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[1] Quando nei pericoli pi grandi di questa citt e dellimpero, per la disgrazia pi grave e penosa della repubblica, con

Lucio Flacco alleato e consigliere delle mie prove, io allontanavo la strage da voi, dalle mogli, dai vostri figli, la devastazione dai templi, dai santuari, dalla citt, dallItalia, speravo, o giudici, che sarei stato adiutore dellonore di Lucio Flacco piuttosto che intercessore di sventure. Quale infatti sarebbe il privilegio della dignit che il popolo Romano, dal momento che lo ha sempre attribuito ai suoi antenati, negherebbe a costui, quando Lucio Flacco ha imitato lantica gloria della gente della Valeria nel liberare la patria a quasi cinquantanni dalla repubblica? Ma se mai un giorno fosse apparso un denigratore di questa buona azione o un nemico della virt o un invidioso del merito, io credevo che Lucio Flacco dovesse subire il giudizio della plebe ignorante, tuttavia senza alcun pericolo, piuttosto che quello di uomini molto saggi ed esemplari. E infatti io non ho mai pensato che nessuno, attraverso essi stessi, grazie ai quali da garanti e difensori di tutti, a quel tempo la sicurezza non solo dei cittadini, ma anche delle genti era stata difesa e conservata, avrebbe causato pericoli e insidie per la sorte di questo. E se fosse mai stato che doveva accadere che qualcuno pensasse alla rovina di Lucio Flacco, tuttavia non ho mai creduto, o giudici, che Decimo Lelio, figlio di un galantuomo, dotato egli stesso di una onesta speranza di dignit, avrebbe intrapreso quellaccusa che si addice pi allodio e alla follia dei cittadini scellerati che alla sua formazione adolescenziale. E infatti, dal momento che ho visto che spesso giustissime inimicizie con cittadini benemeriti sono state messe da parte da uomini illustrissimi, io non ho mai pensato che nessuno amico della repubblica, dopo che lamore di Lucio Flacco nei confronti della patria stato riconosciuto, avrebbe annunziato a questo nuove inimicizie, senza aver ricevuto nessuna offesa. [3] Ma poich, o giudici, molte cose ci hanno ingannato sia nelle nostre faccende che nello stato, sopportiamo quelle cose che bisogna sopportare; vi chiediamo soltanto di considerare che tutti i sussidi dello stato, tutta la stabilit del governo, che tutta la memoria dei tempi passati, che la salvezza del presente, la speranza dei giorni che verranno, nel vostro potere, nelle vostre decisioni, in questo solo giudizio stata posta e fissata. Se mai la repubblica ha implorato la decisione, la solennit, la saggezza, la prudenza dei giudici, questo, dico questo, implora nel tempo attuale. Non state per decidere sulla costituzione dei Lidi o dei Misi o dei Frigi, che vennero qui sotto linfluenza di una costrizione o un eccitamento, ma sulla vostra repubblica, sulla stabilit del governo, sulla salvezza comune, sulla speranza degli uomini buoni, se anche adesso resta qualcosa che sostenga le menti e i pensieri dei cittadini forti; tutti gli altri rifugi degli uomini buoni, i presidi degli innocenti, i sussidi allo stato, le decisioni, le risorse, i diritti sono venuti a mancare. [4] Chi infatti io posso chiamare, chi supplicare, chi implorare? Forse il senato? Ma esso stesso chiede aiuto a voi e sente che la conferma della sua autorit stata abbandonata nelle vostre mani. Forse i cavalieri romani? Dichiarerete che voi come cinquanta capi di quellordine avete condiviso lopinione di tutti. Forse posso invocare il popolo romano? Ma veramente quello ha rimesso tutto il suo potere nelle vostre mani. Quel potere, perci, non come autorit, che stata persa, ma come nostra salvezza, che appesa ad una esigua e ultima speranza, abbiamo conservato, se non presso di voi, se non per mezzo di voi, o giudici, non c nessun posto dove possiamo pi rifugiarci; a meno che, o giudici, non vediate quale situazione viene sottoposta al vostro giudizio, che cosa in gioco, per quale motivo le fondamenta vengano gettate. [5] stato condannato luomo che ha ucciso Catilina mentre muoveva allattacco contro la patria; qual ragione v per cui non si dovrebbe temere molto colui che ha cacciato Catilina dalla citt? Viene condotto alla pena colui che ha raccolto gli indizi della distruzione comune, perch dovrebbe sentirsi sicuro colui che si preoccupato di quelle cose che dovevano essere divulgate e scoperte? I compagni delle decisioni, gli esecutori e gli alleati sono sottoposti a vessazioni, che cosa si possono aspettare i sostenitori, i condottieri, i capi? Ma magari i nostri nemici e quelli degli uomini buoni lo prendessero in considerazione piuttosto insieme a me, forse che allora tutti gli uomini buoni sono stati miei capi o compagni per conservare la comune sicurezza *** [1] Ha preferito dire stato strangolato. [2] Che cosa il mio amico Cetra ha desiderato? [3] E che cosa Deciano? [4] Desidero che realmente fosse mia! Il senato dunque in grande misura *** [5] Per gli dei immortali dico che Lentulo ***. Frammenti di Milano. *** qual era luso straniero quando la sua

vita domestica e lindole erano evidenti. Pertanto, non permetter, o Lelio, che tu ti addossi per te questa legge e questa condizione per gli altri in futuro, per noi nel tempo presente***. Quando avrai svergognato la sua giovinezza, quando avrai cosparso il resto del tempo di macchie di infamia, quando avrai portato avanti la rovina delle sue faccende private, i flagelli domestici, linfamia della citt, i vizi e gli scandali della Spagna, della Gallia, della Cilicia, di Creta, nelle cui province egli ha soggiornato senza nascondersi, allora infine ascolteremo ci che gli abitanti del Tmolo e del Dorileo pensano di Lucio Flacco. Luomo che invero tante e tanto pi influenti province desiderano sia salvo, colui che moltissimi cittadini da tutta Italia legati a lui da un vincolo e unantica amicizia difendono, colui che questa patria comune di tutti noi grazie al recente ricordo del sommo beneficio tiene nel suo abbraccio, questuomo anche se tutta lAsia esige la pena, io difender, mi opporr. Perch? Se non tutta lAsia n la migliore parte n la parte incorrotta n spontaneamente n giustamente n secondo il costume n a ragione n coscienziosamente n onestamente, se quella parte persuasa, e istigata, e infiammata, e costretta, ha mandato il suo nome in questo processo scelleratamente, e sconsideratamente, e con parzialit, e instabilmente attraverso i testimoni pi indigenti, daltra parte la stessa Asia non pu lamentarsi per niente invero delle offese, tuttavia, o giudici, forse che le cose ascoltate per breve tempo diminuiscono il credito di quelle che si conosco da lungo tempo? Dunque, come suo difensore preserver questordine che il nemico fugge, incalzer e inseguir laccusatore e per giunta richieder laccusa al nostro avversario. Che cosa c, o Lelio? Forse perch quelle cose *** lui invero non ha pensato e coltivato nellombra n tra le discipline di quellet? E infatti da bambino andato in guerra con il padre console. Certamente anche per questo stesso nome qualcosa***6] Ma se non il lusso dellAsia un debolissimo tempo dellet***. [7] Da questo scorrere del tempo si rec presso lesercito dello zio paterno Flacco. [8] Tribuno militare con Publio Servilio, cittadino di grande valore e virtuosissimo, part. [9] Onorato da moltissime attestazione di stima, fu nominato questore. [10] Per Pisone, che egli stesso aveva preparato come cognome di frugalit, se non lo avesse accettato. [11] Ha intrapreso e concluso la stessa guerra. [12] Fu consegnato non ai testimoni dellAsia, ma a colleghi accusatori. [6] Con quali armi, dunque, Lelio attacchi questuomo? Fu tribuno militare quando era generale Publio Servilio; di questo non si fa parola. Fu questore in Spagna; nessuna voce stata proferita in merito alla questura. Ha condotto in gran parte la guerra a Creta e lha sostenuta insieme con il sommo generale; laccusa non fa parola di questo periodo. Il discorso sul suo periodo da pretore, situazione varia e molteplice per i sospetti e le inimicizie, non viene toccato. Ma invero in uno dei pi grandi e pericolosi periodi della repubblica la pretura viene elogiata anche dai nemici. Ma viene offesa dai testimoni. Prima che io dica da quali testimoni, da quale speranza sollecitati, da quale violenza, da quale mezzo, di quale leggerezza, di quale bisogno, di quale perfidia, di quale audacia erano dotati, parler della loro intera categoria e della condizione di tutti noi. Per gli dei immortali! Giudici, voi, in che modo, dopo aver chiesto a dei testimoni sconosciuti, giudicherete senza nessuna congettura su quella stessa persona che lanno prima aveva amministrato a Roma lanno dopo in Asia? Dal momento che in una giurisdizione tanto varia si sono pubblicati molti decreti, tanti desideri di uomini influenti sono stati violati, quale voce mai stato emessa non dico come sospetto che tuttavia suole spesso esser falso ma di collera o dolore? [7] Ed colpevole di avarizia colui evita che la scorciatoia nella situazione pi ricca di vergogna, in uno stato molto abituato a parlare male, evita ogni ingiuria in un affare che desta molti sospetti, non solo il capo daccusa? Tralascio quelle cose che non si dovrebbero tralasciare, che pu essere dichiarato che non c stato nessun episodio di avarizia negli affari privati, che non ci fu nessun entusiasmo nellaffare pecuniario, nessuna infamia nel patrimonio privato. Da che testimoni allora io posso confutare questi uomini se non attraverso di voi? [8] Quellabitante del monte Tmolo, uomo non solo a noi ma nemmeno conosciuto tra i suoi, ci insegner che tipo di persona Lucio Flacco? Colui che voi stessi avete conosciuto come un giovane molto modesto, le vaste province come uomo molto coscienzioso, i vostri eserciti come fortissimo soldato, come diligentissimo condottiero, come questore e ambasciatore molto moderato, colui che voi mentre eravate presenti, avete giudicato come un senatore molto costante, un pretore giustissimo e interamente dedicato alla repubblica. [9] Ascolterete altri

