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Analisi dimensionale

Appunti ed esercizi per il corso di sica


29 settembre 2011
Tra le grandezze siche si possono distinguere le grandezze fondamentali e
le grandezze derivate. Questa divisione non ha ragioni scientiche, piuttosto
ha unorigine sostanzialmente storica.
Fin dallantichit`a `e risultato naturale considerare fondamentali grandezze
come la lunghezza, il tempo e la massa perche da sempre sono risultate
quelle pi` u facilmente e direttamente misurabili dalluomo (vedi tabella). Per
misurare una supecie di un campo rettangolare, per esempio, `e pi` u semplice
misurare la lunghezze dei due lati e quindi derivare larea del rettangolo.
nome simbolo unit`a di misura nel S.I.
lunghezza m
tempo t s
massa m kg
Tabella 1: Grandezze fondamentali usate nella descrizione dei fenomeni
meccanici con i relativi simboli e unit`a di misura nel Sistema Internazionale
Quindi si chiamano grandezze siche derivate le grandezze che si possono
ricavare a partire dalle grandezze siche fondamentali. Seguendo lesempio di
prima si ha che una superce S si pu`o ricavare moltiplicando due lunghezze,
in formule si scrive:
[S] = [] [] =

.
Questo qui sopra `e un esempio semplice di analisi dimensionale, dove le
parentesi quadre sono la notazione per indicare che ci stiamo occupando
specicatamente delle dimensioni siche della grandezza, cio`e ci interessa
solo sapere che S `e una supercie e che si pu`o esprimere come una lunghezza
al quadrato e non il valore della grandezza che stiamo analizzando.
Per capire meglio svolgiamo insieme alcuni esercizi.
1
Esecizi svolti
1. Analisi dimensionale del volume di un parallelepipedo i cui lati misura-
no rispettivamente a, b e c.
Il volume del parallelepipedo `e dato dalla formula V = a b c, quindi
eseguiamo lanalisi dimensionale:
[a] = [b] = [c] = [] ,
che si legge le dimensioni di a sono uguali a quelle di b e di c e sono
le dimensioni di una lunghezza. Le dimensioni del volume allora si
trovano nel seguente modo
[V ] = [a b c] = [] [] [] =

,
cio`e le dimensioni del volume sono quelle di una lunghezza al cubo.
2. Analisi dimensionale della densit`a.
La densit`a di un oggetto di volume V e massa m `e data dalla formula
d =
m
V
, quindi eseguiamo lanalisi dimensionale, sfruttando il risultato
precedente, cio`e [V ] = [
3
], e il fatto che m `e una massa, cio`e [m] = [m]:
[d] =

m
V

m
3

,
dove lultimo passaggio `e facoltativo.
3. Vericare le seguenti uguaglianze dimensionali (in questo tipo di esercizi
`e necessario esprimere tutte le grandezze in termini delle grandezze
fondamentali e confrontare le due parti delluguaglianza):
(a) [d L] =

m
2

dove d `e una densit`a.


La parte destra delluguaglianza `e gi`a espressa in termini di grandezze
fondamentali, svolgiamo quindi solo la parte sinistra sfruttando il
risultato per la densit`a ottenuto nellesercizio 2.
[d L] =

3
L

m
2

,
confrontando questo risultato con la parte destra dellequazione si
osserva che luguaglianza `e vericata.
(b)

d v
2

m
1
t
1

dove v `e una lunghezza diviso un tempo:


cio`e [v] =

L t
1

.
2

d v
2

3


2
t
2

m
L

1
t
2

m
1
t
2

,
confrontando questo risultato con la parte destra dellugualgianza
si osserva che luguaglianza non `e vericata.
Esecizi per casa
1. Per ottenera la velocit`a media v
m
si misura lo spazio percorso s e si di-
vide per il tempo t impiegato a percorrerlo. Svolgi lanalisi dimensionale
della velocit`a media v
m
.
2. Una famosa equazione di Einstein E = mc
2
lega lenergia E alla massa
m e alla velocit`a della luce c (le cui dimensioni sono quelle di una
lunghezza diviso un tempo). Svolgi lanalisi dimensionale di E.
3. Verica se le seguenti uguaglianze dimensionali sono vere o false.
(a)

s
v
m

= [t], dove s `e una lunghezza e v


m
`e una velocit`a.
(b)

d
m

, dove d `e una densit`a e m una massa.


(c)

d A
2

m
1

, dove d `e una densit`a e A `e una supercie.


(d)

v
2
m
t
2

, dove t `e un tempo e v
m
`e una velocit`a.
Soluzioni
1. [v
m
] =

L t
1

2. [E] =

m
2
t
2

3. (a) vera
(b) falsa
(c) falsa
(d) vera
3