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RASSEGNA STAMPA

dicembre 2012

PRELIOS La Feidos 11 di Caputi & C imposter il nuovo corso della societ in primo luogo sull'acquisizione e sulla gestione dei crediti immobiliari in sofferenza nei portafogli delle banche. Un business in costante crescita.

A me i rischi del mattone


di Andrea Montanari Il mercato e i concorrenti riconoscono a Massimo Caputi fiuto per gli affari, tempismo nel cogliere i nuovi business e lungimiranza nella scelta del campo d'azione. L'ingegnere di Chieti naviga dalla met degli anni 80 nel mondo del mattone, sia privato sia pubblico. Dapprima con la societ di famiglia Proger, poi con la Fimit, che ha portato sino alle nozze con IDeA uscendone con una ricca dote (19,2 milioni) dopo aver acquistato parte dei patrimoni immobiliari delle prime due banche italiane, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Proprio dal consolidato rapporto con questi istituti di credito ripartir la terza vita imprenditoriale del manager, con un passato anche in Grandi Stazioni e Sviluppo Italia. L'operazione-Prelios, ovvero l'ingresso nel capitale del gruppo ora sotto l'egida di Camfin tramite l'aumento di capitale da 185 milioni (100 milioni per cassa e il resto tramite conversione del debito), ruoter in gran parte su nuovi accordi di natura commerciale e gestionale con le banche. Perch, secondo rivelato a MF-Milano Finanza da pi fonti, uno dei capisaldi del business plan per il rilancio del gruppo immobiliare della Bicocca sar rappresentato dal rafforzamento nel settore dei non performing loan, in cui opera la controllata Prelios Credit Servicing, di recente promossa da Standard&Poor's (valutazione above average. con un outlook innalzato a stabile). A fine settembre gli incassi di crediti in sofferenza erano limitati a 117 milioni e il risultato operativo era negativo per 37,5 milioni, ma in futuro questo diventer un business fondamentale per Prelios. Perch i soci storici (Camfin, Generali, Intesa e Massimo Moratti) e l'alleato industriale Feidos ll (la cordata Caputi-Rovati-Cornetto Bourlot e Diaz Della Vittoria Pallavicini) hanno intenzione di mettere nelle mani del nuovo top manager Sergio Iasi un pacchetto complessivo di crediti distressed di 4-8 miliardi. La sfida difficile e stimolante, in un mercato come quello italiano che sta registrando un significativo alleggerimento dell'esposizione delle banche al real estate: in 18 mesi, per esempio, Unicredit ha tagliato i propri impegni nell'immobiliare del 22%, Ubi del 9%, Mps dell'8% e cos via. Si tratta di un flusso di decine di miliardi che qualche operatore, come appunto Prelios, potrebbe acquisire in maniera massiccia rilevando la gestione dei portafogli dei primi sette operatori del mercato. Soggetti che al 30 settembre presentavano sofferenze totali per oltre 46 miliardi, in forte crescita rispetto ai quasi 40 miliardi di fine 2011. La gestione dei non performing loan uno dei segmenti di mercato, se non l'unico, che sta crescendo., sostiene Claudio Scardovi, managing director di Alix Partner nonch autore di una serie di studi sul business. Se si escludono gli operatori captive, manca un player indipendente e qualificato di riferimento.. Eccola, quindi, la porta d'accesso al florido e crescente business dalla quale vorrebbe passare la nuova Prelios. La societ di fatto ingessata da due anni, prima per la lunga indagine Bankitalia e poi per la ricerca del partner per la ristrutturazione. Il gruppo si focalizzer anche sul rilancio delle attivit di facility management e sull'asset management. A questo proposito, va ricordato che attualmente Prelios ha in gestione un portafoglio di 5,4 miliardi di asset in Italia, ma l'obiettivo di Caputi & C arrivare alla soglia dei 10 miliardi, lo stesso obiettivo cui ha puntato il numero uno del mercato, ossia la IDeAFimit, che il manager abruzzese conosce bene. Va segnalato inoltre che la parte di ristrutturazione del debito (561 milioni) che verr convertita in strumenti partecipativi (un convertendo) potrebbe essere allungata da 7 anni (ipotesi oggi sul tavolo) a 10-15 anni. Un paracadute che le banche sarebbero pronte a concedere proprio per permettere il rilancio in grande stile di Prelios e garantire pi tempo per la cessione delle propriet, viste le difficolt del mercato.

