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Gabicce Mare Gabicce Mare

Case Badioli
Gradara
Gabicce Monte
Vigna del Mare
Monumento a Padre Pio
Fonte del Coppo
Chiesa di
SantErmete
Vallugola
La Montagnola
Chiesa del Palazzo
Ponte Tavollo
Cimitero
Monte Trebbio
Fiorenzuola di Focara
Granarola
Siligata
Le Logge
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Casteldimezzo 8
Porto Baia Vallugola 13
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Colombarone
Area archeologica
di Colombarone
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Chiesa di
SantApollinare
e San Cristoforo

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Fiorenzuola di Focara
uno dei quattro castelli (insieme a Casteldimezzo,
Gradara e Granarola) edificati tra il X ed il XIII
secolo, al fine di costituire un organico sistema
difensivo per il controllo del valico della Siligata,
nellarea di confine tra la Chiesa Ravennate e
la Chiesa Pesarese prima, e tra i Malatesta di
Rimini e quelli di Pesaro poi. Rimangono, quali
testimonianze della sua storia, qualche portale
del 600-700, alcuni picchiotti ai portoni, resti
delle mura medievali. Interessante anche la porta
sulla quale una targa rievoca i versi di Dante
(Inferno XXVIII) relativi ad un fatto avvenuto
sul mare antistante. Da segnalare inoltre la
chiesa di SantAndrea, sulla quale esistono
documenti fin dal XII secolo. particolarmente
suggestivo passeggiare per questo piccolo borgo,
che conserva intatta nei suoi vicoli e nelle sue
piazzette la memoria del passato.
Casteldimezzo
Ex CastrumMedi, situato a circa 200 metri
s.l.m. e costituisce un balcone naturale da cui lo
sguardo pu spaziare verso un ampio orizzonte nel
quale spiccano il Castello di Gradara, le penne di
San Marino ed il Gibbo del Catria oltre alla costa
bassa romagnola. A Casteldimezzo si conservano
parte delle mura una volta intervallate da
numerosi torrioni, mentre la rocca oggi
scomparsa.
Particolarmente interessante la chiesa intitolata
ai Santi ravennati Apollinare e Cristoforo, che
custodisce un Crocifisso del XV secolo, opera di
Jacobello del Fiore, attorno a questo Crocifisso si
narra una storia avventurosa ricordata da una
lapide del 1652, collocata nella chiesa stessa.
La spiaggia di Fiorenzuola
Da Fiorenzuola di Focara possibile scendere
al mare per mezzo di una vera e propria strada,
percorribile per solo a piedi. Il tracciato prende
avvio dal Parco degli Innamorati, sul lato a mare
delle mura. Forse questo parco lunico punto
panoramico dal quale possibile vedere sia il
porto di Pesaro, sia la costa romagnola. Il percorso
(Strada del Mare, 15) si snoda allinterno di un bel
bosco, in parte naturale, in parte di impianto
antropico, talvolta del tutto incoerente con la
flora locale ma realizzato con la buona intenzione
di contenere i dissesti e le frane. Presenta diversi
punti di sosta e terrazze assai suggestive.
La spiaggia sassosa: non a caso Fiorenzuola
famosa anche per i cogoli (sassi tondeggianti
modellati dal mare) ed i selcini (artigiani che
lastricavano le strade e le piazze, proprio con le
piestre cavate da queste rive).
Sito archeologico di Colombarone
Gli scavi di Colombarone sono iniziati nel 1983, con il duplice scopo di ubicare larea indagata nella seconda
met del 700 dallerudito pesarese Annibale degli Abbati Olivieri Giordani e di individuare la funzione delle
strutture trovate in quella occasione e messe in pianta dallarchitetto pesarese Gian Andrea Lazzarini.
Stando a quanto scritto dallOlivieri, queste strutture dovevano appartenere alla basilica paleocristiana di
San Cristoforo ad Aquilam, posta lungo la via Flaminia a 50 miglia da Ravenna. La sorpresa di questi ultimi
anni di scavo stata invece che i ritrovamenti appartengono ad un importante complesso residenziale tardo
antico, sorto lungo la via Flaminia alla fine del III - inizi del IV secolo d.C.
La villa di Colombarone caratterizzata dalla presenza di cinque ambienti allineati tra loro e tutti pavimentati
a mosaico, con tessere bianche, nere e policrome, con motivi geometrici e floreali. A luglio 2008 il sito stato
inaugurato ed aperto al pubblico.
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Le passeggiate nel Parco
Passeggiata n. 2: Strada della Marina
Il sentiero pu essere suddiviso in due parti:
la prima, con partenza dalla localit
le Logge, rappresenta una vecchia
scorciatoia per raggiungere il paese di
Fiorenzuola di Focara, e consente di passare
rapidamente da un ambiente urbano ad uno
naturale ricco di silenzi e tranquillit
(sentiero delle Fontanelle 12 , sentiero
Fiorenzuola 13 ).
Giunti a Fiorenzuola di Focara ( 6 )- piccolo
centro storico daltura che conserva diverse
testimonianze della sua origine medioevale
- si pu percorrere in pochi minuti il Sentiero
dellAmore, con splendida vista sul mare.
