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Corriere della Sera - Federico De Rosa -

18/12/2012 pg. 35

ed. Nazionale

Due soci per la holding di Tronchetti


Strategie Al via la joint venture sulle materie prime con la cinese Jihua Group. La cassaforte diventer una spa. A Rottapharm e Diaz della Vittoria il 28% di Mtp Sapa per 40 milioni Trading e immobili I piani di Mtp Sapa nel trading di commodities e materie prime e nel settore immobiliare MILANO - Colpo di scena ai piani alti della catena di controllo della Pirelli. A sorpresa Marco Tronchetti Provera ha annunciato ieri l'arrivo di due nuovi soci nell'accomandita di famiglia, la Mtp Sapa. Non sono n Investindustrial n Clessidra, con cui il presidente della Pirelli sta dialogando da oltre un mese del riassetto del gruppo. I nuovi azionisti sono la Rottapharm, di Lucio e Luca Rovati, e Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, che entreranno nella Sapa con il 28% sottoscrivendo un aumento di capitale di 40 milioni di euro. La quota far capo per il 25% a Rottapharm e il resto a Diaz della Vittoria Pallavicini. L'operazione, ha spiegato in una nota la Mtp Sapa, stabilisce le basi per una partnership strategica finalizzata al sostegno e allo sviluppo di iniziative gi in essere e future nel settore del trading di commodities e di materie prime nonch nel settore immobiliare. La prima iniziativa sar operativa a gennaio in Cina. Donizetti Trading, controllata da Mtp Sapa, avvier una joint venture nel settore della gomma naturale con Jihua Group, leader nelle materie prime, con cui Tronchetti aveva avviato colloqui da tempo per sviluppare iniziative congiunte e dare un profilo pi industriale all'accomandita. Profilo a cui ora contribuiranno anche i nuovi soci. L'obiettivo dell'alleanza infatti quello di sviluppare con Mtp Sapa, che sar trasformata in societ per azioni, una serie di iniziative industriali. Questo accordo - ha commentato Luca Rovati, vicepresidente di Rottapharm - ci permetter di non discostarci dal nostro core business, il farmaceutico. L'intesa, infatti, offrir forti possibilit d'accesso al mercato delle materie prime di fonte naturale. E' una partnership strategica con una forte valenza industriale ha aggiunto Diaz della Vittoria Pallavicini, che con Tronchetti ha gi stretto un'alleanza nelle energie rinnovabili. L'imprenditore romano, fondatore del gruppo Gwm, condivide infatti con Camfin e Intesa Sanpaolo il controllo di Gwm Renewable Energy, a cui fa capo Greentech, societ danese quotata al Nasdaq attiva nelle energie rinnovabili. A breve, inoltre, Gwm dovrebbe entrare a fianco di Massimo Caputi nel riassetto di Prelios. L'operazione annunciata ieri non direttamente legata al piano di riassetto della Pirelli di cui Tronchetti sta discutendo con Investindustrial e Clessidra e quindi non preclude l'ingresso dei due fondi a valle della catena di controllo della Bicocca. Non sfugge, tuttavia, che l'alleanza con Rottapharm, un colosso della farmaceutica, e Gwm che ha in gestione un patrimonio di oltre 2 miliardi di euro, potrebbe anche rivelarsi utile qualora le scenario dovesse cambiare. Non va dimenticato che la Mtp Sapa controlla il 100% di Mt Partecipazioni, dove custodita la quota di Gpi che assicura a Tronchetti la presa a cascata sulla Pirelli. Di cui ora, quindi, sono soci indiretti anche Rovati e Diaz della Vittoria. Al momento, tuttavia, il tema del riassetto non sarebbe stato toccato. Sabato scaduta l'esclusiva con Andrea Bonomi e Claudio Sposito, interessati a individuare insieme a Tronchetti una soluzione industriale di sistema per riportare stabilit nella Pirelli, dopo la rottura con la famiglia Malacalza. Ieri i vertici di Investindustrial e Clessidra si sono visti per fare il punto dopo aver appreso della novit, che di fatto non pregiudica l'operazione di riassetto in cui l'incognita principale resta sempre l'atteggiamento di Malacalza, rimasto sostanzialmente invariato nonostante il chiarimento di dieci giorni fa con Tronchetti e i buoni uffici di Unicredit.

