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Relazione di laboratorio - Bilancia di Cavendish

Giulio Matteucci e Fabio Scaffidi-Muta (gruppo 9)


Introduzione
L'esperienza volta alla determinazione della costante di gravitazione universale G. G e' una costante fisica fondamentale e
corrisponde alla forza espressa in newton con cui due sfere omogenee di massa di 1 kg si attraggono quando la distanza tra i
loro centri e di 1 m. Il suo valore accettato e' G = 6.6725985 10
11
(N m
2
/ kg). G compare nella legge di gravitazione
universale che permette di conoscere la forza di attrazione gravitazionale che agisce su due punti materiali qualsiasi di masse
m e M, separati da una distanza r, lungo la retta che li congiunge. La legge di gravitazione universale e': F = G (m M/ r
2
). Per
determinare G avvalendosi della legge di gravitazione universale e necessario misurare la forza di attrazione tra due masse
conosciute poste ad una distanza nota. Per fare cio' useremo un metodo simile a quello usato da Cavendish nel 1798 per
misurare per la prima volta il valore di G.
Strumenti e apparato sperimentale
L'apparato sperimentale utilizzato per l'esperienza e' chiamato "bilancia di Cavendish". La bilancia di Cavendish e' una
bilancia a torsione, che funziona da dinamometro molto sensibile in cui i momenti delle forze di cui si vuole determinare
l'intensita' vengono misurati per mezzo dei momenti di reazione elastica del filo sottoposto alla torsione da essi provocata.
La bilancia e dotata di un sistema di lettura ad indice luminoso che funge da "leva ottica" raffigurato nello schema sopra: la
scala graduata per la lettura delle posizioni dellindice luminoso ha un errore di sensibilit pari a 1mm. La bilancia e
racchiusa da una custodia metallica rettangolare con un lato provvisto di una finestra trasparente, pensato par permettere una
osservazione diretta del sistema mobile. Sulla parte inferiore unasta metallica serve per il suo fissaggio a parete o su un
piano orizzontale. Sulla parte superiore un tubo metallico racchiude il filo di torsione . Sulla estremit del tubo di supporto vi
e una ghiera regolabile , che sostiene il nastro di torsione di bronzo lungo 25 cm circa e di sezione (0.01 x 0.15 mm
2
). Al
nastro e sospeso un sistema a T rovesciata alla quale fissato, al centro, uno specchio concavo (distanza focale circa 30 cm)
e alle estremit due sferette di piombo di 15 g a 5 cm di distanza dall'asse di torsione. La cavit entro la quale e montato il
manubrio a T capovolto e molto piccola e contiene dei divisori in plastica, per ridurre ogni possibile influenza da parte di
correnti daria. La sospensione pu venire bloccata sulla parte inferiore per mezzo di due viti calanti. Il bloccaggio e utile
per il trasposto dello strumento. Sotto la custodia metallica rettangolare vi e un supporto girevole sul quale sono montate due
sfere di piombo di 1.5 kg. Esse possono essere avvicinate alle sferette di piombo montate entro la custodia. Con un anello di
regolazione questo supporto girevole viene preventivamente fissato in modo che i centri delle sfere esterne e delle sferette
interne si trovino sullo stesso piano orizzontale. Ad una distanza di circa 5 m dalla bilancia viene fissata una scala graduata
lunga circa 0.5 m per la lettura della posizione dellindice luminoso. Una sorgente di radiazione luminosa, costituita da una
lampadina a incandescenza, viene posta ad una distanza di circa 0.3 m dalla bilancia. Il filamento della lampadina, disposto
orizzontalmente, attraversa un condensatore di luce, viene diaframmato e infine proiettato sullo specchietto fisso solidal-
mente con la parte mobile della bilancia. L'immagine della lampadina viene raccolta per riflessione sullo specchietto dalla
scala graduata con minima divisione di un millimetro.
Le operazioni, lunghe e complesse, di regolazione e taratura della bilancia erano gia' state fatte prima dello svolgimento
dell'esperienza.
Per la misura dei tempi e' stato usato un cronometro digitale con sensibilit di 0.01 s.
La bilancia e dotata di un sistema di lettura ad indice luminoso che funge da "leva ottica" raffigurato nello schema sopra: la
scala graduata per la lettura delle posizioni dellindice luminoso ha un errore di sensibilit pari a 1mm. La bilancia e
