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25/11/2013

Valore di macchiatico
 Valore di macchiatico (VM): valore economico delle piante in
piedi il cui volume è stato ripartito in categorie assortimentali
 E’ un valore di trasformazione: valore dei prodotti trasformati
(Vass) al netto dei costi di trasformazione (Ktrasf)

VM = Vass – Ktrasf

 I metodi di cubatura della dendrometria permettono di


quantificare il volume oggetto di stima e la sua ripartizione in
assortimenti.

 Il successivo passo (estimativo) riguarda l’indagine diretta sul


valore unitario dei singoli assortimenti (che sono ancora nella
pianta e quindi ipotizzando la vendita in piedi) e dei costi
necessari per la raccolta dal letto di caduta di una pianta (quasi
sempre ridotta in assortimenti) fino ad un punto di carico detto
imposto
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Valore di macchiatico
 Valore di macchiatico: confronto fra ricavato della vendita
degli assortimenti legnosi (attivo) e costi necessari per le tutte
le operazioni di trasformazione (passivo)

Vm = R – C
dove:
Vm = valore di macchiatico (€)
R = ricavi ottenibili dalla vendita degli assortimenti forestali (€)
C = costi totali di trasformazione (utilizzazione) (€)

 Prezzo di macchiatico: valore unitario (in volume o peso),


ottenuto dividendo il valore di macchiatico per la massa di
legname:
Pm = Vm /m
dove:
Pm = prezzo di macchiatico (€/m3 oppure €/q)
m = massa (m3 oppure q)
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Valore di macchiatico
 L’indagine sul valore unitario del singolo assortimento (grezzo,
cioè per una vendita in piedi) comporta una ricognizione del
mercato locale (indagine diretta) e contiene una forte
componente soggettiva, perché occorre adeguarla al caso in
esame.

Fattori che influiscono sui costi di raccolta delle piante:


 Dimensione e quantità delle piante da tagliare. Il rendimento
unitario del lavoro forestale aumenta all’aumentare delle
dimensioni diametriche delle piante e dell’intensità
dell’intervento (volume prelevato per unità di superficie).
 Sistema di esbosco. E’ funzione della morfologia,
dell’accidentalità, del tipo di assortimento legnoso e degli
eventuali vincoli imposti nelle utilizzazioni (aree protette e SIC-
ZPS)
 Viabilità esistente (strade forestali e piste assegnate).
Influenzano il sistema di esbosco e i tempi necessari per
trasportare il legname dal letto di caduta all’imposto.
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Assortimenti legnosi
 fascina ø<3 cm
 legna da ardere >3 ø<15 cm
 tronchettame >15 ø<30 cm
 tronco da lavoro ø>30 cm
(o tondame da lavoro)

 La suddivisione in assortimenti permette di


procedere al calcolo analitico del prezzo di
macchiatico, cioè dei costi sostenuti per ricavare
ciascuna quantità unitaria di assortimento
(fascina e legna in q, tronchettame e tondame da
opera in m3 )

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Le fasi delle utilizzazioni forestali


Lavorazione boschiva (o utilizzazione forestale)
suddivisa in:
 Abbattimento
 Sramatura e svettatura sul letto di caduta
 (Scortecciatura)
 Allestimento o depezzatura
 Esbosco o smacchio
 Accatastamento all’imposto e consegna
rappresentano solo una parte dei costi sostenuti per la raccolta
del legno
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Esempio di calcolo analitico del prezzo di


macchiatico di 1 q di tronchi di faggio
Voci di analisi
 Costo operaio agricolo-forestale specializzato
 Costo operaio agricolo-forestale qualificato
 Costo carburante per motosega
 Trattrice forestale con trattorista
Analisi prezzo di macchiatico
Per 1 q di tronchi di faggio in 6,40 ore 1 operaio specializzato e
2 operai forestali allestiscono 200 q di tronchi (abbattimento,
sramatura, depezzatura) e per fare ciò consumano 35 l di
miscela per motosega.
Lo smacchio dal letto di caduta all’imposto di 1 q di tronchi avviene con
mezzi meccanici e per il calcolo analitico si considera trattore forestale
con trattorista coadiuvato da squadra di 2 operai forestali (in genere 20 q
per viaggio e 12 viaggi in 6,40 ore, ma dipende anche da distanza
imposto)