Il Sole 24 Ore - Carlo Festa -

18/12/2012 pg. 35

Luca Rovati: investimento di 36 milioni


RAPPORTO COLLAUDATO Da due anni la Rottapharm ha partecipazioni comuni con Pirelli Ambiente nel settore delle rinnovabili ed anche socia di Prelios Ha messo sul piatto circa 36 milioni di euro per entrare con il 25% del capitale nella Mtp Sapa, affiancandosi a Marco Tronchetti Provera. La famiglia Rovati, dall'impero farmaceutico di Monza sede della Rottapharm Madaus, sta allargando la propria rete di interessi anche nei salotti della finanza: dopo aver preso parte alla cordata di Massimo Caputi per il rilancio di Prelios (la controllata immobiliare di Camfin) ora infatti la volta di un investimento nella cassaforte a monte della galassia Pirelli. Con quale obiettivo? Le risorse che confluiranno in Mtp serviranno sia al consolidamento della posizione finanziaria della societ sia a possibili incrementi dei mezzi propri delle societ partecipate. Il nostro investimento verr effettuato sia tramite Rottapharm sia tramite la holding di famiglia Fidim spiega Luca Rovati, amministratore delegato di Rottapharm e figlio di Luigi, il professore di farmacologia e fondatore nel 1961 del gruppo milanese. Le indiscrezioni di queste ore indicano che l'arrivo della famiglia Rovati (e della famiglia Diaz Pallavicini) potrebbe anche essere visto nell'ottica di un futuro accorciamento della catena di controllo del gruppo che, da Gpi e Camfin, conduce alla fine a Pirelli. Ma quella una partita diversa - precisa Luca Rovati -. Il riassetto della catena di controllo di Pirelli, almeno al momento, non di nostro interesse. L'intesa tra Marco Tronchetti Provera, Rottapharm Madaus e Diaz Pallavicini dovr inoltre porre le basi per una partnership strategica finalizzata al sostegno e allo sviluppo di iniziative gi esistenti e future nel settore del trading di commodities e di materie prime, ma anche nel settore immobiliare. In particolare di nostro interesse l'iniziativa nel settore delle materie prime avviata da Mtp con il partner cinese Jihua Group, che opera anche nel settore farmaceutico con principi attivi particolarmente interessanti per il nostro gruppo. Inoltre verranno presto avviate iniziative immobiliari comuni, in aggiunta a quanto gi avvenuto con il recente riassetto di Prelios. La famiglia Rovati e Tronchetti Provera si conoscono da circa due anni: Con Pirelli Ambiente - spiega Luca Rovati - abbiamo un investimento comune nel settore delle rinnovabili nella Gwm Renewable Energy, che a propria volta possiede la Greentech, quotata a Copenaghen. Un investimento che coinvolge anche Intesa Sanpaolo e la famiglia Diaz Pallavicini.

Il Sole 24 Ore 18/12/2012 pg. 35

Tronchetti apre il capitale di Mtp Sapa a due nuovi soci


Riassetti. Nella finanziaria entrano la Rottapharm con il 25% e Sigieri Diaz con il 3%. Nessun impatto sulle trattative con i fondi e Malacalza L'obiettivo quello di accorciare la catena societaria che porta a Pirelli, ma intanto la catena si allunga e si arricchisce di nuovi protagonisti. di ieri la sorpresa che la MTP Sapa, prossima a trasformarsi in Spa, si aprir all'ingresso di due nuovi soci, la Rottapharm/Madaus di Lucio e Luca Rovati, e Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini. Il primo socio rilever il 25% del capitale, il secondo il 3%, facendo ingresso nella societ tramite un aumento di capitale da 40 milioni complessivi che compenser totalmente il finanziamento ottenuto da Intesa-Sanpaolo per la sottoscrizione della ricapitalizzazione di Gpi, gi deliberata fino a 45 milioni. In sostanza da Gpi in su si annuller tutto il debito della filiera. L'ingresso dei due nuovi soci ha valenza industriale e al momento non impatta sulle discussioni in corso per l'accorciamento della catena a valle. I due fondi di private equity di Andrea Bonomi (Investindustrial) e Claudio Sposito (Clessidra) si sono riuniti ieri per fare il punto sulle ultime novit, che per loro il quadro non cambia. Nessun incontro invece ieri tra i Malacalza e Marco Tronchetti Provera. Si vedr se prima di Natale l'ad di UniCredit, Federico Ghizzoni, che si fatto portatore di un tentativo di riavvicinare le due parti, riuscir a portarle nuovamente al tavolo per fare un passo avanti. La pregiudiziale posta da Tronchetti, a quanto risulta, comunque che la quota che alla fine i Malacalza potrebbero ottenere direttamente in Pirelli, che sia vincolata o meno al patto della Bicocca, non comporti prerogative di governance sul gruppo dei pneumatici. Ad ogni modo, se i colloqui con le controparti fondi-Malacalza arriveranno a conclusione, non dovrebbe cambiare nulla nella posizione della MTP. In caso contrario, anche se la questione non stata formalizzata, possibile che possa evolvere in qualche modo anche la neo costituita alleanza industriale. L'accordo annunciato ieri prevede la trasformazione in societ per azioni dell'accomandita della famiglia Tronchetti, la quale ha gi filiato una nuova societ, denominata MTP partecipazioni, nella quale stato trasferito il pacchetto di controllo (il 57,52%) di Gpi, la holding partecipata al 30,94% da Malacalza Investimenti che a sua volta controlla il 42,6% di Camfin. Il primo atto dell'intesa si concretizzer nella partecipazione al progetto che coinvolge la controllata di MTP Sapa Donizetti Trading la quale, a partire da gennaio, dar vita a una joint venture nel settore della gomma naturale con Jihua Group, gruppo cinese operante nel campo delle materie prime (49% MTP, 51% Jihua), joint per il trading della gomma naturale prodotta da Jihua, attiva dapprima in Cina e poi in prospettiva a livello internazionale. Con Sigieri Diaz e i Rovati c'erano gi rapporti di partnership in Gwm (energie rinnovabili), partecipata da Pirelli ambiente e Intesa-Sanpaolo. Entrambi i due nuovi azionisti sono inoltre nella Feidos di Massimo Caputi, che entrata in Prelios. In MTP, dove resta il controllo solitario esercitato da Marco Tronchetti Provera, stato stipulato un patto triennale che tutela le minoranze, prevedendo procedure di consultazione su determinate decisioni e maggioranze qualificate per operazioni straordinarie. Non rientrano per nella fattispecie operazioni che coinvolgano le partecipate nel riassetto della catena Pirelli. Sono previsti inoltre un periodo di lock-up di un anno e i consueti diritti di covendita.

