile dalla maschi. Alla fine le curve si uniranno”. A Bologna, nel panorama della tossicodi- di Erika Casali

prima all’eventuale seconda sostanza pendenza, si parla di nuove droghe e di erikacasali@gmail.com

può prevenire comportamenti pericolo- di Eva Brugnettin nuovi consumi, gli operatori dell’unità mo-

si, secondo Pavarin. Ma non è detto che brgntteva@gmail.com bile e del centro di accoglienza del Drop In

6 piazza grande • n°162 • 03.10


L’inchiesta del mese

Cosa succede in europa A 4 anni dall’approvazione dell ultima legge

TOSSICODIPENDenza: LEGGE GIOVANARDI:


L’ESEMPIO DI QUANDO LA POLITICA
OLANDA e SVIZZERA FA FLOP

Se l’Italia sembra brancolare nel buio per della cannabis (venduta nei “coffeeshop” Sono passati quattro anni dalla legge Sulla home page del sito troviamo la cam-
quanto riguarda le politiche antidroga, dietro osservanza di severe prescrizioni). Giovanardi-Fini sulla tossicodipendenza e pagna di comunicazione sociale con testi-
esistono due paesi che attuano un pro- La vendita di cannabis nei “coffeeshop” pare che sia stata un flop. monial d’eccezione: i calciatori più famo-
gramma, nei confronti delle droghe, “li- (fino alla quantità massima di 5 grammi
si del campionato italiano di serie A con
beral” all’apparenza ma che guardato con a persona al giorno) è un’infrazione alla
La legge è stata varata nel febbraio 2006 uno slogan accattivante, “fai un goal nella
un minimo di profondità (e con statistiche legge ma non viene perseguita se avviene
e sancisce l’inasprimento delle sanzio- vita, dai un calcio alla droga”. Per carità,
alla mano) rileva una situazione molto più in condizioni severamente controllate.
ni relative alle condotte di produzione, molto emozionante, ma siamo davvero
confortante di quanto succede in Italia. I L’obiettivo di questa politica è evitare che
due modelli presi in esame sono Svizzera i consumatori di cannabis vengano emar- traffico, detenzione illecita ed uso di so- sicuri che questo spot possa fare breccia
ed Olanda. ginati o che vengano a contatto con altre stanze stupefacenti e, per la contestua- nei cuori degli adolescenti se poi molti
droghe più pesanti. La filosofia sottostan- le  abolizione di ogni distinzione tra  dro- campioni vengono squalificati o multati
La politica antidroga della Svizzera si basa te è che un consumatore di cannabis che ghe leggere, quali la  cannabis, e  droghe per doping?
su quattro punti: prima di tutto la preven- ottiene il prodotto da un venditore ope- pesanti, quali eroina o cocaina. In pratica
zione nei confronti dei giovani. A questo rante illegalmente, corre il grosso rischio la battaglia di Giovanardi non è contro le Ebbene, a meno di un anno dal fiasco te-
scopo esiste un opuscolo indirizzato agli di entrare in contatto con droghe pesan- droghe, ma contro le droghe leggere. Per lematico targato Dpa, ne arriva ora un al-
ambienti che si occupano dei ragazzi, ti. Tenendo ben separati il commercio di questo circa un anno fa lancia, con il suo tro con il fine di “divulgare on-line notizie
scuola in primis. Il secondo punto è la te- cannabis da quello delle droghe pesanti,
braccio destro Giovanni Serpelloni un sito e aggiornamenti scientifici, riguardanti i
rapia che apre una via difficile ma valida, i consumatori di cannabis possono esse-
internet con l’ intento di dare informazioni più svariati aspetti del fenomeno droga” .
per emergere dalla dipendenza: l’uscita re difesi meglio da forme di consumo di
sugli ultimi progressi tecnico-scientifici e
dallo squallore della droga e la reintegra- droghe che, dal punto di vista della salu-
di scoraggiare tra i giovani, l’uso di stupe- Sicuramente, come nel sito di un anno fa,
zione degli ex tossicodipendenti è pos- te, sono molto più dannose. Dall’altro lato
sibile. Il terzo punto è la riduzione del troviamo la dura repressione del possesso facenti, alcol e fumo mirato specialmente gli unici aggiornamenti scientifici che di-
danno: il tossicodipendente non dovrebbe e della vendita di droghe pesanti. a insegnanti, alunni e genitori grazie alla vulgheranno ai loro lettori saranno quelli
essere emarginato e spinto ancor più nel- partnership del ministro della Pubblica in cui si ribadisce che la droga fa male. In-
la desolazione con pratiche repressive, ma Le finalità principali della politica olandese Istruzione Mariastella Gelmini e al dipar- tanto, la comunità medico-scientifica in-
superare la propria dipendenza in condi- in materia di stupefacenti sono far diminu- timento politiche antidroga del governo. ternazionale chiede quasi all’unanimità un
zioni umane e con un minimo di danni. ire la domanda e l’offerta di droga e ridur- Insomma, una lodevole iniziativa (l’indi- approccio radicalmente diverso da quello
Infine la repressione che rimane un ele- re i rischi associati all’uso di stupefacenti rizzo del sito è edu.dronet.org), ma le sta- che il Dpa si ostina a seguire.
mento base per contrastare il narcotraf- per gli assuntori, per l’ambiente in cui si tistiche parlano chiaro: quel sito non se lo
fico. muovono e per la società. In questa ottica
fila nessuno. Il motivo, a nostro avviso, Un approccio basato sulla riduzione del
la cannabis richiede un approccio diverso
è semplice: nessun giovane può fidarsi di danno: programmi di scambio di sirin-
A Zurigo esiste un’importante realtà, la dalle droghe pesanti.
chi cerca di spaventarli con frasi del tipo ghe, cliniche per l’auto-somministrazione
stanza del buco: ormai da undici anni,
“la cannabis uccide”. Tutti sanno che non medicalmente controllata di sostanze da
va avanti il progetto di somministrazio- Non è cosi per l’Italia dove con l’entrata
ne controllata di eroina. I “clienti” non si in vigore della legge Giovanardi nel 2005 e’ così.  iniezione, cura e non incarcerazione per i
devono portare l´eroina da casa e non non esiste nessuna distinzione tra droghe tossicodipendenti, distribuzione controlla-
la devono comprare dallo spacciatore. È leggere e droghe pesanti. Il consumo di Nel dossier marijuana che si trova nel sito ta di eroina, legalizzazione della cannabis
lo Stato (meglio, il municipio) che gliela droghe pesanti è in aumento da almeno non c’è scritto nulla di nuovo: che pro- terapeutica, etc. etc. etc. La tossicodipen-
fornisce. Eroina pulita, prodotta in una due anni e specialmente tra gli adolescen- vochi alterazioni visive psichiche sicura- denza andrebbe studiata e non demoniz-
pulitissima azienda farmaceutica, senza ti. mente non serve un rapporto medico per zata.
strane e mortali sostanze da taglio, a con- Olga Massari capirlo, mentre sono del tutto omessi gli
centrazione controllata. E funziona, sotto olga.massari@gmail.com eventuali effetti positivi della cannabis, Olga Massari
molti punti di vista. Quello principale è che olga.massari@gmail.com
per esempio come antidolorifico.
non si vogliono avere più morti per over-
dose e nemmeno tossici costretti a rubare
e rapinare per pagarsi la dose. 
Funziona anche perché il numero di eroi- Foto di Malì Erotico
nomani, da quando esiste l´eroina della
mutua, è calato dell´82 per cento. A Zuri-
go sono rimasti aperti tre “Drop in” e han-
no in tutto 260 clienti.
In Olanda, vista dagli italiani come paese
dei balocchi delle droghe, la politica anti-
droga ha messo in atto un efficace piano
contro le sostanze stupefacenti. L’idea che
fa dell’Olanda il paese più liberale d’Euro-
pa in fatto di droghe ma allo stesso tempo
non quello con il più alto tasso di tossicodi-
pendenti (forse il contrario) è molto sem-
plice: prima di tutto il cosiddetto “harm
reduction”, ovvero la prevenzione dell’uso
di droghe e il contenimento dei rischi e dei
danni per l’individuo e la collettività asso-
ciati all’uso di stupefacenti.
Nella politica e nella legislazione olandese
le droghe pesanti (sostanze che compor-
tano un rischio inaccettabile per la salu-
te quali l’XTC, la cocaina, l’eroina ecc.)
vengono distinte dalla cannabis (marijua-
na e hashish). In base a ciò il possesso
di cannabis per uso personale (fino alla
quantità di 30 grammi) non viene consi-
derato un reato, ma un’infrazione. Uno
degli obiettivi della politica in materia di
sostanze stupefacenti è la separazione del
commercio delle droghe pesanti da quello

piazza grande • n°162 • 03.10 7


Diritti e cittadinanza

LA GIORNATA “SENZA STRANIERI”

1 mARZO 2010 LA MARCIA DEI MIGRANTI


“Questo è solo l’inizio della lotta per i
nostri diritti, contro la legge Bossi-Fini.
Manifestare è la nostra unica arma”,
“Oggi è un giorno di rabbia, perché noi
siamo stufi! Per dire allo stato italiano
che noi siamo qui e ci restiamo”, “Non ci
arrenderemo al razzismo istituzionale”.

È la voce dei migranti, sul “palco” dei


gradini di palazzo Re Enzo, lunedì 1°
marzo, per la giornata di sciopero. Già
verso le 17, secondo Maurizio Cecconi,
tra gli organizzatori del Gruppo 1° Mar-
zo, c’erano circa 5.000 persone in piaz-
za. Secondo Cécile Kyenge Kashetu, co-
ordinatrice del gruppo, medico oculista
e responsabile delle politiche dell’immi-
grazione nel direttivo regionale del PD,
alla fine del corteo erano 10.000. Forse
una stima un po’ al rialzo, ma la Giorna-
ta dei Migranti è stato un successo, “ol-
tre ogni aspettativa, nonostante la ricat-
tabilità dei contratti”, secondo Cécile.

1 marzo 2010, Bologna. Foto di Chiara Gregoris


Molte associazioni, e un paio sindacati
e partiti, portavano in giro i propri stri-
erano arrivate dalla Francia già da set- ya basta lancia il “laboratorio” della parola
scioni lungo il corteo: Coordinamento

I DESIDERI E
tembre scorso, se la Cgil avesse voluto
Migranti, Tpo, Harambe, Emergency,
partecipare avrebbe potuto organizzarsi,
Sokos, Pd, Partito Comunista dei Lavo-
o dare la copertura ai lavoratori migran-

LE PAURE DEI MIGRANTI


ratori, e poi Usi (Unione Sindacati Ita-
ti”. Aggiunge che la Fiom sta cercando di
liani), RdB (Rappresentanti di Base).
portare avanti un percorso verso l’ugua-
Quattro aziende hanno scioperato:
glianza dei diritti di stranieri e italiani,
Bonfiglioli B1, Euroricambi e Titan per Ya Basta promuove il laboratorio della pa- fia stentata, raggruppato nella parte riservata
soprattutto verso “la cittadinanza italia-
tutta la giornata, la Ducati per l’ultima rola: “Un alfabeto universale delle cose ai sogni/desideri, si legge “passaporto italiano”.
na a tutti i lavoratori e la scissione del
l’ora (16-17). che desideriamo e delle cose che rifiutiamo Nei messaggi messi tra le paure si legge “indif-
permesso di soggiorno dal contratto di
perché ci fanno paura” ferenza”, su un altro messaggio in italiano e in
lavoro, che è inumano”.
Mustapha è in Italia dal ’94, lavora alla francese: “Ho paura di dover scendere a com-
Titan dal 2005, e quando il corteo pas- BOLOGNA - Nella giornata dello sciopero degli promessi”.
Cécile Kyenge Kashetu conferma che la
sava di fronte a un McDonald, ne ha immigrati, in Piazza Nettuno, Ya Basta, l’asso-
Fiom è stata molto vicina, ma non vuole
approfittato per rimproverare le due ciazione che si batte per i diritti dei migranti ha In un piccolo cartoncino rosso si legge un mes-
entrare nel merito della questione Cgil,
guardie, anche loro immigrati, che non organizzato un’iniziativa di dialogo tra i popoli saggio di paura: “La perdita di un lavoro che
dicendo che dovrà aprirsi un dibattito attraverso l’espressione dei desideri e dei sogni ti forza a stare in mezzo ad una strada senza
stavano scioperando. I due erano sul
all’interno del sindacato “anche da parte e delle loro paure espresse dai manifestanti: il nessuno che ti possa aiutare, sentirsi solo”. Ya
lato della strada a far foto alla marcia.
dei migranti stessi”. Il punto è proprio laboratorio della parola. Ogni migrante presente Basta ha promosso anche altre due iniziative, il
Secondo Mustapha hanno avuto paura
questo: “I migranti devono uscire dallo alla manifestazione poteva scrivere su un fo- laboratorio hip-hop e l’esposizione di temi con-
di perdere il lavoro. Come la maggior
stato di invisibilità, e questa è la piatta- glio i propri desideri, sogni e su di un altro le tro il razzismo. Appesi come panni su un filo
parte degli operai delle piccole e medie
forma adatta perché diventino protago- proprie paure, nella propria lingua e in italiano: c’erano dei temi di ragazzi delle scuole bologne-
imprese: “Solo le grandi aziende hanno
nisti e facciano sentire i loro messaggi. “Vogliamo costruire un alfabeto universale delle si contro il razzismo. “Molti di quelli che cantano
scioperato, i piccoli artigiani non hanno
Quella del 1° marzo è stata una mani- cose che desideriamo e delle cose che rifiutiamo sono figli di immigrati, la seconda generazione,
potuto. Non c’è nessuno che li informi,
festazione importante, pacifica e civile. perché ci fanno paura, come il razzismo e la xe- nati qui e che frequentano le scuole qui o che
non hanno i sindacati. Noi alla Titan sia-
La grande presenza di persone ha lan- nofobia, da qualsiasi parte provengano, anche lavorano in città” informa Neva Cocchi. “Rifiutia-
mo 280, oggi hanno lavorato solo in 30,
ciato un messaggio forte”. Di fronte alle se dal governo” – afferma Neva Cocchi di Ya Ba- mo la categorizzazione degli esseri umani, dei
tutti italiani”.
polemiche come quella (inevitabile) del sta, e prosegue - “Tutti abbiamo desideri e pau- migranti, in base al principio - immigrato lega-
Giornale, dove è stato detto che lo scio- re, tutti abbiamo sentimenti perché siamo tutti le – illegale: molti hanno scritto sui cartelli che
Per confermarlo chiama il delegato del-
pero era infondato perché non aveva ri- umani, invitiamo perciò i migranti a scrivere i vogliono vivere qui, che vogliono un permesso
la Fiom Vincenzo Guerrieri, che spiega
chieste concrete, Cécile risponde tiran- propri desideri qui su questi fogli, noi ne faremo di soggiorno - afferma Cocchi - rifiutiamo questa
come la Fiom abbia appoggiato lo scio-
do in ballo niente di meno che la marcia un grande cartellone colorato e multilingue”. distinzione iniqua e che spinge verso il sospetto
pero dei migranti garantendo loro la co-
nei confronti di chi è migrante”.
su Washington di Martin Luther King:
pertura per l’intera giornata: “C’è stata Un’altra esponente di Ya Basta: “Non dobbia- Per ascoltare il rap improvvisato di molti can-
“Lo sciopero per fortuna non ha un solo
un’adesione altissima, anche di solida- mo permettere che le differenze linguistiche ci tanti e musicisti in piazza Nettuno si sono riu-
significato, ci sono diversi scopi e criteri
rietà da parte degli italiani”. La Cgil ha impediscano di condividere quello che proviamo nite in cerchio molte persone. Ai lati insieme ai
per scioperare. Martin Luther King ave-
aderito all’iniziativa con un banchetto e che sentiamo, è per questo che facciamo scri- palloncini gialli, colore della manifestazione, sul
va marciato per l’uguaglianza dei diritti.
informativo. Secondo Guerrieri “i tem- vere a tutti il loro messaggio in più lingue, tra muro del palazzo del Comune molte le fotografie
Noi per i diritti dei migranti”.
pi erano stretti, i sindacati non hanno cui l’italiano, poi tutti i messaggi li incolleremo e le immagini di Rosarno e una foto del giovane
potuto organizzarsi. Però la mia inter- in un grande cartellone”. Tra i molti messaggi ragazzo italiano di colore, Abdul William Guibre,
di Eva Brugnettin
pretazione è che non ci sia tanta voglia anche alcuni messaggi personali di augurio o di di 19 anni, originario del Burkina Faso ucciso a
brgntteva@gmail.com
di affrontare la questione dei migranti. speranza, in uno di questi si legge il sogno di un Milano per un pacchetto di caramelle nel 2008.
L’hanno inserita nello sciopero del 12 giovane: “Voglio diventare insegnante del liceo”, Sopra la foto una frase che esprime l’indignazio-
marzo contro la finanziaria 2010. Ma le messaggio replicato in altre tre lingue: tedesco, ne per questa tragedia: “Ora basta!”. (pp)
prime voci dello sciopero del 1° marzo arabo, francese. In un messaggio scritto su car-
toncino rosa con una penna blu in una calligra- © Copyright Redattore Sociale

