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Al Presidente del Consiglio Regionale

Giuseppe Di Pangrazio
INTERROGAZIONE EX ART. 152 REGOLAMENTO INTERNO PER I LAVORI DEL
CONSIGLIO REGIONALE
di iniziativa del Consigliere Regionale del Gruppo Movimento 5 Stelle Pietro
Smargiassi
OGGETTO: AZIENDA REGIONALE DELLE AREE PRODUTTIVE
Premesso

- che in data 9 aprile 2014, sul n. 14 del Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo e'
stata pubblicata la legge regionale 27 marzo 2014, n. 15, recante, tra laltro, "Modifica ed
integrazione alla L.R. 29 luglio2011, n. 23 "Riordino delle funzioni in materia di aree
produttive", con la quale veniva istituita l'Azienda Regionale delle Aree Produttive, Ente
Pubblico Economico;

- che l'ARAP costituita tramite fusione dei Consorzi per lo Sviluppo Industriale con le
modalit contenute nel Disciplinare sempre previsto in allegato alla precitata legge del
2011;
Dato Atto
- che il disciplinare di cui alla L.R. 29 luglio 2011, n. 23 affida allARAP compiti
fondamentali quali quello di fornire servizi essenziali alle aziende utenti;
- che tra tali servizi essenziali vi anche lapprovvigionamento idrico per uso potabile ed
industriale, il convogliamento e la depurazione delle acque reflue;
Rilevato preliminarmente:
- che la legge regionale 27 marzo 2014, n. 15 stata impugnata dinanzi la Corte
Costituzionale affinch ne fosse dichiarata lillegittimit sotto diversi profili quali, tra gli altri:
a) violazione dei principi fondamentali dell'ordinamento in materia di prorogatio
nonche' dell'art. 86, comma 3, dello Statuto della Regione Abruzzo quale norma
interposta, non rilevandosi alcuno dei presupposti di indifferibilita' ed urgenza, ne' di atto
dovuto o riferibile a situazioni di estrema gravita', tali da non consentirne un rinvio, a pena
di un grave danno alla collettivita' regionale o al funzionamento dell'Ente.
b) eccesso di competenza regionale e violazione di previsioni costituzionali per talune
delle specifiche prescrizioni contenute nellart. 1, comma 1, lett.b) della su richiamata L.R.
29 luglio2011, n. 23, andando a regolare materie appartenenti alla competenza
esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza, di tutela dell'ambiente e
dell'ecosistema. (art. 117, comma 2, lett. e) ed s));
- Che sulla precitata Legge non vi certezza circa il profilo di qualificazione della procedura di
fusione, e cio se pubblicistica o civilistica e para societaria del procedimento stesso di fusione;
- Che permangono, nella legge regionale istitutiva, un elevato numero di problemi interpretativi
quali ad esempio quello della previsione degli organi, nonostante il richiamo della Legge Regionale
n 23 del 2011 alla Legge Regionale 4/2009;
- che non esiste una ragionevole certezza, chiarezza su quali dovrebbero essere i soci, e cio se alla
fine gli stessi possano o debbano essere considerati gli attuali soggetti originariamente consorziati;
ed in che modo i soci dei Consorzi soppressi per legge, a loro volta succedono nei rapporti giuridici;
- che la LA L.R. 23/2011 rappresenta poco pi di una legge dindirizzo giacch rimanda tutto al
precitato disciplinare atto di natura amministrativa con il quale si sottratta lessenza della
riforma al vaglio del governo e quindi alla concreta possibilit di impugnativa;
Rilevato altres
che il disciplinare di cui alla L.R. 29 luglio 2011, n. 23 prevede, allart.7.8.3 (IMPIANTI A
PREVALENTE USO INDUSTRIALE), che ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2013, I
CONSORZI INDUSTRIALI, OVVERO LE UNITA TERRITORIALI SE ISTITUITE, CHE
NON GESTISCONO DIRETTAMENTE GLI IMPIANTI DI ACQUEDOTTO, FOGNATURA E
DEPURAZIONE A PREVALENTE USO INDUSTRIALE PROCEDONO, AI SENSI DELLE
VIGENTI NORMATIVE, ALLA SELEZIONE DI UN OPERATORE ECONOMICO CUI
AFFIDARE PER ANNI 5, IN QUALITA DI SOCIO DI SOCIETA MISTA A MAGGIORANZA
PUBBLICA, OVVERO IN REGIME DI CONCESSIONE DI SERVIZI DI CUI ALLART. 30
DEL D.LGS. 163/06, ANCHE RICORRENDO ALLA PROCEDURA DI CUI ALLART. 278
DEL DPR 207/2010, LA GESTIONE DEI PREDETTI IMPIANTI DI COMPETENZA
CONSORTILE DOVRANNO IN OGNI CASO ESSERE GARANTITI IL REIMPIEGO
DELLE UNITA LAVORATIVE (OPERAI ED IMPIEGATI) UTILIZZATE NELLA SUDDETTA
GESTIONE (C.D. CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA).
IL COSTO DI ACQUISTO DELLACQUA POTABILE SARA DEFINITO ANNUALMENTE
DALLA GIUNTA REGIONALE