Vertice Demanio e investitori, la concessione dei 50 anni


di Giovanni Stringa, 30/11/2012 pg. 33 MILANO - Anche il mattone ha la sua concertazione. Che si chiama Valore Paese. Ed ha radunato ieri l'interesse di una cinquantina di persone in rappresentanza di banche, societ d'investimento immobiliare e studi legali. Il progetto Valore Paese, rilanciato a Milano dall'Agenzia del Demanio in un incontro a porte chiuse - a cui hanno partecipato anche l'Anci e la Cassa depositi e prestiti -, mira a valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, come si legge in una nota dell'Agenzia guidata da Stefano Scalera. Come? Per esempio, con concessioni di lunga durata (fino a 50 anni) per l'uso degli immobili. Tra i privati ieri presenti ad ascoltare la presentazione del progetto ci sarebbero a quanto sembra - Prelios, Banca Finnat, Investire Immobiliare, Deutsche Bank, Unicredit, Nomura, JpMorgan, Feidos, Royal Bank of Scotland e Avalon Real Estate. Tra gli obiettivi dell'Agenzia del Demanio c' l'attivit di concertazione tra tutti i soggetti coinvolti nei processi di sviluppo degli asset immobiliari. La lista dei beni patrimoniali che potrebbero essere presto dati in concessione lunga. Ci sono tante ex caserme, ma anche palazzi storici (come alcuni nel centro di Piacenza). Resta ora da vedere se a tanta offerta risponder altrettanta domanda.

Per Prelios il piano di rilancio parte dalla Germania


01/12/2012 pg. 21 MILANO . Sar centrato sulla Germania e sui servizi il piano di rilancio di Prelios, l'immobiliare gravata da debiti per oltre 500 milioni di euro in cui previsto l'ingresso del socio industriale Feidos attraverso un aumento di capitale. L'attuale patto di sindacato manterr per il controllo della societ per i prossimi tre anni: la societ guidata da Massimo Caputi entrer nel patto solo con una piccola quota, mentre il resto sar conferito a un veicolo, che non avr diritto di voto nei primi anni. Il Cda di luned dovrebbe nominare nuovo Ad Sergio Iasi.

L'alba di Prelios nel nuovo mondo di Iasi


in programma oggi luned 3 dicembre il cda di Prelios che nominer Sergio Iasi amministratore delegato della societ immobiliare della Bicocca. La nomina rappresenta il primo segnale del nuovo azionista Feidos, e inoltre troverebbe il consenso delle banche. Il manager 54enne salito agli onori della cronaca per essere stato direttore generale della Rai, e successivamente per aver realizzato il rilancio delle societ immobiliari Sansedoni e del gruppo Toti. Nel corso del consiglio odierno, il nuovo ad dovrebbe poi condividere le linee guida del piano 2013-2016 che puntano a fare di Prelios un polo europeo nei servizi immobiliari e finanziari anche attraverso una progressiva dismissione delle attivit di investimento, che in passato hanno causato pi di un problema alle casse dell'azienda milanese. Le direttrici dovrebbero poi prevedere un ulteriore efficientamento dei costi, con uno snellimento della holding a favore delle societ operative e un potenziamento e una maggiore autonomia della divisione tedesca, che verr dunque mantenuta mandando in soffitta l'ipotesi spezzatino paventata nella primavera scorsa.

