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Acciai Designazione

Il documento tratta i concetti generali sui materiali e sul disegno tecnico industriale, con particolare attenzione agli acciai. Vengono introdotti i principali tipi di acciai e i relativi trattamenti termici per modificarne le proprietà. Viene inoltre descritta la designazione e classificazione degli acciai secondo le norme UNI.
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© Attribution Non-Commercial (BY-NC)
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Acciai Designazione

Il documento tratta i concetti generali sui materiali e sul disegno tecnico industriale, con particolare attenzione agli acciai. Vengono introdotti i principali tipi di acciai e i relativi trattamenti termici per modificarne le proprietà. Viene inoltre descritta la designazione e classificazione degli acciai secondo le norme UNI.
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Politecnico di Milano - III Facolt Facolt di Architettura Disegno Industriale

DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE MATERIALI

Politecnico di Milano - III Facolt Facolt di Architettura Disegno Industriale

Concetti generali
dal materiale dipendono: dipendono:
le caratteristiche del prodotto il procedimento tecnologico di produzione laspetto del prodotto la possibilit possibilit di riciclo o leliminazione al termine del ciclo di vita il costo

lo studio dei materiali, materiali, dei criteri di scelta, scelta, dei trattamenti termici, termici, delle lavorazioni non un obiettivo di un corso di Disegno tecnico industriale Cenni sui materiali e sulla indicazione nei disegni
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Concetti generali (2)


materiali comunemente utilizzati nelle costruzioni meccaniche: meccaniche:
metalli ferrosi (acciai, acciai, ghise, ghise, super leghe a base Fe) metalli non ferrosi (Al, Cu, Ni, e loro leghe) leghe) polimeri (materie plastiche, plastiche, termoplastiche e termoindurenti) termoindurenti) elastomeri (gomme naturali e sintetiche) sintetiche) compositi ceramici, ceramici, vetri, vetri,

la scelta dei materiali dipende da numerosi parametri


disponibilit disponibilit, peso, lavorabilit lavorabilit, caratteristiche meccaniche, meccaniche, elettriche, elettriche, magnetiche, magnetiche, termiche, termiche, resistenza a corrosione, corrosione, ...
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Concetti generali (3)


la scelta dei materiali dipende
resistenza meccanica capacit capacit di un materiale di non rompersi sotto lazione di determinate forze che lo sottopongono a sollecitazioni di trazione, trazione, di compressione, compressione, di taglio, taglio, di flessione e di torsione stabili nel tempo (statiche ), variabili istantaneamente (urti) (statiche), urti) o ripetutamente nel tempo (sollecitazioni (sollecitazioni dinamiche, dinamiche, di fatica), fatica), a freddo o a caldo resistenza meccanica resistenza a trazione

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Concetti generali (4)


resistenza a trazione

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Concetti generali (5)


parametri meccanici significativi
sforzo (carico unitario) unitario) di rottura R (r) sforzo (carico unitario) unitario) di snervamento S (s) modulo di elasticit elasticit o di Young E allungamento percentuale a rottura A resilienza (o resistenza all allurto) urto) K lavoro necessario per spezzare un provino indice della fragilit fragilit del materiale durezza superficiale valutata mediante limpronta lasciata da un penetratore di forma diversa (durezza Brinell HB, Rockwell HRC, Vickers HV)

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Acciai
leghe metalliche costituite essenzialmente da ferro con carbonio fino al 2% ed eventuali aggiunte di altri elementi in percentuali variabili a seconda delle caratteristiche che si vogliono ottenere gli acciai sono i principali materiali da costruzione per le caratteristiche di
resistenza lavorabilit lavorabilit

hanno caratteristiche variabili in funzione


della composizione chimica dei trattamenti termici
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Acciai - Trattamenti termici


i trattamenti termici modificano la struttura del materiale

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Acciai - Trattamenti termici (2)


i principali trattamenti termici sono
ricottura (e normalizzazione) normalizzazione) si effettua dopo fusione o fucinatura, fucinatura, prima di lavorazioni meccaniche, meccaniche, per rendere il materiale omogeneo e lavorabile; lavorabile; consiste in un riscaldamento a temperatura elevata con successivo raffreddamento lento, in forno o in aria tempra riscaldamento a temperature fra gli 800 800 e i 900 900 C seguito da raffreddamento rapido in acqua o olio; conferisce all allacciaio elevata durezza e resistenza ma anche fragilit fragilit