La Repubblica - SARA BENNEWITZ -

18/12/2012 pg. 45

ed. Nazionale

Nuovi soci nella holding di Tronchetti ma i fondi si sfilano dall'operazione


A Rovati e Pallavicini il 28% della Mtp per 40 milioni Si attende la reazione della famiglia Malacalza che presente in Camfin e Gpi MILANO - Marco Tronchetti Provera apre le porte della sua cassaforte a due soci con cui aveva gi lavorato in Pirelli prima e in Prelios poi. La famiglia Rovati, che controlla il gruppo farmaceutico Rottapharm Madaus, e quella Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, con cui il numero uno della Bicocca socio nelle energie rinnovabili di Greentech e da poche settimane attraverso Feidos anche negli immobili della Prelios, hanno comprato una quota del 28% dell'accomandita di famiglia. Con un aumento di capitale riservato da 40 milioni, che valuta tutta la Mtp 142 milioni (incluso una quarantina di debiti), Rovati rilever il 25% e Sigieri Diaz il 3% di un veicolo che oltrea investire nelle materie prime controlla il 57% di Gpi e a cascata il 42,6% di Camfin e il 26,2% di Pirelli. In parole povere i due nuovi soci di Tronchetti hanno pagato 0,74 euro le azioni della holding quotata, ovvero con un premio del 35% rispetto ai valori di mercato (ieri Camfin ha chiuso a 0,55 euro), ma a sconto rispetto al valore dei suoi asset (il nav stimato di 0,80 euro). L'accomandita si trasformer in una societ per azioni e avr le risorse per seguire l'aumento di capitale della Gpi da 45 milioni, rimborsando cos tutti i debiti a monte della Camfin. Al fianco di Tronchetti arrivano due famiglie di imprenditori tricolori con importanti capitali, che oltre a diversificare nel trading delle gomma naturale, potranno supportare il numero uno della Pirelli in vista di un futuro accorciamento della catena societaria. Al momento l'architettura di scatole si allungata di un livello (con la Mtp Partecipazioni che sta tra l'accomandita e la Gpi), ma questa era una tappa obbligata dalla rottura dei patti con i Malacalza e funzionale all'ingresso di eventuali soci come Investindustrial e Clessidra. A valle dell'ingresso dei Rovati e di Sigieri Diaz, verr inoltre sottoscritto un accordo parasociale della durata di tre anni, con un lock up di 12 mesi, che prevede procedure di consultazione rafforzate con maggioranze qualificate per il compimento di operazioni straordinarie, come ad esempio l'accorciamento della catena. Ora che Tronchetti ha azzerato i debiti delle finanziarie non quotate e ha trovato nuovi soci forti, cercher di arrivare anche a un compromesso con la famiglia Malacalza, che il suo primo azionista in Camfin. Sullo sfondo sembra invece tramontare la possibilit di un coinvolgimento di Investindustrial e Clessidra, che ieri avrebbero convocato una riunione d'urgenza per valutare il da farsi. Dopo l'ultima mossa appare difficile per i due fondi partecipare al riassetto ai piani alti, ma potrebbero comunque fare il loro ingresso in Pirelli in vista della scadenza del patto di sindacato, le cui disdette sono attese entro il 15 gennaio. A questo punto resta da capire quali siano le intenzioni dei Malacalza, che ieri sono gli unici soci del gruppo della Bicocca a non essere rimasti sorpresi dall'ingresso dei due nuovi investitori nel capitale della Mtp. Davide Malacalza conosce la famiglia Sigieri Diaz e chiss che in un menage a quattro sia pi facile trovare un equilibrio d'interessi e di visione industriale, che invece il gruppo genovese non riuscito a stabilire insieme a Tronchetti Provera.