come testimoni su quei punti, sui quali voi stessi dovete testimoniare agli altri? Ma quali testimoni? In primo luogo io dir, cosa che pubblica, che sono Greci; per quanto mi riguarda io non sarei pi propenso di altri a rifiutare la fiducia a questa nazione. Infatti se mai qualcuno dei nostri uomini della stirpe non fu alieno da codesto zelo e dalla benevolenza, penso di essere sia quello che di essere stato piuttosto cos quando cera pi svago. Ma in quella categoria ci sono molti uomini buoni, dotti, modesti che non sono stati condotti in questo processo, ci sono molti impudenti, ignoranti, falsi, che vedo qui spinti da vari motivi. Tuttavia dico questo su tutta la stirpe dei Greci: concedo a loro la letteratura, riconosco la conoscenza di molte arti, non rifiuto lo spirito nella conversazione, lacutezza degli ingegni, la scioltezza nel parlare, infine, anche se esigono altri elogi per se stessi, non faccio nessuna obiezione; questa nazione non ha mai coltivato lo scrupolo dei testimoni e lintegrit, ignorano quale sia la forza di tutta questa qualit, quale forza abbia lautorit, quale peso. [10] Da dove viene quel detto: Dammi testimonianza e io la dar a te? Forse viene pensata come frase dei Galli, forse degli Spagnoli? Tutto questo tipico dei Greci, in modo che anche coloro che non conoscono il greco capiscano con quali parole ci viene di solito detto dai Greci. Pertanto osservate con quale espressione del volto, con quale riservatezza lo dicano, allora capirete con quale coscienza. Non ci rispondono mai ad una domanda, rispondono sempre allaccusatore piuttosto che alla domanda, non elaborano quella risposta in modo che quello che dicono sia probabile, ma pensano solo a come esporsi quando devono parlare. Marco Lurco mentre era arrabbiato, come lui stesso diceva, ha riferito a Flacco, che il suo liberto era stato condannato in giudizio per un atto turpe. Non ha detto niente che lo danneggiasse, sebbene lo desiderasse; glielo impediva infatti la coscienza; tuttavia con quanto ha detto ci pudore, con quale tremore e pallore lo ha detto [11] Che uomo pronto a dare le prove era Publio Settimio, quanto arrabbiato per il processo e per lamministratore! Tuttavia esitava, tuttavia la scrupolosit non era mai in contraddizione con la sua irascibilit. Marco Celio era nemico di Flacco perch, dal momento che lui aveva pensato che fosse un sacrilegio in una circostanza evidente giudicare un uomo pubblico contro un altro uomo pubblico, era stato rimosso dalla lista dei giudici, tuttavia si trattenuto e non ha introdotto niente nel processo che potesse danneggiare Flacco, se non la sua volont. Questi uomini se fossero stati Greci, e se i nostri costumi e la disciplina non valessero di pi del dolore e dellostilit, tutti avrebbero detto di essere stati saccheggiati, sottoposti a vessazioni, spossessati delle loro fortune. Un testimone greco quando viene avanti con quel desiderio di danneggiare un uomo, non pensa alle parole del giuramento, ma a parole per ferirlo; pensa che sia cosa alquanto ignobile lessere battuto, essere smentito, essere dimostrato colpevole; si prepara per quel processo, non ci cura di nientaltro. Pertanto non viene scelto luomo migliore n il pi saggio, ma quello pi sfrontato e capace con le parole. [12] Daltra parte voi negli affari privati riguardo giudizi di scarso conto valutate diligentemente la credibilit di un testimone; anche se avete conosciuto la persona delluomo, la trib, pensate tuttavia a interrogarlo sulle abitudini. Che invero quando uno dei nostri uomini fornisce una testimonianza, quanto egli stesso si trattiene, quanto tutte le sue parole vengono moderate, quanto teme che dica qualcosa bramosamente, o con rabbia, o qualcosa di pi o di meno di quanto sia necessario! Forse pensate che i greci siano cos, loro per i quali il diritto del giuramento uno scherzo, la testimonianza un gioco, il vostro parere unombra, uomini per cui lelogio, il profitto, la reputazione e il trionfo sono tutti risposti nella bugia pi sfrontata? Ma non allungher il mio discorso; in realt potrebbe essere infinito, se dovesse essere a me gradito spiegare la leggerezza di tutta la gente greca nel dare le prove. Ma mi avviciner; parler di questi vostri testimoni. [13] Ci siamo imbattuti, o giudici, nellaccusatore pi severo, nemico violento e furioso nei confronti di tutta la stirpe; spero che egli sia di grande utilit con questa energia agli amici e alla repubblica; ma certamente ha intrapreso questa causa e questa accusa infiammato da un incredibile desiderio. Che comitato lo ha assistito nelle indagini! Che dico comitato; piuttosto che esercito! Quale iattura, che spesa, quanta prodigalit! Che sebbene tali dichiarazioni sono utili alla causa, tuttavia le dico timidamente, perch ho paura che Lelio queste cose che ha intrapreso per la sua gloria pensi che qualcosa nella mia orazione possa essere chiesto come maldicenza o invidia contro di lui. Pertanto

passer sopra a tutta questa parte restante; chieder soltanto a voi, o giudici, se avete voi stessi sentito qualcosa nella fama comune o nella conversazione riguardo alla forza, alla violenza, alla armi, alle truppe, di ricordarlo; a causa dellimpopolarit di questi comportamenti da questa legge recente stato stabilito un certo numero di compagni per tale inchiesta. [14] Ma per omettere questa violenza, quale valore hanno quei comportamenti che, poich sono stati adottati secondo il diritto e labitudine dei procuratori, non possiamo mettere sotto accusa, tuttavia siamo costretti a lamentarci! In primo luogo oggetto di conversazione che Gneo Pompeo disperso per tutta lAsia, poich egli fortemente nemico di Lucio Flacco, stato sostenuto da Lelio, amico paterno e intimo, per intentargli questo processo, ha messo a sua disposizione per la promozione di questo affare tutta la sua autorit, la sua influenza, le truppe, le sue risorse. E ci sembrato pi verosimile agli uomini Greci che poco prima avevano visto nella stessa provincia Lelio cordiale con Flacco. Invero lautorit di Pompeo poich tanta presso tutti quanto deve essere, allora predominante in questa provincia che di recente egli ha liberato da una guerra di pirati e di re. Ha fatto inoltre questo: che ha terrorizzati coloro che non volevano abbandonare la patria con una convocazione di testimonianza, coloro che non potevano restare in patria li ha convinti con una lauta e liberale somma per il viaggio [15] Cos questo giovane pieno di ingegno ha fatto spostare con il terrore i benestanti, i poveri con la ricompensa, gli stolti con linganno; in tal modo sono stati ottenuti questi famosissimi decreti popolari che vengono letti, passati non con voto convenzionale o tramite interventi autorevoli, ma con alzata di mano e clamorose grida di una folla eccitata. O che magnifica usanza e principio che abbiamo ottenuto dai nostri antenati, se sapessimo invero mantenerle! Ma ignoro in che modo ci stia gi sfuggendo di mano. Infatti quei nostri antenati uomini molto saggi e virtuosi decisero che il potere dellassemblea fosse nullo; stabilirono che qualunque cosa la plebe o il popolo decidesse, una volta sciolta lassemblea, distribuite le parti, differenziati i gruppi per circoscrizioni e centurie, per ordini, per classi e differenze det, dopo avere sentito i fautori della proposta, affissa e divulgata per molti giorni, la proposta venisse approvata o respinta. [16] Daltra parte tutti gli stati dei Greci sono amministrati dalla volubilit di unassemblea che resta seduta. Pertanto per evitare di parlare di questa Grecia che gi per molto tempo stata danneggiata e afflitta dalle deliberazioni, quella antica che fior un tempo grazie alle ricchezze, al comando, alla gloria, cadde a causa di questo solo male, la libert smodata e larbitrio delle assemblee. Quando gli uomini inesperti di qualsiasi cosa ignoranti e incompetenti erano seduti in teatro, allora intraprendevano guerre inutili, tanto mettevano a capo della repubblica uomini turbolenti, quanto cacciavano dalla citt con grandissimi meriti. [17] Se queste cose accadevano di solito ad Atene, quando quella si distingueva non solo in Grecia ma quasi tra tutte le nazioni, che moderazione nelle assemblee pensate ci fosse stata in Frigia o in Misia? Gli uomini di quelle comunit turbano spesso le nostre assemblee; che cosa pensate che accada una buona volta che si trovano da soli con se stessi? stato colpito con le verghe quellAtenagora originario di Cuma che aveva osato esportare il cereale in un periodo di carestia. Su richiesta di Lelio stata convocata unassemblea. Si fece avanti quel greco presso i Greci non parl della sua colpa, ma si lament della pena. Alzarono le mani; nacque un decreto del popolo. una testimonianza questa? I Pergameni dopo aver pranzato, riempiti poco prima di doni interessati, approvarono in vesti di calzolai e fabbricanti di cinture la proposta di Mitridate che aveva in mano quella folla non tramite lautorit, ma con i buoni pasti. Questa testimonianza di una cittadinanza? Io ho portato testimoni dalla Sicilia a spese dello stato; in realt quelle erano testimonianze non di una assemblea eccitata, ma di un senato vincolato da un giuramento prestato. [18] Per questo motivo non mia la contesa con un testimone, ma siete voi, o giudici, che dovete considerare se queste testimonianze devono essere considerate prova. Un giovane di buone qualit, nato in una famiglia onesta, eloquente giunge in una citt dei Greci con un comitato molto numeroso e ricco di onori, chiede unassemblea, intimidisce gli uomini ricchi e autorevoli convocandoli in una citazione da testimoni, lusinga i poveri e i meno seri sia con la speranza di unelargizione che di un viaggio a spese dello stato, e anche di generosit privata. Non difficile infiammare manovalieri e tavernieri e quella feccia della citt, contro colui che poco prima stato nella pi alta posizione di comando, ma proprio per il

nome stesso di comando non ha potuto essere oggetto del pi grande affetto? [19] Senza dubbio non c da meravigliarsi che gli uomini quelli dai quali le nostre scuri sono odiate, il nome odiato con amarezza, sono odiate le leggi, le decime, i dazi, li colga con gran piacere la possibilit di danneggiare, qualunque essa sia! Dunque quando ascolterete i decreti popolari, ricordatevi che voi non ascoltate testimonianze, che ascoltate la sconsideratezza del popolo, ascoltate la voce di chiunque poco affidabile, che sentite lo strepito di persone incompetenti, che sentite lassemblea eccitata di una nazione poco seria. Pertanto scrutate a fondo la natura e i motivi delle accuse; non troverete niente oltre alla speranza, al terrore e alle minacce. [20] *** Le comunit non hanno niente nellerario, niente che proviene dalle tasse. Due sono i modi di procurarsi denaro, o tramite il prestito o tramite limposta; non vengono prodotti registri di creditori n viene letta nessuna composizione dellimposta. Quanto invero facilmente sono soliti produrre conti falsi e riportare nei registri ci che gli viene comodo, apprendetelo, vi chiedo, dalle lettere inviate da Gneo Pompeo ad Ipseo e da Ipseo a Pompeo. Lettere di Pompeo e Ipseo. Non vi sembra che con questi sostenitori labitudine dissoluta dei Greci e la libert sfrontata sia resa abbastanza manifesta? A meno che non pensiamo che coloro che ingannavano Gneo Pompeo, mentre era presente sul posto, senza nessuno che lo incitasse, che quelli nonostante gli incitamenti di Lelio, siano stati timorosi nei confronti di lui che era lontano e di Lucio Flacco. [21] Ma facciamo s che le lettere non siano state falsificate in patria; adesso poi che autorit o autenticit possono avere? Le legge ordina che entro tre giorni siano portate al pretore, siano sigillate con i contrassegni dei giudici; vengono depositate a mala pena nel trentesimo giorno. Perch i registri non possano essere facilmente falsificati, la legge stabilisce per questo motivo che siano depositati in pubblico sigillati; ma vengono sigillati falsificati. Che importa dunque quanto dopo siano stati depositati ai giudici, o che non vengano depositati per niente? Perch? Se linteresse dei testimoni viene associato con quello dellaccusatore, nondimeno questi verranno forse considerati testimoni? Dov dunque quella speranza che di solito si trova nei processi? Infatti una volta, quando laccusatore aveva parlato in modo aspro e violento, e quando il difensore aveva risposto supplichevolmente e umilmente, per terzo veniva aspettato quel momento dei testimoni, che parlavano o senza nessun interesse o senza nessuna dissimulazione di interesse. Qui invero cosa succede? [22] Si siedono insieme, si alzano dai banchi degli accusatori, non fingono, non hanno paura. Mi lamento dei banchi? Escono dalla stessa casa; se saranno stati incerti per una parola, non avranno posto dove tornare. Forse che pu essere testimone qualcuno che laccusatore interroga senza cura n teme che risponda qualcosa che egli stesso non vuole? Dov dunque quel merito delloratore che nellaccusatore prima o nel difensore si era soliti ammirare: ha interrogato bene il testimone; si avvicinato scaltramente, lo ha ripreso; lo ha condotto dove ha voluto, lha dimostrato colpevole e lo ha reso muto? [23] Lelio, cosa chiederesti tu a costui che prima che tu abbia detto Ti interrogo, tirer fuori pi argomenti di quanti tu gli abbia insegnato prima a casa? Infatti di solito o si smentisce il discorso dei testimoni o si danneggia la condotta di vita. Con quale prova io posso confutare lorazione di colui che dice Abbiamo dato, niente di pi? Dunque bisogna parlare contro luomo, dal momento che il suo discorso non ha argomentazione. Che cosa posso io dire nei confronti di una persona sconosciuta? Bisogna dunque lamentarsi e deplorare, cosa che io faccio gi da un pezzo, su ogni iniquit dellaccusa, in primo luogo sulla comune origine dei testimoni; parla infatti una nazione per niente scrupolosa nel dare testimonianze. Mi avvicino in modo pi consono, nego che siano testimonianze queste cose che tu chiami decreti popolari, ma sono una sorta di fremito di indigenti e agitazione di unassemblea di Grecucci. Chi ha gestito la situazione non presente, non stato condotto in tribunale colui che si dice abbia pagato in contanti; non vengono prodotti documenti privati, quelli pubblici sono trattenuti nelle mani degli accusatori; la parte pi importante del processo riposta nei testimoni; questi vivono con i nemici, stanno insieme agli avversari, abitano con gli accusatori [24] Pensate forse che ci sar discussione e conoscenza della verit, o piuttosto una qualche infamia dellinnocenza o rovina? Ci sono infatti molti elementi di quel comportamento, o giudici, che anche se sono da trascurare riguardo allo stesso accusato, tuttavia sembrano da temere nella situazione e nellesempio presente. Se io difendessi un uomo di origine umilissima, senza

