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ESERCIZI PRATICI DI RESPIRAZIONE

marcoragusa.com BY THE WAY E I 365 GIORNI DELL' ACCETTAZIONE

Introduzione
Per garantirci la salute dobbiamo fare in modo che vi sia un perfetto equilibrio tra la mente, il corpo e lo spirito. Questo equilibrio possiamo raggiungerlo in vari modi: 1. orientando la nostra mente verso una percezione elevata servendoci di esercizi mentali basati su affermazioni e pensieri positivi; 2. attraverso una respirazione corretta e cosciente; 3. tramite la meditazione, la quale in stretta relazione con la respirazione; 4. praticando sani esercizi fisici, che si servono sempre della respirazione; 5. adottando una sana alimentazione. I suddetti metodi sono strettamente correlati fra loro e pertanto si influenzano a vicenda. In ogni caso la

respirazione riveste un ruolo fondamentale, poich grazie ad essa possiamo dirigere lenergia vitale (prana) in qualsiasi punto del nostro organismo. Perfino nel mangiare importante la respirazione: respirando in un certo modo, ad esempio, possiamo facilitare la nostra digestione dopo un pasto abbondante. E evidente che una mente sana produrr un corpo sano; che una sana alimentazione, disintossicando lorganismo, faciliter una pi corretta respirazione e indurr a pensieri ottimistici; un buon esercizio fisico rilasser il corpo e la mente, ecc. Se poi adottiamo contemporaneamente i vari metodi succitati, avremo una grande sinergia e i risultati saranno notevoli e rapidi.

Esercizi di respirazione
Il Respiro: Principio di Vita
La Respirazione Completa. La respirazione una funzione vitale per luomo. Respirando consapevolmente attraverso le narici si acquisisce lenergia vitale (prana) per il corpo. Sia che desideriate sperimentare una coscienza superiore, oppure una maggiore sensibilit psichica, una migliore salute fisica o mentale, o un orgasmo fisico completo, la chiave lespansione del respiro. Chiudete gli occhi per un istante e, senza cambiare nulla, limitatevi ad osservare la vostra respirazione. Probabilmente vi renderete conto che al livello minimo, superficiale e piuttosto rapida. Purtroppo, nellodierna cultura sociale una realt piuttosto normale. Gli yogi danno grande enfasi allapprendimento di una respirazione lenta e profonda, in cui si riempiono e poi si svuotano completamente i polmoni. Noterete anche come, nel momento in cui diventate coscienti della vostra

respirazione, cambia anche lo schema della respirazione stessa. La respirazione consapevole la base del controllo del respiro. Guardate come sono grossi i polmoni. Hanno tre camere separate, dette lobi, ma i lobi superiori e inferiori vengono usati solo raramente. La maggior parte delle persone respira soltanto con i lobi centrali. Osservate un bambino che dorme: vedrete che il respiro riempie prima laddome e poi si espande nel petto. Questo il modo naturale di respirare. La maggior parte delle persone usa meno di un settimo della propria capacit polmonare, inspirando soltanto mezzo litro circa di aria ad ogni respiro. Al massimo della loro capacit i polmoni possono contenere quasi quattro litri daria. Quando nel sistema respiratorio entra una maggiore quantit di ossigeno, ogni cellula di ogni organo viene nutrita e riesce a compiere molto pi efficacemente il suo lavoro. Quando i neuroni del cervello ricevono pi ossigeno, esso nel cervello stimola impulsi pi chiar e

potenti, rendendo i sensi pi acuti e rafforzando lintero sistema nervoso. Diventiamo allora molto pi coscienti delle energie sottili che sono dentro e attorno a noi. Trattenere per un momento laria lascia un po pi di tempo al sangue per scaricare i suoi prodotti di scarto e assorbire pi ossigeno. Una quantit maggiore di ossigeno nel corpo ha notevoli effetti di guarigione e ringiovanimento. (Le tecniche di iperossigenazione possono ridare velocemente il colore originale ai capelli grigi). Lespirazione libera il corpo dallanidride carbonica e da altri prodotti di scarto del metabolismo. Quando questi rifiuti non vengono eliminati completamente, le cellule si guastano e diventano soggette alle malattie. La respirazione non consapevole raramente riesce a svuotare del tutto i polmoni. In sintesi possiamo dire che il prana, assunto attraverso una respirazione cosciente attraverso il naso, svolge unazione benefica su vari piani:

Sul piano sico: il prana aumenta lossigenazione del sangue, vitalizzandolo e purificandolo. Di conseguenza aumenta la vitalit fisica e la longevit; Sul piano eterico/astrale: il prana rafforza il corpo eterico, che la matrice del corpo fisico, e i corpi sottili; Sul piano mentale: il prana introdotto con una respirazione cosciente cambia notevolmente il nostro atteggiamento mentale. Aumentano concentrazione, memoria, capacit intellettuali, rilassamento e creativit; Sul piano spirituale: la respirazione cosciente sviluppa la consapevolezza interiore, facilitando laccesso alla realt superiore. Accesso al subconscio. Il sistema nervoso si divide in due parti: il sistema nervoso centrale, che controlla i movimenti volontari (coscienti), e il sistema nervoso autonomo, che regola automaticamente le funzioni del corpo (subcoscienti).

La respirazione di solito un processo automatico, ma tra tutte le funzioni automatiche quella che pu essere pi facilmente condotta sotto il controllo della volont. In questo modo essa rappresenta il ponte tra il livello coscio e il livello subconscio del corpo e della mente. Proteggere la salute. Il sistema nervoso autonomo si divide ulteriormente in due parti: il simpatico e il parasimpatico. Il sistema parasimpatico produce uno stato di rilassamento e di benessere. La Respirazione Completa calmante perch respirare profondamente con laddome chiama in gioco il sistema nervoso parasimpatico. La respirazione ridotta al minimo lascia il controllo al sistema nervoso simpatico quello che vi prepara a combattere o fuggire di fronte al pericolo. Per quanto ne sa il vostro corpo, se respirate rapidamente e superficialmente, siete in una situazione di pericolo. Lo stress dovuto a questa costante situazione di allerta

un fattore ben noto nello sviluppo della maggior parte delle malattie. Imparare a spegnere questo sistema di emergenza e tornare al sistema di rilassamento costituisce uno dei maggiori benefici della Respirazione Completa. Rallentare la respirazione produce degli incredibili cambiamenti sia nel corpo che nella mente. In media le persone respirano circa 18 volte al minuto. Quando questo ritmo rallenta fino a 8 respirazioni al minuto, la ghiandola pituitaria comincia a funzionare in modo ottimale. Questa ghiandola regola tutte le altre ghiandole per assicurare il giusto equilibrio ormonale, che la chiave di una salute perfetta. Aprire i canali extrasensoriali. Quando respirate meno di quattro volte al minuto la ghiandola pineale produce una copiosa secrezione. Quando la ghiandola pineale e quella pituitaria sono stimolate, il Terzo Occhio comincia a funzionare e la chiaroveggenza si manifesta facilmente.

Il problema del non respirare. I bambini sono messi al mondo in modo crudele, con una totale insensibilit verso le loro sensazioni. I dottori tagliano il cordone ombelicale prima che i piccoli polmoni del bambino abbiano avuto il tempo di liberarsi dal fluido che li riempiva quando era nellutero, perci il primo respiro del neonato dettato dal panico e provoca un dolore lancinante perch i suoi tessuti delicati subiscono il violento ingresso dellaria per la prima volta. La maggior parte di noi non si riprende pi da questo trauma, e non cerca mai di respirare a fondo per paura di sperimentare nuovamente quel dolore. Da bambini abbiamo imparato che il fatto di essere pienamente vivi non era accettabile per i nostri genitori, che erano mezzi morti. Il fatto di avere troppa energia ci creava solo problemi. Abbiamo quindi imparato a limitare la nostra vitalit limitando la respirazione. Fin dalla pi tenera et abbiamo imparato che quando qualcosa era troppo spaventoso o troppo doloroso, potevamo attutire la nostra

sensibilit di quel momento trattenendo il respiro: si otteneva un effetto quasi anestetico. Questa tecnica ci ha aiutato a superare molte situazioni che non eravamo pronti ad affrontare. Abbiamo imparato anche come, limitando la nostra respirazione, potevamo spegnere delle sensazioni e dei sentimenti che non erano accettabili per i nostri genitori. Quando siete arrabbiati respirate in un certo modo e, se non continuate a respirare in quel modo, non riuscite a mantenere la collera. Cos quando un attore vuole stimolare uno stato danimo collerico, lo fa respirando in quel particolare modo. Lo stesso principio si applica a tutte le sensazioni e i sentimenti. Quando siete eccitati sessualmente il vostro schema di respirazione cambia. Modificando quello schema di respirazione potete spegnere leccitazione come con un interruttore. Tutti regolano costantemente il proprio comportamento con la respirazione, in modo inconscio, automatico. Questo tipo di autoregolazione ha senza dubbio i suoi vantaggi, e ci ha aiutato efficacemente a sopravvivere in questo mondo di pazzi, ma purtroppo presenta anche degli effetti

negativi. E vero, ci ha protetto contro il dolore, la paura, la collera, o leccitazione sessuale eccessivi, ma ha anche represso tutto quello che cerca di svilupparsi in noi un desiderio eccessivo di amore, un piacere esagerato nellessere vicino a qualcuno di speciale, troppa gioia per il semplice fatto di essere vivi. Ci siamo sistemati in una gamma molto ristretta di esperienze, rinunciando a rischiare le conseguenze di un fluire libero delle nostre sensazioni e della nostra consapevolezza. Proprio come abbiamo usato il respiro per sopprimere i sentimenti, respirando in un certo modo possiamo nuovamente accedere a parti oscure e nascoste della psiche, e riportarle alla coscienza. Questi sentimenti non se ne sono andati, sono stati semplicemente sepolti: non riconosciuti, non sperimentati, rifiutati, continuano a vivere completamente al di fuori del nostro controllo. Le vecchie paure, le vecchie ferite, i vecchi risentimenti dellinfanzia continuano indirettamente a infestare le nostre esperienze, sabotando le nostre buone intenzioni. Con la respirazione cosciente, questi

sentimenti sepolti cominciano a tornare a galla in modo da poter essere affrontati con una visione adulta e matura. Possiamo lavorare con calma a risolvere questi sentimenti accumulati, sperimentarli, osservarci mentre li viviamo, e inne lasciarli andare. Finalmente diventiamo liberi di vivere esattamente quello che accade in ogni momento. Arriva la collera: la notiamo, la sperimentiamo e poi sparisce con il respiro successivo. Non c accumulo, non c ritenzione. Respirare profondamente mentre si attraversa unesperienza spaventosa la trasforma in una meravigliosa avventura. Potete facilmente constatare questo principio nella vostra esperienza: ansiet pi ossigeno uguale eccitazione. Man mano che diventiamo coscienti dei processi del corpo, istante dopo istante, impariamo a diventare coscienti dei processi dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti, istante dopo istante. Finch non arriviamo alla decisione di rimanere coscienti, continueremo a marciare come robot attraverso la nostra routine quotidiana e le nostre vecchie abitudini, proteggendoci

da qualsiasi cosa superi i ristretti limiti dellesperienza che ci sembra sicura. E un vivere da sonnambuli, quella che si definisce una vita incosciente. Perch questa conoscenza non di pubblico dominio? Perch i medici non fanno sapere alla gente che respirare profondamente porta serenit e salute? La risposta che il processo di risveglio terrorizzante. Pi siamo civilizzati, pi tendiamo a vivere nelle astrazioni dellintelletto e siamo pi lontani dalle sensazioni e dai sentimenti, che costituiscono lesperienza diretta della vita. I medici sono, salvo poche eccezioni, le persone pi intellettuali in assoluto: lo garantisce il metodo stesso usato per selezionare chi pu entrare a frequentare una scuola di medicina. I medici sono le ultime persone che potrebbero scegliere di avventurarsi nelle torbide acque dei propri sentimenti negati, repressi e accumulati da una vita intera. Ci sono molti maestri che vengono in mezzo a noi per indicarci il cammino: generalmente finiscono su

una croce, oppure a bere la cicuta; spesso vengono deportati o diventano eremiti. La massa dellumanit non pronta ad affrontare i propri dragoni, i guardiani dei suoi passaggi oscuri. Soltanto pochi scelgono di tuffarsi nellignoto, di farsi strada lavorando sullo strato di esperienze non terminate, di vivere ad un nuovo livello di coscienza, in ultima analisi, di ritrovare se stessi.
Il Respiro Controllato

E il segreto per trattenere laria vitale nel corpo, per riempirvi di una quantit maggiore di prana o vitalit. 1. Inspirate profondamente attraverso il naso. Mentre espirate producete sussurrando il suono SA, SA, , SA ripetutamente, fino ad esaurire tutta laria. Questo il respiro controllato. Ogni suono accompagnato da una piccola contrazione del diaframma, che spinge lenergia fino allombelico (Il Chakra sacrale). Non forzate lo stomaco a spostarsi in dentro o in fuori, ma limitatevi a un movimento naturale. Questo promuove un delicato massaggio interno e risveglia la forza vitale. Se

eseguito appropriatamente, potete quasi sentire un cinguettio di uccellini. 2. Con la pratica riuscirete a raffinare sempre pi il suono SA, finch diventer quasi inudibile, in modo che il movimento diventi sempre pi sottile. Potete farlo anche a livello mentale, purch ci sia un micro movimento del plesso solare. Questa pratica vi allungher la vita e aumenter notevolmente la vostra energia e la vostra vitalit: stato provato scientificamente. 3. Dopo aver eseguito questa tecnica, esaminate il vostro corpo. Prendete coscienza di qualsiasi sensazione sia presente nel vostro corpo. Finirete per sentire una pulsazione. Quando inspirate, attirate tutti gli ioni negativi e positivi presenti nellaria, che entrano direttamente nel terzo occhio e creano automaticamente un senso di pulsazione. Mentre espirate con il suono SA produrrete un senso di pulsazione nel Chakra sacrale.

Energizzazone Kriya (tensione-rilassamento) Prima di iniziare qualsiasi meditazione opportuno rilassare il corpo e la mente. Questo si ottiene mediante vari metodi, tra cui quello seguito nello Yoga Tantra, detto Energizzazione Kriya. LEnergizzazione Kriya. stimola lintero corpo, accendendolo come un albero di Natale ad ogni punto di energia (punti dellagopuntura). Ripulisce i nadi (correnti di energia), stimolando il Kundalini ed espandendo il vostro campo di energia. Questa energizzazione vi mette anche in uno stato di equilibrio di coscienza, quello stato di coscienza che sta tra il sonno e la veglia, e nel quale lautosuggestione pi potente. Lintero metodo di autosuggestione dello Yoga Nidra una lunga meditazione guidata. Ecco un metodo che potete eseguire subito. Una versione pi semplificata di questo processo viene usata nel repertorio standard di quasi tutti gli ipnotisti e degli esperti di riduzione dello stress.

Laggiunta della visualizzazione e del respiro rende lintero processo molto pi efficace. Parte A. Per scuotere i muscoli e prepararli al profondo rilassamento e allenergizzazione. Fate dei movimenti lenti. Sentite lenergia che fluisce attraverso il vostro corpo. 1. Sdraiatevi sul dorso, col palmo delle mani verso il basso. 2. Sollevate la gamba sinistra pi in alto possibile, e poi lasciatela cadere improvvisamente. Sollevate la gamba destra e lasciatela cadere. Sollevate il braccio sinistro e lasciatelo cadere. Sollevate il braccio destro e lasciatelo cadere. 3. Ripetete altre due volte.

Considerate il corpo come diviso in 12 parti (vedi fig. 41): 1. met inferiore della gamba sinistra 2. met inferiore della gamba destra 3. met superiore della gamba sinistra 4. met superiore della gamba destra 5. parte mediana 6. petto 7. collo 8. met inferiore del braccio sinistro 9. met inferiore del braccio destro 10. met superiore del braccio sinistro

Parte B. Per energizzare il corpo e raggiungere lo stato di Bindu (dormiveglia).

11. met superiore del braccio destro 12. testa

Stendetevi sul dorso in una posizione comoda, con le palme delle mani rivolte verso lalto. Tendete e rilassate ogni parte del corpo seguendo lordine dellelenco. Mentre tendete inspirate, e mentre rilassate espirate, raffigurandovi lenergia che scorre dal midollo allungato (alla base del cranio, dove la spina dorsale si innesta al cervello) verso la parte del corpo su cui state lavorando. Rivolgete lo sguardo verso il terzo occhio. Una volta padroneggiata questa tecnica, potete combinare due parti del corpo simmetriche in una sola tensione, per esempio la met inferiore della gamba sinistra e quella della gamba destra. Potete usare la tecnica della tensione-rilassamento per guarire. Inspirando, tendete una qualsiasi area che ha bisogno di cure e immaginate il prana che fluisce dal midollo allungato verso quella zona. E necessario anche concentrare lattenzione sul midollo. Rilassate la zona mentre espirate, continuando ad immaginare il prana che scorre verso quella zona. Questo esercizio pu essere ripetuto tutte le volte che volete, con la frequenza che preferite, per guarire la parte del corpo interessata.

Parte C: Autosuggestione. A questo punto il corpo e la mente saranno molto rilassati. Potete affermare la decisione che volete instillare nella mente subcosciente, che ora aperta e ricettiva. Osservare il respiro. Osservate il respiro mentre entra ed esce dal corpo. Non fate alcun tentativo di modificarlo. Non dovete avere alcuna opinione su come dovrebbe essere. Prestate piena attenzione allosservazione del vostro respiro per parecchi minuti. Limportanza del Naso Laria inspirata dal naso incontra anfruttuosit, fosse, mucose, glandole, arterie e vene, linfe e muchi, pelosit, per cui si riscalda, sinumidisce, si depura dal pulviscolo, si sterilizza dai germi, modifica la propria composizione e vorticosamente simmette nella faringe A questo punto il naso rovescia allistante la sua funzione e comincia a espellere con vigore unaria diversa da quella immessa, colma com di anidride

carbonica e di vapore acqueo provenienti dal sangue, tramite i polmoni. Nelle 24 ore passano dalle narici, in andata e ritorno, 20.000 litri di aria, mossi da circa 18 respirazioni al minuto: ad ogni inspirazione, il naso verifica la qualit e la temperatura dellaria, ce ne segnala gli odori, con funzione di difesa organica. Ha anche unimportante funzione fonetica e inoltre partecipa grandemente al senso del gusto e ai sapori, tanto da influire sulla saliva, sui succhi gastrici e la digestione. Il naso poi sede duno dei nostri cinque sensi, lodorato: pur assai inferiore al fiuto sbalorditivo di taluni animali, lodorato umano ha un forte influsso sulla nostra psiche, specie nella sfera dei sentimenti e dellamore, sempre ricco deffluvi. Il naso, inoltre, svolge una funzione essenziale nellossigenazione del cervello. Infatti le narici del naso sono collegate, in modo incrociato, ai due emisferi della corteccia cerebrale: la narice destra collegata allemisfero sinistro, mentre la narice sinistra

collegata allemisfero destro. Il lobo destro del cervello a sua volta controlla la met sinistra del corpo umano (con i suoi organi), mentre il lobo sinistro controlla la met destra del corpo (con i relativi organi). Di conseguenza la respirazione tramite il naso influenza tutti gli organi del corpo. Inoltre il prana pu essere assunto solo respirando con il naso, poich la sede del prana il capo. Il prana governa tutte le attivit cerebrali pi elevate. Le funzioni della mente, del pensiero e delle emozioni, sono tenute tutte sotto il controllo del prana. Infine, con la respirazione consapevole, attraverso le due narici del naso, vengono stimolate le energie Ida e Pingala (Yang e Yin) che scorrono come due serpenti incrociati lungo la colonna vertebrale (come viene mostrato dal caduceo). Ida e Pingala hanno a che vedere con lenergia Kundalini rappresentata da un serpente arrotolato che dorme nel chakra della radice. Quando Kundalini si risveglia e comincia a salire su per la colonna vertebrale, aprendo tutti i sigilli fino al settimo, si raggiunge lilluminazione totale.

