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Cubatura alberi in piedi e soprassuoli

pi spesso soprassuoli, meno frequentemente singole piante nei popolamenti misti cubatura distinta per ciascuna specie rilievi su intera superficie (rilievo totale) o campionamento su una parte di essa (aree di saggio)

1. metodo tavole stereometriche a 1 e a 2 entrate 2. metodo degli alberi modello 3. metodo delle aree di saggio 4. metodi speditivi
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Cubatura alberi in piedi e soprassuoli


scelta del metodo di cubatura
finalit della stima estensione ed omogeneit del popolamento costi della stima commisurati con lentit economica del bene stimato quando disponibili preferire tavole di cubatura se non disponibili o se non aderenti al soprassuolo da cubare: metodo degli alberi modello fra tavole 1 entrata e sistema di tariffe per una medesima specie, preferire tariffe (o combinate per classi di fertilit) tavole di cubatura a 2 entrate metodo di cubatura pi esatto (se aderenti al soprassuolo che si vuole stimare) abbattimento in aree di saggio nei cedui e conversioni in fustaia
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Cubatura alberi in piedi e soprassuoli


Cubatura con tavole stereometriche a 2 entrate: sequenza delle operazioni da compiere In bosco:

cavallettamento totale (o in aree di saggio) misura alberi modello delle altezze per costruzione
curva ipsometrica reale In ufficio:

tabulazione dati e raggruppamento per specie e per

classi diametriche (5 cm per boschi adulti, 2-3 cm per boschi giovani e cedui); dipende anche dallampiezza delle classi diametriche della tavola
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Foresta di Lioni (AV): risultati del raggruppamento delle piante cavallettate su 4,6 ha per specie e per classi di diametro (5 cm)
Diam.1.30 m cm Faggio n. n./ha n. Querce n./ha Castagno n. n./ha Carp. n. n. n./ha Acero d'U. n. n./ha Acero di L. n. n./ha Tiglio plat. n. n./ha

20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 Totali

47 21 22 25 43 80 140 119 102 67 40 18 9 7 2 742

10.2 4.6 4.8 5.4 9.3 17.4 30.4 25.9 22.2 14.6 8.7 3.9 2.0 1.5 0.4 161

34 23 9

7.4 5.0 2.0 0.0

11 6 5 4 1

2.4 1.3 1.1 0.9 0.2

31 1

6.7 0.2

21 3 1

4.6 0.7 0.2

0.43

0.22

0.65

2 1 1 1

0.4 0.2 0.2 0.2

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Cubatura alberi in piedi e soprassuoli


Cubatura con tavole stereometriche a 2 entrate: sequenza delle operazioni da compiere In ufficio: poligoni di frequenza e curva ipsometrica permettono di desumere il numero delle piante per classe diametrica e altezza compensata per ogni valore centrale di classe diametrica

da tavola di cubatura per ciascuna classe di diametro e

di altezza compensata del popolamento deduciamo volume unitario che, moltiplicato per la frequenza delle piante cavallettate, ci permette di ricavare il volume di ogni classe diametrica
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somma dei volumi di ciascuna classe diametrica

Foresta di Lioni (AV), particella forestale n. 46: distribuzione del numero delle piante di faggio per classe di diametro

Foresta di Lioni (AV), particella forestale n. 46:distribuzione del numero delle piante per specie e per classe di diametro

140 120 100


Piante (n.)
densit particella forestale (4.6 ha) densit per ha

30 25 faggio querce (roverella-cerro) castagno carpino nero acero d'Ungheria acero di Lobelius tiglio platifillo

80 60 40

Piante (n./ha)

20 15 10 5

20
0

0 20 30 40 50 60 70 80 90

20

30

40

50

60

70

80

90

Diametro 1,30 m (cm)

Diametro 1,30 m (cm)

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Costruzione curva ipsometrica reale e calcolo altezze compensate per classe di diametro
diam. 1.30 m cm h compens. m