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Acciai - Trattamenti termici (3)


rinvenimento riscaldamento intorno ai 500 500-600 C, dopo il trattamento di tempra, tempra, per eliminare parzialmente gli effetti di questa; questa; migliora resistenza e tenacit tenacit, riducendo durezza e fragilit fragilit bonifica trattamento di tempra seguito da rinvenimento distensione riscaldamento a temperatura non superiore a 200 C, per eliminare tensioni interne dovute ai trattamenti precedenti termochimici di arricchimento superficiale trattamenti a determinate temperature in ambienti in grado di cedere elementi allo strato superficiale dei pezzi, pezzi, in modo da modificarne le caratteristiche, caratteristiche, con i sottostanti invariati 10

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Acciai - Trattamenti termici (4)


trattamenti termochimici di arricchimento superficiale (non confondere con deposizione superficiale di materiali, materiali, es. es. cromatura) cromatura)
cementazione arricchimento superficiale di carbonio, carbonio, seguito da tempra provoca un indurimento della superficie (e quindi una maggiore resistenza all allusura) usura) carbonitrurazione arricchimento superficiale di carbonio e azoto nitrurazione arricchimento superficiale di azoto
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Acciai - Trattamenti termici (5)


sulfinizzazione diffusione di zolfo e formazione superficiale di solfuri di ferro

ulteriori trattamenti superficiali di indurimento


tempra superficiale riscaldamento degli strati superficiali mediante fiamma od induzione deformazioni a freddo (rullatura, rullatura, pallinatura) pallinatura) migliorano la resistenza a fatica

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Acciai - Designazione
per tipologie che richiedono un trattamento termico prevista lindicazione degli elementi di lega quando non sono previsti trattamenti termici presente lindicazione di altri dati quali la resistenza a trazione, trazione, od altre caratteristiche meccaniche classificazione secondo UNI EU 27
acciai designati in base alle caratteristiche meccaniche o di impiego acciai designati in base alla composizione chimica

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Acciai - Designazione (2)


acciai designati in base alle caratteristiche meccaniche

Fe

valore del carico di rottura a trazione minimo garantito in N/mm2 E + carico di snervamento G per getti + car. rott. rott.

( simbolo el. chimico) chimico) aggiunto per dare particolari caratteristiche

( A B C D) crescente insensibilit insensibilit frattura fragile

(numero) numero) per spec. qualit qualit

es. es. Fe 410 - Fe E 355 - Fe G 360 - Fe 440 Pb - Fe 440 D - Fe G 360360-1


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Acciai - Designazione (3)


acciai designati in base alle caratteristiche di impiego

Fe
es. es. Fe B 2

lettera

numero

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Acciai - Designazione (4)


acciai designati in base alla composizione chimica acciai non legati
per trattamento termico per impieghi particolari

acciai legati
debolmente legati (nessun elemento di lega > 5%) fortemente legati (almeno un elemento di lega > 5%)

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Acciai - Designazione (5)


acciai non legati per trattamento termico

percentuale di carbonio x 100

(simbolo el. chimico per caratt. caratt. part.)

es. C 40 C 30 Cr

acciai non legati per impieghi particolari

lettera indicante impiego D per vergella B per bulloneria G per getti

percentuale di (simbolo el. chimico caratt. part.) carbonio x 100 per caratt. es. es. C D 15 - G C 20
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Acciai - Designazione (6)


acciai debolmente legati (nessun elemento > 5%)
(G ) per getti percentuale di carbonio x 100 simbolo el. chimici tenori percentuali x4 x10 x100 x1000 N, P, S B

Co, Cr, Mn, Mn, Ni, Si, Si, W

Al, Be, Cu, Mo, Nb, Nb, Pb, Pb, Ta, Ti, V, Zr x 10

x4 es. es. 18 Ni Cr 16

x 100

x 1000

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Acciai - Designazione (7)


acciai fortemente legati (almeno un elemento > 5%)
X percentuale di carbonio x 100 simbolo el. chimici tenori percentuali

gli elementi sono indicati in ordine decrescente di presenza i tenori percentuali sono riportati tal quali la lettera G precede eventualmente la X es. es. X 200 Cr 13 - G X 15 Cr 13
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Acciai - Designazione (8)


per tutti gli acciai
la sigla pu essere seguita da due lettere che indicano un particolare requisito una ulteriore specificazione del requisito