Il Giornale 18/12/2012 pg. 26

ed. Nazionale

E i destini ora si incrociano con quelli dei Rovati


I protagonisti. Il profilo dei partner. Il gruppo farmaceutico al fianco di Pirelli Ambiente e di Prelios I due partner che entreranno in Mtp (con tanto di lock-up di un anno e patto di sindacato triennale) non sono poi cos nuovi per la galassia Pirelli. Sia il gruppo Rottapharm Madaus dei fratelli Luca e Lucio Rovati (figli del patron Luigi) sia la Gwm di Sigieri Diaz della Vittoria hanno condiviso esperienze in passato con la Bicocca. Ma andiamo con ordine. Il gruppo Rottapharm Madaus, fondato nel 1961 dal professor Luigi Rovati, progressivamente cresciuto negli anni sia internamente (antinfiammatori e trattamento dell'artrosi) sia esternamente con l'acquisto di Saugella (personal care) e della tedesca Madaus Pharma (medicina naturale e integratori). Nel 2010 ha fatturato quasi 600 milioni di euro, il 75% all'estero. Per uno di quegli strani casi della vita Clessidra (che oggi in trattativa per il riassetto di GpiCamfin) avrebbe dovuto essere socio di Rottapharm che a inizio 2012 pensava al private equity per rafforzarsi, strada poi abbandonata per problemi di governance e di valutazione. L'azienda, a novembre scorso, ha optato per l'emissione di un bond da 400 milioni (rating BB-) per rifinanziare il debito. Tra i joint bookrunner c'era Banca Imi (Intesa Sanpaolo). E proprio Ca' de Sass, insieme a Pirelli Ambiente (16,87%), entrata lo scorso anno con il 12,5% in Gwm Renewable Energy II spa, societ che opera nel campo delle rinnovabili e controlla Greentech, gruppo danese quotato. Gwm Renewable Energy II un veicolo partecipato da Rottapharm Madaus e di propriet di Global Wealth Management (Gwm), gruppo che si occupa di gestione del risparmio e anche di proxy service (tramite Sodali). Al vertice di Gwm c' Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini che, tra l'altro, anche il chief investment officer di Rottapharm della quale siede nel consiglio direttivo dal 2004. Saranno i Rovati i nuovi Malacalza? Di sicuro la partnership importante, cos come l'investimento: 35,7 milioni per il 25% di Mtp (per una valutazione di 142,8 milioni che comporta un premio sui titoli Camfin in pancia del 35%). Ma c' una differenza: mentre la famiglia genovese rappresentava una novit per la galassia Tronchetti, per i Rovati non la stessa cosa. Non solo per la partnership in Pirelli Ambiente, ma anche perch sono soci di Feidos, la societ che ristrutturer Prelios (ex Pirelli Re). Non poco. L'aumento di Gpi da realizzare entro il 15 gennaio aprir le danze...

Libero - NINO SUNSERI -

18/12/2012 pg. 22

ed. Nazionale

Tronchetti meno padrone a casa sua


Grandi manovre. La famiglia Rovati e Sigeri Diaz entrano con 40 milioni di euro in Mtp, cassaforte privata del presidente di Pirelli. Cos ottiene la liquidit per sottoscrivere l'aumento di capitale di Gpi Marco Tronchetti Provera trasforma la sua cassaforte personale in un salottino molto ben frequentato. A entrare due soci di lignaggio: la famiglia Rovati proprietaria del gruppo farmaceutico Rottapharm (duemila dipendenti, 600 milioni di fatturato), e un esponente della grande nobilt italiana: Sigeri Diaz della Vittoria Pallavicini, per un ramo pronipote del maresciallo Armando Diaz e per l'altro nipote di Elvina Medici Del Vascello Pallavicini, la "regina" della nobilt romana. Sangue blu da alcune migliaia di anni. I nuovi arrivati investiranno 40 milioni nell'au mento di capitale della Mtp, la cassaforte personale del presidente del gruppo di cui ripete le iniziali. La famiglia Rovati prender il 25%, Sigieri Diaz il 3%. Regista dell'operazione Gerardo Braggiotti che, cos, fa arrivare a Tronchetti i 40 milioni necessari a sottoscrivere l'aumento di capitale di Gpi e risolvere i problemi di Camfin che ha appena emesso un convertendo di 150 milioni. Il salotto del presidente della Pirelli sembra avere un obiettivo strategico pi ancora che finanziario. Rafforzarlo nella trattativa con Andrea Bonomi (Investindustrial) e Claudio Sposito Clessidra). I due finanzieri sono pronti a prendere una quota del gruppo ma chiedono condizioni vincolanti. A cominciare dalle fusioni a raffica che dovrebbero eliminare gran parte delle scatole che diluiscono la catena di controllo di Pirelli. Le unioni porterebbero ad un forte ridimensionamento della presenza azionaria (e quindi del potere in azienda) del presidente. Da qui la chiamata dei nuovi soci da far sedere in salotto. Avranno il compito, attraverso un complicato gioco di patti parasociali di puntellare la posizione di Tronchetti. Eventualmente potranno vendere le loro azioni insieme alle sue. Il capolavoro di Braggiotti dovrebbe abbassare le richieste di Bonomi e Sposito ma non escluso che porti ad un avvicinamento con Malacalza. All'origine del terremoto che sta imponendo tanti cambiamenti nella galassia c' proprio il litigio con gli industriali genovesi. Dovevano essere loro il puntello del futuro attraverso le partecipazioni che avevano acquistato in Gpi e in Camfin. Sono state proprio le difficolt finanziarie di questa societ a far esplodere il dissenso. Malacalza voleva fare un aumento di capitale, con l'obiettivo, neanche tanto scoperto, di prendere il controllo perch Tronchetti non aveva risorse per seguirli. Il presidente voleva il convertendo e l'ha spuntata. Lo scontro finito a carte bollate. Tuttavia l'intuizione di Malacalza era corretta. Non a caso Tronchetti ora costretto a condividere il potere con la famiglia Rovati e con Sigieri Diaz. Adesso le comunicazioni ufficiali fanno sapere che le trattative con Bonomi e Sposito non si sono interrotte. Tuttavia i nuovi arrivati nel salotto di casa Tronchetti cambiano la prospettiva. Qualcuno comincia a ipotizzare che un rovesciamento di fronte potrebbe anche portare ad un avvicinamento con Malacalza per tagliare fuori Bonomi e Sposito. Una partita in cui si incrociano mille fili. La famiglia Rovati e Sigieri Diaz avevano gi avuto a che fare con l'accomandita di Tronchetti. Il primo socio di Feidos 11, il veicolo di Massimo Caputi che cercher di rilanciare Prelios. Global Wealth Management (Gwm), della famiglia Diaz ha invece diversificato l'at tivit d'investimento nell'ambito del fotovoltaico. Campo in cui ha pi volte collaborato con Pirelli Ambiente. Inoltre l'accordo con Mtp consentir di partecipare all'investi mento del gruppo Pirelli nel campo della gomma naturale insieme alla cinese Jihua Group .