Foresta di Lioni (AV): curva ipsometrica del faggio particella forestale n. 46


20 20.77 23.01 24.83 26.38 27.72 28.9 29.95 30.9 31.79 32.59 33.33 34.02 34.67 35.28 35.85

40 35 30
altezza (m)

25 30 35 40
y = 10.025Ln(x) - 9.2582 R2 = 0.6963

25 20 15 10 5 0 0 10 20 30 40 50 dg 60

45 50 55 60 65 70

70

80

90

75 80 85 90

diametro 1.30 m (cm)

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Cubatura con tavole stereometriche a 2 entrate: presentazione dei risultati


Classe diam. cm 10 15 20 25 Totale * valori dedotti da equazione della curva ipsometrica reale **ottenuto moltiplicando il numero delle piante di ciascuna classe diametrica per V unitario della tavola
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Piante n./ha

Altezza media* m

V tavola m3

V classe** m3

Cubatura con tavole stereometriche a 2 entrate: interpolazioni ed estrapolazioni


quando per un dato diametro, laltezza compensata ricade a met tra due valori tabulati allora volume unitario come media aritmetica (interpolazione) quando diametro o altezza o entrambe le variabili non sono comprese nella tavola allora estrapolazione (solo per frazioni modeste di volume totale)

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Cubatura con tavole stereometriche a 2 entrate: estrapolazioni grafiche


1 caso: tavola di cubatura comprende classe di diametro ma si arresta a classe di altezza precedente a quella che interessa cubare
VE = VC + (VC - VB)

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Cubatura con tavole stereometriche a 2 entrate: estrapolazioni


2 caso: tavola di cubatura comprende classe di altezza ma non quella di diametro

VA = VB (VB-VC) VE = VF + (VF-VG)

V estrapolato come differenza che, a parit di D, esiste tra due classi di H successive che va aggiunto o sottratto a V che compete alla classe di H che precede o segue il valore che si vuol conoscere
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Tavola dendrometrica a 2 entrate della fustaia coetanea di cerro trattata a tagli successivi di Cerreta Cognole (SA). V dendrometrico fascina compresa

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Tavola 2 entrate fustaie coetanee di faggio del Salernitano


9,5-11,5 m

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Cubatura alberi in piedi e soprassuoli


Applicazione speditiva tavola a doppia entrata se non si costruisce curva ipsometrica, allora si adotta hm

1. cavallettamento alberi da cubare e calcolo di dg 2. hm come media aritmetica di un certo numero di alberi di dg 3. nella tavola vt letto con dg e hm (oppure valori pi vicini) 4. calcolo f come valore interpolato da tavola (vedi slide successiva) 5. calcolo volume con formula generale (v = g*hm*finterp) meno preciso di tavole a doppia entrata, applicabile per boschi coetanei giovani (omogenei), non ripartisce volume per classi diametriche
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Interpolazione di F da tavola di cubatura a doppia entrata


F

vt d e2 he
Cilindro di riferimento

vt = volume tavola letto in corrispondenza di: de= diametro entrata he= altezza entrata se vogliamo conoscere volume di gruppo di piante di dm e hm non molto differenti da de e he: leggiamo vt in corrispondenza di de ed he e calcoliamo F

2 vi F d m hm 4

dove vi volume interpolato


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Applicazione di tavole stereometriche a 2 entrate


quando un gran numero di piante cavallettate, soprattutto di grosse dimensioni diametriche, non sono comprese nella tavola allora:

cambiare metodo di cubatura

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Cubatura alberi in piedi e soprassuoli


Cubatura con tavole stereometriche ad 1 entrata volume in funzione del diametro a 1,30 m per applicazione metodo occorre solo cavallettamento possibilit di commettere errori grossolani

necessario confronto curva delle altezze indicative

della tavola e curva reale del popolamento per verifica aderenza tavola a caso in esame
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Cubatura con tavole stereometriche ad 1 entrata


con il confronto si presentano i seguenti casi: 1. curve ipsometriche non si discostano molto fra di loro

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Cubatura con tavole stereometriche ad 1 entrata


2. curva ipsometrica al di sotto o al di sopra della curva delle altezze indicative