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Cubatura del legname in catasta


 legna da ardere, tondello da cellulosa e da
triturazione venduti in cataste prismatiche in
base a volume apparente o v. sterico (perché
comprende anche i vuoti)
metro stero
 volume catasta di 1 x 1 x 1 m (lunghezza x
larghezza x altezza). Non riconosciuto come
unità di misura internazionale
 i vuoti presenti nella catasta dipendono da
regolarità dei singoli pezzi, dalle loro dimensioni e
dalle capacità dell’operatore che ha allestito la
catasta (onestà)
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Cubatura del legname in catasta

 In Basilicata, in Campania e in Calabria la legna


da ardere viene accatastata e venduta a volume
sterico. L’unità di misura è la:

canna napoletana

volume apparente (L x H x P): 1 x 1,10 x 4 m, pari


a circa 20-26 q per querce (cerro, roverella, leccio)

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Cubatura del legname in catasta:


calcolo del volume reale

 Per la trasformazione del volume apparente in


volume reale occorre moltiplicare (ridurre) il
volume apparente per un coefficiente (di
riduzione o di trasformazione della catasta)
che viene calcolato con metodi diretti e indiretti
su campione rappresentativo

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Cubatura del legname in catasta: calcolo del


volume reale
1. Metodo geometrico
• Calcolo volume reale su un campione rappresentativo con
sezione mediana
vr
Vr  Vst
dove: vst
 Vr e Vst volume reale e sterico della catasta
 vr e vst volume reale e sterico del campione

• difficoltà a misurare sezione mediana su pezzi di legna di forma


irregolare
• va bene quando i pezzi sono di forma cilindrica (tondelli di
conifere e tronchetti di latifoglie di forma tendenzialmente
cilindrica)
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Cubatura del legname in catasta: calcolo del


volume reale
2. Metodo delle pesate

P
V 
r
dove:
 P peso (massa) della partita di legna
 r massa volumica della specie legnosa pesata

 massa volumica da determinare in laboratorio su


campioni provenienti dalla partita di legname (è riportata
anche in letteratura ma spesso non è quella adatta al caso
in esame)

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Cubatura del legname in catasta: calcolo


del volume reale

3. Metodo indiretto
• prevede determinazione del volume reale del
campione mediante immersione in acqua (sfrutta il
principio di Archimede) e poi calcolo rapporto:

vr
m
vst
detto coefficiente di volume della catasta o
coefficiente sterico (m)

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Cubatura del legname in catasta: calcolo del


volume reale
4. Metodo dei punti di controllo

 va bene per cataste con tronchetti di forma


regolare (conifere)
 si dispone nastro metrico diagonalmente alla catasta
e si sonda a distanze regolari presenza punti pieni
(Np) e punti totali esaminati (Nt):

Np
m
Nt
 coefficiente di trasformazione volume sterico
come rapporto fra numero pieni e numero totale
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Cubatura del legname in catasta:


variazione del coefficiente di volume

 con tondelli cilindrici accatastati uno


sull’altro

m = p/4 = 0,7854 (cerchio inscritto in un quadrato)


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Cubatura del legname in catasta:


variazione del coefficiente di volume
 con tondelli cilindrici accatastati sfalsati fra di loro
in modo da utilizzare al massimo lo spazio
disponibile

m = 0,9069 (cerchio inscritto in un esagono)


