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S.

Tommaso dAquino
Opuscoli teologico - spirituali
Titolo originale dellopera:
In symbolum apostolorum, scil. Credo in Deum, expositio.
In orationem dominicam, videlicet Pater noster, expositio.
In duo praecepta caritatis et in decem legis praecepta expositio.
In salutationem angelicam, vulgo Ave Maria, expositio.
Imprimatur : +Giovanni Canestri, Vicegerente Roma.
Quattro opuscoli ce sono la registra!ione stenogra"ica di cin#uantotto predice ce
nellultimo anno di vita san Tommaso d$#uino volle tenere ai suoi universitari e alla
popola!ione napoletana, dal pulpito di %. &omenico 'aggiore.
(e risult) una delle #uaresime pi* singolari negli annali della predica!ione cristiana, sia
per la "ama di santit+ e la sicure!!a di dottrina, sia per la personalit+ del protagonista e per lo
stesso "ilo conduttore dei sermoni.
,omo pro"ondamente -serio. "ra Tommaso ideava gli scemi degli opuscoli minori e
delle omelie ce avre//e tenuto alla messa "estiva con la medesima coscien!iosit+ a cui si
ispirava nei poderosi trattati: evitando cio0 di proposito arti"i!i e pre!iosit+ retorice, curiose
trovate oratorie e sorprese ad e""etto, per puntare unicamente alla ricerca della Verit+ pura e
semplice.
&urante la #uaresima del 1234 comincia a predicare al popolo in una "orma di catecesi
organica. 5ascia da parte il latino, ce era lingua u""iciale per linsegnamento della teologia e
nelle disputae tra i dotti, per esprimersi nel dialetto appreso al tempo della "anciulle!!a nel
castello di Roccasecca.
Commenta il Credo, il 6adrenostro, l$vemmaria e il &ecalogo. 5e ricce!!e teologali ed
esisten!iali della "ede e della %crittura ce la sostiene, emergono da -un linguaggio
cali/ratissimo ma sempre alla portata di tutti..
Cin#uantanni appresso, alcuni testimoni daranno ancora limpressione di trovarsi sotto il
"ascino di #uella sapien!a, ce era riuscita ad insegnare non solo le verit+ salvi"ice ma a porre
in risalto i legami tra teologia e vita.
$nce il lettore moderno, coinvolto in #uesta ricerca #uasi dialogica della verit+, prova
simpatia e gratitudine verso -maestro Tommaso..

INTRODUZIONE
La lunga uaresima del !"#$
7ra la prima volta ce 8dati i suoi impegni pro"essorali9 "ra Tommaso dei 6redicatori
poteva tornare al pulpito tutti i giorni, per unintera #uaresima. :orse, #uestuomo di
#uarantotto anni, avvertiva dentro di s; avan!are il male misterioso ce presto lo avre//e
atterrato< ,n istinto soprannaturale pareva sospingerlo a saldare nel miglior modo possi/ile il
proprio de/ito sia verso la popola!ione studentesca, 8incom/eva su di lui come su #ualun#ue
docente di teologia lo//ligo di tenere ai discepoli cierici un certo numero di sermoni9, sia
verso la citt+ in cui, trentanni avanti, aveva ini!iato gli studi superiori e vestito la/ito
domenicano 8124=->>9. Inoltre egli era tornato a (apoli, saltuariamente, ance nei dieci anni
812?=-@A9 in cui e//e a esercitare il magistero in varie localit+ degli %tati della Ciesa.
$desso ce lattivit+ universitaria gli concede un po di respiro B essendo #ui il numero.
degli iscritti ai corsi in"eriore a #uello degli studenti parigini, e avendo perci) potuto eliminare
1
dal programma le pu//lice dispute B, san Tommaso concepisce un ampio scema predica/ile,
intorno ai seguenti argomenti: il Credo, il Pater, il Decalogo e, #uale /reve appendice, lAve
Maria.
(e parla egli stesso, aprendo il ciclo sui dieci comandamenti messi a ra""ronto coi due
precetti della carit+: -6er conseguire la salve!!a, luomo deve conoscere alcune no!ioni di
/ase: cosa de//a credere, cosa desiderare e in"ine ce cosa "are. $lla prima esigen!a a
risposto il C%im/olo, ce raccoglie gli articoli "ondamentali della rivela!ione, alla seconda la
pregiera del C6adre nostro, e alla ter!a, la legge di &io.
1
. %i pu) agevolmente rilevare la loro
coinciden!a con loggetto delle tre virt* teologali: "ede, speran!a, carit+. &un#ue diverse
rela!ioni legano le varie parti in un tutto organico, in una sorta di catecismo ragionato, nonc;
avvalorato da innumerevoli cita!ioni della %crittura, adattissimo alla mentalit+ e alla
prepara!ione religiosa di #uei cristiani del /asso medioevo. Quattro, dun#ue, le serie di
collactiones dedicate dal nostro #uaresimalista alle verit+ salvi"ice
2
.
Ce si tratti di predice raccolte dalla viva voce, e non gi+ di scritti didattici ne di
promemoria o di appunti destinati alla predica!ione stilati di propria mano da Tommaso 8#uale
"u il caso delle &ominicales, "estivas et #uadragesimales, predicate prima del I2@>9, ci risulta
con sicure!!a. :ra 6ietro da $ndria diciara ce la sua raccolta contiene solo la registra!ione di
le!ioni o predice tenute dal %anto: le ciuse sul tipo di -&io ci aiuti in #uesto. o -Il %ignore
Ges* voglia condurci alla vita eterna. riciamano le tipice "inali dei sermoni di ogni epocaD vi
si aggiungano le testimonian!e raccolte, in tal senso, durante i processi di canoni!!a!ione
tenutisi rispettivamente il 21 luglio - 1A settem/re 141= nel pala!!o arcivescovile di (apoli e,
dal 1E al 2E novem/re, nella//a!ia di :ossanova.
Ci si domander+: ma la #uaresima non durava, ance allora, una #uarantina di giorni< $l
ce rispondiamo ce tanto allora #uanto oggi andre//e "atta una distin!ione: gli oltre #uaranta
giorni ce dal mercoledF delle ceneri 8detto altrimenti in c%pite &eiunii9 vanno al sa/ato santo
costituiscono la #uaresima strettamente peniten!iale, resa ancor pi* rimarcevole appunto dai
digiuni, dalla astinen!a e dalla piene!!a dei riti, sempre pi* signi"icativi, della settimana ce
culmina con la 6as#ua. Tuttavia la stessa #uaresima, preceduta comera dalle tre settimane di
settuagesima, sessagesima e #uin#uagesima, veniva come a esser preparata a sua volta da un
periodo di am/ienta!ione liturgica.
Or/ene, sapendo ce avre//e dovuto concludere le predice in ogni caso non oltre i
primi due giorni della settimana santa 8per le ragioni ce spiegeremo appresso9, san Tommaso
ne tien conto per la stesura di un preciso piano di lavoro.
7cco perc; egli sta/ilisce di ini!iare #uegli incontri con i discepoli, "uori dellaula
magna, e con la gente dei popolosi rioni ce circondano la ciesa di %. &omenico 'aggiore,
"in dalla lontana settuagesima. %ta/ilire in #uale giorno preciso 0 di""icile, ma non impossi/ile.
7scludiamo intanto ce possa aver cominciato il mercoledF delle ceneri. Tenendo presente ce
lo sviluppo delle #uattro serie di collactiones si articola per otto settimane e me!!o, contro le
consuete sei, san Tommaso dedic) al commento del Credo 1? incontriD 1E al Pater, 42 al
Decalogo e 2 8o soltanto 19 allAveD si ottiene il totale di ?= 8o eventualmente ?A9 predice. 5a
nota precisione di #uesto arcitetto del pensiero non si smentisce neppure adesso.