racchiusa da una custodia metallica rettangolare con un lato provvisto di una finestra trasparente, pensato par permettere una
osservazione diretta del sistema mobile. Sulla parte inferiore unasta metallica serve per il suo fissaggio a parete o su un
piano orizzontale. Sulla parte superiore un tubo metallico racchiude il filo di torsione . Sulla estremit del tubo di supporto vi
e una ghiera regolabile , che sostiene il nastro di torsione di bronzo lungo 25 cm circa e di sezione (0.01 x 0.15 mm
2
). Al
nastro e sospeso un sistema a T rovesciata alla quale fissato, al centro, uno specchio concavo (distanza focale circa 30 cm)
e alle estremit due sferette di piombo di 15 g a 5 cm di distanza dall'asse di torsione. La cavit entro la quale e montato il
manubrio a T capovolto e molto piccola e contiene dei divisori in plastica, per ridurre ogni possibile influenza da parte di
correnti daria. La sospensione pu venire bloccata sulla parte inferiore per mezzo di due viti calanti. Il bloccaggio e utile
per il trasposto dello strumento. Sotto la custodia metallica rettangolare vi e un supporto girevole sul quale sono montate due
sfere di piombo di 1.5 kg. Esse possono essere avvicinate alle sferette di piombo montate entro la custodia. Con un anello di
regolazione questo supporto girevole viene preventivamente fissato in modo che i centri delle sfere esterne e delle sferette
interne si trovino sullo stesso piano orizzontale. Ad una distanza di circa 5 m dalla bilancia viene fissata una scala graduata
lunga circa 0.5 m per la lettura della posizione dellindice luminoso. Una sorgente di radiazione luminosa, costituita da una
lampadina a incandescenza, viene posta ad una distanza di circa 0.3 m dalla bilancia. Il filamento della lampadina, disposto
orizzontalmente, attraversa un condensatore di luce, viene diaframmato e infine proiettato sullo specchietto fisso solidal-
mente con la parte mobile della bilancia. L'immagine della lampadina viene raccolta per riflessione sullo specchietto dalla
scala graduata con minima divisione di un millimetro.
Le operazioni, lunghe e complesse, di regolazione e taratura della bilancia erano gia' state fatte prima dello svolgimento
dell'esperienza.
Per la misura dei tempi e' stato usato un cronometro digitale con sensibilit di 0.01 s.
Dati raccolti e analisi dati
La presa dati cominciata con lo sblocco della bilancia posta nella configurazione di equilibrio in cui le masse sono disposte
simmetricamente e il filo non sottoposto a torsione. In questa situazione il manubrio delle masse m si messo in oscil-
lazione attorno alla posizione di equilibrio iniziale S
0
; le posizioni dell'indice luminoso sono state registrate a intervalli di un
minuto per poter ricavare la posizione di equilibrio.
I dati raccolti sono:
S1 {6.4, 6.5, 6.6, 6.6, 6.5, 6.4, 6.3, 6.4, 6.4, 6.5,
6.5, 6.6, 6.5, 6.4, 6.4, 6.3, 6.3, 6.3, 6.4, 6.3, 6.4, 6.4, 6.4, 6.3};
Otteniamo il valore di S
0
come valore medio delle posizioni assunte dall' indice nei primi 24 min
Mean[S1]
6.42083
StandardDeviation[S1] / Sqrt[24]
0.0199448
La posizione di equilibrio iniziale quindi: S
0
= (6.42 0.02) cm.
Terminata questa fase le masse M sono state spostate fino a raggiungere la configurazione in cui la distanza tra i centri delle
sfere pari ad r. In questo modo, sotto lazione dei momenti delle forze di attrazione gravitazionali tra m ed M, il sistema si
messo in movimento con un moto oscillatorio smorzato attorno alla nuova posizione di equilibrio S
eq
. Le posizioni dell'indice
luminoso sono state rilevate a partire dall'istante del cambiamento di configurazione delle masse ogni 5 s per i primi 120 s ed
ogni 20 s per il resto del tempo (1 ora circa).
Riportiamo tutti i dati raccolti e il loro grafico:
2 Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb
Datits {{0, 6.3}, {20, 6.1}, {40, 5.2}, {60, 3.5}, {80, 1.4}, {100, 1.2}, {120, 4.2},
{140, 7.2}, {160, 10.2}, {180, 13.2}, {200, 15.6}, {220., 17.6}, {240, 19},
{260, 19.7}, {280, 20}, {300, 19.5}, {320, 18.4}, {340, 16.9}, {360, 15},
{380, 12.7}, {400, 10.4}, {420, 7.8}, {440, 5.5}, {460, 3.5}, {480, 1.8},
{500, 0.7}, {520, 0.3}, {540, 0.6}, {560, 0.5}, {580, 0.3}, {600, 1.5},
{620, 2.9}, {640, 4.6}, {660, 6.4}, {680, 8.2}, {700, 10.1}, {720, 11.8},
{740, 13.1}, {760, 14.1}, {780, 15}, {800, 15.5}, {820, 15.7}, {840, 15},
{860, 14.2}, {880, 13.1}, {900, 12}, {920, 10.6}, {940, 9.2}, {960, 7.8},
{980, 6.4}, {1000, 5.2}, {1020, 4.3}, {1040, 3.6}, {1060, 3}, {1080, 3},
{1100, 3.1}, {1120, 3.2}, {1140, 4.2}, {1160, 5.3}, {1180, 6.3}, {1200, 7.4},
{1220, 8.7}, {1240, 9.6}, {1260, 10.6}, {1280, 11.5}, {1300, 12.1},
{1320, 12.5}, {1340, 12.7}, {1360, 12.5}, {1380, 12.3}, {1400, 11.9},
{1420, 11.1}, {1440, 10.5}, {1460, 9.6}, {1480, 8.8}, {1500, 7.8}, {1520, 7.1},
{1540, 6.4}, {1560, 5.7}, {1580, 5.3}, {1600, 5}, {1620, 5}, {1640, 5.3},
{1660, 5.6}, {1680, 6}, {1700, 6.6}, {1720, 7.3}, {1740, 8}, {1760, 8.7},
{1780, 9.2}, {1800, 9.8}, {1820, 10.2}, {1840, 10.6}, {1860, 10.9}, {1880, 11},
{1900, 10.8}, {1920, 10.6}, {1940, 10.3}, {1960, 9.9}, {1980, 9.4},
{2000, 8.9}, {2020, 8.4}, {2040, 7.9}, {2060, 7.5}, {2080, 7.1}, {2100, 6.8},
{2120, 6.6}, {2140, 6.5}, {2160, 6.5}, {2180, 6.7}, {2200, 7}, {2220, 7.2},
{2240, 7.6}, {2260, 7.9}, {2280, 8.3}, {2300, 8.7}, {2320, 9}, {2340, 9.2},
{2360, 9.5}, {2380, 9.8}, {2400, 10}, {2420, 9.9}, {2440, 9.8}, {2460, 9.7},
{2480, 9.5}, {2500, 9.2}, {2520, 9}, {2540, 8.6}, {2560, 8.2}, {2580, 8},
{2600, 7.8}, {2620, 7.6}, {2640, 7.4}, {2660, 7.3}, {2680, 7.3}, {2700, 7.4},
{2720, 7.5}, {2740, 7.6}, {2760, 7.8}, {2780, 8}, {2800, 8.2}, {2820, 8.4},
{2840, 8.6}, {2860, 8.9}, {2880, 9}, {2900, 9}, {2920, 9}, {2940, 9},
{2960, 8.9}, {2980, 8.9}, {3000, 8.9}, {3020, 8.8}, {3040, 8.6}, {3060, 8.5},
{3080, 8.4}, {3100, 8.2}, {3120, 8}, {3140, 7.9}, {3160, 7.9}, {3180, 7.8},
{3200, 7.8}, {3220, 7.8}, {3240, 7.8}, {3260, 7.8}, {3280, 7.9}, {3300, 8},
{3320, 8.1}, {3340, 8.3}, {3360, 8.4}, {3380, 8.5}, {3400, 8.6}, {3420, 8.7},
{3440, 8.8}, {3460, 8.8}, {3480, 8.8}, {3500, 8.7}, {3520, 8.7}, {3540, 8.6},
{3560, 8.5}, {3580, 8.4}, {3600, 8.3}, {3620, 8.2}, {3640, 8.1}, {3660, 8}};
500 1000 1500 2000 2500 3000 3500
t s
20
15
10
5
5
S cm
Per la determinazione di G sono stati utilizzati due differenti metodi. Il metodo dellaccelerazione iniziale sfrutta i dati
rilevati nei primi due minuti per ricavare laccelerazione a cui soggetta la sfera piccola. Il metodo dellescursione finale
utilizza le informazioni complete sul moto oscillatorio smorzato per ricavare la posizione di equilibrio ed il periodo di
oscillazione.
Cominciamo col metodo dellaccelerazione iniziale.
Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb 3
Per la determinazione di G sono stati utilizzati due differenti metodi. Il metodo dellaccelerazione iniziale sfrutta i dati
rilevati nei primi due minuti per ricavare laccelerazione a cui soggetta la sfera piccola. Il metodo dellescursione finale
utilizza le informazioni complete sul moto oscillatorio smorzato per ricavare la posizione di equilibrio ed il periodo di
oscillazione.
Cominciamo col metodo dellaccelerazione iniziale.
Metodo dell'accelerazione iniziale
Per prima cosa, assumendo di avere a che fare, nei primi secondi, con un moto uniformemente accelerato che segua una
legge del tipo S(t) = A+Bt+Ct^2 (dove 2C l'accelerazione ac, a cui soggetto il nostro punto), stato eseguito un fit
parabolico dei dati. Ci siamo limitati al solo primo minuto in cui ci si attende che l'andamento dei dati al variare di t non si
discosti da quello parabolico.
10 20 30 40 50 60
t s
4.0
4.5
5.0
5.5
6.0
6.5
S cm
Eseguiamo il test del chi quadro per verificato la bont del nostro fit. Ponendo =5% essendo i gradi di libert 13-3=10 il
valore di soglia massimo risulta 3.94. Il valore della variabile chi quadro che otteniamo, 14.2977, maggiore del valore di
soglia anche se non di molto. Per assicurarci che i punti seguano effettivemente una legge di tipo parabolico proviamo a
escludere dal fit i 5 dati iniziali che, come si vede dal grafico presentano ancora una oscillazione residua instauratasi nella
precedente parte dell'esperienza che, in seguito viene "spianata" dall'accelerazione gravitazionale tra le masse Me m. Cos
facendo il valore di chiquadro risulta 5.09902, molto vicino al valore di soglia, anche se ancora leggermente superiore.
Possiamo comunque ritenere soddisfacente il fit. L'equazione della parabola interpolante i dati : y A B x C x
2
, dove:
A =6.384 0.005cm
B =1.080 0.003 10
2