nessun onore nella vita, senza merito di buona reputazione, chiederei tuttavia indulgenza in base ad un diritto di un comune sentimento di umanit e misericordia per un cittadino tra i cittadini, perch non abbandoniate un cittadino e vostro supplice nelle mani di testimoni sconosciuti, esaltati, che siedono vicino agli accusatori, che ci mangiano e dormono insieme, uomini di una superficialit alla maniera dei greci, barbari per crudelt, affinch non creiate per gli altri in futuro una pericolosa imitazione dellesempio presente. [25] Ma poich la cosa riguarda Lucio Flacco, dalla cui famiglia venne eletto il primo console che fu primo console in questa citt, grazie alla virt del quale dopo aver cacciato i re la libert nella repubblica stata stabilita, famiglia che persiste grazie agli onori, ai comandi, alla gloria ininterrotta delle gesta, e dal momento che non solo Lucio Flacco non si allontanato da questo perenne e comprovato valore degli antenati, ma da pretore ha perseguito appassionatamente quel merito che aveva visto fiorire nella gloria della sua famiglia, il merito di rivendicare la libert della patria, nei riguardi di questo accusato io temer molto che si crei un dannoso precedente, verso colui che, anche se avesse sbagliato qualcosa, tutti gli uomini buoni penserebbero che bisogna lasciar correre? [26] Ma io non chiedo solo ci, o giudici, ma al contrario vi prego e vi scongiuro di considerare tutta la causa con molta attenzione, come si dice, con gli occhi bene aperti. Non verr trovato in essa nessun elemento testato con scrupolosit, niente basato sulla verit, causato da dolore, al contrario saranno trovate tutte prove corrotte dalla sfrenatezza, dallira, dallinteresse, dalla ricompensa, dalla menzogna. [27] E infatti dopo aver conosciuto tutta quanta la cupidigia di costoro, analizzer da vicino le singole lamentele e accuse dei Greci. Si lagnano che sia stata fissata alle comunit una tassa nominata ad armamento flotte. Noi ammettiamo, o giudici, che ci stato fatto. Ma se questo un crimine, o esso consiste nel fatto che non era lecito dare ordini o nel fatto che non ci sarebbe stato bisogno di navi, o nel fatto che mentre Flacco era pretore, nessuna flotta abbia navigato. Perch si intenda cosa lecito, apprendete cosa il senato ha deciso sotto il mio consolato, dal momento che daltra parte esso non si per nulla allontanato dai decreti dei predecessori di una serie interrotta di anni. Decreto del senato. subito da chiedersi dunque se c stato bisogno o meno della flotta. I Greci o le altre nazioni dunque stabiliscono questo, o non piuttosto lo fanno i nostri pretori, i nostri comandanti, i nostri generali? Senza dubbio credo che in una siffatta regione e provincia che circondata dal mare, caratterizzata da porti, circondata da isole, era necessario andare in mare non solo per la difesa ma anche per celebrare il nostro potere. Infatti questo modo di ragionare e grandezza danimo fu proprio dei nostri antenati che, poich vivevano nelle situazioni e nelle spese private soddisfatti del modestissimo tenore di vita, nel comando e nella dignit pubblica improntavano tutto sulla gloria e la magnificenza. Nellamministrazione della casa infatti si cerca il merito della moderazione, nella gestione dello stato la dignit. Che se anche ha tenuto la flotta come presidio, chi sar cos ingiusto da riprenderlo? Non cerano predoni. E allora? Qualcuno poteva assicurare che non ci sarebbero stati? Si dice Diminuisci la gloria di Pompeo. Invece tu accresci il fastidio. [29] Egli infatti ha distrutto le flotte, le citt, i porti e i rifugi dei pirati, ha realizzato la pace nei mari con grande virt e incredibile velocit; ma non si assunse quellonore n ha dovuto assumerlo di sembrare degno daccusa, se in qualche luogo apparsa una navicella di pirati. Pertanto egli stesso in Asia, dopo avere portato a termine per terra e per mare le sue conquiste, tuttavia ha ordinato alle stesse comunit il finanziamento di una flotta. Perci se allora egli ha stabilito che ce ne fosse bisogno dal momento che ogni luogo poteva essere sicuro e pacificato sotto il suo stesso nome, che cosa, una volta che quello si era allontanato, credete che Lucio Flacco dovesse decidere e fare? [30] E che dire? Qui per istigazione dello stesso Pompeo sotto il consolato di Silano e Murena noi non abbiamo forse stabilito che una flotta navigasse in Italia? In quello stesso periodo in cui Lucio Flacco richiedeva personale per le navi in Asia, non erogavamo forse 4300000 sesterzi per il mare Adriatico e Tirreno? Che altro? Lanno dopo non forse vero che mentre erano questori Marco Curzio e Publio Sestilio stato erogato del denaro per allestire una flotta? E ancora? In tutto questo tempo i cavalieri non sono stati sul litorale? Quello infatti il merito incomparabile di Pompeo che dapprima quando gli stata data la conduzione della guerra marittima riusc a radunare sotto il controllo del popolo romano quei pirati che vagavano dispersi in tutto il mare,

che in seguito la Siria nostra, che la Cilicia viene occupata, che Cipro non osa nulla contro il re Ptolomeo, inoltre Creta nostra grazie al valore di Metello, non c un posto dove possano andare, un posto dove possano tornare, ogni golfo, ogni insenatura, ogni isola, ogni citt marittima trattenuta dal nostro potere. [31] Perci se mentre Flacco era pretore non ci fosse stato nessun pirata in mare, tuttavia non si deve biasimare la sua diligenza. Perci infatti considererei che non ci sono stati pirati per il fatto che egli qui ha allestito una flotta. E ancora? Se dimostro attraverso la testimonianza di Lucio Eppio, di Lucio Agrio, di Gaio Cestio, cavalieri romani, nonch uomini del famosissimo Gneo Domizio, il quale in Asia a quel tempo fu ambasciatore, che nello stesso periodo in cui tu neghi che si doveva allestire una flotta, moltissimi uomini sono stati assaliti dai pirati, la decisione di Lucio Flacco nel richiedere personale per le navi tuttavia si deve biasimare? E ancora se un abitante di Adaramitto, uomo nobile, stato ucciso dai pirati, il cui nome stato sentito quasi da tutti noi, il pugile olimpico Ariana? Questo presso i Greci, poich noi parliamo della loro coerenza, qualcosa di pi grande e glorioso di uno che avesse trionfato a Roma. Ma non hai preso nessuno. Quanti uomini illustrissimi che sono stati in difesa dei litorali che, sebbene non avessero catturato nessun pirata, tuttavia hanno garantito il mare sicuro! Sono casi infatti nella cattura il luogo, la sorte, lopportunit; la cautela nella difesa facile, non solo attraverso rifugi ben riparati, ma anche grazie alla direzione e al cambiamento delle tempeste. [32] Resta da chiedersi se questa flotta abbia navigato grazie alla rotta e ai remi, o soltanto grazie a finanziamenti e documenti. Forse dunque pu essere negato questo fatto di cui tutta lAsia testimone, che la flotta stata divisa in due squadre, affinch una parte navigasse a nord di Efeso, laltra a sud? Con questa flotta Marco Crasso, uomo di grande fama, ha navigato da Eno verso lAsia, Flacco con queste navi dallAsia alla Macedonia. In cosa dunque da biasimare la diligenza del pretore? Nel numero delle navi e nella spesa bipartita con equilibrio? Flacco ha ordinato la met di quello di cui si servito Pompeo, forse avrebbe potuto chiedere meno? Ha diviso invero il denaro secondo il modo di ragionare di Pompeo, che fu conforme con la divisione di Lucio Silla. Dal momento che egli aveva distribuito denaro in ogni comunit dellAsia in proporzione, sia Pompeo che Flacco hanno seguito quel criterio nel gestire la spesa. Fino adesso tuttavia questa somma non completa [33] Non lo riferisce. vero, cosa si guadagna? Quando infatti ha preso sopra di s il peso di ordinare il denaro, ammette ci che tu vuoi che sia un crimine. Come dunque pu essere provato che nel non registrare quel denaro, egli stesso abbia creato un reato verso una cosa per cui il reato nullo, se non viene registrata? Ma infatti tu ammetti che mio fratello, che succeduto a Lucio Flacco non ha imposto nessun tributo per il personale delle navi. Senza dubbio mi compiaccio di ogni merito di mio fratello, ma di pi di meriti pi autorevoli e di maggiore dignit. Egli ha deciso unaltra cosa, ha visto altro; ha creduto che, in qualsiasi momento si fosse sentito qualcosa riguardo ai pirati, avrebbe allestito subito la flotta che avesse voluto. In seguito mio fratello per primo ha fatto questo in Asia: alleggerire le comunit dalla spesa per il personale delle navi; invero sembra che di solito si veda un reato quando qualcuno stabilisce una spesa a quelli che prima non lavevano, non quando il successore cambia qualcosa che era stato istituito prima. Flacco non poteva sapere ci che gli altri stavano per fare, vedeva solo quello che avevano fatto. [34] Ma, dal momento che si parlato di unaccusa comune a tutta lAsia, mi rivolger gi alla singole comunit; tra le quali dunque per noi da considerare per prima quella di Acmonia. Laraldo chiama a grandissima voce gli ambasciatori di Acmonia. Avanza solo Asclepiade. Si avvicinino gli altri. Forse che hai convinto anche laraldo a dire il falso? Questo infatti, credo, quello che con la sua autorevolezza sostiene il nome della comunit, condannato in patria con sentenze alquanto vergognose, bollato nei documenti pubblici; sulle cui azioni vergognose, sugli adulteri e stupri esistono dei documenti di Acmonia che io non solo per la lunghezza, ma anche a causa della vergognosa oscenit delle espressioni ritengo che debbano essere tralasciate. Egli ha detto che sono state date dalle casse pubbliche 206 mila dracme. Lo ha soltanto detto, non ha dimostrato nulla, non ha prodotto niente; ma ha aggiunto poi, cosa che certa, poich era un affare privato, ha dovuto provarlo, che egli abbia dato di tasca sua 207 mila dracme. Questuomo sfacciatissimo dice che gli stato sottratto denaro che mai ha osato sperare di avere. [35] Egli dice di averlo

