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Quaderni della Fenice

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Ugo Guanda Editore S.r.l., Milano, 1978
Collana diretta da Giovanni Raboni
..
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Nelo Risi
Lo studente di lingue
ovvero punto finale a un pianeta infernale
Azione scenica di Ne/o Risi
dal testo originale di Louis Wo(tson
Guanda
... tout en ayant chaque oreille bou-
che d'un doigt pour ne pas couter
sa mre si elle parlerait en l'idiome
douloureux lui .
Louis Wolfson
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Figlio di genitori ebrei bielorussi immigrati a New York Louis Wol-
fson, che si considera un semi n valido malato di mente dall'et di quattro
anni, ha scritto a testimonianza del suo stato uno straordinario documen-
to in lingua francese dal titolo esaustivo: Le schizo et les langues ou la
phontique chez le psychotique (Esquisses d'un tudiant de langues
schizophrnique) edito da Gallimard nel '70 con prefazione di Gilles
Deleuze.
Attratto dalla lettura e dall'eccezionalit del caso venni in contatto epi-
stolare con Wolfson e gli ventilai la possibilit di una riduzione cinema-
tografica. Il permesso mi fu generosamente accordato. Nel frattempo,
maturatasi l'idea in modo autonomo e naufragato il progetto di film, op-
tai per la scrittura teatrale, sollecitato in questo da Raffaele Maiella, allora
direttore del << Teatro Uomo. Pure in questa seconda fase ebbi il con-
senso dell'autore americano che nel frattempo aveva approntato una
nuova versione, sempre in francese, mutata anche nel titolo. Ricevetti
cosi a giro di posta<< L'pileptique sensoriel schizophrne et les langues
trangres ou POINT FINAL A UNE PLANETE INFERNALE, tre-
centoquarantacinque cartelle dattiloscritte che contengono un messaggio
apocalittico che la prima stesura ignorava.
La breve azione scenica che ne ho tratto, pur richiamandosi con fedelt
al caso clinico, si snoda in libert narrativa e con una diversa autonomia
di scrittura. Anche il ceppo familiare ha una diversa origine.
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Lo Studente di lingue non ha nessuna difficolt a di-
chiararsi schizofrenico, anzi, fa ricorso a una quantit di si-
nonimi per meglio definirsi: psicotico-spastico, arcifolle,
epilettico sensoriale, demente, alienato, antieroe dal cer-
vello ecolalico ecc ... quasi alla ricerca di un'identit che gli
dia una pur minima sicurezza, anche se nella denigrazione.
Non trovando in s una condizione di stabilit lo Studen-
te, per esistere, deve inventarsi delle difese che gli permet-
tano in qualche modo di sopravvivere. Questo il dato ob-
biettivo. Personalizzando il problema: una madre (divor-
ziata e risposata) invade il figlio con le sue cure ossessive,
lo tiranneggia con la sua voce; il figlio la respinge entrando
cosi in conflitto con la famiglia (un patrigno in casa, un pa-
dre fuori di casa) e anzitutto con se stesso. La madre pone
delle domande, che esigono delle risposte. Contro le parole
della lingua che ferisce lo Studente d prova di un'inven-
tiva di mezzi di protezione davvero stupefacente. La mi-
glior difesa alla penetrazione di una domanda la fuga o,
quando non concessa, il fingersi sordo a ogni segnale
esterno. Ma vivendo in casa a contatto di gomito ci non
sempre possibile. Rifiutando la parola materna il figlio
s'inventa una lingua libresca con la quale parla di s in ter-
za persona, al passato o al condizionale, con un procedi-
mento immediato di conversione delle parole dalla lingua
proibita in parole straniere che riecheggino il significato
e il suono originari. Paradossalmente il rifiuto della lingua
materna lo porta ad essere un consumatore di linguaggi, un
fabbricante di suoni dove per la parola subito tradotta (ad
evitare ogni possibilit di contagio) vale e funziona in
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quanto somma di segni parcellari indipendentemente dal
suo contenuto. Lo Studente nega la funzione del linguag-
gio come comunicazione dal momento che lo usa come
strumento di difesa personale; il suo ideale una sorta di
esperanto basato su combinazioni di correlazioni arbitrarie,
secondo un metodo di apparente scientificit che tiene con-
to della scomposizione e ricomposizione fonetica piu che
della conversione logica.
Trovato il modo di difendersi dalle parole malate lo
Studente deve guardarsi da un altro pericolo, dagli alimenti
che inquinano il corpo. Allora ricorre a un prontuario di ge-
sti e a un rituale di formule igieniche chiedendo aiuto alla
chimica organica e alla tavola periodica degli elementi. Alla
frantumazione del linguaggio come veicolo di comunica-
zione portatore di contagio si aggiunge quindi l'atomizza-
zione delle strutture degli alimenti onde ovviare al pericolo
di ingerire cibi contaminati, quei cibi di cui si priva e che
lo fanno deperire fisicamente a cagione di una serie di di-
vieti che finir prima o poi col trasgredire per qualche fe-
stino di compensazione. In un simile mondo concepito
come perpetua aggressione le barriere da erigere riguardano
la difesa della propria integrit fisica e il rifiuto di qualsiasi
contatto sociale, vale a dire il corpo e il linguaggio, il cibo
e la parola. Come arma si useranno i loro contrari, i divieti
alimentari e l'isolamento.
Ma c' di piu, il conflitto col mondo reale espresso dalla
parcellizzazione della parola e del cibo trova la sua corri-
spondenza nell'annullamento totale: le idee deliranti si
spostano dall'asse familiare per investire l'intero creato con
la rappresentazione di una catastrofe liberatoria. Vera ca-
tarsi paranoica a chiusura di un cerchio fatto di divieti.
Questo il sistema che lo Studente si costruito per difen-
dere il proprio Io.
N.R.
lO
Lo studente di lingue
ovvero punto finale a un pianeta infernale
Il sipario gi aperto sui pochi oggetti di scena in-
dispensabili all'azione; altri compariranno solo
quando necessari, tra una pausa e l'altra di Buio. E
sempre come elementi funzionali e non come acces-
sori decorativi. Il telefono, per essere tale, non ha bi-
sogno di stare su un mobile, baster portarlo in sce-
na quando serve; cosi, per far capire che in casa si
legge, non occorre alzare librerie. E due panchine
possono suggerire un parco. Quanto alle macchine
del consumismo: radio, registratore, televisore, lu-
cidatrice, frigo, armonium elettrico, pubblicit lu-
minosa ... esse appariranno come servomeccanismi
rumorosi e variopinti, strumenti di minaccia o mo-
delli di attrazione.
Un riflettore s'accende gettando un cono di luce
sullo Studente allungato bocconi tra grossi vocabo-
lari e enciclopedie ammucchiati o squadernati per
terra. Magro, allampanato negli abiti che gli vanno
larghi, coi capelli in disordine e le palpebre arrossa-
te, lo Studente tra i libri come una talpa nella sua
tana. intento, con le dita guantate di filo bianco,
sulla pagina e le sue labbra si muovono senza emet-
tere suoni. Improvvisamente smette e chiude con
un colpo secco il vocabolario che sta leggendo
STUDENTE
Parabol
para ula
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pala bra
parola
parola parlata
parola parlata nemica
parola materna malata
subito rigettata subito convertita
parola cattiva materia inferma
parola da sforzo e da fatica
parola che occupa la mente che vegeta
parola che invade che minaccia che ferisce
parola che in antico per bocca dell'oracolo
parola dei divieti del linguaggio
parola di chi preso in una rete
crollo rovinoso verso l'alto ... (si mette in ginocchio)
Gta ti fatto che la parola non sia unica divide
ma chi diviso forse gi vicino
Veleno il cibo
veleno la parola
perch passano entrambi per la bocca:
vomito di accenti
di alimenti sporchi ...
Quando un corpo senz'organi e una lingua senza parole? (si
mette ritto)
II deviante fatto male
il deviante un prigioniero totale
il deviante il poeta della malattia!
Esposto senza difesa ad una bocca
lo Studente coatto
comunque un caso estremo.
