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Castellaneta

Mottola Palagianello Massafra Crispiano

Ceglie Messapica

San Michele Salentino

SP26

A14

SP14

Panoramica dello scavo: a sinistra, in alto, cinta muraria; in basso, lambiente 1(deposito o cucina). A destra, in alto, sistemazione stradale in pietrame; in basso, sepolture infantili e cisterna. Al centro, canalette scavate nel banco argilloso per lo smaltimento delle acque meteoriche. Panoramica dello scavo, da ovest. Panoramica dello scavo, da est. Cinta muraria a doppia cortina con sviluppo in direzione est-ovest. Ambiente 1 (deposito o cucina) con grande blocco in testata nellangolo NO. A ridosso del muro occidentale, fosse per lalloggiamento di pithoi (grandi contenitori per derrate alimentari o acqua). Ad est, un secondo ambiente nel quale si pu riconoscere la stanza con il telaio, dal rinvenimento di numerosi oscilla negli strati di superficie. Cortile esterno: necropoli infantile, cisterna e sistema di canalizzazione delle acque meteoriche con diramazioni a pettine verso il pozzo. Sistemazione stradale con pietrame informe che serviva ad agevolare il transito in un punto in cui la roccia sale gradualmente da sud a nord. Il piano di calpestio delimitato a sud da una struttura muraria in blocchi, oltre la quale si apre la Tomba 1 in uno strato grigiastro, che a sua volta ricopriva un piano realizzato con materiale lapideo.

Progettazione ed esecuzione delle attivit archeologiche: archeoRes s.r.l. di Avezzano (LAquila) (sotto la direzione tecnica di Roberta Cairoli) Archeologi: Cosima Castronovi (coordinamento Settore III), Giacomo DElia (coordinamento Settori I-II), Marialucia Amadio, Michele Baldo, Antonella Cassano, Francesca Delle Grazie, Alessandra De Natale, Serena De Simone, Marco DOnofrio, Raffaella Guerrieri, Claudia Loffredo, Alessandro Marsilio, Andrea Pedone, Alessandra Ricci, Cinzia. Romani, Lorena Trivigno Rilievi e documentazione grafica: Andrea Pedone, su matite di Marialucia Amadio, Alessandra De Natale, Alessandra Ricci, Lorena Trivigno, Francesca Delle Grazie, Raffaella Guerrieri, Alessandro Lupi, Andrea Pedone Committente: Snam Rete Gas e Tre Colli SpA Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia Direzione scientifica: Teresa Schojer; Assistenza tecnica: Sandro Spinazzola

SS

SP1

Palagiano

Montemesola
Statte

Villa Castelli Grottaglie


Francavilla Fontana

Castellaneta

Monteiasi Taranto

Oria

SC

65

San Giorgio Carosino Jonico San Marzano di San Giuseppe Roccaforzata Monteparano Fragagnano Faggiano Sava Manduria Pulsano Lizzano Leporano Torricella Maruggio

castellaneta
Latiano

Contrada Le Grotte

Palagianello

Avetrana

Contrada Le Grotte
5
SP13

SS7

La presenza di numerosi ulivi secolari sul tracciato del metanodotto SNAM Massafra - Biccari ha comportato lespianto ed il successivo reimpianto degli alberi oltre la trincea di scavo. Nelle varie buche destinate al reimpianto degli ulivi, trasformate in altrettanti saggi di scavo, si sono rinvenute nove tombe a fossa di et ellenistica intatte - di cui sette infantili - e parte di un insediamento di IV-III secolo a.C., il che ha reso necessaria lesecuzione di unindagine pi estesa mediante lapertura di un unico grande settore di scavo, denominato Settore III (1-3). Si in tal modo intercettato lungo tutto il limite meridionale del sito, in prossimit di un salto di quota, un grande muro di terrazzamento (4) largo cinque metri, con paramenti esterni realizzati con grossi conci tufacei squadrati e riempimento a sacco costituito da frammenti calcarenitici eterogenei. Il muro, nella porzione orientale, si interrompe per la presenza di un ambiente (Ambiente 1) di cui si conservano i muri di fondazione ed il crollo di tegole della copertura (5). Tale vano, identificabile come cucina o deposito, posto direttamente in comunicazione con la corte antistante con pozzo, accanto a cui sono emerse cinque tombe infantili (6). Larea a NE del settore di scavo provvista di un sistema di drenaggio delle acque meteoriche che, mediante canalette scavate nel banco geologico limoargilloso, erano convogliate allesterno della cinta muraria e nel pozzo attraverso appositi varchi ricavati al di sotto delle strutture, nettamente in pendio verso valle. Le costruzioni si conservano solo a livello di fondazioni realizzate in pietra, mentre lelevato era presumibilmente in mattoni crudi e la copertura in tegole. Tagli per grandi contenitori fittili come pithoi e dolia si attestano a ridosso del muro nord dellAmbiente 1. A strutture con fondazioni in blocchi si affiancavano probabilmente strutture lignee per il bestiame o attivit artigianali, di cui si sono riscontrate tracce nel banco roccioso a NO del settore di scavo, con il rinvenimento di buche di palo, pozzetti circolari e canalette. Lo scavo ha inoltre restituito, nella zona settentrionale, parte di una sistemazione stradale realizzata con strati di pietrame, che serviva ad agevolare il transito in un punto in cui la roccia sale gradualmente da sud verso nord. Tale sistemazione si appoggia ad una struttura muraria con soglia di accesso e con orientamento est-ovest, davanti a cui stata rinvenuta una sepoltura infantile di epoca successiva, scavata in uno strato di terreno che ricopriva parzialmente la struttura stessa.

SP13

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