Sei sulla pagina 1di 1

Palagianello Massafra

Crispiano

taranto

Palagiano

Montemesola
Statte

Villa Castelli Grottaglie


Francavilla Fontana Latiano
ig Vir le Via

Via

c Lu

Taranto

Viale Virgilio 162

San Giorgio Carosino Jonico San Marzano di San Giuseppe Roccaforzata Monteparano Fragagnano Faggiano Sava Manduria Pulsano Lizzano Leporano Torricella Maruggio Avetrana

Via

m Ca

Viale Virgilio

le M Via

G gna

i rec

a
M a i gg
rso Co

Via An c on a
Stadio Comunale E. Jacovone

Monteiasi

Oria

pa

nia

Via le
Via rso Co ilia Em Ita lia

an

ia

Ma gn a

Gr ec ia

Castellaneta

Mottola

Ceglie Messapica

San Michele Salentino

Vi

ig aL

uri

a
Via L igu ria

lio

e or

a Vi

o ag

Ita lia

In viale Virgilio 162, in unarea di propriet privata in cui era in previsione la realizzazione di un centro sportivo polivalente, ubicata a poche decine di metri allesterno del circuito difensivo della citt antica, nel tratto in cui esso si congiungeva alla costa di Mar Grande, a pochissima distanza dalla linea di costa, sono state effettuate indagini preventive in ampie zone del cantiere edile (1). Sul banco calcarenitico, nel corso di almeno due secoli, sono stati ricavati numerosi tagli di diverse dimensioni, orientamento, profondit e funzionalit, oltre ad altri piccoli tagli concentrati in un settore ad E dello scavo e tre lunghe trincee militari della II guerra mondiale (2). Le evidenze risultavano coperte da uno strato di abbandono generale dellarea, probabilmente avvenuta dopo il I secolo d.C. Tra le evidenze pi interessanti e che costituiscono, al momento, un unicum tra i rinvenimenti archeologici della citt greca, sono cinque fosse profonde disposte in maniera regolare alla distanza di m 5,15/5,45, ubicate nel settore NO dellarea indagata (3). Prive di coperture, tagliate nel banco con ampiezza decrescente, in ciascuna fossa era sistemata unanfora, in piedi, con il puntale inserito in un incavo praticato sul fondo della fossa (4-6). Le anfore non erano accompagnate da altri reperti, ad eccezione dellanfora rinvenuta nella fossa 47 (US 69), al di sopra della quale stata rinvenuta una lucerna a vernice nera inquadrabile nella seconda met del V secolo a.C. (6). Altre quattro fosse della stessa tipologia, ma prive di anfore sono state individuate a poca distanza, nel settore SE del cantiere. Considerata la disposizione regolare ed esclusa la funzione funeraria, rimane poco chiara la destinazione duso dellarea, che potrebbe essere messa in relazione con impianti produttivi, con unarea di mercato dislocato lungo uno degli assi stradali da e per la citt, con pratiche cultuali, di cui allo stato attuale della ricerca, ignoriamo la divinit di riferimento, forse legata alla presenza di uno scalo portuale, o ancora con il pomerio esterno delle mura di et classica.

Vi

n aA

co

na

Via G

olfo

di Ta

rant

2
2

Planimetria generale dellarea indagata che occupa un terzo dellintera area cantierizzata. In grigio sono segnate le opere moderne (trincee della seconda guerra mondiale, ad st, e limpianto di una fabbrica di ceramiche novecentesca, ad ovest). Le evidenze sono indicate con numeri progressivi in ordine di rinvenimento. Panoramica dal cestello del settore relativo alle fosse contenenti le anfore, intervallate da altri tagli gi depredati. Panoramica, da NO verso SE, del settore con le fosse contenenti le anfore, disposte a distanze regolari e lungo una direttrice ESE-ONO. Quella con i riferimenti metrici corrisponde alla F. 47. Fossa 1. Tutte le 5 fosse contenenti anfore hanno pareti scoscese ad E ed O, pareti verticali a N e S. Lanfora collocata al centro della fossa, con puntale inserito in un foro praticato sul fondo appositamente realizzato e spesso inzeppata con pietre in modo da garantirne la stabilit. Tale particolare farebbe pensare che i contenitori non fossero interrati totalmente, ma semplicemente protetti con una copertura removibile. Fossa 23. Si riscontra eguale tipologia di esecuzione del taglio, mentre, in questo caso, stato trovato un maggior numero di pietrame sul fondo, evidentemente per dare maggiore stabilit allanfora nel suo alloggiamento. Fossa 47. Al di sopra dellorlo dellanfora si nota la presenza di resti carboniosi e pietrame, forse relativi ad un interramento intenzionale, al momento dellabbandono dellarea duso. Dettaglio dellanfora accuratamente sistemata allinterno della fossa. Svuotamento della fossa con anfora in primo piano. Fossa a scavo ultimato. Sul fondo foro per linserimento del puntale.

4b

4a

4b

4a

5a 5b

5a 5b
6a

6b 6c 6d

6b 6a

6c

6d

Progettazione e coordinamento delle attivit archeologiche: Cooperativa Polisviluppo - Taranto Archeologi: Patrizia Guastella, Giovanni Pietro Marin, Gianluca Guastella, Luca Adamo Rilievo e documentazione grafica: Carlo Simeone Commitente: Ruta Costruzioni - Taranto Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia Direzione scientifica: Antonietta DellAglio; Assistenza tecnica: Piero Angotti; Restauri: Gianfranco Moscato, Piera Balbo