Esaurita la visita al paese, inizia la seconda
parte del percorso che scende verso il
mare, lungo una strada asfaltata chiusa al
traffico, (Strada del Mare 15 ), comoda e con
ampie vedute sulla falesia. Si attraversa un
rimboschimento effettuato negli anni Sessanta
con pino nero, acero montano e cipresso.
Lungo il percorso si scorgono ancora i
segni della presenza di antiche attivit
di coltivazione (alberi da frutto, viti
rinselvatichite) e si osservano, a distanza
molto ravvicinata, tratti di falesia che
mostrano lalternanza degli strati di arenarie
e argille che compongono lintero sistema di
colline a picco sul mare.
In 15 minuti circa si arriva alla spiaggia,
recente frutto dellinnalzamento delle
scogliere, altrove quasi interamente sommerse.
La spiaggetta ( 7 ) presenta alcune
piante della flora psammofila. Visibile la
caratteristica vegetazione della falesia a
canna di Plinio e ginestra odorosa, da dove
emergono lungo gli impluvi pioppi neri e salici.
Giunti alla spiaggia si pu percorrere ancora
un tratto di qualche centinaio di metri verso
nord, per vedere i caratteristici cogoli, pietre di
arenaria arrotondata nelle pi svariate forme.
Le passeggiate nel Parco
Passeggiata n. 4: Sentiero Vallugola
Il percorso inizia presso una piazzola di sosta
a fianco della Statale Adriatica, in prossimit
del centro abitato di Case Badioli.
Si imbocca una stradella non asfaltata
(Strada della Gessara 25 ) che inizialmente
sale con dolcezza, poi diventa pi ripida,
trasformandosi in un vero sentiero.
In questo tratto del percorso si attraversano
macchie ed incolti, godendo di unampia
visuale panoramica. Dal punto pi alto
si scende poi verso Baia Vallugola ( 13 ),
attraversando la Strada Panoramica al
bivio che segnala il porticciolo (Strada della
Vallugola 19 ).
Quando la strada diventa pianeggiante, chi
vuole evitare lasfalto pu imboccare una
stradella bianca sulla destra: si attraversa
una macchia boscosa, con vista sul mare,
giungendo infine in un ampia piazzola al
limite della battigia.
Le passeggiate nel Parco
Passeggiata n. 3: Sentiero Vincolungo
Si consiglia di parcheggiare nellabitato
di Colombarone, magari nei pressi della
scuola materna (via Vincolungo). Salendo
sul Sentiero di Colombarone 27 , e girando
sul Sentiero delle Casacce 28 , si incontra a
sinistra Traversa Vincolungo (Sentiero della
Montagna 29 ), che consente di attraversare,
in lieve ascesa, unarea agricola con rare
residenze. Sulle scarpate della strada sono
presenti delle vecchie e suggestive querce.
Poco pi avanti incontra la Cappellina della
Madonna del Mulino ( 11 ), del XVI secolo, e
poi una bella area boscata. I campi coltivati
si alternano alle macchie di ginestra, fino ad
intercettare la Strada Panoramica.
Da qui possibile raggiungere la Montagnola,
detta il Tetto del Mondo ( 10 ), un ampio
pianoro panoramico dalle vedute mozzafiato,
e poi proseguire per Casteldimezzo ( 8 ).
Da rilevare come questo percorso ricalchi
quella che probabilmente era la antica strada
che correva poco distante dalla villa tardo
romana (IV/VI sec. d.C. ) - portata alla luce
dagli scavi di Colombarone ( 9 ), tuttora
in corso - caratterizzata dalla presenza di
numerosi tappeti musivi, realizzati sia con
tessere bianche e nere che policrome.
Per il ritorno allauto, si consiglia via
Vincolungo (Sentiero di Colombarone 27 ).
Le passeggiate nel Parco
Passeggiata n. 5: Sentiero delle Chiese
questo un percorso breve, agevole, quasi
interamente allombra della vegetazione. La
partenza presso la Chiesa di S. Ermete, a
Gabicce Monte ( 14 ), dove esiste un parcheggio
a pagamento.
Qui si imbocca il Sentiero del Pozzo ( 23 ), che in
un primo tratto caratterizzato da scalinate
in legno e terra battuta. Tra la vegetazione
rigogliosa, ricca di specie spontanee, spiccano
le vecchie querce che delimitavano i confini
delle propriet e caratterizzavano i lati della
strada. La presenza di acqua e di terreno ricco
di sostanza organica, favorisce il sambuco, la
canna, le robinie. Si resta immersi nella quiete
e nel silenzio, in unatmosfera suggestiva e
riposante, con ampi squarci sul castello di
Gradara.
Il percorso termina allaltezza della vecchia
Chiesa della SS. Trinit o del Palazzo, databile
tra il 600 ed il 700, situata presso Strada
del Pozzo, a circa 200 metri dalla Statale
Adriatica nei pressi dello svincolo per Gabicce
Monte. La chiesa non visitabile.
