Sei sulla pagina 1di 2

Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo

Arch. Giuseppe Di Pangrazio


SEDE

INTERROGAZIONE EX ART. 152 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE

OGGETTO: Richiesta chiarimenti sullo stato di emergenza idrica disposto dalla Regione Abruzzo
in data 15 dicembre 2016 e sullo stato delle acque della sorgente del Gran Sasso.

PREMESSO che:
in data 15 dicembre 2016 la Giunta regionale dellAbruzzo ha dichiarato lo stato di
emergenza idrica nel comprensorio teramano dopo la disposizione cautelativa emessa
della Asl di Teramo per le acque provenienti dai laboratori del Gran Sasso dell'Infn;
tale provvedimento ha ridotto la disponibilit idrica della sorgente del traforo che non
pi in grado di garantire i volumi necessari per l'acqua potabile;
conseguentemente stata autorizzata la Ruzzo reti s.p.a., il gestore unico del ciclo
integrato delle acque nellATO Teramano n.5 (Ente dAmbito Territoriale N.5) che fornisce
acqua ai 40 Comuni facenti parte dellATO, ad un approvvigionamento idrico di emergenza
consentendo, fino alla data del 15 aprile 2017, la captazione di acqua, nella misura
massima di 100 l/s, dall'opera di presa di Venaquila per la distribuzione idrico-potabile,
previo trattamento nell'impianto di potabilizzazione di Montorio al Vomano;

PRESO ATTO che:


tale decisione stata adottata a seguito di un provvedimento della ASL di Teramo del 2
settembre 2016, reso noto, quindi, in maniera assolutamente incomprensibile, soltanto
dopo tre mesi;
tale provvedimento stato adottato dal Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione
che, durante il controllo delle acque potabili, ha riscontrato tracce di solventi nelle acque
provenienti dalla condotta del Gran Sasso;
con tale provvedimento la Asl ha immediatamente bloccato l'immissione dell'acqua nel
circuito della Ruzzo reti s.p.a. estendendo tale divieto, per precauzione, fino ad aprile 2017;

RICORDATO che:
nel mese di giugno 2003 fu dichiarato lo stato di emergenza ambientale nel territorio delle
province di LAquila e Teramo interessato dagli interventi necessari alla messa in sicurezza
del sistema Gran Sasso;
nell'ambito dell'esperimento diventato famoso come Borexino, infatti, nellagosto del
2002, durante la fase di test di un impianto di purificazione e filtrazione dello
pseudocumene, ossia trimetilbenzene, una sostanza largamente utilizzata nella produzione
di resine, che in laboratorio serve per rivelare i neutrini, si verificato uno sversamento nel
pozzetto di drenaggio di circa 50 litri di questa sostanza chimica che fin nella rete
dell'acqua potabile;
la magistratura teramana nel maggio 2003 ha proceduto al sequestro della sala C dei
laboratori del Gran Sasso, dopo la conferma dell'inquinamento;

CONSIDERATO che i recenti accadimenti risulterebbero analoghi a quelli del 2003, perch anche
in questo caso sembrerebbero essere presenti, nelle acque della sorgente del Gran Sasso destinate
allapprovvigionamento idrico da parte dei Comuni a valle, tracce di pseudocumene;

RITENUTO, quindi, indispensabile, alla luce di quanto sopra illustrato e tenendo presente che
lacqua un bene primario ed essenziale e che, come tale, deve essere necessariamente tutelato,
che venga garantita la massima trasparenza e fatta chiarezza sullintera vicenda, nellinteresse
generale e, principalmente, della salute ed a tutela dei cittadini;

tutto ci premesso e considerato

SI CHIEDE allAssessore delegato

di sapere se corrisponde al vero o meno che, durante la stagione estiva del 2016, si
verificato lo sversamento, dai parte dei laboratori dell'Infn, nella condotta del Gran Sasso,
di sostanze chimiche e se, nello specifico, si tratti o meno di pseudocumene;
di sapere se corrisponde al vero o meno che tali informazioni siano state diffuse soltanto a
distanza di diversi mesi dagli accadimenti e di conoscere le motivazioni di tale omissione da
parte della Asl e della Regione considerando che, trattandosi di tutela della incolumit e
salute pubblica, dovrebbe essere un ben preciso dovere, da parte delle Autorit, garantire
una corretta e completa informazione ai cittadini mentre ancora, alla data odierna, non
stato possibile ottenere, da parte degli organi competenti, nessuna notizia al riguardo;
di sapere quali siano le attuali caratteristiche dellacqua proveniente dal Gran Sasso e le
motivazioni per cui si ritenuto indispensabile estendere lo stato di emergenza idrica ed il
conseguente approvvigionamento dalle condotte Enel in localit Venaquila fino al mese di
aprile del 2017;
di sapere se corrisponde al vero o meno che le acque di scarico dei laboratori sotterranei
del Gran Sasso, negli ultimi venti anni, sono state riversate nelle condotte di acqua
destinata ai cittadini abruzzesi anche a causa delle infiltrazioni nella roccia sede della falda
acquifera;
di sapere se corrisponde al vero o meno che lapprovvigionamento di acqua da fonti
alternative, sia divenuta necessaria, stante le originarie caratteristiche di pregio delle
acque della sorgente del Gran Sasso e la piena capacit della sorgente medesima a
soddisfare le esigenze dellintero comprensorio, anche in conseguenza dellinquinamento e
dello sversamento di sostanze di cui non si conosce la natura, da parte dei laboratori del
Gran Sasso;
di precisare se corrisponde al vero o meno che lutilizzo delle acque provenienti da altre
fonti e sottoposte a trattamento nellimpianto di potabilizzazione di Montorio al Vomano
non comporti, per i cittadini ed il territorio, la disponibilit di unacqua di pi bassa qualit
ed a costi nettamente pi elevati.

LAquila, l .12.2016

Il Consigliere M5S
Riccardo Mercante