Lo Studente scavalca d'un passo la cinta dei libri e
va a prendere posto su una sedia girevole a rotelle.
Il riflettore lo segue. Lo Studente chiude gli occhi
s'immobilizza, riapre gli occhi e fissa il vuoto '
STUDENTE (voce quasi senza tono)
Occorre precauzione. Agire per non agire ...
Prima regola: disarmare le parole
fino a renderle vane.
Seconda regola: evitare
ogni contatto nel timore di un contagio.
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Terza regola da rispettare; irrigidirsi dentro
mai lasciarsi penetrare.
Lo Studente alza beatamente il viso verso la fonte di
luce
STUDENTE
Oggi quantunque sebbene per al sereno splendore
di un mattino solare, il disgregato psicotico
relativamente al compatibile sarebbe di tollerabile umore.
Da fuori scena giunge la voce della Madre
MADRE
Darling ... Darling! Darling!
Lo Studente si tura precipitosamente le orecchie con
le dita in un gesto che gli consueto. Stacca con pre-
cauzione un dito. Accertatosi del silenzio si tran-
quillizza
STUDENTE
Non c' miglior sordo di chi non vuole sentire.
Non conosce difesa migliore
lo Studente demente che la lingua mammona non vuole
ascoltare
tanto diffusa che solo il cinese in diffusione la pu superare
(ma come fenomeno ottico perch nel fonetico
il cinese, nel diverso parlare
tra Pechino e Nanchino ha varianti di suoni da strabiliare).
Vivendo tuttavia come vive nella citt sua natale
costretto a subire (un intoppo) lo ... yankee che non pu
sopportare,
il rottame epilettico s'inventava s'inventa invent tutt'un
modo di convertire
l'idioma mammone in parole a brandelli straniere
che esplodano prima di poterlo ferire.
Antieroe di una vita fallita privo di ruolo sociale
ogni uscita di senno gli apre, per cosi dire,
la gabbia con catenacci dottori infermiere
in uno dei luoghi di pena di cura mentale.
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Dall'ultima volta che lasci l'ospedale
reparto psichiatrico settore agitati da non agitare
lo schizofrenico anorettale definitivamente s' messo a
studiare
la conoscenza nelle lingue romanze a perfezionare
le germaniche semitiche slave pure da menzionare.
Prende da terra una radio munita di auricolari e se
la sistema in grembo. L'accende e la sintonizza su
una stazione musicale: folclore in sottofondo
STUDENTE
Quando poi si smarrisse in ricerche linguistiche anomale o
rare
c' sempre la radio sull'onde dell'etere stanotte o stamane
oppure i nastri con tanti vocaboli da memorizzare
oppure l'ipnotico farmaco che fa dormire dod ...
Si dondola avanti indietro sulla sedia a rotelle ... Ir-
rompe la Madre manovrando un aspirapolvere col-
legato a un lungo filo, un grosso aggeggio dai colori
violenti, rumorosissimo. E una donna con ancora
delle tracce di bellezza, capelli tinti, lenti affumica-
te, che indossa u.n abito impossibile a fiori, semina-
scosto sul davanti da un grembiule incerato. Luce.
Giorno.
Subito lo Studente si ficca gli auricolari nelle orec-
chie e preme un pulsante. La musica cessa.
L'aspirapolvere manovrato come un rompighiaccio
fa scempio dei libri sparsi per terra e quasi li risuc-
chia.
A sua volta lo Studente remiga sulla sedia a rotelle
e compie dei cerchi sempre piu stretti intorno ai libri
per proteggerli. Finch la Madre non lo strattona e
staccandogli un auricolare gli grida nell'orecchio
con rabbia
MADRE
Y ou' re crazy, darling. Trust the doctors!
Poi se ne va con la sua macchina infernale dalla parte
opposta donde era venuta
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STUDENTE
Ah! cosa crede la Matre, di provocare?
Ignora che la linguistica come arte propiziatoria
per lo Studente sar oggetto futuro di una tesi di laurea?
Non c' frase idiomatica matriarcale
che l'esangue del suo sangue non possa smontare
e liberamente rimontare.
Afferra un vocabolario, lo sfoglia
STUDENTE
KRAZY alla lettera: pieno di CR-epe ... potrebbe andare ...
entrambe le parole hanno una R similare
e la K di KRAZY la c di crepare ... (legge scorrendo col
dito)
matto birago ... sicuramente da scartare, oppure
oppure: pazzo di tre cotte, sinonimia gergale ...
Ah! piacevole studiare
anche se in modo idiotico-imbecillico. Occorre cercare
piu a fondo (sfoglia due vocabolari alla volta) ... nel greco
etimologico ... le forme pi rare:
KR ... KR ... KRAZY ,, uguale afrnesi, eh eh! la vechia de-
menza fa ancora tremare!
Arte combinatoria di parole
tutto un divenire
di sensi controsensi, bell'arma da spuntare
che non dovr ferire
equivalenze comparate ... da comparare (prende un volume
a caso, ne apre il frontespizio)
esta es la razn de se de un dicionario nuevo revolucio-
nario (afferra un altro tomo e lo squaderna, sempre cer-
cando, sempre piu febbrilmente)
... KRAZY, KRAZY >> ... (con un grido di trionfo) ... KRANK! >>
La K salva, salva la R, due consonanti da salvare
e la frase criminosa da smontare
conosce la sua forma intermediaria:
DARLING SEI KRANK, DA' RETTA AI DOTTORI >>
quanto al ,, DARLING ,, poi, la desinenza finale di LIE-
BLING >> e la R di CARO >> o QUERIDO >> emettono un
suono consolatorio.
Pi il messaggio patogeno pi duro a morire,
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che importa! lo Studente d'idiomi sa come reagire.
Sempre seduto si spinge con la sedia a rotelle fino al
telefono. Alza la cornetta ma non compone il numero
STUDENTE
Essere uno che si parla, tanto per parlare:
Pronto chi parla? pronto qui si parla ...
senza interferenze ... pronto si risponde ... magari per ri-
spondere
Parla al vuoto e tutto d'un fiato
STUDENTE
Eh, eeh! esistesse solo il problema dell'idioma, l'idiomatico
conflitto materfiliale... La tragedia, vuoi capire? vuole
ascoltare? l'autentica catastrofe catastrofale che l'umani-
t chiede di continuare. (con voce imperiosa) Occorre asso-
lutamente interrompere la catena. E non si venga a parlare
di disarmo. All'ONU! (severo) Signor Presidente o Ministro
o Cancelliere o Sindaco o Ambasciatore sarebbero questi gli
uomini che tengono in mano con giudizi sospensori i mem-
bri comunitari? gli organi che rialzano i nostri pendenti? gli
arnesi che senza fallo dovrebbero lenire le pene della spe-
cie? Non sanno gli Onunisti maneggioni che la miglior me-
dicina la medicina preventiva o per meglio dire profilassi
termonucleare? Non si vede perch il Santo Padre tardi a
dare la sua benedizione urbis et orbis a tutte le orbite or-
bitali di Marte marziale e di Giove gioviale in nome della
grande luce resurrezionale per la disintegrazione planetaria
dell'odiosamato basso luogo. (ilare) Come dicono le parole
di una canzone a successo: In cielo non ci sono pi pro-
blemi . Tutti in orbita, un bel suicidio collettivo, fine della
terrestre afflizione, bel lampo colossale e redenzione del ge-
nere umano a maggior gloria di Dio. Morte di un pianeta
infernale e disintegrazione planetaria per la nascita forse di
miriadi di asteroidi che brillerebbero tranquillamente tra le
orbite di Venere venerea e di Urano uranale. Signor Presi-
dente o Ministro o Cancelliere o Senatore o Sindaco, chi
non di questo avviso sar trattato da folle che fa da fmite
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alla follia delle folle ...
Lo Studente aggancia la cornetta e si guarda intorno
ansimante. (Pausa) Lo squillo del telefono lo fa tra-
salire. Allunga la mano. Ci ripensa e lascia suonare
STUDENTE
prudente rispondere? pi prudente tacere ...
