Sei sulla pagina 1di 3

Test ingegneria naturalistica

1. Lingegneria naturalistica caratterizzata dalluso di:


Materiali biodegradabili;
5 Piante vive e parti di piante vive da sole o con inerti;
Inerti, rocce, sassi che rispettino lecosistema locale;
Prodotti dellingegneria genetica purch compatibili con lecosistema locale.
2. Se la componente paesistica considerata la precondizione dei processi di trasformazione e
dei modi duso del territorio, il tema costituzionale della pianificazione persegue gli obiettivi
di:
5 Identificazione e stabilit;
Identificazione e musealizzazione;
Musealizzazione e sviluppo economico;
Musealizzazione e stabilit.
3. Quali delle seguenti caratteristiche distingue lingegneria naturalistica da quella
tradizionale?
La realizzazione di progetti di fattibilit;
La valutazione di impatto ambientale (VIA)
La selezione delle miscele di inerti, effettuata in base allefficacia strutturale con quella
di reinserimento ambientale e naturalistico
5 La selezione delle miscele di sementi delle specie erbacee, effettuata in base allefficacia
strutturale, con quella di reinserimento ambientale e naturalistico
4. Negli interventi di ingegneria naturalistica le piante utilizzate devono essere:
5 Autoctone, compatibili con lambiente e pioniere;
Allogene, compatibili con lambiente e pioniere;
Psammofile, compatibili con lambiente;
Allogene, psammofile e compatibili con lambiente.
5. Per lanalisi preliminare standard allintervento di ingegneria quale delle seguenti analisi
non prevista:
5 Definizione delle tipologie faunistiche;
Esame delle indagini climatiche;
Indagini di campagna estese alle formazioni vegetazionali;
Definizione delle tipologie vegetazionali.
6. Il paesaggio vegetale suddivisibile nelle macro-tipologie:
Naturale, preternaturale, antropico o culturale.
Naturale, seminaturale, urbano;
5 Naturale, seminaturale, antropico o culturale.
Naturale, rurale, ecocompatibile.
7. Le piante vascolari, tipiche dei corsi dacqua dellItalia centrale, in quante classi principali
sono suddivise?

12
56
3
140.
8. Lanalisi dei tipi corologici consente di individuare:
Le specie fitosociologiche per gli interventi progettuali
Le specie alloctone per gli interventi progettuali
5 Le specie autoctone per gli interventi progettuali
Le specie eurasiatiche per gli interventi progettuali
9. Lindagine fitosociologica consente:
Di classificare la vegetazione di una zona secondo le forme biologiche, o di crescita delle
piante, per descrivere la struttura della vegetazione tramite i differenti adattamenti
allambiente esterno;
5 Di classificare la vegetazione di una zona secondo certe unit organizzate
gerarchicamente in relazione ai parametri ambientali, con informazioni sulle tendenze
evolutive dei processi.
Di classificare la vegetazione di una zona secondo lappartenenza ad un certo tipo di
paesaggio, per valutare le capacit di adattamento ecosistemico delle specie autoctone.
Di classificare la vegetazione di una zona secondo le entit floristiche presenti con il
riconoscimento della loro autoecologia, unitamente alle forme biologiche ed ai tipi
corologici.
10. La carta della vegetazione
resa possibile dallanalisi botanica, e permette la graficizzazione delle informazioni,
rendendo evidente la distribuzione della vegetazione stessa sul territorio, secondo i fattori
ambientali.
5 resa possibile dallanalisi fitosociologica, e permette la graficizzazione delle
informazioni, rendendo evidente la distribuzione della vegetazione stessa sul territorio,
secondo i fattori ambientali.
resa possibile dallanalisi dei tipi corologici, e permette la graficizzazione delle
informazioni, rendendo evidente la distribuzione della vegetazione stessa sul territorio,
secondo i fattori ambientali.
resa possibile dallanalisi del paesaggio rurale, e permette la graficizzazione delle
informazioni, rendendo evidente la distribuzione della vegetazione stessa sul territorio,
secondo i fattori ambientali.

11. La realizzazione di mosaici ambientali e pluralit dhabitat:


5 consente il massimo di diversit biologica (floristica e faunistica) e si realizza in
presenza/conseguenza di un massimo di diversit di habitat contigui;
permette di escludere a priori tutti i taxa estranei al popolamento floristico originario del
territorio, restringendo il campo delle specie e sottospecie da ricercare ed impiegare.
permette di escludere a priori tutti i taxa inseriti nelle red list, restringendo il campo delle
specie e sottospecie da ricercare ed impiegare.

consente di prelevare talee, astoni, rizomi, da individui diversi, magari anche


spazialmente distanti tra di loro nelle stazioni di prelievo.
12. Quando si utilizza il legname nelle opere di ingegneria naturalistica, necessario apportare
alcuni accorgimenti finalizzati a prolungare il periodo di piena funzionalit delle opere:
evitare di scortecciare i tronchi ed esporli allirradiazione solare diretta
5 scortecciare i tronchi, proteggerli dallirradiazione solare diretta
evitare di scortecciare i tronchi e preparare le estremit a becco di flauto.
scortecciare i tronchi ed esporli allirradiazione solare diretta
13. Limpiego delle tecniche di Ingegneria naturalistica, presenta numerosi vantaggi di varia
natura, tra i quali:
vantaggi corologici, gli interventi presentano analisi accurate della flora
5 vantaggi ecologici, gli interventi presentano unelevata compatibilit ambientale.
vantaggi biologici, gli interventi presentano una bassa biodiversit
vantaggi paesaggistici, gli interventi tutelano piante inserite nelle red list della IUCN
: