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17-NOV-2012 da pag.

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A me i rischi del mattone


La Feidos 11 di Caputi & C imposter il nuovo corso della societ in primo luogo sull'acquisizione e sulla gestione dei crediti immobiliari in sofferenza nei portafogli delle banche. Un business in costante crescita di Andrea Montanari I1 mercato e i concorrenti riconoscono a Massimo Caputi fiuto per gli affari, tempismo nel cogliere i nuovi business e lungimiranza nella scelta del campo d'azione. L'ingegnere di Chieti naviga dalla met degli anni 80 nel mondo del mattone, sia privato sia pubblico. Dapprima con la societ di famiglia Proger, poi con la Fimit, che ha portato sino alle nozze con IDeA uscendone con una ricca dote (19,2 milioni) dopo aver acquistato parte dei patrimoni immobiliari delle prime due banche italiane, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Proprio dal consolidato rapporto con questi istituti di credito ripartir la terza vita imprenditoriale del manager, con un passato anche in Grandi Stazioni e Sviluppo Italia. L'operazione-Prelios, ovvero l'ingresso nel capitale del gruppo ora sotto l'egida di Camfin tramite l'aumento di capitale da 185 milioni (100 milioni per cassa e il resto tramite conversione del debito), ruoter in gran parte su nuovi accordi di natura commerciale e gestionale con le banche. Perch, secondo rivelato a MF-Milano Finanza da pi fonti, uno dei capisaldi del business plan per il rilancio del gruppo immobiliare della Bicocca sar rappresentato dal rafforzamento nel settore dei non performing loan, in cui opera la controllata Prelios Credit Servicing, di recente promossa da Standard&Poor's (valutazione above average. con un outlook innalzato a stabile). A fine settembre gli incassi di crediti in sofferenza erano limitati a 117 milioni e il risultato operativo era negativo per 37,5 milioni, ma in futuro questo diventer un business fondamentale per Prelios. Perch i soci storici (Camfin, Generali, Intesa e Massimo Moratti) e l'alleato industriale Feidos ll (la cordata Caputi-Rovati-Cornetto Bourlot e Diaz Della Vittoria Pallavicini) hanno intenzione di mettere nelle mani del nuovo top manager Sergio Iasi un pacchetto complessivo di crediti distressed di 4-8 miliardi. La sfida difficile e stimolante, in un mercato come quello italiano che sta registrando un significativo alleggerimento dell'esposizione delle banche al real estate: in 18 mesi, per esempio, Unicredit ha tagliato i propri impegni nell'immobiliare del 22%, Ubi del 9%, Mps dell'8% e cos via. Si tratta di un flusso di decine di miliardi che qualche operatore, come appunto Prelios, potrebbe acquisire in maniera massiccia rilevando la gestione dei portafogli dei primi sette operatori del mercato. Soggetti che al 30 settembre presentavano sofferenze totali per oltre 46 miliardi, in forte crescita rispetto ai quasi 40 miliardi di fine 2011. La gestione dei non performing loan uno dei segmenti di mercato, se non l'unico, che sta crescendo., sostiene Claudio Scardovi, managing director di Alix Partner nonch autore di una serie di studi sul business. Se si escludono gli operatori captive, manca

un player indipendente e qualificato di riferimento.. Eccola, quindi, la porta d'accesso al florido e crescente business dalla quale vorrebbe passare la nuova Prelios. La societ di fatto ingessata da due anni, prima per la lunga indagine Bankitalia e poi per la ricerca del partner per la ristrutturazione. Il gruppo si focalizzer anche sul rilancio delle attivit di facility management e sull'asset management. A questo proposito, va ricordato che attualmente Prelios ha in gestione un portafoglio di 5,4 miliardi di asset in Italia, ma l'obiettivo di Caputi & C arrivare alla soglia dei 10 miliardi, lo stesso obiettivo cui ha puntato il numero uno del mercato, ossia la IDeAFimit, che il manager abruzzese conosce bene. Va segnalato inoltre che la parte di ristrutturazione del debito (561 milioni) che verr convertita in strumenti partecipativi (un convertendo) potrebbe essere allungata da 7 anni (ipotesi oggi sul tavolo) a 10-15 anni. Un paracadute che le banche sarebbero pronte a concedere proprio per permettere il rilancio in grande stile di Prelios e garantire pi tempo per la cessione delle propriet, viste le difficolt del mercato.

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