dato tramite Sestullio e i suoi fratelli. Pu averlo dato Sestilio; infatti i suoi fratelli sono senza dubbio consorti di indigenza. Ascoltiamo quindi Sestilio, gli stessi fratelli vengano pure avanti, mentano pure impudentemente sulle cose che vogliono e dicano che hanno dato ci che non hanno mai avuto; tuttavia forse una volta portati avanti diranno qualcosa in cui saranno biasimati. Non ho portato Sestulio dice. Consegno i registri. Non li ho portati. Per lo meno fa testimoniare i fratelli. Non li ho citati come testimoni. Dunque dobbiamo quasi temere come accusa e testimonianza ci che il solo Asclepiade indigente, svergognato, condannato per la condotta, confidando nella sfrontatezza e nellaudacia, senza registri, senza sostenitore avr lanciato? [39] Egli diceva che lattestazione di merito da noi data dagli abitanti di Acmonia a Flacco e che producevamo fosse falsa. Invero noi dovevamo augurarci la sua perdita. Infatti quando questo ha visto il sigillo pubblico, splendido consigliere della sua comunit, ha detto che di solito i suoi cittadini e gli altri Greci sigillano quello che necessario in quel momento. Tu dunque considera per te questattestazione; infatti la vita e la dignit di Flacco non si fondano su una testimonianza degli abitanti di Acmonia. Tu infatti mi dai quello che questa causa chiede maggiormente, nessuna seriet, nessuna coerenza, nessuna decisione stabile c negli uomini Greci, non c infine fiducia nella testimonianza. Se daltra parte fin qui questa tua formula di testimonianza e di orazione non pu essere analizzata e distinta che le comunit dicano di avere dato qualcosa a Flacco mentre era lontano, per Lelio che era presente e agiva per se stesso grazie alla forza della legge, al diritto daccusa inoltre intimidiva e minacciava con i suoi mezzi non sembra che per loccasione le comunit abbiano scritto o sigillato niente. [37] Senza dubbio spesso ho visto che importanti dettagli vengono scoperti e acquisiti in piccole cose, o giudici, che riguardano questo Asclepiade. Questattestazione di merito da noi prodotta era sigillata con quella cera asiatica che nota quasi a tutti noi, di cui si servono tutti non solo nei documenti pubblici ma anche nei documenti privati che quotidianamente vediamo recapitati dai pubblicani, spesso a ciascuno di noi. Infatti il testimone stesso, osservato il sigillo non ha detto che noi producevamo un documento falso ma ha esposto la superficialit di tutta lAsia sulla quale noi sia volentieri che facilmente siamo concordi. Dunque la nostra attestazione di merito che quello dice che ci stata consegnata per quella circostanza, ammette quindi che stata data, stata sigillata con la creta, ma in quella testimonianza che si dice sia stata data allaccusatore abbiamo visto che era presente della cera [38] A questo punto, o giudici, se io pensassi che voi siete influenzati dai decreti degli abitanti di Acmonia, dai documenti degli altri Frigi, griderei e per quanto pi possibile mi opporrei, chiamerei a testimoniare i pubblicani, inciterei i commercianti, implorerei anche la vostra conoscenza; una volta scoperta la cera, confiderei che laudace finzione di tutti i testimoni stata colta in flagrante e viene tenuta sotto controllo. Adesso invece non accuser con tanta veemenza n mi agiter per questa cosa in modo alquanto esagerato n inveir nei confronti di questo impostore come se fosse un testimone di una qualche importanza n insister su tutta la deposizione degli abitanti di Acmonia, sia che sia stata costruita qui, come sembra, sia che, come si dice, sia stata mandata dalla patria. Certo io non temer molto la testimonianza di questi uomini ai quali restituisco codesta attestazione di merito dal momento che questi, come dice Asclepiade, sono incostanti. [39] Vengo adesso alla testimonianza dei Dorilesi; che portati in giudizio dissero di avere perso i registri pubblici presso Sperlonga. O pastori, che non conosco come desiderosi di scrittura, se invero non hanno sottratto a queste persone nulla se non i documenti! Ma sospettiamo che ci sia un altro motivo per non fare apparire per caso codesti tipi poco accorti. La pena, come credo, per documenti falsi e corrotti pi pesante a Dorileo che presso altre citt. Se avessero prodotto documenti veri, non cera nessun crimine, se falsi, cera la sanzione. Hanno ritenuto unidea molto brillante il dire che erano stati persi. [40] Stiano dunque tranquilli e mi permettano di concedermi il vantaggio e di trattare altro. Non lo permettono. In sostituzione di questi appare quindi costui che io non conosco, il quale dice di avere fatto una donazione privatamente. Questo non pu essere tollerato in nessun modo. Colui che legge i documenti pubblici che furono nelle mani dellaccusatore, non deve avere tale autorit; ma tuttavia sembra che diventi azione giudiziaria quando quegli stessi registri, qualunque essi siano, vengono prodotti. Quando invero quel tipo che nessuno di voi ha mai visto, nessuno ha mai

sentito che persona fosse, dice soltanto Ho fatto una donazione, non vi viene il dubbio, o giudici, che sottraete un nobilissimo cittadino dalle mani di codesto Frigio? Inoltre poco tempo fa tre cavalieri romani, onesti e seri, non hanno creduto proprio a costui, quando in una causa sulla condizione civile diceva che quella persona che veniva proclamata libera fosse un suo parente. Come pu succedere che questuomo non venga considerato un testimone autorevole in un caso di dolore e parentela personale, che lo stesso poi diventi testimone serio di unoffesa pubblica? [41] E poco tempo fa quando questo abitante di Dorileo veniva portato a sepoltura con grande affluenza di voi venuti qui, Lelio attribuiva a Flacco il sospetto della morte di quelluomo. Agisci ingiustamente, o Lelio, se credi che i tuoi coinquilini vivano in pericolo a causa nostra, soprattutto perch riteniamo che ci avvenuto per la tua negligenza. Infatti hai offerto un cestello di fichi a quel Frigio che non aveva visto mai un albero. La morte di costui ti ha alleggerito da un peso, infatti hai perso un ospite ingordo; cosa invero di vantaggio per Flacco? Quello stato in buona salute cos tanto a lungo da presentarsi qui, morto dopo avere emesso le sue frecciate e aver dato la sua testimonianza. Riguardo a codesto pilastro della tua accusa, Mitidrate, per due giorni trattenuto come testimone, dopo che ha esternato tutto quello che ha voluto, se n andato biasimato, sbugiardato e con le ossa rotte; va in giro con la corazza; da uomo dotto e sapiente teme che Lucio Flacco si renda colpevole di un delitto, quando adesso non pu evitarlo come testimone, quando tuttavia potrebbe ottenere qualcosa, lui che prima di esprimere la testimonianza si contenuto, dovrebbe adesso agire in modo da aggiungere ad una falsa testimonianza di avarizia una fondata accusa di delitto. Ma poich su questo testimone e su tutta laccusa di Mitridate ha parlato minuziosamente e abbondantemente Quinto Ortensio, noi, come abbiamo stabilito, passiamo agli argomenti restanti. [42] Il capo nellinfiammare tutti i Greci, colui che siede insieme agli accusatori quellEraclide di Temno, uomo inetto e chiacchierone, ma come gli sembra, cos dotto che si dice anche il loro maestro. Ma, colui che cos ambizioso da salutare tutti voi e noi ogni giorno, a Temno sino a quellet non potuto entrare in senato e, lui che professa che tramander anche agli altri larte oratoria, lui stesso stato sconfitto in tutti i vergognosi processi. [43] Con la stessa fortuna venuto insieme come legato Nicomede, che non potuto entrare in senato in nessun modo ed stato condannato per furto e per frode societaria. Poi il capo della delegazione, Litania, ha ottenuto la dignit senatoria, ma essendosi legato eccessivamente alla repubblica, stato condannato per peculato e ha perso i beni e la carica di senatore. Questi tre hanno voluto che anche i registri del nostro erario fossero falsi, infatti hanno dichiarato che possedevano nove servi, quando erano venuti senza accompagnamento. Nel decreto che viene scritto vedo che per primo compare Lisania, i beni del cui fratello, poich non solveva il debito con il popolo, vennero venduti pubblicamente mentre era pretore Flacco. Inoltre ci sono Filippo, genero di Lisania e Ermobio, il cui fratello stato condannato per concussione. Dicono che questo abbia dato a Flacco e a quelli insieme a lui 15000 dracme. [44] Io ho a che fare con una comunit molto agguerrita e che confida molto nelle scritture, nella quale non si pu spostare nemmeno un soldo senza lapprovazione di cinque pretori, tre questori, quattro cassieri che sono presso quelli eletti dal popolo. Da questo gruppo cos numeroso non stato condotto qui nessuno. Ma quando riportano che quel denaro stato consegnato nominatamente a Flacco, dicono che nel momento in cui hanno dato a questo stesso unaltra somma pi cospicua lhanno registrata come voce per la ricostruzione del tempio, cosa che non corrisponde affatto. Infatti tutte le operazioni dovevano essere registrate o di nascosto o apertamente. Dal momento in cui registrano che hanno versato a Flacco nominalmente, non temono nulla, n hanno rispetto di niente; quando registrano per unopera pubblica, gli stessi uomini allimprovviso temono molto quello stesso uomo che avevano tenuto in poco conto. Se il pretore ha elargito, come scritto, ha versato tramite il questore, il questore tramite la cassa pubblica, la cassa o tramite dazio o tramite imposta. Questa faccenda non sar mai simile ad un crimine, se non mi avrai spiegato tutto il calcolo per ogni genere di persona e documenti. [45] Oppure poich scritto nello stesso decreto che uomini molto illustri che hanno rivestito cariche altissime nella citt, siano state circuite da questo mentre era pretore, perch questi non sono presenti al processo n vengono citati nel decreto? Infatti non credo che si indichi in questo luogo Eraclide che sta

dritto in piedi. Forse che infatti non tra i cittadini molto illustri colui che qui Ermippo ha condotto dopo una condanna, colui che non ha ricevuto dai suoi cittadini questa stessa delegazione, ma lha richiesta da Tmolo, al quale nessun onore nella sua citt mai toccato, nessuna carica poi se non quelle che vengono date ai pi deboli stata mai data nella vita? Durante la pretura di Tito Aufidio stato posto come custode del grano pubblico; per la qual cosa dopo aver ricevuto denaro dal pretore Publio Varino, ha nascosto il fatto ai suoi cittadini e per di pi ha imposto una spesa. Fatto che dopo le lettere mandate da Publio Varunio divenne a Temno conosciuto e manifesto, e dal momento che sulla medesima cosa Gneo Lentulo, che fu censore, patrono di Temno, mand dei documenti, dopo nessuno vide questo Eraclide a Temno. [46 ] E perch possiate capire la sua impudenza, mettetevi a conoscenza, vi chiedo, dello stesso motivo che ha indotto lanimo superficialissimo delluomo contro Flacco. Fu comprato a Roma dallorfano Meculonio un podere a Cuma. Dal momento che si mostrava molto ricco a parole, ma non aveva niente oltre alla sfrontatezza che vedete, prese del denaro in prestito da Sestilio Strofa, nostro giudice qui, uomo di primaria importanza, che la situazione conosce e non ignora luomo; il quale tuttavia ha dato fiducia, su consiglio di Fulvio Nerazio, uomo stimatissimo. Quando estinse il suo debito, ottenne un prestito da Gaio e Marco Fufio, cavalieri romani, uomini di primaria importanza. Qui per Ercole, come si dice ha cavato locchio alla cornacchia. Infatti ha colpito questo Ermippo, uomo erudito, suo cittadino, al quale doveva essere molto noto. Infatti grazie alla garanzia di questo aveva ottenuto il prestito dai Fufii. Ermippo parte tranquillo per Temno, dal momento che questo diceva, attraverso i suoi discepoli che avrebbe restituito quel denaro che gli era stato prestato sotto la sua garanzia. [47] Questo retore aveva infatti alcuni discepoli ricchi che rendeva di una met pi stupidi di come li avesse presi; tuttavia non ha potuto renderli stupidi a tal punto che nessuno credesse di dargli denaro. Pertanto essendo partito di nascosto da Roma e avendo ingannato molte persone con debiti di poco conto, venne in Asia e ad Ermippo che gli chiedeva del debito con i Fufii, rispose che aveva restituito ai Fufii tutto il denaro. Nel frattempo, e non in un intervallo di tempo cos lungo, un liberto dei Fufii giunge da Ermippo con i documenti; chiede ad Ermippo il denaro. Ermippo lo chiede ad Eraclide; tuttavia egli stesso soddisfa i Fufii che erano lontani e mantiene la sua parola; persegue questo che si agita e tergiversa in giudizio. La causa viene conosciuta dai recuperatori [48] Credetemi, o giudici, la sfrontatezza degli imbroglioni e dei negatori di debiti unica e uguale in tutte le situazioni. Ha fatto tutte le stesse cose che i nostri debitori sono soliti fare; ha negato che a Roma avesse fatto qualche cambiamento di creditore; ha affermato che non ha mai neanche sentito il nome dei Fufii; invero ha maltrattato con ogni ingiuria e maldicenza lo stesso Ermippo, uomo molto virtuoso e buono, vecchio amico e mio ospite, molto illustre e onorato dai suoi cittadini. Ma mentre luomo volubile si vantava nella sua orazione caratterizzata da celerit nel parlare, allimprovviso dopo che furono lette le testimonianze e i debiti dei Fufii, luomo audacissimo si intimor, da uomo molto loquace si zitt di colpo. Pertanto i recuperatori giudicarono contro costui in prima udienza una situazione per niente dubbia. Dal momento che non ubbidiva a questo giudizio, fu consegnato ad Ermippo e da questo fu condotto via. [49] Considerate sia lonest delluomo che lautorevolezza della testimonianza e ogni motivo di rivalit. Inoltre mandato via da Ermippo, al quale aveva venduto alcuni servi, si rec a Roma, in seguito torn in Asia, quando a Flacco era gi succeduto mio fratello. A questo aggiunse e riport cos la causa che i recuperatori costretti con la forza da Flacco e per paura avrebbero emesso una sentenza falsaa malincuore. Mio fratello in virt il suo equilibrio e della sua saggezza stabil che, se rifiutava il giudizio, doveva affrontare un doppio processo, se diceva che i giudici fossero stati costretti dal timore, avrebbe avuto gli stessi recuperatori. Egli rifiut, e quasi come se nulla fosse accaduto o non ci fosse nessuna sentenza, in quello stesso posto cominci a chiedere ad Ermippo gli stessi servi che gli aveva venduto. Lambasciatore Marco Gracidio, dal quale si era recato, neg che gli avrebbe dato un altro processo; giudicata la situazione dimostr che gli piaceva attenercisi. [50] Di nuovo costui, cui mai nessun luogo per fermarsi era gradito, si rec a Roma, lo segue Ermippo, che mai ha ceduto alla sua impudenza. Eraclide richiede al senatore Plozio, uomo di primaria importanza, che era stato ambasciatore in Asia, alcuni servi che, quando fosse giudicato,