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Cubatura del legname in catasta:


variazione del coefficiente di volume
 m risulta variabile fra 0,5 e 0,6 per legna da ardere

 m aumenta all’aumentare del diametro

 m 0,65-0,75 per tronchetti di conifere e pioppo

 pezzi grossi spaccati in 2 parti volume catasta


aumenta 10-15%

 pezzi grossi in 4 parti volume catasta aumenta 20-


30%

 catasta con pezzi di differente diametro aumentano


m
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Volume della corteccia


 quella di sughera venduta a peso

 volume corteccia da dedurre al volume degli


assortimenti per valutarne incidenza

 cubatura per sezioni prima (Vcc) e dopo


scortecciatura (Vsc)

Vc = Vcc - Vsc

 con sezione mediana si toglie anello di corteccia solo


a ½ di h p p
Vc  (  d cc2  h)  (  d sc2  h)
4 4
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Volume della corteccia


 V  Vsc 
 percentuale di corteccia: Pc %   cc  100
 Vcc 

 d cc2  d sc2 
 se si vuole evitare il calcolo del volume: Pc %   2
 100
 d cc 

 per piante in piedi (formula speditiva e approssimata):

4sp
Pc %  100
d cc
dove sp: spessore corteccia

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Volume della corteccia


 lo spessore della corteccia aumenta con l’età e con il diametro

 % corteccia maggiore in piante giovani rispetto a piante adulte


della medesima specie

 spessore corteccia decresce dalla base alla vetta della pianta

 in stazioni fertili è più sottile


 è funzione del temperamento delle piante:

1. specie eliofile percentuale di corteccia maggiore. 25-30% piante


giovani e 20% piante adulte. Es.: pino d’Aleppo, larice, pino
marittimo
2. specie tolleranti l’ombra percentuale di corteccia minore. 12-
15% piante giovani, 8-10% piante adulte. Es.: faggio, abete
bianco, abete rosso
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Strumento per la misura dello spessore


della corteccia: spessimetro
scala
graduata
in mm

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Sugherete e raccolta sughero


Lezioni di Dendrometria

Lezioni di Dendrometria
 Sughero raccolto ogni 9-10 anni su fusto e rami grossi
 “demaschiatura” raccolta primo sughero utilizzato per
macinazione (sugherone o sughero maschio)
 poi ogni 9-10 anni sughero femmina privo di fessurazioni
 demaschiatura con circonferenza sopra corteccia 60 cm e
altezza non superiore a 2 volte circonferenza
 superficie generatrice (sg) del sughero:
sg = c0,5h *h
dove:
• c circonferenza (o diametro) “sotto mammina” (cioè subito
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dopo la raccolta con fellogeno scoperto) a ½ di h
• h lunghezza parte in produzione (fusto, rami)
 Sughero raccolto in plance o mezzelune (due incisioni) o
cannoni (una sola incisione)
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 1 metro stero balle sughero 60-70 kg

Cubatura carbonaie

 Catasta con pezzi disposti su tre strati (o palchi)


che generano forma simile a paraboloide di Apollonio
(“catuozzo”)
1 1
 Volume sterico: vst  sb  h   c 2  h  0,04  c 2  h
2 8 p
c2
sb 
 m = 0,40 4 p
 resa in carbone vegetale espressa in quintali per
metro stero di carbonaia (in bosco)
 0,75 quintali di carbone per metro stero di
carbonaia
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Lezioni di Dendrometria
Cubatura carbonaie

Lezioni di Dendrometria
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Peso-Volume legno

 Densità o Massa volumica massa su unità di


volume

 Peso specifico rapporto fra densità di una


sostanza e densità dell’acqua distillata a 4 °C
(peso/volume)
 A 4 °C densità massima pari a 1 (g/cm3)

 Peso specifico come rapporto fra due densità


quindi adimensionale

 Nel commercio del legno peso espresso in quintali


e volume in metri cubi
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Peso-Volume legno
Massa volumica e umidità del legno

 Il legno è un materiale igroscopico


 Variazioni di umidità determinano variazioni
di peso
 Variazioni di volume quando umidità <30-32%
e cessione o assorbimento di acqua riguarda
pareti cellulari
 Ritiro (diminuzione di volume) o rigonfiamento
(aumento di volume)

