Sei sulla pagina 1di 225

Tomaso Vialardi di Sandigliano

Libro Eroico
della Provincia di Biella

Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare


Federazione di Biella
Progetto editoriale:
Tomaso Vialardi di Sandigliano
Daniele Martino

Stampa:
L’Artistica Savigliano
su carta Palatina
Edizione Cartiere Miliani Fabriano
con caratteri Simoncini Garamond

© Tutti i diritti sono riservati.


MILITE IGNOTO
Roma

Soldato

MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE:


Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà,
resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo
coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo
senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della
Patria. Roma, 24 novembre 1915 - 4 novembre 1918
(RD 1 novembre 1921)
Sommario

Comitato Scientifico . . . . . . . . . . . . . . pag. 8

Ringraziamenti . . . . . . . . . . . . . . . » 8

Messaggio di saluto del Presidente della Provincia . . . . » 9

Siglario . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 10

Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . » 13

L’Istituto del Nastro Azzurro . . . . . . . . . . . » 15


L’archivio dei Decorati della Provincia di Biella . . . . . . » 17
Le ricompense al Valor Militare . . . . . . . . . . . » 19
Al Labaro della Provincia di Biella . . . . . . . . . . » 23
Ordine Militare di Savoia e d’Italia . . . . . . . . . . » 25
Medaglie d’Oro al Valor Militare . . . . . . . . . . » 31
Medaglie d’Argento al Valor Militare . . . . . . . . . » 37
Medaglie di Bronzo al Valor Militare . . . . . . . . . » 37
Croci di Guerra al Valor Militare . . . . . . . . . . » 37
Promozioni per Merito di Guerra . . . . . . . . . . » 37
Decorati al Valor Militare non reperiti . . . . . . . . » 203
Decorazioni al Valor Militare alle Bandiere delle FF AA . . . » 231
Elenco dei Decorati . . . . . . . . . . . . . . » 235
sotto gli auspici della Provincia di Biella

COMITATO SCIENTIFICO
Tomaso Vialardi di Sandigliano
Luigi Garavoglia, Luigi Pella, Emanuele Scribanti

INFORMATIZZAZIONE
Tomaso Vialardi di Sandigliano, Roberto Bona, Emanuele Scribanti,
Francesco Cordero di Pamparato

COORDINAMENTO
Tomaso Vialardi di Sandigliano

RINGRAZIAMENTI
Orazio Scanzio
2° Presidente della Provincia di Biella

Roberto Paolillo
Direzione Situazione e Statistica
Commissariato Generale Onoranze ai Caduti in Guerra - Roma

Giancarlo Barbonetti
Ufficio Storico Arma Carabinieri - Roma

Chiara Cusanno
Archivio di Stato - Vercelli

Giovanna Cresta
Archivio Storico Nastro Azzurro - Torino

Enzo Barbano, Roberto Bona, Oreste Bovio, Silvia Corvino,


Danilo Craveia, Franco del Zoppo, Walter Leotta, Alberto Teodoro,
Augusta Toso, Nicoletta Vialardi di Sandigliano
Messaggio di saluto del Presidente della Provincia

È per me un vero piacere presentare quest’opera che è il risultato di una


lunga ricerca e di un appassionato lavoro del Suo Autore.
Questo lavoro che celebra tutti i decorati biellesi al Valor Militare ci deve
servire, affinché non cada nell’oblio il sacrificio di ieri, come esempio per il
presente e per il futuro, avendo in mente che quegli ideali, per i quali questi
uomini si immolarono, erano gli ideali per i quali si era avuto il Risorgimento
italiano, in una continuità della nostra storia, che dobbiamo sempre più sen-
tire dentro di noi. Solamente così i nostri comportamenti saranno coerenti
con la storia del nostro popolo.
Ci sono Biellesi portatori di sani principi umani, sociali e di valori spiri-
tuali, alimento fondamentale della vita della nostra Nazione; Essi con i Loro
granitici esempi, con i Loro sacrifici hanno saputo offrire alla Patria, entro e
fuori i confini d’Italia, con generosità ed innato slancio, un validissimo appor-
to per costruire un Paese unito, libero e democratico, contribuendo, in tal
modo, a disegnare quel profilo economico dell’Italia contemporanea, di set-
tima nazione industrializzata del mondo.
È lo spirito di questo lavoro mantenere vivo il ricordo e l’insegnamento
dei sacrifici di questi uomini, e dei valori che li hanno animati. Questi Ideali
dobbiamo preservarli e in ogni nostra azione essi siano il punto e il riferi-
mento insieme con la difesa dei valori di democrazia, di libertà e di pace.
L’opera, per la sua completezza, rappresenta un contributo originale e
prezioso alla storia biellese. Per questo è auspicabile che essa possa trovare
la giusta collocazione nelle biblioteche biellesi, poiché si tratta, a mio pare-
re, di un autentico patrimonio storico e culturale, il cui significato non può
essere sottovalutato e che deve essere tramandato.

ORAZIO SCANZIO
2° Presidente della Provincia di Biella

Biella, 18 maggio 2004


Siglario

AAdV Archivio Avogadro di Valdengo


all. allegato
AOI Africa Orientale Italiana
AS Africa Settentrionale
AVdSF Archivio Vialardi di Sandigliano Foundation. Stati di Servizio
B. Brigata
BA Bollettino Aeronautica
BM Bollettino Militare
brev. brevetto
btg. battaglione
btr. batteria
BU Bollettino Ufficiale
C.S.I.R. Corpo Spedizione Italiano in Russia
CA Corpo d’Armata
CC Carabinieri
CC RR Carabinieri Reali
CdC Corte dei Conti
CGOCG Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra
Cte. Comandante
d. dispensa
D. Divisione
decr. decreto
DL Decreto Legge
DP Decreto Presidenziale
f. foglio
Faldella EmilioFaldella, Storia delle Truppe Alpine, Milano 1972
FOM Foglio d’Ordini Marina
GMI Gazzetta militare italiana
Gr. Gruppo
GU Gazzetta Ufficiale
M.V.S.N. Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale
MD Ministero Difesa
MG Ministero Guerra
MM Ministero Marina
mot. motivazione
nrp non reperito
OdG Ordine del Giorno
OMI Ordine Militare d’Italia
OMS Ordine Militare di Savoia
ord. ordine
p. pagina
PMG Promozione Merito di Guerra
r. registro
RD Regio Decreto
Rep. Reparto / Reparti
rgpt. raggruppamento
Rgt. Reggimento
RM Regia Marina
SEGREDIFESA Segretario Generale della Difesa
SME Stato Maggiore Esercito
supp. supplemento
USCC Ufficio Storico Arma Carabinieri
V.Cte. Vice Comandante
Introduzione

Questo libro è un atto di memoria per chi non ricorda più quegli uomi-
ni che con un’azione a volte estrema hanno fatto grande la Provincia di Biella
ed il nostro Paese, permettendo a noi che siamo venuti dopo di vivere libe-
ri. Cantare l’Inno di Mameli e sventolare ogni tanto il Tricolore non basta
per pagare un debito con la Storia e ricordare d’essere debitori è seccante,
anacronistico e antipolitico. Il Decorato, per non disturbare, dovrebbe esse-
re solo un nome sulla lapide cui ogni tanto qualcuno in vena di elezioni por-
ta corone e discorsi vuoti. Se sopravvissuto al proprio eroismo, il Decorato
ha la pericolosa tendenza ad inseguire un’ideale che si è mosso sovente in
senso opposto al proprio atto di lealtà.
Presenza mai silente, imbarazzante per chi vuole mentire alla Storia, il
Decorato cui si è ricorsi per una necessità che s’intendeva a sua insaputa limi-
tata nel tempo, è rimasto pericolosamente non addomesticabile dalla subdo-
la volontà opportunista di silenzio, un fastidio per la gente che sopporta male
la presenza di una memoria che implica ragionamenti differenti. Se poi il
Decorato è un povero soldato di ferma, un semplice contadino cui un Governo
guerrafondaio ha infilato di forza un’uniforme, la cosa, per una società di
teste poco pensanti, diventa imbarazzante e pericolosa. Dietro il Decorato
s’intravedono sempre ombre destabilizzanti nei due sensi, destra e sinistra,
perché il Decorato prende col tempo un colore politico differente, secondo
chi disegna la Storia spicciola e tangentista del momento. Sinistra e destra,
tutto si riconduce in schemi collettivi in cui lui, il Decorato, non rientra.
L’Eroe morto è buono, l’Eroe vivo è cattivo perché continua a battersi
per quella funzione di difesa di valori che la società gli ha imprestato, non
immaginando che sarebbe tornato per rovinare i sonni pacifisti ed europeiz-
zanti di sinistre e destre in agonia. Diceva il generale di corpo d’armata Li
Gobbi, una delle più fulgide Medaglie d’Oro italiane, che l’Eroe è semplice-
mente una volontà politica momentanea. Il gesto eroico e la Medaglia di ieri,
oggi possono essere intesi come eversivi. Il politico cambia ed un modo di
pensare lo segue e cambia con lui. Il Decorato, invece, rimane una presenza
immobile. Se è morto si commemora, ma se è vivo si è costretti ad ascoltar-
lo, a ragionare in confronto, a distinguere tra posizione politica ed opposi-
zione di pensiero. Si è costretti per un momento a ragionare con la propria
testa e questo, ad una società che non sa riconoscere quelli che hanno com-
battuto davvero da quelli che hanno scritto che si è combattuto, non piace.
Guai alla Nazione che non sa più distinguere i propri Eroi. Questo libro
sia di memento.

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO


3° Presidente Istituto del Nastro Azzurro
fra Combattenti Decorati al Valore Militare
Federazione di Biella
L’Istituto del Nastro Azzurro

L’Istituto fu costituito il 23 febbraio 1923, data che coincideva con i 90


anni dall’istituzione da parte di Carlo Alberto della medaglia d’oro e della
medaglia d’Argento al Valor Militare. Con R. D. n° 1308 del 31 maggio 1928
l’Istituto fu eretto ad Ente Morale.
L’attività e l’ordinamento dell’Istituto furono regolati da uno statuto prov-
visorio, sostituito in via definitiva da quello approvato con R. D. n° 1308 del
31 maggio 1928. Con Regie Patenti del 29 marzo 1928 fu riconosciuto all’Istituto
l’uso di un emblema araldico e con Regie Patenti del 16 gennaio 1936 il dirit-
to fu esteso anche ai membri dell’Istituto decorati di Croce di Guerra al Valor
Militare, riconoscendoli quale Corpo Nobiliare del Valore.
Nei tumultuosi eventi politici e militari che seguirono l’8 settembre 1943,
l’Istituto non fu sciolto e la sua attività non subì interruzione. Riorganizzato
per adeguare le proprie norme statutarie alla nuova forma istituzionale, rima-
sero ferme la sua finalità di ordine morale e la sua totale apoliticità. Lo sta-
tuto dell’Istituto in vigore oggi è quello approvato con decreto n° 158 del 10
gennaio 1966 del Presidente della Repubblica.
Possono fare parte dell’Istituto i Decorati di medaglia al Valor Militare
alla condizione di non aver compiuto, dopo il conseguimento della decora-
zione, azioni indegne o tenuto comportamento disonorevole, essere venuti
meno alle leggi dell’onore militare, della morale ed ai doveri verso la Patria
Questa nozione basilare dell’onore del Decorato era ben chiara già negli sta-
tuti iniziali dell’Istituto, dove si leggeva che potevano far parte del Nastro
Azzurro tutti i combattenti che avendo ottenuto per atti di valore compiuti
esclusivamente in presenza del nemico una ricompensa al Valor Militare, non
abbiano macchiata, con disonesto o riprovevole comportamento, la purezza
originaria di essa. Soci d’onore sono i Reparti delle Forze Armate ed i Comuni
con bandiera o gonfalone decorato di medaglia al Valor Militare. Possono
inoltre continuare nella Grande Tradizione dell’Istituto i congiunti ed i discen-
denti di Decorati (Soci Aderenti) e tutti coloro che, pur non discendenti di
un Decorato, condividono gli Alti Ideali dell’Istituto (Soci Simpatizzanti).
Oggi l’Istituto si articola in 87 Federazioni Provinciali, 310 Sezioni e 135
Gruppi, oltre alle Sezioni in Australia, Stati Uniti e Sud America. Dalla sua
istituzione, hanno ottenuto l’iscrizione al Nastro Azzurro più di 90.000 Decorati
al Valor Militare. Mantenendo fede ai propri statuti, l’Istituto, nei suoi oltre
80 anni di storia, ha svolto un’opera di alto profilo, affiancando di volta in
volta iniziative di carattere patriottico ad un’attività sociale, sempre con l’ob-
biettivo di rafforzare il concetto di Patria che è alla base dell’esistenza di ogni
singolo popolo.
Attraverso il proprio periodico, Il Nastro Azzurro, l’Istituto mantiene in
vita il ricordo di tutti quegli Eroi che, senza distinzione di classe e di ideo-
logia politica, hanno portato nel mondo l’eroismo del soldato, Patria comu-
ne di vincitori e vinti.

TVS
L’archivio dei decorati della Provincia di Biella

Il Libro Eroico della Provincia di Biella è il risultato di un progetto di


valorizzazione storiografica territoriale attraverso la creazione di una banca
dati dei Decorati della Provincia, voluto dalla Federazione di Biella del Nastro
Azzurro. Conclude una ricerca articolata e complessa svolta con la compe-
tenza storica e la perseveranza del ricercatore da Tomaso Vialardi di Sandigliano,
ricerca che ha richiesto non solo la comprensione delle carte schedate, ma
anche l’indagine sul quadro storico-istituzionale dal quale ha avuto origine
ogni documento esaminato.
L’amplio periodo indagato, dalle guerre pre-unitarie fino ad oltre la secon-
da guerra mondiale, ha evidenziato quanto grande ed irreversibile è stata la
dispersione delle fonti documentali militari. Questo è dovuto da un lato all’in-
tricato evolversi delle vicende storiche italiane, anche in epoca moderna e
contemporanea, dall’altro alla natura stessa dei flussi documentali che si for-
mano per un’esigenza immediata, la cui valenza è essenzialmente ammini-
strativa e solo in un secondo tempo aggiungono ad essa il valore di memo-
ria. Il documento non sempre viene percepito come fondamentale dal sog-
getto produttore tanto più quando, come nel caso degli archivi militari, i flus-
si provengono da Istituzioni che hanno, nel tempo, subito trasformazioni,
smembramenti, trasferimenti di competenze e passaggi di consegne, senza
essere raccolti presso specifici Istituti di conservazione. Questo ha prodotto
la creazione di nuove aggregazioni più o meno logiche che, di fatto, hanno
frammentato i nuclei documentali originali facendoli diventare pressoché inac-
cessibili, se non perduti, rendendo la ricerca difficoltosa ed imperfetta.
La costruzione della banca dati dei Decorati biellesi realizzata dal Nastro
Azzurro ha una propria specificità che la distingue da altri tipi di cataloga-
zione di beni documentali, Non si è, infatti, trattato dell’inventariazione di
un archivio più o meno ordinato e neppure della semplice repertorizzazione
di fonti, ma si è creato, ex novo, un vero e proprio archivio virtuale attra-
verso la registrazione dei singoli nominativi che ha portato alla ricostruzione
dei legami che essi hanno avuto con il territorio e con la fase storica della
quale l’informazione contenuta nei documenti, cioè la motivazione della deco-
razione, è il prodotto.
Progettato con l’idea che il valore aggiunto della fonte è nel rapporto
dinamico tra archivi complementari e nella loro interleggibilità, il lavoro d’i-
dentificazione del materiale emerso incrociando ricerche e analisi in archivi
pubblici e privati anche inediti, è stato inserito in un sistema elettronico di
schedatura strutturato su cinque moduli:
1. l’lndividuazione del soggetto nato, morto o vissuto nella Provincia;
2. il Comune di nascita o di vita del soggetto;
3. l’ultimo grado militare individuato ed il Corpo di appartenenza del sog-
getto;
4. la trascrizione del documento (motivazione della decorazione) inerente il
soggetto, mantenendone inalterate tutte le proprietà;
5. l’identificazione della risorsa dell’informazione (archivio privato, istitu-
zione, fonte bibliografica o quanto altro atto ad identificarne produttore
e conservatore).
Questa banca dati dei Decorati del Nastro Azzurro di Biella è ora acces-
sibile e fruibile, scambiabile e integrabile con sistemi informatici anche diver-
si, permettendo ai ricercatori nuove strade d’approfondimento di una memo-
ria storica altrimenti dispersa. Su questo percorso iniziato dal Nastro Azzurro,
si potranno confrontare esperienze culturali e ambiti disciplinari diversi che
porteranno a meglio collegare la storia locale a quella nazionale, di cui i
Decorati biellesi sono parte integrante, senza pregiudizi o revisionismi peri-
colosi.
Grazie a progetti che, come in questo caso, contribuiscono a far emer-
gere il patrimonio documentario storico di una Provincia, gli archivi istitu-
zionali e privati riprendono vita, perché gli archivi, forse più di altri beni cul-
turali, diventano una risorsa vera solo grazie ad un lavoro costante di inda-
gine e ricostruzione.

GRAZIANA BOLENGO
2° Direttore Archivio di Stato di Biella
Le ricompense al Valor Militare

L’esercito italiano, pur costituito con l’apporto generoso e vitale di tutti


gli eserciti degli Stati pre-unitari e dell’esercito meridionale garibaldino, adottò
al suo nascere tradizioni, ordinamenti e dottrina d’impiego dell’armata sarda.
Anche la storia delle ricompense al Valor Militare in vigore nell’esercito
italiano deve pertanto iniziare con un breve ricordo di quanto sullo specifi-
co argomento era sancito per l’armata sarda.
Il primo provvedimento organico adottato nel regno di Sardegna per
ricompensare particolari atti di valore compiuti da militari risale al 21 mag-
gio 1793, quando Vittorio Amedeo III approvò il Regolamento per il distin-
tivo di onore stabilito per li bassi ufficiali, e soldati delle Regie Truppe, che
istituiva una medaglia d’Oro o d’Argento da conferire ai sottufficiali ed ai
militari di truppa del regno sardo che avessero compiuto azione di segnala-
to valore in guerra. Tale distintivo di onore rappresentava un pubblico e per-
manente onorifico contrassegno di Reale gradimento e, proseguiva il Regolamento,
nel far riconoscere gli autori doveva dar loro una maggior considerazione, ele-
varne sempre più gli animi ed eccitare anche con l’apparente segno della mani-
festata prodezza quella emulazione nei compagni, che è tanto necessaria nel
militare.
Il Regolamento precisava altresì che la concessione della medaglia era
riservata alle azioni di valore dei singoli, non era prevista quindi per i repar-
ti, ma Vittorio Amedeo III infranse ben presto la regola che egli stesso ave-
va stabilito.
Il 21 aprile 1796 l’armata francese – dopo aver sconfitto gli Austriaci a
Montenotte il giorno 11, le truppe sabaude a Millesimo il 13 e nuovamente
gli Austriaci il 14 a Dego – puntava risolutamente su Torino ed era giunta
nei pressi di Mondovì, località che i Piemontesi stavano abbandonando per
dirigersi su Fossano, a copertura della capitale. Nel transitare sui ponti di cir-
costanza gettati sull’Ellero, i Piemontesi si addensarono pericolosamente ed
i Francesi, accortisi del momento favorevole, fecero avanzare circa 300 ussa-
ri e dragoni al comando del generale Enrico Stengel, per separare la brigata
Granatieri, che fungeva da retroguardia e che era ancora sulla sponda sini-
stra del torrente, dal grosso dell’armata. I Piemontesi si resero conto del peri-
colo e decisero di ricorrere anch’essi alla cavalleria. Il I ed il III squadrone
del reggimento Dragoni del Re, al comando del colonnello Giovanni Battista
d’Oncieu di Chaffardon, si disposero in linea con gran rapidità ed iniziaro-
no a scendere al trotto il colle del Bricchetto. Prima ancora che il generale
Stengel si rendesse conto del pericolo, i Dragoni del Re, giunti a cento metri
dai cavalieri francesi, effettuarono un’azione di fuoco con le pistole d’arcio-
ne e poi, sciabole in pugno, caricarono al galoppo. La violenza della carica
colpì lo stesso generale Stengel, sbalzato di sella e colpito a morte. La carica
si frantumò poi in cento scontri individuali tra i quali uno merita di essere
ricordato: il porta cornetta Roberti di Castelvero, spezzata la sciabola, impiegò
vittoriosamente l’asta del vessillo come una picca.
I Francesi, demoralizzati dalla perdita del comandante e di altri tre uffi-
ciali, abbandonarono il campo mentre la retroguardia sabauda varcava l’Ellero
in piena sicurezza. Vittorio Amedeo III, ammirato da tanto eroismo, conces-
se ad entrambi gli squadroni la medaglia d’oro al Valor Militare ed ancora
oggi lo stendardo di Genova Cavalleria, reggimento erede dei Dragoni del Re,
si fregia di due medaglie d’oro.
Dopo la Restaurazione, Vittorio Emanuele I ripristinò la decorazione
(Regio Viglietto del 4 aprile 1815) che, però, soppresse il 14 agosto dello stes-
so anno sostituendola con l’Ordine Militare di Savoia, suddiviso in due clas-
si: Militi e Cavalieri.
Carlo Alberto, riconosciuta la necessità di premiare molte azioni di vero
valore, che non era possibile ricompensare per la severità degli statuti dell’Ordine
Militare di Savoia, con Regio Viglietto del 26 marzo 1833, istituiva un nuo-
vo distintivo d’onore, consistente in una medaglia che poteva essere d’Oro o
d’Argento.
La nuova medaglia doveva portare nel recto lo scudo di Savoia, sormon-
tato dalla Corona Reale e circondato dal motto Al Valor Militare e, nel rove-
scio, due rami di alloro, piegati a corona, in mezzo ai quali dovevasi incide-
re il nome del decorato e nel contorno il luogo e la data dell’azione. Essa era
appesa ad un nastro turchino celeste di 32 millimetri. Tale distintivo poteva
essere concesso ad ufficiali, sottufficiali e soldati, anche immediatamente sul-
lo stesso campo di battaglia da Sua Maestà, dal generale in capo ed anche dai
generali di divisione a ciò debitamente autorizzati; poteva essere accordato
anche in tempo di pace, per atti di segnalato coraggio compiuti da militari in
servizio comandato. Era inoltre fissato un soprassoldo annuo di lire 50 per i
decorati di medaglia d’Argento e di lire 100 per i decorati di medaglia d’Oro.
Tale soprassoldo in caso di morte del decorato era corrisposto alla di lui
vedova, durante il suo stato vedovile, e in mancanza di questa, ai figli minori
di anni 15 cumulativamente, e finché il più giovane di essi giungeva all’età d’an-
ni 15 compiuti.
La medaglia al Valore poteva essere concessa anche alla bandiera del reg-
gimento qualora il valore simultaneamente dimostrato da tutti gli individui di
uno stesso reggimento fosse stato così distinto, e talmente vantaggiosi ne fos-
sero stati i risultati. In tale caso il soprassoldo era custodito nella cassa del
reggimento fino a raggiungere la somma di lire 300, che doveva essere data
a quella fra le figlie dei bassi ufficiali e soldati del corpo, che, facendosi sposa
in quell’anno fosse giudicata da un’apposita commissione reggimentale la più
degna per saviezza di costumi, regolarità di condotta, ed istruzione cristiana e
sociale proporzionata alla propria condizione. Qualora non vi fossero state can-
didate, la somma doveva essere distribuita nel modo più equo e conveniente
fra le famiglie più bisognose e meritevoli del reggimento.
Ancora oggi l’esercito italiano onora la saggia decisione di Carlo Alberto:
l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Caduti dell’Esercito è finanzia-
ta dalle contribuzioni mensili volontarie degli ufficiali e dei sottufficiali del-
l’esercito e dal soprassoldo delle decorazioni al Valor Militare delle bandie-
re, versato annualmente da SEGREDIFESA.
Il Regio Viglietto terminava con un elenco di vari casi che potevano essere
sottomessi a Sua Maestà per le sovrane sue decisioni circa la concessione delle
medaglie, elenco che al primo posto considerava colui che risultasse il primo
sul ciglio della breccia ed all’ultimo qualunque fatto personale di ogni militare
in qualsiasi occasione, anche in piena pace, in cui trovasi comandato di servizio,
oppure che in caso di tumulti o sommosse si fosse messo a disposizione dell’au-
torità superiore, purché detto fatto venga riputato prudente, distinto e corag-
gioso, e si ravvisi di natura tale a poter eccitare l’emulazione del valore fra i suoi
compagni d’armi.
E proprio l’ultima evenienza considerata nell’elenco si configurò nel com-
portamento del carabiniere Giovanni Battista Scapaccino, ucciso a Les Echelles
il 3 febbraio 1834 da un gruppo di rivoltosi per essersi rifiutato di inneggia-
re alla repubblica, il primo militare ad essere decorato di medaglia d’oro.
Durante la campagna del 1848, per premiare quegli atti di fermezza e di
coraggio che non avevano però gli estremi per meritare la medaglia al Valore,
lo stesso Carlo Alberto istituì la menzione onorevole, sostituita poi da Umberto
I con la medaglia di Bronzo (R. D. 8 dicembre 1887).
Vittorio Emanuele III, infine, con il Regio Decreto n° 195 del 7 gennaio
1922 istituì la Croce di Guerra al Valor Militare per ricompensare coloro che
hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri sia marit-
time ed aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio.
La nuova decorazione nacque per conseguenza di un altro Regio Decreto
di Vittorio Emanuele III, il n° 205 del 19 gennaio 1918, che aveva sancito la
concessione della Croce al Merito di Guerra che doveva essere assegnata per
titoli comuni (lunga e lodevole permanenza in trincea o in zone battute dal
tiro dell’artiglieria e della fucileria nemica, ferita riportata in combattimento,
partecipazione lodevole a più fatti d’arme di notevole importanza) oppure
per atti di specifico valore non tali però da meritare la medaglia di Bronzo al
Valor Militare.
Naturalmente il Regio Decreto del 1922 stabilì che le Croci di Guerra al
Merito concesse per atti di specifico valore fossero commutabili con la Croce
al Valor Militare.
Oggi la Croce al Merito di Guerra è concessa a coloro che siano stati in
Zona di operazioni per almeno 3 mesi o siano stati feriti.
Il cambio istituzionale del 1946 provocò un adeguamento dell’Ordine
Militare di Savoia, trasformato in Ordine Militare d’Italia e sempre suddivi-
so in 5 classi: Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grand’Ufficiale, Cavaliere
di Gran Croce.
Le disposizioni relative alla concessione delle medaglie al Valor Militare
non furono variate, lo stemma della Repubblica Italiana sostituì naturalmen-
te nel recto delle decorazioni lo stemma sabaudo.
Nel nostro esercito pertanto esistono due diverse specie di ricompense:
1. le medaglie al valor Militare di cui si è detto, normalmente concesse alle
persone, ma anche a reparti ed a città, per premiare atti di valore o di
particolare sacrificio e dedizione;
2. l’Ordine Militare d’Italia, di norma concesso per premiare: l’azione di
comando particolarmente incisiva di un comandante di grado elevato;
l’attività organizzativa del Capo di Stato Maggiore di una Grande Unità
dimostratasi salda ed efficiente nel corso di un ciclo operativo; l’operato
quotidianamente generoso e fattivo di una intera Arma o Corpo dell’e-
sercito.
Naturalmente, le due specie di ricompense non sono mai state in con-
trasto tra loro, è sufficiente ricordare al riguardo che Giuseppe Garibaldi fu
decorato con una medaglia d’Oro al Valor Militare e con la Croce di
Grand’Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia.

ORESTE BOVIO
Generale di Corpo d’Armata
28° Capo Ufficio Storico SME
Al Labaro della Provincia di Biella

949 DECORATI AL VALOR MILITARE


1174 Decorazioni al Valor Militare
16 Ordini Militari di Savoia
1 Ordine Militare d’Italia
11 Medaglie d’Oro
378 Medaglie d’Argento
508 Medaglie di Bronzo
220 Croci di Guerra
40 Promozioni per Merito di Guerra
Ordine Militare di Savoia e d’Italia

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ANGIONO FRANCESCO
Biella
Capitano, 9° Rgt. Fanteria
CAVALIERE OMS: Pel modo lodevolissimo con cui sostenne per più ore consecutive il
combattimento promiscuamente coi Bersaglieri, insieme ai quali entrò fra i primi colla
propria Compagnia nel Villaggio di Palestro il 30 maggio 1859 e contribuì grandemente
alla presa dello stesso. Palestro, 30 maggio 1859 (RD n° 36, 19-6-1859)

AVOGADRO DI QUAREGNA LUIGI FELICE


Biella
Generale, B. Acqui
CAVALIERE OMS: Per brillante coraggio e l’intelligenza dimostrata in mezzo ai peri-
coli dell’azione. San Martino, 24 giugno 1859 (RD n° 38, 12-7-1859)
ARGENTO: per essersi distinto nella battaglia di Novara. Novara (RD nrp)

AVOGADRO DI VALDENGO-LASCARIS ALFREDO


Biella
Maggiore
CAVALIERE OMS: Per il valore dimostrato durante la Campagna di guerra del 1859
(RD 12-7-1859)
ARGENTO: Per essersi distinto nell’assalto della fortezza di Peschiera (RD 5-6-1850)
ARGENTO: Per essersi distinto a Mozambano. Sul campo. Mozambano 9 aprile 1848
(RD nrp)
BRONZO: (RD nrp)

AVOGADRO DI VALDENGO FERDINANDO


Biella
Capitano
CAVALIERE OMS: Per essersi distinto durante l’assedio e la presa di Capua (RD 1-6-
1861)
ARGENTO: Per l’intrepidezza dimostrata sotto l’azione del fuoco nemico, per l’intelli-
genza nel recare ordini, nonché per la condotta costantemente lodevole tenuta durante
tutta la campagna. San Martino, 24 giugno 1859 (RD nrp)
BRONZO: In azioni militari sotto Perugia (RD nrp)

AVOGADRO DI VALDENGO TANCREDI


Biella
Maggiore, 10° Rgt. Fanteria
CAVALIERE OMS: Meritevole d’ogni elogio per aver con fermezza ed energia conser-
vata la posizione e presa l’offensiva. Palestro, 31 maggio 1859 (RD n° 36, 19-6-1859)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ARGENTO: (RD nrp)


BRONZO: (RD nrp)

BIGNAMI RICCARDO
Salussola (Biella)
Maggior Generale, Cte. 185a D. Fanteria Folgore
CAVALIERE OMI: (DP n° 33, 1-12-1948)
ARGENTO: 1918 (Faldella)

DE GENOVA DI PETTINENGO IGNAZIO


Vercelli
Tenente Generale, Cte. III Corpo d’Esercito
COMMENDATORE OMS: Colonnello d’Artiglieria, direttore generale del materiale e
dell’amministrazione militare nel Ministero della Guerra (BU 1856, p. 44, RD 12-6-
1856)
ARGENTO: Per la bravura dimostrata durante la battaglia di Novara. Novara, 23 Marzo
1849 (RD nrp)
ARGENTO: Quale Maggiore Generale Comandante la Brigata Casale per l’eroismo
dimostrato dalla Brigata a San Martino. San Martino, 24 giugno 1859 (RD nrp)

FERRERO LUIGI
Biella
Maggiore, 10° Rgt. Fanteria
CAVALIERE OMS: Per essersi distinto nella Battaglia di Castelfidardo. Castelfidardo,
18 settembre 1860 (RD n° 83, 31- 8- 1861)
ARGENTO: Per essersi distinto nei fatti d’armi del 30 e 31 maggio 1859 a Palestro,
Confienza e Vinzaglio e del 4 luglio a Magenta (BU 1859, pag. 136)
BRONZO: Per essersi distinto nei fatti d’armi dei giorni 21, 22 e 23 maggio 1859 sul
Sesia e sul Po, presso Vercelli e Terranova (BU 1859, pag. 89)

FERRERO DELLA MARMORA ALFONSO


Torino
Luogotenente Generale, Cte. Corpo Spedizione in Crimea
CAVALIERE DI GRAN CROCE OMS: Per il valore e la capacità dimostrati durante la
Campagna di Crimea. Crimea, 1855 (RD n° 3, 28-11-1855)
ORO: Incaricato di ristabilire l’ordine nella città, per impedire le conseguenze di un
moto insurrezionale, riuscì con molta audacia e somma attività a cacciare gli insorti,
soffocando così sul nascere un movimento che poteva portare gravissime conseguenze.
Genova, 11 aprile 1849 (mot. desunta dai documenti ufficiali)
ARGENTO: Quale colonnello per essersi distinto nei fatti d’armi di Custoza,
Sommacampagna e Milano. 24 luglio - 4 agosto 1848 (RD n° 318, 31-8-1848)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

GARIAZZO VINCENZO
Biella
Capitano, 2° Rgt. Granatieri
CAVALIERE OMS: Si distinse per non comune attività nel raccogliere gli sbandati por-
tandosi con intrepidezza ove combattevasi più accanitamente ed incoraggiando i solda-
ti colle parole e con l’esempio. Custoza, 24 giugno 1866 (RD n° 120 bis, 6-12-1866)
BRONZO: Per essere stato esempio di contegno e fermezza durante la mischia ed aver
infuso coraggio nei soldati. Madonna della Scoperta, 24 giugno 1859 (BU 1859, pag.
538)
BRONZO: Per essersi distinto nei fatti d’armi di Palestro (31 maggio 1859) ed in quel-
li occorsi tra il Chiese ed il Mincio il 24 giugno 1859 e a Rocco d’Anfo, Monte Suello,
Laverone e Bagolino, 20 e 22-24 giugno 1859 (BU 1859, pag. 201)

RAPPIS LORENZO
Andorno Micca (Biella)
Tenente Generale, 1° Rgt. Artiglieria
CAVALIERE OMS: Per intelligenza, energia e continua operosità spiegata durante tut-
ta la Campagna e specialmente per avere fatto costruire in poche ore di notte un pon-
te sul Po a Carbonarola, due altri sull’Adige presso Boara, un altro sul Tagliamento
presso Latisana: operazioni tutte che malgrado le loro difficoltà ebbero una perfetta riu-
scita. Carbonarola, 7 luglio 1866; Boara, 13 luglio 1866; Latisana, 24 luglio 1866 (RD
n° 120 bis, 6-12-1866)

VIALARDI DI VERRONE AUGUSTO


Torino
Luogotenente generale, B. Granatieri di Sardegna, Segretario Generale della Guerra
COMMENDATORE OMS: (RD n° 43, 16-1-1860)
CAVALIERE OMS: Maggiormente si distinse nei fatti d’armi occorsi tra il Chiese ed il
Mincio il 24 giugno 1859 a Rocca d’Anfo, Monte Suello, Laverone e Bagolino nei gior-
ni 20, 22, 23 e 24 giugno 1859 e a Palestro il 31 maggio 1859 (BU 1859, pag. 210)
UFFICIALE OMS: Per valore e l’intelligenza di cui diede prova nel condurre il proprio
reggimento all’attacco della posizione di San Martino. Rimase leggermente ferito. San
Martino, 24 giugno 1859 (RD n° 38, 12-7-1859)

VIALARDI DI SANDIGLIANO RICCARDO


Torino
Colonnello, 7° Rgt. Artiglieria da Fortezza
CAVALIERE OMS: In considerazione dei lunghi e buoni servizi (RD 19-9-1927)
BRONZO: Con tenace sforzo, seppe in breve tempo ed in condizioni difficili, collocare
in posizione una batteria di grosso calibro che poté prendere parte ad una azione offen-
siva durante oltre quaranta giorni. In tale azione dette prova di perizia, fermezza e corag-
gio dirigendo sovente i propri efficaci tiri da osservatori molto avanzati, intensamente
battuti dall’art. nemica. Sul Campo. San Floriano, 18 ottobre - 6 dicembre 1915 (BU
1916, pag. 1691)
Medaglie d’Oro al Valor Militare

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ASTRUA DANILO
Graglia (Biella)
Capitano, 2° Rgt. Alpini
ORO: Comandante ardito e capace, costituiva della sua 15° compagnia Alpini (Borgo
S. Dalmazzo) un solido ed aggressivo strumento di guerra. Tenace difensore delle posi-
zioni sul Don le lasciava per ultimo costituendo la retroguardia del 2° Reggimento Alpini
durante la tragica manovra di ripiegamento. Incalzato da forze preponderanti, le con-
teneva impegnandole in successive audaci azioni sanguinose, realizzando concreti suc-
cessi. Delineatasi la crisi, durante un violento combattimento tendente ad aprire un var-
co attraverso l’accerchiamento nemico, con perizia e superbo valore, trascinava i suoi
Alpini stremati di forze su munitissime posizioni riuscendo, dopo cruenta lotta, a slog-
giare i difensori numericamente superiori. In seguito, benché ferito, riuniva i gloriosi
superstiti di tutte le compagnie del battaglione, ne assumeva il comando e, galvaniz-
zandoli col suo eroico esempio, al grido di “Avanti, Borgo” li portava audacemente all’at-
tacco di posizioni difensive, le superava e catturava armi individuali e di reparto che
subito volgeva contro il nemico in fuga. Contrattaccato in forze, reagiva indomito.
Nuovamente ferito, persisteva con stoica fermezza nel rinnovare violenti contrassalti
che protraeva imperterrito finché cadeva colpito in fronte tra i suoi Alpini, perpetuan-
done, con la sua saldezza, le tradizioni di gloria. Fronte Russo, 16-20 gennaio 1943
(BU 1950, p. 1431)
PMG: Amba Uork, 1936 (AVdSF)

BREVI GIOVANNI
Bagnatica (Bergamo)
Tenente Cappellano, 9° Rgt. Alpini, btg. Val Cismon
ORO: Apostolo della fede, martire del patriottismo, in ogni situazione, in ogni momen-
to si offriva e si prodigava in favore dei bisognosi, noncurante della sua stessa persona.
Sacerdote caritatevole ed illuminato, infermiere premuroso ed amorevole, curava gene-
rosamente gli infetti di mortali epidemie. Intransigente patriota, con adamantina fie-
rezza, affrontava pericoli e disagi, senza mai piegarsi a lusinghe e minacce. Di fronte ai
doveri ed alla dignità di soldato e di italiano preferiva affrontare le sofferenze e il peri-
colo di morte pur di non cedere. Eroicamente guadagnava il martirio ai lavori forzati.
Esempio sublime di pura fede e di quanto possa un apostolo di Cristo ed un soldato
della Patria. Prigionia in Russia, 1942-54 (BU 1954, p. 805)
CROCE: Mali Scindeli, Fronte Greco, aprile 1941 (AVdSF)

CARANDO ENNIO
Pettinengo (Biella)
Partigiano, Reparti Formazioni Partigiane
ORO: Incaricato di importanti funzioni nelle formazioni partigiane veniva catturato dal
nemico a seguito di vile delazione e sottoposto alle più crudeli sevizie. Minacciato di
morte se non avesse rivelato le notizie che interessavano al nemico, manteneva imper-
territo il silenzio fin tanto che non veniva barbaramente trucidato. Fulgido esempio di

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

eroismo e di attaccamento agli ideali di libertà. Villafranca Piemonte (Torino), 5 feb-


braio 1945 (BU 1963, d. 6, p.478)

CITTÀ DI BIELLA
Biella
ORO: Per le genti del biellese - ribelli da sempre al servaggio e all’ingiustizia, dalle glo-
riose tradizioni Risorgimentali, prime nelle grandi lotte sociali - la Resistenza fu spon-
tanea riaffermazione d’attaccamento alla Libertà ed agli insopprimibili diritti dell’uo-
mo. Migliaia di ebrei e di ex militari italiani e alleati furono sottratti alla deportazio-
ne dalla popolazione generosa, fonte e supporto determinante delle formazioni armate.
Eroica quotidiana lotta, nonostante feroci rastrellamenti e barbare rappresaglie - sabo-
taggio della produzione per i nazisti - fabbricazione di armi per le Formazioni partigia-
ne - incursioni di sabotatori anche lontano dalle basi biellesi - massicce azioni di colle-
gamento con le Forze Alleate - atti di autogoverno del CLN in tutta la zona, quali: tas-
sazione straordinaria, stipulazione ed applicazione “Contratto sindacale della Montagna”,
in uno con il salvamento totale delle fabbriche e l’autoliberazione di Biella, prima tra
le Città del Nord, completano il quadro operativo ed illustrano l’efficienza della Resistenza
Biellese. 667 Caduti, 313 invalidi e mutilati furono il prezzo della lotta per la libertà
conclusasi con la resa incondizionata - in Biella - del 75° Corpo d’ Armata tedesco e
dipendenti Divisioni fasciste Monterosa e Littorio. Biella, settembre 1943 - aprile 1945
(GU 314, 15-11-1980)

CROSA COSTANTINO
Biella
Capitano, 201° Rgt. Fanteria, B. Sesia
ORO: Sotto il violento bombardamento nemico, con slancio mirabile, recavasi ad occu-
pare un caposaldo di eccezionale importanza, col compito di difenderlo fino all’estre-
mo. Ed il compito assolveva in modo impareggiabile, mantenendosi incrollabile per
quattro giorni di accaniti combattimenti, e respingendo sempre il nemico soverchiante.
Rimasto con pochi uomini e attaccato da ogni parte, trovava ancora tanta energia da
ingaggiare un’impari lotta con bombe a mano coll’avversario irrompente e lo fiaccava
definitivamente, ma consacrava la vittoria col cosciente sacrificio della propria vita.
Fulgido esempio di eroismo, spirò dichiarandosi contento di avere, ancora una volta,
reso fatto compiuto il motto: “Di qui non si passa!“. Molino Vecchio, Piave, 15-18 giu-
gno 1918 (RD 23-3-1919)

FALLETTI SERGIO
Camandona (Biella)
Capitano, 27° Rgt. Fanteria
ORO: Comandante di un caposaldo avanzato, resisteva per quattro giorni contro pre-
ponderanti forze nemiche sostenute da carri armati, incitando alla lotta i propri uomi-
ni e trasfondendo in essi il proprio valore ed ardimento. Sempre presente dove mag-
giore era il pericolo costituiva il vero ed unico animatore della resistenza. Visto cadere
il superstite tiratore di arma automatica, non esitava a prendere il suo posto per conti-
nuare il fuoco contro il nemico fino all’ultima cartuccia. Benché circondato e ferito da

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

mitragliatrice, ritto sul camminamento, scaricava la sua pistola contro l’avversario, inci-
tando nuovamente i suoi uomini all’ultima resistenza. Mortalmente ferito da un’altra
scarica di mitragliatrice, non esitava a richiedere il tiro delle nostre artiglierie e dei mor-
tai da 81 sul suo caposaldo, ormai in parte occupato dal nemico, continuando ad ani-
mare con la parola e con l’esempio i pochi superstiti. Africa Settentrionale, 20-24 novem-
bre 1941 (BU 1947, p. 1716)

FECIA DI COSSATO CARLO


Roma
Capitano di Fregata, 3a Squadriglia Torpediniere
ORO: Valente e ardito comandante di sommergibile, animato, fin dall’inizio delle osti-
lità, da decisa volontà di successo, durante la sua quinta missione di guerra in Albania
affondava quattro navi mercantili per complessive 20516 tonnellate ed abbatteva, dopo
dura lotta, un quadrimotore avversario. Raggiungeva così un totale di 100.000 tonnel-
late di naviglio avversario affondato, stabilendo un primato di assoluta eccezione nel
campo degli affondamenti effettuati da unità subacquee. Successivamente, comandante
di torpediniera, alla data dell’armistizio dava nuova prova di superbo spirito combatti-
vo attaccando con la sola sua unità sette navi germaniche di armamento prevalente che
affondava a cannonate dopo aspro combattimento, condotto con grande bravura ed estre-
ma determinazione. Esempio fulgidissimo ai posteri di eccezionali virtù di comandan-
te e di combattente e di assoluta dedizione al dovere. Oceano Atlantico, 5 novembre
1942 - 1° febbraio 1943; Alto Tirreno, 9 settembre 1943 (DPR 27-5-1949)
ARGENTO: Oceano Atlantico, aprile-maggio 1941 (AVdSF)
ARGENTO: Oceano Atlantico, febbraio-aprile 1942 (AVdSF)
BRONZO: Oceano Atlantico, luglio-settembre 1941 (AVdSF)
BRONZO: Oceano Atlantico, giugno-settembre 1942 (AVdSF)
BRONZO: Acque di Bastia, settembre 1943 (AVdSF)
CROCE: Mediterraneo, luglio 1943 (AVdSF)

MACHIERALDO UGO
Cavaglià (Biella)
Maggiore Pilota, V.Cte. formazione partigiana, 76a B. Garibaldi
ORO: Ufficiale magnifico, pilota eroico, comandante esemplare, reagiva, alla dissolu-
zione dell’8 settembre 1943, arruolandosi in una formazione partigiana quale gregario.
Distintosi nella condotta di brillanti e difficili azioni di sabotaggio, diveniva in breve
vicecomandante della formazione. Catturato per delazione, veniva sommariamente pro-
cessato e condannato alla fucilazione, insieme ad altri due patrioti. Un sereno ed ele-
vato testamento spirituale alla moglie ed alla figlioletta e le espressioni di addio ai geni-
tori, testimoniano della sua dedizione alla Patria e della fiducia nell’utilità del suo sacri-
ficio. Traversando il paese per raggiungere il luogo dell’esecuzione, rincuorava i propri
compagni e le donne piangenti, cui rivolgeva forti parole di fede e di incitamento alla
resistenza. Di fronte al plotone di esecuzione, dichiarava di voler dimostrare come sapes-
se morire un ufficiale Italiano. Pronunciate parole di perdono e di commiserazione per
i soldati esecutori, perché irresponsabili della colpa dei capi, intimava agli ufficiali di
togliersi dai ranghi e trasmetteva personalmente l’ordine che troncava la sua radiosa
esistenza. Milano, 8 settembre 1943; Ivrea, 1° febbraio 1945 (data conferimento: 1945)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ARGENTO: Cielo di Spagna, gennaio-marzo 1937 (AVdSF)


ARGENTO: Sul Campo. Cielo d’Inghilterra, ottobre-dicembre 1940 (AVdSF)
ARGENTO: Cielo della Cirenaica, marzo-giugno 1941 (AVdSF)
BRONZO: Cielo di Spagna, ottobre 1937 - aprile 1938 (AVdSF)
PMG: Spagna, settembre 1937 (AVdSF)

SOGNO RATA DEL VALLINO DI PONZONE EDGARDO


Torino
Capitano, Rgt. Nizza Cavalleria, Cte. formazione partigiana Franchi
ORO: Spinto dal generoso impulso fin dall’8 settembre 1943, si schierava contro i nazi-
fascisti. Attraversate le linee di combattimento, sollecitava di compiere una delicata e
rischiosissima missione nel territorio italiano occupato dai tedeschi. Aviolanciato nelle
retrovie nemiche, sfidava ogni rischio ed in breve tempo dava vita ad una complessa
organizzazione clandestina di grande importanza militare e politica. Individuato e atti-
vamente ricercato dalla polizia nemica, moltiplicava le sue energie e la sua attività con-
tribuendo sensibilmente al potenziamento del movimento di liberazione dell’Italia Nord
Occidentale. Due volte arrestato dai nazifascisti, riusciva ad evadere ed incurante dei
pericoli sempre maggiori che lo minacciavano, riprendeva con rinnovato fervore la sua
audace missione. Per scopi informativi e per accompagnare influenti membri del CLNAI
si portava tre volte nell’Italia liberata dopo audaci e fortunose vicissitudini. Caduto in
mano nemica in drammatiche circostanze, nel generoso e disperato tentativo di salva-
re un influentissimo membro del Movimento di liberazione, pur conscio di essere irre-
vocabilmente perduto, manteneva l’abituale serenità e sopportava virilmente la prigio-
nia ove lo colse il giorno della liberazione alla quale aveva tanto valorosamente con-
tribuito. Italia Nord Occidentale, 8 settembre 1943 - 2 maggio 1945 (CdC 18-1-1946,
r. 1, f. 281)
CROCE: Comandante di plotone si è costantemente distinto, per ardimento e compor-
tamento, sprezzo del pericolo ed instancabile attività. Battaglia a Madrid, 27-28 mar-
zo 1939 (CdC 10-12-1940, r. 45, f. 463)

VOLPI PIETRO
Treviglio (Bergamo)
Tenente, XI btg. Coloniale
ORO: Comandante di compagnia coloniale, durante un violento, sanguinoso combatti-
mento dava continue prove di eroismo, gettandosi ripetutamente alla testa dei suoi
uomini, contro l’avversario superiore in forze. Ferito, grondante di sangue, continuava
a combattere, contendendo palmo a palmo il territorio all’attaccante. Accortosi che un
suo ufficiale ferito era per cadere nelle mani dell’avversario, alla testa di pochi animo-
si, accorreva in aiuto del suo compagno d’armi e, nell’atto sublime di soccorrerlo, cade-
va, colpito al cuore da piombo avversario. Durante tutta la cruenta, vittoriosa azione
ogni suo atto fu un atto di valore. Onore alle truppe coloniali d’Italia. Africa Orientale,
6 marzo 1941 (RD 1941)
CROCE: Af Gagà-Govo Novarit, Africa Orientale 25 dicembre 1935 (AVdSF)
PMG: Distintosi nelle operazioni dell’Ovest etiopico come comandante di un plotone
della 2° Compagnia. Goggiam, 21 agosto 1937 (AVdSF)
Medaglie d’Argento al Valor Militare
Medaglie di Bronzo al Valor Militare
Croci di Guerra al Valor Militare
Promozioni per merito di Guerra

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ACHINO ANTONIO
Masserano (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Genova Cavalleria
ARGENTO: Assaliva da solo un gruppo di tiratori. Caduto ferito il cavallo durante la
mischia, prontamente si rialzava, ed armatosi di fucile di uno degli avversari, da lui
messo fuori di combattimento, ne abbatteva col fuoco un altro e costringeva i rimanenti
ad arrendersi. Fiaschetti Livenza, 31 ottobre 1918 (BU 1920, p. 4267)

ACQUADRO EUGENIO
Mongrando (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Nei momenti più critici del combattimento diede bell’esempio di slancio e
di ardimento, cooperando a mantenere saldamente una difficile posizione. In una suc-
cessiva azione, valorosamente combattendo per la difesa della linea, cadde colpito a mor-
te. Meletta davanti di Gallio, Torrione di Monte Fiore, Asiago, 16-25 novembre 1917
(BU 1932, p. 2726)

ACQUADRO LIVIO
Tollegno (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amore di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1882)

ACQUADRO SALVATORE
Pralungo (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Con mirabile ardire, affrontava più volte la postazione di una mitraglia-
trice nemica, incitando con la parola e con l’esempio i compagni. Si poneva poi dinan-
zi al proprio comandante di compagnia, in un punto molto battuto dal fuoco nemico, e
mentre lo esortava a non esporsi veniva colpito a morte. Oslavia, 6 agosto 1916 (BU
1917, p. 3769)

AGIATO FRANCESCO
Lecce
Soldato, Rgt. Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Si offriva spontaneamente per posare e far brillare un tubo esplosivo sotto
il reticolato nemico, in zona battuta dal fuoco di fucileria e mitragliatrici. Collocato il
tubo, faceva allontanare il compagno del genio e, mentre stava per dar fuoco alla mic-
cia, rimaneva colpito a morte. Ponte della Marogna, 11 settembre 1915 (BU 1916, p.
3188)

AGLIETTA ENRICO PIETRO


Biella
Primo Capitano, Fanteria
ARGENTO: Slanciatosi con l’usato valore, alla destra del suo plotone all’assalto delle
trincee nemiche, vi penetrava per primo, e s’impossessava personalmente di due pri-
gionieri, uno dei quali lo feriva. Rufreddo, 12 giugno 1916 (RD n° 25449, 16-11-1916)
BRONZO: Si recava più volte, spontaneamente, a collocare tubi esplosivi nei reticolati
nemici e riusciva a distruggerli in parte. Quale comandante di plotone impiegava poi
efficacemente il proprio reparto, dimostrando calma, intelligenza e coraggio sotto il
nutrito fuoco avversario. Nelle azioni compiute fu sempre di bello esempio ai suoi dipen-
denti. Cortina d’Ampezzo, 23-24 ottobre 1915 (RD n° 14153, 31-8-1916)

AGUGGIA PIETRO
Cossato (Biella)
Soldato, 6° Rgt. Bersaglieri
BRONZO: In molte e pericolose pattuglie sotto le linee nemiche dava prova bellissima
di coraggio riportando sempre utilissime informazioni, catturando prigionieri e 5 mitra-
gliatrici nell’ultima riscossa italiana. Tagliamento, Udine, 1-4 novembre 1918 (BU
1920, p. 330)

AIMONE ARTURO
Crevacuore (Biella)
Aspirante Ufficiale, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Mirabile esempio d’intrepidezza, sotto il violento fuoco di artiglieria, del-
la fucileria e delle mitragliatrici nemiche, assumeva il comando di una compagnia rima-
sta priva di ufficiali, trascinandola risolutamente verso la meta assegnatagli, finché cade-
va colpito a morte a poca distanza dalla trincea avversaria. Carso, 2 novembre 1916
(BU 1918, p. 644)

ALBERTAZZI PAOLO
Piedicavallo (Biella)
Capitano, 33° btg. Speciale Zappatori Artieri
CROCE: Con alto spirito del dovere, costante animatore dei propri dipendenti portava
a compimento, in zone insidiose, importanti lavori stradali prima, durante e dopo le
operazioni per la conquista dell’Harar, sprezzando pericoli e sacrifici di ogni genere allo
scopo di assicurare il transito delle colonne operanti. Ogaden - Harar, febbraio-mag-
gio 1936 (BU nrp)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ALBERTELLA GIOVANNI
Crevacuore (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Durante un violento contrattacco nemico, rimaneva benché ferito, al pro-
prio posto per circa sette ore finché il contrattacco fu definitivamente respinto. Malga
Zugna, 26 giugno 1916 (BU 1917, p. 1643)

ALBERTI MARIO
Casale Monferrato (Alessandria)
Aviere
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Armiere di velivolo aerosilurante, partecipava ad azioni di ricognizioni arma-
te dimostrando sempre capacità e ardimento. Da una azione di siluramento contro un
convoglio anglo-americano fortemente scortato non rientrava dopo che il suo velivolo
aveva affondato un grosso trasporto. Cielo del Mediterraneo, 12-24 novembre 1942
(BU 1943, p. 936)

ALBERTINI CARLO
Candelo (Biella)
Tenente Pilota
ARGENTO: Brillante ufficiale, abile pilota da caccia, con la propria azione coraggiosa
ed intelligente dava ripetutamente prova di ardimento e di ammirevole aggressività in
numerosi aspri combattimenti aerei ed in reiterati mitragliamenti su mezzi meccaniz-
zati nemici effettuati a volo radente in condizioni ambientali decisamente avverse. Cielo
della Marmarica, giugno-ottobre 1940 (CdC 25-7-1941, r. Aeronautica, f. 328)
BRONZO: Ardito pilota da caccia, in azioni di mitragliamento su munita base aerea
nemica d’oltremare sfidava la violenta reazione contraerea avversaria, contribuendo alla
distruzione al suolo di alcuni velivoli nemici. In azioni di scorta al bombardamento su
basi nemiche e su convogli fortemente scortati, assolveva sempre le missioni con peri-
zia e sereno sprezzo del pericolo. Cielo del Mediterraneo, marzo-giugno 1941 (BU
1943, p. 692)
CROCE: Ufficiale di complemento partecipava quale pilota da caccia a numerose azio-
ni di scorta a convogli navali. In una di tali azioni riusciva a sventare la minaccia nemi-
ca mitragliando efficacemente due velivoli avversari. Tunisia, 23 marzo - 9 maggio 1943
(BU 1956, p. 973)

ALBERTO PIETRO
Trivero (Biella)
Sottotenente, 7° btg. Genio Zappatori, 7° btg.
ARGENTO: Incaricato della costruzione di una trincea a pochi metri dal nemico, men-
tre intelligentemente primo fra i soldati, attendeva al lavoro, attaccato da una pattuglia
nemica, con forte lancio di bombe, riusciva a fugarla. Incorando i propri soldati, lan-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ciatosi fuori della trincea per trarre i nemici prigionieri, cadeva mortalmente colpito.
Monfalcone, 25 giugno 1916 (BU 1917, p. 1843)

ALICE CELESTINO
Cavaglià (Biella)
Soldato, 47° Rgt. Fanteria
BRONZO: Slanciatosi alla testa di pochi uomini al contrattacco di un forte nucleo avver-
sario lo fugava col lancio di bombe a mano e lo inseguiva, continuando sempre ad inci-
tare i compagni alla lotta finché venne colpito a morte. Zenson di Piave, 15 giugno
1918 (BU 1927, p. 3017)

ALLARA-PERLA CARLO LUIGI


Campiglia Cervo (Biella)
Tenente, 4° Rgt. Genio
BRONZO: Addetto alle osservazioni idrometriche presso il Piave, data l’esiguità del
compito da assolvere, animato da alto sentimento del dovere, si prestava spontanea-
mente nei lavori per il gettamento di un ponte, ed efficacemente vi cooperava. Essendosi
poi verificato un momento di esitazione fra le truppe destinate per prime, al passaggio
del fiume, perché non sicuro di un guado esistente presso la sponda sinistra, risoluta-
mente slanciavasi nel guado stesso, trascinando col suo esempio gli esitanti. Pederobba,
Piave, 26 ottobre 1918 (BU 1920, p. 1798)

ALLARA-PERLA CAMILLO
Campiglia Cervo (Biella)
Tenente, 66° rgpt. Artiglieria Assedio, 153° Gr. 802° btr.
ARGENTO: Comandante di sezione sebbene i suoi pezzi fossero violentemente con-
trabattuti dal nemico, con proiettili a gas asfissianti, rimaneva impavido al suo posto,
infondendo col suo esempio, calma e coraggio nei soldati, e incitandoli a continuare il
fuoco, finché cadeva colpito da morte. Val Brenta, 15 giugno 1918 (BU 1919, p. 5880)

ALLARA-PERLA GIOVANNI
Campiglia Cervo (Biella)
Maggiore, 2° Rgt. Artiglieria da montagna
ARGENTO: Rimasto unico ufficiale alla linea dei pezzi, seguiva arditamente, col fuo-
co di questi, l’avanzata della nostra fanteria. Mentre poi, con mirabile coraggio e alto
sentimento del dovere, incurante di se, si esponeva per verificare il puntamento di un
pezzo, cadeva gravemente ferito. Distintosi già per calma e fermezza in un precedente
combattimento nel quale venne pure colpito. Crni Hrib, 17 settembre 1916 (MG, brev.
36116, r. 94, Guerra AM, f. 222)
BRONZO: (BU nrp)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ALLIATA ERMINIO
Casapinta (Biella)
Soldato, Rgt. Genio