Compiamo un passo indietro onde spiegare il motivo per cui il > aprile del 1234 si
imponeva #uale termine massimo. Il regolamento universitario di #uei tempi prevedeva un
incontro di cultura religiosa tra magister e studentes, al mattino della domenica o di altri giorni
1
Vedi commento ai due precetti della carit+ e ai dieci comandamenti pi* avanti.
2
5a collactio era una /reve istru!ione ce aveva luogo nel tardopomeriggio 8unora circa prima del
tramonto9 poco avanti la cena "rugale a cui, nei tempi di digiuno, sare//e seguita la recita di -compieta.. $
proposito della collactio super 'ymbolum, il manoscritto 41 dellOriel College di OG"ord annota: Hoc non scripsit
sanctus Tomas, sed ali#uis post eum predicantem collegit. 7 il manoscritto vaticano n. AEA con"erma ce i testi
da noi presentati -vennero raccolti mentre "ra Tommaso li andava predicando in volgare.. %uccessivamente
"urono tradotti in latino.
2
"estivi: e si aveva il cosiddetto sermoD la sera poi esso veniva ripreso, magari succintamente,
nella collactio o con"eren!a. Quando, come nel caso dei temi #uaresimali napoletani, si partiva
da un determinato testo da -esporre., ossia da commentare in ciesa o nella sala capitolare, si
aveva allora la expositio.
Qualun#ue "orma di predica!ione per) 8almeno in pu//lico9 era impossi/ile ad aversi
negli ultimi #uattro giorni della -settimana santa., a causa delle "un!ioni liturgice e in
particolare del cosiddetto -u""icio delle tene/re., ce ini!iava calato il vespro del mercoledF
4
. Il
nome traeva origine dallusan!a di recitare il mattutino riducendo progressivamente le luci, nel
coro. %ul pres/iterio era stato approntato un candeliere triangolare con #uindici ceriD "in dal
primo salmo B in #uel triduo di medita!ioni centrate sullolocausto del Cristo B, a una a una le
candele venivano smor!ate e, giunti al #uinto salmo delle laudi, spentesi le luci nella navata,
ance lultima "iammella spariva. &al canto del (enedictus sino alloremus conclusivo gli
oranti restavano immersi cosF nella tene/ra completa.
Ci) detto, comprendiamo come, data la coinciden!a tra lora della predica!ione e #uella
dellu""iciatura corale, si imponeva un anticipo sullavvio: intorno alla domenica di
settuagesima.
Tuttavia unultima considera!ione ci costringe a so""ermarci ancora sulla #uestione. I
vero ce, diciamo cosF, gra"icamente la stesura delle predice #uaresimali di "ra Tommaso
occupa ?= se!ioni B dalle parole con cui comincia lexpositio del -Credo. a #uelle ce
ciudono il commento all-$ve.. 'a 0 appunto la estrema /revit+ dellultima se!ione, dedicata
al -/enedetto il "rutto del seno tuo., ce induce a credere ce lintero commento allannun!io,
dellangelo a//ia occupato non gi+ due, /ensF una sola predica. I vero ce notevolmente corta
0 ance lesposi!ione del nono comandamento. 'a #uel ce ci "a pensare a un ininterrotto
discorso nel caso dell-$ve. sono le parole stesse mediante cui le due parti si legano:
-Insomma, ella "u li/erata da ogni genere di maledi!ione.
>
D e poi siccome 0 #uasi impensa/ile
ce lultima predica sia durata sF e no #uattro B cin#ue minuti, pre"eriamo pensare ce lintera
#uaresima di Tommaso a//ia occupato 4A giorni di e""ettiva predica!ione. 5appuntamento con
maestro Tommaso sotto il pulpito di %. &omenico 'aggiore e//e ini!io il lunedF di
settuagesima 8@ "e//raio 12349, a meno ce non si pre"erisca pensare a un giorno intermedio di
pausa.
Predica)ione dialettale
&al /iogra"o Guglielmo di Tocco sappiamo ce Tommaso predic), ance stavolta, in illo
suo vulgari natali soli, ossia nella lingua ce i d$#uino parlavano alloro paese e nel territorio
della contea. 5F per lF siamo portati a concludere ce, in tal caso, doveva trattarsi del dialetto
campanoD an!i il 'andonnet si arriscia pi* oltre: per lui c*est le dialecte campanien ou
napolitain
?
. Ipotesi certo suggestiva #uanto, del resto, la scoperta ce un genio della portata di
maestro Tommaso non avesse potuto s/ara!!arsi delle in"lessioni dialettali e di un parlare tra i
pi* caratteristici e "ioriti della penisolaD ance se ci), prosegue il cronista, devessere attri/uito
-al suo diuturno concentrarsi nella contempla!ione..
5a materia 0 delicata e complessa, sicc; possiamo procedere al massimo per indu!ione,
mancandoci una diretta documenta!ione in materia.
In primo luogo rammenter) ce madonna Teodora, la madre di Tommaso, era una
napoletana -verace., ed 0 sicuramente un "atto ce avr+ in"luito come di consueto sui "igli.
Tommaso a dun#ue imparato le prime parole B e le a /al/ettate da parte sua in napoletano.
4
Il computo di #uesti giorni tra i pi* singolari dellanno liturgico veniva come ritmato da un tramonto
allaltro: mercoledF-giovedF, giovedF-venerdF, venerdF-sa/ato. 7 il crepuscolo vespertino del sa/ato santo pareva
presagire lal/a di risurre!ione.
>
-%ic ergo immunis "uit a/ omni maledictione..
?
'$(&O((7T, 5e Car0me de %aint Tomas d$#uin, c". pp. 1E-14, Tip. $. 'anu!io, Roma 1=2>.
4
,n napoletano per) ce presto dovette arriccirsi, e de"ormarsi, nei naturali contatti ce
legavano al castello gli a/itanti di #uel "eudo ce sorgeva nellantica Terra di 5avoro
@
.
Ordinariamente, ripeto, si tende a classi"icare san Tommaso tra i santi meridionali, #uando non
ne "acciamo addirittura un concittadino di sant$l"onso. 'a occorre precisare ce $#uino e
Roccasecca si trovano a met+ strada tra Roma e (apoli 8cento cilometri in linea daria dalla
primaD ottanta dalla seconda9, ad appena una trentina da :rosinone. Il ce ci porta in Ciociaria
3
.
(on intendo con ci) "ar di Tommaso un romano, e neppure un la!iale in senso strettoD vorrei
soltanto porre sulla /ilancia i vari elementi della #uestione.
Teodora gli parla in napoletanoD ma se a Cassino i monaci insegnavano nella lingua di
Cicerone, 0 "uori di du//io ce durante le ricrea!ioni i suoi compagni di collegio, provenienti
in gran parte dal /asso 5a!io e dallalta Campania 8sen!a escludere il 'olise sud-occidentale9,
avranno riempito i ciostri della//a!ia dun pittoresco vociare dalle molte s"umature dialettali.
In "avore della preponderan!a del napoletano nel volgare di Tommaso per) c0 un altro
punto: ricorderemo cio0 ce egli trascorse gli anni delladolescen!a a (apoli. %eguF la parentesi
tedesca e, soprattutto, "ranceseD Tommaso parla ormai e scrive nel suo -discreto. latino. &al
1232 0 di nuovo a (apoliD e la pittoresca parlata materna B sia pure in"ramme!!ata di locu!ioni
casertane e "orse ance ciociare B si rin"resca in #uella memoria gi+ tanto salda e scattante.
Ci) detto a mo di premessa e volendo cercar di soddis"are 8ma in maniera assai
approssimativa9 la curiosit+ di ci tentasse dimmaginarsi al vivo Tommaso sul pulpito di %.
