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BREVE COMPENDIO TEORICO-PRATICO PER LA CONOSCENZA INTERIORE

INDICE
PARTE PRIMA

L'UOMO

SEZIONE PRIMA: LA STRUTTURA PSICOLOGICA DELL'UOM0

LIBERTA' E CONDIZIONAMENTO
o o o

la dottrina dei molti la personalit l'Essenza

IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA


o o

i quattro stati di coscienza la dottrina dell'istante

IL CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE


o o o

lo stato di "nigredo" autoricordo ed autoosservazione i diversi tipi di relazione

SEZIONE SECONDA: LA STRUTTURA FISICA DELL'UOMO

I CINQUE CENTRI DELLA MACCHINA UMANA


o o

i tre cervelli i cinque settori e lo schema corporeo

L'ALIMENTAZIONE
o o o

il cibo l'aria le impressioni

IL RILASSAMENTO
o

teoria e pratica del rilassamento

IL SESSO
o o o o

la sessualit normale l'infrasessualit la soprasessualit la coppia polare

SEZIONE TERZA: L'INIZIO DEL LAVORO

LA MENTE
o o o o o o o o

la disciplina della mente le effigi mentali i tre tipi di mente memoria meccanica e memoria lavoro conscio e inconscio la chiacchiera mentale ed il silenzio della mente attenzione, concentrazione, meditazione l'immaginazione cosciente

IL LAVORO ESOTERICO PSICOLOGICO


o o o

il lavoro per il corpo il lavoro per l'anima il lavoro per lo spirito

PARTE SECONDA

L'UNIVERSO
SEZIONE PRIMA: IL COSMO

LE LEGGI COSMICHE
o o o o o o o o

la la la la la la la la

legge del ritorno legge di ricorrenza legge di entropia legge delle ottave legge di evoluzione e involuzione legge del pendolo legge del tre legge del sette

ASSOLUTO, ESSERE ED ESSENZA


o o o o

il Padre Eterno Cosmico Comune la Monade l'Anima ed il Principio animico la Ruota del Samsara

LA STRUTTURA DEL COSMO


o o o o o o o

lo Zodiaco i Cosmi i Mondi i Corpi le Gerarchie le Dimensioni il Diavolo, Satana e Lucifero

SEZIONE SECONDA: IL RAPPORTO CON L'ASSOLUTO

LA PREGHIERA
o o o o o

cos' la preghiera perch si prega quando si prega dove si prega come si prega

LA LEGGE DEL KARMA


o o

la legge di "azione e conseguenza" pratica della bilancia o della croce

SEZIONE TERZA: L'ESPERIENZA DIRETTA

IL SONNO E I SOGNI
o o o o o

lo Yoga del sonno il sogno meccanico il sogno cosciente il ricordo dei sogni l'esperienza dell'Essere

LO SDOPPIAMENTO ASTRALE COSCIENTE


o o o

lo sdoppiamento con il corpo lunare lo sdoppiamento con il corpo solare tecniche per lo sdoppiamento astrale cosciente

LA MORTE E LA NASCITA DEL CORPO FISICO


o o o o o o

l'Antakarana e il raggio della morte il destino del disincarnato i rapporti con i defunti il concepimento il momento della nascita il neonato

PARTE TERZA

IL MISTERO
SEZIONE PRIMA: L'INIZIAZIONE

LE SCUOLE INIZIATICHE
o o

essoterismo, mesoterismo, esoterismo le pseudoscuole

IL CAMMINO INIZIATICO
o o o o

i preparativi la soglia il sentiero probatorio le tre Montagne

SEZIONE SECONDA: LA MORTE DELL'EGO

I TRE FATTORI PER LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA


o o o o o o o o o o

il risveglio dell'Essenza il primo fattore: la "decapitazione" la Trasformazione delle impressioni la morte in cammino il secondo fattore: l'alchimia la purificazione dell'energia il risveglio del Fuoco Sacro il terzo fattore: il sacrificio per l'umanit l'amore la trasmutazione delle energie cosmiche

SEZIONE TERZA: LA SALVEZZA

GLI ASPETTI DELL'ASSOLUTO IMMANIFESTATO


o o

Ain, Ain Soph, Ain Soph Aur il Tetragramma sacro

LA SACRA TRIADE MANIFESTATA


o o o o o

Keter, Chokmah, Binah Cristo il "Salvatore" il Cristo Cosmico il Cristo Intimo il Cristo Storico

EGO - PERSONALITA' - ESSENZA


LIBERTA' E CONDIZIONAMENTO
Dobbiamo renderci conto che non siamo liberi, che le nostre azioni sono condizionate, che, anche se talvolta cos non ci sembra, non esercitiamo quasi mai la nostra volont e che siamo sempre comandati da "altri". La nostra, insomma, non una condizione di uomini, ma di burattini, di umanoidi, di robots. Come tutte le persone che fanno la volont di qualcun altro, viviamo come ipnotizzati, nel sonno della coscienza.
Molte favole che si raccontano ai bambini, ma che in realt andrebbero spiegate agli adulti, trattano questo argomento. Per esempio, "Cenerentola" e "La bella addormentata nel bosco" di Perrault e, soprattutto, "Pinocchio" di Collodi.

Per, anche se ci rendiamo consapevoli di tutto questo, di solito diamo la colpa ai condizionamenti esterni: la famiglia, la scuola, l'educazione, la TV, la pubblicit, il lavoro, gli incontri, gli amici, il tempo atmosferico, la salute, le circostanze, l'ambiente. In realt, i condizionamenti pi importanti si trovano al nostro interno, e sono i nostri stati d'animo, i nostri desideri, le nostre fantasie. Sono i pi importanti perch sono proprio loro a determinare le circostanze esterne che, invece, quasi sempre incolpiamo ("gli stati attirano gli eventi "). Cosi, forse, pu essere la pigrizia a farmi accendere la TV (o ad impedirmi di spegnerla) per poi esserne condizionato; o, forse, il mio cattivo umore che mi fa litigare con quei "fastidiosi" vicini di casa; forse la noia che mi conduce al bar o in osteria, dove incontrer i soliti amici che mi inviteranno a bere; o, forse, l'avidit e la sete di quadagno che mi impedisce di avere un po' di tempo libero per guardarmi intorno; o la paura di non essere abbastanza considerato che mi fa vivere con persone sgradevoli o profittatrici; o la gelosia ad impedirmi di avere una felice vita coniugale e familiare; o le continue, inutili preoccupazioni a rovinarmi, giorno dopo giorno, la salute. Le situazioni concrete della nostra vita, insomma, piacevoli o spiacevoli (i rapporti con gli altri, la vita familiare, la salute, il lavoro ecc.), sono il prodotto di stati interiori mutevoli, di illusori aggregati della nostra psiche che, essendo solo il frutto di fuggevoli impressioni, non hanno alcun motivo reale per esistere. Da questo punto di vista, tutta la nostra vita ILLUSIONE (Velo di Maya per gli Indostani), perch fondata sull'affascinazione. E spesso affascinazione dolorosa, perch la speranza si alterna alla delusione, la salute alla malattia, la ricchezza alla povert, l'amicizia al tradimento e cos via fino alla morte, senza alcuna speranza di stabilit. Per questi motivi, la vita terrena chiamata VALLE DI LACRIME. Cos' dunque la nostra vita? Un insieme di avvenimenti che non abbiamo voluto e di cui abbiamo scarsa coscienza, perch sono prodotti non da noi, ma da AGGREGATI PSICHICI. Se vogliamo abbandonare la condizione infraumana di burattini, dobbiamo allontanarci dall'illusorio mondo dell'affascinazione ed avviare quel processo di rinnovamento interiore denominato "seconda nascita" e che porta alla formazione dell' "uomo reale". Tale processo simboleggiato dalla rottura dell'uovo. Per questo la Pasqua, festa di rinascita e di resurrezione, si collega nella cultura occidentale alla simbologia dell'uovo. Esso racchiude nel suo guscio l'uomo nuovo in attesa di essere liberato e portato alla luce.
La simbologia dell'uovo nella tradizione occidentale riassunta nell' uovo filosofale (o uovo alchemico), rappresentato nell'Emblema n VII dell'ATALANTA FUGIENS di Michael Maier.

LA DOTTRINA DEI MOLTI


Gli Aggregati Psichici si comportano al nostro interno come se fossero dei veri e propri "personaggi psicologici", vere e proprie persone, tanti altri "noi stessi". Per il fatto di essere illusori e meccanici, di procurare in noi l'affascinazione ipnotica e, quindi, di indurci in errore, tali Aggregati sono completamente negativi. Nell'antico Egitto erano chiamati "Diavoli rossi di Seth", nel Vangelo cristiano sono chiamati "Demni". Pi genericamente, possiamo chiamarli DIFETTI. Essi, bench siano tantissimi (in numero di 987 secondo Mouravieff, vedi bibliografia), non sono infiniti; senza voler dar loro un numero preciso, possiamo semplicemente affermare che sono MOLTI.
Talvolta, la negativit degli Aggregati psichici non sembra evidente. Ci dipende in parte dal fatto che l'umanit ha conferito con l'andar del tempo una valenza "positiva" a certi difetti, per esempio all'orgoglio e all'amor proprio; in parte, perch gli Aggregati sono "furbi" e spesso, per apparire buoni, si vestono di altruismo e di generosit. Dietro la loro apparente bont, tuttavia, c' spesso la paura del giudizio degli altri, l'incapacit di dir di no, la timidezza, il senso di colpa, il vittimismo, la sottomissione, la superbia ecc. ecc.. Proprio a causa del loro innegabile pseudoruolo di affermazione individuale e sociale, nell'antico Tibet i difetti erano chiamati "VALORI".

Il nostro spazio psicologico individuale non quindi unitario, ma molteplice e frammentato: una molteplicit di difetti (i quagrangoli nella figura sottostante) lo riempie completamente, al 100%. Questo concetto sta alla base della cosiddetta "DOTTRINA DEI MOLTI", e dev'essere perfettamente capito e sperimentato da chiunque desideri mettersi seriamente alla ricerca di se stesso.

Uno spunto di riflessione pu essere offerto dalla lettura dell'episodio dell' "indemoniato di Gerasa" (Lc 8, 2-27), da cui si deduce che i Difetti, pur essendo i principali in numero di sette, sono in realt tantissimi, ovverosia LEGIONE. La religione cristiana chiama i sette principali difetti PECCATI CAPITALI e conferisce loro un nome ben preciso: IRA, SUPERBIA, LUSSURIA, GOLA, AVARIZIA, INVIDIA, PIGRIZIA. Resta per inteso che ognuno di essi porta dietro a s tutta una schiera di difetti secondari il cui nome, pur non essendo precisato in alcun luogo, pu essere abbastanza facilmente individuato attraverso un sincero esercizio introspettivo. Si scopre cos che la SUPERBIA si collega all'amor proprio, all'intolleranza, al vittimismo, alla compiacenza, all'ironia, alla vanit; l'INVIDIA all giudizio, al pregiudizio, al confronto, al desiderio, all'autocommiserazione, alla competitivit; la LUSSURIA alla lusinga, alla seduzione, al compiacimento, alla galanteria, al tradimento, alla gelosia; l'IRA alla violenza, al litigio, al rancore ecc. ecc.. Gli Aggregati, pertanto, formano degli insiemi molto complessi ed intrecciati fra loro. Tali complessi, denominati EGO, vengono ta lvolta paragonati ad un albero, che riconosce nel tronco il difetto principale, nelle foglie i difetti ad esso collegati e nelle radici i difetti nascosti, difficili o impossibili da ammettere. Altre volte i complessi egoici vengono paragonati alla LUNA ("Luna Psicologica"), che possiede una faccia illuminata (difetti visibili) ed una faccia in ombra (difetti nascosti). Per questo, ancora, si dice che L'EGO E' FORMATO DA TANTI DETTAGLI. Gli Aggregati psichici non coabitano in modo tranquillo all'interno dello spazio psicologico di una persona, ma ciascuno cerca di prevalere sugli altri e di imporre agli altri la propria volont. Tutti sono in continua lotta per la supremazia e ciascuno, a turno, la ottiene, diventando per un certo tempo il re ed il signore della situazione. Questo accade perch ogni Aggregato formato da una certa quota di ENERGIA, che per agisce in modo assolutamente inconsapevole. La volont dell'Aggregato non quindi in alcun modo una volont cosciente, bens meccanica, ripetitiva, capricciosa, caotica e priva di qualsiasi indirizzo stabile. Essa si esprime attraverso semplici dinamiche associative innescate dagli organi di senso o dal pensiero. Vedo una certa persona e subito prevale in me l'Aggregato dell'intolleranza; ne vedo un'altra e provo simpatia; sento una certa canzone a cado nella malinconia; ricevo un insulto e sono preso dal vittimismo; ricordo un buon affare compiuto e mi riempio di soddisfazione ecc. ecc.. Infine, gli Aggregati non sono rappresentati in modo uniforme all'interno della psiche: alcuni sono pi estesi, altri pi ristretti. Come si visto nella figura precedente, le superfici quadrangolari non sono tutte uguali. E' evidente che gli Aggregati pi estesi hanno maggiore possibilit di imporsi su quelli pi ristretti, i quali possono prendere il potere pi raramente, e solo di quando in quando. (La DOTTRINA DEI MOLTI complessa e qui ne abbiamo fatto solo qualche cenno. Ulteriori
chiarimenti ed approfondimenti saranno forniti a richiesta. Per un riferimento letterario vedi H. Hesse: IL LUPO DELLA STEPPA - Mondadori).

LA PERSONALITA'
Gli Aggregati psichici entrano nello spazio psicologico di una persona, uno dopo l'altro, nei primi sette anni di vita. Essi entrano per imitazione, sul modello, cio, degli Aggregati che gi esistono nell'ambiente psicologico che circonda il bambino: la sua famiglia, i parenti, gli educatori, le prime amicizie ecc.. Attorno ai sette anni di et, la psiche del bambino gi piena, al 100%, di Aggregati psichici, e quindi di Ego, e nulla si pu pi fare per impedire la loro manifestazione. Comunemente si dice che il bambino ha formato la propria PERSONALITA'. In senso morfologico possiamo quindi intendere per personalit la STRUTTURA PSICOLOGICA formata dall'insieme degli Aggregati psichici. Tale struttura perfettamente caratterizzata in base alla frequenza con cui i singoli Aggregati si manifestano. Poich tale frequenza sempre diversa da individuo a individuo e dal momento che sempre diverse sono le combinazioni dei vari Aggregati tra loro, si deduce facilmente non solo che il numero degli Ego grandissimo, ma che numerosissime sono anche le Personalit, che degli Ego sono il veicolo di manifestazione. E' pertanto praticamente impossibile, negli esseri umani, trovare due Personalit uguali. Ogni persona ha pertanto degli Ego ben caratteristici, formati da Aggregati diversi che si combinano in modo caratteristico tra loro. Ogni Personalit evidenzia quindi un "profilo psicologico principale" (PPP), che si riconosce per la specifica frequenza con cui uno o pi complessi egoici entra in azione.
Particolarmente interessante l'efetto della combinazione di diversi Aggregati tra loro. Uno stesso Aggregato, dominante e caratteristico in due persone diverse, pu esprimersi in modo differente in ciascuna. Ad esempio, un grande Aggregato del furto pu caratterizzare la Personalit del grande ladro se si associa con l'Aggregato della presunzione, dell'ambizione e dell'orgoglio; caratterizza viceverso la personalt del ladruncolo se si associa ad un Aggregato di paura o di insicurezza.

Non sempre il riconoscimento del PPP agevole, specie in Personalit complesse. Per il fatto di essere espressione dei difetti della psiche, la Personalit sostanzialmente negativa. E' bene abituarsi presto a questo concetto, perch nel linguaggio comune una "forte personalit" indica generalmente qualcosa di buono e di desiderabile. In senso dinamico, infine, possiamo definire la personalit come l'ENERGIA risultante dalla somma delle diverse quote energetiche presenti nei difetti di uno spazio psicologico. Ma a quanto ammonta l'energia di una Personalit? Per quanto possa sembrare impossibile, la sua energia uguale a zero. L'energia della Personalit , infatti, illusoria proprio come illusori sono gli elementi che la costituiscono. E' vero che questi ultimi, presi isolatamente o a gruppi, possiedono un'energia ben evidente, che dimostrano soprattutto quando si impossessano drammaticamente della psiche. Ma altrettanto vero che, se facciamo la somma vettoriale di tutti gli Aggregati presenti in uno spazio psicologico, la risultante non pu essere che zero, poich essi non appartengono alla realt, ma sono solo artefatti, fantasmi del nostro mondo interiore.

L'ESSENZA
L'uomo comune e corrente generalmente rassegnato alla sua condizione. Pur rendendosi conto di di trascorrere la sua esistenza in modo illusorio e per lo pi infelice, non fa nulla per cercare di prendere in mano la situazione e di liberarsi degli Aggregati psichici. 1) Un primo motivo senz'altro la paura di ritrovarsi, una volta distrutti gli Aggregati, con uno spazio psicologico vuoto, privo cio di quegli stimoli che, nel bene e nel male, danno significato all'esistenza. Generalmente, infatti, l'identificazione con l'Ego tale da far ritenere che esso sia l'unica presenza esistente all'interno della psiche. Se cos fosse, sarebbe disperante. Nulla di reale, infatti, esisterebbe nell'uomo, ma solo un ammasso informe di Aggregati psichici. Chi per riesce, magari solo per qualche istante, a superare il mondo dell'affascinazione e ad avere quindi di s una visione consapevole, capisce come, non potendo l'Aggregato per il suo essere illusorio, soggettivo, mutevole, meccanico rappresentare la natura vera dell'uomo, debba esistere all'interno dello spazio psicologico individuale qualcos'altro di pi vero e di pi legittimo. Questo qualcosa, rappresentato dalla reale natura umana e riassumibile nei concetti di oggettivit, verit, volont , coscienza ecc., costituisce una sorta di "principio animico" o scintilla d'anima, che si definisce con il termine di ESSENZA. Nell'Essenza ciascuno trova pertanto la capacit di esprimersi in modo reale al di l di ogni possibile condizionamento e trova anche l'orientamento stabile per affrontare le difficili esperienze nella materia densa del Mondo Fisico. Ma perch, allora, se l'uomo conserva in s la sua vera natura, in pratica vive poi come se essa non ci fosse - al punto di essere tentato di negarla - e, rinunciando quasi ad ogni forma di esperienza oggettiva, ritiene di non possedere al proprio interno null'altro che gli Aggregati psichici? In altri termini, dove si smarrita l'Essenza? Perch non si rivela? Tentare una risposta non semplice. Significa riandare all'inizio della storia dell'umanit, che parla di inganni e di paradisi perduti. La coscienza collettiva, attraverso l'elaborazione della favola e del mito, mantiene il ricordo di strane battaglie, di troni usurpati e insanguinati, di patrie dimenticate, di tesori rubati e nascosti, di lontane terra da riconquistare. Vicende che non difficile riferire ai contenuti dello spazio psicologico, ad oscure lotte tra la parte cosciente e quella infracosciente della psiche.

Scopriamo allora che l'Essenza, nel corso della storia dell'uomo, stata progressivamente vinta e catturata dall'Ego, che la tiene ancora saldamente prigioniera al proprio interno. Essa, che dovrebbe dimorare di diritto, unica ed indivisa, all'interno dello spazio psicologico individuale, non esiste pi. Inutilmente, come Diogene, la potremmo cercare, perch si trova, molteplice e frammentata, all'interno degli Aggregati della psiche. La distruzione dell'Aggregato, pertanto, non deve spaventare. Ci che si distrugge, in fondo, soltanto un ladro e un usurpatore, un abitante abusivo del nostro mondo interiore che, nel momento stesso della sua morte, libera finalmente la particella di Essenza che teneva prigioniera. La distruzione dell'Ego non lascia dunque vuoto lo spazio psicologico, ma, al contrario, costituisce la condizione indispensabile al recupero dell'Essenza e pone la basi per la cristallizzazione dell'ANIMA. 2) Il secondo motivo che generalmente ostacola il lavoro interno la sua apparente difficolt. Infatti, se le cose fossero esattamente come appena descritto, potremmo dire che l'eliminazione degli Aggregati psichici, affidata unicamente alle forze instabili e soggettive degli elementi stessi da distruggere, sarebbe un'impresa destinata al fallimento. Fortunatamente, per, come si pu talvolta constatare dalla occasionale comparsa di qualche elemento consapevole, l'uomo mantiene ancora dentro di s, non ancora caduta nelle mani dell'Ego, una piccola quota di Essenza libera, forse un 3% del totale. Questa piccola particella autocosciente costituisce il solo punto d'appoggio stabile e sicuro per poter iniziare il processo di distruzione degli Aggregati psichici. Tuttavia, si tratta ugualmente di un lavoro non facile, anzi, cos difficile che la maggioranza delle persone, pur conoscendone i vantaggi, sceglie di non affrontare, preferendo piuttosto una vita di illusione e di sofferenza. Il 3% di Essenza, infatti, nonostante esista, si comporta inizialmente come se non ci fosse, poich giace profondamente addormentato all'interno della psiche, sopraffatto dalla gran massa di Aggregati che ne impedisce la manifestazione. Riuscire a fargli spazio non cosa da poco, perch si tratta di andare alla ricerca di qualcosa che si tentati di negare, e di limitare allo stesso tempo la forza e l'espressione dell' Ego, che invece appare come l'unica Realt. Riducendo, tuttavia, anche solo di poco l'aggressivit e la presenza di qualche Aggregato psichico dentro se stessi (questo , in fondo, il significato della disciplina ascetica), si verifica una situazione nuova e particolarmente favorevole: il 3% di Essenza diventa concretamente "presente" all'interno della psiche e comincia a manifestarsi. Da questo primo momento di autocoscienza, sia pur precario e provvisorio (COSCIENZA SOGGETTIVA), l'eliminazione concreta degli Aggregati Psichici diventa realmente possibile. Ogni Aggregato distrutto lascia uscire la scintilla di Essenza che teneva prigioniera e questa, aggiungendosi alla parte libera, ne aumenta progressivamente la percentuale (COSCIENZA OGGETTIVA). Da quanto fin qui esposto, possiamo dunque dire che la liberazione dello spazio psicologico, con la conseguente reintegrazione in esso dell'Essenza, consta di due momenti non necessariamente separati nel tempo:

un momento psicologico (o momento della coscienza soggettiva, detto anche momento ascetico) rivolto all' "estensione" dell'Aggregato (cio alla frequenza della sua comparsa), che ha per obiettivo il risveglio della Coscienza e del 3% diEssenza; un momento spirituale ed esoterico (o momento della coscienza oggettiva, detto anche momento mistico) rivolto all' "energia" dell'Aggregato (cio alla causa stessa della sua sussistenza), finalizzato alla eliminazione totale

dell'Ego attraverso le facolt contenute nella quote, sempre crescenti, di Essenza libera e risvegliata. Fornire le basi teorico-pratiche per la messa in pratica di tali momenti e per restituire all'uomo la sua legittima libert precisamente uno degli scopi degli studi gnostici.

IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA IL CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE


La strada che conduce alla seconda nascita, cio allo sviluppo dellAnima, la strada del risveglio della coscienza. E una strada "rivoluzionaria", ma non nel senso di rivoluzione sociale, esterna e collettiva, bens in quello di rivoluzione psicologica, interna ed individuale (rivoluzione della coscienza). Essa si attua percorrendo un sentiero iniziatico che porta ad un progressivo e graduale innalzamento del livello dellEssere. Infiniti, sia in alto che in basso, sono i gradi del livello dellEssere. Ogni individuo occupa in ogni istante della sua vita un gradino ben preciso sulla scala dellEssere ed il livello raggiunto dipende strettamente dalla sua capacit di liberare la propria Essenza eliminando gli Aggregati psichici. Chi vive con la coscienza addormentata, affascinato dai propri Aggregati e dimentico di se stesso, obbedisce continuamente alla volont di "altri": non detiene pertanto un alto livello dellEssere. Tutti i nostri sforzi devono tendere in modo pratico ad innalzare sempre pi questo livello. E quindi importante la simbologia della scala. Essa rappresenta, gradino dopo gradino, il cammino che conduce allautorealizzazione intima. Possiamo capire, adesso, il significato delle scalinate poste ai lati delle piramidi dellAmerica precolombiana e che conducevano ai templi del sole; e capiamo anche il significato della biblica scala di Giacobbe (Gen. 28, 12). Riproduciamo qui sotto una incisione di ispirazione alchemica (*Mutus liber* di Altus): oltre al simbolo della scala, contiene anche un esplicito invito al risveglio, rappresentato dagli angeli che suonano le trombe in direzione delluomo addormentato.

Da un punto di vista psicologico, lo stare su una scala implica una condizione provvisoria, di transito. Su una scala non si sta: o si sale o si scende. Di fatto, il non salire significa discendere. Colui che non distrugge i suoi Aggregati, li rafforza ("le tendenze si accentuano"). Non possibile mantenere stabile il proprio livello dellEssere: se esso non si innalza, inevitabilmente si abbassa.

Quattro sono le tappe fondamentali della salita sullinfinita scala del livello dellEssere, ed ogni tappa caratterizzata da un diverso stato di coscienza.
Le linee fondamentali di questa dottrina sono tratte da Platone, *La Repubblica*).

Il primo stato di coscienza, quello pi basso (ma non esiste un limite inferiore in questo stato), paragonabile al sonno profondo e ipnotico. Pi che di coscienza, si potrebbe parlare di incoscienza o infracoscienza. E il livello delleiksia, della pura imitazione ipnotica, della barbarie. Un passaggio automatico, fisiologico, lo separa dal secondo stato, quello della pistis, che in un certo senso rappresenta un risveglio. Ma lo stato di veglia della pistis paragonabile a quello delluomo quando si sveglia al mattino, non dunque un vero risveglio della coscienza. Nella pistis regna ancora laffascinazione, anche se scompare la barbarie e la pura imitazione. Si pu infatti dire che qui limitazione lascia il posto alla credulit, che pure una forma di imitazione, ma in un certo senso pi elevata: credo perch lha detto un altro. Questi due primi stati sono comuni e si alternano in tutte le persone correnti. Ma sono entrambi stati dellignoranza e dellerrore, in cui la coscienza resta profondamente addormentata. Il risveglio vero inizia nel terzo stato di coscienza, quello della dinoia. Ma il passaggio a questo stato non n automatico n fisiologico. E un passaggio volontario e critico. In condizioni normali lumanoide non in grado di eseguirlo e resta intrappolato nei primi due livelli. Solo eventi straordinari come una grande inquietudine spirituale, avvenimenti tragici come gravi delusioni o malattie, eccezionali qualit morali come uninsolita capacit di autocritica e di pentimento possono aiutare lumanoide ad effettuare questo passaggio. Il terzo stato di coscienza lo stato in cui comincia il vero risveglio, lo stato della "messa in discussione". Dalla credulit si passa al vero credere. qui non si crede pi perch ci si fida, ma perch si incomincia a sperimentare di persona. Questo anche lo stato del cammino iniziatico, lo stato in cui il livello dellEssere comincia finalmente ad innalzarsi. E lo stato in cui si inizia a formare una stabile relazione con lEssenza e in cui gli Aggregati vengono compresi ed eliminati. Da questo stato, attraverso un passaggio rivoluzionario (nel senso precisato allinizio di queste pagine), si entra nel quarto stato di coscienza, cio in quello della nous, che lo stato dellAnima formata. In questo stato la coscienza completamente risvegliata e lumanoide diventato Uomo. Si manifestano quindi le qualit della coscienza, la felicit, la volont, la pace, lamore, lestasi, la shamadhi. E lo stato che, nel suo infinito estendersi in alto, porta alla liberazione totale e allautorealizzazione.

Poich il nostro un obbiettivo pratico, si tratta di individuare alcune norme di comportamento che ci possano portare concretamente al risveglio della coscienza. "Risveglio" significa uscita dal sonno e dallaffascinazione di cui sono responsabili i nostri Aggregati. Essi, come abbiamo gi visto, sono illusione e fanno vivere lumanoide in una realt fittizia che viene scambiata per Realt oggettiva. Ma in che modo agisce lAggregato, come riesce a creare in noi questa falsa realt? Fondamentalmente, attraverso due meccanismi. 1) Innanzitutto, con la distrazione dallistante, dal "qui e ora". LEgo, infatti, ci trascina sempre fuori dallattimo e dalla situazione presente e reale (fuori dal tempo e dallo spazio) e, attraverso rimpianti, progetti, fantasie, ci proietta in mondi irreali posti spesso nel passato o nel futuro. La realt del presente viene sostituita dallirrealt di vani contenuti psichici. Un attacco dira, ad esempio, agisce distraendoci dalla situazione reale e trascinandoci altrove in una fantasia di violenza; un desiderio ci porta lontano nel tempo, facendoci fantasticare su un poco probabile futuro. Cos dunque la vita, vissuta in questo modo? Solo una raccolta di sogni illusori. Dove siamo noi adesso? Opera lEssenza o un Aggregato? Da questa situazione si esce con un atto di volont, con la decisione di VIVERE LISTANTE. Solo questo istante conta, reale. Tutto il resto illusione e sogno. Il tempo della nostra vita un insieme lunghissimo di punti, di istanti. Dove siamo noi in questi istanti? Ci siamo o non ci siamo? In quale affascinazione, desiderio, fantasia siamo coinvolti? (fig. 15)

E quindi indispensabile, se nella nostra vita non vogliamo collezionare solo vuote illusioni, accettare e praticare la DOTTRINA DELLISTANTE. Ogni istante, cio, deve essere vissuto in piena consapevolezza. La chiave di questa consapevolezza la chiave di violino, chiamata anche chiave di sol : S.O.L. significa: Soggetto, Oggetto,

Luogo. In ogni istante, cio, consapevolezza di noi stessi, di chi ci sta di fronte, dellambiente che ci circonda. La distrazione, quindi, deve lasciare il posto a ci che viene definito stato di allerta percezione, lo stato proprio delle sentinelle in tempo di guerra. Risveglio della coscienza significa anzitutto capacit di utilizzare al massimo la percezione dei cinque sensi. Quante cose non vediamo perch siamo distratti dallEgo! Percorriamo decine di volte la stessa strada senza accorgerci della forma di una finestra o di un simbolo posto su un balcone. Siamo perfino capaci di scivolare su una buccia di banana perch non lavevamo vista! Doveravamo in quel momento? Certo non camminavamo assieme al nostro corpo fisico su quella strada. Cos, giorno dopo giorno, accumuliamo occasioni mancate, incontri perduti, suoni non uditi, cose non toccate. Esperienze che, se fossero state vissute, sarebbero state vita reale. 2) LEgo non agisce soltanto attraverso la distrazione. Abbiamo gi considerato come una delle sue principali caratteristiche sia la meccanicit. Il risveglio della coscienza si deve ottenere dunque anche attraverso il controllo dei comportamenti meccanici, assumendo la condizione psicologica dello stato di allerta novit. Ci significa continua e costante disponibilit verso il nuovo, il cambiamento, il confronto, il cambiar modo di pensare, labbandono di preconcetti e di pregiudizi. Significa anche distacco dalle cose, accettazione della impermanenza e della provvisoriet della materia. Tutto il mondo delle forme muta di continuo e luomo, in quanto forma, deve saper mutare con il tutto. Lostinato attaccamento al vecchio, la ripetizione meccanica, il ricordo sterile sono spesso strumenti nelle mani dellEgo, cos come la capacit di rinnovamento, di ricominciare da capo, anche giorno dopo giorno, sono spesso espressione dellEssenza. Distrazione e meccanicit sono dunque due importanti caratteristiche dellEgo che, una volta scoperte, lo rendono vulnerabile e ne consentono lindebolimento attraverso le fasi iniziali del lavoro interno.

IL CENTRO DI GRAVITA PERMANENTE Il cammino iniziatico, le cui origini sono situate al passaggio tra il secondo ed il terzo stato di coscienza, ha per fondamento una condizione psicologica particolare rappresentata, come s visto, da una forte inquietudine spirituale quasi sempre unita a un crollo delle illusioni e a forti tensioni emozionali (la compassione buddista). Colui che cerca ("der Suchende") sperimenta linsoddisfazione per il mondo in cui vive ed irresistibilmente attratto da un altro mondo, che per intuisce senza ancora conoscere. Capisce, insomma, che l dov non pu restare, ma non sa bene ancora dove andare.

E questa la condizione della cosiddetta notte mistica di S. Giovanni della Croce o della selva oscura di Dante. In termini alchemici la nigredo, sorta di doloroso e oscuro travaglio interiore in cui nulla sembra confortare leroe melanconico se non il desiderio, che scaturisce dal 3% della sua Essenza, per lOpera che vuole compiere, cio il cammino verso la propria Autorealizzazione.

La condizione di nigredo, che di fatto rappresenta una ricerca passiva, una specie di fermentazione psicologica, lascia poi il posto ad una ricerca attiva detta, sempre in termini alchemici, peregrinatio, che simboleggiata da un viaggio per mare. In ci sta il significato della nave, che spesso ha in bella mostra una scala di corda che conduce alla cima dellalbero maestro. Il senso della peregrinatio senzaltro quello di una separazione, ma anche quello di un cambiamento e di una scoperta nuova. Chi affronta questo viaggio vive unesperienza di abbandono e di distacco da qualcosa di certo e di noto, ma sa di dirigersi, con la sua caravella, verso una pi gratificante speranza; in fondo lieto di abbandonare le sue certezze, perch lo stato di nigredo gli ha fatto comprendere che erano illusorie. Tuttavia, non unimpresa facile, perch si tratta di cambiare un intero modo di pensare: il passaggio al nuovo mondo implica labbandono definitivo del vecchio (non si pu mettere il vino nuovo in otri vecchi). Questo concetto, banale nel suo enunciato, devessere perfettamente compreso e messo in pratica. La peregrinatio un periodo psicologico ben delimitato nel tempo. Corto o lungo che sia, per indispensabile al ricercatore, perch costituisce per lui una specie di lavacro purificatore che consente al suo 3% di Essenza di manifestarsi attraverso un nuovo senso di orientamento interiore. Inizia cos a formarsi, allinterno del suo spazio psicologico, quello che viene definito il centro di gravit permanente.

Uscendo ora dalla metafora del viaggio, cerchiamo di definire meglio cosa si intenda per centro di gravit permanente. Nello spazio psicologico dellumanoide, cio delluomo dei primi due stati di coscienza, nulla di permanente sembra dimorare, ma solo i mutevoli Aggregati che lo trasportano continuamente da un comportamento ad un altro, da uno stato

danimo ad un altro ecc.. Lunica cosa degna di poter essere definita permanente, integra e non frammentata o plurale, sarebbe il 3% di Essenza, in quanto solo esso potrebbe costituire un nucleo di vero e duraturo centro di orientamento psicologico. Ma questo 3% soffocato, oscurato dallEgo; di fatto, lEgo che costituisce il centro di gravit dellumanoide. Ma non reale n permanente. Il viaggio per mare, in pratica, ha il significato di una volontaria rinuncia allEgo e di una decisione di entrare in relazione con lEssenza. Questa concreta condizione psicologica sancita da diverse cerimonie e rituali diniziazione, tra cui il battesimo cristiano, dove al battezzando (cio a colui che sta per decidere di entrare nel cammino iniziatico) viene formalmente chiesto di rinunciare al male e a Satana (le cosiddette "promesse battesimali").

Unimportante differenza tra il simbolismo della peregrinatio e la condizione psicologica concreta che, nella realt pratica, non ci si separa dallEgo cos facilmente come ci si separa da una costa. Allinizio del viaggio, lEgo continua infatti ad abitare ben saldo nella psiche del navigatore e a tenere soffocata la totalit della sua coscienza. La separazione , dunque, solo psicologica: un proposito, una buona intenzione. Il ricercatore dice a se stesso: "da adesso in poi non intendo pi gravitare attorno allEgo, bens attorno al 3% di Essenza". Allintenzione, per, come spesso succede, non corrispondono i fatti , che continuano, come sempre, ad essere determinati dallEgo. Questa condizione di incoerenza, che fa soffrire il ricercatore, ben evidenziata in Ovidio, nella celebre frase di Medea: "video meliora, proboque: deteriora sequor": vedo il bene, lapprovo, ma seguo il male. Per superare questa difficolt, indispensabile un piccolo atto di eroismo: bisogna che lumanoide, gi insoddisfatto della sua vita, deluso nelle sue illusioni, passato per forti crisi emozionali, dopo aver cambiato modo di pensare, pratichi degli sforzi coscienti e dei sacrifici volontari. Il proposito di rifiutare un certo numero di comportamenti egoici deve corrispondere alla messa in atto di altrettanti comportamenti coscienti. In questo modo la meccanicit, laffascinazione, il rumore, lincostanza, lindisciplina, limbroglio, il sotterfugio, la falsit, il disordine, lambiguit lasciano il posto al silenzio, alla disciplina, allorganizzazione, allordine, alla rettitudine, alla perseveranza; il tutto in uno stato di allerta percezione-novit. Cos, pur rimanendo il suo spazio psicologico pieno di Ego, egli di fatto comincia ad allontanarsene: le nuove qualit interiori, ridimensionando lestensione degli Aggregati, iniziano a farlo gravitare attorno al 3% di Essenza e riescono a fargli prendere coscienza dei suoi difetti. Prima, con lAggregato egli era un tuttuno, confluiva con esso, era Aggregato lui stesso e non ne poteva quindi avere unesperienza reale. Ora, osservando le cose dal punto di vista dellEssenza, gli possibile disidentificarsi, realizzare cio nei confronti dellAggregato quella separazione tra osservatore e osservato che rende possibile la vera conoscenza. Osservando lEgo dallEssenza, egli ha la possibilit di studiarlo in maniera scientifica e reale. Possiamo quindi affermare che proprio la disidentificazione il vero significato psicologico della peregrinatio.

Losservazione degli Aggregati compiuta dal 3% di Essenza, cio in modo non identificato, prende il nome di autoosservazione psicologica. In chi fa dell Essenza il proprio centro di gravit, lAutoosservazione diventa una facolt costante, attiva

in ogni momento ed in ogni circostanza. Pi grandi sono le difficolt della vita, maggiori sono le opportunit per lAutoosservazione psicologica, perch proprio nelle difficolt che gli Ego hanno le maggiori possibilit di manifestarsi. Il ritiro dalla vita attiva, se da un lato pu favorire lo studio di s attraverso il silenzio, dallaltro pu portare alla falsa credenza di possedere relativamente pochi Aggregati. Perci la vita di tutti i giorni, la cosiddetta palestra psicologica, rappresenta la via migliore per la conoscenza di s. LAutoosservazione, basandosi fondamentalmente sulla relazione con il 3% di Essenza, porta con s il concetto di autoricordo, cio la capacit di ricordarsi sempre, di istante in istante, di s stessi. Colui che non capace di ricordarsi di se stesso, non neppure capace di autoosservarsi; e viceversa. Possiamo affermare che autoricordo e autoosservazione sono le due facolt fondamentali che si risvegliano in chi comincia a creare in s il centro di gravit permanente. Sono queste le due facolt-base per tutto il successivo lavoro interno. La capacit di Autoosservazione rende possibile un importante esercizio, sia pure
facoltativo, di autoanalisi: la RETROSPEZIONE. Si tratta di ripercorrere, in modo non identificato e quindi alla luce del 3& di Essenza, la giornata a ritroso nel tempo con lo scopo di evidenziare gli Aggregati che si sono manifestati allinterno della spazio psicologico. Maggiore la capacit di vivere listante in Autoosservazione durante il giorno, maggiori sono i frutti della pratica della Retrospezione. Essa si attua alla sera, con il corpo perfettamente rilassato e dopo aver liberato la mente da qualsiasi pensiero: non bisogna compiere lerrore di "pensare" allAggregato, perch il pensiero identificante e porta con s reazioni emozionali personali e soggettive. Lo scopo della Retrospezione invece quello di riuscire a scoprire e poi a studiare laggregato in modo oggettivo. E pertanto indispensabile che, allinizio della pratica della Retrospezione, ci si metta in relazione con lEssenza. Ci si astenga, tuttavia, per il momento, di eseguire simile pratiche fino a che, continuando la lettura di questo libro, non se ne sia capita la tecnica perfetta.

AUTORICORDO e AUTOOSSERVAZIONE costituiscono gli strumenti fondamentali per la comprensione dello spazio psicologico. La pratica costante di queste due facolt, resa possibile dalla formazione del Centro di gravit permanente, porta allautoscoperta e allautorivelazione: riusciamo cio a vederci per ci che veramente siamo, senza illusioni e senza identificazioni. Tale scoperta critica degli Aggregati rappresenta il presupposto per il loro studio e per quel processo di autoanalisi che conduce alla conoscenza di s (autoconoscenza). Ed proprio la conoscenza di s uno degli obiettivi, non certo secondario, del ricercatore, perch egli sa che la seconda nascita, il diventare vero uomo, passa attraverso la gi citata frase incisa nel frontone del tempio di Apollo in Delfi: conosci te stesso e conoscerai luniverso e gli dei.

Una importante caratteristica del Centro di gravit permanente quella di essere magnetico, di essere cio capace di attrarre e mettersi in contatto con altri Centri analoghi. Anche gli Ego si attraggono. La loro attrazione, per, non magnetica, ma conseguenza nellesistenza di determinate leggi (del caso, della ricorrenza) che studieremo pi avanti; e la relazione che si stabilisce tra di loro dura solo per il periodo, in genere breve, del loro predominio nello spazio psicologico; dura, cio, fino a che quellEgo non viene soppiantato da un altro. Ad esempio, unamicizia pu stabilirsi perch due persone, per ricorrenza o per caso, si incontrano e scoprono in loro Aggregati comuni; lamicizia finir quando a quegli Ego subentreranno degli altri.

Esempio di attrazione tra diversi centri magnetici in persone che hanno risvegliato una
certa percentuale di Essenza.

Ci non accade se lattrazione determinata dallEssenza. Chi sviluppa in s un Centro di gravit permanente, ne attrarr magneticamente un altro, e questo un altro ancora, e cos via. Con questa particolarit: che una simile relazione non fugace come quella provocata dallEgo, bens duratura. Anzi, permanente. Inoltre, un Centro piccolo viene pi fortemente attratto da un Centro pi grande, e la situazione generale che si viene a creare rappresentata nella figura qui sopra. Tra le persone che cercano e che riescono a risvegliare un po di Coscienza viene cio a stabilirsi, apparentemente in forma inspiegabile, un legame stabile che consente loro di non perdersi e di ritrovarsi sempre nel labirinto dellesistenza.

La formazione del Centro di Gravit Permanente non ha per solo leffetto di portare allAutoconoscenza. Di fatto, migliora anche la qualit di vita del ricercatore, poich ne migliora le relazioni. Lessere umano ha fondamentalmente due tipi di relazione: una con il "s" e una con il "fuori di s". Dal momento per che la sua vita , come abbiamo visto, completamente condizionata dallEgo, non c da stupirsi se le sue relazioni sono entrambe sbagliate e squilibrate. Con se stesso, pertanto, lumanoide in vera relazione non capace di entrare. Confonde se stesso con il proprio corpo, la propria mente, le proprie emozioni. Dominato dallaffascinazione, quando sano pensa di poter restare tale per sempre, pensa perfino di poter essere immortale. Pensa che la salute gli spetti di diritto anche se mangia, dorme, respira, si veste e si comporta da incosciente. Pretende anche che una persona estranea, che di lui non conosce niente o quasi, il cosiddetto medico, lo faccia guarire al pi presto quando si ammala. E, se guarisce, riprende a mettersi allo specchio della sua vanit. Con il mondo esterno le cose non vanno meglio. Nei rapporti con le persone gli Aggregati dominano incontrastati, alternandosi lun laltro. Lorgoglio, lintolleranza, la gelosia, la lussuria, lira, linvidia, la cupidigia, il furto, la menzogna, lipocrisia, il pregiudizio, loffesa, lindifferenza ecc. costituiscono la base del rapporto che lumanoide ha con i suoi simili. Non sa amare nemmeno le persone pi care. I rapporti tra la persone sottostanno tuttavia ad un processo di autoregolazione. Ogni azione limitata e controllata dalla reazione dellaltro; sono scontri tra Ego

che, con le loro dinamiche, si attestano attorno allequilibrio che consente la cosiddetta "convivenza sociale" (vedi figura).

Nei confronti dellambiente, per, luomo pi distruttivo. La reazione della natura, non essendo causata dallenergia dellEgo, bens da leggi cosmiche, generalmente pi lenta di quella di un essere umano, e consente agli aggregati psichici dellaggressore di avere effetti devastanti e talvolta irreversibili. Di fatto, luomo ha distrutto il pianeta. La formazione del Centro di Gravit Permanente permette di migliorare notevolmente la qualit della nostra vita. Gli stati di sofferenza, gli impedimenti, le preoccupazioni, le circostanze sfavorevoli, per il fatto di essere causate dallEgo e dalle conseguenti nostre pessime relazioni, a poco a poco scompaiono. Il miglioramento delle relazioni con noi stessi e con lesterno ci conduce a quella progressiva semplificazione (plosis) della nostra vita che la base della futura FELICITA.

PRATICA DI AUTOOSSERVAZIONE: sdoppiarsi ogni tanto nella giornata in osservatore (Essenza) e osservato (Ego); attraverso lEssenza, percepire lEgo che ci domina in quel momento e, se possibile, dargli un nome (intolleranza, desiderio, invidia ecc.). Non reprimerlo se questo costa troppo sforzo. PRATICA DI AUTORICORDO: nella giornata, ricordarsi ogni tanto di "se stessi", della propria Essenza, del fatto che non si soltanto corpo fisico, ma che siamo manovrati da Aggregati psichici.

LA STRUTTURA FISICA DELL'UOMO


I CINQUE CENTRI
Il corpo una macchina biologica. Esso rende possibile la manifestazione nel mondo fisico (tridimensionale, sensoriale) dello spazio psicologico di ciascuno. Se non esistesse il corpo fisico, lo spazio psicologico non potrebbe manifestarsi. Con uno spazio psicologico costituito da Ego, il corpo la manifestazione dellEgo. Con uno spazio psicologico costituito da Essenza (o se si sta formando in esso un centro di gravit permanente), il corpo , o comincia ad essere, la manifestazione dellEssenza.

