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Quindicinale

Anno XXXIII
03.08.2011
Numero
582
periodico di attualit dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
Chiuso in redazione il 25.07.2011
Mattia Rossi Campione Italiano under 18 di bocce - pag. 2
Vas, il peso della Piazza - pag. 4/5
Festa della Madonna di Lourdes a Schievenin - pag. 7
Dosolina Curto, centenaria di Quero - pag. 8
NoiAltri a San Vetor - pag. 20
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI:
Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal To, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano
Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini.
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1
Gruppo Alpini Valderoa
Qualche giorno fa ci giunta questa mail inerente la commemorazione in alta val Calcino del 17 luglio ultimo scorso e
che vi giriamo integralmente.

Caro Valentino,
vorrei ringraziarti nuovamente per laccoglienza che sempre ci riservi, e fare con te alcuneonsiderazioni sulla recentis-
sima commemorazione delle battaglie svoltesi nel 1917 sui monti Fontana Secca, Valderoa, Col dellOrso e altri limitro-
fi. Da circa 10 anni partecipo a questo Ricordo, prima da solo e un po per curiosit quale alpino alanese di origine e
poi con amici del Gruppo di Busto Arsizio, citt vicino a cui risiedo, che inizialmente mi hanno seguito per verificare ci
che avevo loro raccontato e che ora, quando inizia il viaggio di rientro, mi chiedono anzi mi fanno giurare - di non
scordare di invitarli lanno successivo. Io penso che ci siano importanti motivi che ci spingono a percorrere quasi 700
Km il terzo fine settimana di luglio, con traffico regolarmente contrassegnato con il bollino rosso. Credo che essenzial-
mente siano due le motivazioni: il doveroso ricordo di tante giovani vite cadute per la nostra Patria, parola che allora
aveva un significato decisamente pi profondo dellattuale; giovani vite alle quali dobbiamo essere riconoscenti per la
libert che hanno voluto offrirci anche a costo del loro supremo sacrificio ed inoltre il momento di fraterna amicizia e
simpatica allegria che fa seguito alla cerimonia ufficiale e continua con il pranzo alpino presso la Malga Camparonetta.
Questanno, oltre ai tanti gagliardetti alpini presenti (Peia in prov. di Bergamo, Valstagna, Pozzoleone, Quero, Vas,
Caorera, Possagno, Tradate, Busto Arsizio e altri
nonch dei fanti di Alano), ai labari Sezionali di
Trieste e Feltre ed ai gonfaloni di Alano di Piave e
della citt di Tradate, era presente per la prima volta
quello del Comune di Valstagna in Val Sugana, con
il Sindaco sig. Moro ed il Generale Marco Gheno
della GDF per commemorare il loro concittadino
Marco Sasso che proprio sul monte Fontanel, nella
battaglia dell11 dicembre 1917, venne ferito a
morte conquistando la Medaglia dOro al valor
militare. Dopo la Messa al Campo, celebrata con
spirito alpino dal congedante Don Alessandro
Parroco di Alano, intervenuto il Sindaco di
Valstagna per parlarci del proprio eroe concittadino.
Successivamente il nuovo Sindaco di Alano, signora
Serenella Bogana che nella sua veste di insegnante
ha assicurato che parler ai giovani per ricordare gli eventi storici del proprio territorio oltre che quelli nazionali e inter-
nazionali. Ha fatto seguito un Assessore della Citt di Tradate per confermare che il ricordo del loro concittadino M.O.
Gianluigi Zucchi morto sul Monte Valderoa a soli 19 anni per la Patria non verr dimenticato, anche grazie agli alpini di
Tradate che ogni anno raggiungono in massa Alano di Piave. E poi iniziata una vera e propria lezione di storia, a cura
del Generale Gheno di Valstagna, peraltro cugino della giovane M.O. Marco Sasso, che ci ha coinvolti tutti in un com-
movente racconto degli eventi bellici del 1917, citando tutti i reparti che hanno partecipato ai combattimenti e i batta-
glioni alpini presenti, di cui alcuni quasi completamente distrutti come accadde per il Battaglione Monte Pavione che
rest con soli 20 alpini. Il risultato fu per una barriera insuperabile da parte degli austro-ungarici che dovettero desi-
stere. Mi ha molto colpito la richiesta fatta allinizio dal Generale: vi chiedo di dire una preghiera, mentre io parlo, per
questo giovane e per tutti gli altri che hanno dato la vita per la Patria senza chiedere niente.
Ti assicuro Valentino, che il desiderio di ricordare tutti i caduti che ci spinge ogni anno a venire in pellegrinaggio su
questi monti che vanno da Cima Grappa al Piave, e che tracciano una linea di fronte sacra per gli Alpini e per tutti gli
Italiani. A chiusura della cerimonia sono intervenuti il Capogruppo di Tradate, Angelo Galmarini, che ha ringraziato il
Gruppo di Alano per lospitalit ricevuta ed il Presidente della Sezione ANA di Feltre, Carlo Balestra, che si compli-
mentato con il Generale Gheno per il suo toccante intervento, ricordando poi che la sua Sezione organizzer a luglio
del prossimo anno il Raduno Alpino del Triveneto al quale tutti gli Alpini presenti sono stati di fatto invitati.
Da ultimo non posso non ricordare lencomiabile alfiere dellAssoc. Combattenti e Reduci di Alano di Piave, sig. Vin-
cenzo Dal Zuffo classe 1920 - , che nonostante le sue 91 primavere sempre presente ed il primo ad arrivare (con
i propri mezzi) dove ci sono soldati caduti da commemorare. Cordialissimi saluti da
Olgiate Olona, 22 luglio 2011 un Alpino foresto, ma non troppo,
Ivan Somacal

ALPINI
2
CRONACA
Consiglio Comunale di Alano
Premiato Mattia Rossi, tre volte
campione italiano under 18 di bocce
di Silvio Forcellini

Gi vincere un titolo italiano non cosa da poco. Allalanese Mattia
Rossi riuscita limpresa di vincerne addirittura tre nel corso della
stessa manifestazione. Ai recenti campionati nazionali under 18 di
bocce disputati a Roma il nostro compaesano si infatti imposto
nellindividuale, nel combinato e nella gara a terne (assieme a Fa-
bio e a Mauro Carlin). Non pago, Mattia ha conseguito anche la
medaglia di bronzo nella gara a coppie (assieme a Mauro Carlin). E
lAmministrazione di Alano, durante il consiglio comunale di lune-
d 25 luglio, ha voluto sottolineare questo straordinario exploit
premiando con una targa e una maglietta questo nostro campione
sia nello sport che nello studio, come ha sottolineato il sindaco
Bogana. Per il diciottenne Mattia Rossi, che frequenta con profitto il
liceo scientifico, non si tratta per dei primi titoli conquistati. Gi nel
2007 si aggiudicava a Saluzzo (CN) il campionato italiano
individuale under 14, mentre giungeva secondo nel combinato.
Risale al 2009, invece, la prima convocazione nella nazionale
italiana under 18, anno in cui centrava anche il secondo posto sia nel campionato italiano under 18 nella specialit ti-
ro progressivo volo sia nel torneo internazionale a coppie del Principato di Monaco. Nel 2010, infine, arrivava il titolo ita-
liano under 18 nella specialit tiro progressivo volo, contornato dal secondo posto nella gara a coppie e dal terzo in
quella a terne. A coronamento di una stagione gi ricca di soddisfazioni, il secondo posto nella Coppa dei Campioni re-
gionale, gara riservata agli otto migliori under 18 del Veneto in base ai risultati ottenuti nel corso della stagione. Inoltre,
da due anni Mattia partecipa, con il Pederobba, al campionato triveneto senior di Categoria B. Un palmars gi notevo-
le, data la sua giovane et. Alla base dei suoi successi uninnegabile bravura, cui va aggiunto anche lapporto non trascu-
rabile dei suoi due pi agguerriti tifosi: nonno Marco Rossi, con il quale poco pi che bambino - si aggiudic anche
unedizione della Boccia dOro, e nonno Giuseppe Rech, che lo segue con grande passione e dedizione nella sua attivi-
t agonistica.

Oltre a celebrare degnamente Mattia Rossi, che pu essere ormai considerato uno dei giovani pi promettenti dellintero
panorama boccistico nazionale, il Consiglio Comunale di Alano ha anche preso le seguenti decisioni:

- Approvato lo schema di convenzione di segreteria tra i Comuni di Alano e Pedavena. In pratica stato mantenuto il rap-
porto di collaborazione con lattuale segretario comunale, dottoressa Cinzia Tedeschi, rescindendo la precedente con-
venzione con il Comune di Cavaso e creando ununica sede di segreteria di classe terza con Pedavena. La dottoressa
Tedeschi operer pertanto 20 ore ad Alano e 16 a Pedavena.

- Approvata la convenzione per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilit, che avr la durata di tre anni a partire dal me-
se di settembre. Dato che le pene di lieve entit, comminate dal giudice di pace o dal tribunale per reati quali la guida in
stato di ebbrezza o sotto leffetto di sostanze stupefacenti, possono essere convertite in ore di lavoro presso enti pubblici,
il Comune di Alano ha fatto richiesta di due persone per larea tecnico-manutentiva, che potranno cos affiancare i dipen-
denti comunali. Si tratta, in questi casi di lavori di pubblica utilit, di attivit non retribuita; il Comune di Alano dovr farsi
carico solo della quota Inail e dellassicurazione verso terzi.

- Presa datto della scadenza della Commissione edilizia comunale
integrata, avvenuta il 9/11/2010, che verr sostituita dalla
Commissione locale per il paesaggio, che la normativa vuole han
ricordato sindaco e vicesindaco in forma associata con altri
Comuni (preferibilmente in ambito territoriale) e composta da un
minimo di 1 a un massimo di 3 membri. Alle osservazioni delle
minoranze che paventavano un vuoto nellesame delle pratiche,
dato che la nuova commissione non era stata ancora nominata,
Bogana rispondeva che attualmente le pratiche ordinarie vengono
esaminate dallUfficio tecnico comunale, quelle pi complesse dalla
Sovrintendenza, ricordando altres che la Commissione cancellata
era consultiva, definendola inoltre non indispensabile per la
realizzazione dei fini istituzionali dellente. Le minoranze, in ogni
caso, invitavano a portare quanto prima in consiglio la nomina della
nuova commissione, proposta accolta dalla maggioranza.

In chiusura di seduta, Bogana comunicava che, a fronte dei disser-
vizi della rete Vodafone che si susseguono di frequente in caso di
maltempo, i sindaci dei Comuni di Alano, Quero, Vas e Segusino
avrebbero allindomani inviato una lettera di protesta al gestore telefonico per sollecitare sia una maggiore copertura che
una drastica riduzione dei disagi.

Nella foto in alto, Mattia Rossi con al collo le quattro medaglie appena conquistate e attorniato dalla sua famiglia: la
mamma Mariangela, il pap Valter e la sorellina Giulia; nella foto in basso, sempre Mattia con la targa e la maglietta con
lo stemma del Comune ricevute dal sindaco Bogana e attorniato dai nonni Giuseppe Rech e Marco Rossi.
3
Alano, gli orari di ricevimento della Giunta

SINDACO
D.SSA BOGANA AMALIA SERENELLA
ORARIO DI RICEVIMENTO
MERCOLEDI' 10,00 - 11,30*
GIOVEDI' 17,00 - 18,30
SABATO 10,00 - 11,30

* l'orario valido fino alla fine del mese di agosto;
per eventuali urgenze, il Sindaco rimane comunque disponibile
anche fuori degli orari di ricevimento.

Per eventuali comunicazioni, si prega di contattare i seguenti recapiti:
Cellulare: 334 9676809 328 4591956
E-mail: serenella.bogana@gmail.com
Posta elettronica certificata: amaliaserenella.bogana@postacertificata.gov.it
Sito comunale: www.feltrino.bl.it
Social network: facebook

VICE SINDACO
CON DELEGA ALLA PROTEZIONE CIVILE E ALL'AMBIENTE

GEOM. SPADA GIAMPAOLO
ORARIO DI RICEVIMENTO
LUNEDI' 11,00 - 12,30
SABATO MATTINA*

* gradito un contatto telefonico per avere conferma dell'appuntamento

Per eventuali comunicazioni, si prega di contattare i seguenti recapiti:
Cellulare: 348 7679953
E-mail: giampaolo.spada.@tiscalinet.it
Posta elettronica certificata: giampaolo.spada@geopec.it
Sito comunale: www.feltrino.bl.it


ASSESSORE
CON DELEGA AL BILANCIO E ALLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

DOTT. MOMO EROS
ORARIO DI RICEVIMENTO
GIOVEDI' 9,00 - 10,30
SABATO 10,30 -11,30

Per eventuali comunicazioni, si prega di contattare i seguenti recapiti:
Cellulare: 392 7210501
E-mail: erosmomo@virgilio.it;
Posta elettronica certificata: eros.momo@postacertificata.gov.it;
Sito comunale: www.feltrino.bl.it
Social network: facebook


ASSESSORE
CON DELEGA ALLO SPORT E ALLE ASSOCIAZIONI

ZANCANER ANGELO
ORARIO DI RICEVIMENTO
GIOVEDI' 17,30 - 18,30
SABATO MATTINA*

* gradito un contatto telefonico per avere conferma dell'appuntamento

Per eventuali comunicazioni, si prega di contattare i seguenti recapiti:
Cellulare: 347 8155965
Posta elettronica certificata: angelo.zancaner@postacertificata.gov.it
Sito comunale: www.feltrino.bl.it


ATTUALIT
4
L11 settembre 2011 importante appuntamento nel paese del Basso Feltrino
per ricordare il valore della piazza e il centenario della pesa

Vas, Il Peso della Piazza
Una famiglia vera e propria non ce l'ho, e la mia casa Piazza Grande..: cos cantava nel lontano 1972 Lucio Dalla
nella sua apparizione a Sanremo, immortalando limmagine splendida e quasi materna di questa piazza, vista con gli oc-
chi di un senza tetto. Ma questa solo una delle tante sfaccettature che interpreta questo luogo, incastrato spesso in un
circolo di edifici; incarna l'immagine di uno spazio chiuso e protetto, ma allo stesso tempo aperto e ricco di stimoli, sem-
pre in fermento. Dove, se non in piazza, sono accaduti gli eventi pi salienti della nostra storia? Fin dall'antichit stato il
luogo di ritrovo e di scambio per eccellenza. Bacino delle pi grandi rivoluzioni, stata portavoce dei grandi cambiamenti,
che hanno contribuito alla costruzione dell'Italia.

Fin dagli albori, l'agor era il luogo dove si faceva politica, dove chiunque poteva esprimere il proprio pensiero, l
dove il popolo greco inneggiava alla libert e al confronto. Scuola e maestra di vita, stata la metafora di un dialogo tra
cittadini e democrazia che si portato avanti nei secoli, fino a formare lidentit di un paese, il Nostro Paese, che mai si
stancato di esaltarla e metterla su un piedistallo.

E sull'onda di questo clima di festeggiamenti, che hanno riempito quest'anno di unit, la vedremo ancora una volta sotto
i riflettori: l'11 settembre 2011, per la prima volta, la piazza di Vas la far da padrona, con una festa in suo onore. Eb-
bene s, Il Peso della Piazza, questo il titolo della manifestazione di quest'anno, che avr come tema correlato il pe-
so, in tutte le sue misure e forme. Quale ragione strana lega questi due soggetti apparentemente molto slegati tra loro?
La domanda certamente pertinente, ma la risposta lo altrettanto, in quanto da sempre la piazza ha ospitato all'interno
delle sue mura mercati e commerci di ogni tipo, ma come ben si sa in queste situazioni rigore e misura non la fanno certo
da padroni; per questo, in molte piazze italiane, si trovano ancora oggi delle pese pubbliche, strumento adeguato per evi-
tare traffici truffaldini. Ed anche li grazioso paese di Vas, nel Bellunese, ne possiede una che, nonostante l'et, svolge
ancora oggi il suo dovere. Il perch di tutti questi festeggiamenti molto semplice: quest'anno, infatti, raggiunger il seco-
lo det, cento anni di splendido lavoro, che meritano di ricevere il giusto riconoscimento.