avrebbe venduto per forza. Nasone, uomo stimatissimo, che era stato pretore, viene scelto come giudice. Poich quello mostrava che avrebbe emesso una sentenza favore a Plozio, da quel giudice si allontan e, poich il giudizio non era obbligatorio per legge, abbandon lintera causa. Non vi sembra, o giudici, che io esamini abbastanza i singoli testi e non, come avevo stabilito prima, sia in contrasto in genere soltanto con tutta la categoria? [51] Vengo a Lisania della stessa citt, tuo testimone peculiare, Deciano: colui che tu hai conosciuto adolescente a Temno, poich ti era molto piaciuto nudo, hai sempre voluto che fosse nudo. Lo hai portato via da Temno ad Apollonide; hai fatto un prestito alladolescente con un alto tasso dinteresse, dopo tuttavia avere ottenuto la sua fiducia. Dici che questa fiducia ti stata consegnata; oggi lo trattieni e lo possiedi. Lo hai convinto a venire come testimone e a fare la sua deposizione con la speranza di recuperare il fondo del padre; dal momento che questo non ha fornito testimonianza, sono in attesa di quello che sta per dire. So bene che tipo di uomo , conosco il modo di fare, conosco il vizio. Pertanto, anche se mi tengo preparato a cosa sia pronto a dire, tuttavia non mi opporr prima che lui abbia parlato. Altrimenti cambier ogni cosa e ne inventer altre. Per ci quello rispetti ci che ha preparato, e io mi conserver integro per replicare a ci che avr recitato. [52] Vengo adesso a quella citt verso la quale io ho messo insieme un grande impegno e incarichi, e che mio fratello ha tra i primi rispettato e amato. Se questa citt avesse presentato presso di voi le sue lamentele attraverso uomini buoni e autorevoli, mi agiterei un po di pi. Ora invero che posso pensare? Che i Tralliani hanno affidato la causa pubblica a Meandrio, uomo indigente, miserabile, senza onore, senza stima, senza denaro? Dove erano uomini come Pitodoto, Archidemo, Epigono e altri noti presso di noi, stimati tra i loro concittadini, dove era quella magnifica e gloriosa immagine della citt? Forse che si era provata vergogna, se trattavano questa causa in modo severo, che Meandro fosse indicato non tanto come ambasciatore, ma anche solo come tralliano? A questo tipo di ambasciatore, a questo testimone pubblico essi avrebbero abbandonato Lucio Flacco gi loro protettore anche per il padre e gli antenati, il quale dovrebbe essere rovinato con una testimonianza della citt? Non in questo modo, o giudici, non cos [53] Io ho visto di recente in un certo processo come testimone Tralliano Filodoro, ho visto Parrasio, ho visto Archidemo, mentre questo stesso Menandro era vicino a me quasi come un assistente che mi avrebbe suggerito cosa dire contro i suoi cittadini e la sua citt, se avessi voluto. Non c un essere pi superficiale, pi pezzente, pi marcio di quelluomo. Per la qual cosa, se i Tralliani hanno costui come garante del loro dolore, come custode dei documenti, come testimone di unoffesa, come promotore delle lamentele, abbassino le creste, trattengano i loro animi, calmino larroganza, riconoscano che nella persona di Menandro espressa limmagine della citt. Se poi questi stessi hanno sempre creduto che lui dovesse essere messo a terra e colpito, smettano di credere che ci sia autorevolezza in quella testimonianza a favore della quale non stato trovato nessun garante. Ma esporr cosa c nella questione perch possiate sapere per quale motivo questa citt non si sia opposta seriamente a Flacco e non lo abbia difeso benevolmente. [54] La citt era molto adirata con lui per il debito Castriciano, sul quale ha risposto del tutto Ortensio; malvolentieri aveva dato a Castricio il denaro dovuto da tempo. Da qui viene cos tanto odio, da qui ogni astio. Quando Lelio venne l da quei cittadini arrabbiati e inaspr la ferita parlando dellaffare di Castricio, i capi si ammutolirono e non presero parte a quellassemblea e non vollero essere promotori di codesta decisione e testimonianza. Quellassemblea fu a quel punto priva di notabili che il primo tra i notabili fu Meandrio; attraverso le cui parole come da un venticello di rivolta quellassemblea di miserabili fu agitata. [55] Pertanto apprendete questo dolore e le lamentele di una citt onesta, come ho sempre creduto, e seria, come essi stessi vogliono essere stimati. Si lamentano che sia stato portato via da essi quel denaro che era gi presso di loro per conto del padre di Flacco. In un altro frangente chieder cosa convenuto a Flacco; adesso chiedo soltanto questo ai Tralliani se dicono che quel denaro per il quale si lamentano sia stato sottratto loro, fosse di loro propriet, consegnato a loro dalle citt per una propria utilit. Desidero ascoltare. Non lo diciamo mi viene detto. Com allora la situazione? Che il denaro stato portato a noi, affidato a noi per conto di Lucio Flacco per i suoi giorni di festa e giochi. [56] Cosa allora? Non ti era lecito prenderlo mi si dice. Questo lo vedr da

subito, se mi tratterr sulla prima domanda. Una citt seria, ricca e onorata, che non trattiene un bene altrui; dice che stata spogliata perch non ha un bene che non fu suo. Che cosa di pi sfrontato pu essere detto o finto? La citt stata scelta come luogo fortificato affinch vi venisse posto tutto il denaro da tutta lAsia in onore di Lucio Flacco. Tutto questo denaro stato spostato dalle celebrazioni a voci di guadagno e prestito ad interesse; stato recuperato dopo molti anni. [57] Quale offesa stata fatta alla citt? Ma la comunit la riferisce a malincuore. Lo credo; infatti le stato sottratta oltre alla speranza quel denaro speso nella speranza. Ma si lamenta. Lo fa impudentemente; infatti non ci addoloriamo per tutte le cose che di diritto non possiamo desiderare. Ma accusa con parole pesantissime. Non la citt, ma sono uomini ignoranti spinti da Meandrio. A tal fine fate in modo di ricordare ancora una volta che c limprevedibilit della folla, che c la superficialit tipica dei Greci, quanto valga unorazione in unassemblea agitata. Qui, in questa citt serissima e molto moderata, quando il foro pieno di processi, pieni di magistrati, pieni di uomini molto validi e di cittadini, quando si osserva con attenzione e lattivit del tribunale si tiene sotto controllo, garante dellimprevedibilit e ladunanza del senato regola i compiti, tuttavia vedete quanti sommovimenti si scatenino nelle assemblee! Voi cosa ritenete avvenga a Tralle? O anche a Pergamo? Se queste citt non per caso vogliono che si creda abbastanza facilmente che a causa di una sola lettera di Mitridate si siano mossi e abbiano potuto essere incitati a violare lamicizia con il popolo romano, la loro fedelt, tutti gli impegni e la solidariet, quanto pi difficile sia per esse danneggiare il figlio del quale hanno pensato che il padre doveva essere costretto dalle armi dalle loro mura lo hanno allontanato. [58] Perci non vogliate oppormi i nomi di citt celebri; che infatti questa famiglia dellimputato ha disprezzato, mai temer loro stessi come testimoni. Voi daltra parte dovete confessare che se le vostre citt sono rette dalle decisioni dei capi, questa guerra non a causa dellimprevedibilit della folla, ma della decisione degli ottimati stata intrapresa da codesti cittadini contro il popolo Romano; se allora quello fu una sommossa incitata dalla sconsideratezza di uomini inesperti, permettiate che siano separati gli errori del volgo dalla causa pubblica. [59] Ma infatti non era lecito che prendesse questo denaro a costui. Forse secondo voi sarebbe stato lecito al padre di Flacco o no? Se stato lecito, come ovvio per il denaro destinato alle sue onorificenza, dalle quali egli stesso non ne riceveva neanche una, il figlio ha giustamente sottratto il denaro del padre; se non lecito, tuttavia essendo quello morto non solo il figlio ma qualunque erede avrebbe potuto a maggior diritto portarlo via. Ma allora in verit i Tralliani avendo impegnato essi stesso questo denaro in un prestito di alto interesse per molti anni, da Flacco tuttavia hanno ottenuto tutto ci che hanno voluto, non furono tanto impudenti da dire ci che ha detto Lelio, che questo denaro era stato portato via da Mitridate. Non cera infatti nessuno che non sapesse che Mitridate era stato alquanto zelante nel favorire i Tralliani anzich nello spogliarli? [60] Ma se tali cose venissero dette da me, come si dovrebbe, tratterei o giudici, pi pesantemente di quanto io abbia fatto finora, quanta fiducia vi converrebbe dare ai testimoni Asiatici; richiamerei alla memoria i vostri animi per ricordate la guerra di Mitridate, quel massacro meschino e crudele e concentrato in un brevissimo arco di tempo di tutti quanti i cittadini romani per tutte le citt, richiamerei a memoria i nostri pretori arresi, i nostri ambasciatori ridotti in catene, che la memoria del nostro nome era stata quasi distrutta di Roma con limpronta del suo impero non solo dalle assemblee dei Greci ma anche dai documenti. Hanno nominato Mitridate come signore, come padre, come salvatore dellAsia, come Evio, Nisio, Bacco, Libero. [61] Era lo stesso momento il cui tutta lAsia chiudeva le porte al console Flacco, ma accoglieva quello di Cappadocia non solo nelle sue citt, ma oltretutto lo chiamava. Ci sia concesso di tacere, se queste cose non possiamo dimenticarle, mi sia permesso di lamentarmi piuttosto della leggerezza dei Greci che della crudelt: costoro dovrebbero avere autorit presso coloro che non li vollero per niente? Infatti, hanno ucciso qualunque togato hanno potuto, hanno fatto scomparire il nome dei cittadini romani per quanto era possibile. Dunque si vantano in questa citt che hanno odiato, presso quelli che li vedono malvolentieri, in quello stato che per distruggerlo non ebbero coraggio ma neanche forza? Volgano lo sguardo a questo fiore di ambasciatori ed estimatori di Flacco che vengono dalla vera e integra Grecia; allora essi stessi valutino con cura, allora si paragonino a questi,