BRONZO: Con ardimento e perizia, impavido di fronte alle insidie nemiche, deponeva
da solo, ripetutamente, e faceva brillare, parecchi tubi esplosivi nei reticolati avversari
proseguendo poi l’opera di distruzione col taglio diretto mediante pinze. Monte Sperone,
6-14 aprile 1916 (BU 1916, p. 5946)

ANDREANI FERNANDO
Biella
Tenente, 4° Rgt. Fanteria. D. Sforzesca

CROCE: Comandante di compagnia mortai, incaricato di organizzare i tiri contro posi-


zione avversaria, da attaccare, non esitava a portare le sue armi in località avanzata e
sottoposta alle offese nemiche. Durante la reazione avversaria, che causava al suo repar-
to perdite di uomini e materiale, dava esempio di sprezzo del pericolo. Contuso, per tiro
di artiglieria, nonostante le menomate condizioni fisiche, rimaneva al suo posto, dan-
do prova di spirito di sacrificio. Marizai Mali Scindeli. Fronte Greco, 8 febbraio - 30
marzo 1941 (MG 1942, Gabinetto, f. 364, p. 3)
CROCE: Comandante di compagnia mortai da 81, in più giorni di attacchi avversari
sprezzante di ogni pericolo concorreva validamente a contenere la pressione. In un
momento critico, mentre puntava personalmente un pezzo contro pattuglioni che ten-
tavano di irrompere sulle postazioni benché colpito a morte, in un supremo sforzo inci-
tava ancora i dipendenti alla resistenza. Simowakij Schebolarewskij, Fronte Russo, 15-
22 agosto 1942 (BU 1945, d. 14, p. 1299)

ANGELINO FLAVIO
Coggiola (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini

BRONZO: Sotto il violento fuoco nemico di artiglieria e bombe a mano, sprezzante del
pericolo, rimaneva alla propria mitragliatrice facendola funzionare con efficacia. Ferito,
non abbandonava il proprio posto, se non quando vide decisamente respinto l’attacco.
Meletta davanti di Gallio, Altipiano di Asiago, 22 novembre 1917 (BU 1919, p. 5224)

ANGELINO GIOVANNI
Coggiola (Biella)

Soldato, 4° Rgt. Alpini

BRONZO: Uscito volontariamente alla ricerca di nostri feriti, si portava sotto trincee
nemiche, venendovi egli stesso mortalmente colpito. Dente del Pasubio, 10 settembre
1916 (BU 1917, p. 911)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ANGELONI ALESSANDRO
Forlimpopoli (Forlì)
Caporale, 718a Compagnia Mitragliatrici Fiat
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Con sereno sprezzo del pericolo, rimaneva con la propria mitragliatrice allo
scoperto sotto il tiro avversario, onde colpire con più efficacia il nemico, costante esem-
pio di coraggio ai compagni. Giavera, 15-22 giugno 1918 (BU 1920, p. 1495)

ANGIONO ALESSANDRO
Cossato (Biella)
Maggiore, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Alla testa del suo battaglione, con slancio e ardimento, coadiuvava repar-
ti di truppe antistanti nell’assalto di trinceramenti nemici, travolgendone i difensori e
catturando molti prigionieri. Ferito alla testa, continuava a tenere il comando di bat-
taglione finché per la grave perdita di sangue, dovette abbandonare il suo posto.
Castagnevizza, 12 agosto 1916 (BU 1918, p. 647)

ANTONINO ERNESTO
Magnano (Biella)
Sergente, 38° Rgt. Artiglieria Campagna
ARGENTO: Durante un attacco nemico, giunto alla batteria l’ordine di trasportare i
pezzi fuori delle piazzuole, per eseguire un tiro di sbarramento sotto intensissimo fuo-
co avversario, dava ai serventi mirabile esempio di coraggio e di fermezza, uscendo per
primo allo scoperto e trasportandovi il proprio cannone, finché gravemente ferito inci-
tava ancora i suoi alla resistenza dolendosi di dover abbandonare il posto di combatti-
mento. Medio Piave, 15-16 giugno 1918 (BU 1920, p. 2593)

ANTONIOLI GIOVANNI
Druogno (Verbania)
Tenente, 6° Rep. d’Assalto
CROCE: Aiutante maggiore di un reparto d’assalto disimpegnava le sue attribuzioni, in
momenti difficili, in modo esemplare dimostrando sprezzo del pericolo e coadiuvando
ottimamente il suo comandante. Val Damoro, Monte Grappa, 15 giugno 1918 (BU
1926, p. 373)

ANTONIOTTI FIORENZO
Muzzano (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Durante l’assalto ad una posizione nemica, quantunque ferito, continuava a
incitare i suoi uomini, ritirandosi solo dopo averne ricevuto l’ordine. Monte Fratte, 19
agosto 1917 (BU 1919, p. 796)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ANTONIOTTI GIUSEPPE
Pralungo (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Benché ferito, continuò a guidare la propria squadra alla conquista di una
trincea avversaria; più tardi, dando bell’esempio di fermezza e di coraggio, si slanciava
arditamente contro il nemico, infliggendogli gravi perdite. Monte Vodice, 18 maggio
1917 (BU 1918, p. 1866)

ANTONIOTTI OVIDIO
Biella
Caporale, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di una pattuglia di arditi, attraversando una zona fortemente
battuta da mitragliatrici ed artiglieria avversaria, prendeva contatto parecchie volte col
nemico e riportava preziose informazioni, coadiuvando efficacemente il proprio ufficia-
le. Valle S. Lorenzo, 18 dicembre 1917 (BU 1919, p. 1426)

APOSTOLO VITTORIO
Napoli
Aiutante di Battaglia, 16° btg. d’Assalto
ARGENTO: Dando costante prova di mirabile ardimento, partecipava brillantemente
a vari assalti rimasto ferito il comandante del plotone, assumeva il comando del repar-
to guidando i dipendenti con fermezza e perizia avuto un piede congelato, non abban-
donava la linea e rientrava solamente al termine dell’azione alla testa dei superstiti.
Col d’Echele, Sasso, 23-26 dicembre 1917 (BU 1919, p. 2421)
CROCE: Esploratore sempre coraggioso e calmo tentò volontariamente di trarre in sal-
vo un ferito, esponendosi al fuoco di una mitragliatrice nemica. Podgora, 10 giugno
1915 (BU 1923, p. 914)
PMG: (BU 1920, p. 5361)

ARALE UGO
Cossato (Biella)
Caporalmaggiore, 13° Rgt. Bersaglieri Milizia Mobile
ARGENTO: Condusse la propria pattuglia ad affrontare valorosamente soverchianti for-
ze nemiche incitando i dipendenti con l’esempio e con la parola, ed abilmente seppe
liberarsi dell’accerchiamento. Incontrata viva resistenza in una pattuglia nemica muni-
ta di mitragliatrice, che produceva gravi perdite alla nostra linea con pochi uomini vi
piombò sopra e con violento getto di bombe, annientò gli avversari, catturando quindi
l’arma con grande vantaggio per l’andamento generale dell’azione. Cima Ninni, Piave,
19 giugno 1918 (BU 1920, p. 1770)

ARPOSIO ALESSANDRO
Santhià (Vercelli)
Caporale, 1299a Compagnia Mitragliatrici Fiat

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Caporale tiratore portava celermente la sua arma sul fianco della linea occu-
pata dalla compagnia, e, con raffiche ben dirette, sventava un tentativo nemico di aggi-
ramento concorrendo alla cattura di nuclei avversari. Zaibena, 1 novembre 1918 (CdC
30-6-1920, r. 17, f. 104)

ASTA GIACOMETTI ROLANDO


Villa del Bosco (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini 4a B. Garibaldi
CROCE: Animato da purissimo amor patrio, partecipava volontariamente ad una nuo-
va campagna condotta in terra straniera in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente per oltre un anno, percor-
reva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponen-
do la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili, le armi al nemico e la saldezza dell’animo
a quanti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943
ed oltre (BU 1946, d. 15, p. 1918)
CROCE: Caduto in agguato, di ritorno da un’azione contro un presidio tedesco, alla
testa dei suoi uomini, trascinati dall’esempio; con preciso ed efficace lancio di bombe a
mano, sventava il tentativo del nemico, causandogli perdite. Sul Campo. Sisici,
Montenegro, 14 novembre 1944 (BU 1945, d. 21, p. 1945)

AVOGADRO DI CERETTO GIUSEPPE AMEDEO


Biella
Maggior Generale
PMG: Difesa di Beaufort, 29 settembre 1793 (AAdV)

AVOGADRO DI COLLOBIANO FERDINANDO


Vigliano (Biella)
Capitano Pilota
ARGENTO: (AAdV)
BRONZO: (AAdV)
CROCE: Capo equipaggio di velivolo da bombardamento, con magnifico slancio ed in
pieno giorno portava a termine una difficile e rischiosa azione di guerra su obiettivo
fortemente difeso dall’artiglieria e dalla caccia, nonostante la violenta reazione nemi-
ca, manteneva calma ammirabile dimostrando sereno sprezzo del pericolo ed elette virtù
di combattente. Cielo dell’Inghilterra Sud Orientale, 29 ottobre 1940 (BU Aviazione
1941, supp.11, p. 26)

AVOGADRO DI VIGLIANO LUIGI


Biella
Capitano
CROCE: Partecipava quale paracadutista, alla occupazione dell’isola di Cefalonia effet-
tuata da reparti dell’armata aerea. Lanciatosi arditamente in territorio fortemente pre-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

sidiato dal nemico, concorreva con la sua azione coraggiosa all’occupazione dei punti
più importanti contribuendo così alla rapida occupazione di tutta l’isola. Cielo di
Cefalonia, 30 aprile 1941 (BU 1941, p. 22)

AYMO BOOT EMANUELE


Venezia
Maggiore, Aeronautica
ARGENTO: Volontario per una rischiosa missione di guerra, veniva aviolanciato in ter-
ritorio italiano occupato dai tedeschi. Con azione audace ed avveduta costituiva in bre-
ve una solida e vasta organizzazione informativa. Malgrado la intensa vigilanza nemi-
ca e i gravi pericoli cui andava incontro, continuava per più mesi la difficile missione,
contribuendo efficacemente al potenziamento del movimento di liberazione nazionale.
Italia occupata, 10 giugno 1944 (BU 1945, d. 14, p. 591)

AZZARONE FRANCESCO
Monte S. Angelo (Foggia)
Maggiore, 78° btg. Genio Zappatori
ARGENTO: Capo ufficio del genio di una divisione e comandante di un battaglione,
inviato a studiare l’andamento e la sistemazione delle nuove linee mentre ancora furio-
samente si combatteva per il loro possesso, assolveva con calma, perizia ed intrepidez-
za, il compito affidatogli, e benché ferito e contuso alla testa da schegge di granata e da
sassi, non abbandonava il comando di battaglione ma, dopo brevissimo riposo, ripren-
deva le sue ricognizioni, dando esempio di attività infaticata e di sereno sprezzo del peri-
colo. Castagnevizza, 3-6 giugno 1917 (BU 1917, p. 7265)
BRONZO: Fu superiore ad ogni elogio nel coadiuvare il comando del genio nello stu-
dio dei lavori di difesa del settore assegnatogli, nonostante che la zona fosse battuta dal
tiro delle bombarde e mitragliatrici avversarie. Eseguiva ricognizioni sino al limite che
mano mano veniva occupato, e, dando bell’esempio di valore, riportava risultati tangi-
bili e di grande ausilio all’azione. Basso Piave, 2-6 luglio 1918 (BU 1922, p. 1068)

BADI DOMENICO
Voldomino (Varese)
Sergente, 5° Rgt. Alpini
ARGENTO: Alla testa della propria squadra, con mirabile ardimento si slanciava più
volte, al grido di “Savoia!” e sotto fittissimo fuoco di sbarramento, sui reticolati nemi-
ci finché non veniva travolto dallo scoppio di una granata che lo lasciava tramortito.
Distintosi per ardire e valore in precedenti combattimenti. Conca Presena, 13-14 ago-
sto 1918 (BU 1933, p. 3057)

BADONE ENZO
Torino
Sottotenente, 7° Rgt. Alpini

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Durante un lungo ed aspro combattimento, incaricato di difendere un trat-


to particolarmente importante di una posizione, visto che l’avversario stava per avere
il sopravvento sul suo reparto, si portava sopra un’alta roccia, allo scoperto, donde, incu-
rante del pericolo, lanciava bombe sull’avversario, finché da prode cadeva colpito a mor-
te. Monte Tondarecar, Altipiano di Asiago, 22 novembre 1917 (BU 1921, p. 1628)

BAGNARI GIUSEPPE
Mezzano di Ravenna (Ravenna)
Sergente Pilota
BRONZO: Pilota abile ed audace, in una azione contro numeroso e ben scortato con-
voglio nemico, nei pressi di Malta, incurante della violenta reazione, attaccava in pic-
chiata con audace sicurezza ed infliggeva al nemico dure perdite. Attaccato dalla caccia
avversaria, si disimpegnava abilmente, rientrando con la propria formazione alla base.
Cielo del Mediterraneo Centrale. 24 luglio 1941 (BU 1941, p. 17)
CROCE: Pilota da bombardamento in picchiata effettuava azioni a tuffo mitragliamen-
to contro apprestamenti e munita base aeronavale nemica, distinguendosi per coraggio
e precisione di tiro, nonostante l’imperversare della più violenta reazione contraerea.
Cielo della Grecia, della Jugoslavia e del Mediterraneo, marzo-settembre 1941 (BU
1942, p. 1931)

BALLARIN ANGELO
Schio (Vicenza)
Sottotenente, Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: Guidava il plotone contro trinceramenti nemici, avanzando animosamen-
te sotto il fuoco intenso di fucileria e di mitragliatrice, e, benché due volte ferito gra-
vemente, continuava a partecipare al combattimento, dando ai suoi dipendenti mirabi-
le esempio di valore e di forza d’animo. Monte Cavallino, 18 luglio 1915 (BU 1916,
p. 1752)

BALZARINI GABRIELLO
Roma
Tenente, 6° Rgt. Alpini
ARGENTO: In un aspro e sanguinoso combattimento, alla testa della propria sezione
mitragliatrici, con mirabile sprezzo del pericolo, sotto il violento tiro nemico si slan-
ciava nella furiosa lotta corpo a corpo, impegnate dalle truppe sulla linea di fuoco con-
tro le fanterie d’assalto avversarie. Anche nei successivi contrattacchi dei nostri, dava
costante prova di insuperabile valore. Monte Cornone, Sasso Rosso, Asiago, 10 feb-
braio 1918 (BU 1920, p. 2974)

BANDINI FULVIO
Terranuova Bracciolini (Arezzo)
Sergente, 31° Rgt. Fanteria Carrista

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Sottufficiale carrista ardito, durante una difficile operazione, nella quale il
suo reparto subiva gravi perdite, colpito una prima volta e ferito ad una mano, conti-
nuava la sua efficacissima azione. Colpito una seconda volta da proiettile, che minora-
va gravemente l’efficienza del mezzo corazzato, sempre combattendo, riusciva a porta-
re in salvo il carro stesso, malgrado che il nemico tentasse di immobilizzarlo definiti-
vamente con lancio di bombe. Sroni i That, Fronte Greco, 15 aprile 1941 (CdC r. 41,
f. 209)

BANINO ERMENEGILDO
Cerrione (Biella)
Carabiniere, 35a Sezione CC RR
BRONZO: Addetto al comando di un Reggimento impegnato dal nemico volontaria-
mente si portava in prima linea faceva fuoco e incitava i soldati al combattimento. Cer,
Macedonia Serba, 29 settembre 1918 (BU 1920, p. 3399)

BARATELLA ANGELO
Crespino (Rovigo)
Soldato, 48° Rgt. Fanteria
BRONZO: Volontariamente, per due volte, si prestava in rigida stagione di passare a
nuoto il Piave, di fronte al nemico vigile a pochi passi dalla sponda, e cooperava al tra-
ghetto di una barca. In ambo i tentativi giungeva a pochi metri dalla sponda avversa-
ria, ma in causa dei vortici della corrente veniva travolto e trascinato a valle, riuscen-
do a salvarsi soltanto dopo inauditi sforzi. Romanziol, 9-10 aprile 1918 (BU 1919, p.
3316)

BARATTO BRUNO
Valdengo (Biella)
Caporalmaggiore, 1° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: Animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente
in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi e partecipava ininterrottamente a tutte le azioni di guerra del suo reparto. Nella
dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, percorreva migliaia di chilometri lace-
ro e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’orgoglio agli abi-
tanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al nemico che superiore in forze e mezzi
lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi sentimenti
d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1871)

BARATTO PIERINO
Pray (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-


ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1883)

BARAZZOTTO GIOVANNI
Biella
Zappatore, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Di pattuglia, si spingeva arditamente sotto i reticolati nemici, per tagliar-
li, e benché ferito, ritentava, di sua iniziativa, la prova, finché non cadeva nuovamen-
te e mortalmente colpito. Monte Rankhofel, 23 ottobre 1915 (BU 1916, p. 4450)

BARBERA BRUNO
Biella
Caporalmaggiore, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1883)

BARBERA LIVIO
Biella
Sottotenente Pilota, 84a Squadriglia, X Gr. 4° Stormo Caccia
ARGENTO: Pilota da caccia, gregario sicuro e fedele, in durissimi combattimenti soste-
nuti con forze più volte superiori ed a volte soverchianti, contribuiva con aggressività,
perizia e valore alle brillanti vittorie del reparto. Cielo del Mediterraneo e dell’Egitto,
agosto 1941 - luglio 1942 (BU 1943, d. 15, p. 938)
ARGENTO: Sergente pilota da caccia, partecipava a numerose azioni belliche dando
sempre prova di elevato spirito combattivo e di forza d’animo non comune. In aspri
combattimenti sostenuti contro soverchianti forze da caccia nemiche, lottando con estre-
ma decisione, ingaggiava più volte impari lotta, contribuendo alle brillanti vittorie del
reparto. Cielo del Mediterraneo Centrale, 1 agosto 1942 - 31 agosto 1943 (BU 1959,
suppl. 7, p. 88 e BU 1945, d. 17, p. 767)
PMG: (MD Aeronautica 14-7-1954, prot. 7162/12)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BARBERA PIETRO
Mongrando (Biella)
Soldato, 11° Rgt. Alpini, btg. Trento
CROCE: Si distingueva in due contrattacchi per ardimento e sprezzo del pericolo. Mentre
stava per raggiungere una posizione riconquistata, veniva colpito a morte. Pljevlja,
Balcania, 1 dicembre 1941 (MD Esercito 8-3-1951, brev. 24704, prot. 4744/UR/53749)

BARBERA PIETRO
Biella
Sergente, Rgt. Fanteria
BRONZO: Essendo caduto l’ufficiale comandante il plotone, conduceva i propri uomi-
ni all’assalto di una posizione nemica, e, presala, vi si rafforzava, incoraggiando con l’e-
sempio del suo ardimento i propri dipendenti alla resistenza, nonostante le forti perdi-
te. Casa Due Pini di San Marco, Gorizia, 14 novembre 1916 (BU 1917, p. 5645)

BARBERO GIOVANNI
Trivero (Biella)
Soldato, 4° Nucleo Sussistenza 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1883)

BARBERO LUIGI
Sala (Biella)
Soldato 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea
CROCE: Porta arma di squadra fucilieri, nel corso di un difficile combattimento offen-
sivo contro munito presidio nemico, non esitava a portarsi d’iniziativa con la propria
arma in posizione avanzata, scoperta e fortemente battuta, da dove meglio poteva diri-
gere il tiro contro le fortificazioni avversarie, riuscendo in tal modo ad infliggere sen-
sibili perdite al nemico e contribuendo notevolmente al successo dell’azione. Rogatica,
Bosnia, 15 febbraio 1944 (BU 1946, d. 28)

BARO ANTONIO
Biella
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, 1a B. Garibaldi

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, 1882)

BASEGGIO CRISTOFORO
Milano
Maggiore, Rgt. Alpini
ARGENTO: Aiutante di campo di una brigata durante due mesi di operazioni, presta-
va opera efficace al successo delle nostre armi, esponendosi nelle situazioni e nei momen-
ti più pericolosi per dare esempio alle truppe ed opera di collaborazione ai comandi,
numerose volte arrischiando la vita. Monte Collo, Monte Ceolina, Val T. Maso, mag-
gio-giugno 1916 (BU 1925, p. 400)
ARGENTO: Comandante di una colonna isolata di 1500 uomini si spinse all’attacco di
due alture, potentemente rafforzate, a varie ore di marcia dalla Divisione. In due gior-
ni di cruenti attacchi conquistava una prima posizione, ed espletava una immediata rico-
gnizione della seconda posizione difesa da un battaglione. Nel giorno seguente la attac-
cava risolutamente conquistandola e perdendola per ben sette volte in micidiali com-
battimenti. Stremato di forze, raccoglieva i pochi uomini rimasti e dopo averli allinea-
ti allo scoperto, ispezionando le armi, sfilava in parate al passo regolamentare davanti
al nemico che, stupito, cessava il fuoco ed in seguito abbandonava la posizione, offren-
do campo di manovra alle successive operazioni della divisione. Volto San Osvaldo,
Valsugana, 3-6 luglio 1916 (BU 1925, p. 400)
ARGENTO: Durante aspri combattimenti, rimase sempre sulla linea di fuoco, e col suoi
contegno fu mirabile esempio di fermezza, di coraggio e di audacia alle truppe incitan-
dole all’offesa e alla resistenza contro soverchianti forze avversarie. Carso, agosto-set-
tembre 1917 (BU 1918, p. 1870)
BRONZO: Ufficiale informatore, inviato dal comando di divisione a seguire una colon-
na incaricata di speciale mandato, quando questa iniziava il combattimento, si portava
arditamente in prima linea e, durante tutta l’azione, dava prova di sereno coraggio e di
sprezzo del pericolo. Già segnalatosi, per intelligenza ed arditezza, in precedenti scon-
tri. Monte Salubio, 24 agosto 1915 (BU 1916, p. 3241)
PMG: (BU 1916, p. 762)
PMG: (BU 1917, p. 6885)

BASSANO GIOVANNI
Ronsecco (Vercelli)
Caporale, 731° Compagnia Mitragliatrici Fiat
BRONZO: Porta ordini fu esempio costante ai compagni per calma e fermezza anche
nelle più difficili circostanze. Attraversò varie volte zone battute dal fuoco di artiglie-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ria e fucileria nemiche, dimostrando ardimento e sprezzo del pericolo ed assolvendo


sempre lodevolmente il proprio compito. Monte M. Globokak, 24-25 ottobre 1917
(BU 1919, p. 2477)

BASSO MARIO
Benna (Biella)
Soldato, Gr. Bombardieri btr.
BRONZO: Incurante del pericolo, prestava servizio come servente ai pezzi, sotto il vio-
lento fuoco dell’artiglieria nemica, finché una granata avversaria lo uccise accanto alla
sua bombarda. Oppacchiasella, 23 settembre 1916 (BU 1917, p. 4945)

BASSO ROMANO
Cossila (Biella)
Tenente 2° Rgt. Genio
ARGENTO: Col reparto del genio ai suoi ordini, d’iniziativa, si portava in prima linea
per coadiuvare i fanti nel rafforzamento della posizione. Durante l’azione incitava le
truppe alla resistenza, esempio di calma e di ardimento. Sprezzante di ogni pericolo, for-
niva utili informazioni ai reparti in linea e concorreva al collegamento della prima linea
coi rincalzi e colle artiglierie, percorrendo zone intensamente battute ed infette da gas.
Monte Grappa, Casa Tasson, 16-17 settembre 1918 (BU 1919, p. 6488)

BASSOTTO ERALDO
Fontainemore (Aosta)
Sottotenente, 46° Rgt. Artiglieria Motorizzato
CROCE: Capo pattuglia in osservatorio avanzato, dava ripetute prove di coraggio e sprez-
zo del pericolo. Durante un attacco di carri armati nemici, pur sottoposto a violento
fuoco di artiglierie e mitragliatrici avversarie, si prodigava infaticabilmente nell’assol-
vimento del proprio compito, fornendo al proprio comando preziose notizie sulla situa-
zione, dando bella prova di ardire e di alto senso del dovere. Zona di Tobruk, Cirenaica,
29 aprile - 13 maggio 1941 (BU 1942, p. 2603)

BASSOTTO GIUSEPPE
Mosso S. Maria (Biella
Caporale, carrista
ARGENTO: (Albo d’Oro Carrista)

BASSOTTO MARIO
Portula (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria da montagna, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-


ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1883)

BATTAGLIA ARALDO
La Maddalena (Sassari)
Capo meccanico 1a classe, RM
CROCE: Imbarcato su C. T., di scorta a convoglio, fatto segno a violento attacco di bom-
bardieri nemici, rimaneva serenamente al suo posto e, mentre perdurava l’azione nemi-
ca, provvedeva con vivo senso del dovere e perizia alle riparazioni delle avarie, verifi-
catesi in conseguenza dello scoppio di bombe in prossimità dello scafo. 2a Guerra
Mondiale (MM 14-15 marzo 1943, p. 2485)

BAVARO FULVIO
Biella
Sergente Maggiore, 132° Rgt. Costiero
ARGENTO: Quale vice comandante ad uno sbarramento stradale improvvisamente
attaccato da soverchiati forze tedesche che intendevano impossessarsi del ponte, oppo-
neva estrema resistenza. Sopraffatto da preponderanti forze, ferito una prima volta, con-
tinuava nella lotta. Ferito nuovamente ed in modo grave, da bombe a mano, cadeva
esausto sull’arma che mai aveva abbandonato. Esempio di fermezza e fedeltà al dove-
re. Ponte Mannu, Oristano, 9 settembre 1943 (BU 1945, d. 2, p. 107)

BECCARIO ERMANNO
Narni (Perugia)
Primo Capitano Medico
CROCE: In aspri combattimenti prodigò l’opera sua umanitaria ai feriti e respinse col
personale del posto di medicazione una pattuglia nemica che gli intimava la resa. Pradis
di Sopra. Prealpi Carniche, 6 novembre 1917 (CdC 6-9-1926, brev. 60, r. 15, f. 49)

BECCHIA VALERIO
Valle San Nicolao (Biella)
Caporale, 79° Rgt. Fanteria
BRONZO: Per bella prova di prontezza e di coraggio data nello scontro della pattuglia
cui apparteneva, con un gruppo di ribelli. Tocra, 9 agosto 1915 (BU 1917, p. 1080)

BELLAN ALFONSO
Porto Tolle (Rovigo)
Caporale, 66° Rgt. Fanteria motorizzato

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CROCE: Si spingeva con ardire in zona intensamente battuta dalle armi nemiche e con-
tribuiva alla cattura di un cannone anticarro abbandonato dal nemico oltre il nostro
schieramento. Sidi Dreghise, Marmarica, AS, 13 dicembre 1941 (BU 1952 p. 2740 -
BU 1954 p. 444)

BELLARDI GIOVANNI
Borgomasino (Torino)
Caporale, 10° Rgt. Artiglieria Campagna
ARGENTO: Guida a cavallo, riusciva a mantenere il collegamento tra il comando di
gruppo e il comando di artiglieria divisionale, nonostante il bombardamento nemico,
e, sofferente per l’azione dei gas, rifiutava la sostituzione con altro porta ordini e con-
tinuava il suo servizio, finché il gruppo rimase in funzione. Bois de Coutron, 15 luglio
1918 (BU 1920, p. 1094)

BELLIA ARRIGO
Pettinengo (Biella)
Capitano Pilota, Aviazione della Cirenaica
ARGENTO: Pilota di aeroplano dei più arditi ed entusiasti, ha compiuto molti volti sul
nemico, superando qualsiasi ostacolo dipendente dalle condizioni atmosferiche e dalle
difese avversarie e conducendo sempre a termine i compiti affidatigli. Il 12 novembre
1917, urgendo una ricognizione sul Piave, volontariamente si offriva a pilotare l’appa-
recchio. Avendo superato dei barconi che tentavano di passare il fiume, mirabilmente
coadiuvando l’osservatore nonostante violentissime raffiche di mitragliatrici e fucileria
nemica, si abbassava ripetutamente a 250 metri per mitragliarli, finché ebbe l’apparec-
chio colpito in parti vitali. Allora con calma e serenità, riusciva ad atterrare, scongiu-
rando nell’atterraggio un’imminente catastrofe. Cielo del Piave, 12 novembre 1917
(BU 1918, p. 4302)
ARGENTO: Comandante di squadriglia in un lungo ed intenso periodo di operazioni
belliche dava costante esempio di valore e di ardimento. In oltre 180 ore di voli di guer-
ra, affrontando con animo sereno ogni più grave difficoltà, cooperava efficacemente alla
vittoria delle nostre armi. Cielo della Sirte e del Gebel, Cirenaica, giugno 1929 - set-
tembre 1930 (BU 1931, p. 610)
BRONZO: (BU nrp)

BELLINCIONI GIULIANO
Biella
Cannoniere P.S., sommergibile classe 600 Nichelio
CROCE: Imbarcato su sommergibile affrontava il nemico con sprezzo del pericolo. Acque
dell’Adriatico, ottobre 1943 - febbraio 1944 (MM 1-3-1944, all. n° 1 FOM)
CROCE: Imbarcato su sommergibile destinato ad operazioni di sbarco su costa nemica
partecipando a operazioni rischiose dava prova di coraggio e elevato sentimento del
dovere. Sul Campo. Mare Adriatico, 6 aprile 1944 - 27 luglio 1944 (MM 24-3-1946,
brev. 4410)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BELLUCCO ARMIDO
Pernumia (Padova)
Sergente Maggiore, 317° Rgt. Fanteria Acqui
BRONZO: Cefalonia, 22 settembre 1943 (MD Esercito 26-10-1951, brev. 31728, prot.
20499/UR/22.4.5)

BELTRAMO FRANCO
Occhieppo Inferiore (Biella)
Soldato, 63° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Berat, Albania (CGOCG)

BELTRAMO MAURILIO
Biella
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Bell’esempio di coraggio e di abnegazione, primo fra tutti sotto l’intenso fuo-
co nemico di mitragliatrici ed artiglieria, si slanciava contro l’avversario, incitando i
compagni a seguirlo. Monte Rasta, 18-19 giugno 1917 (CdC 24-7-1918, n° d’ord.
35994)

BENNA LUIGI
Biella
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Faceva prigioniero un piccolo posto nemico e si slanciava poi animosamen-
te in una galleria, gettando bombe, e concorrendo a fare dei prigionieri. Carso, 24 mag-
gio 1917 (BU 1918, p. 4386)

BENNA MARIO
Cossila (Biella)
Sottotenente, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: In un violento contrattacco nemico, quantunque gravemente ferito, rima-
se al suo posto, continuando a rincorare i suoi soldati, finché l’avversario fu definitiva-
mente respinto. Bodrez, 17 maggio 1917 (BU 1918, p. 1871)

BERDOATI ORESTE
Roppolo (Biella)
Caporale, XXX Rep. d’Assalto
BRONZO: Con slancio ammirabile si slanciava all’attacco di fortissima posizione nemi-
ca. Con bombe a mano e pugnalate distruggeva parte del presidio nemico, forte di una
compagnia, catturando prigionieri. Monte Spinoncia, 21 maggio 1918 (BU 1924, p.
1642)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BERETTA MARCELLO
Vercelli
Soldato, Rgt. Artiglieria Pesante Campale
BRONZO: Dimostrava coraggio e fermezza nel disimpegno delle proprie mansioni di
servente, mentre la batteria, soggetta per parecchie ore a violento fuoco nemico, subi-
va gravi perdite. Moriva sul campo. Monte Cengio, 28-30 maggio 1916 (BU 1917, p.
3793)

BERRONE ERNESTO
Mombello Monferrato (Alessandria)
Caporalmaggiore, btg. Bersaglieri
BRONZO: Capo pattuglia, si slanciava arditamente alla baionetta contro nemico supe-
riore in forze, facendo numerosi prigionieri. In altro servizio di esplorazione, ardita-
mente si spingeva fin dentro una trincea nemica. Polazzo, 2 agosto 1915 (BU 1916, p.
2254)

BERSANO QUINTO CARLO


Biella
Primo Capitano Medico
BRONZO: Durante un bombardamento nemico che causava la rovina di vari edifici,
sprezzante del pericolo, accorreva fra i primi a prestare la sua opera di soccorso, riu-
scendo ad estrarre dalle rovine i corpi di due ufficiali. Ala, 26-giugno-1918 (BU 1919,
r. 153, f. 101)

BERTOLINI ANTONIO
Biella
Maggiore
BRONZO: Ufficiale di provata capacità tecnica e di elevate virtù militari, già distinto-
si su altri fronti, domandava il passaggio nella specialità guastatori del genio e, quale
vice comandante di compagnia, nel corso di un duro combattimento per la conquista di
fortini nemici, contribuiva, con la coraggiosa opera, alla riuscita dell’azione. Durante
un successivo contrattacco avversario, in un critico momento, venuto a mancare il coman-
dante del reparto, lo sostituiva e riusciva a respingere gli assalitori, mantenendo impor-
tanti posizioni a malgrado dei reiterati tentativi di riconquista del nemico. AS, maggio
1941 (BM 1943, p. 1468)
CROCE: (BU nrp)
PMG: (BU nrp)

BERTOLINI NORINO
Pozzecco (Udine)
Carrista Scelto, 31° Rgt. Fanteria Carrista

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ARGENTO: Pilota arditissimo di carro medio, partecipava all’attacco di forte posizio-


ne nemica. Avuto il carro colpito e rimasto ferito alla fronte, continuava arditamente
ad avanzare. Colpito una seconda volta da granata che danneggiava anche il carro ucci-
deva il mitragliere e feriva gravemente il capo carro; con tenace e mirabile sforzo riu-
sciva a trarre in salvo il mezzo. Peroni i That, Fronte Jugoslavo, 15 aprile 1941 (CdC
4-11-1942, r. 41, f. 209)
CROCE: Pilota di carro medio, portava con coraggio il carro nelle linee nemiche, incu-
rante della violenta reazione della artiglieria avversaria. Avuto il carro gravemente col-
pito nella sospensione, raddoppiava l’attenzione e lo portava ancora avanti fino al com-
pimento della missione. Strada di Klisura, Fronte Greco, 27 gennaio 1941 (BU 1951,
d. 1, p. 99)

BESSONE ANGELO
Sala (Biella)
Caporalmaggiore, 20° Rgt. Fanteria
BRONZO: Ciclista addetto al comando di un battaglione, venuti a mancare quasi tutti
i mezzi di collegamento, sotto il violento ed intenso fuoco di artiglieria nemica, anche
con proiettili a gas venefici, in terreno scoperto e privo di ripari, fu instancabile nel por-
tare ordini e notizie, offrendosi sovente per rischiosi gravi incarichi e dando bello esem-
pio di alto sentimento del dovere e di sprezzo del pericolo. Marfaux, Epernay, Marna,
15 luglio 1918 (BU 1920, p. 170)
BRONZO: (BU nrp)

BIANCHETTO LIDO
Lessona (Biella)
Marinaio
CROCE: (MM 23-11-1948, boll. DVM 64, brev. 27451, FOM)

BIANCHETTO SONGIA FRANCO


Lessona (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Nel corso di una dura campagna condotta in terra straniera, e sebbene la
natura e gli uomini opponessero ostacoli di ogni genere e di eccezionale gravità, con
spirito di sacrificio e di alto senso di abnegazione si prodigava per l’adempimento dei
compiti e delle missioni affidatigli, anche durante aspre azioni di guerra. Montenegro,
febbraio 1944 - 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1910)
CROCE: (BU nrp)

BIANCHINO FERRUCCIO
Mongrando (Biella)
Soldato, 29° Rep. d’Assalto, 26a D.
ARGENTO: Con serena audacia si accostava inosservato ai reticolati elettrizzati nemi-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ci e, in mezzo ad essi, con calma mirabile, coadiuvava brillantemente un ufficiale del


genio nell’operare ben tre deviazioni di corrente elettrica e conseguente apertura di tre
varchi col taglio dei fili elettrizzanti, dando agio ai reparti operanti di penetrare nella
zona nemica, e coadiuvandoli poscia nella distruzione e nella cattura del presidio. Sano,
19 gennaio 1918 (BU 1918, p. 5049)
BRONZO: Offertosi volontario per un colpo di mano su un piccolo posto nemico, con
calma e sangue freddo operava nelle difese elettrizzate nemiche la deviazione della cor-
rente elettrica aprendovi poi il varco. Si portava quindi avanti a costatare l’esistenza o
meno di altre difese elettrizzate ed apriva un secondo varco su un reticolato ordinario.
Questa opera compiuta serenamente senza destare l’attenzione delle vedette nemiche,
e con precisione superiore alla competenza dell’esecuzione, fu fattrice essenziale della
buona riuscita dell’azione. Casa Palù, Val Lagarina, 25 luglio 1918 (BU 1919, p. 800)

BIDER ORESTE
Biella
Soldato, 6° Rgt. Artiglieria Fortezza
CROCE: Durante l’incendio dei reparti cassoni di una batteria autoportata da 102, dava
mirabile esempio di coraggio e di elevato sentimento del dovere, concorrendo con altri
compagni, tra gli scoppi delle munizioni, a porre in salvo un pezzo già investito dalle
fiamme. Cologna Veneta, 19 marzo 1918 (BU 1924, p. 2537)

BIDER QUINTINO
Milano
Primo Capitano, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Quale comandante di un battaglione, per dare esempio e vigore ai propri
reparti che attaccavano una trincea nemica, si slanciò avanti, alla testa dei suoi, trasci-
nandoli con l’esempio all’assalto ed alla conquista della trincea stessa. Bosco Lancia,
28 ottobre 1915 (BU 1917, p. 6436)

BIDER ROBERTO
Biella
Sottotenente, 53° Rgt. Fanteria
CROCE: Durante sanguinoso combattimento, rimasto unico ufficiale superstite di una
compagnia d’armi d’accompagnamento, con pronta decisione ed energia, provvedeva a
riordinare il reparto, ne assumeva il comando ed interveniva prontamente con il fuoco
contro soverchianti forze nemiche attaccanti, riuscendo a fermarle fino all’arrivo dei
rinforzi che vittoriosamente le contrattaccavano. Mali Scindeli, Fronte Greco, 17 feb-
braio 1941 (BU 1948, d. 31, p. 3326)

BIGIORDI GIOVANNI
Costanzana (Vercelli)
Soldato, 26° Rgt. d’Assalto

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Sprezzante del pericolo, con coraggio e audacia si slanciava contro una mitra-
gliatrice nemica, uccidendo, a colpi di bombe a mano, i serventi. Si impadroniva del-
l’arma, facendo tre prigionieri. Fu poi, durante tutta l’azione, esempio di valore. Grisolera,
Basso Piave, 30 ottobre 1918 (BU 1920, p. 336)

BIOLA PIETRO
Massazza (Biella)
Caporale, 63° Rgt. Fanteria, 1a Compagnia
BRONZO: Quota 800, Bregu Scialesit, Fronte Greco, 14-febbraio-1941 (MD Esercito,
28-4-1954, brev. 34267, prot. 5028/UR/21.1.2928)

BIOLLA LORENZO
Mottalciata (Biella)
Soldato, 3° Rgt. Bersaglieri, XXV btg. 10a Compagnia
ARGENTO: Caduto ferito il proprio ufficiale e vista indifesa una mitragliatrice i cui
serventi erano feriti, si portava prima in soccorso dell’ufficiale e poi dell’arma, ritiran-
dola in posizione arretrata, da cui, con fermo ardimento, riapriva da solo il fuoco con-
tro il nemico che continuava ad avanzare. Esempio di virtù militare. Alture di Belesat,
Amba Aradam, 15 febbraio 1936 (CdC 2-3-1937, r. 8, f. 154)

BIROLO MICHELE
Biella
Soldato, 19° Rgt. Artiglieria da montagna, Gr. Artiglieria Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1877)

BLOTTO GIOVANNI
Occhieppo Inferiore (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini
CROCE: Per la fermezza ed il valore dimostrati in importante azione guerresca. Monte
Solarolo, 24-25 ottobre 1918 (BU 1926, p. 1893)

BLOTTO GIUSEPPE
Biella
Tenente. 1° Rgt. Genio, 14° btg. Zappatori

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ARGENTO: Primo fra tutti, in una intera giornata di combattimento, contribuiva all’ar-
resto del nemico col fulgido esempio dato ai suoi dipendenti. Rimasta la compagnia pri-
va di munizioni contrattaccava di sua iniziativa alla baionetta l’avversario che aveva
superato il reticolato, impedendo così l’occupazione di un caposaldo. Col Fagheron, 15
giugno 1918 (BU 1919, d. 118, p. 6926)
BRONZO: Sotto il violento fuoco nemico di mitragliatrici, primo balzava dalla trincea,
trascinando con l’esempio i dipendenti all’attacco di una posizione avversaria. Fermato
dal reticolato ancora intatto, con perizia e fermezza, provvedeva a rafforzarsi sul posto,
cedendo poi, a chi lo sostituì e dopo 24 ore, una linea precisa e ben definita. Romano
Alto, Vicenza, 24 giugno 1918 (BU 1919, d. 83, p. 5230)

BOCCA GIOVANNI
Sandigliano (Biella)
Soldato, 15° Rgt. Fanteria
BRONZO: Valoroso ed infaticabile, si offrì volontario più volte per cercare e mantene-
re il collegamento con i reparti laterali. Dopo una giornata di violento combattimento,
slanciavasi primo all’assalto, e dava poi utili informazioni al comando di compagnia sul
terreno dell’operazione. Colpito da un proiettile di mitragliatrice nemica, moriva poco
dopo. Kuci, Albania, 28 luglio 1918 (BU 1920, p. 4254)

BOCCA GIOVANNI
Sandigliano (Biella)
Caporale, 19° Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Offertosi volontario per partecipare ad un’azione ardita, apriva un varco nel-
l’ultima linea di reticolati nemici, nonostante il preciso tiro delle mitragliatrici che ucci-
devano e ferivano al suo fianco parecchi compagni. Si slanciava quindi, fra i primi all’at-
tacco. Già distintosi in precedenti azioni. Cima Tre Pezzi, Altopiano Asiago, 23-24 set-
tembre 1918 (BU 1920, p. 336)

BOCCA GUERRINO
Cerrione (Biella)
Carabiniere, Legione CC RR
CROCE: Motociclista del comando superiore A. O. in tutte le operazioni, che condus-
sero le nostre truppe dal confine eritreo ad Addis Abeba, dava continue prove di sen-
tita disciplina, di alto senso del dovere, di spirito di sacrificio, di molta perizia tecnica,
di sereno coraggio. In particolare durante l’avanzata della colonna autocarrata da Dessiè
ad Addis Abeba, ognora vigile e pronto, si prodigava nell’eseguire collegamenti e rico-
gnizioni, nel portare ordini ai vari scaglioni dell’auto-colonna, noncurando le difficoltà
della pista appena tracciata, avventurandosi arditamente da solo in situazioni non chia-
re, per la presenza di popolazioni non sottomesse, dal contegno incerto e tuttora arma-
te. Si distingueva inoltre nelle operazioni di polizia, compiute durante e dopo l’occu-
pazione della capitale ed in occasione dell’attacco alla città da parte di ribelli etiopici.
Africa Orientale, 2 dicembre 1937 (BU 1938, p. 550)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BODO MARIO
Castellengo (Biella)
Caporalmaggiore, 3° Gr. Artiglieria montagna Eritreo
CROCE: Addetto alla pattuglia comando, nonostante il fuoco di fucileria e mitraglia-
trici nemiche, coadiuvava in modo encomiabile il suo capo pattuglia portandosi più vol-
te sulle linee per assicurare i collegamenti. Mai Ceu, 31 marzo 1936 (BU 1939, p. 1498)

BOERIO EDOARDO
Salussola (Biella)
Soldato, 11° Rgt. Alpini, btg. Trento
CROCE: Visto cadere ferito un ufficiale, malgrado il forte fuoco avversario, lo traspor-
tava in luogo sicuro, ritornava quindi al suo posto di combattimento e fra i primi giun-
geva sulla posizione nemica. Costone Bezuchi, 10 marzo 1941 (BU 1943, p. 5183)

BOERIO GIOVANNI
Cavaglià (Biella)
Soldato, 259° Rgt. Fanteria
BRONZO: Offrivasi volontario per una difficile azione, durante lo svolgimento della
quale fu magnifico esempio di coraggio e di forza. Monte Corno, 25-26 maggio 1918
(BU 1919, p. 6973)

BOFFA ANGELO
Tavigliano (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Soldato, osservatore su aspre cime, per più di due anni assolse il suo man-
dato con alto spirito di sacrificio e con sereno disprezzo della morte, fornendo utili infor-
mazioni sul movimento del nemico. Sotto intenso bombardamento, volontariamente
uscito allo scoperto per meglio assolvere il suo compito, cadeva colpito da granata nemi-
ca; fulgido esempio di valore e fermezza. Cima Busa Alta, 21 ottobre 1917 (BU 1918,
p. 3802)

BOGGIA ERCOLE
Portula (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di un plotone, sotto un violento bombardamento nemico,
benché ferito, con energia e sangue freddo continuava a rincorare i propri dipendenti,
respingendo un forte contrattacco sferrato dall’avversario. Monte Vodice, 18-19 mag-
gio 1917 (BU 1918, p. 1873)

BOGGIO CORRADO
Strona (Biella)
Tenente di Vascello

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ARGENTO: Alla sera del 5 agosto, in vicinanza della spiaggia di Pelagosa, di fronte
all’improvviso apparire di un sommergibile austriaco a breve distanza, che rappresen-
tava sicura morte, senza esitazione e con sublime sacrificio della propria vita assecon-
dava il comandante del sommergibile su cui era imbarcato nel tentativo pericoloso di
offendere il sommergibile nemico. Pelagosa, 15 agosto 1915 (DL 30-12-1915)

BOGGIO FRANCO
Mosso Santa Maria (Biella)
Tenente, Rgt. Cavalleggeri Lucca
BRONZO: Con pochi cavalleggeri appiedati, col suo coraggio e col suo energico conte-
gno, riusciva a tener testa a mitragliatrici nemiche che avevano sbarrato il passaggio
agli squadroni e riusciva a trasportare sotto il fuoco nemico un cavalleggero ferito.
Harilovo, Macedonia, 26 settembre 1918 (BU 1920, p. 3402)

BOGGIO MARIO
Strona (Biella)
Maggiore, B. Modena
ARGENTO: Aiutante di campo di brigata, inviato presso una colonna leggera all’inse-
guimento immediato del nemico, sapeva, facendosi autorevole ed esatto interprete del
pensiero del suo comandante, guidare in tal modo la rapida marcia della colonna da
farla piombare imprevista ed inaspettata sul nemico in ritirata, determinando la cattu-
ra di grande numero di prigionieri e di ingente quantità di materiale. Spinto poi da ala-
cre zelo, precedeva con poche guide le nostre truppe, e facendosi in mezzo alle colonne
austriache in ritirata, benché fatto segno a colpi di fucile, riusciva a fermarle, aumen-
tando l’importanza dell’avvenuta cattura. Fonzaso-Imer, Fiera di Primiero, 3-4 novem-
bre 1918 (BU 1920, p. 2599)
ARGENTO: Non appena assunto il comando della compagnia, sapeva con perizia cal-
ma ed energia organizzare la pronta difesa di un posto avanzato. Ferito da una grana-
ta a mano, non lasciava il suo posto di combattimento se non dopo che il nemico fu
ricacciato. Val Popena, 23 aprile 1916 (BU 1916, p. 5968)

BOGGIO PIETRO
Vercelli
Soldato, Compagnia Mitragliatrici Fiat
ARGENTO: Sotto il lungo ed intenso bombardamento nemico, benché ferito, non abban-
donava la sua mitragliatrice. Carso, 25 maggio 1917 (BU 1918, p. 1873)

BOGGIO MARZET UGO


Genova
Sottotenente, 3° Rgt. Alpini
ARGENTO: Con energia e valore, sotto un violento bombardamento, guidò brillante-
mente il suo reparto all’assalto di trincee nemiche, conquistandole. Nell’inseguimento

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ingaggiava la lotta corpo a corpo con numerosi avversari, e dopo averne uccisi quattro,
sopraffatto dal numero cadde egli stesso colpito a morte. Selletta Vodice, Plava, 18 mag-
gio 1918 (BU 1918, p. 2403)

BOGGIO TOMASAZ ERNESTO


Quittengo (Biella)
Primo Capitano, Rgt. Genio, D. Eritrea
BRONZO: Comandante di una compagnia ascari del genio assegnato all’avanguardia,
in uno scontro con l’avversario, prontamente apriva il fuoco e percorrendo più volte il
fronte, incitava gli ascari alla lotta. Teneva durante il combattimento contegno esem-
plare per calma, ardimento e sprezzo del pericolo. Già distintosi in precedenti azioni.
Lago Aschianghi, 4 aprile 1936 (BU nrp)

BOGNOLO GUIDO
Pollone (Biella)
Maresciallo Capo, Rep. CC RR
CROCE: Animato da elevati sentimenti del dovere e di assoluta fedeltà al giuramento
prestato, riuscito a sfuggire alla cattura in seguito all’occupazione delle caserme della
Capitale, collaborava fattivamente per la organizzazione di banda armata, distinguen-
dosi per attività, coraggio ed alto rendimento. Incurante dei gravosi rischi cui conti-
nuamente si esponeva, portava a termine brillantemente tutte le missioni operative affi-
dategli, facendo rifulgere, in ogni circostanza, le sue doti di attaccamento alla Patria, di
sereno sprezzo del pericolo e di assoluta dedizione alla causa della libertà. Roma, 9 set-
tembre 1943–7 giugno 1944 (BU 1954, d. 18, p. 1365)

BONAMORE TERENZIO
Oleggio (Novara)
Sottotenente, 6° Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Concorreva con slancio ed intelligenza alla cattura di un grosso reparto nemi-
co nei pressi di Campoformido. Sempre primo ove maggiore era il pericolo. Campoformido,
4 novembre 1918 (BU 1927, p. 565)

BONARDI VITTORIO
Cossato (Biella)
Soldato, Autoreparto Autosezione
BRONZO: Conducente di un’auto-botte destinata a rifornire d’acqua depositi di 1a linea,
ferito ad una spalla da palletta di shrapnel, continuava nella marcia in direzione del
nemico, finché, raggiunta la dolina alla quale era diretto, cadeva svenuto per la copio-
sa perdita di sangue. Vallone, 9 settembre 1917 (BU 1917, p. 7336)

BONENTI CESARE
Mosso Santa Maria (Biella)
Soldato, 54° Rgt. Fanteria

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ARGENTO: Durante un aspro combattimento in capo-saldo ferito ad un braccio ed a


una gamba da schegge di mortaio, visto cadere gravemente ferito il proprio comandan-
te di battaglione, lo trasportava a spalle attraverso zona intensamente battuta e per lun-
go tragitto traendolo fuori dalla mischia e dal tiro delle armi automatiche nemiche,
dimostrando alto spirito di sacrificio e profondo attaccamento ai propri superiori.
Tschbotarew, Fronte Russo, 25 agosto 1942 (BU 1953, p. 343)

BONINO QUINTO
Cossila (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandato a portare munizioni in una trincea conquistata, attraversava ripe-
tutamente un tratto di terreno scoperto e battuto dall’artiglieria e fucileria nemiche, fin-
ché cadeva mortalmente ferito. Cima Freikofel, 27 giugno 1916 (BU 1917, p. 116)

BONO RIBELLO PIERO


Cossato (Biella)
Soldato, 63° Rgt. Fanteria
CROCE: Quota 717 di Bregu Rapit, Fronte Greco, 9-14 marzo 1941 (BU 1951, d. 35, p. 5102)

BORELLO ALBERTO
Biella
Capitano, 53° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Ufficiale addetto ad un comando di Reggimento, già distintosi in prece-
denti azioni, assumendo volontariamente compiti rischiosi al comando di pattuglie di
arditi, incaricato in un momento particolarmente critico dell’azione, di accertare se il
nemico occupasse una località retrostante alle posizioni tenute dal Reggimento stesso,
in motocicletta biposto eseguiva la ricognizione e, incontrati reparti avversari, si disim-
pegnava a bomba a mano. Ucciso il motociclista e ferito egli stesso da una fucilata che
gli attraversava il viso, rientrava immediatamente al proprio comando per riferire tem-
pestivamente, prima della medicazione, notizie utilissime sulla dislocazione e consi-
stenza del nemico. Jagòdnyj, Fronte russo (BU 1947, d. 14, p. 1324)

BORGIALLO ORESTE
Salussola (Biella)
Caporalmaggiore, 53° Rgt. Fanteria
BRONZO: Capo pezzo di una batteria d’accompagnamento, durante ripetuti attacchi
del nemico alla linea pezzi, incurante del violento fuoco avversario che batteva inces-
santemente la posizione, con grande sprezzo del pericolo, incitava con l’esempio i pro-
pri serventi a compiere il loro dovere. Trovatosi il pezzo in condizioni di non poter spa-
rare perché il nemico aveva serrato le distanze, passava con i suoi uomini al contrat-
tacco e a bombe a mano costringeva il nemico a ripiegare. Esempio di coraggio e di
attaccamento al dovere. Werch Kriwskoj, Fronte Russo 22 agosto 1942 (BU 1949, d.
17, p.2973)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BORRI ELISEO
Benna (Biella)
Soldato, 17° Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Sotto l’intenso fuoco avversario, si lanciava, fra i primi, contro una trincea
nemica, contribuendo validamente a conquistarla. Investito da violente raffiche di mitra-
gliatrici, rimaneva saldo, con altri coraggiosi, sulla posizione conquistata, opponendo
strenua resistenza ai ritorni offensivi dell’avversario, fino al sopraggiungere dei rincal-
zi. Cortellazzo, 7 luglio 1918 (BU 1919, p. 4294)

BORRI GASPARDIN ARTURO


Andorno Micca (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini, btg. Val d’Orco
CROCE: Capo squadra fucilieri, con ardimento e sprezzo del pericolo guidava i suoi
uomini all’assalto di munita posizione nemica. Fatto segno a violenta reazione di fuo-
co, d’iniziativa si portava con pochi uomini sotto un centro avversario e, neutralizzan-
dolo a colpi di bombe a mano, lo conquistava. Quota 852 di Niksic, Balcania, 5 mag-
gio 1942 (BU 1950, d. 19, p. 2839)

BORRIONE AGOSTINO
Graglia (Biella)
Sottotenente, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di una compagnia, accorreva, con mirabile slancio, in un
momento critico dell’azione, a sostegno di nostri reparti antistanti, e, sotto l’infuriare
del fuoco nemico, dirigeva con mirabile calma e sangue freddo alla mischia, finché ven-
ne mortalmente colpito. Lora, 9 ottobre 1916 (BU 1917, p. 4931)

BORRIONE AUGUSTO
Graglia (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Fanteria
CROCE: Conduceva il plotone con intelligenza, calma e coraggio in combattimento.
Due Palme, Bengasi, 12 marzo 1912 (BU 1931, p. 464)

BORRIONE CARLO
Graglia (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: 1917 (Faldella)

BORRIONE FRANCESCO
Graglia (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ARGENTO: Costante esempio di mirabile slancio e coraggio, durante il combattimen-


to, benché ferito, si offriva al comandante di compagnia per cercare il collegamento con
altri nostri reparti, percorrendo una zona intensamente battuta, finché cadeva nuova-
mente e mortalmente colpito. Selz, 29 giugno 1916 (BU 1917, p. 2434)

BORRIONE PIERINO
Graglia (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Fuciliere di compagnia alpina duramente impegnata in un furioso combat-
timento contro preponderanti forze nemiche, nell’estremo tentativo di sfondare la linea
avversaria e di sfuggire all’accerchiamento si slanciava con assoluto sprezzo del perico-
lo ed alto senso del dovere al contrattacco a bombe a mano, trascinando con l’esempio
i compagni. Colpito a morte nell’infuriare della battaglia, cadeva sul terreno immolan-
do la sua giovane esistenza alla Patria. Jagoce, Montenegro, 7 gennaio 1944 (BU 1946,
d. 7, p. 799)

BORSANO CARLO
Sanguinetto (Verona)
Capitano, Compagnia Mitragliatrici Fiat
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Comandante di una sezione mitragliatrici, nella difesa di una posizione avan-
zata, con grande serenità e sprezzo del pericolo, dirigeva un efficace tiro delle proprie
armi sull’avversario, respingendone gli attacchi, e manteneva la saldezza della propria
linea, benché bersagliata dal tiro delle artiglierie nemiche. Monte Fratta, 20 agosto
1917 (BU 1918, p. 4392)

BORTOLOTTO GUERRINO
Pincara (Rovigo)
Soldato. 24° Rgt. Artiglieria
CROCE: Servente al pezzo di una batteria da 105/28 assegnata a una colonna corazza-
ta operante nel deserto, in numerosi aspri combattimenti contro colonne corazzate nemi-
che dava prova di elevato senso di attaccamento al dovere, di spirito combattivo e di
sereno coraggio. Durante un aspro combattimento, accortosi che le munizioni sulla linea
dei pezzi si stavano esaurendo, volontariamente con sprezzo del pericolo si prodigava al
trasporto dei proiettili da un autocarro lontano dai pezzi e permetteva così la conti-
nuazione del fuoco. Sud di Gambut, AS, 2 dicembre 1941 (BU 1951, d. 10, p. 2768)

BOSCHETTI GIUSEPPE
Cavaglià (Biella)
Sergente, 250° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
ARGENTO: In ogni combattimento, mirabile esempio ai propri dipendenti, con peri-
zia ed ardimento guidava la prima ondata all’assalto, mantenendo col proprio reparto
la posizione raggiunta. Dosso Faiti, 19-221 agosto 1917 (BU 1918, p. 6629)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BOSCO UBERTINO
Biella
Soldato, 73° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Mentre la compagnia marciava a plotoni affiancati contro il nemico, non-
curante del fuoco di mitragliatrici nemiche, si slanciava volontariamente alla baionet-
ta, riuscendo ad atterrare quattro nemici e riportare una mitragliatrice al proprio repar-
to. Nel ritorno, benché ferito alla gamba, incoraggiava i propri compagni. Montello, 20
giugno 1918 (BU 1919, p. 725)

BOSSO GIOVANNI
Zurigo (Svizzera)
Sergente, 818° Compagnia Mitragliatrici
ARGENTO: In vari consecutivi e sanguinosi combattimenti dimostrava costantemente
grande coraggio e mirabile fermezza e, sempre primo nella lotta, trascinava con l’e-
sempio e con la parola i compagni. In una particolare circostanza, rimasto ferito, segui-
tava a combattere accanto alla sua arma, finché colpito di nuovo ed a morte, vi lasciò
gloriosamente la vita. Monte Solarolo, Monte Grappa, 25-26 ottobre 1918 (BU 1921,
p. 130)

BOSSOTTO ALBERTO
Pettinengo (Biella)
Soldato, 7° Rgt. Artiglieria Cremona
CROCE: Componente di una pattuglia O.P. distaccata presso una compagnia di fanteria
durante un attacco durato due giorni contro munitissima posizione nemica, si prodigava
per assicurare il costante collegamento con la batteria in appoggio agli attaccanti. Incurante
del pericolo, si portava in zona scoperta e battuta dal nemico pur di meglio osservare il
tiro della propria batteria e segnalare tempestivamente gli obiettivi più pericolosi. Torrente
Serio-fiume Santerno. 10–12 aprile 1945 (Cdc 21-12-1945, r. 12, f. 359)

BOTTA ALBINO
Veglio (Biella)
Portaordini, 273° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Con mirabile esempio di attività, fermezza e coraggio mentre il Reggimento
si trovava quasi accerchiato dagli avversari, sotto il violento fuoco nemico, e vincendo
con impareggiabile risolutezza le più gravi difficoltà, per ben quattro volte recapitava
ordini ed avvisi dal comando del corpo a quello della brigata dislocato sull’altra riva del
Natisone, concorrendo così efficacemente a mantenere il contatto che doveva portare
alla salvezza del Reggimento. San Valerio Natisone, 25 ottobre 1917 (BU 1919, p.
2429)
BRONZO: (BU nrp)

BOTTA ALFONSO
Cossato (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Bersaglieri

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ARGENTO: Capo arma di un gruppo mitraglieri, in posizione violentemente battuta


dal nemico, dava costante esempio di valore ai propri bersaglieri. Ferito il tiratore, lo
sostituiva prontamente, continuando il fuoco. Resa inservibile l’arma da una granata
nemica, si lanciava animosamente all’assalto alla testa di un gruppo di bersaglieri, tro-
vando gloriosa morte. Quota 1028 di Monte Furka, Fronte Greco, 21 novembre 1940
(CdC 23-5-1942, r. 18, f. 133)

BOTTA ANTONIO
Trivero (Biella)
Tenente, 2° Rgt. Genio
ARGENTO: Trovandosi il proprio reparto impegnato e in condizioni da poter essere
accerchiato, usciva volontariamente di pattuglia e sprezzante del pericolo e della schiac-
ciante superiorità numerica del nemico, lo assaliva risolutamente, riuscendo a sventare
in tal modo la manovre avversaria. Codroipo, Ponte della Delizia, 30 ottobre 1917
(BU nrp)

BOTTA OTTAVIO
Quaregna (Biella)
Capitano, Artiglieria
BRONZO: In servizio di pattuglia presso le truppe di fanteria durante una grande azio-
ne spingevasi oltre le nostre linee per verificare l’apertura dei varchi e controllare il tiro
dando prova di valore e sprezzo del pericolo. Ortigara, 18 giugno 1917 (BU 1922, d.
4, p. 135)

BOTTA SMERALDO
Cossato (Biella)
Caporale, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Rimasto gravemente ferito il comandante della compagnia, si slanciava
noncurante della propria vita, fin sotto i reticolati nemici, sotto intenso fuoco di fuci-
leria e mitragliatrici, e lo trasportava a spalle fino al posto di medicazione. Anche in
altre occasioni diede prova di abnegazione ed eroismo. Monte Mosciagh, 28 giugno
1916 (BU 1917, p. 1853)
PMG: (BU 1915, p. 3286)

BOTTO ALDO
Croce Mosso (Biella)
Sergente Maggiore, D. Taurinense, 4a B. Garibaldi
CROCE: Animato da purissimo amor patrio, partecipava volontariamente ad una nuo-
va campagna condotta in terra straniera in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente per oltre un anno, percor-
reva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponen-
do la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili, le armi al nemico e la saldezza dell’animo

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

a quanti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943


ed oltre (CdC 3-5-1946, r. 5, f. 246)

BOTTO CARLO
Biella
Capitano, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Sotto l’intenso fuoco avversario, con ammirevole esempio, alla testa della
propria compagnia, contrattaccava il nemico. Ferito ad un piede, cadeva a terra gridando
“Viva l’Italia” e, noncurante di sé, rifiutava ogni aiuto ed incitava i suoi uomini ad
accorrere invece all’occupazione della posizione che l’avversario fu costretto ad abban-
donare. Oslavia, 6 agosto 1916 (BU 1917, p. 5617)

BOTTO LUIGI
Crevacuore (Biella)
Aspirante Ufficiale, Rgt. Fanteria
BRONZO: Durante l’attacco alle trincee nemiche con slancio e sangue freddo portò il
proprio plotone fin sotto il reticolato nemico e, caduto ferito, continuava ad incitare i
soldati a perseverare nell’attacco. Rufreddo, 12 giugno 1916 (BU 1916, p. 6156)

BOTTO MARIO
Pistolesa (Biella)
Sottotenente, Milizia Territoriale, 7° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di una compagnia con la parole e con l’esempio, la trascinava
per ben tre volte all’assalto di una posizione tenacemente contesa rimanendo infine feri-
to. Monte Solarolo, Monte Grappa, 24-28 ottobre 1918 (BU 1921, p. 193)

BOTTO RENATO
Pistolesa (Biella)
Tenente, 115° Rgt. Fanteria
BRONZO: Con fermezza, valore e sprezzo del pericolo per ben quattro volte trascinava
coll’esempio la propria compagnia all’attacco di una importante posizione nemica.
Impossibilitato ad avanzare oltre, rimaneva fino a notte aggrappato al terreno nono-
stante il vivo fuoco delle mitragliatrici avversarie, infondendo col suo contegno fiducia
ed ardimento nei suoi dipendenti. Fossaccio, Merna, 19 agosto 1917 (BU 1921, p.
1668)

BOZZALLA GIUSEPPE
Biella
Capitano, 2° rgpt. Artiglieria
ARGENTO: Comandante di batteria, già distintosi in precedenza per spirito di sacrifi-
cio ed ardente entusiasmo, durante sei giorni di dura lotta confermava le sue preclari

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

doti di combattente e di trascinatore. Attaccato da carri armati e da preponderanti for-


ze di fanteria mentr’era in crisi di movimento per cambiamento di posizione, persiste-
va nel tentativo di salvare i pezzi fino al limite di ogni possibilità. Riconosciuta l’inu-
tilità dei suoi sforzi, disponeva per l’ordinato ripiegamento del personale e, con pochi
animosi rimaneva sulla posizione per raccogliere i feriti accingendosi personalmente alla
difesa dei suoi uomini. Inceppatasi l’unica mitragliatrice ancora efficente e da lui stes-
so azionata, si lanciava sul nemico scagliando l’ultima bomba a mano e cadeva da valo-
roso al grido di “Viva il Re, Viva l’Italia”. Ansa del Don, Fronte Russo, 11-16 dicem-
bre 1942 (BU 1945, d. 9, p. 836)

BOZZO SECONDO
Andorno (Biella)
Caporalmaggiore, 305a Compagnia Mitragliatrici Fiat
ARGENTO: Assalito e circondato da un nucleo di nemici, e fatto segno e gettato di
bombe con mirabile ardimento riusciva a liberarsi mettendo in salvo la sua arma e cat-
turando dieci prigionieri, magnifico esempio di calma e di valore. Monte Semmer, 20
agosto 1917 (BU 1919, p. 725)

BRACCO MARCO
Pralungo (Biella)
Caporale 3° Rgt. Granatieri di Sardegna
CROCE: In una fase delicata della lotta, inviati alpini e armati in rinforzo di una com-
pagnia inseguita da preponderanti forze avversarie, incurante del pericolo, si lanciava
arditamente sul nemico, riuscendo a respingerlo a colpi di bombe a mano. Altura Est
di Lekdushaj, Fronte Greco, 30 dicembre 1940 (BU 1951, d. 15, p. 2101)

BRAGAGNOLO VALTHER
Torino
Tenente, 3° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di un plotone arditi, durante un’azione cui prendeva parte con
gran sangue freddo ed ardimento, portava il suo plotone, sotto intenso bombardamen-
to e fuoco di mitragliatrici, ad occupare una posizione nemica, mantenendovisi, nono-
stante le inevitabili perdite, per garantire il possesso della posizione stessa. Dosso Alto,
3 agosto 1917 (BU 1919, p. 4974)
BRONZO: Comandante di un reparto d’assalto, durante l’avanzata su Feltre, affrontò
risolutamente nuclei nemici appostati ed appoggiati da una mitragliatrice, vincendone
la resistenza e facilitando così l’avanzata del battaglione. Esempio di risolutezza, ardi-
mento e sprezzo del pericolo. Rasai di Feltre, 31 ottobre 1918 (BU 1923, p. 1474)

BRERA ALBERTO
Coggiola (Biella)
Sergente, 64° Rgt. Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Comandante di squadra, sotto violento fuoco di sbarramento, con fermezza


d’animo e stoico coraggio, sapeva tenere compatto il proprio reparto ed incitarlo alla
lotta. Sempre presente nei punti più pericolosi, cessava la sua opera solo quando cade-
va mortalmente colpito col nome d’Italia sulle labbra. Bramans, 23 giugno 1940 (BU
1941, p. 4889)

BROGLIA EUGENIO
Soprana, Frazione Baltigati (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Durante uno sbalzo in avanti, sotto l’intenso fuoco di artiglieria e fucile-
ria avversaria, che pose fuori combattimento il capo arma, il tiratore e parecchi serven-
ti della mitragliatrice cui prestava servizio, assunse prontamente il comando di essa,
disimpegnando il suo compito con ardire, intelligenza ed efficacia. Ferito mortalmente
ed obbligato a ritirarsi, cercò di trascinare seco arma e treppiede, finché, esangue, stra-
mazzò a terra. Quota 130, Carso, 19 agosto 1917 (BU 1917, p. 7272)

BROVARONE GIUSEPPE ADRIANO


Vigliano (Biella)
Soldato, 22° Rgt. Cavalleggeri Catania
BRONZO: Conducente in una sezione mitragliatrici, circondato da parecchi nemici che
volevano catturarla, con calma ed audacia singolare, si liberava, e traeva in salvo a mano
anche il cavallo carico di munizioni. Fieri, Albania, 7 luglio 1918 (BU 1919, p. 5649)

BUFFA LUIGI
San Germano Vercellese (Vercelli)
Sergente, Artiglieria
BRONZO: Durante un aspro combattimento, sotto il violento fuoco di distruzione di
batterie nemiche di medio calibro, essendo rimasto il suo pezzo completamente sepol-
to per lo scoppio sulla cannoniera di due proiettili a gas nocivi, con l’aiuto dei suoi
uomini liberò immediatamente il pezzo, e, riparati alla meglio i danni da questo sof-
ferti, riprese frontalmente il fuoco di sbarramento, mostrando in tutta l’operazione sere-
na calma e forte spirito combattivo. Casa Campagna, Candelù di Piave, 16-18 giugno
1918 (RD 7-9-1919, r. 147, f. 183)

BURATTI ALDO
Chiavazza (Biella)
Soldato, II Gr. Aeroplani, 6a Squadriglia
ARGENTO: Ottimo mitragliere, prendeva parte a numerose azioni di bombardamento
diurne e notturne, dimostrando sempre entusiasmo e audacia esemplari. Attaccato da
un velivolo nemico da caccia, rispondeva con calma e precisione al suo fuoco, facendo-
lo precipitare al suolo. Cielo del Carso e del Trentino, 1° maggio 1916 - 6 febbraio
1918 (BU 1919, p. 4005)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BUSCAGLIONE NICOLA
Biella
Caporale, btg. complementare B. Tanaro
BRONZO: In un attacco alla baionetta precedeva la propria squadra, finché, ferito gra-
vemente, continuava ad incitare i suoi uomini al grido di: “Avanti Savoia”. Soccombeva
poscia per le ferite riportate. Bolen, 18 maggio 1918 (BU 1920, p. 1502)

BUSSI PIETRO
Crevacuore (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Visto cadere un compagno innanzi una trincea nemica, spontaneamente si
slanciava attraverso un terreno intensamente battuto dal fuoco avversario per soccor-
rerlo. Ferito egli stesso nel generoso atto, non desisteva dall’ardua impresa finché non
poté rientrare nelle nostre linee, traendovi in salvo il compagno. Monte Solarolo, Monte
Grappa, 25-27 ottobre 1918 (BU 1921, p. 195)

CAGNA FERRUCCIO
Castelletto Cervo (Biella)
Artigliere
BRONZO: Durante un violentissimo bombardamento avversario, ferito, rifiutava qual-
siasi soccorso per restare al proprio posto di combattimento. Incitava i compagni a com-
piere fino all’ultimo il proprio dovere e si dichiarava lieto di avere versato il proprio
sangue per la Patria. Esempio luminoso di alte virtù guerriere e sommo attaccamento
al dovere. Uolchefit, 2 luglio 1941 (BU 1943, p. 3986)

CALDERONI GIULIO
Biella
Sergente 1° Centro Automobilistico
BRONZO: Sul Campo (Comando XXXV Corpo d’Armata - C.S.I.R. - brev. 50 del 7-
2-1942)

CAMOSSA DANTE
Mosso Santa Maria (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
CROCE: Capo squadra fucilieri, con audacia e sprezzo del pericolo si lanciava alla testa
dei dipendenti contro forti nuclei di nemici annidati in fitta boscaglia. Dopo di averli
snidati a colpi di bombe a mano, accortosi di un’improvvisa azione sul fianco, reagiva
decisamente e, guidando con la voce e con l’esempio i suoi alpini alla lotta, sventava la
minaccia. Monte Vis Bosco di Mahacha, Balcania, 17 maggio 1942 (BU 1951, d. 20,
p. 2808)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CAMOSSA DELIO
Trivero (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
CROCE: Quota 582, zona di Devezile, Balcania, 15 marzo 1942 (BU 1951, d. 20, straordina-
rio, p. 2808)

CAMOSSA OTTAVIO
Trivero (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Addetto al servizio di collegamento, dette prova mirabile di intelligente
audacia, e di profonda devozione. In un critico momento determinato da un fulmineo
attacco nemico di estrema violenza con insuperabile sprezzo del pericolo si slanciò volon-
tariamente coi compagni al contrattacco. Ferito non volle abbandonare la linea, e in un
successivo violento ritorno offensivo di soverchianti forze, quando il battaglione era
ormai ridotto a pochi uomini, di sua iniziativa si fece centro di un piccolo numero di
superstiti, e benché esausto dalle fatiche e dalla ferita, cooperò con grande valore a man-
tenere l’estrema difesa di un importante tratto del fronte. Monte Solarolo, Monte
Grappa, 24-28 ottobre 1918 (BU 1921, p. 160)

CANEPA ORESTE
Bioglio (Biella)
Sottotenente, 53° Rgt. Fanteria
CROCE: Fronte Russo (CGOCG)

CANEPARO ANNIBALE
Occhieppo Inferiore (Biella)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane, Comando II zona mista valdostana
ARGENTO: Ardito combattente partigiano si imponeva per eccezionali doti di decisio-
ne e di coraggio assumendo incarichi di giorno in giorno più importanti. Particolarmente
si distingueva nell’attacco condotto contro una formazione tedesca in quel di Tollegno
e durante il duro rastrellamento effettuato dal nemico nella valle dell’Elvo. Piemonte,
settembre 1943-settembre 1944 (BU 1952, d. 44, p. 4522)
ARGENTO: Combattente della lotta partigiana, già distintosi per capacità di organiz-
zatore e di animatore, assunto il comando di una divisione di partigiani, continuava
brillantemente ad affermarsi da questa posizione di comando, fornendo belle prove di
decisione e di coraggio, infliggendo serie perdite al nemico, distinguendosi in numero-
si combattimenti e particolarmente sulla montagna di Andrate. Piemonte, ottobre 1944-
aprile 1945 (BU 1952, d: 44, p. 4523)

CANEPARO PIETRO
Tollegno (Biella)
Caporalmaggiore, Rgt. Genio

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CROCE: Lavorando in zona efficacemente battuta, diede esempio di sereno coraggio e


fermezza. Mergheb, 27 febbraio 1912 (BU 1913, p. 631)

CANEPARO SEVERINO
Biella
Sergente Maggiore, Compagnia Mitragliatrici
BRONZO: Sotto violentissimo fuoco di artiglieria nemica, noncurante del pericolo, diri-
geva con calma ed intelligenza il tiro di un’arma a lui affidata. Rimase al suo posto,
infondendo col suo contegno coraggio, fermezza in tutti, finché un colpo in pieno mise
fuori servizio la sua arma. Monte Piana, 21-22 ottobre 1917 (BU 1918, p. 5117)

CANOVA GIOVANNI
Andorno Cacciorna (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: In ripetuti combattimenti dimostrò calma ed arditezza esemplari. Ferito,
tenne il suo posto finché gli bastarono forze. Derna, 3 marzo 1912 (BU 1913, p. 122)

CAPORALE GIOVANNI
Zubiena (Biella)
Sergente, 58° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Giunto per primo sulla trincea nemica, con un solo soldato, resisteva con
fermo coraggio e mirabile fermezza agli avversari che venivano al contrattacco, tenen-
doli a distanza col proprio fuoco rendendo così possibile ad altra nostra truppa di rag-
giungere e mantenere la posizione. Monte Hoje, 25 agosto 1917 (BU 1918, p. 6633)

CAPPELLARO GIOVANNI
Occhieppo Inferiore (Biella)
Caporalmaggiore, Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: Colpito da palla nemica, rimase fermo al suo posto, continuando a com-
battere, finché gli mancarono le forze. Monte Mrzli, 1° giugno 1915 (BU 1916, p.
1755)

CAPURSI ANTONIO CRISTOFORO


Masserano (Biella)
Tenente, LXVIII btg. Coloniale
BRONZO: Ufficiale di elette attività militari, in una serie di cicli operativi in Etiopia,
si distingueva per coraggio, capacità ed elevato senso del dovere. A Sardò nel Goggiam,
aiutante maggiore di battaglione, in violento combattimento contro forze regolari ingle-
si, d’iniziativa assumeva il comando di mezza compagnia, priva del suo comandante e
la guidava con decisione al contrattacco, incitando i suoi ascari con l’esempio del suo
ardimento a persistere nella lotta fino al conseguimento del successo. AOI, marzo 1938
- aprile 1941 (BU 1942, p. 785)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CROCE: Comandante di reparto, nell’attacco per la riconquista di una posizione salda-


mente tenuta dagli avversari, si lanciava arditamente alla testa dei propri uomini e la
conquistava a colpi di bombe a mano, mantenendola nonostante la reazione delle arti-
glierie e delle armi automatiche avversarie. Anguavà, 19 maggio 1941 (BU 1942, p.
5035)

CARLETTI MARIO
Torino
Tenente, btg. Genio Ferrovieri
CROCE: Comandante di plotone, per primo attaccava un numeroso gruppo di ribelli
che avevano assalito una stazione ferroviaria. Benché ferito, noncurante delle sofferen-
ze e del violento fuoco avversario, non desisteva dall’azione fino al sopraggiungere dei
rinforzi. Costante esempio ai suoi dipendenti per ardimento, decisione ed alto senso del
dovere. Zavrh, Balcania, 2 febbraio 1942 (BU 1951, d. 2, p. 300)

CARLEVARO UGO
Biella
Sottotenente, 5° Rgt. Genio
BRONZO: Si offerse volontariamente per condurre a termine la demolizione di un pon-
te. Riuscì nell’intento nonostante le difficoltà tecniche e l’intenso fuoco di mitraglia-
trici e fucileria che ostacolavano i lavori. Motta di Livenza, notte 6-7 novembre 1917
(BU 1922, p. 2332)

CARMAGNOLA PIETRO
Mongrando (Biella)
Sergente
ARGENTO: Graduato addetto ad un posto telefonico situato su posizione avanzata,
aspramente contesa dalle forze in lotta, per quanto minorato da un principio di conge-
lamento agli arti inferiori e benché la posizione fosse sottoposta a continuo martella-
mento da parte di mortai e di spezzonamenti di aerei nemici, rimaneva al suo posto.
Rimasto, dopo l’arretramento della linea, solo sulla posizione per meglio seguire le fasi
della lotta, si agganciava il telefono al petto, e portatosi in zona dominata e scoperta,
si improvvisava osservatore avanzato, fornendo preziose informazioni al Comando del-
la Divisione e trasmettendone gli ordini ai Reparti per la continuazione dell’aspra lot-
ta, secondo gli intendimenti del Comando stesso. Mali Scindeli, Fronte Greco, 17 feb-
braio 1941 (BU 1945, d. 70, p. 5102)

CAROLA VALENTINO
Coggiola (Biella)
Sergente. 250° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
BRONZO: Sempre primo nell’assalto, colla parola e coll’esempio incitava i dipendenti
trascinandoli con grande slancio sulle posizioni avversarie. Dossi Faiti, 19-22 agosto
1917 (BU 1918, p. 6731)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CARPO RINALDO
Biella
Sergente, 8° Rgt. Alpini
ARGENTO: Rimaste interrotte tutte le comunicazioni telefoniche fra il comando ed i
reparti in linea, durante una intera giornata di azione attraversava volontariamente,
più volte, una zona battuta dall’intenso fuoco dell’artiglieria e della fucileria avversa-
rie per portare informazioni indispensabili per il funzionamento del comando, destan-
do in tutti viva ammirazione per la calma e l’ardimento dimostrati in giovine età. Monte
Valderoa, 14-15 gennaio 1918 (BU 1919, p. 4006)
BRONZO: (BU nrp)

CARRERA ANTONIO
Ponderano (Biella)
Soldato, 210° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
ARGENTO: Durante la notte, mirabilmente concorreva nell’opporre valida resistenza
a ripetuti attacchi del nemico. Al mattino seguente, rimasto prigioniero, si liberava ben
presto in seguito ad una nostra felice azione e contribuiva a ricacciare l’avversario. Il
giorno dopo, combatteva ancora valorosamente. Ferito, rimaneva al proprio posto fin-
ché per l’aggravarsi delle sue condizioni, dovette recarsi al posto di medicazione. San
Donà di Piave, 17-19 giugno 1918 (BU 1919, p. 5611)

CARRERA ORILIO
Sagliano Micca (Biella)
Caporalmaggiore, rgpt. Bombardieri Gr. btr.
BRONZO: Capopezzo di una batteria di bombarde soggetta al tiro di mitragliatrici nemi-
che ferito in seguito allo scoppio della sua bombarda, accorreva per primo a soccorrere
il proprio ufficiale contuso e svenuto per lo scoppio stesso, percorrendo poi una strada
battuta per chiamare altri portaferiti. Val Cismon, 2 ottobre 1916 (BU 1917, p. 6194)

CARTOTTI ATTILIO
Balocco (Vercelli)
Sottotenente, 8° Rgt. Artiglieria Fortezza
BRONZO: Sia presso i pezzi di una batteria in prima linea, sia in servizio di collega-
mento con la fanteria in periodo di cruenti azioni, sia infine come osservatore in osser-
vatori avanzati più volte colpiti da intenso fuoco nemico, dette costante prova, disim-
pegnando difficili e pericolose missioni di coraggio, fermezza e dedizione al dovere. Capo
Sile, Cortellazzo, 7 novembre 1917, 6 luglio 1918 (BU 1919, p. 5653)

CASTAGNERI PIETRO
Sandigliano (Biella)
Soldato, 12° Rgt. Bersaglieri

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Comandante di squadra, già distintosi, per arditezza ed intelligenza, in pre-


cedenti operazioni di pattuglia, nell’attacco di una posizione trascinava brillantemente
la propria squadra, finché non rimaneva ferito. Monte Sleme, 14 agosto 1915 (BU
1920, p. 717)
CROCE: (BU 1923, p. 2220)

CASTELLAN SANTE
Padova
Caporalmaggiore 2° Rgt. Fanteria Re, compagnia mortai, 2a B. Garibaldi
CROCE: per azioni di guerra. 24 gennaio 1943 (BU 1953, d. 9, p. 893)

CATELLA VITTORE
Trivero (Biella)
Tenente Pilota
ARGENTO: Ufficiale pilota, volontario in missione di guerra per l’affermazione degli
ideali fascisti, partecipava, in qualità di capo equipaggio di apparecchio da bombarda-
mento, a molte azioni belliche, e riusciva a colpire efficacemente i centri della resistenza
nemica, malgrado la reazione contraerea e la minaccia della caccia, dando costante esem-
pio di sereno coraggio e di elevate virtù militari. Cielo di Spagna, ottobre - dicembre
1938 (BU 1940, suppl. 6, p. 18)
ARGENTO: Partecipava in qualità di pilota ai primi bombardamenti su Gibilterra, supe-
rando grandi difficoltà derivanti dall’impiego di un velivolo di nuovo tipo, affrontava
vittoriosamente dopo sette ore di volo notturno alturiero, la difesa controaerea della
munita piazzaforte avversaria. Portava così a distanza fino ad oggi mai raggiunta, un
forte carico offensivo che sorprendeva l’avversario per la potente efficacia dell’azione e
che riaffermava sulle estreme rive del Mediterraneo il dominio dell’ala Fascista. Sul
Campo. Cielo di Gibilterra, 18-26 luglio 1940 (BU 1940, p. 1437)
BRONZO: Ardito e provetto pilota, con apparecchio monomotore effettuava numerose
missioni belliche, spesso in zone lontane dalla base e con proibitive condizioni atmo-
sferiche. Da ogni volo riportava preziose notizie sull’attività e sulle posizioni del nemi-
co, sul quale volando a bassa quota, eseguiva bombardamenti e mitragliamenti leggeri,
sprezzante del pericolo, dell’attività e violenta reazione avversaria. Esempio di comple-
ta dedizione al dovere. Cielo di Megga, Lavello Agheremariam, Uadarà, maggio -
novembre 1936 (BU 1937, p. 592)
BRONZO: Pilota sicuro e valoroso, già distintosi in precedenti azioni, confermava nel-
le successive azioni di polizia coloniale le sue preclari doti di pilota e di combattente
effettuando numerosi voli di ricognizione collegamento e mitragliamento su nuclei ribel-
li. Durante una ricognizione, avvistati ribelli che tentavano nascondersi, con abile mano-
vra e con mitragliamenti a bassa quota, riusciva a fermarli, dando modo alle nostre trup-
pe di effettuare la cattura. Cielo dell’Africa Orientale italiana, novembre 1936 - 14
marzo 1937 (BU 1938, p. 509)
BRONZO: Ufficiale pilota, già distintosi in precedenza, partecipava a numerose altre
azioni di bombardamento, rese spesso difficili dalle avverse condizioni atmosferiche e
dalla caccia avversaria ed assolveva brillantemente i compiti affidatigli, quale capo equi-
paggio e puntatore di squadriglia, dando rinnovate prove di coraggio e di abnegazione.

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Effettuava inoltre, isolatamente, varie ricognizioni strategiche e si addentrava ardita-


mente in territorio nemico, spesso senza scorta, riportandone informazioni preziose ed
abbondante materiale fotografico. Cielo di Spagna, dicembre 1938 - marzo 1939 (BU
1940, suppl. 5, p. 26)

CATELLA REBECCO RENATO


Torino
Sottotenente, 5° Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: Sotto il violento bombardamento nemico percorreva continuamente la pro-
pria linea per ispezionare le vedette. Iniziatosi l’attacco delle fanterie avversarie, dava
mirabile esempio di calma e coraggio. Rimasto gravemente ferito, rinunciava ad ogni
soccorso, continuando ad incitare i dipendenti alla lotta contro l’incalzante avversario.
Monte Sisemol, 6 dicembre 1917 (BU 1919, p. 1357)

CATTANEO GUIDO
Netro (Biella)
Aspirante Ufficiale, Rgt. Fanteria
BRONZO: Dava costante prova di coraggio e di alto spirito militare. Si portava conti-
nuamente da un punto all’altro del plotone, indicando ai suoi uomini i bersagli da bat-
tere, finché cadde colpito a morte. Zugna Torta, 17 maggio 1916 (BU 1916, p. 5950)

CATTANEO DI ROVELLASCA EUGENIO


Torino
Colonnello
ARGENTO: (AVdSF)

CATTO ELSO
Mongrando (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di squadra fucilieri, si lanciava, in testa alla propria squadra,
all’assalto di un centro di fuoco avversario, che riusciva a conquistare, malgrado la vio-
lenta reazione. Col du Mont, 22 giugno 1940 (BU 1941, p. 4208)

CAVAGLIÀ MARIO
Sandigliano (Biella)
Caporale. 53° Rgt. Fanteria
CROCE: Don, Russia, 20 agosto 1942 (MD Esercito 25-5-1954, brev. 44961, prot.
6709/UR/21.1.3878)

CAVALLIN GINO
Vallemosso (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: 1943 (Faldella)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CAVALLIN GIOVANNI
Vallemosso (Biella)
Soldato, 2° Rgt. Alpini
BRONZO: 1942 (Faldella)

CECCHINI FRANCESCO
Trasaghis (Udine)
Caporalmaggiore 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
CROCE: A capo di un esiguo gruppo di alpini, si spingeva arditamente oltre i reparti
avanzati e sotto intenso fuoco nemico, per sorprendere di notte una pattuglia avversa-
ria. Già distintosi in ardite azioni. Quota 2605 del Costone di Traversette, 21-22 giu-
gno 1940 (BU 1941, d. 70, p. 4842)

CERATI IGINO
Sagliano Micca (Biella)
Caporale, 1° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: Comandante della squadra guardiafili di un gruppo da montagna dislocato
in posizione molto avanzata, per tre giorni consecutivi prestava l’opera sua instanca-
bilmente, per ristabilire le comunicazioni telefoniche tra il proprio comando, le batte-
rie ed i comandi superiori, noncurante del violentissimo tiro di artiglieria nemica che
continuamente interrompeva le linee. Per compiere l’opera sua, attraversò più volte
zone fortemente infette da gas venefici, dimostrando elevatissimo sentimento del dove-
re e di abnegazione, e riuscendo sempre di esempio e di incitamento ai propri dipen-
denti. Forcella Melin, Monte Meate, Monte Grappa, 15-17 giugno 1918 (CdC 28-7-
1922, r. 236, f. 273)

CERIA AMERIGO
Mottalciata (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d.15, p. 1887)

CERIA BARTOLOMEO
Sandigliano (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: 1942 (Faldella)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CERONI GIUSEPPE
Vigliano (Biella)
Tenente Medico, Corpo d’Armata Alpino
CROCE: 1943 (Faldella)

CERREIA VARALE ANTONINO


Soprana (Biella)
Soldato, 53° Rgt. Fanteria
CROCE: Rifornitore di una squadra mitraglieri, benché notevolmente minorato pel con-
gelamento degli arti inferiori, sotto violento fuoco di mortai, sprezzante del pericolo, si
prodigava oltre ogni limite nel suo servizio e dava la possibilità alle armi, col tempe-
stivo afflusso delle munizioni, di continuare nella resistenza e di mantenere la posizio-
ne. Quota 1630 del Mali Scindeli, Fronte Greco, 16 febbraio 1941 (MG 1942,
Gabinetto, f. 339, p. 4)

CERRUTI EZIO
San Giuseppe di Casto (Biella)
Soldato, 9° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Durante una vittoriosa azione che portò alla conquista di Monte Valbella,
si slanciò sopra un gruppo di mitraglieri avversari e dopo accanita lotta riuscì a fugare
i serventi di una mitragliatrice, e a conquistare l’arma stessa. Monte Valbella, 29 giu-
gno 1918 (BU 1919, p. 733)

CERRUTI REMO
Roasio (Vercelli)
Sergente Maggiore. 1° btg. Genio Alpino
BRONZO: Animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente
in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. In gara con i fanti e gli alpini, partecipava ininterrottamente a tutte le azioni di
guerra del suo reparto dando il prezioso contributo della sua tecnica e del suo valore.
Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, percorreva migliaia di chilome-
tri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’orgoglio
agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al nemico che superiore in forze
e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi sen-
timenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15,
p. 1864)

CERRUTO DEL MASTRO IRIDO


Coggiola (Biella)
Caporalmaggiore, 91° Rgt. Fanteria
BRONZO: In aspro combattimento svoltosi sotto l’imperversare di violenta tormenta,
si prodigava sotto il fuoco nemico per soccorrere compagni colpiti da assideramento.

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

Visto cadere un ufficiale, si slanciava, solo, in suo soccorso e lo traeva in salvo. Esaurito
per lo sforzo, riportava anche egli grave congelamento agli arti. Arronda, Quota 2453,
23 giugno 1940 (BU 1941, p. 4835)

CERUTTI GIUSEPPE
Borgomanero (Novara)
Caporale, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Quale gregario di un plotone di attacco, ferito durante un assalto ed avvia-
to al posto di medicazione, eludendo la vigilanza dei medici, se ne allontanava medi-
candosi da solo la propria ferita, e raggiungeva tosto il suo reparto sulla linea di com-
battimento, superando nuovamente molte difficoltà e affrontando ancora i molti peri-
coli a lui noti; vi rimaneva fino al termine dell’azione, dopo la quale veniva all’ospe-
dale. Monte Mrzli, 19 agosto 1917 (BU 1917, p. 6837)
BRONZO: (BU nrp)

CHERUBIN ANDREA
Borso del Grappa, Frazione Semondo (Treviso)
Caporale, 3° Rgt. Artiglieria montagna
BRONZO: Capo di un pezzo fortemente battuto da raffiche di mitragliatrici nemiche
postate a breve distanza, diede bella prova di coraggio e di calma, continuando impa-
vido il fuoco. Ansa Meolo Novello, Basso Piave, 19 giugno 1918 (BU 1919, p. 6693)

CHIAPPA GIACOMO
Pettinengo (Biella)
Sergente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Costante esempio di ardire, trascinava il proprio plotone all’assalto di muni-
te posizioni nemiche, conquistandole. Colpito ad una gamba, affrontava il feritore, cat-
turandolo e trascinandolo nella linea. Castegnevizza, 4 luglio 1917 (BU 1918, p. 6139)

CHIAPPA ORESTE
Biella
Sergente, 18° Rgt. Bersaglieri Milizia Mobile
CROCE: Compiva più volte volontariamente ricognizioni, fin sulla linea di fuoco, recan-
do notizie utili ed esatte. Piave Nuovo, 26 luglio 1918 (GU 1925, p. 1849)

CHIAPPA VITALE
Pettinengo (Biella)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Durante un aspro combattimento, adempiva le funzioni di aiutante mag-
giore in seconda con grande calma e coraggio, sotto violento fuoco nemico. Per ben sei

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

volte traversava una zona fortemente battuta da mitragliatrici e bombe a mano, quasi
sotto le trincee avversarie, rimanendo infine gravemente ferito. Casa Due Pini di S.
Marco, Gorizia, 14 novembre 1916 (BU 1917, p. 5595)

CHIAPPARA GIUSEPPE
Savigliano (Cuneo)
Caporale, 20° Rgt. Bersaglieri Milizia Mobile
ARGENTO: Alla testa della sua squadra, con slancio portava i suoi uomini alla con-
quista d’una posizione. Colpito a morte da granata nemica, continuava ad incitare i suoi
dipendenti, dando esempio mirabile di ardire e di alto sentimento militare. Passo del-
la Borcola, Val Posina, 2 novembre 1918 (BU 1920, p. 293)

CHIARPARIN LUIGI
Latisana (Udine)
Caporalmaggiore, V btg. carri L/3
BRONZO: Libia 1941 (BU nrp)
CROCE: Capo di carro “L3”, partecipava con il suo plotone ad una azione che doveva
portare all’occupazione di una importante posizione. Fatto segno il plotone da intenso
fuoco di artiglieria avversaria, manteneva una calma esemplare e si lanciava poi verso
l’obiettivo da raggiungere, pieno di entusiasmo. In piedi sul proprio carro, sprezzante
del pericolo, iniziava un lancio di bombe a mano per snidarvi i difensori, cooperando
con altri carri alla cattura di un nucleo avversario. Sul Campo. AS 10-11 ottobre 1941
(BU 1949, d. 15, p. 2530)

CHIONA CORRADO
Biella
Capitano, 2° btg. Complementare, B. Basilicata
BRONZO: Sotto l’intenso fuoco nemico, si spingeva arditamente nei reticolati avversa-
ri facendovi brillare tubi esplosivi, e, incoraggiandoli con l’esempio vi trascinava anche
una squadra di tagliafili. Croda dell’Ancona, 12 giugno 1916 (BU 1917, p. 209)
BRONZO: Durante il combattimento incaricato con una piccola pattuglia di assumere
informazioni sulla situazione di alcuni nostri reparti impegnati, sotto l’intenso bom-
bardamento nemico si spingeva fino a pochi passi dall’avversario, e riportava poi parti-
colareggiate e precise informazioni, dando bella prova di calma, coraggio e fermezza.
Monte Monfenera, 18 novembre 1917 (BU 1919, p. 2495)

CHIORINO EFREM
Ponderano (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini 1a B. Garibaldi
BRONZO: Animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente
in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azioni di guerra

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, percorreva
migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la
forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al nemico che
superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti volevano
piegare i suoi sentimenti di italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8 marzo 1945
(BU 1946, d. 15, p. 1191)

CHIORINO GIUSEPPE
Ponderano (Biella)
Caporale, 5° Rgt. Genio
CROCE: Incaricato di eseguire alcuni lavori di contromina in località pericolosa per l’e-
ventuale esplosione delle linee avversarie, svolgeva la sua opera con attività e zelo, dimo-
strando alto sentimento del dovere. Monte Pasubio, 24 dicembre 1917 (BU 1924, p.
2543)

CHIORINO ORESTE
Ponderano (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Portaferiti di una compagnia, sotto intensi bombardamenti nemici, accorre-
va sempre primo ove maggiore era il pericolo, soccorrendo con amorevole cura e tra-
sportando ai posti di medicazione i propri feriti. Bosco Panovitza, 16 maggio 1917 (BU
1918, p. 173)

CHIUSANO ROBERTO
Torino
Sottotenente, Rgt. Genio
BRONZO: Con grande calma e disprezzo del pericolo, dirigeva i lavori di rafforzamen-
to e tracciava una strada di accesso, sotto l’intenso fuoco avversario. Bell’esempio di fer-
mezza e di alto sentimento militare, si ritirava soltanto in seguito a ferita riportata.
Cima Palone, 18-19 ottobre 1915 (BU 1916, p. 4562)

CIARLETTI EZIO
Biella
Maresciallo Pilota
CROCE: Già distintosi in ardite ricognizioni da bombardamento notturno, effettuava
numerose missioni di trasporto di uomini e materiale fin sui campi più avanzati, con-
ducendole a termine spesso in condizioni atmosferiche avverse e talora sotto il bom-
bardamento nemico. Cielo del Mediterraneo, 12 maggio 1942 - 25 maggio 1942; 26
settembre 1942 - 21 gennaio 1943 (BU 1956, d. 15, p. 974)
CROCE: Secondo pilota di velivolo da bombardamento, partecipava ad azioni contro
forze meccanizzate e notturne contro capisaldi e vie di comunicazioni nemiche contri-
buendo validamente alla buona riuscita delle azioni stesse. Cielo AS Italiana, giugno
- settembre 1942 (BA 1943, p. 1802)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CIGNA RICCARDO
Pollone (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Superstite dopo lotta lunga e cruenta per la difesa d’importante posizione,
si slanciava ancora impavido alla testa di un gruppo di alpini, nel generoso e ardito ten-
tativo di ricacciare il soverchiante nemico e cadeva sul campo, dando mirabile esempio
di valore e altissimo sentimento del dovere. Monte Rosso, 21 luglio 1915 (BU 1924,
p. 2099)

CIGNETTI GABRIELE
Strambino (Torino)
Sottotenente, 3° Rgt. Alpini
BRONZO: Offrivasi pel comando di una pattuglia di combattimento, e raggiungeva bril-
lantemente l’obiettivo assegnatogli. Mantenendosi per lungo tempo in posizione sotto
vivo fuoco nemico, proteggeva il ripiegamento della sua compagnia. Sempre, ma spe-
cialmente in questa azione, fu nobile esempio di spiccate virtù militari integrate dal-
l’ardimento e dalla fermezza. Monte del Piccolo, 1° settembre 1916 (BU 1921, p.
3167)

CIMA ALDO
Biella
Maresciallo Pilota
ARGENTO: Volontario in una missione di guerra per l’affermazione degli ideali fasci-
sti, partecipava quale secondo pilota di velivolo da bombardamento, a numerose azio-
ni su importanti centri della resistenza nemica. Il 21 marzo 1939, durante un bombar-
damento del porto di Vacia, malgrado che il suo velivolo fosse stato colpito da un proiet-
tile di artiglieria, che ne attraversava l’ala destra squarciandone un serbatoio di benzi-
na, riusciva egualmente, con estremo coraggio e somma perizia, a condurre a termine
l’operazione. In due combattimenti contro la caccia nemica contribuiva all’abbattimento
di un avversario. Cielo di Spagna, marzo 1938–marzo 1939 (CdC 18-2-1940, r. 16
aeronautica, f. 228)
ARGENTO: Pilota di velivolo da bombardamento, in rischiosa missione bellica, attac-
cato da quattro caccia nemici, coadiuvava coraggiosamente e validamente il capo equi-
paggio nella difesa del velivolo. Con l’apparecchio colpito in parti vitali con due morti
e un ferito grave a bordo, sosteneva strenuamente un altro attacco nemico. Ricevuto
l’ordine di effettuare l’atterraggio di fortuna, riusciva con abilissima manovra a pren-
dere terra entro le nostre linee. Cielo dell’AS, 10 luglio 1940 (BU 1942, d. 8, p. 383)
BRONZO: Sottufficiale secondo pilota su apparecchio di bombardamento, partecipava
a numerose azioni belliche diurne e notturne su munitissime basi nemiche conferman-
do le sue belle doti di combattente ardito e generoso e dando in ogni occasione prove
di perizia e sprezzo del pericolo. Cielo del Mediterraneo orientale, 14 giugno - 15 ago-
sto 1940 (CdC 17-5-1941, r. 25 aeronautica, f. 386)
BRONZO: Primo pilota di apparecchio da bombardamento, già distintosi in preceden-
ti cicli operativi, effettuava rischiose e frequenti azioni di trasporto, di ricognizione di

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

scorta e di bombardamento su munita base nemica oltremare, ottenendo apprezzabili


risultati dalla sua perizia, dalla sua calma e dal suo coraggio. Mediterraneo Centrale,
14 dicembre 1940 - 20 novembre 1942 (BU 1951, d. 2, p. 98)

CIMMA FRANCO
Biella
Soldato, 1° btg. Genio Alpini, 3a Compagnia T.R.T.
BRONZO: Animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente
in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. In gara con i fanti e gli alpini, partecipava ininterrottamente a tutte le azioni di
guerra del suo reparto dando il prezioso contributo della sua tecnica e del suo valore.
Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, percorreva migliaia di chilome-
tri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’orgoglio
agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al nemico che superiore in forze
e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi sen-
timenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15,
p. 1864)

CIMMA TERSILIO
Strona (Biella)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
BRONZO: Con grande slancio e ardire, muoveva all’assalto di una ben munita posi-
zione nemica trascinando coll’esempio i propri soldati, e incontrando poi la morte sul
campo. Fortino di Nova Vas, 10 ottobre 1916 (BU 1917, p. 4948)

CINGUINO PARIDE
Tollegno (Biella)
Caporalmaggiore, 1° Squadrone da ricognizione Folgore
ARGENTO: Paracadutista lanciato in territorio fortemente presidiato, isolato dalla pro-
pria squadra, insieme ad altro graduato, attaccava audacemente una autocolonna nemi-
ca in marcia incendiando tre automezzi e generando tale confusione da interrompere il
traffico stradale. Sud Ferrara, 20-21 aprile 1945 (BU 1946, d. 11, p. 1369)

CIOCCHETTI GIACINTO
Biella
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Portaordini di un battaglione, dava bell’esempio di valore, percorrendo inces-
santemente strade battute dal violento fuoco nemico per tenere il collegamento nei
reparti retrostanti. Nell’azione rimaneva ferito gravemente. Monte Solarolo, Monte
Grappa, 24-25 ottobre 1918 (BU 1920, p. 5204)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CISLAGHI PAOLO
Chiavazza (Biella)
Artigliere, rgpt. Artiglieria da montagna Sciatori Val d’Orco
BRONZO: Aiutante di sanità, durante una rischiosa azione di polizia, dopo aver medi-
cato un ufficiale ferito, si lanciava d’iniziativa alla testa di alcuni artiglieri contro un
gruppo nemico. Colpito da una raffica di mitragliatrice, si preoccupava unicamente del
proseguimento dell’azione e dell’incolumità dell’ufficiale accorso in suo aiuto, e sola-
mente in seguito provvedeva a medicarsi da solo le ferite riportate. Col di Nantes, Alta
Savoia, 17 giugno 1943 (CdC 14-3-1953, r. 10, f. 233)

CLERICI GIANFRANCO
Biella
Capitano, 1° Rgt. Alpini
CROCE: Fronte Russo (CGOCG)

CLERICO ANTONIO
Lessona (Biella)
Caporale 24° rgpt. Artiglieria CA
CROCE: Servente al pezzo di una batteria assegnata a una divisione corazzata, ferito a
una mano si recava al posto di medicazione solo in seguito ad ordine. Ritornato al repar-
to chiedeva insistentemente di riprendere il suo posto di combattimento e ottenutolo,
caduti il capo pezzo e altri due serventi, manteneva la continuità del fuoco concorren-
do a sventare un attacco di carri armati nemici. Bir el Gobi, AS, 25 novembre 1941
(BU 1951, p. 767)

CODA CARLO
Biella
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Bell’esempio di fermezza e coraggio, in vari giorni di combattimento, supe-
rando gravi difficoltà, seppe fare funzionare la sua mitragliatrice più volte rotta, otte-
nendo un tiro efficace sia nella conquista, sia nella difesa della posizione. Monte Vodice,
20 maggio 1917 (CdC 31-8-1918, r. 75)
BRONZO: Caduto sul campo il Comandante di plotone, in condizioni difficili assume-
va il comando del reparto e, sprezzante del pericolo, sotto il violento fuoco di mitra-
gliatrici e artiglieria nemica, sistemava a difesa la posizione da poco occupata dai nostri,
respingendo reiterati attacchi avversari. Monte Solarolo, 24-25 ottobre 1918 (CdC 19-
10-1920, r. 182)

CODA CARLO GIUSEPPE


Biella
Maresciallo, Rep. CC RR
ARGENTO: Carmagnola (Torino), 28 giugno 1857 (USCC)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CODA EUGENIO
Biella
Maresciallo, Rgt. Lancieri Novara
BRONZO: Durante il combattimento, dava continue prove di coraggio. Prendeva par-
te a successive cariche compiute da uno squadrone del Reggimento combattendo valo-
rosamente ed essendo poi stato disarcionato, sotto il vicino fuoco di raffiche di mitra-
gliatrici, sprezzante del grave pericolo, si adoperava a soccorrere i feriti, dando esempio
di elette virtù militari. Pozzuolo del Friuli, Mortegliano, 30 ottobre 1917 (BU 1919,
p. 5657)

CODA PIETRO
Biella
Caporale, Rgt. Alpini
CROCE: Si recava arditamente con altri compagni a tagliare i reticolati nemici, e riu-
sciva ad aprire un varco. Dolje, 28-29 settembre 1915 (BU 1923, p. 2229)

CODINI PIETRO
Biella
Sottotenente, 1° Rgt. Carrista
BRONZO: Al comando del proprio plotone di carri leggeri, pronto per l’attacco di posi-
zioni nemiche validamente difese, colpito da proiettile di artiglieria, cadeva sul campo
col nome della patria sulle labbra. Colle del Moncenisio, 24 giugno 1940 (BU 1941,
p. 6115)

COMELLA GIOVANNI
Ponderano (Biella)
Sergente, 57° Rgt. Fanteria
CROCE: Mantenne sempre un contegno calmo e risoluto più volte, sotto il fuoco nemi-
co, con coraggio e serenità, si recò a portare ordini, ritornando poi prontamente presso
il comando del battaglione. Regdaline, 15 agosto 1912 (BU 1913, p. 511)
PMG: (BU 1916, p. 4438)

COMOGLIO REMO
Chiavazza (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Addetto al comando di un battaglione, negli accaniti combattimenti svolti-
si prima per la conquista di una forte posizione e poi per il mantenimento della stessa,
fu a tutti di bello esempio per calma e coraggio. Mentre poi arditamente guidava alcu-
ni uomini al contrattacco, cadde sul campo colpito a morte. Monte Solarolo, Monte
Grappa, 24-25 ottobre 1918 (BU 1920, p. 4256)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CONTI FLORINDO
Cossato (Biella)
Appuntato, Rgt. Lancieri Firenze
ARGENTO: Mentre col proprio plotone attraversava al galoppo un terreno scoperto,
fortemente battuto da raffiche di mitragliatrici nemiche, visto cadere un compagno cui
era stato ucciso il cavallo non esitava ad appiedare per soccorrere il caduto che faceva
poscia montare seco sul proprio cavallo, dimostrando sangue freddo e alto sentimento
di cameratismo. Piano del Consiglio, 31 ottobre 1918 (BU 1920, p. 295)

COPPA BARTOLOMEO
Pralungo (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Ferito, seguiva il plotone in un nuovo appostamento, continuando con cal-
ma a far fuoco contro il nemico. Costone di Sleme, 4 giugno 1915 (BU 1916, p. 1756)

CORBELLETTI PRIMO
Gaglianico (Biella)
Caporale
BRONZO: Caporale di artiglieria, entrato nelle formazioni partigiane, prendeva parte a
numerose azioni distinguendosi per capacità, spirito di iniziativa e valore Quale coman-
dante di distaccamento e successivamente di brigata e di divisione partigiana riusciva ad
infondere ai suoi gregari, con l’esempio, in 20 mesi di lotta, coraggio e sprezzo del peri-
colo. Nel corso di una particolare azione, accortosi che una sua unità si trovava in diffi-
coltà, ne assumeva direttamente il comando riorganizzandone la resistenza e costringen-
do l’avversario, superiore in mezzi e uomini a desistere dall’attacco per le dure perdite
subite. Piemonte, 19 settembre 1943 - 5 maggio 1945 (CdC 30-4-1970, r. 13b, f. 142)

CORNALINO GIUSEPPE
Sagliano Micca (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini, btg. Monte Cervino
ARGENTO: Con mirabile eroismo, si slanciava sulle posizioni conquistate, ove piazza-
va una mitragliatrice, sotto un intenso bombardamento nemico. Costone Meletta Davanti,
21 novembre 1917 (BU 1918, p. 5060)

CORTE AMILCARE
Callabiana (Biella)
Aspirante Ufficiale, Rgt. Alpini
BRONZO: Con l’esempio e colla parola, teneva saldo il suo reparto, durante un attac-
co dell’avversario, fino a quando, colpito da un proiettile di fucileria nemica tiratogli a
breve distanza, cadeva al suo posto di comando. Pendici del Vodil, 26-27 ottobre 1915
(BU 1916, p. 3993)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CORTE LUIGI
Andorno (Biella)
Tenente, 2° Rgt. Genio
BRONZO: Comandato durante un combattimento con un nucleo dei suoi insieme con
un reparto di alpini allo stendimento di un reticolato a copertura di un fianco della
linea di fuoco, sotto il tiro di artiglieria nemica che metteva fuori combattimento sten-
ditori e portatori, continuava con calma il suo lavoro fino ad operazione ultimata, incuo-
rando i dipendenti colla serenità del suo contegno. Passo del Diavolo, Monticello, 27-
28 maggio 1918 (BU 1919, p. 3855)

CORTE PIERINO UBALDO


Pettinengo (Biella)
Maresciallo marconista
CROCE: Volontario in missione di guerra per l’affermazione degli ideali fascisti, in un
periodo di quattro mesi partecipava a 38 azioni belliche in qualità di marconista e mitra-
gliere, dimostrando coraggio ed elevate capacità. Cielo di Spagna, 14 febbraio - 14 giu-
gno 1937 (BU 1938, suppl. 1, p. 25)
BRONZO: Aviere scelto marconista e mitragliere di bordo, distintosi per valore in dif-
ficili azioni di bombardamento, ha partecipato a 26 voli di guerra senza scorta, e su
obbiettivi fortemente difesi da sbarramenti contraerei, riconfermando le sue magnifi-
che doti di ardimentoso combattente. Cielo di Spagna, 14 luglio 1937 (BU 1938, sup-
pl. 5, p. 16)
CROCE: Marconista mitragliere a bordo di apparecchi da B.T., partecipava a difficili
azioni su munite basi e su grosse formazioni navali nemiche dimostrando sempre peri-
zia e sprezzo del pericolo. Durante attacchi portati in mare aperto contro navi da guer-
ra, nonostante la violenta reazione avversaria che rendeva pericolosissima la perma-
nenza sull’obbiettivo e che colpiva più volte il velivolo, contribuiva efficacemente a por-
tare a termine le missioni ricevute. Cielo del Mediterraneo, 18 giugno-23 agosto 1940
(BU 1941, d. 19, p. 741)

CORVINO MANLIO
Benevento
Brigadier Generale, 2° Gr. Cavalleggeri di Alessandria
BRONZO: Comandante di squadrone addetto ad un gruppo mobile, durante dieci gior-
ni di operazioni dimostrava rapidità audacia e coraggio personale, sorprendendo e cat-
turando in più scontri nuclei ribelli, infliggendo loro perdite e catturando armi e bestia-
me. Gife, Dor Lumelek Grav el Kut, 25-27-28 febbraio 1928 (BU 1929, p. 492)
BRONZO: Comandante di mezzo squadrone savari addetto a un gruppo mobile ope-
rante nel deserto sirtico, con brillante audace carica raggiungeva una formazione ribel-
le in fuga su camelli, e, noncurante dell’improvviso scatenarsi di furioso ciclone, impe-
tuosamente la travolgeva, infliggeva ad essa gravi perdite, catturando armi e derrate
varie. Gife, Deserto Sirtico, 8 maggio 1928 (BU 1929, p. 2013)
BRONZO: (AVdSF)
PMG: (BU 1916, p. 5056)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CORVINO SERGIO
Muzzano (Biella)
Sottotenente, 51° btg. Bersaglieri
BRONZO: Durante un aspro combattimento contro i tedeschi si offriva volontario per
riconoscere le posizioni nemiche. Nell’assolvere il rischioso compito, visto la sua com-
pagnia in fase di attacco che veniva improvvisamente minacciata sul fianco sinistro, di
iniziativa, sfidando la reazione avversaria, si portava audacemente in avanti con sua
squadra per sventare la sorpresa impegnandosi in dura lotta. Costretta la Compagnia a
ripiegare, riusciva, insieme a qualche superstite, a rientrare nelle linee. Pochi giorni
dopo l’azione, ritornato in linea coi resti duramente provati della compagnia; riporta-
va ferita mortale all’addome. Conscio della fine affrontava la morte con stoica fermez-
za d’animo. Mignano, 8 dicembre 1943 (BU 1945, d. 28, p. 2725)
PMG: Allievo ufficiale, studente universitario, nell’ora in cui la Patria divisa in due,
più reclamava l’azione di suoi figli migliori si offriva di concorrere subito con le armi
in pugno alla lotta contro il nemico. Dimostrava di possedere le essenziali virtù del-
l’ufficiale italiano e sublimava col sacrificio della giovane vita, l’indefettibile senso del
dovere e l’ardente amore di patria. Preclaro esempio di cittadino e di soldato, lucente
fiaccola di fede nella nuova Italia. Montelungo, Cassino, 8 dicembre 1943 (AVdSF)

COSSAVELLA AMABILE
Biella
Capitano, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: In più giorni di aspro combattimento, si distinse per coraggio e fermezza e
guidò il proprio reparto attraverso una zona battuta intensamente dal fuoco nemico,
incitando i dipendenti con l’esempio e il sereno sprezzo del pericolo. Ferito non abban-
donò la linea se non dopo aver disposto i suoi uomini sulla posizione ed in seguito alle
insistenze dei superiori. Monte Solarolo, Monte Grappa, 24-25 ottobre 1918 (BU 1921, p.
201)
CROCE: Con pronta iniziativa, valore e sangue freddo, contribuiva a mantenere una
posizione conquistata contro i ripetuti contrattacchi nemici. Malga Zugna, 26 giugno 1916
(BU 1924, p. 3247)

COSTA LEONE
Torino
Aspirante Ufficiale, 614a Compagnia Mitragliatrici
ARGENTO: Costante mirabile esempio di slancio e di coraggio ai dipendenti, mentre
sotto il violento fuoco nemico noncurante del pericolo, conduceva con calma la sua sezio-
ne mitragliatrici sulla posizione allora conquistata, colpito da una granata nemica, cade-
va gloriosamente. Tivolo, Gorizia, 19 agosto 1917 (BU 1918, p. 6577)

COSTA MASSIMO
Pralungo (Biella)
Aspirante Ufficiale, rgpt. Assedio

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ARGENTO: Di servizio, durante un’azione, ad un osservatorio avanzato di contro-bat-


terie, provvedeva attivamente perché le comunicazioni, di volta in volta rotte dal tiro
nemico, fossero immediatamente riattivate; sferratosi poi l’attacco avversario, avendo
visti alcuni soldati dispersi per la morte dei propri ufficiali, si poneva volontariamente
alla loro testa e li riconduceva alla linea del fuoco. Faiti, 14 maggio 1917 (BU 1917,
p. 6838)

COSTA QUINTO
Masserano (Biella)
Colonnello medico, Ufficio Sanità 3a D.
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Capo ufficio sanità divisione, durante dieci giorni di aspra battaglia, assicu-
rava il funzionamento del servizio sanitario, non risparmiandosi mai e dando ripetute
prove di coraggio e di alto sentimento del dovere. Riva Destra Ardre, 15-23 luglio 1918
(BU 1919, p. 4981)

CRAVEIA GIUSEPPE
Tollegno (Biella)
Capitano, 5° Rgt. Artiglieria da Campagna
ARGENTO: battaglia di Novara, Bicocca 23 marzo 1849 (data conferimento 2 novembre
1849)
ARGENTO: Per abilità, coraggio ed intrepidezza dimostrate nel comando della sezione
e per la condotta tenuta durante la campagna. San Martino 24 giugno 1859 (RD nrp)
PMG: 1859

CRAVELLO GIAN PAOLO


Biella
Caporalmaggiore 4° Rgt. Artiglieria d’Armata, 33° Gr. da 149/40
CROCE: Specializzato per il tiro di servizio all’osservatorio di gruppo violentemente e
per lungo tempo battuto dal tiro di artiglieria nemica, continuava a comunicare i risul-
tati del tiro della batteria in azione. Interrotte le comunicazioni e invitato a ritirarsi in
luogo più vicino, rimaneva al suo posto di servizio concorrendo più volte a ristabilire il
collegamento telefonico sconvolto dal tiro nemico e portando a termine il suo incarico.
Fronte di Tobruch, Hagiag el Ddem, 23 giugno 1942 (OdG 8° rgpt. Artiglieria
d’Armata 5-8-1942)

CRESTO ADOLFO
Salussola (Biella)
Soldato, 10° Rgt. Artiglieria Fortezza
BRONZO: Fra la furia dei colpi nemici che cadevano vicino al pezzo di cui era serven-
te sebbene contuso e bruciacchiato al viso, con indomita fermezza continuava l’opera
sua, incitando i compagni e dando loro bello esempio di alte virtù militari e di sprezzo
del pericolo. Casone Ardosetta, Monte Grappa, 15 giugno 1918 (BU 1919, p. 4306)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CRESTO LUIGI
Mongrando (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Uscito, con la squadra tagliafili ed inoltratosi verso i reticolati nemici con
slancio e coraggio, visto cadere ferito un ufficiale sopraggiunto col suo plotone, riuscì,
da solo, sotto il fuoco nemico, a raccoglierlo e portarlo, attraverso terreno montuoso e
difficile, in trincea. Pendici di Monte Mrzli, 26 novembre 1915 (BU 1916, p. 5353)

CRIVELLO GASPARE
Muzzano (Biella)
Aiutante di Battaglia, 13° Rep. Assalto d’Armata
ARGENTO: Sempre pronto ad offrirsi per ogni arrischiata impresa, penetrava, primo
nella trincea nemica percorrendola per lungo tratto. Visto accorrere i rincalzi nemici con
mitragliatrici, li affrontava con pochi uomini, concorrendo alla cattura di prigionieri e
di un’arma e facendo volgere in fuga gli altri con lancio di bombe; già distintosi in pre-
cedenti azioni. Monte Val Bella, 7 giugno 1918 (BU 1919, p. 4010)
BRONZO: Caduto il tenente comandante del plotone, riordinava il reparto e lo guida-
va all’assalto dando continue prove di fermezza e valore. Selo, 21 agosto 1917 (BU
1918, p. 6745)
BRONZO: Ferito in una precedente pattuglia in cinque parti del corpo, volle nuova-
mente prendere parte ad una piccola azione, dimostrando sangue freddo e sprezzo del
pericolo. Essendo il piccolo posto attaccato da forze superiori, e quasi circondato, riu-
sciva a respingere con perdite l’avversario. Stoccareddo, 28-30 aprile e 17 maggio 1918
(BU 1918, p. 6198)
PMG: (BU 1918, p. 5311)

CROCE GIUSEPPE SILVIO


Ronsecco (Vercelli)
Capitano, 54° Rgt. Fanteria
ARGENTO: In combattimento attaccava valorosamente col proprio plotone, una for-
tissima posizione nemica, spiegando coraggio ed arditezza e riuscendo ad occuparla dopo
aver ucciso molti dei difensori e fatti prigionieri gli altri. Monte Piana, 11 agosto 1915
(CdC 18-7-1916, r. 212, f. 225)

CROLLA RODERIGO
Mosso Santa Maria (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Costantemente distintosi nel prodigare le proprie energie nello scrupoloso
adempimento del proprio dovere, in un aspro combattimento, caduti tutti i graduati,
prontamente assumeva il comando del reparto e lo guidava con energia insuperabile.
Ferito gravemente, continuava a combattere, mostrandosi orgoglioso di versare il pro-
prio sangue per la Patria, ed in un successivo furibondo nostro contrattacco trascinava

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ancora innanzi col proprio mirabile esempio i compagni, sempre per primo spingendo-
si ove più grave era il pericolo, finché, nuovamente colpito, incontrò la morte gloriosa
sul campo. Monti Solarolo, Monte Grappa, 26 ottobre 1918 (BU 1921, p. 133)

CROSA OSCAR
Castelletto Cervo (Biella)
Caporale
CROCE: Seguiva volontariamente il proprio ufficiale in pericolosa ricognizione per accer-
tare la consistenza di nuclei avversari ostacolanti, con nutrito fuoco di armi automati-
che, l’azione di un nostro reparto. Accerchiato da forze nemiche soverchianti e ricevu-
to ordine di ritirarsi, si difendeva accanitamente finché, rimasto privo di munizioni, riu-
sciva, sotto intenso fuoco, a sfuggire alla cattura. Konispoli, Fronte Greco, 22 aprile
1941 (MG 1942, Gabinetto, f. 386, p. 5)

CROSA RENZO
Balma (Biella)
Soldato, 2° Rgt. Artiglieria da montagna
ARGENTO: 1944 (Faldella)

CROSA SILVIO
Quittengo (Biella)
Sottotenente, 5° Rgt. Genio Minatori
ARGENTO: Esempio raro di tenacia, di sprezzo del pericolo, di operosità costante, di
fede incitatrice al proprio reparto, durante cruenti lavori di contromina, cadeva vittima
di gas asfissianti mentre si apprestava con slancio eroico, a salvare i propri soldati per rin-
novare poi l’opera sua rimasta distrutta. Monte Mrzli, 4 agosto 1916 (BU 1917, p. 862)

CROSA-GALANT GIOVANNI BATTISTA


Benna (Biella)
Soldato, 10° Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Diede bella prova di calma e di ardimento, nel concorrere all’arresto di un
pericoloso malfattore armato di rivoltella. Verona, 2 ottobre 1908 (BU 1909, p. 279)

CUCCO GIUSEPPE
Campiglia Cervo (Biella)
Capitano, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Aiutante maggiore in seconda, adempì brillantemente le proprie mansio-
ni, tenendo sempre collegato il comando del battaglione con quelli superiori. Pieno d’ar-
dire e sprezzante del pericolo, alla testa di alcuni uomini, cooperava all’assalto di una

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

forte posizione, raggiuntala, vi si manteneva, difendendosi col lancio di bombe e sassi.