La macchina umana organizzata in tre cervelli (fig.1): cervello intellettuale, cervello emozionale e cervello motore. Ci rappresentato simbolicamente dal numero otto che, posto in orizzontale, sta ad indicare linfinito; lotto, cio, il simbolo dellunione delluomo con linfinito, del macrocosmo con il microcosmo. I tre cervelli funzionano attraverso cinque Centri. Il cervello intellettuale possiede 1 Centro (Centro intellettuale) con sede nella scatola cranica cio nellencefalo. Il cervello emozionale possiede 1 Centro (Centro emozionale) e ha due sedi: una nel cuore e una nel cosiddetto plesso solare, cio la rete nervosa in prossimit della bocca dello stomaco. Il cervello motore ha 3 Centri: Centro motore propriamente detto, con sede nel midollo spinale cervicale; Centro istintivo (o viscerale), con sede nel midollo spinale lombare; Centro sessuale, con sede nelle ghiandole sessuali (ovaie e testicoli) (fig. 2).

La situazione, riassunta dalla tabella della figura 3, pu essere rappresentata anche dalla figura 4, che mostra lo schema corporeo organizzato nella forma di un edificio a tre piani (i 3 cervelli) che comprende 5 settori (i 5 Centri). Per possedere un buon equilibrio psicofisico, occorre che i settori siano tutti in giusta proporzione tra loro, proprio come mostra la figura 4.

.................................. La figura 5 mostra invece alcuni esempi di schema corporeo alterato, con prevalenza di uno o pi settori a scapito di qualche altro.

La prima cosa da fare in chi riconosca disarmonico il proprio schema corporeo, quella di riportarlo ad un giusto equilibrio. Valgono tre regole fondamentali: 1) i Centri sono serbatoi energetici. Completamente carichi al mattino, essi distribuiscono, nel corso della giornata, la propria energia nei territori di loro competenza, assicurando in tal modo il perfetto funzionamento di tutto lorganismo;

2) i Centri sono tutti in comunicazione tra loro, come i componenti di un circuito elettrico (vedi fig. 6). Ci significa che, se un Centro si scarica precocemente

durante la giornata, pu utilizzare provvisoriamente lenergia di un altro Centro pi carico; 3) ogni Centro utilizza una sua propria energia (chiamata esotericamente idrogeno), che diversa da quella degli altri. Ci significa che, se un Centro ormai scarico costretto ad utilizzare lIdrogeno di un altro Centro, si trova anche da esso contaminato. La condizione di "debito energetico", premessa di ulteriori squilibri e prevista come eccezionale, invece la regola nelluomo comune e corrente. Ci dovuto alla presenza dellEgo che, attraverso la sua attivit meccanica (chiacchiera mentale, identificazione, emozioni negative, uso scorretto del movimento e della sessualit ecc.), produce un inutile sovraaffaticamento dei Centri ed un loro precoce esaurimento molto prima che la giornata abbia termine. E quindi importante, al fine di permettere ai Centri di funzionare con unenergia quantitativamente e qualitativamente corretta, sottrarli al pi presto dallinfluenza dellEgo, trasferendo nellEssenza il Centro di Gravit Permanente. Diamo ora, per ciascun Centro, dei brevi cenni di chiarimento.

CENTRO INTELLETTUALE. Non dobbiamo confondere questo Centro con la "mente". La "mente" unaltra cosa, come vedremo pi avanti, e non appartiene alla macchina biologica. Il Centro intellettuale, invece, un organo del corpo fisico. Esso funziona attraverso la cosiddetta "logica della ragione", cio attraverso il ragionamento, processo particolarmente studiato da Aristotele nella sua teoria sul sillogismo (protesi, antitesi, sintesi). E un Centro lento, perch il processo logico avviene tramite un susseguirsi di scelte binarie successive, ognuna basata su un proprio particolare percorso.

Il Centro Intellettuale sintonizzato sulla vibrazione sonora della vocale " I ". CENTRO EMOZIONALE. Il Centro emozionale, gestito dallEssenza, dovrebbe trasformare tutti i nostri sentimenti in comprensione, compassione e amore. Invece, a causa della presenza dellEgo nel nostro spazio psicologico, noi non siamo pi capaci di provare delle vere emozioni, ma diventiamo il bersaglio di interferenze capaci di produrre soltanto emozioni negative: batticuore, brivido, pianto, riso, stretta allo stomaco, blocco del respiro ecc. ecc.. Ci accade perch abbiamo perduto la capacit di stupirci: la natura, la musica e larte in genere, il rapporto con i nostri simili sono cose che non stupiscono pi: ci si stupisce solo di fronte al brutto, allinverosimile, allazzardato, al trasgressivo. Il Centro emozionale pi rapido di quello intellettuale, perch si fonda non sul ragionamento, ma sullintuizione. Per sviluppare le intuizioni si possono usare le vibrazioni sonore delle vocali " O " (relazionata con il cuore) e " U " (relazionata con il plesso solare).

CENTRO SESSUALE. E un Centro fondamentale. Oltre ad essere implicato nei processi di generazione e rigenerazione, si trova anche al centro di ogni attivit umana. Poche sono, tuttavia, le persone che possiedono un Centro sessuale equilibrato, proporzionato e carico. La sua energia H 12, in genere molto scarsa perch dispersa inutilmente in vario modo, infatti molto spesso inquinata dagl idrogeni degli altri Centri, che intervengono per integrarla.

Nel Centro sessuale racchiuso il pi grande segreto delluniverso, segreto ben conosciuto dagli antichi, ma poi quasi del tutto dimenticato. Luso corretto di questo Centro, una volta rigenerato, indispensabile per lautorealizzazione del singolo (vedi pi avanti, in questa stessa Parte Prima, e poi nella Parte Terza, nel capitolo dedicato al Secondo Fattore). Il Centro sessuale, particolarmente collegato con la respirazione, sintonizzato sulle vibrazioni sonore della vocale " A ".

CENTRO MOTORE. E il Centro che coordina il movimento, il gesto, la parola. Governato dallEssenza, questo Centro esprime grazia ed armonia (vedi le arti figurative classiche); governato dallEgo, cio nelle sue condizioni abituali, si esprime in modo sgraziato e disarmonico: ticks nervosi, contratture muscolari, movimento a scatti, voce sgradevole e stridula ecc. ecc..

Inerzia ed eccessivo esercizio fisico rovinano questo Centro: la pratica del rilassamento e di una moderata attivit lo fortificano. Il Centro motore sintonizzato sulla vibrazione sonora della vocale " E ".

CENTRO VISCERALE (o ISTINTIVO). Lavora per assicurare gli automatismi del corpo (digestione, respirazione, funzione ghiandolare, immunitaria ecc.) e per coordinare le funzioni istintive e di adattamento allambiente (fame, sete, sopravvivenza, riproduzione ecc.). Un Centro istintivo scarico e mal equilibrato, quindi, predispone alla malattia e al disadattamento. Poich questo Centro elabora le sostanze e le impressioni che provengono dal mondo esterno, importante proteggerlo vigilando su di esse, in particolare sullalimentazione e sulle percezioni sensoriali.

E facile a questo punto comprendere come, secondo la visione che siamo andati esponendo, la salute del corpo fisico dipenda in gran parte dalla capacit di mantenere i Centri in equilibrio armonico attraverso luso corretto della loro energia, che non deve mai esaurirsi completamente durante la giornata per non creare mescolanze di Idrogeni. Tale condizione di armonia (vedi fig. 4) trova il suo fondamento nella parte del lavoro interno dedicata alleliminazione degli Aggregati psichici, unica causa di disordine, squilibrio e contaminazione energetica. Se i Centri fossero espressione dellEssenza invece che dellEgo, ben vero che la condizione abituale delluomo sarebbe quella di un sostanziale benessere. Non peraltro nostra intenzione approfondire in questa sede i concetti di salute e di malattia, particolarmente complessi e non riferibili unicamente alla struttura del corpo fisico. Tuttavia, per dare a chi legge lopportunit di migliorare fin dora, anche prima di iniziare il vero e proprio "lavoro interno", la propria condizione di salute, accenneremo qui di seguito ad alcuni accorgimenti utili ad equilibrare la struttura dello schema corporeo. Questo, nella consapevolezza che nessun "lavoro interno" pu essere iniziato con un corpo fisico troppo sofferente.

PER MANTENERE LA CONDIZIONE DI SALUTE A) METODI GENERALI - rotazione dei Centri: non usare mai troppo a lungo un Centro nella giornata, ma alternarlo ad altri. Ad esempio, non studiare troppo a lungo, non fare troppo a lungo attivit fisica, ma cercare di inserire nella giornata i settori carenti; - uso di un solo Centro per volta: preferibile non utilizzare pi Centri contemporaneamente, per non creare interferenze e contaminazioni. Quando si cammina, si cammini; quando si legge, si legga; quando si ascolta, si ascolti. Il brivido che talvolta si avverte durante unemozione uninterferenza tra il Centro emozionale e Centro motore; - cercare di dormire bene: i Centri, come abbiamo visto, si ricaricano di notte attraverso un sonno riposante e fisiologico. E utile pertanto non affaticare i Centri prima di coricarsi (con il leggere, lo studiare, il mangiare, il far ginnastica ecc.), ma far precedere il sonno dal rilassamento e dal silenzio della mente; - rispettare i ritmi naturali: coricarsi presto alla sera e svegliarsi presto al mattino. Questo perch il corpo fisico attinge la propria energia dalla luce del sole, che viene accumulata durante il giorno e riversata nei Centri durante la notte. Meno ore di luce si godono, meno energia ricevono i Centri. Lideale sarebbe coricarsi al tramonto e svegliarsi allalba. B) METODI PARTICOLARI (RIFERITI A CIASCUN CENTRO) - centro intellettuale: si rovina con lintellettualismo, lo studio esagerato, leccesso di pensiero ("il miglior modo di pensare il non pensare"); si rigenera attraverso pensieri positivi ed una attivit equilibrata, che non comporti usura e sovraaffaticamento; - centro emozionale: si rovina con le emozioni negative; si rigenera attraverso il contatto con la natura, lespressione artistica, la musica dei grandi classici; - centro sessuale: si rovina con lattivit infrasessuale (vedi pi avanti); si rigenera attraverso lattivit sessuale "normale", quella, cio, assolutamente priva di conflitti psicologici ed esercitata secondo legge di natura;

- centro motore: si rovina con labuso dellattivit fisica e della parola, come anche con linerzia e leccessiva sedentariet; si rigenera con una moderata attivit fisica, con luso discreto della gestualit e del tono di voce; - centro istintivo: si rovina con la sollecitazione eccessiva e disarmonica dei cinque sensi (rumori, luci, ritmi), con lalimentazione scorretta e con la respirazione di aria inquinata; si rigenera con le buone impressioni (educazione dei sensi) e la corretta alimentazione. Ricordiamo che un Centro istintivo deteriorato significa gi di per s cattiva salute. Approfondiremo lo studio di due comportamenti particolarmente importanti al fine della propria autorealizzazione: la pratica del rilassamento e la sessualit.

IL RILASSAMENTO
Se lEssenza, invece di occupare soltanto un 3% dello spazio psicologico, lo riempisse completamente, manifesterebbe la sua benefica presenza in vario modo nei diversi Centri della macchina organica. Cos, in particolare nel Centro motore, lEssenza si potrebbe esprimere in un atteggiamento armonioso dei gesti, della parola, della posizione del corpo, dei lineamenti del viso. La considerazione degli antichi per larmonia del corpo e, in generale, della forma, nasce proprio dal fatto che larmonia "esterna" ritenuta espressione e verifica di perfezione "interna", anzi, strumento essa stessa di perfezione. Da ci la funzione pedagogica dellarte nellantichit. La nostra macchina organica, invece, allo stato attuale delle cose, non oggetto di manifestazione dellEssenza, ma degli Ego. Se consideriamo il Centro motore, lEgo di manifesta con la tensione del corpo fisico, che porta dietro a s tutta una serie di fattori sgradevoli tra cui il dolore e la perdita di energie. Tale tensione sta allorigine di un circolo vizioso (vedi schema) che rappresenta un grave ostacolo al lavoro interno: dolore e stanchezza, causati dalla presenza dellEgo, impediscono di operare quei processi psicologici che dovrebbero portare alleliminazione

dellEgo stesso. La pratica della retrospezione, per esempio, risulta pressoch impossibile se il corpo indolenzito e provato da una giornata trascorsa nellidentificazione con i problemi della vita quotidiana.

Per spezzare tale circolo vizioso indispensabile eliminare le tensioni muscolari. Ci si ottiene con due metodi diversi. Il primo, che abbiamo gi considerato, consiste nel mantenere nel corso di tutta la giornata un costante atteggiamento psicologico volto a mantenere il Centro motore in un giusto equilibrio armonico: attivit fisica moderata e costante, rotazione dei Centri, autoosservazione ecc.. Il secondo una vera e propria pratica da eseguirsi in un momento particolare della giornata ad esso riservato. Lesercizio costante di questa pratica, oltre a produrre un certo riposo e a consentire il recupero delle energie nel corpo fisico, permette ben presto, a chi se ne serve, di eliminare le tensioni muscolari nei momenti in cui necessario procedere a tutte le diverse fasi del lavoro interno (individuale e di gruppo). LA PRATICA DEL RILASSAMENTO Questa una pratica fondamentale. Ogni altra pratica strutturata (ad esempio la retrospezione) deve essere preceduta dalla pratica del rilassamento. Lo scopo del rilassamento quello di ottenere, nello stato di veglia, un riposo totale del corpo fisico, il suo isolamento dal mondo esterno ed il perfetto equilibrio nel funzionamento dei suoi cinque Centri. Nello spazio psicologico, infatti, lEgo viene temporaneamente ridotto al silenzio attraverso lesercizio della concentrazione, cosicch il 3% di Essenza pu trovare spazio libero per manifestarsi. In effetti, se riesce, la pratica del rilassamento si trasforma progressivamente in una pratica di Autoricordo. Il metodo il seguente. Ci porremo distesi a terra, o sopra un letto, in posizione supina (a pancia in su) preferibilmente con il capo rivolto a nord, con le braccia leggermente scostate dal tronco e le gambe leggermente divaricate. Chiuderemo gli occhi e cercheremo dentro di noi una buona disposizione per la pratica, dimenticando tutti gli impegni del mondo esterno. Cercheremo di isolarci dallambiente circostante eliminando gli stimoli dei cinque sensi. Immagineremo, per esempio, che i nostri sensi siano comandati da piccole leve e le azioneremo una dopo laltra eliminando, di volta in volta, luso della vista, delludito, dellolfatto, del gusto e del tatto. A livello del Centro intellettuale, cercheremo di eliminare qualsiasi pensiero, concentrandoci nel suono, anche immaginario, della vocale " i " e nella zona della fronte compresa tra le sopracciglia (intracciglio). Ci concentreremo adesso sul Centro motore e cercheremo di rilassare perfettamente il corpo. Ci concentreremo dapprima sulle braccia, dalle mani alle spalle, e immagineremo che tutte le tensioni escano dalle dita nella forma di piccole biglie di ferro rotolanti o di piccoli nani. Sentiremo le braccia diventare, a poco a poco, sempre pi pesanti. Ripeteremo la stessa cosa anche per le gambe. Controlleremo che le spalle siano abbassate e che il viso sia perfettamente liscio e disteso, quasi sorridente, con la fronte e lintracciglio spianati. Controlleremo anche che gli occhi abbiano, dietro le palpebre chiuse, le pupille rivolte in avanti e non in alto. Controlleremo che le mascelle non siano contratte. Eviteremo qualsiasi movimento, anche meccanico: un prurito che dovesse sopraggiungere sparisce da solo se ci si concentra sulla parte interessata.

Una volta ottenuto il rilassamento e una profonda sensazione di generale pesantezza del corpo , ci concentreremo nel suono della vocale " e ". A livello del Centro emozionale, avremo cura di non essere preda di nessuna emozione negativa, o di tipo inferiore. Unimpressione di paura, ad esempio, pu essere controllata aprendo per qualche istante gli occhi. Ci concentreremo prima nel cuore e nel suono della vocale " o ". Poi nel plesso solare (a livello della cosiddetta "bocca dello stomaco") e nel suono della vocale " u ". Ci concentreremo poi sulla respirazione, che si trova in stretta relazione con il Centro sessuale, e quindi nel suono della vocale " a ". Verificheremo che la respirazione sia tranquilla e regolare. Immagineremo laria mentre entra ed esce dal nostro apparato respiratorio, seguendola nei vari tratti (dal naso agli alveoli polmonari e viceversa). Immagineremo anche che il corpo sia uno spazio pieno e che la respirazione si espanda regolarmente in tutto questo spazio senza alcuna difficolt. Sentiremo tutto il nostro corpo respirare tranquillamente ("tutto il corpo respira: respirano le braccia, respirano le gambe, respira laddome"). Ci sentiremo uno spazio pieno pesante e caldo che respira" . Ci metteremo quindi in rapporto con il 3% della nostra Essenza, cio con la scintilla del nostro Essere Reale. In questo stato, se avremo programmato di eseguire una pratica successiva (retrospezione ecc.) la inizieremo. Altrimenti, rimarremo concentrati per qualche tempo sulla nostra parte reale, sperimentando i benefici della relazione con lEssenza. Alla fine, con uno sforzo di volont, decideremo di riprendere il contatto con il nostro corpo. Programmeremo mentalmente i movimenti per la ripresa del tono muscolare normale e poi li eseguiremo stringendo alternativamente a pugno le dita delle mani, piegando gli avambracci sulle braccia, piegando le ginocchia, tirando un profondo respiro e, infine, aprendo gli occhi.

SESSUOLOGIA TRASCENDENTALE
Come gi S. Freud aveva intuito allinizio del nostro secolo, il Centro sessuale condiziona fortemente lattivit umana, in modo diretto od indiretto. Esso ha infatti a disposizione lenergia pi potente, sottile e difficile da padroneggiare che si conosca: l energia cosmica creatrice, chiamata anche energia solare. Questa pervade tutto luniverso e, nella macchina umana, sotto forma di energia sessuale, si concentra nelle ovaie e nei testicoli, rispettive sedi, per la donna e per luomo, del Centro sessuale (vedi fig. 2). Lessere umano pu utilizzare la propria energia sessuale, in rapporto al proprio livello dellEssere, in modo molto diverso. Si distinguono cos tre tipi di sessualit: 1. sessualit normale, che conduce alla generazione; 2. infrasessualit, che conduce alla degenerazione; 3. soprasessualit, che conduce alla rigenerazione.

SESSUALITA NORMALE. Caratteristica della sessualit normale la concordanza con le leggi della natura, secondo cui la vita organica, indispensabile alla sussistenza del pianeta Terra, deve esprimersi sulla sua superficie ad ogni costo ed il pi a lungo possibile. In altri termini, gli esseri umani, gli animali, le piante, i batteri ecc. costituiscono, nel loro insieme, una specie di antenna ricevente sulla crosta terrestre in grado di trasmettere il nutrimento cosmico negli strati sottostanti del pianeta, mantenendolo in vita. Senza gli organismi viventi cellulari la Terra morirebbe e farebbe la fine degli altri corpi celesti che hanno ormai esaurito il loro ciclo vitale (come gi accaduto per tutti i pianeti del nostro sistema solare). Il perpetuarsi della vita viene assicurato dalla capacit riproduttiva: per questo si dice che la sessualit normale si esprime attraverso la generazione. Una persona di questo tipo non ha conflitti sessuali di alcun genere: vive serenamente la propria sessualit, ama, si riproduce senza rendersi conto di essere un semplice ingranaggio al servizio della natura, che pretende sempre nuovi e diversi corpi fisici (vedi la figura di Papageno nel "Flauto magico" di Mozart). E lieta di mettere le proprie energie a disposizione della specie, al pari di tutti gli altri organismi biologici viventi. Dal momento che alla natura non interessa lautorealizzazione del singolo, ma solo il mantenimento della vita organica sulla Terra, lEgo non esercita un grande influsso sui Centri delle persone dotate di sessualit normale, ed in particolare sul Centro sessuale, che infatti possono cos risultare relativamente protette da malattie, conflitti e atteggiamenti negativi. Per lo stesso motivo, In loro non si fa per sentire nemmeno in modo particolare linquietudine del 3% di Essenza.

INFRASESSUALITA Nell infrasessualit il Centro sessuale si trova nelle mani di Aggregati molto evidenti ed energeticamente molto carichi, capaci di provocare gravi danni alla persona. Qui, il mezzo viene considerato il fine: il legittimo desiderio e piacere sessuale, che nella sessualit normale conduce alla generazione in accordo alla legge di natura, qui considerato dallEgo lunico obbiettivo da perseguire. Non si ha quindi generazione, bens, essendo la macchina umana nelle mani di Aggregati distruttivi, degenerazione contro la legge di natura. Il difetto maggiormente responsabile dellazione sul Centro sessuale , come si pu ben intuire, quello della lussuria. Tantissimi sono, per, gli Ego che gli si accompagnano: il desiderio, la vanit, la curiosit, la gelosia, la galanteria, lamor proprio, la gentilezza, l insicurezza, la crudelt, la paura, la timidezza ecc. ecc.. Nei confronti della sessualit, intesa come linsieme delle condizioni che trovano il loro coronamento nel congiungimento carnale tra uomo e donna, questi Ego possono avere due effetti: 1) rifiuto dellatto sessuale; 2) abuso dellatto sessuale. Il primo effetto, appartenente alla cosiddetta "sfera di Lilith" *, evidente in molte perversioni sessuali (omosessualit, sadismo, masochismo, feticismo, pedofilia ecc.), in certi comportamenti sessuali alterati (assenza di desiderio, impotenza, frigidit, masturbazione) ed anche in certe scelte di vita (celibato). [*secondo una tradizione cabalistica, Adamo aveva due mogli, Lilith e Nahemah]

Il secondo effetto, appartenente alla cosiddetta "sfera di Nahemah", si trova nella prostituzione, nelladulterio, nella pornografia, negli eccessi sessuali e, in genere, in tutti i comportamenti caratterizzati dallimpossibilit di darsi una disciplina nella sfera del sesso. E evidente che lumanit tutta, attualmente, pi o meno, infrasessuale.

SOPRASESSUALITA. La soprasessualit unaltra cosa. In questo caso, non lEgo a guidare il Centro sessuale, ma

lEssenza, con evidenti effetti benefici e ricostruttivi in primo luogo sul Corpo Fisico, nei confronti del quale si assiste ad una vera e propria rigenerazione. In questo tipo di sessualit lenergia contenuta nel Centro sessuale (energia cosmica creatrice) non viene dunque impegnata per la generazione di corpi fisici (se non eccezionalmente), n tantomeno viene sprecata come accade nellinfrasessualit. Viene invece sapientemente utilizzata. Questo concetto si esprime dicendo che lenergia sessuale viene conservata (vedi il simbolo del calice) e trasmutata. A cosa porti questuso centripeto (anzich centrifugo) dellenergia, sar oggetto di argomenti successivi. Qui accenneremo soltanto al fatto che lenergia trasmutata fondamentale per il lavoro interno e che quindi la soprasessualit un importante obbiettivo per ogni serio ricercatore di se stesso. Dal momento per che egli parte frequentemente da una condizione infrasessuale, bisogna che prima possa raggiungere la condizione di sessualit normale. Vale la regola generale secondo

cui non possibile praticare la soprasessualit se non si prima raggiunta la condizione di sessualit normale. Se la soprasessualit pu essere esercitata da chiunque abbia raggiunto la condizione di sessualit normale, peraltro intuibile che essa trovi la sua massima espressione allinterno di una coppia particolarmente affine, che abbia i medesimi obbiettivi di perfezionamento interiore. La coppia completamente affine nota con il termine di coppia polaree realizza la ricostituzione del primitivo "androgino divino" attraverso lunione di due esseri perfettamente complementari. Ogni persona di sesso maschile, maturando affettivamente, sviluppa in s un ideale femminile e ogni persona di sesso femminile sviluppa in s un ideale maschile. Ci espresso dalla figura 7, in cui il triangolo a base inferiore rappresenta luomo, quello a base superiore, la donna; In ciascuno dei due triangoli grandi racchiuso il triangolo complementare "ideale": per ogni uomo esiste soltanto una "donna angelicata" , per ogni donna un solo "principe azzurro".

Lessere complementare, che fino ad un certo punto interno, deve poi essere riconosciuto nel mondo esterno. Solo a seguito di tale riconoscimento, quasi sempre non facile in quanto ostacolato dalla presenza dellEgo, potr realizzarsi lunione che caratterizza il cosiddetto "matrimonio perfetto", condizione che simboleggia, nel mondo fisico, una pi alta unione animica e spirituale (fig. 8). Si dice, infatti, che il matrimonio perfetto unisca i due partners in tutti i piani cosmici: fisico, vitale, emozionale, mentale, della volont, della coscienza, della sopracoscienza.

La coppia polare che esercita la soprasessualit, non perseguendo lobiettivo della generazione dei corpi fisici, bens quello del perfezionamento interiore, non segue la legge di natura, ed effettivamente essa alla natura non serve. Dal momento per che non ne danneggia il corso, come invece avviene per i comportamenti infrasessuali, si dice che essa non va contro , ma va oltre la legge di natura. Se la coppia polare la condizione perfetta per luomo e la donna che vogliano esercitare la soprasessualit, non per questo gli incontri meno perfetti devono essere considerati non adatti a tale scopo. Ci che conta latteggiamento che ciascuno deve avere nei confronti della sessualit, che, guidata dallEssenza e non dallEgo, diviene progressivamente qualcosa di sacro e consente, giorno dopo giorno, lo sviluppo delle facolt spirituali.

SESSUALITA NORMALE: generazione secondo natura INFRASESSUALITA: degenerazione contro natura SOPRASESSUALITA: rigenerazione oltre la natura

LA MENTE
Non dobbiamo confondere la mente con il Centro intellettuale. La "mente", infatti, non il cervello (o encefalo) e dunque non appartiene al Corpo fisico. Possiamo piuttosto definire la mente come linsieme dei contenuti dello spazio psicologico oppure, in senso dinamico, come lenergia prodotta dallinsieme dei contenuti dello spazio psicologico. In questo senso, lo spazio psicologico mente; e, poich lo spazio psicologico, completamente nelle mani dell'Ego, costituisce la Personalit, la Personalit mente. Ma quali sono i contenuti dello spazio psicologico? Sono sostanzialmente tre: - ESSENZA LIBERA, nella quota di un 3% del totale; - EGO (Aggregati psichici o difetti), che imprigionano il 97% dellEssenza; - EFFIGI MENTALI. DellEgo e dellEssenza abbiamo gi detto nellargomento del mese n. 1. Riguardo alle effigi mentali, potremmo dire che esse si affiancano agli Aggregati psichici nel riempire completamente, al 100%, lo spazio psicologico. Esse sono le immagini del mondo esterno, non ancora organizzate in Ego, proiettate nello spazio psicologico attraverso la finestra dei cinque sensi. Le Effigi servono alla manifestazione dellEgo: lidea che abbiamo di una fetta di torta pu effettivamente attivare lEgo della gola. Per lEgo serve anche al rafforzamento delle Effigi: la Lussuria pu condurre un soggetto alla ricerca di unEffigie con cui soddisfarsi.

Una volta costituite, le Effigi hanno vita autonoma e agiscono attraverso il pensiero ed il ricordo. E molto difficile sbarazzarsi di unEffigie mentale, una volta costituita. Infatti, le percezioni che giungono alla psiche attraverso gli organi di senso non vi si imprimono in

modo temporaneo, ma permanente, come su un supporto magnetico. Il fatto di non ricordarle non significa che esse non esistano. Ogni esperienza, pertanto, modifica in modo permanente la struttura psicologica delluomo e, di conseguenza, per azione dellEgo sui tre cervelli, anche la sua struttura fisica. Va posta quindi molta prudenza nellesporsi alle impressioni del mondo esterno ed indispensabile leducazione dei sensi: in modo particolare, non vedere e non sentire tutto ci che potrebbe capitare di vedere e di sentire (immagini, musica, discorsi ecc.), tenendo sempre ben presente per prima cosa la necessit del lavoro interno. La Mente si manifesta sotto tre diversi aspetti: 1) Mente scettica; 2) Mente dogmatica; 3) Mente interiore. Le prime due menti sono espressione degli Ego e pertanto si definiscono menti egoiche attive. La terza invece espressione dellEssenza e si definisce mente interiore passiva. La Mente scettica accetta solo ci che pu essere confermato dai cinque sensi e perci viene chiamata anche Mente sensoriale. E la mente della scienza ufficiale, accademica, e crede solo nelle sperimentazioni riproducibili in laboratorio o negli studi condotti con determinati "metodi" razionali. Di tutto il resto dubita. Questa Mente, a cui si conferisce normalmente lunico credito, invece ingannevole, perch i cinque sensi non danno limmagine esatta della realt. La vista e ludito sono, ad esempio, molto limitati: certi animali vedono e sentono cose che noi non vediamo e non sentiamo. La cosiddetta "scienza" stata pertanto costretta, in passato, a formulare le sue teorie sulla base di sperimentazioni imperfette; teorie che, ancor oggi, continua sempre a modificare in seguito a nuovi, fallaci, strumenti di percezione prodotti dalla tecnologia. Pertanto, la "scienza" non possiede la verit per il semplice fatto che la verit non pu essere provvisoria. Del resto, essa stessa ammette che "la realt inconoscibile" , perch i dati di cui pu disporre sono parziali ed impermanenti.
Vedi in: Francisco Varela: "LA VIA DI MEZZO DELLA CONOSCENZA" - Feltrinelli

La Mente dogmatica accetta soltanto ci che corrisponde a certi suoi contenuti precostituiti e ritenuti veri, ma che veri non sono: sono invece, per lappunto, dogmi prodotti dagli Aggregati psichici. E quindi una mente basata sul pregiudizio. Una tale mente non potr mai essere aperta al nuovo e rappresenta uno dei pi grandi ostacoli al lavoro interno. La Mente interiore collegata unicamente con lEssenza. E perci mente di Verit e di Sapere. Si deve alla presenza di questa Mente se il ricercatore sente linquietudine che lo conduce alla porta della Conoscenza e riesce ad aprirla. Lunico problema che lEssenza, nelluomo comune e corrente, solo un 3% del totale e, per di pi, completamente addormentata. Le due menti egoiche attive (scettica e dogmatica) sono infedeli e meccaniche perch, essendo al servizio dellEgo, non consentono la formazione di concetti reali. In esse vengono elaborati pensieri soggettivi, illusori, condizionati. Non sono dunque menti creative, ma ripetitive. Si limitano cio a ripetere, e spesso in modo parziale ed imperfetto, ci che hanno appreso in precedenza e lavorano attraverso limitazione e la credulit. Esse appartengono quindi alluomo dei primi due stati di coscienza. Gli Ego che condizionano e compongono le prime due menti, si stratificano in numerosi livelli (48 o 49, secondo certe tradizioni). Tali livelli costituiscono l inconscio. Si pu pertanto paragonare la Mente ad un lago profondo (fig. 2), che in superficie rappresentato dagli Ego del preconscio ed in profondit da quelli dell inconscio profondo

(lEs, secondo Freud). Il 3% di Essenza, cio il livello del conscio e della Mente interiore, in tale lago non rappresentato, se non occasionalmente.

Quando luomo crede di essere cosciente, in realt si serve degli Ego del preconscio: confondendo il conscio con linconscio, egli crede di essere sveglio, ma invece dorme e sogna. Detto in altri termini, colui che non in grado di entrare in relazione stabile con la propria percentuale di Essenza libera trascorre lesistenza unicamente tra i vari livelli dellinconscio senza mai poter sperimentare lIo cosciente. Tutte le diverse dottrine psicologiche o psicoanalitiche riconoscono una presenza stabile dell io cosciente negli esseri umani. Da quanto finora esposto, si deduce invece che l io cosciente, di norma, non affatto una presenza stabile nella psiche delluomo. Ci che viene definito io cosciente , in realt, lio del secondo stato di coscienza ("pistis", vedi argomento del mese n. 2), che sembra sveglio e libero, ma che invece totalmente condizionato e addormentato. Solo attraverso leliminazione dellEgo e la progressiva riduzione delle due Menti attive, il lago incomincia a riempirsi di Mente interiore, di pura Coscienza, costruita attorno ad una quota sempre maggiore di Essenza libera. E la situazione che porta alla costituzione dell anima formata. I contenuti delle prime due menti si esprimono nel Centro intellettuale attraverso la memoria meccanica, cio una capacit di ricordare totalmente gestita dalla volont dellEgo. In certi casi il ricordo facile, perch appartiene agli Ego superficiali del preconscio. In altri pi difficile o addirittura impossibile, quando appartiene agli Ego dellinconscio profondo, che giacciono sepolti negli strati pi sommersi della psiche. Per gli Ego di questo tipo, il cui ricordo normalmente impossibile, risale gi a Freud la messa a punto di una particolare tecnica di indagine, nota come "metodo delle associazioni libere". Essa sfrutta un funzionalismo fondamentale della mente egoica, l associazione mnemonica meccanica (AMM), secondo la quale tutti i contenuti della mente, anche quelli pi profondi, si mettono spontaneamente in relazione tra loro attraverso piccole parti comuni (assonanze, somiglianze, analogie simboliche ecc.). La persona che lascia la propria mente libera di associare i propri contenuti e sfugge alle ripetizioni meccaniche della vita quotidiana realizzando, anche per breve tempo, una condizione di perfetto rilassamento corporeo e di isolamento dallambiente esterno, sar invasa da ogni tipo di pensiero e vedr comparire davanti a s numerosissime immagini,

collegate tra loro in modo apparentemente illogico, ma tutte espressione di Ego ben precisi e talvolta anche molto profondi. Ci che conta poter sperimentare la presenza di questo mondo sommerso e nascosto, le sue dinamiche ed i suoi effetti sulla psiche e sul corpo fisico. Spesso le immagini sono cos brevi ed evanescenti che si percepiscono solo al momento del loro svanire. Nella situazione psicoanalitica, lo sperimentatore un soggetto esterno, lanalista, che raccoglie le fuggevoli impressioni e ne documenta i percorsi. Nella situazione del ricercatore solitario invece il soggetto stesso a doversi rendere oggettivo scienziato di se stesso. Ci possibile unicamente se egli, entrando in rapporto con il suo 3% di Essenza, diventa capace di vivere listante e di rendersi cosciente delle proprie dinamiche interne nel momento preciso del loro manifestarsi. Si crea cos una vera e propria pratica di conoscenza interiore in cui, attraverso lAMM, i diversi Aggregati psichici hanno la possibilit di essere osservati in modo oggettivo per essere studiati e compresi. Come mostra la figura 3, la Coscienza (il 3% di Essenza) non occupa un posto preciso nel lago della mente, potendovi penetrare dovunque, per farvi luce. A differenza di Freud, che collocava lIo cosciente nel livello pi superficiale delle istanze psichiche e che mai quindi avrebbe potuto indagare negli strati dellEs, il nostro ricercatore solitario, polarizzato nellEssenza, si rende conto di poter illuminare anche il proprio inconscio e di giungere allautorivelazione.

Proponiamo adesso tre diverse tecniche di autoanalisi, da eseguire sempre con il corpo ben rilassato e scollegato da possibili stimoli sensoriali. 1) Pratica dello schermo cinematografico: con la mente in silenzio e gli occhi chiusi, immagineremo davanti a noi uno schermo cinematografico. Dopo un certo tempo, vi si proietteranno spontaneamente molte immagini, apparentemente caotiche e senza senso, che studieremo passivamente sotto la guida dellEssenza. 2) Pratica della galleria: con la mente in silenzio e gli occhi chiusi, immagineremo davanti a noi una galleria vuota. Entro breve tempo, essa sar percorsa da ogni tipo di immagini e pensieri, in un senso e nellaltro, che osserveremo e studieremo passivamente, guidati dallEssenza. 3) Pratica del paese psicologico: con la mente in silenzio e gli occhi chiusi, immagineremo di trovarci dentro a una citt e di percorrerne le strade. Visiteremo quartieri nobili ed ignobili, palazzi ricchi e poveri, soffitte e cantine, chiese ed osterie. Incontreremo persone sconosciute, ma anche amici e conoscenti. Analizzeremo tutto ci passivamente, lasciandoci guidare dallEssenza, nella convinzione di essere nel nostro "paese psicologico", cio allinterno della nostra psiche per conoscerne e studiarne gli Aggregati.

Tutto ci che vedremo in questa pratica, infatti, corrisponde ad un Aggregato ben preciso della nostra mente, che si rende spontaneamente osservabile attraverso lAMM. LAssociazione Mnemonica Meccanica, caratteristica delle due menti egoiche, pu agire in due sensi: verticale e orizzontale. Lassociazione verticale si verifica solo occasionalmente ed in circostanze particolari, come nel sogno o negli esercizi di introspezione, e collega fra loro Ego di ogni tipo, del preconscio e dellinconscio profondo. Pu essere utilizzata dal ricercatore polarizzato nella propria Essenza per il progresso nella conoscenza di s e per il proprio lavoro interno. Le tre pratiche appena illustrate utilizzano per lappunto lassociazione verticale e permettono la manifestazione di Aggregati anche molto profondi, la cui esistenza di norma viene negata dalla maggioranza delle persone (fig. 4).

Lassociazione orizzontale, invece, si verifica sempre, una costante della mente umana ed accompagna luomo esteriore in ogni istante della propria vita. Essa si svolge prevalentemente tra gli Ego superficiali del preconscio e sta allorigine di due processi particolarmente disturbanti per la conoscenza interiore: la chiacchiera mentale e la fantasia. Tali processi generano, allinterno dello spazio psicologico, un costante "rumore di fondo", come un eccessivo sommovimento della superficie del lago, che impedisce la manifestazione dellEssenza (fig. 5). Essi, pertanto, sono da riconoscere e da eliminare al pi presto da colui che cerca, perch sono allorigine di tre fondamentali ostacoli: sottraggono energie, rendono impossibile lautoricordo e lesperienza dellistante, impediscono lautoanalisi.

Per quanto riguarda i ricordi, dobbiamo distinguere i ricordi della memoria meccanica e i ricordi della memoria-lavoro. I ricordi della memoria meccanica sono collegati alle due menti egoiche attive (scettica e dogmatica) e sono dunque espressione di Aggregati della psiche. Essi non servono al lavoro interno, anzi, lo ostacolano suscitando stati interiori negativi come il rimpianto, il rammarico, il vittimismo, lorgoglio, la vanit ecc.. Possiamo anche definirli residui negativi della mente o scheletri del passato. I ricordi della memoria-lavoro sono collegati invece con la mente interiore. Non sono dunque espressione di Ego, ma di Essenza, e sono utili al progresso nel lavoro interno. Ad esempio, consentono lo studio di un difetto, lanalisi di un sogno, la realizzazione di una pratica, la comprensione di un libro ecc.. Mentre la memoria meccanica fondata sul passato, la memoria-lavoro si fonda sul presente, sullistante, sullattimo. E quindi una memoria reale, concreta, scollegata con qualsiasi tipo di fantasia. Del resto, il lavoro interno inizia ogni istante da capo e si compie vincendo quella tentazione di voltarsi indietro che fece trasformare la moglie di Lot in una statua di sale. Fantasia e la chiacchiera mentale, espressioni della AMM propria delle menti egoiche attive, trovano il loro corrispettivo, nella mente interiore, nell immaginazione e nel silenzio interiore. L immaginazione dunque una facolt della Coscienza ("immaginazione cosciente") e si distingue dalla fantasia perch si compie non nella proiezione attiva dellEgo, ma nel raccoglimento sullEssenza. Ci che produciamo con limmaginazione cosciente si compie sempre, non solo nei cosiddetti "mondi interni", ma anche nel mondo fisico secondo il detto: "immaginare creare". Leliminazione della chiacchiera interna e il conseguente silenzio della mente attiva, condizione indispensabile per la relazione con il 3% di Essenza, permette di sperimentare uno stato interiore di fondamentale importanza per il lavoro interno: la concentrazione. Per concentrazione dobbiamo intendere una particolare facolt dellEssenza, espressa dalla mente interiore, che consente di rivolgersi ad un unico pensiero vivendo listante in perfetto autoricordo.

Secondo questa definizione, perch si possa parlare di concentrazione, occorrono alcune condizioni ben precise: - capacit di usare le facolt dellEssenza: esse, a causa della prevalenza dellEgo nello spazio psicologico, sono normalmente atrofizzate; si tratta di risvegliarle con lesercizio costante, proprio come si riabilita un arto atrofizzato; - uso della mente interiore: la concentrazione dunque una facolt passiva, spontanea, che si verifica senza alcuno sforzo e senza alcun dispendio di energie; - esistenza di un unico pensiero: i pensieri che, assieme ai relativi problemi, di norma affollano in massa lo spazio psicologico, nella concentrazione sono affrontati uno per volta, con metodo rigoroso; - capacit di vivere listante: la concentrazione si compie nel momento presente; lunico pensiero, cio, devessere attinente ad una situazione reale che avviene nel "qui ed ora", e deve rispettare il principio della "chiave di S.O.L." (soggetto - oggetto - luogo); - stato di autoricordo: chi pratica la concentrazione deve vivere in collegamento con la propria parte Reale ed in continuo ricordo della propria Essenza. Distinguiamo inoltre due tipi di concentrazione. Una avviene mentre i Centri della Macchina organica sono attivi (soprattutto il Centro intellettuale) e si verifica nella vita corrente di tutti i giorni; laltra avviene nel completo riposo di tutti i Centri e si compie nel corso di unapposita pratica.

Concentrazione nella vita attiva. Si tratta di eseguire le attivit della giornata in accordo alle caratteristiche della concentrazione appena ricordate e cio: 1) vivere listante con un unico pensiero legato alla situazione reale. Ci viene comunemente espresso con le frasi: "se devi lavarti, lavati; se devi vestirti, vestiti; se devi guidare lautomobile, guida lautomobile; se devi lavare i piatti, lava i piatti." E cos via. Se infatti chi guida lautomobile d ascolto ai diversi pensieri che possono entrare nella sua mente, non vive listante e guida in modo meccanico, forse anche pericoloso. 2) servirsi della mente interiore, integra e passiva, e abbandonare luso delle menti egoiche, attive e frammentate, apportatrici di chiacchiera, fantasia e distrazione. Ci significa portare a termine i singoli obbiettivi programmati, senza permettere intrusioni di elementi disturbanti. A questo proposito, se la fantasticheria sterile una pratica da abbandonare, la programmazione della giornata, fissando anche materialmente su unagenda compiti e scadenze, pu essere di grande aiuto. Potremmo anche in questo caso ricorrere ad alcune frasi, del tipo: "se esci per fare la spesa, fai la spesa e non fermarti al bar; se devi andare ad una conferenza, non fermarti a parlare con lamico; se devi studiare, studia senza guardarti intorno". 3) essere in autoricordo. Non esiste concentrazione senza autoricordo, perch, come abbiamo visto, la concentrazione una facolt della coscienza. Latteggiamento interiore di chi vive in autoricordo il distacco, la consapevolezza cio che, al di l degli obbiettivi prefissati, ci che conta non perdere il rapporto con la propria Essenza. Tale condizione potrebbe essere riassunta dalla frase: "se devi lavare i piatti, lava i piatti, ma se non puoi farlo adesso, pazienza, lo farai dopo."

Concentrazione come "pratica".

La pratica della concentrazione il punto di partenza di tutte le esperienze interiori e pertanto deve entrare obbligatoriamente a far parte delle attivit quotidiane di chi desidera la conoscenza di s. Essa si compie in un ambiente tranquillo, assumendo una posizione comoda con il corpo perfettamente rilassato. La concentrazione pu riguardare un oggetto esterno (unarancia, una candela), ma anche una parte del corpo, per esempio una mano o un braccio. Particolarmente utile la concentrazione sul cuore. Allinizio, dopo aver ottenuto un buon rilassamento, si cerca di indirizzare il pensiero verso lunico oggetto prefissato, eliminando progressivamente tutti gli altri contenuti della mente. Successivamente, si analizza loggetto tenendo conto della sua origine, della sua finalit, della sua utilit, dei suoi pregi, dei suoi difetti, delle sue caratteristiche (forma, colore, peso, misura, consistenza ecc.). Infine si cerca di penetrare dentro loggetto, per arrivare progressivamente a concentrarsi sulle sue strutture pi sottili, fino al singolo atomo, in cui anche la mente interiore si perde.

E utile ricordare ancora una volta che la concentrazione uno stato passivo della mente. Pertanto, durante la pratica, loggetto (o il pensiero) sar indagato spontaneamente, senza alcuno sforzo e senza lintervento delle menti attive. La vera difficolt iniziale consiste proprio nel bloccare la funzione di queste menti che, di norma, sembrano invece le uniche esistenti, e di porsi invece in rapporto con la mente interiore.

A questo punto, si pu prolungare la concentrazione per un tempo indefinito oppure trapassare gradualmente nella meditazione. In tal caso la persona, concentrata nellatomo, si pu porre delle domande senza risposta logica, del tipo: " questa la verit?" oppure "se tutto si riduce allunit, lunit a cosa si riduce?" (koan della meditazione zen). Dalla mente interiore si annuller anche lunico pensiero, il Corpo fisico si addormenter e lascer lEssenza libera di sperimentare tutta una serie di stati interiori, che culmineranno nellestasi mistica . E fin troppo evidente che la meditazione pu verificarsi solo nel corso di unapposita pratica.
Gli stati interiori che si sperimentano nella meditazione sono, progressivamente: 1) indagine sulla causa e sullorigine delle cose; 2) lettura dei registri dellAkasha; 3)sperimentazione dei diversi componenti dellEssere; 4) sperimentazione del Vuoto Illuminatore; 5) sperimentazione della Gran Realt; 6) estasi mistica o sahamdi.

Se dunque la concentrazione si esegue da svegli e con la mente ferma in un unico pensiero, la meditazione si compie con il corpo addormentato e senza alcun pensiero.