Limportanza del Diaframma E un muscolo largo, ma sottile e appiattito, che forma una chiusura trasversale fra il torace e laddome, separando cuore e polmoni da stomaco, fegato e intestini. Il diaframma ha forma di cupola, traversato dallaorta, la vena cava, lesofago, il simpatico, tocca lo stomaco e il fegato, la milza e i reni, va dalla pleura al peritoneo, insomma agli incroci della nostra vita corporea. Senza di esso non si pu far quasi niente, nemmeno ridere, nemmeno mingere o evacuare o vomitare o partorire, ci serve per parlare ed indispensabile al respirare. Principale muscolo del respiro, il diaframma sattacca alla colonna vertebrale e alle costole: senza il suo involontario moto ritmico, soffocheremmo. Muscolo dunque involontario (come il cuore), ma che pu anche divenire volontari: il che ne dimostra leccezionalit.

Le 4 fasi del respiro


1 fase. Essere coscienti del respiro Tramite laria possiamo aspirare il prana, ma il prana non la stessa cosa dellossigeno, bench anche questo sia composto di energia. Lossigeno un atomo che entra nel nostro corpo attraverso i polmoni ed usato dallorganismo per formare le nuove cellule di cui il corpo ha bisogno per rimpiazzare quelle che man mano invecchiano e muoiono. In un anno circa tutte le cellule del corpo vengono sostituite. Il prana invece la sottile energia vitale magnetica che permette tutte le reazioni biochimiche del corpo; la colla vitale che tiene le cellule, gli organi e lintero organismo assieme. Il prana fluisce nel corpo eterico e in quello astrale. Il corpo eterico la matrice olografica del corpo fisico, al quale conferisce forma e vita. Si diventa longevi arricchendosi di prana. Per trasmettere il prana dai corpi sottili a quello denso dobbiamo prima diventare coscienti del respiro e poi

del prana. E questo accade tramite il naso. E facile: basta prestare attenzione alle narici. In qualsiasi momento della giornata, osserviamo per un po il respiro che entra nelle narici, e poi osserviamolo quando esce dalle narici. Non dobbiamo forzare linspirazione, anzi diventandone coscienti, il respiro si fa pi quieto e pi lento, rarefatto e volatile. Mentre laria entra diciamoci: Entra; mentre esce diciamoci: Esce. E indispensabile ripetere Entra, Esce, altrimenti si perde lattenzione e allora non si diventa coscienti del respiro n del prana. Dopo un po (una o due settimane), ripetendo di tanto in tanto l<<Entra, Esce>> (due o tre volte al giorno), si comincia a diventare coscienti del respiro: si riesce cio a mantenersi attenti all<<Entra, Esce>>, per un minuto, sue, tre, senza mai perdere lattenzione o, se la si perde un poco, subito si riesce a ritrovarla. Presto l<<Entra, Esce>>, comincer a piacerci: un tranquillante e potremmo ricorrervi quando vogliamo staccarci da tensioni, inquietudini, turbamenti, collere.

L<<Entra, Esce>> diviene cos il nostro rifugio calmo e segreto. 2 fase. Essere coscienti del Prana. Si pu diventare coscienti non solo del respiro, ma anche del prana. Occorre mantenere le narici libere: istilliamoci qualche goccia dacqua salata. Si badi che entrambe siano libere. Lapertura delle narici varia secondo il trascorrere del sole: al mattino la narice sinistra solitamente pi aperta, alla sera la destra. Se una chiusa, pieghiamo per un po il capo, oppure corichiamoci di fianco, sulla spalla opposta e saprir. Nel 2 grado si continua con l<<Entra, Esce>>. Ma adesso, nellinspirare, volgiamo lattenzione alla parte alta della mucosa nasale (l dove nasce lo sternuto). Se stiamo ben attenti, ci accorgiamo dopo un po che, nellinspirare, l si manifesta una specie di pizzicore, di tremolio, una vibrazione. E il primo sentore del prana. In seguito lo avvertiremo di pi, mentre ci dedichiamo all<<Entra, Esce>>.

3 fase. Diffondere il Prana. Poi sempre pi facile. Durante l<<Entra, Esce>> ci savvede che la vibrazione del prana inspirato continua oltre il naso, passa alla faringe, scende nella tiroide(in gola) dove si concentra. Da l possiamo coscientemente dirigerlo in qualsiasi punto del corpo con la espirazione. Dirigerlo mentalmente, espirando, verso quei punti che hanno bisogno: ad esempio il viso o i ginocchi, lo stomaco o il cervello o i reni, la schiena o linguine. L<<Entra, Esce>> ci diventa il mezzo per diffondere una vitalit vibrante l dove ci manca o dove ci piace daccrescerla. Provate! E molto facile. Durante l<<Entra, Esce>>, dopo tre o quattro inspirazioni, ci accorgiamo daver accumulato prana in gola e da l, con lespirazione, possiamo mentalmente dirigerlo dove ci pare. Se nel fare questo teniamo le palpebre chiuse, talvolta avvertiamo il prana spargersi come una chiarezza luminosa.

4 fase. Governo del diaframma State sul chi vive! Mai forzare linspirazione, mai colmare daria i polmoni e tenderli! Li potremmo rompere! Il polmone una spugna: se la tiri, la squarci. Invece se la stringi, non la danneggi. Dunque nessuno sforzo nell<<Entra>>, invece adesso bisogna controllare l<<Esce>> e vuotare bene i polmoni stringendoli. Respirare sempre col naso, mai con la bocca. Chi respira con la bocca non ha mai buona salute. Il prana si assimila col naso, non con la bocca. Quasi tutti respirano male, i pi malissimo. Non sono capaci di vuotare i polmoni, dentro i quali hanno sempre uno strato daria basso, aria vecchia di ore, di giorni, consunta, senza prana, aria stagnante, come in una stanza chiusa e buia, aria di cantina, aria di palude, aria venefica. Essa cinvecchia! Ma se cambiamo laria di frequente, se spesso ci riempiamo di prana, ecco correre a noi la giovinezza.

Come cambiare laria, come assimilare tanto prana, come insomma vuotare i polmoni? Dobbiamo spostare lattenzione dal naso al diaframma. Per vuotare i polmoni, stringiamo il ventre: tiriamolo in dentro, spremiamolo, incaviamolo, da tondeggiante rendiamolo infossato. Tiriamo in su la pancia, verso lo stomaco, stringiamo le costole e cos laria stagnante se ne esce: cos buttiamo via la vecchiezza! Per qualche momento restiamo a fiato chiuso, in apnea. Poi lasciamo che i polmoni liberamente aspirino laria di cui hanno sete, senza per forzarli: ecco il prana accorrere a noi, vento generoso che ci rinnova e ci ringiovanisce. Quante volte al giorno dobbiamo rinnovare cos il prana? Non v regola: ciascuno a se stesso la propria regola, Quando ci pare, ma specie nei momenti di stanchezza, di malinconia o dangosciae quando siamo funestati da timori di malattie o da pensieri di morte e quando siamo colti da immagini di decrepitezza e quando la nostra coscienza cala in

basso, quando le nostre ali sindeboliscono, quando sentiamo il bisogno di risalire, delevarci verso la vastit del Cielo. Allora buttiamo via questi malanimi, via con laria rintanata dentro di noi, aria nociva. Via, via! Caccia lombra e riempiti di luce. Anche un medico occidentale, ignaro di prana e attento al solo aspetto fisiologico dellorganismo, pu confermare che la frequente respirazione totale e profonda riattiva cellule polmonari rimaste per anni atrofiche, aumenta lossigenazione del sangue, ne facilita la circolazione, migliora il metabolismo e la funzione cardiaca, elimina gli acidi carbonico e urico, attiva le ossidazioni interne mentre il moto energetico del diaframma massaggia tutti gli organi e li rinvigorisce, specie il fegato e lintestino, rinnova le cellule deteriorate. Quando stiamo in apnea, a polmoni vuotati, il nostro polso va verso i 200 battiti al minuto e anche la pressione del sangue va quasi a 200. E come se corressimo velocemente. Cos immettiamo nel circolo sanguigno una pompa potente che ci evita quel

ristagno e quella incrostazione che causano larteriosclerosi. Per invecchiare bene (anzi per mantenersi giovani) bisogna una volta al giorno far salire per mezzo minuto il battito del cuore (magari salendo rapidi le scale) in modo da mettere alla frusta il nostro circolo, eliminando cos i coaguli e impedendo il restringimento dei vasi. Il moto energetico, pur breve, indispensabile per evitare il progressivo occludersi della arterie. Quello che per la medicina occidentale solo una rapida e robusta respirazione, per chi guarda oltre il corpo, soprattutto un modo per colmarci di prana salutare.
Due suggerimenti

Cos in apnea, sentiremo una sorta di compressione nel petto: sempre in apnea, dirigiamo questa compressione verso il volto (lo sentiremo scaldarsi e brulicare, colmandosi di prana). Profittiamo di questi brevi istanti per modellare il nostro volto ringiovanendolo. Lapnea non deve superare i 7 secondi e basta una volta (o due) al giorno per ottenere il risultato. Negli alveoli polmonari vi sono delle cellule, dette macrofagi: nascono nel midollo osseo donde migrano provvidenzialmente fino ai polmoni e l si pongono in agguato per la nostra protezione. I macrofagi si raccolgono negli alveoli, ventilati dalla pericolosa atmosfera esterna: questi nostri minuscoli difensori accorrono non appena nei nostri polmoni penetrano dallesterno con laria i batteri, le spore infettive, i funghi patogeni, le sostanze improprie. I macrofagi assalgono tali nemici, li catturano, li rendono inoffensivi, li eliminano, s da depurare e mantenere sterile il polmone. La difesa macrofagica ci d la salute e ci assicura la longevit, purch conserviamo buona la funzione respiratoria

Quando avremo preso confidenza con la respirazione pranica, fermiamo il fiato al culmine dellinspirazione (senza aver sforzato il polmone).