La pesa pubblica, da anni gestita dalla famiglia Solagna, non sar per l'unica protagonista. Si aprir infatti in quei giorni
una mostra tutta dedicata alle bilance e agli strumenti di misura, realizzata in collaborazione con il Museo della Bilan-
cia di Campogalliano (www.museodellabilancia.it).

Ma se da sempre la piazza stato teatro di grandi dibattiti, anche in questo caso non sar da meno. Qui, ai piedi delle
Dolomiti, in uno splendido scenario, si incontreranno grandi nomi: Carlo Petrini, presidente dello Slow Food; Cesare
Poppi e Piercarlo Grimaldi, entrambi docenti di antropologia Insomma, un vero e proprio concentrato di saperi,
che dibatteranno sul valore di questo luogo e la sua evoluzione nel tempo.

Ma tra una conferenza e l'altra concedetevi un momento di ristoro, tuffandovi nel mercato di prodotti locali o as-
saporando qualche delizia offerta dai cuochi dell'alleanza Slow Food.

Ma non tutto, sembra infatti che Andrea Riboni, giovane studente dell'Universit di Scienze Gastronomiche, respon-
sabile dell'intero evento, abbia deciso di pesare l'intera comunit. Lo scopo di questa bizzarra idea di quantificare
quanto e quale pu essere il valore di una citt, come chiarisce: Un gesto simbolico per avere un dato sensibile, una
nuova variabile di identificazione delle nostre scelte quotidiane all'interno della societ.

Tutto questo dove? A Vas, una piccola localit del Bellunese. A Vas, piccolissimo paese nella bassa valle del Piave, nel
Bellunese, sorse nel primo decennio del Novecento la Locanda Solagna; al centro del paese, tra la chiesa parrocchia-
le e il municipio, fu un albergo, un ristorante, una tabaccheria, un'edicola e luogo di pesa, ancoroggi funzionante. Non
era infrequente che loste svolgesse le operazioni necessarie al pagamento del dazio, vendendo al contempo vini e liquo-
ri ai conducenti e ai carrettieri di passaggio. Un quadrato di terra incastonato tra bellissime montagne e i Comuni di
Feltre e Lentiai.

Ma come ben si sa, il vino buono sta nella botte piccola, ed anche in questo caso il proverbio si rivela veritiero. Non cer-
to famosa per le sue dimensioni, il piccolo paese, che supera appena i 500 abitanti, gode per di grande storia. Stret-
to tra il Massiccio del Cesen e la piana del Piave, deve per all'omonimo fiume parte della sua fortuna. Le sue acque si
rivelarono infatti una risorsa fondamentale, che intorno al XVI e XVII determin lo sviluppo di un'importante attivit: la car-
tiera. Essa fu una vera e propria fortuna per il paese di Vas, il cui nome giunse fino alle porte della Serenissima,
che da tempo aveva dominio su queste terre. Essa la prescelse per l'ottima finitura dei suoi prodotti, ed inizi cos un
lungo rapporto di scambi.

Ma non solo di carta bisogna parlare, sembra infatti che la piccola cartiera sia stata complice di una fuga, ma non di una
fuga qualunque Casanova in persona, evaso dal carcere veneziano de I Piombi, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 no-
vembre, sembra proprio aver fatto tappa in questo piccolo paese durante la sua fuga verso Bolzano. Il giovane seduttore,
piombato nella piazza del paese, ormai informato dei fatti, trov asilo presso la famiglia dei nobili Gradenigo, proprietari
della cartiera. Ma non tutto. Secondo la leggenda, tra gli ospiti della cartiera figurava un certo signor Grimani. Un nobile
qualunque direte voi, ma non questa volta. Secondo la tradizione, il giovane Casanova sembra essere appunto il frutto di
una relazione segreta tra il nobile Grimani e Zanetta Farussi, attrice veneziana. Difficile dire dove la finzione superi la re-
alt, certo che tante sono le vicende che si sono intrecciate in questo luogo. Testimone del dominio austriaco, vide poi
incombere il potere di Venezia, per assistere poi alla disfatta di Caporetto. Epoca in cui non solo il Piave mormorava, vi-
sti i tempi duri che si prospettavano dopo il grande conflitto. A memoria di quelle vicende stato costruito, a Caorera, a
pochi passi da Vas, un museo in onore di questo grande fiume, per immortalare i momenti e le virt che l'hanno reso cos
celebre. Vicende e storie che hanno reso onore a questo paese sono di certo molte, non resta quindi che immergersi
nei festeggiamenti dell11 settembre 2011, pieni di curiosit e con bilance alla mano!

ATTUALIT
5
IL PROGRAMMA DE IL PESO DELLA PIAZZA

VAS - DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011

INAUGURAZIONE
ORE 9.30 Avvio ufficiale della manifestazione IL PESO DELLA
PIAZZA. Inizio della MOSTRA MERCATO con i prodotti del Bellu-
nese e i Presidi Slow-Food del Triveneto. Apertura della MOSTRA FOTOGRAFICA IL PESO DELLE PAROLE di Ro-
berto Sudiero. Intervengono il Coordinatore del Fotogruppo Basso Feltrino e lAutore.

ORE 10.00 Inaugurazione della MOSTRA TEMPORANEA LE BILANCE NELLAGRICOLTURA.
Interviene Maurizio Salvarani, Direttore del Museo della Bilancia di Campogalliano (MO).

CONVEGNO
ORE 10.30 - 13.00 LA PIAZZA COME RAPPRESENTAZIONE SOCIALE DI UNA POPOLAZIONE
AD INSEDIAMENTO RURALE, URBANO E COME SIMBOLO DELLEVOLUZIONE ECONOMICA.
ORE 10.30 Andrea Riboni Apertura Convegno; ORE 10.40 Piercarlo Grimaldi Universit di Scien-
ze Gastronomiche La Piazza: il divenire nelle stagioni; ORE 11.20 Cesare Poppi Antropologo po-
litico ed economico Andare in Piazza: lo spazio e il pubblico in prospettiva comparativa; ORE 12.00
Daniela Perco Museo Etnografico di Cesiomaggiore; ORE 12.30 Carlo Petrini Presidente Slow
Food internazionale Conclusione Convegno.

ORE 13.00 - 15.00 PRANZO DELLALLEANZA: I ristoranti di Osterie dItalia presentano Il Bellunese nel Piatto. Costo
del pranzo: 25 (Il ricavato andr a sostenere i progetto di TERRA MADRE). informazioni e Prenotazioni: Locanda So-
lagna di Vas, tel. 0439-788019.

ORE 13.30 CONSEGNA TARGA CELEBRATIVA CENTANNI DI PESA

ORE 17.00 PREMIAZIONE CONCORSO FOTOGRAFICO IL PESO DELLE PAROLE

ORE 20.30 Spettacolo Teatrale LA PIAZZA: lassociazione culturale CANTALAORA racconter in un percorso di
suoni, canti, immagini e spettacolo la vita della piazza. INGRESSO GRATUITO

DURANTE TUTTA LA MANIFESTAZIONE
Gli studenti dellUniversit di Scienze Gastronomiche vi guideranno tra i sapori Bellunesi e dei Presidi
del Triveneto alla scoperta di tradizioni, usi e costumi del passato e di oggi. Orari: 10.00 - 11.00
14.30 - 15.30 16.00 - 17.00 17.30 - 18.30 (gratis per i soci Slow Food , 5 per i non soci). Il ricavato
sosterr il progetto di Terra Madre 1000 ORTI IN AFRICA. CONCORSO NAZIONALE 100 IN
CONDOTTA: nella giornata verr pesata e premiata la condotta pi pesante dItalia.

LIDEA DE IL PESO DELLA PIAZZA L'idea di questa manifestazione nasce da una visita di Carlo Petrini a Vas, che,
stupitosi di come potesse ancora esistere una pesa pubblica funzionante a bascula, ha suggerito, scherzosamente, di fa-
re qualcosa per i 100 anni che la medesima avrebbe compiuto nel 2011. L'idea di creare non solo un momento ludico,
che riunisca la cittadinanza, ma un vero e proprio spazio culturale, che abbia come tema centrale la piazza, un soggetto
estemporaneo, per poter dar vita ad una manifestazione a cadenza annuale, a cui ogni anno si affiancher una tematica;
nel caso di quest'anno il peso, per poter rendere giustizia ad un servizio pubblico, come quello che la Locanda So-
lagna ha offerto per anni alla comunit e che tutt'ora continua a funzionare. Ma questa manifestazione non vuole esse-
re solamente un momento di festa paesana, ma un appuntamento culturale, che dia spazio a riflessioni e approfondimen-
ti su un tema, come quello della piazza, che spesso passato inosservato. Attraverso una conferenze tenuta da
Cesare Poppi, Piercarlo Grimaldi, Carlo Petrini ed altri esponenti della cultura locale, si vuole rendere omaggio a questo
luogo di incontro, di scambio, bacino di grandi idee e rivoluzioni. La piazza sempre stato il centro, l'arch delle grandi
idee che hanno portato allo sviluppo di un paese. Questo sar affiancato al peso, vero e proprio protagonista di que-
st'anno, simbolo di rigore e giustizia, che mai stato oggetto di grandi attenzioni. La manifestazione si snoder in una
serie di appuntamenti quali: riflessioni e spunti riguardanti il tema del peso e della piazza, tenuti da docenti e esperti in ma-
teria; vi sar una mostra temporanea di bilance (in stretta alleanza con il museo della bilancia di Campogalliano MO),
dove gli interessati potranno, oltre ad ammirare strumenti di misura d'epoca, approfondire le proprie conoscenze in
materia, attraverso un percorso appositamente costruito che mostra l'evoluzione di questi strumenti nel tempo in ambito
alimentare. Inoltre vi sar un interessante mostra fotografica delle opere che meglio rappresentano questi due soggetti,
piazza e peso, oltre alle foto premiate del concorso fotografico. Come in ogni fiera che si rispetti, vi sar un mercato di
prodotti tipici della zona, che attraverso un percorso guidato degli studenti dell'Universit di Scienze Gastronomiche ver-
ranno illustrati ai visitatori. Interessante e innovativa iniziativa proposta quest'anno, sar cercare di calcolare il peso
della comunit: i cittadini di Vas saranno infatti invitati a prendere posto sulla pesa pubblica, cos da stimare quanto
grande pu essere il peso/valore di una comunit. Per finire ci sar inoltre un momento celebrativo della pesa, con la
consegna ufficiale di una targa di riconoscimento alla Locanda Solagna per l'importante servizio svolto. A conclusione
poi della serata uno spettacolo teatrale dei Cantalora, un viaggio tra suoni immagini e colori delle epoche passate e pre-
senti. La manifestazione avr un richiamo sulle testate nazionali di maggior visibilit come la Repubblica e La
Stampa, direttamente nel quotidiano o nel magazine di riferimento, Il Venerd e Sette. Ovviamente l'evento ambizio-
so, poich si richiede ai partner strategici, alle associazioni locali, agli sponsor, una grande spinta collaborativa, in pri-
mis per la realizzazione del medesimo in termini finanziari e poi perch tutto il ricavato andr ad aiutare un'iniziativa
chiamata 1000 Orti in Africa, un progetto sostenuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dalla
Regione Piemonte e da Slow Food (http://www.terramadre). La manifestazione si terr domenica 11 settembre 2011. L'i-
dea, nata da Andrea Riboni, studente dell'Universit di Scienze Gastronomiche, ha da subito avuto lappoggio di Slow
Food Veneto e, attraverso una serie di collaborazioni con il Museo della Bilancia di Campogalliano, Coop. Bilanciai
e una serie di enti, stato possibile realizzarla.

ATTUALIT
6
La foto di copertina
(M.M.) Una bella pedalata verso labitato di Schievenin ha originato questo scatto che coglie un particolare della valle,
ripreso dal quattordicenne querese Matteo Bollotto l11 luglio 2011, dal ponte Cagnin. Uno scorcio che fa il paio con
la foto che correda la notizia della nascita di una nuova associazione nella piccola borgata, protagonisti, in entrambi gli
scatti, lambiente suggestivo della valle, il torrente Tegorzo, che seppur povero di acque regala ancora qualche
emozione in diversi suoi passaggi. La valle di Schievenin ha un ambiente davvero particolare e la conoscono, e
frequentano, numerosi turisti e sportivi; i primi a godere della sua freschezza, i secondi a sfidare la forza di gravit su
per le innumerevoli vie della palestra di roccia, oggetto di studi e pubblicazioni autorevoli.
Dati tecnici della foto: tempo di esposizione 1/500 sec. F = 5.6 Iso 100
Alla scuola di Mogol nasce un nuovo
Paroliere
Andrea Dalla Piazza, al Centro Europeo di Toscolano, si diploma in Autore di testi.
18 febbraio 2011. Presso il Centro Europeo
di Toscolano, ad Avigliano Umbro, lartista
Bellunese Andrea Dalla Piazza residente a
Quero si diplomato in Autore di testi,
arte pi familiarmente nota come
paroliere. Fondato e diretto dal Maestro
Giulio Rapetti, in arte Mogol, i cui testi
hanno dato poesia alle pi belle canzoni di
Battisti, Mina, Dik Dik, Equipe 84, Riccardo
Cocciante, Gianni Bella, etc, il Centro
Europeo di Toscolano (CET) nasce nel
1992 per qualificare e valorizzare nuovi
professionisti per lEuropa, comunicatori di
ogni livello: lo siano attraverso larte, la
professione e la gestione delle risorse
umane. Andrea approda al CET dopo una
dura selezione, nella quale vengono
passati al vaglio i suoi testi legati alle prime
esperienze musicali, nate in un percorso
autodidattico.
Il primo incontro con il Maestro stato nel Teatro del CET, e ben ricorda Andrea le parole del grande Mogol: si comin-
cia ad essere grandi artisti quando si riesce a valutare oggettivamente il proprio lavoro. A dir la verit il nostro artista
era gi molto contento di esser arrivato al CET, e, per essere grande, .. ci si pu sempre provare !. Ma stato
leffetto carismatico di Mogol a caricare dentusiasmo Andrea che in mesi di duro lavoro si confrontato con melodie
nuove oppure gi note, inserendo le sue parole, nellesercizio di fondere musica e testo in una sintesi poetico-
musicale. Un confronto continuo con altri artisti, anche gi affermati, provenienti sia dallItalia che dal resto dEuropa,
sotto la supervisione di Mogol e lattenta collaborazione dei componenti del suo staff (Mario Lavezzi, Oscar Prudente,
David Poggiolini, Giuseppe Anastasi e Cheope fra i pi importanti autori di canzoni italiane). Obiettivo: imparare a
comporre un messaggio chiaro, diretto e facilmente comprensibile dal popolo, nel solco della cultura popolare sempre
viva nellanimo del Maestro. La musica quindi come potente strumento di coinvolgimento emotivo della persona, di
grande fruibilit per chi lascolta e di grande responsabilit per chi la compone.
Ma prima ancora dellapprendimento tecnico, la scuola lezione di vita: un approccio severo, senza sconti, per per-
mettere a quanti la frequentano di confrontarsi con i propri limiti senza cavalcare le illusioni. E nel contempo una scuola
che tende a valorizzare gli aspetti genuini, originali, non contaminati, di chi ha nel sangue la voglia di fare della musica
e delle parole una canzone.
In tale contesto lesperienza di Andrea stata entusiasmante: portatore di una propria originalit ed essere accolto con
grande familiarit in un contesto internazionale sono
momenti di vita e di crescita artistica impensabili per
chi vive fuori dai grandi circuiti mediatici.
Archiviata la prova desame finale, e conseguito il
diploma, ora Andrea continua a studiare presso
ART.VOICE.ACADEMY (Centro di Alta Formazione
per lo Spettacolo) di Castelfranco Veneto. In tale
contesto inserito sia come corista che solista
dellOrchestra Ritmica Sinfonica Italiana diretta dal
Maestro Diego Basso, che accompagna le tournee dei
vari big della canzone Italiana (Lucio Dalla, Fiorella
Mannoia, Mengoni, Ferreri e altri); fa parte
dellOrchestra Regionale Filarmonia Veneta sempre
diretta dal Maestro Diego Basso, oltre che cimentarsi
in ruoli impegnativi del teatro classico, sotto la regia di
Gloriana Ferlini, sempre con ART.VOICE.ACADEMY
Ma la passione di Andrea resta la musica tutto tondo:
compositore, musicista, cantautore, arrangiatore, tiene nel cassetto, oltre ai sogni, una piccola collezione di CD da lui
composti pronti a spiccare il volo. Buona fortuna Andrea.

ASTERISCO
CRONACA
7

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13-14-15 Agosto 2011


Ristorante Bellunese
Trota alla Griglia, Braciole, Salsicce, Formaggio Schiz, Formaggi Bellunesi,
Sopressa, Fagioli, Patate Fritte, Verdure alla Griglia, dolci
Birra e Vini selezionati
Sabato 13 Agosto
ore 18,30: Apertura Bar con aperitivo e cicchetti
ore 19,00: Apertura Ristorante con Cucina Bellunese
ore 21,00 Serata dedicata alla Montagna
Alpinismo ed Alpi Feltrine diaporama
Parteciperanno: Aldo de Zorzi, Denis Maoret ed Aldino de Paoli
Domenica 14 Agosto
ore 11,00: Apertura Bar con aperitivo e cicchetti
ore 12,00: Apertura Ristorante con Cucina Bellunese
ore 14,30: Gara di Motoseghe in collaborazione con ZEMKE
Macchine agricole forestali giardinaggio
ISCRIZIONE GRATUITA - Ricchi premi per lavori boschivi
Info: Maurizio Gallina tel. 333 6796 392
ore 18,30: Apertura Bar con aperitivo e cicchetti
ore 19,00: Apertura Ristorante con Cucina Bellunese
Luned 15 Agosto
ore 10,30: Apertura Bar con aperitivo e cicchetti
ore 11,00: Messa alla grotta della Madonna di Lourdes

ore 12,00: Apertura Ristorante con Cucina Bellunese
ore 18,30: Apertura Bar con aperitivo e cicchetti
ore 19,00: Apertura Ristorante con Cucina Bellunese
Per essere servi ti con precedenza e vel oci t
prenotate al 0439 788443 - 366 45 95 970
8
ALANOinMUSICA

E' iniziato mercoled 13 luglio, ma c' ancora tempo per aggiungersi al
gruppo, un corso estivo di CHITARRA con Nelso Salton. L'iniziativa nata
su proposta di alcuni "innamorati" della musica e sostenuta
dall'Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca, aperta a tutti grandi e
piccoli, principianti e non. I gruppetti di studio verranno organizzati da
Nelso in base alle esigenze, all'et e all'esperienza musicale dei
partecipanti.
Per informazioni potete chiedere alla Biblioteca Comunale di Alano 0439.778718
biblioteca.alano@feltrino.bl.it orari: luned 15-18 mercoled 9-12 e 15-18 venerd 15-18.30


Dosolina Curto, centenaria di Quero
di Alessandro Bagatella

Sabato 9 luglio, nella casa di riposo di Quero, Dosolina Curto, classe 1911, ha festeggiato il traguardo dei centanni
assieme a figlie e nipoti, agli ospiti e alle operatrici della struttura. Non sono mancati il direttore Genesio Borsoi,
lassessore Germano Mazzocco e tanti amici di famiglia. Una Messa stata celebrata dal parroco don Stefano Bac-
can nella cappella della casa di riposo. Don Stefano ha ricordato la fede di Dosolina e i tanti e bei ricordi della sua
lunga vita, purtroppo segnata anche da due guerre. In quella del 40-45 perse addirittura due cognati, trucidati dai na-
zisti, ma assieme al marito Attilio riusc a far fronte alla situazione accudendo la famiglia nella quale erano nel frat-
tempo nate tre figlie: Bruna, Mirella e Carla. Dosolina sempre stata una donna semplice, forte e piena di coraggio.
Da qualche tempo ricoverata presso la casa di riposo di Quero, dove benvoluta da tutti. Prova ne sia i molti fiori ri-
cevuti in occasione del suo compleanno, e persino una targa. Torte e pasticcini a volont, con tanto di sottofondo mu-
sicale, hanno allietato il grande giorno e Dosolina, sempre presente grazie alla sua mente lucida, ha detto al sotto-
scritto: Auguro anche a Voi di arrivare al grande giorno come me!.
Auguri Dosolina, forza e corajo senpre!


Centanni: buon compleanno Dosolina!!
Grande festa sabato 9 luglio in Casa di Riposo a Quero: la nostra Ospite Dosolina Curto ha festeggiato i suoi 100
ANNI !!! Nata a Quero il 9 luglio 1911, Dosolina con noi da diversi anni e tutti, dalle figlie Mirella, Carla e Bruna
agli Ospiti, personale, volontari, amici e parenti ci siamo stretti attorno a lei per festeggiare al meglio questo suo
importante traguardo. La festa cominciata alle 15:00 con la Santa Messa celebrata da Don Stefano ed prose-
guita poi in salone con la consegna dei regali da parte dei parenti, amici e volontari. Presenti alla festa anche
lassessore Mazzocco Germano, che ha consegnato a Dosolina un bel mazzo di fiori a nome del Comune, il vo-
lontario Bagatella Alessandro che le ha donato una targa e Don Stefano che, a nome di tutto il personale, le ha
donato un mazzo di fiori.
Terminato il rito dei regali, finalmente il tanto atteso taglio della torta, con tanto di fontane luminose e in sottofondo
le allegre note di Tanti Auguri intonate da tutti i presenti. Il pomeriggio poi proseguito in compagnia grazie an-
che alle belle canzoni cantate da Antonio. LEducatrice.
ATTUALIT
CRONACA
9
Quattro generazioni
al servizio della produzione
di vini di alta qualit
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Comune
di Vas
Pro Loco
Caorera
Parrocchia
di Caorera
Festa
della Madonna
del Piave
Dedicata agli
Artiglieri dItalia
Manifestazione realizzata con il contributo
del Consorzio Bim Piave di Belluno
13 - 14 - 1 5
Agosto 2011
Cerimonia
Religioso Patriottica con:
Folklore
Musica
Cucina
La Pro Loco organizza
a Caorera di Vas
Sabato 13 agosto
Ore 13,00 Inizio gare di TRIATHLON dA SAGRA
con TORNeO dI CALCIO A 5 massimo 8 squadre
Ore 20,00 Cena con: grigliata di galletto e costine,
formaggio alla piastra e pastin
Serata danzante con dJ NeW dANCe
Domenica 14 agosto
Ore 10,00 proseguimento gare di TRIATHLON dA SAGRA
con PALLA VOLO A 3
Ore 12,00 Pranzo con SPIEDO formaggio alla piastra e pastin
Ore 15,00 Continuazione TRIATLON dA SAGRA
con TIRO ALLA FUNe
Ore 19,00 Premiazioni gare di TRIATHLON dA SAGRA
Ore 20,00 Cena con costata su prenotazione al n. 347.0511868
formaggio alla piastra e pastin
Ore 21,00 Suoneranno: MARCeLLO CANTA VASCO
Luned 15 agosto: Festa Madonna del Piave
Ore 7.00 Santa Messa
Ore 9.30 Raduno autorit Civili e Militari
Ore 10,00 Partenza dal Museo del Piave del corteo degli Artiglieri con
in testa Gonfaloni, Labari e bandiere ed entrata nel Sagrato
della Chiesa accompagnati dalla musica
Onore ai Gonfaloni, Labari, Bandiere
Santa Messa solenne alI aperto in onore
alla Madonna Regina della Pace,
ed in suffragio ai Caduti Discorsi uffciali,
processione con lImmagine della Madonna fno a Marziai.
Alza Bandiera e lancio della Corona nelle acque del Piave
in omaggio ai Caduti
Durante la Cerimonia interventi musicali
a cura del CORO dI STRAMARe
Ore 12,30 GRANde PRANZO sotto il tendone,
con SPIedO GIGANTe
Pomeriggio intrattenimenti vari
Ore 19,30 Ritorno della Sacra Immagine da Marziai
Ore 20,30 CeNA e SeRATA dANZANTe CON B&G
Programma
Stampa dBS Rasai - 07.11
10
Il gemellaggio approda a Santa Maria di Quero
Dai Pirenei alle Dolomiti
di Silvana Brusini membro del Comitato per il Gemellaggio
Questo potrebbe essere il titolo da dare alla pagina di cronaca che racconta la visita
compiuta a Quero dai ragazzi di Auzat e di Vicdessos: un incontro, con i giovani
della nostra comunit, durato qualche giorno, dal 2 all8 luglio. Questo visita rappresenta il primo passo del progetto
avviato fra le due comunit e caldamente auspicato la scorsa estate ad Auzat: il ricordo della tragedia dellIzourt deve
trasformarsi in una continuit di rapporti, dare vita, nellimmediato futuro, ad un legame fra le nuove generazioni; creare
iniziative comuni, scambi culturali, di vacanza, di apprendimento reciproco della lingua. A dare il via a questo progetto
sono stati 13 adolescenti francesi, ospiti di altrettanti bambini queresi e delle loro famiglie.
Emilie, Johanna, Julie, Oceane, Elisa, Theo, Jade, Noemie, Leonie, Laura, Enzo. Eloise ed Enora hanno lasciato i Pi-
renei per arrivare a Quero, nel pomeriggio di sabato 2 luglio a bordo di un pulmino. Sono giunti in anticipo sullorario
programmato, ma nessuno (o quasi nessuno) si fatto prendere dal panico.
Ad affiancarli in questa visita cerano due dinamiche accompagnatrici ed un simpaticissimo autista; tutti stanchi, ma
pronti a vivere questa avventura, nonostante mancasse una lingua comune e fossero sconosciuti i coetanei italiani. Il
primo appuntamento, per conoscerci tutti, stato la stessa sera in gelateria a Quero. Mamme, pap e nonne di bambi-
ni queresi con accanto i loro ospiti, stringono la mano agli altri ospiti; appaiono subito un po intimiditi, ma gentili ed e-
ducati. Confessano di essere stanchi per il lungo viaggio, ma il gelato rompe il ghiaccio e rinvigorisce un po tutti, adulti
e bambini. E, dopo la notte ristoratrice, iniziata una lunga marcia fatta di visite e incontri. Domenica, dopo labbraccio
per essersi ritrovati, i giovani francesi sono stati ospiti in prima fila in Chiesa ricevendo il benvenuto del parroco di Que-
ro. La tappa successiva: lallegro appuntamento a Vas per assistere ad una divertente manifestazione: l11 Palio di
Sette Ville, con loro presentazione ai Sindaci dei paesi in gara.
Luned: al Centro estivo continuata la fase di socializzazione con i nostri ragazzi: complici
i giochi, il divertimento e una lunga tavolata per il pranzo.
Marted tutti in visita a Feltre: una lunga camminata per scoprire una bellissima cittadina
storica; la sorpresa di poter visitare la prestigiosa Sala degli Stemmi, come ospiti donore; e
poi il pranzo a Pedavena, con possibilit di sgranchirsi le gambe nel parco. Nel pomeriggio
li attendeva la festa organizzata, in loro onore, dagli abitanti di S. Maria, la frazione di
Quero. Motivo di questo invito? La presenza qui, in questo borgo, di ci che accomuna
Auzat a Quero: il lavoro bellunese nella costruzione della diga dellIzourt. Infatti due
residenti di S. Maria figuravano fra quella mano dopera. E alla piccola comunit faceva
piacere condividere questo ricordo con i ragazzi originari dei Pirenei.
Allarrivo a S. Maria, una prima sosta nel giardino della vecchia scuola della frazione (la
petite cole), con bevuta ristoratrice e curiosit da soddisfare; come quella campanella da
suonare, o vedere laula unica in cui
studiavano i bambini di allora e la
successiva prova seduta sui due
seggiolini superstiti dellarredo.
Qualcuno, dopo essersi accomodato
sopra, commenta ma come sono duri! E
un adulto non esita a dire, in un francese
maccheronico, Forse per questo che gli
alunni non vedevano lora di lasciare la
scuola; risultato una risata divertita. Ma,
poich si deve rispettare la tabella di
marcia, dopo la doverosa foto ricordo
davanti alla scuola, tutti si avviano verso la
piazza addobbata a festa, con i colori della
bandiera italiana e di quella francese. Ad
attenderli ci sono 2 tendoni con tavole imbandite per la merenda e spazio per giocare e sgranchirsi o sdraiarsi
sullerba. Fra coloro che ricevono i bambini c anche Teresa, una bella signora il cui pap, Antonio Andreazza, mina-
tore, ha lavorato nelle gallerie della diga dellIzourt. Izourt un nome che ferma, per qualche istante, lattenzione dei
ragazzi intenti a divertirsi. Il comitato di accoglienza costituito anche da molti cagnolini; pare proprio che ci aumenti
la gioia dei ragazzi. Noi li avvisiamo in questo
paesino abitano pi cani che umani. E la rima
anche in lingua francese fa scoppiare unaltra
risata. Poi andiamo tutti in fila a visitare una
casa che ricorda Primo Mondin: un nome che
ad Auzat e a Vicdessos ancora presente.
Figura sulla lapide dedicata alle vittime della
tragedia, avvenuta nel 1939. (Fu proprio il
ricordo di quel disastro a dare il via al
gemellaggio fra le nostre comunit) In
francese abbiamo tentato di raccontare la
storia di questo uomo, che emigrato da
Quero per raggiungere i Pirenei dove aveva
trovato lavoro. Purtroppo vi ha trovato anche la
morte, lasciando nella disperazione la moglie
ed un bambino piccolo. Proprio in questa
ASTERISCO
11
piccola casa la signora Emilia era venuta a vivere, dopo aver lasciato la Francia. Con il suo bambino vissuta qui per
sempre, combattendo da sola le traversie della guerra. Quello stato un momento di grande emozione, dedicato al ri-
cordo della difficile vita degli emigranti, del durissimo lavoro dei minatori, un lavoro che ha consumato le loro vite. La
signora Teresa ne d testimonianza, ricordando il suo pap sempre lontano, e poi tanto malato; Antonio scomparso
a soli 39 anni distrutto dalla silicosi. Lemozione visibile anche fra i ragazzi francesi; molti dei loro nonni e bisnonni
erano emigranti, provenienti dalla Spagna o da altre parti della Francia, qualcuno anche dallItalia. Ma niente tristezza!
Dopo i ricordi seguita una cena a base di allegria, tanta musica, balli e divertimento esplosivo. Indubbiamente labilit
di esperti musicisti ha fatto centro e adolescenti, bambini e adulti (italiani e francesi) hanno dato vita a tre ore di auten-
tica gioia, quasi inimmaginabile: era gioia allo stato puro. Ed anche se nessuno era fatigu, lordine stato perento-
rio: a nanna, domani ci attende Venezia.
E mercoled tutti abbiamo vissuto unavventurosa visita alla Serenissima; dopo il vaporetto, una lunga marcia per
le calli, con centinaia di foto scattate. Era fantastico vedere i loro volti incantati di fronte a Palazzo Ducale (qualcuno
osserva sembra un pizzo!); vedere la loro allegria nel salutare i gondolieri, i loro cori vivaci mentre camminano, i loro
applausi ad un tenore che, in piedi sulla gondola, cantava in onore dei turisti a bordo. Ma quanta stanchezza! Tutti vo-
gliono comprare souvenirs, mandare cartoline a
casa. Con i nostri ragazzi si scambiano
impressioni, chiedono e la piccola guida Eddy,
puntualmente risponde in modo soddisfacente.
Anche la guida ufficiale, appositamente prenotata
per loro, ha il suo bel da fare per catturare la loro
attenzione. Sotto un sole abbagliante racconta, in
francese e in italiano, una storia millenaria; ci
porta in luoghi diversi dai soliti itinerari, anche con
un po di ombra e lontani dalla marea di turisti.
Con Eddy poi scopriamo vicoli e rii silenziosi,
piccoli giardini fioriti e profumati. Un pranzo al
sacco, nei giardini pubblici, risolleva tutti dalla
lunga camminata; ma solo una sosta della visita
alla citt Serenissima. Al ritorno verso casa c
stato un fuori programma: la sosta a Pederobba,
al monumento-sacrario che ricorda il sacrificio dei
soldati francesi accorsi in aiuto dellesercito
italiano, durante la prima guerra mondiale. Un
momento di particolare emozione, fatto proprio
dalle accompagnatrici per ricordare limportanza
della solidariet e dellamicizia fra i popoli.
Gioved, la serata finale, al Centro Culturale,
stata unautentica ovazione fra i ragazzi: i piccoli ospiti francesi fusi totalmente con i ragazzi quereli. Tutti sistemati nel-
la parte alta del teatro, hanno assistito alla proiezione del filmino che documenta la loro vacanza a Quero. E stato un
susseguirsi di risate, applausi, tifo incondizionato ad ogni nuova immagine, nel vedere immortalati i loro volti, le e-
spressioni pi buffe e divertite e le loro abbuffate in tavole imbandite di ogni golosit. E stata poi la volta dellabbraccio
finale fra i bambini di Quero e i loro ospiti, con immancabile foto ricordo. Una foto a memoria del primo passo compiuto
per cementare lamicizia fra i giovani gemellati. Ppoi arriva inaspettato uno zaino per tutti, e il cd che immortala la loro
avventura italiana. Poi, un arrivederci ad Auzat! ha chiuso la serata; lanno prossimo saranno i nostri adolescenti a
visitare i Pirenei. Vedranno i luoghi in cui, tanti anni fa, molti italiani emigrarono per poter lavorare, e fra loro cerano
anche cittadini queresi. Quando poi la mattina di venerd, alle 4 del mattino, ci siamo scambiati gli ultimi saluti, non sa-
prei dire se fossero pi lucidi gli occhi di noi adulti o quelli dei ragazzi; ma i forti abbracci ricevuti da loro sono stati un
vero regalo. Forse nel sacco preparato per il loro pranzo, ognuno di noi ci ha messo anche un po di affetto e la spe-
ranza di rivederli presto. Oggi sappiamo sicuramente che loro non si sono gi dimenticati dellavventura: su Facebook
continuano ad aggiornarci sui loro pensieri, sulle cose fatte o che vorrebbero fare. Ed interessante scoprire che vo-
gliono comunicare con i coetanei queresi, ma anche con i loro genitori.
Nelle foto, dallalto in basso: Il bacino artificiale di Izourt; scatto di Claudio Dal Pos al gruppo di italiani che ha visitato
la diga; scatto di Alessandro Bagatella al gruppo di bambini di fronte alla casa di Primo Mondin, a Santa Maria; foto di
Claudio Dal Pos al gruppo di fronte al monumento ai caduti francesi, a Pederobba.
Lo stemma a fianco del titolo dipinto nellattuale ufficio del sindaco di Quero, ex sala consigliare.