cm
s
C =9.73027 0.00008 10
4

cm
s
2
Ricaviamo l'accelerazione con il relativo errore come ac = 2C a partire dai parametri della parabola.
ac Abs[2 (0.0009730269730269664` ) 10^(2)]
sigac 2 (7.992007992007983`*^-9 )
0.0000194605
1.5984 10
8
ac =1.946 0.002 10
5

m
s
2
Carichiamo i dati utili per il calcolo:
M = (1.503 0.001) Kg
L = (5.47 0.01) m
d =5.0 0.1 10
2
m
r = 4.5 0.1 10
2
m
4 Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb
M = (1.503 0.001) Kg
L = (5.47 0.01) m
d =5.0 0.1 10
2
m
r = 4.5 0.1 10
2
m
d 5.0 10^(2);
r 4.5 10^(2);
L 5.47;
M 1.503;
sigM 0.001;
sigL 1 10^(3);
sigd 1 10^(3);
sigr 1 10^(3);
Possiamo passare direttamente al calcolo di G tramite la formula G =
ac r
2
d
4 LM
(dove r la distanza tra le sferette m e M, d la
distanza delle sferette m dall'asse di rotazione, L la distanza tra la bilancia e la scala graduata.Questa formula deriva dalla
legge di gravitazione universale, dalla seconda equazione cardinale del moto rotatorio e dalle caratteristiche geometriche
dell'apparato. Ricaviamo inoltre l' errore tramite la formula per l'errore relativo.
G1 ac ((r^2) d) / (4 L M)
sigG1
G1 Sqrt[((sigM / M)^2) ((sigL / L)^2) ((sigr / r)^2) ((sigd / d)^2) ((sigac / ac)^2)]
5.99161 10
11
1.79246 10
12
Il valore trovato G1 =5.99 0.18 10
11

m
3
Kg s
Correggiamo il valore cos trovato per l'effetto della massa lontana, finora trascurato considerando solo la forza atrattiva
esercitata sulla massa M pi vicina. G corretto sar G1c = G1 (1 + ) con =
r
3
r
2
4 d
2

3
2
gamma1 r^3 / (r^2 4 d^2)^(3 / 2)
0.0691051
G1c G1 (1 gamma1)
6.40566 10
11
siggamma Sqrt[
((3 r^2 (r^2 4 d^2)^(3 / 2) 3 / 2 r^3 (r^2 4 d^2)^(1 / 2) 2 r) / (r^2 4 d^2)^3)^
2 sigr^2 (r^3 (6) d^(4))^2 sigd^2]
0.0875639
Propaghiamo l'errore a G corretto usando la formula generale della propagazione dell'errore. Nel seguito dr2,dac2,dL2...
sono i valori delle derivate parziali di G1c calcolate rispetto a ciascuna variabile ed elevati al quadrato.
Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb 5
dr2 ((3.0765106880427225)^2) (10^(9))^2
dac2 ((3.29162)^2) (10^(6))^2
dL2 ((1.17105)^2) (10^(11))^2
dM2 ((4.26192)^2) (10^(11))^2
dd2 ((1.07454)^2) (10^(9))^2
9.46492 10
18
1.08348 10
11
1.37136 10
22
1.8164 10
21
1.15464 10
18
sigG1c Sqrt[dd2 sigd^2 dL2 sigL^2 dM2 sigM ^2 dac2 sigac^2 dr2 sigr^2]
sigG1c 3.2594901314931456`*^-12 ;
3.25949 10
12 2
Il valore corretto di G quindi G1c =6.41 0.32 10
11

m
3
Kg s
Metodo dell'escursione finale
Passiamo ora a illustrare il secondo metodo; quello dellescursione finale. Per prima cosa stata ricavata la posizione di
equilibrio S
eq
attorno alla quale si osserva l'oscillazione dei valori di S, come S
eq
=
S
0
S
med