Repubblica.it 17/12/2012

Tronchetti vende a Sigieri Diaz e Rovati Ceduto il 28% della Mtp per 40 milioni
Tronchetti vende a Sigieri Diaz e Rovati Ceduto il 28% della Mtp per 40 milioni L'operazione propedeutica al futuro riassetto del gruppo che dalla Gpi porta alla societ degli pneumatici. L'accordo permetter all'ex accomandita di avere la liquidit necessaria per far fronte all'aumento di capitale da 45 milioni della Gpi da perfezionare entro il 15 gennaio MILANO - Marco Tronchetti Provera crea una nuova finanzaria, e lo fa insieme ad alcuni soci italiani che conosce da tempo, come la famiglia Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, con cui azionista di GreenTech, che peraltro anche uno dei soci della Feidos di Massimo Caputi. E proprio in merito alle trattative per il salvataggio della Prelios di questa estate, Tronchetti avrebbe conosciuto anche la famiglia Rovati della Rottapharm Madaus, e ad entrambe avrebbe proposto di investire anche ai piani alti di quella che una volta era l'accomandita della sua famiglia per sviluppare nuovi business, tra cui il trading sulla gomma attraverso una joint venture con un partner cinese. E cos ora che Tronchetti ha costituito un apposito veicolo che custodisce il 54% della Gpi (che a sua volta controlla il 41% di Camfin), il numero uno della Bicocca ha siglato un accordo insieme alla famiglia Rovati e alla nobile casata romana per vendere una quota di minoranza del suo pacchetto di controllo. Rovati ha rilevato il 25% delle quote e Sigieri Diaz un 3%, per un controvalore complessivo di 40 milioni. L'operazione permetterebbe all'ex accomandita di avere la liquidit necessaria per far fronte all'aumento di capitale da 45 milioni della Gpi da perfezionare entro il 15 gennaio, ma anche di avere al suo fianco nuovi soci italiani credibili, con cui portare avanti un possibile accorciamento della catena societaria. Nel week end si sarebbero svolti degli incontri decisivi, ma ancora ci sarebbero alcuni dettagli da definire. In base ai valori di conferimento, il nuovo veicolo creato da Tronchetti Provera aveva una valutazione di circa 150 milioni, un prezzo che in trasparenza attribuiva alle azioni di Camfin un valore di circa 0,77 euro, vale a dire circa il 50% in pi rispetto alle quotazioni di mercato della holding che controlla il 26,2% di Pirelli. Dopo la vendita del 28% la scatola a monte ha invece valutato l'ex accomandita 142 milioni. Quanto alla governance, le famiglie Rovati e Sigieri Diaz ricopriranno un ruolo di azionisti di minoranza, con diritti di covendita e di governance tra le parti secondo la normale prassi di mercato. E ora che Tronchetti ha ceduto il 28% del veicolo che controlla il 54% di Gpi, il numero uno della Bicocca potrebbe anche trovare una soluzione di compromesso con la famiglia Malacalza e portare avanti un riassetto della catena che dalla Gpi porta alla Pirelli. Se quest'operazione andasse in porto, a quel punto probabilmente i fondi Invesindustrial di Andrea Bonomi e Clessidra di Claudio Sposito rimarrebbero fuori dalle trattative, anche se proprio venerd scorso i due private equity avevano rinnovato l'accordo con Tronchetti Provera, che altrimenti sarebbe scaduto nel week end.