ASTERISCO
CRONACA
12
COMUNI DI QUERO E VAS
UFFI CI O SERVI ZI O TECNI CO PATRI MONI O
AVVISO ALLA POPOLAZIONE
SI INFORMA CHE PRESSO IL COMUNE E PRESSO L'ECOCENTRO COMUNALE SONO A
DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE I SACCHETTI BIODEGRADABILI PER LA RACCOLTA
DELL'UMIDO STRADALE; SI RAMMENTA CHE NEI CASSONETTI PER L'UMIDO E'
CONSENTITO IL CONFERIMENTO SOLO DEI SACCHETTI BIODEGRADABILI.
(sono vietati tutti gli altri tipi di sacchetti)
SI CHIEDE QUINDI DI RITIRARE I SACCHETTI E CONFERIRE L'UMIDO
ESCLUSIVAMENTE CON QUESTO TIPO DI CONTENITORE. GRAZIE.
Non conferire assolutamente
plastica vetro o lattine nell'umido
In biblioteca c' CoccolaMamma
Il nove giugno la biblioteca di Alano si animata nuovamente di
voci. Voci particolari, di bimbi piccoli piccoli che insieme alle
loro mamme si sono ritrovati nell'angolo morbido per stare un
po' insieme a sentire storie e filastrocche e a giocare con le
parole. La lettura ad alta voce infatti importantissima fin da
piccolissimi perch crea un rapporto speciale tra bambino e
adulto, rinforza l'attaccamento e pone le basi per gli
apprendimenti futuri. Il libro allora un oggetto che in mano alla
mamma e al pap diventa un piccolo tesoro che apre a nuove
emozioni ed esperienze e la biblioteca diventa uno spazio ricco
di occasioni di incontro tra bambini, tra le mamme (e i pap...)
con la compagnia dei libri.
Giorgia Golfetto, dottore in "scienze pedagogiche,
dell'educazione e della formazione", ha accompagnato adulti e
bambini in questo percorso attraverso alcuni appuntamenti di approfondimento per i genitori sulla "lettura in famiglia" e
altri per adulti e bambini di lettura ad alta voce. La proposta, dedicata ai genitori dei bambini da zero a sei anni
proseguir in autunno con nuove attivit per stare insieme genitori e bambini ... con un libro per amico.
Tutti possono partecipare! La biblioteca un posto per te!
Biblioteca Comunale di Alano di Piave
biblioteca.alano@feltrino.bl.it 0439778718 aperta luned 15-18 mercoled 9-12 e 15-18 venerd 15-18.30



Anche nel Basso Feltrino si riceve Telebelluno
Risintonizzando il televisore, lemittente risponde al tasto 10. Si segnalano anche: al tasto 14 Telechiara;
al tasto 190 Teledolomiti; al tasto 605 TBD SanMartino; al tasto 670 RTTR.
Dal 20 luglio attivo il segnale di Telebelluno sulla piattaforma digitale terrestre che copre il Basso Feltrino. In una nota
il Vicesindaco di Quero, nonch consigliere provinciale, Bruno Zanolla, esprime soddisfazione e dice: ringrazio l'emit-
tente per l'impegno anche finanziario profuso per mantenere attiva l'informazione locale per cui abbiamo lavorato mol-
to.
Dal sito della televisione (http://www.telebelluno.it/) abbiamo tratto le seguenti brevi note
storiche. Telebelluno Dolomiti una delle prime televisioni private sorte in Italia. L'attuale
compagine infatti nata dalla fusione di Teledolomiti, costituita con atto notarile datato 6
dicembre 1974 e di Telebelluno (costituita nel 1981). Tre dunque le tappe: 1974 Teledo-
lomiti, 1981 Telebelluno, 1989 Telebellunodolomiti. Telebelluno, pertanto, attraverso una
serie di passaggi e aggiornamenti opera da quasi quarant'anni in provincia di Belluno,
unica emittente nata e operante esclusivamente in tutto il territorio provinciale.
Telebelluno una societ a responsabilit limitata con sede a Belluno, in Via Zuppani 5,
con capitale sociale al 31 dicembre 2009 di euro 1.000.000,00.

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13
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Via Roma - Quero (BL)
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SABATO 13 AGOSTO 2011
1-7 AGOSTO 2011
DOMENICA 14 AGOSTO 2011
LUNEDI 15 AGOSTO
Hotel Tegorzo
39 TORNEO DI TENNIS TROFEO RUGGERI
MEMORIAL BEPI CECCOTTO
Singolare maschile N.C. in collaborazione con il Tennis Club Tegorzo
Parco del Piave
Ore 17.00 Apertura baita con specialit alla griglia
Ore 21,00 Serata musicale con lorchestra
I FANTASTICI
Pista Verde Parco del Piave
RACE FOR LIFE 2011
Gara per Automodelli Radiocomandati
(incassi vari: iscrizioni, lotteria e premi vari, saranno devoluti tutti in benecenza).
PIC-NIC
al Parco del Piave
14
La Protezione civile scrive alla Vodafone: Troppi disservizi, reperibilit a rischio!
Basso Feltrino: con i temporali, cellulari muti!
di Fulvio Mondin

Basta un normale temporale e da qualche mese capita sempre pi sovente che i telefonini della rete Vodafone re-
stino privi di segnale per ore o, addirittura, per un intero giorno. Gli ultimi due episodi risalgono al fine settimana ap-
pena trascorso quando il segnale mancato per l'intera giornata di venerd fino a sabato mattina e poi da domenica
sera a ieri in tarda mattinata (da venerd 15 a luned 18 luglio, ndr). Sono ovviamente state tante le segnalazioni
giunte in merito. Addirittura se ne parla su Facebook. Il segnale manca dal confine con la provincia di Treviso fino a
oltre il comune di Feltre. Ovviamente il danno reciproco: se da un lato gli utenti non possono utilizzare il telefono,
dall'altra il gestore non ne ricava i relativi benefici.

Per la mancanza di segnale potrebbe costituire anche un pericolo in quanto, ad esempio, le associazioni di
Protezione civile della zona hanno una specifica convenzione proprio con la Vodafone, per cui molti numeri dei vo-
lontari reperibili risultano inaccessibili in caso di emergenze. Sicuramente - spiega il presidente del coordinamento
feltrino delle associazioni di Protezione civile Pietro Cadorin - chi reperibile ha quasi sempre anche un telefono
fisso per cui in qualche modo la reperibilit garantita e alcuni volontari hanno anche numeri di altri gestori. Per -
sottolinea Cadorin - i nostri soci usano per la maggior parte Vodafone in quanto come coordinamento abbiamo ade-
rito a suo tempo a una promozione che ci concedeva delle tariffe agevolate. Per, vista la frequenza degli episodi,
la questione inizia a essere preoccupante. Per far presente alla Vodafone la situazione ho inviato un messaggio
anche al promoter che ci ha proposto la convenzione perch ci di cui si deve tenere conto che la mancanza di
rete avviene sempre quando ci sono temporali e si sa benissimo che proprio durante o immediatamente dopo i
temporali che possono verificarsi situazioni che richiedono la presenza dei nostri volontari.

Per concludere una buona notizia: sembrerebbe che, come ha anticipato informalmente l'amministratore de-
legato Andrea Cecchella, entro questa settimana nel Basso Feltrino torni Telebelluno, che era sparita dai televisori
dell'intera conca all'indomani dell'avvento del digitale terrestre. Ovvero oltre 7 mesi fa (da Il Gazzettino di marted
19 luglio 2011).

(s.for.) Ad integrazione di quanto scritto da Fulvio Mondin, comunichiamo lintenzione di Davide Pes, presidente
della Protezione civile di Quero, di promuovere in caso di ulteriori disagi una raccolta di firme tra la popolazione
del Basso Feltrino per protestare contro questo disservizio, che si peraltro ripetuto a fronte di temporali di lievis-
sima entit anche nella settimana successiva, dal 23 al 25 luglio (e al momento di andare in stampa il disagio an-
cora persiste!).




All Odessa il torneo di calcetto di Vas
di Antonio Deon

Il 25 e 26 giugno si svolto a Vas,
presso il campo parrocchiale, il
torneo di calcetto organizzato dal
Gruppo Alpini di Vas. Vi hanno
partecipato ben dodici squadre:
Bar Pezzin, Devastanti, La
Locomotiva, i Cadaveri, Pizzeria al
Molin, Assoluto, Red Devils,
Odessa, Guia, El Balon l n altra
roba, Milfnunter e Nunzio Boys.
Sabato pomeriggio e domenica
mattina si sono svolte le partite dei
gironi, nel pomeriggio di domenica
le semifinali: nella prima si sono
incontrati Bar Pezzin e Odessa,
che alla fine di una partita
combattuta prevaleva per 2 - 1;
nella seconda i Red Devils si
imponevano per 2 - 0 sui Nunzio
Boys. Nella finale per il 3/4 posto
il Bar Pezzin batteva i Nunzio Boys per 3 - 1. Nella finalissima tra Odessa e Red Devils, dopo i tempi regolamentari
il punteggio era ancora fermo sull 1 - 1; sono stati dunque i tempi supplementari a sancire la vittoria allOdessa
(nella foto) per 2 1. Sono stati assegnati riconoscimenti: al capocannoniere Manuel Carretta (Odessa), autore di 7
reti; al miglior portiere a Luigino Decia (Odessa), quale miglior portiere; ai Nunzio Boys di Ciano del Montello an-
data la coppa disciplina; agli amici della Pizzeria al Molin, infine, un bel boccale come premio frasca.
ATTUALIT
CALCIO
15
Organizzata dagli Amici del Tomatico e del Grappa e dagli Amici di Carpen
Domenica 11 settembre gita
alle Grotte di Postumia e a Redipuglia
di Alessandro Bagatella

Per domenica 11 settembre 2011 gli Amici del Tomatico e del Grappa e gli Amici di Carpen propongono
uninteressante gita alle Grotte di Postumia e a Redipuglia. Questo il programma della giornata. Per gli Amici di
Carpen: ritrovo e partenza da Carpen alle ore 6.00. Per gli Amici del Tomatico e del Grappa: partenza da Quero-
Vas alle ore 6.15 e da Quero alle ore 6.30. Durante il percorso gli organizzatori provvederanno alla merenda. La
visita alle Grotte di Postumia occuper circa due ore. Lingresso coster 15 (per gli adulti) e 9 (per i bambini al
di sotto dei 12 anni). Poi pranzo libero in ristorante o al sacco e successiva visita libera della cittadina. Durante il ri-
entro, visita di Redipuglia. Iscrizioni sino al raggiungimento dei posti disponibili entro e non oltre il 20 agosto
2011, versando la quota di partecipazione di 13, che comprende il viaggio in pullman Gran Turismo della ditta
Favaretto e la merenda (per lingresso alle Grotte, invece, si provveder in loco). Si raccomanda gentilmente di
dare la propria adesione a: Alessandro Bagatella tel. 0439/788052 (ore pasti); Antonello Curto tel. 0439/789205;
Marco Curto tel. 0439/789200. Buona gita a tutti!!!

I prossimi appuntamenti del gruppo
Amici del Tomatico e del Grappa
di Alessandro Bagatella

Come di consueto, faccio presente ad amici e simpatizzanti che nel mese di agosto-settembre erano state propo-
ste, fuori programma, le seguenti escursioni: il 21 agosto sul Monte Tomatico con il Gruppo Alpini di Carpen e il 28
agosto 4 passi in amicizia per il premio Fedelt alla Montagna con i Comuni di Alano, Quero e Seren
(questanno ritrovo a Malga Sassum). Per informazioni sugli orari di partenza o altro consultare gli appositi volan-
tini. Il 4 settembre, invece, escursione sul Monte Piana. Per informazioni sullorario di partenza rivolgersi per tempo
al responsabile del gruppo Amici del Tomatico e del Grappa telefonando allo 0439-788052 (ore pasti). Conto sulla
vostra presenza, anche in forma ridotta, considerato il periodo di ferie. Grazie.

Notizia un po datata: il riconoscimento risale al 2009
Il querese Duilio Specia
premiato per i cinquantanni di attivit
di Alessandro Bagatella

Non sappiamo come il nostro abbonato querese Duilio
Specia, noto anche per la sua attivit di tassista, si sia di-
menticato di far sapere a parenti e amici che, il 2 ottobre
2009, aveva ricevuto dallUnione Artigiani e Piccola Indu-
stria di Belluno il premio Arte & Lavoro per i suoi
cinquantanni di attivit. Nella foto, che si riferisce alla ceri-
monia di consegna del riconoscimento, vediamo Duilio
posare con il senatore nonch sindaco di Feltre Gianvittore
Vaccari. Ebbene, io azzardo due considerazioni. Per prima
cosa, complimenti a Duilio per il premio ricevuto. La se-
conda che forse se ne era dimenticatoperch troppo
preso, doveva andare al treno o a portare una bombola, o
perch doveva pagare da bere a tutti! Scherzi a parte,
sempre bello, anche se in ritardo, far conoscere tramite il
nostro giornale le piccole soddisfazioni che si ricevono nel
corso della vita.

Il mercatino del Tornado
A Quero vendesi due case singole abbinate. Il primo appartamento composto da: ingresso bagno sog-
giorno cucina camera da letto matrimoniale + giardino. Il secondo appartamento composto da: soggiorno
camera cucina bagno + giardino. Prezzo trattabile. Telefonare al 327-3006367.

Rinvenuto durante la Festa di SantUlderico a Campo un telefonino LG A133. Per informazioni telefonare al 347-
8668157.
CRONACA
16
Dopo aver lasciato la gestione del Bar Alla Chiusa di Feltre
La famiglia Zanella incontra gli ex clienti
Con piacere pubblichiamo questa breve cronaca fattami pervenire dalla famiglia Zanella, di Caorera, che ora si go-
de la meritata pensione dopo molti anni di gestione di esercizi pubblici, ultimo dei quali il Bar Alla Chiusa di Feltre.
Mi fa altrettanto piacere che i Zanella non si siano dimenticati dei loro clienti, organizzando questo simpatico mo-
mento conviviale anche in segno di ringraziamento. Mi sento in dovere anchio di ringraziare Walter, Rita, Silvia e
Paolo per la disponibilit e lamicizia manifestataci in tutti questi anni.
Alessandro Bagatella

E stata una bella rientrata domenica 3
luglio dei clienti del Bar alla Chiusa che,
insieme agli ex titolari Walter, Rita, Silvia
e Paolo, si sono dati appuntamento al
ristorante Col del Gnao di Sovramonte.
Circa quaranta persone hanno risposto e
si sono trovati per qualche ora, tra una
portata e laltra, a rimembrare i bei tempi,
quando alla sera tutti gli argomenti erano
buoni per intavolare qualche discorso
mentre si sorseggiava qualche ombra. La
caccia era largomento principale, tutti
avevano qualche cosa da raccontare, i
cervi e i caprioli venivano chiamati per
nome, tanto era la confidenza con queste
bestie. Per la caccia venivano costruite
delle altane sugli alberi degne di uno
chalet. Puntualmente durante il periodo
della caccia i cervi venivano a mangiare il
bosso (guarda caso) nel cortile di Vittorio Marchet, il pi anziano dei cacciatori. Meravigliosi ed indimenticabili questi
quattordici anni che, insieme agli anni di ristorazione alla Locanda Curto ed a Busche, fanno ventisette. Infatti tutto
iniziato nel 1984 quando, rimasti senza lavoro e senza stipendi, con due bambini di 4 e 6 anni ed il nonno di quasi
90 anni a carico, abbiamo intrapreso lattivit di ristorazione senza alcuna esperienza, ma soltanto con molta volon-
t e determinazione, con la collaborazione della cameriera Ada che alloccorrenza faceva anche la baby-sitter. Do-
po i primi tempi bui abbiamo incominciato a lavorare sodo e a vedere i primi risultati concreti. Gli anni sono passati,
i bambini sono cresciuti e si sono realizzati nella loro attivit. Ora Paolo impiegato in una grossa impresa come
geometra, Silvia ha coronato la sua massima aspirazione aprendo un laboratorio di stilista a Lentiai. Rita e Walter si
sono ritirati a Caorera in pensione e passano le giornate con lunghe passeggiate, raccogliendo erbe e frutti di bo-
sco. Walter inoltre super occupato con la Pro Loco di Caorera. Questi sono i ricordi affiorati in quel giorno, con
una considerazione, per coloro che tuttora vivono la stessa esperienza, di non scoraggiarsi, perch con la tenacia,
la preparazione e la costanza arriveranno anche i risultati e le soddisfazioni. La giornata, proseguita allegramente
ed immortalata dallobiettivo di Mano, si conclusa a Faller in casa di Luciana e Graziano, un meraviglioso recupe-
ro di una casa del 1600, con gli immancabili sopressa e prosecco. Davvero un ringraziamento a tutti i nostri clienti
che in questi anni ci hanno seguito, con un rapporto che spesso andato oltre e si trasformato in amicizia, crean-
do una relazione di fiducia che va oltre il rapporto cliente-gestore. Un rapporto, e una riconoscenza, che per noi ri-
marr indelebile e che ci ha permesso in questi anni di realizzare le nostre aspirazioni.
La Famiglia Zanella





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IL MERCATINO DEL TORNADO
LETTERE AL TORNADO
Alimentari
PUTTON GABRIELE
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Tel. 0439 789388
18






RUBRICA DI FOLKLORE LOCALE E PATRIOTTICO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE INCONTROLLABILE
VENTIDUESIMA PUNTATA A CURA DI PROCOPIO COLETTI

I CASTELLI IN ARIA DI UN MISCREDENTE CHE AMA IL VENI CREATOR
LA VIA CRUCIS
Avete notato che da qualche tempo questa rubrica ospita storielle e fantasticherie a sfondo religioso? Vi ho
raccontato le mie esperienze di chierichetto, vi ho parlato di preti intraprendenti, di cardinali in odore di santit, di
monache col morbn, di santi strabici, di crocifissioni non autorizzate e di gatti sacrileghi. So che qualcuno si
preoccupato per questa specie di invasione di campo da parte di chi, come me, ha da tempo dimenticato le
pratiche di piet, frequenta le chiese solo per interesse artistico, e non ha una altissima considerazione per tutto
quanto abbia a che fare con dogmi e con verit rivelate. Un grande presuntuoso, dunque? Preferisco mi si giudichi
cos, piuttosto che essere ritenuto un ipocrita per tornaconto.
Ma veniamo a noi, e cerchiamo di dare un senso al titolo di questa striscia.
Dovete dunque sapere che da ragazzo, dopo aver svolto con scarso profitto la mansione di chierichetto, sono
stato spedito per otto anni in un collegio gestito da religiosi, i buoni padri Cavanis di Possagno. Vi assicuro che
otto anni trascorsi in un posto simile ti segnano per tutta la vita. La pratica religiosa ti viene imposta, diventa un
fatto disciplinare e coinvolge tutta la giornata: messa tutte le mattine e rosario tutte le sere, ore di religione in
classe molte di pi di quelle previste dai programmi ministeriali, gite annuali che si concludono quasi sempre a
Monte Berico, scelte didattiche che privilegiano Manzoni
piuttosto che Carducci, SantAgostino piuttosto che Kant o
Hegel, temi in classe sempre sugli stessi argomenti (la
Provvidenza nei Promessi sposi, le mirabili virt di Lucia
Mondella, la figura celestiale di Beatrice, ecc.) Ma nonostante
io mi consideri a tutti gli effetti una pecorella smarrita, confesso
di coltivare ancora qualche nostalgia di quel passato. Mi piace
ancora fare presepi, spesso mi ritorna il ricordo di certe feste
religiose, della solennit del suono dellorgano e di certi inni
come si cantavano una volta (Pange lingua, Veni Creator, Lauda
Sion, Te Deum, eccetera).
Ma nelle mie memorie di ragazzo vivace e un po ribelle, affiora
sempre, con insistenza, il ricordo della via Crucis di Possagno.
Assieme agli altri convittori, ci si inerpicava lungo lerto viale di
cipressi che portava fino alla chiesetta di san Rocco. Era (ed )
un percorso bellissimo, fiancheggiato da 14 imponenti capitelli, ciascuno dei quali custodisce un bassorilievo
raffigurante un momento della passione di Cristo. Cos per tanti anni mi son portato dentro non solo il pallino dei
presepi ma anche il sogno che anche ad Alano si potesse realizzare una via crucis allaperto. Per anni ho
disegnato progetti, cercando di individuare i posti pi adatti per concretarli. La mia scelta poi finalmente caduta
su due percorsi: la strada della valle di San Lorenzo e il ripido troi che dalla Valmorella porta a Tessre. Il primo
parte da Santa Maria per arrivare alla chiesetta del martire con la graticola. Per le stazioni avevo previsto veri e
propri capitelli, naturalmente pi modesti rispetto a quelli di Possagno, ma con le classiche immagini della via
crucis. Il costo non era un problema. Sembrava tutto facile, a quei tempi! La strada lavrebbe sistemata la TOT, i
capitelli sarebbero stati costruiti da volontari, mentre le spese vive (cemento, immagini, scritte) sarebbero state
sostenute dalla fede generosa di 14 sponsor il cui nome sarebbe poi stato scolpito, a perpetua memoria, sul
manufatto. Pi sofferto il progetto per Tessere. Il tragitto, quello che tutti conoscono, difficoltoso (vedi foto) e in
qualche punto anche pericoloso, e si inerpica su per il colle di Tessere partendo dallinnesto della strada privata
cosiddetta delle case. Per questo sito, data la brevit del percorso, prevedevo che le 14 stazioni fossero poste
alternativamente sui due lati del sentiero, e che fossero contrassegnate semplicemente da una grande pietra con
su inciso solo un numero romano.
Direte: ma sto on no l altro da pensar che far capiti, co tut quel che ghe n da far de p inportante
Sacrosante parole ( proprio il caso di dirlo): ma faccio presente che c di mezzo anche un tentativo di rilancio
della zona. La valle di San Lorenzo, di per s bellissima, dispone di una strada che molto simile al Calvario,
difficile da percorrere anche a piedi. Non sarebbe una buona occasione per darle una bella sistemata, con
conseguente rivalutazione ambientale tale da offrire nuovi motivi di richiamo e favorire la ripresa delle antiche
tradizioni? Per non parlare di Tessere, dove lerta pietrosa colpisce per il suo suggestivo percorso, cos simile a
quello che noi pensiamo sia stato il Golgota.
Tranquilli, cari lettori, ho quasi finito di raccontarvi i miei vaneggiamenti. C qualche possibilit di realizzarli? Se
qualcuno interessato allidea si faccia avanti. Non pretendo nulla in cambio, nemmeno il copyright. Anzi sono
disponibile a finanziare una delle 14 stazioni (15, secondo una recente proposta). Attenzione al problema delle
propriet private, che costituiscono lincognita pi grossa e losso pi duro da affrontare.
Se non se ne far nulla, pazienza. Continueremo ad erigere monumenti patriottici, cippi e quantaltro commemori
fatti darme, guerre e conflitti. Il padreterno non se ne avr a male, e tutti vivremo ugualmente felici e contenti.
Cari lettori, ciacolando ciacolando ho riempito la mia paginetta anche stavolta. Sperando che il signor Procopio mi
vorr ospitare ancora, mi scuso per la noia arrecatavi e vi porgo i miei auguri di buone ferie e di tanta salute.
piero
LETTERE AL TORNADO
19
Da oltre trentanni conosco il gestore del rifugio Bruno Boz, Daniele Castellaz, frequentato da escursionista solitario e
da accompagnatore di gruppo, con oltre trenta partecipanti. Conoscevo Daniele gi nei suoi primi anni da gestore, come
il padre che lavor per anni negli uffici Acli di Feltre. Quanto scritto dalla socia Cai della sezione di Feltre, Cristina De Bor-
toli nellarticolo che segue, tratto dallultimo numero di Le Dolomiti bellunesi, rassegna delle sezioni bellunesi del Cai,
posso confermarlo al cento per cento. La sua disponibilit che non viene mai meno, condivisa dalla moglie e dallintero
staff, ha fatto s che le presenze aumentassero anno dopo anno. Proponendo questo articolo, voglio ringraziare pubbli-
camente Daniele e quanti lavorano al rifugio Bruno Boz, oltre naturalmente a Cristina De Bortoli, colei che ha trovate
quelle stesse parole che avrei voluto scrivere io: complimenti!

Alessandro Bagatella

Le cinque stelle del Rifugio Bruno Boz
Il rifugio Bruno Boz, nella conca di Neva. un rifugio a cinque stelle. La prima
stella Daniele Castellaz (nella foto) che lo gestisce da 30 anni. Daniele, piccolo
grande uomo, sempre gentile, sempre sorridente, con il suo sorriso che gli parte
dagli occhi e ti arriva nel cuore. Daniele che ti serve sempre con cortesia, che ti
offre sempre qualcosa che, comunque su il tempo o stia andando la stagione, ha
sempre una battuta pronta che ti fa bene allanima. Daniele amico di tutti,
perch una persona semplice e sincera, e una volta che lo conosci si torna
volentieri a trovarlo. La seconda stella il suo staff. La Ginetta, sua moglie e
Davide, loro nipote, in prima fila. A seguire una schiera di ragazzi e ragazze
giovani e meno giovani, che da sempre si avvicendano in allegria sgambettando
sorridenti, anche la sera, quando stanchi aspettano che tutti se ne vadano a
dormire per poter crollare arche loro. E bello vederli tutti assieme quando, finito
di servire anche lultimo arrivato, si siedono al tavolo del rifugio, siano le quattro, le cinque e anche le sei del pomeriggio,
e pranzano. Li senti ridere in armonia col tintinnio delle posare sui piatti pieni di cose buone, mentre si raccontano barzel-
lette che spesso sono aneddoti di rifugio. Una bellissima famiglia. La terza stella la cucina. Daniele sceglie le materie
prime senza badare a spese, come si sceglie il men delle proprie nozze. E poi le cucina con la passione di chi ha ogni
giorno ospiti di grande riguardo. La sua polenta fatta a mano nel paiolo fra i cerchi in ferro della cucina economica, una
miscela di due farine - cos vien pi buona - dice. E ogni boccone che va gi ti regala un mese di vita. Ti offre il lusso di
mangiare sempre caldo, scaldandoti il piatto prima di riempirlo, e ripassa il bordo se caduta qualche goccia di sugo o di
tosela, che ti arrivi bello pulito, cos tu davanti a quei piatti ti senti davvero un re, fai la scarpetta e ti scopri un uomo felice.
La quarta stella tutto il resto. Il tempo che ti regali per arrivare lass: lungo i sentieri dellAlta Via n.2, o dal passo Fine-
stra o dall'Alvis e perch no, prendendo la pi corta e comoda dalla Val Noana, un'oretta e mezza di strada, giusto per fa-
re lappetito che serve. Poi laccoglienza, la pulizia, il caldo della stufa, la pioggia sul tetto, il sole, laria pulita, le grappe
aromatiche, la partita a carte, i letti comodi. La quinta stella il Sass de Mura, le sue crode, il suo cielo, i suoi corvi impe-
riali. E i Cadin di Neva, lAlvis, la prateria, il lato selvaggio delle Vette Feltrine. Lo so che per i montanari la mia quinta
stella in realt verrebbe prima di tutto, ma da donna romantica, un po' avanti con let, mi riconosco lautorit di affermare
che senza le prime quattro stelle, la quinta splenderebbe un po' meno. Queste righe non vogliono essere un saggio pub-
blicitario per il rifugio Boz, ma un segno di amicizia e riconoscenza verso Daniele, che schivo ed umile com, sono sicura
avr qualcosa da ridire.

Cristina De Bortoli (Sez. Cai di Feltre)




Da oltre trentanni conosco il gestore del rifugio Bruno Boz, Daniele Castellaz, frequentato da escursionista solitario e
da accompagnatore di gruppo, con oltre trenta partecipanti. Conoscevo Daniele gi nei suoi primi anni da gestore, come
il padre che lavor per anni negli uffici Acli di Feltre. Quanto scritto dalla socia Cai della sezione di Feltre, Cristina De Bor-
toli nellarticolo che segue, tratto dallultimo numero di Le Dolomiti bellunesi, rassegna delle sezioni bellunesi del Cai,
posso confermarlo al cento per cento. La sua disponibilit che non viene mai meno, condivisa dalla moglie e dallintero
staff, ha fatto s che le presenze aumentassero anno dopo anno. Proponendo questo articolo, voglio ringraziare pubbli-
camente Daniele e quanti lavorano al rifugio Bruno Boz, oltre naturalmente a Cristina De Bortoli, colei che ha trovate
quelle stesse parole che avrei voluto scrivere io: complimenti!

Alessandro Bagatella

Le cinque stelle del Rifugio Bruno Boz
Il rifugio Bruno Boz, nella conca di Neva. un rifugio a cinque stelle. La prima
stella Daniele Castellaz (nella foto) che lo gestisce da 30 anni. Daniele, piccolo
grande uomo, sempre gentile, sempre sorridente, con il suo sorriso che gli parte
dagli occhi e ti arriva nel cuore. Daniele che ti serve sempre con cortesia, che ti
offre sempre qualcosa che, comunque su il tempo o stia andando la stagione, ha
sempre una battuta pronta che ti fa bene allanima. Daniele amico di tutti,
perch una persona semplice e sincera, e una volta che lo conosci si torna
volentieri a trovarlo. La seconda stella il suo staff. La Ginetta, sua moglie e
Davide, loro nipote, in prima fila. A seguire una schiera di ragazzi e ragazze
giovani e meno giovani, che da sempre si avvicendano in allegria sgambettando
sorridenti, anche la sera, quando stanchi aspettano che tutti se ne vadano a
dormire per poter crollare arche loro. E bello vederli tutti assieme quando, finito
di servire anche lultimo arrivato, si siedono al tavolo del rifugio, siano le quattro, le cinque e anche le sei del pomeriggio,
e pranzano. Li senti ridere in armonia col tintinnio delle posare sui piatti pieni di cose buone, mentre si raccontano barzel-
lette che spesso sono aneddoti di rifugio. Una bellissima famiglia. La terza stella la cucina. Daniele sceglie le materie
prime senza badare a spese, come si sceglie il men delle proprie nozze. E poi le cucina con la passione di chi ha ogni
giorno ospiti di grande riguardo. La sua polenta fatta a mano nel paiolo fra i cerchi in ferro della cucina economica, una
miscela di due farine - cos vien pi buona - dice. E ogni boccone che va gi ti regala un mese di vita. Ti offre il lusso di
mangiare sempre caldo, scaldandoti il piatto prima di riempirlo, e ripassa il bordo se caduta qualche goccia di sugo o di
tosela, che ti arrivi bello pulito, cos tu davanti a quei piatti ti senti davvero un re, fai la scarpetta e ti scopri un uomo felice.
La quarta stella tutto il resto. Il tempo che ti regali per arrivare lass: lungo i sentieri dellAlta Via n.2, o dal passo Fine-
stra o dall'Alvis e perch no, prendendo la pi corta e comoda dalla Val Noana, un'oretta e mezza di strada, giusto per fa-
re lappetito che serve. Poi laccoglienza, la pulizia, il caldo della stufa, la pioggia sul tetto, il sole, laria pulita, le grappe
aromatiche, la partita a carte, i letti comodi. La quinta stella il Sass de Mura, le sue crode, il suo cielo, i suoi corvi impe-
riali. E i Cadin di Neva, lAlvis, la prateria, il lato selvaggio delle Vette Feltrine. Lo so che per i montanari la mia quinta
stella in realt verrebbe prima di tutto, ma da donna romantica, un po' avanti con let, mi riconosco lautorit di affermare
che senza le prime quattro stelle, la quinta splenderebbe un po' meno. Queste righe non vogliono essere un saggio pub-
blicitario per il rifugio Boz, ma un segno di amicizia e riconoscenza verso Daniele, che schivo ed umile com, sono sicura
avr qualcosa da ridire.

Cristina De Bortoli (Sez. Cai di Feltre)




CRONACA
20
NoiAltri a San Vetor
Nasce una nuova realt nel mondo dell'associazionismo alanese: NoiAltri a San Vetor, associazione di promozione
sociale nata per volont di un gruppo di cittadini con lo scopo di promuovere il benessere nostro e degli altri, attraverso
la socializzazione e l'integrazione, organizzando feste e momenti
di incontro, sia ludici che culturali.
Il direttivo composto da: Donatella Codemo, Gianluigi Cometto,
Nicola D'Alberto, Daniele Dal Canton (vicepresidente), Carmen De
Riz (presidente), Cristina Perizzolo (segretario), Paolo Rech,
Daniele Spada, Mauro Spada. Il primo impegno dell'associazione
stato il Fe'stival dei cortivi, che si svolto sabato 16 luglio nei
cortili di Via San Vittore su iniziativa del Comune e della Biblioteca
di Alano e dell'Associazione Bambabambin. La manifestazione,
dedicata ai bambini e alle famiglie, ha portato nel borgo alcuni
spettacoli di teatro di strada e burattini, oltre all'organetto di Josef
e ai giochi ecologici Els Jocs, provenienti dalla Spagna. NoiAltri a
San Vetor, in collaborazione con la Pro Loco di Alano, ha offerto
accoglienza e ristoro al numeroso pubblico accorso. Un grazie a
quanti hanno contribuito al successo della serata!
Secondo appuntamento luned 1 agosto alle ore 20.45 al bar da
Orso con una riunione aperta a tutti, per presentare le idee e le
attivit future del comitato. La prima proposta sar una gita a
Feltre, con visita guidata alla mostra di Tancredi Parmeggiani,
prevista per sabato 6 agosto, con partenza dalla stazione di Fener
al mattino e pranzo alla Birreria Pedavena: una giornata da
trascorrere in compagnia, sfruttando le risorse e le potenzialit del
nostro territorio.
Per informazioni: noialtriasanvetor@yahoo.it




Cuor di patata
(p.p.) La signora Domenica Spezia, scavando con la s-
pa nel suo orticello, ha trovato questo bellissimo cuore co-
lor rosso-violetto.

Naturalmente si tratta soltanto di una patata, la famosa
Red King, ma sta di fatto che la sua forma davvero sor-
prendente, singolare.

Per me un messaggio, un segno da parte di una perso-
na a me cara, che ha lavorato per anni e anni questo faz-
zoletto di terra, e che, adesso che mi ha lasciato, ha voluto
testimoniarmi ancora il suo affetto. Non chiedetemi quello
che ne far Forse la conserver e, al tempo giusto, la ri-
pianter. Non si sa mai quello che pu capitare sottoterra.
Quello che so per certo che un giorno dalla terra risorge-
remo tutti, felici di ritrovarci dopo tanto tempo. E in
quelloccasione ringrazier Vittore per il suo pensiero.
LETTERE AL TORNADO
ASTERISCO
21
Transcivetta 2011
Ottimi risultati per gli atleti del Basso Feltrino
di Serena Schievenin
Lo scorso 17 luglio si svolta la 31
a
edizione della Transcivetta, una marcia in
montagna non competitiva, che si snoda su un percorso di 23,5 chilometri ai piedi
del massiccio del Civetta. Dopo la partenza presso la localit di Listolade, si sale
lungo la Val Corpassa passando prima al Rifugio Capanna Trieste e poi, lungo
una strada bianca, ci si dirige al Rifugio Mario Vazzoler. Oltrepassate le case
Favretti, si corre lungo la Val Civetta prima di imboccare il sentiero che porta al
Rifugio Tissi. Di qui si scende verso un pianoro per risalire poi verso il Col Negro,
con un sentiero che s'impenna sino alla Forcella. Superato il laghetto del Coldai,
ancora pochi metri e si giunge alla Forcella Coldai, da dove comincia la picchiata
finale verso i Piani di Pezz. Questa corsa caratteristica per il fatto che si corre
in coppia, o maschile, o femminile oppure mista. Questanno al via erano 520 le
coppie pronte a tentare limpresa. Tra gli oltre 1000 partenti, provenienti da varie
zone dItalia e dEuropa, era presente anche un gruppo sostanzioso di atleti del
Basso Feltrino. Iniziando dalla coppia femminile, facciamo i complimenti alla
coppia De Faveri Fernanda - De Faveri Arianna (5:2558). Tra le coppie maschili,
con un tempo di tutto rispetto, diciassettesima coppia assoluta, Masocco Damiano Nani Eddi (2:3931); di seguito in
ordine di arrivo tutti gli altri, Sacco Enrico Scopel Paolo (3:3550); Damin Vanio Rech Fabio (3:5018); Vizzari
Vincenzo Zatta Riccardo (3:5202); Dal Canton Roberto Mondin Adriano (4:1227); Corr Cristian Miotto Rober-
to (4:3740); Schena Riccardo Remor Michele (4:4407); Ciet Alessia Franzoia Tiziano (4:5045). Nel misto, inve-
ce, guadagnando il 9 posto assoluto, si distinta la coppia Schievenin Serena Rizzotto Paolo (2:5607); molto be-
ne si anche comportata la coppia Gallina Fabia Pisan Stefano (3:1615).
Inutile sottolineare che si tratta di una corsa dura, non per niente facile, e chi la conosce lo sa bene. La Transcivetta, o
la ami o la odi. Se la odi non la rifarai mai pi (come ha gi sottolineato qualcuno !!!), ma se la ami stai gi pensando
alledizione 2012!!! Complimenti a tutti gli atleti!!!
(Foto di Michele: il rifugio Tissi a 2.250 m slm e la coppia Michele Remor/Riccardo Schena alla partenza, fotografata da Vincenzo Vizzari)

(N.d.R. Eventuali omissioni sono del tutto involontarie e ce ne scusiamo fin dora. La classifica, come la foto, stata
tratta dal sito dedicato alla corsa: http://www.transcivetta.it/index.htm)

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CRONACA
22
200mila uro per la tutela del territorio
di Bruno Zanolla
Un altro passo avanti nella tutela e valorizzazione del nostro territorio stato fatto nei giorni scorsi
con lo stanziamento di 200mila euro per la sistemazione di aree del Piave e dei suoi affluenti.

Porta la data dello scorso 9 luglio, infatti, la convenzione siglata fra la Provincia di Belluno e i Comuni di Quero, Vas,
Lentiai, Ponte nelle Alpi, Castellavazzo e Santo Stefano di Cadore che ha destinato parte dei 12 milioni di euro deri-
vanti dai canoni idrici a sei interventi di valorizzazione del nostro fiume per eccellenza.
AllUnione di Comuni Setteville andranno 70mila euro per la sistemazione dellarea di San Valentino a Quero, sul-
la sponda del torrente Tegorzo.
In Comune di Vas verr valorizzata, invece, larea di Caorera, luogo storico della Festa della zucca. A Lentiai sar
larea delle risorgive di Marziai a beneficiare di opere dinteresse turistico per 30mila euro, cui si aggiungeranno altri
50mila euro per la valorizzazione turistica della sponda destra del fiume in Comune di Ponte nelle Alpi, dove sar co-
struita anche una passerella di attraversamento.
Al Comune di Castellavazzo saranno destinati, invece, 20mila euro per lavori di valorizzazione delle sponde del Piave
nei pressi del ponte Malcom.
Sar, infine, di 30mila euro limporto degli interventi per la costruzione di unarea ludico-sportiva nel parco Medola di
Santo Stefano.
E questo solo per citare lo stralcio iniziale delle prossime opere di riqualificazione di uno dei pi importanti patrimoni
naturalistici della nostra provincia. I primi a intuire il potenziale di questo progetto sono stati proprio i sindaci che non
solo hanno accolto con entusiasmo le nostre proposte, ma hanno richiesto da subito un ruolo attivo nella gestione dei
bandi di gara e successiva esecuzione dei lavori. Lesecuzione delle opere non dovr seguire per forza la forma
dellappalto, ma sar aperta anche a soluzioni in economia attraverso accordi con enti e associazioni di volontariato
locali, come Pro loco, Protezione civile e cacciatori. A Vas e Marziai, per esempio, potr essere la Pro loco ad attuare
parte della valorizzazione dellarea oggetto di interventi.
Visto linteresse dimostrato dalle prime amministrazioni coinvolte, lauspicio che nel futuro altri comuni rivieraschi se-
guiranno lesempio di queste prime sei amministrazioni, aggiungendo altri tasselli importanti a quelli gi concretizzati
dal progetto Piave Tvb di cui la nostra provincia partner insieme a Treviso e Venezia.
Altro progetto, questa volta internazionale per la riqualificazione paesaggistica e ambientale delle sorgenti del Piave,
lInterreg IV Drava-Piave, fiumi e architetture, cui collegato anche un concorso di idee per la riqualificazione pae-
saggistica e ambientale delle sorgenti del Piave, che premier con 10mila euro il primo classificato fra architetti, inge-
gneri e uffici tecnici (per informazioni tel. 0437/950270).
Mettendo sempre al primo posto il Fare, stata data anche la disponibilit degli uffici tecnici provinciali a supportare
le amministrazioni ancora in attesa delle autorizzazioni necessarie ad utilizzare gli spazi lungo il Piave. Fra i primi risul-
tati di questo tipo di collaborazioni con i comuni, c la spiaggia di Lambioi nel capoluogo.
E sempre con il Comune di Belluno, Regione Veneto e Fondazione Cariverona che stata siglata la convenzione per
la realizzazione di interventi per 700mila euro lungo le rive del nostro fiume.

U.S.D. S.P. Calcio 2005 srl
via Aldo Moro nr 2 31040 Pederobba (TV)
Codice Fiscale / Partita I.V.A. 03993240260
matricola F.I.G.C. 915652 - colori sociali: Rosso / Blu
stagione sportiva 2010/2011
ESTRAZIONE BIGLIETTI LOTTERIA
NR PREMIO BIGLIETTO NR PREMIO BIGLIETTO
1 Scooter 50 cc 14120 19 Porta CD 5263
2 Weekend gourmet Boscolo Gift 9476 20 Servizio da caff 11951
3 Personal Computer 2212 21 Tovaglia 14534
4 Televisore 19 digitale terrestre 4618 22 Tovaglia con tovaglioli 11361
5 Mountain bike 9398 23 Bilancia elettronica da cucina 13094
6 Batteria di pentole 8 pezzi 1883 24 Portachiavi 3947
7 Batteria di pentole 5 pezzi 3743 25 Portachiavi 1612
8 Radioseveglia elettronica Irradio 4780 26 Portachiavi 11985
9 Cordless Panasonic 9278 27 Lumetto a 2 luci 1751
10 Sveglia Majestic 3133 28 Cassette per lettere 13020
11 Orsetto in peluche 14526 29 Set 3 tre tazze colazione Bialetti 7756
12 Lampada da tavolo 11400 30 Set 3 tre tazze colazione Bialetti 13002
13 Giaccone sportivo 9444 31 Portachiavi 4868
14 Marsupio 13100 32 Portachiavi 2425
15 Lampada da tavolo 11794 33 Portachiavi 13201
16 Trolley Benetton 4414 34 Lampadario 1939
17 Portachiavi con luce 258 35 4 paia calzini di cotone 9331
18 Portachiavi con luce 902
RITIRO DEI PREMI PRESSO IMPIANTI SPORTIVI DI ONIGO ENTRO IL 30.09.2011
PER INFORMAZIONI TELEFONARE AL 347-2466791