allora, se oseranno, antepongano la dignit di questi alla propria [62] Sono presenti gli Ateniesi, da cui si crede vengano la civilt, la filosofia, la religione, lagricoltura, il diritto e le leggi e da qui si sono diffuse in tutte le nazioni, sul cui possesso delle citt viene tramandato che a causa della bellezza ci fu un gara tra gli dei, che a per la sua antichit quella citt stessa si crede abbia generato da s i suoi stessi cittadini, e quella stessa terra per loro si dice sia madre, nutrice, patria, daltra parte cos tanta lautorevolezza che ormai quasi infranto e indebolito il nome della Grecia si nutre dei meriti di questa citt. [63] Sono presenti gli Spartani, della cui citt il valore stimato e illustre si crede sia rafforzato non solo dalle doti naturali, ma anche dalla disciplina; gli Spartanti soli in tutto il mondo vivono da oltre settecento anni ancora con le stesse e immutate leggi. Sono presenti molti inviati da tutta lAcaia, la Boezia, la Tessaglia, delle quali ragioni fino a poco tempo fu a capo come legato Flacco sotto il generale Metello. E non tralascio te, o Marsiglia, che hai conosciuto Flacco da tribuno dei soldati e come questore; di questa citt io potrei dire giustamente che non solo la disciplina e la seriet sono da anteporre alla Grecia, ma non so se a quelle degli altri popoli; essa pir tanto lontano dalle regioni di tutti i Greci, separata per istituzioni e lingua, dal momento che circondata da genti dei Galli viene portata via da ondate di barbari, viene governata dalla saggezza degli ottimati al punto che le sue istituzioni possono pi facilmente lodare che essere imitate. [64] Flacco si serve di questi estimatori, di questi testimoni di innocenza, affinch resistiamo al desiderio dei Greci con laiuto dei Greci. Chi ignora che, anche se non si cura mai di conoscere mediocremente queste cose, che ci sono in realt tre etnie dei Greci? Delle quali i primi sono gli Ateniesi, che venivano considerati stirpe dello Jonio, i secondi vengono chiamati Eoli e i terzi Dori. E tutta questa Grecia che fiorita grazie alla fama, alla gloria, alla filosofia, a molte altri arti, e anche per capacit di comando e meriti di guerra, come sapete, occupa e ha sempre occupato un piccolo spazio dellEuropa, dopo aver vinto con le armi la regione marittima dellAsia, lha costellata di citt, non per costringere quella zona battuta a colonie diverse, ma per tenerla tutta in assedio. [65] Per questo vi prego, o testimoni asiatici, che, quando vorrete ricordate sinceramente quanta autorit voi offrite nei processi, teniate a mente di descrivere voi stessi lAsia e non secondo quello che i forestieri sono soliti dire di voi, ma di stabilire voi stessi i termini sulla vostra nazione. E infatti, come credo, la vostra Asia formata dalla Frigia, dalla Misia, dalla Caria, dalla Lidia. forse nostro o vostro questo proverbio: Un Frigio di solito diventa migliore con le piaghe? Ancora? Da tutta la Caria diffusa questa voce se vuoi provare qualcosa rischiando, lesperimento va fatto in primo luogo su un abitante di Caria? Continuando, se qualcuno tenuto in disprezzo che cosa c nel discorso greco di pi diffuso e celebrato del venire detto essere lultimo dei Misi? Poi che dire della Lidia? Qualche Greco ha mai scritto una commedia nella quale in cui il servo protagonista non fosse un abitante della Lidia? Perci che offesa vi viene fatta, se abbiamo deciso di doverci attenere al giudizio che voi stessi date di voi? [66] Senza dubbio mi sembra di aver parlato ormai abbastanza o troppo sulla categoria dei testimoni asiatici; ma tuttavia dovere vostro, o giudici, comprendere nei vostri animi e nel vostro pensiero, anche se vengono dette in breve da me, tutte le cose che si possono dir contro la superficialit degli uomini, lincostanza, la cupidigia [67] Dal momento che si era soliti esportare loro a Gerusalemme per conto degli Ebrei dallItalia e da tutte le nostre province, Flacco decise con un editto che non era lecito esportarlo in Asia. Chi , o giudici, colui che non possa veramente elogiare questo editto? Il senato allora ha giudicato che non era necessario esportare loro sia frequentemente prima che mentre io ero console. Invero lopposizione a questa superstizione barbara per la moltitudine degli Ebrei che si agitano sempre nelle assemblee stata per la ragion di stato un altro criterio di dignit. Ma Gneo Pompeo vincitore dopo la caduta di Gerusalemme non ha preso niente da quel tempio. [68] Innanzitutto riguardo a ci, come in molte altre cose, si comport in modo saggio; in una citt tanto sospettosa e maldicente non lasci spazio ai discorsi dei calunniatori. Infatti non credo che la religione dei Giudei e dei nemici sia stata un impedimento per quel generale molto prestante, ma fu il suo senso del pudore. Dunque dov il crimine di Flacco, dal momento che cos in nessun caso lo critichi come un furto, condividi leditto, credi al giudizio dei senatori, non neghi linchiesta e il fatto che sia stata portata in pubblico, i fatti stessi dichiarano che tutto accaduto tramite

uomini di primaria importanza? Che ad Apamea poco meno di centro libre doro prese di nascosto sono state pesate in piazza davanti al pretore grazie alla presenza di Sestio Ceso, cavaliere romano, uomo molto puro e integerrimo, a Laodicea poco pi di venti libre sono state pesate grazie a questo Lucio Peduceo, nostro giudice, ad Adramitto grazie allintervento dellambasciatore Gneo Domizio, a Pergamo non molto. [69] Il calcolo delloro risulta evidente, loro nellerario, non viene reclamato un furto, si cerca la maldicenza, lorazione viene respin ta dai giudici, una voce si diffonde verso il circolo degli uditori e la folla. Ogni comunit ha la sua religione, o Lelio, e noi la nostra. Quando Gerusalemme stava in piedi e i Giudei erano tranquilli tuttavia la religione di costoro contrastava con lo splendore di questo impero, con limportanza del nostro nome, con le istituzioni degli antenati; adesso invero il contrasto pi netto poich quella gente ha dimostrato con le armi quello che sente nei confronti del nostro impero, ha dimostrato quanto sia cara agli dei immortali poich essa stata battuta, poich stata data in appalto, poich stata resa schiava. [70] Perci, poich hai voluto che fosse un reato, giacch come vedi stato trasformato in elogio, veniamo ormai alle lamentele dei cittadini romani, tra le quali venga certamente prima quella di Deciano. Che cosa insomma, o Deciano, ti stato fatto come offesa? Hai fatto affari in una comunit libera. Permettimi dapprima di essere curioso. Fino a che punto ti dedicherai agli affari, quando soprattutto sei nato in questa famiglia? Stai nel foro ormai da trentanni, tuttavia quello di Pergamo. Dopo un lungo arco di tempo, se qualche volta ti comodo viaggiare, vieni a Roma, porti una faccia nuova, un nome antico, una porpora di Tiro, per la quale ti invidio, poich da molto tempo sei elegante grazie a questo unico vestito. [71] Diamo per vero questo che ti aggradi fare affari, perch non a Pergamo, a Smirne, a Tralle, dove ci sono molti cittadini romani e il diritto viene amministrato da un nostro magistrato? Ti piace lozio, le liti, le folle, i pretori ti sono in odio, godi della libert dei Greci. Perch dunque tu gli Apollonidesi cos legati al popolo romano, fedelissimi alleati, li consideri pi miseri di quanto abbiano fatto Mitridate o anche tuo padre? Perch a questi non lecito attraverso te godere della libert, perch dunque non lecito essere degli uomini liberi? Eppure sono le persone pi modeste in tutta lAsia, i pi onesti, lontanissimi dalla lussuria e dalla leggerezza dei Greci, i padri di famiglia si accontentano dei propri beni, sono aratori, uomini di campagna; hanno campi ottimi per conformazione naturale e migliorati dalla diligenza e dal modo di coltivarli. Proprio in questi campi tu hai voluto avere dei possedimenti. Avrei preferito senza dubbio, ed era pi adatto a te, se ti fossero piaciuti i campi produttivi, che tu li comprassi in qualche luogo a Crustumerio o a Capena. [72] Diamolo per vero; di Catone il detto il prezzo basso si compensa andando a piedi. Certamente molto lontano dal Tevere al Caico, nel cui luogo anche Agamennone si sarebbe perso con lesercito, se non avesse trovato Telefo come guida. Ma ti concedo anche questo; ti piaciuta la citt, la regione ti ha dilettato. Magari avessi comprato. Il personaggio pi autorevole di quella citt Aminta, per stirpe, onore, credibilit, denaro. Deciano attir verso di s la suocera di questo, donna di senno debole, ma abbastanza abbiente, e, dal momento che quella non sapeva cosa succedeva, egli colloc i suoi servi nella gestione dei suoi possedimenti; sottrasse ad Aminta sua moglie che era incinta, la quale partor la figlia presso Deciano, e oggi presso Deciano ci sono la moglie e la figlia. [73] Forse che di queste cose invento qualcosa, o Deciano? Tutti i notabili sono a conoscenza di queste cose, le sanno gli uomini validi, le sanno i nostri cittadini, le conoscono i mediocri affaristi. Alzati, o Aminta, rivendica a Deciano non il denaro, non i possedimenti, si tenga insomma la suocera, restituisca la moglie, renda la figli al padre sventurato. Invero le membra che ha indebolito con le pietre, con i bastoni, con la spada, le mani che ha pestato, le dita che ha spezzato, non si possono restituire; rendi la figlia, dico la figlia, ad un padre pieno di affanni, o Deciano. [74] Ti meravigli che Flacco non abbia approvato queste cose? A chi, per carit, lo hai mai provato una buona volta? Hai fatto false vendite, confische dei possedimenti con una frode evidente. Secondo le leggi greche si dovuto dare un tutore a queste donne: hai scritto il nome di Polemocrate, mercenario ed esecutore dei tuoi disegni. Viene aggiunto in giudizio Polemocrate con limputazione di raggiro e frode da Dione per questa stessa tutela. Quale affluenza dalle citt confinanti e dogni dove, quale dolore degli

animi, quale lamentela! Polemocrate stata condannato con una sentenza condivisa da tutti, nulle sono considerate le vendite e le proscrizioni. Dunque restituisci? Fai denuncia agli abitanti di Pergamo perch quelli trascrivano nei loro documenti ufficiali le tue quietanze e le tue vendite. Lo ripudiano, rigettano. Ma chi sono questi uomini? Gli abitanti di Pergamo, tuoi estimatori. Cos infatti mi sembrato che ti volessi gloriare della stima dei cittadini di Pergami quasi come se tu avessi ottenuto lonore dei tuoi antenati, e per questo motivo ti consideravi superiore a Lelio, poich la citt di Pergamo ti elogiava. Dunque la citt di Pergamo pi onesta di Smirne? Ma neppure loro stessi lo dicono. [75] Vorrei tanto avere per me del tempo libero in modo da poter leggere il decreto scritto degli abitanti di Smirne che fecero per il defunto Castricio, dapprima per introdurre il corpo in citt, cosa che ad altri non veniva concessa, in seguito perch lo portassero gli efebi, infine perch venisse messa al morto una corona doro. Queste cose non sono state fatte per Publio Scipione, uomo illustrissimo, quando mor a Pergamo. Ma per gli dei immortali con quali parole chiamano Castricio! lustro della patria, ornamento del popolo romano, fiore di giovent. Per quale motivo, o Deciano, se sei bramoso di gloria, reputo che devi cercare altri onori; gli abitanti di Pergamo ti hanno deriso. [76] Perch? Tu non capivi che si prendevano gioco di te, quando ti recitavano queste parole: uomo illustrissimo, di saggezza eccezionale, di singolare ingegno? Credimi, ti prendevano in giro. Allorch ti mettevano una corona doro secondo quanto cera scritto nei documenti, in verit non davano a te pi oro di quanto ne davano a una gazza, non hai potuto neppure intuire la finezza e gli scherzi? Dunque gli stessi abitanti di Pergamo hanno rifiutato le quietanze che tu hai presentato. Publio Orbio, uomo saggio e innocente ha emesso tutti decreti contro di te. Presso Publio Globulo, mio amico, sei stato pi gradito. Volesse il cielo che non si pentisse lui stesso n io! [77] Dici che Flacco ha emesso un giudizio negativo sulla tua situazione; aggiungi come causa di inimicizie che tuo padre, come tribuno della plebe, abbia citato in giudizio il padre di Flacco. Ma codesta cosa non dovette essere particolarmente fastidiosa neppure al padre di Flacco, specialmente quando proprio lui che era stato citato in giudizio dopo fu designato pretore e console, mentre quello che lo aveva citato, non pot restare in citt come un privato cittadino. Ma se ritieni ingiuste le rivalit, perch, quando Flacco fu tribuno dei soldati, restasti come soldato nella sua legione, dal momento che lecito attraverso le leggi militari rifiutare liniquit del tribuno? Perch daltro canto quando era pretore chiam in consiglio te, nemico paterno? Tutti siete a conoscenza di quelle cose che di solito sono osservate con molta attenzione. Adesso veniamo accusati da coloro che erano con noi in consiglio. [78] Lo ha stabilito Flacco. Forse lha fatto in modo diverso da quello che occorreva? Riguardo a territori liberi. Forse diversamente ha deciso il senato? Nei confronti di una persona assente. Ha emesso il decreto, quando tu ti trovavi proprio in quel posto, dal momento che tu non ti sei voluto presentare, questo non fatto contro un assente, ma nei confronti di un contumace. Decisione del senato e decreto di Flacco. E ancora? Se non avesse decretato, ma lo avesse ordinato, chi potrebbe veramente biasimarlo? Forse stai per biasimare anche i documenti ricchi di umanit e di equilibrio di mio fratello? Quelli dati a me riguardo alla donna requisita presso. Leggi. Lettere di Cicerone. [79] Che altro? Gli abitanti di Apollonide non presentarono loccasione a Flacco, i fatti non sono stati trattati presso Orbio, non sono stati presentati a Globulo? Ma forse che i legati di Apollonide non hanno presentato al nostro senato mentre io ero console richieste sulle offese del solo Deciano? Ma questi possedimenti li hai dichiarati nel censimento. Tralascio il fatto che erano beni altrui, che erano stati conquistati con la forza, che erano stati definito in Apollonide, che erano stati ripudiati dagli abitanti di Pergamo, tralascio anche il fatto che erano stati restituiti dai nostri magistrati per intero, tralascio che n per diritto n per possesso erano tuoi; [80] chiedo questo che tali possedimenti, siano o meno da sottoporre al censimento, abbiano una loro legislazione civile, siano o meno di propriet, possano essere registrati o presso lerario o presso il censore. In quale circoscrizione infine tu hai censito questi possedimenti? Hai arrischiato, se fosse capitato un periodo pi grave, che venisse ordinato un tributo dagli stessi presidi ad Apollonide e a Roma. Sia vero, tu sei stato avido di gloria, hai voluto che fosse censita una grande quantit di terra, e che non pu essere diviso alla plebe romana. Inoltre hai censito 130 mila sesterzi in

