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Consiglio Regionale - Gruppo Consiliare M5S

Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo


Giuseppe Di Pangrazio
LAquila SEDE

OGGETTO: Richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio regionale, ai sensi


dell'art. 17 dello Statuto della Regione Abruzzo, nonch della lettera b), comma 3,
dell'articolo 35, del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale.

Egregio Presidente,

i sottoscritti Consiglieri regionali, chiedono, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto della Regione
Abruzzo e della lettera b), comma 3, dell'art. 35, del Regolamento interno per i lavori del
Consiglio regionale, la convocazione straordinaria del Consiglio regionale per procedere alla
discussione del seguente argomento da inserire all'ordine del giorno: Emergenza Abruzzo,
Rete di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, Rete dei soccorsi, livelli di allerta
valanghe, sicurezza sismica nella Regione Abruzzo.
A tal fine allegano alla presente il documento relativo all'argomento di cui si chiede
l'iscrizione, da porre in discussione in Aula, ai sensi del comma 1, dell'articolo 38, del
Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale.

Nel ringraziare per il seguito che vorr dare alla presente richiesta, Le porgiamo
cordiali saluti.

Primo firmatario ________________________ ____________________________

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Documento per il Consiglio regionale straordinario
"Rete di distribuzione dell'energia elettrica nella Regione Abruzzo - Cartografia e
relativa situazione a seguito degli ultimi eventi atmosferici verificatesi nel territorio, con
diffusi e persistenti episodi di sospensione della fornitura elettrica in territori di alta e
media concentrazione."

Premesso che:
Nelle motivazioni riportate nella Direttiva 2009/72/CE del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia
elettrica, viene stabilito che il mercato interno dell'energia elettrica ha lo scopo di offrire a
tutti i consumatori dell'Unione europea, privati o imprese, una reale libert di scelta,
creare nuove opportunit commerciali e intensificare gli scambi transfrontalieri, in modo
da conseguire una maggiore efficienza, prezzi competitivi e pi elevati livelli di servizio,
contribuendo anche alla sicurezza degli approvvigionamenti ed allo sviluppo sostenibile
arrivando a porre la sicurezza delle forniture di energia elettrica, come elemento di
importanza strategica per lo sviluppo della societ europea;

Infatti, nel seguito viene test riportato:

"La sicurezza degli approvvigionamenti energetici un fattore essenziale per la sicurezza


pubblica ed pertanto strettamente connessa allefficiente funzionamento del mercato
interno dellenergia elettrica e allintegrazione dei mercati isolati dellelettricit degli
Stati membri... ...Mercati dellenergia elettrica funzionanti e, in particolare, le reti e gli
altri mezzi collegati alla fornitura dellenergia elettrica sono fondamentali per la
sicurezza pubblica, la competitivit delleconomia e il benessere dei cittadini
dellUnione...";

Proprio su tali presupposti, nella stessa Direttiva, viene ribadito che gli Stati membri
dovrebbero incoraggiare la modernizzazione delle reti di distribuzioni, favorendo la
generazione decentrata e l'efficienza energetica. Si devono inoltre fissare degli standard
minimi nel servizio pubblico, rispettati da tutti gli Stati membri, che tengano conto degli
obiettivi della protezione dei consumatori, della sicurezza degli approvvigionamenti, della
tutela dellambiente e di livelli equivalenti di concorrenza in tutti gli Stati membri,
attraverso i quali far rientrare la qualit del servizio tra le competenze fondamentali delle
imprese elettriche;

In particolare, al comma 7, dell'articolo 3 (Obblighi relativi al servizio pubblico e tutela


dei consumatori), della Direttiva succitata si prevede che gli Stati membri adottino misure
adeguate per tutelare i clienti finali, in particolare quelli di fascia vulnerabile, nelle zone
isolate, da interruzioni della fornitura di elettricit nei periodi critici, garantendo la
massima trasparenza nelle condizioni generali di contratto, alle informazioni generali ed ai
meccanismi di risoluzione delle controversie. Al successivo comma 10, viene altres
stabilito che gli Stati membri attuino misure tese alla tutela ambientale, all'efficienza
energetica e gestionale, al contrasto del cambiamento climatico e alla sicurezza
dell'approvvigionamento. Facendo ricorso anche a forme di incentivi economici adeguati
e agli strumenti nazionali e comunitari esistenti, per la manutenzione e la costruzione della
necessaria infrastruttura di rete;