Per approfondire il tema della meditazione, vedi in: SCHNOLLER Andrea - LA VIA DEL SILENZIO - Appunti di viaggio

Le caratteristiche della concentrazione sopra descritte possono, in ultima analisi, essere riassunte in una sola: luso della mente interiore. Chi usa la mente interiore, infatti, gi naturalmente concentrato: la relazione con lEssenza gli consente di vivere listante in autoricordo e senza chiacchiera mentale. Se tali caratteristiche sono state specificate, lo si fatto unicamente a scopo didattico, cio per poter differenziare la concentrazione da altri stati interiori apparentemente molto simili e con i quali essa non va confusa. L attenzione, per esempio, non una facolt della coscienza e non presuppone luso della mente interiore. Manca anche lautoricordo. Tuttavia, le menti egoiche, pur sempre pronte a dubitare e a confrontare, sono disciplinate: la loro attivit ridotta al minimo ed quasi assente la chiacchiera mentale. Ci consente alla persona attenta di vivere listante e di avere il pensiero indirizzato verso un unico obbiettivo. La condizione opposta allattenzione la distrazione. In essa, le menti egoiche sono totalmente indisciplinate ed il soggetto facile preda della chiacchiera mentale e di ogni tipo di attivit fantastica. Non assolutamente possibile vivere listante e il pensiero erra vagando tra una quantit di pensieri diversi. L identificazione pu, a prima vista, essere confusa con lattenzione, perch la mente indirizzata ad unico oggetto. Ma guardare un film immedesimandosi nelle vicende dei personaggi, lasciarsi affascinare da una partita di pallone, piangere ascoltando una certa musica non vita reale, bens sogno. Nell identificazione, infatti, ci che domina nella

mente un Ego che porta la persona a perdere non solo la coscienza di s, ma anche la consapevolezza dellistante: in questo stato, che lo stato interiore di quasi tutti coloro che non seguono un percorso di autoconoscenza, lillusione viene scambiata per realt e la vita si consuma in una continua serie di rappresentazioni ingannevoli. Riassumiamo nella tabella sottostante le principali caratteristiche psicologiche degli stati interiori descritti in questo capitolo.

LE LEGGI COSMICHE
L'Universo emana dall'Assoluto e ne rappresenta la MANIFESTAZIONE: nel suo procedere, essa diviene sempre pi "densa", sicch, dallo Spirito originario, si esprime alla fine attraverso la Materia; ma Spirito e Materia sono diversi aspetti dell'unico Assoluto. La Manifestazione soggetta ad un insieme di leggi indispensabili al fatto che essa si mantenga in equilibrio armonico. Vengono chiamate LEGGI COSMICHE dalla parola greca 'kosmos" che significa "ordine". Pi la Manifestazione densa, minore il suo grado di libert, perch maggiore il numero di leggi necessarie al mantenimento dell'ordine. Il numero delle leggi aumenta sempre pi con il procedere dallo Spirito verso la Materia (vedi figura sottostante).

L'Assoluto ha un'unica Legge: l'Amore (o libero arbitrio). Successivamente, le leggi divengono 3 (Negazione, Affermazione, Conciliazione); poi, via via, raddoppiano fino a raggiungere il numero di 96. Moltiplicandosi infine per tutte le cifre da 1 a 9, raggiungono il numero massimo di 864, necessario a regolare la parte pi densa della Manifestazione (Nona Sfera) in cui il grado di libert praticamente nullo. Nel nostro Mondo Fisico (pianeta Terra) agiscono 48 Leggi Cosmiche, che possono essere distinte in meccaniche e coscienti. Le LEGGI COSCIENTI regolano sapientemente ogni pi piccolo aspetto delluniverso ed ogni espressione della Manifestazione loro sottoposta, Le LEGGI MECCANICHE, indispensabili allequilibrio della Manifestazione soprattutto per ci che riguarda la sua parte materiale e fisica, non sempre sono utili alluomo che cerca la propria Autorealizzazione. Alcune, chiamate LEGGI MECCANICHE INFERIORI, devono anzi venir trascese e superate; altre, chiamate

LEGGI MECCANICHE SUPERIORI, devono venir comprese ed in qualche modo utilizzate.

Ci occuperemo dapprima delle LEGGI MECCANICHE (superiori ed inferiori). Pi avanti cercheremo di comprendere una legge cosciente (Legge del Karma o di "causa ed effetto").

LEGGE DEL RITORNO


(cosmica, meccanica, inferiore)

Tutto in natura ritorna: il sole, la luna, le stagioni, le giornate. Tutto si ripete sempre allo stesso modo, nulla di nuovo sotto il sole (Choelet ), Ogni nuova giornata in definitiva una ripetizione delle giornate precedenti, con gli stessi pensieri, gli stessi gesti, gli stessi avvenimenti ecc.. E' un'illusione credere che il tempo sia lineare; in realt il tempo circolare, e tutto ci che accade nel tempo, ritorna: guerre, paci, rivoluzioni, controrivoluzioni. Anche noi ritorniamo. La nostra Essenza, dopo aver esaurito la sua manifestazione in un corpo fisico, ritorna in un altro corpo fisico per un numero finito di volte (nel corpo fisico delluomo 108 volte, secondo gli orientali). La vita dell'uomo , in realt, una serie di esistenze caratterizzate dal ritorno della medesima essenza.

Non dobbiamo confondere il ritorno, che meccanico, con la reincarnazione, che cosciente. Solo un Maestro autorealizzato pu decidere coscientemente di reincarnarsi. E' importante riuscire a superare la legge del ritorno; al riguardo, si veda quanto verr detto pi avanti, a proposito della legge di evoluzione e involuzione. ESERCIZIO: con il corpo rilassato e la mente passiva, riflettere sulle esistenze precedenti.

LEGGE DI RICORRENZA
(cosmica, meccanica, inferiore) Tutto ritorna e si ripete allo stesso modo. Anche per l'uomo lo stesso Ogni esistenza una ripetizione noiosa e dolorosa dell'esistenza precedente. Ci dovuto alla meccanicit dell'Ego, che si rende responsabile degli eventi della nostra vita. Un Ego, che prende il sopravvento all'et di vent'anni provocando un certo avvenimento, riprender il sopravvento a vent'anni nell'esistenza successiva, perch cos gi stato nell'esistenza precedente. Per superare questa legge, causa del perpetuarsi di avvenimenti dolorosi, indispensabile l'eliminazione dell'Ego, cio il progressivo aumento della quota di Coscienza. Gli avvenimenti che si succedono nel corso di un'esistenza possono essere di tre tipi: 1. eventi casuali; 2. ricorrenze; 3. eventi prodotti dalla volont cosciente. Questi ultimi sono quasi inesistenti, essendo il 3% di Coscienza in noi completamente addormentato. La vita dell'uomo dunque gestita unicamente dal caso e dalla ricorrenza meccanica, con tutte le loro conseguenze (vedi pi avanti, a proposito della "legge di causa-effetto"). ESERCIZIO: riflettere sugli eventi della propria vita che sembrano esser stati provocati dalla legge della ricorrenza.

LEGGE DI ENTROPIA
(cosmica, meccanica, inferiore) Tutto il mondo fisico soggetto alla legge di entropia. L'entropia una grandezza matematica (simbolo S) che misura la perdita di energia potenziale in un sistema chiuso. Maggiore l'entropia, maggiore l'appiattimento del sistema. La legge dice che l'entropia cresce spontaneamente. Pertanto, tutto tende spontaneamente all'appiattimento e alla morte. Questo principio, valido per tutto il mondo materiale, applicabile anche allo spazio psicologico: l'entusiasmo tende ad appiattirsi nell'abitudine, il coraggio nel timore, la volont nella pigrizia e nella depressione. Anche per quanto il lavoro interno, esso tende ad essere progressivamente abbandonato. Per superare questa legge, almeno nel suo aspetto psicologico, occorrono interventi esterni del tipo qui di seguito elencati: 1. 2. 3. 4. 5. compiere sempre sforzi coscienti e sacrifici volontari; essere in contatto con altre persone delle medesime idee; leggere testi e libri che stimolino il lavoro interno; cercare nuove idee e nuove forze; essere il pi possibile in autoricordo.

ESERCIZIO: riflettere sull'effetto dell'entropia nella propria vita interiore.

LEGGE DELLE OTTAVE


(cosmica, meccanica, inferiore) La legge di entropia, nel mondo materiale, pu essere superata solo se al "sistema" viene fornita energia supplementare dall'esterno (ad es. una fiamma che riscaldi l'acqua mentre si sta raffreddando). Il modo con cui l'entropia viene vinta simboleggiato dalla scala musicale (ottava). La salita di unottava avviene in tre fasi: 1. la fase iniziale, relativa alle note DO, RE, MI; 2. la fase intermedia, relativa alle note FA, SOL, LA, SI; 3. la fase finale, che poi rappresenta un nuovo inizio, relativa al raggiungimento del DO dell'ottava superiore (figura qui sotto).

Le fasi sono separate da una caduta di tono, per superare la quale necessario un supersforzo, (in senso psicologico uno "choc cosciente"), cio un apporto energetico ancora maggiore.

Un buon esempio di come funzioni questa legge dato dalla trasformazione dell'acqua. Se ad un blocco di ghiaccio viene applicata dell'energia sotto forma di calore, arrivati al punto di fusione, questa deve aumentare; e deve aumentare ancora al punto di evaporazione In campo psicologico, si dice che un successo conseguito su un ottava, deve poi essere riqualificato nell'ottava superiore, e cos via. Le ottave sono infinite, com' infinita la scala del livello dellessere. Sempre in senso psicologico, lo "choc" in grado di innescare il supersforzo pu essere rappresentato da una grave malattia, dal crollo di qualche illusione, dall'acquisizione del senso di compassione, della capacit di pentimento e di autocritica ecc.. ESERCIZIO: riflettere sugli "choc" accaduti nel corso della propria esistenza; riflettere sul proprio grado del livello dell'essere.

LEGGE DI EVOLUZIONE E INVOLUZIONE


(cosmica, meccanica, inferiore) Tutto il mondo materiale, sul pianeta Terra e nel cosmo, soggetto alla legge di evoluzione ed involuzione. Ogni cosa nasce, cresce, si sviluppa (fase evolutiva) e, dopo un periodo di maturit, decresce e muore (fase involutiva). Questo processo avviene nel tempo. La fase evolutiva si oppone alla legge di entropia; quella involutiva l'accelera. Poich il tempo circolare ed soggetto alla legge del ritorno, la legge pu anche essere descritta nella forma di un cerchio (figura) in cui il punto della morte coincide con quello della rinascita.

E facile vedere questa legge applicata ad un animale o ad una pianta; ma essa applicabile anche ad un pianeta, ad una galassia, ad un universo. Particolarmente importante considerare come la legge di evoluzione e involuzione agisce sul pianeta Terra: la natura evolve dal regno minerale, a quello vegetale, a quello animale fino all'uomo. Per la ragione stessa che evolve, poi non pu che involvere, cos come quando, raggiunta la cima di una scala, non si pu che scendere. E involve nel regno animale, in quello vegetale e di nuovo in quello minerale (figura).

E questo il cosiddetto "moto perpetuo" della natura, simboleggiato dalla ruota (ruota del Samsra per gli orientali). Tutti i diversi aspetti fisici sono rappresentati contemporaneamente, in modo che, accanto a forme evolutive, coesistono anche forme involutive. La legge di evoluzione e involuzione si supera unicamente con la rivoluzione della Coscienza, cio con la progressiva, totale e definitiva distruzione dell'Ego (morte mistica). Se la legge non viene superata, l'uomo subisce la medesima sorte degli animali, dei vegetali e dei minerali, e accetta il ruolo di piccolo ingranaggio al servizio della Natura. Durante il percorso circolare della manifestazione fisica (Samsra), l'Essenza presente in tutti i corpi materiali: dapprima, durante la fase evolutiva, accompagnandoli nellaspetto di elementale della natura; poi, durante la manifestazione umana, penetrando in essi sotto forma di Essenza vera e propria, cio di Volont/Coscienza individuale. L'Ego, che comincia a fare la comparsa gi a livello dei vegetali evolutivi e che si rafforza poi negli animali attraverso l'istinto, ha la possibilit di rivelarsi chiaramente soltanto nell'uomo, che si trova ad aver a che fare non solo con gli istinti, ma anche con l'intelligenza ed il libero arbitrio, che non sempre capace di gestire. La Volont/Coscienza dell'uomo, che dovrebbe essere espressa dall'Essenza, viene cos ad essere intrappolata sempre pi da una indefinita quantit di Ego sempre pi cristallizzati, fino a scomparirvi prigioniera del tutto durante la fase involutiva. Nell'ultima tappa dell'involuzione, nel cosiddetto "inferno", gli Ego vengono distrutti dalla Natura in modo meccanico ("morte seconda"), e l'Essenza pu riprendere nuovamente libera un nuovo ciclo del Samsra, cio una nuova eternit. Soltanto luomo consapevole, servendosi dell'intelligenza e del libero arbitrio, pu superare questa legge: se lo fa, consegue la Maestria e si avvia coscientemente alla propria autorealizzazione. Chi non supera la legge, dopo 3000 giri nel Samsra (3000 eternit) alla fine dell'ultimo inferno viene riassorbito nel principio vitale universale come Essenza non autorealizzata e senza maestria.

LEGGE DEL PENDOLO


(cosmica, meccanica, inferiore) Nessuna cosa al mondo fissa. Tutto si muove tra due estremi che tornano e ritornano. Questa una legge meccanica cosmica. Chiaro-scuro, luce-ombra, costruzione-distruzione, forza-debolezza, bellezza-bruttezza, giovinezza-vecchiaia. Il pendolo oscilla sempre e attraverso queste alternanze la Natura si perpetua. Il pendolo agisce anche nello spazio psicologico dell'uomo, esprimendosi soprattutto conte Bene e Male, e quindi attraverso i "codici morali". La legge, utile alla Natura, va superata da chi si prefigge il lavoro interno. Bene e Male sono criteri soggettivi. L'oscillazione deve essere sostituita con un centro permanente ed oggettivo che stia all'origine della percezione intuitiva e diretta della verit e che permetta di evitare l'identificazione con uno dei due poli. La legge del pendolo agisce anche nel mondo del pensiero sociale e religioso, attraverso la formulazione di teorie e dogmi di carattere opposto. A destra stanno le scuole spirituali, le religioni, le sette; a sinistra stanno le scuole e le ideologie materialiste. Nessuno conosce la verit, perch questa si trova al centro, in un punto che sta oltre l'oscillazione (vedi figura).

ESERCIZIO: riflettere su come la legge del pendolo agisce sugli stati d'animo. Trovare lo stato interiore realmente corrispondente alla situazione esterna. Verificare il carattere permanente di tale stato.

LA LEGGE DEL TRE


(cosmica, meccanica, superiore) Questa legge chiamata anche "santo triamashikam", o legge della conciliazione degli opposti, o legge creatrice. Essa, in quanto legge di natura, agisce su tutto il cosmo, anche nei suoi aspetti psichici e spirituali. Per comprendere la legge del tre, bisogna tenere presente la legge di analogia e la legge del simile: com' sopra, cos sotto; com' dentro, cos fuori; il simile attira il simile (ne viene anche curato) e respinge l'opposto. Per esempio, l'acqua si unisce all'acqua, il fuoco al fuoco; per acqua e fuoco tra loro si respingono. La legge del tre dice che, per creare, necessaria la conciliazione degli opposti. Gli opposti sono conciliati dalla terza forza. Occorrono dunque tre forze: la forza attiva (positiva), quella passiva (negativa) e quella neutralizzante (neutra). In altri termini, la forza attiva respinta da quella passiva; tuttavia, la forza neutralizzante consente la loro conciliazione. Le tre forze, agendo insieme, sono capaci di creare.

Il vapore generato dall'acqua e dal fuoco che riescono ad essere conciliati dal recipiente. Un corpo umano viene creato dall'uomo e dalla donna conciliati dall'amore o dal desiderio. Applicate al campo spirituale, le tre forze prendono il nome di Padre (santo affermare), Figlio (santo negare), Spirito Santo (santo conciliare). L'universo creato dal Padre e dal Figlio (1 e 2 Logos) conciliati dall'amore dello Spirito Santo (3 Logos). ESERCIZIO: riflettere su come l'uomo debba essere in equilibrio con la donna e su come il celibato sia contrario alla legge del tre.

LEGGE DEL SETTE


(cosmica, meccanica, superiore) E chiamata anche "santo eptaparaparshinock" o legge ordinatrice. Se la legge del tre crea, quella del sette organizza. L'universo stato creato in sette giorni, sette sono i giorni della settimana, sette i peccati capitali, le note musicali, le meraviglie del mondo, i colori dell'iride, i corpi celesti visibili. I sette bracci del candelabro ebraico accennano a questa legge. Sulla legge del sette si regge tutta l'organizzazione della Natura. La Natura meccanica, ma profondamente ordinata. L'uomo, per riuscire in qualsiasi impresa, deve seguire la Natura, imitarla coscientemente ("natura parendum vincitur" = la natura si vince imitandola). Non seguire la legge del sette significa andare contro natura e fallire in tutte le imprese. Solo l'imitazione cosciente della Natura permette di domarla e padroneggiarla, secondo il precetto affidato da Dio ad Adamo. Esercizio: osservare la natura e riflettere sulla necessit di portare il suo ordine in noi; riflettere anche sul significato simbolico che la natura possiede nel nostro mondo interno: alternanza di giorno e notte, luce e tenebre, trasformazioni di sostanze, produzione di vapori, nubi, temporali, fulmini ecc.

ASSOLUTO, ESSERE ED ESSENZA


E' impossibile definire l'Assoluto. La definizione migliore forse quella cabalistica, che citiamo qui di seguito : "L'Assoluto l'Essere di tutti gli esseri. LUI quello che , quello che sempre stato e che sempre sar. Si esprime come movimento e riposo astratti assoluti. E' la causa dello spirito e della materia, ma non n l'uno n l'altra. L'Assoluto molto oltre la mente; essa non lo pu comprendere ed per questo che possiamo solo intuire la sua natura. L'Assoluto molto oltre la vita condizionata, molto oltre il relativo. E' il REALE ESSERE (LUI) che il NON-ESSERE perch non ha alcuna concordanza con i nostri concetti; per E' L'ESSERE REALE. Tutto questo, perch non lo comprendiamo intellettualmente. Per noi come un NON-ESSERE quantunque sia il REALE ESSERE DELL'ESSERE. ESSERE molto pi che esistere, e LA RAGION D'ESSERE DELL'ESSERE E' LO STESSO ESSERE. Nell'Assoluto si trova questa nostra legittima esistenza, che un non- essere, un non-esistere per la mente umana. L'Assoluto non un dio e nemmeno un individuo divino o umano; sarebbe assurdo dar forma a ci che non ha forma, sarebbe uno sproposito tentare di antropomorfizzare lo spazio. L'Assoluto certamente lo spazio astratto incondizionato ed eterno, molto al di l degli dei e degli uomini. L'Assoluto LUCE INCREATA che non fa nessuna ombre in nessun luogo, durante la profonda notte del Gran Pralaya . L'Assoluto molto oltre il tempo, il numero, la misura, il peso, la casualit, la forma, il fuoco, la luce e le tenebre. Tuttavia, E' FUOCO E LUCE INCREATA. PRATICA: meditare nell'Assoluto e nel Pralaya, ponendo la mente in silenzio.

L'Assoluto, che Amore, si manifesta creando ("l'amore crea"). Tale manifestazione ("mahavantara" in sanscrito) si realizza periodicamente attraverso i "giorni cosmici" e le "notti cosmiche". Il periodo del Mahavantara infinitamente lungo. Durante i "giorni cosmici" ("Mahakalpa"), l'Assoluto emette ("vomita") particelle infinitesime di s, delle MONADI; durante le "notti cosmiche" ("Mahapralaya"), le riassorbe. Le Monadi costituiscono il REALE ESSERE dell'uomo, il principio spirituale individuale da cui ciascuno di noi deriva. Per questo fatto la Monade pu anche essere definita come nostro PADRE INDIVIDUALE. In realt essa una conciliazione dei due principi primordiali (maschio-femmina, Yin-Yang, luce-tenebre, giorno-notte ecc. ) perfettamente fusi ed integrati. Dal nostro punto di vista di esseri umani, si pu pertanto affermare che ciascuno ha, nella Monade, un proprio Padre (Padre Spirituale) e una propria Madre Spirituale Individuale (Madre Divina), cos come mondo fisico possiede un padre e una madre fisica. In analogia con quanto avviene per i genitori fisici, si soliti attribuire al Padre Spirituale la funzione della sapienza, del consiglio, dell'insegnamento, dell'

orientamento; alla Madre Divina quella della protezione, della consolazione, dell'incoraggiamento, dell'aiuto nel lavoro interno. Ogni individuo umano possiede nel proprio corpo fisico due atomi autentici della propria Monade, cio due atomi di puro Spirito: l'atomo del Padre, che pura Sapienza, nell'intracciglio; l'atomo della Madre, che puro Amore, nel cuore. Questi due Atomi, nel loro insieme, formano ci che viene definito "ESSERE INTERNO"; esso presente solo al vertice dell'evoluzione del mondo fisico, e pertanto solo nell'uomo. Egli per non lo pu percepire a causa della grande distanza che separa il mondo fisico dal mondo dello Spirito. Nell'uomo, la mediazione tra mondo fisico e mondo spirituale rappresentata dall'Anima ("Manas"). Essa il risultato di uno sdoppiamento della Monade, sdoppiamento che, pur non alterandone la natura divina, la rende compatibile con la densit del mondo fisico. Nell'uomo comune e corrente per, come di sa, l'Anima quasi completamente frammentata e intrappolata nell'Ego, ed libera ed integra solo per un 3%. Ci significa che normalmente l'uomo non possiede l'Anima, bens solo un embrione d'Anima, un PRINCIPIO ANIMICO. Questo principio prende il nome di ESSENZA, ed comunemente rappresentato come una stella a cinque punte. Essere ed Essenza sono due aspetti diversi dell'unica Monade. Il principio animico della Monade, che nell'uomo viene chiamato Essenza, presente anche in tutti gli altri aspetti della natura (minerali, vegetali, animali). Nelle forme evolutivi ad esso si d il nome di ELEMENTALE. Ogni pianta, ogni pietra, ogni animale di tipo evolutivo possiede il proprio Elementale che vive felice al servizio della Madre Natura: folletti dei boschi, gnomi delle rocce, silfidi dei ruscelli, salamandre del fuoco ecc.. Gli Elementali esistono anche nel corpo dell'uomo. Il principio animico della Monade presente anche nelle forme involutive della natura; viene chiamato con il termine di Essenza ("Essenza in involuzione") . Poich il corpo fisico dell'uomo sede dell'Atomo del Padre e della Madre (Spirito) ma anche veicolo di manifestazione dell'Essenza (Anima), definire l'uomo come UNA TRIADE DI CORPO, ANIMA E SPIRITO. Prima di possedere un corpo umano, la Monade si esprime attraverso un elementale della natura con un corpo da minerale, vegetale ed animale. Al termine del ciclo delle esistenza umane, se non trova la via per la propria autorealizzazione, la stessa Monade si esprimer con l'Essenza in involuzione nei mondi inferni. ESERCIZIO: con il corpo rilassato e con la mente in silenzio, meditare sulla propria Monade e sui corpi fisici in cui essa si espressa durante il ciclo evolutivo del Mahavantara.

LA STRUTTURA DEL COSMO


La cosmologica gnostica molto complessa. Pur avendo cercato di ridurre le informazioni allo stretto necessario, la lettura di questo mese non sar forse di immediata comprensione.

I SIMBOLI FONDAMENTALI DELLO ZODIACO La Tradizione si sempre servita dei simboli dello Zodiaco per rappresentare l'Universo. Diamo quindi qui sotto la decifrazione dei principali di questi simboli e lo schema della loro collocazione nella mappa celeste.
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Tra i dieci pianeti dell'astrologia classica (anche il sole e la luna dall'astrologia sono chiamati pianeti), i primi sette ricoprono un'importanza particolare, perch sono quelli conosciuti fin nella remota antichit in quanto visibili ad occhio nudo. I segni, a partire da Ariete, si inscrivono in un cerchio in senso antiorario e occupano ciascuno un settore di 30 gradi. Con l'eccezione dei luminari (sole e luna), ciascun pianeta ha per suo domicilio, cio per proprio luogo di riferimento, due segni, cos com' spiegato dalla figura sottostante.
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Tutti i pianeti percorrono lungo la sfera celeste, pi o meno velocemente, questo schema in senso antiorario, creando raggruppamenti in una pressoch infinita quantit di combinazioni.

E' possibile conoscere la posizione di ciascun pianeta sulla sfera celeste, riferita ad un particolare istante, e quindi allestire la mappa delle diverse combinazioni in quell'istante, consultando certe tavole astronomiche denominate "effemeridi". Esercizio: dopo aver studiato le figure soprastanti, rispondere alle seguenti domande: - quali segni sono domicilio di Marte? - che pianeta ha il suo domicilio in Toro? - quali sono gli ultimi tre segni dello Zodiaco? - che pianeta ha il suo domicilio in Bilancia? - dove ha il proprio domicilio la Luna?

I COSMI I Cosmi sono sette e originano dal SACRO SOLE ASSOLUTO (S.S.A.). Dal S.S.A. esce un raggio (il raggio della creazione) costituito da un'unica forza spirituale purissima (esotericamente: il Santo Ochidanoch). Questo raggio si sdoppia in tre e crea un Universo. Primo Cosmo: si chiama anche PROTOCOSMO. E immanifestato, perch esiste prima della creazione. E costituito dall'insieme di tutti i Sacri Soli Assoluti. E' l'Assoluto nella sua potenzialit creatrice. Il Protocosmo governato da un'unica legge, quella dell'Amore, detta anche legge del Libero Arbitrio, che dell'amore la pi grande espressione. Il Protocosmo vibra sulla nota DO dell'ottava superiore. Secondo Cosmo: detto anche AIOCOSMO ("cosmo santo"). E' il primo grado della manifestazione. Rappresenta l'insieme di tutti gli universi, di tutte le galassie, di tutti i possibili corpi celesti. E' un Cosmo purissimo, in cui regna un'armonia paradisiaca (la "musica delle sfere" di Keplero). E' retto unicamente dalle tre leggi fondamentali, cio dal cosiddetto "santo Triamashikam": affermazione, negazione, conciliazione. Vibra sulla nota SI. Terzo Cosmo: si chiama anche MACROCOSMO. E' rappresentato dai corpi celesti della nostra galassia, che ruota attorno a Sirio, il sole del sistema di Hors. E' retto da sei leggi e vibra sulla nota La. Quarto Cosmo: E' anche detto DEUTEROCOSMO. E' il Cosmo del nostro sistema solare, governato da dodici leggi. Vibra sulla nota SOL. Quinto Cosmo: o MESOCOSMO. Rappresenta il pianeta Terra ed governato da ventiquattro leggi. Vibra sulla nota FA. Sesto Cosmo: : MICROCOSMO. E' l'Uomo, retto da quarantotto leggi. Vibra sulla nota Mi. Settimo Cosmo: anche detto TRITOCOSMO. Rappresenta le viscere della Terra, il mondo minerale sommerso. E' il cosmo dell'involuzione infernale. In esso le leggi aumentano a dismisura da 96 fino a 864. Vibra sulla nota RE. Non bisogna credere che i Cosmi siano realt esclusivamente materiali. Nei Cosmi coesistono mondi, corpi, dimensioni che si penetrano e si compenetrano e che solo in piccolissima parte possono appartenere all'esperienza dei cinque sensi tradizionali dell'uomo.

I MONDI Il mondo che oggetto della nostra esperienza comune si chiama MONDO FISICO, o mondo tridimensionale di Euclide (altezza, larghezza, profondit). E' il mondo indagato dalla cosiddetta "scienza sperimentale". Il Mondo Fisico si manifesta nello spazio. Il Mondo Fisico esiste in quanto strettamente collegato con il MONDO VITALE, detto anche mondo eterico. Il Mondo Vitale di manifesta solo nel tempo. Esso non quindi rappresentabile nello spazio e non percepibile dai 5 sensi, anche se in qualche modo misurabile e rappresentabile. Il Mondo Vitale necessario al Mondo Fisico affinch questo si possa manifestare. Insieme, i due Mondi formano il mondo dell'esperienza comune dell'uomo, chiamato anche inondo dello spazio-tempo, o mondo cellulare, o mondo delle 48 leggi. Oltre a questi due Mondi, esistono altri nove mondi (mondi interni), ciascuno dei quali distinto in inferiore e superiore. I mondi inferiori prendono anche il nome di MONDI INFERNI, o mondi infradimensionali, circoli, sfere, o Mondo di Plutone. I mondi superiori prendono anche il nome di CIELI. Nel loro complesso, quindi, i nove mondi interni sono organizzati in nove sfere e nove cieli. In essi il tempo non esiste: ci che nel Mondo Fisico avviene nel tempo, nei Mondi Interni gi avvenuto. I nove Mondi Interni sono i seguenti:

MONDO ASTRALE: mondo della Luna . Mondo molecolare. 24 leggi (superiore); 96 leggi (inferiore). MONDO MENTALE: mondo di Mercurio. Mondo atomico. 12 leggi (superiore); 192 leggi (inferiore). MONDO CAUSALE: mondo di Venere. Mondo della Volont/Coscienza. Primo mondo elettronico. 6 leggi (superiore) e 288 leggi (inferiore). MONDO INTUIZIONALE o BUDHI: mondo del Sole. Secondo mondo elettronico. 6 leggi, (superiore); 384 leggi (inferiore). MONDO ATMICO o DELL'INTIMO: mondo di Marte. Terzo mondo elettronico. 6 leggi (superiore); 480 leggi (inferiore). MONDO NIRVANICO: mondo di Giove. Quarto mondo elettronico. 3 leggi (superiore); 576 leggi (inferiore). MONDO PARANIRVANICO: mondo di Saturno. Quinto mondo elettronico. 3 leggi (superiore); 672 leggi (inferiore). MONDO MHAPARANIRVANICO: mondo di Urano. Sesto mondo elettronico. 3 leggi (superiore); 768 leggi (inferiore). MONDO DI NETTUNO: EMPIREO, 1 legge (superiore); NONA SFERA, centro dell'Inferno, 864 leggi (inferiore).

Cerchiamo ora di analizzare brevemente i singoli mondi. 1. Mondo vitale. E' un mondo energetico senza alcuna estensione. Qualunque corpo materiale in esso scompare, conservando solo la parte energetica. E' chiamato anche mondo Jinas. Il Mondo vitale ha delle "porte" che lo mettono in facile comunicazione con il contiguo Mondo fisico, attraverso le quali si pu passare anche incoscientemente (triangolo delle Bermude). L'Essenza si manifesta nella parte vitale del mondo minerale, vegetale ed animale evolutivo sotto forma di elementali della Natura, o Deva (gnomi, folletti, salamandre ecc.). Anche il corpo

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fisico dell'uomo possiede gli elementali nel Mondo vitale; ad essi ci si pu rivolgere per ottenere la guarigione da malesseri o da malattie. Mondo astrale. E' anch'esso un mondo parallela a quello fisico, collegato con la parte emozionale della macchina umana e particolarmente con il Centro Emozionale Superiore (C.E.S.). Il Mondo astrale inferiore detto anche LIMBO, o mondo dei sogni, o mondo dei morti (mondo intermedio), perch col si reca l'Ego pluralizzato di ogni persona quando sogna o quando disincarna. Nel Mondo astrale superiore si possono attingere saggezza e aiuti di diverso tipo per il lavoro interno. E indispensabile riuscire a diventare padroni del Mondo astrale, riuscire ad andarvi coscientemente. Esistono metodi e tecniche che insegnano ad uscire coscientemente nel Mondo astrale. Mondo mentale. Lo spazio psicologico di ciascuno MENTE. Nel loro insieme, gli spazi psicologici di tutta l'umanit costituiscono il Mondo mentale. Nella parte inferiore di questo Mondo regna la fantasia e l'Ego. Nella sua parte superiore regna invece la Mente interiore, l'immaginazione cosciente, la memoria-lavoro. La disciplina della mente e l'uso dell'immaginazione sono il primo passo verso l'esplorazione corretta del Mondo mentale. Mondo causale. In questo mondo non pi possibile essere meccanici o infracoscienti; questo infatti il mondo della volont/coscienza. E' anche il mondo delle cause degli eventi dell'esistenza di ciascuno. Chi esplora questo mondo nella sua parte superiore lo pu fare solo coscientemente, e incomincia a impadronirsi della propria ANIMA (Manas). Con il Mondo causale inizia la manifestazione dei cosiddetti Mondi psichici (cio relativi all'Anima: Causale o dell'Anima umana, Intuizionale o dell'Anima divina, Atmico o dell'Intimo) e i Mondi paradisiaci (Nirvana, Paranirvana, Mahaparanirvana), fino all'Empireo. Analogamente, nella parte inferiore, iniziano i grandi Mondi infernali che giungono, gradatamente, fino al loro centro in cui si realizza la morte seconda: LA NONA SFERA.

La figura qui sotto cerca di rappresentare l'insieme dei Mondi. Si tenga per presente che la loro stratificazione una semplificazione grafica riduttiva; in realt, tutti i mondi si penetrano e si compenetrano.

GLI ELEMENTALI DEL CORPO FISICO DELL'UOMO Ogni nostro atomo ha nella quarta dimensione (Mondo vitale) l'aspetto di una citta' in cui lavorano milioni di esseri, definiti ELEMENTALI. Sono micromondi organizzati in gerarchie. Per migliorare il rapporto con il proprio corpo fisico e' consigliabile lavorare con gli Elementali.
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PRATICA:

immaginare un Elementale (per es. uno Gnomo) ed il colore corrispondente (il giallo); pregarlo affinche' ci aiuti a far ordine nel nostro corpo; pronunciare per tre volte l'apposito mantra.

I CORPI I Mondi non sono disabitati, bens abitati da CORPI. Essi sono: - CORPO FISICO (C. F. ) - CORPO VITALE (C. V.) - CORPO ASTRALE (C. A. ) - CORPO MENTALE (C. M.) - CORPO CAUSALE o MANAS (C. C.) - CORPO BUDHICO o BUDHI - ATMAN o INTIMO - NIRMANAKAYA (Spirito Santo) - SAMBHOGAKAYA (Figlio) - ADH I KAYA (Padre)

- DHARMAKAYA (MONADE) Ogni Corpo abita nel rispettivo mondo. Ad esempio, il Corpo fisico abita nel Mondo fisico, il Corpo astrale nel Mondo astrale ecc.. Analogamente al C.F., tutti i Corpi possiedono organi di senso adatti a sperimentare la realt di ogni mondo. Ad esclusione del Corpo fisico e del Corpo vitale, che gi esistono sia pure in forma imperfetta e che devono soltanto essere "rigenerati", tutti gli altri corpi di norma non sono formati e devono appena essere "generati" nel corso dell'esistenza attraverso il lavoro interno. Notiamo che nessun corpo vivente nasce senza un atto sessuale. Analogamente, tutti i Corpi, per essere viventi e coscienti, possono essere generati soltanto in conseguenza di un uso cosciente della sessualit. Diamo adesso un breve glossario relativo ai Corpi. Corpo fisico: detto anche macchina umana o macchina biologica. E' il corpo materiale che vive nel Mondo fisico/tridimensionale/euclideo, dove veicolo di manifestazione dell'Essenza. Dopo la morte, si disgrega rapidamente. Corpo vitale: detto anche Corpo eterico. Si compenetra al Corpo fisico e ne permette l'esistenza costituendone il tessuto energetico. E dunque un corpo energetico. Un Corpo vitale forte rende anche forte e in buona salute il Corpo fisico. I due Corpi sono strettamente uniti e interdipendenti e, insieme, permettono all'Essenza di manifestarsi nel mondo cellulare dello spazio/tempo. Gli elementali della natura si sono tutti ritirati nel mondo vitale: essi, pertanto, non si manifestano pi con il Corpo fisico, bens soltanto con il Corpo vitale. Talvolta, il Corpo vitale pu esser visto sotto forma di AURA variamente colorata, una specie di corona luminosa che circonda il corpo fisico e i cui colori cambiano a seconda delle condizioni fisiche, psichiche o spirituali del soggetto. Esistono anche in commercio apparecchiatura in grado di distinguere l'aura, basate sul metodo Kirljan. Come il Corpo fisico, anche il Corpo vitale gi generato, ma deve essere "rigenerato". Dopo la morte, il Corpo vitale si disgrega assieme al Corpo fisico, e talvolta si rende visibile accanto alla tomba con l'aspetto di una fiammella verde-bluastra: il fuoco fatuo. Corpi interni: detti anche "corpi sottili". Sono i Corpi che abitano i mondi al di fuori dello spazio/tempo, cio i cosiddetti "mondi interni". Di regola, tali corpi non sono generati ed esistono allo stato di "fantasma", nella forma cio di corpo lunare (vedi voce seguente). Corpi lunari: la dizione riferita in particolare al Corpo astrale, mentale e causale. Sono chiamati anche "fantasmi" o "corpi di desiderio". Sono i corpi interni prima di essere generati. Essi sono formati dall'Ego pluralizzato e sono pertanto veicolo dell'Ego. Essi possono esplorare soltanto gli aspetti inferiori (infernali) rispettivi mondi, sia in modo incosciente che cosciente ("uscita cosciente in corpo astrale lunare"). Normalmente, il Corpo astrale lunare esplora in modo incosciente e meccanico l'Astrale inferiore durante i sogni e dopo la disincarnazione. Corpi solari: sono gli stessi corpi di cui sopra, per dopo il processo di il "generazione" ottenuto con il lavoro interno (1: eliminazione dell'Ego; 2. uso cosciente della sessualit; 3: sacrificio per gli altri). I Corpi solari abitano coscientemente in ogni aspetto dei rispettivi mondi, sia nella loro parte inferiore che in quella superiore. I Corpi solari possono essere "riqualificati" in ottave superiori, e si trasformano in corpi di luce e in corpi d'oro (Corpi Esistenziali Superiori dell'Essere).

Corpo astrale: normalmente, non possediamo il vero corpo astrale (solare), ma solo un corpo astrale lunare (fantasma astrale). Con questo corpo lunare possiamo esplorare solo le regioni inferiori del mondo astrale, cio il Limbo (il Regno dei morti) e la Regione dei sogni. In queste regioni i messaggi utili al lavoro interno, per quanto ci siano, sono per avvertiti perlopi in forma confusa e indiretta. Pertanto, urgente costruire il Corpo astrale solare per attingere direttamente saggezza e insegnamento dalle regioni coscienti del Mondo astrale. I "sensi" del Corpo astrale solare sono costituiti dai 7 chakra. Corpi di peccato: sono i primi quattro corpi (fisico, vitale, astrale e mentale). Si chiamano cos perch sono i corpi che, anche se generati e solari, ancora precedono la formazione dell'Anima e non presuppongono il raggiungimento della Maestria con il conseguente abbandono della ruota del Samsra. Sono i Corpi in cui si manifesta l'Essenza. Solo con la formazione del Corpo Causale solare (Manas) l'Essenza di trasforma in Anima e l'iniziato, dotato di volont cosciente, consegue la Maestria. Corpi psichici: sono i veicoli di manifestazione dell'Anima: Corpo causale: Manas o anima umana; Corpo budhico: Budhi o anima divina; Corpo atmico: Atman, o Intimo (Maestro interno). Corpi spirituali: nel loro complesso formano il "TO SOMA HELIAKON" (Corpi celesti). Ci si riferisce ai corpi del primo, secondo e terzo Logos (Padre, Figlio e Spirito Santo), cio ai primi tre Kaja. Essi si ottengono ad un grado molto elevato di Maestria. Il Corpo fisico ha 48 leggi; Il Corpo vitale ha 48 leggi; Il Corpo astrale ha 24 leggi; Il Corpo Mentale ha 12 leggi; I Corpi psichici hanno 6 leggi; I Corpi spirituali hanno 3 leggi; La Monade ha 1 legge.

LE GERARCHIE I Mondi, oltre che da Corpi (lunari e solari), sono abitati anche da "esseri spirituali". Essi esprimono la diretta volont dell'Assoluto in ogni aspetto della sua manifestazione; l'Assoluto che abita nei mondi proporzionandosi ad essi. Da questo punto di vista, l'Assoluto pu anche essere concepito come l'insieme di tutti gli esseri spirituali (la "candida rosa" del Paradiso dantesco). Gli "esseri spirituali" sono anche definiti "l'esercito della voce". Ogni persona che, liberandosi dal Samsara, raggiunge la Maestria e si ricongiunge con la propria Monade (Maestro autorealizzato), si ricongiunge anche con l'Assoluto ed entra a far parte dell'esercito della voce. Pu allora liberamente decidere di continuare a svolgere il suo compito in un Mondo qualsiasi. Se il mondo scelto quello fisico, egli deve "incarnarsi": il VERBO (voce) deve acquistare un corpo fisico ("et Verbum caro factum est et abitabit in nobis"). Si parla in questo caso di REINCARNAZIONE. Esistono Maestri autorealizzati tanto nella parte superiore quanto in quella inferiore dei Mondi, cio nei Mondi inferni (Ekate Proserpina), e che esprimono la volont dell'Assoluto quindi anche nelle Infradimensioni del Tritocosmo. Gli esseri che popolano la zona superiore dei Mondi interni sono chiamati anche "gerarchie angeliche" o, secondo la dizione gnostica, "Arconti pneumatici" (da pneuma = spirito). A seconda del mondo da loro abitato, le gerarchie angeliche sono state da sempre distinte in: angeli (m. astrale), arcangeli (m. mentale), principati (m. causale), potest (m. budhico), virt (m. atmico), dominazioni (nirvana), troni (paranirvana), cherubini (mahaparanirvana), serafini (empireo). A seconda invece dei loro compiti, le gerarchie angeliche si dividono in sette RAGGI: amore, giustizia, forza, morte, medicina, vita e sapienza. Esaminiamone alcuni. Giustizia: la Giustizia cosmica amministrata da 43 giudici, che hanno il difficile compito di mantenere l'equilibrio tra causa ed effetto. Pertanto, la Giustizia cosmica rappresentata simbolicamente dalla BILANCIA (vedi pi avanti, legge del Karma). Vita: gli Angeli della vita hanno il compito di collegare l'Essenza con il rispettivo spermatozoo fecondante, dietro indicazione da parte dei 43 giudici. Forza: queste gerarchie aiutano e proteggono il lavoro interno di ciascuno; in modo particolare aiutano a superare le prove. Morte: gli Angeli della morte, in accordo con la Madre Divina, tagliano il filo di energia eterica ("Antakarana") che collega l'Essenza con il rispettivo Corpo fisico. Amore: sono gerarchie che insegnano la compassione e il sacrificio per gli altri. Proteggono l'amore coniugale e familiare. Saggezza: gli Angeli della saggezza rendono comprensibili nei diversi mondi i messaggi del Padre, che altrimenti andrebbero confusi e dimenticati (ad esempio quelli che avvengono durante i sogni notturni, ma che riceviamo anche attraverso i simboli, i testi sacri e l'arte in genere). Medicina: queste gerarchie operano per la salute del corpo fisico, in accordo con quelle della Giustizia. Nel mondo astrale superiore esiste un tempio (tempio di Alden) a cui ci si pu riferire direttamente (con il corpo solare) o indirettamente (tramite l'intercessione dell'Essere interno) per ottenere la guarigione delle malattie.

A tutti gli esseri spirituali ci si pu e ci si deve rivolgere in qualsiasi momento per chiedere aiuto, protezione, guarigione, saggezza ecc. Le gerarchie rispondono solo se sono chiamate, perch rispettano il libero arbitrio di ciascuno. Solo, non bisogna stancarsi di chiamare n farsi scrupolo di importunare: "chiedete e vi sar dato, bussate e vi sar aperto". La realizzazione di ogni richiesta avviene in accordo con la Giustizia Divina (legge del Karma) e con i "meriti del cuore" del richiedente (richiesta sincera e progresso nel lavoro interno). Su come inoltrare le richieste, vedi il capitolo dedicato alla preghiera.

LE DIMENSIONI Lunghezza, altezza e profondit sono le prime tre dimensioni. Esse individuano qualunque corpo solido esistente nello spazio. Geometricamente, questo spazio definito definito "cartesiano" (vedi figura) dal nome dei tre assi di riferimento (assi cartesiani). Il mondo identificato da queste prime 3 dimensioni il MONDO FISICO, detto anche mondo tridimensionale di Euclide. La quarta dimensione il TEMPO. In essa lo spazio non esiste: tutto nasce e muore nel tempo. Nulla rappresentatile nella quarta dimensione se non il tempo. La quarta dimensione coincide con il Mondo vitale o eterico o dell'Jinas. Insieme, le prime quattro dimensioni definiscono il MONDO DELLO SPAZIO/TEMPO, detto anche Mondo cellulare o Mondo della manifestazione della materia. La quinta dimensione l'ETERNITA'. In essa il tempo non esiste, ma tutto un ETERNO PRESENTE. La quinta dimensione comprende due mondi: il mondo astrale e il mondo mentale. La sesta dimensione la MATEMATICA. E' la dimensione dei due primi mondi elettronici: il mondo causale (Manas) e il mondo intuizionale (Budhi). La settima dimensione comprende i successivi quattro mondi elettronici, fino alle soglie dell'Assoluto. Oltre la settima dimensione esistono gli aspetti sovradimensionali dell'Assoluto studiati dalla cabala. Accanto alle Dimensioni e alle Sopradimensioni esistono le INFRADlMENSIONI: esse appartengono tutte ad un unico Cosmo, il Tritocosmo. Le Infradimensioni comprendono nove mondi (nove circoli o nove sfere), nei quali le leggi aumentano progressivamente da 96 a 864 (96 x 9). Per "zone infradimensionali" si devono dunque intendere le dimensioni, al di sotto delle prime tre, occupate dai mondi interni inferiori, cio dai MONDI INFERNI. Le Dimensioni e le Infradimensioni non devono essere immaginate isolate e separate una dall'altra, o stratificate. Esse SI PENETRANO E SI COMPENETRANO OUI E ORA.