Ferito alla testa, non lievemente, non appena medicato tornava al combattimento. Carso,
22 agosto 1917 (BU 1918, p. 5460)
BRONZO: Aiutante maggiore in seconda, coadiuvava il proprio comandante di batta-
glione in modo assai lodevole, dimostrando grande perizia ed energia. Sprezzante del
pericolo, radunava i dispersi di varie compagnie rimaste prive di ufficiali, e li conduce-
va al fuoco, dando bella prova di coraggio e valore. Castagnevizza, 23-27 maggio 1917
(BU 1918, p. 1167)

CUCCO MARIO
Biella
Tenente, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: A capo di un manipolo di volontari, lo guidava con coraggio ed accorgi-
mento alla conquista di una forte trincea nemica. Gravemente ferito al viso, rimaneva
ancora al suo posto a dirigere i propri uomini, finché la posizione conquistata fu salda-
mente occupata da tutto il battaglione. Dente del Monte Pasubio, 17 ottobre 1916
(BU 1917, p. 4975)
ARGENTO: Rimasto ferito il proprio comandante di compagnia, risolutamente assu-
meva il comando del reparto, guidandolo in un aspro momento dell’azione, attraverso
ad un terreno intensamente battuto dal fuoco nemico. Ferito a sua volta non desisteva
dal combattimento continuando ad incitare col proprio esempio i dipendenti alla lotta,
finché, colpito a morte da una granata avversaria, lasciò gloriosamente la vita sul cam-
po. Monte Solarolo, Monte Grappa, 24-28 ottobre 1918 (BU 1921, p. 133)
BRONZO: Con calma, perizia e fermezza, guidava il proprio plotone all’attacco di una
formidabile posizione nemica, impossessandosene. Si spingeva quindi, alla testa dei pro-
pri uomini, alla conquista dell’obbiettivo finale, superando con slancio e ardimento
esemplari successivi ordini di trinceramenti nemici e facendo dei prigionieri. Alpe
Cosmagnon, 10 ottobre 1916 (BU 1917, p. 5027)

CUCCO OTTAVIO
Biella
Tenente, 32a Compagnia Minatori, Genio V CA
BRONZO: Nell’apprestamento di una contromina per la vitale difesa di un caposaldo,
e nelle immediate vicinanze del nemico che aveva tentato poco prima di frustrarne gli
effetti, causando, con lo scoppio di una mina, la morte di tutti i militari addetti ai lavo-
ri, concorreva con mirabile freddezza e serenità alla delicata e pericolosa preparazione
del brillamento, assicurandone il felice risultato. Monte Pasubio, 2 ottobre 1917 (BU
1918, p. 1981)
CROCE: Addetto a lavori di contromina, nonostante il pericolo di esplosioni, continuò
nel suo compito con attività, incitò col suo esempio i dipendenti al lavoro, dimostrò alta
abnegazione. Monte Pasubio, dicembre 1917 (BU 1924, p. 2545)

CUCCO QUINTO
Biella
Soldato, Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CROCE: Componente di una squadra mitraglieri duramente provata da reiterati attac-


chi nemici, benché stordito da un colpo di mortaio, che aveva colpito a morte un tira-
tore, impugnava l’arma di questo e con tiri precisi, contribuiva validamente a contene-
re l’impeto dell’attaccante. Quota 1630 del Mali Scindeli, Fronte Greco, 16 febbraio
1941 (MG 1942, Gabinetto, f. 371, p. 4)

CURTO GINO
Feltre (Belluno)
Sergente
CROCE: Appartenente al personale difesa antiaerea di una piazzaforte sottoposta fin
dall’inizio delle ostilità all’intensa offesa aerea nemica, concretatasi in settanta bom-
bardamenti, molti dei quali di grande violenza, dava bella prova di elevato spirito mili-
tare e sereno sprezzo del pericolo. Contribuiva così efficacemente, alla vigile difesa del-
la piazza ed all’abbattimento di numerosi velivoli avversari. Tobruch, 11 giugno - 26
settembre 1940 (brev. 5417)

DAL CANTON GIOVANNI


Longarone (Belluno)
Soldato, 7° Rgt. Alpini
ARGENTO: Per la costanza ed il coraggio spiegati durante il lungo, penoso e difficile
lavoro di occupazione di una posizione, lottando contro difficoltà ritenute insormonta-
bili e vincendo le asprezze della montagna e della stagione invernale: per l’ardita e peri-
colosa discesa lungo la parete di un impervio massiccio battuto dal fuoco nemico, lan-
ciandosi all’assalto e balzando, per primo, nelle trincee nemiche. Cima Undici, marzo-
aprile 1916 (BU 1916, p. 5976)

DALLIMONTI CARLO
Masserano (Biella)
Soldato, Rgt. Granatieri
ARGENTO: Rimasto unico porta-feriti in tutto il battaglione, seppe, con prontezza, atti-
vità e coraggio, disimpegnare l’opera sua in modo degno di vera lode. Sotto il continuo
e furioso bombardamento medicava numerosi feriti, trasportava i più gravi, sempre,
ovunque sfidando il pericolo e la morte. Di propria iniziativa si recava a prendere acqua,
in posto vicino e battuto, per i compagni che ammirarono in Dallimonti un vero eroe,
un’anima nobile, grande e pietosa. Selo, 20-21 agosto 1917 (BU 1927, p. 4836)

DALLIMONTI LUDOVICO
Masserano (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Offertosi spontaneamente quale latore di un ordine urgentissimo di altro
settore, non potuto trasmettere per l’interruzione della linea telefonica, sotto l’intenso

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

tiro di fucileria, mitragliatrici ed artiglieria avversarie, adempiva il suo compito, non


solo, ma provvedeva anche al riallacciamento della linea telefonica: bell’esempio di
coraggio e di sentimento del dovere. Val Grande, 15 luglio 1916 (BU 1916, p. 6513)

DALMASSO GIUSEPPE
Vigliano (Biella)
Soldato: 1° Rgt. Alpini
BRONZO: 1943 (Faldella)

DAMIANI CAMILLO
Biella
Tenente, 6° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di una compagnia, giunto in rincalzo di forze che difendeva-
no una difficile posizione da poco conquistata, rincorava energicamente i suoi, spro-
nandoli alla resistenza, mentre poi spiegava opera volenterosa per il rafforzamento del-
la posizione stessa, cadeva colpito a morte. Monte Pasubio, 10 settembre 1916 (BU
1917, p. 862)

DANASINO EMILIO
Vinzaglio (Novara)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane
CROCE: Comandante di distaccamento partigiano, attaccato da un reparto avversario
superiore in uomini e mezzi, resisteva accanitamente finché, per evitare la cattura dei
propri dipendenti, ordinava loro di ripiegare, restando da solo a proteggere il movi-
mento. Circondato, rifiutava la resa finché, ferito e perdute le forze, veniva catturato.
Gaglianico, 28 novembre 1944 (BU 1967, d. 22, p. 2982)

DANIELE BENEDETTO
Sagliano Micca (Biella)
Soldato 4° Rgt. Alpini, btg. Monte Cervino
BRONZO: Kalitwa, Fronte Russo, 19-20 dicembre 1942 (MD Esercito 13-6-1951,
brev. 27004, prot. 11418/UR/7391)
CROCE: Klinowyj, Russia, 18 maggio 1942 (MD Esercito 17-11-1953, brev. 42469,
prot. 17762/UR/21.1.3836)

DE BERNARDI EDOARDO
Vercelli
Soldato, 5° Rgt. Genio
BRONZO: Incurante del pericolo, sotto il tiro nemico, con calma e diligenza appresta-
va e faceva brillare le mine per interrompere un ponte in ferro e ritardare l’avanzata
del nemico. Barcis, 7 novembre 1917 (BU 1919, p. 4048)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

DE BERNARDI ROMOLO
Biella
Sergente, Artiglieria da montagna, 15a btr.
BRONZO: Capo-pezzo, sotto il violento fuoco nemico, col suo sereno contegno incuo-
rava i propri dipendenti. Costretto ad abbandonare momentaneamente il suo cannone,
si slanciava all’assalto con le fanterie, riconquistandolo, ripreso il tiro contribuiva effi-
cacemente alla vittoria. Col Moschin, 15 giugno 1918 (BU 1919, p. 6538)

DEL CONTE ANGELO


Coggiola (Biella)
Tenente, Rgt. Artiglieria Campagna
ARGENTO: Volontariamente si recava in una trincea avanzata per dirigere il fuoco del-
la sua batteria. Benché fatto segno a fuoco di fucileria nemica, si spingeva arditamente
in un punto molto esposto per rendere il tiro più preciso ed efficace, finché veniva col-
pito mortalmente in fronte. Vertojba, 24 ottobre 1916 (BU 1917, p. 6160)

DELGROSSO VIRGINIO
Caselle Torinese (Torino)
Tenente, Artiglieria
BRONZO: (brev. 49241)

DELL’ACQUA SAMUELE
Samolaco (Sondrio)
Tenente, 9° Rgt. Alpini
ARGENTO: Ufficiale di esperimentato valore e di eccezionale coraggio, era sempre pre-
sente ove difficoltà e rischio chiedevano decisione e travolgente slancio. Ad accaniti e
reiterati attacchi del nemico per la conquista di una importante Quota per quindici gior-
ni, con superba tenacia e sprezzo del pericolo, opponeva eroica barriera e reagendo auda-
cemente, infliggeva gravi perdite. Colpito a morte durante un contrassalto, in un dispe-
rato sforzo di volontà, incitava ancora i suoi alpini con la voce e con i gesti, spegnen-
dosi nel nobile tentativo. Monte Chiarista, Fronte Greco, 23-24 dicembre 1940 (MG
1942, Gabinetto, f. 339, p. 1)
BRONZO: (BU nrp)

DELORENZI PIETRO
Piatto (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Facendo parte di un drappello, nonostante la vigilanza ed il continuo fuoco
nemico arditamente si spingeva contro i reticolati avversari, e vi collocava e faceva bril-
lare tubi esplosivi, aprendo un varco. Gabrje-Dolje, 25 agosto 1915 (BU 1916, p. 2858)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

DELPIANO ENRICO
Biella
Capitano, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: 1944 (Faldella)

DELPONTE GIOVANNI
Mosso Santa Maria (Biella)
Carabiniere, Legione CC RR Torino
BRONZO: Durante un servizio di squadriglia eseguito in regione alpestre per la cattu-
ra di alcuni disertori, imbattutosi con tre di essi, due armati di roncole e altro di zap-
pone, veniva coi compagni fatto segno da parte di costoro ad atti di accanita ribellione,
e quantunque rimanesse ferito alla mano destra e a una gamba, riusciva ad arrestare
uno dei ribelli, dopo averlo ridotto alla impotenza con un ben aggiustato colpo di pisto-
la. Bioglio, 5 giugno 1918 (BU 1919, p. 643)

DEL SOLDATO CESARE


Parma
Sergente, 1° Rgt. Genio
BRONZO: Coraggiosamente affrontava una numerosa pattuglia nemica e la metteva in
fuga. In ogni altro momento dimostrava calma e fermezza incorando i soldati ed indu-
cendoli a fare tutto il loro dovere. Montello, 15-17 giugno 1918 (BU 1919, p. 4811)

DEL VECCHIO NICOLA


Pignataro Maggiore (Caserta)
Brigadiere, Rep. CC
ARGENTO: Sottufficiale addetto a squadra di polizia giudiziaria di altra Legione ed in
licenza ordinaria nella precedente sede di servizio, venuto a conoscenza che nella zona
si aggirava un individuo nel quale poteva identificarsi un ergastolano che, armato di
pistola, era evaso dopo proditoria uccisione di un agente di custodia, si offriva di colla-
borare alle ricerche partecipandovi attivamente e riuscendo con altri militari a scoprire
il rifugio dell’evaso. Nel corso dell’azione condotta in comune con l’equipaggio di un
elicottero atterrato nella zona, si esponeva a fianco di un ufficiale a grave rischio per-
sonale al fine di snidare e costringere alla resa il ricercato che vedendosi accerchiato e
per sottrarsi alla cattura non esitava a far fuoco ferendo gravemente l’ufficiale e rima-
nendo a sua volta ucciso nel successivo violento conflitto. Agro S. Marinella (Roma).
2 gennaio 1974 (CdC 20-5-1974, r. 11, f. 29)

DE MARIA LEONIDA
Biella
Soldato, 1° Squadrone Carri Armati
BRONZO: Attendente del tenente comandante della squadriglia ed accerchiati entram-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

bi da numeroso nemico, si batteva coraggiosamente. Sebbene ferito due volte, rimase


accanto al corpo dell’ufficiale caduto, finché ferito più gravemente una terza volta cade-
va esausto sul corpo del suo tenente, riuscendo in seguito e dopo dolorose peripezie a
porsi in salvo. Bir Bilal, 10 giugno 1923 (BU 1924, p. 2823)

DE MARTINI ERNESTO
Lu (Alessandria)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Costante esempio di slancio e coraggio partecipava all’assalto per l’occu-
pazione di un forte trinceramento nemico, contribuiva pel rafforzamento di esso e, con
mirabile esempio, riforniva di munizioni la linea occupata. Mentre poi resisteva acca-
nitamente ad un forte contrattacco nemico, incitando i compagni, cadeva mortalmente
colpito. Selz, 4 luglio 1916 (BU 1917, p. 2440)

DE RIU ANTIOCO
Sindia (Nuoro)
Caporalmaggiore
CROCE: (BU nrp)

DEROSSI ANNIBALE
Zubiena (Biella)
Soldato, 5° Rgt. Alpini
ARGENTO: Spontaneamente offertosi, si recò, di giorno, a distruggere reticolati avver-
sari. Gravemente ferito, restò al suo posto fino a lavoro ultimato. Tolmino, 16 agosto
1915 (BU 1916, p. 2822)

DE ROSSI ANTONIO
Venezia
Capitano. 84° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Sotto il fuoco del nemico trincerato condusse la propria compagnia all’as-
salto, arrivando primo del proprio reparto alla posizione avversaria. Zanzur, 8 giugno
1912 (BU 1913, p. 93)

DETTOMA CARLO
Zubiena (Biella)
Sergente Maggiore 46° Rgt. Artiglieria Motorizzato Trento
CROCE: Malgrado violento fuoco di artiglieria nemica che aveva colpito e incendiato
una riservetta munizioni, con alto senso del dovere e sprezzo del pericolo, accorreva
immediatamente sul posto e cooperava all’opera di spegnimento, riuscendo ad evitare
che il fuoco si propagasse alle altre munizioni. In tale circostanza confermava le sue doti
di coraggio e di spirito di sacrificio. Sul Campo. Zona di Alem Hamza, AS, 3 giugno
1942 (BU 1951, d. 20 straordinaria, p. 2794)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

D’EUSEBIO GIOVANNI
Occhieppo Inferiore (Biella)
Soldato, btg. Bersaglieri
BRONZO: Durante un bombardamento di grossi calibri nemici, con grave pericolo, riu-
sciva a salvare da sicura morte alcuni militari sepolti dalle macerie prodotte da scoppio di
granate avversarie di grosso calibro. Rimasto egli stesso leggermente ferito, rifiutava di
abbandonare il posto di combattimento. Coni Zugna, 4 giugno 1916 (BU 1916, p. 6517)

DI SALVIA GIOVANNI BATTISTA


Anzi (Potenza)
Primo Capitano, Fanteria
CROCE: Già distintosi per lodevole condotta tenuta in occasione di ricognizioni, diede
prova in combattimento di ardire e sprezzo del pericolo, rimanendo ferito. Flondar, 5
maggio 1917, Candelu’ di Piave, 17-18 giugno 1918 (BU 1924, d. 8, p. 475)

DOMO ANGELO
Zubiena (Biella)
Maresciallo Maggiore, 3a B. Coloniale, 11° btg.
CROCE: Sottufficiale valoroso, sempre primo ove ferveva il pericolo, durante un nostro
attacco su terreno impervio discendeva con pattuglie di ascari in un burrone, per bloc-
carvi un nucleo ribelle, che poi annientava, catturando quattro fucili con munizioni.
Sciango, 28 maggio 1938 (BU 1941, d. 59, p. 3971)

DONÀ ALESSANDRO
Sandrigo (Vicenza)
Sergente, 12° btg. Camicie Nere autocarrato, Gr. Montebello
BRONZO: Legionario ardimentoso e di grande attaccamento al dovere durante giorna-
te di intensa azione nemica dava esempio di grande fermezza. Ferito, rifiutava il rico-
vero in ospedale per rimanere al suo posto di combattimento. Tscherkovo, Russia, 8-9
gennaio 1943 (CdC 26-6-1951, r. 4, f. 395)

DONATI MARIO
Romentino (Novara)
Sottotenente, 4° Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Comandante di un plotone bersaglieri, durante aspro combattimento gui-
dava con impeto i dipendenti sull’obiettivo assegnatogli. Benché ferito, continuava nel-
l’assolvimento del suo compito sistemando il reparto sulla nuova posizione, e animan-
do i bersaglieri a proseguire nella vittoriosa azione. Borova, Fronte Greco, 18 aprile
1941 (BU 1943, p. 4766)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

DONDANA LUIGI
Camburzano (Biella)
Sergente, 3° Rep. d’Assalto
ARGENTO: Sempre primo dove maggiore era il pericolo, dava splendido esempio di
calma e coraggio. Da solo obbligava alla resa numerosi nemici, che tentavano un’ulti-
ma ostinata resistenza. Incendiata dall’avversario una baracca, ove erano stati ricove-
rati nostri feriti gravi, slanciavasi generosamente tra le fiamme, e, con grave rischio del-
la propria vita, traeva in salvo un ufficiale e quattro soldati. Passo Paradiso, 26 mag-
gio 1918 (BU 1920, p. 1112)

DONNA PIETRO
Strona (Biella)
Capitano, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Ferito mortalmente durante l’occupazione di un forte trinceramento nemi-
co, continuò col gesto ad esortare i suoi soldati perché resistessero ai violenti contrat-
tacchi dell’avversario e si rafforzassero nella posizione conquistata, finché spirava col
nome del Re e della Patria sulle labbra. Selz, 4 luglio 1916 (BU 1928, p. 3193)

EMPRINO GIORGIO
Portula (Biella)
Soldato, Rgt. Alpini
BRONZO: Facendo parte di un drappello incaricato di tagliare i reticolati ed aprirvi un
varco per il passaggio della compagnia, adempiva, in modo esemplare, il rischioso inca-
rico, e si slanciava, poi, tra i primi, sulle trincee nemiche. Cadeva colpito a morte. Monte
Nero, 15 agosto 1915 (BU 1916, p. 2801)

ENRICO BENA ATTILIO


Magnano (Biella)
Sergente, Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: Ferito, non abbandonava la posizione e continuava a combattere, destan-
do l’emulazione fra i compagni vicini. Si ritirò solamente quando si sentì mancare le
forze. Monte Mrzlivrh, 1° giugno 1915 (BU 1916, p. 1753)

EUSEBIO EDOARDO
Biella
Soldato, 4° Rgt. Alpini
CROCE: 1942 (Faldella)

FAGA ANTONIO
Lessona (Biella)
Caporale, btg. Genio

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Bell’esempio di ardire ai propri compagni, penetrava fra i primi in una trin-
cea nemica insieme alla prima ondata delle fanterie, e la difendeva valorosamente sino
all’arrivo di successive ondate. Costone Viola, 6 agosto 1916 (BU 1917, p. 5033)

FAGNOLA LUIGI
Portula (Biella)
Sottotenente, 41° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Chiaf. Albania, 13 marzo 1941 (CGOCG, pratica 42950)

FALAGIARDA LINO
Pralungo (Biella)
Soldato, 53° Rgt. Fanteria
BRONZO: Porta munizioni di una squadra mitraglieri, durante un aspro combattimento,
benché minorato agli arti inferiori per congelamento, si trascinava fino alla postazione
di un tiratore caduto e, imbracciata l’arma rimasta inoperosa, la metteva in azione, con-
tinuando il fuoco contro l’attaccante in forze. Colpito a morte da bomba di mortaio
nemico, cadeva da prode. Quota 1628 del Mali Scindeli, Fronte Greco, 16 febbraio
1941 (BU 1945, d.17, p. 1537)

FALLETTI ITALO
Camandona (Biella)
Capitano, 25° Rgt. Artiglieria Campagna
PMG: (BU 1916, p. 1293)

FALLETTI ROBERTO
Torino
Sottotenente 2° Rgt. Artiglieria montagna, 14a btr.
ARGENTO: Volontario in un’ardita brillante operazione che fruttò la cattura di ven-
tun prigionieri, era esempio e guida agli arditi di fanteria che trascinava all’assalto con
coraggio esemplare. Val Daone, 8 agosto 1918 (BU 1919, p. 3535)

FANTONE JULIO GIUSEPPE


Masserano (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo voleva disarrmato, le armi al nemi-
co che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8 mar-


zo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1890)

FAVA VIRGINIO
Portula (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Genio
ARGENTO: Gradisca, 23-24 giugno 1915 (Albo d’Oro Genio)

FAVA DALBERT VIRGINIO


Portula (Biella)
Aiutante di Battaglia, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Morti e feriti tutti gli ufficiali della compagnia assunse il comando dei pochi
superstiti. Durante due furiosi e violenti contrattacchi nemici calmo sereno e sprezzan-
te del pericolo, colla parola e con l’esempio fu costante ammirevole incitamento ai suoi
dipendenti. Il suo valore, il suo coraggio ricacciarono il nemico in disordine battuto e
disorientato. Monte Solarolo, 25-27 ottobre 1918 (BU 1920, p. 3368)
BRONZO: Si spingeva arditamente in pattuglia fin sotto i reticolati nemici, mentre anco-
ra durava intenso il nostro bombardamento, per riconoscere i danni ed i varchi. Appiattatosi,
attendeva poscia, sotto il fuoco avversario, l’avanzata della propria compagnia, e con
essa si slanciava all’assalto, dando bella prova di calma e ardimento. Alpe Cosmagnon,
10 ottobre 1916 (BU 1917, p. 5033)
PMG: (BU nrp)

FAVARIO ANTONIO
Donato (Biella)
Sergente Maggiore, 79° Rgt. Fanteria
BRONZO: Disimpegnò difficili, delicati e pericolosi servizi di collegamento, contri-
buendo alla buona riuscita dell’azione in aspro terreno montano, recandosi infaticabil-
mente per una giornata intera da un posto all’altro sotto intenso bombardamento di
artiglieria, di mitragliatrici e di fucileria. Pergheri, Valle Terragnolo, 15 maggio 1916
(BU 1923, p. 2418)

FEDOZZI TERMIDO
Crocetta (Rovigo)
Caporalmaggiore, 3° Rgt. Alpini, D. Garibaldi
BRONZO: 1945 (Faldella)

FEO GIOVANNI
Palestro (Pavia)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Quale comandante di una sezione mitragliatrici, giungeva fra i primi sul-
la linea avversaria e batteva d’infilata le posizioni nemiche. Rimasto privo di uomini,

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

continuava da solo il fuoco, finché, ferito, dovette ritirarsi. Medicato, tornava in linea,
nonostante le insistenze del proprio comandante di battaglione e, con mirabile calma,
lo coadiuvava nel riordinare le truppe. Castagnevizza, 21 agosto 1917 (BU 1918, p.
4325)
BRONZO: (BU nrp)

FERLA LUIGI FERDINANDO


Camandona (Biella)
Soldato, btg. Bersaglieri
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Con calma e coraggio, durante un furioso bombardamento nemico, incorag-
giava e dava bell’esempio ai compagni, e perdeva la vita nel portare al sicuro i feriti.
Monfalcone, 4 agosto 1916 (BU 1917, p. 2471)

FERRARIS ALESSANDRO
Masserano (Biella)
Sottotenente, 37° Rgt. Fanteria
ARGENTO: In commutazione della medaglia di BRONZO concessagli con RD 1° feb-
braio 1920. Slanciatosi alla testa del suo plotone contro una posizione nemica, primo
vi giunse, rimanendo poi colpito a morte, mentre arditamente fronteggiava il nemico
che attaccava in forze. Monte Solarolo, Monte Grappa, 4 luglio 1918 (BU 1921, p.
1624)

FERRERO LUIGI
Cavaglià (Biella)
Sergente, Rgt. Fanteria
BRONZO: In un attacco improvviso coadiuvò efficacemente il comandante della com-
pagnia e contrastò al nemico, passo a passo, l’avanzata finché cadde mortalmente feri-
to, lasciando la vita sul campo. Santa Maria di Tolmino, 4 febbraio 1915 (BU 1916,
p. 5275)

FERRERO DELLA MARMORA ALESSANDRO


Biella
Tenente Generale
ARGENTO: battaglia di Goito, 8 aprile 1848 (RD 14-5-1848)

FERRONI ARIANI GUALTIERO


Biella
Sergente, btg. Bersaglieri
BRONZO: Comandato sul campanile di un paese, sotto il vivo fuoco di fucileria nemi-
ca dava indicazioni sugli spostamenti dell’avversario, e rientrava poi per ultimo al pro-
prio reparto. Placensis, 29 ottobre 1918 (DL 29-5-1919)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

FIAMMA ELVER
Sandigliano (Biella)
Caporale
CROCE: Inviato dal Comando di Reggimento ad un reparto avanzato per recapitare un
ordine vi giungeva nel momento in cui elementi nemici tentavano un attacco di sor-
presa. Visto cadere ferito un capo arma prontamente lo sostituiva e con un tiro preciso
concorreva efficacemente a ricacciare il nemico. Alture di Borava, Fronte Greco, 21
aprile 1941 (BU 1944, d. 15, p. 2495)

FIOCCA G. BATTISTA
Cravanzana (Cuneo)
Carabiniere, Rep. CC RR Truppe Coloniali Somalia Italiana
BRONZO: Facendo parte di un drappello di 50 militari impegnati contro 200 ribelli
armati che opponevano viva resistenza, teneva contegno fermo e coraggioso e, durante
l’inseguimento, quantunque ferito alla coscia destra, continuava efficacemente il fuoco
contro i fuggiaschi. Erdena, Campagna di Libia, 22 marzo 1914 (RD 5-6-1915)

FIORINA ALDO
Netro (Biella)
Maresciallo Capo, Rep. CC RR Truppe Coloniali Somalia Italiana
ARGENTO: Aggredito da un forte nucleo di rivoltosi che avevano già ucciso prodito-
riamente alcuni militari indigeni, deciso a soccombere piuttosto che a cercare scampo
nella fuga, affrontava l’impari lotta combattendo da valoroso, ed abbattendo a colpi di
moschetto due degli aggressori: circondato da ogni parte e sopraffatto lasciava sul cam-
po la vita, Splendido esempio di fermezza, di coraggio e di sentimento del dovere, Elagi,
Libia, 29 ottobre 1926 (BU 1929, p. 2673)

FLECCHIA GIUSEPPE
Masserano (Biella)
Tenente, 83° Rgt. Fanteria
CROCE: Comandante di compagnia fucilieri impegnata per quattro giorni in aspri com-
battimenti contro forze albano-tedesche numericamente superiori, dimostrava elevate
virtù militari portando il proprio reparto alla conquista di importanti obiettivi, che con-
tendeva poi, con tenacia e valore, al nemico venuto ad un deciso contrattacco. Murina
Andrijevica, Montenegro, 17-18-19-20 ottobre 1943 (BU 1946, d. 3, p. 206)

FLORIO UMBERTO
Bioglio (Biella)
Tenente, 2° Rgt. Genio
ARGENTO: Durante un violento improvviso attacco nemico e sotto intenso fuoco di
fucileria e lancio di bombe susseguito ad un intenso bombardamento, riuniva e riordi-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

nava rapidamente un gruppo di soldati dispersi, e afferrato un fucile, cooperava a respin-


gere l’avversario, dando prova di mirabile energia e coraggio. Monte San Martino,
Carso, 14-15 marzo 1916 (BU 1917, p. 892)
BRONZO: Attese per vari giorni in difficili condizioni i lavori di mina in una zona ove
il nemico ne aveva effettuati degli analoghi, ed avendo l’avversario sconvolto un trat-
to delle nostre trincee mercé una potente contromina, diresse sotto il fuoco il lavoro di
ricongiungimento di un tratto di linea di osservazione. Di poi, durante un violento attac-
co nemico, si armò di un fucile e con alcuni soldati di fanteria, cooperò opportunamente
a respingere l’avversario. San Martino del Carso, 8-15 maggio 1916 (BU 1916, p. 6035)

FOGLIA CELESTINO
Curino (Biella)
Aiutante di Battaglia, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Di sua iniziativa con sagacia e valore mirabili, spostando la sua mitraglia-
trice, concorreva efficacemente a respingere un violento e minaccioso attacco nemico.
Batteva poi coraggiosamente nuclei avversari già infiltratisi nella nostra linea, e li costrin-
geva a ritirarsi. Monfalcone, 29 maggio 1917 (BU 1918, p. 2441)
PMG: (BU 1917, p. 6427)

FOGLIA FIORENTINO
Trivero (Biella)
Caporale, Rgt. Fanteria Spec. Legnano, btg. Alpini Piemonte
ARGENTO: Componente la squadra esploratori, già distintosi in prece-denti azioni per
ardimento e capacità. Facente parte di un nucleo esplorante lanciato arditamente in avan-
ti per valutare il contegno del nemico, si distingueva per slancio ed aggressività. Sboccata
l’azione in un attacco di caposaldo nemico potentemente fortificato, giungeva tra i pri-
mi sulla posizione, incurante della vivissima reazione avversaria di artiglieria e di armi
automatiche. Lanciatosi a colpi di bombe a mano contro i tedeschi che contrassaltava-
no, nella mischia seguitane metteva fuori combattimento parecchi avversari, finché resta-
va gravemente ferito da una bomba a mano scagliata da un tedesco. Benché gravemen-
te minorato, insisteva perché non fossero distolti uomini dal combattimento, allo scopo
di sgomberarlo, al posto di medicazione. Esempio di luminoso valore e di generosa abne-
gazione. Quota 363 di Valle Idice, 19 aprile 1945 (BU 1947, d. 12, p. 1074)

FOGLIA GIOVANNI
Trivero (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: 1918 (Faldella)

FOGLIA LUIGI
Curino (Biella)
Aiutante di Battaglia, 43° Rgt. Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CROCE: Mentre il nemico infiltratosi nelle nostre linee con fuoco di mitragliatrici cer-
cava di colpire alle spalle ed al fianco i difensori, con pochi altri arditi, affrontò alla
baionetta una mitragliatrice avversaria, concorrendo così ad arrestare il momentaneo
successo del nemico. Lubida, 28 ottobre 1917 (BU 1924, p. 1501)
PMG: (BU 1918, p. 5711)

FOGLIO LORIS
Strona (Biella)
Sottotenente, 17° Rgt. Artiglieria, D. Sforzesca
CROCE: Capo pattuglia di artiglieria volontariamente assolveva numerose e rischiose
missioni, partecipava animosamente ad azioni di pattuglie ardite e rendeva preziosi ser-
vizi dimostrando, in ogni contingenza, calma e sprezzo del pericolo. Martolosi di Sopra,
Fronte Greco, 13 febbraio - 20 marzo 1941 (BU 1943, p. 5059)

FONTANA DELIO
Sordevolo (Biella)
Caporalmaggiore, 118° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
BRONZO: (BU nrp)
CROCE: Mentre il nemico tentava di oltrepassare i nostri reticolati, noncurante del peri-
colo, con violento e bene aggiustato fuoco, lo obbligava a retrocedere. Col del Rosso,
15 giugno 1918 (BU 1924, p. 3332)

FONTANELLA ELIO
Strona (Biella)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane, 12a D. Garibaldi, B. Nedo
BRONZO: Curino S. Maria, 8 maggio 1944 (Regione Militare Nord Ovest 7-11-1959, brev.
2748, prot. 04/4/2SC/OR/17020)

FONTANELLA GIUSEPPE
Strona (Biella)
Soldato, Rgt. Artiglieria Fortezza
BRONZO: Si offriva volontario a far parte di una squadra che, sotto l’infuriare della
tormenta ed il pericolo di nuove valanghe, si recava al soccorso di operai sepolti da una
valanga. giunto fra i primi sul posto, colla instancabile sua opera validamente contri-
buiva al salvataggio di quindici feriti, che volle assistere per quaranta ore senza procu-
rarsi alcun riposo. Val Bighera, Mortirolo, 13 dicembre 1916 (BU 1917, p. 6516)

FONTANELLA RENATO
Crevacuore (Biella)
Tenente, 26° Rgt. Artiglieria CA

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Quale sottocomandante di batteria, sebbene colpito da scheggia di granata


nemica in tiro di controbatteria, disponeva il trasporto delle munizioni della batteria,
minacciate di essere colpite, ad altra località e curava i feriti disponendone il trasferi-
mento all’ospedale, dando esempio di serenità, sprezzo del pericolo, sentimento eleva-
to del dovere. Epiro, novembre 1940 (BU 1942, p. 1228)

FORNO ADELIO
Zimone (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea
CROCE: Esploratore coraggioso e intelligente, venuto a contatto con un nucleo di ribel-
li, ingaggiava combattimento con lancio di bombe a mano. Al giungere dei rinforzi con-
tribuiva a conquistare un centro di resistenza. Per alimentare l’azione, provvedeva in
seguito a rifornire di munizioni i reparti avanzarti. Sella di Markova Nijva Morigno,
(Balcania, 28 febbraio 1942 (CdC 3-11-1950, r. 41, f. 180)

FOSSATI PIETRO
Occhieppo Inferiore (Biella)
Tenente, 5° Rgt. Genio
ARGENTO: Di propria iniziativa organizzava squadre di arditi motoristi per tentare il
ricupero di due gruppi perforatori rimasti dopo furioso combattimento, al di fuori del-
le nostre linee. Sotto intenso e preciso tiro di artiglierie e mitragliatrici avversarie, costan-
te esempio di serena audacia e mirabile calma, portava brillantemente a termine la
rischiosa operazione. Cà Tasson, Col dell’Orso, 26-29 giugno 1918 (BU 1919, p. 2992)

FRIAGLIA CORRADO
Vigliano (Biella):
Generale
ARGENTO: (Albo d’Oro Carrista)
BRONZO: (BU nrp):
PMG: (BU nrp)

FURLAN GIOVANNI
Cinto Euganeo (Padova)
Soldato, Rgt. Lancieri di Novara
CROCE: Comandato con una slitta a raccogliere i feriti, si portava più volte in terreno
scoperto e fortemente battuto dal fuoco avversario. Nonostante che un cavallo cadesse
colpito da una raffica di mitragliatrice, continuava serenamente il proprio compito riu-
scendo a portare al posto di medicazione numerosi feriti. Klinowyj, 16 febbraio 1942
(BU 1943, p. 4840)

FURNO EFISIO
Vigliano (Biella)
Caporalmaggiore, Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Giungeva per primo sulla posizione nemica fortemente organizzato a dife-
sa, dopo avere fiaccata la resistenza dell’avversario. Mentre poi cercava di portare soc-
corso ad un Ufficiale gravemente ferito, veniva colpito egli stesso ad un braccio. Dosso
Faiti, 20-23 agosto 1917 (Presidio Militare Lecco 11-11-1918)

GABUTTI DOMENICO FILIPPO


Muzzano (Biella)
Primo Capitano, 53° Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di compagnia, conduceva il proprio reparto al fuoco con calma
e serenità, e restava esposto in prima linea, per incitare i soldati a prendere bene l’ap-
postamento ed a ben puntare, finché cadde mortalmente ferito. Punta del Forame, 15
luglio 1915 (BU 1915, p. 2668)

GALAZZO ERNESTO
Ronco Biellese (Biella)
Soldato 1° Rgt. Artiglieria Alpina
BRONZO: Montenegro, 11 gennaio 1944 (MD Esercito 8-5-1950, brev. 14337, prot.
8359/UR/21.1.61)

GALDINI OTTAVIO
Coggiola (Biella)
Sottocapo, Rep. Formazioni Partigiane, B. Loss Valsesia e Novara
CROCE: (MM, boll. DVM 117, brev. 08108, FOM 21-2-1947)

GALLIAN ARRIGO
Cossila (Biella)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane, 12a D. Garibaldi
BRONZO: Fin dall’inizio partecipava alla lotta di liberazione segnalandosi per slancio
e coraggio e per notevoli capacità organizzative. Nel corso di un duro combattimento,
per quanto gravemente ferito persisteva nella lotta, riuscendo in ultimo a sottrarsi mira-
colosamente alla cattura. Per quanto rimasto invalido rientrava ben tosto nei ranghi e
continuava a combattere fino al raggiungimento della vittoria da parte delle nostre armi.
Zona biellese, settembre 1943 - 25 aprile 1945 (BU 1979, d. 19, p. 774)

GALLINO GIOVANNI
Occhieppo Inferiore (Biella)
Sergente, 6° Rgt. Alpini
BRONZO: 1918 (Faldella)

GALLO ANNIBALE
Croce Mosso (Biella)
Tenente, 3° Rgt. Artiglieria montagna

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ARGENTO: Con grande valore ed efficacia, trattenne con la propria batteria, per mol-
to tempo, l’irruzione della fanteria nemica su Corna Calda, e, due giorni dopo con intel-
ligente e valorosa condotta, cooperò alla felice difesa di Zugna Torta. Grottole, 15 mag-
gio 1916; Zugna Torta, 17 maggio 1916 (BU 1916, p. 3163)

GAMBA GUIDO
Chiavazza (Biella)
Soldato, 3° btg. Misto Genio, D. Alpina Julia
CROCE: Già distintosi per coraggio, in aspro ripiegamento confermava le sue doti di
valore partecipando a duri combattimenti fino a quando, sommerso, scompariva in una
mischia. Nikolajewka, Fronte Russo, 18 dicembre 1942- 23 gennaio 1943 (BU 1956,
d. 16, p. 1697)

GAMBARO ATTILIO
Villadose (Rovigo)
Caporale, Fanteria
BRONZO: Con singolare ardimento, sotto il violento fuoco di mitragliatrici e fucileria
avversaria, arrivava fra i primi nell’appostamento designato e con grande risolutezza
eseguiva il lancio di bombe a mano e giusti tiri col fucile, dando costante esempio di
sprezzo del pericolo e di elevato sentimento del dovere. Cà d’Arma Carpané, Vicenza,
20 dicembre 1917 (CdC 14-6-1919, r. 136, f. 96)

GAMBETTI CARLO
Coggiola (Biella)
Tenente, 5° Rgt. Alpini
ARGENTO: Pronto e ardito, durante un aspro combattimento, si slanciava per primo
avanti al proprio plotone, e nonostante le forti perdite, lo trascinava fin sulla trincea
nemica. Mentre poi, noncurante del pericolo, incitava colla voce e coll’esempio, i pro-
pri soldati alla resistenza, veniva gravemente ferito. Ossedrik, Altopiano di Bainsizza,
22 agosto 1917 (BU 1930, p. 92)

GAMBRO FIORENZO
Zubiena (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1891)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

GARAVOGLIA LUIGI
Biella
Capitano, 2° rgpt. Speciale Genio
CROCE: Comandante di plotone telegrafisti, riconosceva, riattivava, distruggeva impian-
ti telegrafonici incurante dell’offesa nemica; assicurava sotto bombardamenti e spezzo-
namenti il funzionamento dei collegamenti a filo di un alto comando tattico; già pros-
simo il nemico incalzante ne organizzava ed attuava, con scarsissimi mezzi, il ripiega-
mento. Mareth, AS, 15 gennaio - 27 marzo 1943 (BU 1955, d. 18, p. 2203)

GARBACCIO ALCIDE
Croce Mosso (Biella)
Caporalmaggiore, 31° Rgt. Fanteria, D. Siena
(scomparso in volo il 2/8/43 a seguito abbattimento aereo S/82 601/14 nel ritorno
da Creta in Italia)
CROCE: Comandante di squadra incaricato della difesa di una importante posizione,
animava col suo ardore e con la sua fede i dipendenti che resistevano tenacemente ad
un violento attacco del nemico. Alla testa dei suoi uomini, si lanciava poi in un impe-
tuoso contrassalto, riuscendo a ricacciare l’avversario. Quota 817 di Pavari, Fronte
Greco, 12 gennaio 1941 (MD Esercito 25-7-1955, brev. 37156, prot. 7744/UR/21.1.3538)

GARBACCIO ARTURO
Croce Mosso (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Capo arma di una sezione pistole mitragliatrici, con tiro calmo e preciso
respinse un contrattacco, avendo l’avversario raggiunto la linea occupata dai nostri, si
slanciò coi suoi uomini sull’attaccante, impegnando una furiosa lotta corpo a corpo, nel
quale cadeva ferito. Monte Solarolo, Monte Grappa, 25-27 ottobre 1918 (BU 1920,
p. 5219)

GARBACCIO AMILCARE
Bioglio (Biella)
Sottotenente, Milizia Territoriale, 11° Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di reparto, in un’azione aggressiva di compagnia, con nobile
slancio faceva parte di nuclei arditi, alla testa dei quali bloccava gallerie ed assaliva pic-
cole guardie nemiche, catturandole ed impossessandosi di armi e materiale da guerra.
Cima Tre Pezzi, 22 dicembre 1917 (BU 1930, p. 94)

GARDONI GIOVANNI
Biella
Tenente, Artiglieria
BRONZO: Sotto intenso ed aggiustato tiro avversario, rimasta colpita una piazzola del-
la batteria, apprestava subito le prime cure ai feriti e con alto sentimento del dovere,

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

allo scoperto, dirigeva i lavori per liberarsi il cannone dalle macerie e per rimetterlo in
efficienza; bello esempio di sangue freddo e di valore. Serravalle, 15 giugno 1918 (CdC
10-11-1918, r. 151, f. 99)

GARINO MARIO
Cossato (Biella)
Capitano, 3° btg. Bersaglieri Ciclisti
ARGENTO: Comandante di compagnia, alla testa dei suoi soldati, si slanciava all’as-
salto di forti posizioni nemiche, e, benché ferito, rimaneva al suo posto. ferito una secon-
da volta, si allontanava dal combattimento in seguito all’ordine del suo superiore. Monte
Pecinka, 1° novembre 1916 (BU 1921, p. 166)

GARIZIO ALFONSO
Sandigliano (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1891)

GAROMBO GIOVANNI
Biella
Caporale, 5° Rgt. Genio
BRONZO: Partecipò con le prime ondate all’attacco di Monte Sabotino, e più tardi al
combattimento per il possesso della passerella di Salcano, dando prova di fermezza, cal-
ma e grande ascendente sugli uomini della propria squadra, e riuscendo a catturare
numerosi nemici nascosti in caverne. Monte Sabotino, Salcano, 6 agosto 1916 (BU
1917, p. 4340)

GAZZARA LUIGI
Zero Branco (Treviso)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Facendo parte di una compagnia d’assalto, nell’attacco di una forte posizio-
ne nemica, dava bella prova di slancio e ardimento cooperando poi, con sereno corag-
gio a respingere un violento contrattacco dell’avversario. San Marco, 23-29 maggio
1917 (BU 1918, p. 1994)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

GELSO ACHILLE
Borriana (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Durante lunghe azioni offensive e difensive su posizioni intensamente bat-
tute dal fuoco nemico, sempre sereno e sprezzante del pericolo, cooperava allo sgombro
dei caduti, portava ordini ed incoraggiava con la parola e con l’esempio i suoi compa-
gni, finché cadeva colpito a morte. Monte Vodice, 20 maggio 1917 (BU 1918, p. 1906)

GENTINI GERVASIO
Campo nell’Elba, Frazione Marina di Campo (Livorno)
Capitano, Rgt. Artiglieria Fortezza
BRONZO: Comandante di una batteria di grosso calibro, durante un’azione offensiva
di oltre quaranta giorni, si recava, quotidianamente, nell’osservatorio più avanzato del-
la zona, attraverso a strade intensamente battute. Dando continuo esempio di fermez-
za e di coraggio, dirigeva, con perizia ed efficacia, il tiro della propria batteria, anche
quando l’osservatorio era fatto segno all’intenso tiro delle artiglierie avversarie. San
Floriano, 18 ottobre e 6 dicembre 1915 (BU 1916, p. 4580)

GHIRARDI TOMMASO ANTONIO


Muzzano (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Costante esempio di mirabile slancio e coraggio, durante un combattimento,
benché ferito, si offriva al comandante di compagnia per cercare il collegamento con
altri nostri reparti, percorrendo una zona intensamente battuta, finché cadeva nuova-
mente colpito. Moriva il giorno seguente. Selz, 29 giugno 1916 (BU 1928, p. 3194)

GIACHINO EMILIO
Biella
Tenente Colonnello, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: 1915 (Faldella)
CROCE: (BU nrp)

GIACOMETTI ANTONIO
Villa del Bosco (Biella)
Caporalmaggiore, 2° btg. Bersaglieri Ciclisti
BRONZO: Comandante di una squadra, fu di esempio in ogni circostanza per spiccate
virtù militari, alto sentimento del dovere e generoso altruismo. Durante un ripiega-
mento sotto la immediata pressione del nemico, traeva in salvo un compagno grave-
mente ferito che stava per cadere prigioniero ed in altra circostanza salvava pure un sot-
tufficiale che, colpito gravemente e circondato da tre avversari, stava anch’esso per esse-
re catturato. Fossalta di Piave, 16 giugno 1918 (BU 1919, p. 6268)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CROCE: Comandante di un nucleo di avanguardia di un battaglione assalì e volse in


fuga retroguardie nemiche, ben appostate dentro gallerie ferroviarie, più numerose e
meglio armate che non il suo reparto, catturò due mitragliatrici, due treppiedi e nume-
rosi nastri e con l’atto suo audace aprì la via verso l’obiettivo all’intiero battaglione.
Fortogna, Treviso, 3 novembre 1918 (BU 1926, p. 2038)

GIACOMINI VITO
Chiavenna (Sondrio)
Vice Brigadiere, Legione CC RR Torino
CROCE: Durante quattro giorni di lotta asperrima, fornì preziose notizie sull’avanzata
della fanteria, noncurante dell’intenso bombardamento nemico e dimostrando alto sen-
so del dovere, sereno ardimento e sprezzo del pericolo. Si offriva volontariamente di far
parte di una pattuglia ufficiali, in piena tormenta, destinata a prendere contatto con un
reparto laterale. Charmaix, 21-25 giugno 1940 (BU 1941, p. 4929)

GIANNI LUIGI
Porto Ceresio (Varese)
Cannoniere P.S.
CROCE: Imbarcato su unità, operante in zona avanzata e fatta segno a violento attac-
co aereo nemico, contribuiva con sereno coraggio e spirito combattivo, a contrastare l’of-
fesa nemica, sopportando serenamente il dolore delle ferite. 2a Guerra Mondiale (MM
1942, Gabinetto, f. d’ordini 18-19 ottobre 1942, p. 43)

GIARDINO ANTONIO
Trivero (Biella)
Caporalmaggiore, 1° Rgt. Alpini
ARGENTO: Ferito gravemente durante un furioso attacco nemico, non abbandonava
la trincea, e dava esempio ai compagni di fermezza e di coraggio, animandoli a resiste-
re a due altri attacchi avversari. Di poi, per meglio opporsi ad un quarto attacco, si slan-
ciava volontariamente, con pochi uomini, fuori dalle trincee per dare maggior efficacia
al proprio tiro, finché, nuovamente colpito, cadeva; mirabile esempio di eroismo e di
alta virtù militare. Dente del Pasubio, 18-19 ottobre 1916 (BU 1917, p. 4936)
BRONZO: Dimostrò singolare coraggio ed intelligenza al comando di una pattuglia.
Caduto l’ufficiale, assunse il comando del plotone, guidandolo con abilità e dando costan-
te esempio di coraggio e sprezzo del pericolo, non ritirandosi dal combattimento, ben-
ché fosse stato contuso da una scheggia di granata. Dente del Monte Pasubio, 12 otto-
bre 1916 (BU 1917, p. 5042)

GIARDINO-ROCH GIOVANNI
Trivero (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di una sezione mitragliatrici, metteva le armi in postazione
sotto violento fuoco d’artiglieria e mitragliatrici nemiche. Perduta un’arma, perché col-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

pita in pieno da una granata avversaria, riuniva i superstiti e, col fuoco calmo e preci-
so dell’arma rimastagli, cooperava efficacemente a fermare e respingere ripetuti con-
trattacchi. Contuso, non abbandonava il suo posto, e dava, per ben 28 ore di aspra azio-
ne, costante mirabile esempio di fermezza e di valore. Monte Solarolo, Monte Grappa,
24-25 ottobre 1918 (BU 1920, p. 4284)
CROCE: Accorreva spontaneamente malgrado il violento fuoco nemico, a trarre in sal-
vo alcuni soldati rimasti travolti per scoppio di granata avversaria. Pasubio, 30 luglio
1918 (GU 1925, p. 1857)
CROCE: Monte Grappa, 1918 (Faldella)

GIARDINO-ROC PIETRO
Trivero (Biella)
Tenente Pilota
ARGENTO: Abile ed ardito capo equipaggio di velivolo da bombardamento effettuava
alcune difficili azioni di guerra su obiettivi fortemente difesi dall’artiglieria e dalla caccia,
sfidando il nemico con magnifico slancio in notti illuni e tempestose con voli nelle nubi
e nel gelo, riuscendo a portare a compimento le difficili e rischiose missioni affidategli.
Cielo dell’inghilterra Sud Orientale, 24 ottobre - 22 dicembre 1940 (GU 1942, p. 27)

GIAVINA CARLO
Piedicavallo (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di squadra fucilieri, si lanciava alla testa della propria squadra
all’assalto di un centro di fuoco avversario, che riusciva a conquistare malgrado la vio-
lenta reazione nemica. Col du Mont, 22 giugno 1940 (CdC 1-5-1941, r. 12, f. 219)

GIBBA-MECCO ALESSANDRO
Masserano (Biella)
Sottotenente, Milizia Territoriale, 60° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Alla testa del proprio reparto, slanciavasi all’attacco di una forte posizio-
ne stabilita sull’alto di una parete rocciosa, ed incurante del violento tiro nemico di fuci-
leria e bombe a mano, trascinava col proprio entusiasmo i suoi uomini, raggiungendo
la linea contrastata e facendo prigionieri. Impetuosamente contrattaccato e fatto segno
all’improvviso ed aggiustato bombardamento avversario, fieramente resisteva, e, dando
mirabile esempio di indomito coraggio, rimaneva fermo sulla posizione raggiunta anche
quando le truppe ebbero iniziato il ripiegamento, finché scomparve fra gli assalitori.
Cima Stradon, Trentino, 26 luglio 1916 (BU 1920, p. 657)

GIBELLO PETTANO LUCIANO


Francia
Tenente, Direzione Commissariato Intendenza, AS
ARGENTO: El Gazala, Libia (CGOCG, pratica 125876)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

GIBELLO-VALLE ATTILIO
Andorno Micca (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria da montagna
ARGENTO: 1916 (Faldella)

GILARDI GIUSEPPE
Brusnengo (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria montagna
BRONZO: Durante un combattimento, visto cadere gravemente ferito un soldato di fan-
teria in un vallone fortemente battuto dal tiro nemico, avutone il permesso, si recava,
con grande pericolo, verso il ferito, e riusciva, con l’aiuto di un compagno, a traspor-
tarlo al sicuro. Costone d’Agoi, 22 ottobre 1916 (BU 1920, p. 737)

GILARDINO BRUNO
Biella
Caporale, 1° Rep. d’Assalto Britannico
CROCE: Graduato di truppa animato da elevato senso del dovere e da vivo amore di
Patria, chiedeva ed otteneva di venire assegnato ad un reparto d’assalto alleato, col qua-
le partecipava a numerosi aspri combattimenti per la liberazione di una importante loca-
lità dell’Italia centrale. Nel corso di un improvviso attacco di ingenti forze tedesche si
distingueva per iniziativa e sereno sprezzo del pericolo nella difesa di un caposaldo avan-
zato. Spintosi a breve distanza dall’avversario, incurante della violenta reazione di fuo-
co nemico, con precise raffiche della propria arma automatica, costringeva gli attaccan-
ti a ritirarsi sulle posizioni di partenza. Zona di operazioni, 9 dicembre 1944 (BU
1945, d. 21, p. 858)

GILETTI EDOARDO
Masserano (Biella)
Colonnello, 30° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Si distinse per calma e fermezza in combattimento, ove con l’esempio suo
personale, contribuì efficacemente e tenne alto lo spirito di un reparto duramente pro-
vato dal fuoco nemico. Uadi Audà, Tobruk, 12 maggio 1912. Si comportò lodevolmente
anche nel combattimento del 27 maggio nella stessa località (BU 1913, p. 51)
ARGENTO: Costante esempio di instancabile zelo e di mirabile coraggio, in una ardi-
mentosa ricognizione, attraverso a una zona battuta dall’intenso fuoco avversario inte-
sa a stabilire l’itinerario da seguirsi dalle truppe per attaccare le posizioni nemiche, cade-
va colpito a morte per lo scoppio d’una granata. Zagora, 23 ottobre 1915 (BU 1916,
p. 3983)
CROCE: Condusse il suo battaglione al fuoco con abilità ed energia, rimanendo con
occhio vigile sul suo reparto, fino al termine dell’azione. Plava, 12 giugno 1915 (BU
1922, p. 2642)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

GILIBERT GILIBERTO
Pray (Biella)
Sottotenente, 3° Rgt. Alpini
CROCE: 1940 (Faldella)

GIULIANO ARISTIDE
Acqui (Alessandria)
Caporale, 12° Rgt. Artiglieria da Campagna
BRONZO: Puntatore di un pezzo da montagna in una posizione scoperta ed intensa-
mente controbattuta, avuto il capopezzo fuori combattimento, continuava nullameno
con molto coraggio e con serena fermezza ad assolvere perfettamente il proprio compi-
to, ottenendo dal pezzo il massimo rendimento. Col dell’Orso, Monte Grappa, 26 otto-
bre 1918 (BU 1921, p. 214)