Con il successivo articolo 4 (Controllo della sicurezza degli approvvigionamenti), si


stabilisce che gli Stati membri garantiscano il controllo della sicurezza degli
approvvigionamenti, anche attraverso la costituzione di apposite Autorit a cui demandare
tale compito, con particolare riguardo alla programmazione o costruzione in corso, alla
qualit e al livello di manutenzione delle reti, nonch alle misure per far fronte ai picchi
della domanda e alle carenze delle forniture;

Tra i compiti dei gestori del sistema di trasmissione, all'articolo 12 (Compiti dei gestori
del sistema di trasmissione), troviamo:

a) garantire la capacit a lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli di


trasmissione di energia elettrica, operare, mantenere e sviluppare, a condizioni
economiche di mercato, sistemi di trasmissione sicuri, affidabili ed efficienti,tenendo
nella debita considerazione lambiente;
b) garantire mezzi adeguati a rispondere agli obblighi di servizio;
c) contribuire alla sicurezza dellapprovvigionamento mediante unadeguata capacit di
trasmissione e affidabilit del sistema;

Il gestore del sistema di trasmissione deve altres stilare, previa consultazione di tutti i
pertinenti soggetti interessati, un piano decennale di sviluppo della rete basato sulle
domande e sull'offerta esistenti e previste, in grado di garantire l'adeguatezza del sistema e
la sicurezza dell'approvvigionamento, da inviare con cadenza annuale all'Autorit di
regolamentazione, cos come previsto dall'articolo 12 (Sviluppo della rete e poteri
decisionali in materia di investimenti);

Al comma 1, dell'articolo 25 (Compiti dei gestori del sistema di distribuzione), test viene
riportato:

"Il gestore del sistema di distribuzione ha la responsabilit di assicurare la capacit a


lungo termine del sistema di soddisfare una domanda ragionevole di distribuzione di
energia elettrica,nonch di gestire, mantenere e sviluppare nella sua zona, a condizioni
economiche accettabili, un sistema di distribuzione di energia elettrica sicuro, affidabile
ed efficiente, nel rispetto dellambiente e dellefficienza energetica.";

Nel Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93, di recepimento della Direttiva 2009/72/CE
del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, all'articolo 1 (Sicurezza degli
approvvigionamenti) si stabilisce che il Ministero dello Sviluppo Economico adotta gli
opportuni provvedimenti per garantire l'approvvigionamento per il sistema dell'energia
elettrica, a tutela dell'esigenza della domanda presente, della qualit del servizio e del
livello di manutenzione delle reti. Al successivo comma 2, si prevede che il Ministero
dello Sviluppo Economico, previa consultazione delle Regioni e delle parti interessate, in
coerenza con la strategia energetica nazionale, definisce gli scenari decennali relativi allo
sviluppo del mercato dell'energia elettrica, comprensivi delle previsioni sull'andamento
della domanda suddivisa nei vari settori, della necessit di potenziamento delle
infrastrutture di produzione, importazione, trasporto, articolati, ove possibile, per Regione;

Ai commi 1 e 2, del seguente articolo 2, viene meglio specificato che con Decreto del
Ministero dello Sviluppo Economico, previa comunicazione al Presidente del Consiglio
dei Ministri e sentita la Conferenza Stato - Regioni, individuata una procedura
trasparente e non discriminatoria per la realizzazione di nuova capacit di produzione
elettrica ovvero per l'introduzione di misure di efficienza energetica o gestione della
domanda di elettricit, anche nel caso in cui gli impianti esistenti non si dimostrino
sufficienti a garantire la sicurezza del sistema elettrico. L'Autorit per l'Energia Elettrica e
il Gas e Servizi Idrici l'Ente deputato alla sorveglianza e al controllo di tale procedura;

Al comma 1, dell'articolo 36 (Gestore dei sistemi di trasmissione), viene stabilito che