Un altro suggerimento per le donne. Se vi sono irregolarit nelle mestruazioni, nei mattini precedenti la normale apparizione, bisogna al risveglio fermare il respiro e volgere in breve tempo la compressione dal petto alle ovaie, con un invito mentale a ben funzionare entro il giorno atteso. E un metodo assai efficace, serve anche ad avvantaggiare le condizioni generali al momento della menopausa. Non va ripetuto pi di tre volte al giorno e non pi di 7 secondi per volta.

pensiero che vogliamo avere in questo momento la respirazione. Per i primi 30 secondi osserviamo semplicemente la nostra respirazione: inspirazione ..espirazione ..inspirazione espirazione Poi formuliamo il pensiero IO SONO nella nostra mente e accompagniamo ciascun movimento di inspirazione ed espirazione con il pensiero IO SONO. Lazione cosciente del respiro con un tale pensiero positivo consente alla sua energia benefica di penetrare nel nostro subconscio. Dopo i primi tentativi, potremo praticare questo esercizio con grande efficacia, anche ad occhi aperti e in qualsiasi momento del giorno.

Respirazione dellIO SONO.


Come far entrare energia positiva nel subconscio. (Tempo: 3 minuti). Questa una semplice ed efficace tecnica di respirazione per mandare energia positiva nel nostro subconscio, per attenuare ed eliminare negativit di cui non siamo neppure consapevoli. Seduti o sdraiati, chiudiamo gli occhi e rilassiamo mascelle, muscoli facciali, spalle e muscoli delle gambe. Cominciamo a respirare, pensando che lunico

La respirazione Kriya
E una respirazione consapevole veloce, un metodo utile per rimuovere gli sbilanciamenti pi evidenti della nostra respirazione, che rappresentano sempre un segno di blocchi e costrizioni emotive. E adatta a disinquinare e rinvigorire le cellule del corpo. La

respirazione veloce un metodo psicofisico mediante il quale il sangue viene purificato dallanidride carbonica e risaturato di ossigeno. Questa respirazione pu essere praticata come prima tecnica perch ha un effetto disinquinante e calmante a livello cellulare. Sedetevi in una posizione comoda, con la spina dorsale eretta e il viso sorridente. Per nove volte inspirate e d espirate velocemente attraverso le narici, espandendo e comprimendo il petto come un mantice. Fate questa respirazione senza sforzi eccessivi. Solo quando lavrete imparata pienamente (e senza fretta) potrete essere in grado di respirare alla velocit di due cicli al secondo. Fermatevi dopo i nove cicli (18 respirazioni), notando che la respirazione si ferma senza sforzo, e poi sospendete per circa 10-30 secondi. Non sforzatevi in questa fase, ma gustate la pausa del respiro, lasciando che la volta successiva la sospensione duri un poco pi a lungo. Ripetete tre volte.

Praticate la respirazione veloce almeno una volta al giorno. Come possiamo vedere, in questa respirazione vi sono due parti distinte: una parte di pulizia e una parte di rallentamento. Come gi accennato, nella respirazione veloce tutte le cellule del corpo (compresi i neuroni), sono rinvigorite dal prana. Questo ci d n dallinizio sensazioni calmanti nella spina dorsale, un aumento della capacit di sopportare il freddo ed il caldo, un miglioramento della memoria ed un senso generale di pace interiore.

Respirazione lenta
La respirazione lenta guida lassorbimento del prana. Sedete in una posizione comoda e chiudete gli occhi. Rilassate ogni parte del corpo ed accennate un sorriso. Attraverso le narici inalate il pi lentamente possibile, percependo il corpo come leggero ed energizzato. Gustatevi la ne della inspirazione e trattenete il respiro senza sforzo. Espirate adagio e con una mente rilassata. Lasciate che il respiro si fermi

automaticamente e rimanete in apnea (senza respirare) per 15-20 secondi. Ripetere per 5 cicli sempre con il sorriso sulle lebbra. Dopo un po di tempo, questa tecnica pu essere eseguita anche ad occhi aperti, e non solo a letto, prima di addormentarvi o appena svegli, ma anche in qualsiasi momento e luogo, soprattutto quando vi sentite in tensione. Questo esercizio ha un effetto benefico sui vari corpi (sottili e fisico) delluomo, consentendo lassorbimento del prana da parte del cervello e del corpo astrale, migliorando la salute, aumentando la capacit di concentrazione e di memoria, e riducendo lo stress e la tensione. Durante lesecuzione dellesercizio cercate di non avere tensioni fisiche o mentali. Praticate lesercizio con regolarit. Lobiettivo di tutte le respirazioni consapevoli anche quello di trascendere la dualit attraverso la ritenzione del respiro (non respirare). Si pu arrivare a questo

obiettivo attraverso una lunga pratica di visualizzazione e profondo rilassamento.

Respirazione attraverso la narice destra


Riduce il peso e cura i raffreddori cronici. Sedetevi in una posizione comoda e rilassate tutto il corpo (specialmente le spalle) e sorridete. Con lindice della mano destra tenete chiusa la narice sinistra e respirate con calma e tranquillit attraverso la narice destra. Questa respirazione stimola lattivit del cervello sinistro ed aiuta lipotalamo a stabilizzarsi ad un livello di funzionamento ottimale. La respirazione attraverso la narice destra, aiuta a ridurre efficacemente lobesit e a curare i raffreddori cronici.

Respirazione attraverso la narice sinistra


Aumenta il peso e abbassa la pressione sanguigna. Sedetevi in una posizione comoda e rilassate tutto il corpo (specialmente le spalle) e sorridete. Con il pollice della mano destra tenete chiusa la narice destra e respirate con calma e tranquillit attraverso la narice sinistra. Questa respirazione stimola lattivit del cervello destro ed aiuta a mantenere il peso corporeo e ad abbassare lalta pressione. Per ottenere risultati significativi, la durata della respirazione, attraverso una narice, dovrebbe essere di 21 cicli (inspirazione ed espirazione) per due mesi.

volte lentamente rivolgendo la vostra attenzione sul cuore. Sollevate il braccio destro e portatelo in alto sopra la testa, mantenendo entrambe le mani rilassate. Iniziate linspirazione, portando allo stesso tempo le due mani allaltezza del cuore. La mano destra appoggiata sopra la mano sinistra. Mentre fate questo movimento pensate che la mano sinistra stia portando verso il cuore lenergia della Terra, e che la mano destra stia guidando, sempre verso il cuore, lenergia del Cosmo, sentendo in questo centro la fusione delle due energie. Espirate queste due energie aprendo allo stesso tempo le braccia per diffondere il prana. Ripetete 9 volte.

Esercizio del midollo spinale


Lo scopo principale di questo esercizio quello di distribuire i circuiti magnetici per risvegliare lattivit del midollo spinale e allargare cos il regno del pensiero, nonch a percepire, col senso del sentimento, il meccanismo fisico interno del nostro essere, al fine di realizzare un grado di coscienza

Respirazione del cuore


Mettetevi in piedi, possibilmente in un luogo aperto. Rilassate la muscolatura, specialmente le spalle e le braccia, e chiudete gli occhi. Sorridete e respirate tre

perfetta e la consapevolezza che noi siamo uno con Dio e con la Natura.
Introduzione

Noi non dovremmo preoccuparci di guarire, n di farci guarire i sintomi della malattia. Una semplice guarigione dei sintomi non toglie la causa della malattia. Tale guarigione pu stimolare momentaneamente il sistema nervoso, ma, dopo un po, la malattia ritorna. Nessun uomo pu guarire un altro. Ognuno di noi lunico guaritore di s stesso. E la via che porta alla vera guarigione passa attraverso la comprensione. Infatti, vige il motto: Comprendere o soffrire. Chi non vuole comprendere le lezioni della vita, o non vuole imparare dalle esperienze che la vita ci pone davanti, destinato inevitabilmente a soffrire, tanto pi quanto pi ostinato, fino a quando rifletter e comincer a riconoscere s stesso e a prendere coscienza della sua vera identit. Allora si sforzer di cambiare in meglio.