2
, dove S
med
la media tra il
valore medio dei massimi e quello dei minimi delle oscillazioni.
max {0.6, 3, 5, 6.5, 7.3, 7.8};
min {16.2, 12.7, 11, 10, 9};
m1 Mean[max]
4.83333
m2 Mean[min]
11.78
Smed Mean[{m1, m2}]
sigSmed Sqrt[1 / 24 (0.1)^2 1 / 20 (0.1)^2]
8.30667
0.0302765
Quindi S
med
= (8.30 0.03) cm. Per cui,
Seq (8.30 6.42) / 2
sigSeq Sqrt[1 / 4 (0.03)^2 1 / 4 (0.02)^2]
7.36
0.0180278
In definitiva, S
eq
= (7.36 0.02) cm. Troviamo ancora il periodo medio di oscillazione T (come la media della distanza
temporale tra due massimi consecutivi) e propaghiamo l'errore.
per {520, 540, 540, 520, 560};
6 Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb
T Mean[per]
536
sigT N[StandardDeviation[per]] / Sqrt[5]
7.48331
T = (536 7) s
Possiamo adesso determinare G come G =
2
2
d r
2
L M T
2
S
eq
e trovare l'errore usando la formula per errori relativi.
G2 (2 Pi^2 d (Seq 10^(2)) r^2) / (L M T^2)
6.22769 10
11
sigG2 Sqrt[(sigd / d)^2 ((sigSeq 10^(2)) / (Seq 10^(2)))^2
(2 sigr / r)^2 (sigL / L)^2 (sigM / M)^2 (2 sigT / T)^2] G2
3.50164 10
12
Il risultato che otteniamo G2 =6.2 0.3 10
11

m
3
Kg s
Correggiamo il valore cos trovato per l'effetto della massa lontana.
Calcoliamo nuovamente G corretto con G2c = G2 (1 + ) con =
r
3
r
2
4 d
2

3
2
Clear[d, r, Seq, L, M, T]
gamma2 gamm[r, d];
gamm r^3 / (r^2 4 d^2)^(3 / 2)
r
3
4 d
2
r
2

32
G0 (2 Pi^2 d Seq r^2) / (L M T^2);
G G0 (1 gamm);
G2c Abs[G];
Propaghiamo l'errore a G corretto usando la formula generale. Nel seguito Dr,Dl,Dd... sono i valori delle derivate parziali di
G2c calcolate rispetto a ciascuna variabile.
Dr D[G, r];
DL D[G, L];
Dd D[G, d];
DSeqm D[G, Seq];
DT D[G, T];
Dm D[G, M];
Ricarichiamo i dati utili per il calcolo:
M = (1.503 0.001) Kg
L = (5.47 0.01) m
d =5.0 0.1 10
2
m
r = 4.5 0.1 10
2
m
Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb 7
d 5.0 10^(2);
r 4.5 10^(2);
L 5.47;
M 1.503;
Seq ((8.30 6.42) / 2) 10^(2);
T 536;
sigT 7;
sigSeq Sqrt[1 / 4 (0.03)^2 1 / 4 (0.02)^2] 10^(2);
sigM 0.001;
sigL 1 10^(3);
sigd 1 10^(3);
sigr 1 10^(3);
sigG2c Sqrt[(Dr)^2 sigr^2 (Dd)^2 sigd^2
Dm^2 sigM ^2 DSeqm^2 sigSeq ^2 DL^2 sigL^2 DT^2 sigT^2]
3.81128 10
12
G2c
6.65805 10
11
Il valore corretto di G quindi G2c =6.66 0.38 10
11