finitura della superficie

M R L

opaca rugosa liscia lucida


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UNI EU 27

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Acciai - Designazione (9)


per tutti gli acciai
la sigla deve necessariamente chiudersi con il riferimento alla norma es. es. X 200 Cr 13 KU UNI 2955 la sigla KU indica che lacciaio in questione adatto alla costruzione di utensili

la designazione degli acciai in continua rielaborazione per larmonizzazione delle normative internazionali
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Acciai - Classificazione
classificazione comune degli acciai non legati
acciai dolci C tra 0.1% e 0.2%, R tra 350 e 500 N/mm2, per pezzi poco o mediamente sollecitati, sollecitati, possibilit possibilit di cementazione acciai semiduri C fino a 0.5%, R fino a 800 N/mm2, pezzi mediamente sollecitati, sollecitati, trattamento di bonifica acciai duri C fino a 0.6%, R fino a 900 N/mm2, pezzi fortemente sollecitati ma senza urti e flessioni, flessioni, trattamento di bonifica

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Acciai - Classificazione (2)


classificazione comune degli acciai non legati
acciai extraduri C oltre 0.7% e 0.2%, R fino a 1200 N/mm2, per utensili e simili, simili, durissimi ma fragili

classificazione comune degli acciai legati (o speciali) speciali)


da costruzione da bonifica, bonifica, da cementazione, cementazione, da nitrurazione, nitrurazione, per tempra superficiale, superficiale, per molle, molle, per cuscinetti es. es. C 25 UNI EN 10083 - C 45 UNI 8787/7874 - 41 Cr 4 - 36 Cr Mn 5 50 Cr V 4 - 42 Cr Mo 4 - 39 Ni Cr Mo 3 acciai da bonifica C 10 UNI 7846/8550 - C 15 - 12 Ni Cr 3 - 16 Cr Ni 4 acciai da cementazione
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Acciai - Classificazione (3)


per utensili caratteristica fondamentale la durezza anche alle alte temperature conferita da elementi quali Cr, W, Mo; Mn migliora la temprabilit temprabilit; V e Co la stabilit stabilit strutturale es. es. C 100 KU UNI 2955 - X 205 Cr 12 KU - 55 Ni Cr Mo V 7 KU X 30 W Cr V 5 3 KU

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Acciai - Classificazione (4)


classificazione comune degli acciai legati (speciali) speciali)
inossidabili non subiscono ossidazioni per la presenza in percentuali elevate di Cr e Ni; C < 0.2%; Mn, Mn, Si, Si, Mo, Ti contribuiscono a resistenza a caldo, caldo, durezza, durezza, martensitici temprabili, temprabili, Cr fino a 13% ferritici non temprabili, temprabili, Cr dal 14% al 30%, stampabili, stampabili, magnetici austenitici Ni dal 6% al 22%, Cr dal 16% al 28%, resistenti agli urti e alla corrosione, corrosione, amagnetici es. es. X 30 Cr 13 UNI 6900 martensitico X 8 Cr 17 UNI 6900 ferr. ferr. - X 10 Cr Ni 1809 UNI 6900 aust. aust.
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Acciai - Classificazione (5)


per applicazioni particolari
resistenti alle t elevate, per applicazioni criogeniche, criogeniche, per valvole, valvole, al Pb e/o S per migliorare la lavorabilit lavorabilit,

gli acciai per uso generale (indicati in base alla resistenza) resistenza) sono commercializzati
con svariate forme lamiere, lamiere, barre, barre, tubi, tubi, profilati (a L, a T, ) per particolari lavorazioni imbutitura, imbutitura, tranciatura, tranciatura,

la normativa prevede tabelle non tanto per i materiali quanto per i semilavorati molti produttori indicano i materiali con sigle proprie
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Ghise
sono leghe di ferro e carbonio in percentuali tra il 2% e il 6% possono essere presenti altri elementi per conferire particolari caratteristiche (Si, Si, Mn, Mn, ) il carbonio presente non solo combinato ma anche sotto forma di grafite, grafite, come lamelle o noduli gli acciai sono deformabili a caldo e a freddo (laminazione, laminazione, fucinatura, fucinatura, trafilatura, trafilatura, ) la ghise sono lavorate prevalentemente per fusione
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Ghise (2)
classificazione (sulla base della ripartizione fra carbonio allo stato di grafite oppure combinato) combinato)
ghise grigie: grigie: 3 3,5 % C lamellare, lamellare, 1,5 % Si ghise bianche: bianche: C presente prev. prev. come carburi di ferro ghise malleabili - ghise meehanite, meehanite, aciculari, aciculari, ... ghise sferoidali

caratteristiche meccaniche
temperatura di fusione 1100 C per ghisa bianca 1200 C per ghisa grigia (per pi pi lavorabile) lavorabile) elevata colabilit colabilit durezza ghisa grigia: buona lavorabilit grigia: mediocre lavorabilit alle m. u. ghisa bianca: bianca: elevata