Il mondo pieno di medici e guaritori, i quali attraverso le medicine, le sedute psicologiche o psichiatriche, la pranoterapia e altro, possono aiutare pi o meno a curare i sintomi delle nostre malattie, ma certamente non guariscono la malattia alla radice. Per rimuovere la causa della malattia, dobbiamo riconoscere noi stessi e cambiare i nostri comportamenti errati, in disarmonia con luniverso. Praticando una cosciente e profonda respirazione, noi ampliamo la nostra coscienza e gradualmente cresce in noi la fiducia nellEnergia, che Dio. La fiducia in Dio attiva in noi progressivamente lenergia vitale che risana le nostre cellule ed i nostri organi. Non dobbiamo aspettare la venuta del Signore da chiss dove, poich Egli stato sempre dentro di noi e lo sar sempre; non dobbiamo aspettare lora della salvezza, perch questa lora della salvezza. Non abbiamo bisogno di scrutare il cielo in attesa di una vita migliore, oltre la morte. E non dovremmo pensare alla morte, poich essa esiste solo per coloro che vi credono. La morte che

noi conosciamo, e che ci spaventa, riguarda solo il nostro abito terreno o corpo fisico. Ma noi non siamo il corpo fisico, bens siamo lanima che immortale e che ha anche il potere, ancora non riscoperto, di spiritualizzare la materia e quindi anche il proprio corpo terreno. Nostro Padre non un Dio dei morti, ma un Dio dei vivi. Per avere il giusto atteggiamento di fronte alla vita, anzitutto necessario non denigrare nulla di ci che si presenta ai nostri sensi, perch tutto ha una causa e, per eliminare quello che non va bene, occorre eliminare la causa. Analizzando ogni fenomeno, ci accorgeremo che tutto ha origine dal pensiero, e poich il pensiero il fondamento dellesistenza, dobbiamo cominciare col formare e costruire noi stessi. E mentre costruiamo, tutto ci che si oppone alla nostra natura composita, si distrugger da solo. Se desideriamo conoscere la pace, non dovremmo andare in guerra. Non troveremo mai la pace, n il

sano ragionare in un mondo squilibrato di cervelli mal sviluppati. Dovremmo prenderci cura del nostro corpo, poich lo strumento per mezzo del quale la Vita superiore manifesta la sua grandezza. Dobbiamo conservarlo in buone condizioni se vogliamo godere delle sue prestazioni. Vivendo in unepoca di intensa attivit, dobbiamo essere in grado di rispondere alle esigenze del tempo. Ci richiede una costante attivit cerebrale, che pu essere sostenuta solo dallazione generatrice del sistema nervoso e non dallo sviluppo dei muscoli (come si crede), che si ottiene a spese delle funzioni ghiandolari necessarie allequilibrio mentale. Il sistema nervoso dipende da una circolazione sanguigna normale, dallattivit purificatrice del sangue e dal ritmo del cuore che condizionato da una respirazione completa e profonda.

Un corpo normale alimenta pensieri normali e non si allarma mai. Una mente equilibrata gode di un corpo ben controllato e mai ammalato. Alcuni suggerimenti per la vita pratica. Se abitiamo in un quartiere pieno di fumo, di nebbia e di cattivi odori, prima di uscire dalla camera, disinfettiamola con una soluzione di cinque gocce di acido fenico in un bicchier dacqua. Prima di recarci a visitare un ammalato, passiamoci le mani con un po di essenza di eucalipto australiano e, al rientro, laviamole con aceto bollito. Siamo sempre puliti, ordinati e di buon umore, e non trascuriamo la respirazione. Togliamoci dattorno oggetti che ci richiamano ricordi penosi, per non ricevere suggestioni che non siamo in grado di dominare. Non appena abbiamo terminato i lavori, andiamo a letto. Prima di coricarci, frizzioniamo tutto il corpo con un asciugamano ruvido, frizioniamo i piedi e, se occorre, passiamoli con un po dolio di mandorle dolci, profumato. Dormiamo orientati con la testa a Nord. Se la disposizione della camera non lo permette,

cerchiamo di metterci con la testa a Est, oppure NordEst. Mettiamoci sul fianco destro, non pensiamo a niente, solo, Respiriamo liberamente, seguendo il fluire del respiro, e tutto andr bene. Ceniamo almeno tre ore prima di coricarci e non mangiamo nulla immediatamente prima di metterci a letto. Tuttavia, possiamo prendere una mela o una quantit equivalente di liquido. Mettiamo ad asciugare la biancheria che abbiamo portato durante la giornata. E preferibile dormire tra lenzuola di lino o di seta vegetale. Non facciamo troppi esercizi. Posiamo semplicemente le mani alle anche, con le dita rivolte verso le reni e, dopo aver vuotato i polmoni, facciamo qualche respirazione, sollevandoci sulla punta dei piedi. Nellespirazione, riportiamo gradualmente al suolo la pianta dei piedi. Ripetiamo per due o tre minuti, poi incliniamo il mento al petto, a sinistra, giungiamo le mani sul petto e respiriamo tranquillamente per qualche minuto. Poi mettiamoci a letto pensando che

per far riposare il corpo. Pensiamo solo a respirare e dormiremo bene. Per dormire bene e per risvegliarci bene, passiamo il volto, i polsi e le spalle con acqua fredda, e riavviamoci con cura. Al risveglio. stiriamoci bene in tutti i sensi, come ci suggerisce listinto. E un mezzo naturale per eliminare i depositi che si sono accumulati durante la notte in tutti gli angoli del corpo. Laviamoci, frizioniamoci con un asciugamano ruvido, ci vestiamo e facciamo un Esercizio di Respirazione. Come controlliamo la respirazione, cos bene che concentriamo la mente a controllare anche il portamento e landatura: ce ne abitueremo presto. Il corpo, liberato da pesi inutili, pu convogliare tutte le sue forze a ristrutturare i tessuti, anzich essere sempre costretto a lavorare per espellere i rifiuti del metabolismo. Adottando unandatura controllata, otteniamo molto pi di quanto possiamo supporre. Per avere un portamento corretto, occorre rilassare i muscoli, tenendoli sotto il controllo della volont.

Camminando sulla pianta dei piedi, senza calcare sui talloni, diventiamo pi attenti a quello che succede, respiriamo pi regolarmente e diventiamo capaci di lunghissime passeggiate, senza affaticarci. Unandatura corretta favorisce un atteggiamento mentale pi elevato, e questo migliora la circolazione del sangue e la produzione di fluido elettrico, dando maggior vigore alle funzioni organiche. Se saliamo una scala, ci accorgiamo che inspiriamo lentamente e, trattenendo il respiro, quasi scivoliamo come quando scendiamo, purch poggiamo su tutta la pianta dei piedi dando al corpo loscillazione giusta. Infondiamo dunque elasticit al corpo con unattenta respirazione e rilassando i muscoli; la colonna vertebrale deve essere sempre diritta. Non vinceremo mai la debolezza della carne negandola, n coltivando il pensiero che la mente pu tutto. Occorre dare una partenza al fisico, allora la mente riuscir a dimostrare il suo potere e a controllare lattivit degli organi. Per quanti dubbi, malesseri o difficolt abbiamo, non ce ne preoccupiamo. Non ci suggestioniamo

immaginando pericoli inesistenti. Non confidiamo agli altri il nostro malessere. Non ricerchiamo la loro simpatia, poich la simpatia aumenta il male. Dobbiamo risvegliare in noi il senso dellintuizione. Se abbiamo un raffreddore, respiriamo rapidamente per un minuto, poi respiriamo lentamente e profondamente per due minuti, chiudendo fortemente i pugni durante linspirazione, e rilassandoli durante lespirazione. Poi, facciamo qualche altra respirazione senza chiudere i pugni. Se abbiamo anche la tosse, dopo aver fatto lesercizio appena indicato, camminiamo in lungo e in largo per la nostra camera, facendo il Secondo Esercizio Ritmico con unaggiunta: inspiriamo profondamente, tratteniamo il respiro chiudendo i pugni molto forte, alziamoli allaltezza degli occhi, quindi stendiamo le braccia in fuori espirando forte con la bocca, tenendo le labbra appena socchiuse. Esaliamo tutta laria che possiamo; rilassiamo i pugni e riportiamo le braccia in basso. Dopo tre o cinque minuti di questo esercizio, le correnti nervose si modicano, i pori si aprono e la

pelle diventa attiva. Se durante la giornata la tosse riprende, ripetiamo lo stesso esercizio e tutto andr bene. Se abbiamo un punto doloroso al fianco, beviamo un bicchiere dacqua molto calda e facciamo lo stesso esercizio. La natura buona e ci far conoscere intuitivamente quando abbiamo fatto quello che occorreva. Abbiamo bisogno di intensificare la vibrazione, e il Respiro fa proprio questo. Dobbiamo entrare in armonia con la Natura, obbedirle e darle i mezzi perch possa operare da sola, e allora non sbaglieremo pi. Sapremo servirci del potere della mente e dei mezzi necessari per regolarizzare le funzioni organiche. Allora non avremo pi bisogno di stimolanti fisici o mentali, perch siamo in grado di ristabilire larmonia tra le due grandi forze della natura, il cui equilibrio era stato distrutto per mancanza di comprensione delle leggi naturali. Se abbiamo catarro allo stomaco e le mucosit salgono alla gola, possiamo aiutare la natura a fare un

passo in pi frizionando il petto con il succo di una cipolla cruda, poi con un po dolio. Teniamoci poi al caldo con una flanella di lana. Ripetiamo pi volte e vedremo che il disturbo scomparir presto. Non pensiamo mai di essere troppo deboli per cominciare questo lavoro. Eleviamoci al di sopra di un tale sentimento e chiediamo a qualcuno, di cui abbiamo fiducia, di fare gli esercizi con noi, o di aiutarci a farli regolarmente, fino a che saremo riusciti ad allontanare il male. Possiamo troncare un mal di testa o una nevralgia in un minuto circa, e una febbre in tre minuti. Se avete mal di testa, fate una profonda respirazione una volta e, dopo la seconda inspirazione, bevete un sorso dacqua. Espirate solo dopo aver inghiottito lacqua. Bevete tre sorsi dacqua in questo modo. Se il mal di testa continua, bevete ancora un sorso. Quattro sorsi eliminano sempre il pi grave attacco. La febbre viene arrestata e, se continuate a respirare profondamente, sentirete istintivamente che il disturbo passato. Se ritorna ripetete lesercizio.