BorsaItaliana.it 17/12/2012

Pirelli, Rovati e Diaz Pallavicini entrano in MTP con 28%


MILANO, 17 dicembre (Reuters) - MTP sapa annuncia in una nota un accordo per l'entrata nel capitale della holding di Marco Tronchetti Provera dei nuovi soci Rottapharm/Madaus - multinazione farmaceutica interamente posseduta da Lucio e Luca Rovati - e l'imprenditore romano Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini con quote rispettivamente del 25% e del 3% attraverso un aumento di capitale riservato per complessivi 40 milioni di euro. Per consentire l'entrata nel capitale dei nuovi azionisti, la MTP sapa - holding oggi interamente controllata dalla famiglia Tronchetti Provera e a monte della catena di controllo che, passando per Camfin, arriva a Pirelli - si trasfermer in spa. Gli azionisti sottoscriveranno un patto parasociale della durata di tre anni, che prevede anche un lock-up sulle partecipazioni di un anno. Il patto prevede "procedure di consultazione rafforzate per l'adozione di determinate decisioni di competenza degli organi sociali su materie attinenti alla gestione industriale e finanziaria e maggioranze qualificate per il compimento di operazioni straordinarie della societ". E' stata annunciata anche un'intesa tra MTP e i due nuovi soci per sviluppare "una partnership strategica finalizzata al sostegno e allo sviluppo di iniziative gi in essere e future nel settore del trading di commodities e di materie prime nonch nel settore immobiliare". Il comunicato sottilinea che i 40 milioni dell'aumento di capitale tengono conto della valorizzazione del progetto avviato attraverso Donizetti Trading, controllata da MTP, nel settore della gomma naturale con Jihua Group, gruppo cinese operante nelle materie prime quotato alla Borsa di Shangai, che rappresenta un conglomerato attivo in diversi settori industriali: dalla manifattura di prodotti tessili e di gomma, alla farmaceutica. L'accordo, che sar operativo a partire dal prossimo gennaio, prevede la creazione di una joint venture cinese - di cui Donizetti Trading deterr il 49% - per il trading sulla gomma naturale prodotta da Jihua, attiva dapprima in Cina e, in prospettiva, sul piano internazionale. Sabato scorso scaduta l'esclusiva delle trattive di MTP con i fondi di private equity Investindustrial e Clessidra per un loro ingresso nelle holding a monte di Pirelli, ma in una nota stata annunciata la prosecuzione dei colloqui, non pi in esclusiva, "per valutare possibili partnership di carattere industriale e finanziario relative a Gpi e Camfin". . Una fonte vicina al dossier ha riferito a Reuters che i due fondi, anche dopo l'annuncio dell'accordo con Rovati e Diaz Pallavicini, "al momento non sono fuori" dal processo di riassetto della catena del gruppo Pirelli. Rovati e Diaz Pallavicini sono coinvolti anche nella ristrutturazione della societ immobiliare Prelios, annunciata di recente. Infatti, nella cordata promossa dalla Feidos di Massimo Caputi per l'acquisizione del controllo di Prelios sono presenti anche i due nuovi soci di MTP.

Prelios: Tronchetti, con Feidos siamo alla definizione dei dettagli


(Il Sole 24 Ore Radiocor) Milano, 18 dic - L'operazione con Feidos prevede per Prelios un aumento di capitale da 185 milioni, di cui almeno 100 milioni per cassa (20 milioni garantiti da Feidos e 25 milioni dagli attuali aderenti al patto) e il resto attraverso la conversione debiti. Nel piano di risanamento c'e' anche una rimodulazione dei 561 milioni di debiti che scenderanno fino a 250 milioni e che per la quota restante diventeranno strumenti partecipativi o di quasi equity. Il presidente di Prelios Tronchetti Provera ha sottolineato come l'operazione rappresenti l'ultimo passaggio di un percorso iniziato nel 2009 "per diventare una pure management company", cioe' una societa' concentrata sui servizi immoiliari. Le linee guida del nuovo piano industriale presentate nelle scorse settimane vanno in questa direzione e un nuovo piano industriale sara' pronto prima dell'assemblea chiamata a votare la ricapitalizzazione prevista dall'operazione di risanamento. "Stiamo cercando di dare garanzie all'azienda nel medio termine", ha spiegato Tronnchetti. "Il rafforzamento di capitale - ha aggiunto - serve anche a evitare una liquidazione del portafoglio, evitare di essere costretti ad andare sul mercato a sconto". Parazzini, accordo definitivo prima di Natale (Il Sole 24 Ore Radiocor) Milano, 18 dic - Con Feidos "stiamo definendo gli ultimi dettagli, il percorso e' tracciato". Cosi' il presidente di Prelios, Marco Tronchetti Provera, rispondendo agli azionisti nel corso dell'assemblea. L'esclusiva con la societa' di Massimo Caputi scade il 21 dicembre e il management dell'immobiliare della Bicocca e' ottimista circa una conclusione positiva della vicenda. "Siamo nella fase conclusiva - ha spiegato il vicepresidente Enrico Parazzini - e confidiamo possa essere sottoscritto l'accordo entro la data prevista, prima di Natale". L? operazione con Feidos "permette - ha aggiunto Tronchetti - di guardare al futuro senza che la societa' rimanga ingessata come e' ora".