contanti. Credo che quella cifra non sia stata contata da te. Ma tralascio queste cose. Hai censito i servi di Aminta e non hai fatto a questo nessunaltra offesa. Aminta infatti possiede quei servi. E invero in un primo momento ha temuto molto, quando ha sentito che tu avevi censito i suoi servi; rifer la cosa agli esperti di legge. Risulta evidente tra tutti, se censendo i beni altrui Deciano potesse farli propri, avrebbe avuto una grandissima [famiglia. Viene risposto che non sembrano fatti suoi. Lo stesso sembrato dopo a Flacco, quando conosceva la situazione. Pertanto ha emesso il decreto] [81] Entrate in possesso del motivo delle rivalit, Deciano infiammato da tale motivo present a Lelio questa accusa fruttuosa. Infatti Lelio mentre parlava della perfidia di Deciano, si lament cos: colui che mi fu sostenitore, che mi present la causa, colui che io ho seguito, egli stato corrotto da Flacco, mi ha abbandonato e tradito. Cos tu infine sei stato istigatore contro colui con cui sei stato in consiglio, presso il quale hai mantenuto i gradi della tua dignit, questuomo molto saggio, nato da nobilissima famiglia con molti meriti riguardo allo stato hai chiamato nel momento pi critico di tutte le sue fortune? Se lecito, io difender Deciano, che ti venuto in sospetto senza aver commesso nessun delitto. [82] Credimi, non stato corrotto. Infatti che cosa cera che si poteva guadagnare da lui? Che guidasse il processo? Al quale la legge ha lasciato in tutto sei ore, quanto infine da queste ore avrebbe sottratto, se avesse voluto assecondarti? Senza dubbio ci la cosa che egli stesso sospetta. Hai invidiato lintelligenza del tuo compagno daccusa; poich adornava ogni discorso che affrontava, e interrogava con finezza i testimoni o forse avrebbero fatto s che tu uscissi dai discorsi, perci hai accostato Deciano alla folla. Ma, quando questo non verosimile, che Deciano sia stato corrotto da Flacco, [83] sappiate cos anche il resto, come dice Lucceio, che Lucio Flacco desiderava dargli due milioni di sesterzi, affinch si allontanasse dalla verit. E tu accusi di avarizia colui che dici che abbia voluto perdere venti sesterzi? Dunque che comprava, quando comprava te? Che lui passasse al tuo fianco? Che parte ti dovremmo dare nel processo? Forse perch tu possa rivelare le decisioni di Lelio? Quali testimoni si allontanavano da casa sua? Che altro? Noi non li vedevamo? Che abitavano insieme? Chi ne alloscuro? Di dire che i registri siano in possesso di Lelio? Forse c dubbio? Forse perch tu non esponessi laccusa energicamente e con abbondanza di parole? Adesso crei il sospetto; hai parlato cos in modo che io non sappia che sembri che qualcosa sia stata concessa da te. [84] Ma infatti stata recata una grave offesa ad Androne Sestullio e non accettabile, poich, dal momento che sua moglie morta senza testamento, Flacco ha portato avanti la situazione come se leredit lo riguardasse personalmente. Desidero sapere che cosa biasimi in questo comportamento. Che abbia dimostrato il falso? Come lo dimostri? Fu una donna libera dicono. O che uomo esperto di diritto! Come? Per legge dalle donne libere non vengono testamenti? Mi si dice Il matrimonio si era accordato con podest del marito. Adesso lo sento; ma chiedo, per convivenza o per matrimonio per coempzione? Per convivenza non possibile, infatti sulla tutela legittima non si pu diminuire se non attraverso lautorit dei tutori. Per coempzione? Quindi tutti sostenitori; tra i quali non dici che cera sicuramente Flacco. [85] Resta il fatto che per quellaccusa che non ha smesso di echeggiare, non avrebbe dovuto, quando era pretore, trattare come suo affare o fare menzione alleredit. Sento, o Lucullo, che stai per emettere la sentenza su Lucio Flacco, per la tua straordinaria generosit e grandissimi benefici cospicue eredit sono venute in tuo possesso, quando con potere consolare reggevi la provincia dAsia. Se qualcuno avesse detto che quelle eredit erano sue, gliele avresti date? Tu, Tito Vettio, se qualche eredit ti venuta in Africa, la perderai per usucapione, o tratterrai ci che tuo senza avarizia e conservando la tua dignit? Ma gi mentre era pretore Globulo il possesso delleredit era stato chiesto per conto di Flacco. Dunque non limpulso, non la forza, non loccasione, non il momento, non il potere, non le autorit spinsero lanimo di Flacco a recare offesa. [86] Inoltre nella stessa direzione anche Lurcone, uomo di grande valore, mio amico, ha rivolto la frecciata della sua testimonianza; ha negato che un pretore in provincia ha bisogno di richiedere denaro a un privato. Perch, dillo una buona volta, o Lurcone, non cera bisogno? Non si deve estorcere, ottenere in modo illegale, ma non dimostrerai mai che non si deve chiedere, se non avrai dimostrato che non lecito. Forse che accettare le missioni degli ambasciatori per riscuotere dei crediti cos come anche tu stesso di recente e molti uomini

validi avete fatto spesso, giusto, cosa che io non biasimo, anche se vedo che gli alleati si lamentano; pensi che un pretore, se non lascia leredit in provincia, non solo si deve riprendere ma anche deve essere condannato? Dicono: Valeria aveva assegnato tutti i suoi soldi alla dote. Niente di queste affermazioni pu essere spiegata, se non dimostri che quella non era sotto la tutela di Flacco. Se lo stata, qualunque dote sia stata assegnata senza che questo lapprovasse, nulla. [87] Ma tuttavia avete visto che Lurcone, sebbene per la sua dignit nel dare la testimonianza sia stato moderato nel suo discorso, era arrabbiato con Flacco. E infatti non ha nascosto il motivo della sua ira n ha pensato di tacerlo; si lagnato che il suo liberto sia stato condannato dal pretore Flacco. O misere condizioni di chi deve amministrare le province, nelle quali limpegno pieno di rivalit, la distrazione si attira le critiche, dove la severit diviene pericolosa, non riconosciuta la generosit, il discorso insidioso, il lasciar perdere dannoso, latteggiamento di tutti amichevole, ma lanimo di molti adirato, nascosti i risentimenti, esibite le lusinghe, quelle aspettano che i pretori arrivino, sono servili mentre questi sono presenti, li abbandonano appena se ne vanno! Ma lasciamo stare le lamentele, affinch non sembri che la nostra decisione sia di elogiare il lasciar perdere il governo delle province. [88] Flacco ha mandato dei documenti sul fattore di Publio Settimo, persona distinta, il cui fattore aveva commesso un omicidio; potete vedere come Settimio ardesse di rabbia. Contro il liberto di Lurcone Flacco ha dato il via ad unazione giudiziaria seguendo un suo editto; Lurcone diventato nemico. Cosa dunque? Si doveva lasciare lAsia nelle mani di uomini influenti o di brillanti liberti? O forse Flacco manifesta rivalit con i vostri liberti? Forse che la seriet nei vostri confronti e nei confronti delle vostre cause vi in odio, ma lo elogiate lo stesso, quando emettete giudizi nei nostri confronti? Ma codesto Androne privato dei beni, come dite, non viene a deporre testimonianza. [89] Che succederebbe se venisse? Fu arbitro della decisione Gaio Cecilio, uomo di quale lustro, di quale coerenza, di quale coscienza! Suggellatore fu Gaio Sestilio, figlio della sorella di Lurcone, uomo sia onesto, sia costante che serio. Se cera violenza, se cera frode, se paura, se cera raggiro, chi li ha costretti a fare il patto, chi a presentarsi? Perch? Se tutti questi soldi sono stati restituiti al giovane Lucio Flacco, se richiesti, se riscossi attraverso questo Antioco, liberto paterno di questo giovane e apprezzatissimo da Flacco anziano, non ci sembra che non solo evitiamo laccusa di avarizia ma anche perseguiamo il merito di una singolare generosit? Quella comune eredit, che per legge toccava ugualmente ad entrambi, egli ha concesso al ragazzo suo parente, niente egli stesso ha preso dai beni di Valeria. Quello che aveva deciso di fare, aggiunto al suo pudore e alle esigue sostanze del suo patrimonio, non solo lha messo in pratica, ma lha fatto anche generosamente e largamente. Dalla qual cosa deve essere capito che lui non ha preso il denaro illegalmente, uno che stato generoso nel concedere uneredit [90] Ma laccusa fatta da Falcidio importante; dice che ha dato a Flacco 50 talenti. Ascoltiamo questa persona. Non presente. In che modo quindi dice ci? Sua madre presenta una lettera e unaltra sua sorella; dicono che a loro stato scritto che a Flacco stato consegnato tanto denaro. Dunque colui al quale, se giurasse abbracciando laltare, non crederebbe nessuno, ha provato ci che vuole attraverso una lettera senza avere prestato giuramento? Ma che uomo! Quanto nemico dei suoi cittadini! Uno che poteva dar vita qui con noi ad uno splendido patrimonio, ha preferito dissiparlo nei banchetti dei Greci. [91] Che senso ha lasciare questa citt, privarsi di una cos illustre libert, affrontare il rischio di una navigazione? Come se non fosse lecito a Roma scialacquare i possessi. Adesso infine come un figlio gioviale di mammina, vecchietta senza il minimo sospetto, si scusa attraverso una lettera, per sembrare che quel denaro con il quale andato qua e l, non labbia consumato, ma labbia dato a Flacco. Ma queste entrate degli abitanti di Tralle arrivarono mentre era pretore Globulo; Falcidio aveva guadagnato 900000 sesterzi. Se d tanti soldi a Flacco, certamente li d come se pensasse che la compera fosse ratificata. Compra qualcosa che di certo valeva molto di pi, versa per gli introiti, non sottrae niente al suo capitale. [92] Perch ordina di vendere la sua tenuta ad Alba, perch inoltre lusinga la madre, perch spia lingenuit della sorella e della madre attraverso le lettere, insomma perch non ascoltiamo lui stesso? Si trattiene, credo, in provincia. La madre nega. Verrebbe- dice se fosse stato citato. Tu certamente lo avresti costretto, se avessi potuto avere