Coppia di ritorno alla nuova Prelios


di Andrea Ducci, 30/11/2012 pg. 20 Ex Pirelli Re Il passato e il futuro di Massimo Caputi e Sergio Iasi La coppia assai rodata. Un sodalizio professionale quello tra Massimo Caputi e Sergio Iasi che si salda esattamente dieci anni fa e da quel momento non conosce battute d'arresto fi no alla cronaca degli ultimi giorni, che li annuncia in tandem alla guida della malandata Prelios. Il lungo cammino, che oggi li pone sotto i riflettori come la coppia che tenter di traghettare l'ex Pirelli Real Estate fuori dalle secche, ha inizio nell'autunno del 2002. Il tetto sotto il quale viene cementata la fratellanza quello del carrozzone pubblico Sviluppo Italia (attuale Invitalia: vedere articolo a pagina 18 ). All'epoca Caputi reduce dall'operazione Grandi Stazioni, svolta per conto di Ferrovie, e l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, lo sceglie per af fi dargli il rilancio dell'Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli Investimenti, il nome con cui viene ribattezzata Sviluppo Italia. Iasi invece di ritorno da un rapido quanto fortunato blitz in Rai in veste di vice direttore generale con delega alla fi nanza. L'esperienza si esaurisce in appena due mesi perch il dg Agostino Sacc lo detesta e ne ottiene la defenestrazione a tempo di record, con una buonuscita da 750 mila euro. Un vero bingo alla luce di 60 giorni di lavoro. Al Tesoro, azionista di Rai quanto di Sviluppo Italia, decidono tuttavia di continuare ad avvalersi di Iasi dirottandolo alla corte di Caputi. E nella holding pubblica il top manager transitato come un meteorite da Viale Mazzini diventa una delle figure chiave dell'organigramma. Nell'ordine ricopre la carica di amministratore delegato delle controllate Italia Navigando e Italia Turismo, procuratore per la holding, oltre che consigliere in alcune societ minori. Nel 2005 il gioco in Sviluppo Italia volge al termine ma il duo targato Caputi e Iasi resta saldamente in piedi. Mentre il primo vive la sua stagione di feeling (destinata a interrompersi bruscamente) con Franco Gaetano Caltagirone diventandone l'uomo chiave nei consigli di Mps e Acea, il secondo continua a orbitare tra gli interessi del suo ex capo. Iasi infatti viene nominato prima presidente di Feidos, societ di cui Caputi azionista all'80%, e in seguito entra nel consiglio di Idea Fimit. Per Iasi inizia anche il percorso di crescita nel real estate che lo porta al vertice di Sansedoni, controllata Mps che si occupa di immobiliare, e poi dal 2010 a capo delle attivit del gruppo Lamaro per conto dei fratelli Toti. L'ultimo deal prima di rivestire la carica di ad di Prelios quello che nelle prossime settimane lo vedr fi rmare l'accordo per l'ingresso di Groupe G n rale Immobilire del fi nanziere Robert de Balkany nello sviluppo dei Mercati Generali a Roma. Congedati i Toti, per Iasi ha cos inizio la nuova avventura al fianco di Caputi. L'obiettivo mettere in pratica le linee guida del piano di rilancio dell'ex Pirelli Re gi da gennaio. Un progetto che prevede il potenziamento e l'autonomia del mercato tedesco, dove sar nominato un nuovo ad per gestire l'organico di 400 persone e asset per oltre 5 miliardi di euro. Tra i compiti che Caputi af fi der a Iasi c' lo snellimento della holding italiana in cui lavorano circa 140 persone che in parte saranno trasferite alle attivit di business. L'altra priorit garantirsi, da un lato, la fi delizzazione degli oltre cento investitori istituzionali presenti nei veicoli gestiti da Prelios e, dall'altro, la focalizzazione sui servizi destinati a patrimoni italiani ed esteri. Una scommessa su cui con fi dano in molti a cominciare da Cam fi n, il socio di riferimento che detiene tuttora un 14% di Prelios.

