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Aut.ne del Tribunale di Livorno n 683 del 05/03/2001 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L.

27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB LIVORNO Anno XI - n 110 Aprile 2011

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

VIVA VERDI
La chimica della politica
dellOn. Ivo Butini

Occorre un livello di partecipazione adeguato alla gravit del momento


Nelleditoriale dello scorso mese dedicato allanniversario del 150 dellUnit dItalia, avevamo espresso delle preoccupazioni per i contrasti e la freddezza di alcuni ambienti (quelli leghisti in particolare) tali da compromettere la solennit dellavvenimento. Ed invece, una volta tanto, le previsioni negative sono state cacciate via, perch, ad eccezione di alcuni previsti e comunque anacronistici distinguo, gli italiani hanno saputo e voluto unitariamente celebrare, con una vasta partecipazione, il fausto evento. Ha prevalso, una volta tanto, il senso patrio della maggioranza degli italiani: emersa, in maniera lodevole, la riconferma di quei valori che avevano caratterizzato lepopea del risorgimento italiano pur, nel bel mezzo, della grigia stagione politica che il
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La storia serve (potrebbe servire) alla ricomposizione del passato. In questa prospettiva aumentano le valutazioni critiche di coloro che ai fatti non cerano e, ancora tra quelli che non cerano, le passioni possono diventare freddi rancori. Nella celebrazione del centocinquantesimo dellunit nazionale, secondo Giuseppe De Rita (Corriere della Sera - 22 marzo 2011) si parlato molto del passato, con orgoglio o con lutto, ma non si parla del nostro futuro collettivo.In un articolo meno sciolto di altri suoi, De Rita giudica lo sviluppo nazionale italiano un processo continuato di lavori in corso, un lavoro fatto da tutti, nellarticolazione di milioni di soggetti economici e sociali.

Questo giudizio appartiene alla sua intelligente e originale capacit di leggere i fenomeni sociali, cos come quando, richiama le spinte del desiderio, nel caso, richiama le spinte del desiderio, il conflitto tra i desideri, fra i desideri e lautorit della norma. A me sembrato che, nelle celebrazioni, non sia mancata la partecipazione popolare n che sia stato avaro il sentimento. Penso al monologo di Roberto Begnini sullinno di Mameli al festival di Sanremo e alla presentazione di Nabucco di Giuseppe Verdi sotto la direzione di Riccardo Muti. Benigni spieg ai leghisti che Mameli aveva cantato Legnano (dallAlpi a Sicilia/dovunque Legnano) suscitando anche lirritazione dei militanti contro i capi che non li avevano informati, tutti presi a perpetuare labbaglio storico (e sintattico) contro Roma che resta una gloria dItalia. Riccardo Muti si consentito un pensiero di dignit storica. In una intervista al settimanale Left (n10/2011) Muti ha richiamato una rappresentazione dellopera di Verdi, da lui diretta e con la regia di Luca Ronconi nel 1977, quando a un certo punto Nabucco abbandona gli abiti storici e appare in scena con gli abiti di Vittorio Emanuele II. E cos il maestro ricorda che la scritta Viva Verdi nascondeva quella Viva - Vittorio Emanuele - Re-DItalia. Nabucco fu rappresentato per la prima volta a Milano nel 1842.
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Politica
polo e cio il senso cristiano della solidariet, della ospitalit, dellassistenza verso i pi deboli, del sacro rispetto delle Istituzioni, della disponibilit al sacrificio e quando necessario, anche a dolorose rinunce. Manca, in questa preoccupante congiuntura che non accenna ad attenuarsi,anche a causa del tragico terremoto in Giappone e della rivolta dei popoli oppressi del Nord Africa e del Medio Oriente, alla conquista di una libert mai vissuta ed alla disperata ricerca di un futuro che consenta loro almeno il soddisfacimento dei bisogni prioritari, un livello di partecipazione adeguato alla gravit del momento. Di fronte alle dimensioni di questi eventi ci sembra che fasce importanti di italiani continuino a fare la loro vita piena solo di un vuoto morale indirizzato solo ad assicurare la precariet di un artificioso soddisfacimento di vacui traguardi privi di ogni contenuto etico e solidaristico. Daltronde gli ultimi sconcertanti epidosi di cui in Parlamento stato protagonista danno il senso esatto della crisi che il paesa sta attraversando. Ecco perch la presenza di un Presidente della Repubblica che cerca, in tutti i modi, di salvare il salvabile ci appare come un riferimento essenziale.
di Savoia-Carignano, moglie dellarciduca Ranieri dAsburgo, vicer del Lombardo-Veneto. In Nabucco sono gli Ebrei, prigionieri di Nabucodonosor, che sulle rive dellEufrate piangono la Patria bella e perduta. Nel 1842, gli italiani la Patria la stavano ancora cercando perch non lavevano avuta mai. Nel gennaio 1849 fu rappresentata La battaglia di Legnano, lopera di Verdi considerata pi direttamente ispirata alle vicende risorgimentali. Essa fu in qualche modo collegata alla Repubblica romana del 1848-1849. Sugli spalti della battaglia di Roma fu ferito, il 3 gugno 1849, Goffredo Mameli. Dovette subire lamputazione della gamba ferita. Mor il 6 luglio 1849. Aveva 21 anni. Sempre su La Stampa Gian Enrico Rusconi ha scritto che gli europei fanno fatica a capire perch noi oggi discutiamo con passione e amarezza su e come dobbiamo rimanere una nazione unita. E la chimica della politica.
Periodico mensile del Circolo Culturale

dalla prima pagina

Occorre un livello
paese sta attraversando. E spicaata, in questa importante occasione, la figura del Presidente della Repubblica - Giorgio Napolitano - che ha saputo ergersi come lassoluto protagonista dei 150 anni dellUnit dItalia. E sicuramente un ruolo importante quello svolto dal Presidente Napolitano che ha saputo interpretare mirabilmente lesigenza imprenscindibile dellUnit Nazionale. Lesaltazione della massima istituzione repubblicana si rivelata utile in presenza delle dolenti note che continuano a marcare la vita politica del nostro paese. Nella decadenza di natura morale e sociale che sta letteralmente squassando il paese, anche per lassenza, ormai ventennale, di una politica seria, con una classe dirigente assolutamente inadeguata alle esigenze di un paese moderno, il Presidente della Repubblica ha saputo incarnare lo spirito nazionale, la sacralit delle Istituzioni e mantenere integre le peculariet fondamentali sancite dalla Costituzione oltre a mantenere alto il prestigio del nostro Paese in un momento obiettivamente difficile della sua storia moderna. Una presenza, allo stato dei fatti, insostituibile proprio perch sono la disistima, il pericoloso distacco della maggioranza degli italiani dalle istituzioni repubblicane, i negativi effetti che stanno o stavano prevalendo. E lindividualismo esasperato, un becerismo sconcertante, una difesa assurda, ed alla lunga suicida, dei piccoli interessi personali completamente distaccati da quel senso della solidariet nazionale che dovrebbe invece, specialmente nei momenti di crisi, prevalere ed imporsi. Ma laspetto pi grave e preoccupante di questa amara ma purtroppo realistica diagnosi, rappresentata dalangosciante distacco di parti sempre pi consistenti di popolo da quelli che erano un tempo i legami ed i caratteri pi pregnanti del nostro paese e cio la graduale sparizione di quellinsieme armonico che fanno forte e dignitoso un po-

Autorizzazione del Tribunale di Livorno

VIVA VERDI
Muti ritiene che Giuseppe Verdi, per la sua musica, si possa considerare uno degli artefici dellunit nazionale. Il direttore del settimanale Left, Donatella Coccoli, considera lunificazione italiana, alla quale in Europa nessuno credeva, un fatto straordinario. Nelle celebrazioni del centocinquantesimo dellunit nazionale Verdi presente con I Vespri Siciliani a Torino e Nabucco a Roma. I Vespri Siciliani rimandano ancora allinno di Mameli (il suon dogni squilla/i vespri suon). I Vespri Siciliani furono rappresentati a Parigi nel 1855. Il coro di Nabucco stato ritenuto da qualcuno in passato pi degno dellinno di Mameli quale inno nazionale. Alberto Mattioli precisava su La Stampa (13 marzo 2011) che Verdi dedic Nabucco a Maria Elisabetta

Redazione ed Amministrazione: Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livorno www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE: Enrico Dello Sbarba


COMITATO DI REDAZIONE: Daniela Armani, Fabrizio Burchianti, Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti Alberto Conti, Salvatore DAngelo, Francescalberto De Bari, Davide Livocci, Mauro Paoletti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. Hanno collaborato a questo numero: Cristina Battaglini, Ivo Butini, Massimo Cappelli, Bartolo Ciccardini, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Renato Luparini, Lia Maranto, Silvia Menicagli, Maurizio Piccirillo, Jacopo Pizzi, Marisa SpeSpugnesi. ranza, Franco Spugnesi. STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio, Via C. Pisacane 7, tel. 0586/814033, Livorno

Giornale chiuso in tipografia il 3/4/2011

Politica

Perch non si fece il governo Segni, perch si fece il governo Ciampi, perch vinse Berlusconi

La crisi politica della DC


di Bartolo Ciccardini

molto importante che si affretti il giudizio storico sulla grande crisi della DC degli anni 90 per superare la fase della ghettizzazione e della demonizzazione. Fu una crisi politica, grave per il Paese e forse necessaria per un partito che, secondo le leggi naturali della democrazia, avrebbe dovuto andare allopposizione fin dal 1976 e che dovette reggere il peso del governo ed il deterioramento del potere fino al 1989, anno della caduta di Berlino. La crisi della DC si consum in pochi anni. I modi e le ragioni vanno ora esaminati con distacco non solo per salvare i grandi meriti del lungo periodo storico, ma per rimediare ad una conseguenza che potrebbe essere pericolosa. UnItalia senza tradizione guelfa, nella quale linsegnamento sociale della Chiesa diventato un orpello per i bricconi, non lItalia. A questa ripresa del giudizio storico d il via Gerardo Bianco sul suo ultimo libro La Balena bianca, lultima battaglia 19901994 dettato allabile Nicola Guiso. Per dare un saggio degli argomenti e dello spessore del libro scegliamo un episodio importante, quello del tentativo del Presidente Scalfaro di varare un governo Prodi, dopo le elezioni del 92 e dopo la fine del Governo Amato, che aveva affrontato lattacco che la speculazione internazionale aveva sferrato alla lira italiana: Eravamo al Quirinale come delegazione della DC (segretario del Partito Martinazzoli, Rosa Russo Iervolino, De Rosa ed io in veste di Presidenti di gruppo) quando il Presidente della Repubblica, Scalfaro, fece chiamare Prodi, che parl anche con Martinazzoli e venne immediatamente a Roma per esaminare la proposta fatta in particolare da Martinazzoli di presiedere il nuovo Governo. In quei giorni era stato prospettato anche il nome di Segni, come successore di Amato. Ma per la DC era un nome difficile da digerire dal momento che poco tempo prima era uscito dal partito, in modo ed in un momento sbagliati. Lindicazione inoltre veniva dai partiti referendari, che avevano assunto un atteggiamento sostanzialmente ostile nei confronti della DC. Esso suonava come una richiesta di resa, ingiustificata sia per il risultato elettorale (la DC era ancora di gran lunga il partito pi forte e rappresentativo dello schieramento parlamentare) sia per il ruolo che quel risultato ed il suo passato gli assegna-

vano anche nella nuova situazione. Devo dire che alcuni di noi, pensavano comunque, di dover continuare ad operare al fine di coinvolgere ancora Segni, in un disegno di rinnovamento e di rilancio del partito. Come eravate giunti a Prodi? (domanda ad un certo punto Nicola Guiso) Era stato tra i sostenitori in area DC del referendum. Appena giunse a Roma chiese una pausa di riflessione, poi incontr Segni offrendogli, cos si disse, la carica di vicepresidente del Consiglio, che Segni rifiut, convinto che, essendo il vincitore del referendum, spettasse a lui la guida del Governo. Questa, a mio parere fu una delle cause del rifiuto di Prodi. Ma Segni racconta che lincontro fu brevissimo e la proposta non chiara. Prodi intendeva ritornare subito a Bologna. Dovette inoltre incidere notevolmente il non gradimento del PSI e la freddezza del PDS verso Prodi. Dopo quella decisione sugger un incarico a Ciampi, come persona che per il ruolo e la qualit, poteva favorire il superamento della difficile congiuntura politica ed istituzionale e continuare il cammino del risanamento economico. A questo punto Gerardo Bianco racconta la formazione del Governo con tre ministri del PDS, quattro esponenti del mondo bancario, ed un ministro consulente di grandi istituti bancari, appartenente al PDS. Il Governo Ciampi pu essere definito un Governo del Presidente: i ministri furono scelti da Scalfaro e da Ciampi ed i sottosegretari, dice Bianco, con il contributo dei gruppi parlamentari DC. In quei giorni io ero molto vicino a Segni e sono in grado di aggiungere alcuni particolari che non sono noti a Gerardo Bianco. Sia Prodi che Segni (ed anche io) si erano resi conto che la designazione di Prodi era stata indicata per obliterare in qualche maniera il massiccio successo referendario e la grande popolarit di Segni in quel momento. Prodi, che era stato loratore principale dopo Segni alla manifestazione dei Popolari per la riforma (non ancora usciti dalla DC) al Palazzo del Congresso, con il compito di illustrare un programma di Governo, ora veniva usato per limitare il successo di Segni. Che la proposta venisse da Martinazzoli significativo per la grande avversit che Martinazzoli, che aveva la vocazione del riformatore, sentiva verso Segni. Ma loperazione non era cos semplice. C una parte di essa che Bianco non conosce. Il Presi-

dente Scalfaro non voleva Segni, e su questo punto ottenne il consenso di Occhetto che aveva appoggiato coraggiosamente le battaglie per il referendum in un momento molto difficile del PDS, ma che non era disposto a perdere gran parte del suo partito che ormai seguiva il leader referendario. Non fu gelosia, ma paura. Occhetto sentiva che il partito gli si sarebbe sfuggito di mano se Segni si fosse affermato come leader del paese. Scalfaro intu questo timore e convinse Occhetto ad appoggiare una candidatura di Elia, dopo il sondaggio di Prodi. Prodi, nella sua corsa (qual fulmine seguia il baleno) venne a Roma, consult Segni speranzoso, ma poco convinto, e ripart immediatamente dopo il suo naturale rifiuto, come se presentisse un grave pericolo. Quando Scalfaro si trov di fronte alla delegazione del PDS, della quale faceva parte anche DAlema, che non aveva seguito i colloqui precedenti, non ripropose Elia, ma, a sorpresa, fece il nome di Ciampi prospettando cos un Governo del Presidente, come una coalizione fra banche e PDS, che avrebbe spezzato il fronte referendario. E lo sciagurato rispose. Segni (ed io con lui per la verit) sbagli a non accettare. Quella che doveva essere rifiutata era la vicepresidenza, perch inutile ed insultante. Col senno di poi, si pu affermare che avremmo dovuto accettare il Governo Prodi con un Segni ministro delle riforme. Quindi un Prodi incaricato della normale amministrazione ed un Segni commissario agli atti per la riscrittura delle leggi elettorali. vero che questo errore fu facilitato dalla fretta di Prodi, che non permise a Segni di avere i necessari contatti ed incontri, specialmente con il PDS, per valutare una diversa accettazione o addirittura una controproposta di candidatura. Il disagio del PDS nel governo bancario senza Segni fu presto risolto perch i suoi ministri alla prima occasione (quando il Parlamento rifiut larresto di Craxi) uscirono dal Governo. Cos cadde il Governo Ciampi che avrebbe meritato maggior fortuna per le buone cose fatte. Cos nella trappola mortale cadde la DC, che fu spazzata via dal furore iconoclasta assieme a Segni che troppo tardi e con troppe incertezze (il harachiri di Alleanza Democratica, la improvvida trattativa con Bossi, il furioso nuovismo) si era ricongiunto con lei. Cos tutti lavorarono per la vittoria di Berlusconi.

Politica

Incontro con lOn. Savino Pezzotta

Il lavoro per luomo e non luomo per il lavoro


di Fabrizio Burchianti mettere il bene comune al primo posto e uscire dal torpore in cui molti vorrebbero annegare la forza morale ed etica dei cristiani. Se la societ in crisi globale i temi cristiani della solidariet, la fraternit e la sussidiariet sono la via principale per ridare al paese un futuro condiviso. E sulle soluzioni concrete lex leader del sindacato non si certo tirato indietro: occorre il coraggio ha suggerito di un atto di sacrificio; ripensare al sistema pensionistico che grava sulle spalle dei giovani per riparare allo squilibrio intergenerazionale. Come dire che la nostra societ nel pieno di un conflitto tra generazioni e chi oggi al governo pensa e agisce come se non ci fosse un domani. Un domani per i propri figli. Per finire unosservazione curiosa e un plauso per gli organizzatori: davvero singolare che a promuovere un dibattito sul lavoro - argomento che dovrebbe rappresentare la vera priorit del dibattito politico del paese - non siano stati ne un partito ne un sindacato ma una parrocchia. forse un segno che certi settori della societ civile si stanno risvegliando in modo ben pi rapido di quanto non facciano le stesse organizzazioni politiche.

Il lavoro come obiettivo primo e indiscutibile per una politica seria che pensi esclusivamente al bene comune. Se volessimo sintetizzare al massimo con queste poche parole che potremmo riassumere il lungo incontro con Savino Pezzotta venerd 18 marzo a Cecina. Loccasione per tornare a parlare di politica vera, lontani dalla volgarizzazione e dai personalismi che devastano i dibattiti politici di oggi, lha offerta il consiglio parrocchiale del Duomo di Cecina in occasione delle festivit del patrono San Giuseppe, lex segretario della CISL stato invitato ad un incontro dal titolo Il lavoro per luomo e non luomo per il lavoro. Pezzotta ha iniziato il suo intervento con unanalisi lucida ed impietosa del sistema paese dipingendo il ritratto di unItalia abulica, riversa su posizioni di rendita, in cui la classe politica non riesce a offrire soluzioni alle tensioni sociali e ai problemi comuni. Non occorrono analisi sociologiche complesse per comprendere quanto sia cambiato in poco tempo il concetto stesso di lavoro. Se fino a pochi anni fa era infatti sinonimo di formazione e di crescita sociale, ancor prima che economica, adesso nella nostra societ il lavoro ha perso il suo valore intrinseco, talvolta ha addirittura smarrito lonore, surclassato dal gua-

Savino Pezzotta dagno veloce, costi quel che costi, dalla vincita o dalla scappatoia. in fondo lo stesso processo di trasformazione che, nel lessico politico, ha sostituito il concetto di lavoratori con quello di consumatori. Il consumo prima di tutto, i soldi alla base di tutto. Il denaro conta pi del lavoro stesso e leconomia finanziaria viene prima delleconomia reale. E questo, va da s, riguarda tutta la societ occidentale e non solo lItalia. Nel Bel Paese per i problemi, quelli reali, quelli concreti, quotidiani, legati al lavoro restano tutti, in barba alle logiche partitocratiche e alle retoriche dei talk show. A riflettere sui dati occupazionali dellIstat in effetti c di che preoccuparsi: tasso di disoccupazione all8,6%, 110.000 unit di lavoratori in meno, ma soprattutto una disoccupazione giovanile che sfiora il 30%. Roba da inorridire se messa a confronto con quanto avviene in Germania o Francia. Ma - ha continuato Pezzotta in Italia ci si occupa molto pi delle feste del premier, del legittimo impedimento piuttosto che di un paese vecchio, arroccato, che non d pi speranze ai giovani. E questo stato proprio il nodo focale dellintervento: ridare la speranza alle giovani generazioni. Il compito primario dei cattolici impegnati nella vita pubblica quello di ri-

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Politica

Dibattito sullUDC toscana


E sicuramente la prima volta che sulla pagina delle opinioni de IL TIRRENO si svolto un dibattito sullUDC toscana ed il suo futuro. In effetti, il nostro intervento aveva anche quello scopo e cio un intento provocatorio per rompere il grigiore e lassordante silenzio che avvolgono questo partito che non riesce a divenire adultoe continua a restare in mezzo al guado senza nemmeno tentare di scrollarsi di dosso quella congenita apatia che gli impedisce, per esempio in Toscana, un dignitoso decollo. Se ne parla poco dellUDC sulle cronache politiche toscane per cui questa provocazione se pu avere un merito proprio quello di averlo temporaneamente riportato allattenzione dei lettori de il TIRRENO. La nostra impressione, al di l delle battute sulla vetust degli eletti, che nel suo DNA insiste la continuazione, pi o meno nascosta, di quello che fu il CCD, una delle costole postdemocristiane della colazione di centrodestra e cio un atollo di Forza Italia. In effetti, in alcune realt, lUDC risente di quel vizio di origine che ha probabilmente impedito di aprire un dibattito ed una prospettiva politica diversa ed un futuro ad un partito che dovrebbe avere il compito importante di rompere il duopolio delle destra e della sinistra che, grazie anche alla perfida legge elettorale in essere, viene favorito. E questo, specialmente in Toscana, un traguardo difficile caratterizzato da un percorso rischioso che richiederebbe coraggio e chiarezza per dare agli elettori il senso di unalternativa. Ecco perch, ed in questo conveniamo con le conclusioni di Attilio Biancalana, sarebbe opportuno che fossero esperiti tentativi di apertura di dialogo e di confronto anche con il PD per aiutarlo nel difficile ed improbo compito di liberarsi dallabbraccio mortale con lIdV e la Sinistra fondamentalista. Un salto di qualit quello che viene chiesto alla classe dirigente dellUDC toscano troppo piegata alle logiche di una placida convenienza senza mancare di seguire con attenzione il complicato armeggiodella complessa costituzione del cosiddetto Terzo Polo nellattesa messianica della nascita di quel nuovo partito nazionale in fase embrionale da almeno tre anni. Enrico Dello Sbarba

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Politica

Lo sconcertante atteggiamento di Merola, candidato sindaco del PD a Bologna

Il Sindaco di serie B
di Renato Luparini Mentre il mondo sta sprofondando verso lApocalisse nucleare e la guerra lambisce le nostre coste, nellinfuriare di una crisi economica gravissima, rimproverare ad un politico di non sapere in che serie si trova una squadra di calcio, rischia di sembrare blasfemo. Invece la vera notizia di queste ore che il candidato sindaco del PD alla carica di sindaco di Bologna , certo Merola, ignori che la squadra della citt che vuole guidare sia in serie A. Mi pare un fatto clamoroso: come si fa a vivere in una citt e a non sentire quello che la gente dice nei bar? Come si fa a non buttare nemmeno unocchiata distratta sui titoli di prima pagina del giornale cittadino? Come ha fatto quel Merola a non sapere delle reti a raffica di Di Vaio e delle parate di Viviano portiere di cui io che non abito a Bologna, conosco anche il nome della figlia (Viola) e il numero di scarpe (46)? La risposta per qualcuno banale: sono io che sono un caso clinico di delirio pallonaro, uno di quelli uomini stupidi che non va a letto senza aver visto le sintesi di tutte le partite e che la mattina al bar legge con religiosa attenzione il foglio rosa, come se fosse la Gazzetta Ufficiale. Il guaio che la maggior parte degli italiani (almeno di sesso maschile) come me e non come quel Merola l (che non n il cantante napoletano, n il presentatore TV, famoso per doti che non sto a riferire). Il problema quindi reale ed gravissimo ed , volendo esagerare, quello che ha fatto infuocare i Paesi Arabi: la distanza siderale tra la gente e la sua classe politica. Per molti, a forza di Consigli Comunali in orari mattutini, riunioni politiche no stop e campagne elettorali permanenti , la politica pi di un occupazione, una dipendenza. Il politico colui che, finiti i distratti studi, trova subito impiego (lavoro una parola grossa) in una societ partecipata da un Ente Pubblico e poi si mette in aspettativa per la subitanea elezione o nomina in uno dei tantissimi Consorzi, Consigli e Consulte di cui ricca lItalia e poveri gli italiani . In quei consessi trova tutto, quattrini e donne (spesso colleghe o funzionarie) e vi si immerge a tempo pieno, cominciando a parlare una lingua tutta sua. Mio fratello, che vive in Inghilterra, rimasto sbalordito sentire un sindaco della Val dEra inneggiare alla incentivazione degli obiettivi: non capiva che cosa fosse. Mi ha spiegato che lass un parlamentare locale che si esprimesse in questo modo sarebbe segnalato immediatamente al servizio recupero alcolisti cronici. E chiaro che un uomo che invecchia sugli scranni di una poltrona di assessore e si relaziona con consiglieri e ministri, impiegati e autisti , non ha tempo per andare al bar sotto casa a leggere la pagina sportiva e non rammenta neppure che il mercoled sera si gioca la Champions League. Il politico moderno non ha pi tempo n necessit di scendere al circolo parrocchiale o alla Casa del Popolo; non gli serve pi nemmeno parlare bene per riempire le piazze nei comizi. Deve solo scivolare tra una conferenza di servizi e un vertice in Prefettura e contattare la stampa solo per quellarticolo sulla discarica, per garantirsi lappoggio dei suoi simili di apparato. Un bel giorno per si sveglia e scopre che non vive nella citt che vorrebbe governare.

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Attualit

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I recenti tragici avvenimenti mondiali costringono a ripensare le scelte sulle fonti di approvvigionamento energetico

Futuro: quale energia?


di Massimo Cappelli Le insurrezioni nei paesi dellAfrica e del Medio Oriente,la guerra in Libia, il disastro della centrale atomica di Fukushima , oltre a rappresentare una vera e propria tragedia per le popolazioni coinvolte e per lumanit intera, costringono a ripensare le scelte sulle fonti di approvvigionamento energetico. In pochi giorni una artificiosa stabilit in zone strategiche per le economie mondiali stata sconvolta. In pochi giorni il consenso che si stava cercando di riorganizzare intorno allutilizzo del nucleare stato spazzato via dallo tsunami giapponese. La necessit di certezza nei rifornimenti di petrolio una variabile essenziale sia per i paesi sviluppati che per quelli in via di sviluppo e tra i maggiori produttori figurano lArabia Saudita, lIraq, lIran, la Libia, lAlgeria , la Nigeria e altri paesi africani e mediorientali interessati oggi da rivolte pi o meno cruente. Per quanto riguarda il nucleare, lincidente di Fukushima con gravissime ed ancora non misurabili conseguenze ha di fatto fermato i programmi di ritorno al nucleare, mentre in quelli dove gi il nucleare cera, stiamo assistendo alla rapida chiusura delle centrali pi vecchie e alla affermazione elettorale del partito dei verdi. Ecco allora che per garantire un costante flusso di petrolio si stanno sviluppando ricerche ed estrazioni in ambienti complessi ,come le profondit marine, o non convenzionali come le oil sands, in paesi non a rischio come il Canaduzione a livello mondiale restano molto distanti da quella convenzionale e nel breve-medio periodo possono rappresentare solo una produzione complementare e non alternativa allo sfruttamento degli idrocarburi. Paradossalmente la forma pi semplice di contributo energetico a costo zero ed rappresentata dal risparmio. E stato calcolato che ladozione,in maniera diffusa e costante da parte della collettivit di semplici regole di comportamento farebbe risparmiare percentuali significative dellenergia oggi consumata, diminuendo la criticit degli approvvigionamenti e consentendo tempi pi lunghi per ladozione di soluzioni alternative (ved. www.Eni.it :Consumo energetico responsabile). Tuttavia perch ci possa avere concrete possibilit di realizzazione occorrerebbe che lo stile di vita fosse pi frugale, pi essenziale,non consumista, e che lesempio venisse in primis da chi ricopre pubblici incarichi, per essere di autorevole riferimento. Forse in Italia oggi abbiamo qualche difficolt in merito.

da o il Venezuela, dove si trovano giacimenti di bitume mescolati a terra. Sempre per gli idrocarburi,una recente frontiera di ricerca non convenzionale quella dello shale gas, metano imprigionato in rocce scistose,presente in grandi quantit in paesi non a rischio geopolitico, in particolare negli Stati Uniti cui potrebbe consentire addirittura lindipendenza energetica. Il rovescio della medaglia che spesso questi giacimenti si trovano in aree naturali incontaminate e comunque richiedono tecnologie estrattive pi complesse e costose di quelle tradizionali. Ecco allora che acquisisce tutta la sua importanza lo sviluppo dellenergia verde, sia essa solare, eolica, idrica o geotermica ,anche se le percentuali di pro-

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Attualit

Ma sullaeroporto pisano emergono tre fatti indubitabili.

Galilei, unentit di successo


di Massimo Paoli Laeroporto di Pisa senza possibilit di equivoci unentit di successo, parlano i dati. stato ben gestito ed amministrato, una realt infrastrutturale preziosa per larea vasta, per la Toscana e per lItalia intera. Detto questo, emergono tre fatti indubitabili. Primo, nonostante i suoi successi, il Galilei non riuscito a diventare laeroporto della Toscana, e non certo per responsabilit di chi ha gestito la societ aeroportuale (SAT SpA). Non c riuscito, perch la maggioranza della popolazione regionale distribuita geograficamente in uno schema che non favorisce lubicazione pisana. Perch non si stati capaci di costruire soluzioni infrastrutturali efficienti (n ferroviarie, n stradali), tali da riportare al centro, ci che al centro non era. E questa invece materia di riflessione per i politici locali e regionali che si sono succeduti negli scranni dei vari consessi in questi ultimi 15 anni. Insomma, allo stato (comunque un ottimo stato, sia chiaro) Pisa pi lareoporto dei cittadini del mondo che vengono Toscana, che laeroporto dei toscani che vanno nel mondo. Secondo, esiste in regione un secondo aeroporto di un certo rilievo che aspirerebbe ad un ruolo regional che, o gioca le sue carte di adeguamento competitivo ora o perder per sempre loccasione. Questo scalo per coincidenza storica a Peretola, cio nei sobborghi del capoluogo regionale (gestito dalla Aeroporto di Firenze SpA). Terzo, che lo si voglia ammettere o no, e non volerlo ammettere una miopia davvero pericolosa, i tempi cambiano! Con lavvento della dorsale alta velocit ferroviaria e prima o poi (forse davvero a fine 2012) della terza corsia autostradale sulla Firenze-Bologna, per almeno 1,5milioni di cittadini toscani si render fruibile in tempi e modalit paragonabili (o addirittura migliori) al venire a Pisa, il minaccioso (dal punto di vista concorrenziale ovviamente) aeroporto Marconi sito nei dintorni del capoluogo emiliano. Preso atto di questo incontrovertibile quadro, il governatore Rossi saggiamente sembra abbia proposto almeno due linee di intervento. a) Lintegrazione delle due realt aeroportuali toscane in una sola entit unitaria che si divider lavoro, opportunit e crescita in modo da non favorire altre realt, evitando di farsi (dal punto di vista toscano) un autogol irrimediabile. b) Ladeguamento dellinfrastruttura aeroportuale fiorentina agli standard operativi richiesti dalle autorit preposte alle regolazioni del volo aereo, in modo da essere una componente utile alla risultante dellintegrazione tra i due scali e non un peso. Al momento dati gli assetti azionari delle due societ gestrici degli aeroporti, in quella pisana le parti pubbliche,con i patti sottoscritti, sembrano rappresentare il 55% circa del capitale e quindi controllano la societ, in AdF, le parti pubbliche sembrano avere poco pi del 20% circa e quindi non controllano la societ, lintegrazione un percorso tuttaltro che semplice. Resta il fatto che la volont politica, a mio avviso lungimirante, espressa da Rossi risponde ad unesigenza di creazione dell aeroporto toscano davvero ineludibile che ha tempi precisi, al solito inesorabili, che impongono di procedere speditamente. Sono ammesse ovviamente, idee diverse, ma per favore siano fondate su buoni argomenti. Sia chiaro, il richiamo alla rapidit del procedere non banale buon senso applicato, regola fondamentale della governance della complessit dei processi, come quello che lidea di realizzare un unico aeroporto regionale a doppia ubicazione comporta. A partire proprio da come sar ladeguamento infrastrutturale del Vespucci. Che sia allungamento o nuova pista (in verit questa seconda ipotesi mi sembra molto costosa e complessa), dopo un giusto quanto sobrio dibattito vanno prese le decisioni, presto. Questa riflessione del Prof. Paoli anche frutto dellinteressante dibattito svoltosi a Livorno il 24 marzo alla Libreria Gaia Scienza, organizzato dal nostro Circolo, e aperto da un intervento del dott. Sergio Landi, membro del consiglio di amministrazione di Sat.

NUOVI VOLI

Pisa Colonia-Bonn
Nuovi voli della Germanwings dallaeroporto internazionale di Pisa per Colonia/Bonn. La Germanwings - low cost tedesca leader a livello europeo lancia un nuovo collegamento annuale dal Galilei di Pisa per Colonia/Bonn a partire dal 27 marzo con Airbus 319 da 150 posti. A partire dal 5 maggio e per tutta la stagione estiva il collegamento avr cinque frequenze settimanali con voli snche al gioved. Il volo Pisa-Colonia/Bonn avr il seguente orario. dal 27 marzo 2011: 4 frequenze settimanali. dal 5 maggio al 27 ottobre: una frequenza aggiuntiva: gioved Partenze-Arrivi Luned Pisa - Colonia 15,35 17,15 Colonia - Pisa 13,20 15,00 Mercoled: Pisa - Colonia 14,00 15,40 Colonia - Pisa 11,45 13,25 Venerd Pisa - Colonia 22,20 0,00 Colonia - Pisa 20,10 21,50 Domenica Pisa - Colonia 17,00 18,40 Colonia - Pisa 14,45 16,25 Dal 5 maggio al 27 ottobre Gioved Pisa - Colonia 17,00 18,40 Colonia - Pisa 14,45 16,25.

Ed intanto il traffico passeggeri nei primi due mesi del 2011 ha fatto registrare un aumento del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2010 (+49.760 passeggeri. A conferma dellottima salute che continua a caratterizzare lunico Aeroporto della Toscana che ormai ha raggiunto 78 destinazioni - 10 nazionali e 68 internazionali.

Spigolature

Quelle sciocche 50 citrulle


Le citrullesarebbero quelle brave ragazze italiane che, con il naturale consenso entusiastico dei genitori, fecero da damigelle donore, al dittatore libico in occasione della sua ultima visita nel nostro paese,ospite del governo italiano, alias del nostro Presidente del Consigli: unaccoglienza talmente assurda ed umiliante per il nostro paese che rimarr negli annali della deludente storia di questultimo ventennio. Un paio di queste citrulle per soddisfare i desideri di Gheddafi si convertirono addirittura alla religione islamica.

re tu la go pi S
ti. Ci ha raccontato che, tanti ma tanti anni fa, quando cerano davvero, i comunisti esponevano le bandiere rosse e cantavano Bandiera Rossa e lInternazionale e ignorando linno di Mameli. Il comportamento dei comunisti allepoca era sicuramente disdicevole ed inscusabile ma erano comunque allopposizione. Oggi ci dobbiamo compiacere sulla maturazione della sinistra democratica che ha festeggiato lAnniversario dellUnit dItalia.Ma non si riesce a comprendere come, il petulante ed onniscen-

te Maurizio, intenda giustificare, con questo paradossale esempio, il vergognoso comportamento dei leghisti che sono partito di governo.

Le prudenze della Ministra Prestigiacomo


Stefania Prestigiacomo - la Ministra dellAmbiente -, dopo essersi dichiarata favorevole al nucleare, ha fatto una retromarcia clamorosa allindomani del disastro della centrale nucleare del Giappone.. Parlando con il sottosegretario Bonaiuti ed il Ministro Tremonti e ritenendo di essere al riparo dai microfoni,ha dichiarato: Non facciamo cazzate! E finita,non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare!. Lo sapevamo anche nella Ministra Prestigiacomo come nella viceministra Santanch, domina, incontrastato, un profondo senso dello stato.

I crumiri della Lega Oltraggiato lanniversario dellUnit Nazionale.


Non meritano pi di una spigolatura i consiglieri regionali della Lombardia, con alla testa il Trota, che al momento dellesecuzione dellinno nazionale nella sala del consiglio regionale , hanno preferito recarsi alla bouvette a prendere il caff: A completamento di questo vergognoso oltraggio alle istituzioni del nostro paese,il Vicepresidente dellassemblea lombarda ha dichiarato che era rimasto, in sala consiliare, solo per esigenze istituzionali.

In parlamento accaduto di peggio


Durante lintervento del Presidente della Repubblica, solo cinque i parlamentari leghisti presenti: tre ministri e due deputati: Con il ministro Calderoli in jeans che sghignazzava ed il Senatur che,.al termine dellesecuzione dellinno nazionale, non si unito al generale applauso ma batteva nervosamente le mani sul leggio.

INGEGNERIA IMPIANTISTICA MULTIDISCIPLINARE INGEGNERIA E FORNITURE MECCANICHE


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Ma Maurizio Gasparri li giustifica e li difende


Gi appunto, il giustificatore per antonomasia, limmarcescibile Maurizio Gasparri, Presidente dei Senatori del PdL , ha cercato di mettere le mani avan-

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Crescono i contrasti allinterno della giunta del Comune di Livorno

Maggioranza a rischio?
di Franco Spugnesi In questa ultima settimana la domanda serpeggia anche tra i semplici cittadini che gi hanno da sopportare sia i loro problemi quotidiani, banali ma pressanti, e quelli internazionali (la guerra, il nucleare, gli immigrati) assai meno banali ma su cui, normalmente non possibile influire singolarmente. Il fatto che, almeno a Livorno, non ci siamo proprio abituatiche volete dopo tanti anni in cui il PCI prima, poi i DS e infine il PD prendevano la maggioranza assoluta degli eletti, dalla giunta ci si aspetta che amministri, magari male, ma non che si arrabatti in equilibrismi per reggersi. E invece succede che, un sabato sera, un bel corteo colorato, anche se non molto affollato, sfila in citt per contestare tutta la politica ambientale del comune e della provincia: discarica, rigassificatore, termovalorizzatore e forse anche la centrale a biomasse dei portuali. Tra i coloriti striscioni predominava, per significato e dimensioni, quello che voleva a San Vittore (forse perch le Sughere sono troppo vicine a casa o peggio perch quello era il carcere preferito del magistrato Di Pietro nei suoi momenti doro) Cosimi, Kutuf ed anche Toncelli (vicesindaco dipietrista). Fin qui tutto bene, solo che, ben visibili tra i partecipanti, sfilavano anche Romano e Giannini rispettivamente capi dellItalia dei Valori e di Sinistra Ecologia e Libert in (e carisma), ne ha da vendere. La crisi dunque realt, ed anche se le segreterie facessero rientrare i dissapori, resterebbe in agguato. Certamente i 21 eletti del PD permettono la continuazione dellesperienza Cosimi, ma facile capire che con questi margini il rischio di andare frequentemente sotto in consiglio riduce assai le possibilit di movimento di Cosimi che, in questa legislatura deve fare anche quello che non ha fatto nella precedente. Lessere al governo, di un comune o di una provincia, impone anche scelte necessarie, magari poco convincenti dal punto di vista dellimpostazione ideologica o scarsamente paganti da quello dellimmagine. Limmagine di questo partito che a Livorno, sia in comune che in provincia, resiste da quasi settanta anni logora, consunta pi che dallinsipienza della classe politica (che non peggiore della media) da unirrilevanza che sembra rendere difficile cogliere ogni possibile opportunit e che, di fatto, ha tagliato fuori la citt dallintegrazione di area vasta, da traffici portuali importanti, dai grandi percorsi autostradali, dallalta velocit ferroviaria. Ben venga allora lapertura di una nuova vertenza Livorno ma chiaro che, se non vogliamo sprofondare, bisogna superare scaramucce da bottega come quelle che vi raccontavo sopra, bisogna ritrovare una progettualit che discenda da una vera cultura politica al servizio del bene comune, della citt e perci anche del Paese. Il PD nei suoi anni migliori ha dimostrato, anche se con fondamenti diversi dai nostri, di averla, ma siamo sicuri che lo stesso si possa dire dei suoi attuali alleati?

Comune, cio tutti gli alleati del PD nella maggioranza, presenza che non passa certo quella di Romano ( IDV ex lega) presidente della commissione ambiente, normalmente critico nei confronti del sindaco e pregiudizialmente contrario alla discarica del Limoncino, in aperta rotta anche col collega Vicesindaco, ma sostenuto, pare, dal partito. Poteva il buon Alessandro Cosimi restarsene zitto rinunciando a chiedere conto di una fronda cos evidente? Assolutamente no, e non tanto per fatto personale ma perch tutto il partito non sopporta pi da essere impallinato oltre che dai compagni della sinistra alternativa anche dalla sinistra (?) populista di IDV. Io non credo che il fatto sia addebitabile allimprudenza o ad una sorta di giovanile baldanza ma piuttosto sia un calcolato riposizionamento dellIDV, cresciuto fino ad oggi, (senza contenuti) con la benedizione del PD, raccogliendo i voti della dispersa sinistra estrema e che si vede ora stretto da Vendola, che di contenuti

Il Centro on line
Ricordiamo ai nostri lettori che possibile visionare on-line o scaricare il nostro periodico visitando il sito internet del circolo:

www.circoloilcentro-livorno.it

Livorno

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Terme del Corallo: sar la volta buona?


di Silvia Menicagli A poche ore dalla stampa del nostro periodico, abbiamo sospeso il processo, per aggiungere una notizia che a mio avviso importantissima per un duplice motivo: 1. perch c una grossa probabilit dopo decenni di ridare vita ad un monumento storico della citt; 2 perch si avverte una nuova e fresca coscienza della nostra amministrazione comunale. Cosa voglio dire con tutto questo? Voglio semplicemente rendere noto a tutti gli estimatori dei beni storici cittadini e a coloro che tengono alla conservazione del nostro passato, che la regione Toscana ha la possibilit di elargire al nostro Comune la somma di 2.600.000 euro pro Terme del Corallo. Due Comuni non hanno infatti presentato il PIUSS cosi che la Regione ha 40 milioni di euro da ridistribuire. Oltre a questa ventilata ipotesi che speriamo si renda fattiva stato per deliberato e quindi certo, lo stanziamento di 1.300.000 euro sempre per le nostre Terme. Il conto presto fatto, se ci si realizzer arriveremo alla cifra stimata alcuni anni fa, di 4 milioni di euro, necessari alla ristrutturazione ( escluso il recupero decorativo immagino). Continuiamo quindi, noi cittadini, a tenere viva lattenzione sul meraviglioso Complesso delle Terme del Corallo con incontri, dibattiti, mostre, o semplicemente consensi, come quelli che quotidianamente giungono allinterno del gruppo Facebook salviamo le terme del corallo, poich come nella conferenza organizzata dallAssociazione il Centro alcuni mesi fa alla Circoscrizione 1, lo stabilimento Acque della Salute stato definito Monumento cittadino.

La corsa rosa arriver alla Terrazza Mascagni dopo aver affrontato le rampe di Montenero marted 10 maggio

Giro: di nuovo Livorno


E stata presentata nellelegante scenario della sala conferenze di villa Henderson il programma dellarrivo della 4 tappa del Giro dItalia (Quarto dei Mille - Livorno, dedicata allepopea garibaldina), in programma marted 10 maggio. E un evento di grande rilevanza importante non solo per levento sportivo ma anche per leconomia del territorio che ospita questo grande avvenimento e proprio nellanno in cui si festeggia il 150Anniversario dellUnit dItalia. Alla conferenza era presente il Comitato di Tappa Livorno 2011 presieduto da Fabio Canaccini e composta dai componenti responsabili dei vari settori di competenza ed una nutrita rappresentanza di studenti. Erano presenti il vicepresidente della provincia ed assessore allo sport Fausto Bonsignori - protagonista di questo grande evento che onora la nostra citt, lassessore allo sport del comune di Livorno Claudio Ritorni - il Comandante dellAccademia - ammiraglio Pierluigi Rosati- che sta entrando sempre pi nel cuore di livornesi per la disponibilit che, in ogni circostanza, dimostra per onorare e valorizzare gli eventi della nostra citt. Ed infine il prestigioso concittadino il maestro Alberto Fremura autore della piacevolissima vignetta di presentazione della tappa. Insomma finalmente una cosa grande che qualifica Livorno, la sua provincia e la sua gente.
Nella foto: un momento della presentazione stampa della tappa con arrivo a Livorno (foto Onorati).

Cucina al TAN: Cacciucco & Friends: 1 rassegna internazionale delle zuppe di pesce
In occasione dello svolgimento della 28 edizione del Trofeo Accademia Navale-Citt di Livorno, al Villaggio Tuttovela, allinterno del porto mediceo, dal 7 al 17 aprile, si svolger Cooking Show per 5 serate come le cinque C della parola Cacciucco per promuovere e valorizzare le zuppe di pesce e 2 serate dedicate al biologico. Il 7 aprile i protagonisti saranno i ragazzi e le ragazze coadiuvati dai professori Farano, Rizzuto e Tassone dellIstituto Alberghiero Mattei di Rosignano con una cena di beneficenza a favore della Comunit Sociale Carmelita Vitali Camminare Insieme. Sar servito un men a base di pesce la serata sar allietata dal duo di Cabaret Luca e Simone. Gli appuntamenti con le zuppe partiranno sabato 9 con il padrone di casa il Cacciucco preparato da Michelangelo Rongo, domenica sar servito il brodetto giuliese, il 13 aprile si passer al brodetto vastese con lo chef Italo Ferri. Il 14 serata dedicata al cacciucco viareggino con lo chef Italo Fantoni. Sabato 16 il bis con il Cacciucco livornese e il 17 aprile gran finale con la francese bouillabaisse. Tutti i piatti saranno accompagnati da vini di variegate aziende, tra cui quelle del nostro

12 Intervista

Non solo diamo sostegno ma da noi i disabili sono considerati una risorsa
- Presidente Del Bravo, quale scadenza importante avete? Il 9 Aprile 2011 ossia fra pochi giorni verr celebrato il congresso provinciale che, come da statuto associativo, deve essere ripetuto ogni 5 anni e nel quale vengono celebrate le elezioni per nominare il presidente e i partecipanti al Comitato Provinciale. Personalmente il giorno 9 Aprile, festegger il mio 5 Congresso dato che sono 25 anni che ricopro il ruolo di Presidente Provinciale, carica questa che mi ha dato tantissime soddisfazioni ma anche molte molte difficolt. - Quale sono le imprese realizzate che lhanno soddisfatta di pi? Ripercorrendo gli anni passati, tra conquiste e disfatte, pensandoci bene credo che la mia pi grande soddisfazione sia aver ottenuto il pieno riconoscimento del lavoro svolto, della grande disponibilit riversata nellattivit di difesa e di sostegno dei diritti delle persone affette da disabilit, di essere riusciti, nel corso degli anni, a risolvere problematiche che magari sembrano piccolezze agli occhi di molti ma montagne insormontabili

La parola a Luigi Del Bravo, Presidente Provinciale A.N.M.I.C.

Luigi Del Bravo, Presidente Provinciale dellAssociazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili.

per un invalido civile che le affronta ogni giorno. - Come iniziata la tua grande avventura? Quali traguardi raggiunti? Nel 1985 un caro amico scompar-

so - Giuliano Meucci - gi funzionario del Comitato Provinciale della D.C.- mi convinse di inserire il mio nominativo nellelenco dei candidati per la nomina a Commissario Provinciale dellA.N-M.I.C. Acsegue a pag. 12

Intervista
cettai con qualche riserva.venni nominato Commissario e da quel momento ha avuto inizio la mia meravigliosa avventura alla guida dellassociazione livornese. Trascorso il periodo del commissariamento, fu convocato il congresso provinciale ed eletto presidente, carica che stata regolarmente confermata fino ad oggi. Trovai una situazione al limite del collasso sia sul piano organizzativo che finanziario e con un numero di soci che non superava i 150. Il mio primo intendimento fu quello di aprire la campagna per il tesseramento, successivamente fu risolto il problema della sede, assolutamente inadeguata ed inadatta allo svolgimento di servizi cos socialmente importanti e perci prioritari. Nel 1991 fu trasferita la sede associativa in Via Scali del Pesce che rendemmo accessibile ai disabili e non. Da subito vidi in questo, il posto ideale dove dar vita al sogno della mia vita, ossia creare un centro di servizi dove un cittadino disabile potesse trovare la soluzione ad ogni suo problema. Ad oggi in collaborazione con lAssociazione opera sia il patronato ACAI che svolge pratiche per pensioni di invalidit civile, lavorativa, infortuni sul lavoro, calcolo 730, isee ed altro ancora, che il Centro di Formazione Is.For.D.D. che effettua corsi per favorire laccesso delle persone affette da disabilit nel duro mondo del lavoro ed inoltre ci avvaliamo delle consulenze di due avvocati e di un medico legale per la presentazione di ricorsi amministrativi. D. Presidente, per creare questo centro servizi si deve avvalere di personale numeroso e qualificato, come hai pensato di fare? La cosa che mi rende pi orgoglioso che, oltre ad aver dato dei servizi importanti alle migliaia di persone disabili, ho potuto dare un lavoro a ben 6 persone (4 al patronato, 1 allassociazione, 1 al centro di formazione) e che posso dire svolgono il proprio lavoro con grande professionalit unita ad un forte rispetto e partecipazione delle situazioni problematiche con cui vengono ogni giorno a confronto. Colgo loccasione per farti i complimenti per laccoglienza della vostra sede. Credo che il duro lavoro svolto in tutti questi anni abbia fatto sbocciare un fiore stupendo ossia questa sede associativa e che ad oggi posso veramente dire nostra. Dopo anni di oneroso contratto di locazione, grazie al grande aiuto economico che i circa

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3.000 iscritti con il pagamento della tessera (36 euro lanno), sono riuscito nel 2010 a comprare, senza alcun aiuto esterno, i locali in questione. Ecco perch con enorme soddisfazione ma anche con grande commozione, ricordando da dove siamo partiti e le difficolt che abbiamo superato, oggi posso dire di aver creato un luogo dove ogni disabile della provincia pu trovare sostegno ed aiuto ma soprattutto dove i disabili, in contrasto con alcuni distinguo della societ che ci ruota intorno, non vengono considerati un peso ma anzi un enorme risorsa .

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Unaprovocazione che il quotidiano cittadino non ha raccolto

LOrchestra dellIstituto Musicale Mascagni e il ricordo imperituro dei Grandi livornesi


In occasione delle cerimonie per il 150 anniversario dellUnit dItalia, il programma prevedeva il concerto di chiusura con repertorio risorgimentale e la presenza della banda musicale dellAccademia Navale e dellOrchestra dellIstituto Superiore Musicale P.Mascagni. Si trattato, come sempre avviene, di una esibizione di grande livello artistico in un teatro Goldoni completamenre esaurito. A tal proposito ci viene spontaneo ribadire un concetto pi volte espresso e cio come Livorno non riesca, quasi mai, a valorizzare i pochi gioielli di cui dispone. E lorchestra dei giovani allievi e maestri del Mascagni sicuramente in testa alla poco mercanzia presente nella nostra citt. Le crescenti preoccupazioni per gli insulsi tagli al settore della cultura provocati dalle dissennate decisioni del governo, sta mettendo in seria difficolt anche il futuro di questo prestigioso Istituto per cui serve, ed alla svelta, unautentica mobilitazione dellintera citt perch non venga sacrificato una cos esaltante realt. In proposito, ci sovviene che qualche giorno fa, il Comune di Livorno ha ritenuto, giustamente opportuno, intitolare due strade, in prossimit della zona portuale, a Tito Neri ed a Gaetano DAlesio, due grandi figure del passato che hanno contribuito allo sviluppo economico della citt. La mia non intende essere assolutamente una provocazione ma non parrebbe anacronistico invitare gli eredi di questi due Grandi Livornesi a concorrere, in maniera adeguata, al sostegno dellIstituto Musicale Mascagni attraverso listituto delle donazioni. Sarebbe un gesto di alta significanza meritevole di un riconoscimento ufficiale da parte delle Istituzioni nel ricordo imperituro dei due Cavalieri del Lavoro Tito Neri e Gaetano DAlesio. A queste due storiche famiglie livornesi ne potremmo, magari, aggiungere un altro paio a cui, per il momento, lamministrazione comunale di Livorno non ha pensato di intitolare ai fondatori una strada da inserire nellelenco glorioso dei padri livornesi meritevoli di essere ricordati in maniera imperitura. Nota della Redazione. Questa riflessione di contenuto un po provocatorio ma seria e meritevole di essere presa in considerazione, non ha trovato ospitalit sul quotidiano locale malgrado sia stata inviata per ben tre volte: forse dava fastidio il contenuto! Evidentemente i comunicati della nostra Associazione Culturale cos come le lodevoli iniziative che organizza non sono nella simpatia e nella disponibilit della redazione livornese de Il Tirreno. Non sappiamo spiegarci il perch! Addirittura ha omesso di pubblicare anche le due righe inviate di solidariet allufficiale della Folgore vittima della lettera bomba. Egualmente stata ignorata la conferenza tenutasi presso la Libreria Gaia Scienza sulla diatriba Aeroporto di Pisa e Firenze nei giorni scorsi. Ah dimenticavamo, a suo tempo, ignor completamente, la mostra su Alcide De Gasperi del novembre scorso. Non ce ne doliamo, evidentemente hanno miriadi di notizie pi fresche e pi importanti delle nostre!

Il benvenuto alla dott.ssa Silvia Menicagli


La dott.ssa Silvia Menicagli nuovo consigliere dellAssociazione Culturale Il Centro. Nel corso dellassemblea generale dei soci, convocata per lapprovazione del bilancio relativo allesercizio 2010, si proceduto anche alla sostituzione del consigliere Davide Livocci, dimissionario per motivi di lavoro ma che continuer ad operare lodevolmente per lAssociazione. E stata eletta, allunanimit, la dott.ssa Silvia Menicagli - nota pittrice e scrittice -ed autentica eroina per la rinascita delle Terme del Corallo: a lei devesi la pubblicazione di un suo libro interamente dedicato alla storia di quellautentico gioiello abbandonato. Alla neo consigliera i rallegramenti e gli auguri della redazione de Il Centro del quale apprezzata collaboratrice da oltre un anno.

Solidariet a Albamonte e a tutti i paracadustisti


La Redazione de Il Centro esprime la pi affettuosa solidariet al tenente colonnello Alessandro Albamonte per il vile attentato cui stato fatto oggetto nei giorni scorsi con linvio di un pacco bomba. Solidariet che esprime pure ai familiari del militare e a tutta la famiglia dei Paracadutisti di Livorno, augurandosi, nel contempo, che si faccia al pi presto piena luce su autori e moventi del criminale gesto.

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Livorno

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Livorno protagonista per il 150


di Luca Lischi

Festeggiata al meglio lanniversario dellUnit dItalia

Buon compleanno Italia! Livorno ha sventolato tre giorni di festa per lItalia. Lo ha fatto coinvolgendo la citt e le sue pi variegate risorse. La gente ha risposto positivamente ai festeggiamenti del nostro meraviglioso Paese. Lo ha fatto partecipando alle tante iniziative che hanno caratterizzato una tre giorni ricca di tricolore voluta e costruita con tanta sinergia dal Comune e dalla Provincia di Livorno, dalla Prefettura e dal Presidio Militare. Con la collaborazione di tanti e lapporto costruttivo e fondamentale dellUfficio Scolastico Provinciale, capace di individuare le molteplici ricchezze della scuola livornese e di saperle mettere a disposizione di tutta la collettivit. E emerso con incisivit lorgoglio di appartenenza sia nei giovani che negli adulti. E la scuola che stata presente attivamente il 15 il 16 e il 17 marzo 2011, giorni che saranno ricordati, che rimarranno indelebili in particolare nei tanti bambini che hanno vissuto da protagonisti la Festa per lItalia. A Porta San Marco la scuola media Micheli ha aperto la tre giorni con una cerimonia che ha ricordato, attraverso canti, diretti dal maestro Ricci, riflessioni e disegni, la storia di Livorno e della nostra Nazione. E seguito lalzabandiera con lInno cantato da tutti e accompagnato

dalla Fanfara dellAccademia Navale. Le Autorit visibilmente commosse per la partecipazione viva e gioiosa di tanti bambini, anche piccolissimi, delle materne, che guardavano allins per trovare il tricolore. I livornesi hanno voluto alle loro finestre e balconi la bandiera italiana quale segno di un legame forte con il proprio paese, bello nelle sue variet di territori e di paesaggi: mare, montagne, colline e pianure capaci di incantare per la loro ricchezza di arte e di storia. LItalia bene ricordarlo il paese che ha regalato al mondo la met dei beni artistici tutelati dallUnesco. Con pi di 100mila chiese e monumenti, 40 mila dimore storiche, 3500 musei, 2500 siti archeologici e pi di 1000 teatri. La cerimonia stata una bella lezione. Sia per i grandi che per i pi piccoli! E poi, a seguire il giorno successivo, i Consigli Comunale e Provinciale solenni, anchessi alla presenza dei giovani studenti, per testimoniare lorgoglio di appartenere ad un Paese e per essere presenti come cittadini di Livorno a dare il proprio apporto allItalia. Liniziativa ha avuto come momento centrale una prolusione in Provincia dellAmmiraglio Comandante dellAccademia Navale sul tricolore per rimarcare il nostro saldo legame alla nostra Patria. Nella giornata del 16 marzo sono seguiti due importanti momenti: linaugurazione

La strabocchevole folla alla Terrazza Mascagni.

della prestigiosa mostra bibliografico-documentale I Mille libri di Garibaldi alla biblioteca Fabbricotti (che rimarr aperta fino al 15 maggio) alla presenza dellAssessore Tredici e la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (patrona dellItalia). Il Vescovo Simone Giusti nellomelia ha sottolineato che i fondamenti di una nazione sono lessere un popolo, sia pure con etnie diverse; amare la patria quale casa comune, territorio condiviso e tutelato, lavere e costruire una storia comune e possedere una cultura comune. Ed ha concluso con un richiamo al valore della famiglia: lItalia dovrebbe valorizzare ben di pi quello che rimane un suo grande punto di forza, e cio la profondit e la tenacia dei legami familiari i quali stanno mostrando tutta la loro forza e vitalit dandoci lenergia per resistere allattuale crisi economica. Per valorizzare il tricolore non poteva mancare una notte di festa, con garibaldini a cavallo, monumenti illuminati, tra cui laffascinante Cisternone del Poccianti inondato di luce verde, bianco e rosso che moltissimi hanno voluto visitare. La citt ha festeggiato con musei aperti, musica e spettacoli in piazza, via Grande con un mercato di sapori e colori dItalia e a chiusura uno spettacolo pirotecnico con richiami al tricolore a tempo di musica. La gente ha risposto in massa e anche il 17 marzo sul Viale Italia presso il Gazebo non ha fatto mancare la sua presenza. Alla cerimonia Istituzionale, sulle note della Fanfara dellAccademia, lalzabandiera ha aperto i festeggiamenti con i gonfaloni, le autorit schierate e le allocuzioni per ricordare i nostri centocinquantanni. Applauditissimo il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, che ha evidenziato con un appassionato discorso il contributo che la Toscana dette, attraverso tantissimi giovani di cui la maggior parte livornesi, alla costruzione del nostro Paese. La scuola media Borsi ha affascinato il numerosissimo pubblico presente che ha sventolato bandiere a tempo di musica cantata e suonata da oltre 80 studenti. I festeggiamenti si sono conclusi con un concerto al Teatro Goldoni dal titolo Patria o cara Patria di fronte ad un numerosissimo pubblico. La collaborazione tra la Fanfara dellAccademia Navale, la Fondazione Goldoni e lIstituto Mascagni.