- che gli unici impianti attualmente gestiti da una societ mista sono quelli del Consorzio
Industriale di Vasto ora Unit Territoriale n. 6 dellARAP - ;

- che dagli anni 90 ad oggi la societ mista di gestione annovera nella propria
compagine sempre il medesimo soggetto privato;

- che per i predetti impianti del vastese, non si mai proceduto ad indire una procedura
ad evidenza pubblica volta alla scelta di un soggetto gestore diverso;

- che sul punto il Senatore Castaldi ha presentato distinti esposti alle Procure della
Repubblica di Pescara e Vasto per verificare:
a) se con la norma introdotta favorisca la gestione del socio privato del bene pubblico
(individuabile nel Coniv), sottraendo sostanzialmente beni patrimoniali pubblici.
b) il tentativo di coartazione dei dati di gestione degli impianti di depurazione e
smaltimento rifiuti liquidi in capo a Coniv servizi ed ecologia spa (a sua volta
detenuta dallex Coasiv);
c) la pressione indebita verso i funzionari responsabili affinch i dati risultanti rispetto
alla tipicit della gestione (civile o industriale) possano favorire il socio privato,
quindi predeterminare la scelta di un operatore economico cui affidare per 5 anni, in
qualit di socio di societ mista a maggioranza pubblica, (senza gara pubblica);
d) il coinvolgimento diretto nella valutazione del soggetto privato del Coniv, in pieno ed
interessato conflitto di interessi".
Constatato
- che la norma di cui allart. 7.8.3. del richiamato disciplinare, cos come formulata, di fatto
si rivolge solo agli impianti del vastese e non anche a tutti gli altri che confluiranno
nellARAP
INTERROGA
Il Presidente della Giunta Regionale e/o il Componente la Giunta Regionale preposto,
Giovanni Lolli, per sapere:
1. SE E INTENZIONE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE REGIONALE FAR
SVOLGERE I COMPITI DISTITUTO ALLA NEONATA AZIENDA REGIONALE
ATTIVITA PRODUTTIVE METTENDO LA STESSA NELLE CONDIZIONI DI BEN
OPERARE IN TUTTE LE UNITA TERRITORIALI DELLA REGIONE ABRUZZO
OPPURE, AL CONTRARIO, SE INTENDE ANDARE NELLA DIREZIONE
SEGNATA DAL DISCIPLINARE DELLA L.R. 23/2011 E S.M.I., ELABORATO PER
FAVORIRE LA COMPONENTE PRIVATA DELLATTUALE SOCIETA DI
GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI COMPETENZA DELLARAP SEDE DI VASTO;
2. SE, DOVE GLI IMPIANTI FINISSERO (COME GIA IPOTIZZATO DAL SENATORE
DEL MOVIMENTO 5 STELLE CASTALDI NELLE PROPRIE INTERROGAZIONI ED
ESPOSTI)IN GESTIONE PRIVATA, SULLA BASE DI QUALI ENTRATE LA
STRUTTURA ARAP ANDREBBE A SOSTENERSI; DOVE TROVEREBBE QUINDI
LE RISORSE PER SOPPERIRE ALLE SPESE DI FUNZIONAMENTO E DI
GESTIONE?
3. SE PERTANTO, ALLA LUCE DELLE PREGRESSE CONSIDERAZIONI, DEBBA
LEGGERSI UNA NON TROPPO VELATA VOLONTA DI PORTARE A CHIUSURA
LAGENZIA REGIONALE PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE;

LAquila, 23/09/14


IL CONSIGLIERE REGIONALE FIRMATARIO
Pietro Smargiassi

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