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Cubatura con tavole stereometriche ad 1 entrata


volume stimato con tavola rispettivamente per difetto e per eccesso (anche notevole) applicare fattore di correzione hr/ht quando non si dispone di tavola a 2 entrate

vc vt

hr ht

da applicare solo quando scarti fra valori di h non eccessivi (altrimenti coinvolto anche F)
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Cubatura con tavole stereometriche ad 1 entrata


3. curve ipsometriche che si incrociano (differenze di segno contrario)

questo caso viene generato quando le altezze indicative sono quelle di tavola ad 1 entrata per lassestamento (quindi rilievi h su particelle di compresa di et e fertilit differente)
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Cubatura con i sistemi di tariffe

tavole ad una entrata ciascuna con propria curva ipsometrica scelta tariffa in base ad hm di dg (h rilevata su limitato numero di piante) con queste variabili si entra nella tabellina che consente di individuare la tariffa (scelgo h tavola che pi si approssima a hm)

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Cubatura con tavole dendrometriche differenziate a pi classi di fertilit


ricorda i sistemi di tariffe ma le tavole sono in numero pi ridotto perch sono classi di fertilit nella classe di fertilit si entra con h dendrometrica media delle piante maggiormente rappresentate nel piedilista di cavallettamento V unitario ripartito in assortimenti ottimo esempio: Tavola dendrometrica del faggio dellIrpinia cresciuto in fustaia coetanea (M. Cantiani)
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Faggio fustaie disetanee Molise

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Cubatura con tavole dendrometriche differenziate a pi classi di fertilit


Se curva ipsometrica reale non si approssima a quella delle altezze indicative e se differenze non sono marcate, procedere a correzione volumi unitari come per tavola stereometrica ad 1 entrata

vc vt

hr ht

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Cubatura con metodo alberi modello


V N v
Basterebbe trovare la pianta di volume medio (cui corrisponde un diametro, unaltezza e una forma medi) e moltiplicarla per il numero di piante per ottenere il volume In bosco le piante non hanno dimensioni uniformi e quindi la formula non possiamo applicarla Nel caso dei cedui talvolta viene moltiplicato il numero delle piante per il peso fresco della pianta media (di dg e forse hm) e ci pu determinare gravi errori di stima occorrerebbe valutare variabilit volume e stabilire dimensione numerica campione (che sarebbe sempre grande e quindi numerosi alberi modello del volume cubati per sezioni)
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Cubatura con metodo alberi modello


per ovviare agli inconvenienti del campionamento oggettivo si opta per il campionamento rappresentativo che riduce la numerosit del campione e concentra lattenzione sul soggetto medio e sulla frazione della popolazione che lo contiene

1. discriminare soggetti medi da quelli eccezionali 2. fra i soggetti medi selezionare quelli o quello che descrivono la media esatta 3. Applicare la formula V = G *hm*fm 4. G esatto perch calcolato su tutte le piante di cui voglio conoscere V, hm da curva ipsometrica o come media aritmetica di diverse altezze, fm da pochissime piante di forma media

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Huber

unico

(3-5 alberi modello) no curva ipsometrica

Hossfeld

Metodo degli alberi modello

(ugual numero di alberi modello in ciascuna classe di )

Draut

multipli
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(numero proporzionale alberi modello in ciascuna classe di )

Urich
Tutti i metodi si basano sul calcolo di V con formula generale e di dg e di hm per individuare 1 o pi alberi modello di F su cui calcolare Vreale (cubatura per sezioni) e Vcilindrometrico
(3-5 gruppi di ugual numero di piante). Curva ipsometrica

Hartig
(3-5 gruppi di ugual area basimetrica)
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Cubatura con metodo alberi modello


Metodo dellalbero modello unico o di Huber
occorre misurare G e Hm di pianta o gruppo di piante di dg Fm determinato mediante campionamento rappresentativo della forma media delle piante del popolamento su una o pi piante 1. cavallettamento soprassuolo 2. calcolo dg e misurazione di un certo numero di altezze su piante di dg o di diametro molto prossimo per calcolo Hm 3. individuazione di pianta o di gruppo di piante (3-5) di dg e Hm, di forma rigorosamente rappresentativa, abbattimento e cubatura per sezioni 4. Calcolo coefficiente di riduzione reale di ciascun albero modello della forma e di quello medio (quando si tratta di pi alberi modello)