Pilota la sedia verso i libri. Giusto in tempo perch
rientra la Madre; indossa un impermeabile lucido
color limone crudo e si tira dietro un carrellino ca-
rico di provviste da supermarket. lei che risponde
all'apparecchio. Ascolta a lungo e ogni tanto guarda
in direzione del figlio
MADRE (alla cornetta)
Yes ... I know ... I know ... I know ... I know ...
Lo Studente s'infila gli auricolari, accende la radio,
apre un libro e s'immerge nella lettura muovendo le
labbra, come compitando.
La Madre riaggancia e si avvicina. Dai sacchetti di
plastica sfila uno per volta scatole e barattoli tentan-
do di farsi notare dal figlio; Insiste fino a stancarsi
il braccio esibendo i prodotti che ostenta con voce
ora suadente ora trionfante come se volesse recla-
mizzarli
MADRE
Cheese
Chicken salad
Turtle soup
Cream of spinach
Rice pudding
Rock lobster!
Lo Studente pigia un pulsante e la radio diffonde a
pieno volume un Concerto brandenburghese in gra-
do di neutralizzare la voce della Madre che ora muo-
ve la bocca articolando suoni spenti.
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Il figlio chiude gli occhi per non vedere le scritte sui
barattoli nella lingua che non sopporta. Li riapre
quando la Madre finalmente desiste e si ritira. Spe-
gne la radio ma conserva gli auricolari
STUDENTE
Sospetta interessanza alimentare ...
Quale aberrante dedizione spinge la Matrice parentale
a governare la vita esteriore
del suo maschio sedentario
cui non va di manducare a comando? (si sposta con la sedia
per spiare la Madre in faccende)
Vecchia megera
massaia smaliziata dell'industria conserviera!
Imprime alla sedia un movimento rotatorio: a ogni
interrogativo che si pone compie un giro su se
stesso
STUDENTE
Potr mai la fattrice rinunciare a parlare?
A esibire un prodotto?
A allettare il famelico inibito con proposte voluttuarie?
A ferire con scritte proibite la vista e l'udito?
Potr mai un paramedico del parastato rimettere in sesto
le rotelle malate senza causare un guasto maggiore?
Essere cavia espiatoria di tutte le Bastiglie sanitarie
oppure vittima sempre in allarme del turpiloquio castratore
ecco il dilemma! come scegliere
la pena piu amara tra due paure. (si strappa dal collo gli au-
ricolari)
Guai al diverso costretto a vegetare
in una terra di esclusione tra gli agenti dello stato repres-
sivo
e i nuovi inquisitori!
Lo Studente abbandona d'un balzo la sedia cui era
rimasto finora incollato, s'infila un maglione e
indossa un vecchio impermeabile
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STUDENTE
Piene le sventole arcimidiali
di bucinamenti zufolamenti sorde biauricolari
il dilettante fobico simulatore invalido
con tanto di patente di Charenton di Mombello o di
Bellevue
s'appresta a un incontro nel quartiere ...
Buio.
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Due panchine al centro, addossate l'una all'altra,
perpendicolari alla scena. Sullo sfondo lo sferraglia-
re di una metropolitana aerea.
Su una delle panchine siede lo Studente, offrendosi
di profilo. Sotto l'impermeabile slacciato veste il
maglione pesante; dal collo pende un registratore a
nastro, il dito sul pulsante della retromarcia. STRI-
DIO DI UNA VOCE. Individuato il punto, il dito inver-
te la marcia. Lo Studente resta in ascolto della pro-
pria voce registrata
VOCE STUDENTE DA NASTRO
... scegliere gli spazi di fuga dal mondo come i luoghi de-
serti o le piane dove l'occhio con doppio semicerchio scruta
in tondo senza minimamente rischiare, o come le sale
d'aspetto sotterranee aeree dove la gente che non sa di es-
sere demente vive in isolamento senza contatti equivoci
fraintendimenti quiproqu. Ideale la sistemazione di seg-
giole o panche dorso a dorso dove stare vicini ma non tanto
senza coinvolgimenti o altro. Guardarsi dal sedere al risto-
rante o luogo di pubblico esercizio caff bar. In casibus ex-
tremis non occupare tavoli rotondi atti a favorire intime
espansioni ma unicamente tavoli rettangolari sempre fuori
tiro di saliva dall'interlocutore maschio femmina che sia.
Niente al mondo spinga al riprovevole contatto di mano
epidermide mucosa, pronti comunque al primo allarme a
una distanza di fuga ...
II registratore ancora aperto quando sopraggiunge
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il Padre, ometto usato dalla vita, che non ha perso
la sua aria di immigrato meridionale. Veste un cap-
potto color tabacco scuro, in testa porta un basco. Fa
per sedere accanto al figlio ma questi lo allontana
con un gesto indicandogli la panchina libera.
I due si parlano di spalle, il Padre fumando una si-
garetta dopo l'altra
PADRE
Henry ...
A quel nome yankee lo Studente reagisce turan-
dosi precipitosamente le orecchie
STUDENTE
Non mi chiamare cosi non mi chiamare.
PADRE (che costretto a gridare)
Rico ... Richetto ... Ricuccio ... Richino!
PADRE
Lo Studente scopre un orecchio restando per sul
chi vive
Come posso dirti? spegni figlio ... mi stai mortificando.
Lo Studente spegne il registratore
PADRE
C' miseria piu grande della mia? Miseria e vergogna, e sof-
franza. Meglio morto. SL Meglio saperti morto. (Pausa)
Non vita la tua.
Lo Studente serra i denti e mugola
PADRE
Di qualcosa. (Pausa). Hai torto di negare la lingua che tutti
bene o male parliamo, con l'inglisc viaggi il mondo, sei ca-
pito in ogni dove ... aiuta a levare miseria e disoccupazione
perch uno si presenta bene ... sul lavoro scorcia la distanza
tra le classi, gi! ma tu magari studi anche il latino che ne-
anche in chiesa parlano piu. Insomma di qualcosa o siamo
venuti per scaldare le panche? per godere paesaggio e fre-
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scura? Cosa ti passa dentro, posso sapere?
STUDENTE
Idee nerissime.
PADRE
Fesserie. Tanto mica vai via a mani vuote tu. Il tuo inte-
resse tu ce lo hai sempre ...
STUDENTE
Mi stavo chiedendo da chi ho ereditato ... se paternamente
o maternamente. Perch il disordine che ho nella testa io
lo sospetto congenito.
PADRE
Parli cosi perch frequenti i dottori. Vuoi dire che ci avrei
colpa?
Lo Studente si stringe nelle spalle ma tace
PADRE
Ve ne fregate tutti perch sono in disgrazia. Solo Dio non.
se ne frega. Lui lo sa che io mai bestemmiai contro mio pa-
dre, eppure avevo le mie ragioni. Ma tu no, per Dio! Mi
sono rangiato con tanti commerci, ho travagliato per voi ...
per crescerti sano, non ci fosse questa maledizione.
STUDENTE
Lei ne fiera.
PADRE
Chi?
STUDENTE
La tua ex.
PADRE
E di cosa?
STUDENTE
Della mia maledizione. Dice che la innalza, ne parla con i
vicini. lo costituisco un caso .
PADRE
Si vanta?
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STUDENTE
Dice che sono un caso che tiene in scacco la scienza me-
dica.
PADRE
Troia. Siamo di razza diversa, non dovevamo maritarci.
STUDENTE
Dice che sei tu la sua vera disgrazia, tu e la tua famiglia.
Che tuo fratello, lo zio ebanista, ha finito i suoi giorni in
manicomio.
PADRE (con ferezza)
Al menta! hospital !
STUDENTE (turandosi le orecchie)
Sai che non sopporto!
PADRE
Lo Studente, a sua difesa, accende il registratore e
fa scorrere il nastro finch non trova un elenco di
vocaboli monosillabici di sapore orientale:
CHIA FU. CHIA MU. CHIA HSIUNG. SHE TI. CHIA
CHIE. HSIAO MEl. SHE CH'IN ecc ... scanditi dalla sua
stessa voce che li ripete piu volte a mo' di lezione
Un conto tua madre, un conto la lingua. Scolti? un conto
il parlare di tutta la nazione. Do you understand me?