IL DIAVOLO, SATANA E LUCIFERO I Mondi interni non sono popolati solo dalle Gerarchie celesti. Come abbiamo visto, sono popolati anche da CORPI. Tra questi, i Corpi lunari, abitatori dei Mondi inferiori, sono esclusivamente al servizio dellEgo. L'EGO popola quindi i Mondi interni sotto la forma strutturata di Corpo lunare. D'altro canto, se pensiamo all'Ego come "mente" (fantasia, chiacchiera mentale, stati interiori sbagliati ecc. ), capiamo che esso in un certo senso "abita" i mondi interni sotto forma di contenuto psichico. Comunque sia, entit strutturata o elemento psichico, l'Ego sempre un elemento laceratore e quindi un DIAVOLO (dal greco "dia-ballo"). L'insieme degli Ego che costituiscono la Personalit l'insieme di Diavoli denominato LEGIONE. Si capisce dunque come i Mondi interni possano essere abitati dal DIAVOLO, intendendo con questo termine ciascun Ego particolare. La dimora abituale degli Ego l'Astrale inferiore, cio il regno del desiderio, della morte e dei sogni. Abbiamo per anche visto come l'Ego, per esempio sotto forma di fantasia, possa spaziare anche nelle altre infradimensioni. Per SATANA si intende invece l'entit energetica demoniaca creata nei secoli dall'uomo, e che serve da veicolo di manifestazione all'Ego individuale. Satana , in un certo senso, l'opposto dell'Assoluto. Come l'Assoluto possiede il suo esercito (gerarchie celesti), cos anche Satana possiede il suo "esercito del male" costituito dall'insieme dei singoli Ego personificati. Come alcune persone rivolgono i loro sforzi all'Assoluto (Maestri), cos altre li rivolgono a Satana (Maghi neri). Il risultato la GRAN BATTAGLIA tra la "loggia bianca" e la "loggia nera". LUCIFERO non un aspetto di Satana, bens un aspetto dell'Assoluto. Pi precisamente, egli l'ombra dell'Assoluto che ci conduce alla luce.

E' detto anche "allenatore spirituale", perch mette l'uomo continuamente alla prova attraverso la TENTAZIONE. Se l'uomo non fosse tentato, infatti, non avrebbe alcun merito nella sua evoluzione spirituale. Ogni tentazione superata, invece, lo fa avvicinare sempre pi all'Assoluto.

Lucifero, pertanto, rappresenta una parte divinale all'interno dell'uomo, un secondo aspetto dell'Essenza. L'eliminazione completa dell'Ego produce l'assimilazione completa di Lucifero all'Essenza, fatto che si esprime con il detto: "Lucifero dona le sue corna all'iniziato". Talvolta Lucifero non sembra distinguibile dall'Ego, come nel "Faust" di Goethe. E' importante quindi saper discernere. Esistono due tipi di tenebre, che bisogna saper riconoscere con il senso dell'Autoosservazione: 1) le tenebre dell'ignoranza e dell'errore, che provengono da Satana; 2) le tenebre del silenzio e della saggezza, che provengono da Lucifero e che rappresentano lo stato di "nigredo", cio lo stato iniziale di ogni opera spirituale. Come nel Faust, la tentazione pi grande quella sessuale. Esiste per il fuoco lussurioso (Ego) e il fuoco luciferico. Anche se all'inizio si lavora sempre con la lussuria (il "fuoco arsenicato" degli alchimisti), se la tentazione viene superata, pian piano Lucifero, come Prometeo, riesce a rubare il fuoco e a consegnarlo all'uomo affinch riesca a farne un uso cosciente. L'uomo si trova in rapporto costante con l'Ego. Tutta la sua vita praticamente diretta dall'Ego, che si sostituisce alla sua Coscienza. Per, oltre a questo rapporto meccanico e incosciente, l'uomo pu avere un rapporto cosciente e volontario con il Diavolo. E' il caso dei "Maghi neri" prima menzionati, persone risvegliate nel male e per il male. E' per anche il caso di chi, occasionalmente e magari per gioco, accondiscende a certe pratiche di tipo demoniaco. Vedremo pi avanti come una di queste pratiche, generalmente ritenuta innocua e risibile, sia lo spiritismo. Generalmente le persone hanno grande timore di essere preda di forze negative. La paura del malocchio, della negativit, delle fatture continua a dar lavoro a moltissimi "operatori dell'occulto". Bisogna invece sapere che la migliore protezione contro le cosiddette "forze del male" consiste nel progredire energicamente nel bene. Chi risveglia la Coscienza al riparo da qualunque reale o ipotetico influsso negativo.

VERIFICA GENERALE SULLA STRUTTURA DELL'UNIVERSO Prima di continuare la lettura del compendio, e' opportuno verificare la comprensione dei seguenti enunciati. In caso di difficolt, rileggere i capitoli corrispondenti. 1) I Cosmi sono sette (scrivere qui sotto i loro nomi): ______________________________________________________ 2) I Cosmi non sono Mondi. 3) Cosmi e Mondi si manifestano nelle Dimensioni. 4) Alcune dimensioni hanno pi Mondi. 5) Un Mondo contiene pi dimensioni: quale? 6) Ad ogni Mondo corrisponde uno specifico Corpo. 7) I Mondi sono 20. 8) Ogni Cosmo ha un preciso numero di leggi. 9) Ogni Dimensione si compenetra con tutte le altre.

10) Di Cosmo in Cosmo, le leggi raddoppiano. 11) Le Dimensioni sono 7. 12) Le Infradimensioni appartengono al Tritocosmo. 13) L'Assoluto immanifestato ha una sola legge. 14) I Mondi del Tritocosmo sono Sfere. 15) I Mondi Interni sono 18. 16) I Mondi Inferni appartengono ai Mondi Interni. 17) Le Sfere sono 9. 18) Alla quinta dimensione appartengono due Mondi 19) Non tutti i Mondi interni sono Cieli. 20) I Cieli sono 9. 21) L'Uomo un Cosmo ( ________________ ) 22) La prima Sfera ha 96 leggi. 23) I Corpi sono 10. 24) Il Cielo della Luna il Mondo Astrale Superiore. 25) La nona sfera ha 864 leggi.

IL RAPPORTO CON L'ASSOLUTO

LA PREGHIERA
Nell'affrontare questo tema particolarmente complesso, l'esigenza di estrema sintesi che ci siamo proposti riduce il problema a una serie di precise domande, a cui cercheremo brevemente di rispondere: 1) Cos' la preghiera? 2) Perch si prega? 3) Quando si prega? 4) Dove di prega? 5) Come si prega? Cos' la preghiera La preghiera un mezzo per comunicare con il nostro Maestro Interiore (cio l'Intimo, l'Atman, la nostra Anima), con il nostro Essere Interno (l'Atomo del Padre e della Madre), con le Gerarchie celesti (Maestri e Angeli), con il nostro Reale Essere (cio con la nostra Monade, ovvero con il nostro Padre Eterno Cosmico Individuale), con l'assoluto (il Padre Eterno Cosmico Comune). Cercheremo anche di definire la preghiera con le parole del monaco cristiano Giovanni Vannucci: "Il regno dei cieli l'immenso spazio cui approda l'uomo che prega. La preghiera non domanda, n implorazione e neppure adorazione; la dilatazione della coscienza nell'immenso mare della sapienza, amore, gioia divine. E' crescita personale ... in un'unione dove l'io e il tu sono una sola realt nella confusione del principio e della fine, dell'interiore e dell'esteriore, del tempo e dell'eterno ...". E ancora: "Pregare modificare radicalmente la propria coscienza. E' andare continuamente oltre i limiti ... in noi e oltre noi, nel prossimo e oltre il prossimo, nel finito e oltre il finito, nella ragione e oltre la ragione, nel sentimento e oltre il sentimento, nell'oggetto e oltre l'oggetto" .
G. VANNUCCI: "Pellegrino dell'Assoluto" - CENS 1990

Perch si prega Si prega la Madre per ricevere aiuto, protezione, conforto; si prega il Padre per ricevere consiglio, idee, forze; si prega anche per rinnovare la nostra fiducia, per sentirsi meno soli, per praticare l'autoosservazione, per riuscire a trasformare le impressioni, per vincere le abitudini, per distruggere o indebolire l'Ego; si prega per riuscire a compiere un qualsiasi sforzo o sacrificio nel lavoro interno e, in genere, all'inizio di una qualunque pratica spirituale. Quando si prega Anche se ci sono alcuni momenti che ciascuno deve dedicare in modo specifico alla preghiera, in realt BISOGNA PREGARE SEMPRE, perch la preghiera indispensabile al lavoro interno. L'AUTORICORDO, principio basilare che deve essere praticato di istante in istante, UNO STATO DI PREGHIERA COSTANTE, paragonabile all'Esicasmo. Dalla capacit di essere in Autoricordo dipende la possibilit di praticare l'Autoosservazione e tutte le altre pratiche per l'indebolimento e l'eliminazione dell'Ego.
Per quanto riguarda l'Esicasmo di veda:

1. A. Bloom: "L'Esicasmo" - Rocco Editore, Napoli

2. Aninimo: "La via di un pellegrino" - Adelphi, 1972 Dove si prega L'Autoricordo va praticato sempre e dovunque. Ogni luogo, del resto, buono per pregare, come un luogo un po' appartato della casa. Alcune particolari preghiere, come anche quelle che accompagnano una pratica specifica (rilassamento, meditazione ecc.), o certe preghiere recitate nel corso di cerimonie rituali, esigono ambienti protetti e tranquilli. Come si prega Ci riferiremo qui alle forme e ai modi della preghiera. Tre sono le forme principali di preghiera: a) preghiera tacita (cio recitata mentalmente); b) preghiera articolata (cio recitata a voce pi o meno alta); c) preghiera modulata o cantata. La preghiera tacita potente, perch si fonda sulla concentrazione. Pi potente ancora, per, la preghiera articolata, perch alla concentrazione unisce il potere creativo della Parola (il "Verbo" crea). Ancora meglio se la Parola contiene vibrazioni in grado di raggiungere facilmente le diverse dimensioni dei Mondi interni. Tali parole sono chiamate MANTRA. La preghiera modulata o cantata risulta ancora pi efficace, perch il potere creativo della Parola si unisce all'armonia dell'Universo ("musica delle sfere" di Keplero). Da quanto detto, si deduce che la forma pi efficace di preghiera dovrebbe essere il MANTRA MODULATO. Tre sono anche i principali modi della preghiera: a) preghiera solitaria; b) preghiera in gruppo; e) preghiera rituale. La preghiera recitata da soli potente.
Il grande valore della preghiera recitata "nel segreto" e' testimoniata nei Vangeli da Mt. 6,6.

Pi potente ancora, per, la preghiera recitata in un gruppo di persone animate dal medesimo desiderio spirituale .
Vedi l'insegnamento evangelico: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro".

La cerimonia rituale aggiunge a tutto ci la sacralit del simbolo e del gesto, e rappresenta il modo pi alto di pregare (vedi, ad esempio, le diverse celebrazioni liturgiche nelle varie espressioni religiose). A conclusione di questa breve analisi, possiamo dire che la preghiera pi efficace, senza con questo voler negare l'altissimo valore della semplicit, IL MANTRA MODULATO NEL CONTESTO DI UNA CERIMONIA RITUALE. Diamo adesso qualche esempio di preghiera. Per la forma tacita, ricordiamo la semplice invocazione del Padre nell'Autoricordo ("Padre mio"), o l'invocazione della Madre nella cosiddetta "morte in marcia" ("Madre mia aiutami"). Preghiere tacite che incontreremo in seguito sono quelle relative alla formazione del "Circolo di protezione" e a pratiche particolari (ad es. quella della "Bilancia", vedi piu' avanti nella legge del Karma).

Per la preghiera articolata (che pu essere pronunciata anche in forma tacita), riportiamo: - in prosa:

il "Padre nostro"; la "preghiera dell'abbandono" di Carlo Carretto la preghiera di ringraziamento di Carlo v. Eckhartshausen, alchimista del 160; la "preghiera per gli ammalati" di Samael Aun Weor;

- in poesia:

i salmi di Davide, raccolti nella Bibbia (vedi per es. il n. 130 e il n. 137); la "Piccola salmodia" di G. Vannucci;

- mantra:

data la particolare potenza di queste preghiere, preferiamo non dare indicazioni al riguardo. Gli interessati possono accostarsi alla letteratura specifica, meglio se indirizzati da una seria scuola spirituale. L'uso dei mantra, soprattutto se cantati nel contesto di una cerimonia liturgica, compete alla parte pi profonda ed esoterica delle tradizioni religiose.

PREGHIERA DELL'ABBANDONO (di Carlo Carretto, mistico moderno recentemente


scomparso) Padre mio, io mi abbandono a Te. Fa' di me ci che Ti piace. Qualunque cosa Tu faccia di me Ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto Purch la Tua volont si compia in me E in tutte le tue creature. Non desidero niente altro, mio Dio. Rimetto la mia anima nelle Tue mani, Te la dono, mio Dio, Con tutto l'amore del mio cuore. Perch ti amo. Ed per me una esigenza d'amore il donarmi, Il rimetterei nelle Tue mani senza misura, Con una confidenza infinita, Poich Tu sei il Padre mio.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO (di Carlo v. Eckartshausen, alchimista dell'800)


O SIGNORE, TU sei l'Assoluto, e nella TUA VITA Una manifesti il TUO Splendore che per me il TUO Onnipotere, Onnipotenza e Onniforza, e in umilt io TI ringrazio per la TUA Misericordia di concedermi la Luce del TUO Sapere e della TUA Memoria durante il mio lavoro giornaliero, e cos compiere il mio Dovere che la TUA Volont. A TE o Signore dedico ogni azione In TE o Signore fisso la mia immaginazione A TE o Signore vengo come l'unico rifugio. O Signore: concedimi di accettare con calma le cose che non posso cambiare concedimi la TUA Grazia, Forza e Intelligenza di cambiare ci che posso cambiare concedimi la TUA Luce con il TUO Sapere e la Memoria per realizzarne la differenza. Amen.

PADRE NOSTRO, che sei nei cieli. Sia santificato il tuo nome.
Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volont. Come in cielo, cos in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Aiutaci a non cadere durante la tentazione e liberaci dal male. Amen.

PREGHIERA PER GLI AMMALATI (di Samael Aun Weor, esoterista moderno)
Forza universale e cosmica, energia misteriosa, seno fecondo da cui tutto nasce. Tu, Logos solare, Emanazione ignea, Cristo in sostanza e in coscienza, Vita potente per cui tutto procede. Vieni a me, penetrami, illuminami, bagnami, attraversami e risveglia nel mio essere tutte quelle sostanze ineffabili che sono parte tanto di Te, quanto di me. Forza universale e cosmica, Energia misteriosa, io ti scongiuro. Vieni a me, risolvi la mia afflizione, cura questa malattia e allontana la mia sofferenza affinch io possa trovare armonia, pace e salute. Te lo chiedo nel Tuo santo Nome, che i Misteri e la Chiesa Gnostica mi hanno insegnato, affinch faccia vibrare assieme a me tutti i misteri di questo piano e dei piani superiori. Che queste forze riunite possano ottenere il miracolo della mia guarigione. Cos sia.

PICCOLA SALMODIA (di Giovanni Vannucci)


Un nuovo giorno di vita ci offerto, possiamo seguirti, Signore, dove oggi sarai. Nei sogni di pace, nel cuore degli uomini, nelle forme di bellezza, nei cuori assetati di te. Nella dimora segreta del cuore, nella voce intima che indica la via. Negli alberi, nel vento, nell'acqua perenne, nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile. Nella luce del giorno, nella vita ardente, nel lavoro intenso, nella calma delle soste. Nell'incontro dell'amico, nelle domande di amore, nei cuori che si spogliano di s. In questa casa che tua, educa le nostre mani in opere giuste, nutri di verit la nostra parola. In questa casa che tua, apri i nostri occhi alla bellezza, le nostre orecchie alla sapienza. Aiuta il cuore ad amarti di pi a sentire in te, pellegrino senza frontiere, la nostra vera terra.

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LA LEGGE DEL KARMA


(cosmica, cosciente) La parola "KARMA", in sanscrito, significa "azione e conseguenza": non c' effetto senza causa e non c causa senza effetto; ogni causa si trasforma in effetto ed ogni effetto si trasforma in causa. La legge del Karma anche chiamata "legge di compensazione" o "legge della bilancia cosmica", nel senso che le conseguenze tendono a compensare i continui sbilanciamenti provocati dalle cause e a riportare cos il tutto nel segno del necessario equilibrio cosmico. Le cause che creano questi sbilanciamenti continui sono le azioni umane: il libero arbitrio, con cui opera l'uomo, anzich essere al servizio della Coscienza, continuamente condizionato dall'Ego. Ci vero fino nei pi alti gradi del livello dell'Essere. Finch esiste lEgo, esiste anche la possibilit di poter usare a favore del male il proprio libero arbitrio. La legge del Karma interessa dunque anche chi ha raggiunto un elevato grado di Maestria, ma che non ha distrutto ancora completamente l'Ego. Pi elevato il livello dell'Essere, pi alto il disordine creato da chi sbaglia e maggiore la sua responsabilit. Maggiore dunque sar l'entit della compensazione. Il Karma dunque legge di compensazione, non di punizione o di vendetta. Tuttavia, l'uomo vive generalmente gli effetti del suo Karma come dolore e sofferenza. Tale condizione dovrebbe essere di stimolo per lavorare interiormente ed eliminare l'Ego che lha causata. In tal senso si dice che IL KARMA E' UNA MEDICINA. Invece, gli uomini bestemmiano, protestano, si giustificano, incolpano gli altri della loro sorte, si scusano. Con simili proteste non si cambia il Karma, anzi, esso diviene pi duro e pi severo.

Bench spesso il Karma agisca anche nel corso di una medesima esistenza, in molti casi esso agisce nel corso di esistenze successive. In tal caso, gli eventi che accadono nel corso di una esistenza sono la compensazione di azioni causate in esistenze precedenti. In realt, quella del Karma la legge pi complessa e pi difficile da comprendere, poich, nella sua attuazione, utilizza continuamente come elementi di compensazione situazioni e personaggi che vengono a costituire, a seconda dei casi, sempre nuove cause e nuovi effetti e che vengono chiamati STRUMENTI DEL KARMA. Inoltre, questa legge si combina anche frequentemente con la legge del Ritorno e con quella della Ricorrenza. Per esempio: se a trent'anni di et qualcuno commette un grosso furto, possibile che, nelle esistenza successiva, sempre a trent'anni per legge di ricorrenza, lo stesso Ego si rifaccia vivo. Per, la legge di compensazione potr fare in modo che questa volta sia egli il derubato, e si servir un altro ladro come suo strumento. Ovviamente questo nuovo ladro, pur essendo, quale strumento del Karma, utile all'applicazione della legge come elemento di compensazione, dovr a sua volta compensare gli effetti del suo Ego nel corso di quella medesima esistenza o di un'esistenza successiva. Tutto ci trova conferma nel motto evangelico. "Con la stessa misura con la quale avrete misurato sarete misurati" (Mt, 7,2). Il Karma si fonda su due colonne: GIUSTIZIA e MISERICORDIA

Giustizia senza misericordia sarebbe tirannia; misericordia senza giustizia sarebbe compiacenza di fronte alla trasgressione. Ci significa che il Karma non meccanico nella sua compensazione, ma una legge amministrata con Coscienza. Ne deriva che IL KARMA E' NEGOZIABILE. Non dobbiamo credere che il Karma sia automatico e crudele. Le disposizioni di questa legge, essendo basate anche sulla misericordia, possono essere cambiate. Ciascuno in grado di cambiare il suo proprio destino, basta che osservi i due seguenti principi:

IL LEONE DELLA LEGGE SI COMBATTE CON LA BILANCIA UNA LEGGE INFERIORE VIENE TRASCESA DA UNA LEGGE SUPERIORE

Questi due principi significano: il Karma dev'essere sempre compensato, ma la compensazione non deve realizzarsi necessariamente con il dolore. Il dolore, la sofferenza, la malattia sono le forme pi basse e meccaniche di compensazione, che possono essere trascese da forme pi alte. Bisogna sapere che l'uomo ha a disposizione altre monete, di maggior valore, da mettere nel piatto della sua bilancia: quelle dell'amore verso l'umanit manifestato attraverso le buone opere. In realt, nessuno pensa a contrattare il suo Karma quando si trova nella disperazione; nessuno in questi casi pensa a Dio o al suo prossimo. L'umanit cos. Dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, consolare gli afflitti, visitare gli ammalati ecc. sono da sempre considerate le opere di misericordia utili a riscattare il proprio Karma, se compiute in modo disin-teressato e nei fatti oltre che nelle intenzioni: "ci che l'uomo semina raccoglier e le sue opere lo seguiranno" (Mt, 7, 17). A che serve, per, compiere buone opere, se non si cambia radicalmente la propria vita? Se l'Ego non viene eliminato, se non viene eliminata la violenza, la lussuria, l'avarizia, l'adulterio, la dissipazione ecc., sempre nuovi errori verranno commessi e dovranno essere compensati. Pertanto, le buone opere devono accompagnarsi ad un progressivo e personale cambiamento dello stile di vita impostato sul RETTO PENSARE, RETTO SENTIRE, RETTO AGIRE e sulla progressiva eliminazione totale e definitiva degli Ego. Ma esiste ancora un' "opera" pi grande che pu essere compiuta ed quella di chi, impegnato nel cammino della propria autorealizzazione, aiuta disinteressatamente in questo stesso cammino il suo prossimo. Quest'opera viene chiamata SACRIFICIO PER L'UMANITA', e rappresenta l'espressione pi alta d'amore. Chi la compie sa quanto sia dura, rischiosa, ingrata. Ma si comprende come il consolare un ammalato sia in fondo ben poca cosa al confronto di togliere definitivamente qualcuno dalla condizione di malattia e di infelicit per avergli consegnato le chiavi della propria liberazione. Oltre ad essere negoziabile, il Karma ha la caratteristica di essere anche DILAZIONABILE.

In altri termini, l'effetto di un'azione negativa pu essere rimandato, o sospeso o temporaneamente interrotto. Questo concetto si esprime anche dicendo che al Karma si possono chiedere dei PRESTITI. Ogni richiesta di questo tipo deve essere avanzata con molta seriet. Niente pu venir regalato, tutto dev'essere compensato. I prestiti, alla fine, devono essere tutti riscattati. Chi non si sente in grado di riscattare un prestito non lo chieda nemmeno, perch il prezzo che pagher sar ancora pi duro. La dilazione possibile perch la legge del Karma amministrata in modo cosciente da 43 giudici, che appartengono, nei mondi interni, alle Gerarchie del raggio della Giustizia. Essi agiscono in un TEMPIO situato nel Mondo Astrale Superiore (tempio della Giustizia divina o della Giustizia cosmica). A differenza di quanto capita talvolta nel mondo fisico, la Giustizia divina (il "Leone della Legge") non sbaglia mai. Tutto viene compensato in modo mirabile. Per ogni essere umano esiste in questo tempio un apposito libro del dare e dell'avere, dove tutto viene registrato. I Giudici sono Maestri dotati di un elevato grado di Coscienza. Essi abitano talvolta nella quarta dimensione in stato di Jinas e possono rendersi visibili a chi sta per disincarnare. Si veda a questo proposito l'episodio biblico del banchetto di Baldassarre (Daniele, 5, 5 e ss.), in cui compaiono le tre parole misteriose: Mane, Tecel, Fares . A questi Maestri, che secondo la tradizione egizia hanno il volto coperto da una maschera con le sembiante di sciacallo e la cui guida ANUBIS, ci si rivolge per negoziare e chiedere prestiti.
Anubis, nella tradizione cristiana, e' rappresentato da S. Michele.

Una malattia di significato karmico pu temporaneamente guarire se l'interessato riesce ad ottenere una dilazione, e pu guarire definitivamente se il prestito viene riscattato . Nella pagina seguente viene dato la schema di una pratica efficace per chiedere la sospensione di una situazione karmica ("pratica della bilancia"). Queste brevi indicazioni sono state riferite esclusivamente al Karma individuale. In modo analogo, potremmo riferirci a situazioni di Karma collettivo (di un gruppo, di una famiglia, di un popolo), di Karma planetario, di Karma cosmico ecc.. In qualunque situazione troveremo strumenti di compensazione, cause, effetti, nuovi effetti e nuove cause. Terminiamo questa breve esposizione sul Karma dicendo che lAMORE la legge pi grande di tutte. Ogni altra legge superata da quella dell'Amore. Un atto d'Amore riscatta ogni altra legge. Qualunque prestito viene riscattato da un atto di puro Amore, perch: "L'Amore generoso, l'Amore benigno, non invidioso, l'Amore non si vanta n s'insuperbisce; non manca di rispetto, non cerca le cose sue, non s'irrita, non tiene conto del male che riceve, non gode dell'ingiustizia, ma si rallegra della verit. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta" (I Cor. 13, 4-7).

PRATICA DELLA BILANCIA 1) Ci collocheremo stesi al suolo con il volto rivolto al soffitto e con le braccia completamente allontanate dal corpo, in modo da formare con esso una croce. La testa verso ovest e le gambe unite verso est. 2) In questa posizione, profondamente concentrati, ci metteremo in contatto con il nostro Essere interno attraverso il sacro mantra "OM MANI PADME IOM", che dovr essere ripetuto tre volte di seguito. 3) Poi, chiederemo con fervore che, nel nome di Cristo, per la maest di Cristo, per il potere del Cristo, il nostro Essere interno si presenti davanti ad Anubis (o S. Michele) e che possa intercedere per noi affinch ci sia permesso di superare il nostro Karma e che ci sia consentita la grazia che desideriamo, sempre che essa sia in accordo alla Legge divina. A questo punto, esporremo in termini concreti la richiesta secondo la forma seguente: "Padre mio, Madre mia, vi supplico, nel nome del Cristo, per la gloria del Cristo, per il potere del Cristo, intercedete per me presso il tribunale del Karma affinch mi sia concessa misericordia. Ve lo chiedo con tutta la mia anima ed il mio cuore, per poter proseguire nel lavoro interno". 4) Senza perdere la profonda concentrazione, solleveremo la parte superiore del corpo mettendoci seduti, guardando verso est e con le braccia incrociate sul petto (la destra sulla sinistra). Il resto del corpo rester come prima. 5) In questa nuova posizione ripeteremo integralmente quanto esposto nei punti 2 e 3. 6) Una volta conclusa la richiesta in posizione seduta, ritorneremo alla posizione distesa. TUTTA LA PRATICA DEVE ESSERE RIPETUTA TRE VOLTE

IL SONNO E I SOGNI
A) IL SONNO Si usa dire "sonno della Coscienza" per definire la condizione dei primi due stati d Coscienza (Eikasia e Pistis, vedi argomenti precedenti) in cui esiste solo meccanicit, imitazione e cieca credulit. E' questo un tipo di sonno che prende l'uomo comune e corrente sia di giorno che di notte. Da questo tipo d sonno ci si deve liberare. Bisogna imparare a vivere "da svegli", cio ad essere pronti alle novit, ai segnali e ai messaggi che in ogni momento giungono a noi e dei quali spesso nemmeno ci accorgiamo. Questo il significato dell'ammonimento di Ges agli apostoli nell'orto degli ulivi: "Cos non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione" (Mt, 26,40). La vera nuova vita di S. Pietro, che fino a quel momento non aveva capito nulla della predicazione del suo Maestro, inizia con il canto di un gallo.
Il gallo [ pertanto il simbolo del risveglio.

Dopo questa premessa sul sonno psicologico, esaminiamo brevemente il sonno fisiologico ed i suoi fenomeni. Fisiologicamente, il sonno occupa un terzo della nostra vita. E' dunque un fenomeno ragguardevole ed indispensabile: il modo con cui l'organismo "si costringe" a riposare. Privato del sonno, un soggetto presenta gravi alterazioni del comportamento, della capacit di concentrazione e di attenzione. Si racconta che i Cartaginesi, prima di far rotolare Attilio Regolo in una botte di chiodi, volendo ridurre la sua resistenza psicologica durante gli interrogatori, gli tagliassero le palpebre per impedirgli di dormire. Il sonno dev'essere naturale e spontaneo (cio indotto senza farmaci). A questo scopo, un buon sonno va preparato in un certo senso durante il giorno: indispensabile essere il pi a lungo possibile coscienti durante la vita di veglia, cio essere in autoricordo e in autoosservazione di istante in istante, nel pieno uso e possesso dei 5 sensi e nel pieno equilibrio dei 5 centri. Chi soffre di insonnia potrebbe benissimo chiedersi qual la qualit della sua vita da sveglio. Altrettanto potrebbe chiedersi chi soffre di incubi. Non un buon sonno quello di chi, alla sera, cade subito profondamente addormentato dopo una giornata piena di identificazioni e dopo aver, di conseguenza, consumato tutte le energie. Il sonno un momento da vivere il pi possibile con la Coscienza sveglia; per questo si dice che bisogna "dormire da svegli" . E' molto importante avere un buon sonno almeno per due motivi: 1) Il sonno consente al Corpo Vitale di riparare le piccole lesioni riportate dal Corpo Fisico durante la vita di veglia, nonch di provvedere al naturale ricambio delle cellule e dei composti chimici. 2) Mentre dormiamo, viviamo numerose esperienze di "sdoppiamento" (i sogni), che sono di fondamentale importanza per il lavoro interno. Per queste ragioni, il sonno deve essere considerato una PRATICA importante, una vera e propria DISCIPLINA (il cosiddetto "Yoga del sonno"). Lo Yoga del sonno.

In genere, sufficiente dormire 7 ore per notte. Non bisogna andare a coricarsi troppo tardi o troppo stanchi. Alla sera, non bisogna bere alcolici, o fumare, o fare discorsi troppo impegnativi o, in genere, impegnare troppo i 5 Centri. La cena dev'essere leggera. Prima di coricarsi, bisogna terminare tutto ci che pu essere terminato, possibilmente senza lasciare nulla in sospeso per il giorno dopo. Bisognerebbe poter concludere la giornata come se fosse l'ultima della nostra vita. E' utile ascoltare, senza identificazione, un po' di musica dei grandi classici. Ci si metter a letto con il capo rivolto a nord e in una stanza contenente i tre colori fondamentali (rosso, blu e giallo). Si rilasser il corpo e ci si metter in relazione con il 3% di Essenza, invocando contemporaneamente la Madre Divina ("Madre mia vieni a me"). Ci si concentrer sul cuore e si aspetter tranquillamente il sonno vivendo l'istante. Inizialmente si rester supini; successivamente, preferibile assumere la cosiddetta "posizione del leone": appoggiati sul fianco destro, con la testa rivolta a Nord, le gambe vengono tirate lentamente verso l'alto piegando le ginocchia. Si piega in alto anche il braccio destro e si colloca la guancia destra sul palmo della mano destra, mentre il braccio sinistro riposa sulla gamba sinistra (vedi figura qui sotto).

B) I SOGNI Il sogno tuttora un fenomeno dal significato oscuro per la scienza ufficiale ed accademica. Esso si accompagna ad un particolare stato bioelettrico della corteccia cerebrale, registrabile elettroencefalograficamente, presente pi volte in modo ricorrente nel corso del sonno ed abbinato ad attivit motoria dei muscoli oculari estrinseci (fase "REM", o dei rapidi movimenti oculari). In un periodo relativamente recente (anni '50), la ricerca sperimentale ha permesso di accertare che la frequenza e la durata dei periodi REM, detti anche "periodi del sogno", non sono sempre gli stessi nel corso della vita. Dal primo al quinto giorno di vita, l'attivit REM occupa il 50% del tempo totale del sonno; dal 5 giorno fino al compimento del primo anno, il 30%; a partire dai due anni di vita in poi, la durata della fase REM pressoch la stessa, ed pari a circa il 20% della durata totale del sonno. I bambini prematuri (da 2 a 10 settimane prima del termine) hanno unattivit REM pari a circa il 60% del tempo totale del sonno, che a sua volta dura circa 20 ore nella giornata.

Molti studiosi hanno cercato di indagare sul fenomeno "sogno". Freud, nel secolo scorso, aveva intuito due cose importanti:

che il materiale del sogno generalmente fornito dalle impressioni che il soggetto riceve durante la vita di veglia; che la scena del sogno si crea attraverso cinque meccanismi variamente intrecciati tra loro: drammatizzazione, concentrazione, dispersione, spostamento dell'accento, trascrizione simbolica ("elaborazione primaria" del sogno).

Ancor oggi, le sue intuizioni mantengono un'importanza rilevante: il simbolo considerato il linguaggio con cui il sogno si esprime, e la sua decifrazione fondamentale per la sua interpretazione. Alcune riserve possono essere mosse alla teoria del sogno costruito sul materiale proveniente dall'esperienza della vita di veglia, la cosiddetta teoria dei "resti diurni": che esperienza della vita di veglia pu infatti avere un neonato che dorme praticamente in continuazione e che pure in continuazione sogna? Vedremo che il problema si risolver facilmente quando daremo al sogno il significato affidatogli dalla tradizione esoterica. Rimandiamo alla letteratura scientifica specializzata chi volesse continuare questo filone di ricerca. ******* Considereremo ora il sogno alla luce della tradizione esoterica. Se abbiamo presente la struttura del Cosmo nel nostro "sistema", potremo facilmente capire la definizione seguente: il sogno un'esperienza del Mondo Astrale, effettuata generalmente in modo incosciente e con uno pseudocorpo (detto anche "corpo dei desideri" o "fantasma astrale") .
Freud stsso aveva gia' a suo tempo definito il sogno come "espressione di un desiderio" soggiacente ai meccanismi di rimozione.

Mentre il Corpo Fisico giace addormentato, immobile e con i 5 Centri in completo riposo (solo gli occhi si muovono), colui che sogna (cio il 3% di Essenza libera pi il restante racchiuso negli Ego) si reca nel Mondo Astrale Inferiore. Il Corpo Fisico perde momentaneamente la funzione di veicolo di manifestazione e l'Essenza vi resta collegata soltanto attraverso un cordone di sostanza eterica, e quindi invisibile, denominato "cordone argenteo" (ANTAKARANA per lIndostan). Ci consente in ogni momento, in caso di necessit, il rientro immediato della persona che sogna nel proprio Corpo Fisico. L'Antakarana, che di norma resta "arrotolato" allinterno dello spazio psicologico della persona, pu allungarsi o "srotolarsi" senza limite, permettendo qualsiasi esperienza nel tempo e nello spazio. Ricordiamo che nel Mondo Astrale lo spazio/tempo si riduce a un punto matematico privo di materia, e che pertanto in esso possibile volare, penetrare nei corpi e trasportarsi ovunque nel passato e nel futuro.
(per ingrandire l'immagine, cliccarci sopra)

L'esperienza del sogno rappresenta quindi una sorta di "sdoppiamento". Il sognatore, pur rimanendo collegato al Corpo Fisico, suo abituale veicolo di manifestazione, ne assume un altro, il Corpo Astrale Lunare, detto anche Corpo dei desideri o Fantasma astrale. In realt, il Corpo Astrale Lunare non un vero veicolo, paragonabile, per esempio, al Corpo Astrale Solare. Il "fantasma astrale" una struttura assai vaga, costituita dagli Ego e dalla

percentuale di Essenza libera di chi sogna tenuti, per cos dire, insieme dall'Antakarana. Struttura che andrebbe completamente dispersa se l'Antakarana fosse tagliato. Generalmente, il Corpo Astrale Lunare non un Corpo cosciente e consapevole. Infatti, il suo 3% di Essenza libera addormentato esattamente allo stesso modo in cui addormentato nello spazio psicologico allo stato di veglia. Ci significa che colui che nella vita di veglia ha la Coscienza addormentata, ha la Coscienza addormentata anche nel sogno: in esso egli non sar presente e l'esperienza sar gestita unicamente dagli Ego che, in modo completamente meccanico, eseguiranno la loro rappresentazione priva di senso, spinti solo dalla loro energia individuale. Ora, se vogliamo che il sogno diventi un'esperienza utile per il lavoro interno, sono necessarie due cose: 1) che il sogno sia vissuto in modo cosciente; 2) che al mattino esso possa essere ricordato.

Il sogno cosciente. (Il sogno tantrico. Lo Yoga del sogno) Perch il sogno possa essere vissuto in modo cosciente e consapevole, indispensabile: 1) vivere in modo cosciente la vita di veglia (si veda quanto gi detto a proposito del sonno), mantenendosi in autoricordo e autoosservazione di istante in istante, nel pieno utilizzo dei 5 sensi e nel perfetto equilibrio dei 5 Centri; 2) addormentarsi secondo le regole dello Yoga del sonno. Successivamente, si potr anche utilizzare uno dei due metodi seguenti: 1) addormentarsi cercando di ritornare in un sogno compiuto nella notte precedente, con lo scopo di completarlo o di chiarirne qualche aspetto oscuro; in tal caso ci si addormenter profondamente concentrati sulla scena del sogno in cui si vuole entrare; 2) addormentarsi utilizzando il cosiddetto "elemento iniziatore del sogno", cio quell'elemento (persona, situazione, oggetto) che l'analisi dei diversi sogni dimostrer essere in comune con tutti; in tal caso ci si addormenter profondamente concentrati sull'elemento iniziatore. Un sogno pu dirsi cosciente quando il sognatore: a) riesce a ripetere intenzionalmente un sogno fatto in precedenza; b) riesce ad essere attivo nel suo sogno e a costruire scene diverse; e) riesce a separarsi volontariamente dalla scena del sogno per condurre delle ricerche autonome. Chi investiga nei sogni coscientemente scopre ben presto che essi si rivelano attraverso quattro tappe consecutive (le quattro luci del sogno): 1) La "luce della rivelazione": il sogno incomincia a rivelarsi attraverso il suo linguaggio simbolico, analogico, drammatico ecc.; 2) la "luce dell'accrescimento": la scena del sogno si comprende meglio, i riferimenti agli Ego e ai Centri coinvolti diventano pi chiari;

3) la "luce della realizzazione immediata": si scopre il crudo realismo dei Mondi Interni, senza abbellimenti o meccanismi elaborativi; l'Ego appare in tutta la sua evidenza; 4) la "luce dell'illuminazione interiore profonda": il sogno si rivela come stato di estasi mistica.

Il ricordo dei sogni. Diamo adesso qualche suggerimento per ricordare i sogni della notte. 1) Coricarsi ed addormentarsi secondo le regole del sogno cosciente. 2) Al risveglio, restare immobili; con i primi gesti automatici il ricordo del sogno spesso si dilegua. 3) Cercare di svegliarsi spontaneamente. Le prime volte, per, pu tornar utile posizionare qualche sveglia nel cuore della notte, perch un sogno interrotto si ricorda meglio. 4) Cercare di ricordare i sogni subito, non appena svegliati, facendo la retrospezione della notte sempre immobili nel letto. Pi infatti passa il tempo, pi evidente si fa il processo di "elaborazione secondaria" del sogno".
Per "elaborazione secondaria" di un sogno si intende il processo attraverso cui esso, originariamente irrazionale ed incomprensibile a causa dei meccanismi di elaborazione primaria, viene progressivamente dotato dalla mente di una struttura logica, che pero' lo priva degli autentici significati originari.

5) Se non si ricorda nulla, pronunciare il mantra RA-OM GA-OM con grande concentrazione. 6) Trascrivere i sogni cos ricordati in un apposito quaderno, che deve restare di uso assolutamente personale e che dovr essere riletto e studiato dall'interessato periodicamente (per esempio, una volta al mese). Pertanto, il quaderno servir soltanto al sognatore; egli potr, analizzando i sogni, scoprire analogie, elementi ricorrenti, svelare simboli, rivelare Ego, evidenziare i Centri maggiormente squilibrati ecc.. ******* Il sogno un'esperienza privata che non si racconta a nessuno. Ci, per almeno tre motivi: 1) I simboli di un sogno possono essere scambiati per realt da una persona esterna e suscitare equivoci, gelosie, risentimento, invidia ecc.; 2) nessuno in grado di interpretare i sogni di un altro perch, salvo poche eccezioni, non esistono simboli decifrabili in modo univoco: ognuno di essi possiede un significato personale ed individuale, che va svelato caso per caso dall'interessato; 3) raccontare i propri sogni presuppone sempre protagonismo, curiosit e mitomania. ******* I sogni possono essere di due tipi, entrambi ugualmente importanti, se compiuti in modo cosciente, per il lavoro interno: 1. sogni meccanici; 2. esperienze dell'Essere.

SOGNI MECCANICI Sono quei sogni collegati ai cinque Centri della macchina umana (specialmente al Centro Motore) e che ripetono in modo incoerente, frammentario e paradossale la vita di tutti i giorni. Essi sono dunque espressione dei diversi Ego che, durante il giorno, si esprimono nei diversi Centri e che agiscono nel movimento, nelle viscere, nell'intelletto, negli stati d'animo, nei muscoli e nel sesso e che, di notte, mentre il Corpo Fisico dorme, continuano ad agire con il desiderio. E importante riuscire a ricordare tali sogni e a rendersene coscienti, perch attraverso di essi possibile risalire agli Ego che li hanno generati e ai Centri che li hanno subiti senza l'interferenza della mente che, in una normale retrospezione o autoanalisi, tende sempre a giustificare e a scusare. Si capisce, quindi, l'importanza data da Freud ai sogni come elemento di analisi suo sistema psicoanalitico. Si capisce anche il detto di Platone: L'UOMO SI CONOSCE DAI SUOI SOGNI. Dei cinque meccanismi di elaborazione primaria, i sogni meccanici utilizzano soprattutto: la concentrazione (fatti dispersi durante il giorno vengono concentrati nel sogno in un'unica scena), la dispersione (accade il contrario), lo spostamento dell'accento (un Ego non si fa scoprire perch l'azione si accentra attorno ad un altro Ego minore o gi smascherato), la trascrizione simbolica (l'Ego prende l'aspetto di un animale, di un oggetto, di un elemento naturale ecc.). A quest'ultimo meccanismo va rivolta un'attenzione particolare: se infatti il simbolo non viene decifrato, l'Ego non viene scoperto. I simboli vanno studiati come si studia un alfabeto. Per esempio: la Paura nel Centro Intellettuale pu essere espressa da una gabbia; la Paura nel Centro Emozionale, dal pianto; la Paura nel Centro Motore, da un inseguimento, e cos via. L'abitudine di trascrivere questi sogni sul quadernetto rappresenta una vera e propria AUTORIVELAZIONE.

ESPERIENZE DELLESSERE Non tutti i sogni sono espressione di Ego. Alcuni riflettono certe esperienze che l'Essenza compie nel Mondo Astrale. L'Essenza compie sempre molte esperienze nel Mondo Astrale; quasi mai, per, esse sono vissute dal sognatore in maniera cosciente, n al risveglio vengono ricordate. Ci accade perch questi sogni particolari, veri messaggi dell'Essere interno, si trovano associati a due Centri che sono poco usati dalle persone comuni e correnti: il Centro Intellettuale Superiore e il Centro Emozionale Superiore. Tali Centri sono perfettamente sviluppati in tutte le persone, ma il loro utilizzo dipende dal livello dell'Essere di ciascuno e dalla sua capacit di entrare in relazione stabile con il 3% di Essenza libera. Ci non toglie che chiunque possa fare, anche in maniera inaspettata, l'esperienza di questi sogni interessanti. In certi casi, rari, l'Essere si presenta pi o meno direttamente. In altri casi esso si presenta nel contesto di scene variamente elaborate. Particolare attenzione va quindi posta ai sogni contenenti una intensa formulazione drammatica (che un meccanismo di elaborazione primaria non molto utilizzato dai sogni meccanici). Molto interessanti, poi, risultano quei drammi che sembrano appartenere ad altri secoli e che si svolgono in ambienti molto dissimili da quelli pertinenti alla vita di veglia del sognatore. Attenzione va posta anche a scene di riunioni, discussioni, assemblee, cerimonie che si svolgono in luoghi insoliti (templi, palazzi, piramidi ecc.) e che coinvolgono persone anziane, strane, sconosciute.

Il linguaggio di questi sogni fondato principalmente sulla simbologia, sulla numerologia, sulla legge delle corrispondenze, sulle analogie dei simili e dei contrari. Chi vuole rendersi consapevole dei messaggi dell'Essere deve dunque dedicarsi allo studio dei simboli e dei numeri. E ci diventa sempre pi difficile in un mondo che tende progressivamente ad appiattire ogni linguaggio interiore anche nelle espressioni artistiche, che ne costituivano fino a pochi anni fa il serbatoio tradizionale. "Le immagini astrali riflesse nello specchio magico dell'immaginazione non devono mai essere tradotte alla lettera, visto che sono solo rappresentazioni simboliche delle idee archetipali e devono essere utilizzate nello stesso modo in cui un matematico utilizza i simboli algebrici"
Samael Aun Weor: DISCIPLINA DEL SOGNO - Bibilioteca Gnostica, Varese.

L'USCITA NEL MONDO ASTRALE

Iniziamo questo tema con unimportante precisazione di fondo. Molte sette esoteriche e pseudoesoteriche, tra cui anche molte sette "gnostiche", fanno dellesperienza astrale un punto di forza, forse a ci spinte dalla filosofia della New Age. Pur nella convinzione che le esperienze astrali, qualora realizzate, siano importanti complementi allesperienza diretta dellultrasensibile, si ritiene che esse non appartengano al patrimonio "gnostico" tradizionale, che invece si riferisce piuttosto a "sogni" o a "visioni" (Nag Hammadi, cod. VIII,1). Non bisogna quindi preoccuparsi se lesperienza astrale, pur ricercata, non arriva. Un sogno cosciente, come vedremo subito, unintuizione o una visione nel corso di una qualunque pratica meditativa possono valere altrettanto.

L'Astrale un mondo immateriale, al di l del tempo e dello spazio. Tutto vi si svolge in un eterno presente e senza i limiti caratteristici del Mondo Fisico: peso, massa, densit, gravitazione, consistenza ecc. . Lo si pu visitare con un corpo parimenti immateriale, privo dei condizionamenti del Corpo Fisico (5 sensi, necessit biologiche, membra ecc.) e pertanto capace, anche in volo, di esplorarne tutti gli aspetti e di essere attivamente presente in tutte le vicende che vi accadono nel passato, nel presente e nel futuro. Tuttavia, l'Astrale Inferiore possiede il numero doppio di leggi del Mondo Fisico. E' dunque, rispetto ad esso, un mondo pi complicato e pi condizionato. La sua complicazione espressione diretta dell'Ego, che l trova la sua dimora abituale. L'Astrale Inferiore infatti il primo dei nove mondi infernali, detto anche Circolo della Luna, o Regno dei morti, o Mondo dei sogni. Esso un mondo parallelo al Mondo Fisico, di cui la Legione riproduce la parvenza. Vi si trovano tutte le proiezioni dei desideri dell'uomo: un architetto l trova le sue case e le sue citt; un ladro, le sue vittime, il suo denaro e le sue prigioni; il disoccupato, le sue preoccupazione; il dissoluto, le case da gioco, le sue donne, i suoi locali notturni ecc.. L Astrale Superiore un'altra cosa. Esso possiede la met delle leggi presenti nel Mondo Fisico, nei cui confronti quindi meno complicato. Nell'Astrale Superiore l'energia vibra con intensit e frequenza maggiore di quella del Mondo Fisico, e tutto vi accade in modo pi reale, pi vivo e pi rapido. Si pu anzi affermare che il Mondo Fisico sia un lento e tardivo riflesso del Mondo Astrale Superiore, o meglio, la sua cristallizzazione. Ci che accade nel Mondo Fisico diluito nel tempo, gi accaduto nel Mondo Astrale Superiore, L si trovano i grandi templi della "magia bianca", il tempio di Alden (della medicina), il tempio della Giustizia Cosmica (tribunale del Karma) con il libro individuale del dare e dell'avere, i grandi templi di saggezza. Entro questi templi, Maestri autorealizzati operano per il bene dell'umanit. Accanto ai templi della "magia bianca" esistono naturalmente i templi della "magia nera", rifugio di coloro che, coscientemente, sono al servizio di Satana. E' nel Mondo Astrale, soprattutto, che avviene la "gran battaglia".