m
3
Kg s
Determinazione della costante elastica del filo di torsione
Dalle informazioni complete sul moto oscillatorio smorzato possiamo anche ricavare il valore della costante elastica di
torsione del filo tramite la formula k =
8
2
m d
2
T
2
. Con m =15.0 0.1 10
3
Kg abbiamo:
m 0.015;
sigm 0.00012;
k 8 Pi^2 m d^2 / T^2
1.0306 10
8
sigk Sqrt[(sigm / m)^2 (2 sigd / d)^2 (2 sigT / T)^2] k
4.99202 10
10
Quindi la costante elastica del filo di torsione k =1.03 0.05 10
8
N m
Passiamo adesso a determinare il coefficiente di smorzamento della nostra oscillazione armonica smorzata.
Determinazione del coefficiente di smorzamento
Devo verificare che le ampiezze dei massimi e dei minimi seguono un andamento esponenziale del tipo Smi = A0 e
ht
, dove
h proprio il coefficiente di smorzamento.
Per prima cosa interpolo i dati in prossimit di ogni massimo e minimo con delle parabole. Determinate le equazioni calcolo i
vertici di tale parabole. Tali vertici sono i massimi e i minimi delle oscillazioni smorzate.
Riporto i valori ottenuti dei massimi e dei minimi ottenuti:
xdatamax {543.542, 1080.72, 1487.84, 2145.55, 2678.36, 3732.96};
ydatamax {0.00502338, 0.0293717, 0.0504705, 0.651885, 0.0731854, 0.0778589};
xdatamax e ydatamax sono rispettivamente i valori di tempo (in secondi) e dellampiezza (in metri) dei massimi.
8 Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb
xdatamin {810.836, 1346.79, 1881.45, 2419.05, 2933.6};
ydatamin {0.154471, 0.126293, 0.109116, 0.098914, 0.0901453};
xdatamin e ydatamin sono rispettivamente i valori di tempo (in secondi) e dellampiezza (in metri) dei minimi.
Erroriymax {0.0005, 0.0005, 0.0005, 0.0005, 0.0005, 0.0005};
Erroriymin {0.0005, 0.0005, 0.0005, 0.0005, 0.0005};
Erroriymax e Erroriymin sono gli errori espressi in metri sulle ampiezze rispettivamente dei massimi e dei minimi.
Per poter verificare se landamento veramente di tipo esponenziale, effettuo un cambio di variabili, in modo tale che
landamento diventi lineare.
Smi = A0 e
ht
ln Smi = ln A0 - ht
Eseguo il fit lineare per i massimi.
Lequazione della retta ottenuta :
y = 2.1048 + 0.00087484 x
I parametri a e b sono pari a:
a = ( 2,1048 +/- 0.0001)
b = ( 0.00087484 +/- 0.00000005) s
1
Grafico
Fit lineare massimi
500 1000 1500 2000 2500 3000 3500
tS
2.5
3.0
3.5
4.0
4.5
5.0
Smim
Calcolo il valore di chi quadro. Pongo il livello di significativit al 5%; i gradi di libert sono 3. Il valore critico 7.82.
chi2 Sum[(f2[xdata1[[i]]] ydata1[[i]])^2 / s[[i]]^2, {i, 6}]
4.97906 10
6
Il valore ottenuto molto superiore al valore critico. Calcolo allora lerrore a posteriori e eseguo un nuovo fit lineare.
sy2 Sum[(f2[xdata1[[i]]] ydata1[[i]])^2 / (numpt 2), {i, numpt}]
0.0203846
sy Sqrt[sy2]
0.142775
La nuova equazione ottenuta e i valori di a e b sono:
y = 2.00 + 0.00091 x
a = ( 2.00 +/- 0.12 )
b = ( 0.00091 +/- 0.00005 ) s
1

Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb 9
La nuova equazione ottenuta e i valori di a e b sono:
y = 2.00 + 0.00091 x
a = ( 2.00 +/- 0.12 )
b = ( 0.00091 +/- 0.00005 ) s
1

Grafico
Fit lineare massimi con errore a posteriori
500 1000 1500 2000 2500 3000 3500
tS
2.5
3.0
3.5
4.0
4.5
5.0
5.5
Smim
Per ulteriore conferma che landamento sia lineare calcolo il coefficiente di correlazione lineare.
Calcolo la media delle ascisse e delle ordinate dei massimi:
Xm = 1944.83 s
Ym = 3.78395
Il coefficiente di correlazione ottenuto
Sum[(xdata1[[i]] Xm) (ydata1[[i]] Ym), {i, 1, 6}] /
Sqrt[Sum[(xdata1[[i]] Xm)^2, {i, 1, 6}] Sum[(ydata1[[i]] Ym)^2, {i, 1, 6}]]
0.994008
Posto il livello di significativit al 5%, il valore critico 0.811. I valori di x e y sono correlati tra loro.
Eseguo il fit lineare per i minimi.
Lequazione della retta ottenuta :
y = 1.6395 + 0.0010947 x
I parametri a e b sono pari a:
a = ( 1.6395 +/- 0.0002)
b = ( 0.00109470 +/- 0.00000008) s
1
Grafico
Fit lineare minimi
10 Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb
500 1000 1500 2000 2500
tS
2.5
3.0
3.5
4.0
4.5
5.0
Smim
Calcolo il valore di chi quadro. Pongo il livello di significativit al 5%; i gradi di libert sono 3. Il valore critico 5,99.
chi2 Sum[(f2[xdata1[[i]]] ydata1[[i]])^2 / s[[i]]^2, {i, numpt}]
2.80762 10
6
Il valore ottenuto molto superiore al valore critico. Calcolo allora lerrore a posteriori e eseguo un nuovo fit lineare.
sy2 Sum[(f2[xdata1[[i]]] ydata1[[i]])^2 / (numpt 2), {i, numpt}]
0.0152596
sy Sqrt[sy2]
0.12353
La nuova equazione ottenuta e i valori di a e b sono:
y = 1.72 + 0.00105 x
a = ( 1.72 +/- 0.14 )
b = ( 0.00105 +/- 0.00007 ) s
1

