Sei sulla pagina 1di 7

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Presidente, colleghi

La crisi che sta attraversando lItalia ed in particolare la nostra regione, in termini economici ed
occupazionali, impone a noi tutti di impegnarci per trovare nuove soluzioni che siano in grado di
contribuire alla creazione ed incentivazione di nuove opportunit di lavoro.
Con la presente proposta di legge si vuole rincorrere proprio questo obiettivo incentivando
peraltro un settore, quello dellagricoltura, che stato per anni elemento trainante della nostra
economia e che oggi si intende rilanciare anche attraverso listituzione della banca della terra
dAbruzzo.
La banca della terra, permette di avviare nuove attivit agricole a soggetti che attualmente ne
risultano impossibilitati poich non in possesso di terreni da destinare a tale scopo. In questo
modo si vuole dare un impulso allo sviluppo del settore agricolo abruzzese ed alla produzione di
prodotti autoctoni, incentivando la nascita di nuove aziende o lampliamento di quelle esistenti,
con particolare riguardo verso i giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo
dellagricoltura o verso le cooperative che intendono espandersi.
La presente proposta di legge servir a rafforzare la produzione dei prodotti tipici della regione
quali lo zafferano dell'Aquila, la patata degli altipiani d'Abruzzo, l'Aglio rosso di Sulmona, il farro
d'Abruzzo, le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, la liquirizia coltivata e lavorata ad Atri e
dintorni, che vede la regione al secondo posto in Italia per produzione dietro solo la Calabria, la
Mortadella di Campotosto, il pecorino di Farindola e il Canestrato di Castel del Monte, la pasta
secca, il miele di Tornareccio i tartufi e tanti altri che rendono la nostra regione famosa anche
allestero.
La banca della terra dAbruzzo conserva ed aggiorna linventario di terreni, disponibili per
operazioni di affitto o di concessione, di propriet della regione Abruzzo, di altri enti o privati;
Nella banca della terra dAbruzzo vengono raccolti anche i terreni definiti abbandonati o incolti

ai sensi della legge 4 agosto 1978 n. 440(norme per lutilizzazione delle terre incolte, abbandonate
o insufficientemente coltivate) che rivestono particolare importanza.
La ripresa della coltivazione su quei terreni abbandonati, infatti, permetterebbe il miglioramento
dellassetto idrogeologico, altrimenti influenzato negativamente dallabbandono delle terre
agricole e dalla dismissione delle normali pratiche agronome. Cos facendo possibile prevenire
anche il fenomeno degli incendi boschivi e delle calamit naturali in genere, impedendo cos il
verificarsi di eventi dannosi per il patrimonio forestale regionale, con conseguente risparmio di
risorse pubbliche. Con regolamento di Giunta viene individuata la struttura/ufficio competente al
servizio di gestione e tenuta della banca della terra, senza pertanto listituzione di alcun ente
ulteriore e senza ulteriori spese incidenti negativamente sulleconomia della nostra regione.
Pietro Smargiassi

La proposta di legge ISTITUZIONE DELLA BANCA DELLA TERRA DABRUZZO strutturata in n. 6


articoli:
lart. 1 individua e definisce loggetto e la finalit della presente proposta di legge
allart. 2 vengono indicati i terreni che entrano a far parte nella banca della terra dAbruzzo;
lart. 3 indica la destinazione e le condizioni di utilizzo dei terreni registrati nella banca della terra
Lart. 4 chiarisce come andranno utilizzati i terreni definiti incolti o abbandonati ai sensi della legge
e ci attraverso regolamento.
Allart. 5 viene chiarito che dallentrata in vigore della presente proposta di legge non dipendono
oneri finanziari;
Lart. 6 dispone lentrata in vigore della norma.