GIVONE AGOSTINO
Zimone (Biella)
Sergente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Capomitragliere, sostituendo il tiratore, rimase all’arma nei momenti dif-
ficili e, colpiti i serventi, seguitò da solo a far uso dell’arma. Ridotta fuori uso, si portò
a quella più vicina seguitando a far fuoco, finché il nemico venne respinto, dando così
prova mirabile di fermezza e di coraggio personale. Testen, 27-28 agosto 1917 (BU
1917, p. 7293)
BRONZO: Alla testa della propria pattuglia, faceva prigionieri quattro nemici. Tentava
poi di tagliare i reticolati avversari, e, rimasto gravemente ferito, incitava i compagni a
continuare nell’operazione. Monte Ranchkofl, 21 ottobre 1915 (BU 1916, p. 3770)

GIVONE LIO ALDO


Roppolo (Biella)
Caporalmaggiore, 1° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1872)
CROCE: Militare addetto ad un reparto sanitario della divisione durante tre mesi di
aspra ed insidiosa lotta, spesso sotto il fuoco avversario, con coraggio ed altissimo spi-
rito di abnegazione si prodigava nel soccorrere feriti e ammalati facendo rifulgere le sue
doti di altruismo e di generosità, specialmente nel corso di una grave epidemia di tifo

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

esantematico scoppiata fra i militari del suo reparto. Sul Campo. Montenegro Sangiaccato,
1 febbraio – 30 aprile 1944 (BU 1953, d. 5, p. 543)

GIVONETTI GIUSEPPE
Zimone (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Sebbene ferito gravemente, continuava a combattere, dando esempio di
mirabile valore ai propri compagni. Monte Piana, 11 agosto 1915 (BU 1916, p. 2824)

GOLZIO GIUSEPPE
Andorno Cacciorna (Biella)
Soldato, 128° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
BRONZO: Partecipava volontario ad un servizio di pattuglia, e con singolare coraggio
inseguiva il nemico facendo alcuni prigionieri contribuendo efficacemente alla rapida
avanzata della propria compagnia. Ferito, lasciava con rincrescimento il proprio repar-
to. Scolo Palombo, Piave, 20 giugno 1918 (BU 1920, p. 1835)

GORERI UMBERTO
Masserano (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Volontariamente si recava, di pieno giorno, quale tagliafili, ad aprire un
varco alla propria compagnia nel reticolato avversario e compiva con calma e ardimen-
to l’incarico; si slanciava quindi alla baionetta e primo della compagnia, poneva piedi
nella trincea avversaria validamente difesa, cadendo fulminato mentre si slanciava con-
tro un gruppo di nemici che opponevano resistenza. Oslavia, 27 novembre 1915 (BU
1917, p. 1876)

GOTTERO ROBERTO
Biella
Sergente Maggiore, 90° Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di un plotone zappatori, fu costante esempio ai propri dipen-
denti di audacia e sprezzo del pericolo. Durante l’azione, mentre i propri uomini erano
soggetti a raffiche di mitragliatrici nemiche, arditamente, con pochi animosi, a colpi di
bombe a mano, si slanciava contro di esse. Gravemente ferito, continuò ad incitare i
propri uomini a proseguire nell’azione. Boully Courmas, Marne, 15-18 luglio 1918
(CdC 27-1-1920, r. 159, f. 175)

GREMMO MARIO
Biella
Sergente, Rgt. Alpini

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Comandato di pattuglia, si comportava da valoroso, ed attraverso le gravi


difficoltà imposte dal terreno e dalle difese nemiche, faceva numerosi prigionieri e cat-
turava armi e altro materiale di guerra. Monte Gardinal, 14-15 settembre 1916 (BU
1917, p. 4342)

GREMMO ORAZIO
Biella
Soldato, 23° Autodrappello, 23a D.
ARGENTO: Conducente di una moto-carrozzetta, solo e disarmato, in uno scontro con
una pattuglia nemica che gli imponeva la resa, mostrava sprezzo del pericolo e fermo
contegno, e venuto a colluttazione con uno degli avversari, lo sopraffaceva, rendendo
così possibile agli altri militari che lo seguivano di accorrere e respingere la pattuglia
stessa. Cugnacco, 27 ottobre 1917 (BU 1919, p. 1377)
BRONZO: (BU nrp)

GRONDA EFISIO
Strona (Biella)
Soldato, 2° Rgt. Bombardieri
BRONZO: Comandante in un rischioso servizio notturno di pattuglia, dimostrava fer-
mezza e coraggio esemplari. Circondata la pattuglia stessa dall’avversario, si apriva con
singolare impeto un varco attraverso ai nemici. Scuole di Fossetta. Piave, 18-19 giu-
gno 1918 (BU 1920, p. 1836)

GRONDA GUIDO
Strona (Biella)
Tenente
CROCE: Comandante di plotone fucilieri, durante un attacco notturno ad una forte
posizione nemica, ferito, rimaneva sul posto, rifiutando soccorso e continuando ad inci-
tare i suoi fanti all’attacco. Mali Scindeli, Fronte Greco, 16-17 febbraio 1941 (MG
1942, Gabinetto, f. 335, p. 3)

GROSSO ARMANDO
Vercelli
Caporalmaggiore, 1° Rgt. Artiglieria da montagna, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1892)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CROCE: Capo arma alla mitragliatrice pesante, postata per necessità d’impiego in zona
particolarmente esposta al fuoco avversario, durante attacco dal nemico in forza, con-
tribuiva con il tiro preciso della sua arma alla difesa della posizione, incurante dell’in-
tensa reazione, animando con l’esempio e con la parola i compagni. Sul Campo, Ostrazelg,
Montenegro, 12 agosto 1944 (BU 1945, d. 9, p. 800)

GROSSO GIACOMO
Carignano (Torino)
Soldato, 121a Compagnia Artieri, 1° btg. Genio Alpini
BRONZO: Animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente
in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. In gara con i fanti e gli alpini, partecipava ininterrottamente a tutte le azioni di
guerra del suo reparto dando il prezioso contributo della sua tecnica e del suo valore.
Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, percorreva migliaia di chilome-
tri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’orgoglio
agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al nemico che superiore in forze
e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi sen-
timenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15,
p. 1864)

GUALA AGOSTINO GIUSEPPE


Chiavazza (Biella)
Caporalmaggiore
BRONZO: Asiago, 15 maggio 1918 (AVdSF)

GUALA UGO
Biella
Capitano, 1° Rgt. Granatieri, btg. Indigeni Eritrei
ARGENTO: Conscio del grave pericolo cui andava incontro, lo affrontò arditamente,
dando mirabile esempio ai suoi dipendenti, e, benché ferito mortalmente, li incitò anco-
ra a rimanere saldi sulla posizione. Già distintosi in una rischiosa ricognizione sulla
stessa località. Monte Sabotino, 11-18 novembre 1915 (BU 1916, p. 4868)
BRONZO: Al primo assalto della giornata, giunse primo, a muletto, sulla posizione
nemica in parte ancora occupata, e, nell’assalto finale, si slanciò alla testa dei suoi uomi-
ni sulla bandiera nemica, prendendo viva parte alla mischia. Si comportò egregiamen-
te durante tutto il combattimento. Maharuga, 26 dicembre 1913. Si distinse anche nei
fatti d’arme di Serir Scebb ed Eschida. 10-13 dicembre 1913 (BU 1915, p. 1066)
BRONZO: Con il suo reparto, passò, per il primo, un canale e, sempre sotto il fuoco
nemico, coprì il passaggio del battaglione, disponendosi opportunamente sulle prossi-
me colline. Selz, 9 giugno 1915 (BU 1916, p. 1023)
CROCE: In difficili condizioni di combattimento, fu sempre di esempio per serenità e
coraggio. Bir el Turki, 4 marzo 1912 (BU 1913, p. 646)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

GUELPA EFISIO
Occhieppo Superiore
Soldato, Rgt. Alpini
CROCE: Si recava arditamente, con altri compagni, a tagliare i reticolati nemici e riu-
sciva ad aprirvi un varco. Dolje, 28-29 settembre 1915 (BU 1923, p. 2231)

GUELPA ELISIO
Biella
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di una piccola guardia coadiuvava il proprio ufficiale in modo
eccezionalmente efficace, sotto violento fuoco di artiglieria e di bombarde, nel predi-
sporre il proprio reparto alla difesa contro un imminente attacco. Spontaneamente e
senza posa, percorrendo tutta la linea, vigilando ed infondendo calma e coraggio ai pro-
pri uomini, dava esempio di alte virtù militari. Colletta San Giovanni, Val di Ledro,
21-22 agosto 1917 (BU 1917, p. 6872)
CROCE: Si recava arditamente, con altri compagni, a tagliare i reticolati nemici e riu-
sciva ad aprirvi un varco. Dolje, 28-29 settembre 1915 (BU 1923, p. 2231)

GUELPA VITTORIO
Ternengo (Biella)
Soldato, 5° Rgt. Genio
ARGENTO: Campagna Italo Turca 1911-12 (BU nrp)

GUGLIELMINOTTI GIOVANNI
Pollone (Biella)
Caporalmaggiore, btg. Bersaglieri
BRONZO: Quale Caporalmaggiore zappatore, ricevuto l’ordine di aprire dei varchi nel-
le trincee nell’imminenza di un attacco, accudiva al lavoro con grande serenità e sprez-
zo del pericolo, sotto l’intenso fuoco dell’artiglieria nemica, incitando i dipendenti zap-
patori e dando loro bell’esempio di alta virtù militare, finché cadde colpito a morte.
Monfalcone, 10 agosto 1916 (BU 1917, p. 4275)

JANUTOLO GROS ITALO


Biella
Caporalmaggiore 3° Rgt. Fanteria Piemonte
BRONZO: Durante un aspro combattimento, accortosi che il nemico era riuscito ad
infiltrarsi, minacciando il fianco del reparto, si slanciava animosamente al contrassalto
respingendo l’avversario finché rimaneva gravemente ferito. Quota Vesches, Fronte
Greco, 9 dicembre 1940 (CdC 11-7-1942, r. 25 guerra, f. 102)

JON RINO
Sordevolo (Biella)
Tenente, Fanteria

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Alla testa di due plotoni di rincalzo, dei quali aveva il comando, si spinse
decisamente sotto le posizioni nemiche fortemente apprestate a difesa, e in difficili con-
dizioni di copertura battuto violentemente dal fuoco avversario, conquistò e mantenne
le posizioni stesse. Gorica Albania, 28 luglio 1918 (RD 18-11-1920, r. 189, f. 122)

LACCHIA GIOVANNI
Borriana (Biella)
Aiutante battaglia, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Addetto al comando di un battaglione cooperava validamente col proprio
reparto alla conquista e al mantenimento di una posizione fortemente contrastata dal
nemico dando a tutti bell’esempio di fermezza e di sprezzo del pericolo. Ferito durante
un forte e minaccioso contrattacco avversario, con mirabile sprezzo del pericolo si slan-
ciava innanzi all’assalto, trascinando con l’esempio i dipendenti, e validamente contri-
buendo a ristabilire la situazione. Si allontanava soltanto dopo che il reparto venne sosti-
tuito sulla linea. Monte Solarolo, Monte Grappa, 24-25 ottobre 1918 (BU 1921, p. 168)
PMG: (BU 1917, p. 4756)

LANZA UGO
Cerrione (Biella)
Sotto Capo Cannoniere P.M.
BRONZO: Imbarcato su motosilurante, durante una ricerca notturna che portava all’affon-
damento di un incrociatore nemico da parte della propria unità, assolveva il suo com-
pito con slancio e sereno coraggio, contribuendo con la sua opera alla buona riuscita
dell’azione. 2a Guerra Mondiale (RM, f. ordini D.V.M. 52, 30-1-1943, p. 2306)

LANZA VITO
Chiavazza (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Nobile esempio di coraggio e di virtù militari, cadeva colpito a morte, sulla
trincea conquistata, mentre incitava i compagni a respingere i violenti contrattacchi
nemici. Monte Nero, 21 luglio 1915 (BU 1916, p. 2192)

LAVINIO PAOLO
Cossato (Biella)
Soldato, 5° Rgt. Alpini
BRONZO: Per ben tre volte con pericolo della vita, trasportava da solo sulla linea di
fuoco un cofanetto di munizioni. Derna, 3 marzo 1912 (BU 1913, p. 360)

LEVIS GIGLIO
Biella
Soldato, rgpt. Bombardieri Gr. btr.

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Essendosi prodotta durante il tiro una frana che seppelliva personale, armi,
munizioni e provocava anche un principio d’incendio, sotto il vivo fuoco nemico del-
l’artiglieria nemica, concorreva con slancio e noncuranza del pericolo allo spegnimento
dell’incendio stesso, allo sgombro dei morti e feriti e al ricupero dei materiali, contri-
buendo validamente a scongiurare maggiori possibili danni. Mrzli, 18 agosto 1917 (BU
1918, p. 3181)

LEVIS PIACENTINO
Biella
Sergente, 1° Rgt. Alpini
ARGENTO: Ferito ad una gamba, non si allontanava dalla linea, nonostante che il suo
superiore lo consigliasse a farsi medicare, e sotto il violento bombardamento avversa-
rio, contribuiva a rafforzare saldamente la posizione conquistata. Monte Ortigara, 11-
21 giugno 1917 (BU 1918, p. 3090)
BRONZO: (BU nrp)

LEVIS SIMONE
Biella
Tenente, 106a Squadriglia Aeroplani
BRONZO: Ardito ed intrepido osservatore dall’aeroplano, compiva numerosi e impor-
tanti voli sul nemico, dimostrando eccezionale spirito di abnegazione. Benché salvato-
si in due gravi incidenti aviatori e più volte rientrato coll’apparecchio colpito dalla fuci-
leria nemica, con tenacia pari all’audacia, sfidò le insidie di lunghi voli sul mare e sul
deserto, dando sicura prova di alto valore. Cielo del Mediterraneo e della Tripolitania,
ottobre 1917 - marzo 1919 (BU 1920, p. 2257)

LOCCI TORQUATO
Siliqua (Cagliari)
Maggiore, 33° Rgt. Fanteria
ARGENTO: 2a Guerra Mondiale (CGOCG)

LORIO ALESSANDRO
Brusnengo (Biella)
Capitano, Rgt. Artiglieria Campagna
ARGENTO: Durante l’attacco di una forte posizione, per ben dirigere il fuoco della bat-
teria, scelse il suo posto di combattimento in una località avanzata, dove maggiore era il
pericolo per la convergenza dei tiri aggiustati ed insistenti di artiglieria nemica di grosso
e medio calibro. con piena calma e serenità, per ben 11 ore assolse integralmente il suo
compito, finché, dopo conquistata dalle nostre truppe una seconda posizione, mentre col
fuoco della sua batteria continuava a respingere reiterati contrattacchi avversari, cadde
colpito in pieno da una granata, dando ai suoi dipendenti mirabile esempio di coraggio e
di elevate virtù militari. Cima Colbricon Grande, 2 ottobre 1916 (BU 1917, p. 4264)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Per bel contegno tenuto nel combattimento, durante il quale, ferito il capi-
tano, assunse il comando della batteria. Fonduc Gemel, 29 maggio 1915. Si distinse
anche a Zarrug, 24 maggio 1915 (BU 1916, p. 4218)
CROCE: Pel lodevole contegno tenuto in combattimento. Bir Mofsel, Tobruk, 11 mar-
zo 1912 (BU 1913, p. 612)

LUCCHINI EMILIO
Senna Lodigiana (Lodi)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Con sprezzo del pericolo rimasto quasi unico superstite di una sezione mitra-
gliatrici, mentre il nemico irrompeva con violento contrattacco, nelle posizioni da noi
occupate, riusciva a porre in salvo le due armi. Dente del Pasubio, 18 ottobre 1916
(BU 1917, p. 6204)

LUCENTE GIOVANNI
Pettinengo (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1893)

LUPI CORRADO
Quittengo (Biella)
Sergente Maggiore, XXX btg. Guastatori Genio
BRONZO: A bordo di automezzo facente parte di autocolonna bloccata ed attaccata da
preponderanti forze corazzate avversarie, assaltava, con altri armato di sole bombe a
mano, il carro armato della formazione avversaria che fermo sulla strada ne sbarrava il
transito. Avuta più volte intimata la resa, rispondeva con più violento lancio di bom-
be. Incurante della nutrita reazione avversaria, si avvicinava totalmente al carro nemi-
co, per tentarne la distruzione, da costringerlo a ripiegare lontano dalla strada che, ormai
libera, permetteva il transito a parte dell’autocolonna. Postojalyi, Fronte Russo, 17
gennaio 1943 (BU 1949, d. 15, p. 2387)

MACCHETTI GIUSEPPE
Biella
Sergente, rgpt. Bombardieri btr.

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Ferito dallo scoppio di un grosso proiettile che colpì in pieno la batteria, si
prodigava, sotto il fuoco nemico, a ricercare e curare i feriti numerosi, dando prova di
coraggio e di abnegazione. Oppacchiasella, 23 settembre 1916 (BU 1917, p. 3583)

MACCHETTO CORNELIO
Ternengo (Biella)
Sergente, btg. Squadriglie Aviatori, Squadriglia Idrovolanti
BRONZO: Calmo e coraggioso pilota di idrovolante, eseguiva numerosi voli di crocie-
ra e di bombardamento, rientrando sempre felicemente alla propria base, spesso con
l’apparecchio colpito dall’artiglieria nemica, e sostenendo abilmente gli attacchi degli
apparecchi avversari da caccia. Si offriva volontariamente per eseguire di notte due bom-
bardamenti, nonostante le avverse condizioni atmosferiche. Lago di Garda, 15 giugno
1916; Alto Adriatico, 4 maggio 1917 (BU 1918, p. 2002)

MACCHIERALDO ERMANNO
Cavaglià (Biella)
Caporalmaggiore, 3° Rgt. Alpini, 4a B. Garibaldi
CROCE: Animato da purissimo amor patrio, partecipava volontariamente ad una nuo-
va campagna condotta in terra straniera in contrasto con gli umilianti ordini tedeschi.
Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente per oltre un anno, percorreva
migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la
forza dell’orgoglio agli abitanti ostili, le armi al nemico e la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 ed
oltre (CdC 3-5-1946, r. 5, f. 246)

MACCHIERALDO PIERINO
Vercelli
Caporale, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1893)
CROCE: Radio Telegrafista già precedentemente distintosi, assicurava il collegamento
in prima linea pur sotto intenso fuoco nemico. Durante il ripiegamento della sua pat-
tuglia, attraverso terreno impervio e battuto dalle armi avversarie, riusciva, a prezzo di
enormi sacrifici, a portare in salvo la stazione radio-telegrafica. Cekanje, Montenegro,
17 settembre 1943 (BU 1945, d. 3, p. 209)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

MACCIOTTA PIETRO
San Paolo Cervo (Biella)
Caporale, Rgt. Fanteria
BRONZO: Quale caporale di sanità di una compagnia, durante il bombardamento nemi-
co, soccorreva con amore i feriti, e contribuiva anche con alcuni zappatori a disseppel-
lire i suoi ufficiali, travolti da una frana causata dallo scoppio di una bomba avversa-
ria. Bosco Malo, Lukatic, 5-25 maggio 1917 (BU 1918, p. 1193)

MAFFEI LIVIO
Graglia (Biella)
Capitano, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Durante due anni di guerra, rimasto ferito quattro volte, mantenne sem-
pre alta la fede e l’entusiasmo, tanto da essere in ogni circostanza, primo fra i primi,
esempio di valore costante e sprezzo del pericolo. Mentre sotto l’infuriare del tiro del-
l’artiglieria nemica, percorreva impavido la linea per scegliere le posizioni ove avviare
le sezioni mitragliatrici della sua compagnia, cadde colpito a morte. Nad Bregom, 23
maggio 1917 (BU 1917, p. 7062)
BRONZO: Alla testa del proprio plotone, rioccupò con rapido slancio una trincea poco
prima perduta dai nostri. Ferito ad un braccio mentre dava le disposizioni per respin-
gere eventuali contrattacchi, rimase per qualche tempo al suo posto, dando bella prova
di coraggio e di fermezza. Vermigliano, 22 luglio 1915 (BU 1918, p. 4444)
BRONZO: Comandante interinale di un battaglione, dava bell’esempio di calma e di
ardimento ai suoi dipendenti. Ricevuto l’ordine di contrattaccare il nemico che era già
stato ricacciato più di una volta, mentre procedeva a riconoscere il terreno e dava gli
ordini opportuni, veniva gravemente ferito. Santa Caterina di Gorizia, 15 agosto 1916
(BU 1917, p. 3916)

MAFFEO PIETRO
Ponderano (Biella)
Sottotenente, 3° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: Subalterno di batteria alpina, sempre calmo e sereno, mentre il suo gruppo
era stato circondato da forze soverchianti, incitava i dipendenti alla resistenza. Visto
cadere un camerata che azionava una mitragliatrice, lo sostituiva prontamente. Ferito,
non abbandonava l’arma, fino a quando non aveva esaurito le munizioni. Eleutero,
Grecia, 8 novembre 1940 (BU 1942, p. 1156)

MAFFEO TEODORO
Borriana (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Mentre infuriava un violento e prolungato tiro dell’artiglieria nemica ten-
ne saldamente il posto assegnato di vedetta e poté così segnalare due attacchi avversa-
ri. Quando poi l’assalitore stava appressandosi in forza, si slanciò fra i primi al con-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

trattacco riuscendo a respingere ripetutamente il nemico e venne gravemente ferito.


Forni Alti, 12 giugno 1916 (BU 1917, p. 3115)

MAFFEO TERSILLO
Mongrando (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea, D. partigiana Garibaldi
CROCE: Animato da purissimo amor patrio, partecipava volontariamente ad una nuo-
va campagna condotta in terra straniera in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente per oltre un anno, percor-
reva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponen-
do la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili, le armi al nemico e la saldezza dell’animo
a quanti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943
e oltre (BU 1946, d. 15, p. 1921, rettificato BU 1947, d. 15, p. 1446 e BU 1963, d.
48, p. 4027)

MAFFIOTTI EDUILIO
Camburzano (Biella)
Sergente Maggiore, 3° Rgt. Artiglieria Campagna
ARGENTO: All’osservatorio di batteria, situato in una casa, continuamente sotto il fuo-
co delle artiglierie nemiche, coadiuvava il proprio comandante nel trasmettergli ordini
ai pezzi. Colpito in pieno l’osservatorio da proietto da 305 rimaneva sotto le macerie.
Ritrovato dopo pericoloso lavoro di scavo e trasportato al posto di medicazione, mori-
va poco dopo. Montello, 19-20 giugno 1918 (BU 1919, p. 3546)

MAFFUCCI GENEROSO
Calitri (Avellino)
Sottotenente, 53° Rgt. Fanteria, D. Sforzesca
BRONZO: Comandante interinale di compagnia, guidava il reparto arditamente all’at-
tacco di difficile e munitissima posizione nemica. Ferito, non abbandonava il proprio
posto finché, esausto per la forte perdita di sangue, era costretto a consentire di essere
trasportato al posto di medicazione. Mali Scindeli, Fronte Greco, 16-17 febbraio 1941
(BU 1943, p. 5113)

MAGGIA CORNELIO
Pettinengo (Biella)
Tenente, 1° Rgt. Genio
BRONZO: In quattro giorni consecutivi di aspro combattimento, diede bello esempio
di serena fermezza e di singolare coraggio. Per primo si slanciò contro le posizioni nemi-
che per aprire dei varchi nei reticolati, ed infondendo nei dipendenti slancio ed ardi-
tezza, efficacemente contribuì al felice esito dell’azione. Monte Solarolo, Monte Grappa,
24-27 ottobre 1918 (BU 1921, d. 5, p. 221)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

MAGGIA GIOACHINO
Cossato (Biella)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Alla testa del suo plotone, giungeva primo nella trincea nemica, incitan-
do i dipendenti con la parola e con l’esempio, finché cadeva ferito a morte, dando bel-
la prova di coraggio e di valore. Piton Brulè, Macedonia Serba, 9 maggio 1917 (BU
1918, p. 686)
BRONZO: Inviato a riconoscere un tratto della linea nemica, con intelligenza ed ardi-
re, nonostante un furioso bombardamento, arrivava a cento metri dalla linea stessa,
recando precise importanti notizie. Val Morta, 20 maggio 1916 (BU 1917, p. 3583)

MAGGIA LEO
Flecchia (Biella)
Caporale, 4° Nucleo Sussistenza 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1902)

MAGLIOLA AUGUSTO
Biella
Caporalmaggiore, 4a B. coloniale
CROCE: Graduato addetto alla rete telefonica delle unità di prima linea, durante nove
ore di durissimo combattimento, svolgeva serenamente i propri compiti assicurando la
continuità dei collegamenti. Nel momento più critico del combattimento, di propria ini-
ziativa, si lanciava con pochi ascari contro un forte nucleo nemico infiltratosi, contrat-
taccandolo con lancio di bombe a mano e costringendolo a ritirarsi. Esempio di corag-
gio, serenità e sprezzo del pericolo. Celgà, 17 maggio 1941 (CdC 26-8-42, r. 34, p. 111)

MAGLIOLA EMILIO
Biella
Tenente, Compagnia Mitragliatrici
ARGENTO: Comandante di compagnia, con mirabile coraggio portava in postazione le
sue armi per sostenere la posizione battuta da fuoco efficace nemico. Colpito mortal-
mente, rivolgeva parola d’incoraggiamento ai suoi soldati, incitandoli a persistere nel-
la lotta. Monte Vodice, 16-17 maggio 1917 (BU 1918, p. 3838)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

MAGLIOLA ERNESTO
Chiavazza (Biella)
Carabiniere, 26a Sezione CC RR, 26a D.
CROCE: Durante il ripiegamento al Piave, compiva il proprio dovere con disciplina,
coraggio esemplare ed abnegazione, nel difficile servizio di retrovia e nei combattimenti
in cui prese parte col proprio reparto. Dalla Carnia al Piave, 28 ottobre - 10 novem-
bre 1917 (BU 1924, p. 1041)

MAGLIOLA FRANCESCO
Chiavazza (Biella)
Maresciallo Capo, D. CC RR della Tripolitania
BRONZO: Già distintosi in precedenti occasioni per energia arditezza e coraggio, in due
giorni consecutivi di combattimento, accompagnando il comandante di brigata sulle
trincee di prima linea, raccoglieva gli sbandati e li conduceva al fuoco cooperando a resi-
stere a un improvviso, violento contrattacco nemico. San Grado di Merna, 2-3 novem-
bre 1916 (BU 1917, p. 1946)
BRONZO: Comandante il mezzo squadrone di zaptiè a protezione di oasi costiere, avu-
ta notizia di una grossa razzia operata da forti nuclei di ribelli, in oasi vicina, iniziava
senz’altro l’inseguimento nonostante la disparità delle forze. Raggiunti i ribelli dopo
lungo e snervante inseguimento, noncurante del vivo fuoco di fucileria dei razziatori,
che gli arrecò perdite di uomini e quadrupedi, arditamente li affrontava infliggendo loro
sensibili perdite e costringendoli alla fuga e ad abbandonare tutto il bestiame razziato.
Tripolitania, 14 ottobre 1922 (BU 1923, p. 2733)
CROCE: Comandante di un piccolo nucleo di zaptiè in servizio di polizia, avvistato un
gruppo di ribelli, superiori in numero, decisamente ed arditamente li caricava inflig-
gendo loro gravi perdite. Zavia, Tripolitania, 3 luglio 1922 (BU 1924, p. 1661)

MAGLIOLI NICOLA
Bioglio (Biella)
Sergente, 3° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: Caposquadra dei serventi di un pezzo fortemente battuto da raffiche di mitra-
gliatrici nemiche postate a breve distanza, diede bella prova di coraggio e di calma, con-
tinuando impavido il fuoco. Ansa Meolo Novello, Basso Piave, 19 giugno 1918 (BU
1919, p. 6717)
BRONZO: 1916 (Faldella)

MAGNANI RENATO
Quittengo (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Giunto fra i primi sulle posizioni nemiche, le sistemava tosto a difesa, e, di
sua iniziativa, si spingeva in ardite ricognizioni fra i cespugli per snidare gli ultimi avver-
sari colà nascosti, provvedendo così alla maggior sicurezza delle posizioni conquistate.

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Coraggioso sempre, diede costante prova di calma e di iniziativa. Alpe Cosmagnon, 10


ottobre 1916 (BU 1917, p. 5053)

MAINARDI CESARE
Duemiglia (Cremona)
Caporale, 3° Genio Telegrafisti
BRONZO: Durante un contrattacco nemico, trovandosi in zona battuta da violento tiro
avversario di artiglieria e mitragliatrici si manteneva calmo, inviando preziose infor-
mazioni per mezzo di telegrafia ottica. Leggermente ferito alla testa, disimpegnava egual-
mente bene il servizio di capo-stazione. Monte Pertica, 27 ottobre 1918 (CdC 4-2-
1921, r. 180, f. 259)
CROCE: Addetto ad una stazione ottica intermedia e battuta dal tiro nemico, adempi-
va con serenità e perizia il compito assegnatogli. Pra d’Ort, Monte Grappa, 15 giugno
1918 (CdC 25-3-1925, r. 289, f. 218)

MANCIANTI SETTIMIO
Montalcino (Siena)
Aiutante di Battaglia, 29° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Fu primo col suo plotone, durante l’avanzata del 19 sul Montello malgra-
do le difficoltà gravi del terreno e della difesa nemica. Attaccato da un forte nucleo
nemico, resisteva, finché esaurite le munizioni lanciava i suoi uomini al contrattacco,
fugando l’assalitore. Montello, 19-20 giugno 1918 (BU 1919, p. 3546)
BRONZO: Comandante di plotone, durante un contrattacco nemico, sotto violente raf-
fiche di mitragliatrici avversarie, in un momento d’incertezza dei suoi uomini con gran-
de sprezzo del pericolo, riordinava il suo plotone e con ammirevole calma e coraggio
riusciva a mantenere salda la posizione. Latteria di Fontigo, Piave, 27 ottobre 1918
(BU 1920, p. 1520)
PMG: (BU 1917, p. 5266)

MANFREDO GIOVANNI
Pavone Canavese (Torino)
Caporalmaggiore, 11° Rgt. Alpini, btg. Trento
CROCE: Capo squadra fucilieri a presidio di un posto di sbarramento, benché circon-
dato, opponeva strenua resistenza ai ripetuti attacchi di forze soverchianti. Lanciatosi
al contrassalto, alla testa del reparto, rimaneva mortalmente ferito. Pljevlja, Balcania,
1 dicembre 1941 (BU 1948, d. 12, p. 1196)

MANTELLERO GIUSEPPE
Sagliano Micca (Biella)
Soldato, 68° Rgt. Fanteria Legnano
CROCE: (Cdo 68° Rgt. Fanteria Legnano 16-5-1948, brev. 11275)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

MANZA PARIDE
Trivero (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di una sezione mitragliatrici, essendo stati messi fuori com-
battimento quasi tutti i serventi, aiutato dai due uomini che gli erano rimasti, mano-
vrava una delle armi a soli cinquanta metri dal nemico, costringendolo a ritirarsi. Ferito
al capo, rimaneva al proprio posto di combattimento, disponendo per il ricupero del-
l’arma messa fuori d’uso e rimasta in difesa in prossimità delle linee avversarie dando
così esempio di ammirevole coraggio e sangue freddo. Dente Pasubio, 17 ottobre 1916
(BU 1917, p. 4984)
PMG: (BU 1917, p. 1266)

MARCHIANDO VITTORIO
Torino
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Ferito durante i lavori di rafforzamento del Marabutto, si recava da solo al
posto di medicazione dimostrando particolare coraggio e fermezza. Derna, 8-9 ottobre
1912 (BU 1913, p. 353)

MARES GIUSEPPE
Biella
Capitano, Milizia Territoriale, 1° Rgt. Genio
BRONZO: Ufficiale serio, energico, ardito, instancabile, si adoperava per sistemare il
servizio fotoelettrico lungo l’incerta linea della battaglia, dimostrando sempre, in con-
dizioni difficili di tempo e di luogo, coraggio ammirevole ed ottima iniziativa. Fronte
dell’XI Corpo d’armata, 15-18 giugno 1918 (BU 1919, p. 3602)

MARGARI ARMANDO
Andorno Cacciorna (Biella)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
BRONZO: Funzionando da aiutante maggiore, si portava verso i reticolati nemici per
incitare i soldati a proseguire nell’avanzata, dando prova di esemplare fermezza e corag-
gio. Cadeva colpito a morte. Monte Sabotino, 1° novembre 1915 (BU 1916, p. 5279)

MARIANNINI GIOVANNI
Casale Monferrato (Alessandria)
Caporale
ARGENTO: Graduato già distintosi in molteplici occasioni per il sereno sprezzo del
pericolo e del profondo attaccamento al dovere, avuto il compito dal comandante del
Reggimento di recapitare un ordine ad una compagnia avanzata, si portava di corsa su

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

quella posizione, pur fatto segno da rabbiose raffiche di mitragliatrici nemiche. Giunto
sul posto, e assolta la sua missione, trovato il reparto impegnato in violento combatti-
mento, senza esitazione impugnava l’arma automatica di un camerata caduto e, sempre
in piedi, faceva fuoco sul nemico che veniva, anche con il suo valido aiuto, pienamen-
te ricacciato. Fronte Albano-Jugoslavo, 8 aprile 1941 (BU nrp)

MARIOTTI ERNESTO
Susa (Torino)
Soldato, 270° Rgt. Fanteria
BRONZO: Durante un violento attacco avversario, sotto intenso bombardamento, man-
cando l’acqua ad una mitragliatrice a lui vicina, scavalcava la trincea e con superbo ardi-
mento, si recava ad attingerla ad un ruscello in prossimità del nemico. Montello, 17
giugno 1918 (BU 1920, p. 2689)

MASSAZZA-GAL GIULIO
Andorno Cacciorna (Biella)
Caporalmaggiore
BRONZO: (BU 1928, p. 2784)

MASSERANO GUIDO
Biella
Sergente Maggiore Pilota
CROCE: Secondo pilota di apparecchio da ricognizione M. L. in un volo di ricognizio-
ne a grande raggio avvistava una rilevante formazione navale. Nell’azione brillante-
mente condotta dimostrava belle doti di pilota e combattente. Cielo del Mediterraneo,
10-13 agosto 1942 (BA 1943, suppl. 3, p. 35)

MAZZIA PICCIOT VITTORIO


Biella
Soldato, Fanteria
CROCE: Si offriva per partecipare con una ardita pattuglia ad una rischiosa azione.
Venuto a contatto col nemico, concorreva con ardimento ad un violento assalto a colpi
di bombe a mano e resisteva impavido alla reazione avversaria, contribuendo a fermarne
l’impeto offensivo. Quota 1540 del Mali Scindeli, Fronte Greco, 9 marzo 1941 (MG
1942, Gabinetto, f. 371, p. 4)

MAZZIA PRUDENZIO
Pettinengo (Biella)
Caporalmaggiore, Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Facendo parte di una pattuglia agli ordini di un ufficiale, attaccata da forze
doppie, mentre il detto suo superiore si medicava una ferita ricevuta, con soli due sol-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

dati impediva che il nemico compiesse un aggiramento allo scopo di impadronirsi del-
l’ufficiale. Regione la Palù fra Mori e Loppio, 9 novembre 1915 (BU 1915, p. 3229)

MAZZIA ROBERTO
Pettinengo (Biella)
Sergente Maggiore, 64° Rgt. Fanteria
CROCE: Avuto notizia che una pattuglia di collegamento non era rientrata, si offriva
volontariamente per farne ricerca. Attraverso zone battute da intenso tiro di artiglieria
nemica, e dopo lungo tempo, la rintracciava e la conduceva al proprio reparto. Rio
Sant’Anna, 24 giugno 1940 (BU 1941, p. 4900)

MAZZOLARI ALBERTO
Biella
Sergente, Rgt. Bersaglieri
BRONZO: All’appello del proprio comandante di compagnia, volontariamente e con
bello slancio, sotto il fuoco di fucileria nemica, usciva dalla trincea per soccorrere un
bersagliere gravemente ferito, e, mentre si accingeva a trasportarlo, rimaneva a sua vol-
ta ferito alla coscia destra. Selz, 30 giugno 1915 (BU 1915, p. 2676)

MECCO PIETRO
Biella
Sottotenente, 11° Rgt. Alpini
CROCE: Comandante di plotone fucilieri, durante un aspro combattimento, impiegava
con perizia il suo reparto, ottenendone il massimo rendimento coll’esempio del suo
coraggioso contegno e della sua fiducia nel successo. Passo Mecan, 31 marzo 1936 (CdC
30-10-1937, r. 37, f. 249)

MENADA VINCENZO
Crevacuore (Biella)
Sergente 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Caduto durante un furioso contrattacco nemico l’ufficiale comandante del-
la sezione mitragliatrici alla quale egli apparteneva, assumeva il comando del reparto,
dimostrando, in momenti difficili, grande calma e singolare sprezzo del pericolo. Visti
cadere tutti i serventi di una delle sue armi, benché ferito egli stesso al viso e contuso
in più parti da schegge di bombe a mano, afferrava la mitragliatrice e continuava a far
fuoco, da brevissima distanza, sull’avversario incalzante e numeroso, respingendolo.
Monte Solarolo, Monte Grappa, 25-27 ottobre 1918 (BU 1920, p. 5167)

MENALDO CESARE
Torrazzo (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Spontaneamente offertosi, portava tubi esplosivi sotto il reticolato nemico.


Fatto segno a fuoco di fucileria, con calma e coraggio, riusciva a far scoppiare i tubi,
aprendo così il passaggio nel reticolato. Dolje, 19 agosto 1915 (BU 1916, p. 2880)

MENALDO ELIGIO
Torrazzo (Biella)
Sottotenente, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Subito dopo la conquista di una importante posizione, essendo caduti tutti
gli ufficiali della compagnia, assumeva decisamente il comando del reparto, e con peri-
zia e coraggio esemplare respingeva furiosi contrattacchi nemici. Monte Solarolo, Monte
Grappa, 24-25 ottobre 1918 (BU 1921, p. 226)

MERCANDO ARMANDO
Occhieppo Superiore (Biella)
Sergente, Rgt. Artiglieria a Cavallo
BRONZO: Di collegamento presso un battaglione di fanteria, durante l’azione incari-
cato del lancio di razzi, rimaneva imperterrito al proprio posto sotto il violento fuoco
nemico, per compiere il mandato affidatogli. Da solo si accertava anche dei movimen-
ti dell’avversario, e spontaneamente si offriva per portare ordini. Selo, 20 agosto 1917
(CdC 3-2-1919, r. 117, f. 154)

MERLO ANTONIO
Val Torvina (Cuneo)
Caporale, 52° Rgt. Artiglieria da Fortezza
BRONZO: Per impedire che pattuglie nemiche procedessero contro la posizione da lui
occupata raggiungeva una mitragliatrice in postazione contraerea, violentemente bat-
tuta, e la metteva in azione contro i tedeschi. Colpito a morte cadeva riverso sull’arma
nell’adempimento di un compito volontariamente assunto. Bell’esempio di valore e di
attaccamento al dovere. Bracciano, Cascina dei Popoli, 9 settembre 1943 (BU 1945,
d. 25, p. 2394)

METTADELLI ELSO
Biella
Sergente, 1° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: 1945 (Faldella)

MIGLIETTI CLEMENTE
Borriana (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Giunto tra i primi su di una contrastata posizione, lottava strenuamente
per ben 23 ore consecutive. Primo dove più ferveva la mischia, contribuiva efficace-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

mente, colla sua mitragliatrice, a fare alcuni prigionieri, sloggiando i difensori di una
galleria, che accanitamente resistevano. Rimasto isolato con un nucleo di soldati, col
suo fermo ed ardito contegno li incitava alla lotta e, mentre eseguiva un nutrito lancio
di bombe a mano, cadeva gravemente ferito. Monte Solarolo, Monte Grappa, 24-25
ottobre 1918 (BU 1920, p. 4294)

MIGLIETTI LUIGI
Biella
Capitano, 2° Rgt. Artiglieria da montagna, 76° btr. Contro Carri
ARGENTO: 1943 (Faldella)
ARGENTO: 1941 (BU nrp)

MILANACCIO CARLO
Sagliano Micca (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Nel combattimento essendo rimasta la squadra cui egli apparteneva priva
di graduati ne assumeva il comando incitando con l’esempio e con la parola i compa-
gni. Nel mentre tentava soccorrere un compagno caduto ferito quasi sotto i reticolati
nemici, cadeva egli stesso colpito a morte. Monte Interrotto, Asiago, 2 luglio 1916 (BU
1917, p. 3117)

MINO CESARE
Biella
Tenente Colonnello, 13° Rgt. Cavalleggeri Monferrato
ARGENTO: Ardito comandante di pattuglie e abile comandante di plotone, inviato a
riconoscere un ponte, si inoltrò fra le truppe nemiche che già lo avevano occupato, e
seppe, sotto il fuoco di queste, assolvere il proprio mandato e riportare le informazioni
richieste, abilmente sfuggendo all’avversario. Inviato di notte con due plotoni a difesa
lungo la linea fluviale, provvide con sagacia all’occupazione del tratto assegnatogli e vi
si mantenne con tenacia. Osoppo Colle, Cavasso Nuovo, Udine, 30 ottobre - 5 novem-
bre 1917 (BU 1918, p. 4346)
ARGENTO: 2a Guerra Mondiale (CGOCG, prat.14701)
BRONZO: In funzione di aiutante maggiore di un gruppo di squadroni, in un momen-
to di panico prodotto dallo sfondamento operato dal nemico, di una nostra antistante
linea di difesa, con energia ed ardimento, sotto il fuoco avversario di fucileria ed arti-
glieria, imponeva agli sbandati di fermarsi e li riconduceva sulla linea di fuoco. Durante
il combattimento disimpegnava le sue speciali attribuzioni con serena fermezza, por-
tando ordini anche attraverso zone intensamente battute e dando costante prova di fer-
mezza e di valore. Canale Palumbo, Piave, 19 giugno 1918 (BU 1920, p. 1848)
CROCE: Comandante di uno squadrone di avanguardia, accolto all’imbocco di un pae-
se dal fuoco nemico, con calma faceva appiedare lo squadrone e lo portava nell’abitato,
decidendo col suo contegno energico il nemico. Morsano, Udine, 4 novembre 1918
(BU 1926, p. 3435)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

MINO BARALE RAIMONDO


Lessona (Biella)
Soldato, btg. Alpini Monte Cervino
ARGENTO: Attendente porta ordini di un plotone avanzato, profilandosi un contrat-
tacco e mancando le munizioni, d’iniziativa provvedeva al rifornimento superando tut-
te le difficoltà. In fase di ripiegamento, impadronitosi di un’arma automatica rimasta
senza tiratore, con precise raffiche contribuiva efficacemente ad impedire la manovra di
aggiramento che il nemico tentava sul fianco dei nostri reparti. Klinowyi, Russia, 18
maggio 1942 (CdC 14-3-1953, r. 10, f. 233)
CROCE: Astakoff, Fronte Russo, 16 gennaio 1943 (BU 1952, p. 2762)

MIRONE GIUSEPPE
Viagrande (Catania)
Tenente Colonnello Medico
CROCE: Capo Ufficio di Sanità di una divisione, con instancabile zelo, attività e sprez-
zo del pericolo, provvedeva al sollecito sgombro dei feriti, da un terreno che presenta-
va eccezionali difficoltà, sia per l’estensione sia per la mancanza di vie di comunicazio-
ne. Malacastra, 7 luglio 1918 (RD 29-10-1925)

MOGGIO GIOVANNI
Salussola (Biella)
Tenente, 152° Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di una sezione mitragliatrici, con entusiasmo ed esemplare ardi-
mento raggiungeva con la prima ondata la linea avversaria e portava la sua azione in
posizione avanzata, concorrendo efficacemente a respingere i contrattacchi nemici.
Assicurava poi il rifornimento delle munizioni, attraversando la zona più battuta e dan-
do bello esempio di infaticabile operosità e non comune coraggio. Col d’Echele e Col
del Rosso, 28-30 gennaio 1918 (BU 1921, p. 1819)

MOLTENI CARLO
Andorno (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
CROCE: In quattro giorni di duro combattimento, si prodigava, sotto intenso fuoco
nemico e con sprezzo del pericolo, a mantenere il collegamento fra i vari plotoni della
compagnia, offrendosi anche volontariamente in ardite pattuglie per conoscere la dislo-
cazione avversaria. Miroir Monte Valezan, 20-24 giugno 1940 (BU 1941, p. 4845)

MOMBELLO EZIO
Cossato (Biella)
Caporalmaggiore, 63° Rgt. Fanteria Cagliari
ARGENTO: Ospedale da campo 833, Vokopoles, Albania (MD Esercito 31-7-1950,
brev. 19701, prot. 13619/UR/32830)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

MONGILARDI ILARE
Strona (Biella)
Capitano, 4° Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: L’8 settembre 1943 raccoglieva numerosi dispersi formando con essi un
reparto organico e, prodigandosi fino all’estremo limite delle umane possibilità, lo ren-
deva perfezionato strumento di guerra, tenacemente votato al combattimento col qua-
le superava eccezionali difficoltà di vita e di lotta, Consapevole dei gravi rischi, si por-
tava sempre ove maggiore era il pericolo, trascinando con l’esempio i dipendenti ai qua-
li sapeva infondere entusiasmo ed ardimento, Guidava il suo reparto in numerosi e spes-
so impari combattimenti contro il secolare nemico della Patria, in ogni occasione con-
fermando le sue alte qualità di coraggioso comandante e suscitando l’ammirazione del-
l’alleato, Spalato, Croazia, Bosnia, Sangiaccato e Serbia, 8 settembre 1943 - 31 otto-
bre 1944 (BU 1946, d. 15, p. 1789)
BRONZO: (BU nrp)

MONTALDI MARCO
Bistagno (Alessandria)
Tenente
ARGENTO: Comandante di una pattuglia di artiglieria presso un battaglione di prima
linea, visto distrutto il proprio battaglione e colpito a morte il Maggiore comandante,
si univa ai superstiti e, con la voce e con l’esempio, improvvisava una strenua difesa per
ben quattro ore fino al giungere dei rinforzi, impedendo così al nemico di avvicinarsi
al punto più vitale della nostra linea. Monte Grappa, 15 giugno 1918 (BU 1921, brev.
50541)

MONTANGERO ADOLFO
Curino (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Genio
ARGENTO: Telefonista addetto al comando di un battaglione, sotto violento fuoco di
artiglieria avversaria diretto sul comando stesso, restava calmo e sereno al suo posto,
pur di assicurare le comunicazioni col comando superiore. Colpito a morte da scheggia
di granata, non si preoccupava di se ed esortava i camerati a riparare la linea telefoni-
ca interrotta dal bombardamento. Esempio di ottime virtù militari. Colle di Valle Stretta,
21 giugno 1940 (BU 1941, p. 6114)

MONTEFERRARIO GIUSEPPE
Valle San Nicolao (Biella)
Soldato Scelto, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
BRONZO: Capo arma di fucile mitragliatore, nel corso di un combattimento contro
soverchianti forze ribelli, si portava allo scoperto per meglio postare la sua arma. Ferito
non desisteva dalla lotta ed inseguiva il nemico, concorrendo al buon esito dell’azione.
Monte Vis Bosco di Mahacha, Balcania, 17 maggio 1942 (BU 1947, d. 9, p. 747)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

MONTELEONE FILIPPO
Antonimina (Reggio Calabria)
Soldato, Rgt. Fanteria
CROCE: Facendo parte volontariamente, di una pattuglia incaricata di riconoscere un
trincerone occupato dal nemico, si portava, con grande ardimento, sotto il fuoco avver-
sario fino a pochi passi dal trincerone stesso, e vi si appostava mandandone avviso al
proprio comandante di compagnia. Bosco Triangolare, Carso, 22 luglio 1915 (BU 1923,
p. 2203)

MORA ALDO
Trivero (Biella)
Artiglierie Scelto, 1° Rgt. Artiglieria Alpina
CROCE: Durante un violento combattimento, assegnato dal comandante di compagnia
ad un posto di vedetta di particolare importanza controllato incessantemente dal vio-
lento fuoco delle armi automatiche, assolveva con assoluto sprezzo del pericolo il pro-
prio compito dando in ogni momento preziose informazioni sui movimenti avversari ed
infliggendo loro perdite sensibili col sicuro tiro del suo moschetto. Sretnja, Montenegro,
10 novembre 1943 (BU 1945, d. 2, p. 100)

MOREZZI IRLANDO
Castellengo (Biella)
Soldato 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
CROCE: Quota 1147 di Pobori, Balcania, 25 marzo 1942 (MD Esercito 17-8-1951,
brev. 28548, prot. 15715/UR/21.1.1907)

MORINO ANTONIO
Sala (Biella)
Soldato, 31° Rep. d’Assalto
ARGENTO: Si offriva spontaneamente a spazzare diverse profonde gallerie dai nemici
che vi si erano annidati. Vi penetrava con ardimento, e, nonostante la vivissima rea-
zione di fuoco, riusciva sempre a mettere in fuga l’avversario e a far prigionieri. Circondato,
si difendeva strenuamente, contrattaccando, uccidendo molti nemici e facendo altri pri-
gionieri, nonostante la resistenza formidabile dell’avversario trincerato in intricate gal-
lerie a lui note. Riusciva poscia a mettersi in salvo nelle proprie linee. Monte Majo,
Val Posina, 30 agosto 1918 (BU 1919, p. 6512)

MORINO DOMENICO
Sala (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Si comportò valorosamente in combattimento. Ferito, diede bella prova di
fermezza ed energia. Talcazà, 26 settembre 1913 (BU 1914, p. 683)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Si spingeva, arditamente, nei reticolati nemici, per farli saltare con tubi-mina,
e, visto cadere il compagno, mortalmente ferito, persisteva nel compito, rimanendo egli
pure ferito. Dolje, 16 agosto 1915 (BU 1916, p. 2883)
CROCE: Dava lodevole prova di abnegazione e di cameratismo nel soccorrere e tra-
sportare, sotto il fuoco nemico, un compagno ferito. Bu Msafer, 10 ottobre 1912 (BU
1913, p. 593)

MORINO BAQUETTO BERNARDO


Sala (Biella)
Aiutante di Battaglia, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Intrepido, si slanciava da solo contro mitraglieri nemici che tenacemente
difendevano una formidabile posizione, li uccideva e, con meraviglioso coraggio, giun-
geva primo sulla conquistata vetta, Cori di Cavento, 15 giugno 1917 (BU 1917, p.
6849)
BRONZO: 1913 (BU nrp)
PMG: (BU 1917, p. 4711)

MORRA DI SANDIGLIANO E CARPENETTA BERNARDINO


Torino
Capitano
ARGENTO: Per aver condotto i suoi subordinati all’attacco alla baionetta con molto
coraggio e vigore inseguendo il nemico fino a piena sconfitta, Palestro, 31 maggio 1859
(AVdSF)

MORTARINO LORENZO
Carouge (Svizzera)
Soldato 53° Rgt. Fanteria
CROCE: Jagodnyi, Fronte Russo, 20-28 agosto 1942 (BU 1950, d. 11, p. 1312)

MOSCA CESARE
Biella
Caporalmaggiore, 3° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Visto che il proprio comandante di plotone era stato gravemente ferito lo
sostituiva nel comando. Colpito egli stesso una prima volta e rimasto con soli tre uomi-
ni, manteneva la posizione. Colpito una seconda volta, spirava sul campo, gridando:
“Muoio ma sono certo di essere più tardi dai miei compagni vendicato”. Monte San
Marco di Gorizia, 19 agosto 1917 (BU 1918, p. 6588)

MOSCA FRANCO
Biella
Caporalmaggiore

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CROCE: Graduato radio-telegrafista, durante otto ore di continuato combattimento,


sotto incessante fuoco nemico, assolveva il proprio compito con perfetta calma e con
mirabile sprezzo del pericolo, mantenendo continuamente il collegamento del reparto
presso il quale era distaccato, col Comando di Battaglione. Quota 710 di Markova,
Njiva Morigno, Balcania, 28 febbraio 1942 (MD Esercito 16-11-1951, brev. 31609,
prot. 22043/UR/21.2.2089)

MOSCA GIOVANNI
Occhieppo Superiore (Biella)
Sergente, 53° Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di squadra fucilieri in cinque giorni di lotta dura e tenace, pres-
sato da soverchianti forze avversarie, che sotto violento fuoco di mortai, portava diver-
se volte i suoi fanti al controassalto per mantenere le posizioni a lui affidate. Alto esem-
pio di senso del dovere. Krutowskoi–Dewiatkin, Fronte Russo, 20-24 agosto 1942
(MD Esercito 21-3-1951, brev. 24968, prot. 5739/UR/4207)

MOSCA GUGLIELMO
Biella
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Giunto fra i primi ai reticolati nemici, vi apriva un varco, incitando con la
parola e con l’esempio i compagni ad imitarlo. Monte Nero, 22 luglio 1915 (BU 1916,
p. 2302)

MOSCA SILVIO
Tollegno (Biella)
Caporale, 1° Rgt. Artiglieria da montagna
BRONZO: 1945 (Faldella)

MOSCA BALMA VIRGINIO


Cossila (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Porta ordini di un battaglione, dava bell’esempio di valore, spingendosi alla
conquista di una contrastata posizione ed incitando i compagni con l’esempio. Percorreva
quindi zone fortemente battute dal nemico per tenere il collegamento tra i reparti e dimo-
strando in critiche circostanze belle doti di fermezza e di coraggio. Già distintosi in pre-
cedenti azioni in Val Posina nel 1916, e al Vodice nel 1917, per fermezza e sprezzo del
pericolo. Monte Solarolo, Monte Grappa, 24-25 ottobre 1918 (BU 1918, p. 4397)

MOTTO SECONDINO
Vallemosso (Biella)
Sottotenente

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CROCE: Comandante di plotone fucilieri, lanciatosi in testa al proprio reparto, rag-


giungeva d’impeto, sotto forte reazione avversaria, munitissima posizione nemica, che
aggrediva al lancio di bombe a mano. Ferito e rimasto isolato riusciva a sottrarsi alla
cattura. Mali Scindeli, Fronte Greco, 16-17 febbraio 1941 (MG 1942, Gabinetto, f.
335, p. 4)

MUSSO ANTONIO
Selve Marcone (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta, 43a Compagnia
ARGENTO: Comandante di una pattuglia con mirabile ardimento piombava inavver-
tito sul fianco di un’importante posizione nemica, saldamente occupata. Slanciavasi poi
nelle trincee, facendovi quattro prigionieri. Monte Adamello, 17 maggio 1916 (BU
1916, d. 100, p. 5991)
ARGENTO: Per battere un reparto nemico che tentava un aggiramento, di sua inizia-
tiva portava la mitragliatrice su di un terreno intensamente battuto dal fuoco avversa-
rio e indifeso. Cooperava poi al ricupero di due altre nostre mitragliatrici rimaste abban-
donate a pochi metri dal nemico, esponendo a grave pericolo la propria vita. Difendeva
infine strenuamente, coi pochi uomini rimastigli, la postazione della sua arma già accer-
chiata dagli avversari, finché cadde mortalmente ferito. Dente del Pasubio, 17-19 otto-
bre 1916 (BU 1917, d. 60, p. 4986)

MUZIO PIETRO
Lessona (Biella)
Sergente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Essendo stato ferito l’Ufficiale, assumeva il comando del plotone e lo por-
tava coraggiosamente all’assalto. Ferito a sua volta, non volle abbandonare la linea, e
rimase a sostenere un violento contrattacco, finché, colpito a morte, cadde eroicamen-
te sul campo. Quota 1050, Macedonia Serba, 27 febbraio 1917 (BU 1917, p. 3547)

NEGRO ANGELO
Tollegno (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: In un audace colpo di mano contro un posto avversario si slanciava con
risoluto ardimento all’assalto, ed irrompeva primo fra tutti in un ben munito ridottino
accanitamente difeso dai nemici, trascinando con l’esempio i compagni e determinan-
do con la propria impetuosa energia la rapida e felice risoluzione dell’azione. Val di
Daone, 30 giugno 1918 (BU 1919, p. 3831)

NEGRO IDOLO
Pralungo (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
CROCE: Porta ordini del comando di battaglione, dimostrava grande coraggio e sangue
freddo. Durante un violento bombardamento nemico, si offriva volontariamente di por-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

tare un messaggio, incurante del pericolo cui si esponeva nell’attraversare tratti di ter-
reno intensamente battuto. Eseguiva il suo compito con celerità e precisione. Col du
Mont S. Fey, 22-24 giugno 1940 (BU 1941, p. 4001) Pietro Novello, Piave, 13-19 giu-
gno 1918 (BU 1919, p. 302)

NICCOLÒ ANGELO
Sordevolo (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Con slancio ed ardimento, assaltava una trincea nemica, e continuava, sot-
to vivo fuoco, il lancio delle bombe a mano, finché rimaneva gravemente ferito. Monte
Nero, 19 luglio 1915 (BU 1919, p. 6282)

NICCOLÒ TERSILLO
Sordevolo (Biella)
Soldato, Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Fra i primi ad uscire dai ripari per balzare contro le posizioni nemiche, fu
esempio ai compagni per slancio e ardimento, finché cadde colpito a morte, dopo ave-
re sorpassate le prime trincee avversarie. Monte Pecinka, 1° novembre 1916 (BU 1917,
p. 6453)

NICOLELLO CARLO
Cavaglià (Biella)
Carabiniere, Rep. CC RR 110a Sezione
BRONZO: Diede bella prova di elevato sentimento del dovere e di risolutezza nel ricon-
durre in prima linea soldati dispersi. San Pietro Novello, Piave, 13-19 giugno 1918
(BU 1919, p. 302)

NICOLÒ FIORENZO
Sordevolo (Biella)
Camicia Nera, 2° Legione Maca M. V. S. N.
CROCE: Con slancio ed ardimento, assaltava una trincea nemica, e continuava, sotto
vivo fuoco, il lancio delle bombe a mano, finché rimaneva gravemente ferito, Srednja
(CGOCG)

NORZA AUGUSTO
Valdengo (Biella)
Sottotenente, 48a Compagnia Genio Zappatori
BRONZO: Riusciva, con atto audace, a far saltare l’imbocco di una galleria occupata
dal nemico, impedendogli così di rafforzarsi su di una località che avrebbe minacciato
le comunicazioni della nostra posizione. San Martino del Carso, 17 maggio 1916 (BU
1928, p. 3191)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ODDONE ZEFFERINO
Andorno Micca (Biella)
Caporalmaggiore, Artiglieria da Campagna
BRONZO: Con evidente pericolo di vita spontaneamente accorreva a domare un incen-
dio sviluppato nelle immediate vicinanze di un forte deposito di esplosivi, dando pro-
va di grande calma e ardimento. Hudi-Log, Dolina Liguria, 27 giugno 1917 (RD 11-
11-1917)

OEHME ERMANNO
Torino
Sottotenente, 11° Rgt. Fanteria
BRONZO: Alla testa del suo plotone con l’esempio, con slancio e con la parola, porta-
va i suoi uomini all’attacco e per primo entrava nella trincea nemica, subito disponen-
dovi con criterio ed avvedutezza i propri uomini. Roccolo, 6 luglio 1916 (BU 1917, p.
4198)
BRONZO: Risolutamente tentava più volte di aggirare una trincea avversaria impedi-
to di avanzare dal fuoco di fucileria e mitragliatrici nemiche, fermava il suo plotone a
pochi metri dalla trincea stessa impegnando vivo combattimento e respingendo i con-
trattacchi avversari. Ferito gravemente, incitava ancora i dipendenti, finché, per ordine
del comandante di compagnia, fu trasportato al posto di medicazione. Cima Tre Pezzi
Roana, Vicenza, 8 gennaio 1918 (BU 1919, p. 2541)

OLIVA AMEDEO
Gavorrano (Grosseto)
Sergente Maggiore, 60° Rgt. Fanteria
CROCE: Sottufficiale addetto al comando di battaglione, disimpegnava con intelligen-
za e sprezzo del pericolo i compiti affidatigli, portando ordini ai comandi dipendenti,
attraverso zone battute dal fuoco della fanteria nemica. Val San Lorenzo, 25 giugno
1918 (BU 1924, p. 3343)

OLIVERIO LORENZO
Miagliano (Biella)
Soldato, 53° Rgt. Fanteria
CROCE: Durante un attacco notturno contro una munitissima posizione nemica, visto
in pericolo il suo ufficiale, arditamente si slanciava in suo soccorso e dopo violenta lot-
ta corpo a corpo riusciva a liberarlo. Mali Scindeli, Fronte Greco, 17 febbraio 1941
(BU 1949, d. 15, p. 2435)

ONOR PLACIDO
Portogruaro (Venezia)
Sottocapo, Torpediniera Sagittario
CROCE: 2a Guerra Mondiale (CGOCG, prat. 125931)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ORMEZZANO LUIGI
Mosso Santa Maria (Biella)
Sergente Maggiore, 30° Rgt. Fanteria
BRONZO: (BU nrp)
PMG: (BU 1916, p. 3966)

ORMEZZANO PIETRO
Mosso Santa Maria (Biella)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di una sezione mitragliatrici, dopo aver svolta una efficace azio-
ne di fuoco, colpito a morte, cadde presso le proprie armi. Belpoggio, Gorizia, 1 novem-
bre 1916 (BU 1917, p. 5604)

OTTINO ANTONIO
Quittengo (Biella)
Caporale, 1° Rgt. Artiglieria montagna
CROCE: Capo pezzo, dopo aver aiutato a trasportare a braccia il proprio pezzo in ter-
reno aspro e difficile e intensamente battuto, continuava il fuoco con fermezza e corag-
gio, nonostante che una granata nemica gli danneggiasse il materiale. Altipiano della
Bainsizza, 15 settembre 1917 (BU 1925, p. 3411)

OTTINO LUIGI
Torino
Primo Capitano, Fanteria
ARGENTO: Guidò il suo plotone con calma, intelligenza e coraggio non comuni; con-
tribuì sotto il fuoco violento ad assicurare il rifornimento delle munizioni; coadiuvò in
modo prezioso il comandante di compagnia, trascinando vigorosamente col suo esem-
pio i suoi soldati al contrattacco. Sidi Bilal, Libia, 20 settembre 1912 (BU 1913, p. 67)
ARGENTO: Dette prova di mirabile slancio ed ardimento nei ripetuti attacchi contro
un fortino, riuscendo a conquistarlo. Col di Lana, 19-22 ottobre 1915 (BU 1919, p.
5316)

OZINO PARIDE
Strona (Biella)
Sottotenente, 74° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Clana, Jugoslavia (CGOCG)

PALUDI TOMASO
Netro (Biella)
Sottocapo cannoniere P.M.