A.S.D.
SoccerGiovanileAssociato
via Aldo Moro nr 2 31040 Pederobba (TV)
CALCIO
LETTERE AL TORNADO
23
Alla Reggia di Venaria e Torino con lAuser
10 e 11 settembre
Il complesso della Venaria Reale un unicum ambientale-
architettonico dal fascino straordinario, uno spazio immenso,
vario e suggestivo, dove il visitatore non pu che restare
coinvolto in atmosfere magiche raccolte in un contesto di
attrazioni culturali e di svago molteplici.
Patrimonio Mondiale dell'Umanit - UNESCO
. 200,00 - Informazioni in sede Auser
Via Roma, 29 32030 Quero
Telefono e Fax: 0439.787861
nei pomeriggi di lunedi-mercoledi-venerdi
Voci e suoni dai cortili Fe'Stival
Alano di Piave
Nonostante un rapido temporale sabato 16
luglio nei cortili di San Vittore ad Alano si
aperta l'edizione annuale di "Voci e suoni dai
cortili", la rassegna estiva di spettacoli
organizzata dalla Biblioteca Comunale di Alano
in stretta collaborazione con l'Associazione
Bambabambin, Il comitato San Vittore, la Pro
Loco di Alano, la Casa di Riposo di Alano, le
parrocchie di Alano e Campo, le Associazioni
Locali e i cittadini che abitano i cortili. Le
proposte di ques'anno sono ricchissime a
partire proprio da sabato 16 luglio, primo
appuntamento che coinciso con la data
locale di FIGURIAMOCI (rassegna provinciale
di teatro di figura). Il Fe'Stival ha intrattenuto il
numeroso pubblico con sei spettacoli e giochi catalani di ELS JOCS dalla Spagna molto apprezzati sia dagli adulti che
dai bambini. Una magnifica serata, un po' freddina per la temperatura, ma calda e partecipata dal pubblico e dalle
compagnie intervenute. Domenica 17 WANDA CIRCUS ha coinvolto anche gli anziani della Casa di riposo in uno
spettacolo esilarante che si svolto proprio nel cortile della Casa. Risate gustose per tutti, insieme alla frizzantissima
Wanda. Venerd 22 sempre nel cortile della Casa di Riposo la rassegna prosegue con le ARLECCHINATE dei burattini
di Paolo Rech, uno spettacolo da non perdere. E per finire marted 26 presso il cortile della chiesetta di San Giacomo,
a Colmirano, le letture animate di Maga Camaja per tante STORIE DI NOTTE. Spettacoli davvero per tutti i gusti! Una
bella occasione per uscire, incontrarci e rivivere i luoghi dei nostri paesi. Le proposte continuano anche in agosto su
iniziativa della Casa di Riposo che apre le porte a tutti i cittadini per stare insieme e condividere le giornate estive.
Un ringraziamento particolare a tutte le associazioni e a tutti i cittadini che con la loro voglia di fare, il loro lavoro e la
loro partecipazione sostengono l'iniziativa.
I prossimi appuntamenti a cura della Biblioteca e della Casa di Riposo di Alano sono:

SABATO 6 agosto ore
15.30 Cortile della Casa di
Riposo di Alano
Ciano giocoliere circo di
strada e giocoleria -
Proposta a cura della Casa
di riposo

DOMENICA 10 agosto ore
20.40 Cortile della Casa di
Riposo di Alano
Festa delle stelle cadenti
con le voci vece feltrine -
Proposta a cura della Casa
di Riposo

Gli spettacoli sono a ingresso libero, in caso di brutto tempo si svolgeranno presso la sala incontri della Biblioteca
Comunale di Alano il 26 luglio, presso la sala della casa di riposo di Alano le altre date.
E una proposta della Biblioteca e dellAmministrazione Comunale di Alano di Piave
in collaborazione con LAssociazione Teatrale Bambabambin, Il comitato San Vittore,
la Pro Loco di Alano, la Casa di riposo di Alano, le Associazioni Locali,
e i cittadini che abitano i cortiliGrazie!

Info: Biblioteca Comunale di Alano 0439.778718 biblioteca.alano@feltrino.bl.it

ATTUALIT
24



Fra Santa Maria e Carpen
Abbattuto lex
casello ferroviario

Sequenza fotografica
di
Gianni De Girardi
CRONACA
SCHOLA CANTORUM e SIMPATIZZANTI
COMUNE DI ALANO PRO LOCO ALANO
organizzano la tradizionale
FESTA di
SAN LORENZO
05-06-07 Agosto 2011
PROGRAMMA:
Venerd 5 agosto 2011
Ore 20.30: Serata di giochi e musica per i giovani con DJ Gino
Sabato 6 agosto 2011
Ore 12.00: Apertura capanno e pranzo con il Circolo AUSER
Ore 20.30: Serata danzante
Domenica 7 agosto 2011
Ore 10.00: Apertura stand gastronomico
Ore 10.30: S. Messa nella chiesetta di S. Lorenzo
Ore 16.00: Giochi per tutti: rottura delle pignatte, corsa con i
sacchi, baby caccia al tesoro, giochi con lacqua (tempo
permettendo) e tante altre novit
Ore 19.00: Consegna borse di studio
Ore 20.30: Serata danzante

Il tutto con pastasciutta, carne alla griglia, contorni di stagione, polenta, vino, birra
e tanta allegria!
25
Il nostro piccolo orto
No, la salvia mai visin al rosmarin, meio metterla in te naltra vasca, Attenta che i pomodori te li ha piantadi massa
visini e po ricordate de tor i bacchet parch i va ligadi su col spago, Ma parch one semen le carote in semenza,
no te podea comprar gi le piantine?? Vien novembre prima che le magnone.
No, non si tratta di un corso accelerato sul come creare un orto, anche se per certi versi pu sembrarlo, ma linizio
della nostra avventura \ progetto dellorto pensile in Casa di Riposo.
Tra la curiosit di Ospiti, parenti e personale abbiamo
piantato, in 15 vasche rialzate (preparate con cura da
Nicola e i suoi collaboratori), insalata, pomodori,
carote, cappucci, rape rosse, peperoni, melanzane,
basilico, rosmarino, salvia, prezzemolo, menta e
lavanda.
In poco pi di due settimane, grazie alle cure e ai
consigli di molti Ospiti come Giovanna, Bruno, Olga e
Maria abbiamo cominciato a vedere i primi frutti, e la
cucina ha potuto usufruire delle nostre piante
aromatiche.
Il primo raccolto fatto da Ginevra, Oliva, Romana, e
Giacomo stato quello dellinsalata, servita poi fresca a cena
a tutti gli Ospiti della struttura.
Poi stata la volta del basilico, che sapientemente lavorato
da
Tina,
Aurora,
Elisa,
Silvia,
Oliva,
Anna, Paola, Luigia, Oliva e Ivana, stato lingrediente base per
il pesto alla genovese, gustato dai commensali il giorno dopo a
pranzo.
Ora, grazie anche ai consigli dei volontari, non resta che
aspettare che maturino i pomodori, i peperoni e le melanzane,
cos potremmo cimentarci in qualche altra gustosa ricetta.
Nel frattempo sono spuntate anche le carote.chiss se
riusciremo a mangiarle prima di novembre.
Gli Ospiti della Casa di Riposo di Quero


CRONACA
26
















Prima di fare le valigie
e anche se passi lestate a casa,
ricordati di donare!

Sezioni di Quero Alano di Piave - Marziai, Caorera, Vas
Quero: sistemato lincrocio tra via Roma e via Padre Carlo Berton
Come ogni anno, Via Roma, a Quero, viene abbellita con
tanti fiori e questanno c stato anche il completamento
dellincrocio tra via Roma e via Padre Carlo Berton, con una
piccola aiuola verde e fiorita, realizzata dalla squadra di
operai del Comune e completata, per il verde, dal vivaista
Cristian Bagatella, il quale ha offerto parte del suo lavoro e il
materiale necessario allabbellimento dello spazio. Di qui
lobbligo di un pubblico ringraziamento rivolto a Lui per
linteressamento, ed anche a tutti i cittadini residenti in via
Roma che hanno dimostrato collaborazione mettendo a di-
mora a proprie spese, e curandole, le piante nelle piccole
aiuole a ridosso
degli alberi. Un
grazie ancora ai
fratelli Riccardo e
Dennis Berton,
vivaisti anchessi,
per la generosit con cui hanno
contribuito nel decorare di fiori Piazza
Marconi. Un esempio per tutti afferma
lassessore allambiente Dalla Favera
per spronarci ad un nuovo spirito di
collaborazione, abbandonando larte
della semplice critica. Perch basta poco
per rendere pulito il nostro paese, ta-
gliando siepi, eliminando erbacce dai marciapiedi, tenendo pulite anche le
piazzole ecologiche, spesso in disordine per labbandono di rifiuti a terra, non
differenziati. Con un piccolo sforzo da parte di tutti si potrebbero ottenere
risultati migliori. Evitiamo di criticare o lamentarci sempre della gestione dei
dipendenti comunali. Mi sembra che in questo periodo siano stati fatti molti
lavori, nonostante la crisi abbia investito molti settori.
CRONACA
27

Inter Club Fener
Al via la campagna Tesseramento 2011/2012
iniziata ufficialmente il 1 luglio con la festa della coppa Italia la campagna affiliazione per la prossima stagione.
Quota per i soci Senior . 20,00 e in dotazione: tessera, bandiera, spilla, calendario tascabile serie A, poster cam-
pioni del mondo. Quota per i soci Junior . 10,00 in
dotazione: tessera, pallone, spilla, calendario tascabile
serie A, poster campioni del mondo.
Ci si pu tesserare presso la sede dellHotel Tegorzo di
Fener oppure nelle sezioni collegate: Bar Alpino a
Sovramonte, Bar al Sasso a Mel, Michys Bar a
Santa Giustina, Disco Pub 4 Ruote ad Arten di
Fonzaso e Bar Piave a Carpen di Quero.
Prossimi appuntamenti:
Sabato 6 Agosto presso la sede di Fener, visione della
partita Milan-Inter per la supercoppa italiana.
Domenica 28 Agosto (salvo posticipo/anticipo) gita a
Milano per la prima di campionato. Adesioni entro e non
oltre il 06/08/2011.
Info: www.interclubfener.it
Nella foto: i partecipanti alla gita a Pinzolo per il ritiro pre campionato dellInter.

Rivivi la Valle...
il nuovo comitato di Schievenin. Un gruppo di valligiani si riunito per dare
vita ad una giovane, moderna ed innovativa associazione, che svolge attivit di
promozione e utilit sociale. GIi obiettivi principali sono: organizzare attivit
culturali,convegni, escursioni, spettacoli pubblici, gite, festeggiamenti,
manifestazioni ricreative, culturali, sportive, fiere, mostre, etc ..... ; valorizzare il
territorio, promuovere e coordinare iniziative atte ad accogliere ed intrattenere i
visitatori ed i residenti della valle; promuovere i prodotti tipici del territorio, far
conoscere ai giovani le realt di un tempo, rilanciare vecchie tradizioni, arti
mestieri e cultura locale; sviluppare turisticamente la nostra valle. Il comitato
apolitico, apartitico. Il consiglio direttivo composto dal presidente Andrea
Mondin ,dal vice presidente Dario Mondin e dal segretario Marina Rech;
collaborano i consiglieri Alessandro Mondin, Daniele Mondin, Stefano Pozzobon,
Serena Rizzotto, Angela Sirbu, Arianna Groppo, Ulia Jimenez, e il collegio dei
probiviri Angela Tessaro, Fabio Menegazzo, Rosanna Mazzocco. Grazie a tutti i
volontari che si rendono disponibili nel collaborare alle varie iniziative previste in
calendario.
Il Presidente: Andrea Mondin

LETTERE AL TORNADO
28
CENNI STORICI
Voglio proporre agli amici del Tornado questo articolo apparso sullultimo numero de Le Dolomiti bellunesi, rassegna
delle sezioni bellunesi del Cai. Vi sono narrate alcune storie riguardanti la lotta partigiana sui monti del Bellunese e del
Feltrino, storie impregnate di quei valori che sono alla base della nostra Repubblica: quella di Harold William Tilman, uffi-
ciale di collegamento dellesercito britannico, quella di Paride Brunetti, il comandante Bruno della Brigata Gramsci,
senza dimenticare quanto fatto dal Vescovo di Belluno (e poi di Padova) Girolamo Bortignon, che salv la vita di numero-
si ebrei evitandone la deportazione nei campi di concentramento. Quindi, in ricordo di quanti sono morti e hanno lottato
per unItalia libera (tra cui mia madre), invito a leggere attentamente questo articolo.

Alessandro Bagatella

Lazione al Tombion a Cismon del Grappa
La cultura della memoria e della storia: lotta partigiana sui monti del Bellunese e del Feltrino


L'andare in montagna, tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1945, ebbe un significato ben diverso: la cultura della
memoria e della storia ci riporta, infatti, al periodo della Resistenza, posta in essere da uomini che combatterono tra le
vette per la libert.

Una lotta armata che si comp dapprima in Appennino e poi, e soprattutto, su tutto larco alpino, secondo levolversi della
guerra nel nostro paese, dalle zone del Cuneese alla Val Pellice, dallOssola al Trentino, dal Bellunese alla Carnia. Una
memoria tramandata non solo dalla specifica letteratura ma anche da illustri personaggi che vissero quei tragici giorni
come Nuto Revelli, Primo Levi o Mario Rigoni Stern.

E stata la storia anche di molti alpinisti: un solo nome, a ricordo di tanti altri che vollero seguire
quellideale, Ettore Castiglioni. Eventi che videro protagonisti soggetti di altre nazionalit accanto ai
nostri partigiani come Harold William Tilman (nella foto a fianco), anche se non sempre i rapporti
tra alleati e partigiani furono semplici, laddove si evidenziavano limitazioni dautonomia non solo
strategica ma anche politica.

Certo non fu il caso di Tilman che condivise con i partigiani sacrifici, rischi e disagi sulle montagne
bellunesi, in specie dal settembre 1944 quando iniziarono sistematici rastrellamenti nazifascisti nel-
le zone di Udine, Treviso e Belluno, con distruzioni e rappresaglie come sul massiccio del Grappa.
In proposito da rammentare che dopo l'8 settembre 1943, per ordine di Hitler, le province di Tren-
to, Bolzano e Belluno furono incluse dentro i confini germanici con il nome di Alpenvorland o zona
di operazioni delle prealpi. Lamministrazione di questo territorio fu affidata al commissario supremo
Franz Hofer, un nazista austriaco che stabili la residenza a Bolzano.

Non mancarono, tra laltro, anche rastrellamenti diretti alla cattura degli ebrei, molti dei quali poterono scampare alla de-
portazione nei campi di concentramento grazie allattivit svolta da Monsignor Girolamo Bortignon, Vescovo della dio-
cesi di Belluno. Tilman, nato in Inghilterra il 14 febbraio 1898, dopo la fine della prima guerra mondiale alla quale parteci-
p nella Royal Artillery meritando due medaglie al valor militare, ebbe come unica ragione di vita la montagna: scal nel
1930 il Monte Kenya, il Kilimangiaro ed il Ruwenzori durante la sua permanenza in Africa. Nel 1936 scopr la via
daccesso al Nanda Devi (7816 m.). Nel 1937 fu per lui la volta del Karakorum e, dopo la sfortunata spedizione del 1924
sullEverest da parte di George Mallory, sar incaricato di organizzare una spedizione sul massiccio: nel 1938 raggiunse
quota 8150 senza laiuto dellossigeno, con una spedizione che forn informazioni geografiche e climatiche utili per un at-
tacco definitivo alla vetta da riproporsi in unaltra occasione che, tuttavia, non ebbe seguito per lo scoppio della seconda
guerra mondiale, che lo vedr impegnato sui fronti dellAlbania, della Jugoslavia e, come si detto, sulle Alpi bellunesi,
come ufficiale di collegamento dellesercito britannico accanto ai partigiani della brigata Gramsci e delle divisioni Nan-
netti e Belluno. Il 31 agosto 1944 sar paracadutato sullAltopiano di Asiago.

Le sue esperienze di vita e le sue imprese alpinistiche sono gi state ampiamente documentate, come nella autobiografia
Uomini e montagne alla quale, ovviamente, non si vuole aggiungere nulla di pi. A Tilman stata dedicata una via che
ha preso il suo nome e che ripercorre gli itinerari di guerra da lui effettuati in quelle zone dolomitiche; una via che da
Falcade giunge ad Asiago nelle vicinanze del monumentale sacrario, situato al colle del Leiten, costruito tra il 1932 ed il
1936 per raccogliere le spoglie di oltre 50.000 caduti durante la Grande Guerra. Una via quindi storica che, altrettanto,
vuole essere elemento ideale di congiunzione di quei valori invocati per la libert delle terre irredente prima e successi-
vamente contro loccupazione nazista. La via Tilman inoltre un percorso che pu essere effettuato a tappe, ricco di
bellezze naturali che va ulteriormente valorizzato e riscoperto non solo dagli escursionisti.