Prelios uscir dalle secche: entro Natale intesa con Caputi. Inizio 2013 aumento capitale.
Di Francesca Gerosa Il piano di ristrutturazione del gruppo Prelios, che prevede l'ingresso della Feidos di Caputi e un aumento di capitale da 185 milioni di euro, permette di guardare al futuro tutelando il patrimonio della societ e al tempo stesso evitando svendite del portafoglio di immobili. Cos il presidente, Marco Tronchetti Provera, oggi durante l'assemblea degli azionisti, ha inquadrato il piano che serve "a far uscire dalle secche l'azienda". Il percorso ormai tracciato. Il management conta di siglare entro Natale l'accordo quadro sul piano di ristrutturazione. Dopo la sottoscrizione lo scorso novembre del memorandum of understanding volto al rafforzamento patrimoniale e al rilancio industriale della societ immobiliare, ora si discute sull'accordo quadro, che dettaglia tutte le singole fasi, anche gli interventi manageriali. "Siamo alle battute finali", ha assicurato il vice presidente, Enrico Parazzini, confidando appunto che possa essere sottoscritto entro la data prevista, prima di Natale. L'aumento di capitale, che verr effettuato a inizio 2013, dovrebbe pesare per 20 milioni sulla Feidos di Massimo Caputi, per 25 milioni su Camfin e gli attuali soci del patto, mentre un'ulteriore iniezione di 55 milioni arriver dal mercato e dai piccoli azionisti. Infine, 85 milioni di euro verranno recuperati dalla parziale riconversione dei debiti in carico ad un pool di banche finanziatrici e a Pirelli & C. A questo punto, quindi, per Parazzini qualsiasi ipotesi di messa in liquidazione di Prelios da escludersi e non nell'interesse degli azionisti. Continuer invece la selettiva e progressiva dismissione di asset immobiliari del gruppo. Ora che stato trovato un equilibrio tra nuovi e vecchi soci, finanziatori e mercato, Prelios per Tronchetti Provera ha un potenziale importante. "Ognuno fa la sua parte nell'interesse della societ". Il piano rappresenta un'operazione di tutela del patrimonio. E Prelios si candida a essere un interlocutore internazionale nei servizi. "Nel piano esiste una continuit nell'abbassamento dell'impegno di capitale, serve a evitare la liquidazione del portafoglio con una svendita, in un momento di ciclo negativo e di mercato bloccato", ha precisato Tronchetti. Oggi l'assemblea ha confermato in cda Sergio Iasi, cooptato nelle scorse settimane e nominato ad. Il consiglio scende a 13 membri (8 gli indipendenti) dopo le dimissioni di Paolo Bottelli (non verr sostituito) e Davide Malacalza. L'assemblea ha anche deliberato di non prendere provvedimenti ex art. 2446 a copertura delle perdite, in attesa appunto di definire il piano di rafforzamento patrimoniale nelle prossime settimane. A Piazza Affari il titolo Prelios scende dell1',16% a 0,0682 euro.

12:41 18/12/2012

Prelios: Tronchetti, con Feidos siamo alla definizione dei dettagli


Parazzini, accordo definitivo prima di Natale Milano, 18 dic - Con Feidos "stiamo definendo gli ultimi dettagli, il percorso e' tracciato". Cosi' il presidente di Prelios, Marco Tronchetti Provera, rispondendo agli azionisti nel corso dell'assemblea. L'esclusiva con la societa' di Massimo Caputi scade il 21 dicembre e il management dell'immobiliare della Bicocca e' ottimista circa una conclusione positiva della vicenda. "Siamo nella fase conclusiva - ha spiegato il vicepresidente Enrico Parazzini - e confidiamo possa essere sottoscritto l'accordo entro la data prevista, prima di Natale". L?operazione con Feidos "permette - ha aggiunto Tronchetti - di guardare al futuro senza che la societa' rimanga ingessata come e' ora".