un minimo di certezza in lui come testimone; ma non hai voluto sottrarre luomo al suo affare. Gli era stata posta una grande prova, una grande contesa con i Greci; questi, come credo, giacciono sconfitti. Infatti solo questo ha superato tutta lAsia per grandezza delle coppe e per le bevute. Ma tuttavia chi a te, o Lelio, ha indicato queste lettere? Le donne negano di sapere chi sia. Egli stesso ti ha detto di avere scritto alla madre e alla sorella? [93] O forse lo ha scritto su tua richiesta? Ma daltra parte, non interroghi per niente Marco Ebuzio, uomo molto costante e saggio, parente di Falcidio, non interroghi nemmeno Gaio Manilio, suo genero e dotato di pari affidabilit? Senza dubbio non possibile che non abbiano sentito nulla riguardo a tanto denaro, se stato dato. Tu dunque, o Deciano, dopo aver letto queste lettere, presentatesi queste donne menzionatone lautore che era assente, hai pensato che avresti potuto provare cos una grande accusa, soprattutto tu stesso non conducendo in giudizio Falcidio, hai reso evidente che una falsa lettera ha pi peso di una finta pronuncia di una persona presente e del dolore simulato? [94] Ma perch io discuto delle lettere di Falcidio o su Androne Sestullio o della ricchezza di Deciano tanto a lungo, taccio sulla salvezza di tutti noi, sulle vicende della citt, sullultima sorte dello stato? Stato che per intero sostenete voi, o giudici, nel vostro giudizio, dico, sulle vostre spalle. Vedete in quale sommovimento di tempi versiamo, in quale cambiamento e sconvolgimento delle cose. Quando certi uomini intraprendono molte altre cose, in particolare cercano questo che anche le vostre menti, i vostri giudizi, le vostre decisioni vengano scoperte per qualunque galantuomo come dannosissime e ostili. Avete dato molti severi giudizi per la dignit dello stato riguardo ai misfatti dei congiurati. Essi non ritengono di avere cambiato lo stato, se non avranno dissuaso i cittadini pi lodevoli alla stessa pena degli empi [95] Gaio Antonio stato domato. Cos sia, quello ha una certa cattiva fama; tuttavia egli stesso, lo dico con piena consapevolezza di diritto, non sarebbe stato condannato da voi giudici, dopo la sua condanna il sepolcro di Catilina stata ricoperto di fiori ed stato celebrato da una riunione e da banchetti di nemici molto audaci e domestici. A Catilina sono state date giuste onoranze; adesso tramite voi viene richiesta a Flacco la pena di Lentulo. Che sacrificio pi gradito voi potete dare a Lentulo, che ha tentato di seppellire voi trucidati durante labbraccio ai vostri figli e alle vostre mogli nel rogo della patria, se non di saziare con il sangue di Lucio Flacco il suo odio infame nei confronti di tutti voi? [96] Offriamo dunque sacrifici a Lentulo, facciamo offerte per i parenti di Cetego, richiamiamo gli espulsi; sopportiamo noi il castigo, se cos piace, di uneccessiva piet e viceversa di un altissimo amore per la patria. Noi siamo gi nominati dalle spie, si inventano accuse contro di noi, ci vengono intentati processi. Se queste vicende si realizzano attraverso altri, se infine in nome del popolo eccitano la moltitudine di cittadini ignoranti, potremo sopportare la cosa con un animo pi tranquillo; tuttavia questo realmente intollerabile, che per mezzo dei senatori e cavalieri romani, che hanno gestito tutte queste cosa per la salvezza di tutti grazie ad una decisione unanime, con ununica coscienza e unanime coraggio, hanno deciso che gli autori, i condottieri e i capi di queste iniziative possano essere spogliati di tutte le loro fortune e cacciati via dalla citt. Senza dubbio riconoscono la stessa comunit di intenti e volont del popolo romano; popolo romano che con tutti i mezzi possibili esprime ci che pensa; tra gli uomini non c nessuna diversit di opinione, n di volont, n di espressione. [97] Perci, se qualcuno mi convoca qui, io vengo: non solo non ricuso il popolo romano come giudice, ma anche lo esigo. Sia allontanata la violenza, siano rimosse la spada e le pietre, si ritirino i mercenari, gli schiavi stiano in silenzio, chi mi avr ascoltato, sia un solo un libero cittadino, che non pensi di doversi preoccupare di una punizione ma piuttosto dei miei riconoscimenti. O dei immortali! Che cosa c di pi misero? Noi che abbiamo tolto con la forza dalle mani la spada e la fiamma a Lentulo, crediamo nel giudizio di una massa ignorante, temiamo molto le decisioni dei cittadini pi esemplari e pi distinte! [98] Aquilio, accusato per molti crimini di grande avarizia e per le testimonianze, poich aveva condotto la guerra contro i fuggiaschi valorosamente, i nostri padri lo liberarono in giudizio. Quando ero console di recente ho difeso Gaio Pisone; il quale, poich era stato un console forte e costante, stato conservato incolume da provvedimenti dello stato. Ho difeso sempre da console Lucio Murena, console scelto. Nessuno di quei giudici, nonostante chi accusava erano uomini molto illustri, ha pensato di dover considerare il reato di raggiro,

quando Catilina stava gi conducendo la guerra, tutti sapevano, sotto la mia spinta che erano necessari due consoli ai primi di gennaio. Innocente e galantuomo e dotato di tutti gli onori, Termo stato assolto sotto la mia difesa due volte in questanno. Per lo stato quanta gioia da parte del popolo romano, quanta riconoscenza ne seguita! I seri e saggi giudici nel giudicare le situazioni hanno sempre pensato allutilit della citt, alla salvezza comune, a cosa i tempi dello stato richiederebbero. [99] Quando, o giudici, vi verr data la tavoletta per il giudizio non vi sar data solo per Flacco, ma per i capi e i sostenitori della stabilit della citt, vi sar data per tutti i cittadini buoni, vi sar data per voi stessi, per i vostri figli, per la vita, la patria e la salvezza comune. In questa causa non giudicate riguardo a nazioni estranee, n sugli alleati; emettete un giudizio su di voi e sulla vostra repubblica. [100] Che se vi muove la preoccupazione delle province pi che quella per voi stessi, io invero non solo non rifiuto ma anche richiedo che siate mossi dallautorevolezza delle province. E infatti opporremo alla provincia dAsia in primo luogo gran parte della medesima provincia che per le accuse di questo ha perso legati e ammiratori, in seguito la provincia della Gallia, la provincia di Cilicia, di Spagna, di Creta; resisteranno inoltre ai Greci di Lidia e ai Frigi e ai Misi, gli abitanti di Marsiglia, di Rodi, di Sparta, di Atene, tutta lAcaia, la Tessaglia, la Beozia; ai testimoni Settimio e Celio si opporranno Servilio e Metello testimoni del pudore e dellintegrit di questo; allamministrazione del diritto asiatico risponder lamministrazione del diritto della citt; tutto il tempo di Flacco e la stessa coerenza di vita respingeranno laccusa di un solo anno. [101] E, se, o giudici, deve giovare a Flacco, che sia da tribuno militare, sia da questore, che da legato sotto distinti generali, in eserciti pluridecorati, in province molto austere, si mostrato degno dei suoi antenati, sia di vantaggio che qui, davanti a voi che guardate, nei rischi comuni di tutti noi, ha congiunto i suoi pericoli ai nostri, siano daiuto le lodi di onestissimi municipi e colonie, giovi anche lelogio illustre e sincero o del senato e del popolo romano. [102] O che notte quella che ha fatto quasi cadere sulla nostra citt le tenebre, quando i Galli alla guerra, Catilina alla citt, i congiurati erano chiamati alla spada e allincendio, quando io, invocando il cielo e la notte, piangendo supplicavo te, o Flacco, che piangevi, quando raccomandavo alla tua nobilissima e provatissima fedelt la salvezza della citt e dei cittadini! Tu allora, o Flacco, da pretore hai colto i messaggeri della comune catastrofe, tu hai scoperto la pestilenza racchiusa in alcune lettere, tu gli indizi dei pericoli, tu hai portato aiuto di salvezza a me e al senato. Quale ringraziamenti ti vennero allora fatti, sia dal senato che da tutti i galantuomini! Chi avrebbe mai pensato che qualche galantuomo a te, cos come a Pontino, uomo fortissimo, avrebbe avuto lintenzione di negare non solo la salvezza ma lonore? O quella giornata del cinque dicembre che fosti nel mio consolato! Quel giorno che io sinceramente posso chiamare come natale per questa citt o almeno della sua salvezza. [103] O quella notte che seguita a questo giorno, fausta per questa citt, me misero, temo funeraria per tutti noi! Allora che coraggio di Lucio Flacco non dir infatti nulla su di me che amore per la patria, che valore, che seriet si rivelata! Ma perch ricordo quelle azioni che in quel periodo venivano compiute con la sola approvazione di tutti, con lunanime espressione del popolo romano, azioni che venivano portate al cielo nellunica testimonianza di tutto il mondo, adesso temo che non solo non giovino ma anche che qualcosa ci ostacoli? E infatti avverto che il ricordo dei cattivi pi penetrante di quello degli uomini virtuosi. Io te, se accadr qualcosa di grave, io te, dico, o Flacco, avr tradito. O era mia quella stretta di mano, era mia la affidabilit, mia la promessa, quando, se avessimo conservato lo stato, promettevo che avresti vissuto sotto la protezione dei galantuomini non solo saresti stato sicuro ma anche onorato. Lho pensato, lho sperato, anche se il nostro onore fosse stato per voi veramente di poco valore, che almeno la salvezza sarebbe stata cara. [104] E certamente se, o giudici, che gli dei immortali allontanino il presagio, una grave offesa abbatter Lucio Flacco, tuttavia mai egli si pentir di aver provveduto alla vostra salvezza, di aver preso provvedimenti in vostro favore, dei figli, delle moglie, delle vostre fortune; sempre penser cos, che doveva un tale coraggio alla dignit della stirpe e alla sua sensibilit e alla patria; voi preoccupatevi, o giudici, di non pentirvi di non avere assolto un cittadino di tale livello, per gli dei immortali. Infatti saranno pochi quelli che seguiranno nello stato il nostro indirizzo, che desiderano piacere a voi e ai vostri simili, che

pensino molto allautorevolezza dei pi alti galantuomini e alle classi, a loro sembra che sia la via pi comoda per raggiungere i meriti e per tutti i traguardi che desiderano? Ma lasciamo agli il resto; abbiano per s il potere, gli onori, le grandi ricchezze degli altri privilegi; sia lecito a coloro che hanno voluto che queste istituzioni fossero salve, a loro stessi avere la salvezza. [105] Non vogliate, o giudici, credere che coloro ai quali la situazione indeterminata, che non si sono ancora avvicinati alle cariche, non aspettino lesito di questo processo. Se per Lucio Flacco tanto amore nei confronti di tutti i galantuomini sar causa di disgrazia, se lo sar il tanto desiderio per la patria, chi pensate possa dora in poi essere tanto pazzo da decidere che non si debba preferire questo percorso agevole e sicuro a quella condotta di vita che prima si considerava essere infida e pericolosa? Poich, o giudici se vi tediano cittadini di tale livello, dimostratelo; cambieranno la sentenza coloro che potranno, decideranno coloro ai quali la situazione non ancora chiara; noi che siamo gi andati avanti sopporteremo questa conseguenza della nostra temerariet. Se nel vostro animo che i cittadini con questo aspetto siano pi numerosi, dichiarate cosa pensate in questo processo. [106] A questo, a questo sventurato ragazzo supplice di voi e dei vostri figli, o giudici date con questo processo una lezione di vita. Al quale se conservate il padre, gli indicherete quale cittadino lui stesso debba essere; se glielo togliete, mostrate che da voi non viene offerta nessuna ricompensa per una buona condotta sia costante che seria. Il quale, poich quellet in cui pu capire il senso dellafflizione del padre, non ancora potrebbe dare aiuto al padre, vi prega di non aumentare la sua tristezza con le lacrime paterne, n con il suo pianto la tristezza del padre; che anche mi guarda fisso, con lo sguardo mi chiama, piangendo implora solo in qualche modo la mia fiducia e chiede di nuova quella dignit che un tempo io avevo garantito al padre suo per la salvezza della patria. Abbiate compassione della famiglia, o giudici, abbiate piet del padre coraggiosissimo, abbiate piet del figlio; conservate per la repubblica un nome illustrissimo e fortissimo o per la stirpe o per gloria antica o per la persona. FRAMMENTI Arusiano Messo: che pensate questo sia benevolo per il popolo romano, pensate sia fedele? Epistole di Geronimo [103] [fr2] naturale leggerezza e colta incostanza