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E IL PAESE DEL GESSO

GESSOPALENA

GESSOPALENA, IL PAESE DEL GESSO


E' il paese della musica e del teatro, della prosa e della poesia. E' il paese dei partigiani, emigranti, artisti, calciatori, scrittori e ricercatori, lavoratori e sognatori. E' il paese degli anziani che guardano al futuro e dei giovani che sognano il passato.

LA MORGIA
E' una lama calcarea dirimpettaia della Majella, una specie di gigante buono, nume tutelare della zona. Miti e leggende - da Ercole a Sansone - l'hanno accompagnata nei secoli. Nel dopoguerra fu preda della furia predatoria di una cava, bloccata per un decreto governativo nel 1962. E' sempre stata mta di passeggiate ed escursioni domenicali, ma oggi un po' di meno. Discussioni a non finire determin la messa in opera delle lastre di vetro di Vorotsos, che ha firmato anche un'importante opera ("Il corridore", tutto in vetro) nella sua Atene in occasioni delle Olimpiadi del 2004. La Morgia era abitata durante il Medio Evo Peschio Rotico - ma la pestilenza del Trecento (quella del Boccaccio) ne determin l'abbandono.

S. AGATA
E' il luogo della strage nazista, avvenuta all'alba del 21 gennaio 1944. Un gruppo di sfollati di Torricella Peligna, 42 persone, fu trucidato da una pattuglia tedesca per rappresaglia all'uccisione di due soldati in una campagna torricellana. Sopravvissero un giovane, una ragazzina ed il suo fratellino. Un cippo ricorda l'avvenimento, a pochi metri dai resti della masseria che fu data alle fiamme con le persone dentro. Un luogo da visitare. Sensazioni incaccellabili.

E' il paese del gesso.


Si arriva a Gessopalena, a 654 m. sul livello del mare, e si colpiti dal masso di gesso ferito dalle cave e dall'incuria del tempo. Poche mura sbrecciate fanno ancora da sipario all'antico borgo d'origine medievale su cui svettava un castello non pi esistente, se non nella toponomastica. Quattro passi sul ciottolato di Via Castello aprono il sipario su un pezzo di storia dimenticato: una piccola pompei ricolma di macerie belliche e postbelliche, l'equilibrio precario di un masso gessoso simile a "nave senza nocchiero" che veleggia da sempre verso la vallata dell'Aventino, o verso il nulla, in un giro d'orizzonte che non esclude lo sguardo dalle prime case di Chieti e dalla cupola di Ortona a nord, la Majella a occidente e l'Adriatico seminascosto da Monte Pallano a oriente, in un circondario punteggiato da centri abitati grandi e piccoli abbarbicati sulle proprie alture. E' il paese delle chiese. L'Annunziata, S. Egidio e S. Valentino del tutto crollate, S. Antonio (privata) in procinto di esserlo, la cappella gentilizia della famiglia Lalli-Persiani distrutta insieme all'ala nobile del palazzo in quel maledetto dicembre del 1943. Ma S. Maria Maggiore apre il quartiere di Terranova, con il piccolo portale gotico dell'Annunziata girato verso la piazza su cui si affaccia imponente S. Maria de' Raccomandati, ricca di quadri quattrocenteschi e seicenteschi, e dove abitudine, nelle SS. Messe festive, ascoltare il Coro parrocchiale erede dell'antica Schola cantorum della Congrega. I due luoghi di culto delimitano Piazza Roma, che un'amministrazione "illuminata" degli anni Venti ridisegn con giardini all'italiana che ne fanno - nel suo genere - un'opera d'arte unica, da tutelare e da coltivare insieme alla fontana monumentale, pagata dagli emigranti in America, che sorregge la statua della Vittoria, opera marmorea dell'artista Carlo Fontana che ne aveva calcato l'originale in bronzo per la Quadriga dell'Unit sull'Altare della Patria, prendendo come modella Rosalia Bruni, famosa nella Roma del primo Novecento. Nella piazza e nel corso di Via Peligna si affacciano quattro bar eleganti, luoghi di sosta per i turisti che hanno appena visitato le rovine del Paese Vecchio, e che magari intendono proseguire per dare un'occhiata alla Morgia, masso calcareo semidemolito da una cava di pietre nel dopoguerra, e che un artista greco, Costas Vorotsos, volle valorizzare anni fa con lastre di vetro posate sulla vetta fratturata. Nelle lunghe serate estive gruppi di anziani prendono il fresco chiacchierando davanti alle loro case, mentre nel Piazzale Marino Turchi si tengono concerti della Banda locale insieme a giovani musicisti europei, o spettacoli curati dalla Pro Loco e da altre associazioni. D'inverno c' il Teatro Comunale "Finamore" ad ospitare il Concerto di Capodanno ed altre manifestazioni musicali, gli spettacoli di una giovane compagnia locale, proiezioni di film, conferenze e presentazione di libri da condividere con la rinnovata biblioteca "Raffaele Persiani". I raffinati del palato possono infine sostare ad una Cascina ristoratrice alla periferia del paese, o prendere una stradina comunale che li porta ad un agriturismo, sfiorando una palizzata che nasconde una piscina scoperta, mta estiva di frotte giovanili.

