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Decameron Lisabetta da messina Giovanni Boccaccio dedica la quarta giornata del Decameron alle storie d'amore che "ebbero

infelice fine". La quinta novella dedicata alla tragica storia di Lisabetta da Messina.Questa giovane viveva nella citt dello Stretto insieme ai fratelli, ricchi mercanti, al cui servizio vi era Lorenzo, un giovane pisano di bell'aspetto ma di condizione modesta.Di lui si innamor perdutamente Lisabetta. La storia and avanti con furtivi incontri ma i fratelli se ne accosero e per porre fine a quello che per loro era un disonore attirarono il giovane in un luogo solitario e lo uccisero.Lisabetta, disperata per la scomparsa dell'amato, una notte se lo vide comparire in sogno e indicarle il luogo dell'assassinio. Insieme a un'amica si rec sul posto e, disseppelito Lorenzo, gli tagli il capo e lo port a casa avvolto in un asciugamano.Rinchiusa nella sua stanza Lisabetta pianse a lungo e tra le lacrime, preso un vaso di terracotta vi mise "fasciata in un bel drappo" la testa dell'amato insieme a della terra e piantine di basilico.La povera ragazza passava cos giornate a piangere e a dialogare col vaso. La storia raggiunse il suo tragico culmine quando i crudeli fratelli le sottrassero persino il prezioso e macabro oggetto.E' probabilmente a questo episodio che si deve l'uso, in questa parte di Sicilia, di produrre vasi a forma di testa umana. Nastagio degli onesti Un nobile ravennate, Nastagio degli Onesti, nonostante fosse ancora molto giovane, si ritrov ricchissimo in seguito alla morte del padre e dello zio; presto s'innamor di una ragazza di un'ancora pi nobile famiglia, quella dei Traversa, e per attirare la sua attenzione, cominci a spendere smisuratamente in banchetti e feste.La giovane per non si mostr mai interessata all'amore del ragazzo, e per questo lui pi volte si propose di suicidarsi, di odiarla o di lasciarla stare, ma mai riusc nei suoi propositi.Vedendo che, seguendo questo suo sogno, Nastagio si stava consumando nella persona e nel patrimonio, i suoi amici e parenti gli consigliarono allora di andarsene da Ravenna, in modo che riuscisse poi a dimenticare il suo amore inappagato; il ragazzo, non potendo continuare ad ignorare questo consiglio, si trasfer a Classe, poco lontano dalla sua citt.Un venerd all'inizio di Maggio, Nastagio, addentratosi nella pineta, vide una ragazza correre nuda e in lacrime, inseguita da due cani che la mordevano e da un cavaliere nero che la minacciava di morte: lui si schier a difesa della fanciulla ma l'uomo a cavallo, dopo essersi presentato come Guido degli Anastagi, disse a Nastagio di lasciarlo fare in quanto, essendo in realt gi morto per essersi suicidato, stava solo scontando la propria pena infernale, accanendosi su colei che disprezzando il suo amore lo aveva portato a togliersi la vita.Rassegnatosi al volere divino, assist allo strazio del corpo della giovane da parte del cavaliere, al termine del quale i due furono costretti a ricominciare da capo il loro inseguimento, fino a fuggire dalla vista di Nastagio.Il ragazzo decise allora di approfittare di questa situazione, e perci invit i propri parenti e la sua amata con i suoi genitori a banchettare in quel luogo il venerd seguente.Come Nastagio aveva previsto, alla fine del pranzo si ripet la scena straziante alla quale lui aveva assistito una settimana prima, e questa ebbe l'effetto sperato, infatti, la giovane Traversa, ricordandosi di come aveva sempre calpestato l'amore che il padrone di casa provava nei suoi confronti, per paura di subire la stessa condanna acconsent immediatamente a sposare Nastagio, tramutando il proprio odio in amore.

Federigo degli alberighi La novella narra la storia di un ricco nobile,il quale si innamora di una donna, Monna Giovanna che purtroppo non ricambia il suo amore e lo fa impoverire invano. Quando il marito muore per una grave malattia, lei, madre di un bambino, si trasferisce in campagna a Campi, vicino Firenze. L abita anche Federigo, che stringe amicizia con il figliuolo di Giovanna. Quest'ultimo si ammala e chiede alla madre di fargli regalare dal corteggiatore il suo falcone. Lei prima non ha il coraggio poi, con il peggioramento delle condizioni del ragazzo, accetta e si reca da Federigo. Lui, onorato della visita, uccide il falcone e lo fa mangiare come pasto a Giovanna la quale, dopo aver terminato il pranzo, gli svela la richiesta del figlio. Dopo un lungo pianto da parte del pover'uomo, che le spiega tutto, lei non rimane male ma, anzi, lo ammira per la sua generosit. Giorni dopo anche il bambino, per il dispiacere, muore. Cos, Giovanna, sposa Federigo. Nel tempo Federigo diventer un buon massaio (cio una persona brava ad amministrare le finanze). Calandrino e l'elitropia Calandrino, Bruno e Buffalmacco sono tre pittori. Bruno e Bruffalmacco per fare uno scherzo a Calandrino gli parlano di una pietra chiamata elitropia che dona l'invisibilit, che si trova nel paese di Bengodi ma anche nel Mugnone, vicino al paese dove i tre abitano; Calandrino ci crede e convince gli altri due ad andare a cercarla. Arrivati sul posto Calandrino raccoglie tutte le pietre nere che trova ed cos carico di pietre che quasi non ce la fa pi a camminare. Bruno e Buffalmacco iniziano a fingere di non vederlo e Calandrino non parla per non far scoprire loro di aver trovato la pietra che dona linvisibilit; lo prendono anche a sassate e quando tornano in paese nessuno saluta Calandrino, che cos continua ingenuamente a credere di essere invisibile. Arrivato a casa Monna Tessa, la moglie, lo rimprovera perch ha fatto tardi per il pranzo, e Calandrino la picchia. Spiegher agli amici di essere molto sfortunato: aveva trovato lelitropia ma sua moglie ne aveva annullato la virt perch le donne, risaputo, fanno perdere la virt a tutte le cose.