Fr

Vr Vc

Fm

F1 F2 ... Fn n
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Volume soprassuolo = G * Hm* Fm


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Cubatura con metodo alberi modello


Metodo dellalbero modello unico o di Huber: continua dg e hm sono i criteri discriminanti del campione, con componente di forte soggettivit nella selezione degli alberi modello della forma media escludere dal campionamento: piante troncate, biforcate (se sono caratteri eccezionali), marginali e ubicate in prossimit di radure, a sezione ellittica del fusto, svasate alla base, eccessivamente ramose, etc. il grado di approssimazione della stima dipende dallomogeneit del soprassuolo non fornisce ripartizione in assortimenti perch la loro incidenza varia con il diametro della pianta se F dendrometrico occorre considerare anche volume ramaglia nel caso di latifoglie
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Cubatura con metodo alberi modello


Metodi degli alberi modello multipli affrontano in diverso modo il problema della ripartizione del volume in
assortimenti

presuppongono che F vari al variare del diametro e dellaltezza 1. Metodo di Hossfeld


soprassuolo ripartito in classi diametriche e in ciascuna di esse vengono prelevati un ugual numero di alberi modello della forma di dg e Hm V = G1 Hm1 F1 + G2 Hm2 F2 + .... + Gn Hmn Fn metodo dispendioso per il gran numero di alberi modello da abbattere attribuisce medesimo peso a tutte le classi diametriche, quindi sottocampiona le classi centrali e sovracampiona quelle estreme Non viene applicato
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Cubatura con metodo alberi modello


2. Metodo di Draudt
numero di alberi modello da prelevare proporzionale al numero delle piante presenti in ciascuna classe diametrica V = G1 Hm1 F1 + G2 Hm2 F2 + .... + Gn Hmn Fn In questo caso F di ciascuna classe diametrica deriva dalla media di un diverso numero di alberi modello al limite se una classe diametrica rappresentata da una sola pianta occorre abbatterla Non viene applicato
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Cubatura con metodo alberi modello


3. Metodo di Urich (o dei gruppi isomeri)
vengono formati 3-5 gruppi di ugual numero di piante e in ciascun gruppo metodo dellalbero modello unico 1. cavallettare e costruire curva ipsometrica 2. totale piante diviso per numero gruppi (dipende anche dalle classi diametriche presenti) 3. suddividere piante nei gruppi in ugual numero, a partire dalla classe diametrica pi piccola 4. per ciascun gruppo calcolare g e dg 5. per ciascun gruppo individuare hm di dg su curva ipsometrica riferita al soprassuolo 6. abbattere alberi modello della forma di hm e di dg in ugual numero (1-5) in ciascun gruppo e calcolare Fm
V = g1 hm1 Fm1 + g2 hm2 Fm2 ++ gn hmn Fmn
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Cubatura con metodo alberi modello: gruppi di Urich

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Cubatura con metodo alberi modello


3. Metodo di Urich: continua
i gruppi sono definiti dalla frequenza delle piante in ciascuna classe diametrica e non dalle classi diametriche (differenza con Hossfeld) con distribuzione gaussiana il gruppo centrale raccoglie poche classi diametriche mentre i gruppi estremi molte sotto il profilo campionario si attribuisce la medesima importanza a tutti i gruppi (perch le unit campionarie sono costanti in ciascun gruppo) mentre la partecipazione al V del soprassuolo dipende dal diametro e dallaltezza delle piante nei gruppi estremi la pianta, o le piante, di dg e hm non rappresentative della forma di tutte le piante del gruppo perch comprendono pi classi diametriche insieme al metodo dellalbero modello unico il pi usato in Italia
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Cubatura con metodo alberi modello


