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Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo

Arch. Giuseppe Di Pangrazio


SEDE

INTERROGAZIONE EX ART. 152 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE

OGGETTO: Richiesta chiarimenti sulla chiusura della sede de LAquila dellIstituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia (INGV).
PREMESSO che l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nato con l'obiettivo di
raccogliere in un unico polo le principali realt scientifiche nazionali nei settori della geofisica e
della vulcanologia:
coopera con numerose universit ed altre istituzioni di ricerca nazionali ed internazionali;
attualmente la pi grande istituzione europea nel campo della geofisica e vulcanologia e
una delle pi grandi nel mondo;
la missione principale dell'INGV il monitoraggio dei fenomeni geofisici nelle due
componenti fluida e solida del nostro pianeta;
all'INGV affidata la sorveglianza della sismicit dell'intero territorio nazionale e
dell'attivit dei vulcani italiani attraverso reti di strumentazione tecnologicamente
avanzate, distribuite sul territorio nazionale o concentrate intorno ai vulcani attivi;
i segnali acquisiti da tali reti vengono trasmessi in tempo reale alle sale operative di Roma,
Napoli e Catania, dove personale specializzato, presente 24 ore su 24, li elabora per
ottenere i parametri dell'evento in atto;
PRESO ATTO, a mezzo stampa, che mancherebbero meno di 80 giorni alla chiusura della sede
INGV de LAquila per mancanza di fondi;
ATTESO che:
la sede in questione stata istituita subito dopo il terremoto che ha colpito il capoluogo
abruzzese nel 2009 grazie ad un accordo tra il MIUR e lINGV;
era prevista una fase iniziale di attivit di durata pari a cinque anni con scadenza, dunque,
al 31 dicembre 2015, poi prorogata di un anno;
terminata la partnership con il Ministero della Ricerca scientifica risulterebbe necessaria
una convenzione tra lINGV e la Regione Abruzzo;
ACCERTATO che sarebbe stata manifestata, sia dal Presidente della Regione, Luciano DAlfonso,
che dal Vicepresidente, Giovanni Lolli, nonch dallAssessore al bilancio, Silvio Paolucci, volont
circa la prosecuzione delle attivit dellINGV in quanto ritenute fondamentali;
RICORDATE le gravissime conseguenze, in termini di vite umane e danni al patrimonio edilizio ,
verificatesi a seguito dei pi recenti fenomeni sismici, quello dell'Aquila del 2009 che ha prodotto
309 vittime, oltre 1.600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati e quello dello scorso 24
agosto che ha causato 295 vittime, centinaia di feriti oltre che vasti danneggiamenti al patrimonio
edilizio e culturale;
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DATO ATTO, infatti, che:


la Regione Abruzzo e le Regioni confinanti (Marche, Umbria, Lazio e Molise) sono avvolte
da una rete di 12 faglie capaci di generare terremoti di potenza superiore ai 6.5 di
magnitudo della scala Richter;
lAbruzzo la zona a maggior pericolosit sismica d'Italia e, quindi, d'Europa;
il relativo sottosuolo necessita, pertanto, di indagini sistematiche;
il compito della struttura dellINGV de LAquila, oltre al monitoraggio sismico, , per
lappunto, lo studio delle faglie attive e la risposta dei terreni alle sollecitazioni sismiche, la
cosiddetta microzonazione in corso dal 2010 su 2 mila Comuni italiani;
si tratta di una attivit che la sede LAquila svolge anche per lUmbria e le Marche, con la
collaborazione dellINGV romano;
CONSIDERATO, inoltre, che tra i compiti della struttura de qua annoverato anche il controllo
della sismicit in prossimit della diga di Campotosto;
RICORDATO, a tale proposito, che:
tra le dodici faglie site nel sottosuolo abruzzese vi anche quella di Campotosto, che passa
a poco pi di trecento metri dalla diga del Rio Fucino, uno dei tre invasi dellomonimo lago
(dieci chilometri da Amatrice e 48 da LAquila);
si tratta del secondo bacino artificiale pi grande dEuropa ubicato nella zona pi sismica
del vecchio Continente;
nellipotesi di danneggiamento delle dighe enormi masse dacqua si riverserebbero in
direzione di Aringo di Montereale ma, soprattutto, nella Valle del Vomano mettendo a
rischio tutti i Comuni che insistono su tale area;
a tale scopo lo scrivente ha anche depositato una risoluzione, indirizzata alla competente
commissione consiliare, al fine della predisposizione di un sistema di allarme presso le
dighe del lago di Campotosto per la messa in sicurezza della Valle del Vomano e di tutte le
altre aree a rischio inondazione;
RICORDATO, inoltre, che
in Italia possibile attribuire alla pericolosit sismica un livello medio-alto, per la frequenza
e lintensit dei fenomeni che si susseguono;
la Penisola italiana, per, rispetto ad altri Paesi, come la California o il Giappone, nei quali
la pericolosit anche maggiore, ha una vulnerabilit molto elevata, per la notevole
fragilit del suo patrimonio edilizio, nonch del sistema infrastrutturale, industriale,
produttivo e delle reti dei servizi;
con la dovuta attenzione preventiva il numero delle vittime dei terremoti in Italia, cos
come in Abruzzo, avrebbe potuto essere ridotto di gran lunga se non azzerato e sarebbe
stato anche possibile mettere in sicurezza perlomeno gli edifici strategici, cos come accade
nei paesi sopra citati dove fenomeni sismici analoghi a quelli che si verificano nel nostro
paese producono effetti del tutto diversi;
RITENUTO, quindi, importantissimo, per quanto fin qui illustrato e per le finalit suindicate,
lattivit svolta dallINGV e strategico il ruolo della sede aquilana;

tutto ci premesso e considerato


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SI CHIEDE al Presidente della Regione

di sapere se corrisponde al vero o meno che la sede dellINGV de LAquila, cos come
riportato dagli organi di informazione, sia destinata a cessare la propria attivit il
prossimo 31 dicembre;

se corrisponde al vero o meno che tale struttura svolge un ruolo strategico per lo studio
dei fenomeni sismici in Abruzzo;

se corrisponde al vero o meno che questo Governo regionale non ha intenzione di


intervenire in alcun modo per scongiurare una simile eventualit.

LAquila, l 15.10.2016

Il Consigliere M5S
Riccardo Mercante