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AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

INTERPELLANZA A RISPOSTA ORALE

L'Aquila, 9 novembre 2016


Oggetto: Grave situazione in cui versa la Radioterapia Oncologica della AUSL di Pescara, in termini di
carenza di personale e tecnologica
Il sottoscritto consigliere regionale
Premesso
- che la radioterapia oncologica lunico settore che realmente ricomprende tutte le diverse specialit
oncologiche con implicazioni in tutte le unit operative coinvolte nel settore;
- che potenzialmente la quasi totalit dei pazienti oncologici possono essere sottoposti a cura radioterapica
con intento esclusivo radicale, da sola o in combinazione con trattamenti chemioterapici con intento
neoadiuvante prima di chirurgia o adiuvante dopo chirurgia e con intenti palliativi;
- che le esigenze della Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica sono diventate sempre pi
inderogabili e pressanti poich legate imprescindibilmente alla pochezza e alla vetust della dotazione
tecnologica. Nello specifico, il solo acceleratore lineare in attivit, oltre a non essere ammesso dalla
normativa vigente che ne prevede almeno due, non consentirebbe di garantire la continuit della cura in
caso di guasti avendo lo stesso, in dotazione, raggiunto quasi 13 anni di onorato servizio. Tale
apparecchiatura fuori produzione e alcune componenti sarebbero senza supporto manutentivo e, cosa
ancora pi grave, non consentirebbe di utilizzare quelle tecniche che oggi consentono di ridurre le tossicit,
spesso importanti, legate al trattamento;
- che il costo di tali apparecchiature minimo se si considera che la loro vita media di circa dieci anni;
- che lattuale dotazione tecnologica ormai inadeguata per un centro che intercetta il maggior numero di
prestazioni della regione Abruzzo e non pi affidabile, come dimostrato nella scorsa estate, da garantire la
continuit dei trattamenti con pazienti trasportati quotidianamente presso la Asl di Teramo con aggravio
di spesa;

- che la Regione Abruzzo in riferimento al Decreto Lorenzin senza motivazione alcuna ha individuato le due
UOC di Radioterapia Oncologica nelle asl di Chieti e di Teramo non tenendo conto della qualit e numero di
prestazioni effettuate in ognuna delle UOC al momento ancora esistenti;
- che la sordit di tutte le amministrazioni che si sono avvicendate a capo della azienda sanitaria pescarese
non ha previsto il normale adeguamento tecnologico nella programmazione a breve/lungo termine;
- che nellultima edizione del piano triennale di investimenti della AUSL di Pescara, non sarebbero pi
ricompresi n.1 acceleratore lineare, in sostituzione di quello in attivit, e di n.1 apparecchio per
brachiterapia presenti nella edizione di maggio 2016;
- che dal 2009 ad oggi le aziende di LAquila, Chieti e Teramo hanno potuto rinnovare il loro parco
tecnologico;
- che da oltre 10 anni esiste una convenzione con l'Ospedale di San Giovanni Rotondo per il trattamento
radioterapico di condizionamento al trapianto di midollo dei pazienti ematologici, convenzione da sempre
rinnovata ignorando i rischi e lopportunit di evitare un trasporto a pazienti immunodepressi;
- che la dotazione di apparecchio di brachiterapia permetterebbe il trattamento integrato dei tumori
ginecologici, e non solo, da diversi anni possibile fuori regione con aggravio della mobilit passiva e
grande disagio per i pazienti;
- che oggi dopo 7 anni di richieste e dopo un anno e mezzo dalla aggiudicazione provvisoria (per le
lungaggini strumentali della azienda ASL di Pescara) in arrivo con grande fatica un nuovo acceleratore
lineare adeguato a fornire le terapie migliori ma non ancora si conosce la data di inizio lavori;
- che un solo acceleratore lineare insufficiente se non ci sar un completamento del programma a breve e
a lungo termine di rinnovamento della dotazione tecnologica che preveda la sostituzione dellacceleratore
lineare attualmente operativo e lacquisto di una brachiterapia (con locali gi esistenti) e in prospettiva
lavvio delle procedure per richiedere lautorizzazione regionale allacquisto di un terzo acceleratore lineare
e quindi avere , a regime, almeno 3 accelleratori lineari e 1 brachiterapia;

Interpella il Presidente della Giunta e l'Assessore competente per conoscere


1. Come pu tutto il comparto delloncologia di Pescara ambire a livelli di eccellenza senza una
adeguata Radioterapia Oncologica;
2. Per quale motivo non si sia mai dato seguito alle numerose richieste di adeguamento nonostante
una delibera del 2007, dellallora DG, aveva stanziato la somma di 1.400.000 euro(Fondi regionali)
per lacquisto di un acceleratore lineare ed adeguamento del bunker;
3. Perch vi un concreto ostruzionismo alladeguamento della radioterapia di Pescara. Un anno e
mezzo di attesa per ostacolare, forse, qualcuno, e lasciare che la nuova amministrazione se ne
prenda i meriti.
4. Come mai dallattuale Direzione Aziendale stato richiesto un secondo nulla osta al Sindaco di
Pescara quando ce nera gi uno esistente da 2010 con ulteriore lungaggine burocratica;

5. Perch si tengono in piedi convenzioni onerose quando si potrebbe gestire internamente tale tipo
di terapia con minor dispendio e minor rischio del paziente(Convenzione con San Giovanni
Rotondo, per Total Body Irradiation; convenzione con Bologna per esami istologici per
emolinfopatie quando lAnatomia Patologica di Pescara ha figure professionali previste dallatto
aziendale vigente preparate a tale attivit; convenzione con lEsperto Qualificato della Asl di
LAquila quando possibile che lo stesso lavoro sia espletato dalla Fisica Sanitaria della ASL di
Pescara);
6. Perch la azienda AUSL non ha mai inviato alla regione le richieste di autorizzazioni per
ladeguamento sia di personale che tecnologico come la legge prevede(In radioterapia a Pescara a
causa della mancata riassunzione di personale infermieristico in sostituzione dei vari pensionamenti
vi sarebbero turni di lavoro completamente sforniti della minima assistenza che pazienti oncologici
dovrebbero meritare a giusto diritto; la Fisica Sanitaria ha solo 3 Fisici per lattivit di tutta la ASL e
per quella pesantissima, in termini di impegno, della radioterapia);
7. Perch al livello regionale c stato il declassamento della Struttura Complessa di Radioterapia
Oncologica di Pescara in struttura Semplice Dipartimentale decidendo di favorire la Radioterapia di
altre aziende. Secondo quale criterio;
8. Perch, di recente, la Radioterapia di Chieti riuscita ad assumere altri 4 medici radioterapisti 5
fisici dedicati alla sola radioterapia in deroga a tutte i blocchi sulle assunzioni;
9. In definitiva se esiste un programma a sostegno della radioterapia pescarese ed in buona sostanza
di tutta loncologia nellunico interesse dei pazienti oncologici.

Il consigliere regionale M5S


Domenico Pettinari

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