&omenico 'aggiore, possiamo solo aggiungere ce un volgare italiano su""icientemente
de"inito, in #uello scorcio del &uecento ancora non esisteva.
%are//e "acile citare, poniamo dalla Cronaca di Partenope
A
, vasti s#uarci di volgare due-
trecentesco, ma 0 linguaggio dotto, troppo aulico per la semplicit+ di "ra Tommaso. Tuttal pi*
egli vi avr+ "atto ricorso B cercando di metter assieme #ualce periodo alla meno peggio B in
circostan!e straordinarie, come la volta ce, immersosi in contempla!ione durante il desinare
ance alla presen!a di un sovrano
=
, dovette "ormulare le sue umili scuse.
%"ogliando a caso il codice suddetto, ci troviamo di "ronte un volgare pulito, ce a prima
vista non sapremmo distinguere dal toscanoD solo ogni tanto un termine, una preposi!ione, una
silla/a "inale, ne denun!iano la9 matrice campana. $ titolo di esempio: dintro, uillo, mastro
+icola, dui, mo*, viscovo, maravigliusi, da,ll% et da,ua, celo.
&i contro va collocato un altro specimen, da una sacra rappresenta!ione risalente a circa
la met+ del JIV secolo
1E
. Qui i dialettismi sono romanesci o della provincia, e "an pensare
allin"lusso ce, dal nord #uesta volta, dovettero premere su Tommaso raga!!o, a
'ontecassino: -KLaccaria e $nnaM della volont% de Dio se contentavano, e ll*uno et l*altro
ann%vano... '- c.omo t*aio ditto, /lysabetta toa moglie te 0arr% o 0iglio...1 serr% sancti0icato,
nanti c.e &esc.a del cuorpo, in eterno... 'o* vecc.ia ragricciata... 'err% 0igliolo de Dio e de ti,
Maria... 2u, 3ovanni piccioliello... Li 0ideli n*averanno pace1 noi &udei ne gannar4mo...
Alegr4mo e cant4mo... Per lo mondo se ne esb-glia
11
, uesta 0ama s- verace5 &amo tucti in bona
pace, Dio 'ignore noi laud4mo..
Ora, 0 precisamente nello stesso periodo in cui nascevano i primi capitoli della Cronaca
di Partenope 8ossia intorno al 142?9 ce il giovane Noccaccio prende soggiorno a (apoli con
suo padre, /anciere di casa Nardi. 7//ene, avendo egli scritto a un amico una lettera semiseria
@
,na vasta !ona dellItalia centromeridionale, /agnata dal Volturno, ce corrisponde in gran parte al
territorio della provincia di Caserta. I da identi"icarsi con i Campi Laborini o Campi Laboriae citati da 6linio. Tra
i suoi centri principali, Caserta e Capua.
3
Ce storicamente apparteneva alla Campania.
A
Colle!ione novanti#ua, 2esti napoletani dei secoli 6III e 6I7, a cura di $. $5T$',R$, pp. 1?1-1?3,
6errella, (apoli 1=>=.
=
5udovico, re di :rancia.
1E
Lauda in nativitate de sancto 3oanni (aptista, in %tudi e testi n. >, pp. 4@->=, Roma 1=E1.
11
%i destaD si spande.
>
e tutta in dialetto napoletano
12
, ci piace ciudere #uesta parentesi linguistica citandone alcune
espressioni ce "aranno intendere al lettore non solo la notevolissima somiglian!a con la lingua
ce ancora oggi si parla da 6iedi grotta al Vomero, da %paccanap)li alla Vicari+, ma lidioma
ce avr+ risonato per anni negli orecci B assorti #uanto si voglia B di "ra Tommaso. ,n /im/o
dun#ue vi vien descritto come -8no bello 0iglio m%scolo, ca dice la mamm%na c.e tutto
s*assomiglia a lo patre...1 lo c.i9 bello purpo ca vid-ssivo m%ie.. 7 sempre scer!ando, messer
Giovanni conclude: -:iglio mio, va* sp-cciate, va5 ioca a la scola co* li )itielli..
5a nostra indagine in #ualce modo "ilologica deve arrestarsi #ui, e "orse continuer+ a
s"uggirci una ciara risultante. Ognuno potr+ determinarla per proprio conto. Il lettore potr+ ora
B se vuole B da s; dar corpo e, meglio, voce a maestro Tommaso predicante se non in
napoletano, almeno in un vernacolo regionale /en accetto e "amiliare ai "edeli accorsi ad
ascoltarlo nella #uaresima di %. &omenico 'aggiore.

Il ricordo dei testimoni
Tommaso 8cosF lo ricordava ci, durante #uella predica!ione, non gli stacc) lo sguardo di
dosso9 parla pacatamente, come si addice alla materia e a un predicatore dal "isico massiccio,
dal tratto solenne, #uasi ieratico. Gli anno preparato sul pergamo uno sga/ello, ed egli parla
seduto, con gravit+ magisteriale "acendosi per) intendere da ognuno.
Gli occi socciusi o, a tratti, "issi verso lalto a leggere dentro misteriosi splendori,
cominci) a trasmettere, vorremmo dire a ri"rangere sui "edeli la luce della verit+ ce salva. 5a
comunica al popolo dopo averla esposta, nelle pagine dei suoi trattati, mediante sottili
distin!ioni e argomenta!ioni persuasive, per i dotti.
Quelle verit+ di "ede, rimaste nascoste ai massimi esponenti del ra!ionalismo dogni
epoca, ac#uistavano adesso uneviden!a solare ance per la veccierella cristiana, a//andonata
pi* ce mai durante lascolto, alla divina provviden!a.
$rticolo dopo articolo, una pericope appresso allaltra, san Tommaso prese a illustrare le
ricce!!e teologali ed esisten!iali della "ede e dei passi scritturistici ce la sorreggono, in un
linguaggio cali/ratissimo ma sempre alla portata di tutti.
$l primo processo in"ormativo, troviamo tra i convenuti il giudice napoletano Giovanni
di Niagio: 0 il testimone ce diciarer+ daver sentito predicare -per oltre dieci anni. "ra
Tommaso d$#uino, e di essere stato suo "amiliare ance in re"ettorio e nella cella del santo
religioso.
6u) darsi ce Giovanni sia stato uno dei minutanti presso "a curia locale< %iccome poi il
medesimo giovane seguiva allora i corsi di diritto presso lo 'tudium retto dai domenicani, pu)
darsi ce, dietro compenso, avesse ottenuto di alloggiare nella "oresteria del convento< 7
unipotesi.
%ta di "atto ce Giovanni di Niagio "orse pot; occupare davvero uno dei posti in "ondo al
grande re"ettorio, e pro/a/ilmente non avr+ disertato #uelle istru!ioni capitolari ce,
ordinariamente riservate ai religiosi e tenute dal priore, talvolta possono essere state demandate
al dotto e /uon "ra Tommaso, incapace di negarsi
14
.
&eponendo in #ualit+ di testimoni sulla vita di lui, Giovanni di Niagio, 6ietro Nranca e
Giovanni Coppa B cin#uantanni avanti, rispettivamente, uno studente in diritto, un militare e
un salariato del convento B pur trovandosi concordi nellattestare le virt* di "ra Tommaso non
sono altrettanto uni"ormi circa gli argomenti trattati da lui in #uella lontana #uaresima del C34.
Ci pu) essere stata una pi* o meno conscia ampli0icatio veritatis, ma in ogni caso ci) non
sem/ra aver de"ormato la sostan!a dei ricordi poic; altre testimonian!e collaterali
intervengono a ricomporre le#uili/rio. 'entre cio0 da un lato il giudice ricorda daver
12
$rcivio storico, III, pp. 422-24, (apoli 1=?3.