Con il termine "USCITA NEL MONDO ASTRALE" si intendono tutte le esperienze del Mondo Astrale quando il Corpo Fisico giace addormentato. I sogni che compiamo ogni notte, anche senza volerlo, sono quindi vere e proprie uscite nel Mondo Astrale. Non c' nulla di strano o di pericoloso, dunque, nelle esperienze astrali. Ogni notte, dormendo, chiunque le compie, anzi, le deve compiere per necessit biologica. Non trovano pertanto credito i cosiddetti "intimoritori", cio coloro che dissuadono dalluscire in astrale paventando pericoli che, in realt, per esperienza comune, sono inesistenti. Gli unici veri pericoli, da cui seriamente dobbiamo guardarci, sono il FANATISMO e la MITOMANIA.
Mettiamo in guardia, comunque, coloro che sono troppo suggestionabili o che dovessero tendere, per problemi di salute, agli stati allucinatori o dissociativi, dal cercare di effettuare da soli pratiche di astrale, senza l'aiuto di una persona esperta. Ricordiamo che in certi soggetti queste pratiche sono controindicate. Ricordiamo anche la necessit che queste esperienze avvengano in modo naturale, senza ricorrere a sostanze che alterino lo stato di vigilanza: ogni droga, sia pur leggera, distruttiva a livello fisico, psichico e spirituale e riduce la quota di Essenza libera.

L'uscita in Astrale praticamente un'esperienza di "sdoppiamento". Come avviene nei sogni, mentre il Corpo Fisico resta sdraiato e immobile, il Corpo Astrale si reca nel proprio mondo. Il collegamento tra i due corpi sempre e comunque assicurato dalla presenza del "cordone argenteo" o Antakarana, che per nessuna ragione pu essere interrotto. L'interruzione dell'Antakarana un evento che nulla ha a che fare con ci che pu accadere durante lo sdoppiamento, ma che dipende unicamente dalla precisa volont dell'Essere Interno (in questo caso, dalla Madre Divina Individuale, vedi capitolo seguente). Al di fuori del sogno comune, due sono i tipi possibili di sdoppiamento astrale cosciente: 1. L'uscita cosciente in Astrale 2. L'uscita in Corpo Astrale Solare. 1) L'uscita cosciente in Astrale Per questo tipo di sdoppiamento non necessario aver generato il Corpo Astrale Solare. L'esperienza avviene con il CORPO LUNARE, e l'Astrale visitato quello inferiore. E' quindi un'esperienza del tutto sovrapponibile a quella di un sogno cosciente (vedi argomento del mese precedente). E' un'occasione importante per lo studio degli Ego, propri o altrui, che si presentano faccia a faccia ripetendo scene o azioni di tutti i giorni, magari frammentarie o confuse. Lo stato di coscienza vigile dello sperimentatore, tuttavia, gli consente di essere parte attiva nella rappresentazione e, in un certo senso, di dirigerla. Ci offre la possibilit di acquisire una quantit di informazioni utili per il lavoro interno che, in certi casi, se la scena vissuta fortemente drammatizzata e simbolica, possono provenire direttamente dall'Essere (vedi le esperienze dell'Essere dei sogni, argomento precedente). 2) L'uscita in Corpo Astrale Solare. Questo tipo di sdoppiamento avviene invece con il CORPO ASTRALE SOLARE, veicolo cosciente che consente non solo l'esplorazione della parte infradimensionale del Mondo Astrale (Astrale Inferiore), ma anche quella della parte sovradimensionale (Astrale Superiore). Solo poche persone possiedono questo veicolo. Esso, a differenza del Corpo Astrale Lunare, che uno "pseudocorpo", un CORPO vero e proprio, generato attraverso l'uso cosciente della sessualit in accordo con i meriti del cuore. Il Corpo Astrale Superiore, pertanto, il prodotto

della pratica costante e concreta dei cosiddetti tre fattori per la rivoluzione della Coscienza:
o o o

eliminazione progressiva degli Ego; amore disinteressato per l'umanit; lavoro con l'alchimia, in quanto il tipo particolare di energia del Corpo Astrale Solare, che nulla ha a che fare con quella del Corpo Lunare, pu essere generata solo da un processo di TRASMUTAZIONE delle sostanze biologiche grezze, capace di trasformare l'energia chimica in Coscienza.
Si suole affermare, peraltro, che il Corpo Astrale Superiore e il Corpo Mentale Superiore possono essere generati solo attraverso la pratica del Secondo Fattore, senza il concorso degli altri due.

Attraverso i 7 sensi di questo Corpo meraviglioso, ottenuti dall'attivazione dei 7 chakra della colonna vertebrale, possibile entrare in contatto diretto con realt di eccezionale importanza per proseguire nel lavoro interno. I reali progressi ed anche i regressi di questo lavoro sono infatti visibili e verificabili in maniera oggettiva solo nei Mondi Interni, di cui il Mondo Astrale Superiore fa parte. E' l che L'INTIMO (Atman), cio l'Essere Reale di una persona, il Maestro Interno di ciascuno, subisce le prove e riceve le vere iniziazioni. E' nei Mondi Interni che si decidono le questioni pi importanti, karmiche, di un'esistenza. Normalmente, colui che non usa il Corpo Astrale Solare e nemmeno sa vivere coscientemente le altre esperienze di sdoppiamento non riesce nemmeno a immaginare come la sua vita, nel Mondo Fisico, sia un pallido riflesso di ci che avviene, in realt, nel Mando Astrale Superiore.
Non dobbiamo confondere le vere iniziazioni, quelle cio che l'INTIMO riceve nei Mondi Interni, con le iniziazioni comunemente dispensate, e spesso purtroppo vendute, dalle numerose scuole pseudoesoteriche. Le vere iniziazioni corrispondono a progressi reali e tangibili nel lavoro interno e si accompagnano a facolt che il soggetto acquisisce in modo concreto.

Basterebbe, per cambiare in meglio la propria vita nel Mondo Fisico, almeno una volta essere accanto al nostro Intimo nel corso di una cerimonia che si celebra in un Tempio di saggezza; o essere coscienti mentre, con trepidazione, si sfoglia il grande Libro del dare e dell'avere nel Tempio circolare della Giustizia Cosmica. Cinque minuti di lavoro cosciente nell'Astrale Superiore possono equivalere a dieci anni di lavoro nel Mondo Fisico.

TECNICHE Esistono diverse tecniche proponibili per l'uscita in Astrale. Esse sono le medesime per entrambi i tipi di sdoppiamento, e sono pertanto utilizzabili sia da chi possiede il Corpo Solare, sia da chi non lo possiede. In quest'ultimo caso, lo sdoppiamento avverr, fin tanto che il Corpo Solare non viene generato, con il Corpo Lunare, e si riceveranno anche cos importantissimi insegnamenti. Prima di illustrare due di queste tecniche, ricordiamo alcune fondamentali note preliminari: 1. Lo sdoppiamento va praticato unicamente per ricevere aiuto nel lavoro interno, proprio o altrui. Praticarlo per altri fini costituisce un'azione che dovr poi essere karmicamente compensata. 2. Lo sdoppiamento pu anche verificarsi con facilit, in modo quasi meccanico. I benefici nel lavoro interno, per, si ottengono solo in proporzione ai propri meriti. E' il caso, per esempio, di chi "eredita" il Corpo Solare, e l'abitudine a servirsene, per averlo generato in un'esistenza precedente.

3. Lo sdoppiamento avviene pi facilmente in colui che aperto al nuovo, che capace di uscire dal pregiudizio e dagli schemi mentali, che disposto anche a cambiare il proprio modo di pensare e di capire. Ci significa che, psicologicamente, esso va preparato da un continuo stato di all'erta novit e all'erta cambiamento. 4. Lo sdoppiamento generalmente non riesce a chi ha molto sviluppato l'Ego della Paura. E' consigliabile, pertanto, se necessario, prima indebolire questo difetto secondo metodi illustrati nella terza parte di questo compendio. 5. E' necessario imparare a vivere l'istante in ogni momento della propria esistenza, praticando sempre l'Autoricordo e l'Autoosservazione. Ci produrr un aumento del livello di Coscienza anche nel Mondo Astrale. 6. L'esperienza di sdoppiamento richiede un certo tempo e la sussistenza di determinate condizioni: tranquillit, isolamento, silenzio. E' indispensabile, prima di effettuarla, essere sicuri di non essere disturbati. Ci non toglie che, quando il partner sia particolarmente affiatato, lo sdoppiamento possa anche essere effettuato in coppia. 7. Lo sdoppiamento non un fatto intellettuale o, ancor peggio, mentale: un fatto emozionale e, come per i sogni, si realizza attivando il Centro Emozionale Superiore.

Illustreremo adesso brevemente due tecniche per l'uscita in Astrale. La prima chiamata "tecnica della piramide"; la seconda, "tecnica del saltino". Entrambe utilizzano la facolt della CONCENTRAZIONE e dell'IMMAGINAZIONE e si organizzano la prima attorno al momento di passaggio tra la veglia e il sonno, la seconda durante un sogno, anche meccanico. Tecnica della piramide. 1. Chi si serve per la prima volta di questa tecnica dovr, nei giorni precedenti la pratica, prendere confidenza con il simbolo della PIRAMIDE (Ricordiamo che un filone importante della Gnosi quello di Alessandria dEgitto). A tal fine, potr cercare su qualche libro le misure della piramide di Cheope (ritenute tra le misure perfette) e provare a disegnarla. Potr immaginare di esserne l'architetto e di concepirla cos come essa era in realt migliaia di anni fa. La orienter nello spazio con le quattro facce rivolte ai quattro punti cardinali, ne studier le proporzioni, il volume, il perimetro, ne progetter la porta (rivolta a Nord), gli interni con i vari utilizzi e meccanismi. Potr studiarne le proiezioni geometriche, i punti di forza e di concentrazione energetica. I pi abili nella manualit potranno provare a costruirne una in scala ridotta, piccola come un soprammobile o sufficientemente grande da potervi entrare. Quelli particolarmente interessati potranno approfondire la conoscenza dell'Egitto antico con l'aiuto di riviste, libri o, pi efficacemente con l'immaginazione. 2. Ci si stender supini sul letto o su un tappeto, con la testa rivolta a Nord, in una stanza contenente i tre colori fondamentali (rosso, gallo, blu). 3. Ci si rilasser completamente, vivendo l'istante e vuotando la mente. 4. Si invocher mentalmente la Madre Divina, affinch guidi e protegga la pratica, si cercher di sentirne la presenza attraverso il Centro Emozionale Superiore. 5. Si pronuncer mentalmente e ripetutamente il sacro mantra FA-RA-0N, in questo mod: FAAAA ... RRRAAAA ... ONNNN... . Le tre sillabe hanno un significato profondo: FA la nota su cui vibra il Mondo Astrale; RA il nome del Sole, il dio egizio corrispondente all'Assoluto; ON, analogo OM, un potente mantra di forza.

6. Mentre si ripete il mantra, ci si concentrer sulla piramide di Cheope, immaginandola in tutti i particolari, in modo da sentire la sabbia calda del deserto, vedere il sole che ne illumina la punta dorata, udire il canto dei sacerdoti, odorare i profumi che vi si sprigionano ecc.. 7. Ci si concentrer, contemporaneamente, sulla profonda pesantezza del corpo nello stesso istante in cui normalmente sopraggiunge il sonno. In quel preciso momento ci si alzer dal letto. Si ripeter pi volte la pratica fino a quando si verificher lo sdoppiamento e vedremo il Corpo Fisico come un involucro freddo e immobile disteso sul letto, e ci si accorger di galleggiare nella stanza. Potremo allora coscientemente entrare nella piramide e prendere parte alle cerimonie sacre che si svolgono al suo interno. Cose da ricordare:

chi usa il Corpo Lunare non visita la piramide reale, ma la sua proiezione nel mondo dei sogni. Tuttavia, anche se non prende concretamente parte a ci che gli vien dato di sperimentare, lo sdoppiamento cosciente e i messaggi che riceve sono messaggi dell'Essere; ogni Tempio, come gi quello di Salomone (I Re, 7, 21), possiede due colonne ai lati del portale d'ingresso: IACHIN a destra (maschile), BOAZ a sinistra (femminile). Ricordarsi di salutarle nel modo seguente: tenendo le mani incrociate petto, la destra sulla sinistra, le gambe unite e gli occhi chiusi, pronunciare "Iakin" piegando la testa verso la spalla destra e "Boaz" piegandola poi verso la spalla sinistra. Il Guardiano presente sulla soglia lascer passare.

Tecnica del "saltino". 1. Chi si vuol servire di questa tecnica dovr, nei giorni che precedono la pratica, fare spesso un saltino in aria chiedendosi: "sono nel Mondo Fisico o nel Mondo Astrale?". Dal momento che egli si trova nel Mondo Fisico, ricadr subito a terra. E' importante che il saltino sia fatto spesso e il pi coscientemente possibile, con vero dubbio, vivendo l'istante e cercando di non essere osservati per non dover dare spiegazioni imbarazzanti. 2. 2) 3) 4) Vedi i punti 2), 3), 4) della tecnica precedente. 5. Ci si concentrer sul cuore e si far risuonare mentalmente la vocale "O". Si immaginer il cuore come se fosse un fiore dai petali colorati mentre gira nel petto in senso orario (nel senso, cio, delle lancette di un orologio appoggiato sul petto e rivolto in avanti). 6. Si rester cos, perfettamente immobili e concentrati, usando la tecnica per il sogno cosciente, fino a che sopraggiunge il sonno. 7. Durante il sogno SI FARA' IL SALTINO e ci si trover a fluttuare nellaria.
Non sempre occorre che il sogno sia cosciente. Anche durante un sogno meccanico, se labitudine a fare il saltino di giorno abbastanza radicata, potr capitare di fare un saltino.

Anche questa tecnica va utilizzata pi volte di seguito, finch non riesce. Diamo qui sotto due esempi di raffigurazione schematica di uscita con corpo lunare e con corpo solare.

LA MORTE E LA NASCITA DEL CORPO FISICO


Abbiamo gi considerato che l'uomo, cos come incoscientemente vive, altrettanto incoscientemente nasce e muore, non essendo capace di essere presente nemmeno nei momenti fondamentali della sua esistenza. I veri processi della vita e

della morte gli restano sconosciuti ed egli si f erma alla loro apparenza esterna, puramente materiale. In realt, ci che avviene nel Mondo Cellulare in occasione della morte e della nascita del Corpo Fisico solo l'aspetto pi grossolano di tutti i molteplici fenomeni che si verificano nei Mondi Interni. Cercheremo adesso brevemente di riassumerli alla luce di ci che al riguardo riferisce la Tradizione Esoterica.

La morte del Corpo Fisico


La MORTE un evento naturale per tutti i Corpi Fisici. Nulla, nella vita, pi certo della morte, eppure nessuno ne parla mai. L'uomo vive credendosi immortale, forse perch teme, probabilmente con ragione, che le sue certezze possano crollare di fronte al suo mistero. La morte fisica di ogni essere umano causata dall'interruzione del "cordone d'argento" (Antakarana). Tale interruzione non si verifica mai casualmente: questo evento regolato coscientemente dalla legge del Karma e avviene con il consenso della Madre Divina Individuale. L'interruzione dell'Antakarana provocata da un raggio proveniente dai Mondi elettronici (vedi argomenti precedenti), un raggio divino potentissimo a cui nulla e nessuno pu resistere. Per nessun altro motivo l'Antakarana si pu spezzare. Questo raggio, proveniente dalla sesta dimensione, manovrato da apposite Gerarchie che operano nel Mondo Astrale, gli Angeli della morte. L'interruzione dell'Antakarana causa della separazione definitiva tra Corpo Fisico ed Essenza, separazione che sta alla base di tutti i ben noti fenomeni disgregativi a livello materiale comunemente associati al fenomeno della morte. Con la morte, tre cose si dissolvono inesorabilmente: 1) il Corpo Fisico; 2) il Corpo Vitale; 3) la Personalit. Tutti conoscono il disfacimento del Corpo Fisico, ma ignorano che esso solo una conseguenza del disfacimento del Corpo Vitale, cio di quel Corpo termo-elettromagnetico tetradimensionale i cui atomi si compenetrano in ogni atomo del Corpo Fisico mettendolo in grado di funzionare.
Possiamo definire il Corpo Vitale anche come la quarta dimensione del Corpo Fisico.

Pertanto, il Corpo Fisico imputridisce nel sepolcro contemporaneamente alla dissoluzione del Corpo Vitale. Talvolta quest'ultimo si rende visibile sotto forma di fiammella azzurrognola (fuoco fatuo) che brucia sulla tomba. Ad un robusto Corpo Fisico corrisponde un forte Corpo Vitale; per entrambi, dopo la morte, si dissolvono rapidamente al pari di altri corpi pi deboli. Anche la Personalit si dissolve, non c' domani per la Personalit del morto. Essa rappresenta la "traccia energetica" degli Ego del morto che persiste nel Mondo Fisico. Ma, dal momento che la somma vettoriale degli aggregati uguale a zero, questa energia, dopo l'esalazione dell'ultimo respiro, essendo completamente illusoria, inesorabilmente si esaurisce pi o meno lentamente nel tempo in proporzione alla sua carica. Una personalit forte resta ancora a lungo, dopo la morte, nel Mondo Fisico; e, dal momento che meccanica, si esprime maggiormente l dove maggiormente si espressero gli Ego del defunto. Talvolta essa pu rendersi percepibile con varie manifestazioni energetiche: rumori, movimenti di oggetti, tenui parvenze. L'immaginario popolare chiama queste manifestazioni con il nome di "fantasmi" o "spettri".

Ci che rimane dopo la morte rappresentato degli EGO e dall'ESSENZA. Essi vengono a costituire ci che si chiama "il defunto". Nessun Ego pu venir distrutto con la Morte Fisica. L'Ego pu venir distrutto solo con la Morte Mistica attraverso il lavoro interno, o con la Morte Seconda nei Mondi Inferni, cio con l'eliminazione meccanica, nell'involuzione, da parte della Natura.
A nulla pertanto servono l'omicidio (e quindi anche la pena di morte) o il suicidio. Per esempio, se un malfattore viene ucciso, esso, con i medesimi difetti, ritorner in un altro Corpo Fisico e sar karmicamente collegato nuovamente con l'uccisore; se un giocatore sfortunato si suicida, egli, con il medesimo Ego del gioco, ritorner in un altro Corpo Fisico ma, per legge del Karma, questa volta magari sar fortunato e costretto a disincarnare quando meno lo vorrebbe.

D'altra parte, l'Essenza non sopravvive in forma integra e libera che nella misura di un 3%. Tutto il restante 97% sopravvive in forma pluralizzata inglobata nei singoli Ego. Ego ed Essenza, dopo la morte, immediatamente dopo lesalazione dellultimo respiro, si recano nel loro mondo, il Mondo Astrale Inferiore (Limbo o Mondo della Luna), le cui caratteristiche, gi ricordate nei capitoli precedenti, sono ancora ben precisate nel Bardo: "Oh! nobile per nascita! ... il tuo corpo attuale, essendo un corpo di desiderio ... non un corpo di materia grossolana, sicch ora tu hai il potere di attraversare qualunque massa rocciosa, colline, macigni, terra, case, e lo stesso monte Meru, senza trovare ostacolo ... Ora possiedi il potere delle azioni miracolose che tuttavia non frutto di alcun Samadhi, bens del potere che viene a te naturalmente ... Tu puoi raggiungere istantaneamente qualunque luogo che desideri; hai il potere di giungere in quel luogo, nel tempo che un uomo impiegherebbe per aprire o chiudere la mano. Questi diversi poteri di illusione e di cambio di forma, non li desiderare, non li desiderare" ("IL BARDO THODOL, ovvero IL
LIBRO TIBETANO DEI MORTI", ed. Atanor; la presente traduzione tratta da: "Il libro dei morti" di S. A. Weor ed. Biblioteca Gnostica).

In realt, dopo il taglio dell'Antakarana, il Corpo di Desiderio ("fantasma astrale") subito svanisce: venuto meno il legame del "cordone d'argento" , il defunto si disperde totalmente nell'Astrale Inferiore. Ciascun Ego lo rappresenta. Ogni defunto contemporaneamente tante entit diverse quanti sono i suoi Ego. Un chiaroveggente vede vagare nel Limbo tante diverse ombre, tutte appartenenti alla medesima Essenza. In ci sta la differenza tra la morte e il sogno, nel fatto che il taglio dell'Antakarana distrugge anche il Corpo Lunare. Il defunto, per, non se ne accorge: il Corpo Lunare non in realt un vero Corpo, e per lui la morte come un sogno, lo stesso sogno che in fondo era la sua vita (Amleto). La morte sempre la conseguenza di un GIUDIZIO (vedi il "Banchetto di Baldassarre", Daniele, 5,5.) affidato alle Gerarchie del Karma. Al verificarsi di determinate condizioni, che appaiono imperscrutabili all'uomo comune, le predette Gerarchie giudicano l'Essenza e la fanno disincarnare (primo giudizio). Come ogni evento karmico, anche la morte pu essere oggetto di contrattazione o di dilazione. Se il Karma agisce, i Giudici affidano agli Angeli della morte il compito di regolare il raggio elettronico proveniente dalla sesta dimensione. Essi tengono in mano lo strumento simbolico del taglio dell'Antakarana, la falce. Talvolta possono rendersi visibili al moribondo sotto la forma di esseri bellissimi e nello stesso tempo terribilmente spaventosi. La potenza del raggio, al momento dell'esalazione dell'ultimo respiro, libera la Coscienza e il Giudizio del disincarnato che vede, durante i tre giorni e mezzo che seguono la morte, passare retrospettivamente tutta la sua vita (prima retrospezione). Questo accade in modo straordinariamente rapido e sconvolgente. Dice il Bardo: "Sei stato svenuto durante gli ultimi tre giorni e mezzo. Non appena ti

riprenderai dallo svenimento, penserai: Cosa successo? . Poich in questo momento tutto il Samsara sar in rivoluzione" . Successivamente l'Essenza, libera nel Mondo Astrale, entra in uno stato di coscienza di tipo lunare, e torna a rivivere la sua ultima esistenza in modo pi calmo e pi tranquillo, dal momento che la vibrazione del Mondo Molecolare pi lenta di quella dei Mondi Elettronici (seconda retrospezione). Sotto l'influenza lunare, il disincarnato rivive ogni scena della sua ultima esistenza dalla vecchiaia alla nascita, ritorna a visitare i luoghi che frequentava in vita, a dire e a fare ci che aveva detto e fatto. Questa volta, per, il suo 3% di Coscienza lunare, non pi seppellito dalla Legione degli Ego, riesce a capire le cose per ci che veramente sono e prova gioia profonda per il bene compiuto e profondo dolore, invece, per aver compiuto il male. Terminato il processo retrospettivo, l'Essenza del defunto pienamente consapevole del risultato e del valore finale della sua esistenza terrena, ed pronta e desiderosa di compensare karmicamente i propri errori: affronta quindi serenamente e volontariamente il secondo giudizio, quello che decider della sua sorte. Tutti questi eventi fanno della morte un vero e proprio cammino iniziatico: ci che il defunto non ha saputo comprendere da vivo lo comprende adesso nel Mondo Astrale, dove la Coscienza libera, non pi oppressa dagli Ego, pu rendersi conto del suo operato con l'aiuto oggettivo dei Maestri del Karma. Il defunto si presenta quindi nuovamente di fronte al Tribunale del Karma (secondo giudizio) e subisce una delle tre seguenti sorti: a. dovr tornare immediatamente nel Mondo Fisico. Ci accade se non ha ancora esaurito il suo ciclo di esistenze e se il Karma agisce a suo sfavore, se cio la bilancia pesa dalla parte del debito; b. potr salire negli stati paradisiaci celestiali della sesta dimensione e ritornare nel Mondo Fisico solo dopo un "certo tempo", cio dopo aver sperimentato gioia a felicit ineffabili e ricevuto preziosi insegnamenti per la vita futura. Ci accade, sempre che abbia a disposizione ancora altre esistenze, nel caso che la bilancia pesi in suo favore, cio nel caso che abbia nella sua esistenza passata lavorato per lo sviluppo della Coscienza pur senza aver raggiunto la Maestria; c. dovr sprofondare nell'involuzione per tutta un'eternit. Ci accade se non ha pi esistenze a disposizione e se, nell'ultima, non riuscito a realizzare la Maestria distruggendo almeno il 50% dei suoi Ego.
In certi casi, per debiti karmici troppo gravi, pu cadere nell'involuzione chi non ancora giunto all'ultima esistenza. 0, al contrario, in seguito ad un atto di misericordia, pu venir concessa un'ulteriore esistenza a chi le ha gi tutte completate. Caso particolare sono le cosiddette "case vuote": Essenza ed Ego, gi in involuzione, mantengono un Corpo Fisico unicamente per essere strumenti del Karma.

Il defunto che ha invece conseguito la Maestria, dopo aver subito i due Giudizi e le due retrospezioni, continua il suo lavoro nel Mondi Interni. Se vuole, pu riprendere volontariamente un Corpo Fisico per il bene dell'umanit. In questo caso non si parla di "ritorno" ma di "reincarnazione", cio di una incarnazione cosciente e volontaria. I parenti del morto, all'oscuro di tutti i processi che avvengono nei mondi superiori, spinti da falsi sentimenti di piet, di desiderio o di rimpianto, chiamano il congiunto spesso disperatamente, specialmente durante il funerale, lo vogliono ancora in mezzo a loro. Ci comprensibile, ma di grande ostacolo per chi, magari ancora sotto choc per la scarica elettronica, vaga disorientato in cerca di riferimenti,

oppure esegue. in modo sempre pi consapevole, la seconda retrospezione in attesa della sorte che lo aspetta. L'unica opera buona che si pu fare per un morto quella di lasciarlo andare, non di trattenerlo in un mondo che ormai non gli appartiene pi. Citiamo a questo proposito le parole che, secondo il Bardo, sarebbero da recitare all'orecchio del morente al momento del trapasso: Nobile figlio, ci che si chiama la morte ora avvenuto. Tu lasci questo mondo, ma non sei il solo; la morte viene per tutti. Non restare attaccato a questa vita per sentimento o per debolezza. Anche se, per debolezza, tu vi restassi attaccato, non avresti il potere di rimanere qui. Non otterresti altro scopo che errare nel Samsara. Non essere attaccato, non essere debole, ricordati della preziosa trinit. Nobile figlio, qualunque spavento, qualunque forma di terrore possa assalirti, non dimenticare le seguenti parole e, conservando nel cuore il loro significato, procedi in avanti; in esse si trova il segreto vitale della conoscenza: "Oh, quanto l'esperienza della Realt risplende su di me, dato che ogni pensiero di paura, di terrore, di timore delle apparenze scongiurato! Possa io riconoscere che ogni apparizione un riflesso del mio Corpo Lunare; possa io riconoscerle come apparizioni del Bardo. Nel momento importantissimo di compiere una grande fine, possa io non temere le turbe delle divinit calme e irritate che sono le mie stesse forme di pensiero". Ripeti queste parole, chiaramente, e, ricordandoti del loro significato, procedi in avanti. Con questo mezzo, qualunque sia la visione di timore o di terrore che ti possa apparire, il riconoscimento sar certo: non dimenticare dunque il segreto di queste parole. Nobile figlio, nel momento in cui -1.1 tuo corpo e il tuo spirito si sono separati, tu hai conosciuto lo splendore della Verit Pura, sottile, scintillante, brillante, abbagliante, gloriosa e radiosa- mente impressionante, che ha l'apparenza di un miraggio passante su di un paesaggio a primavera, in un continuo succedersi di vibrazioni. Non essere soggiogato, n terrificato, n timoroso. Ci rappresenta l'irradiazione della tua stessa vera natura. Sappi riconoscerlo.

La nascita del corpo fisico


Mentre il 3% di Coscienza libera del defunto subisce nel Mondo della tutti i processi appena descritti, le ombre dei disincarnati, ossia i loro Ego, vagano come spettri in uno stato completamente infracosciente inattesa del loro destino. Alcuni, la maggior parte, si esprimeranno in un nuovo Corpo Fisico; altri si avvieranno alla Morte Seconda precipitando nell'involuzione dei Mondi Inferni; altri ancora, una minoranza, accompagneranno i Maestri loro viaggio verso la perfezione e si prospetta quindi davanti a loro il destino della Morte Mistica, cio quello della loro eliminazione cosciente. Per tutti, l'attesa avviene nell' ETERNITA', in un mondo senza tempo, mentre nel Mondo Fisico possono trascorrere istanti, secoli millenni. Ed proprio qui, nel Mondo Fisico, che talvolta un Ego di chi resta rimpiange colui che si disincarnato, anche ormai da lungo tempo, al punto tale da cercare di tenerne viva ad ogni costo la memoria. Si conservano fotografie, ricordi vari, ci si ricorda delle sue abitudini, dei suoi modi di vestire o di parlare senza peraltro ricordare che, cos facendo, si ottiene l'unico risultato di mantenerne pi a lungo sulla Terra la Personalit, cio la sua energia egoica che invece dovrebbe scomparire. Oppure, pi spesso di quanto non si creda, si organizzano sedute spiritiche nella vana speranza di riprendere i

contatti con chi, ormai sulla strada della Comprensione Profonda, non potrebbe proprio capire il senso di questo trafficare insulso ed illusorio.
Pertanto, se la seduta spiritica riesce, non l'Essenza che si presenta, bens uno dei tanti Ego di cui era composto lo spazio psicologico del morto. In questo le sedute spiritiche sono pratiche assolutamente negative, nel fatto che mettono in rapporto con entit diaboliche (gli Ego).

Per la maggioranza dei disincarnati viene infine il momento del RITORNO. Gli Angeli della Vita, che lavorano al servizio dei Giudici del Karma, con il consenso della Madre Divina Individuale uniscono l'Essenza del defunto (quella libera, cio, e quella contenuta negli Ego) con lo spermatozoo che sta per fecondare un ovulo. Da quell'istante, l'Essenza collegata con un altro Corpo Fisico, che si va gradatamente formando e sviluppando. Ogni interruzione del "cordone d'argento" comporter la perdita di quel corpo e quindi di un'opportunit per l'autorealizzazione di quell'Essenza . Il momento e il luogo della nascita, compresa la famiglia del nascituro, sono stabiliti unicamente dalla necessit di adempiere alla tre leggi del ritorno, della ricorrenza e del Karma: l'Ego e l'Essenza devono ritornare (ritorno); l'Ego deve ripetere meccanicamente le sue rappresentazioni (ricorrenza); le situazioni delle nuove rappresentazioni devono compensare quelle delle esistenze precedenti (Karma). La rinascita deve avvenire in un luogo e in un momento adatto alla manifestazione di tutto ci, attraverso anche la giusta scelta del patrimonio genetico del nascituro. In ci sta la grande complessit del lavoro degli Angeli della vita. E' evidente che, nel Mondo Astrale, dove il tempo si riduce a un punto matematico, morte e nascita sono eventi strettamente collegati: la vita incomincia dall'impronta stessa degli "zoccoli della morte". Al momento della nascita, dopo 10 mesi lunari dal concepimento, con il primo atto respiatorio, il 3% di Essenza libera entra per la prima volta nel corpo del bambino, venendo cos a formare il suo spazio psicologico. Il restante 97%, imbottigliato negli Ego, continua a vivere nel Limbo (Mondo Astrale Inferiore). Il neonato, dunque, il cui spazio psicologico formato solo dal 3% di Essenza libera, totalmente cosciente, anche se solo per una piccola percentuale della sua completa possibilit. Ci gli basta, tuttavia, per vedere gli adulti mossi dagli Ego, che si affannano attorno alla sua culla, come una persona sobria vedrebbe un ubriaco. Vorrebbe aiutarli, calmarli, ma non pu; l'unica cosa riesce a fare quella di strillare, ma gli adulti non capiscono. Talvolta il neonato si spaventa nel vedere gli Ego che gli ruotano intorno; e anche questa volta i genitori pensano invece che possa avere fame o freddo o soffrire d'incubi. Poi, a poco a poco, nel corso degli anni successivi, anche gli Ego cominciano a penetrare nel suo spazio psicologico, per imitazione, finch, dopo 100 mesi lunari, a circa 7 anni di et, la "legione" totalmente rappresentata e pronta ad esprimersi attraverso la PERSONALITA'. Quel neonato ora diventato simile ai propri genitori.

Sono importanti alcune considerazioni:

Ogni nascita, come ogni morte, un EVENTO KARMICO amministrato da Maestri coscienti. Qualsiasi intervento dell'uomo in questi processi rappresenta un'ingerenza indebita. Colui che interferisce con la decisione della Madre Divina o con l'operato dei Giudici compie un atto che poi dovr compensare karmicamente.

Una coppia di genitori riproduce i propri Ego nei figli. Ma ci avviene non, come generalmente si ritiene, per motivi biologici o genetici, n per motivi psicologici o pedagogici, bens piuttosto perch il Karma si serve di quella coppia in quanto adatta, geneticamente, psicologicamente, pedagogicamente e anche socialmente, a sviluppare gli Ego che il nascituro si porta dietro come eredit delle precedenti esistenze. Per creare una famiglia armoniosa, in cui i figli possano nascere e crescere abbastanza al riparo da contraddizioni e conflitti, la coppia di genitori dovrebbe:

a) risvegliare il pi possibile la Coscienza attraverso l'eliminazione progressiva dei propri Ego; si creerebbero cos le condizioni per generare dei figli con eredit karmiche pi leggere; b) abbandonare prima possibile ogni atteggiamento infrasessuale; l'infrasessualit uno dei comportamenti che pi frequentemente interferiscono negli eventi collegati con i processi della nascita e che producono un pesante KARMA FAMILIARE. c) coltivare la dimensione spirituale; l'assenza di spiritualit nella coppia porta alla perdita progressiva del significato SACRALE dell'atto sessuale e della conseguente FIDUCIA NELL'OPERATO DELLA MADRE DIVINA INDIVIDUALE, che esprime la disponibilit a farsi strumento dell'armonia cosmica creatrice. Diamo qui sotto due esempi di raffigurazione schematica di vita intrauterina e di neonato.

APPENDICE I DIVERSI STADI MATURATIVI DELL'UOMO A 10 mesi lunari dal concepimento si ha la NASCITA A 100 mesi lunari dal concepimento si ha la FORMAZIONE DELLA PERSONALITA' A 1000 mesi lunari dal concepimento si ha la MORTE PREMESSA Analizzati brevemente i presupposti psicologici e cosmologici del lavoro interno, ci occuperemo ora della sua parte centrale, che conduce direttamente allautorealizzazione del singolo e che si riferisce al cosiddetto "mistero della salvezza". Generalmente, chi giunge a questo punto del percorso si imbatte in un insegnamento oscuro, spesso frammentato, disperso in una quantit di dottrine differenti o nascosto dietro linguaggi praticamente incomprensibili; come se la "salvezza" fosse un privilegio riservato a pochi illuminati. Convinti del contrario, tenteremo in questa terza parte di rendere per quanto possibile comprensibile il "mistero" e di ricondurre le sue componenti fondamentali ad uno schema unitario . Non si vuole con ci negare il valore della riservatezza e della segretezza nellinsegnamento profondo. Queste caratteristiche, infatti, se si escludono i casi di deviate lite corporative, sono spesso una diretta conseguenza dellinsegnamento stesso che, pi si approfondisce, pi diviene "riservato" ai pochi che decidono di accedervi e che, se venisse divulgato, probabilmente non sarebbe capito . Anche il linguaggio oscuro trova cos una sua giustificazione. Coloro che approfondiscono acquisiscono in modo inevitabile esperienze e forme di conoscenza e di comunicazione del tutto particolari, per le quali il comune linguaggio diviene inadeguato. Pi che per un preconcetto desiderio di mantenere segreta la dottrina del perfezionamento interiore, quindi la dottrina stessa a divenire "segreta" per il fatto di essere compresa soltanto da una ristretta minoranza di ricercatori .

Pertanto, pur proponendoci un lavoro di chiarimento e di semplificazione, non tutto sar possibile svelare. Coloro che sono sinceramente interessati al lavoro interno e allinsegnamento profondo faranno bene, dopo la lettura di questa ultima parte del compendio, a porsi sotto la guida di una scuola iniziatica.

LE SCUOLE INIZIATICHE

Definizione e caratteristiche Linsieme delle CONOSCENZE che portano all Autorealizzazione Intima dellEssere tramandato dagli insegnamenti delle scuole iniziatiche. Per SCUOLA INIZIATICA si intende una struttura capace di consentire, a chiunque lo desideri, il raggiungimento della perfezione interiore. Essa opera con particolari caratteristiche di metodo e di contenuto, che adesso esamineremo brevemente. 1) ADERENZA AD UN CORPO DOTTRINALE Come ogni scuola, anche la scuola iniziatica offre un INSEGNAMENTO. Questo di norma fa riferimento ad un corpo dottrinale ben preciso, collegato alla tradizione. Poich esistono diversi corpi dottrinali, esistono anche diversi tipi di scuole iniziatiche; e se, da un lato, la presenza di insegnamenti diversi pu apparire come un momento di frattura o di divisione fra coloro che perseguono lunico obiettivo della propria autorealizzazione, daltra parte pur giusto consentire a ciascuno di seguire la sua particolare strada. Proprio come i raggi della ruota di un carro, che portano ad un unico centro pur partendo da punti diversi e percorrendo diverse direzioni.

2) RISPETTO DEL LIBERO ARBITRIO La scuola iniziatica, nelloffrire un preciso insegnamento, sempre rispettosa del libero arbitrio degli studenti e cerca di fare in modo che le loro scelte derivino da una sempre crescente capacit di comprensione. Favorisce quindi il confronto, il dibattito, il giudizio critico, il ragionamento. Linsegnamento della scuola iniziatica, pur precisamente orientato, non restringe quindi la coscienza con lindottrinamento, al contrario, la allarga con il confronto e la

sperimentazione. Si dice, a questo proposito, che, frequentandola, non si segue un "corso" ma si compie un "percorso". 3) DISTACCO DAL DENARO La scuola iniziatica libera e gratuita e non persegue fini di lucro.

Struttura e metodi Ogni scuola iniziatica si organizza in tre livelli, denominati CIRCOLI. Essi rappresentano tre diversi gradi di realizzazione dellinsegnamento e prendono il nome di: a) circolo ESSOTERICO, il pi esterno; b) circolo MESOTERICO, lintermedio; c) circolo ESOTERICO, il pi interno. Solo il primo circolo si esprime nel Mondo Fisico; il secondo ed il terzo si esprimono esclusivamente nei Mondi Interni.

a) CIRCOLO ESSOTERICO E la parte "visibile" della scuola, quella che, avvalendosi di una struttura pi o meno organizzata, soggetta a manifestazione. Essa consente lo studio, lapprofondimento, la messa in pratica, la conservazione, laggiornamento e infine la consegna ad altri dellinsegnamento e, in genere, del patrimonio culturale e spirituale della scuola stessa. In questo circolo, con compiti e ruoli diversi (discepoli, istruttori, Maestri, Giudici, coordinatori ecc.) si esprimono le persone con un livello di lavoro interno anche molto diversificato. L accesso al circolo essoterico, e quindi a tutta la scuola, deve essere consentito a chiunque lo desideri . Anticamente, prima di esservi accolti, i candidati venivano sottoposti ad alcune "prove" per verificare la loro reale motivazione (ad esempio, li si faceva aspettare per anni per provarli nella pazienza; si imponeva loro per anni il silenzio, per provarli nella chiacchiera; li si sottoponeva ad umiliazioni per provarli nellorgoglio ecc. ecc.). Ai tempi attuali, pur ammettendo in certi casi lopportunit di una qualche selezione, le prove di ingresso tendono a scomparire o ad avere un puro significato simbolico. A chi viene accolto, l insegnamento viene dato in modo graduale ed in fasi successive. Questa gradualit necessaria perch:

conduce ad un miglioramento nella comprensione dellinsegnamento attraverso una corretta preparazione e

maturazione degli allievi: senza comprensione, linsegnamento corre il rischio di venir banalizzato e frainteso;

linsegnamento profondo necessita di adeguata protezione, in quanto conferisce agli allievi delle facolt nuove e diverse, che bisogna esser capaci di gestire .

Spesso, tra un grado e laltro o tra una fase e laltra, vengono inserite alcune soglie di passaggio, che possono consistere in una piccola prova da superare, in un esame, in una verifica di apprendimento. Tali soglie sono puramente simboliche e non implicano assolutamente un passaggio di circolo, fatto questultimo del tutto personale e dipendente esclusivamente dalla qualit del lavoro interno di ciascuno e che nessuno ha, a livello essoterico, lautorit di giudicare. Per quanto riguarda laspetto organizzativo del circolo essoterico, non inopportuno chiarire che la scuola, nel momento in cui si esprime nel Mondo Fisico, tenuta ad osservare le disposizioni legislative del Paese in cui opera. Essa, pertanto, di solito assume una precisa identit, avvalendosi di una delle tante forme associative previste (gruppo di studio, centro culturale, fondazione, movimento ecc.) e dotandosi di statuti (eventualmente registrati con atto notarile) e di regolamenti interni. Tali atti amministrativi, contenendo gli obiettivi ed i princpi ispiratori della scuola, nonch i requisiti per frequentarla, sono generalmente messi quanto prima a disposizione degli studenti. In particolare, il REGOLAMENTO (la "regola") si occupa di definire.

gli obiettivi, il corpo dottrinale ed il metodo di lavoro della scuola; la sua struttura organizzativa, cio i suoi diversi livelli di espressione (gradi o fasi) e le condizioni per appartenervi, le prove di ingresso e le soglie di passaggio, gli organi istituzionali (direttivo, assemblea ecc.), gli incarichi, le attivit; i diritti e i doveri dei partecipanti, con le eventuali sanzioni per le inadempienze .

E importante, tuttavia, mantenere nei confronti del regolamento un giusto distacco, considerandolo soltanto per quello che : uno strumento orientativo per il lavoro essoterico. Per quanto perfetto un regolamento possa essere, nessuna scuola iniziatica pu reggersi nel Mondo Fisico solo sulla sua base, senza un corrispondente lavoro compiuto contemporaneamente nei Mondi Interni nei circoli mesoterico ed esoterico . Infine, il circolo essoterico deve offrire lopportunit di unire la teoria alla pratica. Ci significa che linsegnamento deve diventare concretamente operativo nella vita dei suoi membri, sia di istante in istante, sia in particolari momenti a ci appositamente riservati. Quanto tali momenti sono vissuti collettivamente, possono dar luogo ad espressioni rituali analoghe a quelle che si svolgono nei circoli pi interni (mesoterico ed esoterico), e che rappresentano laspetto pi profondo del livello essoterico, quello riservato ai membri dei gradi pi elevati.

b) CIRCOLO MESOTERICO Questo circolo si costituisce nei Mondi Interni tra gli allievi che incominciano a mettere in pratica linsegnamento ed a vivere le prime esperienze oggettive. E un circolo di reale progresso verso lAutorealizzazione Intima e corrisponde, praticamente, allingresso nel sentiero iniziatico (vedi capitolo seguente). Il passaggio al circolo mesoterico un evento che non riguardo il Corpo Fisico, bens lIntimo (Atman). E pertanto un fatto privato, personale, "meritato", e corrisponde ad un particolare gradino del Livello dellEssere che si conquista attraverso sforzi coscienti e sacrifici volontari. c) CIRCOLO ESOTERICO Anche questo circolo si organizza esclusivamente nei Mondi Interni. E il circolo che porta alla conoscenza attraverso la comprensione e lesperienza interna profonda dei "misteri". Anche lingresso nel circolo esoterico un atto "meritato", che corrisponde ad un preciso gradino del Livello dellEssere. A questo circolo appartengono persone che sono in cammino lungo il sentiero iniziatico e che sono in grado di partecipare ai riti e alle cerimonie riservate alla "Venerabile Loggia Bianca", nonch di assumerne gli incarichi specifici. Pur non essendo assolutamente appariscente nel Mondo Fisico, questo circolo costituisce il cuore di una scuola iniziatica ed il suo fondamentale presupposto. Da quanto detto facile desumere che la vera scuola iniziatica. la sua parte reale, interna, e che la sua organizzazione nel Mondo Fisico trova un senso solo se riferita all interno. Ogni suo atto esteriore ha pertanto il suo preciso riferimento nei Mondi Interni, dove viene compiuto dallIntimo di ciascuno al cospetto delle Gerarchie. Di ci gli studenti devono diventare ben presto consapevoli, acquisendo una diversa e pi alta responsabilit e progredendo instancabilmente nel lavoro esoterico.

Analisi del termine Analizziamo adesso brevemente ci che si intende con il termine "scuola iniziatica". SCUOLA significa che una struttura legata allapprendimento. Ma un apprendimento particolare per una struttura particolare. Anzitutto lapprendimento reale non valutabile con i mezzi comunemente adottati da una scuola, perch non dipende dal grado di comprensione intellettuale dimostrato dallallievo. La vera "cultura esoterica" si misura solo attraverso il Livello dellEssere di ciascuno, e ci non pu essere rivelato da nessun esame sostenuto allinterno del circolo essoterico. Pertanto, persone che appaiono di apprendimento scarso possono possedere un Livello dellEssere elevato, e viceversa. Se per vero che, allinterno della scuola, nessuno pu porsi a giudice della qualit del lavoro profondo, esoterico, di un altro, anche vero che, nei termini previsti dal Regolamento e per fini

organizzativi interni, un allievo pu essere valutato sulla base della sua semplice comprensione intellettuale (per esempio, per poter diventare istruttore, per poter passare da una fase ad unaltra, da un grado ad un altro ecc.).