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CROCE: Ha partecipato con valore alla battaglia di Pantelleria, contribuendo, nell’a-


dempimento dei suoi incarichi, al vittorioso esito dello scontro. Pantelleria, 15 giu-
gno1942 (CdC 3-12-1942, r. 14, f. 309)

PANIZZONE MARIO
Trivero (Biella)
Soldato
BRONZO: Evaso da un campo di concentramento tedesco entrava senza esitazione, al
seguito di un generale italiano, nelle file della resistenza francese. In numerose azioni
di sabotaggio e di guerriglia contro posti di blocco presidi e installazioni militari del
nemico, sempre dava belle prove di coraggio e di capacità militare, guadagnandosi fidu-
cia incondizionata e la stima dei compagni di lotta. Vosgi e valle della Mosa, giugno-
settembre 1944 (BU 1951, d. 6, p. 897)

PAOLA GIOVANNI
Biella
Tenente, 95° Rgt. Fanteria
BRONZO: Unico ufficiale superstite della sua compagnia, ne riuniva e riordinava, sot-
to violento bombardamento; i rimasti e con ripetuti sanguinosi assalti, riusciva a ricac-
ciare il nemico già infiltratosi nelle nostre linee. Monte Zovetto, Magnaboschi, Altipiano
di Asiago, 15-19 giugno 1916 (BU 1921, p. 3180)

PAOLI GIOVANNI
Biella
Soldato, 57° btg. Genio Zappatori
BRONZO: Pec sul Vippacco, 17 novembre 1916 (BU nrp)

PARACCHI ELMO
Sordevolo (Biella)
Sottotenente, 268° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
BRONZO: Durante un attacco nemico fatto segno ad un violento lancio di bombe a
mano, rimaneva al proprio posto, e benché avesse perduto gli uomini della sua sezione
mitragliatrici, faceva personalmente funzionare le armi ripiegando ordinatamente sol-
tanto dopo che queste ripetutamente colpite, vennero rese inservibili. Carso, 4 settem-
bre 1917 (BU 1918, p. 6824)

PARLAMENTO ENRICO
Occhieppo Inferiore (Biella)
Carabiniere, Legione CC RR Bari
ARGENTO: Fatto segno a due colpi di fucile, mentre scalava la finestra di una casa ove
s’erano rifugiati due temuti latitanti, senza perdersi d’animo rispondeva al fuoco e, segui-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

to da due compagni, si slanciava arditamente nell’interno della casa stessa, riuscendo a


disarmare ed arrestare i due ribelli, Nicastro, Catanzaro, 29 febbraio 1912 (RD 12-8-
1912)

PASQUAL-CUCCO ERALDO
Sagliano Micca (Biella)
Soldato, 54° Rgt. Fanteria
BRONZO: Si recava a raccogliere un soldato morto di altro reparto, e giacente in zona
esposta al tiro nemico. Gravemente ferito mentre trasportava il corpo esanime del suo
camerata, di null’altro si doleva, coi compagni, che di non poter ultimare l’opera sua.
Ponte Marogna, 4 agosto 1915 (BU 1923, p. 471)

PASQUINA ORESTE
Ternengo (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
CROCE: Incaricato di individuare una postazione di arma automatica che ostacolava
l’avanzata di una squadra fucilieri, avvicinatosi attraverso terreno scoperto e battuto dal
fuoco nemico, riusciva nell’intento e riduceva al silenzio l’arma avversaria. Quota 582,
Zona di Devezile, Balcania, 15 marzo 1942 (BU 1951, d. 20, p. 3816)

PASSERA FRANCESCO
Biella
Sottotenente, 9° Rgt. Alpini
ARGENTO: Turan, Albania, 1940 (CGOCG, pratica 24339)

PASSERANA ELVIO
Biella
Sergente, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea
BRONZO: Comandante di una squadra fucilieri con ammirabile perizia e con sicura
capacità superava grandi difficoltà di terreno, riusciva a portarsi a ridosso di posizioni
tenute dal nemico; indi, con fulminea azione e con magnifico slancio, si impossessava
di due postazioni avversarie, mettendo in fuga il nemico. Bell’esempio di dovere e di
sprezzo del pericolo. Colle di Vaudet, 14 giugno 1940 (CdC 27-7-1941, r. 25, f. 104)

PASSUELLO BORTOLO
Lusiana (Vicenza)
Soldato, 6° Rgt. Alpini
BRONZO: Non appena occupata una forte posizione nemica, con coraggio e fermezza,
sotto un furioso bombardamento, continuò con lodevole esempio, nei lavori di siste-
mazione della nuova linea. Lasciò poi il suo posto, perché ferito. Monte Cukia, 10 mag-
gio 1916 (BU 1916, p. 6056)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

PASTORE PRIMO
Roppolo (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1896)

PAVIGNANO GIOVANNI UMBERTO


Occhieppo Inferiore (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Con mirabile coraggio, si slanciava primo della sua squadra, all’assalto del-
le posizioni nemiche trascinando con l’esempio e con la parola i compagni, finché cad-
de colpito a morte. Coston Lora, 10 settembre 1916 (BU 1917, p. 1629)

PECORARO FRANCO
Sordevolo (Biella)
Tenente, 59° btg. Mortai, D. Cagliari
CROCE: Volontariamente partecipava, con pattuglie esploratori, alla ricerca e cattura
di elementi nemici vaganti nella zona e che avevano procurato perdite. Nell’assolvimento
dei compiti affidatigli, dimostrava alto senso del dovere e spirito di sacrificio. Piccolo
Moncenisio, Vallone S. Anna, 21-24 giugno 1940 (BU 1941, p. 4203)

PECORARO UMBERTO
Sordevolo (Biella)
Aiutante di Battaglia, Rgt. Fanteria
BRONZO: Sottufficiale di contabilità avendo il nemico sferrato un contrattacco, di sua
iniziativa, riuniva un gruppo di soldati, e con violenta azione di fuoco, concorreva ad
arrestare l’impeto dell’avversario. S. Giovanni di Duino, 28 maggio 1917 (BU 1918,
p. 5146)
BRONZO: (BU nrp)
PMG: (BU 1917, p. 6027)

PEGA PIETRO
Coggiola (Biella)
Caporalmaggiore. 57° Rgt. Fanteria

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Dava prova di grande sangue freddo ed energia in combattimento. Regdaline,


15 agosto 1912 (BU 1913, p. 253)
BRONZO: Arrampicatosi sopra un’altura assai difficile, alla destra del battaglione, tene-
va testa, fino a tarda sera, ad alcuni tiratori nemici, impedendo così che essi venissero
a molestare il fianco del battaglione. Punta del Forame, 15 luglio 1915 (BU 1915, p.
2679)

PELLA BRUNO
Valdengo (Biella)
Caporale, 1° Rgt. Artiglieria da montagna, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1896)

PELLA GIOVANNI
Zumaglia (Biella)
Caporalmaggiore, 1° Rgt. Artiglieria da montagna, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo volevano distrutto, la saldezza dell’animo a
quanti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943
- 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1873)

PELLA GUIDO
Chiavazza (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
CROCE: Animò coll’esempio i suoi compagni a resistere sulle posizioni conquistate con-
tro i disperati contrattacchi del nemico in forze superiori e spronò pochi valorosi all’as-
salto alla baionetta. Monte Nero, 21 luglio 1915 (CdC 22-8-1925, r. 304, f. 40)

PELLEREY URBANO
Netro (Biella)
Tenente, 4° Rgt. Alpini

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Durante un furioso e potente contrattacco nemico, marciando col proprio


plotone alla testa della compagnia prontamente accorreva in rincalzo della prima linea
prendendo rigorosamente parte all’azione e dando bello esempio di sprezzo del perico-
lo. Ferito ed impossibilitato a reggersi in piedi, continuava ad incitare i dipendenti alla
resistenza, e non si faceva trasportare al posto di medicazione che quando ebbe visto il
nemico, battuto, ripiegare in disordine. Monte Solarolo, Monte Grappa, 25-27 otto-
bre 1918 (BU 1921, brev. 64357)

PENNA CARLO
Biella
Sottotenente, 364° Squadriglia Caccia
BRONZO: Albania (CGOCG)

PENNA FRANCO
Biella
Capitano, 53° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Comandante di compagnia, già distintosi in precedenti campagne di guer-
ra, sapeva infondere con l’esempio il più entusiastico ardore di lotta nel suo reparto.
Assalito da forze preponderanti riusciva ad aprirsi un varco e ad occupare un’impor-
tante posizione dove, quasi privo di munizioni, resisteva per un’intera giornata. Il gior-
no successivo rinnovava audacemente l’assalto scompaginando l’avversario, travolgen-
dolo, inseguendolo e catturando prigionieri ed armi. Stremato di forze, cadeva svenuto
per la immane fatica; ma ripresa conoscenza, organizzava immediatamente il reparto e
nella veemenza della rinnovata lotta, mentre al grido di “Savoia” guidava i suoi fanti
alla vittoriosa occupazione di munita posizione nemica, cadeva da valoroso sul campo.
Zona di Jagòdnyj, Fronte Russo, 21-23 agosto 1942 (BU 1945, d. 17, p. 1591)
BRONZO: Zona del Monginevro, Fronte Occidentale, 23 giugno 1940 (BU 1941, p.
4923)

PENNA LUIGI
Ronco Biellese (Biella)
Aiutante battaglia, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante del reparto arditi di un battaglione, riconquistava una posizio-
ne perduta da altri nostri reparti, e la manteneva nonostante i furiosi contrattacchi
avversari, anche quando il battaglione dovette per piccolo tratto e per qualche momen-
to arrestarsi. Monte Solarolo, 24-25 ottobre 1918 (BU 1920, p. 4408)
PMG: (BU 1917, p. 4756)

PERALDO DELMO
Tollegno (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 4a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1273)

PERALDO ORESTE
Andorno Cacciorna (Biella)
Caporalmaggiore, 7° Rgt. Alpini
BRONZO: Sotto il furioso bombardamento della artiglieria nemica con grande calma si
adoperava ad incoraggiare gli uomini della sua squadra, finché venne colpito a morte.
Monte Valderoa, 17 dicembre 1917 (BU 1919, p. 2415)

PERALDO PRIMO
Pralungo (Biella)
Generale
BRONZO: Ufficiale in servizio di S. M. addetto all’ufficio operazioni di un comando
gruppo di armate, in missione di collegamento presso una Grande Unità in azione, si
portava d’iniziativa presso i reparti avanzati mentre si svolgeva un violento attacco nemi-
co. Con perfetta intuizione delle necessità del momento, esemplare energia e profondo
sprezzo del pericolo, cooperava validamente a stroncare l’azione nemica, e ad organiz-
zare saldamente la posizione raggiunta dalle nostre truppe. Esempio non comune di
intelligente iniziativa e di valoroso, sereno comportamento di fronte al pericolo. […]
29 gennaio 1941 (BU 1942, p. 1077)
CROCE: (BU nrp)
PMG: Volontario, valoroso combattente e mutilato della grande guerra, ha confermato
in pace nell’attuale conflitto, nell’esercizio del comando e nell’attività di stato maggio-
re, doti eccelse di carattere, di coraggio, di raziocinio e di cultura. Quale ufficiale addet-
to all’ufficio operazioni di un comando gruppo armate oltre mare, in periodo assai deli-
cato, lavorò con fede entusiastica, con grande capacità ed energia, dando notevole con-
tributo al buon esito delle operazioni. Fronte Italo-Greco, novembre 1940-1941 (BU
1941, p. 8820)

PERALDO DAN BRUNO


San Paolo Cervo (Biella)
Cannoniere
CROCE: Con sereno consapevole sprezzo del pericolo a cui andava incontro non esita-
va un solo istante ad affrontare il rischio che comportava la cattura di armi in posses-
so del nemico ed a passare con esse le linee avversarie per raggiungere l’Amba Alagi.
Qui pervenuto si prodigava giorno e notte, sotto l’incessante martellamento delle arti-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

glierie nemiche, alla messa in posizione delle bocche da fuoco. In qualità di cannonie-
re partecipava a tutte le operazioni del Fronte distinguendosi particolarmente nelle bat-
taglie del passo Mu-Kundai, del Mai Ughelè, e del Corarsì. Esempio di sereno coraggio
ed elevate virtù militari. Sul campo, Amba Alagi, 16 maggio 1941 (CdC 10-6-1949,
r. 8, f. 430)

PERALDO-EUSEBIAS EGIDIO
Piedicavallo (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Ferito il suo comandante di plotone, assunse il comando del reparto, e, nel-
l’ultima fase dell’attacco, si slanciava, alla testa di un manipolo di coraggiosi, sui fian-
chi dell’avversario, per impedirne il rannodamento. Tolmino, 16 agosto 1915 (BU 1923,
p. 484)

PERALDO FIORAVANTE PIETRO


Piedicavallo (Biella)
Vice Brigadiere, Rep. CC RR
ARGENTO: per l’uccisione del brigante Filippo Zannoni detto Maccion. Campagna
contro il brigantaggio, 1867 (GM 24-1-1867, n° 10)

PERAZIO CARLO
Ternengo (Biella)
Sergente Maggiore, 5° rgpt. Bombardieri, 142a Sezione Bombarde, 58a btr.
BRONZO: Avuta la propria bombarda colpita da una granata nemica, armatosi di fuci-
le, con grande sprezzo del pericolo si portava con i suoi serventi in trincea coadiuvan-
do le fanterie a respingere un attacco dell’avversario. Monte Zom, 4-5 dicembre 1917
(BU 1919, p. 1552)

PERAZIO EZIO
Valle San Nicolao (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1896)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

PERAZIO SILVIO
Bioglio (Biella)
Sergente, btg. Bersaglieri
ARGENTO: Ferito l’ufficiale comandante del plotone, assumeva il comando del repar-
to, proseguendo all’attacco con ardimento e slanciandosi due volte alla baionetta. Ferito,
non lasciava la linea di fuoco, incitando e trascinando i suoi bersaglieri ad un terzo
assalto. Monte San Michele, 26 luglio 1915 (BU 1916, p. 2236)

PERAZZONE MODESTO
Biella
Sottotenente, Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di un posto avanzato, improvvisamente attaccato di fronte e
alle spalle da forti pattuglie nemiche, tenne salda la posizione con pochi uomini, e,
rispondendo al fuoco con calma e coraggio, obbligava l’avversario a ritirarsi. Val Bisabella,
1 febbraio 1916 (BU 1916, p. 5385)

PERIN RIZ BRUNO


Vercelli
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1896)

PERINETTO LUIGI
Netro (Biella)
Caporale, 173° btg. Fanteria Milizia Territoriale
BRONZO: Incaricato della esecuzione di alcuni lavori, sotto il bombardamento nemi-
co rimaneva al proprio posto dando, col suo contegno, bello esempio ai suoi commili-
toni. Ferito gravemente da una scheggia di granata avversaria ad un braccio, che dové
poi essergli amputato, dava prova di singolare fermezza trascurando se stesso per chie-
dere se gli altri compagni fossero rimasti feriti. Monastier, Piave, 23 settembre 1918
(BU 1921, p. 1042)

PERINO FILIPPO
Castelletto Stura (Cuneo)
Maresciallo Capo, 3° Rgt. Alpini

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Ferito durante un’avanzata, manteneva contegno fermo e correttissimo, non


ritirandosi dal combattimento che per ordine superiore. Bu Msafer, 10 ottobre 1912
(BU 1913, p. 351)
2 CROCI: (BU nrp)
PMG: Libia (BU 1912, p. 916)

PERINO QUINTO MARCO


Coggiola (Biella)
Artigliere, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo volevano distrutto, la saldezza dell’animo a
quanti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943
- 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1896)

PERINO PIETRO
Flecchia (Biella)
Soldato, 53° Rgt. Fanteria
BRONZO: Con ammirevole calma e singolare coraggio si recava più volte sotto l’in-
tenso bombardamento nemico a riallacciare le linee telefoniche non rientrando al repar-
to finché le comunicazioni non furono ristabilite. Cima Schiarer, Monte Grappa, 15
giugno 1918 (BU 1923, p. 1993)

PEROLIO GUIDO
Valle Superiore Mosso, (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea
CROCE: quota 710 di Markova Nijva Morigno, Balcania, 28 febbraio 1942 (MD
Esercito 3-9-1952, brev. 36803, prot. 17156/UR/21.1.3560)

PERONA ANTONIO
Biella
Sottotenente, 3° Rgt. Alpini
BRONZO: Incaricato di proteggere la ritirata della propria compagnia, accerchiata da
soverchianti forze avversarie, dava prova di calma esemplare, riuscendo brillantemente
nel compito affidatogli. Malga Costa, 20 maggio 1916 (BU 1917, p. 268)

PEROTTO LUCIANO
Coggiola (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

CROCE: Ferito il comandante di squadra, subentrava nel comando trascinando i com-


militoni con l’esempio. Vallone des Moulins, 21 giugno 1940 (BU 1941, p. 4873)

PEROTTO NICCO ANSELMO


Coggiola (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti s’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1897)

PERRATONE CIPRIANO
Graglia (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Nobile esempio di coraggio nell’adempimento del proprio dovere, cadeva col-
pito a morte sulla trincea conquistata, incitando i compagni a respingere i violenti con-
trattacchi nemici. Monte Nero, 21 luglio 1915 (BU 1916, p. 2199)

PERRONE ISILI LUIGI


La Chaux (Francia)
Capitano, 6° Rgt. Genio
BRONZO: Direttore di servizio fotoelettrico di armata, si portava in primissima linea, sot-
toposta all’intenso fuoco dell’artiglieria e della fucileria nemica, per riordinare il servizio
delle sezioni fotoelettriche dipendenti. Con calma, fermezza e sprezzo del pericolo, pre-
senziava il funzionamento dei proiettori in zona scoperta, animando con la parola e con
l’esempio i propri inferiori. Grappa, Piave, 15-23 giugno 1918 (BU 1931, p. 3076)

PERSICO SECONDO
Mongrando (Biella)
Soldato, 5° Rgt. Genio
ARGENTO: Incurante del grave pericolo, con altri militari scendeva più volte e con
mirabile ardimento nel pozzo di una galleria in costruzione, per trarre in salvo due sol-
dati colpiti da asfissia, dovuta alla presenza di gas prodotti da mine. San Michele, 9
agosto 1917 (BU 1919, p. 1395)
BRONZO: Collaborava al caricamento per far saltare un ponte girevole che si era acci-
dentalmente chiuso collegando la sponda nostra con quella avversaria, e che non era sta-
to possibile riaprire, esponendosi allo scoperto sul posto stesso sotto il fuoco nemico.
Piave Vecchio, Porte del Taglio Intestadura, 11-12 gennaio 1918 (BU 1919, p. 2852)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

PIANA ACHILLE
Cavaglià (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Gr. Alpini Valle, btg. Val Orco
BRONZO: Comandante di squadra fucilieri, durante l’attacco ad una munita posizione
avversaria, benché ferito, rifiutava di essere soccorso e trascinava con le parole e l’e-
sempio i propri uomini all’assalto. Quota 852 di Niksic, Montenegro, 5 maggio 1942
(BU 1949, d. 15, p. 2348)

PIANTINO CARLO
Graglia (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Portaordini di un comando di battaglione, attraversava serenamente per più
volte una zona intensamente battuta dall’artiglieria avversaria. Ferito, si preoccupava
prima di tutto di recapitare l’ordine ricevuto, dando bell’esempio di alto sentimento del
dovere. Castagnevizza, 5 giugno 1917 (BU 1918, p. 221)

PIANTINO DANIELE
Gaglianico (Biella)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Noncurante del pericolo, si portava dalla linea dei rincalzi risolutamente e
coraggiosamente in avanti con la sua sezione mitragliatrici, per coadiuvare le prime onda-
te d’assalto, battute dal fuoco intenso di fucileria, mitragliatrici e bombe a mano nemi-
che. Mentre, con calma e coraggio mirabili, tentava di sorprendere di fianco una mitra-
gliatrice avversaria, cadde colpito a morte. Hoje, 28 agosto 1917 (BU 1918, p. 5425)

PIANTINO GIOVANNI
Graglia (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini
CROCE: Conduceva con intelligenza, calma e coraggio la propria squadra in combatti-
mento, dando esempio ai dipendenti. Bu Msafer, 10 ottobre 1912 (BU 1913, p. 593)

PIAZZA OTTAVIO
Bagnasco (Cuneo)
Sottotenente, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di pattuglia, assolveva il suo compito con ardire straordina-
rio, coraggio ed intelligenza nonostante le gravi difficoltà di terreno e la insistenza nemi-
ca. Sebbene ferito alla testa non desisteva dal suo mandato e riusciva a condurre all’as-
salto i suoi uomini e a occupare la trincea nemica. Monte Cauriol, Quota 2318, 16 set-
tembre 1916 (BU 1917, p. 735)
ARGENTO: Incaricato di un’ardita ricognizione, diede mirabile esempio di valore.
Attraverso le più grandi difficoltà, raggiunse le posizioni del nemico, infliggendogli del-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

le perdite. Minacciato di aggiramento, s’impegnò con i suoi in una violenta lotta corpo
a corpo, nella quale brillarono le sue elevate qualità militari. Nel rientrare ebbe anco-
ra uno scontro vittorioso con altra pattuglia avversaria. Cima Cupola, 31 agosto 1917
(BU 1918, p. 5487)

PIDELLO GIOVANNI
Sordevolo (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1897)

PIDELLO LELIO
Vigliano Biellese (Biella)
Maggiore, 207° Rgt. Fanteria
CROCE: Comandante di battaglione dislocato su di una posizione di resistenza duran-
te un attacco nemico preceduto da intensa preparazione di artiglieria dava prova di sere-
nità di spirito e di sprezzo del pericolo, percorrendo più volte il margine estremo della
difesa per dare notizia sulla reale situazione e per prendere disposizioni adatte ad infran-
gere l’attacco dell’avversario che veniva respinto. Llege, Fronte Greco, 4 aprile 1941
(BU 1943, p. 4774)

PIGHI LIBERO ALBINO


Miagliano (Biella)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane, V D. Garibaldi, 2a B. Pensiero
BRONZO: Partigiano combattente partecipava, in qualità di intendente di battaglione,
a numerosi scontri con forze nemiche distinguendosi per coraggio e sprezzo del perico-
lo. Il 17 gennaio 1945, mentre si accingeva a raggiungere un altro reparto, veniva improv-
visamente attaccato da una pattuglia contro la quale non esitava a far fuoco col suo
armamento individuale. Ferito una prima volta, continuava nell’impari lotta fino a
quando, esaurite le munizioni della sua arma, passava al lancio di bombe a mano. Colpito
nuovamente in più parti del corpo, si accasciava al suolo privo di sensi. Catturato e por-
tato in luogo di cura veniva liberato all’alba dell’insurrezione nazionale. Balma, Vercelli,
17 gennaio 1945 (BU 1980, d. 2, p. 64)

PILETTA ADOLFO
Coggiola (Biella)
Caporalmaggiore, Rgt. Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: In critiche circostanze, coadiuvava efficacemente il proprio comandante nel-


l’impiego di una sezione mitragliatrici, e sopra tutto nel condurre in salvo uomini, armi
e munizioni, durante un lungo comandato ripiegamento sotto il tiro delle più potenti
artiglierie avversarie. Costesin, 21 maggio 1916 (BU 1917, p. 3589)

PILETTA ALBERTO
Coggiola (Biella)
Soldato, 38° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Portaferiti di compagnia, durante tutta l’azione con manifesto sprezzo del
pericolo raccoglieva e prodigava le prime cure ai feriti. Caduto mortalmente il proprio
ufficiale, si recava, nonostante il fuoco intenso dei grossi calibri nemici, a raccoglierlo,
e riusciva, attraversando zone scoperte e battute dal fuoco micidiale, a portarlo al posto
di medicazione. Monte Solarolo, Quota 1676, 15 luglio 1918 (BU 1920, p. 1135)

PILETTA DIONIGI
Coggiola (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Durante l’attacco di un’altura rocciosa e scoscesa, si arrampicava con altri
due alpini ed il proprio ufficiale, sulla cresta riuscendo a sorprendere ed occupare una
trincea nemica. Ferito gravemente al ginocchio destro continuava a combattere, e non
si lasciava trasportare se non quando tutto il plotone fu giunto sulla posizione. Monte
Ursic, 11 settembre 1915 (BU 1916, p. 3229)

PIVOTTO PIETRO
Crosare (Verona)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Ferito al capo dallo scoppio di una granata nemica, non abbandonò il suo
servizio di vedetta. Costretto, poi, a ritirarsi per la violenza del fuoco delle mitraglia-
trici avversarie, volle rimanere sul luogo dell’azione in una trincea scoperta, rifiutando
di recarsi al posto di medicazione. Sella Sondogna, 18 ottobre 1915 (BU 1916, p. 3732)

PIZZATO ANTONIO
Conco (Vicenza)
Sergente, 16° Rgt. Fanteria
BRONZO: Durante il combattimento, dimostrava calma e fermezza singolari. Sprezzante
del pericolo, teneva compatto il proprio plotone e lo conduceva fin sotto l’ultimo reti-
colato, sorpassando poi per primo la trincea nemica. Levani-Saban, Albania, 7 luglio
1918 (BU 1920, p. 1857)

PLANO FEDERICO
Cereseto (Alessandria)
Tenente, 1444a Compagnia Mitragliatrici

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Comandante di due sezioni mitragliatrici, si spingeva volontariamente in


ricognizione oltre le nostre linee. Il giorno seguente, durante due violenti attacchi nemi-
ci, dava prova di coraggio e di belle qualità militari, tenendo saldi sul posto i propri
reparti. Mentre poi, con altri animosi, stava riconducendo sulla linea le nostre truppe
che l’avevano momentaneamente abbandonata, veniva ferito. Meletta Davanti, 21-22
novembre 1917 (BU 1919, p. 2854)
BRONZO: Comandante di una sezione mitragliatrici, primo nei pericoli sempre pre-
sente ove più ferveva la mischia non trascurò mezzo né ardimento per infliggere al nemi-
co, le più gravi perdite, manovrando personalmente le armi quando ciò era necessario
per rinsaldare la tenacia dei suoi dipendenti. Trivio Ninni, 16 maggio 1918 (BU 1920,
p. 1191)
BRONZO: Comandante di una compagnia, rimasto unico ufficiale al reparto, alla testa
dei suoi uomini conquistò con slancio forti posizioni, facendovi numerosi prigionieri e
liberando un nostro capitano ferito e catturato. Esempio di ardore ai dipendenti, sem-
pre presente ove il bisogno lo richiedeva, primo nei pericoli fu di bello esempio a tut-
ti. Basso Piave, 30-31 ottobre 1918 (BU 1920, p. 5247)
2 CROCI: (BU nrp)

POLTO EZIO
Ternengo (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
CROCE: Comandante di squadra fucilieri, trascinava con l’esempio la propria squadra,
sotto intenso fuoco di artiglieria e mitragliatrici nemiche a raggiungere e ad occupare
l’obiettivo assegnato. Vallone des Moulins, 22 giugno 1940 (BU 1941, p. 4846)

PONCET LEONE GIUSEPPE


Champlas du Col (Torino)
Brigadiere, Legione CC RR Torino
ARGENTO: Informato che due pericolosi malfattori, di cui uno catturando, commette-
vano violenze ed intimazioni con sparo di revolverate, si portò immediatamente sul
posto con due dipendenti. Incontratosi coi medesimi veniva fatto segno ad una scarica
di colpi di rivoltella che gli produssero ben tre ferite. Quantunque in grave stato affron-
tava risolutamente i malfattori rifugiatisi in una osteria e dopo conflitto a fuoco, in cui
uno dei ribelli rimase ferito, riusciva ad averne ragione e a catturarli. Rivara, Torino,
30 maggio 1920 (BU 1921, p. 356)

PONGILUPPI GUIDO
Revere (Mantova)
Ufficiale Pilota
ARGENTO: Cielo di Spagna, 1° marzo - 30 giugno 1937 (AVdSF)

PONTI VITTORIO
Novara
Caporale, Rgt. Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Partecipava volontario all’assalto con altro plotone della sua compagnia, assu-
mendo il comando di un gruppo, che egli portò avanti con slancio sino al momento in
cui cadde ferito. Rufreddo, 12 giugno 1916 (BU 1916, p. 6168)

PORTA CIPRIANO
Biella
Tenente, 259° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
BRONZO: Rimasti feriti tutti gli ufficiali di una compagnia, ne prendeva il comando,
e con fermezza e sprezzo del pericolo, cooperava con altri reparti del battaglione a scac-
ciare il nemico da importanti posizioni. Carso, 20 agosto 1917 (BU 1919, p. 1560)
BRONZO: Aiutante maggiore in seconda, era costantemente di efficace aiuto al coman-
dante di battaglione. Inviato in terreno nemico, a prendere il collegamento coi reparti
di un altro reggimento, con tre suoi dipendenti affrontava un nucleo avversario, supe-
riore in forze e che con due mitragliatrici e con bombe a mano tentava sbarrargli la via.
Con irresistibile impeto e grande valore ne travolgeva la resistenza catturando uomini,
armi e materiale. Col d’Echele, Altipiani, 1° novembre 1918 (BU 1920, p. 760)
CROCE: Comandante di un reparto zappatori dava prova di ardimento e noncuranza
del pericolo, provvedendo, per più giorni, al rifornimento dei viveri e delle munizioni
alle truppe occupanti una posizione di recente conquistata. Monte Corno, Vallarsa, 14-
20 maggio 1918 (BU 1924, p. 3347)

POZZO RICCARDO
Candelo (Biella)
Capitano, 162° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
ARGENTO: Comandante di una compagnia, conduceva con grande slancio i dipendenti
all’assalto di posizione nemica, difesa da reticolati. Colpito ad un braccio da proiettile di
fucileria, continuava all’assalto finché, colpito una seconda volta, lasciava la vita da pro-
de sul campo. Monte Interrotto, Asiago, 30 giugno - 1° luglio 1916 (BU 1923, p. 1588)

PRALORAN GIUSEPPE
Limana (Belluno)
Tenente, 24° Rgt. Artiglieria Campagna
ARGENTO: Sotto vivo fuoco nemico, comandava la sezione con calma ed intelligenza.
Ferito piuttosto gravemente, continuava a tenere il comando del reparto, finché non ven-
ne sostituito per ordine del capitano. Sidi Ameda, 13 luglio 1913 (BU 1916, p. 1130)

PRATO CARLO
Sormano (Como)
Caporalmaggiore, 41° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Ferito da scheggia di granata alla gamba destra, si medicava alla meglio,
rimaneva al suo posto. Colpito nuovamente alla stessa gamba da una pallottola, si ram-
maricava soltanto di dover abbandonare i suoi soldati, nobile esempio di coraggio e di
alto sentimento del dovere. Sober, 19 agosto 1917 (BU 1919, p. 774)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

PRATO FLORINDO
Pianceri (Biella)
Sergente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Comandante di una pattuglia, attendeva con calma e coraggio al taglio dei
reticolati nemici, sebbene fosse fatto segno ad un intenso fuoco. Animato da alto sen-
timento del dovere, incitava con l’esempio i suoi soldati e rimaneva saldo al proprio
posto di combattimento, finché una pallottola avversaria lo colpiva a morte. Oppacchiasella,
16 settembre 1916 (BU 1917, p. 4268)

PRATO GIUSEPPE
Pamparato (Cuneo)
Tenente, 2° Rgt. Alpini
BRONZO: In seguito ad ordine in terreno montano e difficile, eseguiva di notte e por-
tava a compimento, con perizia ed ardire, un’azione dimostrativa, ed inseguiva, quin-
di, tempestivamente l’avversario in ritirata, catturando armi e munizioni; sopraggiun-
ta l’alba, dava sagge disposizioni per limitare le perdite che il violento fuoco avversario
produceva. Zizero, Monte Nero, 9 giugno 1916 (BU 1924, p. 461)

PRETA GUIDO
Mafalda (Campobasso)
Tenente, 53° Rgt. Fanteria
BRONZO: Addetto al comando di reggimento, si prodigava costantemente nell’esplica-
zione delle sue mansioni. Venuto a conoscenza che un nostro reparto, spintosi entro le
linee nemiche, era rimasto tagliato fuori, chiesto ed ottenuto di uscirne alla ricerca, pur
sotto intenso fuoco nemico, riusciva a rintracciare il reparto ed a farlo ricongiungere al
battaglione. Delineatasi, in altra circostanza, una minaccia di infiltrazione nemica, prov-
vedeva ad opporsi col poco personale disponibile, a cui dava bello esempio di fermezza
e di ardimento. Bois de Suffin, Monginevro, 20 giugno 1940 (GU 1941, p. 3)

PRINA ANGELO
Veglio (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di una mitragliatrice, impiegò la sua arma con estremo ardi-
mento nei punti più battuti dal fuoco nemico, pur di raggiungere gli scopi prefissigli.
Alla testa dei suoi uomini espugnò un piccolo posto avversario, catturandone i difen-
sori, e si slanciò quindi da solo in gallerie di neve, sgombrandole dai nemici ivi nasco-
sti. Corno di Cavento, Adamello, 18 luglio 1918 (BU 1920, p. 3004)

PRINA TOGNOTETTO EDOARDO


Coggiola (Biella)
Caporalmaggiore, 254° Rgt. Fanteria Milizia Mobile

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Costante esempio di ardimento e di sprezzo del pericolo, in ripetuti com-


battimenti, fu due volte ferito. Carso Polazzo, 11 settembre 1915; Borgo del Colle,
29 ottobre 1918 (BU 1921, p. 2678)

PRONI EUGENIO
Sostegno (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: In una marcia di avvicinamento, quale uomo della pattuglia di punta imbat-
tutosi nei reticolati nemici con freddo e conscio coraggio, ne intraprendeva il taglio, seb-
bene fatto segno a un vivo fuoco di fucileria e mitragliatrici avversarie. Cimitero di
Gorizia, 10 agosto 1916 (BU 1917, p. 2645)

PUGLIESE ANGELO
Cosenza
Tenente, 120° Rgt. Fanteria
BRONZO: Durante un furioso attacco nemico contro una nostra importante posizione,
accorreva col proprio reparto in rincalzo dei difensori di essa e contribuiva alla resi-
stenza, incitando con l’esempio della sua serenità e del suo coraggio i dipendenti a per-
severare ostinatamente nella lotta, fino a che rimaneva ferito. Porte di Salton, 15 giu-
gno, 1918 (BU 1919, p. 5275)

QUARTERONI ANTONIO
Bassano (Vicenza)
Caporale Rgt. Alpini
BRONZO: Ferito durante l’assalto coadiuvò efficacemente i suoi superiori nei lavori di
approccio ad una posizione ed incitò i suoi uomini a compiere il dovere, designando chi
doveva sostituirlo nel comando della squadra. Monte Cukna, 10 maggio 1916 (BU
1916, p. 6061)

QUAZZA RENATO
Mosso Santa Maria (Biella)
Maggiore, 63° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Conduceva con ordine il plotone all’assalto delle trincee, mostrando mol-
to coraggio e calma. Bengasi, 19 ottobre 1911. Si comportava molto lodevolmente anche
alla presa di Misurata; Misurata, 8 luglio 1912 (BU 1913, p. 79)
ARGENTO: Alla testa del proprio battaglione, lo guidava valorosamente all’assalto,
dimostrando slancio e coraggio mirabili, finché venne colpito a morte. Montello, 19
giugno 1918 (BU 1918, p. 5427)

QUERESTA NINO
Dorzano (Biella)
Soldato, 2° Rgt. Genio, IV btg. Misto, 124a compagnia artieri
CROCE: Valuiki, Fronte Russo, 27 gennaio 1943 (BU 1950, d. 11, p. 1435)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

RADA TABACCHIN ERACLEO


Sagliano Micca (Biella)
Caporale, 1° btg. Genio Alpini, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente
in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi. In gara con i fanti e con gli alpini, partecipava ininterrottamente a tutte le azioni
di guerra del suo reparto dando il prezioso contributo della sua tecnica e del suo valo-
re. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, percorreva migliaia di chi-
lometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’or-
goglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al nemico che superiore in
forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi
sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8 marzo 1945 (BU 1946, d.
15, p. 1865)

RAMAZIO QUINTO
Mezzana Mortigliengo (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Unitosi spontaneamente ad un nostro reparto inviato all’attacco di un ele-
mento di trincea caduto in mano al nemico, con bella prova di calma e coraggio, sotto
intenso fuoco, cooperava ad infliggere all’avversario gravi perdite e a snidarlo dal trat-
to di trincea occupato. San Marco di Gorizia, 10 febbraio 1917 (BU 1918, p. 1217)

RAMELLA ANTONIO
Biella
Caporale, 5° Rgt. Genio
CROCE: Incaricato di eseguire alcuni lavori di contromina in località pericolosa per le
eventuali esplosioni delle mine avversarie, svolgeva la sua opera con attività e zelo,
dimostrando alto sentimento del dovere. Monte Pasubio, 24 dicembre 1917 (BU 1924,
p. 2563)

RAMELLA ERNESTO
Biella
Sergente 206° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
ARGENTO: Sotto l’intenso tiro di sbarramento nemico, slanciatosi animosamente avan-
ti alla testa di pochi uomini, li trascinava in un’impresa eccezionalmente arrischiata, e
mentre, nelle più difficili circostanze, avanzava verso l’obbiettivo indicatogli, colpito a
morte, perdeva gloriosamente la vita. Altipiano di Bainsizza, 17-18 settembre 1918
(BU 1919, p. 4758)

RAMELLA FRANCESCO
Chiavazza (Biella)
Caporale, 162° Rgt. Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Militare distintosi in altre circostanze per sprezzo del pericolo e per impa-
reggiabile attività e zelo. Sotto violento fuoco di mitragliatrici e fucileria teneva testa
ad un vigoroso ritorno offensivo tentato dal nemico dando così tempo ai compagni di
accorrere in aiuto. Muoveva poi con i primi al contrattacco lanciando contro l’avversa-
rio fuggente le stesse sue bombe abbandonate nel disordine della fuga. Quota 1200 a
Nord di Tser, Macedonia Serba, 29 settembre 1918 (BU 1920, p. 3439)

RAMELLA FRANCO
Vaglio Chiavazza (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea
CROCE: Comandante di squadra mitraglieri, rimasto accerchiato da forze preponderanti,
riusciva arditamente a svincolarsi ed a portare in salvo la propria arma percorrendo di
notte terreno difficilissimo e costantemente insidiato da elementi nemici. Quota 710 di
Markova Njiva Morigno, Balcania, 28 febbraio 1942 (CdC 24-10-1950, r. 40, f. 3)

RAMELLA GIOVANNI CAMILLO


Chiavazza (Biella)
Soldato, 37° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Offertosi volontariamente per compiere in pieno giorno un’operazione ardi-
ta, lanciavasi fra i primi ad aprirsi un varco nei reticolati nemici, riuscendo con gli altri
a soppraffare l’avversario superiore in numero e catturargli prigionieri ed una mitra-
gliatrice. Sul campo. San Lorenzo Conca di Alano, 15 settembre 1918 (RD 26-2-1920)

RAMELLA BAGNERI COSTANTINO


Pralungo (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1968, d. 32, p. 2867)

RAMELLA LEVRIN BRUNO


Cossila (Biella)
Soldato, Rgt. Artiglieria da montagna, 4a B. Garibaldi
BRONZO: Animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente
in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tede-
schi e partecipava poi alle azioni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta,

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

combattendo strenuamente, percorreva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso sof-


frendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo vole-
vano disarmato, le armi al nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la
saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro,
8 settembre 1943 - 8 marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1876)

RAMELLA VALET FELICE


Cossila (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandato a trasportare munizioni in una trincea conquistata, attraversava
ripetutamente un tratto di terreno scoperto e battuto dall’artiglieria e fucileria nemiche,
finché cadeva mortalmente ferito. Cima Freikofel, 27 giugno 1916 (BU 1917, p. 279)

RAMELLA VOTTA LORENZO


Pollone (Biella)
Soldato, 4° rgpt. contraereo Artiglieria
BRONZO: Tschertkowo, Fronte Russo, dicembre 1942 (MD Esercito 11-9-1950, brev.
20289 prot. 15989/UR/25395)

RAPPIS PIER GIOVANNI


Andorno Cacciorna (Biella)
Tenente, Autoreparto Autosezione
BRONZO: Comandante di un nucleo di più autosezioni, specialmente di notte, perso-
nalmente diresse colonne anche piccole di autocarri ogni volta che dovevano percorre-
re zone pericolose. Particolarmente nella notte dal 19 al 20 agosto, durante un violen-
to bombardamento del Vallone, e, correva voce, con gas venefici, egli, con tre autocar-
ri, attraversò per ampio tratto la zona battuta, mantenendo nei dipendenti calma corag-
gio e assicurando in modo perfetto il compimento del servizio. Vallone, 19-20 agosto
1917 (BU 1917, p. 7364)

RAVERA GIOVANNI
Salussola (Biella)
Caporale, 6° Rgt. Artiglieria Fortezza
BRONZO: Con bello esempio di sprezzo del pericolo, contribuì efficacemente a mante-
nere saldi i soldati della batteria sotto il violento fuoco di artiglieria avversaria per soc-
correre numerosi commilitoni rimasti feriti in seguito allo scoppio di una polveriera.
Dolina Ronca, Nova Vas, 26 ottobre 1917 (CdC 15-7-1919, r. 139, f. 3)

RE BARTOLOMEO
Miagliano (Biella)
Aspirante Ufficiale, Rgt. Fanteria

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ARGENTO: Nella difesa di una posizione avanzata, attaccato da numerose forze nemi-
che, sostenne valorosamente l’urto, finché cadde colpito a morte. Val Morta, 19 mag-
gio 1916 (BU 1917, p. 1902)

REGE ANGELO
Mosso Santa Maria (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: In testa al plotone ed immediatamente al seguito del proprio ufficiale, rag-
giungeva tra i primi una forte posizione nemica. Sprezzante del pericolo, mentre dispo-
neva i proprî soldati sulla linea di fuoco, incitandoli a resistere ai reiterati contrattac-
chi nemici, cadde da prode colpito in fronte. Malga Zugna, 26 giugno 1916 (BU 1917,
p. 1902)

REGE FEDERICO
Mosso Santa Maria (Biella)
Soldato, Rep. d’Assalto Armata
BRONZO: Con grande arditezza, in zona fortemente battuta dalle mitragliatrici nemi-
che, riusciva a stabilire il collegamento fra una posizione nemica appena conquistata e
le nostre linee, rimanendo, a compito assolto, gravemente ferito. Monte Corno, 13 mag-
gio 1918 (BU 1918, p. 6225)

REGE NERO GUIDO


Mosso Santa Maria (Biella)
Soldato, 118° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Offertosi per portare un ordine di massima importanza, attraversava all’uo-
po una zona intensamente battuta dal fuoco di mitragliatrici avversarie. Gravemente
ferito nel tragitto, persisteva nell’esecuzione del compito affidatogli, e lo portava a com-
pimento, dando mirabile esempio ai compagni di forti e nobili virtù militari. Col del
Rosso, 10 settembre 1918 (BU 1919, p. 6674)

REGIS ATTILIO
Coggiola (Biella)
Soldato, 46° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Sotto l’intenso fuoco dell’artiglieria nemica, metteva volontariamente e da
solo in postazione, e faceva funzionare una mitragliatrice, per proteggere l’avanzata di
un nostro reparto. Gravemente ferito, prima di lasciare il posto metteva al riparo l’ar-
ma. Monte Sief, 6 marzo 1917 (BU 1920, p. 5175)

REZZA ARMANDO
Biella
Caporale, Genio

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Telefonista al comando di gruppo, durante lungo ed intenso bombardamen-


to di grossi calibri, assicurava il buon funzionamento delle linee telefoniche con calma
e sangue freddo, dimostrando sereno sprezzo del pericolo in ogni momento. Osteria del
Campo, 15 giugno 1918 (CdC 15-2-1919, r. 118, f. 59)

RIVA FERDINANDO
Dorzano (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea
CROCE: Quota 710, Sella di Markova Njiva Morigno, Balcania, 28 febbraio 1942
(MD Esercito 30-11-1951, brev. 32140, prot. 23405/UR/21.1.1977)

RIVETTI ROBERTO
Croce Mosso (Biella)
Sergente, Rgt. Fanteria
BRONZO: Ferito leggermente, consegnava innanzi tutto al comando i prigionieri cat-
turati, facendosi poi medicare al più vicino posto, e ritornava sul terreno del combatti-
mento dando bell’esempio di disciplina e di virtù militari. Quota 1050, Macedonia
Serba, 27 febbraio 1917 (BU 1917, p. 3591)

RIZZOLO ATTILIO
Lusiana (Vicenza)
Soldato, 132° Rgt. Fanteria Carrista
CROCE: Dahar el Aslagh, 29 maggio 1942 (BU 1948, d. 11, p. 1068)

ROBERTO GIUSEPPE
Mongrando (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria da montagna, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1898)

ROERO ANGELO
Mondovì (Cuneo)
Aviere Scelto

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: A bordo di velivolo da bombardamento, prendeva parte ad un ciclo opera-


tivo distinguendosi per coraggio e senso del dovere. Quale armiere in combattimenti
con la caccia avversaria contribuiva validamente al buon esito degli scontri. Cielo del-
la Grecia, ottobre 1940 - aprile 1941 (BU 1943, p. 277)
CROCE: Partecipava a numerose azioni belliche su munita base nemica distinguendo-
si in ogni circostanza per calma, perizia e coraggio. Cielo del Mediterrano, ottobre 1941
- luglio 1942 (BU 1943, p. 1538)

ROLANDO ETTORE
Mosso Santa Maria (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, D. Garibaldi
CROCE: Montenegro, 8 settembre 1943 e oltre (CdC 3-5-1946, r. 5, f. 246)

RONDO ALBINO
Cascine S. Giacomo (Biella)
Soldato, 8° rgpt. Bombardieri, 113° Gr. 340a btr.
BRONZO: Rimaste interrotte dal bombardamento le comunicazioni telefoniche, sosti-
tuiva il porta ordini che era caduto e ristabiliva e manteneva, in critica situazione, il
collegamento fra il comando della batteria e quella del gruppo, percorrendo all’uopo,
con calma e cosciente coraggio, estese zone violentemente battute dal fuoco avversario.
Altipiano di Asiago, 15 giugno 1918 (BU 1919, p. 6733)

ROSAZZA AMILCARE
Campiglia Cervo (Biella)
Caporale, 162° Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandante di una pattuglia esploratori adempì il proprio compito con intel-
ligenza e coraggio singolari. Dopo l’azione, sotto il vivo fuoco nemico, si portò davan-
ti alla linea e trasse al sicuro parecchi soldati feriti. Busa di Verla, 25 agosto 1915 (BU
1919, p. 6289)

ROSAZZA ARTURO
Rosazza (Biella)
Tenente, Milizia Territoriale
CROCE: Portava con slancio ed ardire la propria sezione mitragliatrici, in un punto del
terreno difficile e battuto dal nemico. Case Allegri, Basso Piave, 5 luglio 1918 (GU
1925, p. 1872)

ROSAZZA GEMMINO
Rosazza (Biella)
Maresciallo, Rgt. Alpini
PMG: (BU 1917, p. 5985)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ROSAZZA UGO
Rosazza (Biella)
Tenente, 27° Rgt. Fanteria 540° Compagnia Mitragliatrici Fiat
BRONZO: Comandante di sezione mitragliatrici, in giornata di sanguinoso combatti-
mento, contro nemico soverchiante, dava prova di tenacia e valore resistendo strenua-
mente, malgrado le gravi perdite subite. Sfondata la linea su di un’ala ripiegava ordi-
natamente su retrostante posizione, dove saldamente si manteneva, proteggendo effi-
cacemente il ripiegamento delle truppe. Fosso Meolo, Basso Piave, 18 giugno 1918
(BU 1925, p. 834)

ROSAZZA BURO TEODORO


Pavignano (Biella)
Maggiore, 5° Rgt. Genio
PMG: (BU 1916, p. 1853)

ROSAZZA-MANUEL ANTONIO
Rosazza (Biella)
Capitano, Rgt. Alpini 75a Compagnia Mitragliatrici
BRONZO: Comandante di una compagnia mitragliatrici, con iniziativa e coraggio con-
correva a difendere con singolare tenacia un’importante posizione attaccata da rilevan-
ti forze nemiche, e, contrattaccando poi con altri reparti, respingeva l’avversario inflig-
gendogli gravi perdite. Losson, Piave, 20 giugno 1918 (BU 1921, p. 1047)
CROCE: Con opportune successive postazioni, contribuiva, con la sua sezione mitra-
gliatrici, alla conquista della posizione nemica. Col del Rosso, 28 gennaio 1918 (BU
1924, p. 1061)

ROSAZZA-MANUEL EDMONDO TANCREDI


Rosazza (Biella)
Sottotenente, Rgt. Alpini Compagnia Mitragliatrici
BRONZO: Con ardimento ed energia, condusse i proprî uomini all’assalto di una mitra-
gliatrice nemica, catturandola e facendo 45 prigionieri. Durante i violenti contrattacchi
dell’avversario, sotto il fuoco intenso, sprezzante del pericolo, cooperò efficacemente alla
difesa della posizione. Monte Vodice, 18-21 maggio 1917 (BU 1918, p. 229)

ROSAZZA-PISTOLER CORRADO
Chiavazza (Biella)
Sottotenente, rgpt. Bombardieri 38° Gr.
BRONZO: Comandante di una sezione di bombarde, sotto il fuoco violento di grossi e
medii calibri nemici, faceva seguitare il tiro dei pezzi, finché venne colpito a morte per
lo scoppio di uno di questi, causato dal fuoco avversario. Boscomalo, 23-24 maggio
1917 (BU 1917, p. 7069)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ROSSETTI ANGELO
Borriana (Biella)
Sergente Maggiore, Artiglieria
BRONZO: Latore di ordini, per quattro giorni consecutivi li recapitava ai posti avan-
zati, sotto un intenso bombardamento nemico. Offertosi volonterosamente a portarne
uno mentre più intenso era il tiro avversario, di ritorno, giunto al posto di comando,
cadeva privo di sensi. Vanza, Trambilleno, 15-18 maggio 1916 (CdC 29-1-1917, r. 32,
f. 269)

ROSSETTI GIOVANNI BATTISTA


Campiglia Cervo (Biella)
Caporalmaggiore, Rgt. Lancieri
BRONZO: Comandante di una pattuglia e attaccato da vivo fuoco di un forte nucleo di
fanteria nemica, seppe con ardimento e con prontezza di decisione guidare i propri lan-
cieri e unirsi ad un’altra pattuglia del Reggimento sopraggiunta. Riuscì anche a racco-
gliere e a trasportare in salvo, sul proprio cavallo, un esploratore ferito della sua pat-
tuglia. Val Chiarò di Torrento, Udine, 27 ottobre 1917 (BU 1918, p. 3212)

ROSSETTI PIETRO
Occhieppo (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Si slanciava arditamente nelle caverne occupate da nuclei nemici, intimando
loro la resa, finché cadeva colpito al petto. Bodrez, 15 maggio 1917 (BU 1918, p. 2021)

ROSSI GALDINO
Pray (Biella)
Sergente, 5° Rgt. Genio
BRONZO: Facente parte di una squadra di montatori di teleferiche, con sprezzo della
vita ed encomiabile sangue freddo, pur costretto a guadare e a permanere nelle acque
del Piave sotto il fuoco delle artiglierie nemiche, cooperava efficacemente, colla sua ope-
ra e con l’assiduo incoraggiamento ai compagni, al montaggio di una teleferica in 30
ore per poter rifornire le truppe al di là del Piave. Monte di Vidor, 27-28 ottobre 1918
(BU 1920, p. 1194)

ROSSI GIORDANO BRUNO


Argenta (Ferrara)
Caporalmaggiore 4° Rgt. Bersaglieri
BRONZO: Qaf’e Quarrit, Fronte Greco, 16 aprile 1941 (BU 1942, p. 10245)

ROSSO CORNELIO
Cossila (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1898)

ROTA GIUSEPPE
Carenno (Lecco)
Soldato, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Incaricato di recapitare un ordine, attraversava coraggiosamente una zona
fortemente battuta dall’artiglieria nemica. Benché ferito gravemente in diverse parti del
corpo da scheggie di granata, assolveva il suo compito, mirabile esempio di coraggio e
di abnegazione. Merna, 25 maggio 1917 (BU 1918, p. 1942)

ROVERE INNOCENTE
Occhieppo Superiore (Biella)
Sergente, 30° Rgt. Fanteria
BRONZO: Partecipando con la sua squadra ad un colpo di mano, audacemente si spin-
geva con alcuni uomini in zona fortemente battuta. Ferito gravemente, manteneva con-
tegno sereno e, rammaricandosi di non poter ancora andare avanti, incitava i propri
dipendenti all’adempimento del proprio dovere. Lac Noir, 24 giugno 1940 (BU 1941,
p. 4059)

ROVERE SEVERINO
Lessona (Biella)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Comandato a trasportare munizioni in una trincea conquistata, attraversava
ripetutamente un tratto di terreno scoperto e battuto dall’artiglieria e fucileria nemiche,
finché cadeva mortalmente ferito. Cima Freikofel, 27 giugno 1916 (BU 1917, p. 128)

RUFFINO GIUSEPPE
Tavigliano (Biella)
Soldato, 12° Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: Durante un assalto, benché ferito da una pallottola esplosiva, riusciva, da
solo, a saltare sopra una trincea nemica. Ferito una seconda volta, continuava ad avan-
zare, finché veniva colpito da un terzo proiettile. Monte Zebio, 6 luglio 1916 (BU 1917,
p. 4305)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Volontario di guerra, già distintosi in parecchie operazioni, sempre primo


nei servizi di ricognizione, nell’attacco di una posizione portandoli seco presso la sezio-
ne mitragliatrici. Monte Sleme, 14 agosto 1915 (BU 1920, p. 766)

SALETTA FERRUCCIO
Occhieppo Inferiore (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1899)

SALICE CESARE
Padova
Soldato, 76° Rgt. Fanteria
BRONZO: Sotto l’intenso fuoco di artiglieria avversaria e di mitragliatrici, manteneva
con grande calma il suo posto di vedetta. Essendo vari artiglieri alleati rimasti feriti dal-
lo scoppio di granate nemiche, volontariamente concorreva nel trasporto delle munizio-
ni e nel caricamento dei cannoni, coadiuvando così efficacemente i superstiti artiglieri nel
funzionamento della batteria. Ferme d’Heurtelisex, 17 luglio 1918 (BU 1920, p. 220)

SALINO GIOVANNI
Cavaglià (Biella)
Sergente Maggiore, Squadriglia Automitragliatrici Blindate
BRONZO: In combattimento, avuta una delle proprie mitragliatrici colpita da un proiet-
tile nemico, nell’impossibilità di ripararla nell’interno dell’automitragliatrice, con san-
gue freddo si portava allo scoperto, nonostante il fuoco intenso di fucileria avversaria,
e la rimetteva in efficienza, portando nuovamente il contributo dell’arma a difesa del-
le nostre truppe. Lestans, 4 novembre 1917 (BU 1918, p. 5603)