Lo Studente s'irrigidisce, colpito da quell'ultima
frase
STUDENTE (voce atona)
... Intendi-mi ... intendi-mi ... intendi-mi ...
Il psicotico spastico ha l'obbligo di convertire
con metamorfosi fonetiche propiziatorie
la matrelingua in parole straniere.
Guarda il Padre severamente
STUDENTE
Dovresti esprimerti con maggiore prudenza. Del resto io
posso fare a meno della sua lingua. Anzi, devo.
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PADRE
Ricordo che tua madre c'imparava a tutti e due. Io non ho
mai avuto molto orecchio per le lingue. Forse tu hai preso
da me.
STUDENTE
Non questo.
PADRE
Oggi per m'arrangio. Forse questione di volont.
STUDENTE
Non la stessa cosa.
PADRE
Ti capisco. Tu sei stato dentro per tanto tempo che ti giu-
stifico. E quando uno esce fa molta piu fatica ...
STUDENTE
Ma cosa vuoi giustificare!
PADRE
Non toglie che riguardo i genitori hai da modificare le tue
conclusioni peggiorative.
Solo ora il Padre sembra prestare attenzione alla ne-
nia del nastro
PADRE
Che roba ?
STUDENTE
Cinese.
Il Padre guarda il figlio con ammirazione
PADRE
Tu capisci?
STUDENTE
Ho fatto un corso per corrispondenza con un cantonese
inurbato.
PADRE
Pensi che serve?
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STUDENTE
la lingua piu diffusa.
PADRE
Allora penso che serve. Sei giovane, fai bene a studiare il
cinese. Per! non ti abbiamo negato mai niente.
STUDENTE
Godo di privilegi.
PADRE
Per un certo verso sf.
STUDENTE
Precisamente.
PADRE
Pure vero.
STUDENTE
Incredibile.
PADRE
Cos', puoi negare?
STUDENTE
Sessanta shock, due denti rotti, una vertebra dislocata ...
PADRE (qffrettandosi a smentire)
Non dicevo mica questo.
STUDENTE
Ragioni da miserabile.
PADRE
Tu stai in famiglia. (sospirando) Un letto sicuro tu almeno
ce l'hai.
STUDENTE
Anzi, due.
Lo Studente spegne il registratore
PADRE
Vuoi dire?
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STUDENTE
Non un Ietto quello di contenzione? L'ultima volta ci
sono stato novantatre giorni, poi venuto il patrigno a ri-
tirarmi. Come un pacco fermoposta.
PADRE
Stavi meglio?
STUDENTE
Non so, non potevano piu tenermi. In casa dicevano ~ e la
retta era piu di quanto guadagnano. Hanno anche chiesto
una riduzione, si sono rivolti all'economo: -Ci faccia uno
sconto dato che non mangia.
PADRE
Giusto.
STUDENTE
Non hanno voluto, allora mi hanno ritirato.
PADRE
Beh, l'ospedale costa. E per il patrigno tu non sei ...
STUDENTE
... niente.
PADRE
E tua madre ...
STUDENTE
Una santa.
PADRE
... fa del suo meglio.
STUDENTE
Una troia santa.
PADRE
Forse manchi di sviluppo ...
STUDENTE
Se lo dici tu.
PADRE
... non bastanza cresciuto.
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STUDENTE
Regressione del comportamento.
PADRE
Si dovrebbe curare.
STUDENTE
Come na, con l'aiuto del pediatra. (gridando) Sono in-cu-
ra-bi-le!
Per la prima volta si guardano in faccia. Il Padre si
alza e va a sedere accanto al figlio.
A sua volta lo Studente si alza e va a prendere il po-
sto occupato precedentemente dal Padre. Ride, un
tic gli tira la bocca.
Il Padre lo guarda inquieto
PADRE
Rico, mi spiace ...
STUDENTE
tutto una cosa comica.
PADRE
Da piangere.
STUDENTE
Vuoi ridere? Lo scarico della doccia in casa perde da mesi
e la tua ex finalmente si decide a chiamare un operaio. Si
presenta un italiano. Non appena mi affaccio sulla sedia a
rotelle, chiede: -Siete malato? -E io: -Perch, si vede? -
E lui: - Bh, alla vostra et, senza l'uso delle gambe, gran
brutto affare.- E io: -Che malattia posso avere?- Mi guar-
da e mormora: - Poliomelite? -Allora io con un sorriso in-
coraggiante: - No, alienazione - poi d un calcio alla sedia
e mi esibisco in due perfette flessioni. Cosi. (esegue)
PADRE
Ha travagliato bene?
STUDENTE
Chi?
PADRE
Il muratore. Non c' come gli italiani per tirare su i bilding.
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STUDENTE (reagendo con un tic)
Era uno scarico non un grattacielo. La fogna intasata. (Pau-
sa piu lunga) Dovresti smettere di fumare.
PADRE
Disturba?
Il Padre toglie la sigaretta di bocca e la schiaccia col
piede
STUDENTE
Ti verr il cancro al polmone, o sotto la lingua. O ti salte-
ranno le coronarie. Non leggi le statistiche?
PADRE (tossendo)
Ecco, smetto e mi viene la tosse. (sputa ne/fazzoletto) Cia-
scuno la sua mania, tu la tua io la mia. Tua madre, ti faccio
l'esempio, mica sapevo che aveva un peccato di vista, per
via della scarlattina, un occhio chiuso e mica lo sapevo,
quando eravamo promessi aveva gi una ... la ...
STUDENTE
Una protesi. Se non lo sai non te ne accorgi, anche in casa
gira sempre con gli occhiali.
PADRE
Mi aveva ingannato. Orba di un occhio, una gatta nel sac-
co ... eppure ci vedeva, oh se ci vedeva! (Pausa) Per che
bella voce, ancora canta? L'ultima volta l'ho incontrata che
usciva dalla chiesa metodista, era andata a pregare per te.
STUDENTE (annoiato)
Per me.
PADRE
Mi gridava dietro: Anche una negra! basta che si sposi!
La senti, Rico, la riconosci? Ma se neanche riesci a pensare
a te, ecco cosa dovevo rispondere. Non ci ha mai capito.
Pensa ancora di maritarti?
STUDENTE
Con lei non parlo. Mi lascia dei biglietti, bene in vista, dap-
pertutto: Torno tra un'ora, Noi andiamo al cinema,
Oggi sono da mia sorella ...
31
PADRE (sorpreso)
In italiano?
STUDENTE
Sono io che traduco. (Pausa, poi con torio brusco) Dimmi
piuttosto, com'ero prima?
PADRE
Com'eri ... tu ...
STUDENTE
... prima.
PADRE
Che questione mi fai? ne passato del tempo ... Ti vedevo
il sabato, neanche tutti i sabati, stavo sempre in giro per via
del commercio. Avevi quattro, cinque anni, non piu ...
STUDENTE
Ma prima ...
PADRE
Prima quando? sei nato che pesavi otto libbre abbondanti ...
tutti dicevano com'eri bello ...
STUDENTE
No. Prima.
PADRE
Prima cosa? prima non c' stato nessuno, e neanche dopo.
Tu sei unico.
STUDENTE
Voglio sapere come mi avete concepito.
PADRE (ride)
Figliolo, a letto, come tutti.
STUDENTE
Tu hai pensato al figlio quella volta?
PADRE
In quel momento?
STUDENTE
In quel preciso istante.
32


l
.
l


!
PADRE
Forse ci avr pensato le volte che non succedeva mai nien-
te.
STUDENTE
E lei, ci pensava?
PADRE
Che ne so, forse.
STUDENTE
Allora sono venuto al mondo per caso .
PADRE
Insomma, perch rivangare?
STUDENTE
Sono un rottame nato per caso ...
PADRE
Tu mi scoraggi.
STUDENTE
. .. nato in un momento di fregola. Magari da uno sperma-
tozoo malato. O da un ovulo marcio, eh? che ne dici?