Nella scuola iniziatica lo studio non ha mai termine e, volendo, dura tutta la vita. Questo vale sia a livello essoterico, a motivo della vastit della materia da apprendere, che offre la possibilit di approfondimenti illimitati, sia a livello esoterico, dal momento che infiniti sono i gradi del Livello dellEssere. Infine, lapprendimento non si esaurisce al momento dell'istruzione, ma viene vissuto, come attivit permanente, nellinterazione continua di ogni membro della scuola. Apprendisti, studenti, istruttori, Maestri, tutti sono in cammino, a piccoli o grandi gruppi, verso la medesima meta e tutti hanno qualcosa da insegnare e qualcosa da imparare dagli altri.

INIZIATICA significa che permette di acquisire delle "iniziazioni". Il termine "iniziazione", il cui simbolo la PORTA, significa "inizio", ingresso . Latto di chi riceve uniniziazione quello di "varcare una soglia per passare da un posto ad un altro". A questatto corrisponde, generalmente, il superamento di una prova. Non dobbiamo confondere le iniziazioni con i Riti Iniziatici che le scuole celebrano frequentemente nel circolo essoterico. Le vere INIZIAZIONI non hanno in genere nulla a che fare con tali riti. Esse si svolgono nel corso di cerimonie esclusivamente "esoteriche" e vengono conferite dal Padre Individuale (Essere Interno) allIntimo di ciascuno (Maestro Interiore o Atman) in accordo con i meriti dellEssenza . I Riti Iniziatici essoterici sono invece delle cerimonie simboliche attraverso le quali le scuole rappresentano nel Mondo Fisico le tappe del percorso che lallievo dovrebbe seguire nei Mondi Interni. Quasi sempre sono i momenti in cui le scuole iniziatiche esprimono, davanti alle Gerarchie, la parte pi profonda e ricca del loro insegnamento, momenti che si rivestono quindi di un particolare aspetto sacrale. Ci per non significa che lIniziazione venga effettivamente conseguita dallIntimo dellallievo, perch tale fatto dipende unicamente dal suo Livello dellEssere . La scuola iniziatica non pu pertanto conferire, e tantomeno vendere, le autentiche Iniziazioni, ma si limita soltanto a porre lallievo nelle condizioni di poterle ricevere attraverso la pratica costante del proprio lavoro interno. Pseudoscuole iniziatiche E utile saper distinguere una scuola iniziatica da una PSEUDOSCUOLA, anche perch alcuni temi trattati o metodi seguiti possono a prima vista apparire simili in entrambe. Nella Pseudoscuola, per, lattenzione non rivolta al progresso interiore dellallievo, cio alle esperienze che la parte intima o animica del soggetto (Atman) vive nei Mondi Interni, bens alle esperienze che

la sua parte fisica compie nel Mondo Fisico attraverso la Personalit. LEsoterismo diviene quindi PSEUDOESOTERISMO. Una Pseudoscuola si regge quindi su quelle stesse forze egoiche su cui si reggono tutte le istituzioni umane esteriori (partiti politici, organismi internazionali, societ economiche ecc.). In particolare:

per quanto riguarda gli studenti, sulla CURIOSITA e sulla PIGRIZIA. La prima, per le attrattive esercitate dai temi e dal contesto in cui vengono trattati, che in genere concede ampio spazio ad aspettative circa lacquisizione di "poteri" o "facolt" nuove od occulte. La seconda, in quanto gli allievi sono generalmente tenuti a frequentare soltanto dei percorsi comodi, senza che ad essi sia richiesta la pratica, a volte lunga, faticosa e scoraggiante, del lavoro interno; per quanto riguarda gli insegnanti, sulla CUPIDIGIA e sulla SUPERBIA. La prima non va intesa semplicemente come bramosia di denaro (anche se un buon criterio per riconoscere una Pseudoscuola resta sempre il fatto che essa sia a pagamento), ma, pi generalmente, come desiderio di fama e di proselitismo (aprire molte sedi, avere molti discepoli ecc.). La seconda, nel senso che a molti "pseudoinsegnanti" piace imporsi come detentori di una verit esclusiva, n fanno nulla per scoraggiare negli allievi, nei loro confronti, il culto della personalit. per quanto riguarda tutta la scuola, l EGO MISTICO, il FANATISMO, la MITOMANIA e lINTELLETTUALISMO.

LEGO MISTICO allinizio un Ego molto sottile, che pu venir confuso con lautentico fervore (desiderio delle pratiche, delle riunioni, di ricoprire un incarico nella scuola ecc.). Esso per pu sfociare insensibilmente nel FANATISMO, che un Ego comunissimo delle pseudoscuole, ma che, se si presenta allinterno di una scuola iniziatica, va combattuto con estrema severit per gli enormi danni che produce. Anche in piccole scuole il fanatismo pu fare la sua comparsa, e talvolta in modo quasi inoperante. Per esempio, nella forma di un esagerato attaccamento alle espressioni esteriori con conseguente esasperazione delle norme o delle regole da seguire; o nelleccessiva importanza data a dei semplici suggerimenti, che diventano precetti assoluti; o nella rigidit nellapplicazione del Regolamento. Si pu arrivare perfino a ritenere che la propria via sia assolutamente la migliore e lunica possibile, e magari a costringere altri (parenti, amici, figli) ad abbracciarla. Il fanatismo diventa poi particolarmente pericoloso quando si unisce a mal interpretate "esperienze interne" del soggetto, perch pu dar origine a degli ATTEGGIAMENTI MITOMANI, se non addirittura francamente paranoici. Lallievo si sente un illuminato, un saggio, un eletto, un privilegiato, un prescelto, addirittura anche un "Maestro", come se avesse una particolare missione da compiere o un destino da seguire. E evidente che tali casi, se esplicitamente dichiarati, sono quasi sempre di competenza della psichiatria.

Vale la regola generale che un autentico Maestro non dice mai di esserlo.

ALCUNI CRITERI PER RICONOSCERE UNA PSEUDOSCUOLA


Culto della personalit Fanatismo Mitomania Attaccamento al denaro e ai beni materiali Comodit del percorso proposto Poco rilievo al lavoro interno Vanto per il numero dei discepoli e dei consensi Intellettualismo

IL CAMMINO INIZIATICO
I PREPARATIVI Il lavoro interno pu essere paragonato ad un viaggio che si compie alla riconquista della patria lontana, caduta nelle mani degli usurpatori. E evidente il riferimento al viaggio di Ulisse descritto nellOdissea. Lo stesso tema
presente anche nel mito valentiniano della "perla", gi citato, e riportato integralmente, ad es., in H. Jonas: "LO GNOSTICISMO" - ed. S.E.I. Naturalmente, il viaggio di cui si parla puramente allegorico: il lavoro interno viene realizzato molto spesso restando fisicamente nel medesimo luogo e svolgendo la pi banale quotidianit.

E viaggio, dunque, ma anche battaglia, e chi parte deve essere adeguatamente preparato. Nella cultura occidentale, vedi ciclo del Graal e della Tavola Rotonda; in quella
orientale, il ciclo legato alla Bhagavad Gita. Testi di riferimento: John Mattews, "IL GRAAL", ed. Xenia. Anne-Marie Esnoul (a cura di), "BHAGAVAD GITA", ed. Adelphi. Sri Aurobindo, "LO YOGA DELLA BHAGAVAD GITA", ed. Mediterranee.

Deve, cio, aver fatto propri dal punto di vista teorico/pratico, e magari approfonditi, tutti i concetti fin qui sommariamente esposti. Colui che decide di mettersi in cammino avr risolto cos i suoi fondamentali problemi circa luso dello spazio, del tempo, del denaro; sar anche sul punto di risolvere i propri conflitti relativi alla sessualit e di recuperare quindi una sessualit "normale"; avr migliorato le relazioni attorno a s; avr anche aumentato un poco il suo livello di coscienza ecc.. Del resto, la scuola iniziatica di appartenenza si occuper di lui, dandogli preziosi consigli specifici ed individuali. Tutto ci, per, a nulla varrebbe se colui che si accinge a partire non si munisse anche di tre requisiti fondamentali: SPINTA MOTIVAZIONALE, VOLONTA, PAZIENZA. Esaminiamoli brevemente.

La spinta motivazionale rappresentata dal grande desiderio di raggiungere lobiettivo finale, cio la propria autorealizzazione. Solo una grande determinazione, infatti, capace di consentire a chi lavora interiormente di vincere la PAURA, che non tarder ad assalirlo. Paura dei pericoli, della solitudine, dei fallimenti, dellignoto, del cambiamento, della malattia e della morte. Conviene perci che colui che affronta il cammino iniziatico si aggreghi a qualche compagno di viaggio che procede, magari solo per un certo tratto, nella stessa direzione, o che si sottometta alla guida di qualche compagno pi esperto. Trasformer il suo viaggio solitario in una spedizione.
o Non dobbiamo per dimenticare che una spedizione comporta anche degli svantaggi che, nel nostro caso, sono costituiti da un duro lavoro preliminare sullEgo dellIntolleranza, della Chiacchiera, del Giudizio, dellInvidia e, in genere, dellOrgoglio.

Comunque sia, la spinta motivazionale iniziale devessere molto forte. Si dice che, "se lacqua non bolle a cento gradi, non cristallizza ci che deve cristallizzare e non si scioglie ci che si deve sciogliere". (Samael Aun Weor, "DIDACTICA DEL AUTOCONOCIMIENTO", cap. IV: "Didactica concreta para la disolucin del Ego", pag. 102, ed. Intergraficas L.T.D.A., Colombia, 1990.). Ci significa che colui che deve partire deve prima "bollire a cento gradi", deve cio passare per grandi crisi emozionali, straordinarie capacit di autocritica e di pentimento, mirabili capacit di comprensione dellillusoriet dellIo e deve approdare infine, sperimentandolo nella pratica, allo stato di "compassione buddhista", cio a quella particolare capacit di "sentire e soffrire insieme" a tutta lumanit dolente. Questa eccezionale capacit di comprensione si traduce in una vera e propria TRASVALORIZZAZIONE, cio nella scelta di porre il lavoro interno al primo posto nella scala dei valori per cui vale la pena di vivere o di morire, per il semplice fatto che tutto il resto viene inteso come illusione e vana perdita di tempo.

La volont una qualit dellEssenza. Non dobbiamo confondere la volont con la repressione o lautocontrollo. La volont un potere che consente il superamento di qualunque impresa.
o Il nome "TELEMACO", quello del figlio di Ulisse, contiene la radice dei due termini greci "thlema"=volont e "macha"=lotta, combattimento.

Lo stato di autoricordo e di autoosservazione costante indispensabile a chi si accinge ad intraprendere il cammino iniziatico, perch consente di poter disporre di un 3%, sia pure soggettivo, di pura volont e di non cedere, quindi, di fronte alle prime, piccole difficolt.
o Tale percentuale destinata a crescere con il progresso nel lavoro interno, in modo da poter far fronte alle difficolt sempre crescenti. Un maestro, che ha sviluppato almeno il 50% di Essenza libera, e quindi di pura volont, in grado di compiere quelli che ad una persona comune potrebbero apparire "miracoli".

Come la volont, anche la pazienza una facolt dellEssenza. Allinizio del viaggio, chi procede vuol fare in fretta. Si trova invece davanti una quantit di

ostacoli inaspettati, impreveduti, che spesso deve sopportare con pazienza. Spesso questi ostacoli si trasformano in vere e proprie prove. Altre volte sono delle ricorrenze da superare o eventi prodotti da rappresentazioni egoiche. Si suole paragonare il lavoro interno a quello di un minatore che scava in una buia galleria alla ricerca delloro; solo la pazienza (e la perseveranza) gli consente di raggiungere il risultato, che apparentemente non arriva mai. Se perde la pazienza ed abbandona il lavoro, perde loro che avrebbe potuto trovare magari gi con la picconata successiva. Allo stesso modo, nel lavoro interno, non bisogna scoraggiarsi se apparentemente non succede nulla, se non si sente nulla; forse soltanto una questione di pazienza.

LA SOGLIA Il cammino inizia varcando una soglia: Il vecchio viene abbandonato e si va incontro al nuovo, al cambiamento. Spesso, il vecchio anche largo, comodo; il nuovo stretto e faticoso. E linizio del viaggio, che si compie sotto gli auspici di GIANO, il dio bifronte che con una faccia guarda avanti e con unaltra guarda allindietro. La porta, dunque, o la soglia, simbolo dellinizio, del progresso, dellavanzamento, dellespansione; al contrario del muro, che simbolo dellarresto e della chiusura.

La soglia resta inaccessibile per chi non ha le chiavi e la possibilit di camminare. (Atalanta fugiens, emblema n. 27)

Tutto bene, dunque: il primo passo fatto. Invece, al candidato si presenta subito una terribile prova. La porta in realt custodita da uno spaventoso guardiano, il GUARDIANO DELLA SOGLIA, che gli sbarra il cammino. Il Guardiano spaventoso perch la personificazione dei nostri errori, la somma di tutti i nostri difetti psicologici. Tale il terrore che incute questessere mostruoso, che molti falliscono la prova ritirandosi subito al di qua della soglia. Solo pochi ricordano, in quei terribili istanti, che lEgo illusorio, che la somma energetica della Legione uguale a zero, e si lanciano valorosamente contro il mostro per affrontare una lotta corpo a corpo. Ed ecco che egli si dissolve sotto i loro occhi. Tale prova deve essere superata tre volte: la prima nel Mondo Astrale, dove lEgo viene combattuto emozionalmente sul piano del desiderio; la seconda nel Mondo Mentale, dove viene combattuto intellettualmente sul piano del pensiero; la terza nel Mondo Causale, dove viene combattuto coscientemente sul piano della volont. Per ogni piano, al candidato vengono offerte tre

opportunit di vittoria: in ogni Mondo, cio, in caso di sconfitta, la prova pu essere ripetuta tre volte. In queste prove il candidato non solo, ma assistito dalle Gerarchie che, se
invocate, possono aiutarlo. In ogni caso, lui che deve superare la prova, con le proprie forze.

Se il candidato non supera la prova, resta per quellesistenza schiavo dei propri difetti. Se la supera, nei Mondi Interni c una grande festa: un nuovo "bambino" entrato nel cammino dellautorealizzazione. (Lc 9, 48; Lc 10, 21; Lc 18, 16-17.)

IL SENTIERO PROBATORIO Il viaggio continua e vengono compiuti i primi passi nel lavoro interno. E ancora un percorso facile, tutto sommato piuttosto pianeggiante. Chi avanza, tuttavia, ancora sottoposto a difficilissime prove, le cosiddette PROVE DEI QUATTRO ELEMENTI. Anticamente, per ricordare ci, le scuole iniziatiche mettevano materialmente a prova il valore del candidato facendolo camminare sui carboni ardenti (prova del fuoco), ponendolo in profonde caverne (prova della terra), in prossimit di abissi spaventosi (prova dellaria), gettandolo nel mare (prova dellacqua). Erano prove di vita o di morte, in cui si poteva perdere il Corpo Fisico. Oggi tali prove non vengono pi somministrate a livello tidimensionale, ma sempre bene ricordare la loro esistenza perch avvengono nei Mondi Interni per lo pi allinsaputa dellinteressato, che nel frattempo conduce la propria vita quasi sempre identificato nellEgo. Tali prove rappresentano le varie difficolt cui sottoposto chi affronta il lavoro interno e sono date tante volte fino a che non vengono superate. Possono riguardare il Mondo Fisico, i Mondi Interni o entrambi. Prova del fuoco. Nel Mondo Fisico il candidato provato nellorgoglio. E sottoposto ad umiliazioni, ingiurie, ingiustizie; si sente solo e non considerato. Se si offende, fallisce la prova. La supera invece se si mantiene sereno anche negli insulti. Prova della terra. Nel Mondo Fisico il candidato provato nellintolleranza. E sottoposto ad ostacoli, ritardi, contrattempi, dolori, malattie sue e di altri. Deve sperimentare la densit del Mondo Fisico nelle diverse manifestazioni dellEgo. Se si ribella, fallisce la prova. La supera se si affida con serenit alla volont del Padre. Prova dellaria. Nel Mondo Fisico il candidato provato nel desiderio di possesso e deve saper dimostrare di essere pronto ad abbandonare ogni cosa ed ogni persona pi cara. Supera la prova se dimostra un completo distacco. Prova dellacqua. Nel Mondo Fisico il candidato provato nellincostanza. E sottoposto alla sferzata di una tempesta cui deve saper resistere. Fallisce la prova se si piega davanti alle difficolt; se invece va avanti e riesce ad essere pi forte delle circostanze avverse, la supera. Naturalmente, come tutte le altre, anche queste prove sono date dallEssere Interno e devono venir superate dallIntimo.

Quando tutte le prove vengono superate, il candidato riceve di diritto le OTTO INIZIAZIONI DEI MISTERI MINORI, cio otto facolt particolari ed individuali che lo metteranno in condizione di proseguire il suo cammino e di giungere fino alla fine del sentiero probatorio. Se ci accade, nei Mondi Interni c ancora una volta una grande festa: un valoroso eroe riuscito a liberare il 25% della propria Essenza e si prepara alla scalata della Prima Montagna.

LA PRIMA MONTAGNA
Il cammino diventato duro, solitario. La vittoria sulle prove dei quattro elementi, se ottenuta nel Mondo Fisico, ha tolto al candidato mole delle cosiddette "soddisfazioni" che rendono piacevole o semplicemente sopportabile la vita alle persone comuni e correnti. Ma di esse certamente egli non sente la mancanza. Le iniziazioni dei Misteri Minori, unitamente alla liberazione di una notevole percentuale di Essenza, lo fanno vivere come su un altro piano, i cui valori non possono essere paragonati a quelli di chi non ha seguito la sua via. Pi gravosa , se mai, la constatazione che molte persone care sono rimaste indietro, bloccate in una delle tante prove ricevute nel percorso. Egli cos prosegue nel cammino, che di qua e di l si apre sopra abissi spaventosi. E il "sentiero del filo del rasoio", che non ammette indugi, deviazioni, titubanze, che si percorre istante per istante in perfetto autoricordo, vigilanza ed autoosservazione. Finch arriva il giorno in cui egli costretto a fermarsi ed a guardare in su. La strada ora si inerpica sui fianchi di unaltissima montagna, di cui a stento egli riesce ad intravedere la fine. Tornare indietro impensabile, proseguire una pazzia. Nellindecisione, il lavoro interno si blocca; il candidato, impreparato ad affrontare lostacolo imprevisto, incomincia pi o meno velocemente a scendere la scala del Livello dellEssere. Pu darsi, tuttavia, che in questi drammatici istanti egli si ricordi di sua Madre e che Lei, chiamata, venga in suo aiuto nel sacro aspetto di DEVI KUNDALINI SHAKTI.
o Come si potr dedurre da tutto linsegnamento qui esposto, la Madre Divina ha cinque aspetti:

1) Divina Madre Immanifestata; 2) Maria, Ram-Io, Casta Diana, Stella Maris, Iside ecc., cio laspetto il cui atomo risiede nel cuore e che aiuta laspirante nel cammino iniziatico anche attraverso la decapitazione dei difetti psicologici (vedi avanti, nel capitolo decicato al Primo Fattore); 3) Ecate Proserpina, che aiuta le Essenze in involuzione nei Mondi Inferni; 4) Devi Kundalini Shakti, la Madre generatrice dei Corpi Interni ed annientatrice dei difetti psicologici;

5) Madre Natura, che presiede alla nascita e alla morte dei Corpi Fisici.

A questo punto, cio, il candidato capisce che per salire la Montagna deve unire le Tre Forze Primarie della natura al fine di creare nuovi corpi, nuovi veicoli pi adatti allimpresa. E, come ogni Corpo Fisico nasce attraverso un atto sessuale fisico, cos anche i suoi Corpi Superiori nasceranno attraverso un atto sessuale superiore. Il maschile dovr unirsi al femminile attraverso la forza neutra della SESSUALITA TRASCENDENTE DEL TERZO LOGOS (Spirito Santo) per realizzare, nella Forgia Infuocata di Vulcano, la GRANDE OPERA. E lora della MAGIA SESSUALE, della pratica del GRANDE ARCANO. Se il candidato capisce tutto ci, se si trova preparato al grande passo, la Madre Divina Individuale, nella forma di Serpe Ignea dai magici poteri, verr in suo aiuto. La Prima Montagna si chiama anche MONTAGNA DELLINIZIAZIONE. Salendola, infatti, il nostro viaggiatore riceve nellIntimo due gruppi di Iniziazioni fondamentali: le CINQUE INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI (o Iniziazioni di FUOCO); le OTTO INIZIAZIONI VENUSTE (o di Venere). Attraverso le INIZIAZIONI DI FUOCO, egli potr innalzare progressivamente i sette serpenti, costruire cio i Sette Corpi Solari, ed incarnare Manas, la propria Anima Umana; con le INIZIAZIONI VENUSTE, sar messo in grado di rappresentare simbolicamente la vita e la passione del Maestro Ges, fino al sepolcro, e di compiere quindi il primo passo verso lincarnazione del SECONDO LOGOS (il Cristo Cosmico). Data limportanza delle cinque grandi Iniziazioni di Fuoco, le esamineremo brevemente, anche se esse sono di competenza specifica di un prossimo argomento. La PRIMA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI permette di rigenerare completamente il Corpo Fisico e conferisce la "spada fiammeggiante", cio il potere di difendersi, nei Mondi interni, dagli attacchi della Loggia Nera. La SECONDA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI consente la completa rigenerazione del Corpo Vitale. Con essa, il veicolo fisico diventa meno sensibile alle fatiche, alle malattie e al dolore. La TERZA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI consente la creazione del Corpo Astrale Solare, che si sostituisce al Corpo Lunare. Liniziato pu adesso recarsi a piacimento nel Mondo Astrale Superiore per vivere in modo cosciente e diretto lesperienza del Reale attraverso indagini personali compiute anche allinterno dei Templi della Loggia Bianca. La QUARTA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI consente la generazione del Corpo Mentale Solare, che si sostituisce al Corpo Lunare. Il candidato accede alla Mente Cosmica e pu indagare con coscienza sulla struttura della propria mente e dei propri pensieri. Con questa Iniziazione egli si libera dei "quattro corpi di peccato" che lo tengono prigioniero della mente inferiore e del desiderio e riceve pertanto le ALI IGNEE DELLO SPIRITO.

La QUINTA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI del tutto particolare. Anzitutto essa non pu essere conseguita meccanicamente ed inconsapevolmente come pu accadere per le prime quattro. La quinta Iniziazione di Fuoco, che conferisce il Corpo Solare della Volont Cosciente, devessere voluta ed accettata dallinteressato, che dunque pienamente consapevole di riceverla (vedremo pi avanti, a proposito del Secondo Fattore, come lascesa della Kundalini possa avvenire in un certo senso anche meccanicamente ed inconsapevolmente, purch in accordo con i meriti del cuore). Essa consente inoltre la realizzazione di quattro condizioni fondamentali: 1) lincarnazione di Manas. Liniziato riesce a cristallizzare in s la prima parte della propria Anima, lAnima Umana. E un evento nuovo ed importantissimo perch egli, prima di questo momento, non possedeva unAnima, ma soltanto il principio animico dellEssenza racchiusi nei quattro corpi di peccato. Pu cominciare quindi a dirsi "uomo completo", un VERO UOMO dotato di Corpo, Anima e Spirito. 2) il completamento della formazione dei sette Corpi Solari. Contemporaneamente alla salita del Quinto Serpente che, conferendo la Quinta Iniziazione dei Misteri Maggiori, produce anche la formazione del Corpo Causale, sale anche il Sesto ed il Settimo Serpente, che portano rispettivamente alla formazione del Corpo Intuizionale (o Corpo Budhico) e del Corpo Atmico. Con ci non si vuol dire che lIniziato "incarna" Atman, cosa che potr avvenire solo pi tardi; egli semplicemente ne ottiene il Corpo, e pu cos iniziare ad esplorare tutte le sette dimensioni del Cosmo.

3) La possibilit di ottenere lINIZIAZIONE DI TIPHERETH. La formazione del Corpo Causale Solare mette liniziato nella concreta possibilit di ricevere successivamente, come vedremo tra poco, questa particolarissima iniziazione, interna e segreta. Essa determina una sua vera e propria rinascita, cio la nascita in lui del CRISTO INTIMO attraverso levento unico ed irripetibile del NATALE INTERIORE. Il CRISTO nasce cio nellIniziato sotto forma di piccolo bambino, viene per salvarlo concretamente ed individualmente (vedi la SIMBOLOGIA DEL NATALE, tuttora pubblicata nel sito). 4) Labbandono della ruota del Samsra ed il raggiungimento della Maestria. La nascita dei Corpi Solari e la cristallizzazione dellAnima Umana, con la prima esperienza del Reale, permette il superamento del mondo dellapparenza, dellillusione e delleterno ritorno. Giunto a questo punto, quando lascia il Corpo Fisico, liniziato non costretto a ritornare nel Mondo Tridimensionale, ma continua il suo lavoro di perfezionamento dei Mondi Interni. Inoltre, egli consegue il titolo ed il grado di MAESTRO. Con laiuto dei portentosi Veicoli Solari e della sessualit cosciente, il nostro viaggiatore, ormai vero iniziato, riesce a continuare valorosamente la sua lotta contro lEgo. Ha scalato ormai met della Montagna, ha conseguito straordinari poteri, ha incarnato Manas, ha raggiunto il primo grado di Maestria. Ma una sorpresa lattende. La strada, che fino a quel momento si era snodata unica e solitaria, improvvisamente si biforca: da una parte sale in strette volute nella forma di una lunga spiraloide che ben presto scompare alla vista; dallaltra sembra quasi scendere lentamente, e forse fin troppo facilmente, verso valle. Proprio in corrispondenza del bivio, un austero Guardiano indica con il dito il sentiero spiraloide, come fosse quello giusto da seguire. La scena insolita ed il nostro viaggiatore si ferma confuso. Lindicazione del Guardiano non lo convince, ma deve decidere in fretta. Egli non lo sa, ma quella a cui sottoposto una durissima prova. I suoi poteri gli consentono di capire che il sentiero a spirale lo porterebbe alla felicit ineffabile dei Mondi Paradisiaci del Nirvana, mentre la via diretta lo condurrebbe alle enormi difficolt del ritorno al Cristo e allAssoluto. Scegliendo la prima strada, potrebbe fermarsi a godere per tutta leternit il premio dei suoi sforzi e delle sue fatiche, ma nel contempo si dimenticherebbe ben presto dellumanit sofferente e si chiuderebbe in unesistenza priva di amore.
o Una simile esistenza non compatibile con la felicit eterna. Si afferma, infatti, che la via "spiraloide" conduce ad una felicit che dura soltanto una di tutte le infinite eternit possibili e che, prima o poi, liniziato che segue questa via ritorna, pi o meno consapevolmente, alla ruota del Samsra. Se il cammino pu sembrare a prima vista individualista e solitario, in realt esso tutto quanto costellato da "opere di misericordia", come si apprende dallo studio della Legge del Karma (su questo argomento vedi pi avanti, nel capitolo dedicato al Terzo Fattore).

Continuando invece la sua strada attraverso la montagna, lungo la via diretta, lo attenderebbero ancora dure fatiche, aspre lotte, altre montagne; ma poi raggiungerebbe la propria Autorealizzazione Intima nellAmore dellAssoluto e della propria Monade. Egli dunque, incurante dellinvito del Guardiano, si avvia lungo la via diretta, deciso a concludere il cammino della Prima Montagna. Ma la discesa solo apparente. Il percorso forse ancora pi duro del precedente, pieno di insidie e di difficolt. Bisogna stare allerta, lavorare incessantemente sullEgo che cerca di approfittare di ogni attimo di distrazione e, successivamente, subito spazzarlo via per mezzo dei poteri della Sessualit Trascendente.

I frutti di questo lavoro non tardano a manifestarsi. Liniziato coraggioso riceve, uno dopo laltro, gli OTTO GRADI DELLINIZIAZIONE VENUSTA, che gli consentono di far salire dentro a s altri otto serpenti. I suoi Corpi Solari sono in tal modo riqualificati in unottava superiore e si trasformano in CORPI DI LUCE, veicoli ancor pi perfetti e portentosi, adatti allesplorazione di tutti gli aspetti dellAssoluto.
o I Serpenti di Fuoco creano i SETTE CORPI SOLARI (Fisico, Vitale, Astrale, Mentale, Causale, Budhico e Atmico), i primi Sette Serpenti di Luce li riqualificano e lOttavo genera i QUATTRO CORPI SPIRITUALI (i quattro Kaja), che consentono alliniziato di esplorare i Mondi Interni dellEmpireo (vedi pi avanti, Seconda e Terza Montagna).

Nel frattempo il Cristo Intimo, nato in lui con lIniziazione di Tiphereth nella forma di piccolo bambino, incomincia a rappresentare individualmente il Dramma Cosmico: liniziato incarna in forma simbolica la vita, la passione, la morte e la deposizione nel sepolcro del Maestro Ges.
o In questa prima rappresentazione del "dramma", puramente simbolica, si allude al cosiddetto "sepolcro degli iniziati", in fondo al quale brilla la STELLA DELLESSENZA LIBERATA che si trova a COMPOSTELA. La putrefatio una fase indispensabile del lavoro esoterico, che contiene in se stessa gi tutto il risultato.

Giunto cos alla fine della Prima Montagna, il nostro viaggiatore, ora Maestro, ha dissolto il 50% dei suoi Ego. Il viaggio stato straordinario, ma faticoso. Non a caso sui suoi passi egli adesso trova un tempio, in cui entra per riposarsi un po (Mc 6, 30-32).

schema della prima montagna

la prima montagna ed i suoi rapporti con i corpi superiori

LA SECONDA MONTAGNA
Riprese le forze, il nostro giovane Maestro vorrebbe ripartire. Ma la sosta nel Tempio si trasforma ancora una volta in una prova di pazienza. Nonostante il suo ardente desiderio di riprendere il cammino, egli, se non vuol compromettere tutto il lavoro gi svolto, deve saper attendere serenamente il momento giusto. Come si vede, anche nelle fasi avanzate del lavoro interno ci sono dei momenti di arresto, in cui tutto sembra ristagnare. In questi momenti molto opportuno saper esercitare la facolt del DISCERNIMENTO, che permette di distinguere se si tratta di entropia, pausa fisiologica o prova. Per quanto riguarda linterpretazione dellArresto, del Ristagno, della Quiete ecc., si vedano i corrispondenti segni del libro dell "I KING" , vedi bibliografia.

Poi, finalmente, pu continuare il viaggio ed affrontare la salita della Seconda Montagna, laltissima Montagna della RESURREZIONE. Che il cammino spirituale consista in una simbolica scalata stata unintuizione di molti mistici, tra cui S. Giovanni dell Croce ("Salita al Monte Carmelo") e Thomas Merton ("La Montagna dalle sette balze").

Qui non si tratta pi di iniziazioni o di prove: adesso egli deve compiere, con tutte le facolt, i poteri e gli strumenti a sua disposizione per il vero lavoro profondo e per leliminazione concreta e definitiva dellEgo. Dotato di ali e di spada fiammeggiante, alla guida dei suoi Veicoli di Luce fisici, animici e spirituali [FISICI: Corpo Fisico, Vitale, Astrale, Mentale. ANIMICI: Corpo Causale, Budhico, Atmico. SPIRITUALI: i tre Kaja.], il nostro viaggiatore avanza nella parte pi dura del lavoro interno acquisendo sempre maggior consapevolezza ed esperienza. Nove sono le grandi tappe della sua scalata, e nove sono i GRADI DI MAESTRIA che egli raggiunge. Ogni tappa un intero pianeta da esplorare, conoscere e conquistare. Calandosi nei MONDI INFERNI di Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno (la "NONA SFERA"), cercandone dentro se stesso gli aspetti infraumani e successivamente distruggendoli, egli si guadagna il diritto di prendere possesso dei rispettivi CIELI, passando via via dalla condizione di ANGELO (Cielo della Luna) a quello di SERAFINO (Cielo di Nettuno o Empireo). In estrema sintesi, citiamo gli Aggregati Psichici di riferimento per ciascun pianeta. LUNA: desiderio; MERCURIO: lussuria; VENERE: gola e cupidigia; SOLE: avarizia e dissipazione; MARTE: ira; GIOVE: superbia; SATURNO: violenza; URANO: falsit e magia nera; NETTUNO: tradimento. Non sfuggir lanalogia del lavoro della Seconda Montagna con quello descritto da Dante nella "Divina Commedia". Poco importa se, come in Dante, i Mondi Inferni vengono esplorati tutti prima dei Cieli e se, come nel nostro caso, i pianeti vengono conquistati ad uno ad uno. Ci che conta che il "descensus ad infera" sia in entrambi i casi condizione indispensabile al proprio perfezionamento interiore.

Il possesso del pianeta Venere ed il conseguente distacco da ogni lusinga del mondo fa s che egli possa incarnare nuovamente, e questa volta non in modo simbolico, il Dramma Cosmico del Cristo Intimo, che NASCE IN LUI CONCRETAMENTE. LIniziato nasce di fatto, assieme al Cristo Intimo, una seconda volta e va ad aggiungersi alla schiera dei "due volte nati". Ovviamente, il Cristo in lui ancora piccolo, solo un piccolo embrione, ma fatto d ORO PURO IMMORTALE ("EMBRIONE AUREO"). Si dice che lEmbrione Aureo, una volta formato, non possa essere distrutto mai, nemmeno in seguito ai fallimenti pi gravi. Esso rimane pertanto intatto nei Mondi Superiori, in attesa di essere ripreso dallIniziato. LEmbrione Aureo costituisce la fase iniziale di una nuova riqualificazione dei Corpi, che da Corpi di Luce si trasformano, nel corso della Seconda Montagna, in Corpi dOro.

Nonostante questo straordinario evento, lavanzata nella Seconda Montagna costellata da tali difficolt che ogni impresa, ogni pianeta conquistato, ogni nuovo Grado di Maestria raggiunto comporta sempre una sovrumana fatica. Questa fase del lavoro interno ben rappresentata dalle 12 fatiche di Ercole, che brevemente ricordiamo. 1) Uccisione del leone di Nemeea; 2) uccisione dellIdra di Lerna; 3) cattura della cerva Cerenta e del cinghiale di Erimnto; 4) pulizia delle stalle di Augia; 5) cattura degli uccelli di Stnfale; 6) cattura del toro di Creta; 7) cattura delle cavalle di Diomede; 8) uccisione di Caco; 9) conquista del cinto di Ippolita; 10) cattura della mandria di Gerine; 11) conquista dei pomi delle Espridi; 12) cattura di Crbero. Ovviamente, le fatiche a cui si allude nei lavori della Seconda Montagna sono le

prime nove, una per ogni pianeta. Le ultime tre appartengono, come si vedr, ai lavori della Terza Montagna. Ma le Nove Muse lo assistono e lo rincuorano, assieme a tutte le Gerarchie. Le nove muse sono: Clio, Erato, Melpmene, Callope, Euterpe, Talia, Urania, Polimnia, Terpscore.

Giunto al pianeta Saturno, il nostro Maestro, dopo aver sperimentato concretamente il Dramma Cosmico attraverso la Passione del Cristo Storico, muore in croce per il mondo. Ma solo una morte apparente, che sembra tale soltanto a chi non sa vedere. Ben presto, infatti, ed in modo altrettanto concreto, egli "RISORGE" nel suo CORPO GLORIOSO DORO PURO. Adesso pu, a buon diritto, definirsi un MAESTRO RISORTO, anche perch gli ultimi due pianeti gli consentono di conseguire la PIETRA FILOSOFALE e LELISIR DI LUNGA VITA, simbolo dellimmortalit.

La PIETRA, conseguita con i lavori della Seconda Montagna, rappresenta il SESSO. Il sesso pietra
di salvezza, ma anche pietra di inciampo per il lavoro interno (vedi pi avanti, nel capitolo dedicato al Secondo Fattore). Anche in queste altissime fasi del lavoro, ed in quelle successive, un Maestro puo' tradire l'Opera "scagliando la pietra". Per quanto riguarda l' ELISIR DI LUNGA VITA, il riferimento al Sacro Graal, nel ciclo della Tavola Rotonda. Giunto alla fine della Seconda Montagna, divenuto un Serafino, egli entra nel primo livello dellEmpireo e prende possesso della propria Monade Manifestata incarnando il Terzo Logos, lo Spirito Santo. Quando entra nel secondo tempio a riposare, ha eliminato il 75% dei suoi Ego.

LA TERZA MONTAGNA
E un dio vivente colui che si accinge a scalare la Terza Montagna, la Montagna dell ASCENSIONE. Apparentemente, lEgo sconfitto: il lavoro precedente sui nove pianeti ha permesso allIniziato di eliminare da se stesso la parte visibile dei suoi Aggregati psichici. Adesso egli dovr perfezionarsi ancora, ed estirparne le radici discendendo negli Inferni di Plutone. La strada della Terza Montagna particolarmente difficile ed insidiosa. Gli IO-CAUSA [chiamati anche "peccati dellanima" o "memoria dellEgo"], infatti, si nascondono ovunque ed assumono perfino laspetto pi santo ed innocente. Scovarli, riconoscerli ed eliminarli definitivamente con laiuto della straordinaria forza del Cristo Intimo precisamente il compito di colui che intraprende il cammino della massima perfezione e che procede verso la liberazione totale. Questopera si compie attraverso le tre ultime "fatiche di Ercole". Per tre volte il Maestro Risorto deve calarsi ancora negli inferni di tutti i pianeti, nel cuore di Plutone, e per tre volte deve riemergerne vittorioso. La prima volta per incarnare il Cristo Cosmico; la seconda per incarnare il Padre. Tre volte, quindi, lIniziato incarna il Cristo: nella Prima Montagna, con la 5 Iniziazione dei Misteri Maggiori e la nascita del Cristo Intimo, lo incarna in forma simbolica; nella Seconda Montagna, nel Cielo di Venere, lo incarna in forma concreta; infine, nella Terza Montagna, lo incarna nellaspetto del Terzo Logos, il Cristo Cosmico.

Ma cos ancora non salvo, ancora pu precipitare nellabisso per qualche ombra di peccato che risiede nascostamente in lui. Solo quando risale vittorioso per la terza volta pu considerarsi LIBERATO e, ascendendo alla regione dellImmanifestato, ritornare allAssoluto (AIN SOPH) perfettamente autorealizzato e nel pieno possesso della propria Monade. Ora egli nel Regno dellUnica Legge, la legge dellAmore e del Libero Arbitrio. L da dove era partito Egli ritornato con Maestria. Decidere di restare un Suo diritto, ma Suo diritto anche decidere di rientrare nella Manifestazione per il bene della Loggia Bianca. Come gi il Maestro IESHUA BEN PANDIRA [Il nome esoterico del Maestro Ges] fece nei confronti del pianeta Terra, anchEgli pu decidere con Volont Cosciente di reincarnarsi in un Corpo Fisico, sacrificandosi per la salvezza di una qualsiasi umanit.

IL PRIMO FATTORE PER LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA:


PARTE PRIMA: "IL RISVEGLIO DELL'ESSENZA"

Il ritorno consapevole allAssoluto , come abbiamo visto, lobiettivo principale del lavoro interno finalizzato allautorealizzazione del singolo. Detto in termini gnostici, la salvezza ottenuta per mezzo della conoscenza. E abbiamo anche gi pi volte accennato a come tale salvezza, raggiunta attraverso la eliminazione totale e definitiva dellEgo dallo spazio psicologico individuale, debba necessariamente presupporre, accanto allintervento diretto e gratuito dellAssoluto che salva attraverso i poteri dei suoi molteplici aspetti, anche lo sforzo cosciente e volontario delluomo. Tale condizione di combattimento interiore, denominata morte dellEgo, viene raffigurata, nellarte e nelle diverse espressioni umane, mediante un ricchissimo materiale simbolico: angeli armati (san Michele), santi armati (san Giorgio), divinit armate (Mitra), testi sacri di argomento guerresco (Bagavad Gita), racconti cavallereschi (Don Chisciotte), racconti mitologici (ciclo cretese), rappresentazioni popolari e folkloriche (tauromachia) e, in genere, da una quantit di lance, spade, pugnali, scudi, celate ecc. che spesso formano gli elementi base di molti stemmi gentilizi e nobiliari.
o Spesso, proprio le casate nobiliari, come quella dei Medici a Firenze o dei Gonzaga a Mantova, hanno contribuito non poco alla conservazione e alla custodia del materiale simbolico dellinsegnamento profondo.

Fig 1. : san Giorgio e il drago (allegoria della morte dellEgo), particolare della pala daltare dellomonima chiesa a Brazzano (Gorizia)

Fig. 2: il dio Mitra (allegoria della morte dell'Ego), Museo Correr, Venezia

Le scuole iniziatiche, consapevoli del ruolo centrale che linsegnamento relativo alleliminazione dei difetti detiene nel processo di autorealizzazione, hanno da sempre ricercato numerosi metodi pratici e numerose "vie" capaci di portare alla dissoluzione degli aggregati psichici. Ad esempio, la via ascetica, che prevede forme anche severe di mortificazione del corpo fisico; la via mistica, che privilegia la preghiera, la meditazione e

la ricerca del trascendente; la via attiva, in cui lEgo viene combattuto, tenendo conto delle sue conseguenze karmiche, con opere concrete di umana solidariet; la via etica, che conduce allistituzione e allosservanza di codici di comportamento morale; la via esoterica, che trae origine dallinterpretazione "segreta" della Tradizione; la via dellarmonia in cui si privilegiano gli aspetti psicologici e relazionali; ecc. ecc..
o La via dellarmonia, ed. Conplan Art, Venezia, 1996, contenente un saggio introduttivo di Padre M. Ballister S.J.: "Uno Yoga per loccidente".

Tali vie sono inevitabilmente parziali e, affrontando il problema della dissoluzione dellaggregato psichico da ununica visuale, talvolta anche molto ristretta, portano chi le segua separatamente a risultati quasi sempre provvisori ed insoddisfacenti. Non si tratta, allora, di seguire una determinata "via", quanto piuttosto di riconoscere in tutte un unico grande sforzo prodotto dalluomo nel corso della storia alla ricerca della propria liberazione, e di riconoscere in questo sforzo le linee direttive che consentano di conseguire la "morte dellEgo". Il sincretismo gnostico permette cos di evidenziare TRE FATTORI di autorealizzazione, sparsi negli insegnamenti delle diverse scuole, tutti e tre determinanti per leliminazione degli Aggregati psichici. Essi sono stati denominati dal Maestro esoterista Samael Aun Weor "I TRE FATTORI PER LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA" e sono riassunti nei concetti di morte, nascita e sacrificio. Il loro significato generale il seguente: MORTE: intesa non nel senso di morte fisica, ma in quello di morte mistica e allude al concetto del "rinnegamento di s" espresso in Matteo16, 24: <Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso...>. Faccia, cio, quanto possibile per rinnegare gli Aggregati psichici (il me stesso), combattendoli con ogni mezzo psicologico e spirituale. Non si creda, tuttavia, che tali sforzi riescano da soli a distruggere tutti gli Aggregati. Lammonimento di Ges, infatti, continua: <...prenda la sua croce e mi segua>, avvertendo cos dellesistenza di altre due condizioni (gli altri due Fattori) indispensabili allimpresa. Per quanto riguarda la prima condizione, la morte mistica alla quale adesso ci riferiamo, non essendo essa in grado di distruggere completamente lEgo, ma solo di distruggerlo in parte, viene chiamata anche decapitazione psicologica: allEgo viene tolta solo la testa, la forza principale, ma non tutta la forza. NASCITA: anche in questo caso, non si tratta della nascita del corpo fisico, ma della nascita dei cosiddetti corpi esistenziali superiori dellEssere, cio dei Corpi Interni. Pi che una nascita quindi una trasformazione radicale che porta alla formazione di un uomo nuovo , capace di possedere tutte le qualit necessarie allinvestigazione profonda dellEgo e all'esplorazione del Cosmo, fino al Pleroma. Gli stessi processi alchemici di trasmutazione energetica, che stanno alla base della formazione dei Corpi, sono anche capaci, attraverso lattivazione di forze spirituali, di eliminare in modo totale e definitivo, anche nei dettagli, ciascun Ego in precedenza profondamente investigato. Se quindi, con il primo Fattore, lEgo viene soltanto decapitato, con il secondo viene completamente distrutto e ridotto a polvere cosmica. SACRIFICIO: il terzo Fattore, il sacrificio per gli altri, agisce sulle conseguenze dellEgo e ne annulla gli effetti karmici. Sappiamo, infatti, che il Karma negativo si paga generalmente con la sofferenza ed il dolore, ma anche con le opere di misericordia. Lamore e il sacrificio disinteressato per lumanit, compiuto attraverso le buone opere costituisce quindi una valida alternativa a quella vita di sofferenza che impedisce il superamento delle ricorrenze ed causa del perpetuarsi dellEgo.
o E per molto difficile poter stabilire, in chi ha lEssenza ancora addormentata, cosa sia buono e cosa sia cattivo. Luomo, generalmente, credendo di fare il bene fa il male, e viceversa, perch riesce a comprendere i termini bene e male solo in senso morale e non in senso oggettivo.

CRISTO BENEDICENTE, particolare del soffitto del Duomo di Gorizia. Le tre dita messe in evidenza nella benedizione della tradizione cristiana occidentale sono una esplicita allusione ai 3 Fattori.

I TRE FATTORI non devono restare una teoria. Per condurre alla rivoluzione della Coscienza essi devono esser messi in pratica in modo estremamente concreto. Tuttavia, la pratica dei TRE FATTORI diversa da individuo a individuo e lo sforzo e il sacrificio individuale varia in rapporto al Livello dellEssere di ciascuno. Oltre a ci, i Tre fattori, per dare i loro frutti, devono sempre venir praticati insieme.
o Lo stesso termine "fattore" indica che, se praticati insieme, i TRE FATTORI non sommano la loro efficacia, ma la moltiplicano.

La loro pratia disgiunta conduce a risultati non solo insoddisfacenti, ma addirittura controproducenti. Praticare, infatti, il primo Fattore senza il secondo porta ben presto ad un inaridimento del lavoro interno per mancanza delle esperienze interiori profonde assicurate dalla presenza del Corpi Esistenziali Superiori dellEssere. Il secondo Fattore senza il primo porta lentamente verso pratiche di magia nera per lacquisizione meccanica di facolt particolari la cui gestione, invece di passare progressivamente sotto il controllo dellEssenza, resta nelle mani dellEgo.