14
6i* duno dei nostri lettori conoscer+ lepisodio accaduto a Nologna, allorc; Tommaso, di gi+ magister
in sacra pagina, seguF docilmente a lungo un altro "rate in giro per le compere, ce lo aveva scam/iato per un
oscuro e s"accendato ospite 8c". G,I5575',% &7 Tocco, 7ita '. 2.omae Auinatis, cap. 2?9.
?
ascoltato Tommaso predicare sull-$ve. per lintera #uaresima, gli ultimi due rammentano
8sen!a per) escludere positivamente la""erma!ione suddetta9 una inconsueta serie di sermoni
#uaresimali sul tema del -6adre nostro.. (on ci pare ce la contraddi!ione sia radicale.
Volendo citare altri esempi del genere, in cui la verit+ si restaura nellapporto integrativo di
passi paralleli, /aster+ riciamarci al passo dellevangelista 'atteo
1>
: -Ne""eggiavano KGes*M
ance i ladroni ce erano stati croci"issi con lui., mentre sappiamo da 5uca, con ricce!!a di
particolari, ce gli insulti provennero soltanto da parte di -uno dei ladroni.
1?
.
Ci) ce conta, agli e""etti del valore testimoniai e, 0 la piena concordan!a nellattestare
ce san Tommaso predic), lanno 1234, argomenti peculiarmente catecetici. -6er dei giovani
laici, sentire un lungo commento sulle pregiere ce meglio conoscevano e ce recitavano o
sentivano recitare pi* spesso, doveva impressionarli pi* delle spiega!ioni del -%im/olo. e del
-&ecalogo., con cui avevano minor dimestice!!a.
1@
.
5atten!ione di "ronte al primo gruppo di predice devessere stata su""icientemente
vigile, per smor!arsi magari verso il termine della seconda settimana. :re#uentare una
#uaresima predicata 0 #uasi sempre impresa per certi versi eroica, al tempo della giovine!!a...
7cco per) in cartello un tema meno "uor del comune, ecco le dieci istru!ioni sul Pater, e
possiamo immaginare ce lapplica!ione mentale, cordiale, dei giovani uditori si sia "atta di /el
nuovo solerte, da non perderne una parola.
I trentadue sermoni dedicati al commento dei dieci comandamenti li avranno interessati a
intervalli, specie #uando "ra Tommaso scende a una casistica ce sem/ra riguardare da vicino
la loro vita, goliardica e militare. I nostri amici, dallaldil+, ci vorranno perdonare se
ipoti!!iamo oltre a #uanto detto "in #ui, ance talune eventuali assen!e a #uella ter!a "ase.
Tuttavia non mancarono agli incontri conclusivi: e di nuovo #ualcosa si imprime a "ondo nella
loro memoria. $lla concisa ma densa predica!ione mariologica ce prendeva lo spunto
dall-$ve., col passar degli anni 8e ne passarono una cin#uantina9 dovettero associarsi tutti gli
altri ri"erimenti a 'aria, ce noi stessi troveremo disseminati in #uesto volume
13
. Il ricordo di
#uell-$ve., cosF magistralmente anali!!ata, non perse la sua posi!ione di rilievo nelle
ricordan!e del giudice, sovrastando altri particolari.
6otr+ "ar meraviglia in"ine ce, dopo aver dedicato cin#uantasette sermoni
allinterpreta!ione dellinsieme di verit+ ce costituiscono per il cristiano leconomia della
salve!!a soprannaturale, Tommaso a//ia sentito il /isogno di dedicare una o due predice sul
saluto dellangelo a 'aria. ,n tale stupore non sare//e giusti"icato appena si ri"letta ce il
&uecento 0 il secolo dellAvemmaria, ce "in dai primi decenni diventa pregiera universale
nel mondo cristiano, su/ito dopo #uella rivolta al 6adre.
Il commento all-$ve. costituisce la ciusa, non tanto logicamente #uanto
devo!ionalmente necessaria da parte di #uesto domenicano, devoto della 'adonna al punto da
cominciare le pagine dei suoi manoscritti con un attestato di a""etto per lei: $ve, 'aria 8vedi gli
autogra"i della %umma contra gentiles9. %e la /xpositio in salutationem angelicam non ci "osse
pervenuta attraverso la documenta!ione scritta, ne avremmo potuto supporre lo stesso, #uasi
necessariamente, lesisten!a
1A
.
1>
't 23, >>.
1?
C". 5c 24, 4=->1.
1@
'$(&O((7T, Le Careme de 'aint 2.omas d*Auin, p. 11, Tip. $. 'anu!io, Roma 1=2>.
13
Vedi, tra laltro, pp. ??-@2D 2@4-231.
1A
&el tutto in"ondato 0 il timore ce possa trattarsi di unintrusione apocri"a, e la sua autenticit+ 0
consacrata da tempo nel catalogo u""iciale 8'$(&O((7T, (ibliograp.ie t.omiste, 5e %aulcoir, Hain 1=21D
'ICH75IT%CH, 2.omas 'e.ri0ten, vol. I, p. 1A3, Gra!. 1=14D GR$N'$((, Die ec.ten 'e.ri0ten des .l.
2.omas von Auin, 4 ed., pp. 41=-421, 'unster 1=>=9.
Circa il progressivo sviluppo della piet+ mariana nel secolo di
Tommaso, lo Oungmann sottolinea come -nel 122@, il Capitolo generale dei domenicani a Tr0ves
imponesse la regola seguente: Cogni volta ce, secondo la consuetudine, i "ratelli laici recitano il Pater noster, vi
devono aggiungere il saluto a 'aria K ... M . CosF, un po per volta, dopo dieci $ve, "u inserito un 6adre nostro.
@

;na nuova catec.esi per adulti
(apoli "aceva ressa attorno al pulpito di "ra Tommaso d$#uino, attrattovi dalla "ama
della sua santit+ e della ecce!ionale dottrina.
7gli partiva dalla convin!ione ce il Credo rappresenti il compendio delle %critture sante,
la sintesi della rivela!ione, cui deve ri"arsi la "ede di ciascuno, dal teologo al semplice "edele.
5e verit+ contenute nelle pagine della Ni//ia sono per), assai spesso, avviluppate in un
contesto ampiamente discorsivo, n; sempre "acilmente agevoli ad intendersi. 7cco dun#ue B
spiegava maestro Tommaso B lesigen!a di raccogliere assieme i vari articoli in un -sim/olo.
1=
onde le parti siano intimamente, connesse tra loroD e laddove risultino pi* ardue e inevidenti,
esse sono sottolineate da uno stacco. 5articolo della passione e sepoltura di Cristo 0 distinto da
#uello circa la sua resurre!ione, essendo diverse le ragioni ce ci conducono ad accettare la
morte del &io incarnato, da #uelle ce "an da sostegno al suo risorgere
2E
.
Comincia a pro"ilarsi negli uditori lariosa e solida arcitettura del Credo: dai
praeambula 0idei
21
alle verit+ trascendenti ce si incentrano sulla grande!!a di &io, dallunit+ e
trinit+ delle divine 6ersone alle opera!ioni -appropriate. a ciascuna di esse, #uali la crea!ione
e la!ione molteplice della gra!ia santi"icante.
Riguardo allumanit+ del Cristo, passa in rassegna il concepimento e la sua nascita dalla
/eata VergineD la passione, la morte, la sepolturaD la discesa agli in"eri, la risurre!ione,
lascensione al cielo e lattesa del suo ritorno in #ualit+ di giudice universale. 5o spirito %anto,
la Ciesa, i sacramenti, le prospettive escatologice... ,n a""resco possente, ce i cristiani
convenuti al #uaresimale ammiravano con un senso di tremore e di rinnovata responsa/ilit+.