l'attivit di trasmissione e dispacciamento di energia elettrica riservata allo Stato e
svolta in regime di concessione da Terna S.p.A., che opera come gestore del sistema di
trasmissione. Ai successivi commi 12, 13, 14 e 15, si prevede che Terna S.p.A.
predispone, entro il 31 gennaio di ciascun anno, il Piano decennale di sviluppo della rete
di trasmissione nazionale, con il quale individua le infrastrutture di trasmissione da
costruire o potenziare nei dieci anni successivi, anche in risposta alle criticit e alle
congestioni riscontrate o attese sulla rete, nonch gli investimenti programmati e i nuovi
investimenti da realizzare nel triennio successivo. Il Piano sottoposto al controllo e
valutazione da parte dell'AEEGSI. Terna S.p.A. al fine di favorire la cooperazione
regionale in un'ottica di maggiore condivisione delle esigenze di sviluppo della rete,
redige con cadenza annuale una relazione sulla stato della rete, da trasmettere alle
Regioni, dalla quale si evincano le caratteristiche della rete di trasmissione, le aree di
carico in cui la stessa funzionalmente articolata, nonch le criticit, le congestioni e i
livelli di sovraccarico riscontrati o previsti;
Con l'articolo 3 (Gestore della rete di trasmissione nazionale), del Titolo II (Disciplina del
Settore Elettrico), del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79, recante: "Attuazione
della Direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia
elettrica", viene sancito che il Gestore ha l'obbligo di connettere alla rete di trasmissione
nazionale tutti i soggetti che ne facciano richiesta, senza compromettere la continuit del
servizio. Gestisce i flussi di energia, i relativi dispositivi di interconnessione ed i servizi
ausiliari necessari; garantisce l'adempimento di ogni altro obbligo volto ad assicurare la
sicurezza, l'affidabilit, l'efficienza e il minor costo del servizio e degli
approvvigionamenti; gestisce la rete, delibera gli interventi di manutenzione e di sviluppo
della rete, in modo da assicurare la sicurezza e la continuit degli approvvigionamenti, nel
rispetto degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico. Il Gestore, nel caso in cui
non sia direttamente proprietario di alcune reti di trasmissione, stipula convenzioni con la
Societ di riferimento, per regolare l'attivit di sviluppo e manutenzione della stessa.

Al seguente articolo 9 (L'attivit di distribuzione), si legifera che le imprese distributrici


svolgono il proprio servizio sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero dello
Sviluppo Economico, con le quali vengono individuate le modalit, le condizioni e i
criteri, ivi inclusa la remunerazione degli investimenti realizzati dal concessionario, per
l'incremento dell'efficienza energetica, per i costi di gestione e manutenzione, secondo gli
obiettivi quantitativi determinati dal Ministero dello Sviluppo Economico;

Su quasi tutto il territorio della Regione Abruzzo, salvo alcuni casi eccezionali relativi a
piccoli comuni di bassa concentrazione, l'impresa gestore del sistema di distribuzione
risulta essere "E-Distribuzione S.p.A.", con sede in Via Ombrone, 2 - Roma, come
riportato sul sito ufficiale dell'AEEGSI;

Con la Legge 14 novembre 1995, n. 481, recante: "Norme per la concorrenza e la


regolazione dei servizi di pubblica utilit. Istituzione delle Autorit di regolazione dei
servizi di pubblica utilit", stata istituita l'Autorit per l'Energia Elettrica e il Gas e i
Servizi Idrici - AEEGSI, di regolazione dei servizi di pubblica utilit, quali l'energia
elettrica e il gas e il sistema idrico.

Al comma 12, dell'articolo 2 (Istituzione delle Autorit per i servizi di pubblica utilit),
vengono elencate le funzioni assegnate all'AEEGSI, che riguardano la regolazione, il
controllo e la formulazione di proposte al Governo, sulla gestione del mercato dell'Energia
Elettrica e il Gas e i Servizi Idrici. Successivamente integrate dall'articolo 42, del Decreto
Legislativo 1 giugno 2011, n. 93;

Con Delibera 3/2015/A, l'AEEGSI ha approvato il Quadro strategico che illustra le linee
di intervento con valenza strategica e prioritaria, nel prossimo quadriennio 2015-2018, nel
settore dell'energia elettrica. Tra le linee strategiche della regolazione nei settori
dell'energia elettrica e del gas e relativi obiettivi strategici, troviamo il punto 1.1 (Verso
mercati elettrici pi sicuri, efficienti e integrati), nel quale l'AEEGSI pone come centralit
nell'azione di regolazione, nello scenario attuale e futuro, la sicurezza operativa del
sistema nel breve periodo e sia in termini di adeguatezza del sistema nel lungo termine
(OS1 - Mercato elettrico pi sicuro, efficiente e flessibile). Al successivo punto 1.3
(Responsabilizzazione degli operatori di rete per uno sviluppo selettivo delle infrastrutture
nazionali e locali) l'AEEGSI pone nuovamente al centro dell'azione di regolazione la
sicurezza del sistema, attraverso la selettivit nella promozione degli investimenti per lo
sviluppo infrastrutturale. A tal fine nel punto l'AEEGSI riporta testualmente:

"Questo nuovo contesto implica, parallelamente, anche forti mutamenti nelle reti di
distribuzione, sollecitate da una spinta notevole al cambiamento tecnologico non soltanto
nel settore elettrico, ma anche in quello del gas naturale, sebbene in misura minore;
anche la regolazione delle infrastrutture locali richiede lo sviluppo di approcci regolatori
innovativi e pi flessibili.
In questo contesto si dovr tra l'altro definire il nuovo periodo regolatorio per i servizi di
trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica secondo i principi di
accresciuta selettivit e con particolare attenzione alla regolazione della qualit del
servizio sulle reti di distribuzione, per la quale si sta completando il periodo previsto per
arrivare a livelli omogenei di durata delle interruzioni tra ambiti di pari densit
territoriale.";

Considerato che:
Tra le opere programmate da Terna S.p.A., nel Piano decennale di sviluppo della rete di
trasmissione nazionale, ex articolo 36, del Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93, che
interessano il territorio della Regione Abruzzo, troviamo l'Elettrodotto a 380 KW in
doppia terna Villanova-Gissi e opere connesse. Opera strategica che avrebbe dovuto
apportare efficienza e sviluppo della rete di trasmissione presente sul territorio regionale;

L'AEEGSI nella propria attivit di regolazione del mercato elettrico, ha adottato la


Deliberazione 22 dicembre 2015, n. 646/2015/R/EEL, con la quale ha approvato il "Testo
integrato della Regolazione OUTPUT-BASED dei servizi di distribuzione e misura
dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023, in vigore dal 1 gennaio
2016;

Nell'Allegato "A", della Deliberazione, l'AEEGSI ha inteso regolare le modalit con le


quali le imprese di distribuzione devono registrare le interruzioni del servizio, prevedendo
contestualmente degli indicatori da applicare a quest'ultimi, attraverso i quali penalizzare
quelle imprese che non adottano comportamenti tesi a ridurre le interruzioni. Tra questi
troviamo gli indennizzi automatici da corrispondere agli utenti finali nei casi di
interruzione della fornitura. Infatti, all'articolo 2 (Finalit e principi generali per la
continuit del servizio), nella Parte I (Distribuzione dell'energia elettrica: Regolazione
della continuit del servizio e della qualit della tensione), del Titolo 1 (Disposizioni
generali), come finalit che persegue il provvedimento troviamo:

"a) promuovere il miglioramento della continuit del servizio a livello nazionale,


riducendo le differenze regionali a parit di grado di concentrazione;
b) limitare il numero annuo delle interruzioni subite dagli utenti, prevedendo un rimborso
forfetario in caso di superamento degli standard specifici di continuit fissati nel presente
provvedimento, anche per le interruzioni brevi;
c) promuovere iniziative finalizzate ad incrementare la resilienza del sistema elettrico a
seguito di eventi meteorologici severi e persistenti;
d) pervenire ad una progressiva stabilizzazione della regolazione caratterizzata dal
mantenimento di livelli di qualit ottimali, anche nella prospettiva dello sviluppo delle
logiche di riconoscimento dei costi basate sulla spesa totale.";

In particolare, con gli articoli 5 (Grado di concentrazione) e 7 (Causa delle interruzioni),


del Titolo 2 (Obblighi di registrazione delle interruzioni), vengono definiti i gradi di
concentrazione ai fini delle interruzioni della fornitura elettrica:
"a) alta concentrazione: territorio dei comuni nei quali stata rilevata nellultimo
censimento una popolazione superiore a 50.000 abitanti;
b) media concentrazione: territorio dei comuni nei quali stata rilevata nellultimo
censimento una popolazione superiore a 5.000 abitanti e non superiore a 50.000 abitanti;
c) bassa concentrazione: territorio dei comuni nei quali stata rilevata nellultimo
censimento una popolazione non superiore a 5.000 abitanti.";
con l'articolazione delle cause di interruzione suddivisa in: cause di forza maggiore, cause
esterne e altre cause;
Agli articoli da 51 a 53, sono stati regolati i tempi entro i quali le imprese di distribuzione
devono ripristinare l'alimentazione di energia elettrica, in caso contrario le stesse devono
corrispondere un indennizzo automatico ad ogni utente coinvolto nell'interruzione, per
ciascuna tipologia di utente e ciascuna tipologia di interruzione, come da tabella riportata
nella stessa. Per le utenze domestiche l'indennizzo non pu superare il tetto massimo delle
300 euro per ogni utenza. Le imprese ai fini della concessione degli indennizzi possono
fare ricorso al Fondo per eventi eccezionali, con le modalit dettate dal successivo articolo
56, costituito presso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico;
Con gli articoli 60 e seguenti, del Titolo 8 (Qualit della tensione), l'AEEGSI ha emanato
una serie di comportamenti ai quali le imprese di distribuzione devono adeguarsi ai fini di:
" a) assicurare un livello adeguato di qualit della tensione e ridurre le differenze di
prestazione tra le reti di distribuzione di energia elettrica nellintero territorio nazionale;
b) disporre di indicatori di qualit affidabili, comparabili e verificabili al fine di
consentire una adeguata informazione agli utenti interessati dai disturbi di qualit della
tensione;
c) costituire un punto di partenza per la disponibilit e pubblicazione di dati, anche
comparativa, di prestazione, e per lintroduzione di elementi di regolazione, anche
incentivante.";