E questa la condizione piu' frequente che porta alla formazione dei cosiddetti HASNAMUSSEN (vedi anche in Ouspensky: "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" - Astrolabio). Non sempre, per, lHasnamuss un mago nero. Pi frequentemente egli una persona che possiede internamente due centri di gravit, uno formato attorno allEssenza e un altro attorno allEgo. Ci avviene proprio a causa della mancanza del lavoro con il primo Fattore. Esistono quattro tipi di Hasnamussen:

1 tipo: luomo comune e corrente che non possiede alcun vero anelito spirituale e che vive nel sonno della coscienza; 2 tipo: colui che, attraverso il 2 Fattore, ha sviluppato meccanicamernte il Corpo Astrale Solare senza aver per contemporaneamente lavorato seriamente i propri difetti psicologici; 3 tipo: colui che, allo stesso modo, ha sviluppato meccanicamente il Corpo Mentale Solare; 4 tipo: colui che, allo stesso modo, ha sviluppato il Corpo Causale Solare senza eliminazione dellEgo. Poich il Corpo Causale Solare si sviluppa solo coscientemente (e non gi, come gli altri Corpi, meccanicamente), questo tipo di Hasnamuss proprio di colui che si risvegliato coscientemente nel male e per il male, e che quindi pu essere definito giustamente "mago nero".

Datra parte, la mancanza del terzo Fattore, conducendo ad un insostenibile aumento dei debiti karmici e del livello di sofferenza, rende impossibile la pratica degli altri due. E cos via.

CONDIZIONE PRELIMINARE ALLA PRATICA DEI TRE FATTORI: IL RISVEGLIO DELLESSENZA Lazione salvifica dei Tre Fattori si realizza, in accordo con la Legge del Tre, per mezzo di tre forze:

forza fisica, cio lo sforzo cosciente e volontario delluomo teso a contrastare lazione dellentropia e a realizzare nel Mondo Fisico le condizioni necessarie alleliminazione dellEgo;

Non quindi sufficiente possedere lanelito spirituale alla salvezza, ma occorre mettere in pratica linsegnamento, come ben spiegato dalla parabola evangelica del giovane ricco, dall esempio della cruna dellago e dallepisodio della cacciata dei mercanti dal tempio.

forza psichica, cio le facolt dellanima, espresse soprattutto dalla Volont, dallIntuizione e dalla Immaginazione cosciente; forza spirituale, cio i poteri dello Spirito che salvano attraverso la Forza Cristica del Padre e della Madre. Tale forza gratuita: lAssoluto sempre disponibile a salvare colui che, volontariamente e coscientemente, compie lo sforzo di cercarlo.
o Da molte parti si tende ad enfatizzare troppo il potere della terza forza, come se essa da sola fosse capace di salvare anche chi nella propria esistenza non faccia nulla per tentare di eliminare lIo psicologico. Ci, naturalmente, falso e contrario alle leggi della Giustizia Cosmica. Se la forza dellAssoluto gratuita, per anche rispettosa del libero arbitrio di ciascuno. Vedasi, a riprova, i seguenti versetti: Mc 11, 24 <Tutto quanto voi chiederete pregando, credete che lotterrete e lavrete>; Mt 21, 22 <E tutto ci che domanderete con fede nella preghiera, lotterrete>; Mt 7,7 e Lc 11,9, <Chiedete e vi sar dato, bussate e vi sar aperto>.

Normalmente, luomo comune e corrente, pur dotato di aneliti spirituali, possiede solo la terza forza, la forza gratuita dello Spirito. Luomo giusto, che procura di mettere in pratica linsegnamento, possiede anche la prima, la forza fisica. Ma la seconda forza, la forza neutra dellAnima, quella che poi consente il compimento delle altre due, generalmente manca anche in chi persegue il lavoro interno con le pi ferme motivazioni. A nulla servirebbe cercare di distruggere lEgo senza aver prima suscitato la seconda forza, quella del'Anima. Risulta allora necessario che la pratica dei Tre fattori, per essere veramente efficace in chi desideri sinceramente la propria "liberazione", sia preceduta dal risveglio della seconda forza. Ci significa che a questo punto indispensabile porsi in relazione stabile con il 3% di Essenza, embrione dellAnima, e costituire con essa un centro di gravit permanente attraverso l AUTORICORDO COSTANTE. Data quindi limportanza del lavoro psicologico individuale, ricapitoleremo nella tabella seguente, lasciata di proposito incompleta per permettere a chi lo desiderasse di aggiungervi altre voci in accordo al livello della propria comprensione, le principali tecniche, gi descritte in questo libro, capaci di determinare il risveglio dellEssenza. Inoltre, per favorire lo stato di autoricordo e per facilitare ancor pi il ricercatore nella scoperta di se stesso, forniremo la traccia di una pratica pi complessa (pratica del tempio cuore) a cui potr fare ricorso ogniqualvolta sentir il bisogno di porsi in relazione con la propria Essenza.

TABELLA 1: COMPORTAMENTI UTILI AL FINE DEL RISVEGLIO DEL 3% DI ESSENZA

VIVERE LISTANTE FARE UNA COSA ALLA VOLTA RUOTARE I CENTRI UTILIZZANDO AL MASSIMO I 5 SENSI STARE A CONTATTO DELLA NATURA REALIZZARE LA CHIAVE DI S.O.L. ALIMENTARSI BENE NON BERE ALCOLICI NON FUMARE PROGRAMMARE LA GIORNATA RIDURRE I BISOGNI ED I CONSUMI SEMPLIFICARE LA PROPRIA VITA RINUNCIARE A QUALCHE COMODITA NON IDENTIFICARSI CON I PROPRI EGO ESSERE DISTACCATI DAL DENARO NON MENTIRE TENERE UN DIARIO ASCOLTARE MUSICA CLASSICA ESEGUIRE LA PRATICA DELLO "STOP" ESSERE PUNTUALI ESSERE DISPOSTI ALLE NOVITA CERCARE IL SILENZIO ESEGUIRE LA PRATICA DEL "SALTINO" ABITUARSI ALLA SOLITUDINE ABITUARSI AL DIGIUNO NON SOLLECITARE TROPPO LA MENTE PRATICARE SPESSO IL RILASSAMENTO

ESSERE ATTENTI, EVITARE LA DISTRAZIONE E LA FANTASIA RICORDARE I SOGNI USCIRE COSCIENTEM. IN ASTRALE EVITARE LITI E DISCUSSIONI EVITARE I RICORDI INUTILI ACCORGERSI DEI PROPRI EGO CHIEDERSI: DEVO? VOGLIO? HO VOGLIA? CHIEDERSI: CHI MI FA COMPIERE CIO? L'EGO O L'ESSENZA? PRATICARE LA SESSUALITA NORMALE E RINUNCIARE ALL'INFRASESSUALITA' ABITUARSI AL SACRIFICIO

PRATICA DEL TEMPIO-CUORE Cercheremo un luogo tranquillo ed appartato della casa ed un momento adatto, in cui sia presumibile che nessuno ci disturbi. Ci distenderemo al suolo (o su un letto, su un materassino) in decubito dorsale (a pancia in su), preferibilmente con il capo rivolto a nord, con le braccia adagiate lungo il corpo, con i palmi delle mani rivolti a terra e un po scostati dai fianchi. Ci isoleremo perfettamente dallambiente circostante, chiuderemo gli occhi e rilasseremo profondamente il corpo fino ad arrivare al completo riposo di tutti i suoi tre livelli, motorio, emozionale ed intellettuale. Chiederemo alla nostra Madre Divina Individuale di aiutarci e di assisterci nel corso della pratica e lasceremo che Ella si presenti a noi nellaspetto di Iside, Maria, Stella maris, Ram-io ecc. ecc.; in quellaspetto, cio, il cui atomo risiede nel cuore. La immagineremo il pi accuratamente possibile, in tutti i dettagli.
E importante ricordare fin dora il ruolo fondamentale della Madre Divina Individuale nel processo di eliminazione dei difetti.

Ci concentreremo finalmente sul nostro cuore. Lo immagineremo dapprima nella forma di muscolo che batte e sentiremo in mezzo al petto la sua pulsazione tranquilla, automatica e regolare. Lasceremo che la nostra immaginazione passiva a poco a poco lo trasformi e che gli faccia assumere laspetto di un TEMPIO, laspetto del nostro tempio-cuore.
Qualunque tempio si riesca a immaginare va bene, purch sia il frutto di una ricerca passiva e non di uno sforzo mentale.

Ci abbandoneremo sempre pi alle facolt dellEssenza e ci lasceremo trasportare da essa verso linterno del tempio. Probabilmente saliremo una scalinata, ci affacceremo nel vestibolo, ci faremo riconoscere dal Guardiano, saluteremo con un cenno del capo le due colonne (Jakin-Boaz) che si trovano a destra e a sinistra del portale dingresso.
Vedi nella Bibbia la descrizione della costruzione del tempio di Salomone, I Re, 7, 21.

Entreremo quindi nel tempio, compiendo nel suo interno i sette passi sacri e cercando di adattare gli occhi alloscurit. Scorgeremo un piccolo punto luminoso in lontananza e ad esso ci dirigeremo. Mentre ci avvicineremo, la luce diventer sempre pi evidente, nitida e brillante. ADESSO CI FERMIAMO. LA LUCE E ABBAGLIANTE E RIEMPIE COMPLETAMENTE I NOSTRI OCCHI. CI LASCIAMO PENETRARE DALLA PACE E DALLA COMMOZIONE DEI CENTRI SUPERIORI. IN QUELLA LUCE TROVIAMO CIO CHE ABBIAMO SEMPRE CERCATO, NOI STESSI, LA NOSTRA ESSENZA, IL NOSTRO ESSERE REALE. DAVANTI AD ESSO, RIVERENTI, FUORI DAL TEMPO E DALLO SPAZIO, CI PROSTRIAMO IN CONTEMPLAZIONE PROFONDA. Ritorneremo quindi lentamente sui nostri passi, verso il portale dingresso, e usciremo fuori nel sole. Scenderemo la scalinata. Riprenderemo poi il possesso del nostro cuore come muscolo, lo sentiremo di nuovo battere regolarmente e tranquillamente in mezzo al nostro petto.

Riprenderemo quindi possesso del nostro corpo, lo sentiremo pesante e rilassato nelle gambe, nelle braccia, nel tronco. Resteremo ancora per qualche tempo distesi, privi di pensieri e di emozioni, ed in contatto soltanto con i Centri Superiori. Riprenderemo infine il nostro tono muscolare normale, mettendo in attivit i Centri Inferiori. Programmeremo nella mente, successivamente eseguendoli, alcuni movimenti: stringeremo a pugno le dita delle mani, piegheremo gli avambracci sulle braccia, piegheremo le ginocchia, tireremo un profondo respiro e, infine, apriremo gli occhi. Ritorneremo alla vita attiva cercando di non perdere il ricordo del nostro Essere.

IL PRIMO FATTORE PER LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA


(LA MORTE MISTICA)

OBIETTIVO: la decapitazione psicologica.

PRESUPPOSTI FONDAMENTALI: sviluppo delle facolta dellEssenza (concentrazione, intuizione, autoosservazione, autoricordo, immaginazione cosciente); familiarit con le pratiche di retrospezione e di meditazione.

La decapitazione psicologica, ovvero leliminazione totale e definitiva di una parte degli Aggregati psichici che compongono i complessi egoici, si raggiunge attraverso un paziente lavoro che si avvale di forze fisiche (delluomo), psichiche (dellEssenza) e spirituali (dellAssoluto). Si tratta di indebolire lEgo togliendo definitivamente a molti Aggregati tutta la loro energia, in modo che possano poi scomparire per sempre dallo spazio psicologico individuale, liberando lEssenza prigioniera al loro interno ( risveglio oggettivo, vedi argomento n.1).
Ricordiamo che con le pratiche del solo Primo Fattore si riesce a distruggere al massimo un 25% di tutti gli Aggregati psichici.

In questa impresa, nonostante spesso da varie scuole si pretenda il contrario, le forze umane e psicologiche da sole non bastano: esse, bench indispensabili, possono svolgere solo un lavoro preparatorio. Leliminazione vera e propria dellAggregato richiede forze infinitamente superiori a quelle psicologiche, che sono le forze spirituali dellAssoluto. Da qui, la necessit che il ricercatore, prima di affrontare la pratica della decapitazione, abbandoni definitivamente la concezione materialistica, energetica, della realt e riesca ad accedere, attraverso lacqusizione di una stabile coscienza animica, allesperienza mistica dello Spirito nei suoi molteplici aspetti.

Fondamentale sar anche la possibilit concreta di indagine sullEgo attraverso le forze dellEssenza risvegliata, esercitate non solo nel corso di pratiche a ci appositamente designate (retrospezione, concentrazione, immaginazione cosciente), ma anche, istante per istante, durante la vita attiva (intuizione, autoricordo, autoosservazione). Sar inoltre indispensabile acquisire una consuetudine con la pratica della meditazione in tutti i suoi livelli. In quelli inferiori, per apprendere il linguaggio della mente interiore; in quelli superiori, per fare lesperienza mistica dei mondi spirituali ed entrare in contatto con le manifestazioni pi dirette e pi pure dellAssoluto.
In questultimo tipo di meditazione possibile fare lesperienza dell estasi mistica. In essa, tutta lEssenza, anche quella prigioniera degli Aggregati psichici, riesce a sfuggire temporaneamente allEgo e a recarsi nella 6 dimensione per fare lesperienza de i mondi paradisiaci e della GRAN REALTA.

LA PRATICA DEL PRIMO FATTORE


Rispetto alle forze in gioco, la pratica del primo Fattore pu essere quindi suddivisa in tre momenti successivi: il momento fisico, il momento psichico e il momento spirituale.

Nel momento fisico, il ricercatore manifesta la sua volont di eliminare lAggregato mediante una azione personale consapevole. Nel momento psichico, lAggregato viene analizzato dalla forza neutra dellEssenza.

Nel momento spirituale, lAggregato viene distrutto dai poteri dellAssoluto.

MOMENTO FISICO Scelto un luogo tranquillo (pu essere una stanza appositamente riservata alla pratica della meditazione, ma anche un posto silenzioso della casa in cui si abbia la certezza di non essere disturbati), assunta la posizione adatta (qualunque posizione buona, purch compatibile con limmobilit assoluta del corpo anche per diverse ore) e completato il rilassamento (un perfetto rilassamento indispensabile per eseguire questa pratica, in quanto ogni tensione del corpo fisico, per quanto piccola, alla lunga genera dolore e distoglie dalle esperienze psichiche e spirituali), si invocher laiuto della Madre Divina Individuale, il cui atomo risiede nel cuore, e ci si concentrer profondamente sulla percentuale di Essenza libera. Dallo stato di concentrazione si passer quindi, gradualmente, a quello di meditazione, con il corpo fisico nellassoluto riposo dei cinque sensi, dei cinque centri inferiori e della mente attiva.

MOMENTO PSICHICO
Non si pu raggiungere questo momento con la volont attiva dellEgo. Il momento psichico giunge da solo ad fuori dal tempo. In esso, lEssenza a condurre la pratica. Certamente, la facilit o la difficolt di ingresso in questo momento dipende dal livello dellEssere di ciascuno e dalla capacit di stare in autoricordo e in autoosservazione durante la vita di ogni giorno, vigilando sul processo di identificazione. Prima o poi (non detto che ci avvenga nel corso di una sola pratica) si sveglier limmaginazione cosciente e, davanti allEssenza libera, in modo assolutamente spontaneo, comparir lAggregato da eliminare. Inizia in questo modo la prima fase del momento psichico, quella dellosservazione.

Si osserva. In questa fase, lEssenza osserva lAggregato per quello che , un


mostro, un demonio, e come tale se lo raffigura attraverso limmaginazione cosciente (passiva e spontanea) fino a provarne schifo e ribrezzo. LAggregato pu presentarsi nella forma di un animale, di una figura mitologica, di un essere spaventoso. Esso la personificazione del nostro difetto, la causa del nostro dolore o della nostra effimera gioia. Esso emana un caratteristico odore e possiede un caratteristico sapore ecc.. Tale osservazione ha i requisiti dellesperienza oggettiva. Come uno scienziato, il ricercatore, attraverso lEssenza, compie le proprie indagini senza alcun coinvolgimento emotivo: la macchina organica giace nellassoluto riposo dei centri inferiori, e soltanto la Mente interiore agisce, studiando con distacco tutte le diverse espressioni dellAggregato e tutti i suoi comportamenti. Esso viene osservato nei suoi effetti nei confronti del centro intellettuale, emozionale, motore, istintivo e sessuale: che pensieri suscita, che stati danimo provoca, che azioni fa compiere, che malattie o disordini produce nel corpo fisico. Quando il difetto ha assunto una chiara e precisa connotazione, ben inquadrato nelle sue pi piccole caratteristiche, forme, dimensioni, quando sono chiari tutti i suoi pi piccoli comportamenti, allora si entra gradualmente in una fase di osservazione pi profonda ed analitica: lAggregato viene compreso ed osservato, nei suoi dettagli, anche dal punto di vista storico (fase dell analisi storica e della comprensione dellEgo). E una fase che pu durare a lungo, anche molte ore, e che pu richiedere anche molteplici sessioni di lavoro. Quando quel certo difetto ha dominato in me lultima volta? In quale situazione? Assieme a quali persone? In quali precise circostanze? Perch mi trovavo l? Cosa ho fatto per contrastarlo? Ero in Autoricordo, in Autoosservazione? Queste domande, per esempio, possono sorgere spontaneamente nella Mente interiore. E ancora: quali altri Aggregati entrarono nella scena? Da chi vennero rappresentate veramente le commedie o le tragedie? Oltre al principale, quali altri difetti vi presero parte? E come possono collegarsi tra loro tutti questi diversi aggregati della mente? Quali furono le conseguenze da essi prodotte? Quanto pi approfondita sar lanalisi, tanto pi completa sar la comprensione del difetto e tanto meglio riuscir la pratica. Analisi superficiali non conducono a nulla, sono inodori, insapori, inconsistenti. Lacqua superficiale putrida, fangosa, e si asciuga facilmente. Lanalisi dellEgo ha viceversa bisogno di acqua molto profonda e limpida, di grande capacit introspettiva, di grande costanza, pazienza, capacit di cogliere il dettaglio.

E importante vigilare sempre sullassenza di identificazione con il difetto, che deve essere osservato dall Essenza con assoluto distacco e senza alcun coinvolgimento emotivo. Ci, unitamente allapproccio mistico ed esoterico di tutta la pratica, mette al riparo il ricercatore da stati interiori negativi (angoscia, regressioni, proiezioni affettive ecc.) che invece sono caratteristici di altri tipi di analisi psicologiche.

Successivamente, lAggregato verr analizzato nel tempo, retrospettivamente. Quando mi ha dominato altre volte? Quando stato? In quale occasione? In quale circostanza? Con chi ero? ecc. ecc., fino ad indagare verso i confini della memoria. Quando questo difetto comparso per la prima volta in me? Quanti anni di vita avevo? Quanti mesi? Quanti giorni? Analizzato e compreso il difetto in tutti i suoi pi piccoli dettagli, sar allora possibile il passaggio alla fase successiva, quella del giudizio.

Si giudica. Ora il difetto possiede un nome ben preciso e sta davanti al ricercatore in tutta
la sua reale consistenza. Egli lha esplorato, lo conosce, ne riconosce le precise responsabilit. Quel mostro gli fa orrore, la sua presenza gli insopportabile e, rivedendo retrospettivamente gli errori compiuti nel corso della propria vita per causa sua, comincia a provare, forse per la prima volta, un pentimento sincero.
Alcune persone, quando prendono coscienza di qualche loro grave difetto, cadono in prostrazione profonda e si sentono in colpa. Ci profondamente sbagliato, perch il "senso di colpa" soltanto uno stato interiore erroneo, che non serve a nulla e a nessuno. Ci che conta "la colpa" e questa soltanto del difetto da eliminare. Pu sussistere, se mai, proveniente dallEssenza, un senso di pentimento, di rimorso o di vergogna. Ci positivo ed induce a vigilare per il futuro e a mettere in atto le strategie necessarie affinch lAggregato eliminato non ritorni di nuovo nella psiche (vedi pi avanti, a proposito della TRASFORMAZIONE DELLE IMPRESSIONI).

Egli ora finalmente pi forte di quel mostro: in grado di raccogliere le prove della sua colpevolezza e di formulare nei suoi confronti dei precisi capi di imputazione. Nei mondi interni si apre un vero e proprio "dossier", in cui vengono trascritte e registrate meticolosamente tutte le responsabilit dellAggregato, responsabilit oggettive, inconfutabili: nel corso delle indagini, in ogni occasione di "reato", lAggregato stato infatti colto sempre in situazione di "flagranza". Terminata cos la fase istruttoria, ha inizio il vero e proprio processo. Le prove vengono esibite ai giudici alla presenza dellaccusato che, seduto al banco degli imputati, tenta la sua estrema difesa. Con fare insinuante, arrogante o timoroso cerca di giustificarsi: che male c, lo fanno tutti, lho fatto a fin di bene, per noia, per divertimento, per disperazione. Ma la Giustizia Cosmica agisce con obiettivit assoluta: nessuna piet per lAggregato; lEssenza prigioniera nel suo interno, gi punita abbastanza, a meritare misericordia, a meritare di unirsi finalmente al 3% che ora sta per cogliere i frutti del suo paziente lavoro. Viene emessa la sentenza inappellabile e limputato la ascolta suo malgrado: condanna a morte.

ESEMPIO DI DOSSIER

AGGREGATO (nome) .................................................................... ASPETTO FISICO .......................................................................... SEGNI PARTICOLARI E CARATTERISTICHE ........................................... ELENCO STORICO DEI REATI E LORO CONSEGUENZE ......................................... ................................................................................................................. .. CAPI DI IMPUTAZIONE ............................................................................ PROVE DI COLPEVOLEZZA ....................................................................... DIFESA .................................................................................................... SENTENZA ................................................................................................

MOMENTO SPIRITUALE Si giustizia. Ora ha inizio la terza fase, quella dellesecuzione. Il ricercatore sempre raccolto
in meditazione profonda e sente a poco a poco crescere in s la potenza della terza forza, la forza passiva e gratuita dello Spirito. Viene avvolto dalla dolcissima presenza della Madre Divina, che lo riempie di gioia e di amore per tutta lumanit. Egli la vede nellaspetto di casta Diana, nellaspetto cio di una terribile guerriera armata che, senza esitazione, emanando infinita compassione per lEssenza prigioniera, colpisce lAggregato con la spada (1). Esso, che sembrava invincibile, divenuto improvvisamente fragile, si sgretola sotto gli occhi delliniziato. Egli lo vede rimpicciolire sempre pi, diventare sempre pi bello come un piccolo bambino, fino ad annullarsi e ridursi in polvere cosmica. LEssenza che era stata prigioniera, finalmente libera, emanando una purissima luce verdeazzurra, va ad unirsi alla percentuale gi presente nello spazio psicologico.

SITUAZIONI DI EMERGENZA: LA DECAPITAZIONE PROVVISORIA

Talvolta si verifica la necessit di decapitare un Ego durante la vita attiva, in situazioni in cui non possibile eseguire la pratica appena descritta. E il caso, per esempio, di quando siamo attaccati da un Aggregato dIra, o di Invidia, o di Intolleranza, o di Lussuria ecc. mentre svolgiamo il nostro lavoro, o parliamo con una certa persona, o guidiamo lautomobile. Lasciare entrare lEgo "a briglia sciolta" nel nostro spazio psicologico equivarrebbe ad un disastro; e tuttavia non possibile, in quei momenti, procedere ad una osservazione e ad unanalisi accurata. Bisogna dire, anzittutto, che aver scoperto lAggregato gi un fatto notevole. La maggior parte delle persone, infatti, sempre completamente identificata con i propri Aggegati e di conseguenza non si accorge di loro quando si avvicendano meccanicamente nello spazio psicologico. Accorgersi di un Aggregato, significa essere in Autoricordo e in Autoosservazione, e vedremo tra poco come tali facolt dellEssenza, se praticate di istante in istante, siano gi di per s sufficienti ad impedire la manifestazione dellEgo nella psiche (1). E per molto difficile esercitare lAutoosservazione di istante in istante. Per questo, di norma, ci si accorge di un Aggregato solo dopo che esso ha conquistato il potere e ha iniziato la sua opera devastatrice. In questo caso, le forze psicologiche, da sole, non bastano pi e occorre far ricorso alle forze spirituali operando una vera e propria decapitazione. In questo tipo di morte mistica, definita anche morte in marcia o morte in cammino, lEssenza, per motivi pratici e per cos dire "di emergenza", invece di analizzare e di comprendere, semplicemente osserva, e la forza spirituale, rappresentata dalla Madre Divina, viene invocata attivamente non appena il soggetto si accorge della presenza del difetto. Si tratta di martellare la Madre, di non aver paura ad invocarla incessantemente e con fede, di supplicarla con tutto il cuore affinch incenerisca lAggregato e lo riduca in polvere cosmica. "Madre mia, ti prego, ti supplico, ti scongiuro, allontana da me questo difetto, riducilo in polvere, ti prego, ti supplico, ti scongiuro". In questo modo, anche se non stato precedentemente compreso a fondo, anche se non si in grado di dargli un nome preciso, lAggregato viene distrutto e scompare dallo spazio psicologico. Ovviamente, il risultato cos ottenuto provvisorio, e deve essere consolidato successivamente non appena possibile con lesecuzione della pratica vera e propria.

STABILIZZAZIONE DEI RISULTATI: LA TRASFORMAZIONE DELLE IMPRESSIONI


Come il cibo nutre il Corpo Fisico, cos le impressioni nutrono lo spazio psicologico. Esse sono un alimento molto importante, di cui non possiamo fare a meno nemmeno per un istante, ed entrano nella psiche attraverso la finestra dei cinque sensi. Tuttavia, a differenza di quanto avviene per il cibo, le impressioni giungono a noi cos come sono, non trasformate, non "digerite", perch lorgano predisposto alla loro trasformazione, riassumibile nel concetto di Autoricordo, pur esistente, completamente atrofizzato per il disuso. In questo modo, lo spazio psicologico si riempie di impressioni dense, non trasformate, piene di significati accessori collegati tra loro in modo arbitrario e soggettivo dalla mente, che diventa cos, invece che strumento di Conoscenza legittima, strumento di orribile confusione. Un bicchiere di vino si collega a situazioni da osteria, una donna a situazioni di desiderio morboso, un oggetto a situazioni di invidia ecc. ecc.. In pratica, le impressioni non trasformate (e le effigi mentali che esse creano) si collegano continuamente ad Aggregati Psichici, ad Ego, li rafforzano o addirittura li producono, deformando la realt e rendendola inconoscibile. La presenza dellEgo, e quindi di quei settori della Mente Egoica gi definiti come Mente scettica e Mente dogmatica, rende ancora pi complesso il problema della conoscibilit del Reale, che viene ad essere deformato due volte. La prima, dai cinque sensi, ed un limite strutturale delluomo; la seconda, dallEgo, che altera psicologicamente le percezioni gi alterate sensorialmente. Von Kleist riassume questo problema con una bella frase: "Se tutti gli uomini avessero vetri verdi al posto degli occhi, dovrebbero giudicare che gli oggetti che vedono sono verdi: e non sarebbero in grado di decidere se il loro occhio mostra loro le cose come sono o non si aggiunga piuttosto quello che appartiene non a loro ma allocchio. Cos per lintelletto. Noi non possiamo decidere se ci che chiamiamo verit sia veramente verit o se soltanto ci appaia cos." (Von Kleist, "FAVOLE SENZA MORALE" - Mondadori).

E logico che, se ci ricordassimo di noi stessi, al vedere una certa persona non proveremmo intolleranza, o ira, o desiderio: vedremo la persona semplicemente per quello che . Se ci ricordassimo di noi stessi, non ci metteremmo a piangere sentendo una certa musica o vedendo una certa fotografia, ma queste impressioni giungerebbero a noi trasformate nella loro reale sostanza, scollegate da qualsiasi emozione od associazione mentale inferiore o negativa. Pertanto, a nulla vale decapitare lEgo se poi non siamo in grado di trasformare le impressioni: sempre altri Ego prenderebbero il posto di quelli eliminati e lEssenza sarebbe sempre pi da essi resa prigioniera. Se vogliamo veramente liberare lEssenza e distruggere lEgo in modo definitivo, dobbiamo aggiungere alla pratica della morte mistica quella della trasformazione delle impressioni realizzata di istante in istante. Di istante in istante ricordarci di noi stessi. In pi, le impressioni trasformate rappresentano il nutrimento fondamentale dei nostri Corpi Interni, che sono il veicolo della nostra Anima. Una impressione densa (esotericamente definita Si 48), adatta solo a nutrire un Ego, diventa adatta a nutrire il Corpo Astrale se viene trasformata in Si 24, o il Corpo Mentale se viene trasformata in Si 12, ecc. ecc.. Con la Trasformazione delle impressioni non solo dunque evitiamo di formare nuovi Ego, o di consolidare quelli esistenti, ma andiamo ad alimentare i Corpi Superiori Esistenziali dellEssere.

IL SECONDO FATTORE PER LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA

( LA NASCITA )

OBIETTIVI: 1) la creazione dei Corpi Interni 2) la morte dellIo

METODI: luso sapiente delle energie sessuali

PRESUPPOSTI: Fisico;

a) il raggiungimento dellequilibrio fra i cinque Centri del Corpo

b) il raggiungimento della sessualit normale.

Tutto ci che si riferisce al sesso e alla sessualit costituisce da sempre una pietra dinciampo al lavoro interno. Lenergia del Centro Sessuale infatti cos potente e sottile che, nelle mani dellEgo, in grado di condizionare negativamente tutta la vita delluomo e di vanificare ogni sforzo di perfezione. Per contro, non pu sfuggire il fatto che tale energia, proprio per la sua straordinaria qualit, detenga delle capacit, diremmo dei poteri, del tutto straordinari. Non ci riferiamo solamente alla capacit di generare corpi fisici, fatto straordinario gi di per s, ma anche alla capacit di influenzare determinare ogni altra opera creativa delluomo, sia essa materiale, artistica o intellettuale. Freud, usando un termine che ritroveremo pi avanti, introduce per primo nellambiente scientifico il concetto di energia sessuale sublimata come fondamento di tutta la creativit delluomo.

Le scuole iniziatiche e le religioni antiche, pertanto, hanno sempre osservato nei confronti dei temi relativi al sesso la pi estrema considerazione e la pi estrema cautela: se vero che nel centro generatore di ogni attivit umana deve trovarsi anche la chiave del processo di salvezza, anche vero che si tratta di una chiave capace di aprire anche altre porte, non tutte cos desiderabili. Il problema quello di togliere la chiave dalle mani dellEgo. Cosa non facile, che richiede una preparazione specifica ed uno sforzo individuale improponibile su vasta scala. Si comprende quindi come i temi relativi alla sessualit siano stati progressivamente ritirati dal livello esterno dellinsegnamento delle scuole filosofiche, e riservati ai livelli pi interni. In essi il ricercatore, fortemente motivato nella ricerca del suo perfezionamento interiore, accede infatti non solo alle informazioni teorico/pratiche relative al sesso, ma anche alle tecniche concrete per la dissoluzione dellIo, riducendo al minimo il rischio di cadere nellinfrasessualit. Latteggiamento sessuofobico delle principali religioni tradizionali (cristianesimo, ebraismo, islamismo), oltre che con motivazioni culturali, socio/ambientali,

dottrinali ecc., pu spiegarsi proprio con quanto appena detto. Le religioni tradizionali, preoccupate di diffondere linsegnamento alla massa piuttosto che di portare alla perfezione il singolo, e quindi necessariamente poco esigenti nei riguardi del Primo Fattore, di fronte allimpossibilit di proporre un uso salvifico della sessualit, preferiscono ignorarla, accontentandosi cos di proporre quasi una salvezza minore, celibataria. Il sesso, lasciato quindi praticamente nelle mani dellEgo, diventa allora solo un ostacolo da combattere e da negare, in ogni caso da controllare con rigide norme morali.

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Giunti a questo punto del lavoro, cercheremo di affacciarci su quanto le scuole iniziatiche tramandano nei loro circoli pi interni a proposito del Secondo Fattore e della sessualit in genere, e lo faremo con laiuto di una scienza ermetica che, grazie allincomprensibilit del suo linguaggio, ha saputo conservare intatti quei temi, sfuggendo alle pi accanite persecuzioni: l ALCHIMIA.

Addentrarci in quel fenomeno culturale (scientifico, storico, filosofico, sociale) che passa sotto il termine di ALCHIMIA non lo scopo del presente compendio. Ci basta qui ricordare che per Alchimia non bisogna intendere, come si fa nellaccezione comune, una sorta di protochimica o di chimica grezza e rudimentale; essa , al contrario, una vera scienza, che attiva tuttora e che si prefigge un obiettivo ben preciso: trasformare il piombo della materia in oro dello Spirito. Loggetto di questa scienza il sesso, anche se velato dietro storte, alambicchi o formule di composti chimici. Il particolare linguaggio simbolico, incomprensibile anche alle persone pi dotte, se non salv dal rogo dellInquisizione e dallaccusa di stregoneria molti alchimisti vissuti tra il 500 e il 700, permise tuttavia la sopravvivenza dei testi che, al momento attuale, costituiscono praticamente gli unici documenti storici sulluso cosciente della sessualit e sulla pratica del Secondo Fattore nel mondo occidentale.

Per saperne di pi: - C.G. Jung: PSICOLOGIA E ALCHIMIA - M. Maier: ATALANTA FUGIENS ed. Mediterranee

- S. e R. Piccolini: IL LIBRO DI ALCHIMIA, contenente fra laltro il MUTUS LIBER di Altus - ed. MEB - E. Canseliet: LALCHIMIA - ed. Mediterranee.

I LAVORI PREPARATORI DEL SECONDO FATTORE

LEQUILIBRIO TRA I CENTRI DEL CORPO FISICO

La premessa indispensabile alla pratica del Secondo Fattore costituita dal raggiungimento di un perfetto equilibrio tra i cinque Centri del Corpo Fisico. Abbiamo gi visto a suo tempo che questi Centri si comportano come dei vasi comunicanti, o anche come componenti di un circuito elettrico, e che, in caso di reciproco squilibrio, attingono il loro nutrimento uno dallaltro e, in ultima analisi, dal Centro Sessuale; questo viene ad funzionalmente alterato e essere quindi ad usare

costretto

unenergia che non la propria. Esotericamente, si dice che, invece dellenergia costituita dallIdrogeno 12 (H 12), il Centro Sessuale si trova costretto ad utilizzare degli Idrogeni pi pesanti (H 24, H 48). Affinch i processi alchemici relativi alla pratica del Secondo Fattore possano innescarsi e procedere nelle diverse fasi, indispensabile mettere a disposizione del Centro Sessuale lenergia sua propria, facendo in modo che gli altri Centri non si esauriscano precocemente. Abbiamo visto a suo tempo come ci si ottenga fondamentalmente in tre modi: 1) con luso quotidiano di tutti i cinque Centri; 2) con la loro rotazione frequente; 3) con la disidentificazione dallEgo, che costituisce la vera causa del loro squilibrio e dello spreco energetico. Si conferma una volta di pi come AUTORICORDO e AUTOOSSERVAZIONE siano pratiche fondamentali, e non solo per i problemi relativi al Primo Fattore.

Notiamo, sia pure incidentalmente, come lIdrogeno 12 sia unenergia del tutto particolare, capace di attivare altri due Centri, chiamati Centri Superiori, che nelluomo comune e corrente di norma sono atrofizzati: il Centro Intellettuale Superiore (CIS) e il Centro Emozionale Superiore (CES). Questi Centri sono solamente espressione dellEssenza. Il primo conferisce sapienza, chiaroveggenza, comprensione, telepatia, ingegno, idee ecc.; il secondo armonia, intuizione, amore, senso di fratellanza ecc.. E evidente come lattivazione dei due Centri Superiori sia di grande aiuto per la messa in pra5tica di tutti tre i Fattori.

LA SESSUALITA NORMALE

Il secondo presupposto alla pratica del Secondo Fattore il raggiungimento della sessualit normale, cio di una sessualit vissuta secondo le leggi di natura e che non produce conflitti di alcun genere. Sessualit normale significa anche abbandono definitivo dellinfrasessualit che, come abbiamo gi visto nella prima parte, si manifesta, in contrasto con le leggi di natura, sotto due principali aspetti: 1) negazione e rifiuto dellatto sessuale; 2) abuso di questo atto, in tutte le sue forme, con obiettivi diversi da quelli procreativi. Il raggiungimento della sessualit normale, tenuto conto che tutte le persone correnti hanno caratteristiche pi o meno infrasessuali, un fatto con cui ciascuno deve confrontarsi e che richiede un particolare e difficile lavoro sullEgo della Lussuria.

LA PURIFICAZIONE DELLENERGIA

Anche se il Centro Sessuale comincia a utilizzare, nellambito della sessualit normale, lenergia sua propria (lIdrogeno H 12), inizialmente ancora non in grado di provvedere ai lavori alchemici veri e propri del Secondo Fattore (il lavoro, cio, nella cosiddetta forgia infuocata di Vulcano). E necessaria unopera preparatoria di purificazione. Lenergia, infatti, pur essendo adatta, di pessima qualit e deve essere raffinata attraverso quattro fasi successive di lavorazione. Tali fasi sono ben note agli alchimisti e prendono il nome di nigredo, albedo, citrinitas, rubedo. Vale a dire che lenergia da nera deve diventare bianca, quindi gialla e infine rossa (corvo nero, colomba bianca, aquila gialla e fagiano rosso). Solo attraverso la rubedo si forma il fuoco purificatore che in grado, divampando nell ATHANOR, di trasmutare la materia grezza (il compost) nell oro spirituale. Si pu dire che l opus alchemico, cio il lavoro caratteristico del Secondo Fattore, inizia proprio da queste quattro fasi di purificazione. Il concetto di nigredo non nuovo al lettore di questo libro. Gi nella prima fase del lavoro interno il ricercatore, insoddisfatto e deluso della vita, pur intravedendo gli orizzonti nuovi che il viaggio per mare gli promette, sperimenta la solitudine della notte interiore passando per una nigredo psicologica. La nigredo cui adesso ci riferiamo, invece, non soltanto riferita alla psiche, ma il vero stadio iniziale dellopera (l opera al nero), lo stadio di chi possiede tutti gli strumenti per iniziare il lavoro, ma deve ancora alimentare e purificare il fuoco. E una fase di inattivit piena di speranza e di certezza del risultato, diremmo di melanconia passeggera: il corvo nero, sia pur ancora in forma inespressa, riassume in fondo gi la completezza del risultato.

Vedasi a questo proposito la MELANCHOLIA I di A. Durher, forse la pi celebre allegoria della nigredo della storia dellarte. Melancolia significa bile nera, la lettera I rappresenta il primo stadio della purificazione. Vedi anche in Fulcanelli: IL MISTERO DELLE CATTEDRALI , ed. Mediterranee, 19 , pag. 83: (Il corvo) il sicuro segno del successo futuro, la prova evidente dellesatta preparazione del compost, ... il sigillo canonico dellOpera.

Il percorso di affinazione dellenergia H 12, di cui ora trattiamo, che dal nero porta al rosso, esige nel ricercatore solitario lavvento di un fatto nuovo: opposto. Il lavoro di coppia (coniunctio), fondamentale per la pratica del Secondo Fattore (trasmutatio), inizia infatti fin dalla nigredo con la realizzazione di certe fasi (separatio, sublimatio) essenziali per lacquisizione della cosiddetta castit scientifica (la scienza ermetica). Solo con essa la coppia raggiunge la completa purificazione dellenergia del Centro Sessuale (opera al rosso) ed pronta per i lavori centrali del Secondo Fattore. In altri termini, la coppia alchemica, sole e luna, diversificazione in opposti di un unico Androgino divino, lavorando con pazienza nel proprio laboratorium oratorium, impara per prove ed errori, memore del disastro causato da Pandora, a non versare il vaso di Hermes . la relazione stabile con un partner del sesso

Il dio greco HERMES equivale a quello romano MERCURIO. Il mercurio, per gli Alchimisti, equivale all ens seminis di Paracelso, cio al liquido seminale. Il vaso di Hermes , in definitiva, il contenitore delle acque seminali, che non devono essere assolutamente versate durante i lavori dell Opus. Il termine castit quindi qui usato in modo diverso che nellaccezione comune. Non significa assenza di rapporti sessuali, ma rapporti sessuali senza perdita di energia, senza spasimo; superamento, quindi, sia della condizione dellinfrasessualit che di quella della sessualit normale. In senso metaforico, quindi, il vaso deve restare sempre ermeticamente chiuso. Pandora, invece, non resistette alla tentazione, vers il vaso e tutti i mali si diffusero nel mondo.

Tutto ci esige il possesso di alcuni requisiti, che riassumiamo per praticit.

La coppia devessere stabile e non occasionale, e deve aver raggiunto la condizione di sessualit normale.

latto sessuale deve essere assolutamente privato, anche per ci che

concerne le esperienze interne; marito e moglie devono essere sacerdoti uno per laltro;

la congiunzione carnale deve assumere sempre pi laspetto di un atto

sacro, in cui lamore, oltre che esprimersi attraverso il desiderio sessuale, si manifesta attraverso il Fuoco Spirituale.

I LAVORI CENTRALI DEL SECONDO FATTORE

A) IL RISVEGLIO DEL FUOCO SACRO E LA FORMAZIONE DEI CORPI SOLARI

La coppia alchemica, ottenuta la castit scientifica e lenergia purificata della rubedo, possiede adesso la pi alta capacit generatrice: non solo quella di generare, come le coppie comuni e correnti, altri corpi fisici, ma anche la capacit di generare i Corpi Solari e i Corpi Esistenziali Superiori dellEssere, veicoli indispensabili al proseguimento del lavoro interno.

Ci si chieder in che modo possa avvenire la generazione dei corpi fisici, dal momento che la congiunzione carnale avviene senza spargimento del seme. Per comprendere tale mistero, il mistero della Sacra Famiglia ovvero della generazione nella castit, necessario superare la logica umana. Comunemente, infatti, una coppia ritenuta responsabile quando genera un figlio nel momento che lei desidera. Nella supersessualit le cose stanno in modo diverso: la Madre Divina che, in accordo con la legge del Karma, provvede al fatto che unEssenza sia collegata magari ad un unico spermatozoo fecondante, senza che per questo debba essere necessario lenorme spreco energetico dello spasimo.

Esamineremo adesso la teoria del processo della generazione dei Corpi Interni, servendoci del pi alto simbolo allusivo del Secondo Fattore, il CADUCEO DI MERCURIO. Il dio greco Hermes comunemente raffigurato mentre tiene nella mano destra un bastone dalla forma apparentemente incomprensibile, denominato CADUCEO. Esso simbolo di potere, potere di chi conosce il segreto della scienza ermetica, dunque del potere pi alto, capace di portare alla pefezione spirituale. Tale simbolo stato per questo motivo adottato anche dal Cristianesimo, ma per lovvio motivo di prendere le distanze dal paganesimo, stato trasformato ed ha assunto, con il medesimo significato, la forma del pastorale dei vescovi. Vedasi, a conferma di ci, la pala dellaltare della navata sinistra della cattedrale di S.Stefano, a Zagabria, raffigurante S. Cirillo e Metodio.

La figura a lato mostra il Caduceo cos come viene rappresentato simbolicamente (due serpenti attorcigliati verso lalto su un bastone). Si noti che, durante

laccoppiamento, normalmente i serpenti assumono una forma attorcigliata. La figura pi in basso, invece, mostra il Caduceo svelato, cio tutto ci cui il simbolo allude in accordo con la tradizione esoterica. Nellosso sacro, in prossimit del chakra Muladara alla base della spina dorsale , giace attorcigliata la Serpe Ignea dei nostri magici poteri, il Fuoco Serpentino (per gli Indostani DEVI KUNDALINI SHAKTI). Giace immobile, attorcigliata tre volte e mezzo su se stessa, profondamente addormentata. Essa, purissima Realt spirituale, un aspetto della Madre Divina Individuale, unica Forza in grado di generare i Corpi Interni e di annullare definitivamente gli Aggregati Psichici. Per questo la sua sede viene definita "sacra". Pu venir risvegliata dal suo sonno unicamente attraverso un processo di trasmutazione alchemica. L Ens seminis, il Mercurio arsenicato, lavorato dalla coppia nella FORGIA INFUOCATA DI VULCANO, ovvero nell Athanor ermetico acceso dalla coniunctio, comincia ad esalare i suoi vapori risalendo verso lalto lungo due cordoni di sostanza eterica. Essi, denominati NADI, sono collegati in basso con le ghiandole sessuali e in alto con le due narici. Si capisce cos come sia importante la respirazione nel processo di trasmutazione. (C) : (D) : (A) : (B) : (E) : (F) : (G) : (H) : (I): (L) : (M) : (N) : osso sacro chakra Muladara gonade destra gonade sinistra triveni Pngala Ida colonna vertebrale narice sinistra narice destra calice del cervello ali dello Spirito

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Quello destro, di flusso positivo (PINGALA), parte dal testicolo destro e arriva alla narice sinistra; quello sinistro, di flusso negativo (IDA), parte dal testicolo sinistro e arriva alla narice destra.

Per le donne linverso: Pingala (+) nasce dallovaio sinistro e arriva alla narice destra; Ida (-) nasce dallovaio destro e finisce nella narice sinistra.

I nadi si avvolgono attorno alla spina dorsale e vi si incrociano tre volte. Durante la trasmutazione, quando i vapori del Mercurio si incrociano nel TRIVENI, cio nell incrocio pi basso tra i due nadi, si verifica lo chock necessario e sufficiente per il risveglio della serpe divina. Essa, nella forma di FUOCO SACRO, incomincia a srotolarsi e a risalire lentamente lungo la colonna vertebrale, vertebra per vertebra, aprendo uno dopo laltro tutti i Chakra e conferendo alliniziato i poteri corrispondenti.

La tradizione esoterica orientale stabilisce, com noto, lesistenza di sette CHAKRA lungo la spina dorsale. Essi costituiscono de i vortici di energia che, una volta attivati, conferiscono facolt particolari, indispensabili al lavoro interno. Essi possono essere interpretati anche come i sensi del Corpo Astrale e sono essi stessi costituiti di materia astrale. Dal basso in alto sono denominati: MULADARA, SVADHISHTHANA, MANIPURA, ANATHA, VISHUDDA, AJINA, SAHASRARA e conferiscono rispettivamente i poteri sulla terra, sullacqua, sul fuoco, sullaria, sulla voce e ludito, dalla sapienza e della poliveggenza. Sulle tecniche per lattivazione dei Chakra vi molta discordanza tra le diverse scuole. Qui si sostiene che essa pu essere prodotta soltanto dalle pratiche proprie del Secondo Fattore.