Il Padre si alza turbatissimo. Si toglie il basco, se lo
rimette, poi lo ficca in tasca e intanto gira intorno
alle panchine e non osa guardare in faccia il figlio
STUDENTE
A chi devo questo bel regalo, a te, a lei? A me stesso?
PADRE
Figliolo, non fissarti .
STUDENTE
Rispondi.
PADRE
Eri sano ...
STUDENTE
Guasto. Bacato ab ovo.
Il figlio si alza di scatto mentre il padre gli passa a
33
tiro e lo afferra per il bavero. Stringe il collo con le
due mani, come in una morsa, quasi soffocandolo
PADRE (balbettando)
Giuro che eri sano ...
STUDENTE
Quando?
PADRE
Allora. Dopo ... dopo che ne so io cos' successo dopo ... E
!asciami, fai il bravo ... Rico ...
Il figlio lascia la presa e torna a sedere quieto, come
se nulla fosse. Il Padre ansima, si sbottona il pastra-
no, si massaggia il collo e guarda il figlio con risen-
timento. C' una lunga Pausa
PADRE
Se non sai tu cos'hai nella testa!
STUDENTE
Siamo una famiglia di tarati.
PADRE
Non hai il diritto ...
STUDENTE
Non si mettono al mondo dei figli quando non si normali.
PADRE
Non puoi offendere.
STUDENTE
Ci dovrebbe essere una legge ... hai sposato un'isterica. E
tuo fratello morto internato.
PADRE (solenne)
Rico, rispetta la memoria dello zio.
STUDENTE
Smettila.
PADRE
Come ti permetti?
34
STUDENTE
Siedi.
II Padre, per fare qualcosa, estrae da un cestino dei
rifiuti un vecchio giornale, lo spiega, gli d un'oc-
chiata, lo ripiega, poi lo ficca in tasca
STUDENTE
Non voglio finire come lo zio, non voglio che mi lavino piu
il cervello.
Un pensiero improvviso lo fa sorridere
STUDENTE
Preferisco farmi lavare il retto da una bella infermiera.
Il Padre fa un passo avanti e guarda il figlio con stu-
pore
STUDENTE
Quello si che era un momento! II momento del clistere.
PADRE
Sul serio?
STUDENTE
Un'infermiera in camice bianco che si avvicina alletto con
in mano l'irrigatore di gomma e dice Si volti ...
PADRE
Vuoi dire che ti piaceva?
STUDENTE
Perch a te no?
PADRE
Mai sentito una cosa del genere
STUDENTE
Non dirmi che non hai mai provato.
PADRE
Mi fa impressione. Rico, davvero?
35
STUDENTE
Davvero cosa?
PADRE
Davvero ti piace?
STUDENTE
Altroch. Mi fa tirare.
PADRE
Porca miseria.
STUDENTE
Non essere ridicolo.
PADRE
Hai inventato tutto.
STUDENTE
E piantala.
PADRE
Ti facevo pi in sul convegno
STUDENTE
Ricordo che da bambino toglievo il termometro da sotto la
lingua e lo ficcavo dietro.
PADRE
Allora un vizio.
STUDENTE
Non come pensi tu. Ogni tanto ho delle fissazioni ...
PADRE
So io qual il tuo male.
STUDENTE
... come se l'organo femminile fosse un tubo di gomma
umido che una mano di donna sta per inserire nel segmen-
to inferiore del mio intestino, un tubo genitale irrigatore
che si prolunga nel midollo fino al mio cervello che fatto
di tante pieghe di caucci.
PADRE
Un tubo?
36
STUDENTE
Si, un collettore, che riunisce le estremit.
PADRE
triste.
STUDENTE
Ma cosi.
PADRE
Cosi sempre?
STUDENTE
Sono le idee parassi te ... vengono di notte ... anche di gior-
no, basta che passi davanti una farmacia e veda appeso in
vetrina uno di quegli affari ... I miei fantasmi erotici. Ma io
ho un sistema per neutralizzarli, similitudini nel senso e
nel suono tra le parole dell'idioma maledetto e le assonanze
straniere ...
PADRE
Che disgrazia, hai un parlare di scienziato e nessuno capi-
sce niente.
PADRE
Il Padre riprende posto sulla panchina rimasta vuo-
ta. Si fruga nelle tasche, estrae qualche biglietto da
un dollaro
Con la tua istruzione e con la mia salute un uomo farebbe
fortuna. Invece cosi divisi siamo zero. Uno zero tondo. E
tu! anni di scuola buttati ... dollari, dollari come frasche al
vento. Sei sicuro che nessuno ti vuole per un qualche im-
piego? Hai cercato? magari un'inserzione sul giornale ... se
ti presenti bene ... ti ripulisci un po' ... Il guaio che neghi
anche di masticarla questa lingua della nazione. Vuoi il
mio pensiero? Molla tutto e cambia aria.
STUDENTE
Humm ...
PADRE
Meglio che te ne vai.
37
STUDENTE
Come se servisse.
PADRE
Magari al paese mio, a guardare gli animali, a stare un po'
in piazza quando il sole scalda ...
STUDENTE
Ormai non posso pi fame a meno.
PADRE
Cosa?
STUDENTE
Della mia malattia.
PADRE
Vai ancora a confessarti sul lettuccio?
STUDENTE
Sul divano? Io con gli esperti ho chiuso, chiuso con i nuovi
esorcisti del male in vena di cure, chiuso con i servi tori del-
lo stato repressivo, chiuso coi falsi profeti, coi burocrati isti-
tuzionali della medicina impiegatizia a tempo pieno. Pa-
ziente, cura te stesso.
Il figlio si alza
PADRE
Te ne vai?
STUDENTE
Vado.
PADRE
Aspetta.
STUDENTE
Ho da fare.
PADRE
Come stai a soldi?
Anche il Padre si alza e porge al figlio i soldi che tie-
ne in mano. Resta in attesa, col braccio sospeso
38
PADRE
Sempre meglio che niente.
STUDENTE
Usi il denaro come esca, vuoi che ti tenga compagnia per-
ch sei solo come un cane.
PADRE
Scoltami, io la mia giornata ... io ...
STUDENTE
Su, coraggio.
PADRE
La mia giornata so come riempirla. Oggi ho pi libert e me
la prendo larga. Via tu, per esempio, leggo il giornale ...
STUDENTE
Del giorno prima.
PADRE
Sempre notizie sono.
STUDENTE
Chi credi d'ingannare?
PADRE
Io non inganno nessuno.
STUDENTE
Perch non hai neanche un cane che ti sta vicino da ingan-
nare.
PADRE
Quand' cosi me ne vado ... (Pausa) Dimmi che devo an-
darmene e io me ne vado. Allora, questi soldi?
PADRE
II Padre fa scivolare i dollari in una tasca dell'imper-
meabile del figlio. II figlio alza il braccio sinistro e
guarda l'orologio mentre si tasta il polso destro
Viviamo assieme, vuoi?
STUDENTE
Altruista.
39
PADRE
Mi dici l'ora?
STUDENTE
Ssst!
Zittisce il Padre e si concentra nell'ascolto dei battiti
del polso.
Il Padre riempie l'attesa sfogliando il giornale
STUDENTE
Centoquindici ... centodiciotto.
PADRE
Accidenti.
STUDENTE
Per me normale, arrivo anche a centotrenta.
PADRE
Io non ho mai pi di ottanta, coi miei cinque caff e le mie
quaranta sigarette. Non dimenticare che ti ho messo sei
verdi nella tasca di destra, oggi non posso di pi, fai atten-
zione che non ti escono di tasca, magari col fazzoletto, che
non li perdessi ...
Il figlio preme il pulsante del registratore e il nastro
corre veloce: VOCE STUDENTE ACCELERATA. Preme
un secondo pulsante. VOCE STUDENTE DA NASTRO
elle riprende la lezione di cinese
STUDENTE
Le consonanti sono il vero scheletro della parola. Sono le
consonanti quelle che contano.
PADRE (stupidamente)
Hai ragione.
PADRE
Lo Studente si allontana senza voltarsi, senza salu-
tare
Rico, Ricuccio, ho una cosa da dirti ... scolta!