IL BUONGUSTO
Rassegna dei formaggi abruzzesi, normalmente nel secondo finesettimana di settembre. Manifestazione della Regione Abruzzo, tramite l'assessorato all'agricoltura, in concorso con l'Associazione regionale allevatori, l'ARRSA, la Camera di commercio di Chieti, la Provincia, Slow Food, il Gal Majella Verde, Comune e Comunit Montana. Il Patrocinio del Ministero delle Politiche agricole. La location l'intero paese: da Rione Casette a Piazza Roma, Piazza Garibaldi e Paese Vecchio. Stand gastronomici diffusi e occupati da quasi tutte le aziende (in gran parte a gestione familiare) dell'Abruzzo. Galleria del gusto dove si tengono lezioni di degustazione, punto di ristorazione nel Piazzale Marino Turchi, momenti di relax culturali in teatro e visite guidate. Migliaia i visitatori.

Torre campanaria Chiesa del SS. Rosario

LA PASSIONE
E' una delle pi antiche Sacre Rappresentazioni d'Abruzzo, che si svolge biennalmente la sera del Mercoled Santo secondo la tradizione delle congreghe che l'organizzavano fino all'Ottocento. Quattro o cinque scene in piazza (Ultima Cena, Sinedrio, Orto degli Ulivi, Pretorio), da cui prende forma la Via Crucis che culmina sulla sommit del Paese Vecchio dove avviene la Crocefissione tra le rovine dell'ultima guerra. Attori e figuranti sono tutti del paese, la partecipazione sentita in tutti gli strati della popolazione, la Crocefissione struggente. L'organizzazione curata dalla Pro Loco.

Scorcio di Via Castello

A.V.I.S.
Lato orientale Paese Vecchio

Decine di iscritti alla locale sezione dei donatori di sangue, che organizza varie manifestazioni di beneficienza. Tra queste il Telethon nel periodo estivo: partite di calcetto tra diverse squadre di calcetto.

SCUOLA DI MUSICA "Armando Manzi"


Fu fondata nel 1988 dalla Pro Loco, ma poi ha avuto vita autonoma tramite l'Associazione Musicale Gessana. Riprende le tradizioni musicali e bandistiche di Gessopalena, che gi nel 1729 aveva un gruppo di "Musicisti gessani" che giravano per le feste patronali dell'Abruzzo Citeriore. Gli allievi possono scegliere fra sette Corsi con altrettanti maestri: pianoforte, clarinetto, sassofono, tromba e ottoni, flauto traverso, percussioni. Da poco tempo si aggiunto il Corso di canto. La scuola prende nome da Armando Manzi, che da bambino suon nelle bande del paese, emigr in America dove si impadron del trombone a coulisse che riport in Italia. Fu stabilmente primo trombone all'orchestra del Maggio Musicale fiorentino, oltre che professore nelle commissioni esaminatrici alla Scala. La scuola di musica gemellata da diversi anni con l'Ensemble Instrumental Votano del Belgio, con la quale organizza d'estate dei Corsi Musicali di Perfezionamento Strumentale, frequentati da quasi cento persone in gran parte straniere. La Biblioteca Comunale "Raffaele Persiani" anche un info.point - gratuito - per i ragazzi. Localizzato nel vecchio teatrino comunale, dotato di un buon numero di libri, divisi per settore. La biblioteca dedicata a Raffaele Persiani, raffinato intellettuale e bibliofilo che a fine Ottocento stava in corrispondenza con i maggiori intellettuali italiani. Don la sua enorme biblioteca familiare alla neonata biblioteca provinciale dell'Aquila.

Particolare Portale cinquecentesco della Chiesa della Madonna de' Raccomandati

La Morgia

Gino Melchiorre