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DIFFRAZIONE RAGGI X

DIFFRAZIONE: NON SOLO RAGGI X QUALUNQUE ONDA CON DISTANZE INTERATOMICHE

ANCHE NEUTRONI ED ELETTRONI

NEUTRONI: h h h = = = p M nv 2M n E

M n = 1.675 10 27 Kg , h = 6.626 10 34 J s, =1 E = 0.08 eV DA CONFRONTARE CON kBT 0.025 eV A T AMBIENTE GENERATI DA REATTORE NUCLEARE E TERMALIZZATI DA UN MODERATORE IN GRAFITE A T AMBIENTE. E = 3/2 kBT 0.04 eV DIFFUSI SOLO DAI NUCLEI (O DAI DOMINI MAGNETICI) COMPLEMENTARI AI RAGGI X: UTILI PER ELEMENTI LEGGERI, COMPOSTI ORGANICI

ELETTRONI: h h h = = = p M ev 2M e E

M e = 9.11 10 31 Kg ,

h = 6.626 10 34 J s, =1

E = 150 eV

FORTE INTERAZIONE CON LA MATERIA UTILE SOLO PER MATERIALI MOLTO SOTTILI (ALCUNI MONOLAYER). OPPURE SI AUMENTA LENERGIA (100-200 KV), MA ALLORA SI HANNO BASSI ANGOLI DI DIFFUSIONE ED E SEMPRE LIMITATO A SPESSORI < 1 m
Dr. Truccato lucidi_diffrazione_1 -1-

FOTONI: c hc hc = = = h E

PRODUZIONE: ACCELERAZIONE DI ELETTRONI CON TENSIONE Vca CONTRO UN ANODO METALLICO DECELERAZIONE = BREMSSTRAHLUNG

min CONTROLLATA DA Vca

SVUOTAMENTO SHELL INTERNE CADUTA ELETTRONI DA SHELL ESTERNE RIGHE CARATTERISTICHE (DIPENDONO DALLANODO) 2 p, j=3/2 2 p, j=1/2

SIA SPETTRO DISCRETO CHE CONTINUO

Dr. Truccato

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Pendenza = - 1

Pendenza = - 1/2

LEGGE DI BRAGG

2d sen = n

PICCOLE

PICCOLI

Dr. Truccato

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CENNI AI METODI SPERIMENTALI PER LA DIFFRAZIONE

SINGOLA SU MONOCRISTALLO DI SOLITO NON DA RIFLESSIONE ALLA BRAGG


PERCHE NON CI SONO PIANI ORIENTATI CON IL GIUSTO VARIARE O

METODO DI LAUE: SPETTRO CONTINUO + MONOCRISTALLO FISSO

USATO SOLO PER DETERMINARE LORIENTAZIONE DEL CRISTALLO (ORDINI DIVERSI SOVRAPPOSTI). ES:

Dr. Truccato

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METODO DEL CRISTALLO ROTANTE

FISSA + MONOCRISTALLO ROTANTE

USATO PER DETERMINARE LA STRUTTURA DEL CRISTALLO. (ANCHE ROTAZIONE LIMITATA) PIANI CRISTALLINI CHE CONTENGONO LASSE DI ROTAZIONE ORIGINANO SPOT NEL PIANO ORIZZONTALE. GLI ALTRI SOPRA O SOTTO

METODO DELLE POLVERI (O DI DEBYE-SCHERRER)

FISSA + DISTRIBUZIONE CONTINUA DI ORIENTAZIONI CRISTALLINE

MOLTO ACCURATO PER 90 USATO PER MISURARE LESPANSIONE TERMICA (O PER IDENTIFICARE I CAMPIONI)
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CALCOLO DI LAUE PER LAMPIEZZA DELLONDA DIFFUSA


UN RAGGIO X ARRIVA SU UN CRISTALLO DA MOLTO LONTANO (ONDAG PIANA). G G RAPPRESENTIAMOLO COL SUO CAMPO ELETTRICO: E = E0 e i (k x t )