8 piazza grande • n°162 • 03.10


DIRITTI E CITTADINANZA
La vicenda del Lazzaretto Il nuovo progetto targato CRASH

UNA QUESTIONE DI SPAZI RED ROSE METTE KO LA PAURA


Il centro sociale Lazzaretto auto- per portare avanti l’etichetta indipen- Il Laboratorio Occupato Crash! in via seconda iniziativa svoltasi nello spazio occu-
gestito cambia casa. Dalla sede dente Lazzarecords, uno spazio per della Cooperazione, sito nel quartiere pato, realizzato con la partecipazione di An-
Bolognina, è pronto ad ospitare una Pa- tagonismo Gay, Sexy Shock e rappresentan-
storica di via del Lazzaretto 17, spettacoli di teatro e per le serate
lestra Popolare Antirazzista: Red Rose è ti Uisp, ha avuto come oggetto di dibattito
occupata per ben 15 anni, al cen- reggae, rock e punk. Lo spazio sarà
un nuovo progetto che nasce dalla voglia l’omofobia nello sport, il razzismo e la discri-
tro di un piano di cementifica- aperto anche ad altri progetti, in via di dar vita ad un’esperienza di socialità e minazione come processo di stigmatizzazione
zione di 45.000 metri quadri, sta di discussione, come ad esempio una di aggregazione attraverso lo sport. del diverso, temi ai quali Red Rose si propone
come risposta Altra.
traslocando in via Mattei 28. sorta di doposcuola per i bambini del-
I ragazzi del Crash! hanno risposto positi-
la zona, una mano tesa alle mamme
vamente alla proposta, venuta dall’esterno, E sono appunto la paura e la diffidenza, ter-
La vicenda che ha portato a questo che lavorano. di realizzare un progetto che non fosse solo mini inevitabilmente sinonimi di emargina-
trasferimento ha coinvolto, da un lato, sportivo, ma anche l’inizio di un percorso zione sociale, che il progetto Red Rose vuole
costruito e condiviso da varie realtà sociali mettere all’angolo: se la gestione della crisi
le istituzioni comunali, nella persona Visitiamo la sede del nuovo Lazzaret-
(come la comunità Brasiliana di Bologna, l’ che stiamo vivendo passa necessariamen-
dell’ex assessore Lazzaroni e dall’al- to di sera, fuori è buio e freddo, ma
Uisp, il gruppo Afroeira che organizza anche te per l’esclusione e la categorizzazione del
tro, i militanti del Lazzaretto, soste- anche dentro lo stabile la temperatu- corsi di danza afro per la Parata Par Tot). At- diverso, questo esperimento contrappone un
nuti anche dagli altri collettivi citta- ra non è di molto più elevata. Due ra- traverso il linguaggio proprio dello sport, Red deciso rifiuto a tali strumentalizzazioni.
Rose non si pone come unico obiettivo l’auto-
dini e da un movimento spontaneo gazzi, che incontriamo ancora al lavo-
gestione nella propria preparazione agonisti- Red Rose sarà pronta ad ospitare i corsi verso
sorto a difesa dello spazio sociale. ro nel piano interrato, ci spiegano che
ca, ma anche la realizzazione di momenti di la fine di marzo, e le sue caratteristiche sono
l’emergenza abitativa degli occupanti confronto e di socialità per affrontare temi su quelle di una vera palestra: locali adeguati
Le trattative sono iniziate a novem- è tutt’altro che risolta. cui, oggi più che mai, è necessario prendere allo svolgimento delle attività, compresi di
parola per sfatare pregiudizi e luoghi comu- spogliatoi, attrezzatura specifica per i corsi
bre, quando è diventata esecutiva la
ni. che per primi avranno inizio (Pugilato, Thai
minaccia di sgombero dell’edificio di Le trattative con il comune hanno
Box, Capoeira e Pilates), insegnanti profes-
via del Lazzaretto. La mobilitazione è condotto a un nulla di fatto rispetto “Potremo anche cominciare ad allenarci!” af- sionisti e assicurazione garantita dal Uisp, il
cominciata da subito, con un presidio a quello che può essere considera- ferma Marco del Lab. Crash! quando, dopo tutto a prezzi politici: agli iscritti verrà richie-
una giornata intensa di lavoro alla palestra sto una quota partecipativa minima, neces-
a palazzo d’Accursio che nonostante to l’aspetto più delicato della vicen-
(completamente costruita e autofinanziata saria a coprire le spese di mantenimento ed il
l’interruzione del consiglio comunale da. Non bisogna dimenticare, infatti,
dal collettivo), ci racconta di questo nuovo pagamento delle utenze.
si è concluso con un nulla di fatto. Il che sia l’occupazione al Pratello che progetto.
Comune, dopo qualche resistenza, l’esperienza di via del Lazzaretto na- In un periodo in cui i legami sociali sembra-
Numerose le iniziative in cantiere e già rea- vano essere stati messi al tappeto dalla pau-
ha riconosciuto il Lazzaretto come un scono come risposta all’incapacità
lizzate insieme ad altre realtà partecipanti: la ra, Red Rose sale sul ring per combattere un
luogo che favorisce l’aggregazione dell’amministrazione locale di fornire
prima è stata la presentazione al Lab. Crash! nuovo round.
culturale, sociale e giovanile, sbloc- risposte adeguate al problema della del Carnevale da parte del gruppo di Capoei-
cando così le trattative. Il compro- casa. ra della Comunità Brasiliana di Bologna, che Per info
ha dato vita ad una serata all’insegna della e contatti:
messo raggiunto prevede l’assegna-
socialità e del divertimento. Sono stati così palestra_redrose@gmail.com
zione dell’ex Dazio di via Mattei 28, di Giulio Centamore
mossi i primi passi di un percorso non solo
per promuovere attività culturali, e la e Fulvia Menin sportivo ma anche di taglio politico e socia-
possibilità di usufruire degli spazi del le, il tutto all’insegna dell’autogestione. La

Link per l’organizzazione degli eventi


più grandi.

La convenzione siglata tra il comune


e il centro sociale, della durata di cir-
ca un anno e mezzo, è stata peraltro
osteggiata dai consiglieri comunali di
area Pdl, che hanno anche avviato
una raccolta di firme tra gli abitanti
del quartiere San Vitale.

Il centro sociale, nonostante l’inizio


difficile, ha comunque tutta l’inten-
zione di rimettere in sesto lo stabile
di via Mattei e diventare un punto di
riferimento per gli abitanti della zona,
a partire dal giorno dell’inaugurazio-
ne, prevista, salvo intoppi dell’ultimo
momento, per il 21 marzo. «Le idee
sono molte», spiega Giorgio, nel col-
lettivo fin dall’occupazione delle case
di via del Pratello, «se ne discute con-
tinuamente durante tutta la giornata,
sicché, spesso, si arriva all’assem-
blea, la sera, che non c’è più niente
da dire».

Di certo, comunque, il nuovo Lazza-


retto avrà una sala prove, aperta ai
giovani della zona e a chiunque voglia
condividere l’esperienza di via Mattei,
una sala di registrazione, necessaria

piazza grande • n°162 • 03.10 9


LA CULTURA é NELLE STRADE
Casa e Lavoro al cen-
tro della seconda edi-
zione di “Naufragi,
Festival delle fragilità
metropolitane”
Da Bandiera Gialla

Dopo le storie e i percorsi di marginalità e d’ac-


coglienza saranno la Casa e il Lavoro i temi che
domineranno l’edizione 2010 di “Naufragi, Fe-
stival delle fragilità metropolitane”.
Cambiano le tematiche ma non l’intento del fe-
stival che torna a Bologna dal 15 al 20 marzo
con una serie di iniziative attraverso cui spe-
rimentare nuove possibilità di incontro e di
“contagio” tra la città del benessere e quella
nascosta, abitata da chi vive i margini, alla de-
riva dei processi di inclusione e partecipazione.
Incontri, presentazioni di libri, documentari,
musica, testimonianze e tanti altri eventi aperti
a tutta la cittadinanza -andando oltre la cerchia
Il programma Federico Taddia - Giornalista, conduttore radio- zone urbane sensibili di Bologna promossa da
ristretta degli “addetti ai lavori” - per costrui-
re un discorso pubblico sull’esclusione e sulle
del festival fonico, conduttore televisivo, autore di diversi
programmi radiotelevisivi.
Volabo.

pratiche solidali d’accoglienza e inclusione da 24 ore... al Ponte (regia di Gabriele Marchiani)