Con lini!io delle predice sul 6ater il discorso si "0ce ancor pi* "amiliareD latten!ione
dei presenti si acuF nella #uotidiana scoperta di tanti e insospettati tesori dentro #uelle "ormule
a/ituali e un tantino strapa!!ate.
&al tempo della catastro"e compiutasi nel giardino dell7den lumanit+ non pregava,
oppure sciudeva le la//ra solo dinan!i a un idolo o per invocare i demoni. 7d ecco il Cristo
insegnarci il segreto della pregiera autentica, restituire alluomo il diritto alla speran!a, la
gioia ce solo un or"ano cui venga concesso di ria//racciare il 6adre pu) comprendere, la
tran#uillit+ di aver trovato nel Cristo medesimo un maestro e un intercessore impareggia/ile.
7ppure, sen!a la parola di commento del santo teologo, la stessa pregiera al 6adre
di""icilmente sare//e intesa, da noi, oggi, come modello per"etto di prece "iduciosa, moderata e
regolata nelle sue aspira!ioni, "ervente e umile, cui anela "orse sen!a saperlo il cuore umano.
5a ter!a serie di sermoni si present) interessante per un altro verso: era il commento al
codice pi* in"ranto ma ance pi* sentito come vero e o//ligante, nel "ondo delle coscien!e.
Tommaso e//e modo cosF di toccare unin"init+ di concrete situa!ioni e di scendere a
conclusioni pratice dordine morale o rituale, indispensa/ili per dare allumanit+ B come 0 nei
disegni di &io B il volto di una societ+ ordinata dallalto verso "ini supremi.
7ccolo, perci), prendere in esame tanto i precetti ce ognuno percepisce intuitivamente
come dovere ance solo alla luce della pura ragione naturale, #uanto gli altri comandamenti
ce necessitano di pi* sottile indagine sapien!iale, e soprattutto #uelli ce luomo conosce
attraverso linsegnamento del &io rivelante.
:edelt+, rispetto, servi!io nei con"ronti del legislatore ce provvede allumana collettivit+
8<istoire de la pri4re c.r=tienne, pp. 1E=-11E, :aPard, 6aris 1=329. 'a vi 0 di pi*: un documento del 11=A, per la
diocesi di 6arigi ma certo divulgato presto dovun#ue, prescriveva di associare l$ve alle "ormule da sapersi a
memoria e da recitarsi lungo la giornata 8Pater e Credo9.
1=
:ormula!ione compendiosa e autorevole delle "ondamentali verit+ di "ede.
2E
C". 'um. t.eol. II-II, #. I, a. @.
21
%ono le verit+ religiose ce la ragione pu) accettare ancor prima ce la "ede in"usa e la gra!ia santi"icante
le avvalorino mediante lautorit+ del &io ce le con"erma nella rivela!ioneD tra esse: lesisten!a di &io partendo
dalla considera!ione del creato e i motivi di credi/ilit+ come miracoli, pro"e!ie reali!!ate, santit+ ecce!ionale di
Ges*, sta/ilit+ della Ciesa nonostante le persecu!ioni.
3
sono espressi dallosservan!a dei primi tre comandamenti 8-(on avrai un altro &io., -(on
nominare il nome di &io invano., -Ricordati di santi"icare la "esta.9.
%eguono i doveri generali e #uelli speciali, ce ciascuno di noi a verso il prossimo:
lo//ligo della riconoscen!a riguardo ai /ene"attori, riassunto nellem/lematico -Onora il
padre e la madre.D lo//ligo di non danneggiare i nostri simili attentando allincolumit+ altrui,
oltre ce alla propria 8-(on uccidere.9, strumentali!!ando la verit+ 8-(on dire "alsa
testimonian!a.9, o insidiando la persona legata a un uomo dal vincolo dellamore "isico-
spirituale e dalla "un!ione responsa/ile di propagare la prole 8-(on commettere adulterio.,
-(on desiderare la donna daltri.9D lo//ligo, "inalmente, di rispettare i /eni temporali ce non
ci appartengono 8-(on ru/are., -(on desiderare la ro/a altrui.9.
(ei precetti della legge divina 0 racciusa la massima sapien!a, trasparente ance
nellordine esatto in cui essi si raccordano, poic; 0 proprio del sapiente disporre le cose nel
de/ito ordine e nella maniera pi* congrua possi/ile.
7sponendo i vari comandamenti dellantica legisla!ione, Tommaso non trascura di
indicarne il nesso coi precetti della legge evangelica. Tutto si ricapitola in Cristo, e in lui tutto
ac#uista nuovo valore dalla li/ert+ e dallamore dei "igli dado!ione.
7ra persuaso inoltre ce se la solenne proclama!ione della 6arola spettava al diacono, e
al sacerdote del medioevo la predica!ione Qerigmatica 8una "orma elementare di catecesi al
popolo9, apparteneva al vescovo e ai 0ratres praedicatores, ce lo a""iancano nel ministero
pastorale, la predica!ione omiletica, essen!ialmente dottrinale.
6erci), ciun#ue salga il pulpito, dovr+ essersi dedicato allo studio e alla contempla!ione
delle verit+ salvi"ice. %an Tommaso nutriva ammira!ione per #uelle "igure ce, nella storia
della salve!!a e della Ciesa, potevano esser paragonate alla lucerna ce arde illuminando la
notte. &i Giovanni il precursore, "ra Tommaso aveva scritto: -Il suo animo, i suoi sentimenti
erano in"ocatiD emanava "ervore allintorno... Taluni sono invece lucerne solamente in #uanto
occupano un determinato posto nella Ciesa, in #uanto "u assegnato loro un particolare o""icioD
ma in "atto di intima partecipa!ione Kallimpegno apostolicoM sono lucerne spente. (on anno
in s; il "uoco della carit+. ,na "onte di calore in"atti, se c0, la si avverte ancora prima di
individuarla localmenteD cosF luomo ce possiede la verit+, viene segnalato dal "ervore delle
opere, innan!i ce cominci a parlare.
,na "iamma riscalda e splende... Giovanni possedeva la luce, essendo stato illuminato
nel contatto col Cristo, e poi la di""ondeva a gran voce, con"ermandola in"ine con la rettitudine
della vita.
Il predicatore della 6arola deve possedere tre re#uisiti: Resser cio0 "edele al messaggio di
verit+ ce a ricevuto, ciaro nellesposi!ione della medesima, consapevole di essere stato
ciamato al servi!io di &io, per cui eviter+ di "inali!!are il suo ministero in vista di vantaggi
personaliS
22
.
(eppure #uei tempi di"ettavano di predicatori astrusi nel linguaggio o per le scelte degli
argomenti. %. Tommaso, al contrario, lasciati da parte i pre!iosismi e le tematice peregrine, si
attenne per tutta la #uaresima 1234 ai pilastri della "ede e della devo!ione cristiana.
'entire cum /cclesia
&i""icilmente si potre//e sospettare ce un testo poco esteso, #uale #uello della predica
sull-$ve., potesse o//ligarci a unultima sosta, dopo #uella occasionata dalla "amosa
deposi!ione di Giovanni di Niagio. 5importan!a dottrinale 0 adesso, sen!a paragone, assai
maggiore. Il testo 8relativo al modo e al momento in cui la santa Vergine "u santi"icata9 si trova
a p. 2@A-@=, nota 2>, e pregiamo il lettore di integrarlo con #uanto andremo #ui esponendo.
Or/ene, attraverso la consulta!ione accurata di 1= manoscritti B pienamente accreditata
dal 'andonnet B pare possi/ile ricondurre il testo alla sua autenticit+: e il medesimo, dun#ue,
22
C". Comment. in 3oann., c. ?D Comment. in Mat.., c. ?. C". O. &, :O5GH7R$, 'aint 2.omas et la
pr=dication, Jenia tomistica, vol. II. pp. ?A4-=?, Roma 1=2?.