40
Ma Io dice senza convinzione e rinuncia. Allora
estrae di tasca un pacchetto di sigarette, ne accende
una.
Buio.
41
LUCE NOTTURNA. Lo Studente fermo sotto una
grande insegna pubblicitaria ancora spenta, visibil-
mente in attesa di qualcosa o di qualcuno. Ogni tan-
to guarda l'orologio
STUDENTE
La bellezza una trappola del diavolo
una vertigine difficile da guardare in faccia.
La castit non da meno, che fatta per godere
pi liberamente di Dio stato di perfezione da acquisire.
Tra volutt e astinenza sarebbe minor male
l'abuso solitario ma c' chi chiama stupro manuale
il provare piacere nell'isolamento; posto che
tertium non datur, meglio evitare
lo spreco del seme, far tesoro, risparmiarsi,
e chiudere gli occhi (esegue) in attesa dell'evento.
Fascino dell'attesa! un secondo due secondi tre secondi ...
il tempo se ne va come il respiro ... (riapre gli occhi)
Attimi di attesa
da punire
da castigare con una nuova sofferenza ... (guarda/' orologio)
un attimo due attimi tre attimi ...
trattenere con l'attimo il respiro
bruciare l'aria di riserva tutto l'ossigeno
paralizzare il diaframma
inibire il centro motore
chiudersi il naso serrare le mascelle
sigillare le labbra a ogni soffio vitale ...
Lo Studente china il capo sul petto e resta cosi, rac-
43
colto su se stesso, per un lungo interminabile dolo-
roso momento ...
Un ronzio elettrico lo fa trasalire: il grande riquadro
luminoso s'accende rivelando il disegno di un nudo
femminile alto tre volte il naturale, dai contorni vio-
lenti, animato da centinaia di punti luminosi e di li-
nee al neon che lo scompongono e lo ricompongono
in una girandola colorata che mette in evidenza ora
un braccio ora i seni ora una coscia e poi l'altra ...
un nudo alla Wesselmann, aggressivo, di un ottimi-
smo commerciale, concepito da un maestro del fu-
metto. A quella cascata di luce iridescente lo Stu-
dente libera il naso ed emette un secco sospiro se-
guito da una lunga espirazione
STUDENTE
Il sesso manda dei segnali!
Bel corpo senza confini in espansione
fontana di energia! corrente potenziale
neanche oggi lo Studente andr a aumentare
il numero dei suicidi con un gesto teatrale.
Erotico magnete di elettricit sessuale
carica positiva in rapporto di tensione
carica negativa in opposizione
accoppiamento bipolare di un organo propulsore
col suo fluido da scaricare nel circuito femminile,
tutto un calamitare un eccitare e indurre:
due corpi che si attraggono provano piacere.
L'insegna luminosa si spegne, si riaccende a lampi,
sparisce definitivamente
STUDENTE
Sorella luminosa troppo breve! fermati, sei bella, non spa-
rire!
Ritorna vestita di bianco per farmi un clistere!
Non c' irrigatore che valga la ventosa iridescente di un
sesso al neon
non c' puttana della notte che abbia un seno cosi erettile
sull'intera rete di trecento miglia della sotterranea-aerea
non c' pelle che valga la sua grana di metallo
44
n labbra cosi asettiche
indenni da contagio
dove non annidano larve e al cui contatto non c' spastico
che non frema d'orgasmo.
Quale forma pi perfetta di una macchina priva di quei do-
lorosi eventi mentali che generano i pensieri?
Quale rischio in questo intreccio di pulsioni balenanti che
non sia l'ipotesi di un banalissimo guasto? e del resto,
il cattivo funzionamento di una macchina di trasmissione
' non simile ai guasti che si producono in un organismo
umano? e con minor dolore!
con meno problemi per i pezzi di ricambio ...
Forse che l'essere paragonati a una macchina pi offen-
sivo dell'essere paragonati a una scimmia?
il nuovo Darwin gi nato e l'umanit ancora ferma
all'immagine di un ordine divino ... (guarda l'orologio)
Non torna. L'ha inghiottita la notte. O non vuole tornare.
E la povera mente, con il corpo privato del suo desiderio,
riduce il pene a livello di guardia
alla sola funzione di smaltitoio. (si appoggia al traliccio e si
sbottona)
Chi smaltisce orina risparmia il seme.
Buio.
45
LUCE GIORNO. Lo Studente tra i libri seduto sulla
sedia girevole a rotelle. Ha le gambe accavallate e
sta provando il riflesso della rotula, tre volte per par-
te, e ogni volta proietta la gamba in avanti. Lo fa con
un tagliacarte. Sembra soddisfatto delle sue reazio-
ni, il suo viso esprime seriet e applicazione. Da fuo-
ri giunge la voce della Madre
MADRE
Where? ... Where? .
STUDENTE (con voce atona, turandosi le orecchie)
Imbavagliare la parola prima che esca di bocca
prima che colga il cervello
del negro mentale chiuso nel ghetto
di un Io maniacale.
Appare la Madre in veste da camera, un po' curva,
in cerca di un oggetto smarrito
MADRE
Where? ... Where? ... Where? ...
Il figlio emette dei grugniti a difesa, o modula a boc-
ca chiusa dei suoni vagamente musicali.
Finalmente la Madre trova quello che cerca, i suoi
occhiali dalle lenti scure. Soddisfatta se li aggiusta
sul naso e ritorna sui suoi passi
47
STUDENTE (agitato)
Parola della lingua maledetta! a quel vibrare
il liquido endolinfico che riempie l'abitacolo dell'organo
sensoriale
la membrana del timpano finisce con l'urtare
turbando il demente rompendo le barriere
che non avrebbe il tempo di consolidare.
Where i miei occhiali? voleva dire
la vecchia fattrice sapendo di ulcerare
il suo unico bene, propriet carnale
coscienza impenetrabile da penetrare. (si fiforza di pensare)
WHERE la H e la R fanno il maggior male
che consonante dissonante pu fare:
R suono transitorio apical-dorsale
supporto a una E neutra finale da sfumare
vocalica massa plastica da non riplasticare
dato che provoca meno dolore;
WHERE? WHERE? dirompente rumore
strepito di conchiglia tra le algesiche onde del mare
trottola che ruzzola e pirla sotto un violento frustare,
WHERE avverbio che dentro saltella con dolorante do-
lore
della lingua che offende, subito da convertire. (si alza di
scatto e cammina su e giu)
Atra Mater! genitrice monocola bismaritale
laceratrice di timpani, vomito molecolare ...
WHERE! a questo sputo nell'orecchio l'unicogenito sof-
fre da tutte le giunture.
Fa la sua apparizione il Patrigno. un uomo obeso,
calvo, dall'aria gioviale. Con larghi gesti invita due
facchini a portare dentro una sorta di armadio di fin-
to noce montato su rotelle.
Lo Studente s'immobilizza come un insetto.
Il Patrigno congeda i facchini con una mancia.
Scompare a sua volta e riappare spingendo avanti la
Madre cui copre gli occhi con le sue grosse mani.
Ignora il figliastro.
PATRIGNO (voce stentorea)
A surprise for Mammy .
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MADRE
A present for me?
PATRIGNO
Yes indeed .
MADRE (tirando a indovinare)
Pendulum-clock?
PATRIGNO (ridendo)
No ...
MADRE
Televise?
PATRIGNO (c.s.)
No ...
MADRE
Cottage piano?
PATRIGNO (c.s.)
No ... harrnonium .
MADRE (liberando gli occhi dalle mani del marito)
Fantastic!
Fa schioccare la lingua. I due si abbracciano si ba-
ciano si festeggiano, poi si sciolgono. Il Patrigno
svolge il cavo dell'organo elettrico e attacca la spina
alla corrente di casa.
La Madre fa scorrere le dita sui tasti, stando in piedi
prova anche la pedaliera
MADRE (con giubilo)
My God!
Lo Studente in preda a una serie di tic che gli scuo-
tono il corpo
STUDENTE
Mio Got . Non c' un Dio che possa intervenire
per farli tacere? e mettere fine
a questo sforzo di parole che fa tanto soffrire?