> Lunedì 15 marzo
ideare o re-inventare. Lo scopo è quello di dare intervengono: Il racconto di un giorno nella Pronta Accoglien-
spazio e visibilità agli invisibili, alle voci del di- Antonio Genovese - Docente di pedagogia za per minori stranieri di Bologna non accom-
FARI
sagio e del pregiudizio, offrendo un approdo, interculturale c/o Dipartimento di scienze pagnati, focalizzato sui temi dell’ accoglienza,
Libreria coop. Ambasciatori, Via Orefici, 19
un Faro nella notte, un’Isola o anche solo una dell’educazione, Università di Bologna immigrazione, incontro, fragilità e integrazione
h 18
Scialuppa nel mare - questi i titoli delle iniziati- Francesco Careri - Docente c/o facoltà di archi- Presenta: Fausto Amelii - Responsabile Centro
ve in programma - a chi reclama un porto sicu- tettura - università roma 3 e membro di “Stal- Zonarelli
Occhio a Pinocchio (di Jarmila Ochkayova)
ro o semplicemente il riconoscimento del pro- ker - Osservatorio Nomade”
In ascolto da centoventicinque anni e spazienti-
prio diritto ad abitare, convivere e partecipare. Don Giovanni Nicolini - Presidente associa-
to dalle infinite interpretazioni delle sue avven-
Il Festival nasce da un progetto di rete che ha zione povertà: nuove ricchezze e parrocco di > Venerdì 19 marzo
ture, Pinocchio decide di raccontarle in prima
coinvolto molte realtà associative bolognesi e Sant’Antonio da Padova alla Dozza, Bologna
persona, di svelare i retroscena della sua storia
il mondo della cooperazione e ha dato origine Daniele Bergamini - Cooperativa Sociale la Pic- PORTI
e la sua visione del mondo degli uomini, che lui
a un’”associazione” di associazioni dal nome cola Carovana – mappatura degli insediamenti Fondazione Istituto Gramsci Emilia Romagna,
attraversa in una sorta di odissea iniziatica.
“Naufragi”, che si pone come obiettivo la dif- abusivi a Bologna Via Galliera, 26
Presenta: Caterina Pozzi - Presidente La Rupe
fusione della cultura e della politica sociale.Le Lorenzo Romito - Architetto h 14.30 > 17.30
Società Cooperativa Sociale. Intervista: Loret-
donne straniere e la loro originale produzione Per strada. Esperienze di giornalismo urbano
culturale - troppo spesso esclusa dai circuiti di ta Michelini - Presidente Ass.MondoDonna
Introduce: Giuseppe Scandurra- università di
diffusione tradizionali per esigenze di mercato > Mercoledì 17 marzo Ferrara
- inaugureranno lunedì 15 marzo alle ore 18 SCIALUPPE
Coordina: Leonardo Tancredi- “Piazza Grande”
(Libreria Coop Ambasciatori) il Festival con la Sala Centro Civico Lame, Via M.Polo (Quartiere
PORTI Giornale di strada bolognese
presentazione del libro “Occhio a Pinocchio”. In Navile) h 20.30
intervengono:
questa come in tutti gli incontri letterari in pro- Centro delle Donne, Via del Piombo, 5 Stig Tarnow - “Hus Forbi” giornale di strada na-
gramma la scrittrice, Jarmila Ochkayova, leg- La città in tasca, I parte - Quartiere Navile (re-
h 15 > 18 zionale danese, Gyorgyi Boros - “ Fedel Nelkull”
gerà un brano per poi integrarlo con il racconto gia di Caterina Pisto e Francesca Gigliotti)
giornale di strada di Budapest, Ask Svetrup -
della sua storia ed esperienza. Un documento video sull’indagine sociale sul-
Disagio psichico e situazioni abitative: proble- “Sand” Associazione nazionale dei senza fissa
le zone urbane sensibili di Bologna promossa
mi, risorse, percorsi di crescita dimora danesi, Daniele Barbieri - Giornalista,
Ma saranno molteplici le rotte e i percorsi che da Volabo. Presenta: Marina Cesari - Direttrice
intervengono: Imola, Pina Lalli - Università di Bologna
intraprenderà il Festival dei naufragi: dall’inda- Quartiere Navile
Dott.ssa Gabriella Bressaglia - Coordinatrice Traduce: Erika Casali
gine su “La città invisibile” abitata dalle fami-
dei servizi sociali del DSM di Treviso
glie dei senza fissa dimora a Bologna (martedì > Martedì 16 marzo
Dott.ssa Paola Carozza - Direttore dell’area di
16 alle ore 16 - Libreria Coop Ambasciatori) a
riabilitazione psichiatrica dell’AUSL di Ravenna FARI
un’analisi delle dinamiche abitative di chi con- PORTI
Dott. Michele Filippi - CSM di San Lazzaro di Centro delle Donne, Via del Piombo, 5 h 18
vive con il disagio mentale (mercoledì 17 mar- Libreria coop. Ambasciatori, Via Orefici, 19
Savena (Bo)
zo alle ore 15 - centro delle Donne). Un con- h 10 > 13
Antonio Bria - Presidente Consorzio EPTA Oltre Babilonia (di Igiaba Scego) Zuhra vive a
tributo importante nella rappresentazione delle
Roma, fa la commessa in una mega libreria e
nuove vulnerabilità e delle storie di disagio in Operatori sociali pari e politiche per l’inclusio-
Giovedì 18 marzo parla romanesco. Ma la lingua a tratti s’incep-
città verrà poi dai tanti video in programma al ne. Partecipazione, inserimento lavorativo e la-
FARI pa, perché la sua radice è somala e la sua pelle
Festival: “La città in tasca” - documentario in voro sociale. Modera:
Centro delle Donne, Via del Piombo, 5 h 18 è nera. Anche Mar è romana e nera, di madre
due capitoli che racconta le idee e le proposte Monica Brandoli - Settore Sociale, Comune di
argentina e padre somalo. Non si conoscono,
solidali lanciate dagli abitanti dei quartieri del Bologna
Aukuì (di Fatima Ahmed) ma entrambe partono per Tunisi a imparare
comune di Bologna; e ancora “24 ore... al pon- intervengono:
Aukuì vuol dire “i diavoli neri”, nome con cui l’arabo, lingua delle origini.
te”, che affronta il tema dei minori “invisibili” Leopoldo Grosso - Università della Strada,
i cinesi si riferivano ai cambogiani, mentre gli Presenta: Roberta Guizzardi - Responsabile
cioè degli stranieri minorenni privi di assisten- Gruppo Abele, Torino
altri abitanti cambogiani e anche i vietnamiti li Servizio Minori e Famiglie Coop.Soc.Società
za e rappresentanza da parte di genitori o di Silvia Citton - Attività riduzione del danno, Co-
altri adulti per loro legalmente responsabili. chiamavano “indiani”. In Somalia, la famiglia Dolce Intervista: Fernanda Minuz - Presidente
mune di Venezia, Susanna Ronconi - Ricercatri-
In tema di media e visibilità è da segnalare Ahmed sarà conosciuta come “i somali della Ass.Orlando. Al termine dell’incontro aperitivo
ce sociale, Torino, Alessandro Martelli - Diparti-
il “Workshop giornali di strada” (venerdì 19 Cambogia” o semplicemente “i cambogiani”. offerto dal catering etnico “Altre Terre”
mento di Sociologia, Università di Bologna
marzo alle ore 14.30 - Istituto Gramsci): in Tutti questi modi con cui la famiglia di Fatima è
Maria Grazia Ceriani - Operatrice sociale pari,
quest’occasione alcuni direttori di giornali di stata identificata, hanno portato Fatima a inda- > Sabato 20 marzo
La Strada di Piazza Grande
strada dialogheranno per porre l’attenzione gare: “Qui in Europa, come ci chiamerete, noi,
su come, in questi ultimi anni, siano cambiate figli di un somalo e di una vietnamita?” PORTI
Tavola rotonda
le rappresentazioni mediatiche che hanno per Presenta: Paola Zappaterra - Responsabile La Scuderia, Piazza Verdi
Sono stati invitati rappresentanti di: Settore
oggetto gli homeless e su quanto le pratiche Centro di Documentazione delle Donne h 17 > 19
Sociale del Comune di Bologna, ASP Poveri Ver-
di vita quotidiane di questi ultimi ne siano in- Intervista: Roberta Sangiorgi - Presidente As- La parola alla strada. I servizi visti da chi li
gognosi, Settore Sanità e Politiche sociali della
fluenzate. La parola conclusiva ai senza fissa sociazione Eks&Tra usa
Regione Emilia Romagna, Servizio Tossicodi-
dimora che prenderanno parte in qualità di Al termine dell’incontro rinfresco a cura del ca-
pendenze dell’AUSL di Bologna, Cooperative
narratori al convegno “I servizi sociali visti da tering etnico “Altre Terre” ISOLE
sociali La Rupe e La Strada di Piazza Grande
chi li utilizza” (sabato 20 marzo alle ore 17 - h 19 > 22.30
la Scuderia di piazza Verdi). E infine spazio ai SCIALUPPE Festa! (con gli artisti di Porte Aperte)
SCIALUPPE
festeggiamenti con i musicisti di Porte Aperte Centro Zonarelli, Via G.A. Sacco, 14, (Quartie- Proiezione del video “Porte aperte: un ponte
Libreria coop. Ambasciatori, Via Orefici, 19
e con la proiezione del video “Porte aperte: un re San Donato) sulla città” (a cura di Alessandro Stefanelli)
h 21
ponte sulla città” a cura di Alessandro Stefanel- h 21
La città invisibile. Indagini conoscitive sulle fa-
li che racconta questa esperienza. La città in tasca , II parte - Quartiere S. Donato
miglie senza fissa dimora a Bologna e a Roma
(regia di Caterina Pisto e Francesca Gigliotti)
Informazioni:segreteria@naufragi.it Un documento video sull’indagine sociale sulle
modera:

10 piazza grande • n°162 • 03.10


La cultura è nelle strade

Il libro di Milena Magnani La rotta del lavoro migrante al femminile

IL CIRCO CAPOVOLTO CROSSING TV


Quando cominciamo a leggere le prime scrittrice non traduce quello che Branko Crossing tv cresce, conquista la Cine- più adulto, perché il rapporto dei giova-
pagine del ” Il circo capovolto” della scrit- Hrabal dice ma lo fa solo intuire al letto- teca e trova una nuova sede nissimi con internet è ancora troppo acer-

trice bolognese Milena Magnani (Feltrinel- re. ” La scelta di non mettere traduzioni bo. Sul nostro sito curiamo un blog ag-
Bologna, compie due anni la web tv giornato quotidianamente, dove ognuno
li, Milano 2008, 166pagine, 12,50euro) a piè pagina è stato oggetto di dispute
interculturale dei giovanissimi im- dei ragazzi ha un proprio spazio personale
ci imbattiamo in un mondo altro da noi, con l’editore” - dice Magnani - ma l’inten-
migrati e non solo. Punte di 10 mila e segue propri argomenti. Anche io ho il
un mondo che sembra lontano anni luce to era esattamente quello: usare idiomi
contatti mensili. La regista Storelli: mio”, dice Storelli.
dalla nostra quotidianità sinonimo nella estranei ai nostri perché nella realtà non
“Ora miriamo anche a un pubblico più  
maggior parte dei casi di frenesia, tram- esistono intermediari, traduttori, esistia-
adulto” Di Crossing tv ha parlato nei giorni scorsi
busto rumore velocità. mo noi e il nostro interlocutore per questo
anche il Tg3 nazionale, all’interno di un
Quando continuiamo a leggere sembra il lettore e il protagonista devono parlare
BOLOGNA - Crossing tv compie due anni. servizio sulle web tv italiane. “A seguito
di essere entrati in un mondo fantastico tra di loro e fare uno sforzo per capirsi,
E li festeggia con una nuova sede, in ar- di quel servizio – racconta la regista –
e non pensiamo che quel mondo fatto di proprio come nella vita quotidiana”.
rivo grazie a un accordo con la Cineteca l’utenza giornaliera al sito è raddoppiata.
baracche fatiscenti e strambi personaggi Ciò che ci tiene a precisare l’autrice è
di Bologna, mentre il suo pubblico cresce Nel recente passato siamo arrivati a pun-
che parlano una lingua bizzarra, un mi- che noi tutti dovremmo uscire dalla co- e ha raggiunto punte di 10mila contatti te di 10mila contatti al mese, e ora sia-
scuglio di italiano rumeno e ungherese, munità razzista. “ Nella maggior parte al mese. È positivo il bilancio dell’attività mo presenti anche su Facebook e Twitter.
sia alla portata di tutti, all’ingresso delle dei casi quando ci poniamo di fronte al della prima web tv italiana realizzata da Un grande risultato per una piccola realtà
nostre metropoli. diverso lo facciamo solo dal nostro punto una redazione interculturale di giovanis- come la nostra, in gran parte autofinan-
La storia è quella dell’ungherese Branko di vista. Elenchiamo una serie di norme simi italiani e immigrati, visibile su inter- ziata e che vive grazie alla vena volontari-
Hrabal, pugnalato per sette volte nel com- che lo straniero dovrebbe seguire per in- net all’indirizzo HYPERLINK “http://www. stica dei partecipanti al progetto”.
pimento di una maledizione. Ma Branko tegrarsi, per vivere come noi…ma non ci crossingtv.it/” \t “_blank” http://www. Nato come esperimento al Centro inter-
non riesce a morire fino a quando non chiediamo mai come noi dovremmo com- crossingtv.it/, che il 24 febbraio festegge- culturale Zonarelli del Comune di Bologna,
avrà avuto la certezza che l’ eredita del portarci, come farlo sentire a suo agio in rà il secondo compleanno. il progetto Crossing tv è una televisione
Kèk Cirkusz non sarà raccolta; quando, una terra per lui straniera e in molti casi   on-line fatta da ragazzi italiani e stranieri
pochi anni prima, arriva nel campo rom ostile. Ecco, allargare il punto di vista, “Ora abbiamo un gruppo di sette ragazzi tra i 16 e i 24 anni, nati in Italia da geni-
alla periferia di una grande città, comin- trovare il famoso punto di contatto per che fanno parte stabilmente del progetto, tori italiani o stranieri o trasferitisi qui in
cia a raccontare ai bambini, con la sua creare una società interculturale e non e con loro abbiamo creato la nuova as- età prescolare. L’obiettivo è raccontare il
voce suadente, la storia di questo circo multiculturale”. La differenza, secon- sociazione culturale Crosslab. Ci sono poi mondo dei giovani, immigrati e non solo,
e dei suoi artisti uccisi dall’odio della se- do l’autrice, è sottilissima: intercultura- una decina di altri giovanissimi che col- e i molteplici universi che non vengono

conda guerra mondiale; tutto quello che le significa stabilire una vicinanza, uno laborano con noi - dice la regista Silvia rappresentati dai media. Al tempo stesso
Storelli, direttrice artistica e fondatrice di Crossing tv permette loro di raccontarsi, e
rimane del circo è una serie di scatoloni scambio, multiculturale è una serie di
Crossing tv - avevamo il pressante pro- così smontare i pregiudizi. Lasciando che
che Branko trascina per tutta Europa e compartimenti stagni in cui ogni comuni-
blema di trovare una nuova sede, ma lo siano proprio i giovani a parlare di loro
l’ostinata speranza che si possa costruire tà vive sullo stesso suolo ma per conto
abbiamo risolto grazie all’imminente con- stessi e del loro mondo, delle loro pas-
un futuro migliore con costumi, funi e at- proprio.
venzione che stiamo firmando in questi sioni. I video dei giovani giornalisti sono
trezzi dimenticati da più di sessant’anni. C’è una frase molto acuta che Magnani
giorni con la Cineteca di Bologna, che ci divisi in quindici rubriche tematiche: “Ge-
Magnani applica ai suoi romanzi quella fa dire al suo protagonista a proposito
fornirà degli spazi per la nostra attività in nerazioni in azione” è dedicata a inchie-
che lei stessa definisce scrittura intercul- della situazione del campo nomadi dove
cambio della realizzazione di alcuni ser- ste su iniziative rivolte ai giovani a Bolo-
turale: “è una scrittura che vuole porsi in vivono ma che può essere riportata alla
vizi di Crossing tv sulle attività da essa gna, “S.o. sex” parla di contraccezione e
un punto intermedio tra l’autore e l’altro, nostra realtà: “In fondo – dirà Branko –
promosse”. “Per noi – prosegue Storel- prevenzione delle malattie sessualmente
stabilire un punto di contatto” - continua non siamo una tribù di parenti o consan-
li - è un importantissimo riconoscimento trasmissibili, ed è realizzata insieme allo
la scrittrice - esiste un’oggettiva com- guinei, veniamo da paesi incredibilmente del nostro lavoro da parte di una delle più Spazio giovani dell’Ausl di Bologna. La ru-
plessità nel fare propri linguaggi che non distanti, però ci accomuna questo aver importanti istituzioni culturali cittadine, e brica “Cartoline” raccoglie video in cui i
ci appartengono, forme grammaticali di- steso i panni sopra gli stessi fili, questo ci smarca dall’essere solo legati all’am- ragazzi parlano dei luoghi più magici del-
verse dalla nostra ma quando trovi il con- esserci accettati l’un l’altro in quanto cit- bito sociale, aprendo la possibilità di un la città, mentre “Mille mode” da spazio ai
tatto il gioco è fatto”. tadini senza più radici”. riconoscimento culturale della nostra at- giovani stilisti stranieri. (p.p)
Il protagonista del romanzo, colui che tività”.
racconta in prima persona, usa un lin- Olga Massari © Copyright Redattore Sociale
guaggio a metà tra ungherese, sua patria olga.massari@gmail.com Un’altra novità per Crossing tv è la deci-
d’origine, e italiano. La novità è che la sione “di rivolgerci a un target di pubblico

Foto. L’home page del sito di CrossinTV

piazza grande • n°162 • 03.10 11


GIORNALISMO D’ASFALTO

OPERATORI SOCIALI O FERROVIERI


Le stazioni di tutta Italia di notte si tra-
sformano in grandi dormitori liberi per
tutti coloro che vivono per strada e che
d’inverno trovano calore e riparo nelle
sale d’attesa. Questa situazione porta
inconvenienti ma soprattutto la richie-
sta di competenze diverse da parte del
personale Fs. Le Ferrovie dello Stato si
interrogano sull’opportunità di realizzare
o meno corsi di formazione per i propri
dipendenti sul tema della povertà nelle
stazioni e in particolare sulla questione
dei senza dimora.

L’Isfort (Istituto superiore di formazione


e ricerca per i trasporti) ha condotto una
ricerca apposita intitolata “Il personale
ferroviario di fronte al disagio sociale”, i
cui risultati sono stati molteplici e i pareri
discordanti. Alcuni vorrebbero una strate-
gia per fronteggiare la situazione nel mi-
gliore dei modi, vedendo i dipendenti at-
tivi nei confronti dei senza tetto, mentre
altri sostengono che non sia dovere delle
Ferrovie dello Stato farsene carico.

