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ANDREUCCIO DA PERUGIA

Informazioni su Giovanni Boccaccio:


Nasce nel 1313 a Firenze ed ha come padre un ricco mercante. Nel 1327 si trasferisce a Napoli, dove incontra persone di diverso stato sociale che gli fanno maturare la voglia di unesperienza letteraria: ci sar unesperienza borghese, legata alla realt concreta, e una cortese, legata agli ambienti aristocratici. Nelle sue opere si far influenzare soprattutto dai testi classici latini, dalle opere facenti parte della corrente stilnovistica di Dante e Petrarca e dalle opere della tradizione angioina. Muore nel 1375.

Il Decameron:
Scritto tra il 1348 e il 1353 durante il periodo della peste a Firenze. 10 giornate con 10 novelle raccontate da giovani ragazzi, per un totale di 100 novelle. Ogni novella poi seguita da un commento degli ascoltatori. Ogni giorno viene eletto un re che sceglie un tema, tranne nel primo e nono giorno in cui il tema libero.

Il tema della Fortuna:


Nel Medioevo la fortuna era una forza pilotata dalla divinit, mentre nel XVI secolo essa diventa una forza indipendente, quella che noi chiamiamo caso. lintreccio imprevisto delle azioni umane. una forza che pu essere avversa o favorevole alluomo.

La fortuna si manifesta in due modi: attraverso i fenomeni naturali oppure attraverso

Lo stile narrativo:
Discorsi diretti (a volte lunghi) Parole del dialetto siciliano Linguaggio quotidiano Pu essere ricollegabile alla poesia comico-parodica Testo puramente narrativo (sequenze narrative) Il testo sembra scritto in rime ma in prosa Lo spazio fa solamente da sfondo allazione dei personaggi C una digressione quando la siciliana parla della storia di Pietro

TRAMA:

Il protagonista della nostra novella si chiama Andreuccio, originario di Perugia. Lui

era appassionato di cavalli e un giorno, avendo sentito che presso la citt di Napoli si sarebbe tenuto un mercato di questi animali, decise di recarsi l. Una volta giunto girovag per ore per la fiera, ma non concluse nessun affare. Successivamente incontr unanziana signora che tempo prima aveva trascorso del tempo col padre di Andreuccio, Pietro. Insieme alla donna cera una giovane ragazza siciliana, la quale aveva subito notato il sacchetto pieno di fioroni doro che il nostro protagonista portava con s. Quando lanziana si conged col ragazzo, la giovane cominci a porle delle domande sulla vita di Andreuccio. La sera, il figlio di Pietro ormai giunto allalbergo, ricevette la visita di una serva, mandata dalla siciliana, la quale lo invitava a cenare a casa sua. Andreuccio accett senza esitare e quando arriv alla dimora della giovane, lei lo accolse con baci e abbracci. Ella cominci a raccontargli una storia alquanto contorta e fantasiosa dicendogli di essere la sua sorellastra, in quanto Pietro, recatosi in Sicilia, aveva avuto una relazione con la madre della siciliana e che successivamente aveva abbandonato. Seguendo le informazioni ricevute dallanziana signora, la storia risult talmente veritiera che Andreuccio ci credette. Poi lei lo invit a passare la notte l e dopo qualche esitazione il ragazzo acconsent. Prima di coricarsi, chiese per ad un servo dove fosse la latrina, la quale a differenza della casa molto raffinata ed elegante era in cattivo stato. Quando lui ci entr ci cadde dentro e subito la siciliana entr nella stanza di Andreuccio e gli rub i denari. Il giovane inizi a gridare e a cercare una via duscita, ma lunica risposta che ricevette furono le imprecazioni dei vicini. Riuscito poi ad uscire si avvi verso lalbergo, ma lungo il tragitto incontr due ladri, i quali lo accolsero nella loro banda, per prima avrebbe dovuto lavarsi. Giunsero cos ad un pozzo e Andreuccio fu calato gi e quando arriv il momento di tirarlo su i ladri scapparono perch stavano arrivando delle guardie, che andavano al pozzo per dissetarsi. Quando essi tirarono su la corda col secchio comparve il nostro giovane che li fece spaventare moltissimo, a tal punto da farli scappare. Riavviatosi verso lalbergo, incontr nuovamente i due amici, che lo persuasero ad andare con loro a rubare nella tomba del vescovo appena sepolto con molte ricchezze, tra le quali un anello con rubino. Arrivati al sepolcro, Andreuccio fu costretto a calarsi nella tomba, per non fidandosi degli amici, si tenne lanello e diede il resto del bottino agli uomini, i quali quando si accorsero dellinganno del giovane lo chiusero dentro e se ne andarono. A questo punto egli perse ogni speranze di salvezza, quando ud delle voci di altri ladri che avevano avuto la sua stessa idea di rubare cappeggiati da un prete. Il prete si cal gi e, appena sent la presenza di and reuccio usc velocemente e scapp insieme ai compagni lasciando la tomba aperta. Il nostro protagonista riusc quindi a salvarsi e arriv finalmente allalbergo. Decise poi di ritornare a Perugia.