Dalla valle del torrente di Focobn, ove posto un cippo con un medaglione di bronzo con leffige di Tilman, si percorro-
no altre incantevoli valli, altopiani, forcelle e paesaggi incontrando anche alcune opere del grande scultore falcadino Au-
gusto Murer; altres si possono ammirare la parete nord della Civetta, le Pale di San Lucano, lAgnr, il Piz de Sagrn at-
traversando le localit di Caviola, di Gars (Canale d'Agordo), Ts (Rivamonte Agordino), di Rn (Gosaldo, Valle del
Mis), di Sern del Grappa, solo per citarne alcune. Un percorso che regala la vista di una variet infinita di fiori alpini, di
cascatelle e piccoli laghi come quello di Crlo ma anche lospitalit presso le innumerevoli malghe. Sul Grappa poi pos-
sono essere visitati altri sacrari in memoria, anchessi, dei caduti della Grande Guerra (al riguardo si rinvia al volume di
Roberto Mezzacasa, una guida storica esaustiva nei contenuti e nella iconografia).

Tilman, durante il periodo trascorso sulle montagne del bellunese, in un documento datato 25 giugno 1945, volle, in parti-
colare, rammentare la figura del comandante Bruno: ... Il suddetto comandava la brigata partigiana Gramsci quando lo
incontrai nel 1944 (sulle vette feltrine). La mia missione inglese (nome in codice SIMIA) rimase con la brigata per un me-
se fino al 30 settembre, quando la brigata venne dispersa da unazione tedesca. Durante quel periodo egli ci dette tutta
lassistenza e laiuto di cui era capace. Lorganizzazione della brigata, di cui era comandante, era eccellente e bench la-
29
CENNI STORICI
vorasse in condizioni difficilissime, i metodi impiegati dal suo Quartier generale erano da paragonarsi a quelli di una rego-
lare formazione dellesercito. Era evidente che Bruno era molto rispettato dai suoi uomini quale capo ed amico. Sotto il
suo comando era la compagnia Churchill formata da una dozzina di prigionieri britannici evasi e anche loro esprimeranno
grande rispetto per Bruno. Durante lazione tedesca la brigata si trov in grandi difficolt data la mancanza di armi e di
munizioni. Bruno tent una resistenza sulla cima della montagna su cui si trovava e si dimostr di grande coraggio dinan-
zi al nemico. Bench il suo tentativo fosse frustato, fu egualmente di grande valore, ritardando leffetto dellazione e dan-
do perci la possibilit alla brigata di sganciarsi da una difficile posizione. A mio parere un ottimo ufficiale... dopo il 4 ot-
tobre Bruno assunse un altro incarico e non avemmo altri contatti con lui....

Chi era il Bruno che tanta ammirazione dest in Tilman? Era Paride Brunetti (nella foto a fian-
co), ingegnere ed ufficiale dell'esercito, che dopo l8 settembre assunse tale nome partecipando
ininterrottamente ed attivamente alla lotta di liberazione nelle montagne feltrine e bellunesi. Era
nato a Gubbio il 15 maggio 1916. And giovane a Vicenza, ove il padre venne trasferito per lavo-
ro; qui frequent il liceo e lAzione cattolica. Nel 1937 entr allAccademia militare da cui usc con
il grado di sottotenente per frequentare poi la Scuola di Applicazione di artiglieria di Torino. Il 13
giugno 1942 part da Padova con lARMIR alla volta della Russia addentrandosi nella gelida
steppa ove, nella battaglia di Kantermirowka, si merit una medaglia di bronzo. Fortunatamente
riusc a tornare a Padova nel 1943: qui entr in contatto con Concetto Marchesi, famoso latinista,
ed Egidio Meneghetti, con i quali diede vita al primo nucleo organizzato antifascista. Il 10
settembre 1943 allest, in collegamento con il C.N.L., la prima formazione armata a Padova ed i
nuclei partigiani dal Piave al Grappa; costitu, successivamente, nel feltrino, la brigata Gramsci,
di cui ebbe il comando sino al maggio 1945. Diresse, da ultimo, la Piazza di Belluno.

Egli comp e diresse quello che venne definito latto di sabotaggio pi importante dell'ultimo conflitto, ovvero lazione al
forte Tombion nei pressi di Cismon del Grappa. Sar lo stesso Brunetti a rammentare lazione in pi di un'occasione. Era
verso la fine di maggio 1944 quando pervenne la richiesta alleata di sabotare la linea ferroviaria che collegava Trento a
Bassano percorrendo la Valsugana; una richiesta motivata dal fatto che, a causa dei continui bombardamenti aerei sulla
linea del Brennero, una buona parte del traffico militare tedesco transitava proprio su quella linea. Nella ricognizione della
zona emerse che, nel punto pi stretto della Valsugana, dove la ferrovia e la strada statale si lambiscono, sorgeva il
Tombion, di fronte al quale vi era lomonima galleria ferroviaria: ambedue obiettivi sui quali si sarebbe dovuto intervenire,
tanto pi che il forte era stato utilizzato dai tedeschi come deposito di esplosivo. Cos venne deciso di attaccare il deposi-
to ed utilizzare lesplosivo per sabotare la ferrovia.

L'azione ebbe inizio alle ore 22,00 del 6 giugno 1944. Bruno, unitamente ad un nucleo appartenente alla "resistenza",
riusc ad entrare nel forte dopo aver disarmato il corpo di guardia. Si misero quindi in atto tutti quegli accorgimenti neces-
sari per il trasporto dellesplosivo in un punto cruciale della galleria e si provvide alla evacuazione degli abitanti della zo-
na. Si diede, infine, fuoco ad una lunga miccia: era luna del 7 giugno quando una violentissima esplosione distrugger la
galleria per una trentina di metri, interrompendo la comunicazione ferroviaria su quella tratta. A dare notizia dellaccaduto
fu anche Radio Londra che plaud allazione. Sulla via del ritorno, tra i monti, Bruno e i suoi compagni si imbatterono in
una pattuglia tedesca: esaurite le munizioni egli fece allontanare i compagni e da solo, contro la reazione di fuoco nemi-
ca, si port a distanza ravvicinata e lanci cariche esplosive determinando la resa dei tedeschi. Nel 1947 egli venne insi-
gnito della Medaglia dArgento al V.M. dallallora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. La citt di Feltre e quella di
Vittorio Veneto gli conferirono la cittadinanza onoraria. Pi tardi, a Milano, Brunetti ricever dal generale Clark, coman-
dante la 5
a
Armata, la Bronze Medal Star, assieme a Raffaele Cadorna e a Ferruccio Parri. Terminata la guerra, conge-
datosi dall'esercito, torner alla vita civile'

Egli rester nella memoria, appartenendo, infatti, a quei protagonisti che vollero ricercare la libert anche a costo della
loro stessa vita in un periodo drammatico della storia che vide coinvolto non solo il nostro paese.

Giovanni Di Vecchia
(foto dellArchivio Storico Centrale della Resistenza, Roma)



Fener - Via Dante Alighieri, 22 (di fronte al Supermercato Putton)

Per tutto il mese di agosto


Ad esempio: grembiuli scuola-asilo 17,00 13,60 e 15,00 17,00 # set asilo 13,90 12,51 # felpa tuta-pile-
maglioni uomo 15,00 12,00 # pantaloni tuta 12,00 10,80 # body bimbo/a 5,90 4,72

Presso la Merceria Olimpia si eseguono inoltre servizio di stireria e piccoli lavori sartoriali.
La Merceria Olimpia funge anche da recapito per il Nuovo Lavasecco Adina di Segusino.
30
CIRCOLO AUSER "AL CAMINETTO" ALANO QUERO VAS
SEDE SOCIALE: QUERO - VIA ROMA 29
in collaborazione con il Circolo Auser al Castello di Feltre

MERCOLEDI
24 AGOSTO 2011

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
tel. 0439.787861
nei giorni di luned, mercoled, venerd dalle 15 alle 17

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE, comprendente andata e
ritorno in pullman e ingresso alle gradinate, di 45,00
(di cui 20,00 da versarsi allatto della prenotazione)
Lorario esatto della partenza
sar comunicato allatto delliscrizione.

ARENA DI VERONA

ROMEO
& JULIETTE
DRAMMA IN 5 ATTI DI
CHARLES GOUNOD
SU LIBRETTO DI BARBIER-CARRE
(da Romeo and Julliet di W. Shakespeare)

PRENOTAZIONI ENTRO SABATO 29 LUGLIO


Da Vas, una mano a mano amica
Le donne che hanno costituito il gruppo Piccoli Fiori di Vas,
desiderano ringraziare quanti hanno dato una mano a
raccogliere fondi da devolvere in beneficienza. Libere offerte in
cambio di piccoli lavori artigianali, nelloccasione del Palio
Setteville nello scorso mese di luglio, hanno permesso di
raggranellare 1.000,00 uro, che le donne del gruppo hanno
poi consegnato allAssociazione Mano Amica di Feltre. Le
donne si attiva di volta in volta, cercando di scegliere in ogni
occasione un diverso beneficiario della raccolta fondi. La
generosit della gente fa il resto e permette sempre di
devolvere una piccola somma a chi opera nel volontariato ed
ha sempre bisogno di sostegno. Nella foto la prova del
versamento fatto in memoria di Graziano Garbin, recentemente
scomparso, attivo anche lui nel mondo dellassociazionismo.


BIBLIOTECA DI QUERO
ORARIO DI APERTURA
nel periodo estivo fino al 30 settembre 2011
MARTEDI dalle 9,00 alle 13,00
GIOVEDI dalle 14,30 alle 18,30
SABATO dalle 9,30 alle 12,00
NOTA: nel periodo dal 23 agosto al 10 settembre
la Biblioteca sar aperta solo nella giornata di sabato dalle 9,30 alle 12,00
Info: tel. 0439 787097 E.mail: biblioteca.quero@feltrino.bl.it



UNIONE DEI COMUNI DEL BASSO FELTRINO SETTE VILLE
COMUNI DI QUERO E VAS
BANDO PER LASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI
PER SPESE DI FREQUENZA ASILO NIDO - anno 2011
Anche per l'anno 2011 l'Unione dei Comuni di Quero e Vas ha previsto dei contributi a favore delle famiglie residenti
nei Comuni di Quero e Vas per far fronte alle spese sostenute nel periodo tra il 01.01.2011 e il 31.12.2011 per la
frequenza dei propri figli ad una struttura di asilo nido ubicata nel territorio dei due Comuni. Il bando con specificati i
requisiti per concorrere all'assegnazione e i moduli per la presentazione della domanda sono disponibili allUfficio
Servizi Sociali dei Comuni di Quero e Vas e al Micronido Il Girasole di Vas. Si fa presente che le famiglie dei
bambini gi iscritti allasilo nido alla data del 12 luglio 2011 (data di pubblicazione del bando per lanno 2011)
devono presentare la pre-domanda entro il 31 agosto 2011. Per i bambini iscritti successivamente la pre-domanda
va presentato entro 60 giorni dall'iscrizione.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi a Ufficio Servizi Sociali:
- Sede di Quero presso biblioteca comunale: tel. 0439 787097 mercoled 9,30 -12,30 e sabato 10,00 - 12,00
- Sede di Vas presso municipio: tel. 0439 780441 marted 10,00 - 12,30


ATTUALIT
31
Spett.le Redazione, avendo constatato che fra i lettori de IL TORNADO ci sono sicuramente molti appassionati di
montagna e camminatori, vorrei sottoporre alla Vs attenzione un blog di un signore feltrino di mia conoscenza (e
anche di altri della zona) che secondo il mio modestissimo parere scrive molto bene. Il mio suggerimento sarebbe
di pubblicare quanto scrive come racconti estivi che invoglino a muoversi nei dintorni durante le agognate ferie o
nei fine settimana. A me ricorda vagamente Rumiz e per questo avevo pensato che i suoi racconti di viaggio messi
a puntate sul vostro giornale potessero essere una piacevole lettura....(paragone azzardato fra Rumiz e Dorz e fra
La Repubblica e Il Tornado...) magari mi sbaglio... Il mio preferito CIMONEGA... se servono altre informazioni so-
no qua!!! Naturalmente ho chiesto il permesso a chi scrive e ho avuto carta bianca.
Ivana Bizzotto
Bonviaz: un blog per chi ama la montagna
http://bonviazboatl.blogspot.com/

Sereno. Su in alto,alle prime luci
dell'alba si indovina un blu intenso.
Nessuna nuvola si aggira in cielo. Il
lago di Val di Canzoi increspato da
una leggera brezza ed i monti che si
riflettono sembrano ballare. Intanto le
cime si incendiano dei primi raggi di
sole. Camminando rincorro il levare
del sole che si cela dietro le fronde
fitte della vegetazione. Abbandonata
la strada che porta al Frassen,
risalgo il ripido sentiero che corre a
fianco del Caorame che in questa
stretta valle scende in un continuo
susseguirsi di cascate, di marmitte e
di scivoli dall'acqua limpida,azzurra.
In un percorso che conosco molto
bene, mi fisso dei punti intermedi
come mete per accelerare men-
talmente la salita. La luce del sole
inesorabile scende lungo i pendii
mettendo in risalto le peculiarit delle
rocce e dei crinali. Di tanto in tanto
scruto il cielo, cos azzurro sembra
un mare rovesciato. Arrivo in casera
Cimonega, dove si svela l'apoteosi di
questo angolo di dolomiti staccatosi
in ere geologiche antichissime dalle
pale di San Martino e naufragate
sulle scogliere delle Vette. Il chiaro
delle rocce si esalta nel blu del cielo.
Il Sass de Mura, il Piz de Mez, il Piz
di Sagron, il Sasso dellUndici, il Sasso Largo, il Comedon si susseguono nell'anfiteatro come in un gal di stars. Il mio
passo regolare, ma lesto mi porta rapidamente su ai rossi bivacchi del Cai (Feltre e W. Bodo). Da lass lo sguardo
scende alla verde conca di Cimonega dove sembrano calamitate tutte le bianche strisce dei rivi d'acqua che si raduna-
no prima di gettarsi d'un balzo nella valle. Salutati i pochi avventori m'incammino verso il cuore del luogo risalendo fra
rocce montonate, magri e verdissimi declivi, ora risalendo roccette o friabili ghiaioni. Ho voglia di raggiungere le creste
in alto, di spaziare con lo sguardo oltre. Seguo lo scarno sentiero che porta all'attacco della via normale al Piz di Sa-
gron. Salgo alla cima del Vomere, la cui parete meridionale scende diritta nel sottostante circo, anzi tutto d'intorno
sprofonda come un abisso. A settentrione la vista vola su verso le pale di San Martino, gi verso la valle verde del Mis.
Paesi che spuntano qua e l come macchie bianche. Intanto le nuvole cominciano maligne a vagare, poi a stazionare
sulle cime, poi a nasconderle. Potrei salire in cima al Piz. Ma data l'irregolarit
delle nubi opto per un giro alla base fra ghiaioni, piccole piante di fiori pionieri e
distese di massi sparsi in un caos che sembra una composizione di arte
contemporanea. Qui il regno dei camosci, sbucano all'improvviso da dietro le
creste, poi corrono veloci via verso le cenge. Mi spingo fin dietro il Piz de Mez a
guardare le rocciose scarpate che scendono verso la val Giasenozza in una
nuda e severa ambientazione. I crolli di rocce a lato del Piz di Sagron evocano
scenari da epopee di film western. Da quass si gode un bel colpo d'occhio
verso la conca del pian della Regina , che vado a "ritrovare" scendendo assorto
nel silenzio del luogo. Poi una lunga corsa mi riporter gi in valle.
(Lucio Dorz, Feltre)
ASTERISCO
32

Riflessioni di mezza estate

http://angelkasko.blogspot.com/
Gi qualche
numero fa vi
abbiamo segnalato
questo blog,
curato da alcuni
giovani
assicuratori locali
che vogliono
condividere
riflessioni,
sentimenti,
impressioni, idee
relative al loro
lavoro. Questa
volta laumento
della quota Rc
auto a fornire
spunto per un
intervento che qui
riprendiamo, visto
che ci tocca da
vicino.
Alla domanda
finale ci risulta
che la risposta sia
proprio 3,5 per
cento di
aumento.
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