SALVEMINI GAETANO
Bisceglie (Bari)
Tenente medico
BRONZO: Ufficiale medico già distintosi, in lungo ciclo operativo per alto senso del
dovere, in aspra battaglia, incurante del rischio personale, si portava arditamente sulle
linee del fuoco ove più necessaria ed urgente era la sua opera. Durante il ripiegamen-
to continuava a prodigarsi nell’assolvimento della sua opera umanitaria e concorreva

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

bravamente alla difesa del posto di medicazione. Fronte Russo, 21 dicembre 1942, 21
gennaio 1943 (BU 1955, d. 18, p. 2221)

SALZA NICOLA
Sagliano Micca (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Si offriva volontariamente di eseguire ardite ricognizioni, catturando pri-
gionieri e riportando utili informazioni sul nemico. Sempre sprezzante del pericolo, dava
ai compagni nobile esempio di valore e di alto sentimento del dovere. Bodrez, 15-19
maggio 1917 (CdC 27-5-1918, r. 88, f. 35)

SAN MARTINO ANTONIO


Valle Superiore Mosso (Biella)
Tenente, 5° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di un plotone, in un momento d’indecisione prodotto nel pro-
prio reparto dallo scoppio di numerose bombe a mano nemiche, si portava arditamen-
te avanti ai propri soldati, e rianimatili colla voce e coll’esempio, li trascinava fin sul-
la trincea avversaria. Gravemente ferito, continuava ad incitarli alla lotta, finché gli
vennero meno le forze. Oschedrik, Altipiano di Bainsizza, 23 agosto 1917 (BU 1918,
p. 3045)

SANNA GIOVANNI
Sassari
Maresciallo Maggiore, 53° Rgt. Fanteria, B. Umbria, D. Sforzesca
BRONZO: Comandante di una squadra fucilieri, nel corso di aspro combattimento si
lanciava all’attacco di una munita posizione e, sopraffatto dal nemico, si organizzava a
difesa e si manteneva sul posto nonostante la forte reazione avversaria e le perdite subi-
te, benché colpito gravemente da pallottola esplosiva, non lasciava il Comando conti-
nuando ad incitare il combattimento. Krutowskj, Fronte Russo, 21 agosto 1942 (BU
947, d. 27, p. 2718)
CROCE: Comandante di una squadra di fucilieri, sebbene fisicamente menomato, si
offriva per numerose e rischiose azioni di pattuglia e di esplorazione svoltesi sia di gior-
no che di notte, riportando sempre al Comando preziose notizie sull’avversario. Penetrato
in pieno giorno in profondità nelle linee nemiche e sorpreso dall’azione delle armi auto-
matiche avversarie, sostava audacemente in posto non curandosi dell’intenso fuoco, e
svolgeva fino alla fine la propria missione, riuscendo a fornire al Comando importanti
elementi sulla dislocazione del nemico. Mali Scindeli, Fronte Greco, 9 marzo 1941
(BU 1942, d. 3, p. 8951)

SANVIDO EMILIO ANGELO


Vigliano (Biella)
Soldato, 9° Rgt. Alpini

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ARGENTO: Fuciliere di plotone avanzato sistemato a difesa su una importante posi-


zione, ferito gravemente, continuava nella lotta per ricacciare l’avversario che attacca-
va con forze superiori. Visto cadere ferito il tiratore del fucile mitragliatore, d’iniziati-
va lo sostituiva e con precise raffiche causava perdite all’avversario. Solo quando la pres-
sione nemica diminuiva, acconsentiva al trasporto al posto di medicazione. Iwanowka,
Russia, 24 dicembre 1942 (BU nrp)

SAPELLANI ANGELO
Biella
Sottotenente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Aiutante Maggiore di un battaglione per riconoscere l’entità di un repar-
to attacco dal nemico apparso in un bosco si spingeva innanzi riuscendo con mirabile
ardimento ad evitare ogni sorpresa al proprio reparto. Lasciava gloriosamente la vita
sul campo. Monte Cengio, 3 giugno 1916 (BU 1917, p. 3124)

SAPIENZA ORAZIO
Catania
Capitano
BRONZO: Durante l’assalto d’un forte trinceramento operato dalla propria compagnia,
con grande fermezza d’animo, nonostante l’intenso fuoco nemico, riuscì a portarsi fin
sotto le trincee avversarie. Ricevuto l’ordine di ripiegare, benché fatto segno a fuoco di
mitragliatrici ed a lancio di bombe a mano, non lasciò il posto se non quando si furo-
no portati indietro tutti quelli che con lui si trovavano. Monte Lemerle, 11 giugno
1916 (CdC 26-12-1916, r. 29, f. 68)
BRONZO: Comandante di una sezione mitragliatrici, rimasto durante aspro combatti-
mento con un solo tiratore, fece funzionare da solo un’arma, bersagliando il nemico con
tale efficacia, da costringerlo alla fuga. Dosso del Palo, Gorizia, 28 agosto 1917 (CdC
1-10-1921, r. 213, f. 101)

SAPPINO DANTE
Biella
Caporale, Compagnia Carri d’Assalto S
CROCE: Pilota di carro d’assalto, durante l’attacco eseguito da rilevanti forze nemiche
contro una colonna di automezzi, concorreva a tenere per più ore a bada l’avversario,
cooperando efficacemente alla difesa della colonna. Birent, 19 aprile 1936 (BU nrp)

SARTI ROMUALDO
Vigliano (Biella)
Maggiore, 5° Rgt. Alpini
ARGENTO: Fronte Russo (CGOCG)
CROCE: (BU nrp)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

SASSO PIO
Ronco Biellese (Biella)
Soldato, 3° Rgt. Artiglieria da montagna
ARGENTO: Mentre per ordine superiore venivano ritirati i cannoni da una posizione,
benché colpito gravemente al collo da una pallottola di shrapnel aiutava i compagni a
trascinare il pezzo finché cadeva morto sopra. Monte Cengio, 1 giugno 1916 (BU 1917,
p. 3124)

SCARAMUZZI GIOVANNI
Valle Superiore Mosso (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
ARGENTO: Benché sofferente per una precedente ferita, prese ugualmente parte all’as-
salto di una forte posizione nemica, dimostrando slancio e coraggio. Conquistatala e feri-
to ad una mano, e successivamente colpito da gas lacrimogeni, sì da averne menomata
la vista, rimaneva ancora al proprio posto di combattimento contro i violenti contrat-
tacchi avversari, dando così mirabile prova di forza d’animo, indomito coraggio e salda
virtù militare. Dente del Pasubio, 17-19 ottobre 1916 (CdC 24-8-1917, r. 57, f. 68)
BRONZO: Fra i primi del proprio reparto a penetrare nei trinceramenti nemici fugan-
done gli ultimi ostinati difensori. Durante l’inseguimento dell’avversario ne mantene-
va continuamente il contatto dando prova di calma e coraggio ed essendo di bell’esem-
pio e di incitamento ai suoi soldati. Alpi di Cosmagnon, 10 ottobre 1916 (CdC 13-2-
1929, r. 17, f. 371)

SCHIAPPARELLI ROMANO
Occhieppo Inferiore (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Visto cadere durante violento combattimento il proprio capitano, con valo-
re si slanciava attraverso un terreno violentemente battuto dal nemico per portargli soc-
corso. Colpito in pieno da una bomba a mano, cadeva gravemente ferito. Monte Solarolo.
Monte Grappa, 25-27 ottobre 1918 (BU 1920, p. 5257)

SCRIBANTI FRANCO
Croce Mosso (Biella)
Tenente Colonnello, 108° Rgt. Artiglieria Motorizzata Cosseria
BRONZO: Ufficiale capo pattuglia o. c. del comando artiglieria divisionale, durante sei
giorni di aspri combattimenti, sotto violento tiro nemico che colpiva più volte l’osser-
vatorio, benché ferito restava al suo posto continuando a fornire fino all’ultimo impor-
tanti notizie che contribuivano all’efficacia del tiro di artiglieria. Dimostrò in ogni
momento sprezzo del pericolo e profondo attaccamento al dovere. Quota 225 del Don,
Russia, 12-17 dicembre 1942 (BU 1948, d. 23, p. 2409)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

SEGRÈ ARTURO
Torino
Sottotenente, 1° Rgt. Artiglieria Pesante Campale
BRONZO: Con suo grave pericolo sotto il fuoco di fucileria e mitragliatrici nemiche,
coadiuvava efficacemente il proprio comandante di batteria nel ricupero di un pezzo
smontato da un colpo avversario e rimasto nelle immediate vicinanze delle linee nemi-
che, concorrendo così al compimento di un’impresa alla quale per ben due volte si era
già dovuto rinunziare. Cà d’Anna, 17 dicembre 1917 (BU 1919, p. 2562)

SEGRÈ EMANUELE
Biella
Capitano, Fanteria
BRONZO: In vari combattimenti, dava costante prova di calma, coraggio e sprezzo del
pericolo, sia nell’attacco, sia nel proteggere la ritirata di maggiori reparti. Altipiano di
Asiago, 15-18 maggio 1916 (CdC 17-3-1917, r. 38)

SELLA GIUSEPPE
Valdengo (Biella)
Tenente, 18° btg. Genio Zappatori
BRONZO: Comandato durante il giorno a sistemare un proiettore in posizione, men-
tre più ferveva il combattimento, attese al proprio lavoro sotto intenso fuoco d’arti-
glieria, dando esempio di calma attività e coraggio. Ferito al capo in seguito allo scop-
pio di una granata, non volle ritirarsi, ma medicatosi alla meglio sul posto, volle por-
tare a termine il suo compito. Quota 308, Carso, 24 maggio 1917 (BU 1917, p. 6212)

SELLA LUIGI
Biella
Capitano, Rgt. Cavalleria, btg. Squadriglie Aviatori, 1° Gr. Aeroplani
ARGENTO: Osservatore d’aeroplano compì numerose efficaci ricognizioni ed azioni
offensive su territorio nemico, riuscendo sempre a compiere brillantemente il proprio
mandato, nonostante che il velivolo fosse più volte gravemente danneggiato da tiro
nemico, e spesso sostenendo violenti attacchi aerei. Essendo stato gravemente colpito il
motore dell’apparecchio, con calma eroica continuava nell’osservazione: esempio mira-
bile al proprio pilota di energia, di tenacia e di sereno ardimento ed alto sentimento
del dovere. Regione del Trentino, marzo-ottobre 1916 (BU 1917, p. 3846)
ARGENTO: Valoroso comandante di gruppo, volontario in molti voli di guerra, esem-
pio costante di coraggio e ardire, il 2 e 7 giugno, partendo in volo di notte senza luna,
mentre aerei nemici bombardavano il suo campo, conduceva felicemente a termine un’ar-
dua impresa sulle retrovie nemiche. Cielo di Vittorio, giugno 1918 (BU 1919, p. 782)
ARGENTO: Pilota e comandante di squadriglia, benché in condizioni di salute cagione-
voli, dava magnifico esempio di spirito di sacrificio, portandosi in volo addentro nelle
linee nemiche, in zona battuta da intenso e ben aggiustato tiro di antiaerei. Colpito in

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

pieno l’aeroplano e rimasto ucciso l’osservatore, superando gravi difficoltà di manovra


per l’ingombro del cadavere scivolato nella fusoliera, con mirabile valore e serena fred-
dezza d’animo, riusciva a rientrare nella linea, portando in salvo l’apparecchio e il suo
glorioso carico di morte. Cielo di Monte Verena, 18 novembre 1917 (BU 1918, p. 1946)
CROCE: Compì abile ed intelligente servizio di pattuglia, fornendo notizie sempre riscon-
trate esattissime. Sidi Bilal, 20 novembre 1911 (BU 1913, p. 598)

SELVAGGIO CORRADINO
Pray (Biella)
Caporale, 71° btg. Genio Zappatori
ARGENTO: Partecipò con le prime ondate della compagnia all’attacco di Monte Sabotino,
dando prova di fermezza e calma esemplare e di grande ascendente sugli uomini della
propria squadra, e riuscendo a catturare numerosi militari nemici, nascosti in caverne.
Più tardi, nel combattimento impegnato dalla sua stessa compagnia per il possesso della
passerella di Salcano, lasciava gloriosamente la vita sul campo mentre incitava i compa-
gni a persistere nella lotta. Monte Sabotino Salcano, 6 agosto 1916 (BU 1917, p. 4269)

SERRA ANGELO
Mottalciata (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1899)

SERRA RAFFAELE
Netro (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Benché ferito, visto cadere il suo ufficiale, tentava di ricuperarne il cada-
vere. Impossibilitato a farlo per l’oscurità e per le difficoltà del terreno, tornava a com-
battere, mantenendo la sua squadra al fuoco fino al termine dell’azione. Monte Nero,
22 luglio 1915 (BU 1916, p. 2243)

SESTI FERDINANDO
Pianceri (Biella)
Tenente, Milizie Albanesi 1a Legione
ARGENTO: Calmo ed incurante del pericolo, guidava intelligentemente all’attacco i
dipendenti, incitandoli con la parola e con l’esempio. Colpito a morte, ricusava ogni

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

soccorso, continuando ad incuorare fino all’ultimo istante il proprio reparto alla lotta.
Terbuhova, Albania, 6 luglio 1918 (BU 1920, p. 665)

SILETTI BENEDETTO
Candelo (Biella)
Caporalmaggiore, 73° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Accerchiato da un nucleo di nemici con mirabile ardimento si liberava dagli
assalitori, sbandandoli con intenso lancio di bombe a mano e mettendone fuori com-
battimento tre, fra i quali un ufficiale. Montello, 19-20 giugno 1918 (BU 1920, p. 1792)

SIRIO PIETRO
Balocco (Vercelli)
Maresciallo, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Volontariamente, al primo rumore di un attacco nemico, che sfondava in
parte le nostre linee, lasciava il comando a cui apparteneva, per recarsi immediatamente,
sotto intenso fuoco nemico, dove l’ulteriore resistenza doveva ricomporsi, e giungendo
prima di tutti i rincalzi coadiuvava il proprio ufficiale a condurre sulla nuova linea di
fuoco una quarantina di dispersi. Monte Fontana Secca, 21 novembre 1917 (BU 1918,
brev. 34745)

SOGNO FORTUNA EMILIO


Camandona (Biella)
Sergente Maggiore, 5° Rgt. Genio Minatori
BRONZO: Sotto il fuoco nemico, sapeva condurre con fermezza ed energia la sua squa-
dra fino ai reticolati, riuscendo a far esplodere un tubo di gelatina. Podgora, 5 luglio
1915 (BU 1916, p. 1461)

SOLA ANGELO
Vallemosso (Biella)
Capo Cannoniere 2a classe
BRONZO: In numerosi ricuperi di bombe ed ordigni inesplosi effettuava personalmen-
te con serenità e perizia, sebbene a volte non destinato a tale servizio, il delicato e peri-
coloso lavoro di disattivazione delle armi. Con la sua opera tempestiva e coraggiosa coo-
perava decisamente ad assicurare l’incolumità pubblica ed il regolare funzionamento di
importanti servizi. 2a Guerra Mondiale (MM 1942, Gabinetto, f. d’ord. 31 marzo
1942, p. 17)
CROCE: Comandato con la squadra a collaborare in operazioni di ricerca e disattiva-
zione di siluri inglesi, arenati in spiaggia, esposta ad offesa nemica, si immergeva ripe-
tutamente in acque mosse e profonde, partecipando al rischioso lavoro di ricupero e
disattivazione con alto senso del dovere, noncuranza del pericolo e spirito militare. 2a
Guerra Mondiale (MM 14-15 febbraio 1943, f. 53, p. 242)
CROCE: (BU nrp)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

SOLA ARNULFO
Vigliano (Biella)
Sottotenente, Compagnia Mitragliatrici Fiat
ARGENTO: Comandante di una sezione mitragliatrici, avuto distrutti durante l’avan-
zata, armi e personale, assunse volontariamente il comando di un plotone, e lo con-
dusse con valore e perizia alla conquista di un’importante posizione nemica. Gravemente
ferito, continuò ad incitare i soldati. Trasportato in un ospedaletto da campo, vi morì
serenamente. Monte Vrsic, 25 maggio 1917 (BU 1918, p. 1095)

SOLA FRANCESCO
Chiavazza (Biella)
Caporalmaggiore, 54° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Comandante di squadra, benché ferito gravemente, conservò il proprio
posto, incitando i suoi dipendenti a continuare nella lotta, e combatté fino a quando il
nemico fu ricacciato. Monte Piana, 13 agosto 1915 (BU 1916, p. 2834)

SOLA GENESIO
Chiavazza (Biella)
Caporalmaggiore, Rgt. Fanteria
BRONZO: Durante un’azione spontaneamente offertosi per un servizio di pattuglia, sot-
to l’intenso fuoco nemico, riportò preziose notizie dando bell’esempio di coraggio e di
alto sentimento del dovere. Per tutto il giorno percorse più volte la trincea, infonden-
do coraggio nei dipendenti. Cadde alla testa della sua squadra colpito da una granata
avversaria, mentre usciva dalla trincea per l’assalto. Monte Rasta, 18-19 giugno 1917
(BU 1918, p. 3220)

SORMANO FRANCESCO
Valle Inferiore Mosso (Biella)
Sottotenente, 3° Rgt. Alpini
ARGENTO: Volontario in un attacco contro formidabile posizione avversaria fu il pri-
mo ad irrompervi. Ripetutamente ferito non desistette dal combattimento, cercando coi
superstiti di aver ragione dell’ostinata difesa nemica. Non abbandonava il suo posto se
non dietro ordine del suo comandante. Torrione di Monte Albiolo, Tonale, 13-14 ago-
sto 1918 (BU 1923, p. 1986)

SORMANO UMBERTO
Biella
Capitano, 255° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
ARGENTO: Scoppiata una bomba nemica incendiaria all’ingresso di una riservetta situa-
ta nella prima linea della trincea e contenente 100 bombe per bombarda, con prontez-
za e coraggio mirabili e con grave suo rischio, si slanciava su alcune materie già in fiam-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

me e che lambivano le bombe stesse e le asportava con l’aiuto di un soldato, scongiu-


rando così un sicuro disastro d’uomini e materiali. Flondar, 14 agosto 1917 (BU 1918,
p. 6684)
ARGENTO: Comandante d’un battaglione, trovò morte gloriosa, mentre incitava i suoi
soldati all’assalto e, dritto sulla trince lanciava bombe sul nemico. Candelù, 18 giugno
1918 (BU 1920, p. 1489)

SPAGNA ANTONIO
Borriana (Biella)
Marinaio
CROCE: Campagna di Spagna (decr. 17-4-1939, brev. 206, 22-11-1936)

SPAUDI ALDO
Biella
Soldato. 132° Rgt. Carrista
CROCE: Bir el Gobi. AS, 19 novembre 1941 (MD Esercito 3-9-1952, brev. 36720,
prot. 17158/UR/21.1.3172)

SPELTA ANGELO
Santa Giulitta (Vercelli)
Soldato, 63° Rgt. Fanteria
CROCE: Durante un furioso combattimento visti cadere colpiti alcuni porta arma, mal-
grado l’intenso fuoco dell’avversario e per quanto ferito riusciva con audacia e forte
sprezzo del pericolo a riportare nelle nostre linee due fucili mitragliatori e un mortaio
d’assalto. Quota 717 di Bregu Rapit, 14 marzo 1941 (BU 1942, p. 1126)

SPIRITO CARLO
Chiavazza (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea
BRONZO: Comandante di squadra fucilieri, assaltava, in testa alla propria squadra, un
centro di fuoco avversario con energia e decisione, obbligando il nemico a ripiegare. S.
Foy, 23 giugno 1940 (BU 1941, p. 3999)
PMG: Comandante di squadra fucilieri con perizia e coraggio conduceva i suoi alpini
all’assalto di munita posizione occupata dai ribelli. Raggiungeva per primo la vetta scac-
ciandone i difensori a colpi di bombe a mano, magnifico esempio di coraggio, sprezzo
del pericolo e assoluto senso del dovere. Perfetto comandante di squadra già distintosi
in precedenti azioni. Marno Jou, 13 giugno 1942 (BU 1942, d. 107, p. 8797)

SPREAFICO INNOCENTE
Moiana (Como)
Soldato, 149° Rgt. Fanteria

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BRONZO: Percorreva più volte la zona battuta da violento fuoco d’artiglieria nemica,
spingendosi fino alla prima linea, per riattivare le comunicazioni telefoniche interrotte
dal bombardamento, adempiendo così alle sue mansioni con zelo e fermezza, dimo-
strandosi animato da spirito di sacrificio e sprezzante del pericolo. Monfenera, 15 giu-
gno 1918 (BU 1919, p. 7006)

STAINER RENATO
Firenze
Caporale, 3° Rgt. Genio
BRONZO: Sotto violentissimo bombardamento nemico, sprezzante del pericolo, ardito
ed instancabile lavorava per ore ed ore nei luoghi più battuti, assicurando il funziona-
mento delle linee telefoniche. Zona del Grappa, 15-16 giugno 1918 (data conferi-
mento 1919)

STALIVIERI REMIGIO
Occhieppo Superiore (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Riportata in combattimento una forte contusione alla mano, non abbando-
nava il suo posto, ma continuava con grande calma, fermezza e coraggio, incurante del
vivo fuoco nemico, a tener saldi e ordinati i suoi uomini, dando bell’esempio di virtù
militari. Groviglio, Monte Pasubio, 9-10 ottobre 1916 (BU 1917, p. 5090)

STEVAN RENZO
San Leonardo (Udine)
Aviere
BRONZO: Fotografo del velivolo aerosilurante, partecipava ad azioni di ricognizioni
armate dimostrando sempre capacità e ardimento. Da una azione di siluramento, con-
tro un convoglio anglo-americano fortemente scortato non rientrava dopo che il suo
velivolo aveva affondato un grosso trasporto. Cielo del Mediterraneo, 14-24 novem-
bre 1942 (BU 1943, p. 937)
CROCE: Specialista di apparecchio silurante, di provata capacità partecipava alla lumi-
nosa vittoria dell’ala Italiana nel Mediterraneo Occidentale nei giorni 12-14 agosto
1942, concorrendo, attraverso la formidabile reazione aerea e contraerea, all’affonda-
mento e danneggiamento di numerose unità nemiche. Cielo del Mediterraneo, 14 ago-
sto 1942 (BU 1943, suppl. 3, p. 10)

STRADELLA LUIGI
Torino
Sottotenente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Conduceva con mirabile valore il suo plotone all’assalto di una forte posi-
zione nemica. Assumeva poi il comando della compagnia, al posto del caduto capitano,
e la riportava nuovamente all’assalto, conquistando la posizione stessa. Colpito a mor-
te, soccombeva inneggiando all’Italia. Monte Zebio, 6 luglio 1916 (BU 1918, p. 5430)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

STROBINO BATTISTA
Pistolesa (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di una sezione lanciafiamme, ferito durante un attacco, rinun-
ziava recarsi al posto di medicazione, continuando a combattere e, avuti parte degli
apparecchi distrutti, armava i proprii uomini con armi raccolte sul campo e con slancio
raggiungeva la posizione contesa. Durante un successivo violento contrattacco nemico,
incitando con l’esempio e la parola i proprii uomini alla resistenza, rimaneva grave-
mente ferito. Monte Solarolo, Monte Grappa, 25 ottobre 1918 (BU 1921, p. 181)

STROBINO OREDO
Pistolesa (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1900)

STRONA AMILCARE
Croce Mosso (Biella)
Tenente Colonnello, Fanteria
BRONZO: Di collegamento presso il comando di una brigata dando bella prova di corag-
gio, si spingeva volontariamente ed arditamente fino alla sponda destra del Piave, bat-
tuta fortemente dal fuoco nemico e non ancora completamente occupata dalle nostre
pattuglie e stabiliva il collegamento fra di loro riportando cinque mitragliatrici ed alcu-
ni nemici catturati. Montello, 23-24 giugno 1918 (RD 18-11-1920, brev. 63829)

STRONA LUIGI
Valle San Nicolao (Biella)
Tenente, Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di una compagnia in rincalzo, durante un violento ed insistente
fuoco d’artiglieria che, sconvolgendo in molti tratti i ripari, minacciava di compromet-
tere la saldezza della linea tenuta da un battaglione, avanzava di propria iniziativa alla
testa dei suoi fin sotto le trincee, e, sprezzando ogni pericolo, contribuiva personalmente
ad impedire sbandamenti e ad infondere nella truppa la fermezza necessaria in quella
grave situazione. Selo, Carso, 6 settembre 1917 (BU 1921, p. 1828)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

STROPPA LUIGI
San Colombano al Lambro (Milano)
Soldato, Rgt. Fanteria
BRONZO: Giunse tra i primi nella trincea nemica e, con due compagni, si slanciò con
grande coraggio sugli avversari, ricacciandoli. Nel contrattacco, lottò sino all’ultimo, e
rimasto privo di munizioni, si ritirò coi commilitoni, continuando la lotta a colpi di
baionetta contro il nemico, superiore in forze. Piton Brulé, Macedonia, 9 maggio 1917
(BU 1918, p. 1231)

TAMAGNO BATTISTA
Magnano (Biella)
Sottotenente, Rgt. Fanteria
BRONZO: Con slancio e coraggio, si spingeva col proprio plotone all’assalto di una for-
te posizione avversaria, e fra i primi poneva piede nella trincea conquistata. Alpe
Cosmagnon, 10 ottobre 1916 (BU 1917, p. 6551)

TAPPI CARLO
Selve Marcone (Biella)
Capitano, Rgt. Cavalleria, btg. Squadriglie Aviatori
ARGENTO: Pilota e comandante di squadriglia aviatori, diede esempio di saggia ardi-
tezza, eseguendo segnalazioni di tiro, azioni offensive ed importanti ricognizioni, in con-
dizioni difficili, e portando a compimento una di queste, nonostante il grave pericolo
corso per avere avuto il velivolo seriamente danneggiato da un colpo di artiglieria avver-
saria. Friuli e Regione Carsica, 24 maggio 15 novembre 1915 (BU 1916, p. 1402)
ARGENTO: Ufficiale di grande intelligenza e slancio, abilissimo e ardito pilota, coman-
dante di squadriglia esemplare, compì numerosissime operazioni aviatorie sul nemico,
condotte a termine sovente in condizioni atmosferiche pessime e con mezzi di limitata
efficienza. Durante un difficile volo su importante posizione nemica fortificata, riportò
precise informazioni sullo stato dei forti e sulle fortificazioni, mantenendosi con brillante
audacia a bassissima quota, per permettere all’osservatore di eseguire fotografie di par-
ticolari delle difese nemiche. Cielo di Tolmino, 26 maggio 1915 (BU 1922, p. 1064)

TAPPI LEONE
Milano
Capitano, Rgt. Cavalleria, Cte. Squadriglia Aeroplani
BRONZO: Pilota di aeroplano e comandante di squadriglia da difesa, partì prontamente
in volo, benché non di turno, per concorrere alla caccia di due apparecchi nemici, mano-
vrando in modo da avvicinarne utilmente uno, finché, perduto l’equilibrio, precipitò da
oltre 3500 metri, avvitandosi fino a terra, dove trovò la morte fra i rottami dell’appa-
recchio. Durante l’attacco e la vertiginosa discesa mantenne contegno stoicamente imper-
turbabile. Brescia, 11 maggio 1917 (BU 1917, p. 6880)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

TAPPI MARIO
Selve Marcone (Biella)
Capitano, 2° Rgt. Artiglieria montagna
BRONZO: Dimostrò calma e coraggio recandosi a portare ordini ed avvisi in una zona
esposta al fuoco nemico. Benina, 13 aprile 1913. Diede anche lodevole prova di ini-
ziativa e capacità al comando della sua batteria nella gioranta del 19 maggio 1913. Da
Zavia Feidia a Ghegab (BU 1914, p. 349)
BRONZO: Contuso fortemente al ventre da un proiettile che lo gettò a terra, veniva
trasportato in un trinceramento. Rianimatosi prontamente, con calma ed energia pren-
deva il comando del pezzo rimastogli e contribuiva efficacemente a trattenere il nemi-
co. Saf-Saf, 1° luglio 1913 (BU 1916, p. 1133)

TAVERNA FELICE
Trivero (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Si spingeva arditamente in pattuglia fin sotto i reticolati nemici, mentre anco-
ra durava intenso il nostro bombardamento, per riconoscerne i danni ed i varchi.
Appiattatosi, attendeva poscia, sotto il fuoco avversario, l’avanzata della propria com-
pagnia, e, con essa, si slanciava all’assalto, dando bella prova di calma e ardimento.
Alpe Cosmagnon, 10 ottobre 1916 (BU 1917, p. 5092)

TAVERNA TERSILIO
Trivero (Biella)
Caporale, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Comandante di un posto avanzato, in mezzo al ghiacciaio impervio assalito
ed accerchiato da forze soverchianti nemiche, all’intimazione di resa rispondeva col fuo-
co, incitando i compagni a resistere e dando così tempo alle riserve di accorrere e di
ricuperare la posizione. Isola Persa, 18 marzo 1918 (BU 1919, p. 3110)

TEMPIA ATTILIO
Viverone (Biella)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane
BRONZO: Nel corso di numerosi combattimenti era di esempio ai suoi commilitoni per
coraggio, perizia, serena calma nel pericolo. Durante un rastrellamento nemico, cattu-
rato e condannato a morte, immolava la sua esistenza alla causa della libertà. Ivrea, 5-
6 febbraio 1945 (BU 1966, d. 34, p. 5062)

TEMPIA FERDINANDO
Roma
Tenente Colonnello, 8° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante della compagnia di testa di una colonna che attaccava una
forte posizione nemica, si slanciava fra i primi all’assalto, dando ai suoi dipendenti mira-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

bile esempio di tenacia e di valore. Rimaneva ferito. Monte Nero, 6 luglio 1915 (BU
1915, p. 3043)
BRONZO: (BU nrp)

TEMPIA GIOVANNI
Viverone (Biella)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane, 183a B. Garibaldi
CROCE: Partecipava a numerose azioni dando sempre costante esempio di fermezza e
di sprezzo del pericolo. Attaccato durante un duro rastrellamento avversario da pre-
ponderanti forze, resisteva validamente, lentamente arretrando su nuove posizioni fin-
ché, rimasto quasi accerchiato con pochi volontari ed esaurite le munizioni, riusciva abil-
mente a sganciarsi portando in salvo tutti i suoi uomini. Quincinetto, Piemonte, 30
ottobre 1944 (BU 1972, d. 39, p. 3720)

TIBOLDO BOGIN GIOVANNI


Tavigliano (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini
CROCE: Mioce, Balcania, 23 dicembre 1941 (BU 1950, p. 2017)

TINIVELLA UMBERTO
Chiavazza (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Aiuto collaudatore della Commissione di Collaudo di Artiglieria per il Veneto,
nei primi giorni di occupazione nemica del Veneto, sempre primo fra i militari di trup-
pa coadiuvava gli Ufficiali nel salvataggio dei proiettifici della zona, prodigando con
entusiasmo la sua opera sotto il fuoco di artiglieria nemica, noncurante del pericolo ed
essendo di bello esempio ai compagni ed al personale borghese nel fronteggiare il gra-
ve momento. Tagliamento Piave, novembre 1919 (BU 1919, d. 74)

TONDA GIOVANNI
S. Antonino di Susa (Torino)
Sergente Maggiore, 53° Rgt. Fanteria, B. Umbria, D. Sforzesca
BRONZO: Sottufficiale di contabilità, chiedeva ed otteneva di partecipare con la pro-
pria compagnia all’attacco di munitissima e difficile posizione. Partito coraggiosamen-
te in testa al reparto e sprezzante del grave pericolo, avvicinatosi alla posizione, tenta-
va malgrado la violenta reazione, di infrangere la difesa nemica con nutrito lancio di
bombe a mano, fino a quando, colpito a morte, cadeva a pochi passi dall’obbiettivo.
Mali Scindeli, Fronte Greco, 16-17 febbraio 1941 (BU 1943, p. 5053)

TOSO SILVIO
Camburzano (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1900)

TRABBIA ETTORE
Ronco Biellese (Biella)
Soldato, 19a Artiglieria Campagna
BRONZO: In occasione dello scoppio della polveriera di S. Gervasio, comandato di corvée
con un carro, ai primi scoppi rimase sepolto sotto alcune casse di munizioni. Liberatosi,
sebbene ferito, si curava subito di rintracciare i cavalli e, trovatili morti, cooperava allo
spegnimento dell’incendio, finché ritenuto inutile ogni tentativo, si ritirava fra gli ulti-
mi. San Gervasio, Firenze, 10 agosto 1920 (CdC 19-7-1921, r. 204, f. 126)

TRINCHERO RENZO
Zumaglia (Biella)
Cannoniere
CROCE: Imbarcato su motosilurante destinato a nuovi compiti in base avanzata, par-
tecipava con la propria unità a rischiose missioni di guerra lungo costa controllata e for-
temente insediata dal nemico, distinguendosi per slancio, coraggio e sentimento del
dovere. Sul campo, Mare Adriatico, 26 maggio 17 settembre 1944 (MM 30-4-1945,
brev. 1757)

TRITAPEPE ANTONIO
Lanciano (Chieti)
Tenente, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Rimasto ferito presso le trincee di partenza il comandante la compagnia,
assumeva il comando del reparto e lo guidava con grande intelligenza e mirabile corag-
gio alla conquista di robuste trincee nemiche. Con calma esemplare e sprezzante del
pericolo dava poi animo al rafforzamento della posizione, sulla quale rimaneva grave-
mente ferito. Selo, 19 agosto 1917 (BU 1918, p. 4371)

TRIVERIO ERMENEGILDO
Bioglio (Biella)
Caporale, Rgt. Artiglieria Campagna
BRONZO: Mentre la batteria era fatta segno a prolungato ed intenso fuoco d’artiglieria
avversaria di vari calibri, seguitava a compiere il servizio del pezzo con sereno coraggio,

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

con cosciente fermezza e con prontezza finché rimase ferito gravemente da un proiettile
di mezzo calibro che, scoppiato nell’interno della piazzuola, comunicò il fuoco ai mate-
riali di rivestimento della stessa. Benché ferito, fu di esempio e di incitamento ai compa-
gni, per calma e serenità. San Lorenzo di Mossa, 23 novembre 1915 (BU 1916, p. 3299)

TRIVERIO FEDERICO
Broglio (Biella)
Soldato, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1900)

TRIVERO MARIO
Biella
Soldato, 6° Rgt. Genio
CROCE: Prestava valida e coraggiosa cooperazione al proprio caposquadra sotto vio-
lento bombardamento nemico nel tentativo di salvataggio di un’auto-trazione foto-elet-
trica. La Neuville aux Larris, 15 luglio 1918 (BU 1924, p. 3456)

TROMBINI SANZIO
Mesola (Ferrara)
Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane Valsesia, 4a D. Garibaldi
ARGENTO: Giovane partigiano, già ripetutamente distintosi per slancio e per corag-
gio, ferito gravemente durante un’azione di pattuglia da pallottole esplosive, rifiutava
ogni soccorso. Per quanto prostrato per la perdita di sangue continuava a combattere
sino a che, nuovamente colpito, moriva sul campo da prode soldato. Monte Foglio
(Torino), 8 settembre 1944 (BU 1952, d. 6, p. 731)

UBERTALLI RUGGERO
Biella
Capitano, Rgt. Cavalleggeri, btg. Squadriglie Aviatori
BRONZO: Osservatore d’aeroplano, compiva, anche in condizioni difficili, numerose
ricognizioni ed azioni offensive, dando prova di calma e di sereno coraggio. Osservatore
più anziano del gruppo, fu costante esempio ai suoi colleghi. Regione Carsica, 17 gen-
naio 25 luglio 1916 (BU 1918, p. 5619)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

UBERTALLI APE CESARE


Portula (Biella)
Caporalmaggiore, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Sotto l’intenso fuoco dell’artiglieria e delle mitragliatrici raggiungeva tra i pri-
mi la posizione avversaria accanitamente difesa e si slanciava coi suoi uomini contro un
piccolo posto nemico, cooperando validamente e coraggiosamente a rafforzare e mante-
nere la posizione stessa. Corno di Cavento, Adamello, 19 luglio 1918 (BU 1920, p. 3111)

UBERTALLI APE GIUSEPPE


Portula (Biella)
Caporale, 1° Rgt. Granatieri
BRONZO: Durante il combattimento, ferito il proprio caposquadra, prendeva il coman-
do del reparto e lo guidava con energia e fermezza, finché cadde colpito a morte.
Monfalcone, 9 giugno 1915 (BU 1916, p. 1380)

UBERTI BONA CARLO


Vaglio Chiavazza (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Nell’attacco di una formidabile posizione, slanciandosi avanti alla testa dei
suoi compagni, sotto intenso fuoco di artiglieria e di mitragliatrici nemiche, raggiunge-
va fra i primi la posizione contrastata, dove cadeva colpito a morte. Corno di Cavento,
Adamello, 19 luglio 1918 (BU 1920, p. 3110)

UBERTI BONA DUILIO


Bioglio (Biella)
Tenente, Milizia Territoriale 29a Compagnia Genio
BRONZO: Comandante di un plotone destinato a rafforzare le posizioni da poco con-
quistate, si portava sul posto sotto l’intenso fuoco di artiglieria e fucileria nemica, e ardi-
tamente concorreva poi, coi reparti di fanteria a rintuzzare i reiterati contrattacchi avver-
sari e a mantenere la posizione stessa. Veniva ferito. Col della Berretta, 21 gennaio
1918 (BU 1919, p. 1596)

UGLIONE UMBERTO
Biella
Sottotenente, 1517a Compagnia Mitragliatrici
ARGENTO: Nell’attacco di una cresta saldamente difesa, fatto segno a violento fuoco
nemico, con mirabile slancio, avanzava alla testa della propria compagnia mitragliatri-
ci, raggiungendo per primo l’obbiettivo, e quindi, postate le sue armi infliggeva all’av-
versario che contrattaccava perdite gravi, finché, colpito a morte, vi lasciava gloriosa-
mente la vita. Monte Pertica, 24 giugno 1918 (BU 1920, p. 2056)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

VAGLIO ARISTIDE
Zumaglia (Biella)
Soldato, 18a Sezione Sanità, D. Ravenna
CROCE: Portaferiti di una sezione sanità, durante sette giorni di duri ed ininterrotti
combattimenti, si distingueva particolarmente per coraggio e sprezzo del pericolo nel
recupero feriti sul campo di battaglia, noncurante del violento tiro nemico. Esempio di
generoso altruismo ed alto senso del dovere. Gadiutschje, Fronte Russo, 11-17 dicem-
bre 1942 (BU 1951, d. 11, p. 1421)

VAGLIO SALVINO
Pettinengo (Biella)
Sergente Maggiore, QG D. Fanteria Sforzesca
BRONZO: Sergente autiere di provata perizia in ripetute ricognizioni noncurante del
pericolo attraversava zone fortemente battute guidando l’autovettura del Comando con
mirabile calma nella steppa nevosa con rigidissimo clima, dolorante per congelamento
a mani e piedi continuava a guidare l’autovettura rinunciando ad ogni sostituzione,
dimostrando così forte cosciente senso del proprio dovere. Fronte russo, settembre-
dicembre 1942 (BU 1951, d. 11, p. 1397)

VAGLIO-GIORS EGIDIO
Pettinengo (Biella)
Sergente Maggiore, Rgt. Fanteria
ARGENTO: Nell’assalto del plotone per la riconquista di una trincea perduta, coadiuvò
mirabilmente il proprio comandante, trascinando ed incorando con grande ardimento
i dipendenti che seppero cacciare l’avversario e mantenersi sulla posizione conquistata.
Già segnalatosi per valore nelle giornate 14-16 settembre 1916 sul Carso. Quota 1050,
Macedonia Serba, 13 febbraio 1917 (BU 1917, p. 3563)

VAGLIO-GIORS SERGIO
Pettinengo (Biella)
Maresciallo Pilota
BRONZO: Secondo pilota a bordo di apparecchi da ricognizione marittima, compiva
numerose missioni belliche alturiere, dimostrando in ogni circostanza, abilità profes-
sionale e valore di combattente. Cielo del Mediterraneo, giugno 1940 - novembre 1941
(BU 1942, p. 2259)
CROCE: (BU nrp)

VAGLIO-LAURIN GIUSEPPE
Pettinengo (Biella)
Capitano, Rgt. Genio
BRONZO: Costantemente instancabile e zelante nel disimpegno del suo servizio, in una
speciale circostanza, con calma ed arditezza, dirigeva l’operazione del ricupero di un pez-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

zo d’artiglieria, e, dopo aver eseguito il difficile trasporto del pezzo, ritornava a ripren-
dere l’affusto, non curandosi del fuoco avversario e dando, col suo contegno, bell’esem-
pio ai suoi dipendenti. Lucinicco, Gorizia, 30 dicembre 1915 (BU 1916, brev. 15545)

VALCAUDO SAVINO
Netro (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea, 1a B. Garibaldi
BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1900)

VALLE DOMENICO
Curino
Sottotenente, 3° Rgt. Alpini
ARGENTO: In una violenta azione di sorpresa eseguita con bombe a mano, conduce-
va il drappello con capacità ed ardire eccezionale, riuscendo a sorprendere le sentinelle
nemiche, a farle prigioniere ed a mettere in disordine i trinceramenti nemici col lancio
delle bombe stesse. Portava poi i suoi uomini all’attacco col massimo vigore, non desi-
stendo fino a quando non cadde colpito a morte. Monte Vrsic, 21-22 giugno 1915 (BU
1915, p. 3026)

VALZ BRENTA PAOLINO


Andorno Cacciorna (Biella)
Sergente, rgpt. Bombardieri Gr. btr.
BRONZO: Costante esempio di alto sentimento del dovere quale sergente di contabi-
lità, perdeva la vita mentre, incurante di sé, cercava di trarre in salvo i documenti ammi-
nistrativi dalla fureria, incendiatasi per lo scoppio di un vicino deposito di benzina.
Mrzli, 20 agosto 1917 (BU 1918, p. 3054)

VALZ GRIS PIER ANSELMO


Piedicavallo (Biella)
Caporalmaggiore, 16° rgpt. Artiglieria C.A. Celere, 8a btr. 49° Gr.
CROCE: Capo pezzo abile e coraggioso, nel corso di un attacco di preponderanti forze
nemiche, difendeva il suo pezzo con accanimento e valore, finché colpito a morte cade-
va sulla piazzola con il moschetto in pugno, Esempio mirabile di spirito di sacrificio e
di attaccamento al dovere, AS, Zona di el Ruweisat, a sud di el Alamein, 14 luglio
1942 (BU 1945, d. 14, p. 1284)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

VARO SIMONE
Lenta (Vercelli)
Soldato, 12° Rgt. Bersaglieri
ARGENTO: Con calma e sprezzo del pericolo fu tra i primi a slanciarsi in una trincea
nemica e alla cattura di prigionieri. Balzato dalla trincea conquistata, e rimasto ferito
alla spalla destra, incoraggiava con fiere parole i compagni a portarsi rapidamente innan-
zi respingendo il soccorso che gli veniva offerto per non distogliere uomini dalla linea
di fuoco. Monte Vodice, 28 maggio 1917 (BU 1919, p. 790)
BRONZO: Sotto il violento fuoco nemico di artiglieria e fucileria, disimpegnava con
singolare abnegazione e sprezzo del pericolo il proprio ufficio di portaferiti. Fortemente
contuso in più parti dallo scoppio di una granata, continuava lo sgombro dei feriti dal
campo di battaglia, portandosi sempre ove più ferveva il combattimento. Monte Pecinka,
1-3 novembre 1916 (BU 1917, p. 6555)

VEDDA ARMANDO
Brusnengo (Biella)
Soldato, 50° rgpt. Autotrasportato
BRONZO: Trento, 9 settembre 1943 (BU 1956, d. 26, p. 2872)

VENARA AURELIO
Ailoche (Biella)
Soldato, 32° Rgt. Fanteria Siena 5a compagnia
CROCE: Monastir, Albania, 25 gennaio 1941 (BU 1949, d. 15, p. 2340)

VENARA ENRICO
Ailoche (Biella)
Tenente Colonnello, 215° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Sempre alla testa della sua compagnia opponeva viva resistenza al nemico,
infrangendo cinque violenti contrattacchi, mettendoli in fuga ed infliggendogli gravi per-
dite in accanite lotte corpo a corpo. Cima Bocche, 3-4 novembre 1916 (BU 1917, p. 7327)
ARGENTO: Col calma e coraggio mirabili, guidava il proprio battaglione di primo slan-
cio su di una difficile posizione nemica, e, sotto il violento tiro di artiglieria e mitra-
gliatrici avversarie, manteneva il reparto tenacemente aggruppato alle falde della posi-
zione stessa per l’intera giornata, fino a che non veniva rilevato da truppe di un altro
corpo. Tornatovi dopo due giorni, e trovata la prima linea alquanto arretrata, riguada-
gnava con nuovo sbalzo la posizione avanzata, e la manteneva definitivamente, mal-
grado le forti perdite subite. Pod-Nakusniek, 18-23 agosto 1917 (BU 1919, p. 2811)
ARGENTO: Nella lotta per contenere la baldanzosa avanzata del nemico, dava mira-
bile prova di fede, energia e fermezza, sia nell’incitare alla resistenza ad oltranza i suoi
reparti fortemente attaccati su larghissimo fronte, sia nel fermare i dispersi, ordinarli e
rinviarli sulla linea di combattimento. Alacre, attivo ed instancabile, nei sei giorni con-
secutivi di combattimento, fornì al comando preziose notizie che molto contribuirono
al buon esito delle azioni. Montello, 15-21 giugno 1918 (BU 1919, p. 4284)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CROCE: Comandante di un battaglione di rincalzo incaricato di occupare una stretta e


di costituire una testa di ponte dimostrava ardire, coraggio e prontezza di esecuzione
nell’adempiere i compiti affidatigli. Fadalto, Ponte nelle Alpi, 31 ottobre 1-2 novem-
bre 1918 (BU 1926, p. 2113)
PMG: (BU 1918, p. 6907)

VERCELLONI GIUSEPPE
Netro (Biella)
Aspirante Ufficiale, 282° Rgt. Fanteria
BRONZO: Durante un accanito combattimento per proteggere truppe in ritirata, radu-
nava e riuniva al proprio reparto uomini dispersi e dirigeva, con perspicacia ed intelli-
genza, il fuoco in modo da arrecare sensibili perdite al nemico. Per recarsi prontamen-
te dal proprio comandante di brigata a ricevere gli ordini, sprezzante del pericolo attra-
versava allo scoperto, un tratto di terreno fortemente battuto. Gravemente ferito ad una
gamba, nulla lasciò d’intentato, per l’esecuzione dell’ordine avuto finché non gli ven-
nero meno le forze. Rimase mutilato. Caporetto, 24 ottobre 1917 (BU 1919, p. 5290)

VERDOIA LUIGI
Zubiena (Biella)
Sottotenente, Milizia Territoriale Rgt. Fanteria, Compagnia Mitragliatrici
BRONZO: Comandante di una sezione mitragliatrici, dimostrava grande ardimento ed
energia nel condurre il proprio reparto all’attacco ed all’occupazione di una posizione
nemica, postandovi fra i primi le sue armi, e resistendovi e rafforzandovisi sotto il vio-
lento fuoco di artiglieria e mitragliatrici avversarie. Monte Cucco, 14-16 maggio 1917
(BU 1917, p. 7153)

VERDOIA MARIO
Zubiena (Biella)
Tenente, Rgt. Artiglieria Campagna, Gr. Aeroplani, 3a Squadriglia Aeroplani Bombardamento
ARGENTO: Osservatorio ardito e preciso, rimasto il suo velivolo colpito in pieno da
una granata nemica che gli spezzava il braccio destro ed asportava in parte i comandi,
con ammirevole calma incoraggiava il pilota fortemente contuso al capo, guidandolo ad
atterrare sul campo della squadriglia, bell’esempio di coraggio e di alto sentimento del
dovere. Già distintosi per l’ardire dimostrato in numerose ricognizioni e vari combat-
timenti con apparecchi nemici. Cielo di Ravue, 14 maggio 1917 (BU 1918, p. 1955)
BRONZO: Ardito ed esperto osservatore d’areoplano, in brevissimo tempo prese parte a
numerosi bombardamenti in paese a lui sconosciuto, spesso a luce stellare ed anche in
condizioni atmosferiche avverse, assolvendo sempre lodevolmente i compiti affidatigli. La
notte del 25 luglio 1918 mentre il campo d’aviazione veniva mitragliato e bombardato da
aerei nemici, si innalzò risolutamente al volo, per assolvere la missione ricevuta. Cielo di
Francia, Champagne e Lorena, 15 maggio - 15 agosto 1918 (BU 1921, p. 1704)
CROCE: In numerosi voli compiuti su territorio nemico, dava belle prove di coraggio e
sprezzo del pericolo. Cielo d’Albania, giugno-luglio 1920 (GU 1925, p. 1233)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

VERDOIA MICHELE
Zubiena (Biella)
Caporalmaggiore, 19° Rgt. Cavalleggeri Guide
CROCE: Capo arma di sezione mitragliatrici, con contegno calmo e ardito, seppe infon-
dere nei dipendenti la fiducia necessaria in momenti critici, finché non ebbe ragione
del nemico. Sacile, 31 ottobre 1918 (BU 1926, p. 3378)

VERDOIA PIETRO
Zubiena (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Durante un violento attacco nemico, noncurante del pericolo, mentre inci-
tava con le parole e con l’esempio i suoi compagni alla resistenza, veniva colpito mor-
talmente. Volto, 18 aprile 1916 (BU 1917, p. 1917)

VERGNASCO COSTANTE REMO


Biella
Capitano, 2° Rgt. Artiglieria da montagna
ARGENTO: Valoroso comandante di sezione in posizione a pochi passi dalla prima linea
onde proteggere efficacemente la costruzione di ponti sull’Isonzo, fatto segno a violen-
to ed aggiustato fuoco di controbatteria e di mitragliatrici, con indomito coraggio pro-
digavasi affinché più pronta ed efficace fosse l’azione dei suoi pezzi. Nella successiva
avanzata, seguiva fra gravi difficoltà la colonna bersaglieri cui era addetto, infondendo
coll’esempio personale nei suoi dipendenti tenacia e fede, riuscendo così ad ottenere
ottimi risultati. Isonzo-Bainsizza, 19-27 agosto 1917 (BU 1924, p. 2117)
BRONZO: Esploratore e goniometrista di batteria, durante un combattimento per la
presa di una munita posizione nemica, sprezzante di ogni pericolo, si adoperò efficace-
mente per la scelta delle postazioni e l’individualizzazione dei bersagli, esponendosi in
terreno scoperto, incurante del fuoco vicino di fucileria nemica. Si distinse in seguito,
in altri fatti d’armi. Monte Salubio, Valsugana, 24 agosto 1915 (BU 1922, p. 1530)

VERNA CARLO
Netro (Biella)
Soldato, Rgt. Alpini
ARGENTO: Coraggioso e calmo, durante un contrattacco, rimaneva al suo posto di com-
battimento, lanciando bombe a mano contro il nemico che avanzava. Ferito, continua-
va a lanciare bombe, finché colpito a morte, cadeva sul campo. Monte Vodice, 25-30
maggio 1917 (BU 1918, p. 3879)

VERZONE EUGENIO
Cortona (Arezzo)
Maggiore, 157° Rgt. Fanteria Milizia Mobile

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Comandante di una compagnia in linea, seppe sostenersi con molta calma e
abilità per circa quattro ore sotto violento bombardamento, concorrendo poi, con altra
compagnia contigua, all’attacco di difficile posizione avversaria. Monte Pasubio, 19-20
ottobre 1916 (BU 1923, p. 1494)

VESCO AMEDEO
Venezia
Ammiraglio
ARGENTO: Volontario nei reparti d’assalto della R. Marina, partecipava in circostanze
particolarmente avverse, a una arditissima azione contro una munita base navale nemi-
ca, dando prova di coraggio, di elevate doti di tenacia e di deciso spirito aggressivo. Mar
Mediterraneo, maggio 1941, Zona di Guerra, 19 agosto 1941 (brev. 27547 C)
ARGENTO: Volontario nei reparti d’assalto della R. Marina, guidava con tenacia e peri-
zia mirabile il mezzo subacqueo a lui affidato per il forzamento di una munitissima base
nemica. Impedito a penetrare nel porto interno, dalla vigilanza nemica, dopo estrema
lotta contro gli elementi naturali, attaccava con successo una petroliera di 600 tonnel-
late, nelle acque prospicienti la base riuscendo quindi a portare in salvo il proprio equi-
paggio. Acque di Gibilterra, settembre 1941 (brev. 27561 C)

VIALARDI DI SANDIGLIANO EMILIANO


Moncalieri (Torino)
Brigadier Generale, 3° Rgt. Celere Principe Amedeo duca d’Aosta, Cte. Gr. Informazioni
Interalleato REX CMRP-SIM
CROCE: Ufficiale osservatore di gruppo, durante un’importante offensiva nemica, dura-
ta più giorni, dimostrò calma e sprezzo del pericolo. Lavardina, 15-22 giugno 1918 (RD
18-8-1923, brev. 48/923)
CROCE: Italia Nord Occidentale, 1° marzo 1944 - 8 maggio 1945 (CNL n° 25,
Comiliter, 28-5-1948)
PMG: (RD n° 205 19-1-1918)

VIALARDI DI SANDIGLIANO GABRIELE


Sandigliano (Biella)
Luogotenente, Rgt. Granatieri B. Guardie
PMG: Per aver condotto i suoi subordinati all’attacco alla baionetta con molto corag-
gio e vigore. Sul Campo. Goito, 9 maggio 1848 (AVdSF)

VIALARDI DI SANDIGLIANO MELITONE


Sandigliano (Biella)
Luogotenente Colonnello, Rgt. Provinciale di Vercelli
ARGENTO: Volontariamente situavasi sovra un colle sostenendo la ritirata della
Compagnia nostra, dominante la via che i Francesi urgenti alle spalle percorrevano e
di lassù si azzuffava fieramente col nemico, dando alla colonna il tempo di porre un uti-

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

le spazio tra sé ed il nemico, rimanendo ferito prigioniero dei Francesi. Combattimento


in ritirata da Cosseria, 14 aprile 1796 (AVdSF, data conferimento 2-8-1796)
PMG: Per il commendevole zelo ed attenzione, pendente massimamente la scorsa guer-
ra. Torino, 5 aprile 1797 (AVdSF)

VIALARDI DI SANDIGLIANO PAOLO [LUDOVICO FRANCESCO]


Sandigliano (Biella)
Maggiore, Granatieri del Rgt. Provinciale di Vercelli
ARGENTO: Accortosi che il nemico si era impossessato di due pezzi di cannone, rac-
colti intorno a sé una cinquantina di soldati della sua compagnia, gettatavasi risoluto
sui repubblicani a baionetta spianata e riconquistava dopo feroce lotta i due cannoni
che riconduceva poi in salvo fino a Belvedere. Sul Campo. Utelles, 22 ottobre 1793
(AVdSF, data conferimento 25-3-1794)

VIALARDI DI VERRONE AMEDEO


Biella
Maggior generale, B. Granatieri Guardie
ARGENTO: Giunto in un piccolo rinforzo della ridotta, alla testa della sua solo cam-
pagnia di granatieri si slanciò a contrassaltare con violenza e coraggio l’incalzante nemi-
co. Cima del Bosco, 28 aprile 1784 (AVdSF)
ARGENTO: Alla Chiusella sostenne colla sua compagnia di granatieri la ritirata del-
l’armata del generale Hadik, sotto il fuoco dell’inimico, fino ai piedi della collina di
Romengo ove v’era la cavalleria austriaca piazzata. Chiusella, 26 maggio 1800 (AVdSF)
PMG: 8 luglio 1814 (AVdSF)
PMG: 27 settembre 1820 (AVdSF)

VIALARDI DI VERRONE FORTUNATO


Biella
Maggior generale, 4° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Per essersi distinto nella battaglia della Cernaia. Crimea, 16 agosto 1855
(AVdSF)
ARGENTO: Per essersi distinto nel fatto d’armi di Palestro il 31 Marzo 1859. Palestro,
19 giugno 1859 (AVdSF)

VIALARDI DI VILLANOVA LUIGI


Stroppiana (Vercelli)
Maggiore, Rgt. Provinciale Vercelli
ARGENTO: […] presa l’offensiva […] sul campo di battaglia sotto il fuoco nemico.
Sul Campo. Palestro, 31 maggio 1859 (AVdSF)

VIANA DANTE
Candelo (Biella)
Sergente, 1° Rgt. Artiglieria Alpina, Gr. Aosta, 1a B. Garibaldi

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1901)

VIGLIETTA ANTONIO
Novara
Sottotenente, 4° Rgt. Alpini, btg. Monte Cervino
BRONZO: In una difficile ricognizione attaccava con grande ardimento un posto nemi-
co, mettendolo in fuga. Il giorno successivo nell’avanzata generale rimasto ferito il
comandante del plotone di avanguardia, assumeva di propria iniziativa il comando del
reparto, trascinando con l’esempio i soldati all’attacco volgeva in fuga forti retroguar-
die nemiche, concorrendo efficacemente al buon esito dell’azione. In un nuovo attacco
contro forti posizioni e sotto vivissimo fuoco combatteva strenuamente finché stretto
dal nemico soverchiante e caduta la maggior parte dei soldati, veniva fatto prigioniero.
Pasubio, 26-30 giugno 1916 (BU 1923, p. 2430)

VINEIS CARMELO
Mongrando (Biella)
Soldato, 11° Rgt. Alpini, btg. Trento
CROCE: Si distingueva in due successivi contrattacchi contro forze soverchianti e men-
tre raggiungeva la posizione riconquistata cadeva colpito a morte. Pljevlja, Balcania, 1
dicembre 1941 (O. P. 64 1942)

VINEIS GIACOMO
Mongrando (Biella)
Soldato, Rgt. Granatieri
BRONZO: Nell’attacco di una posizione nemica, impavido sotto il vivo fuoco di fucile-
ria, e incurante di ogni riparo, si adoperava, in piedi a tagliare i reticolati, dando bel-
l’esempio di coraggio. Monte Sabotino, 1° novembre 1915 (BU 1916, p. 5013)

VITTA-ZELMAN EMILIO
Biella
Sottotenente, 19° Rgt. Fanteria
BRONZO: Inspirato da alto patriottismo e da entusiasmo per la guerra, volle, in momen-
ti in cui per le disposizioni vigenti ne era esente, recarsi a combattere in prima linea,
trovandovi morte gloriosa. Monte San Michele, Cima Quattro, 28 novembre 1915
(BU 1925, p. 397)

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

VITTONE GIUSEPPE
Chieri (Torino)
Sottotenente, 1° Rgt. Alpini Sezione Pistole Mitragliatrici
ARGENTO: Comandante di una Sezione pistol-mitragliatrici, sprezzando il pericolo, por-
tava le armi allo scoperto per meglio eseguire il tiro contro il nemico che avanzava. Durante
il contrattacco, trascinava i suoi soldati alla baionetta ed entrava nella contesa posizione,
catturando numerosi prigionieri. Cima Cady, 13 giugno 1918 (BU 1919, p. 6997)
CROCE: Campagna Italo-Austriaca (BU nrp)