Troveremo in ogni esercizio qualcosa che opera in noi veri miracoli, senza richiedere sforzi particolari. Una pratica scientifica, un po di buon senso e di obbedienza alla legge di concentrazione mentale, e il risultato ottenuto. Anzich perdere tempo a tormentarci lo spirito per il passato o per il futuro, impariamo a vivere. Dopo tutto, il passato non lo possiamo pi cambiare e il futuro non lo conosciamo. Allora perch perdere energia inutilmente? Impariamo a vivere il presente e saremo pi consapevoli ed eviteremo molte cose sgradevoli. Dobbiamo capire che la facolt di imparare e applicare dipende dalla capacit del cervello e dallattivit della mente. Quindi abbiamo bisogno di aver pi memoria. Se abbiamo praticato regolarmente gli esercizi, ci accorgiamo che siamo diventati pi risoluti, che le nostre idee sono meno dispersive, che ci concentriamo con maggior rapidit e capiamo le cose con maggior facilit.

Abbiamo una maggior capacit di amare e riusciamo ad esprimere meglio il nostro amore. Abbiamo maggior capacit di fare del bene a noi e agli altri. Il corpo diventa pi forte, pi resistente e pi leggero. I centri nervosi del sistema simpatico, che erano stati anestetizzati alla nascita, si rigenerano. Allora ci rendiamo conto che un albero buono non d frutti cattivi. Non esistono malattie ereditarie; se abbiamo osservato i fenomeni della natura, gi lo sappiamo. Solo le stesse tendenze producono i medesimi effetti. Ma la malattia, in s stessa, non si eredita. E, daltra parte, non ci sono malattie. La malattia ununit, che si manifesta in forme diverse. La malattia non ereditaria, ma se mangiamo patatine fritte con lo strutto di maiale, uova al prosciutto e arrosto di maiale con fagiolini, con un sandwich al prosciutto per dessert, diventiamo reumatici come nostra madre e gottosi come nostro padre. La respirazione aiuter il corpo a sbarazzarsi di tutte le impurit non appena la mente comincia ad

armonizzare con la natura e noi osserviamo la sua legge. Non dobbiamo pensare che per disfarsi della malattia sia sufficiente il negarla. Dobbiamo essere onesti con noi stessi e ammetterla, mentre cerchiamo contemporaneamente di eliminarne tutte le cause. Lo Spirito dellAltissimo ci conduce a ogni verit. Non lasciamoci ingannare e non tentiamo di ingannare gli altri. E maturo il tempo per la conoscenza della verit, ed essa si riveler nella sua purezza e semplicit a ogni uomo. Prima di parlare dellefficacia di una scienza qualunque, bisogna conoscerla bene a fondo, e poterne dimostrare i risultati. Non abbiamo il diritto di insegnare una cosa di cui non possiamo rendere testimonianza. Se dimostro la mia fede, se vivo la fede, rendo testimonianza a me stesso, e allora, se qualcuno mi interroga posso dirgli quello che so. Non necessario che abbandoniamo la nostra chiesa, la nostra societ, il nostro ambiente. Possiamo

diventare completi lo stesso. Non rinneghiamo niente, ma accettiamo semplicemente quello che giusto, perch lonest sta nel riconoscere le cose per quello che sono, e con essa viene la salvezza. Se rinnego, inganno me stesso, e come posso poi attendere il perdono?

consapevolezza che noi siamo uno con Dio e colla Natura. Inginocchiamoci dietro una sedia, piegando entrambe le ginocchia contemporaneamente. Non lasciamoci cadere pesantemente; facciamolo con grazia, come abbiamo imparato negli esercizi precedenti. Poniamoci ad una distanza di 90 centimetri circa dalla sedia, in modo da impugnare le spranghe dello schienale, una per mano. Le mani e il corpo perfettamente rilassati, la colonna vertebrale dritta, ferma, e lo sguardo abbassato verso la punta del naso. Dopo aver fatto lEsercizio Preliminare di Rilassamento, inspiriamo pienamente e profondamente serrando fortemente nelle mani le spranghe della sedia. Inspiriamo a lungo quanto possiamo, ma senza nessuno sforzo o tensione, senza che nel corpo ci sia la pur minima sensazione sgradevole. Tratteniamo il respiro per tutto il tempo che possiamo farlo senza sforzo, sempre stringendo bene le spranghe. Espiriamo gradualmente, rilassando le

Esercizio ritmico del midollo spinale


Ora arriviamo a un esercizio per il quale dobbiamo piegare le ginocchia. C nella vita di ogni uomo, un momento in cui egli deve piegare le ginocchia, sia egli giudeo, pagano, cristiano, musulmano o ateo. Lo scopo principale di questo esercizio quello di distribuire i circuiti magnetici per risvegliare lattivit del midollo spinale e allargare cos il regno del pensiero. Ci permette di imparare a ragionare pi logicamente e a percepire, col senso del sentimento, il meccanismo fisico interno del nostro essere; esso ci conduce, grazie allattivit delle cellule cerebrali, a realizzare un grado di coscienza perfetta e alla

mani. Se non abbiamo una sedia, portiamo le braccia in avanti, senza tenderle completamente, e chiudiamo i pugni, come nel Secondo Esercizio Ritmico. Facciamo questo esercizio per tre minuti e non pi di tre volte al giorno. Possiamo farlo la sera prima di coricarci. Non preoccupiamoci se percepiamo una sensazione che nasce allombelico e si distribuisce lungo la colonna vertebrale, fino allepifisi, e in basso fino allestremit del corpo. Questo calore particolare causato dalla generazione di forza elettrica nel sistema nervoso, e la freschezza che si sente tuttintorno al proprio corpo dovuta agli effluvi magnetici che emanano dal pi profondo dellanima. Questo esercizio porta tranquillit e calma alla mente e rivela regni di indicibili gioie. Ma quello che fa per noi, dobbiamo scoprirlo noi stessi. Non dovremmo praticarlo pi di quanto indicato, perch molto forte. Non dobbiamo pensare che, se lo pratichiamo di pi, meglio.

Questo Esercizio Ritmico molto efficace. Non appena ci capita di avvertire che la sedia si sposta davanti a noi e che le ginocchia tendono a sfuggire al suolo, o se sentiamo delle cariche elettriche al dorso, rilasciamo le mani e, per tutta la giornata, sospendiamo lesercizio. Ogni esagerazione nuoce allo sviluppo equilibrato di tutte le funzioni cerebrali. Le virt curative di questo esercizio, pi che spiegate devono essere sperimentate. Ci sentiremo diventare gradualmente pi coscienti e diventeremo ogni giorno pi saggi. Certe cose che non potevamo comprendere prima, ci sembreranno molto semplici. Infatti non c nulla che non possiamo intuire o capire e allora ci renderemo conto che la luce, che credevamo venire dal sole, la luce del nostro pianeta. Capiremo che, per uno stato imperfetto dei sensi, ci siamo sbagliati riguardo le opere divine, che il sole non un globo di fuoco e che non emana pi luce di quanta ne occorra alla conservazione del suo

sistema planetario. Capiremo che il nostro pianeta si rischiara da s e che Io sono la Luce del Mondo. Mentre siamo nella posizione descritta per lesercizio, senza alcun pensiero estraneo nella mente, seguiamo mentalmente il flusso e riflusso del Respiro, dalle narici, alla trachea, ai polmoni. Dimentichiamo anche il Respiro e ogni espressione del linguaggio. Per la prima volta proveremo un potente fascino interiore che ci avvincer e ripetendo lesercizio, sentiremo come un avvampare, ma cos calmante e rinfrescante, che ci sembrer come laprirsi di un mondo fiabesco. E in seguito questo stesso esercizio ci riveler una luce meravigliosa, la luce dellanima. Essa illuminer la nostra mente, ci riscalder il cuore, rapir in estasi, per cos dire, il nostro essere fisico. Allora ritiriamo tutti i nostri pensieri dalla periferia verso il nostro interiore e sentiremo una gradevole brezza sfiorarci come uno zeffiro e spandere un dolce sentore, pari al profumo delle rose. Conosceremo un grado di grandezza che nessun linguaggio pu esprimere. Avanzeremo sempre in questo piano illimitato di progresso senza fine.

Esercizio dei centri nervosi


Lo scopo di questo esercizio quello di risvegliare i centri nervosi paralizzati e di distribuire le forze accumulate in essi per rivitalizzare le cellule del cervello.