Grafico
Fit lineare minimi con errore a posteriori
500 1000 1500 2000 2500
tS
2.5
3.0
3.5
4.0
4.5
5.0
Smim
Per ulteriore conferma che landamento sia lineare calcolo il coefficiente di correlazione lineare.
Calcolo la media delle ascisse e delle ordinate dei massimi:
Xm = 1878.35 s
Ym = 3.70160
Il coefficiente di correlazione ottenuto
Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb 11
Sum[(xdata1[[i]] Xm) (ydata1[[i]] Ym), {i, 1, 5}] /
Sqrt[Sum[(xdata1[[i]] Xm)^2, {i, 1, 5}] Sum[(ydata1[[i]] Ym)^2, {i, 1, 5}]]
0.993561
Posto il livello di fiducia al 5%, il valore critico 0.878. I valori di x e y sono correlati tra loro.
Il valore del coefficiente di smorzamento proprio il coefficiente angolare delle rette trovate.
hmin = -0.00105 +- 0.00007 s^-1
hmax= -0.00091 +- 0.00005 s^-1
Faccio la media dei due dati trovati e propago lerrore per h:
Hmed (0.00105 0.00091) / 2
SHmed Sqrt[0.00007^2 0.00005^2]
0.00098
0.0000860233
Hmed = -0.00098+/- 0.00009 s^-1
Calcolo lo pseudoperiodo, considerando la correzione dovuta allo smorzamento.
Tp = 2 /
2
Hmed
2
Calcolo il valore di dal periodo medio delle oscillazioni:
= 2 / T = 0.0117224 rad/s
Lerrore su pari a (2 / T
2
) * ST = 0.0002 rad/s
= 0.0117 +/- 0.0002 rad/s
Il valore dello pseudoperiodo :
Tp = 537.883 s
Calcolo lerrore
D[2 Pi / Sqrt[W1^2 Hmed1^2], {{W1, Hmed1}}]

2 W1
Hmed1
2
W1
2

32
,
2 Hmed1
Hmed1
2
W1
2

32

F[W1_, Hmed1_] : _
2 W1
[Hmed1
2
W1
2
|
3/2
,
2 Hmed1
[Hmed1
2
W1
2
|
3/2
_
F[W, Hmed]

2 W
9.604 10
7
W
2

32
,
0.00615752
9.604 10
7
W
2

32

H 46 208.2; P 3863.04;
STp Sqrt[H^2 SW^2 P^2 SHmed^2]
0.110431 2.1352 10
9
SW
2
T p= 538 +/- 7 s
12 Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb
T p= 538 +/- 7 s
Confronto dei risultati ottenuti e considerazioni finali
Abbiamo cos determinato G in due modi differenti. Verifichiamo ora, tramite dei test normali, che i due risultati ottenuti
siano consistenti tra di loro e con il valore di riferimento; G = (6.6725985 10
11
(N m
2
/ kg). Poneniamo =5% , accetter-
emo l'ipotesi nulla nel caso in cui z 1.98.
Grif 6.6725985 10
11
6.6726 10
11
z12 N[Abs[G2c G1c] / Sqrt[(sigG2c^2 sigG1c^2)]]
z1rif N[Abs[Grif G1c] / Sqrt[(sigG1c^2)]]
z2rif N[Abs[G2c Grif] / Sqrt[(sigG2c^2)]]
0.503269
0.818953
0.0381707
z121.98 , z1rif1.98 , z2rif1.98. Tutti i test normali risultano positivi; possiamo quindi affermare che i risultati ottenuti
con i due differenti metodi sono compatibili tra loro e risultano entrambi in accordo con il valore di riferimento di G.
Poich i due valori trovati sono compatibili possiamo assumere come risultato complessivo G0 delle nostre misure la media
pesata di G1c e G2c
Clear[G2c, G1c]
G0 (G2c (1 / ((sigG2c)^2)) G1c (1 / ((sigG1c)^2))) /
((1 / ((sigG1c)^2)) (1 / ((sigG2c)^2)))
6.51228 10
11
DG1c D[G0, G1c];
DG2c D[G0, G2c];
G1c 6.405661689313982`*^-11 ;
G2c 6.658050582205788`*^-11 ;
G0
6.51228 10
11
sigG0 Sqrt[(DG1c)^2 (sigG1c)^2 (DG2c)^2 (sigG2c)^2]
2.5452 10
12
Il risultato complessivo della nostra determinazione di G quindi: G0 =6.5 0.3 10
11