IPOTESI: 1. LAVORARE SEMPRE A TEMPO FISSO t = 0 (ANALIZZIAMO LA DISTRIBUZIONE G G G ik x NELLO SPAZIO) E = E0 e 2. IL FASCIO NON E DISTURBATO QUANDO ENTRA NEL CRISTALLO (n 1 E INOLTRE NON PERDE ENERGIA LUNGO IL CAMMINO) 3. LORIGINE DEGLI ASSI E NEL CRISTALLO (PER COMODITA) G 4. OGNI ATOMO POSIZIONATO IN DIVENTA SORGENTE PUNTIFORME DI ONDE SFERICHE ALLA STESSA FREQUENZA (SCATTERING ELASTICO)

G k

Dr. Truccato

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ONDA INCIDENTE NELLA POSIZIONE DELLATOMO DIFFUSORE: G G G E = E0 e ik

G G G ONDA SFERICA DIFFUSA FINO AL PUNTO DI OSSERVAZIONE R = + r :


G G ik r G ik G e E = E0 e f r G G

FATTORE DI FORMA ATOMICO: TIENE CONTO DI QUANTA RADIAZIONE PUO ESSERE EFFETTIVAMENTE DIFFUSA A CAUSA DEGLI EFFETTI DI INTERFERENZA INTERNI ALLATOMO (DIPENDE DALLA DISTRIBUZIONE INTERNA DELLA CARICA E DALLA DIREZIONE DI SCATTERING)

AMPIEZZA DI UNONDA SFERICA: DIMINUISCE CON LA DISTANZA

MA

G G G r =R ,
=

PER CUI SI HA:


G G G G G G G G G G

G G G G E 0 G i (k + k (R )) E 0 G i ((k k ) + k R ) E 0 G ik ik R f e = f e = f e e = r r r

G G ESSENDO PERO R >>

IN QUANTO SI E SCELTO UN PUNTO DI OSSERVAZIONE

LONTANO DAL CRISTALLO, SI HANNO LE IMPORTANTI CONSEGUENZE CHE AL G G K G G PRIMO ORDINE E r R E CHE k // R // r , PER CUI SI OTTIENE:
G E 0 G i k f e e ik R = R G G E POICHE INOLTRE k = k , SI HA G

G E G e i k = 0 e ikR f R

Dr. Truccato

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G IL CAMPO ELETTRICO DIFFUSO IN R DA TUTTI GLI ATOMI SARA


E= =
G G E 0 ikR E 0 ikR G ik G e i k = = e f e f e R R ATOMO ATOMO G G G

G E 0 ikR G e i k = e f R RETICOLO BASE

G MA LA GENERICA POSIZIONE DI UN ATOMO SI OTTIENE PRENDENDO UN G VETTORE DEL RETICOLO DI BRAVAIS B E AGGIUNGNEDOGLI LE COORDINATE G K G G DELLA BASE r j : = B + r j . PERTANTO:
G G E G e ik ( B + r j ) = = 0 e ikR f r j G G R B rj G G

G G E 0 ikR G e i k r j e e i k B f r j G G R r
B j

FATTORE COSTANTE RISPETTO AI VARI ATOMI DEL CRISTALLO

FATTORE DI LAUE

FATTORE DI STRUTTURA

G LINTENSITA I DELLONDA DIFFUSA IN R E PROPORZIONALE AL QUADRATO DEL CAMPO ELETTRICO E , QUINDI SI HA:
G G 2 E0 i k B e I R2 G

G fr G

rj

G G i k r j

STUDIAMO IL FATTORE DI LAUE: G G G G IN TAL CASO B = ma + nb + pc , PER CUI


e G
B
G G i k B

M 1

m;n; p = 0 G G m M 1 G G n M 1 G G p

G G G G i k m a + n b + p c

)=

i k a i k b i k c = e e e = p =0 m =0 n =0

M 1

Dr. Truccato

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E PER LE REGOLE DELLALGEBRA:


i k a 1 e G = G G M G i k b 1 e G G G G M i k c 1 e G G G M G

1 e i k a

1 e i k b

1 e i k c

PER LINTENSITA QUELLO CHE CONTA E IL MODULO QUADRO:


G G i k B
2

e G
B

G G 2 iM k a 1 e G G i k a

1 e

G G 2 iM k b 1 e G G i k b

1 e

G G 2 iM k c 1 e G G i k c

1 e
i

M G G k a e 2 1 G G i k a e 2 i i

M G G k a e 2 1 G G i k a e 2 i i

M G G 2 k a e 2 1 G G i k a e 2 i i

M G G k b e 2 1 G G i k b e 2 i

M G G k b e 2 1 G G i k b e 2

M G G 2 k b e 2 1 G G i k b e 2 i

M G G k c e 2 1 G G i k c e 2

M G G k c e 2 1 G G i k c e 2

M G G 2 k c e 2 1 G G i k c e 2

2 2 2 M G G M G G M G G k a k b k c sen sen sen 2 2 2 = = 1 G G 1 G G 1 G G sen k a sen k b sen k c 2 2 2 G G G G G G M M M k a sen 2 k b sen 2 k c sen 2 2 2 2 = G G G G G G 1 1 1 sen 2 k a sen 2 k b sen 2 k c 2 2 2

SI TRATTA DI UN PRODOTTO DI FUNZIONI DEL TIPO f ( x ) =

sen 2 Mx

sen 2 x LASPETTO DI QUESTA FUNZIONE PER DIVERSI VALORI DI M E RIPORTATO DI SEGUITO:

Dr. Truccato

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25 20 15

M=5

f(x)

10 5 0 -4 400 300 -2 0 2 4

M=20

f(x)

200 100 0 -4 2500 2000 -2 0 2 4

M=50

f(x)

1500 1000 500 0 -4 -2

MAX. RELATIVI IN x=(2n+1) /M E MINIMI IN x=2n /M

MAX. ASSOLUTI IN x= n CON ALTEZZA PARI A M2

AREA PICCO ( CIOE LINTENSITA INTEGRATA) MMM= M 3

Dr. Truccato

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CONDIZIONI PER LA DIFFRAZIONE:


G G k a = 2q G G k b = 2r

G G k c = 2s

(EQUAZIONI DI LAUE)

RETICOLO RECIPROCO:

G G G CONSIDERIAMO UNA BASE DI VETTTORI A , B E C NELLO SPAZIO DEI VETTORI G DONDA E PRENDIAMO UN VETTORE k OTTENUTO COME COMBINAZIONE DI TALI VETTORI SECONDO NUMERI INTERI: G G G K k = q A + rB + sC G G G E CHIARO CHE ESSO SODDISFA LE EQUAZIONI DI LAUE SE I VETTTORI A , B E C SODDISFANO LE RELAZIONI: G G G G K G A a = 2 Ab = 0 Ac = 0 G G G G G G Ba = 0 B b = 2 Bc = 0 G G G G G G C a = 0 C b = 0 C c = 2
G G G CIO SI PUO OTTENERE SE A , B E C SONO SCELTI COME:

G G G b c A = 2 G G G a b c

G G G c a B = 2 G G G a b c

G G G a b C = 2 G G G a b c

G G G K PER SUA DEFINIZIONE, UN QUALUNQUE VETTORE G = hA + kB + lC DEL RETICOLO RECIPROCO COMBINATO ESPONENZIALMENTE CON UN QUALUNQUE VETTORE DEL G G G G RETICOLO DIRETTO B = ma + nb + pc DA LUOGO ALLA RELAZIONE

eiG B = 1

G G

(DEFINIZIONE ALTERNATIVA DI RETICOLO RECIPROCO) RETICOLO RECIPROCO STESSE PROPRIETA DI SIMMETRIA DI QUELLO DIRETTO + STESSE ROTAZIONI O TRASLAZIONI

CONDIZIONE PER LA DIFFRAZIONE:


G G k = G

Dr. Truccato

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COSTRUZIONE GRAFICA PER LA DIFFRAZIONE

SFERA DI EWALD

METODO DI LAUE

Dr. Truccato

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METODO CRISTALLO ROTANTE

METODO DELLE POLVERI

Dr. Truccato

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