3. Metodo di Hartig a differenza di Hurich i gruppi sono di uguale area basimetrica e quindi contengono un numero di piante variabile area basimetrica sintetizza numero e dimensione piante ggruppo = G/n in ciascun gruppo metodo dellalbero modello unico V = g1 Hm1 F1 + g2 Hm2 F2 +..+gn Hmn Fn razionale perch stratifica il soprassuolo in gruppi in funzione dellarea basimetrica; tiene conto del loro diverso contributo a V si sottocampionano piante piccole, si sovracampionano piante grandi. Occorrono molte piante piccole per formare ggruppo, mentre bastano poche piante grandi per formare la stessa quantit gruppi di Hartig pi disformi dei gruppi di Hurich riguardo ai limiti diametrici quindi non molto preciso nella ripartizione in assortimenti
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Cubatura con metodo alberi modello


Conclusione generale Con alberi modello si preferisce F medio a V medio perch non ci sono piante in bosco che sono contemporaneamente di G, F ed H medio Moltiplicare V medio (o peso medio) per il numero di piante da stimare (N) mi darebbe un errore pari ad N

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Cubatura mediante taglio in aree di saggio


Si applica in boschi omogenei (cedui e conversioni) su superfici limitate (aree di saggio, AdS) si realizza lintervento colturale con le stesse modalit che dovr essere applicato allintera superficie (quindi hanno anche carattere dimostrativo) il materiale legnoso derivante dallintervento si cuba ripartito per assortimenti mercantili (va) il volume di ciascuna categoria assortimentale si rapporta alla superficie interessata dallintervento (S) Va = (S/sAdS)*va

Nellarea di saggio si rappresenta in modo pratico il modello


selvicolturale di intervento
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Tavola di cubatura volante o metodo di Speidel


utile per fare ripartizione in assortimenti si rif a Draudt per la proporzionalit non rigorosa: massimo 3 alberi modello per classe diametrica pi numerosa, 1 a quelle meno rappresentate, per complessivi 15-20 alberi modello compensazione volumi alberi modello e costruzione tavola di cubatura ad 1 entrata (o volante) per ciascun assortimento curva distinta popolamenti giovani di conifere e cedui di castagno con modesto campo di variazione dei diametri
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Cubatura con metodo Aree di Saggio (AdS)


Devono essere di superficie sufficiente a descrivere la ripartizione in classi di diametro del popolamento devono comprendere almeno 100 piante se la densit ad ha stimata N sads = (10000/N) *100 1000-2000 m2 fustaie adulte 500-1000 m2 soprassuoli giovani e cedui se scelte in modo soggettivo devono, da sole, rappresentare il popolamento occorre percorrere tutta la particella, osservare come varia la densit, la struttura, la fertilit e la composizione specifica del soprassuolo dopo questa operazione ubicare area di saggio in tratto di soprassuolo rappresentativo delle condizioni medie
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Cubatura con metodo Aree di Saggio (AdS)


nellarea di saggio misurazioni dendrometriche (cavallettamento, rilievo delle altezze consentito anche al di fuori dellAdS) e cubatura con tavole stereometriche, alberi modello, oppure mediante taglio (cedui) aree di saggio circolari si materializzano sul terreno una serie di raggi (8-12) con rotella metrica a partire da un punto fisso (centro AdS) e con archi di cerchio si contrassegnano le piante al di fuori AdS. Si possono anche materializzare con distanziometro con puntatore fascio laser, oppure con ultrasuoni e transponder Vertex
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Cubatura con metodo Aree di Saggio (AdS)


Su pendice acclive misurare raggi in orizzontale oppure nastro metrico parallelo al terreno e misurare inclinazione lungo linea massima pendenza (con ipsometro) s = * Rmin * (Rmagg cosb) cerchio, a parit di superficie, minimo perimetro, quindi meno possibilit di piante limite per definire superfici AdS prestabilite:
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Cubatura con metodo Aree di Saggio (AdS)

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Cubatura con metodo Aree di Saggio (AdS)


inclinazione del terreno e stratificazione aree di saggio scostamento tra superficie reale e superficie topografica per convenzione la superficie del terreno sempre topografica quando stimiamo il volume in una particella di cui conosciamo la superficie topografica, la superficie dellAdS deve essere anchessa riferita alla superficie topografica aree di saggio quadrate o rettangolari per realizzare angoli retti: squadro (o bussola) e paline consentono verifiche di tracciamento sulla chiusura nelle piantagioni mantenersi su tutti i lati nella porzione mediana dellinterfila a parit di superficie lAdS rettangolare ha maggior perimetro rispetto alla quadrata e alla circolare nel complesso meglio AdS piccole e numerose piuttosto che AdS grandi e in numero ridotto
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Cubatura con metodo Aree di Saggio (AdS)

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Cubatura con metodo Aree di Saggio (AdS)

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Cubatura con tavole alsometriche


variabile dipendente V/ha variabile indipendente et differenziate in classi di fertilit e riferite a soprassuolo a densit normale, cio privo di soluzioni di continuit nella copertura delle chiome (non compenetrate) sono tavole di produzione dellassestamento con cui possiamo fare stime sommarie del volume soprattutto in boschi giovani 1. occorre stabilire et e fertilit soprassuolo (hm o Hd) 2. occorre calcolare rapporto densit reale/densit normale 3. se rapporto uguale a 1 va bene, altrimenti volume tavola (per ha) corretto con valore rapporto va bene per soprassuoli giovani esenti da cause perturbatrici che potrebbero aver alterato densit
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Cubatura con tavole alsometriche

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Censimento legno morto


Nella gestione forestale alcune porzioni di foresta
vengono escluse dai tagli commerciali perch i servigi immateriali forniti dallecosistema forestale (di protezione dei versanti, di conservazione della biodiversit, etc.) sono prevalenti su quelli materiali

in questi boschi pi che stime del volume a fini


commerciali, ricorre la necessit di monitoraggi periodici della biomassa viva e della necromassa
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Censimento legno morto


il legno morto fondamentale per la conservazione di
microhabitat di numerose specie di invertebrati, funghi, briofite, licheni, anfibi, piccoli mammiferi e uccelli

utilizzato come indicatore per la valutazione della


biodiversit e della naturalit degli ecosistemi forestali

Tipologie legno morto

alberi morti in piedi (compresi gli alberi stroncati o


snags)

alberi morti a terra rami e pezzi di legno morto a terra ceppaie


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Tronco di pino loricato privo di ritidoma e con legno in varie fasi di alterazione, in parte appoggiato sul suolo, e logs privi di corteccia

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Monconi (snags) di polloni di cerro colonizzati da funghi a mensola (basidiomiceti) e legno morto (logs) sul pavimento del bosco

Moncone di faggio in buca con rinnovazione (novelleto)

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Piante morte di faggio in vari stadi di alterazione e corpi fruttiferi di basidiomiceti in corrispondenza di cretti da gelo

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Censimento legno morto


Forest Biodiversity Test phase Assessment (ForestBIOTA, 2004) plot di forma quadrata di lato pari a 50 m, con un lato del plot orientato verso il nord magnetico allinterno del plot posizionato un cluster di 4 subplots circolari di raggio pari a 7 m I 4 subplots posizionati in corrispondenza dei vertici di un quadrato di lato pari a 26 m, centrato in corrispondenza del centro geometrico del plot di 50 m di lato
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Censimento legno morto

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Protocollo censimento legno morto


Nel plot: alberi morti in piedi, monconi (snags) e alberi morti a terra (logs) diametro a petto duomo 5 cm Nei 4 subplot: rami e altri pezzi di legno morto a terra e ceppaie (diametro minimo per i rami e ceppaie 5 e 10 cm, rispettivamente) Attributi rilevati per la determinazione dei volumi
a 1.3 m dalla base e laltezza degli alberi morti in piedi e a terra lunghezza e a lungh. dei rami e altri pezzi di legno morto a terra allaltezza del taglio (o del punto di rottura del fusto) e h ceppaie snags di altezza 4 m: a 1.3 m, altezza snag e altezza di pianta intera vicina, della stessa specie e diametro snags di altezza < 4 m: altezza dello snag e a met lunghezza Per ogni pezzo di legno rilevato identificazione specie e definizione stadio di decomposizione secondo la classificazione proposta da Hunter (1990, vedi figura)
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Stima diametri piante asportate: ricostruzione ex-post