Prelios, focus piano su Germania, a patto controllo per 3 anni


MILANO, 30 novembre (Reuters) - Sar centrato sulla Germania e sui servizi il piano di rilancio di Prelios, l'immobiliare gravata da debiti per oltre 500 milioni di euro in cui previsto l'ingresso del socio industriale Feidos attraverso un aumento di capitale. L'attuale patto di sindacato, tuttavia, manterr il controllo della societ per i prossimi tre anni: la societ guidata da Massimo Caputi entrer nel patto solo con una piccola quota, mentre il resto sar conferito a un veicolo, che non avr diritto di voto nei primi anni. E' quanto spiegano due fonti vicine alla situazione in vista del cda di luned. Le linee guida del piano industriale prevedono uno snellimento della holding a favore delle societ operative, nonch un potenziamento e una maggiore autonomia della divisione tedesca, senza interventi sul perimetro aziendale. "Le linee guida del piano, che saranno approfondite luned, prevedono il forte dimagrimento della holding, con una maggiore efficienza dei costi e il trasferimento di risorse umane dalla holding alle societ di business. Tutte queste societ saranno potenziate", spiega una prima fonte. "La Germania sar resa pi autonoma e sar individuato un presidente tedesco di elevato standing", aggiunge. Il Cda di luned prossimo, inoltre, dovrebbe nominare nuovo amministratore delegato Sergio Iasi, cooptato nell'ultimo consiglio, al posto del dimissionario Paolo Bottelli, spiega la fonte. "Il nuovo AD prender atto delle linee guida presentate nello scorso consiglio. Ci si vuole concentrare sul potenziamento della parte dei servizi, accelerando la dismissione dei coinvestimenti", sottolinea una seconda fonte, confermando la strategia di rafforzamento della Germania, in direzione opposta rispetto alle ipotesi di spezzatino emerse quest'estate. L'ENTRATA DEI NUOVI SOCI E LA GOVERNANCE Sono in corso le discussioni per la definizione dei dettagli dell'entrata dei nuovi soci nel capitale della ex Pirelli RE, dopo che l'esclusiva tra Feidos e Pirelli stata estesa fino al 21 dicembre. "In questi giorni sono in corso colloqui per la definizione di un accordo quadro che regoli i rapporti tra gli attuali soci, i nuovi soci e le banche", spiega ancora la prima fonte. "L'aumento di capitale dovrebbe essere concluso entro febbraio", aggiunge la stessa fonte, spiegando che, al termine della ricapitalizzazione, l'azionariato dovrebbe vedere "un 20% di flottante, un 25% all'attuale patto, un 25% al veicolo con i nuovi investitori e il resto a Pirelli e alle banche", anche se l'assetto definitivo dipender da quanto sottoscriver il mercato. Nel comunicato dello scorso 13 novembre, si spiega che prevedibile che l'aumento parta nel primo trimestre 2013. In totale dovrebbe essere di 185 milioni di euro, di cui 100 milioni per cassa e il restante attraverso l'eventuale conversione di parte dei debiti. La fonte spiega che l'attuale patto di sindacato "conserver la governance per i prossimi tre anni". La seconda fonte precisa che Feidos, che metter circa 20 milioni nell'aumento, entrer con una quota minima nel patto di sindacato, apportando una cifra intorno ai 2 milioni, che, per, gli permetter di partecipare ai meccanismi di governance. Il resto sar conferito a un veicolo, che avr una dotazione complessiva intorno ai 50 milioni e a cui parteciperanno in parte i soggetti creditori, conferendo una parte dei crediti che saranno convertiti. I principali finanziatori di Prelios sono UniCredit, Intesa Sanpaolo e Pirelli. "Per tre anni questo veicolo non avr diritto di voto... dopo lo acquisirebbe e, quindi, potrebbe prendere il controllo della societ", continua la fonte, aggiungendo che, invece, il vecchio patto dovrebbe mantenere circa lo stesso peso azionario che ha attualmente. Attualmente, il patto di sindacato, che controlla il 21,3% del capitale, composto da Camfin, Mediobanca, Edizione, Generali, Intesa Sanpaolo e Massimo Moratti. Il memorandum of understanding tra Feidos e Prelios, secondo la nota diffusa alcune settimane fa, prevede che "l'attuale assetto partecipativo rappresentato nel patto Prelios non sia sostanzialmente modificato per effetto delle nuove sottoscrizioni, fatta eccezione per l'attribuzione a Feidos di alcune prerogative di governance tipiche del ruolo che la stessa assumerebbe come socio industriale, subordinatamente al consenso degli attuali aderenti allo stesso patto Prelios".