Rilevato che:
Gli eventi atmosferici che hanno colpito il Centro-Sud Italia, in particolare la Regione
Abruzzo, in questi giorni, hanno di fatto creato disagi e danni di vasta portata, tra i quali
l'interruzione prolungata della fornitura di energia elettrica. Tale interruzione ha
riguardato nello specifico diversi Comuni nelle quattro Provincie di L'Aquila, Pescara,
Chieti e Teramo, ad alta concentrazione, con oltre 180 mila utenze disalimentate, per
diversi giorni;
L'interruzione della fornitura elettrica ha messo in seria difficolt la popolazione delle
zone colpite dall'evento, costrette a rimanere nelle loro abitazioni, per molti giorni, a
temperature polari, con grave rischio per la propria salute;
Le azioni di primo intervento, a mitigazione del problema, messe in campo dall'impresa di
distribuzione, sono risultate insufficienti e inadeguate, come pi volte denunciato sugli
organi d'informazione, dai Sindaci dei territori colpiti dal maltempo, ad esempio il
posizionamento di gruppi elettrogeni, per assicurare momentaneamente il servizio di
fornitura di energia elettrica, obsoleti, malfunzionanti e in alcuni casi privi di adeguata
fornitura di combustibile necessario per il loro funzionamento o in altri casi, interventi
tardivi, giunti solo dopo diversi giorni dall'interruzione del servizio e non sempre efficaci;
Gli indennizzi automatici previsti dalla Delibera n. 646/2015/R/EEL dell'AEEGSI,
risultano totalmente inadeguata a sanare, ove possibile, gli enormi danni subiti dalla
popolazione Abruzzese nelle zone colpite dal distacco della fornitura elettrica. Appare
necessario che entrambi i gestori del sistema di trasmissione e del sistema di distribuzione,
si facciano carico di erogare un adeguato indennizzo in favore delle migliaia di utenti
colpiti dal distacco del servizio di fornitura elettrica, a ristoro dei danni subiti, che vada
ben oltre la somma prevista per l'indennizzo automatico standard;
Oramai non pi possibile ricondurre tali eventi atmosferici nella sfera dell'evento
straordinario, a cui si fa ricorso in tali contesti, visti i continui cambiamenti climatici,
certificati in tutti gli studi condotti dai maggiori esperti del settore, che di fatto stanno
rendendo tali fenomeni sempre pi ricorrenti nel corso degli anni. Basti ripercorre le
ultime stagioni invernali che si sono susseguite in Regione Abruzzo, per riscontrare che
gli eventi di distacco della fornitura elettrica, causa maltempo, si sono verificati con
cadenza annuale;
Le opere programmate per la Regione Abruzzo nel Piano decennale di sviluppo della rete
di trasmissione nazionale, quali nuove infrastrutture di trasmissione o lavori di
potenziamento delle stesse nei dieci anni successivi, anche in risposta alle criticit e alle
congestioni riscontrate o attese sulla rete, nonch gli investimenti programmati e i nuovi
investimenti da realizzare nel triennio successivo, in grado di garantire l'adeguatezza del
sistema e la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica, ex articolo 36, del
Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93, predisposto dal Gestore del sistema di
trasmissione, Terna S.p.A., sono risultate insufficienti e inadeguate a fare fronte alle
necessit al verificarsi di particolari eventi atmosferici, come quello manifestatosi in
questi giorni;
Gli interventi previsti nella concessione rilasciata dal Ministero dello Sviluppo
Economico, per la realizzazione degli investimenti ai fini dell'incremento dell'efficienza
energetica e le opere di manutenzione del sistema di distribuzione dell'energia elettrica
presente sul territorio della Regione Abruzzo, riposti in capo al Gestore del servizio di
distribuzione, secondo gli obiettivi quantitativi determinati dal Ministero stesso, ex
articolo 9, del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79, sono risultati anch'essi
insufficienti e inadeguati a fronteggiare eventi atmosferici;
La Regione Abruzzo, sino ad oggi, risultata assente o comunque non sufficientemente
incisiva, nella propria attivit di proposta di correzione o integrazione degli atti adottati
dal Ministero dello Sviluppo Economico, tesi a garantire l'approvvigionamento per il
sistema dell'energia elettrica, a tutela dell'esigenza della domanda presente, della qualit
del servizio e del livello di manutenzione delle reti presenti nel territorio della Regione
Abruzzo, ai sensi dell'articolo 1, del Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93, con le
modalit individuate al successivo articolo 2, dello stesso Decreto;