VOLPINI ANGELO
Casalromano (Mantova)
Caporalmaggiore, Gr. btg. Giovani Fascisti
BRONZO: Tiratore di un’arma automatica con una eccezionale precisione e con la mas-
sima economia delle munizioni riusciva a respingere tutti gli attacchi nemici. Nell’assalto
avversario, sferrato di sorpresa all’alba del secondo giorno di combattimento, inceppa-
tasi l’arma si buttava dalla postazione con tutto il suo nucleo mitragliatori riuscendo a
respingere il nemico con le bombe a mano. Bir el Gobi, AS, 3-6 dicembre 1941 (BU
1943, p. 4015)

VOLPINI LEANDRO
Civitella d’Agliano (Viterbo)
Finanziere, 7° btg. Mobilitato, 2a B. Garibaldi
ARGENTO: Comandante di una formazione partigiana, in varie occasioni si distingueva
per coraggio, spirito d’iniziativa, doti eccezionali d’organizzatore e di animatore. Ferito
seriamente nel corso di un attacco a una colonna di autoveicoli nemici, continuava, col
fuoco del proprio mitra, a contrastare efficacemente il passo all’avversario, consenten-
do in tal modo agli uomini della pattuglia da lui comandata di ritirarsi in posizione di
sicurezza. Ancora convalescente, riprendeva il suo posto d combattimento e di respon-
sabilità che teneva con onore fino al termine della guerra. Piemonte, maggio 1944-
aprile 1945 (BU 1951, d. 6, p. 883)

WHITE NORMANNO
Genova
Sottotenente Pilota, 204a Squadriglia Bombardamento
ARGENTO: 2a Guerra Mondiale (CGOCG)

ZANELLO ELIO
Buenos Aires (Argentina)
Sergente Pilota
ARGENTO: (BU nrp)
BRONZO: Pilota da caccia ardito e generoso, gregario fedele in numerose azioni di scor-

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ta a nostri convogli navali e aerei e su munita base nemica, dava costanti esemplari pro-
ve di perizia, tenacia e valore. Cielo del Mediterraneo, 10 agosto 1941 - 17 settembre
1942 (BU 1949, d. 11, p. 782)
BRONZO: Pilota da caccia, in due successivi combattimenti cooperava all’abbattimen-
to di numerosi velivoli nemici e sventava più volte la minaccia di altri verso il proprio
capo formazione, tornando alla base col velivolo gravemente colpito. Cielo della Tunisia,
21 febbraio - 18 aprile 1943 (BU 1956, d. 13, p. 851)

ZANETTI CORRADINO
Biella
Capitano, 3° Rgt. Fanteria Milizia Mobile
ARGENTO: (BU nrp)
CROCE: In varie circostanze di guerra dava prova di valore ed ardimento, rimanendo
anche ferito. Oslavia Penna Mosciagh, 1915-1916 (BU 1927, p. 2060)
CROCE: Carso Trentino, 1915-1916 (BU 1922, p. 1534)

ZANNONE ENRICO
Portula (Biella)
Sottotenente, 3° Rgt. Alpini
ARGENTO: Comandante di compagnia, respingeva più volte, con gravi perdite, nume-
rosi nuclei nemici, e con giovanile ardimento percorreva la trincea per organizzare la
difesa e dirigere l’azione di tiro, incitando i soldati alla calma e alla resistenza, finché
cadeva colpito a morte: bell’esempio di sereno coraggio e di alto sentimento del dove-
re. Monte Mrzli, 2-3 dicembre 1915 (BU 1918, p. 3883)

ZANOLI RODOLFO
Biella
Sergente, Fanteria
ARGENTO: In un’azione di piccola guerra, balzato per primo dalle nostre trincee per
lanciarsi all’assalto della linea nemica, vi perveniva gettandovi il disordine e lo sgo-
mento. Dopo aver coadiuvato il comandante del reparto nell’esplorazione della posi-
zione, proteggeva il movimento di ripiegamento incitando i compagni a resistere sal-
damente al contrattacco nemico. Quota 208 Sud, 12 marzo 1917 (DL 28-6-1917)

ZANON LUCIO GINO


Torino
Tenente, Comando Superiore Forze Armate Albania
BRONZO: Ufficiale volontario nella guerra al fronte d’Albania esplicava la sua opera
con passione, slancio e dedizione nel campo della propaganda presso unità operanti,
recandosi in numerose occasioni sulle linee avanzate per rendere più tempestivo ed effi-
cace lo svolgimento della sua missione. In una difficile situazione operativa creatasi sul-
l’ala sinistra del nostro schieramento, rimaneva più giorni in linea volontariamente

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

esplicando oltre all’opera assistenziale, quella di ufficiale di collegamento col comando


superiore FF. AA. Albania e dando replicate prove di intelligente iniziativa, sereno ardi-
mento e sprezzo del pericolo. Fronte di Pogradec, dicembre 1940 (BU 1942, p. 1395)
CROCE: (BU nrp)

ZANONE ACHILLE
Zumaglia (Biella)
Sergente, 1° Rgt. Fanteria
ARGENTO: Facendo parte volontariamente di una compagnia di assalto, sotto l’inten-
so fuoco nemico portò con fermezza la propria squadra all’attacco. Ferito continuò a
combattere lanciando bombe sull’avversario, e animando i propri dipendenti con la voce
e con l’esempio. Dosso del Palo, Carso, 23 maggio 1917 (CdC 21-3-1918, f 305)

ZANONE NESTORE
Buronzo (Biella)
Capitano, Artiglieria
BRONZO: Sviluppatosi un incendio in una piazzuola, nonostante la violenza del fuo-
co, vi penetrava arditamente più volte, asportando materiale infiammato. Coll’aiuto di
altri militari trascinati dal suo esempio riusciva a circoscrivere ed a domare le fiamme,
impedendo così lo scoppio degli altri proiettili. Monte Cornale, 2 Giugno 1918 (BU
1919, d. 97)
CROCE: (BU nrp)

ZANONE PRIMINO
Vallanzengo (Biella)
Sergente, Fanteria
ARGENTO: Si comportava con molto slancio e valore nella lotta a corpo a corpo con-
tro un ufficiale austriaco. Ferito gravemente dallo stesso ufficiale, lo tenne avvinghia-
to a sé fino al sopraggiungere di alcuni suoi compagni, ai quali lo consegnò prigionie-
ro. Bacher Bach, 17 agosto 1915 (CdC 15-12-1916, r. 12, f. 225)

ZANONI FRANCESCO
Miagliano (Biella)
Soldato, 149° Rgt. Fanteria
BRONZO: Sotto intenso fuoco di artiglieria e di mitragliatrici, adempiva infaticabil-
mente al suo pietoso compito dando bella prova di serenità e di sprezzo del pericolo.
Monte Pertica, 22 novembre 1917 (BU 1919, p. 3116)

ZANOTTI FRANCO
Mongrando (Biella)
Caporale 4° Rgt. Alpini, btg. Ivrea, 1a B. Garibaldi

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BRONZO: Artigliere alpino, animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava
volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti
ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azio-
ni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, per-
correva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, oppo-
nendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al
nemico che superiore in forze e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quan-
ti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità. Montenegro, 8 settembre 1943 - 8
marzo 1945 (BU 1946, d. 15, p. 1901)

ZELLER ALFREDO
Trieste
Tenente, 63° Rgt. Fanteria
BRONZO: Con due squadre del proprio plotone, di sua iniziativa, con rapida e ardita
mossa, si recava su di una vetta dominante un vallone, dove numerosi nuclei nemici
tentavano di aggirare la sua compagnia, e con ben dirette ed insistenti raffiche di fuo-
co ne faceva fallire il tentativo. Dihovo, Monastir, Serbia, 21 novembre 1916 (BU
1922, p. 85)

ZICCA TITINO
Vallemossso (Biella)
Caporalmaggiore, 53° Rgt. Fanteria Sforzesca
CROCE: Volontario sempre in ogni atto di ardimento, al termine di un’azione venuto
a conoscenza che un compagno era rimasto ferito presso le linee nemiche, ritornava
indietro a raccoglierlo e lo traeva in salvo. Mali Scindeli, Fronte Greco, 16-17 feb-
braio 1941 (BU 1943, p. 5086)

ZOLA DOMENICO
Viverone (Biella)
Caporalmaggiore, 132° Rgt. Artiglieria Corazzata Ariete 552° Gr. Smv. 75/18
BRONZO: Capocarro di un pezzo semovente, attardatosi per guasto meccanico, mentre
a riparazione ultimata tentava di raggiungere il proprio reparto, si trovava improvvisa-
mente attaccato da arma anticarro a brevissima distanza. Avuto il carro colpito, incu-
rante di ogni pericolo, avanzava contro la posizione avversaria e con tiro preciso met-
teva fuori uso l’arma, catturando due ufficiali ed i serventi stessi. AS 24 maggio 1942
(CdC 8-8-1950, r. 29, f. 34)

ZOLA GIACOMO
Roppolo (Biella)
Caporalmaggiore, 25° Rgt. Artiglieria Campagna
BRONZO: Partecipava volontario ad una azione per il ricupero di due pezzi della pro-
pria batteria rimasti su di una posizione nemica durante una precedente azione, e si

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

distingueva per intelligente e ardita operosità. Monte Tomba, 30 dicembre 1917 (BU
1919, p. 1605)

ZOLA REMIGIO
Viverone (Biella)
Sergente, 6° Rgt. Artiglieria Fortezza
ARGENTO: Capo pezzo di un piccolo calibro, in posizione avanzata, sotto l’efficace fuo-
co nemico, rimasto danneggiato l’affusto, mediante ingegnosi ripieghi, lo rimetteva in
efficienza, cooperando a respingere un attacco dell’avversario. Crozzon di Fargorida,
18 maggio 1918 (BU 1919, p. 5914)

ZONA MAURILIO
Cossato (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
ARGENTO: Si offriva volontario per rischiosa azione intesa ad eliminare un fucile mitra-
gliatore che da un’altura dominante recava molestia al proprio reparto. Al comando di
soli tre uomini, con ardita manovra e grande coraggio, piombava sulla postazione nemi-
ca, a colpi di bombe a mano uccideva i tre serventi e, catturata l’arma, rientrava senza
perdite nelle proprie linee. Foca, Montenegro, 29 aprile 1943 (BU 1950, d. 11, p. 13)
BRONZO: Comandante di squadra fucilieri trascinava con perizia i propri alpini all’at-
tacco di munita quota tenuta da preponderanti forze ribelli. Raggiunta con estrema pre-
cisione l’anticima, dopo aver provveduto di persona allo sgombero dei feriti più gravi ed
aver riordinato i propri uomini, nonostante il violento fuoco avversario si lanciava all’at-
tacco e, con lancio di bombe a mano, conquistava la quota dominante infliggendo al nemi-
co gravi perdite. Quota 1147 di Cattaro, 25 marzo 1942 (BU 1949, d, 15, p. 2525)

ZORIO MARIO
Sagliano Micca (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Alla testa di una squadra, si slanciava arditamente sul nemico che tenta-
va assalire la posizione, e, dopo una feroce mischia corpo a corpo, riusciva a respinger-
lo. Ferito, continuava a combattere, finché colpito da gas asfissianti venne catturato dal
nemico. Monte Vodice, 25-30 maggio 1917 (BU 1935, p. 3462)

ZUBLENA BERNARDO
Roppolo (Biella)
Soldato, 4° Rgt. Alpini
BRONZO: Sotto il violento fuoco avversario, percorreva più volte la fronte del batta-
glione per portare ordini ed avvisi, e con la sua calma ed efficace parola, incitava i com-
pagni a persistere nella lotta. Monte Santo, 19 agosto 1917 (BU 1918, p. 6880)

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ZUBLENA PIETRO
Roppolo (Biella)
Caporale, Rgt. Fanteria
BRONZO: Al termine di una giornata di combattimento, sfidando la vigile attenzione
ed il fuoco del nemico, si portò, con altro soldato, fino ai reticolati, per verificare l’esi-
stenza di varchi, e, nell’occasione, portò al sicuro tre feriti dei quali uno molto grave.
Vermegliano, 29-30 ottobre 1915 (BU 1916, p. 5015)

ZUCCONE ANGELO
Vallemosso (Biella)
Sergente Maggiore, 4° Rgt. Alpini
ARGENTO: Ferito alla testa durante un contrattacco nemico, rimaneva al proprio posto
di combattimento e non si allontanava che in seguito ad ordine del comandante la com-
pagnia e soltanto dopo che l’avversario era stato respinto. Malga Zugna, 28 giugno
1916 (BU 1917, p. 908)
Decorati al Valor Militare
non reperiti

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ABADA FRANCESCO AVOGADRO DI VALDENGO


Biella ANNIBALE
Valdengo (Biella)
Soldato
Capitano
BRONZO
2 ARGENTO
AGLIATTA ERMINIO
AVOGADRO DI VALDENGO
Casapinta (Biella) FLAMINIO
Soldato Valdengo (Biella)
BRONZO Colonnello
ARGENTO
ALBERTAZZI MATTEO
San Paolo Cervo (Biella) AVOGADRO DI VIGLIANO
ANTONIO LUIGI
Soldato Biella
2 ARGENTO Generale
ARGENTO
ANDOLFATO EMANUELE
Sagliano Micca (Biella) AVOGADRO DI VIGLIANO AUGUSTO
Capitano Biella
ARGENTO Generale
ARGENTO
ANDOLFATO ENNIO BRONZO
Sagliano Micca (Biella)
BALAGNA GELSOMINO
Tenente
Occhieppo Superiore (Biella)
ARGENTO
Marinaio
ANGIONO FIORENZO CROCE
Cossato (Biella)
BANFI BENIAMINO
Soldato Crevacuore (Biella)
BRONZO Sergente
BRONZO
ARGENTERO STEFANO
Biella BARBERO GIUSEPPE SILV.
Capitano Sala (Biella)
CROCE Soldato
ARGENTO
AVOGADRO DI CERRIONE
LODOVICO BARBERO ROMILDO
Biella Sala (Biella)
Ammiraglio Soldato
BRONZO CROCE

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

BARILI LORENZO BETTINI ALDO


Sagliano Micca (Biella) Portula (Biella)
Colonnello Soldato
3 ARGENTO BRONZO

BARTAGNOLIO AURELIO BIANCO ARRIGO


Biella Biella
Sergente Tenente
CROCE ARGENTO

BASSANO LUIGI BIGNOTTI VIRGILIO


Biella Biella

Soldato Capitano

BRONZO CROCE

BIOLA FRANCESCO QUINT.


BAUDROCCO BENIAMINO
Strona (Biella)
Sala (Biella)
Soldato
Soldato
2 ARGENTO
CROCE

BIOLLA ORESTE
BAUDROCCO GIOVANNI Cossato (Biella)
Sala (Biella)
Sergente, 4° Rgt. Alpini, btg. Aosta
Soldato
BRONZO
BRONZO
BOCCA GIOVANNI
BELLIA FRANCO Cerrione (Biella)
Pettinengo (Biella)
Caporale
Tenente
ARGENTO
CROCE BRONZO

BELLO ALESSANDRO BOERO FILIBERTO STEFANO


Biella Strona (Biella)
Sergente Maggiore Soldato
ARGENTO 2 ARGENTO

BELTRAME GIOVANNI BOGGIANI GIUSEPPE


Biella Valle San Nicolao (Biella)
Soldato Partigiano, Rep. Formazioni Partigiane
BRONZO ARGENTO

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BOGGIO ERNESTO CARTA GIULIANO


Quittengo (Biella) Crocemosso (Biella)
Soldato Tenente
BRONZO CROCE

BONARDI EMILIO CASSINIS FRANCESCO


Cossato (Biella) Masserano (Biella)
Soldato Maggiore
BRONZO ARGENTO

BONIONI CARLO CATELLA GIOVANNI


Graglia (Biella) Biella
Caporalmaggiore Capitano
BRONZO CROCE

BRENDOLIN ISIDORO CATTO ANTONIO ANNIBALE


Borriana (Biella) Mongrando (Biella)
Soldato Soldato
ARGENTO BRONZO

BRUNO GIORGIO CERATI DANILO


Torrazzo (Biella) Sagliano Micca (Biella)
Sottotenente Capitano
BRONZO BRONZO

CALVANO SATURNO CERRUTI BIONDINO FLAVIO


Crevacuore (Biella) Soprana (Biella)
Carabiniere, Legione RR CC Caporale
CROCE CROCE

CARANDO MANLIO CERRUTI EUSEBIO


Pettinengo (Biella) Biella
Tenente Caporale
2 BRONZO ARGENTO

CARDINALE GIUSEPPE CHIAPPARIN ANGELO


Andorno Micca (Biella) Pettinengo (Biella)
Capitano Sergente
2 CROCI BRONZO

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

CHIORINO WILMER CUCCO AGOSTINO


Ponderano (Biella) Cossila (Biella)
Sottotenente Soldato
ARGENTO ARGENTO

CIUDINO G. BATTISTA CUCCO GIOVANNI


Crevacuore (Biella) Cossila (Biella)
Sergente Maggiore Soldato
BRONZO ARGENTO
CROCE
CUPERTINO VITO MICHELE
Biella
CLERICO ITALO
Biella Soldato
Soldato ARGENTO
BRONZO
ARGENTO
DALMASSO GIUSEPPE
CODA ZABETTA GIACOMO Vigliano (Biella)
Cossila (Biella)
Soldato
Sergente
ARGENTO
ARGENTO
DEANDREA EMILIO
COLLI G. BATTISTA Donato (Biella)
Biella Sergente Maggiore
Soldato BRONZO
ARGENTO
DE GENOVA DI PETTINENGO
CONTICINI UMBERTO CESARE
Chiavazza (Biella) Biella

Caporalmaggiore Tenente

CROCE ARGENTO

DE GENOVA DI PETTINENGO
CORNACCHIA SILVINO SECONDO
Cossila (Biella) Biella
Soldato Sottotenente
ARGENTO BRONZO

CORNETTO BOURLOT GIUSEPPE DRAGO BENARIO EUGENIO


Verrone (Biella) Mezzana Mortigliengo (Biella)
Capitano Soldato
ARGENTO BRONZO

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

FACCENDA PIETRO FERRERO LUIGI


Mongrando (Biella) Biella
Soldato Maggiore
ARGENTO ARGENTO
BRONZO
FASSOLETTO D. PIERINO
Pettinengo (Biella) FERRO RENZO
Sottotenente Candelo (Biella)
ARGENTO CROCE

FAVA D’ALBERTO GINO FRANZOI GIOVANNI


Coggiola (Biella) Biella
Maggiore Soldato
BRONZO
ARGENTO

FECIA DI COSSATO CARLO


Cossato GALLO GIOVANNI
Biella
Generale
Capitano
ARGENTO
CROCE
FECIA DI COSSATO CARLO
Cossato GATTI CARLO
Capitano Biella
BRONZO Caporalmaggiore
BRONZO
FECIA DI COSSATO LUIGI
San Paolo Cervo (Biella) GERENZANO PAOLO
Tenente Generale, Cte. III CA Coggiola
2 ARGENTO Capitano
BRONZO
ARGENTO

FENOGLIO ERNESTO
Pollone (Biella) GIAMELLO FRANCESCO
Biella
Soldato, 2a Compagnia T.R.T. Genio
Caporale
BRONZO
ARGENTO
FERRA VITTORIO
Biella GIORGIO BRUNO
Maresciallo Torrazzo (Biella)

BRONZO Sottotenente
CROCE BRONZO

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

GIOVANNETTI VINCENZO GUGLIELMINOTTI BIANCO C.


Biella Cossila (Biella)
Sergente Sergente
2 CROCI ARGENTO

GIRODETTI ROMOLO GUIDETTO ANNUNZIO


Vallemosso (Biella) Miagliano (Biella)
Soldato Soldato
2 BRONZO BRONZO

GIUDICI PIO HAIPEL MARIO


Biella Brusnengo (Biella)
Tenente Maresciallo
ARGENTO ARGENTO

GIVONE GENNARO IEMMA ANDREA


Zimone Biella
Soldato Tenente
BRONZO ARGENTO

GOGGIA CARLO AMEDEO JACAZIO GIUSEPPE


Biella San Paolo Cervo (Biella)
Sottotenente Maggiore
ARGENTO ARGENTO

GOLZIO ARMANDO LACCHIO TERENZIO


Andorno Micca (Biella) Biella
Aiutante di Battaglia Caporale
PMG BRONZO

GRONDA ELISEO LACE ETTORE


Ponzone (Biella) Andorno Micca (Biella)
Soldato Tenente Colonnello
BRONZO ARGENTO

GUGLIELMINOTTI ANTONIO LICHENE ALDO LINO


Biella Cossato (Biella)
Caporale Sergente
ARGENTO ARGENTO

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

LOCATELLI ERMANNO MARZAGLIA GIOACHINO


Crevacuore (Biella) Cossato (Biella)
Tenente Soldato
ARGENTO 2 ARGENTO

LORIO DOMENICO MAZZONI PIERGIOVANNI


Biella Biella
Soldato Tenente Colonnello
BRONZO BRONZO

MAGGETTI MARIO MAZZONI RODOLFO


Sostegno Biella
Caporale Colonnello
BRONZO BRONZO

MAGGIO LUIGI MENALDO SANTI GIOVANNI


Biella Torrazzo (Biella)

Soldato Sergente, 76a B. Garibaldi

ARGENTO BRONZO

MAGI LUIGI MARIA MINIGGIO GIUSEPPE


Montesinaro (Biella) Pettinengo (Biella)
Sergente
Tenente Cappellano
BRONZO
ARGENTO

MOGGIO SERAFINO
MALLENS GIUSEPPE
Cossato (Biella)
Masserano (Biella)
Caporale
Capitano
ARGENTO
ARGENTO
MOMBELLO OTTAVIO
MARCHETTI UGO Valle San Nicolao (Biella)
Biella
Soldato
Generale
BRONZO
2 BRONZO
MONTIBELLI NATALE
MARTINENGO LUIGI Trivero (Biella)
Biella Caporale
Soldato BRONZO
ARGENTO CROCE

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

MORANINO LUIGI OPPEZZO UGO


Biella Biella
CROCE Sottotenente
ARGENTO
MOSCA CARLO BRONZO
Biella
Soldato OTTINO ANTONIO
Magnano (Biella)
ARGENTO
Sergente
MOSCA MARC CLODOMIRO 2 ARGENTO
Campiglia Cervo (Biella) BRONZO
Sottotenente, 17° Rgt. Artiglieria di CA
OTTINO VITTORIO
BRONZO
Magnano (Biella)

MOSCA SIEZ PIETRO Sergente


Rosazza (Biella) ARGENTO
Caporale
OTTRIA DOMENICO
ARGENTO
Pray (Biella)

NAVARO IACOPO Soldato


Masserano (Biella) BRONZO
Tenente
PARLAMENTO GUIDO
ARGENTO
Cossato (Biella)

NEGRO EMILIO Aiutante di Battaglia


Biella ARGENTO
Soldato PMG

ARGENTO
PASQUALE ANTONIO
Biella
NEGRO GIOVANNI
Salussola (Biella) Soldato
Colonnello ARGENTO
PMG
2 ARGENTO
BRONZO
PASSERA FRANCESCO
Biella
OLIVERO MATTEO
Biella Soldato
BRONZO BRONZO

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

PELLEREY ANTONIO RAMELLA PRALUNGO LODOVICO


Netro (Biella) Cossila (Biella)
Caporalmaggiore Caporale
BRONZO ARGENTO

PERELLI GIORGIO RAMELLA-GAIA


Biella
Sottotenente
Sergente
CROCE
ARGENTO
PESSA OTTAVIO
Candelo (Biella) REY FELICE
Ronco (Biella)
Soldato
Maggiore
BRONZO
ARGENTO
PETITI PASQUALE
RIBATTO GIOVANNI
Andorno Micca (Biella)
Biella
Generale
Sergente
ARGENTO
BRONZO

PIANA ALFONSO RICCARDI DI NETRO ERNESTO


Pettinengo (Biella) GIUSEPPE
Sergente Biella

ARGENTO Capitano
2 ARGENTO
PORRINO FEDERICO
Biella RICCARDI DI NETRO PAOLO
MASSIMO
Capitano
Biella
ARGENTO Capitano
BRONZO
RAMASCO CLEMENTE
Biella
RINALDO LEONARDO
Generale Coggiola (Biella)
3 CROCI Soldato

RAMELLA GIACOMO ROLANDO GIOVANNI


Biella Biella
Caporale Soldato
BRONZO ARGENTO

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

ROLANDO VINCENZO SALINO FRANCESCO


Biella Biella
Sottotenente Soldato
BRONZO BRONZO

ROMERSA GIOVANNI SALINO PIETRO


Brusnengo (Biella) Biella
Tenente Generale
CROCE ARGENTO
2 BRONZO
ROSAZZA ANNIBALE
Andorno Micca (Biella) SALVIA VINCENZO
Sordevolo
Caporale
Sergente
BRONZO
BRONZO
ROSSETTI EUGENIO
Occhieppo Inferiore (Biella) SAMPIETRO EUGENIO
Biella
Soldato
Capitano
BRONZO
BRONZO

ROSSO ALDO
SARSELLI GIUSEPPE
Biella
Vigliano (Biella)
Capitano Caporale
CROCE BRONZO

ROSSO LUIGI SCHIAPARELLI CESARE FELICE


Biella Occhieppo Inferiore (Biella)
Marinaio Capitano
ARGENTO ARGENTO
BRONZO
ROVERO UMBERTO
Masserano (Biella) SCHIAPPARELLI GIUSEPPE
Generale Occhieppo Inferiore (Biella)
ARGENTO Soldato
BRONZO
RUBIN-NEIRETTI GIACOMO
Sordevolo SCHIAPPARELLI VITTORIO
Soldato Biella

ARGENTO Carabiniere, Rep. RR CC


BRONZO CROCE

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

SEGRÉ FERDINANDO SUNDER GIULIO LUIGI


Biella Tollegno (Biella)
Tenente Tenente
BRONZO CROCE

SEIMANDI ANDREA
SUSSARELLO ANTONIO
Biella
Sandigliano (Biella)
Caporalmaggiore
Caporale
ARGENTO
2 CROCI
SERRA PIETRO ALESSANDRO
Candelo (Biella) TALLIA REMO
Capitano Strona (Biella)

ARGENTO Capitano
CROCE
SIBERINO MARIO
Masserano (Biella) TAMAGNINI ALDO
Soldato Crocemosso (Biella)
ARGENTO Carabiniere, Rep. RR CC
CROCE
SOLA GIUSEPPE
Chiavazza (Biella)
TAPPI EZIO
Sergente
Biella
ARGENTO
Tenente
BRONZO
ARGENTO
STESINA MARIO
Mottalciata (Biella) TOGNAZZO SESTO
Sergente Strona (Biella)
BRONZO Caporalmaggiore
CROCE
ARGENTO

STORTI GIULIO
Biella TORTORA FRANCESCO
Biella
Soldato
CROCE
ARGENTO

STRAUDI GUGLIELMO TRABALDO ADRIANO FELICE


Pralungo (Biella) Crevacuore (Biella)
Soldato Capitano
CROCE CROCE

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

TRAPELLA CESARE VIALE GIUSEPPE


Biella Pettinengo (Biella)
Soldato Sergente
CROCE ARGENTO

TUA LUIGI VINEIS ANGELO


Biella Mongrando (Biella)
Soldato Carabiniere, Rep. CC. RR.
BRONZO BRONZO

TURIEN ANTONIO VOLPARI LUCASETTI ARNALDO


Mongrando (Biella) Cossila (Biella)
Soldato Tenente
BRONZO CROCE

VAGLIO DANTE ZAGANELLI ANGELO


Pettinengo (Biella) Sordevolo (Biella)
Sottotenente Soldato
CROCE CROCE

VAGLIO OSTINA BERNARDO ZAMPERI CLEMENTE


Pettinengo (Biella) Biella
Aiutante di battaglia
Maggiore
BRONZO
ARGENTO

VAGLIO OSTINA ENRICO


ZANONE DINO
Pettinengo (Biella)
Biella
Maggiore
Tenente
ARGENTO
2 BRONZO
BRONZO

VALZ ORSO PIETRO ZANTA FEDERICO


San Paolo Cervo (Biella) Vigliano (Biella)
Caporalmaggiore Soldato
ARGENTO BRONZO

VASSALLO EUGENIO ZILIANI ARMANDO


Coggiola (Biella) Vallemosso (Biella)
Soldato Sergente
BRONZO ARGENTO

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

ZIN OTTAVIO ZOLA GIOVANNI


Lesiona (Biella) Biella
Sergente Soldato
CROCE ARGENTO

ZOLA FRANCESCO ZUCCHI MARIO


Biella Biella
Sergente Capitano
BRONZO BRONZO
Decorazioni al Valor Militare
alle bandiere delle FF AA

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

BANDIERA DELL’ESERCITO
2 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
1 Medaglia d’Oro al Valor Militare

BANDIERA DELLA MARINA MILITARE


4 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
2 Medaglie d’Oro al Valor Militare
1 Medaglia d’Argento al Valor Militare

BANDIERA DELL’AERONAUTICA MILITARE


1 Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
2 Medaglie d’Oro al Valor Militare
5 Medaglie d’Argento al Valor Militare

BANDIERA DELL’ARMA DEI CARABINIERI


5 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
3 Medaglie d’Oro al Valor Militare
5 Medaglie d’Argento al Valor Militare
4 Medaglie di Bronzo al Valor Militare
2 Croci di Guerra al Valor Militare

BANDIERA DELLA GUARDIA DI FINANZA


2 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
3 Medaglie d’Oro al Valor Militare
4 Medaglie d’Argento al Valor Militare
2 Croci al Valor Militare

BANDIERA DELLA POLIZIA DI STATO


1 Croce dell’Ordine Militare d’Italia
2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare

BANDIERA DELLA POLIZIA PENITENZIARIA


1 Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia

BANDIERA DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO


1 Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
1 Medaglia d’Argento al Valor Militare

BANDIERA DEL CORPO MILITARE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA


2 Medaglie d’Argento al Valor Militare

BANDIERA DEL CORPO DELLE INFERMIERE VOLONTARIE C.R.I.


4 Medaglie d’Argento al Valor Militare
4 Medaglie di Bronzo al Valor Militare
18 maggio 2004
Elenco dei decorati

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Ordine Militare di Savoia e d’Italia


Angiono Francesco 27 Ferrero Luigi 28
Avogadro di Quaregna Luigi Felice 27 Ferrero Della Marmora Alfonso 28
Avogadro di Valdengo-Lascaris Alfredo 27 Gariazzo Vincenzo 29
Avogadro di Valdengo Ferdinando 27 Rappis Lorenzo 29
Avogadro di Valdengo Tancredi 27 Vialardi di Verrone Augusto 29
Bignami Riccardo 28 Vialardi di Sandigliano Riccardo 29
De Genova di Pettinengo Ignazio 28

Medaglie d’Oro al Valor Militare


Astrua Danilo 33 Fecia di Cossato Carlo 35
Brevi Don Giovanni 33 Macchieraldo Ugo 35
Carando Ennio 33 Sogno Rata Del Vallino di Ponzone
Città di Biella 34 Edgardo 36
Crosa Costantino 34 Volpi Pietro 36
Falletti Sergio 34

Medaglie d’Argento al Valor Militare - Medaglie di Bronzo al Valor Militare


Croci di Guerra al Valor Militare - Promozioni per merito di Guerra
Achino Antonio 39 Angelino Flavio 43
Acquadro Eugenio 39 Angelino Giovanni 43
Acquadro Livio 39 Angeloni Alessandro 44
Acquadro Salvatore 39 Angiono Alessandro 44
Agiato Francesco 39 Antonini Ernesto 44
Aglietta Enrico Pietro 40 Antonioli Giovanni 44
Aguggia Pietro 40 Antoniotti Fiorenzo 44
Aimone Arturo 40 Antoniotti Giuseppe 45
Albertazzi Paolo 40 Antoniotti Ovidio 45
Albertella Giovanni 41 Apostolo Vittorio 45
Alberti Mario 41 Arale Ugo 45
Albertini Carlo 41 Arposio Alessandro 45
Alberto Pietro 41 Asta Giacometti Rolando 46
Alice Celestino 42 Avogadro di Collobiano Ferdinando 46
Allara-Perla Carlo Luigi 42 Avogadro di Vigliano Luigi 46
Allara-Perla Camillo 42 Aymo Boot Emanuele 47
Allara-Perla Giovanni 42 Azzarone Francesco 47
Alliata Erminio 43 Badi Domenico 47
Andreani Fernando 43 Badone Enzo 47

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

Bagnari Giuseppe 48 Bianchetto Lido 58


Ballarin Angelo 48 Bianchetto Songia Franco 58
Balzarini Gabriello 48 Bianchino Ferruccio 58
Bandini Fulvio 48 Bider Oreste 59
Banino Ermenegildo 49 Bider Quintino 59
Baratella Angelo 49 Bider Roberto 59
Baratto Bruno 49 Bigiordi Giovanni 59
Baratto Pierino 49 Biola Pietro 60
Barazzotto Giovanni 50 Birolo Michele 60
Barbera Bruno 50 Blotto Giovanni 60
Barbera Livio 50 Blotto Giuseppe 60
Barbera Pietro 51 Bocca Giovanni 61
Barbero Pietro 51 Bocca Giovanni 61
Barbero Giovanni 51 Bocca Guerrino 61
Barbero Luigi 51 Bodo Mario 62
Baro Antonio 51 Boerio Edoardo 62
Baseggio Cristoforo 52 Boerio Giovanni 62
Bassano Giovanni 52 Boffa Angelo 62
Basso Mario 53 Boggia Ercole 62
Basso Romano 53 Boggio Corrado 62
Bassotto Eraldo 53 Boggio Franco 63
Bassotto Giuseppe 53 Boggio Mario 63
Bassotto Mario 53 Boggio Pietro 63
Battaglia Araldo 54 Boggio Marzet Ugo 63
Bavaro Fulvio 54 Boggio Tomasaz Ernesto 64
Beccario Ermanno 54 Bagnolo Guido 64
Becchia Valerio 54 Bonamore Terenzio 64
Bellan Alfonso 54 Bonardi Vittorio 64
Bellardi Giovanni 55 Bonenti Cesare 64
Bellia Arrigo 55 Bonino Quinto 65
Bellincioni Giuliano 55 Bono Ribello Piero 65
Bellucco Armido 56 Borello Alberto 65
Beltramo Franco 56 Borgiallo Oreste 65
Beltramo Maurilio 56 Borri Eliseo 66
Benna Luigi 56 Borri Gaspardin Arturo 66
Benna Mario 56 Borrione Agostino 66
Berdoati Oreste 56 Borrione Augusto 66
Beretta Marcello 57 Borrione Carlo 66
Berrone Ernesto 57 Borrione Francesco 66
Bersano Quinto Carlo 57 Borrione Pierino 67
Bertolini Antonio 57 Borsano Carlo 67
Bertolini Norino 57 Bortolotto Guerrino 67
Bessone Angelo 58 Boschetti Giuseppe 67

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Bosco Ubertino 68 Carrera Orilio 77


Bosso Giovanni 68 Cartotti Attilio 77
Bossotto Alberto 68 Castagneri Pietro 77
Botta Albino 68 Castellan Sante 78
Botta Alfonso 68 Catella Vittore 78
Botta Antonio 69 Catella Rebecco Renato 79
Botta Ottavio 69 Cattaneo Guido 79
Botta Smeraldo 69 Cattaneo di Rovellasca Eugenio 79
Botto Aldo 69 Catto Elso 79
Botto Carlo 70 Cavaglià Mario 79
Botto Luigi 70 Cavallin Gino 79
Botto Mario 70 Cavallin Giovanni 80
Botto Renato 70 Cecchin Francesco 80
Bozzalla Giuseppe 70 Cerati Igino 80
Bozzo Secondo 71 Ceria Amerigo 80
Bracco Marco 71 Ceria Bartolomeo 80
Bragagnolo Valther 71 Ceroni Giuseppe 81
Brera Alberto 71 Cerreia Varale Antonino 81
Broglia Eugenio 72 Cerutti Ezio 81
Brovarone Giuseppe Adriano 72 Cerruti Remo 81
Buffa Luigi 72 Cerruto Del Mastro Irido 81
Buratti Aldo 72 Cerutti Giuseppe 82
Buscaglione Nicola 73 Cherubin Andrea 82
Bussi Pietro 73 Chiappa Giacomo 82
Cagna Ferruccio 73 Chiappa Oreste 82
Calderoni Giulio 73 Chiappa Vitale 82
Camossa Dante 73 Chiappara Giuseppe 83
Camossa Delio 74 Chiapparin Luigi 83
Camossa Ottavio 74 Chiona Corrado 83
Canepa Oreste 74 Chiorino Efrem 83
Caneparo Annibale 74 Chiorino Giuseppe 84
Caneparo Pietro 74 Chiorino Oreste 84
Caneparo Severino 75 Chiusano Roberto 84
Canova Giovanni 75 Ciarletti Ezio 84
Caporale Giovanni 75 Cigna Riccardo 85
Cappellaro Giovanni 75 Cignetti Gabriele 85
Capursi Antonio Cristoforo 75 Cima Aldo 85
Carletti Mario 76 Cimma Franco 86
Carlevaro Ugo 76 Cimma Tersilio 86
Carmagnola Pietro 76 Cinguino Paride 86
Carola Valentino 76 Ciocchetti Giacinto 86
Carpo Rinaldo 77 Cislaghi Paolo 87
Carrera Antonio 77 Clerici Gianfranco 87

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

Clerici Antonio 87 Daniele Benedetto 97


Coda Carlo 87 De Bernardi Edoardo 97
Coda Carlo Giuseppe 87 De Bernardi Romolo 98
Coda Eugenio 88 Del Conte Angelo 98
Coda Pietro 88 Delgrosso Virginio 98
Codini Pietro 88 Dell’acqua Samuele 98
Comella Giovanni 88 Delorenzi Pietro 98
Comoglio Remo 88 Delpiano Enrico 99
Conti Florindo 89 Delponte Giovanni 99
Coppa Bartolomeo 89 Del Soldato Cesare 99
Corbelletti Primo 89 Del Vecchio Nicola 99
Cornalino Giuseppe 89 De Maria Leonida 99
Corte Amilcare 89 De Martini Ernesto 100
Corte Luigi 90 De Riu Antioco 100
Corte Pierino Ubaldo 90 Derossi Annibale 100
Corvino Manlio 90 De Rossi Antonio 100
Corvino Sergio 91 Dettoma Carlo 100
Cossavella Amabile 91 D’eusebio Giovanni 101
Costa Leone 91 Di Salvia Giovanni Battista 101
Costa Massimo 91 Domo Angelo 101
Costa Quinto 92 Donà Alessandro 101
Craveia Giuseppe 92 Donati Mario 101
Cravello Gian Paolo 92 Dondana Luigi 102
Cresto Adolfo 92 Donna Pietro 102
Cresto Luigi 93 Emprino Giorgio 102
Crivello Gaspare 93 Enrico Bena Attilio 102
Croce Giuseppe Silvio 93 Eusebio Edoardo 102
Crolla Roderigo 93 Faga Antonio 102
Crosa Oscar 94 Fagnola Luigi 103
Crosa Renzo 94 Falagiarda Lino 103
Crosa Silvio 94 Falletti Italo 103
Crosa-Galant Giovanni Battista 94 Falletti Roberto 103
Cucco Giuseppe 94 Fantone Julio Giuseppe 103
Cucco Mario 95 Fava Virginio 104
Cucco Ottavio 95 Fava Dalbert Virginio 104
Cucco Quinto 95 Favario Antonio 104
Curto Gino 96 Fedozzi Termido 104
Dal Canton Giovanni 96 Feo Giovanni 104
Dallimonti Carlo 96 Ferla Luigi Ferdinando 105
Dallimonti Lodovico 96 Ferraris Alessandro 105
Dalmasso Giuseppe 97 Ferrero Luigi 105
Damiani Camillo 97 Ferrero Della Marmora Alessandro 105
Danasino Emilio 97 Ferroni Ariani Gualtiero 105

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Fiamma Elver 106 Giacomini Vito 115


Fiocca G. Battista 106 Gianni Luigi 115
Fiorina Aldo 106 Giardino Antonio 115
Flecchia Giuseppe 106 Giardino-Roch Giovanni 115
Florio Umberto 106 Giardino-Roch Pietro 116
Foglia Celestino 107 Giavina Carlo 116
Foglia Fiorentino 107 Gibba-Mecco Alessandro 116
Foglia Giovanni 107 Gibello Pettano Luciano 116
Foglia Luigi 107 Gibello-Valle Attilio 117
Foglio Loris 108 Gilardi Giuseppe 117
Fontana Delio 108 Gilardino Bruno 117
Fontanella Elio 108 Giletti Edoardo 117
Fontanella Giuseppe 108 Gilibert Giliberto 118
Fontanella Renato 108 Giuliano Aristide 118
Forno Adelio 109 Givone Agostino 118
Fossati Pietro 109 Givone Lio Aldo 118
Friaglia Corrado 109 Givonetti Giuseppe 119
Furlan Giovanni 109 Golzio Giuseppe 119
Furno Efisio 109 Goreri Umberto 119
Gabutti Domenico 110 Gottero Roberto 119
Galazzo Ernesto 110 Gremmo Mario 119
Galdini Ottavio 110 Gremmo Orazio 120
Gallian Arrigo 110 Gronda Efisio 120
Gallino Giovanni 110 Gronda Guido 120
Gallo Annibale 110 Grosso Armando 120
Gamba Guido 111 Grosso Giacomo 121
Gambaro Attilio 111 Guala Agostino Giuseppe 121
Gambetti Carlo 111 Guala Ugo 121
Gambro Fiorenzo 111 Guelpa Efisio 122
Garavoglia Luigi 112 Guelpa Elisio 122
Garbaccio Alcide 112 Guelpa Vittorio 122
Garbaccio Arturo 112 Guglielminotti Giovanni 122
Garbaccio Amilcare 112 Janutolo Gros Italo 122
Gardoni Giovanni 112 Jon Rino 122
Garino Mario 113 Lacchia Giovanni 123
Garizio Alfonso 113 Lanza Ugo 123
Garombo Giovanni 113 Lanza Vito 123
Gazzara Luigi 113 Lavinio Paolo 123
Gelso Achille 114 Levis Giglio 123
Gentini Gervasio 114 Levis Piacentino 124
Ghirardi Tommaso Antonio 114 Levis Simone 124
Giachino Emilio 114 Locci Torquato 124
Giacometti Antonio 114 Lorio Alessandro 124

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

Lucchini Emilio 125 Mercando Armando 135


Lucente Giovanni 125 Merlo Antonio 135
Lupi Corrado 125 Mettadelli Elso 135
Macchetti Giuseppe 125 Miglietti Clemente 135
Macchetto Cornelio 126 Miglietti Luigi 136
Macchieraldo Ermanno 126 Milanaccio Carlo 136
Macchieraldo Pierino 126 Mino Cesare 136
Macciotta Pietro 127 Mino Barale Raimondo 137
Maffei Livio 127 Mirone Giuseppe 137
Maffeo Pietro 127 Moggio Giovanni 137
Maffeo Teodoro 127 Molteni Carlo 137
Maffeo Tersillo 128 Mombello Ezio 137
Maffiotti Eduilio 128 Mongilardi Ilare 138
Maffucci Generoso 128 Montaldi Marco 138
Maggia Cornelio 128 Montangero Adolfo 138
Maggia Gioachino 129 Monteferrario Giuseppe 138
Maggia Leo 129 Monteleone Filippo 139
Magliola Augusto 129 Mora Aldo 139
Magliola Emilio 129 Morezzi Irlando 139
Magliola Ernesto 130 Morino Antonio 139
Magliola Francesco 130 Morino Domenico 139
Maglioli Nicola 130 Morino Baquetto Bernardo 140
Magnani Renato 130 Morra di Sandigliano e Carpenetta
Mainardi Cesare 131 Bernardino 140
Mancianti Settimio 131 Mortarino Lorenzo 140
Manfredo Giovanni 131 Mosca Cesare 140
Mantellero Giuseppe 131 Mosca Franco 140
Manza Paride 132 Mosca Giovanni 141
Marchiando Vittorio 132 Mosca Guglielmo 141
Mares Giuseppe 132 Mosca Silvio 141
Margari Armando 132 Mosca Balma Virginio 141
Mariannini Giovanni 132 Motto Secondino 141
Mariotti Ernesto 133 Musso Antonio 142
Masazza-Gal Giulio 133 Muzio Pietro 142
Masserano Guido 133 Negro Angelo 142
Mazzia Picciot Vittorio 133 Negro Idolo 142
Mazzia Prudenzio 133 Niccolò Angelo 143
Mazzia Roberto 134 Niccolò Tersillo 143
Mazzolari Alberto 134 Nicolello Carlo 143
Mecco Pietro 134 Nicolò Fiorenzo 143
Menada Vincenzo 134 Norza Augusto 143
Menaldo Cesare 134 Oddone Zefferino 144
Menaldo Eligio 135 Oehme Ermanno 144

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Oliva Amedeo 144 Perino Filippo 153


Oliverio Lorenzo 144 Perino Quinto Marco 154
Onor Placido 144 Perino Pietro 154
Ormezzano Luigi 145 Perolio Guido 154
Ormezzano Pietro 145 Perona Antonio 154
Ottino Antonio 145 Perotto Luciano 154
Ottino Luigi 145 Perotto Nicco Anselmo 155
Ozino Paride 145 Perratone Cipriano 155
Paludi Tomaso 145 Perrone Isili Luigi 155
Panizzone Mario 146 Persico Secondo 155
Paola Giovanni 146 Piana Achille 156
Paoli Giovanni 146 Piantino Carlo 156
Paracchi Elmo 146 Piantino Daniele 156
Parlamento Enrico 146 Piantino Giovanni 156
Pasqual-Cucco Eraldo 147 Piazza Ottavio 156
Pasquina Oreste 147 Pidello Giovanni 157
Passera Francesco 147 Pidello Lelio 157
Passerana Elvio 147 Pighi Libero Albino 157
Passuello Bortolo 147 Piletta Adolfo 157
Pastore Primo 148 Piletta Alberto 158
Pavignano Giovanni 148 Piletta Dionigi 158
Pecoraro Franco 148 Pivotto Pietro 158
Pecoraro Umberto 148 Pizzato Antonio 158
Pega Pietro 148 Plano Federico 158
Pella Bruno 149 Polto Ezio 159
Pella Giovanni 149 Poncet Leone Giuseppe 159
Pella Guido 149 Pongiluppi Guido 159
Pellerey Urbano 149 Ponti Vittorio 159
Penna Carlo 150 Porta Cipriano 160
Penna Franco 150 Pozzo Riccardo 160
Penna Luigi 150 Praloran Giuseppe 160
Peraldo Delmo 150 Prato Carlo 160
Peraldo Oreste 151 Prato Florindo 161
Peraldo Primo 151 Prato Giuseppe 161
Peraldo Dan Bruno 151 Preta Guida 161
Peraldo-Eusebias Egidio 151 Prina Angelo 161
Peraldo Fioravante Pietro 152 Prina Tognotetto Edoardo 161
Perazio Carlo 152 Proni Eugenio 162
Perazio Ezio 152 Pugliese Angelo 162
Perazio Silvio 153 Quanteroni Antonio 162
Perazzone Modesto 153 Quazza Renato 162
Perin Riz Bruno 153 Queresta Nino 162
Perinetto Luigi 153 Rada Eracleo 163

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

Ramazio Quinto 163 Saletta Ferruccio 172


Ramella Antonio 163 Salice Cesare 172
Ramella Ernesto 163 Salino Giovanni 172
Ramella Francesco 163 Salvemini Gaetano 172
Ramella Franco 164 Salza Nicola 173
Ramella Giovanni Camillo 164 San Martino Antonio 173
Ramella Bagneri Costantino 164 Sanna Giovanni 173
Ramella Levrin Bruno 164 Sanvido Emilio Angelo 173
Ramella Valet Felice 165 Sapellani Angelo 174
Ramella Votta Lorenzo 165 Sapienza Orazio 174
Rappis Pier Giovanni 165 Sappino Dante 174
Ravera Giovanni 165 Sarti Romualdo 174
Re Bartolomeo 165 Sasso Pio 175
Rege Angelo 166 Scaramuzzi Giovanni 175
Rege Federico 166 Schiapparelli Romano 175
Rege Nero Guido 166 Scribanti Franco 175
Regis Attilio 166 Segrè Arturo 176
Rezza Armando 166 Segrè Emanuele 176
Riva Ferdinando 167 Sella Giuseppe 176
Rivetti Roberto 167 Sella Luigi 176
Rizzolo Attilio 167 Selvaggio Corradino 177
Roberto Giuseppe 167 Serra Angelo 177
Roero Angelo 167 Serra Raffaele 177
Rolando Ettore 168 Sesti Ferdinando 177
Rondo Albino 168 Siletti Benedetto 178
Rosazza Amilcare 168 Sirio Pietro 178
Rosazza Arturo 168 Sogno Emilio 178
Rosazza Gemmino 168 Sola Angelo 178
Rosazza Ugo 169 Sola Arnulfo 179
Rosazza Buro Teodoro 169 Sola Francesco 179
Rosazza-Manuel Antonio 169 Sola Genesio 179
Rosazza-Manuel Edmondo Tancredi 169 Sormano Francesco 179
Rosazza-Pistoler Corrado 169 Sormano Umberto 179
Rossetti Angelo 170 Spagna Antonio 180
Rossetti Giovanni Battista 170 Spaudi Aldo 180
Rossetti Pietro 170 Spelta Angelo 180
Rossi Galdino 170 Spirito Carlo 180
Rossi Giordano Bruno 170 Spreafico Innocente 180
Rosso Cornelio 170 Stainer Renato 181
Rota Giuseppe 171 Stalivieri Remigio 181
Rovere Innocente 171 Stevan Renzo 181
Rovere Severino 171 Stradella Luigi 181
Ruffino Giuseppe 171 Strobino Battista 182

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Strobino Oredo 182 Verdoia Luigi 192


Strona Amilcare 182 Verdoia Mario 192
Strona Luigi 182 Verdoia Michele 193
Stroppa Luigi 183 Verdoia Pietro 193
Tamagno Battista 183 Vergnasco Costante Remo 193
Tappi Carlo 183 Verna Carlo 193
Tappi Leone 183 Verzone Eugenio 193
Tappi Mario 184 Vesco Amedeo 194
Taverna Felice 184 Vialardi di Sandigliano Emiliano 194
Taverna Tersilio 184 Vialardi di Sandigliano Gabriele 194
Tempia Attilio 184 Vialardi di Sandigliano Melitone 194
Tempia Ferdinando 184 Vialardi di Sandigliano Paolo 195
Tempia Giovanni 185 Vialardi di Verrone Amedeo 195
Tiboldo Bogin Giovanni 185 Vialardi di Verrone Fortunato 195
Tinivella Umberto 185 Vialardi di Villanova Luigi 195
Tonda Giovanni 185 Viana Dante 195
Toso Silvio 185 Viglietta Antonio 196
Trabbia Ettore 186 Vineis Carmelo 196
Trinchero Renzo 186 Vineis Giacomo 196
Tritapepe Antonio 186 Vitta-Zelman Emilio 196
Triverio Ermenegildo 186 Vittone Giuseppe 197
Triverio Federico 187 Volpini Angelo 197
Triverio Mario 187 Volpini Leandro 197
Trombini Sanzio 187 White Normanno 197
Ubertelli Ruggero 187 Zanello Elio 197
Ubertalli Ape Cesare 188 Zanetti Corradino 198
Ubertalli Ape Giuseppe 188 Zannone Enrico 198
Uberti Bona Carlo 188 Zanoli Rodolfo 198
Uberti Bona Duilio 188 Zanon Lucio Gino 198
Uglione Umberto 188 Zanone Achille 199
Vaglio Aristide 189 Zanone Nestore 199
Vaglio Salvino 189 Zanone Primino 199
Vaglio-Giors Egidio 189 Zanoni Francesco 199
Vaglio-Giors Sergio 189 Zanotti Franco 199
Vaglio-Laurin Giuseppe 189 Zeller Alfredo 200
Valcaudo Savino 190 Zicca Titino 200
Valle Domenico 190 Zola Domenico 200
Valz Brenta Paolino 190 Zola Giacomo 200
Valz Griss Pier Anselmo 190 Zola Remigio 200
Varo Simone 191 Zona Maurilio 201
Vedda Armando 191 Zorio Mario 201
Venara Aurelio 191 Zublena Bernardo 201
Venara Enrico 191 Zublena Pietro 202
Vercelloni Giuseppe 192 Zuccone Angelo 202

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

Decorati al Valor Militare non reperiti

Abada Francesco 205 Catella Giovanni 207


Agliatta Erminio 205 Catto Antonio Annibale 207
Albertazzi Matteo 205 Cerati Danilo 207
Andolfato Emanuele 205 Cerruti Biondino Flavio 207
Andolfato Ennio 205 Cerutti Eusebio 207
Angiono Fiorenzo 205 Chiapparin Angelo 207
Argentero Stefano 205 Chiorino Wilmer 208
Avogadro di Cerrione Lodovico 205 Ciudino G. Battista 208
Avogadro di Valdengo Annibale 205 Clerico Italo 208
Avogadro di Valdengo Flaminio 205 Coda Zabetta Giacomo 208
Avogadro di Vigliano Antonio Luigi 205 Colli G. Battista 208
Avogadro di Vigliano Augusto 205 Conticini Umberto 208
Balagna Gelsomino 205 Cornacchia Silvino 208
Banfi Beniamino 205 Cornetto Bourlot Giuseppe 208
Barbero Giuseppe 205 Cucco Agostino 208
Barili Lorenzo 206 Cucco Giovanni 208
Bartagnolio Aurelio 206 Cupertino Vito Michele 208
Bassano Luigi 206 Dalmasso Giuseppe 208
Baudrocco Beniamino 206 Deandrea Emilio 208
Baudrocco Giovanni 206 De Genova di Pettinengo Cesare 208
Bellia Franco 206 De Genova di Pettinengo Secondo 208
Bello Alessandro 206 Drago Benario Eugenio 208
Beltrame Giovanni 206 Faccenda Pietro 209
Bettini Aldo 206 Fassoletto D. Pierino 209
Bianco Arrigo 206 Fava D'alberto Gino 209
Bignotti Virgilio 206 Fecia Di Cossato Carlo 209
Biola Francesco Quint. 206 Fecia Di Cossato Carlo 209
Biolla Lorenzo 206 Fecia Di Cossato Luigi 209
Bocca Giovanni 206 Fenoglio Ernesto 209
Boero Filiberto Stefano 206 Ferra Vittorio 209
Boggiani Giuseppe 206 Ferrero Luigi 209
Boggio Ernesto 207 Ferro Renzo 209
Bonardi Emilio 207 Franzoi Giovanni 209
Bonioni Carlo 207 Gallo Giovanni 209
Brendolin Isidoro 207 Gatti Carlo 209
Bruno Giorgio 207 Gerenzano Paolo 209
Calvano Saturno 207 Giamello Francesco 209
Carando Manlio 207 Giorgio Bruno 209
Cardinale Giuseppe 207 Giovannetti Vincenzo 210
Carta Giuliano 207 Girodetti Romolo 210
Cassinis Francesco 207 Giudici Pio 210

LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA

Givone Gennaro 210 Passera Francesco 212


Goggia Carlo Amedeo 210 Pellerey Antonio 213
Golzio Armando 210 Perelli Giorgio 213
Gronda Eliseo 210 Pessa Ottavio 213
Guglielminotti Antonio 210 Petiti Pasquale 213
Guglielminotti Bianco C. 210 Piana Alfonso 213
Guidetto Annunzio 210 Porrino Federico 213
Haipel Mario 210 Ramasco Clemente 213
Iemma Andrea 210 Ramella Giacomo 213
Jacazio Giuseppe 210 Ramella Pralungo Lodovico 213
Lacchio Terenzio 210 Ramella-Gaia 213
Lace Ettore 210 Rey Felice 213
Lichene Aldo Lino 210 Ribatto Giovanni 213
Locatelli Ermanno 211 Riccardi di Netro Ernesto Giuseppe 213
Lorio Domenico 211 Riccardi di Netro Paolo Massimo 213
Maggetti Mario 211 Rinaldo Leonardo 213
Maggio Luigi 211 Rolando Giovanni 213
Magi Luigi Maria 211 Rolando Vincenzo 214
Mallens Giuseppe 211 Romersa Giovanni 214
Marchetti Ugo 211 Rosazza Annibale 214
Martinengo Luigi 211 Rossetti Eugenio 214
Marzaglia Gioachino 211 Rosso Aldo 214
Mazzoni Piergiovanni 211 Rosso Luigi 214
Mazzoni Rodolfo 211 Rovero Umberto 214
Menaldo Santi Giovanni 211 Rubin-Neiretti Giacomo 214
Miniggio Giuseppe 211 Salino Francesco 214
Moggio Serafino 211 Salino Pietro 214
Mombello Ottavio 211 Salvia Vincenzo 214
Montibelli Natale 211 Sampietro Eugenio 214
Moranino Luigi 212 Sarselli Giuseppe 214
Mosca Carlo 212 Schiaparelli Cesare Felice 214
Mosca Marc Clodomiro 212 Schiapparelli Giuseppe 214
Mosca Siez Pietro 212 Schiapparelli Vittorio 214
Navaro Iacopo 212 Segré Ferdinando 215
Negro Emilio 212 Seimandi Andrea 215
Negro Giovanni 212 Serra Pietro Alessandro 215
Olivero Matteo 212 Siberino Mario 215
Oppezzo Ugo 212 Sola Giuseppe 215
Ottino Antonio 212 Stesina Mario 215
Ottino Vittorio 212 Storti Giulio 215
Ottria Domenico 212 Straudi Guglielmo 215
Parlamento Guido 212 Sunder Giulio Luigi 215
Pasquale Antonio 212 Sussarello Antonio 215

TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO

Tallia Remo 215 Vassallo Eugenio 216


Tamagnini Aldo 215 Viale Giuseppe 216
Tappi Ezio 215 Vineis Angelo 216
Tognazzo Sesto 215 Volpari Lucasetti Arnaldo 216
Tortora Francesco 215 Zaganelli Angelo 216
Trabaldo Adriano Felice 215 Zamperi Clemente 216
Trapella Cesare 216 Zanone Dino 216
Tua Luigi 216 Zanta Federico 216
Turien Antonio 216 Ziliani Armando 216
Vaglio Dante 216 Zin Ottavio 217
Vaglio Ostina Bernardo 216 Zola Domenico 217
Vaglio Ostina Enrico 216 Zola Giovanni 217
Valz Orso Pietro 216 Zucchi Mario 217
FINITO DI STAMPARE
PER I TIPI DE
L’ARTISTICA SAVIGLIANO
IL  MAGGIO 