49
Matre rosicchiatrice del marital-fecondator-nuziale
femmina inesauribile! divoratrice coniugale!
Due padri ... uno di troppo! o tutti e due.
Che pesante fardello la famiglia. Che pesante fardello la pa-
rola!
Crolli la lingua nazional-materna
crollino le vecchie difese familiari tenute insieme con cera
e fiele da una Matre regina e da un papastro infame!
A che scopo la vita, a che scopo il terreno familiare?
Meglio la vita morta meglio una non vita dove non si pu
morire dato che si gi morti ...
Lo Studente corre a rifugiarsi tra i libri, li dispone
uno sull'altro stabilendo una barriera tra s e la Ma-
dre.
Il Patrigno, premuroso, offre una sedia alla consorte
MADRE
Good percussion ... good tremolo ... good echo ...
P A TRIGNO (in estasi)
Lovely my love!
Il Patrigno spinge avanti una vecchia sdraio, piazza
un televisore per terra, l'accende, si toglie le scarpe,
si massaggia i piedi, e si sistema di spalle alla mo-
glie. Accende un sigaro. Il televisore portatile tra-
smette le immagini di un cartone animato molto ru-
moroso.
La Madre, seduta all'organo elettrico, intona una
canzone
MADRE (cantando e suonando)
Good night, ladies
Good night, sweet ladies!
Good night, good night!
Lo Studente si accuccia al riparo dietro i libri, si tura
le orecchie e dondolando ripete piu volte una nenia
con voce infantile
50
STUDENTE
Orecchia destra parola sinistra
Orecchia sinistra parola trista
A orecchie intronate martirio di linguista. (bis)
La Madre, il Patrigno, il figlio, ognuno a suo modo
intento, compongono un quadretto familiare men-
tre le luci si affievoliscono ...
Buio.
Un riflettore s'accende sullo Studente che entra pi-
lotando coi piedi la sedia a rotelle; ha i capelli arruf-
fati, scalzo e indossa un pigiama a righe che lo fa
somigliare a un internato. Si guarda intorno con cir-
cospezione, tende l'orecchio, solo. Su un tavolo di
cucina sono visibili i resti di una cena per due; al
centro del tavolo c' un cartello in evidenza:
DON'T YOU DIRTY YOURSELF!
Mom
... dice la
scritta. Lo Studente chiude gli occhi per non leggere
il messaggio materno. Sempre pattinando con la se-
dia si avvicina a tentoni al tavolo, con una mano pe-
sca il cartello e lo rovescia rendendolo innocuo. Ria-
pre gli occhi e prosegue verso il fondo della scena,
occupato da un frigorifero. Si tratta di un gigantesco
cubo biancocromato, simbolo della piu sofisticata
tecnologia alimentare.
Lo Studente accarezza il metallo, impugna la mani-
glia, esita
STUDENTE
Voluttuosa bulimia! orgia alimentare!
Occorre vigilanza. Aprire? Non aprire?
Come il Giorno del Giudizio sempre la punizione
verr dopo il piacere. Tanto vale incominciare.
Tira a s la maniglia e si alza spingendo via con un
piede la sedia. Una luce verdastra illumina l'interno
del frigo, vera e propria camera brinata piena di cibi
disposti in bell'ordine.
51
Lo Studente inspira a pieni polmoni quell'aria fred-
da
STUDENTE
Inspirare ... espirare, a fondo: con la mente!
Respirare per branchie: aria di mare!
O come un pesce polmonato che risale
la corrente: ozono, aria di cime!
Entra nel frigo. Si guarda intorno. Alza le braccia e
le sue dita non riescono a toccare il soffitto
STUDENTE
Tranquillit profonda nutritiva!
Qui l'Artide fa sentire il suo respiro
e l'alce troverebbe la sua tana.
Qui Nietzsche avrebbe eletto domicilio
e Richard Byrd voluto la sua bara ...
Si alza, si abbassa, contempla ma non osa ancora
toccare
STUDENTE
Cibi cotti precotti surgelati
contenenti contenuti
liquidi solidi nei loro alti
valori calorici ...
Sceglie qualcosa da uno scomparto, ci ripensa, lo ri-
pone. Spicca un salto tentando di toccare il soffitto,
scivola, si rialza ...
STUDENTE
Piatti rapidi da allestire
golose delizie confetture
budini intelligenti, tanto per variare.
Barattoli da svitare
bottiglie da stappare
conserve semisolide da ingurgitare
variet distinte pel colore
ideate da psicologi dell'industria alimentare
52
da scienziati del superfreddo in fiore
da tecnici del ghiaccio artificiale
Stacca un ghiacciuolo e lo succhia
STUDENTE
Stalattite iperborea
cristallo di oceani polari!
Penetrare nell'antro di un verde vetrino
uscire di senno per entrare nel sonno
dormire sognando dormendo mangiare
primizie tutto l'anno: alle Jahre .
. Fragranze di campo vitamine piu rare
sapori di un tempo elevati a bollore
sapori intatti sotto lo zero
ogni valore da mantenere
del prodotto originario.
Le stagioni sono vinte. Il sogno di Lucullo, l'orto dentro
casa!
Che fervore di laboratorio
con servizio di ristoro a domicilio
per chi ha esigenze fuori orario
e che diete calibrate per l'utente terminale
per chi ha una fame da smaltire!
Saccheggia il frigo e ne esce con le braccia cariche.
Rovescia tutto sul tavolo dopo aver spazzato via coi
gomiti i resti della cena che finiscono coi piatti e le
posate per terra.
Lo Studente tende l'orecchio al silenzio della notte,
che Io rassicura. Si appresta al rito: una serie di ope-
razioni che descrive
STUDENTE
Attenzione per al cerimoniale!
Primo: le etichette non vanno lette
o il castigo non potr tardare.
Coprire la scritta col fazzoletto
altrimenti rovesciare il contenitore
prima di dissigillare, stringere
le palpebre per mal vedere.
Seconda norma da seguire:
53
maglio le dita che una posata
se manca il tempo di sterilizzare.
Terza regola da rispettare:
portare il cibo alla bocca
senza toccare le labbra ad evitare
una colica da miserere.
Soprattutto agire in fretta e bene.
Apre una prima scatola di arachidi e butta le noccio-
line in bocca, una per volta, badando di non toccare
le labbra; lo fa con abilit scimmiesca
STUDENTE
Il lungo tubo della macchina famelica
vuole il suo carburante da bruciare:
per cento grammi di arachidi tostate
cinquecento calorie. Il vuoto da buttare. (esegue)
Latte di vacca in plastica quadrata
bella forma compatta, ingombro minimale,
mezza libbra trecento calorie, anche un bambino
la potrebbe aprire ... Direttamente in bocca
come da una brocca. (esegue)
Scaraventa la scatola nel frigo e il resto del latte fuo-
resce. Afferra un barattolo; lo sguardo cade inavver-
titamente sulla confezione, come scottato lo getta
lontano
STUDENTE
Maledizione! Lingua-matre! mai potuta inghiottire!
pezzi di frase oggetti parziali briciole minacciose
mai che il deviante riesca a fare un totale:
un frammento di scritta una sola etichetta
e il deviante gi caduto in suo potere.
NO COOKING ,, tre consonanti dure
una c una K una G: tre equivalenti da trovare ...
Sfoglia un dizionario tascabile
STUDENTE
Cook ... cook ... lo Studente s' lasciato medusare?
54
basta aprire il cervello non lasciarsi possedere.
Ecco fatto: Gekocht , bell'e cotto in tedesco da man-
. '
g1are
budino istantaneo in vendita dal p ili vicino droghiere ...
Raccoglie il barattolo che aveva buttato, lo apre, af-
fonda le dita nel budino, lo inghiotte con ingordigia.
Preso da una furia alimentare afferra dei cibi a ca-
saccio, Ii assaggia, li trangugia, li sputa; stura le bot-
tiglie e beve a garganella. S'ingozza in un crescendo
di gesti e di smorfie
STUDENTE
Gamberi fritti friserizzati: manca il tempo di sgelare.