Tutto ci premesso,

il Consiglio regionale
impegna
il Presidente della Giunta Regionale

1. Ad intervenire nell'apposito tavolo istituito ai sensi dell'articolo 1, del Decreto Legislativo


1 giugno 2011, n. 93, affinch la Regione Abruzzo si faccia promotrice dell'inserimento
nel Piano decennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, delle necessarie
opere programmatorie, quali nuove infrastrutture di trasmissione o lavori di
potenziamento delle stesse, in risposta alle criticit e alle congestioni riscontrate o attese
sulla rete, anche e soprattutto in presenza di eventi atmosferici di grado moderato o
elevato, in grado di garantire l'adeguatezza del sistema e la sicurezza
dell'approvvigionamento di energia elettrica nel territorio regionale, cos come dettato
dall'articolo 36, dello stesso Decreto.
2. Ad intervenire affinch la Regione Abruzzo, nell'apposito tavolo istituito ai sensi
dell'articolo 1, del Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93, si faccia promotrice di una
puntuale verifica degli investimenti ai fini dell'incremento dell'efficienza energetica e
delle opere di manutenzione del sistema di distribuzione dell'energia elettrica, contenuti
nell'atto di concessione rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico, di competenza
dell'impresa di distribuzione e a verificare se gli stessi siano stati puntualmente realizzati
nei modi e nei tempi previsti nella concessione. Provveda inoltre a fare inserire nell'atto di
concessione quelle ulteriori opere di investimento e di manutenzione, in grado di
rispondere adeguatamente alle richieste scaturite in presenza di eventi atmosferici di grado
moderato o elevato, cos come disposto dall'articolo 9, del Decreto Legislativo 16 marzo
1999, n. 79.
3. A reperire, ai fini dell'attivit prevista al precedente punto 2, l'atto di concessione
rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico in favore dell'impresa di distribuzione,
cos come disposto dall'articolo 9, del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79.

4. Ad istituire un tavolo di concertazione con il Gestore del sistema di trasmissione e di


distribuzione, attraverso il quale concordare la concessione in favore di tutti quegli utenti
coinvolti nell'interruzione della fornitura di energia elettrica di un adeguato indennizzo a
ristoro degli enormi disagi e danni subiti nei giorni in cui mancata la fornitura elettrica,
anche facendo ricorso al Fondo per eventi eccezionali, costituito presso la Cassa
Conguaglio per il Settore Elettrico.

5. A richiedere l'immediata istituzione presso la Regione Abruzzo di una Commissione


speciale, ai sensi dell'articolo 33, del vigente Regolamento interno per i lavori del
Consiglio regionale, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, alla quale
invitare a partecipare i rappresentanti del Gestore del servizio di trasmissione e di
distribuzione, con il compito di supportare il Governo regionale nell'adozione degli
opportuni provvedimenti in grado di dare soluzione alle attivit previste ai precedenti
punti 1, 2, 3 e 4 e redigere, entro il termine di 90 giorni dall'insediamento, un resoconto
dal quale si evincano tutte le problematiche legate al sistema di distribuzione di energia
elettrica presenti in ogni Comune della Regione Abruzzo. A tal fine il Governo regionale
provveder a mettere a disposizione della Commissione speciale tutti gli atti necessari per
lo svolgimento dei lavori, in particolare l'atto di concessione di cui al precedente punto 3.

Il Consigliere regionale

(Proponente e primo firmatario) Domenico Pettinari _____________________________