Consigliere Regionale firmatario


Pietro Smargiassi

Consiglieri regionali cofirmatari

ISTITUZIONE DELLA BANCA DELLA TERRA DABRUZZO


Art. 1
Oggetto e finalit
1) istituita la Banca della Terra dAbruzzo con lobiettivo di:
a) valorizzare il patrimonio agricolo forestale presente nel territorio regionale;
b) Incentivare lo sviluppo produttivo ed occupazionale nelle aree rurali tramite lo sviluppo
dellattivit agricola in sinergia con limprenditoria privata, favorendo la promozione del
ricambio generazionale nel settore agricolo ed al fine della salvaguardia degli equilibri
idrogeologici;
c) Proteggere lambiente e tutelare il paesaggio e le biodiversit.

Art. 2
Banca della terra dAbruzzo
1) La Banca della Terra detiene lelenco completo ed aggiornato dei terreni ed aziende
agricole di propriet pubblica e privata disponibili per operazioni di affitto o di concessione.
Lelenco contiene terreni di propriet regionale, ivi compresi quelli eventualmente affidati
in gestione, con convenzione, dalla regione o da soggetti privati nonch i terreni privati
dichiarati temporaneamente disponibili, abbandonati o incolti, ai sensi della Legge del 4
agosto 1978 n. 440(norme per lutilizzazione delle terre incolte, abbandonate o
insufficientemente coltivate).

Art. 3
Utilizzo dei beni inseriti nella banca della terra dAbruzzo
1) i terreni presenti nella banca della terra sono destinati esclusivamente alla coltivazione
diretta degli stessi. La concessione dei terreni presenti nella banca della terra finalizzata
ad incentivare la coltivazione di prodotti autoctoni abruzzesi nonch lo sviluppo della filiera
agricola abruzzese.
2) Nel termine di novanta giorni dallentrata in vigore della presente legge, la Giunta
regionale, sentito il parere e le osservazioni ricevute dalle associazioni di categoria,
organizzazioni agricole, cooperative e organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative, predispone il disciplinare contenente le norme per il funzionamento della
Banca della Terra. Il disciplinare individua lufficio competente presso cui depositato
lelenco dei terreni di cui al precedente art. 2 comma 1. Nel disciplinare viene individuato
altres lorgano addetto al rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni dei terreni inseriti
nella banca della terra;

3) gli atti di autorizzazione o di concessione, attribuiti agli aventi diritto in possesso dei
requisiti e con i criteri previsti dallart. 4 commi 4 e 7 della presente legge, specificano le
condizioni necessarie per la conservazione del patrimonio agricolo forestale e prevedono,
in particolare, luso per il quale il bene viene dato, la durata dellautorizzazione o
concessione e lammontare del canone o corrispettivo che deve essere corrisposto. Gli
oneri tributari e fiscali relativi ai beni in concessione gravano sul concessionario.

Art. 4
Utilizzazione dei terreni abbandonati o incolti
1) in attuazione dei principi e dei criteri della legge 4 agosto 1978 n. 440, per favorire il
recupero delle aree abbandonate, contenere il degrado ambientale, salvaguardare il suolo
e gli equilibri idrogeologici, limitare gli incendi boschivi, favorire lottimale assetto del
territorio attraverso lo svolgimento delle attivit agroforestali, tutelare lambiente ed il
paesaggio e conservare le biodiversit, la regione Abruzzo valorizza le terre agricole incolte
coerentemente con la tutela degli interessi sociali economici e ambientali delle comunit
locali;
2) si considerano incolti:
a) i terreni agricoli che non siano stati destinati ad uso produttivo da almeno tre anni, ad
esclusione dei terreni oggetto di impegni derivanti dalla normativa europea;
b) i terreni gi destinati a colture agrarie e a pascolo in cui sono insediate formazioni
arbustive ed arboree;
3) i comuni entro centoventi giorni dallentrata in vigore del regolamento di cui al successivo
comma 7 effettuano il censimento dei terreni abbandonati o incolti presenti nel proprio
territorio e lo trasmettono al competente ufficio di cui al precedente art. 3 comma 2, al
fine dellinserimento degli stessi nella banca della terra dAbruzzo;
4) La Giunta Regionale, mediante il competente ufficio, provvede allapprovazione del piano
di sviluppo per la coltivazione dei terreni individuati quali abbandonati o incolti, redatto dai
soggetti che fanno richiesta di assegnazione in conformit al piano di sviluppo allegato alla
richiesta. Il predetto piano deve essere redatto sulla base di una estensione minima di
terreno necessaria al raggiungimento del livello minimo di redditivit determinato dai
piani regionali di sviluppo rurale per lerogazione del sostegno agli investimenti. Il piano
redatto ed approvato secondo i criteri e le procedure definite dal regolamento di cui al
successivo comma 7;
5) Lapprovazione del piano consente al comune loccupazione temporanea a titolo gratuito
dei terreni, per il periodo di efficacia del piano, ai fini della loro concessione ai privati
richiedenti e titolari del piano sviluppo approvato. Ai proprietari i cui terreni sono stati
oggetto di assegnazione dovuto il canone stabilito secondo i criteri determinati dal
regolamento di cui al comma 7. Limporto del canone, in ogni caso, potr essere
determinato anche di comune accordo fra il proprietario e lassegnatario, nel rispetto
comunque dei parametri di mercato presenti nel territorio di riferimento;