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Ghise (3)
caratteristiche meccaniche (cont.) resistenza
compressione: compressione: elevata trazione: trazione: ridotta (per incrementarla: incrementarla: elementi in lega, lega, trattamenti termici) termici) limite di fatica: fatica: elevato (rispetto a quello di trazione) trazione) elevata capacit capacit smorzante di vibrazioni buona resistenza alla corrosione

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Ghise (4)
trattamenti termici
agiscono sul carbonio combinato, combinato, non hanno effetto su quello grafitico ricottura a bassa temperatura per eliminare le tensioni interne che si realizzano durante il raffreddamento per le differenze di spessore riscaldamento a 500 650 C, raffreddamento lento durata 4 6 ore non incide sulla durezza e sulla lavorabilit lavorabilit ricottura ad alta temperatura per migliorare la lavorabilit lavorabilit (anche per malleabilizzazione ghisa bianca) bianca) riscaldamento a 900 1000 C
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Ghise (5)
ricottura ad alta temperatura (cont.) altro tipo di ricottura 850 900 C su ghisa grigia per ottenere la ghisa sferoidale bonifica trattamento utilizzato per la ghisa sferoidale Nitrurazione segue la bonifica e conferisce elevata durezza superficiale

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Ghise (6)
Tipo grigia mall. bianca mall. nera [Link] sferoidale Denom. 100 150 200 250 300 350 W 35-04 B 35-10 P 50-05 400-15 [Link] ISO 185 ISO 5922 ISO 1083 R N/mm2 100 150 200 250 300 350 350 350 500 400 4 10 5 15 230 150 220 265
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A%

HB

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Ghise (7)
Tipo grigia Tipo grigia per usi aut. Denom. G 10 UNI 5007-69 G 15 UNI 5007-69 G 20 UNI 5007-69 G 25 UNI 5007-69 G 30 UNI 5007-69 G 35 UNI 5007-69 Denom. Gh 130 UNI 5330-69 Gh 190 UNI 5330-69 Gh 230 UNI 5330-69 R kg/mm2 10 15 20 25 30 35 HB 130 180 190 240 230 280
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Ghise (8)
Tipo ghisa malleabile bianca Denom. GMB 35 UNI 3779-69 GMB 40 UNI 3779-69 GMB 45 UNI 3779-69 GMB 50 UNI 3779-69 GMB 55 UNI 3779-69 GMB 65 UNI 3779-69 GMB 70 UNI 3779-69 R kg/mm2 34 35 38 40 45 50 55 65 70 HB kg/mm2 125 200 125 200 150 210 170 230 190 240 210 250 240 285
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Ghise (9)
Tipo ghisa malleabile nera Denom. GMN 35 UNI 3779-69 GMN 37 UNI 3779-69 GMB 45 UNI 3779-69 GMN 50 UNI 3779-69 GMN 55 UNI 3779-69 GMN 65 UNI 3779-69 GMN 70 UNI 3779-69 R kg/mm2 35 37 45 50 55 65 70 HB kg/mm2 110 150 120 160 150 210 170 230 190 240 210 250 240 285

la ghisa malleabile ha caratteristiche meccaniche prossime a quelle quelle degli acciai


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Ghise (10)
Tipo ghisa sferoidale Denom. GS 370-17 UNI 4544-74 GS 400-12 UNI 4544-74 GS 500-7 UNI 4544-74 GS 600-2 UNI 4544-74 GS 700-2 UNI 4544-74 GS 800-2 UNI 4544-74 R N/mm2 370 400 500 600 700 800 A% 17 12 7 2 2 2