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Peso-Volume legno

umidità del legno (u) espressa in % e in rapporto al


peso anidro (o secco):

pu  p 0
u%   100
p0
dove:
 pu peso del legno allo stato fresco (non stagionato)
 po peso del legno allo stato anidro (o secco)

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Peso-Volume legno
 umidità legname allo stato fresco: massimo
volume raggiunto dal legno
 umidità normale: 12% se riferita a peso secco a
20 °C e 65% di umidità relativa
 stato anidro: assenza di acqua sia nei pori che
nelle pareti cellulari, minimo peso e minimo
volume
Contenuto umidità:
 legname stagionato: <18-20%
 umidità commerciale: 15%
 legname essiccato artificialmente: 8-15%
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Peso-Volume legno

massa volumica allo stato fresco


Pfr
r fr 
V fr
massa volumica ad umidità normale (r12)
P12
r12 
V12
massa volumica allo stato anidro
P0
r0 
V0
sempre espressa in g/cm3
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Peso-Volume legno
 le specie forestali sono caratterizzate da massa
volumica differente
 variabilità si riduce in soprassuoli vegetanti in
condizioni affini
 contenuto idrico xilematico variabile con stato
fisiologico pianta
massa volumica:
 variabile con età piante e con duramificazione
 maggiore nei toppi di base
 variabile con spessore anelli
 variabile lungo il raggio
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Peso-Volume legno

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Densità basale (Db) o Bulk density
Usata per il commercio di legname da triturazione (es.
cippato). Sempre inferiore alla massa volumica perché è un
rapporto fra minimo peso e massimo volume

0.40

P0
0.35

Db  in g/cm3
0.30
V fr
0.25
Bulk density (g cm )
-3

0.20
Lezioni di Dendrometria

0.15
Per biomasse da energia
0.10 conviene considerare il
0.05
peso fresco per il trasporto
0.00
i
s

a
a

ti
li

ci

n
ty

u
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cu

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tr

32
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S
ld

in
u
a

ld

b
m

o
a

R
ca

m
a
.

.c
E

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Peso-Volume legno
 Conversione da metro stero a metro cubo
• metodo diretto (sezione mediana)
• metodo indiretto (xilometro)
• oppure mediante determinazione r
Quindi:
P/r = Vr
Vr/Vst = m

 Conversione da metro stero a peso


acquisto di grandi quantità in metri steri e
vendita al dettaglio in peso
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Peso-Volume legno
 Conversione da volume a peso
• si pesa il lotto di legno oppure si pesa campione
rappresentativo (p) e si determina volume (v):

r = p/v ; P = V r
• se pezzi di forma irregolare per calcolo volume campione metodo
xilometrico oppure principio di Archimede (quando immergiamo
un corpo in un liquido questo riceve una spinta dal basso verso
l’alto equivalente al peso del liquido spostato):

Vl '  Vl  rl
dove:
 V’l volume legno immerso
 Vl Volume liquido spostato
 rl densità liquido (con acqua distillata 1 cm3 = 1 g; 1 dm3 = 1 kg; 1 m3 = 1 t)

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Peso-Volume legno
 Conversione da volume a peso (continua)

Operazioni da compiere per misurare il volume di un


campione di legno mediante immersione in acqua

 recipiente contenente una sufficiente quantità di


acqua

 si pone su bilancia e si determina la tara

 si immerge completamente il campione di legno


(infilzato) e si compie immediatamente la lettura
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Equazioni per la determinazione dello


stock di carbonio in foresta

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Equazioni per la determinazione dello


stock di carbonio in foresta

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Rapporto biomassa radici/biomassa epigea


La biomassa delle radici incide dal 10 al 45% della biomassa totale
dell’albero ed è funzione delle condizioni in cui cresce. In generale la
limitazione di una risorsa induce la promozione della crescita dell’organo
della pianta che deve sopperire alla risorsa critica.
Peso totale pianta o soprassuolo = pesobiomassa epigea× er
er = fattore radice = da 1.11 a 1.81 se non ci sono informazioni va bene
1.25

colletto

colletto

20