6) I proprietari e gli aventi diritto, entro il termine stabilito dal regolamento di cui al comma 7,
possono chiedere di coltivare direttamente i terreni allegando alla richiesta il piano di
sviluppo da loro redatto e presentato secondo i criteri definiti dal regolamento di cui al
comma 7;
7) Con regolamento, da emanarsi entro sessanta giorni dallentrata in vigore della presente
legge, in osservanza dei principi e dei criteri degli articoli 4, 5 e 6 della legge n. 440/1978,
sono definite:
a) le norme tecniche e procedure per leffettuazione del censimento dei terreni;
b) i criteri per dare idonea pubblicit agli elenchi dei terreni individuati quali abbandonati
o incolti;
c) le procedure per la notifica ai proprietari e agli aventi diritto dellavvenuto censimento
ed i termini per la presentazione di osservazioni, richieste di cancellazione o richieste di
inserimento di terreni negli elenchi;
d) i criteri per la redazione e approvazione del piano di sviluppo di cui al comma 4;
e) i criteri per lammissibilit delle domande di assegnazione dei terreni abbandonati o
incolti ai soggetti singoli in possesso del requisito di imprenditore agricolo a titolo
principale o associati, aventi come oggetto principale lattivit agricola;
f) i criteri di determinazione dei canoni dovuti ai proprietari dei terreni assegnati;
g) i criteri e modalit di controllo sullattuazione dei piani di sviluppo di cui ai commi 4 e 6,
e procedure per la riassegnazione dei terreni non coltivati in loro conformit;
h) i criteri per il recupero delle spese sostenute dai comuni ai sensi della comma 8;
i) le modalit per il coordinamento delle attivit tecnico amministrative di cui allart. 2
comma 1;
8) qualora i terreni abbandonati o incolti inseriti nella banca della terra non siano oggetto di
richieste di coltivazione, il comune ha facolt di provvedere direttamente agli interventi
necessari ai fini della tutela degli interessi di cui al comma 1, come definiti da un piano di
intervento. In tal caso il comune provvede al recupero delle spese secondo i criteri
determinati dal regolamento di cui al comma 7;
9) Qualora vengano presentate pi richieste di assegnazione del medesimo terreno, vengono
favoriti i richiedenti in possesso di uno o pi dei seguenti criteri premianti,
gerarchicamente indicati come segue:
a) residenti nel comune dove situato il terreno oggetto di richiesta;
b) disoccupati da almeno 6 mesi;
c) anagraficamente pi giovani.
Art. 5
Norma finanziaria
1. Dallattuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza regionale.

ART. 6
Entrata in vigore
1) La presente legge entra in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione nel bollettino ufficiale
della Regione Abruzzo