16 Rosignano Unassurda decisione che penalizza il territorio di Rosignano con viabilit rivoluzionata e sconvolta

Quattro chilometri e ...beffa del secolo


Ormai quella dei quattro chilometri alla cui posa della prima pietra era presente, in pompa magna, il Ministro delle Infrastrutture, Trasporti e Marina Mercantile, Altero Matteoli, si sta trasformando nella beffa del secolo. In effetti la grande opera del regime si trasformata in un boomerang dopo il no del megaministro Tremonti che ha stracciato gli accordi regolarmente raggiunti in un protocollo sottoscritto da tutte Istituzioni coinvolte e SAT relativi alla realizzazione dellautostrada tirrenica. Questa assurda decisione ha finito con il danneggiare, prima di tutto, il territorio del comune di Rosignano, le cui negative conseguenze riguardanti la viabilit rivoluzionata e sconvolta, le attivit commerciali compromesse (basti pensare al danno subito dagli operatori dello stradone di Vada e di quelli insistenti nel tratto della 206 compreso tra S.Pietro in Palazzi e Le Badie) senza dimenticare lo scempio immane della scriteriata ed evitabilissima chiusura dellimpianto stradale AGIP del Malandrone, sono sotto gli occhi di tutti. Quando parliamo di beffa sappiamo di scoprire lacqua calda anche perch la scelta riduttiva di adattare lattuale variante Aurelia ad autostrada ha scatenato una serie infinita di polemiche che sta mettendo in crisi gli stessi rapporti diciamo amicali tra gli enti istituzionali (Provincia e Comuni) per le negative conseguenze che limprovvida decisione del governo ha prodotto sugli accordi stipulati a tavolino solo un anno e mezzo fa. Le tante speranze cullate da anni relative alla realizzazione del mitico Lotto O, il tratto di strada compreso tra il Marroccone e Chioma nonch allabbattimento del perfido cavalcavia della Stazione a Livorno e la costruzione sostitutiva della galleria sono miseramente crollate. Tutti questi sogni sono stati tragicamente infranti dalla sprovvedutezza di una classe dirigente di Governo ma anche regionale e locale che sta dimostrando, in maniera sempre pi eclatante, la propria incapacit ed insensibilit nei confronti delle comunit di Livorno e della provincia meridionale. Il dibattito, svoltosi giorni fa a Rosignano ed organizzato dalla sezione del PD di Castiglioncello, stata una conferma della inanit della classe dirigente di questa sbiadita stagione politica. Non vogliamo tornarci sopra ma il modo con il quale si voluto cancellare una realt produttiva che occupava dodici dipendenti diretti oltre allindotto , quale limpianto di Malandrone, da le dimensioni della mediocrit, al di l della buona fede, con le quali si amministrano i nostri territori Ed ora cosa potr ancora accadere? Non lo sappiamo ma la cosa pi grave che, molto probabilmente, non lo sanno nemmeno la vasta platea degli addetti ai lavori. E.D.S. -IL CENTRO

PD: alla caccia delluntore


di Jacopo Pizzi Apprendo con sconcerto che il PD di Rosignano organizza dei banchetti per raccogliere le firme per rendere meno opprimente il Patto di Stabilit. A detta del capogruppo del PD, Francesco Fornai, il Patto di Stabilit (un accordo che fissa limiti di spesa allo scopo di ridurre il debito pubblico) impedisce al Comune di svolgere quei servizi fondamentali quali lasfaltatura delle strade. Dopo la dichiarazione shock di circa un mese fa del Sindaco Franchi, che aveva accusato le Ferrovie dello Stato del ritardo della costruzione degli ascensori, il PD scatena nuovamente la caccia agli untori, questa volta per giustificare il perch, nonostante il Comune di Rosignano sia tra i pi ricchi dItalia, manchino alcuni servizi fondamentali. Questa volta il capro espiatorio stato un trattato che, non essendo persona giuridica, non potr certo lamentarsi. Tuttavia laccusa al Patto di Stabilit non baster a placare gli animi dei cittadini, dal momento che ormai sotto gli occhi di tutti che, se altri comuni pi piccoli riescono a garantire tali servizi, mentre Rosignano no, la colpa va ricercata anche nella incapacit politica e manageriale del Comune di Rosignano oltre alla critica situazione finanziaria.

Fulvio Fontanelli: prestigioso encomio


Il luogotenente dei carabinieri Fulvio Fontanelli -comandante del Nucleo anticrimine ha ottenuto dal Ministero della Difesa la medaglia di lungo comando. Si tratta di un prestigioso riconoscimento per gli alti meriti conseguiti nello svolgimento del suo importante incarico che svolge con eccezionale professionalit e competenza. Nel 2205 era stato insignito dallallora Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi della onoreficenza di Cavaliere della Repubblica mentre lo scorso anno aveva ricevuto la medaglia dargento con spade al merito melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta. Allamico e compaesano Fulvio i rallegramenti della Redazione de IL CENTRO.

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Attualit

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SCUOLA: NIENTE DI NUOVO


di Mario Lorenzini Sono andato a vedere le moderne attrezzature didattiche dellIstituto Nautico Cappellini gli Assessori regionale e provinciale dellIstruzione in occasione della Conferenza Provinciale degli Stati Generali della Scuola, dedicata, appunto per Livorno,allobbligo scolastico e al diritto allo studio. E i due Assessori hanno ascoltato lillustrazione da parte di un docente che ha loro ricordato il contributo di vari soggetti cittadini per la realizzazione di questa attrezzatura la quale sar destinata a restare non pi utilizzata a causa dei nuovi ordinamenti dellera Gelmini. Infatti,come abbiamo avuto gi occasione di scrivere,il Nautico non diplomer pi Capitani di lungo corso o macchinisti navali al termine del quinquennio scolastico. In pi,come si sa,il Nautico,dal prossimo anno scolastico,perder lautonomia che fu ottenuta qualche anno fa grazie alla sinergia di pi soggetti fra cui gli Organi collegiali prematuramente sepolti,e sar aggregato allIstituto per Geometri(mare e terra!) insieme al Professionale Orlando. Un solo dirigente al comando che dovrebbe avere una conoscenza vasta per essere in grado di gestire cosi diversi indirizzi. Ma va bene cos. E con un certo pessimismo leggiamo che liniziativa della Regione Stati generali della Scuolaha come direttiva idee,progetti,esperienze,per costruire il futuro della Toscana. Il progetto assegnato a Livorno non nuovo,rispolvera il cosidetto PIA (PIANO INTEGRATO AREA) che conosciamo da vecchia data. Come dire niente di nuovo. Come dire,passano gli anni e i risultati non si vedono. Forse sarebbe opportuno cambiare qualcosa.

Grazie ad una interessante mostra di coralli

A Torre del Greco si parla livornese


di Cristina Battaglini E stata inaugurata a Torre del Greco, a Palazzo Vallelonga, la mostra Mirabilia coralii. Manifatture in corallo a Genova, Livorno e Napoli tra XVII e XIX secolo organizzata da Banca di Credito Popolare e facente parte di un ciclo di eventi sulle Vie del Corallo. La mostra stata curata da Cristiana Del Mare e fortemente voluta dal presidente di Banca di Credito Popolare Antonino De Simone, recentemente scomparso. Senza la memoria della nostra storia e tradizioni non pu esserci consapevolezza della nostra identit culturale- scrive De Simone. Tradizioni che nascono prima del 1790, data della promulgazione del Codice Corallino e dello Statuto della Compagnia, ad opera di Ferdinando IV di Borbone. I gioielli esposti (spille, bracciali, anelli, sculture, parures, orecchini, collane, spade) provengono da varie collezioni, tra cui quelle di Gemma Berti Lazzara, Nicoletta Lazzara Ott, Maria Teresa Talarico. A proposito di Livorno, il corallo pescato sulle coste livornesi doveva essere di ottima qualit se ci restano autorevoli resoconti pieni di ammirazione come quello del pittore sassone Georg Cristoph Martini che nel 1725 scrive di aver visto allopifico dellebreo Medina La pi grande pianta di corallo.alta quasi un braccio e quasi altrettanto larga, con un enorme numero di rami.

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Cultura

Rivincita! Ultimo atto


Con questo mese ultimiamo la presentazione del gruppo poetico Rivincita, e lo facciamo con lautore Simone Galassi (nella foto), abruzzese di nascita classe 91. Il giovane autore fin da piccolo mostra interesse per il mondo dellarte cimentandosi in disegni creativi e piccoli componimenti elementari ed istintivi. Ci che in seguito lo cattura a pieno la passione per la musica che lo catapulta verso la scrittura di brani rockn roll. Da sempre ama profondamente i libri, i suoi strumenti musicali, e le esibizioni dal vivo con la band. Asserisce fermamente che la composizione di testi musicali e poetici gli consente di descrivere immagini e sensazioni che accompagnano la quotidianit. Diplomato nel 2010 presso il liceo classico Niccolini Guerrazzi, proprio in questi luoghi che conosce i suoi compagni de la Rivincita con i quali, appunto inizia il suo viaggio creativo. Attualmente ricopre anche il ruolo di chitarrista/cantante nella rock band Shotgun Wedding che fra non molto esordir con brani inediti. Effettivamente, dalla lettura dei suoi testi poetici traspare un quadro graffiante ed urbano, dove possiamo persino sentire e vedere note rock ed immagini calde e vive. Una poeticit, dunque, tipicamente metropolitana dove si intravedono immagini soffuse e molto accattivanti. Di seguito presentiamo con piacere una delle sue composizioni. RUGGINE Scorre la desolazione negli occhi passanti duna citt illuminata. Lasfalto, il suo odor puro nelle sere di pioggia mi conforta, cura il dolore dellanima infetta. Resta solo ruggine; riecheggiano voci in tono di festa. Simone, sei senza dubbio un autore a tutto tondo. Come riesci a conciliare larte visiva, con la poesia e la musica? E quali sono stati, se li hai, i tuoi riferimenti in questi tre campi creativi? La musica e la poesia per me non sono totalmente conciliabili, il testo di una canzone nasce per sublimare la scossa emotiva che provoca la composizione musicale, e chiaramente viene a crearsi il connubio musica-testo, mentre la poesia nasce indipendente, solitaria e musicata dallincalzare delle parole stesse, questo quello che succede nel mio caso. Amo immensamente la poesia del Pascoli, limprevidibilit e leleganza stilistica dannunziana, non tralasciando di certo il Simbolismo in ogni sua forma. Per quanto larte visiva, beh, apparteneva alla mia infanzia, mi divertivo a giocare con forme astratte che mi soddisfacevano molto, tuttora ogni tanto impugno i pennelli con lo stesso spirito bambinesco di un tempo,sia chiaro che io non sono un pittore, mi diverto solamente a sporcare la tela! Cosa pensi dello stato attuale della cultura? Oggettivamente credo non si possa affermare che il panorama culturale (seppur di nicchia) sia privo di fermento; certo che troppi problemi tormentano il sano piacere della cultura: mancano gli spazi, i fondi economici, la giusta valorizzazione delle nuove leve creative, nonch una preparazione sufficiente per tutti che possa permettere di apprezzare ci che si vede, si legge o si ascolta. Oltre ai tuoi progetti musicali, hai qualcosaltro in cantiere? Per ora voglio concentrarmi su ci che ho fra le mani, quando ci si dedica a questo tipo di attivit bisogna donarsi a pieno, non esistono vie di mezzo, quindi Shotgun Wedding e la Rivincita sono le mie priorit! M. P.