Per il ritorno a Gabicce Monte, si suggerisce la
Strada Panoramica; qui possibile una breve
sosta presso il monumento a Padre Pio, e poi
si sale al paese per mezzo di una comoda pista
pedonale oppure lungo il Sentiero di Gabicce
Monte ( 24 ).
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Gabicce Monte
Il CastrumLigabitii o Ligabicii citato in una
bolla pontificia fin dal 998 e trae origine,
probabilmente, dal nome del fondatore del Castello,
di cui oggi non vi pi traccia.
Anchesso sub le vicende dei vicini castelli: pass
sotto il dominio della Chiesa Ravennate, poi del
Comune di Rimini che era in lotta con la citt di
Pesaro. Da segnalare la Chiesa di SantErmete dalla
facciata di impronta romanica.
Fonte e lavatoio
della Vallugola
Fin dai tempi pi antichi, i naviganti che non
perdevano mai di vista la costa, approdavano a
Vallugola e probabilmente si rifornivano dacqua
proprio in questa fonte, che poi nel tempo
diventata un lavatoio ed stata recentemente
restaurata dallEnte Parco San Bartolo.
Porto Baia Vallugola
Importante scalo conosciuto findai tempi dei
Romani edutilizzato forse anche dai Greci per
lesportazione del vino prelibato, rimase attivo fino
allinizio del secolo XVII, cessando le sue funzioni in
seguito allaricostruzione del porto di Pesaro (1614).
Si raccontache inuntratto di mare imprecisato, da
Gabicce e Casteldimezzo, siasprofondataunantica
cittdalle cupole doro, notaconil nome di Valbuna.
Qualcuno giuradi aver visto, nelle giornate pinitide
e quando il mare picalmo, i ruderi di antiche
abitazioni, di strade, di colonne e di templi. Sono stati
anche ritrovati alcuni interessanti reperti (vasi, sassi
cotti, oggetti ornamentali) che hanno alimentato il
mito dellacittsommersa. Mail dato piattendibile
che inmare, purtroppo, aparte i relitti di antiche
civilt, si trovino macerie degli insediamenti di
Focara, colpiti nei secoli daterremoti e frane, e
scivolati inesorabilmente inmare.
Celletta della
Madonna del Mulino
Il piccolo manufatto datato 1846. Ma i documenti
dellarchivio parrocchiali di Colombarone
ne attestano lesistenza gi dal XVI secolo.
Lappellativo del Mulino deriva dal fatto che
esisteva un tempo, in questa zona, un mulino per
lolio. Numerosi gli ex-voto: la Madonna ha salvato
una bambina morsa da una vipera (per altro del
tutto assente nel Parco San Bartolo), una giovane
donna ottiene la prodigiosa guarigione dal tifo, un
contadino viene miracolosamente soccorso dopo
che era stato ferito da un tronco colpito da un
fulmine
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La montagnola (il tetto del mondo)
Questo ampio altopiano indicato in cartografia
col toponimo la Montagnola (196 ms.l.m.),
ma viene comunemente chiamato il tetto del
mondo per la sua splendida vista panoramica.
Nel mese di maggio tutta la zona si riempie della
fioritura gialla della ginestra, che accompagna
la passeggiata sul Sentiero Ripe di Casteldimezzo
(18) fino alla Vallugola. In alcuni punti sono ancora
presenti i resti di una passata presenza delluomo,
che svolgeva lattivit agricola anche sul versante
a mare del promontorio.
Si tratta di un luogo magico ma anche molto
delicato, a ridosso della falesia viva, dove si
richiede al visitatore la massima attenzione ed il
pi grande rispetto dei luoghi. Evitiamo i gruppi
troppo numerosi, gli schiamazzi, il campeggio
abusivo, labbandono di rifiuti
Parco Naturale regionale del
Monte San Bartolo
Parco Naturale
regionale del
Monte
San Bartolo
Stato di fatto sentieristica 2013
12 Sentiero delle Fontanelle 719 m
13 Sentiero Fiorenzuola 304 m
14 Sentiero Fiorenzuola-
Casteldimezzo 2.706 m
15 Strada del Mare 1.776 m
16 Sentiero del Visciolo 877 m
17 Sentiero della Croce 786 m
18 Sentiero Ripe di
Casteldimezzo 1.361 m
19 Strada della Vallugola 882 m
20 Sentiero delle Selve 1.227 m
21 Sentiero di Case Badioli 483 m
22 Strada Nuova 816 m
23 Sentiero del Pozzo 809 m
24 Sentiero di Gabicce Monte 819 m
25 Strada della Gessara 1.004 m
26 Strada di San Cristoforo 597 m
27 Sentiero di Colombarone 789 m
28 Sentiero delle Casaccie 1.338 m
29 Sentiero della Montagna 620 m
30 Sentiero di Caccialame 862 m
31 Sentiero di Val Regina 1.053 m
Itinerari
Strada Panoramica San Bartolo
e strade affluenti principali
Percorso (su strada asfaltata,
su strada sterrata o sentiero)
Legenda
Punto
di interesse 8
Area
attrezzata
Edificio
storico
Punto
panoramico