A
andre//e letto cosF: -K'ariaM "u purissima sia #uanto alla minima colpa, giacc; non conobbe
il peccato d*origine e non commise alcun peccato, n; mortale n; venialeD sia #uanto alla pena..
5importan!a di una simile ricostru!ione, in "avore della #uale interviene il peso di autorevoli
teologi, da (or/erto del 6rado al 6almieri, al Reiser, al Garrigou-5agrange, a G.6. Rossi
24
, non
a /isogno di esser da noi sottolineata.
%i pu) a #uesto punto parlare di un progresso, di un vero e proprio ripensamento nel
pensiero mariano del santo dottore< Ha mai inteso egli negare a 'aria, positivamente e
ine#uivoca/ilmente, il privilegio dellimmacolato concepimento o non piuttosto, ance nei testi
pi* controversi 8lasciando cio0 per ora da parte le a""erma!ioni ce potre//ero sonare
risolutive, dello stesso Tommaso9 egli si rivela preoccupato di nulla togliere alla""erma!ione
paolina, incontesta/ile, secondo cui -Cristo 0 il salvatore di tutti.
2>
9< (ella 'umma t.eologica
ragiona a #uesto modo: la santit+ della /eata Vergine non si pu) pensare anteriore alla sua
anima!ione. 6rimo perc; la santi"ica!ione di cui parliamo 0 la puri"ica!ione dal peccato
originale, ma la colpa si pu) mondare solo mediante la gra!ia, ce pu) esser recepita
esclusivamente da una creatura ra!ionale. 7 poi, sempre considerandola prima dellin"usione
dellanima, la prole concepita non 0 suscetti/ile di colpa. %icc;, se "osse stata santi"icata
allora, ossia avanti ce possedesse un entit+ come persona umana attraverso la rece!ione di
una propria anima, 'aria non avre//e contratto il de/ito comune al resto degli uomini, n;
avre//e avuto /isogno della reden!ione e della salve!!a. &un#ue, non rimane ce porre tale
santi"ica!ione di 'aria dopo la sua anima!ione
2?
.
Vediamo dintenderei meglio, riducendo per il lettore meno preparato la complessa
#uestione in termini accessi/ili. Visto nel contesto storico e dottrinale, ogni passo ce
Tommaso ci a lasciato in proposito 8ance se non sempre in maniera esplicita9 0 ordinato a
porre in risalto lopera del Cristo redentore. %e lanima della /eata Vergine non "osse stata
destinata al contagio del p;ccato dorigine, Cristo perdere//e la prerogativa di essere il
salvatore di tutti, lunico ce non a//ia avuto /isogno di essere salvato.
Talvolta lespressione suona rude e, a prima vista, tale da escludere riserve o incerte!!e,
come nel caso: -5a /eata Vergine contrasse il peccato originale, da cui per) "u mondata prima
della sua nascita.
2@
. 'a prendere in considera!ione lipotesi del peccato #uale in"e!ione non
gi+ e""ettivamente contratta /ensF da cui non parre//e possi/ile scampare, non o""usca
minimamente la persona di 'aria: essa, in"atti, al pari di tutti noi, discendendo per via di
genera!ione da altri "igli di 7va, nellatto di esistere in #uanto persona avre//e dovuto
contrarre il debitum culpae, cui lumanit+ era condannata. ,na inelutta/ilit+ riguardante
ciascun mem/ro della stirpe umana 8escluso Cristo9, tranne il caso ce non intervenga un
#ualce speciale privilegio, capace di esplicare un e""etto li/eratore.
%i /adi, non un privilegio #ualun#ue. Il - 6recursore. 8Giovanni9 "u santi"icato ancegli
nel grem/o materno, ma tre mesi dopo essere stato concepito: 'aria, lunica B lImmacolata
Conce!ione come la proclama solennemente la Ciesa cattolica B, "ruF del /ene"icio di una
reden!ione preveniente.
5$ngelico non adoper) mai, e neppure cono//e la "ormula a noi tanto "amiliare, di un
intervento divino -in previsione dei meriti di Cristo.D tuttavia, "in dagli ini!i della sua carriera
di teologo, Tommaso sem/r) nutrire nellintimo un identico convincimento.
(el primo li/ro del suo commentario alle #uattro %enten!e di 6ietro 5om/ardo, il
giovane pro"essore aveva scritto: -5a /eata Vergine "u di tale immacolate!!a da autori!!arci a
sostenere la sua immunit+ tanto dal peccato dorigine, #uanto da #uello attuale.
23
. 6osi!ione
24
Vedi per #uestultimo, &ivus Tomas, pp. >>?->3=, 6iacen!a 1=4=.
2>
1 Tm >, 1E.
2?
C". 'um. t.eol. III, #. 23, a. 2.
2@
Ib. 'a non si pu) sostenere, come "a il Roscini 8mariologo peraltro di tutto rispetto9 ce si tratti
dellultima posi!ione di san Tommaso. Vedi Mariologia vol. I, p. 42A, 'ilano 1=>1.
23
IV 'ent. li/. I, dist. >>, #. I, a. 4, ad 4um.
=
esplicita e netta, uscita dalla penna di maestro Tommaso allo stesso modo di altre, opposte
diametralmente ma solo allapparen!a, ce egli e//e il coraggio di "are in osse#uio alla dottrina
u""iciale e a une#uanime indagine teologica. %ino al riscio di venir "rainteso.
5a sua mente vigile dovette accorgersi presto, o addirittura su/ito, ce una""erma!ione
tanto inconsueta avre//e potuto condurre altri teologi a illa!ioni inaccetta/ili, almeno entro il
contesto della mariologia di #uellepoca. (on sare//e parso, allora, ce 'aria "osse lunica
creatura a non /ene"iciare della reden!ione ce sappiamo di portata universale B operata dal
:iglio< 7 secondo #uale modalit+ la Vergine poteva essere stata oggetto di santi"ica!ione prima
del concepimento<
%an Tommaso sem/ra perci) pre"erire, per #uanto possi/ile, nelle dispute e negli scritti
pi* sistematici, lastenersi da un pronunciamento B in un senso o nellaltro B di "ronte
allinterrogativo sul -#uando. preciso 'aria "u santi"icata. %e 0 costretto a "arlo, e lo si vedr+
nel testo seguente, si esprime in modo da ri"erire pi* lopinione corrente ce una personale
convin!ione: -%i ritiene ce 'aria sia stata santi"icata Ccito post conceptionem et animae
in"usionem.
2A
. Il suo creditur espone una senten!a accettata da molti. Il ce corrispondeva a
verit+, per la maggioran!a dei teologi "ino al secolo JIII.
Tommaso proseguF la sua #uieta medita!ioneD #uieta e so""erta, per lalternarsi "orse ora
delluna, ora dellaltra prospettiva e delle rispettive implica!ioni. %er/) nitida la perce!ione di
aver visto ciaro "in dallini!io< 6rudente, con #uel senso della misura ce lo contraddistingue,
pre"erF sacri"icarsi in materia tanto delicata alla tradi!ione e allatteggiamento pratico della
Ciesa ce non cele/rava la "esta dellImmacolata<
2=
7 cosa sicura ce "ino a #uel momento lo
%pirito %anto non aveva inondato di luce un segreto cosF arcano. 7 Tommaso sem/ra custodire
dentro di s;, per se stesso e nel corso di lungi anni, il convincimento. (e nutre una silente
devo!ione. :ino a ce, giunto al termine della para/ola terrena, #ualcosa o Qualcuno pare
sospingerlo a ri/adire daccapo la primitiva, silen!iosa certe!!a ce accuratamente aveva voluto
disgiungere dal suo pro"ondo sentire cum /cclesia.