Prelios: Parazzini, accordo quadro con Feidos entro Natale


Milano, 18 dic. (Adnkronos) - "Confidiamo che l'accordo possa essere sottoscritto entro la data prevista, ossia prima di Natale". Lo ha detto il vicepresidente di Prelios, Enrico Parazzini, nel corso dell'assemblea dei soci del gruppo immobiliare, sull'intesa con la Feidos di Massimo Caputi. Sull'accordo il presidente della societa', Marco Tronchetti Provera, ha spiegato che "stiamo definendo il percorso tracciato".

Il Mondo - Andrea Ducci -

21/12/2012 pg. 14

ed. N.49 - 28 dicembre 2012

Ecco il nuovo partner di Tronchetti Provera


La storia e gli affari di Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini
Il nome lungo e corredato di dittonghi. Di quelli che da bambino procurano qualche tortura e che da adulto faticano a stare nel sommario di un articolo di giornale. Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, oltre che erede di un'antica famiglia proprietaria di un magnifco palazzo davanti al Quirinale, il fondatore del gruppo Gwm. L'acronimo sta per Global wealth management e raccoglie le numerose attivit fondate, partecipate e acquistate nel corso di dieci anni. L'ultimo tassello quello pi sexy agli occhi della business community: a pochi giorni dal Natale Marco Tronchetti Provera ha siglato un accordo per aprire la cassaforte di famiglia Mtp sapa e consentire l'ingresso di due nuovi azionisti cedendo loro una quota del 28% a fronte di 40 milioni di euro. Nel primo caso si tratta del gruppo farmaceutico Rottapharm di Luca e Lucio Rovati, l'altro Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, che ha rilevato una quota del 3% della holding di Tronchetti Provera. Tradotto vuol dire ritrovarsi nelle vesti di azionista strategico di Mtp sapa (destinata a essere trasformata in societ per azioni) e, dunque, a monte della lunga catena societaria che transitando da Gpi e da Camfn arriva fno a Pirelli. Non male per un quarantatreenne che, dopo un'esperienza come gestore e trader sui desk delle banche d'affari tra Londra e Ginevra, nel 2001 ha deciso di mettersi in proprio e fondare Gwm con l'obiettivo di operare come multi family offce. Occuparsi, cio, degli investimenti e della gestione di grandi patrimoni. Uno dei primi a condividere la scommessa di Diaz della Vittoria Pallavicini proprio Luca Rovati, secondogenito di quel Luigi fondatore della liquidissima casa farmaceutica Rottapharm, che dall'inizio ne ha affancato in veste di socio pesante quasi tutte le mosse. All'attivit di wealth management con circa 2 miliardi di euro di attivi gestiti (coordinata da Londra da Peter Sartogo, ex managing director di Morgan Stanley e Deutsche Bank) si aggiunta quella di piccola merchant bank con vocazione di boutique fnanziaria. Da l il passo successivo. Nel 2008 Gwm ha incorporato Sodali, una societ diretta da Alvise Recchi specializzata in servizi di advisoring su governance e gestione delle problematiche assembleari e cosiddetti proxy fghts. L'anno successivo la volta delle rinnovabili con la costituzione di Gwm renewable energy, il veicolo con cui Diaz della Vittoria Pallavicini decide di rilevare per 30 milioni il 27% della danese Greentech, quotata al Nasdaq Omx di Copenaghen. Nello stesso periodo il pronipote del celebre maresciallo Armando Diaz, artefce della vittoria contro gli austriaci nel 1918, incrocia per la prima volta Tronchetti Provera. Ne nasce un accordo per l'acquisto di impianti solari attraverso Gp Energia (dove Gwm ha la maggioranza con il 60% e Pirelli il resto del capitale). L'esperimento convince, tanto che nel 2011 Pirelli Ambiente entra direttamente nel capitale di Gwm renewable energy (Gwm Re) con una quota del 16%, stringendo cos il sodalizio nella societ che controlla tutte le attivit nelle energie rinnovabili del gruppo Gwm. L'ingresso di Pirelli Ambiente avviene a fanco di Intesa Sanpaolo che rileva un ulteriore 12% di Gwm Re. L'operazione propedeutica all'opa su Greentech conclusa con un successo. Meno bene andata invece in Spagna, dove, l'estate scorsa, Diaz della Vittoria Pallavicini ha lanciato tramite Greentech un'opa ostile su Fersa Energias Renovables mettendo sul piatto 60 milioni di euro. L'offerta , per, parsa deludente, malgrado i 240 milioni di debiti che gravano sul gruppo spagnolo, e gli azionisti non hanno aderito decretando il fallimento dell'opa. Il resto cronaca recente. Reduce dalla Spagna, a ottobre la volta dell'investimento in Feidos 11, il veicolo attraverso il quale Massimo Caputi gestir il turnaround di Prelios. Vale ricordare che l'ex Pirelli Re tuttora azionista al 14% Camfn. Gli interessi nel settore immobiliare e nelle energie rinnovabili accomunavano, insomma, il numero uno della Bicocca all'ultimo erede di casa Pallavicini. Cos alla vigilia di Natale si aggiunto l'ultimo passo con l'ingresso di Sigieri nella holding di Tronchetti Provera.