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Fronti di estrazione di epoca moderna. I dati storici indicano come a partire dal XIX secolo fino al 1950 circa lestrazione del calcare abbia rappresentato una risorsa economica importante per il territorio di Manduria e come larea fosse densamente abitata. Localit Piccinni. Ricognizione a SO dellarea interessata dai lavori AQP. Fascio di carriaggi affioranti, relativi al tracciato del Tratturello Martinese. In prossimit di questarea, il canale si interrompe in corrispondenza del tratturo: il tracciato del Tratturo quindi pi antico del canale-cava. Localit Piccinni. Particolare dei blocchi semilavorati sul fondo del canale; i tagli sono tutti orientati NO-SE; le dimensioni dei blocchi sono comprese tra: 3,00 m 1,50 m ca. (lunghezza), 2,40 m 0,70 m ca. (larghezza); 0,45 m - 0,40 m (altezza). Localit Piccinni. Carraia parallela al canale-cava Limitone dei Greci. A partire dal margine SE del canale, si estende una vasta area con fosse di coltivazione. In base alla cronologia relativa, canale, carraia e fosse sembrano essere contestuali, in quanto non si tagliano tra loro. In base allattribuzione cronologica del canale si pu ipotizzare che anche le fosse e le carraie possano avere un origine messapica. Canale cosiddetto Limitone dei Greci Carraie Fosse di coltivazione Il canale in Localit Piccinni con blocchi semilavorati sul fondo attribuibili ad epoca messapica. Il canale viene identificato nella letteratura srorico-archeologica come un tratto del cosiddetto Limitone dei Greci, fortificazione o limite eretto dai bizantini al confine con il territorio longobardo. Al momento non esistono dati archeologici a supporto di tale ipotesi.

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SP60

SP

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Localit Piccinni

Masseria Scapolata
SP97

A nord-nord/ovest di Manduria, tra le localit Masseria Scapolata e Localit Piccinni, il territorio rurale molto suggestivo, caratterizzato da cave di epoca moderna di cui si notano i tagli longitudinali realizzati con metodi di estrazione a mano (a gradini), muri a secco di divisione agraria e carraie di collegamento alle cave che, in parte, ricalcano una viabilit pi antica (1). Le indagini archeologiche in Localit Piccinni, sempre nel corso del lavori della condotta AQP adduttrice dal Torrino di Monte Ciminiello al Serbatoio di San Paolo, hanno evidenziato come lattivit di estrazione del calcare fosse praticata gi in epoca messapica. Un saggio archeologico di 15 m E-O x 8 m N-S allinterno di un canale nel substrato roccioso (Calcarenite di Gravina), ha messo in luce tagli artificiali connessi allestrazione di blocchi di grandi dimensioni, associati a frammenti di epoca messapica (3-5). Il canale, della larghezza di m 5,70 e della profondit massima rilevata di m 1,70, si estende in direzione NE-SO per circa 3000 metri tra il territorio dei comuni di Manduria e Oria, ad indicare forse anche un limite territoriale preesistente rispetto ai moderni confini. Interessante notare che il canale-cava posto in corrispondenza del limite NO di unarea di calcarenite di buona qualit sfruttata in epoca moderna. Le indagini archeologiche sui tratti in cui il tracciato della condotta interseca il percorso del Tratturello Martinese, arricchite da ricognizioni pi ampie e rilievi topografici, hanno permesso infine di ricostruire un sistema viario, da un lato connesso al Tratturello, dallaltro alla frequentazione antica dellarea: fasci di carraie (2) percorrono il territorio in direzione N-S, attraversando aree di cave moderne che non escluso potessero essere gi sfruttate anticamente.

59 SP

SP

98

SP

Castellaneta

96

stazione

SS7te

Manduria

Mottola Palagianello Massafra Palagiano Statte Crispiano

Ceglie Messapica

San Michele Salentino

Masseria Scapolata Localit Piccinni


Latiano

manduria

Montemesola

Villa Castelli Grottaglie


Francavilla Fontana

Monteiasi Taranto

Oria

San Giorgio Carosino Jonico San Marzano di San Giuseppe Roccaforzata Monteparano Fragagnano Faggiano Sava Manduria Pulsano Lizzano Leporano Torricella Maruggio Avetrana

Progettazione e coordinamento delle attivit archeologiche: Associazione Ark di Sandra Sivilli e Maria Lucrezia Rinaldi Archeologi: Giuliana Carluccio, Daniela Citro, Antonella Fontana, Patrizia Guastella, Maria Lucrezia Rinaldi, Sandra Sivilli, Francesco Solinas Rilievi e documentazione grafica: Daniela Citro Analisi archeobotaniche: Giampiero Colaianni, Francesco Solinas (Laboratorio di Archeobotanica e Paleoecologia dellUniversit del Salento) Committente: Acquedotto Pugliese S.p.A. Direzione Lavori AQP: Massimo Pellegrini, Michele Giorgio, Daniela Mastromatteo Impresa esecutrice Lavori AQP: ATI Simeone Salvatore & figlio s.r.l. (capogruppo) e Salvatore Matarrese S.p.A. Impresa scavi archeologici: Volpe di Galiuto s.r.l. Taranto Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia Direzione scientifica: Arcangelo Alessio