Lo scorso febbraio a Roma si sono riunite


le società ferroviarie che hanno aderito
alla Carta Europea della Solidarietà per
confrontarsi sul tema del disagio sociale e
Foto di Chiara Gregoris
della gestione dei senza fissa dimora che
popolano le principali stazioni del Vecchio preparato: “Inevitabilmente ci sono casi
Continente. Il risultato del dibattito è sta- di aggressività e scoppiano litigi e risse La strada prende parola derivanti dal loro essere senza dimora e
ta l’affermazione che sia un dovere etico tra gli abitanti della stazione, i dipendenti delle difficoltà di uscita da quella condizio-
e che le varie ferrovie non si possano sot- Fs non possono rischiare, così chiamano ne nell’attuale stato di organizzazione dei
trarre dal dare il loro aiuto. automaticamente la polizia”. Al Festival Naufragi gli servizi sociali.

Si è preso ad esempio il caso della Fran- Se invece a fare fronte a queste situazioni
abitanti dei dormitori Il gruppo ha stilato un primo documento
in cui ha riassunto il dibattito e ha avanza-
cia, dove il personale ferroviario segue fossero degli operatori debitamente infor- parlano di servizi sociali to delle proposte. Tra queste, sono emer-
specifici corsi di formazione per abilitar- mati e capaci di gestire il disagio e le sue se tre questioni legate a temi basilari per
si a trattare i vari aspetti del problema conseguenze, probabilmente le tensioni “Mi chiamo Francesca ho 32anni e pur- le persone senza dimora. La residenza, il
mentre in Italia rimane tutto affidato alle sarebbero minori o comunque verrebbero troppo 3 mesi fa mi sono trovata in mezzo lavoro e la partecipazione attiva.
varie realtà del volontariato sociale. arginate. alla strada in quanto ho perso il lavoro e di Proprio questi temi verranno presentati in
conseguenza ho perso la casa. Ora dormo tre distinte relazioni nel corso della tavola
A Bologna le presenze in stazione non Le azioni intraprese nei confronti dei sen- in un dormitorio in attesa di poter avere rotonda del 20 marzo e serviranno da sti-
sono elevatissime, ma creano ugualmente za tetto per ora sembrano quindi appan- un colloquio con un’assistente sociale…” molo per gli interventi dei rappresentanti
delle situazioni di emergenza, che devono naggio della sensibilità delle persone. Se comincia così la storia di Francesca, una istituzionali e per il dibattito che, si spera,
essere fronteggiate con la massima pro- tutto dipende da chi è di turno quella not- degli abitanti dei dormitori bolognesi che seguirà. Gli interventi avranno la forma
fessionalità. Secondo Alessandro Tortelli, te, può capitare di avere fortuna, dormire hanno deciso di convocare una tavola ro- di storia personale, non necessariamen-
responsabile dell’unità mobile di Piazza sonni tranquilli e utilizzare i bagni, oppure tonda sul tema dell’accoglienza e dell’ac- te autentica e individuale, ma senz’altra
Grande, il personale Fs non dovrebbe di essere svegliato nel cuore della notte cesso ai servizi sotto le Due Torri. esemplificativa di un problema specifico.
avere il compito di occuparsi della con- dalle ventate gelide che entrano dalle Chi parlerà di residenza dovrà affrontare
dizione di coloro che vivono nelle stazioni finestre della sala d’aspetto, spalancate L’iniziativa è parte del programma di la questione dell’accesso ai servizi, e più
ma dovrebbero esserci delle figure spe- apposta. “Naufragi, Festival delle fragilità metro- in generale ai diritti di cittadinanza, negati
cializzate, perché quello che viene richie- di Erika Casali politane” che prevede dal 15 al 20 mar- a chi si ritrova in strada e senza documen-
sto è un ruolo ben specifico e solidamente erikacasali@gmail.com zo numerosi incontri, tavole rotonde e ti validi. Il lavoro è oggi un tema caldo
dibattiti sul tema dell’esclusione sociale. all’interno dei dormitori, a dimostrazione
Vignetta di Pietro Simmarano La tavola rotonda alla quale gli utenti dei di quanto sia cambiata la tipologia e i bi-
servizi hanno invitato rappresentanti delle sogni degli utenti. E su questo punto si
istituzioni avrà luogo il 20 marzo alle 17 ascolteranno molte proposte di interven-
alle Scuderie in piazza Verdi. Sarà l’ulti- to rivolte agli amministratori. La richiesta
mo evento in cartellone prima della festa di partecipazione attiva, infine, rivela un
conclusiva. nuovo protagonismo di persone che si dà
per scontato siano rassegnate alla margi-
Il percorso che ha portato alla realizza- nalità.
zione di questa iniziativa è partito dal 17
ottobre del 2009, la Giornata mondiale Piazza Grande, insieme ad altri, ha segui-
di lotta alla povertà. In quell’occasione la to e promosso l’iniziativa e invita caloro-
rete di operatori sociali Sold out ha orga- samente tutti i lettori a fare una capatina
nizzato un’assemblea pubblica cittadina in alle Scuderie il 20 marzo alle 17 per ascol-
una piazza del centro provando a rispon- tare voci e idee di un’altra parte di città.
dere a un interrogativo pesante: Bologna
è ancora una città accogliente?

In seguito a quella giornata si è pensato


di continuare a tenere vivo il dibattito tra
gli operatori e a portarlo anche all’interno
delle strutture di accoglienza, tra gli uten-
ti. È nato così un gruppo di “abitanti” dei
dormitori che ha cominciato a incontrarsi
e a discutere dei problemi quotidiani e non

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Le pagine dell’Associazione
ASSOCIAZIONE AMICI DI PIAZZA GRANDE ONLUS: le attività
L’Associazione Amici di Piazza Grande Onlus è il luogo in cui i cittadini svantaggiati si organizzano per risolvere i propri problemi, per mettere assieme capacità e idee, per costruire occasioni di
reddito, per affrontare il problema della abitazione, per migliorare le prestazione dei servizi della città e per autogestirsi. L’Associazione, in oltre dieci anni di vita ha dato impulso ad una pro-
gettualità ricca di iniziative. Attualmente tra le attività di Piazza Grande ci sono il giornale, il BiciCentro, la Sartoria, il Teatro, il Servizio Mobile di Sostegno e lo Sportello di Avvocato di strada.

Il 5x1000
Avvocato
di strada della tua
Lo sportello legale dichiarazione
al servizio delle persone
senza fissa dimora dei redditi a
Tel. 051397971, Fax 0513370670
Piazza Grande La possibilità di scelta della destinazione cin-
I ricevimenti
Sede di Avvocato di strada La legge finanziaria n. 266/2005 ha intro- que per mille rappresenta un esempio di sus-
Sportello di diritto penale: lunedi ore 15 - 17 dotto la possibilità per tutti i contribuenti di sidarietà fiscale, poiché i finanziamenti versati
Sportello di diritto civile: giovedi ore 15 - 17 destinare una quota pari a cinque per mille dai cittadini con questo meccanismo potranno
Si riceve senza appuntamento. Via Corazza 7/8, Bologna. Bus: 27 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche integrare o anche sostituire quelli pubblici.
a enti non profit che abbiano le seguenti fi-
-Casa del riposo notturno “Massimo Zaccarelli”. Sportello di diritto penale e civile: il se- nalità: L’Associazione Amici di Piazza Grande Onlus è
condo e il quarto giovedì del mese. Ore 19 - 20. Si riceve senza appuntamento. tra le organizzazioni non profit idonee a be-
Via del Lazzaretto 15. Bus: 17, 18 a) sostegno del volontariato, delle onlus, del- neficiare del diritto al “cinque per mille”. Dal
le associazioni di promozione sociale e di altre 1993 Piazza Grande Onlus promuove iniziati-
- “Rifugio notturno solidarietà”. Sportello di diritto civile e penale: terzo giovedì del mese fondazioni e associazioni riconosciute; ve concrete per contrastare l’esclusione so-
dalle 20 alle 21. Si riceve senza appuntamento. Via del Gomito 22, Bologna. Bus: 25 b) finanziamento della ricerca scientifica e ciale e affermare i diritti delle persone senza
delle università; fissa dimora. Per aiutare sempre più persone
- Struttura “Madre Teresa di Calcutta”. Sportello di diritto civile e penale: quarto giovedì c) finanziamento della ricerca sanitaria; abbiamo bisogno del sostegno di tutti.
del mese dalle 19.30 alle 20.30. Si riceve su appuntamento. d) attività sociali svolte dal comune di resi- Da quest’anno un modo semplice per soste-
Viale Lenin 20, Bologna. Bus: 25 denza del contribuente; nere l’Associazione è devolvere il 5x1000 del-
la propria dichiarazione dei redditi. La desti-
Il contribuente può decidere di destinare il nazione del 5x1000 è una scelta soggettiva,
Servizi di pulizia e custodia - servizi di accoglienza, cinque per mille dell’IRPEF relativa al periodo che non incide sul tuo reddito. Ti proponiamo
orientamento e accompagnamento di persone disagiate di imposta 2008, apponendo la firma in uno di devolvere il tuo all’Associazione Amici di
dei quattro appositi riquadri che figurano nei Piazza Grande Onlus inserendo nello spazio
modelli di dichiarazione specificando il codice dedicato al 5x1000 il codice fiscale dell’Asso-
fiscale del soggetto preferito. ciazione:

Questa disposizione non è alternativa al mec-


canismo dell’otto per mille, e non rappresenta 92038070378
una spesa ulteriore per il contribuente.
Via Antonio Di Vincenzo 26/F (BO) Tel: 051.372223
Fax: 051.4158361 Sito web: www.cooplastrada.it - Email info@cooplastrada.it

piazza grande • n°162 • 03.10 13


On the road Legenda:

Gli appuntamenti del mese di Piazza Grande = sotto i 10 euro = gratis!

dò o il disco “Circobiro” dei Savena instaurare un fecondo dialo- to e l’interfaccia tra loro di
Ratti della Sabina. Cisco de- Via gorki 16 go con la comunità di intellet- elementi filmici, documenti
MUSICA butta come solista nel 2006 Ingresso gratuito tuali e artisti africani presen- fotografici, la restituzione
con l’album “La lunga notte”, info: www.belleville.it te in città, tra cui ad esempio giornalistica degli eventi con
a cui segue un tour teatrale. Il video, attraverso spezzoni Malik Sibidè, che fin dall’inizio oggetto Fellini e il suo cine-
13 marzo, ore 22 di spettacoli, vuole rendere biglietto: 6 € ha riconosciuto il grande ta- ma, immagini televisive e
20 marzo, ore 22 omaggio ai grandi interpreti lento del l’artista. opere d’arte ispirate al mae-
teatrali del ‘900 italiano di cui IMPRO’ il nuovo grande spet- stro riminese.
Teatro degli orrori i giovani attori hanno in gran tacolo di Improvvisazione Fino al 7 marzo Parallelamente all’esposizio-
Irlanda in festa - Mode-
na city ramblers parte perso memoria. Infat- Teatrale, che riunisce in sé il ne al MAMbo, partirà a cura
Estragon - via stalingrado ti la generazione di chi ha meglio dei più celebri format della Cineteca di Bologna la
Culture matters
83 raccolto queste testimonian- internazionali. retrospettiva integrale del-
Palanord
ze è l’ultima che è riuscita a Imprò mantiene il concetto Palazzo d’accursio, Piazza le opere di Fellini, con i film
Info:estragon.it vederli recitare dal vivo o in della sfida teatrale, ma vi ag- sceneggiati da Fellini, quel-
Ingresso 10€ maggiore 6
televisione e dunque l’ulti- giunge molta più spettacola- li da lui diretti e altri diretti
biglietto: 10 € ma che ne ha apprezzato la rità, una cornice frizzante e da diversi registi che si sono
orari: dalle10 alle 18
grande forza espressiva e la divertente e massima intera- ispirati a Fellini.
Il Teatro degli Orrori è quar- grande arte. zione con il pubblico. Ingresso gratuito
tetto rock bello classico, con Il 19 si terrà il gran Finale
una gran voglia di suonare 19 - 20 Marzo, 21,30 mentre tra il 24 e il 25 di La mostra presenta 38 foto-
della musica potente ma intri-
gante, violenta ma dai conte-
Nastasia
marzo ci sarà la grande ma-
ratano di teatro come Gran
grafie di grande formato fir-
mate da noti autori illustranti
CINEMA
nuti romantici, ignorante ma Finale della Manifestazione i siti dichiarati Patrimonio
colta, un occhio ai Melvins ed
Arena del Sole - Sala inte- dell’Umanità dall’Unesco nei 9,11,12 e 23 Marzo
uno a Dylan, un po’ Birthday
Nati nel 1991 come gruppo rAction, indipendenza 44 Balcani Occidentali (Albania,
Party e un po’ progressive.
di folk irlandese intriso di Bosnia - Erzegovina, Croazia,
Il Teatro Degli Orrori nasce Cinema del presente.
all’inizio del 2005, ma il disco spirito punk e tradizioni mu- MOSTRE Macedonia, Montenegro, Ser-
bia e Kosovo). Jacques Audiard
del debutto arriverà solo dopo sicali della provincia emilia-
na, i MCR hanno elaborato Per l’occasione si svolgeranno
2 anni. È “Dell’ Impero Delle Cinema Lumière - via azzo
la loro personale patchanka, Fino al 13 Marzo anche un concerto di musiche
Tenebre”: musica per chi ha gardino 65
diventando in breve tempo popolari per voce e strumenti
voglia di riflettere, rock appli-
un modello per tutti gli artisti Adduna tipici dei Balcani rivisitati in
cato alla canzone d’autore. Il Biglietto: da 4 a 7 euro
italiani che si sono avvicinati chiave contemporanea
30 ottobre 2009 esce “A san-
gue freddo”, un disco come al genere. Da sempre “porta- Galleria Gnaccarini, via
tori sani” di messaggi politi- dagnini 12/2b 25 Marzo
non se ne sentivano da tanto
tempo: non “militante” ma camente e socialmente im-
Prosegue l’esperimento di Te- Noto al grande pubblico sol-
“politico” fino in fondo, atten- pegnati, nel corso degli anni Info:www.gnaccariniarte. Fellini - dall’Italia alla
atro alla Dozza, il laboratorio tanto dopo il successo di
to alle contraddizioni sociali hanno diffuso il loro combat it luna
teatrale condotto da Paolo Sulle mie labbra, fin dal suo
dell’Italia d’oggi. folk in tutta Italia. Nel 2009 è
Billi con i detenuti della Se- esordio (Regarde les hommes
uscito “Onda libera”: 12 can- Ingresso libero Mambo, via don minzoni
zione Penale della Casa Cir- tomber), Jacques Audiard ri-
17 marzo, ore 19 zoni inedite, che hanno come 14
condariale di Bologna. Dopo vela un talento non comu-
tema principale la libertà e la La mostra propone le opere
l’allestimento di Cantico degli ne, descrivendo situazioni e
legalità. Non a caso sono sta- più recenti della produzione
Irlanda in Festa- Cisco Yahoo, il Teatro del Pratello personaggi con la perizia del
te presentate nel corso di un di un giovane artista africano
presenta uno spettacolo che bravo artigiano e una regia
tour organizzato con Libera, che, nato da un’antica fami-
Palanord sviluppa alcune tematiche che non lascia nulla al caso.
l’associazione fondata da Don glia senegalese di religione
de L’idiota di Dostojevskj. Lo In occasione della proiezione,
Luigi Ciotti. islamica, ha deciso di trasfe-
ingresso gratuito spettacolo attraversa alcune dell’ultimo film di Audiard, Il
rirsi prima a Parigi, dove ha profeta.
pagine del romanzo in cui frequentato la scuola inter-
Stefano Bellotti, in arte Cisco, emergono i temi fondamen-
è stato per 14 anni la voce di nazionale francese, e poi nel
Modena City Ramblers, con TEATRO tali: l’incomprensibile bontà
che disarma; l’onnipotenza
2004 in Italia, dove attual-
mente vive e lavora.
Si apre il 25 marzo, per pro-
seguire fino al 25 luglio la
cui ha cantato in oltre 1200 del denaro; la malattia; il
concerti, oltre che viaggiato Ringo of Dakar (ROD) trae mostra curata da Sam Stou-
fronteggiare la morte; l’amo- ispirazione da molteplici in- rdzé, concepita sul disvela-
in ogni parte del mondo. re che distrugge.
Negli anni ha collaborato an- fluenze culturali, derivate sia mento dei meccanismi della
2 marzo, ore 20
che con altri gruppi, come dal proprio Paese d’origine, creazione felliniana, FELLI-
la Casa del vento con cui ha sia dai Paesi occidentali in NI. Dall’Italia alla Luna è una
Il bel teatro di una vol- 19 e 24 Marzo, 21.30 cui è vissuto. In particolare mostra pluridisciplinare che
realizzato il cd “Novecento” Tutti i lunedi
ta durante il periodo di perma- elabora una griglia di lettura
(2001- Mescal) e ha parte-
cipato a dischi di amici come Finale e Gran Finale im- nenza in Francia ha avuto la rinnovata del cinema di Fel-
Itc Studio - Sala G, via Laboratori e incontri cn
“Iniziali BB” della Bandabar- prò possibilità di conoscere ed lini, attraverso l’accostamen-
vittoria 1, San Lazzaro di