Si rende necessaria in caso di tagli boschivi non autorizzati, per furti e tagli di piante non autorizzati (martellate) Le sanzioni amministrative comminate secondo le prescrizioni forestali si basano sulle dimensioni diametriche delle piante a 1,30 m di altezza occorre misurare diametri ceppaie piante asportate occorre misurare un sufficiente numero di diametri alla ceppaia e a 1,30 m di h di piante in piedi (relazione allometrica) su assi cartesiani si riportano i diametri a 1,30 m in funzione dei diametri alla ceppaia delle piante in piedi e si perequano analiticamente mediante regressione lineare i diametri a 1,30 m delle piante asportate si deducono dallequazione della retta, inserendo il diametro misurato alla ceppaia al posto della x
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La ricostruzione ex-post di un bosco dove stato eseguito un intervento di taglio si pu effettuare attraverso la ricostruzione del diametro a 1,30 m delle piante tagliate a partire dalla misurazione del diametro delle ceppaie

Diametro 1,30 m

Diametro ceppaia

albero in piedi
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Appezzamenti boscati vicini

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Limite della tagliata

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Esempio di stima del diametro a 1,30 m di h di piante tagliate


Applicazione correlazione diametro 1,30 m-diametro ceppaia di piante in piedi
Diam. Ceppaia (cm) 29.0 25.1 11.1 22.0 25.8 23.2 28.6 28.3 12.4 Diam.1,30 m (cm) 19.3 19.7 8.0 14.0 17.8 16.9 22.6 21.6 8.0 14.6 20.4 17.5 19.4 17.2 28.6 9.9 .

prof. Antonio Saracino

22.3 31.2 26.1 26.7 26.7 33.7 15.6 .

Lezioni di Dendrometria

Castagno

Misurazioni delle ceppaie e relativa ricostruzione ex-post del diametro a 1,30 m e calcolo dellarea basimetrica specifica

Diametro ceppaia cm 5 8 8 9 10 10 15 20 23 25 25

Diametro ceppaia m 0.05 0.08 0.08 0.09 0.1 0.1 0.15 0.2 0.23 0.25 0.25 0.27 0.31 0.35 0.38 0.39 0.4 0.41 0.45 0.54 0.55 0.58 0.61

Diam. 1,30 m 0.044 0.064 0.064 0.071 0.077 0.077 0.111 0.144 0.164 0.177 0.177 0.190 0.217 0.243 0.263 0.270 0.276 0.283 0.309 0.369 0.376 0.396 0.416

g m2 0.0015 0.0032 0.0032 0.0039 0.0047 0.0047 0.0096 0.0162 0.0210 0.0246 0.0246 0.0284 0.0369 0.0464 0.0544 0.0571 0.0600 0.0629 0.0752 0.1070 0.1109 0.1229 0.1356

diam. 1,30 m = 0.7114 * diam. ceppaia 0,0051

27 31 35

prof. Antonio Saracino

Equazione ricavata dalla correlazione lineare tra diam. al colletto e diam. 1,30 m delle piante in piedi

38 39 40 41

G castagno = g
(valori assoluti e non riferiti allettaro)

45 54 55 58 61

64

63

32

40 30 20

Matricine dopo il taglio


Roverella Cerro

Piante (n./ha)

10 0 40 30 20 10 0 20 25 30 35 20 25 30 35

Matricine prima del taglio

Diametro 1,30 m (cm)


600 500 400 300 200 100 0 500 400 300 200 100 0 5 10 15 5 10 Ceduo dopo il taglio Altre specie Querce

Piante (n./ha)

15 Ceduo prima del taglio

Diametro 1,30 m (cm)

prof. Antonio Saracino

Lezioni di Dendrometria 65

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