Pannocchie di granturco sotto cellofan asettico: carboidrati
a non finire.
Uova dure: da buttare.
Bastoncini di merluzzo, grammi cento, proteine? ... control-
lare;
permanenza stomaco tre ore.
Torta al miele con noci e pinoli appetitosa nefasta ... da evi-
tare (si rimpinza)
Coca-cola: sugo di coca che cola che coca colare ...
Bevendo si sbrodola, rutta, sputa, si tiene la pancia.
Piegato in due si aggrappa al tavolo, scivola, casca
per terra, si dimena, geme
STUDENTE
Come pu un organismo in qualche modo evoluto
che bene o male piu male che bene
in qualche modo conosce le lingue straniere
come pu lasciarsi andare
cedere all'istinto animaliere?
Oh merda di tutte le merde di cibo ingerito che ingenera
vomito
chi aiuter il demente a purificare gli alimenti?
Colonie di ossiuri di tenie di trichinie di larve, di vermi sul-
le labbra, tutto un brulicare ...
Squilla il telefono
55
STUDENTE
A frammento organico frammento verbale ...
Equivalenza della voce col problema alimentare ...
Forse chiama per invitare il suo possesso ...
Il telefono tace. Lo Studente guarda nella direzione
del telefono
STUDENTE
.. .il suo unicogenito il suo unico bene a moderare
questi eccessi da cloaca automatica in nome dell'onorabi-
lit familiare!
Afferra un barattolo e lo scaglia nel ventre del frigo.
Inizia un tiro di barattoli nel grande bersaglio, come
se fosse alla fiera
STUDENTE
Olio vegetale buono per ungere le coronarie ... Bang!
Quattro once di pretesa antimateria ... Bag!
Quattro once di antiacqua benedetta per la comune ecume-
nica santificazione ... Bang!
Un po' meno di cento grammi, il contenuto di un quarto
di clistere ... Bang!
Il grande cataclisma enteroclisma ... Bang!
All'istante ... Bang!
Appare la Madre accompagnata dal Patrigno, in abi-
ti da sera; lei in pelliccia chiara, lui in cappotto nero
PATRIGNO
Ehmm ... ehmm ...
Lo Studente interrompe il bombardamento. Per dar-
si un contegno gioca col barattolo che ha in mano
STUDENTE
O mente sana in corpore malsano
o corpo sano in mente pi che insana
lo Studente demente saluta gli immortali
fantasmi parentali ascendenti castratori.
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Il figlio reietto sorpreso in flagrante delitto
li vede apparire ...
Va a rifugiarsi dentro il frigo inciampando in vasi
vasetti barattoli bottiglie ...
PATRIGNO
Son of a bitch!
MADRE (con orrore)
My God, Daddy-o!
PATRIGNO (alla moglie)
Sorry my dear .
STUDENTE
Ogni famiglia rispettabile da rispettare
ha il suo cadavere da surgelare.
Con un inchino molto teatrale si tira dietro il pesan-
te portello rimanendo chiuso all'interno.
La Madre ha un gesto ma non si muove.
Il Patrigno neanche il gesto.
Buio.
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LUCE GIORNO. Entra lo Studente spingendo la seg-
giola a rotelle sulla quale ha costretto la Madre, che
ha mani e piedi legati col filo elettrico dell'armo-
nium e la bocca vistosamente incerottata.
STUDENTE
Bocca bloccata
bocca sistemata.
D'ora in poi le parole gridate non avranno pi eco
d'ora in poi il suo silenzio sar la sola lingua muta
d'ora in poi la sua voce chiamer senza voce la voce impe-
dita ...
Con una spinta della mano imprime un moto circo-
lare alla sedia girevole, sempre pi forte, prendendo
gusto allo spavento della Madre
STUDENTE (cantilenante, infantile)
Giro girotondo
in un nanosecondo
salta il mondo
salta la terra
tutti in aria
tutti gi per terra!
Va verso l'angolo dei libri, fruga per terra, trova il re-
gistratore e lo sistema su una pila di vocabolari.
L'accende: VOCE STUDENTE DA NASTRO. Cerca an-
cora tra gli oggetti personali: una sciarpa, un berret-
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to, una piccola Kodak istantanea, un portachiavi,
pennarelli, gomma da masticare, dei fiammiferi ...
Da una scatola estrae dei preservativi colorati, ne
gonfia uno col fiato ...
VOCE STUDENTE DA NASTRO
C' una sola certezza, sopprimersi collettivamente tiran-
do profitto dalla scienza misericordiosa della fisica nuclea-
re. Se Dio luce come ha detto il Papa in un suo viaggio
in Oriente, quale miglior luce resurrezionale di una bella di-
sintegrazione planetaria? Tutti beati, tutti beatificati, piu
bisogno di soffrire, di far soffrire di raziocinare di filosofare
di vaticinare, piu bisogno di pregare l'Altissimo dato che si
nel suo regno tra gli angeli, garantiti dalla sua benedizio-
ne termonucleare ...
Accende un fiammifero e fa scoppiare il palloncino
gonfiato
VOCE STUDENTE DA NASTRO
... Un kamikaze collettivo, una massada planetaria, una
perfetta sottomissione islamica, un lampo colossale, un
solo grande glorioso istante e la fine della missione
dell'uomo in terra garantita. Si parte per un bel viaggio in-
tergalattico attraverso i cieli estremamente salutare in cer-
ca di qualche piccolo asteroide pacifico ove approdare verso
altri soli e altre orbite solari verso altre patrie di creature pu-
ramente spirituali ... Mai piule ingiuste dicotomie arbitrarie
tra i vivi e i morti, tutti morti tutti uguali tutti buoni so-
cialisti buoni comunisti buoni democratici buoni crociati
buoni repubblicani buoni sionisti buoni islamizzati ... tutti
beati. .. realizzati nella vera rivoluzione mondiale, lontano
dai politici e dagli elettori e dai leccaculi dei loro cadaveri!
Gonfia un altro preservativo, lo chiude con un ela-
stico e lo lascia andare, in alto, verso il sottotetto del
palcoscenico
VOCE STUDENTE DA NASTRO
Ma non siamo che agli inizi e le famose spedi?ioni lunari
non offrono che un ben misero viaggio di volo di una set-
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timana di andata-ritorno se paragonate alla buona fortuna
delle generazioni future in grado di ri?i.-
mensioneranno la verit delle verit a una densona vamta
della vanit e una creatura vivente a livello di una pietra
inerte ...
Improvvisamente il NASTRO s'interrompe. un
silenzio, quindi attacca un valzer. Lo Studente SI av-
vicina alla Madre, si china, la scruta
STUDENTE .
Chiss se il disagio dell'unico bene non anche il suo di-
sagio?
Povera donna, in fondo chi l'ascolta piu?. .
Abituata a succhiare il sangue fino all'ultima goccia
non ha speso una goccia del suo latte per nutrire l'esangue
del suo sangue ...
S'inginocchia, mette la testa sul grembo della Madre
STUDENTE
Legare la madre non un comportament.o . .
sicuramente non rientra in quel genere di gratificaziOni
che una madre si attende da un figlio.
Ma questa bocca senza amore che il ?emente non ama
che certezza gli d di essere la bocca di sua madre? (Pausa)
Suona il telefono, a lungo. Lo Studente lo lascia suo-
nare. Si tura le orecchie, affonda la faccia tra le gam-
be della Madre
STUDENTE (singhiozzando)
Avrebbe potuto amare tutto ...
avrebbe dovuto amare tutto!
Solo musica di valzer da nastro. Poi si odono dei
passi pesanti e affrettati su per le scale. Ancora uni-
camente musica. Appare il Patrigno, accompagnato
da due poliziotti con revolver e manette.
Lo Studente alza la testa
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STUDENTE
A vanti venire avanti non parlare
lasciare entrare il silenzio ...
Mentre la sonorit del valzer aumenta fino a farsi
fragorosa, le luci di scena si affievoliscono sui per-
sonaggi che non si muovono.
Buio.
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Indice
Nota introduttiva di Ne/o Risi
Lo studente di lingue
ovvero punto finale a un pianeta infernale
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