14 piazza grande • n°162 • 03.10


il cinema italiano il primo film palestinese di cronache quotidiane di un Pa- marionette che hanno reso genti. Un festival di respiro bile firmare le petizioni in di-
animazione in 3D dedica- ese controverso e affascinan- famoso il Teatrino dell’Erba internazionale che crea forme fesa dei diritti umani e avere
Cinema Lumière, via Azzo to all’importante tema della te, uguale eppure così diver- Matta. di contaminazione tra fumet- informazioni sulle attività del
Gardino 65 prevenzione e della cura del so dall’Italia. Domenica 28 continua il viag- to e altri linguaggi espressivi. gruppo di Bologna.
tumore al senso in un territo- Interverranno Arnaldo Spal- gio delle tre buffe amiche va- Mostre, proiezioni e incontri Inoltre, per ogni consuma-
Info: www.cinetecadibo- rio martoriato come la striscia lacci, sociologo, Università di gabonde Zobeide, Sassonia e dedicati al racconto del no- zione della serata, l’enoteca
logna.it di Gaza. L’evento è promosso Bologna e Mihaela Cernitu, Teulalia sul carretto delle sto- stro tempo, tra reportage e Zammù devolverà 50 cente-
da Associazione Orlando e da poetessa e scrittrice rumena rie. Le buffe avventure delle cronaca familiare, diario di simi ad Amnesty Internatio-
Giovani autori italiani, alcuni WHO (World Health Organi- che vive a Firenze. nostre beniamine di nuovo viaggio e metafora. Ospiti nal.
alle prese con la loro opera zation). L’ingresso è libero. si scontrano e si mescolano principali: David B., Paolo Ba-
prima. Nel Mese di marzo due 11 marzo con celebri fiabe, facendoci cilieri, Emmanuel Guibert e
3 marzo, ore 21
film-documentari decisamen- 6 marzo, ore 20 rivivere questa volta la bel- Lorenzo Mattotti.
teanti convenzionali, La boc- Pianeta carcere lissima storia di Cenerentola
ca del lupo di Pietro Marcello, Anteprima di ‘Donne opportunamente riveduta e Le poesie di Fulvio Ma-
straordinario ritratto di Geno- senza uomini’ Palazzo d’Accursio - Cap- “scorretta”! riani al centro sociale
va tra ieri e oggi, e La paura pella Farnese, piazza mag- ‘Giorgio Costa’
di Pippo Delbono, attento os- Cinema Lumière - Via Azzo giore 6 6 e 7 marzo, ore 16
servatore del nostro presente Gardino 65
scandagliato attraverso la vi- Cineclub per ragazzi- Centro sociale Giorgio Co-
ingresso gratuito
deocamera di un cellulare. Biglietto da 4 a 6 € speciale BilBOlbul sta, via Azzo Gardino 48
Primo appuntamento del 2°
Dal 24 marzo L’artista iraniana Shirin Ne- Cinema lumière, via azzo Dal 17 al 21 marzo
ciclo di seminari: “Le pro- Mercoledì 3 marzo alle 21,
shat, autrice di video-instal- spettive del pianeta carce- gardino 65
Fellini. Dall’Italia alla lazioni a tema politico e so- Irlanda in festa presso il Centro sociale Gior-
re”, organizzati dall’Ufficio
Luna ciale insignite di numerosi del Garante delle persone gio Costa, Paolo Rubbi pre-
riconoscimenti, sarà prota- private della libertà persona- Palanord senta Il sessantunesimo sen-
Cinema Lumière, via Azzo gonista di un duplice incontro le. Sono previsti una serie di so, ancora di Fulvio Mariani.
Gardino 65 nella serata di sabato 6 mar- incontri sulla attuale situa- Per info sul programma:
zo: alle ore 18 al MAMbo (In- www.irlanda-in-festa.it Sulle note di Filippo Bergon-
zione carceraria, partendo
Info: www.cinetecadibo- gresso libero ad esaurimento dalla patologica situazione di zoni, al pianoforte, Alessan-
logna.it dei posti disponibili) parlerà sovraffollamento delle strut- ingresso gratuito dra Carloni reciterà le poesie,
del proprio lavoro e del film ture penitenziarie, in esse ri- raccolte dall’autore in due
Inizia il 24 marzo – in con- Donne senza uomini, suo comprendendo anche i luoghi Torna anche quest’anno IR-
comitanza con la grande esordio cinematografico. Alle LANDA IN FESTA, la manife- sezioni. L’evento è il primo di
dove si eseguono le misure
mostra al MAMbo – la retro- ore 20 al Lumière proiezione di sicurezza detentive, sem- Il Cineclub per ragazzi, in- stazione che celebra il meglio una serie di letture-spettacoli
spettiva integrale di Fellini, il in anteprima del film. Shirin pre meno luoghi di lavoro e di contra in questo week-end il della musica, della cucina e per la rassegna “I mercoledì
cineasta-mago che ha con- Neshat incontrerà il pubbli- cura e sempre più contenitori festival BilBOlbul con un dop- della cultura irlandese. Per con gli autori”.
ferito al cinema le dimensio- co in sala accompagnata da di persone detenute in ragio- pio appuntamento: sabato 6 cinque giorni si alterneranno
ni di uno smisurato labirinto Elettra Stramboulis e Gianlu- Ariol, raccolta di alcuni episo- sui palchi di Estragon e Pa- Fulvio Mariani, triestino, figlio
ne di una ritenuta pericolosità
onirico. Oltre a presentare ca Costantini. sociale. di della serie animata tratta lanord (al Parco Nord) alcuni di profughi di guerra parteci-
tutti i film realizzati dal Mae- dalle omonime avventure a fra i migliori gruppi di musi- pa al progetto di deistituzio-
stro, la rassegna propone una fumetti disegnate da Emma- ca folk italiana e irlandese e, nalizzazione del reparto 7H
selezione dei lungometraggi nuel Guibert e Marc Bouta- come al solito, non manche-
dell’Ospedale Maggiore di Bo-
cui collaborò come ideatore,
sceneggiatore o attore, una
INCONTRI RAGAZZI (e non solo)
vant, entrambi presenti in
sala. Domenica 7, Astroboy,
rà la buona cucina, tra piatti
della tradizione bolognese e logna. Esperienze che ne se-
preziosa antologia delle sue serie tv realizzata a inizio pietanze tipiche della “verde gnano il destino professionale
interviste e molti altri filmati anni ‘80, remake a colori dei terra”, accompagnati dall’im- e incidono sul processo crea-
rari e inediti. Alcuni film sa- cartoni animati trasmessi dal mancabile Guinness.
9 e 16 marzo, ore 21 14 e 28 marzo, ore 16 tivo che lo porta a scrivere.
ranno introdotti da ‘felliniani’ 1963 al 1966 e dedicati al più E, ancora: danze tipiche ir-
d’eccezione. famoso personaggio creato landesi, banchetti di artigia-
‘Civico 32’ al Cortile La domenica a teatro da Osamu Tezuka. Alla pre- nato tipico, stand dedicati
3 marzo, ore 16.45 Cafè senza di Yoshiko Watanabe, alla cultura e ai prodotti tipici
ITC teatro, via rimem-
disegnatrice della serie tele- irlandesi e tanto altro.
Cortile Cafè - via Nazario branze 26, San Lazzaro di
Fatenah visiva. Il programma prevede ogni
Sauro 24/b Savena
giorno al Palanord, a partire
Cinema Lumière, Via Azzo dalle ore 19, musica dal vivo,
Ingresso libero Età consigliata: 4- 10 anni
Gardino 65 birreria e ristorante aperto L’agenda “On the Road”, a

ingresso libero
Due interessanti appunta- biglietti : Adulti 6,50 € EVENTI cura di Giuseppe Mele, viene
menti organizzati dall’asso- bambini 5 € 19 marzo, dalle 19.30
chiusa in redazione il 25 di
ciazione ‘Civico 32’ Dal 4 al 7 Marzo
APERattivati ogni mese.
Martedì 9 marzo, alle ore 21
ci sarà la proiezione di “Come Domenica 14 marzo diret- BilBOlbul Per segnalare eventi e
un uomo sulla terra”, dove tamente da Le mille e una Enoteca Zammù, via sara- inviare comunicati scrivere
verrà rappresentata la dignità notte arriva la celebre storia Luoghi vari gozza 32/a all’indirizzo email:
e il coraggio dei migranti afri- di Alì Babà, l’umile boscaio-
lo baciato dalla fortuna e di Ingresso a pagamento redazione@piazzagrande.it o
cani e cosa si nasconde dietro Programma: www.bilbol-
gli accordi con la Libia. Mustafà, il capitano dei 40 bul.net telefonare allo 051 342328.
Al dibattito dopo la proiezione ladroni. Questo mondo fatato Secondo appuntamento a
In occasione della Settimana viene raccontato con colori,
interverranno rappresentanti BilBOlbul è un progetto dedi- partire dalle ore 19.30, con
della Pace in Israele e Palesti- musiche e atmosfere di sapo-
di Amnesty International. cato al fumetto d’autore che “Brindiamo alla libertà”, sera-
na, nell’ambito di Apartheid re orientale e soprattutto con
Il 16 marzo ci sarà un dibatti- dal 2007 presenta a Bologna ta dedicata alla situazione dei
Weeks nel mondo, proiezione le coloratissime scenografie
to dal titolo “Romania, questa le opere di grandi artisti del diritti umani.
di Fatenah di Ahmad Habash, e gli straordinari pupazzi-
sconosciuta”, con immagini e passato e di giovani emer- Durante la serata sarà possi-

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