le ghise meehanite sono ghise in cui la grafite dispersa in modo uniforme e molto fine; il getto risente meno delle tensioni interne interne per le differenze di spessori
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Alluminio
le leghe dell dellalluminio sono utilizzate in fonderia e per lavorazioni plastiche nell nellindustria meccanica ed aeronautica per la leggerezza ( = 3 kg/dm3) sono caratterizzate da
elevata resistenza meccanica (R fino a 70 kg/mm2) elevata resistenza alla corrosione (da agenti atmosferici, atmosferici, fumi) fumi) elevata conduttivit conduttivit termica elevata conduttivit conduttivit elettrica amagneticit amagneticit lavorabilit lavorabilit valore di recupero
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Alluminio (2)
designazione
G GD P lega per getti in sabbia e in conchiglia lega per getti colati a pressione lega da lavorazione plastica

elementi di lega
Si aumenta la colabilit colabilit (silumin, silumin, silafont) silafont) Cu aumenta la resistenza meccanica (duralluminio , avional) (duralluminio, avional) Zn aumenta resistenza e corrodibilit corrodibilit (ergal) ergal) Mg resistenza alla corrosione (peraluman, peraluman, anticorodal) anticorodal)
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Alluminio (3)
designazione P-AlCu4MgMn P-AlMn1,2 P-AlMg4,5 P-AlMgSi P-AlZn4,5Mg G-AlSi 13 G-AlCu10FeMg G-AlZn5MgFe G-AlSi10CuMgNi UNI 9002 9003 9005 9006 9007 4514 3041 3602 3050 invecchiato bonificato trattamento bonificato estruso estruso ricotto bonificato R N/mm2 450 125 280 135 630 170 180 240 300 A% 12 35 22 25 7 4 0,5 4 0,4 HB 112 37 75 30 170 50 75 90 110 nome commer. duralluminio aluman peraluman anticorodal ergal silumin alcufont inafond termafond
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Magnesio
il magnesio e le sue leghe sono usati per la grande leggerezza ( = 1,8 kg/dm3) sono distinte in
leghe allo stato di pani leghe allo stato di getti G Gs Gc GD lega allo stato di pani lega per getti in sabbia lega per getti in conchiglia lega per getto colato a pressione

GD Mg Al 8,5 Zn Mn UNI 61696169-68


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Rame
Il rame puro tenero e malleabile, facilmente saldabile, ed ha elevata conduttivit conduttivit termica ed elettrica. difficolt difficolt di fusione leghe del rame: Cu + Sn Cu + Zn Bronzi Ottoni

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Rame (2)
bronzi
ordinari Sn dal 2 al 25% (all (allaumentare di Sn aumenta la durezza e diminuisce la malleabilit malleabilit) speciali con Al (dal 3 al 10%) tenaci e resistenti alla corrosione fosforosi duri e resistenti all allusura al Mn elevata resistenza meccanica ed alla corrosione in mare al Ni inossidabili e fucinabili al Si elevata conducibilit conducibilit elettrica

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Rame (3)
ottoni
ordinari (binari) Zn dal 10 al 35% (all (allaumentare di Zn aumenta la durezza e diminuisce la malleabilit malleabilit) speciali con Al costruzioni navali con Pb lavorazioni alle macchine utensili gli ottoni sono caratterizzati da forte resistenza alla corrosione atmosferica buona saldabilit saldabilit buona deformabilit ) deformabilit a freddo (imbutitura) e a caldo (forgiatura (forgiatura) buona lavorabilit lavorabilit alle macchine utensili
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Rame (4)
Tipo bronzo ottone ottone bronzo ottone bronzo Denom. P-CuSn7 P-CuZn40 P-CuZn15 G-CuSn10 G-CuZn38Pb2 G-CuSn5Zn5Pb5 [Link] 2527 4891 4898 7013 5035 7013 R N/mm2 450 410 300 250 350 210 A% 18 20 15 12 20 15 HB 100 110 70 65 75 65

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Materiali antifrizione
utilizzati per realizzare cuscinetti a strisciamento (bronzine) metalli bianchi antifrizione
Sn Sb 6,5 Cu 3,5 UNI 4515 Sn Sb 8 Cu 7 UNI 4515 Sn Sb 11 Cu 6 UNI 4515 Sn Sb 11 Cu 9 UNI 4515 Sn Sb 12 Cu 6 Pb 2 UNI 4515

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Gomma ed elastomeri
La gomma un materiale naturale che si ottiene vulcanizzando il lattice ottenuto dalla pianta della gomma Gli elastomeri sono invece materiali sintetici ottenuti mediante polimerizzazione (isoprene, neoprene, buna, ...) NBR 50, NBR 70 elastomeri a base nitrilica

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