m
3
Kg s
Valore che, ripetendo il test normale con il valore di riferimento e ponendo =5% ancora ampiamente compatibile con
esso.
zG0rif N[Abs[G0 Grif] / Sqrt[(sigG0^2)]]
0.647195
(Abs[G0 / Grif 1]) 100
2.40265
Inoltre possiamo osservare che il valore da noi trovato si discosta del 2 % circa dal valore di riferimento.
Approfondimenti
Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb 13
Approfondimenti
La discrepanza che ancora osserviamo tra G0 e Grif pu essere dovuta, oltre che agli errori casuali ad eventuali piccoli
errori sistematici compiuti durante la presa dati, ad alcune approssimazioni fatte in fase di analisi dati di cui ora discuteremo
l'entit per convincerci della loro ragionevolezza.
1) La prima approssimazione il fatto di avere idealizzato il manubrio con le masse m come due punti materiali di massa m
posti ad una distanza d dall'asse di rotazione. Calcoliamoci ora il momento d'inerzia complessivo del manubrio considerando
la forma sferica delle masse m e la massa del braccio, per poi confrontarlo col momento di inerzia che stato assunto nella
nostra approssimazione.
Prima di tutto dobbiamo trovarci il raggio rs delle sferette di massa m (m = 15 g) che, conoscendo la densit del piombo
(11340 kg/m3) ci possiamo ricavare. Il volume della sfera V = 4/3( rs
3
) e poich la densit definita come = m/V si ha
rs =
3 m
4
3
m 0.015;
mb 0.002;
rs 3 m / (11 340 4 Pi)
3
0.00680973
Per il teorema di Huygens-Steiner il momento delle due sferette rispetto all'asse di rotazione I
s
= 2
2
5
m rs
2
+m d
2
, (di cui il
primo termine quello dovuto alla forma sferica delle massine mentre il secondo termine quello dovuto alla distanza dall'
asse di rotazione) mentre il momento della sbarretta (di massa mb = 0.002 Kg) I
b
=
1
12
(mb 2 d
2
. Nell'approssimazione si
era tenuto conto solo del momento d'inerzia dovuto alla distanza di m dall'asse, quindi I0 = 2m d
2
.
I0 2 m (d)^2;
ScientificForm[I0]
7.5 10
5
I1 (4 / 5) (m (rs)^2)
5.56469 10
7
Ib (1 / 12) (mb (2 d)^2)
1.66667 10
6
Is I1 I0;
ScientificForm[Is]
7.55565 10
5
Itot Is Ib
0.0000772231
(1 Is / Itot)
0.0215825
(1 (I0 Ib) / Itot)
0.00720599
Abbiamo quindi:
I0 = (7.50 10
5
) Kg/m
2
I1 = (5.57 10
7
) Kg/m
2
Ib =1.67 10
6
Kg/m
2
Itot = 7.72 10
5
Kg/m
2
14 Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb
I0 = (7.50 10
5
) Kg/m
2
I1 = (5.57 10
7
) Kg/m
2
Ib =1.67 10
6
Kg/m
2
Itot = 7.72 10
5
Kg/m
2
Si vede quindi che l'approssimazione era ragionevole poich la correzione sull'approssimazione I0 dovuta al momento
d'inerzia della sbarretta circa del 2% mentre quella dovuta alla forma sferica delle massine incide solamente per 0.1% di I0.
Essendo poi G legato linearmente al valore di Itot, l'approssimazione di Itot con I0 comporta un errore di circa 2% che
risulta, al nostro livello di precisione, trascurabile.
2) L'altra approssimazione il fatto di avere considerato la distanza r tra le masse M e m, e quindi la forza di attrazione tra
queste, costante durante l'oscillazione attorno al punto di equibrio. Calcoliamoci il r dovuto alle oscillazioni.
r = d () che per motivi geometrici uguale a r = d (S/2L), S = 14.32 cm, quindi:
deS 0.1432;
der (d deS) / (2 L)
0.000654479
L'errore su G, G dovuto r sar G =
r r
2
I
0
ac
4 M md L
-
r
2
I
0
ac
4 M md L

deG ((r der)^2 I0 ac) / (4 m M d L) (r^2 I0 ac) / (4 m M d L)
3.51102 10
12
(deG / G0)
0.0536714
L'errore dovuto alla approssimazione G = (3.51102 10
12
)
m
3
Kg s
che rappresenta circa il 5% di G0. Quindi possiamo
considerare anche questa approssimazione decisamente ragionevole per i nostri scopi.
Sintesi dei risultati
Si cominciato con il ricavare la posizione di equilibrio iniziale nella configurazione "simmetrica" in cui il filo non
sottoposto a torsione. E' stata poi ricavata la costante G tramite il metododo delle accelerazioni iniziali e tramite quello
dell'escursione finale; i valori cos trovati sono stati corretti per l'effetto delle masse lontane. Come risultato accessorio
dell'esperienza stata trovata la costante elastica del filo di torsione e, facendo uso delle informazioni complete sul moto
oscillatorio smorzato, stato verificato l'andamento esponenziale delle curve modulanti l'ampiezza delle oscillazioni e
determinata la costante h di smorzamento. Grazie a questo risultato stato possibile calcolare lo pseudoperiodo del moto
oscillatorio. Sono stati poi confrontati i valori di G ottenuti con i due metodi tra di loro e con il valore di riferimento di G
trovandoli tutti in accordo. Si infine discussa l'opportunit delle approssimazioni adottate in sede di analisi dati per la
determinazione di G.
Bilancia di Cavendish (ricorretta)(FINALE).nb 15