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Masseria Nisi. Trincea. Fotomosaico e pianta tematica. In verde: strutture con materiale protostorico (in verde chiaro fosse di coltivazione; in verde scuro buchi di palo); in blu: fosse rettangolari con orientamento N0-SE e NE-SO collocabili in et classica; in grigio: fossa quadrangolare di et moderna. Masseria Nisi. Saggio 2. Alcune tipologie di canalette e fosse agricole con orientamento NO-SE. Canalette con margini paralleli, pareti verticali e fondo piatto (profondit 60-80 cm ca). Canalette con fosse o piccole canalette di approfondimento sul fondo. Canalette con margini e pareti piuttosto irregolari, fondo arrotondato (profondit 20-30 cm ca.). A distanze regolari, in prossimit delle canalette ed in fase con esse, fosse quadrangolari, con fondo piano (2,20 x 2,20 m ca., profondit 80 cm ca). Masseria Nisi. Saggio 2. Incrocio di canalette. Le canalette con orientamento SO-NE sono pi rare nel saggio 2 e presenti solo sullestremit meridionale. In base alla cronologia relativa appaiono pi recenti delle canalette orientate NO-SE. Masseria Nisi. Tomba a sarcofago. Lastrone di copertura in carparo. Inumazione integra. Il corredo ha restituito due fibule in ferro ad arco semplice (IV secolo a.C.).

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Il tracciato della nuova condotta AQP, destinata allintegrazione della rete idrica, si sviluppa nel territorio dei comuni di San Giorgio Jonico, Faggiano, Taranto, Pulsano e Leporano, per una lunghezza di 16.400 metri ed una larghezza di 6. Nellambito del territorio comunale di Taranto, le indagini richieste dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia hanno previsto la realizzazione di 3 saggi archeologici preventivi e il controllo in corso dopera su tutto il tracciato. Tali attivit hanno messo in luce una densa frequentazione antropica che ha interessato il territorio a partire dalla protostoria (tra fine et del Bronzo ed et del Ferro) fino ad et ellenistica. Le tracce relative alle fasi protostoriche sono piuttosto labili in quanto fortemente disturbate dalle frequentazioni successive, tuttavia sembrano indicare una presenza diffusa sul territorio che prosegue senza apparente soluzione di continuit anche in et arcaica (seppure testimoniata da indizi pi sporadici) e classica (1). Le evidenze pi marcate e diffuse capillarmente si riferiscono alla fase ellenistica (IV-III secolo a.C.), testimoniate da un fitto e complesso sistema di canalette e fosse agricole (2-3), indagato e rilevato topograficamente su unestensione di 2000 ml. Le strutture si rinvengono ad una profondit compresa tra m 0,40 e m 0,80 dal p.d.c., sul banco roccioso (Calcarenite di Monte Castiglione) e solo raramente sul terreno agricolo originario risparmiato dai lavori moderni. In base a orientamenti, tipologie di taglio e riempimento, esse sembrano essere pertinenti a funzioni e fasi duso diverse, ed in pi casi si individua un riutilizzo delle stesse in periodi differenti. Dalla distribuzione delle strutture possibile individuare unorganizzazione del territorio, forse in base a propriet diverse, delimitate anche da piccoli gruppi di tombe (4) probabilmente posizionate in corrispondenza di assi viari. E attualmente in corso, inoltre, uno studio archeobotanico dei campioni dei riempimenti, al fine di individuare eventuali differenze nelle tipologie di coltivazione.
Ceglie Messapica Crispiano Massafra Palagiano Statte San Michele Salentino

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Mottola Castellaneta Palagianello

Montemesola

Villa Castelli Grottaglie


Francavilla Fontana Latiano

SP

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Monteiasi Taranto

Oria

Masseria Nisi Masseria Fica Piccola PIccola


SP10 7

Faggiano

San Giorgio Carosino Jonico San Marzano di San Giuseppe Roccaforzata Monteparano Fragagnano Faggiano Sava Manduria Pulsano Lizzano Leporano Torricella

SP 11

Maruggio

Masseria Nisi Masseria Fica Piccola

taranto

SP
SP1 10d ir

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Progettazione ed esecuzione delle attivit archeologiche: Associazione Ark di Sandra Sivilli e Maria Lucrezia Rinaldi Archeologi: Giuliana Carluccio, Daniela Citro, Giacomo DElia, Patrizia Guastella, Daria Ruggeri, Sandra Sivilli, Francesco Solinas Rilievi e documentazione grafica: Daniela Citro Analisi archeobotaniche: Francesco Solinas (Laboratorio di Archeobotanica e Paleoecologia Universit dellUniversit del Salento) Committente: Acquedotto Pugliese S.p.A. Direzione Lavori AQP: Emilio Tarquinio, Gaetano Barbone, Rosario Esposito Impresa esecutrice: ATI Simeone Salvatore & figlio s.r.l. (capogruppo) Impresa scavi archeologici: Geo.GA s.r.l.
SP1 12

Leporano

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Pulsano

Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia Direzione scientifica: Antonietta DellAglio; Assistenza tecnica: Piero Angotti

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