%otto le nuove "ormule ria""iora la certe!!a personale ce 'aria non soggiac#ue
allin"lusso del peccato dorigine 8ance se, cosa /en diversa, ella doveva esser considerata
inclusa nellam/ito, universale come il genere umano, dei discendenti da una coppia di
progenitori moralmente "alliti, ce avevano riversato sullintera stirpe le conseguen!e di un
debitum da saldare9. 'aria, possiamo /en a""ermarlo in #uestordine di idee, e//e /isogno
dessere redenta: 0 #uesto il signi"icato vero dellopera redentrice di Cristo, ce santi"ic) sua
'adre nellistante in cui essa veniva concepita. 'aestro Tommaso optava per un sincrono
con"luire dellanima 8cui B in linea di principio B necessitava la gra!ia santi"icante9 e della
gra!ia stessa< &esideriamo con"ortare una simile tesi B sostan!ialmente immacolatista B non
cedendo a pregiudi!iali antistorice #uantun#ue in /uona "ede, ma limitandoci a riportare gli
ultimi testi di Tommaso, a poco pi* di un anno dalla sua morte. I in #uesta dire!ione ce
vogliono condurci i suoi dettati estremi<
%i apra il Compendium t.eologiae 81232-349, e vi troveremo: -K'ariaM "u resa immune
non solo dal peccato attuale ma ance da #uello originale, 8in 0or)a di uno speciale
privilegio*.
4E
. In #uesto termine, immunis, c0 solo la li/era!ione -cito post Kconceptionem et
animae in"usionemM.
41
e in tal caso come spiegare limmunit+ sostenuta nel commento a 6ietro
5om/ardo< B
42
o non piuttosto il senso plenario di un aggettivo ce, in latino ancora pi* ce
nella nostra lingua, #uando venga usato in "orma assoluta importa esen!ione, privilegio,
immunit+ da tutto ci) ce contamina, e #uindi immacolate!!a< Il -cito post. di Tommaso a
2A
>uodl. VI, a. 3. Ricordiamo incidentalmente ce lo scritto potre//e risalire al 12@=-3E.
2=
-5a Ciesa romana, se//ene non cele/ri la conce!ione KimmacolataM della /eata Vergine, tollera tuttavia
la consuetudine di alcune Ciese di cele/rare tale "esta. 8'um. t.eol. III, #. 23, a. 2, ad 4um9.
4E
?puscula omnia t. II, cap. 23, pp. 1@A-1@=, 6arigi 1=23.
41
>uodl. VI, a. 3.
42
IV 'ent. li/. I, dist. >>, #. I, a. 4.
1E
proprio ed esclusivamente valore temporale< I lecito cio0, alla luce di #uanto detto "in #ui e di
#uanto stiamo per aggiungere, eliminare dal -cito post. ogni concomitan!a dordine divino-
inten!ionale tra anima!ione del "eto e santi"ica!ione immuni!!ante< Il privilegio soltanto allora
sare//e davvero singolare, "acendo della sancti0icatio in utero lestin!ione del de/ito
nellistante medesimo in cui i meriti di Cristo compiono, su colei ce diverr+ sua madre, il
primo e""etto redentivo.
5a priorit+ temporale dellin"usione dellanima 8necessaria certo a costituire nel grem/o
materno #uel nuovo essere9 non 0 "orse compati/ile con una arcana co-priorit+ salvi"ica, in
simultaneo concorso< ,n interrogativo ce viene ad aggiungersi agli altri della vexata
uaestio.
6rendiamo, in"ine, lincompiuto commento di Tommaso al salterio 8tra lotto/re 1232 e il
@ dicem/re successivo egli aveva commentato cin#uanta#uattro salmi9 dove, nellesegesi del
salmo 1> a//iamo, testualmente: -In Cristo e nella Vergine 'aria non vi "u, assolutamente, la
minima om/ra di peccato.
44
. O negiamo lautenticit+ del testo 8e non 0 lecito almeno "inora9,
oppure non possiamo pretendere maggior ciare!!a: omnino sine macula, pu) tradursi in una
sola maniera: non macciata, assolutamente incorrotta, tanto da poter essere posta al "ianco del
Cristo, il %anto, lintemerato per eccellen!a.
'a se non /astasse, poce pagine pi* in l+, nellesporre il salmo 14, Tommaso riprende:
-&icendo dun#ue Kil salmistaM: CHa sta/ilito nel sole la propria dimora 8T9 intende a""ermare
ce KCristoM a/it) corporalmente nel %ole, ossia nella /eata Vergine, la #uale non cono//e
a""atto loscurit+ del peccato: #uae nullam .abuit obscuritatem peccati.
4>
.
%crivendo ce 'aria non cono//e a""atto 8-non .abuit.9 oscurit+ di peccato 0 cosa /en
diversa ce se l$#uinate avesse scritto: -non aveva pi* 8non a/e/at9. tale oscurit+ o
intorpidimento morale nel momento in cui concepiva il :iglio per virt* dello %pirito %anto.
Interessante ance la rigorosa analogia con la "ormula di un testo agostiniano, citato sovente da
san Tommaso: -K&ominusM constat nullum peccatum .abuisse: sappiamo, cio0, ce il %ignore
non cono//e assolutamente il peccato..
In entram/i i casi la""erma!ione 0 svincolata da #ualun#ue limite temporale. 'aria,
allora, splendette come il sole dallistante medesimo in cui, concepita e con-santi"icata,
incominci) a essere 'aria.
'alvati dalla verit%
5a lunge!!a delle #uattro collactiones varia in un rapporto diretto con le intrinsece
di""icolt+, dogmatice e morali.
,na semplice scorsa /aster+ poi a mostrare con ogni eviden!a ce lossatura di
#uestopera composita 0 sostan!ialmente scritturistica: in #ueste pagine si possono contare
oltre un migliaio di cita!ioni /i/lice.
In e""etti, da testi privi allapparen!a di #ualun#ue di""icolt+ e magari di peculiare
interesse, Tommaso sa isolare tre o #uattro termini, e dincanto ecco ampliarsi lori!!onte e la
44
In C.risto et in virgine Maria nulla omnino macula 0uit. ?pera omnia, t. 1A, pag. 22>, ed. :rett;.
4>
I/idem. Corpus suum @C.ristusA 8posuit in sole*, idest in beata 7irgine, uae nullam .abuit obscuritatem
peccati. &i proposito non a//iamo addotto il testo: -%ic ergo K'ariaM immunis "uit a/ omni maledictione. nel
novero degli argomenti in "avore dun orientamento immacolatista in san Tommaso. 7sso si prestere//e in"atti alla
critica, legittima, ce #ui egli si ri"erisce di certo ai castigi connessi col peccato originale. $""ermando invece ce
in 7irgine Maria nulla omnino macula 0uit e c.e nullam .abuit obscuritatem peccati, laccento ci sem/ra spostato
sen!a possi/ilit+ di e#uivoco sullimmunit+ dalla maccia dorigine e dal conseguente "ornite.
Rimandiamo il lettore ce volesse prender visione degli originali latini 8da noi tradotti in uno stile
divulgativo ma insieme aderente al testo e al pensiero dell$ngelico9 agli ?puscula t.eologica, vol. II -&e re
spirituali., 'arietti, Torino 1=?>.
$ tradu!ione compiuta ci si 0 presentata provviden!ialmente lopportunit+ di poter consultare il testo
critico, in prepara!ione, degli opuscoli In orationem dominicam e In salutationem angelicam. &i ci) siamo grati,
con il lettore, agli esperti ce lavorano al completamento della -7di!ione 5eonina..
11
portata dellintero discorso. Il lettore vedr+ da s; in #uale grado l$#uinate possedesse larte di
scegliere una determinata auctoritas 8solitamente dalla %crittura o dalla patristica9, per
servirsene come punto di appoggio o come connessione dinamica.