La Kundalini, in questo modo, risale nella colonna vertebrale per sette volte. Le prime due giunge fino allintracciglio, e genera il Corpo Fisico ed il Corpo Vitale Solare: produce, cio, una completa rigenerazione a livello tridimensionale. Le altre cinque volte giunge fino al cuore, e genera gli altri cinque Corpi Solari, rispettivamente Astrale, Mentale, Causale, Budhico, Atmico: genera, cio, i Veicoli coscienti in grado di esplorare tutte le dimensioni del cosmo.

Teoricamente, la risalita della Kundalini (il fuoco sacro) lungo la colonna vertebrale un fatto meccanico legato unicamente al processo di trasmutazione alchemica. Si dice, per, che essa avviene anche in accordo con i meriti del cuore, e ci risulta evidente se si pensa che la trasmutazione un atto sacro che si compie solo in chi ricerca sinceramente i valori spirituali. Non si pu tuttavia escludere del tutto il processo di trasmutazione meccanica, e la prova concreta di ci data dalla presenza degli HASNAMUSSEN (vedi parte introduttiva ai Tre Fattori).

In precedenza, nel capitolo dedicato alla Prima Montagna, abbiamo gi visto come la formazione dei sette Corpi Solari corrisponda, di fatto, al conferimento delle sette INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI allIntimo del candidato. Chi conferisce le iniziazioni quindi la MADRE DIVINA nellaspetto di DEVI KUNDALINI SHAKTI.

I Corpi Solari rappresentano per liniziato i veicoli necessari per entrare con coscienza nel Pleroma, cio nella pienezza della manifestazione dellAssoluto. Le diverse dimensioni del Cosmo, astrale, mentale, causale, le regioni paradisiache del Nirvana diventano, per mezzo dei Corpi Solari oggetto di

autentica esperienza diretta. Tale accesso cosciente alla realt della Manifestazione costituisce un obiettivo fondamentale del lavoro interno, e ci almeno per tre ordini di motivi: - permette allIniziato di compiere un passo significativo nel proprio processo di spiritualizzazione lungo la strada del ritorno al Padre. Egli, infatti, rendendosi indipendente dai vincoli del mondo della materia, diminuisce la propria distanza dallAssoluto; - la possibilit di muoversi con coscienza nelle regioni superiori, solari, dei diversi Mondi trasforma lIniziato in un soggetto gerarchico. Cio, per quella parte

che libera da Ego, egli diventa una Gerarchia Celeste ed entra a far parte di quell esercito della voce che emana dallAssoluto e, nel contempo, lo costituisce. In tale veste egli pu assumersi dei compiti in accordo con il suo raggio di appartenenza (vedi quanto gi detto in proposito nella seconda parte del presente Compendio); - lesplorazione cosciente del proprio mondo astrale, mentale e causale mette lIniziato in condizioni di poter rendersi consapevole dei propri difetti, anche di quelli pi piccoli e nascosti; condizione questa necessaria alla successiva pratica di eliminazione e di aumento della percentuale di Essenza libera. Tali difetti sono chiamati esotericamente laltra faccia della Luna Psicologica. Tuttavia, la formazione dei Corpi Solari non rappresenta che il primo passo lungo il cammino che porta allAssoluto. Tali veicoli, attraverso la perseveranza del candidato nei processi di trasmutazione propri del Secondo Fattore, devono prima o poi venir distrutti per consentire la nascita di strumenti ancor pi prodigiosi, denominati CORPI DORO. Essi sono il simbolo dell oro spirituale perseguito con i lavori dell opus e consentono a chi li possiede di compiere il descensus ad infera necessario per indagare nella causa stessa dellEgo, fino in ogni sua pi piccola radice. In questo lavoro, simbolicamente, il candidato comincia ad affrontare le dodici fatiche di Ercole, calandosi negli inferni dei singoli pianeti per guadagnarsi il diritto di conquistarne i rispettivi cieli. Successivamente, in seguito allacquisizione del lapis filosoforum o pietra filosofale, liniziato riqualifica anche i Corpi dOro e li trasforma in CORPI DI LUCE, veicoli questi adatti ad entrare nella Realt dellAssoluto e a compiere la volont della Sua unica legge, lAMORE.

Abbiamo gi notato la corrispondenza tra Amore e Libero Arbitrio; ci significa che, anche giunto nellAssoluto, liniziato, ormai vera e propria Gerarchia Celeste, ha la facolt di scagliare la pietra , di rinnegare cio tutto il lavoro svolto, e di scendere a precipizio lungo la scala del livello dellEssere.

B) LA MORTE DELLEGO

La pratica del Primo Fattore, come abbiamo visto a suo tempo, non conduce direttamente alla morte dellEgo, bens soltanto alla sua decapitazione, cio alla morte di una parte dei difetti che lo costituiscono. La distruzione totale dellEgo, anche nelle sue parti pi nascoste e tenaci, richiede lopera della Madre Divina non pi sotto laspetto di Stella Maris, ma in quello potentissimo di Devi Kundalini Shakti (FUOCO SACRO). Questo processo si pu realizzare soltanto durante la pratica del Secondo Fattore, allorch il Fuoco Sacro ha la possibilit concreta di sprigionarsi verso dentro e verso lalto, in senso centripeto, lungo la colonna vertebrale. In sintesi, la coppia alchemica, nel momento stesso in cui lavora per la costruzione dei Corpi Interni, ha anche la possibilit di distruggere un Ego gi in precedenza decapitato, compreso ed indagato in ogni suo aspetto visibile e infernale. Luomo e la donna, a turno, durante il lavoro di trasmutazione dellenergia, possono invocare insieme Devi Kundalini Shakti per la distruzione del loro difetto. In questo modo la coppia combatte insieme, nella forma di androgino divino, per la propria totale liberazione. Luomo aiuta la donna e la donna aiuta luomo nel progresso verso la reciproca santificazione. Questo il profondo significato esoterico e simbolico della MORTE IN CROCE: il simbolo della croce rappresenta lunione del maschile (orizzontale) con il femminile (verticale). La morte a cui si allude , naturalmente, la morte mistica.

Un altro simbolo dell'unione tra il maschile ed il femminile il cosiddetto "sigillo di Salomone", costituito da due triangoli sovrapposti, quello maschile con il vertice in alto, quello femminile con il vertice in basso. Un bell'esempio di tale simbolo di trova in forma di mosaico ad Aquileia (Udine), nell'Aula "gnostica" della Basilica.

LA PRATICA DEL SECONDO FATTORE

L ARCANO (questo il nome esoterico della parte pi interna e riservata dellinsegnamento relativo alla pratica della Magia Sessuale) sempre stato coperto dal pi profondo segreto. In passato, ad chi rivelava i segreti

dellArcano era condannato immediata.

una morte

atroce ed

Ai giorni nostri, nel linguaggio corrente, il

termine arcano ha perduto il suo significato originario, etimologico (1), per conservare invece quello, pi neutrale e meno impegnativo, di segreto inestricabile. Esso deriva dal termine greco arch, che significa punto di partenza, ricapitolazione e tradotto anche semplicemente con arca. Delle due arche pi celebri, quella di No e quella dellalleanza, la prima allude pi chiaramente ad un contenuto sessuale: coppie di animali salvati in mezzo alle acque. Nei culti misterici della Grecia antica, della cui parte pi segreta non ci pervenuta praticamente alcuna attendibile traccia documentale, lArcano appena intuibile (ad esempio, nei culti agresti di fertilit, nei misteri orfici ed eleusini);

Dai pochi elementi di cui disponiamo (Empedocle, Porfirio, Apuleio) labbinamento tra il tema

sembra essere costante, negli e quello della

antichi

misteri,

della discesa allinferno (Primo Fattore)

rinascita (Secondo Fattore).

Questultimo tema si concretizza nellallusione alla coppia mistica attraverso la vicenda di Orfeo ed Euridice (Virgilio, libro IV delle Georgiche; Ovidio, Metamorfosi). Per una panoramica delle fonti sullesoterismo della Grecia antica vedi in Nucci DAnna: LA DISCIPLINA DEL SILENZIO , Ed Il Cerchio.

pi riconoscibile certamente nelliconografia alchimistica del 1600 (Atalanta fugiens di M. Maier, Mutus liber di Altus); diventa quasi evidente nelle raffigurazioni sacre dellIndia classica. Mai, per, esso rintracciabile in un documento scritto che lo riveli o lo analizzi in modo esplicito e nei dettagli. Prova

evidente, questa, che esso fu sempre tramandato per via orale. Come si dice, da bocca ad orecchio. Svelare pubblicamente a generici ascoltatori o a lettori di un libro non precedentemente preparati la tecnica dellArcano, comporta certamente dei rischi. In primo luogo, perch lenergia sessuale potente e sottile: saperla risvegliare non implica subito anche il fatto di saperla poi padroneggiare. Ci richiede spesso la presenza di un insegnante personalizzato. Secondariamente, perch lascesa della Kundalini, nelle prime fasi del suo risveglio, pu essere meccanica. La divulgazione delle tecniche del Secondo Fattore, senza la certezza che colui che vi accede proceda anche in concreto alla eliminazione dei propri difetti psicologici, espone al rischio di creare degli Hasnamussen (vedi in precedenza, nella parte dedicata al Primo Fattore). Inoltre, la parola scritta ha il limite di cristallizzare qualsiasi concetto, di datarlo, rendendolo vittima del tempo e della particolare personalit dellautore; tradisce,

insomma, quello spirito di continuo rinnovamento e aggiornamento che una caratteristica tipica dellinsegnamento esoterico e che solo la tradizione orale in grado di garantire.

Per questa serie di motivi, ed anche per altri di carattere pi personale, lAutore di questo libro non divulgher la tecnica dellArcano. Egli raccomanda, invece, ancora una volta, a chi intendesse accostarsi seriamente alla pratica dei Misteri, di rivolgersi ad una Scuola Iniziatica.

IL TERZO FATTORE PER LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA


(IL SACRIFICIO)

PRESUPPOSTI:

1) lacquisizione della dimensione sacrale 2) laccettazione del coivolgimento

OBIETTIVI.:

a) lamore per il pianeta b) lamore per gli uomini

I PRESUPPOSTI DEL TERZO FATTORE

Al lettore attento non sar sfuggita la corrispondenza tra il processo di formazione dei Corpi Interni e la salita delle tre Montagne. Si pu anzi schematicamente affermare che, attraverso successive riqualificazioni, durante la Prima Montagna si costruiscono i Corpi di Fuoco (o Corpi Solari), durante la seconda i corpi dOro e durante la Terza i Corpi di Luce. Il percorso lungo le Tre Montagne, tuttavia, implica anche la progressiva eliminazione dellEgo. Lavoro che si avvale delle pratiche del Primo Fattore per ci che riguarda la decapitazione ed una prima comprensione, e di quelle del

Secondo per ci che si riferisce alla morte vera e propria e alla comprensione dellEgo pi profonda e causale. Il lavoro con queste due forze (Primo e Secondo Fattore) non porterebbe per ancora ad alcun risultato concreto se non fosse cementato e unificato dallazione di una terza forza, quella del cosiddetto Terzo Fattore. Tale forza viene generalmente riassunta, in un significato restrittivo, nel concetto di amore per lumanit ed in questo senso trova la sua massima espressione nella buona novella del Vangelo Cristico (1), in cui essa si manifesta sotto il duplice aspetto di amore e di sacrificio.

(1) E noto, infatti, che la Sacra Scrittura del Cristianesimo ufficiale si divide in due parti: il Vecchio Testamento, dal libro della Genesi al libro di Malacha; il Nuovo Testamento, dal Vangelo di Matteo allApocalisse. Mentre nellAntico Testamento grande importanza viene data al rapporto biunivoco Uomo - Dio, espresso anche in modo alquanto esclusivo, nel Nuovo Testamento si sottolinea particolarmente anche limportanza dellamore verso il prossimo (la buona novella).

Lamore per gli altri, infatti, presupponendo la proiezione al di fuori di s, implica labbandono del desiderio egoico e quindi il sacrificio delle soddisfazioni individuali, fino ai gradi pi estremi. Sotto questo aspetto, la morte di Ges rappresenta il massimo esempio di amore e di sacrificio: Dio ha tanto amato gli uomini da arrivare fino alla morte, ed alla morte di croce. Leliminazione progressiva dellEgo presuppone quindi, accanto ad un momento individuale e strettamente personale (Primo Fattore), in cui lIniziato in rapporto stretto con se stesso e le proprie componenti divine (Essenza, atomo del Padre, i cinque aspetti della Madre Divina), anche un momento sociale, in cui egli si pone in rapporto con lambiente esterno e con i suoi simili; e ci non solo in senso binario uomo-donna (Secondo Fattore), ma molteplice e totale (Terzo Fattore). I due momenti sono, ovviamente, profondamente compenetrati, in modo da formare un insieme assolutamente omogeneo. Un aspetto unificante dei primi due Fattori la loro sacralit. Anche se ci a prima vista pu apparire poco possibile, lIniziato, se vuol procedere nel suo cammino, deve assumere questo aspetto anche per ci che riguarda il Terzo Fattore, quando cio si apre verso il mondo esterno e la totalit dei suoi simili.

Sacrificare la propria individualit significa, infatti, compiere un atto sacro (sacrum facere), e la comprensione di questo concetto uno dei fondamenti del lavoro interno. Sacrificio, insomma, inteso non nel senso di privazione, impoverimento, sofferenza, ma, al contrario, di accrescimento e di

avvicinamento alla propria natura divina. Per una corretta interazione con il mondo esterno, tuttavia, lassunzione della dimensione sacrale da sola non basta: lIniziato deve accettare anche di essere coinvolto. In altri termini, si pu dire che egli, durante tutto il suo percorso, non pu prendersi il lusso di sfuggire alla propria responsabilit di soggetto umano, ma deve inferire attivamente, in senso karmico, con lambiente che lo circonda, subendo le conseguenze del suo operato. Le quali saranno tanto pi oggettivamente buone quanto pi egli sar progredito lungo la scala del Livello dellEssere. Riguardo al tipo di coinvolgimento, pur senza addentrarci

nellargomento in modo specifico, pu essere utile riconoscere la seguente suddivisione: 1) interazioni che nascono da una volont precisa del soggetto (cosciente oppure egoica): il caso, ad esempio, di quando qualcuno decide di assumere un certo incarico, di ricoprire un certo ruolo, di compiere una certa scelta (sociale, politica, professionale, di stato) (1);

(1) Particolarmente stimolanti possono apparire gli impegni a favore della pace, contro la violenza, lo sfruttamento , la malattia, il degrado sociale, lecologia ecc,. Laspetto sociale e collettivo un elemento imprescindibile della vita di ciascuno ed giusto che, chi si sente di appartenere, internamente, al raggio della giustizia o della forza, possa impegnare parte delle proprie energie in tal senso anche nel Mondo Tridimensionale. Per quanto riguarda ad esempio il Cristianesimo, tale interpretazione stata allorigine di diversi tipi di impegno politico che, nei primi anni 70, ha visto una parte dei suoi aderenti schierarsi a favore degli emarginati. Vedi i testi ormai storici: per il Protestantesimo, E. Kasemann - APPELLO ALLA LIBERTA - ed. Claudiana, Cattolicesimo, F. Belo - UNA LETTURA POLITICA DEL VANGELO - ed Claudiana , CRISTIANI - ed. Cittadella, 1969 1972 ; per il

1975 e AA: Vari - LA VIOLENZA DEI

2) interazioni che nascono non per una precisa volont del soggetto, ma che si incrociano in vario modo con la sua esistenza (per caso, per ricorrenza). Ad esempio, quando egli si trova coinvolto in problemi che riguardano i figli, i

colleghi di lavoro, gli amici, la vita sociale, i vicini di casa, un semplice passante ecc. ecc.. In entrambi i casi, dunque, bene che lIniziato non si ritiri subito dalle situazioni della vita concreta, ma che, compiendo tutte le scelte che riterr per s pi opportune, partecipi alla realt in cui la Legge della Giustizia Divina lha posto. Il non coinvolgimento ed il rifugio nella solitudine, infatti, lo priverebbe di quella che abbiamo definito palestra psicologica e quindi delle concrete possibilit di progresso e di conoscenza di s. Leremita, colui che si estranea dagli stimoli e dalle provocazioni del mondo, pu giungere perfino a ritenere di possedere uno spazio psicologico integro e libero da Ego: invidia, intolleranza, ira, rivalit, rancore, vendetta, fastidio, maldicenza, menzogna ecc. ecc. possono restare pressoch silenti. Ma non per questo cessano di esistere e di tener sequestrata una considerevole percentuale di Essenza. E tuttavia da tener presente, al momento di intraprendere una scelta politico-sociale, il grande dispendio di energia implicito in tale coinvolgimento, che spesso obbliga al confronto con persone non interessate ad un cammino di perfezione interiore e che per lo pi destinato gi in partenza al fallimento: infatti evidente che nessuna societ potr mai migliorare, ber quanto buone siano le leggi ed ottimi i governanti, se non migliora prima, individualmente, il singolo uomo (2).

2)

Ed in questa direzione che si svolge soprattutto il lavoro della Gnosi, che sempre stata caratterizzata da un impegno solitario e poco appariscente, ma teso alla costruzione fondamentale delluomo inteso come soggetto individuale.

I LAVORI CENTRALI DEL TERZO FATTORE

A) LAMORE PER IL PIANETA

Per una completa comprensione del Terzo Fattore, tuttavia, il concetto di amore per lumanit , come si detto, alquanto riduttivo. E evidente che lapertura nellambiente esterno non si limita al rapporto delluomo con i propri simili; egli deve fare i conti con una realt ben pi ampia e diversificata, in cui tutta la materia vivente ed i suoi prodotti si trovano ad interagire con un Pianeta, la Terra, che, a sua volta, interagisce con le altre strutture fisiche del Cosmo. Non si tratta di un problema di poco conto. Da troppo tempo luomo ha creduto di poter disporre a proprio piacimento delle risorse della natura, ignorandone le leggi pi fondamentali. E forse tempo di ridefinire il concetto di materia vivente, uscendo dai confini della materia cellulare. Ogni corpo fisico, infatti, cellulare o meno, soggetto alle legge di evoluzione e involuzione e, in quanto tale, da considerarsi vivente. I temi dellecologia. pertanto, interessano relativamente chi persegue il cammino della Conoscenza, perch sono scontati. In senso esoterico, infatti, ogni corpo celeste, e quindi anche il pianeta Terra, una particella del grande Corpo della Manifestazione dellAssoluto ed quindi preposta ad assolvere una particolare funzione. Ignorare tutto ci e interferire negativamente in tale equilibrio, accelerandone la degradazione, non ha pertanto una ripercussione solo sulla materia cellulare (piante, animali, uomo), ma su tutto il Cosmo, con conseguenze karmiche di enorme portata. Consapevole dellaspetto sacrale del suo operato, lIniziato sa di dover amare profondamente il Pianeta che lo ospita, e lo sente parte di s (Gen. 2,7). Allo stesso modo in cui provvede allequilibrio del proprio corpo, indispensabile

per il progresso nei Mondi Interni, provvede anche allequilibrio del corpo del Pianeta attraverso la rettitudine del suo comportamento.

LA TRASMUTAZIONE DELLE ENERGIE COSMICHE

Il pianeta Terra, in quanto organismo vivente, si nutre di energie cosmiche, nelle quali immerso come una spugna nel mare. Tali energie, per penetrare al suo interno ed essere assimilate, hanno bisogno della materia cellulare: ogni pianta, ogni animale e ogni essere umano possiede una struttura adatta a catturare le forze che arrivano alla superficie del Pianeta e, successivamente, ad elaborarle e a trasferirle nei suoi strati pi profondi. In tale processo, luomo soprattutto gioca un ruolo particolare. Intermediario per eccellenza tra la Terra e il Cielo (2), egli si trova al vertice della Manifestazione nel suo aspetto tridimensionale e la riassume totalmente, in quanto Microcosmo, anche per ci che riguarda gli aspetti pi sottili.

(2)

In questo senso, la figura umana simboleggiata dalla stella a cinque punte. Nella cultura cinese antica, come bene dice Guenon, Cielo e Terra, rispettivamente forza attiva e passiva, sono uniti dallUomo, forza neutra. Vedi in R. Guenon: LA GRANDE TRIADE, ed. Adelphi.

Egli dunque il mezzo pi potente di cui la Natura si serve per poter sussistere (1).

(1) Ogni essere umano, ne sia consapevole o meno, svolge un ruolo ben preciso al servizio della Natura. Anche chi non sa dare un chiaro significato alla propria vita, trova in questo ruolo una prima risposta. Il problema piuttosto se luomo debba accontentarsi di questo ruolo, gi di per s sacro, ma comune alle forme meno evolute della Manifestazione, o debba andar oltre, cercando altri significati al proprio esistere. A questo proposito, interessante ricordare i suicidi di massa, tempi della Lemuria e servizio della Natura. avvenuti ai ricordati dalla Tradizione, motivati dal fatto che gli uomini si vedevano solo come piccoli ingranaggi al

Generalmente, luomo nutre il Pianeta in modo del tutto inconsapevole: Identificato nellEgo, ben lontano dallimmaginare che il proprio corpo possa servire a qualcosaltro che non sia la soddisfazione dei propri desideri. LIniziato, per, risvegliando progressivamente la Coscienza e cominciando ad uscire dai processi dellidentificazione, ha la possibilit di servire la Natura in modo consapevole e di riceverne in cambio alquanti benefici. Non dobbiamo infatti dimenticare che la Natura uno dei cinque aspetti della Madre Divina e che lamore per la propria Madre un dovere fondamentale ed indispensabile, del resto ben ripagato, da chiunque si appresti a compiere un cammino interiore. Descriveremo adesso uninteressante pratica, che rende colui che la compie consapevole del proprio ruolo di intermediario tra la Terra ed il Cielo. Come sempre, essa basata sulla concentrazione e sullimmaginazione cosciente, il che presuppone la relazione con lEssenza. E inoltre importante assumere una corretta posizione del corpo, in modo da rendere ottimale il flusso di energia.

PRATICA PER LA TRASMUTAZIONE DELLE ENERGIE COSMICHE

Il soggetto si pone seduto, o sdraiato, in modo che le piante dei piedi siano aderenti al suolo e che i palmi delle mani siano rivolti verso lalto. E fondamentale che ci sia un contatto diretto con la terra, e pertanto la pratica devessere eseguita allesterno e a piedi nudi. Dopo aver chiuso gli occhi e rilassato il corpo, entrer in relazione con lEssenza e rivolger una preghiera alla propria Madre Divina, affinch lo aiuti nellesecuzione della pratica. Immaginer quindi una grande luce sopra di lui e si concentrer nella respirazione. Eseguir, alternativamente, dei profondi atti respiratori, concentrandosi sullaria che entra ed esce dai polmoni. Durante lespirazione, immaginer che la luce, dal di sopra, entri nel suo corpo attraverso la ghiandola pineale e i palmi delle mani; quindi che lo attraversi e si diffonda profondamente nella terra attraverso le piante dei piedi. Durante linspirazione, viceversa, immaginer che la luce entri in lui attraverso le piante dei piedi, attraversi il suo corpo ed esca verso lalto attraverso i palmi delle mani e la ghiandola pineale. Nella prima fase, ovviamente, una luce che nutre la Terra; nella seconda una luce che la purifica asportandone le scorie dannose. E importante essere ben concentrati anche quando la luce attraversa il corpo, poich essa una preziosa fonte di purificazione e di energia per i Centri di colui che compie la pratica.

La frequenza del respiro va regolata sul ritmo di ciascuno, senza limiti di tempo.

I LAVORI CENTRALI DEL TERZO FATTORE


B) LAMORE PER GLI UOMINI

Noi non sappiamo, n possiamo immaginare, cosa sia lamore. Scambiamo per amore il sentimentalismo, laffetto, lattaccamento, la

dipendenza, il desiderio, la passione ecc. ecc.. Molti Ego della bont possono essere scambiati per amore. LAMORE vero una parola vuota per luomo comune e corrente, perch esso una virt dellANIMA. Pertanto assurdo credere di amare finch lEgo costituisce il centro di gravit della nostra psiche. Lunica cosa da fare, se vogliamo amare, liberare lEssenza, distruggendo lEgo che la tiene prigioniera. Dellamore possiamo avere solo un vago concetto servendoci di parole, simboli, similitudini. Potremmo dire, con S. Paolo, che lamore generoso,

benigno, non si vanta ecc. ecc. (I Cor, 13, 4-7), ma ancora non sapremmo nulla. Allo stesso modo, potremmo dire che nessuno ha un amore pi grande di colui che d la propria vita per la persona amata, ma ancora non sapremmo nulla. Certamente, lamore lunica Legge da cui scaturisce la Manifestazione, lUnica Legge dellAssoluto, che consente il massimo grado di libert e il massimo rispetto del libero arbitrio. Al contrario, lEgo, che la negazione dellAmore, riduce al minimo qualsiasi tipo di libert. Qual , infatti, il grado di libert di una persona nelle mani dellEgo? Praticamente nullo, come praticamente nullo lo spazio esistente tra un violino e la sua custodia (Samael Aun Weor: DIDACTICA DE AUTOCONOCIMIENTO). Lamore espansione, creazione, manifestazione. Legoismo

contrazione, ritiro, nascondimento. Chi ama, condivide con il cuore. Chi non ama, tiene per s, cercando di giustificarsi con la mente. Lamore crea rapporti; legoismo crea solitudine e barriere. Chi ama, si sacrifica, cio sacrifica se stesso (il me stesso, gli Ego). Chi non ama, sacrifica gli altri ai propri fini (denaro, potere, sesso ecc. ecc.).

Laspetto del sacrificio forse da riconsiderare un attimo. Gi abbiamo visto come il termi ne sacrificio non significhi sofferenza o privazione, ma, al contrario, avvicinamento allAssoluto (atto sacro). Ora, se vogliamo individuare lEgo che per eccellenza si oppone al sacrificio, questo lEgo della Stregoneria. Esso, nonostante possa sembrare a prima vista eccessivo, domina la nostra civilt. Il Mago Nero cerca il potere fine a se stesso, il dominio sugli altri, la manipolazione delle coscienze per ingrandire la propria personalit. Ed precisamente ci che gi da diversi anni accade nel mondo. Gli uomini, anzich amati, sono sfruttati da occulti stregoni. Non ci si sacrifica per lumanit, ma lumanit viene sacrificata.

Ogni piccolo gesto damore importante nella vita di un uomo; oltre ad essere prezioso per chi lo riceve, esso rivela anche la capacit di uscire dal me stesso e di compensare, in questo modo, le conseguenze negative dellEgo. A questo proposito, la legge del Karma molto chiara: le conseguenze causate dalla presenza dellEgo nelle azioni umane possono venir compensate o dal dolore o dalle buone opere. Ogni opera buona, cio, - aiutare materialmente chi si trova in difficolt, visitare un ammalato, consolare chi si trova nella

disperazione - rappresenta anche una moneta utile a riscattare il proprio personale dolore. Il grande fiume dellamore per lumanit possiede due sponde: da una parte, quella delle opere materiali (la carit), dallaltra quella delle opere spirituali (il sacrificio). Chi lo percorre, deve soffermarsi

da una parte e dallaltra, aiutando e soccorrendo due specie di poveri: quelli in beni materiali e quelli in beni spirituali.

Vedi la distinzione fatta in questo senso dallinsegnamento islamico, ad esempio in Abd alQadir al-Jilani: IL SEGRETO DEI SEGRETI - Ed. lOttava, cap. XVI, La carit.

Molti, tuttavia, sono i modi con cui fare del bene, e solo la Coscienza risvegliata pu suggerire, di volta in volta, il pi opportuno. Le situazioni, oggi, mutano rapidamente ed anche le opere di misericordia, pur restando uguali nella sostanza, cambiano nellaspetto esteriore.

Secondo il classico Catechismo cattolico, le sette opere di misericordia sono: 1) dare da mangiare agli affamati; 2) dare da bere agli assetati; 3) vestire gli ignudi; 4) aiutare i deboli; 5) visitare gli ammalati; 6) consolare gli afflitti; 7) seppellire i morti.

Dare da mangiare agli affamati, oggi, pu significare, per una nazione, accogliere un milione di profughi, e lo stesso si pu dire per quanto riguarda consolare gli afflitti o seppellire i morti.

Il problema vero per un altro, e si trova nella finalit ultima dellatto damore, che consiste nel togliere un nostro simile da uno stato di sofferenza o, ancor meglio, nel portarlo ad una condizione di felicit. Ora, gli aiuti materiali e spirituali che generalmente si danno, anche su larga scala, limitandosi per forza di cose ad apportare un sollievo temporaneo, non conducono chi li riceve ad una stabile condizione di felicit. Felicit significa, infatti, sviluppo

dellEssenza, ricongiungimento con

lEssere, consapevolezza e conoscenza

del proprio destino. Evidentemente, alla FELICITA si pu giungere solo attraverso un percorso iniziatico fondato sulleliminazione totale e definitiva degli Aggregati psichici, e non attraverso la soluzione occasionale di una condizione di bisogno. In questo senso, la civilt moderna, che con lo sviluppo della tecnologia ha risolto molte situazioni di sofferenza, ben lungi dallaver portato luomo alla Felicit (vedi in R. Guenon: SIMBOLI DELLA SCIENZA SACRA, cap. I, La riforma della civilt moderna - Ed. Adelphi). Ecco che, allora, lamore pi grande, il pi grande sacrificio e la pi grande carit che un uomo pu compiere nel corso della propria vita, consiste nel mettersi a disposizione per offrire, a chiunque lo desideri, la strada (la Gnosi) che conduce alla distruzione dei difetti, alla formazione dellAnima, allesperienza diretta della Manifestazione e, in definitiva, al ricongiungimento con lEssere. Non facile, tuttavia, individuare dei canali concreti per offrire questo tipo di aiuto. Troppi metodi, passati e presenti, rivelano la loro inadeguatezza o, peggio, sono posti al servizio di false espressioni di amore. Il contatto con la gente porta a porta, ad esempio, pu esprimere un malcelato desiderio di proselitismo, come anche il ricorso a un certo tipo di pubblicit (locandine, radio, TV, internet). La pretesa di estendere anche ad altri membri della famiglia il proprio credo, fino a giungere allautomatica iniziazione di neonati inconsapevoli, pu rivelare uno scarso rispetto del libero arbitrio. Luso di un linguaggio troppo dotto o troppo semplice pu nascondere il desiderio di una certa discriminazione, ecc. ecc.. Lo scrivente ritiene che il metodo migliore per la diffusione dellinsegnamento non possa essere attuato se non allinterno di una scuola iniziatica, la quale, pur non facendo pubblicit di s, pur sempre facilmente rintracciabile da colui che cerca.

Tuttavia, bene tener sempre presente che ogni forma di aiuto, per provenire dal cuore ed essere quindi una spontanea espressione dellEssenza, deve possedere almeno cinque requisiti. 1) Essere gratuita, cio priva di qualsiasi compromesso con il denaro. 2) Essere disinteressata, cio priva di secondi fini (potere, gratificazione, proselitismo, voti ecc.). Un Ego molto presente nel Terzo Fattore, ed anche molto insidioso perch poco appariscente, quello del Fanatismo. In questo caso, chi aiuta gli altri, e pu essere anche a costo di grandi rinunce e grandi sacrifici, non lo fa perch mosso da vero amore, ma sotto la spinta dellEgo, che vuole sempre un certo contraccambio, anche se a prima vista non evidente. 3) Essere indiscriminata, cio rivolta a tutti, anche a dei nemici. Per capire questo punto, particolarmente difficile, indispensabile raggiungere il sentimento della compassione e della equanimit buddisti, cio la comprensione che tutti gli esseri sono uguali ed egualmente degni damore. Si suggerisce, a questo proposito, di seguire il cosiddetto training delle nove sfere di Kyabjr Trijang Rinpoche, descritto da Tanzin Gyatso XIV Dalai Lama in: LA PERFETTA FELICITA - ed: Studio Tesi. 4) Essere totale, piena, senza mezze misure. Si accetta comunemente che la carit o il sacrificio per gli altri riguardino solo il superfluo e leccedenza (di denaro, di vestiti, di cibo, di tempo ecc. ecc.). Come si deduce dal Vangelo cristico, invece, per essere vera espressione damore, laiuto andrebbe offerto anche a proprio discapito e a discapito della propria reputazione e dei propri interessi materiali, fino alla morte di croce , intesa anche nel suo significato estremo. 5) Essere rispettosa del libero arbitrio.

IL MISTERO DELLA SALVEZZA

PREMESSA

Chi avanza nel lavoro esoterico e cerca di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti per realizzare il proprio perfezionamento interiore, si scontra ben presto con il mistero della salvezza. Si accorge cio che, nonostante le tecniche acquisite e le pratiche che si sforza concretamente di realizzare, nonostante le conoscenze anche profonde di simbologia, numerologia, cosmologia di cui dispone, nonostante labitudine al silenzio, al sacrificio, alla preghiera nelle sue varie forme, la propria autorealizzazione ancora lontana. E facile, a questo punto, che egli sia preso dallo sconforto, lo stesso sconforto dei discepoli pi intimi del Maestro Ges mentre osservavano il giovane ricco che si allontanava: ma, allora, chi si salva? (Mt 19, 25-26) Abbiamo gi visto che lEgo, o anche lAggregato Psichico, non pu essere distrutto completamente se ci serviamo soltanto delle tecniche psicologiche che abbiamo imparato.
Teniamo sempre ben distinte le tecniche psicologiche, cio quelle relative allEssenza (Autoricordo, Autoosservazione, chiave di S.O.L. ecc.) dalle tecniche mentali relative allEgo (autocontrollo, repressione, rafforzamento della personalit, dellautostima ecc.). E ovvio che queste ultime non servono assolutamente al lavoro interno, al contrario, sono controproducenti.

Se cos fosse, lumanit avrebbe gi da un pezzo raggiunto la felicit. Ci che occorre sono energie e forze del tutto particolari, che abbiamo gi definito con il termine di forze spirituali. Esse, come abbiamo visto, integrano lo sforzo cosciente delluomo e sono da esso per cos dire innescate. In altri termini, il mistero della salvezza unicamente nella mani del Padre ed il concetto dell Assoluto che salva basilare per il vero esoterista. Esso deve essere compreso a fondo, non tanto attraverso riflessioni di tipo intellettuale, poco costruttive per la limitatezza del pensiero logico, quanto attraverso la sperimentazione diretta dei Mondi Interni ottenuta per mezzo della meditazione e dello sdoppiamento astrale. La salvezza, pertanto, non pu essere oggetto di un insegnamento superficiale: essa pu essere compresa e realizzata solo al termine di un addestramento iniziatico che riesca a condurre

il ricercatore alle soglie dellAssoluto attraverso un cambiamento radicale e rivoluzionario. Al contrario, linsegnamento superficiale, quello che abbiamo tracciato a grandi linee nella prima parte di questo libro e del resto facilmente reperibile in una quantit di testi, religioni e forme di pensiero oggi esistenti e adatte per lo pi alla divulgazione di massa, pu portare senza dubbio ad un miglioramento anche notevole nella conoscenza di s e nella personale qualit di vita, ma non salva. Partendo da questi presupposti, cercheremo adesso di sintetizzare i diversi aspetti dellAssoluto Immanifestato, mettendone in rilievo il ruolo salvifico. La letteratura esistente al riguardo molto vasta, e fa riferimento alla spiritualit di molte diverse culture. Pu essere utile, allinizio, rivolgersi a qualche testo di esoterismo ebraico, che sar cura del lettore reperire nel corso della sua ricerca.

GLI ASPETTI DELLASSOLUTO IMMANIFESTATO

La nostra ragione, anche alla luce di quanto esposto finora nel presente compendio, dice che lAssoluto Immanifestato, Uno e Indivisibile e a noi percepibile soltanto attraverso lAmore, unica Sua legge, presenta tre aspetti: 1. astrazione perfetta, in cui tutti i nostri tentativi di immagine, definizione, concetto, pensiero, causa, forma, sostanza ecc. perdono completamente di significato e, anzi, diventano sacrileghi; 2. Essere di tutti gli esseri, cio l'insieme di tutte le Monadi emesse durante il Giorno Cosmico e ritirate nella Notte Cosmica; 3. Principio di ogni Manifestazione, cio l'insieme di tutti i Sacri SOli Assoluti che formano il Protocosmo.

La Cabbal chiama questi tre aspetti, nellordine: AIN AUR

AIN SOPH

AIN SOPH

Il concetto di Manifestazione, implicito nellAssoluto Immanifestato per il fatto che Amore e facilmente percepibile, come si visto, nel suo aspetto di Protocosmo,

ancora percepibile, sia pure con maggior sforzo intellettuale, nel suo secondo aspetto: la Monade, Atomo non manifestato di Dio, rappresenta in fondo il primo passo dellAssoluto che genera. Ma se nellAssoluto racchiuso il concetto di Manifestazione, ci significa che esso implica in S, Unit Indivisibile Perfetta, la coesistenza della Sacra Triade Originaria e del suo Prodotto. QUATTRO sono quindi le parole di Dio secondo la Cabbal: JOD, HE, VAU, HE, che costituiscono il suo TETRAGRAMMA. Detto in termini antropomorfici, anche se molto riduttivi e alquanto inadeguati, lAssoluto PADRE (forza attiva), MADRE (forza passiva), FUOCO SESSUALE FECONDATORE (forza neutra), FIGLIO (manifestazione). Prima di generare il Figlio, la Madre Infecondata rappresentata in tutti i culti dalla Madonna Nera.

LA SACRA TRIADE MANIFESTATA

Il Tetragramma sacro si rivela nel primo grado della Manifestazione, lAiocosmo. In esso, lAssoluto ANDROGINO (Padre-Madre, Santo affermare) CRISTO (Figlio, Santo negare), FUOCO (Spirito Santo, Santo conciliare). Secondo la Cabbal, sono KETER, CHOKMAH, BINAH, i tre primi Sefiroti. Essi, esprimendosi in tutti i livelli della

Creazione, sono propriamente quelli che ci salvano. Ci salva Keter, lAnziano dei Giorni: nel suo aspetto di Padre, donandoci sapienza e conoscenza; nel suo aspetto di Madre, dandoci intuizione e forza nella distruzione dei difetti psicologici. Ci salva Binach, consentendo la realizzazione dei Corpi Esistenziali Superiori dellEssere attraverso la trasmutazione alchemica delle nostre energie ed eliminando la parte pi sostanziale dellEgo. Ma, soprattutto, ci salva Chokmah, il CRISTO. Dato il ruolo fondamentale che possiede il Cristo nel processo di salvezza, ruolo per cui assume per antonomasia lappellativo di Salvatore, ne precisiamo qui di seguito i tre caratteri fondamentali, rimanendo pur tuttavia sempre alla superficie del mistero.

IL CRISTO COSMICO

Non un individuo. E il grande alito emanato dalle viscere dellEterno Spazio Astratto Assoluto (AIN) per azione della Sacra Triade Originaria Immanifestata. E il Figlio che si manifesta come Secondo Sefirota, CHOKMAH, come Secondo Logos che siede alla destra del Padre. Il Cristo Cosmico lemanazione dellAssoluto che si oppone alla morte e la vince in tutti i suoi aspetti. Egli la Forza della Vita, della Rinascita e della Resurrezione. Egli rappresenta linsieme delle Gerarchie che costituiscono l ESERCITO DELLA VOCE , impegnate di istante in istante nella Gran Battaglia contro le forze della Loggia Nera. Perci il Cristo Cosmico, il Cristo del Fuoco, il Logos Solare, lUnita Molteplice Perfetta il SALVATORE DEL MONDO anche se il mondo non lo riconosce (Giov. 1, 10-11).

IL CRISTO INTIMO

Come il Cristo Cosmico il Salvatore del Mondo, cos il CRISTO INTIMO il salvatore di ogni uomo particolare. Nessun uomo pu salvarsi se non per mezzo del Cristo. EGLI viene per salvarci, EGLI nasce in noi ad un certo punto del nostro lavoro interno per farsi carico dei nostri processi mentali, intellettuali, emozionali, fisici, sessuali ecc.. Ad un certo punto del lavoro interno la Divina Madre Kundalini gli cede il passo affinch EGLI possa compiere e realizzare fino in fondo il mistero della salvezza individuale (Giov. 2, 1-10). Se il Cristo Cosmico emanazione dellAssoluto che Eterno Padre Cosmico Comune, il Cristo Intimo emanazione dello stesso Assoluto che Padre Eterno Cosmico Individuale, cio Monade Immanifestata ed ESSERE REALE. Egli si oppone alla nostra Morte particolare ed causa della nostra particolare Rinascita e Resurrezione. Nel NATALE INTERIORE il Cristo Intimo nasce dentro ciascuno di noi se noi lavoriamo concretamente per eliminare i nostri difetti psicologici e facciamo risplendere le Stella dellEssenza nella nostra Notte psicologica interiore. Quando lEssenza comincia a trasformarsi in Anima, il Cristo Intimo nasce in noi nella forma di PICCOLO BAMBINO. Dio, il Sacro Tetragramma, si fa concretamente presente in ciascuno di noi per mezzo di Lui, bench persistano ancora i nostri difetti (bue ed asino nella stalla). Egli cresce in noi in mezzo ai nostri dmoni interni che gridano continuamente crocifissione! crocifissione!. Viene costantemente tradito dai nostri desideri (Giuda), dalla nostra mente che sempre cerca di scusarci (Pilato), dalla nostra cattiva volont (Caifa). Il nostro Salvatore Interiore Profondo vive in ognuno di noi la sua vita, passione, morte e resurrezione. Ci rappresenta il DRAMMA COSMICO che sempre si ripete. Sempre Egli viene frustato, schiaffeggiato, coperto di sputi e di insulti, incoronato di spine, torturato e infine crocefisso dai nostri difetti psicologici. Ma sempre, se nasce e cresce in noi, CI SALVA. Con la Sua Morte uccide la nostra morte, perch Egli Resurrezione qui e ora, di istante in istante. La Resurrezione non in un lontano, ipotetico futuro. La nostra Resurrezione deve avvenire adesso, personalmente, nella carne e nello spirito. Quando il Cristo Intimo resuscita in noi, allora noi ci alziamo trasformati, diventiamo MAESTRI RISORTI. Il Cristo Intimo non una teoria: un fatto terribilmente concreto. Egli pu fare di noi qualcosa di veramente diverso da ci che siamo. Se ci piacciamo cos

come siamo, mai il Cristo Intimo potr nascere in noi. Egli nasce, cresce, muore e risorge in noi solo se abbiamo il coraggio di metterci in discussione con il bisturi dellautocritica e se lavoriamo seriamente e concretamente sopra i nostri difetti psicologici. Dobbiamo imparare a CONOSCERCI PERFETTAMENTE per poterci trasformare.

IL CRISTO STORICO

Il Cristo Cosmico, il Fuoco Divoratore (Epistola di S. Pietro: Il nostro Dio un fuoco divoratore), il Salvatore del Mondo, lEsercito della Voce, lUnit Molteplice Perfetta che presente in ogni atomo pi piccolo della Creazione e che trova la sua espressione individuale nella persona del Cristo Intimo, trova anche una precisa collocazione nel mondo fisico temporo-spaziale: circa 2000 anni fa, in Galilea, il Cristo Cosmico, emanazione dellUnit Molteplice di Dio, espressione della Santa Triade Immanifestata, si incarnato in un uomo, GESU DI NAZARETH, per rappresentare il Dramma Cosmico storicamente. La Notte Psicologica diventa reale: il freddo, la solitudine, le bestie, la stalla, la violenza, le fughe e le persecuzioni diventano fatti concreti, non solo rappresentazioni interne. Cos anche la ricerca dellEssenza (la stella cometa) da parte dei tre navigatori (maghi, alchimisti) solitari del deserto (Mirra, oro e incenso sono simboli dei Tre Fattori per la rivoluzione della Coscienza: morte mistica, creazione dei Corpi Interni, amore). Il Cristo Cosmico ed il Cristo Intimo si trasformano e si incarnano in un UOMO che restituisce nel Mondo Fisico (oltre che nei Mondi Interni) la vita ai morti, la vista ai ciechi, le gambe agli zoppi, che insegna concretamente per mezzo dei suoi atti e delle sue parole. Non viene ascoltato, non viene capito n riconosciuto, viene materialmente crocefisso bench Egli sia il Cristo Cosmico e, come tale, SALVI TUTTA LUMANIT ; bench sia il Cristo Intimo che SALVA CIASCUNO INDIVIDUALMENTE mediante la sua concreta, fisica Resurrezione.

BIBLIOGRAFIA
La GNOSI, da sempre, possiede due anime: una colta ed una popolare. L'anima colta per lo pi teorica, elabora sistemi filosofici e si rivolge ad una elite di studiosi. L'anima popolare prevalentemente pratica e didattica: organizza scuole e associazioni, non estranea a manifestazioni di culto e si rivolge a tutti. Da sempre, le due anime sono separate e si trovano in posizione conflittuale, quasi di sospetto reciproco. Tale incapacit di integrazione costituisce come un'anomala di fondo, che sta forse alla base della emarginazione dei sistemi gnostici e della loro continua estromissione dalle strutture sociali "accettate". L'anima popolare, pratica, vuole mettere in atto i princpi gnostici ed accusa l'anima colta di intellettualismo sterile; l'anima colta vorrebbe continuare nella ricerca speculativa astratta ed accusa l'anima popolare di sottocultura, di settarismo e di dilettantismo. La difficolt di chi vuol stendere una sia pur stringata bibliografia sulla GNOSI quella di superare questa barriera interna. Stare con la parte "colta" significa infatti scegliere di essere incomprensibile a pi; stare con la parte "popolare" significa continuare a fare della GNOSI una verit perdente. La bibliografia che presentiamo nasce da una ricerca "mista" e quindi da un tentativo di conciliare le due anime. E' solo una traccia, naturalmente incompleta: contiamo sul contributo dei frequentatori del sito per ampliarla ed "aggiustarla" nel tempo. I Testi Sacri di tutte le religioni mancano: sono dati per scontati.

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