Introduzione

Sappiamo che il sistema nervoso il fattore di maggiore importanza nella nostra esistenza fisica perch lorgano di trasmissione dellelettricit, e questa forza elettrica la vita della forma manifestata. Come il magnetismo la sostanza nella quale il corpo, lanima e lo spirito si muovono e hanno lesistenza, cos lelettricit per il corpo stesso la sostanza che veicola la sua continua costruzione, e senza la quale la mente non pu esercitare la sua attivit attraverso il pensiero. Il pensiero poi agisce sulle cellule cerebrali, e attraverso il midollo spinale si manifesta ai sensi

tramite il sistema nervoso, in virt di questo agente generatore che lelettricit. La sostanza elettrica umana quindi un fattore da non sottovalutare nel nostro studio, altrettanto quanto la comprensione del modo di procedere del meccanismo corporeo. Nelluomo comune, il sistema nervoso non in piena attivit, cos le cellule cerebrali non possono svelare le grandi e meravigliose idee che vi sono contenute. Le cellule cerebrali, in un certo senso, sonnecchiano perch il sistema nervoso non manda al cervello il suo fluido vivificante. Esso non sufficientemente attivo perch la maggior parte dei gangli, o centri nervosi, sono in uno stato di paralisi. Cos il cervello parzialmente paralizzato. Spesso ci sembra di avere qualcosa da dire, ma diciamo di non esserne capaci. Vorremmo intraprendere una studio, ma dobbiamo abbandonarlo perch non ci entra in testa. Vorremmo studiare scienze, ma il cervello ci si ingarbuglia: Vorremmo imparare le lingue, ma non riusciamo a capirle. Vi sono cose che vorremmo sapere, ma pi cerchiamo, pi

scopriamo che coloro che avevamo creduto molto sapienti, non ne sanno pi di noi, e che tutto il loro sapere frammentario e unilaterale. Quando vogliamo andare oltre, non troviamo pi nessuno che sia in grado di illuminarci e, daltra parte, da soli non riusciamo ad avanzare. E questo il punto in cui ci troviamo. Ogni cellula racchiude nel suo intimo il grande segreto di tutte le numerose forme di esistenza nelluniverso e se tutte le cellule cerebrali fossero sviluppate, vedremmo questa vita, e ogni vita, come un libro aperto davanti agli occhi. Ma il cervello, come attualmente, non capace di fare questo lavoro. Nel selvaggio addormentato perch non ancora giunto il tempo della sua evoluzione e nelluomo civile per linattivit dei gangli nervosi. Pensiamo alla facilit che avremo quando questi centri nervosi si saranno risvegliati, pensiamo alle enormi realizzazioni, pensiamo alle straordinarie possibilit ! Quello che facciamo ora bene, ma possiamo fare

meglio. Potremmo, ad esempio, utilizzare il nostro buon senso per elevare lumanit. Quando nasce un bambino, dovremmo essere molto cauti. Per ignoranza facciamo degli errori molto gravi. Separiamo il figlio dalla madre tagliando il cordone ombelicale in un modo veramente barbaro; lo shock ricevuto dal fisico delicato del bambino semplicemente irrimediabile. Il suo intero sistema nervoso rimane ferito e solo molto tempo dopo alcuni centri rivivono e ritrovano la loro attivit, mentre gli altri restano paralizzati. Vi sono dei centri che rimangono attivi anche dopo lo shock. Se alcune cellule nervose che corrispondono a determinate funzioni cerebrali, e se taluni centri necessari alle operazioni mentali e alluso degli organi sensori, non ravvivano la loro attivit, se lo shock colpisce la zona frontale della testa, il bambino diventer idiota. In questo caso, le funzioni della parte posteriore della testa ricevono sufficiente energia per sviluppare cellule cerebrali di natura immaginativa, le cui tendenze fluttuanti crescono a causa dellinattivit delle cellule intellettuali. Cos il bambino che non era nato idiota, lo

diventer. Diventer sempre pi idiota, a meno che la sua testa non possa essere modellata, per quanto lo permettono le circostanze. Ma se non riesce a riaversi dallo shock ricevuto, rester idiota per tutta la vita. Coloro che, tra noi, hanno avuto la fortuna di conservare lattivit dei centri che operano sulle cellule cerebrali del gruppo intellettuale, e che cos hanno il controllo, fino a un certo grado, degli impulsi fluttuanti degli altri gruppi, danno prova di intelligenza in proporzione al grado di sviluppo della loro capacit cerebrale. Tuttavia abbiamo tutti un certo grado di idiozia, solo che questa di una portata inferiore a quella degli altri. E mentre noi troviamo strani loro essi, dal loro punto di vista, trovano strani noi. Tuttavia possiamo aiutarli a realizzare la loro condizione se curiamo in modo particolare a stabilire un respiro pi profondo, se li aiutiamo a osservare una dieta appropriata, e a compiere un lavoro utile. Cos diventano gradualmente pi lucidi.

E nostro dovere aiutare questi sfortunati. Ne abbiamo visti molti diventare utili a s stessi e agli altri. Che cosa abbiamo fatto per loro? Anzitutto li abbiamo fatti respirare. Li abbiamo aiutati ad aumentare la loro capacit respiratoria per risvegliare lattivit dei centri nervosi e accumulare cos una maggior carica elettrica, capace di mettere in vibrazione certi centri paralizzati. Aggiungendo poi la dieta e gli esercizi, siamo riusciti a rendere utili a s stessi e agli altri, uomini che non potevano n parlare, n camminare, n fare cosa alcuna. Nel nostro corpo esistono 72.000 centri nervosi, ma non riusciremmo a trovarli nellanatomia dei morti. La scienza non conosce tutto quello che c nel corpo delluomo; essa dice solo quello che affermano certe autorit. Vi sono 72.000 centri nervosi destinati alla sola trasmissione dellelettricit. Quanti di questi centri sono in attivit? Solo quanti ne pu scorgere alla superficie un microscopista. Logicamente non possiamo vedere quelli che sono inattivi. La scienza, in genere, ne conta 250, il ch gi un bel numero. Infatti quali idee meravigliose, che grandi progressi,

che azioni splendide abbiamo compiuto grazie alleffetto di questi soli 250 centri nervosi sulle cellule cerebrali! Ma che ne sarebbe se tutti i 72.000 fossero attivi ? Nel momento in cui comincerebbero ad agire, avremmo limpressione che la testa scoppi. Con lesercizio della respirazione si risvegliano a poco a poco i centri cerebrali inattivi o paralizzati, e il cervello si sviluppa regolarmente nelle tre dimensioni, prendendo una forma equilibrata. Cos qualunque sia il temperamento dellindividuo, i tre gruppi delle attivit: materiale, spirituale e intellettuale, si eguagliano e cominciano a funzionare armoniosamente. Il cervello si arrotonda cos bene che, anche in et avanzata, il cranio si modifica e si modella sulla forma del cervello; cos possiamo desumere leffetto degli esercizi di respirazione dalla graduale formazione del cranio. Col primo respiro cosciente, cominciamo ad accumulare la forza elettrica che vincer gradualmente lo stato di paralisi dei nervi, e gi cominciamo a sentirne i primi benefici. La memoria diventa migliore,

diventiamo pi belli, le nostre sensazioni migliorano, la conoscenza migliora. Lattivit cerebrale dipende dal potere del Respiro, che non deve essere confuso collespansione muscolare del torace. Il potere del Respiro in relazione con lattivit polmonare, non con il volume del petto. Lo shock ricevuto alla nascita ci segue per tutta la vita e ci opprime con fardelli che non meritiamo e che dobbiamo allignoranza di coloro che ci hanno fatto una cos terribile accoglienza in questo mondo. Se non fosse solo ignoranza da parte loro, senza desiderio di nuocere, poteva andar anche peggio, ma dato che le nostre vibrazioni non hanno ricevuto suggestioni maligne, ci siamo parzialmente rimessi, grazie alla nostra natura positiva. Tuttavia una parte dellattivit, che dovrebbe essere svolta dai centri paralizzati, deve essere compiuta da quelli rimasti attivi, in modo che lequilibrio, poco a poco, si ristabilisca. Se perdiamo luso della vista, ludito e il tatto si affinano per sopperire a questa deficienza. Se perdiamo ludito, la

vista diventer pi acuta, al punto che capiremo quello che dice la gente vedendola parlare. Cos accade per la produzione di elettricit nei centri del sistema nervoso. Tuttavia non bene andare in giro con delle funzioni fisiche morte nel corpo. E dal momento che esiste una via duscita, non vogliamo rimanere storpi. Sappiamo bene quanto sia maldestra una persona paralizzata, e sappiamo anche che non pi lucida quanto prima; e uno che abbia perduto un organo o un membro non pi esattamente la stessa persona. Le funzioni cerebrali ne soffrono. C intelligenza in ogni pi piccola parte del corpo, e una parte perduta significa una perdita di intelligenza di grado equivalente. Lesercizio al quale giungiamo ora ci aiuter enormemente a risvegliare i centri nervosi paralizzati e a distribuire le forze accumulate in essi, dunque a vitalizzare le cellule del cervello, in modo che trasmettano le loro intelligenze alle funzioni sensorie.

Non spaventiamoci se avvertiamo formicolii, flussi di calore o se forti correnti attraversano il corpo e mandano le loro energie calmanti fino alla sommit della testa, il che procura una gradevole vibrazione alla ghiandola pineale. Tutto ci conseguenza del Settimo Esercizio Ritmico. Prima di descrivere un esercizio cos importante, bene dare alcune spiegazioni. Il midollo spinale la sede dellanima ed molto importante. In esso la funzione vitalizzante, trasmittente energia vitale al cervello. Il suo compito molteplice. E stato dimostrato che nelluomo medio, incline a tenersi curvo e che non ha la forza di controllare le sue vertebre, il midollo spinale diventa inattivo e le sue idee prendono una espressione nebulosa, mentre con un atteggiamento fermo e diritto, con una respirazione profonda e con gli esercizi di armonia, possibile vincere questo difetto.