5o troveremo sempre coerente con la prima regola ce egli raccomandava ai con"ratelli
predicatori: la salda adesione alla dottrina certa, onde non deviare dalla verit+. %i attiene alla
parola rivelata, al dogma e al sensus /cclesiae, deciso a svolgere il proprio ruolo di "edele
interprete e di umile divulgatore. %i a la sensa!ione netta ce Tommaso cerci la verit+
innan!itutto per uninsopprimi/ile esigen!a personale. 7gli prova ripugnan!a di "ronte a ogni
sorta di oscurit+. &i #ui la sua cura nel dividere e suddividere, e il lettore moderno di /uon
volere "inir+ per rilevarne lintrinseco pregio.
(ellesporre la sacra pagina, Tommaso si attiene il pi* possi/ile al senso letterale, cui
"ar+ seguire un giudi!ioso impiego del signi"icato morale e dei sim/olismi tradi!ionali. Tutto il
pensiero cristiano di Tommaso B la sua teologia B si edi"ica in un sapiente ricorso alla 6arola.
5a predica!ione viva si avvalora sul pulpito mediante luso dei gesti, delle in"inite
tonalit+ della voce umana, delle pause e degli stessi silen!i. CosF, i passaggi impliciti tra
pensiero proprio e cita!ione /i/lica, Tommaso li avr+ sottolineati con #uesti accorgimenti tanto
naturali #uanto allusivi, ce tuttavia nessuno stenogra"o avre//e potuto mai registrare.
6er #uesta ragione e al "ine di rendere pi* agevole la lettura ed espliciti i nessi riguardanti
gli innumerevoli ri"erimenti scritturistici citati da san Tommaso, a//iamo "atto ricorso a dei
passaggi, a dei legamenti nostri, nella misura pi* discreta possi/ile, sul tipo di -a""inc; non
a//iamo a sentirci dire da 6ietro. 8e seguono le parole dellapostolo9, o -perc; il pro"eta
$mos non a//ia a rimproverarci., e via dicendo.
(el commentare il -&ecalogo., Tommaso sostiene ce, per conseguire la salve!!a,
luomo deve conoscere talune no!ioni /asilari 8la -scientia credendorum., la -scientia
desiderandorum. e la -scientia operandorum.9. Costante, come si vede, il termine scientia: la
conoscen!a.
(elle predice dedicate al -6adre nostro., poi, illustrava il signi"icato primario del
termine -salve!!a., #uale scampo dai pericoli ce attentano al conseguimento di un dato "ine.
$vendo &io creato luomo in ordine alla vita eterna, ci potremo dire salvi allorc; ci troveremo
nelle condi!ioni di ottenere la medesima.
7 sono le /uone opere B conclude nellesegesi del -Credo. #uelle ce ci conducono alla
vita eterna. Ragion per cui ogni cristiano deve conoscere e riciamare costantemente alla
memoria #ueste verit+, da cui dipende la salve!!a. 7splicito, dun#ue, il rapporto tra conoscen!a
della verit+ rivelata, della salve!!a o""ertaci dal Cristo, e della vita eterna.
5a verit+ di &io 0 lunica verit+ ce salva.
12
SINTESI BIOGRAFICA SU SAN TOMMASO DAQUINO
122? 8o 122@9. (ascita di Tommaso nel castello di Roccasecca, al con"ine tra il 5a!io e la
Campania.
124E. 5o ritroviamo allet+ di cin#ue anni tra i pueri oblati, #ualcosa ce doveva
somigliare a un convitto per -interni., ma la cui "un!ione educativa e culturale mirava a
"ormare dei "uturi monaci 8e magari degli a/ati9.
124=. 'ontecassino su/isce la devasta!ione da parte delle truppe di :ederico II, e
Tommaso ce ormai #uattordicenne a seguito gli studi previsti dallordinamento scolastico del
-trivio., ini!iando "orse ance #uelli superiori, ritorna temporaneamente in "amiglia per poi
scendere a (apoli e "re#uentarvi luniversit+.
Vi conosce i domenicani e coltiva il proposito di aggregarsi allOrdine dei 6redicatori.
12>4. Riceve la/ito di novi!io dalle mani del priore di %. &omenico 'aggiore, "ra
Tommaso $gni da 5entini.
12>>. 'entre cerca di guadagnare 6arigi per s"uggire ai "ratelli ce lo inseguono
inten!ionati a opporsi ai progetti di "ra Tommaso e dei domenicani ce laccompagnano, nei
pressi di Nolsena viene raggiunto e ricondotto indietro.
Trascorre un anno di segrega!ione nel castello di 'onte %an Giovanni Campano. Vi
supera una grave insidia contro la pure!!a, mediante cui si sperava di distoglierlo dalla
voca!ione.
12>?. $rresisi i parenti di "ronte alla sua costan!a, "ra Tommaso viene li/erato e torna a
(apoli. Giovanni Teutonico, maestro generale dellOrdine, lo a""ida ad $l/erto 'agno. 7
Tommaso si "orma alla sua scuola, seguendolo nei viaggi tra Colonia e 6arigi.
6resto il giovane studente dimostra doti di prepara!ione dottrinale e capacit+ didattice
talmente accentuate da indurre i superiori ad avan!are la sua candidatura #uale /accelliere 8era
detto -/accellierato . il primo grado accademico, ce preludeva a #uello di pro"essore9 presso
la cattedra di teologia. Tommaso a appena ventisette anni e le di""icolt+ /urocratice o settarie
creano accese polemice, ce solo un diretto intervento del 6apa $lessandro IV pu) ridurre al
silen!io.
12?3. Ottenuta la licentia docendi nellanno precedente, Tommaso pu) ini!iare il suo
insegnamento in #ualit+ di magister alluniversit+ parigina.
12?3-12?=. In #uegli anni altre polemice lo coinvolgono suo malgrado: ad esempio
#uella capeggiata da Guglielmo di %. $more ce, coi pro"essori laici o del clero secolare,
tentava dimpedire agli Ordini mendicanti la li/era docen!a universitaria.

12?=-12@A. Rientra in Italia, e durante circa dieci anni pu) dedicarsi a una prodigiosa
attivit+ scienti"ica. Insegna presso lo 'tudium della curia romana a Viter/o, poi a Orvieto.
&al C@? al C@3 risiede nel convento romano di %. %a/ina con lincarico di riordinarvi lo
%tudio generale.
Quando pu) appro"ittare delle pause ce la stesura dei trattati o linsegnamento nei corsi
scolastici gli concedono, volentieri risale sui pulpiti a predicare.
7 nel periodo italiano ce san Tommaso compone le opere "ondamentali e sistematice
del suo pensiero teologico: la 'umma contro gentiles 812?=D 12@1-@>9 e la 'umma t.eologiae
812@@-349, ance se le aveva ideate gi+ molto tempo avanti e terminer+ la III pars di
14
#uestultima, "orse, in :rancia.
12@=-1231. %em/ra per desiderio dello stesso 6onte"ice, san Tommaso ritorna a 6arigi e
vi insegna per due anni accademici consecutivi. 6eriodo di nuove dispute 8averroismo
dilagante nella "acolt+ delle arti, lattacco "rontale al suo stesso orientamento aristotelico, la
rinnovata polemica contro i religiosi mendicanti e la loro presen!a nelle cattedre universitarie9.
1232. &eve accettare linvito di Carlo d$ngi) e si occupa dellinsegnamento presso lo
'tudium dellOrdine, a (apoli.
1234. Predica la uaresima nella c.iesa di '. Domenico Maggiore.
123>. Convocato da Gregorio J a partecipare in veste di esperto al concilio di 5ione 8un
tentativo per rista/ilire lunione tra greci e latini9, "u colpito da malore. Ciesta ospitalit+
alla//a!ia di :ossanova, Tommaso vi muore il 3 mar!o.
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