Kundalini il sistema dei nervi simpatici che, nella forma aperta, cio attiva, invia al cervello le forze richieste per la generazione perfetta delle idee e dei pensieri. Unidea, per essere edificante e realizzabile, deve contenere tutti gli elementi dellattivit. Quando si usa il termine Kundalini si vuole inviare allintelligenza lidea che, con lazione interna del sistema nervoso simpatico, si risvegliano alla vibrazione i gangli che fino ad ora erano rimasti inattivi, e che generano cos fluido elettrico che corrisponde allazione del midollo spinale. Si stabilisce quindi uno stato di vibrazioni armoniose tra le funzioni organiche, il ch facilita il controllo sulla concentrazione da parte della mente, e risveglia la nostra Individualit alla coscienza della vita e delle sue attivit. La vita materiale dipende dalla circolazione, e questa dipende dal Respiro diretto coscientemente. La vita cosciente richiede unarmoniosa reciprocit tra lattivit del midollo spinale e quella del sistema gangliare.

Quando il Respiro mette in azione la dinamo della forma umana, lo Spirito delle cose scende sulle attivit fisiche e trasferisce la sua presenza al midollo spinale; questo, una volta messo in attivit, prende coscienza della presenza della vita, e riconosce lesistenza delloggettivo verso cui si dirige lespressione delle idee mentali. In tal modo la coscienza individuale dellessere si amplia, in proporzione della forza del Respiro. E Dio soffi nelle narici il Respiro di vita, e luomo divenne unanima vivente. Il Respiro di vita una condizione conseguente alla presenza della forma e della formazione ed lapice dellattivit in una data direzione, avente uno scopo designato e assegnato dalla condizione inconscia della collettivit. Questo scopo riconosciuto dalla realizzazione cosciente dellindividualit, la quale risveglia lessere con e attraverso il modo di espressione dei sensi nella realt oggettiva. Come il Respiro di vita, o Spirito, afferma se stesso in virt della sua corrispondenza organica, la Coscienza della vita si forma grazie a una ulteriore operazione, che

suscita un nuovo stato di cose, ossia luomo diventa unanima vivente. Lo Spirito delluomo si rende manifesto col respiro, la cui sede sono i polmoni e, in virt dellattivit del midollo spinale, lanima vitale si fa conoscere ai sensi in proporzione del grado di concentrazione della mente, la cui sede la funzione della memoria. Pi respiriamo intelligentemente e ritmicamente, pi attivo lo spirito oggettivo e pi profonda la purificazione, ossia il controllo sui fluidi generatori della vita e sul loro assorbimento. Cos maggiore la coscienza dellessere e la conoscenza dellindividualit, pi presto si aprono le porte del Pensiero, che spezza gli anelli delle catene dei prigionieri, ammasso di futilit e vecchie superstizioni. E ora che la coscienza della vita comincia a far parte della realizzazione nel campo dellazione, riconosciamo la nostra vera posizione e regoliamo ogni cosa per il nostro bene individuale.

Per acquisire conoscenza e comprensione, necessario che diventiamo osservatori e impariamo per esperienza a mettere in ordine tutto ci che sembra conservare lidea del disordine per mancanza di controllo da parte nostra. Dobbiamo imparare a tenere gli occhi e le orecchie bene aperti, dobbiamo essere pronti a vedere e a intendere, ma abbastanza saggi per ben pensare ogni cosa nel nostro spirito, per distruggere tutto ci che nel regno del pensiero ci inutile nel tempo presente, e per vivere coscienti di ci che controllabile da unattenzione tesa alledicazione del nostro essere. In tutto lUniverso non esistono due sole cose identiche, non vi sono due soli esseri identici. Perci la soluzione dellenigma della vita particolare ad ogni individuo, in base alla sua posizione e al tempo della manifestazione. Vivendo in un mondo di visione, in un mondo di cosciente sensibilit, dobbiamo riconoscere come una realt il nostro tirocinio della vita. Non possiamo sottovalutarne le operazioni ma, al contrario, riconoscerne i valori e le possibilit di raggiungere le

realt superiori attraverso una progressiva, cosciente ascensione da un tirocinio allaltro. Man mano che ogni energia di questa collettivit, che il nostro corpo, prende coscienza della sua intelligenza individuale, e la mette in vibrazione, in vista di operazioni concertate dalla mente collettiva, si realizza larmonia, si stabilisce la pace. LAmore, virt dellanima, si eleva verso il suo regno, e tutto bene, non solo nella sua sfera di esistenza magnetica, ma anche nel campo elettrico della manifestazione, attraverso il quale afferma le sue operazioni in tutti i cicli della vita. Solo lattivit ci assicura la vita. Solo lattivit d soddisfazione al nostro essere cosciente. Linattivit, anche se lieve, lede la costituzione collettiva delluomo, e provoca preoccupazioni, malattia e smarrimenti. Occorre che il sistema nervoso, le cui operazioni condizionano la felicit organica e fisica, resti attivo per generare fluidi elettrici che provocano il movimento dei muscoli e completano le forze vitali ed

energetiche, necessarie allespressione organica e alla comprensione dei sensi. Dobbiamo ricorrere a mezzi in armonia con le leggi della natura, non per farne uso quotidiano, ma per assicurarci migliori risultati nella ricerca della conoscenza e della comprensione. Cos noi pratichiamo un esercizio il cui scopo di risvegliare e di ampliare lattivit del sistema nervoso, grazie al respiro individuale, il nostro principale agente in tutto questo insegnamento. Fino ad ora abbiamo imparato sei esercizi ritmici, che pratichiamo religiosamente, ognuno almeno una volta al giorno; oppure secondo lattitudine respiratoria e il temperamento, pratichiamo ora luno, ora laltro, ora lo stesso, due o tre volte al giorno. Quanto a questo nuovo esercizio, consigliamo di praticarlo al massimo una volta al giorno, perch i suoi effetti sono tali che occorre lasciare al sistema nervoso il tempo di rimettersi e di distribuire i fluidi generatori, precisamente come gli organi della digestione richiedono un certo tempo fra due pasti per compiere

il lavoro della digestione, della separazione e dellassimilazione. Dobbiamo tenere sempre presente che non la quantit del lavoro che conta, ma lattenzione che gli prestiamo. Cos il poco che facciamo, eseguito con buona volont e concentrazione, far pi bene di tutti i lavori eseguiti con sforzo e fatica, ma senza cura n attenzione. Non dobbiamo mai sforzarci di fare qualcosa. Tutte le volte che ci troviamo in presenza di qualche cosa da fare, per la quale ci manca forza e abilit, meglio che ci riposiamo un momento, facendo qualche buona respirazione, profonda e ben diretta, stirando il corpo in tutti i sensi. Il fisico raggiunge cos uno stato di tranquillit e di ispirazione, in cui la comprensione si apre, e lo spirito scopre i mezzi pi efficaci per il nostro progresso. Passati tre minuti nella contemplazione del nostro S superiore, saremo in grado di agire meglio, senza caricarci di pesi che possano solo trascinarci negli abissi dellinutilit. Il buon senso e la ragione saranno le guide dello stato fisico, mentre il Pensiero sempre

attivo continuer a dirigerci con la presenza dello Spirito, che condurr i nostri affari nel senso pi positivo.

Esercizio ritmico dei centri nervosi


Al mattino quando ci svegliamo, troviamo molto gradevole stirare il corpo per qualche secondo, passarlo con una spugna imbevuta dacqua, tiepida o fredda, poi frizionarlo vigorosamente con le mani, respirando bene per tutto questo tempo. Poi ci laviamo, ci vestiamo e ci prepariamo per questo esercizio, a meno che non preferiamo farne un altro, per dobbiamo sapere che non possiamo fare pi esercizi di seguito, e che dobbiamo ripartirli nel miglior modo nel corso della giornata. Tuttavia possiamo eseguire due esercizi particolarmente adatti al nostro temperamento, luno dopo laltro. Prendiamo una vaschetta o un catino abbastanza largo per poterci adagiare entrambe le mani aperte, luna di fianco allaltra.

Versiamo una quantit dacqua fredda sufficiente a coprire losso del polso fino a met. Lacqua deve arrivare alla met, senza ricoprirlo completamente. Al centro, tra le due mani, che non devono toccarsi, mettiamo una monetina di rame. Adagiamo le mani sul fondo del catino, tenendo il corpo diritto, ma se dobbiamo inclinarlo, facciamo attenzione a che la colonna vertebrale non si curvi, ma rimanga ben diritta, mentre c una sola flessione delle anche. Ora inspiriamo colle narici, come al solito per sette secondi, un respiro pieno e profondo, tratteniamo il respiro tre secondi, poi appuntiamo le labbra, mentre la lingua prende la posizione di quando fischiamo. Possiamo anche fischiare, se lo vogliamo. Espiriamo per quanto possiamo, fischiando il pi a lungo possibile, ma senza forzare, e vuotando i polmoni a fondo. Ci fermiamo un istante, poi inspiriamo di nuovo colle narici per sette secondi, e continuiamo cos per tre minuti. Osserviamo le correnti ascendenti e

discendenti del respiro, tenendo sempre gli occhi fissi sulla monetina. Facciamo questo tutte le mattine prima di colazione. Leffetto aumenter di giorno in giorno. Avvertiremo un leggero calore al sistema nervoso e una gradevole palpitazione alla sommit del capo, allepisi, mentre la mente diventer sempre pi chiara e lucida. Se lo desideriamo, prima di questo esercizio, possiamo aspirare nel naso un po dacqua e rimandarla fuori, o farla scendere nella gola e sputarla. Questacqua potr essere calda o fredda. Con un po di sale, o meglio, di sale, bicarbonato di sodio e borace, nelle proporzioni di 3,2,1, essa libera le vie nasali e le tonifica. Dopo che ci siamo asciugati le mani, frizioniamo la palma della mano sinistra, poi il dorso, colla mano destra, con movimenti circolari, poi colla palma della mano sinistra frizioniamo quella destra, poi il dorso di questultima, con movimenti sempre verso di noi. Facciamo questo fino a che le mani siano diventate morbide e vellutate.