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Cultura

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Si tenuto un interessante convegno giuridico alla presenza del Vescovo Giusti

Sposarsi... perch?
di Marisa Speranza A tastare il polso della situazione matrimoniale in Italia, un Convegno giuridico che ha preso le mosse da un interrogativo: Sposarsi perch ?. La Diocesi di Livorno scesa in campo, con mons. Simone Giusti (nella foto), per aprire sullargomento un pubblico dibattito presso lAuditorium del Centro culturale di via delle Galere. Dopo il saluto del Vescovo, si alzato il sipario sulla scena, assai movimentata, dei mutamenti, tuttora in corso, avvenuti in ambito familiare. Dove non sembra resistere nemmeno il presupposto della diversit di sesso. A dirlo, il prof. Francesco Busnelli (Professore Emerito di Diritto Civile presso lUniversit di Pisa) che ha tracciato un breve percorso storico-letterario per segnalare, al di l della configurazione giuridica, una serie di aspetti (matrimonio-patrimonio; matrimonio-passione) che segnano la differenza tra il passato e il presente. Con il XX secolo c infatti un salto dalla dimensione pubblicistica a una esasperatamente privatistica, oggi molto attuale. La molteplicit dei modelli proposti (Matrimonio e matrimoni) ci conferma la presenza di una nuova tavola di valori: un tempo si parlava di governo della famiglia, oggi di governo del corpo. Quali fattori hanno determinato questa situazione? Labbandono del matrimonio inteso come organizzazione della famiglia; la liberazione dal paternalismo dello Stato; la difesa della libert individuale. Sicuramente si pu parlare di eclissi della responsabilit, soppiantata dal desiderio (voglio un figlio e, per averlo, ricorro allutero in affitto), ma anche di neutralizzazione della famiglia, come si evince dalla Costituzione europea dove non c ununica norma in materia e il diritto di sposarsi e fare famiglia garantito secondo le leggi nazionali (non conta la differenza di sesso). Da precisare che la Corte Costituzionale italiana non ha disconosciuto il nostro Codice civile che non prevede il matrimonio omosessuale. Ultimo affondo del professore sulla cesura tra famiglia e filiazione con gravi conseguenze per i figli che sono le prime vittime della disgregazione familiare. Ma perch lo Stato si occupa della famiglia? Il prof. Francesco Dal Canto (Ordinario di Diritto Costituzionale - Universit di Pisa) ha ricordato gli incentivi che il governo fascista aveva introdotto a favore della procreazione: era unidea funzionale agli obiettivi dello Stato. Con la Costituzione repubblicana si afferma lidea dellautonomia della famiglia dallo Stato. Che la garantisce come formazione sociale in cui si forma lindividuo. C un concetto di famiglia su cui possiamo trovarci daccordo? Larticolo 29 la definisce come societ naturale fondata sul matrimonio. Espressione, questa, che un ossimoro, non un endiadi, ha spiegato Dal Canto. Il che significa che un contenitore vuoto a seconda dei tempi : qualcosa che lo Stato non pu plasmare in nessun modo. Il concetto di famiglia e matrimonio non pu essere cristallizzato, ha insistito Dal Canto, ma la coppia omosessuale, nel nucleo duro del significato, non ci sta. Nellarcipelago di situazioni che stanno fuori ci sono anche le famiglie di fatto, quelle more-uxorio, le relazioni affettive basate sullesigenza di stare insieme. Sono tutte formazioni sociali che prevedono latto di volont e richiedono risposte in termini di diritto (artt. 2 e 3). E gi ce ne sono state diverse. (una sentenza del 2010 riconosce agli omosessuali il diritto vivere situazioni di coppia). La giurisprudenza ha gi esteso ai conviventi molti diritti e doveri, ma ci vorrebbe un riconoscimento giuridico organico, che chiarisse meglio le idee. Perch lo Stato si occupa della famiglia? Lultima risposta di Ugo De Carlo ( Giudice presso il TAR Lombardia) moderatore dellincontro: Perch si occupa del buon andamento della societ.

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Dalla leggenda alla realt


di Lia Maranto Narra la leggenda che per difendere Siracusa dalla flotta del console Marcello, Archimede fece installare una schiera di specchi che catturassero i raggi del sole e li riflettessero sulle quinqueremi romane a una distanza di un tiro darco. Dopo oltre 2000 anni, il principio della riflessione e concentrazione dei raggi solari alla base di una innovativa tecnologia solare, il CSP, Concentrating Solar Power ovvero, il Solare termodinamico ad alta temperatura. Di questa tecnologia si parlato a Siracusa, dal 10 al 12 marzo, al convegno internazionale organizzato da ESTELA (European Solar Thermal Electricity Association) e ANEST (Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica). Il Convegno ha messo in evidenza le potenzialit del CSP nei Paesi UE, nel Mediterraneo e nelle altre zone del mondo che beneficiano di un forte irraggiamento solare. Il Presidente di ANEST, Cesare Fera, parlando specificamente della realt italiana, ha descritto i vantaggi del CSP per leconomia nazionale: al 2050, quando, stando ai

Il Secondo Forum Europeo sullenergia solare termodinamica

pi recenti modelli, lenergia prodotta dalle fonti rinnovabili superer del 50% quella prodotta dalle fonti fossili, si saranno create in Italia 200-300mila opportunit di lavoro nel settore del CSP. A condizione che

stato premiato a Firenze in un concorso internazionale

Ancora successi per Greco


Sulla scia della brillante personale tenuta in ottobre allHotel Rex di Livorno e dopo il prestigioso premio ottenuto, con il dipinto Il muro nel concorso internazionale Firenze 2010, la redazione de Il Centro ha il piacere di comunicarvi che larchitetto Vincenzo Greco, nostro valente collaboratore continua a mietere successi anche in campo artistico, con una escalation veramente sorprendente Sabato 26 marzo, a Firenze, presso lauditorium dellEnte Cassa di Risparmio di Firenze, con lopera Ricongiunzione materica, Vincenzo Greco ha infatti ottenuto il terzo premio nel concorso internazionale La magia del piccolo formato Oltre al premio Greco Unopera dellarch. Vincenzo h a o t t e n u t o Greco. la recensione del critico Michael Musone, linserimento sul sito ufficiale della Galleria La Pergola di Firenze e la pubblicazione dellopera vincitrice su Arte Mondadori. Intanto in fase di stampa una interessante monografia dellartista scritta da Massimo Masiero e pubblicata, in italiano e in inglese, da Vittoria Iguazu editora una emergente casa editrice livornese.

oggi si pongano le basi per la costruzione di una filiera produttiva interamente made in Italy. Una condizione realizzabile, grazie alla solidit del tessuto industriale italiano, alla sua inventiva e capacit di implementare progetti innovativi. Per saperne di pi: www.anest-italia.it. Dal 4 al 6 maggio, ANEST sar presente a Verona a SolarExpo 2011, fiera leader dedicata alla sostenibilit energetica e alla green economy. Il 6 maggio, Cesare Fera torner a parlare di CSP durante il convegnoSolare termodinamico a concentrazione (CSP): applicazioni industriali dellenergia termica a media e alta temperatura - Integrazione della fonte solare nel settore terziario. Didascalia della foto: Noto, Progetto FREeSuN. Impianto CSP a tecnologia Fresnel (specchi semipiani).

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22 11 Cultura Se ne parlato di recente in un convegno pubblico a Cecina

Cultura: Come uscire dalla crisi?


di Maurizio Piccirillo Questo titolo del convegno svoltosi davanti ad un numeroso ed interessato pubblico, presso il Punto dIncontro di Cecina, sabato 26 marzo. Coadiuvati brillantemente dalla giornalista de Il Tirreno, Federica Alessi, erano presenti alla serata come relatori, la profess. Vania Partilora, quale Presidente del Punto dIncontro e direttrice della rivista Dimensione, Giacomo Trentanovi, redattore della rivista Testimonianze, il nostro direttore responsabile, Enrico Dello Sbarba de Il Centro, Dario Orzali, referente del Coordinamento riviste italiane, nonch del Circolo Culturale Fratelli Rosselli, ed il Sindaco di Cecina Stefano Benedetti. Il tutto si svolto allinterno della mostra suggestiva ed intrigante del pittore cecinese Michele Callai artista contemporaneo che ha esposto in diverse personali e collettive di rilevante importanza, in Italia e allestero. Il primo a prendere la parola stato il sindaco Benedetti che si soffermato sulle difficolt della cultura relativamente ai tagli operati nel settore, dal governo. Lo stesso ha comunque esortato i presenti a non fermarsi di fronte alle avversit del periodo e ha comunque garantito il proprio supporto, per quello che gli compete, alle varie future iniziative culturali che si svolgeranno in ambito locale. Dopo stata la volta di Orzali, che ha illustrato il lavoro importante e interessante svolto nel corso degli anni del coordinamento delle riviste spiegando la differenza che intercorre tra il prodotto libro e il prodotto Rivista. Ha puntualizzato, inoltre, il problema del rapporto, rivista internet, che deve diventare una risorsa e non un problema, e la questione dellindividualit tipicamente toscana delle stesse riviste. Caratteristica questa, altamente nociva, secondo Orzali, e che non consente di creare fondamentali sinergie, che porterebbero notevoli benefici, anche alla luce della presenza importante di ben duecentocinquanta riviste culturali soltanto nella nostra regione. A seguire intervenuto Trentanovi, che ha presentato la rivista fiorentina Testimonianze fondata pi di cinquanta anni fa dallintellettuale religioso Ernesto Balducci, che insieme a La Pira ed ad altri grandi intellettuali toscani dellepoca, ha segnato profondamente la cultura anche a livello nazionale. Lo stesso Trentanovi si soffermato sulla crisi economica della cultura ma ha anche illustrato interessanti antidoti contro questa malattia tutta italiana. Lo ha fatto portando a conoscenza il fondamentale intenso lavoro del volontariato di tanti intellettuali che si prestano ben volentieri alla sopravvivenza della rivisteria culturale italiana.

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Il nostro direttore Dello Sbarba, oltre ad illustrare il mensile mettendo il luce la giovinezza sia della rivista e dei suoi brillanti giovani collaboratori, ha puntato il dito deciso, verso un decadimento sociale e politico che si materializzato negli ultimi quindici anni, sottolineando le gravi responsabilit dei nostri politici a livello nazionale con scelte pi che discutibili. Altres ha invogliato tutti i presenti a continuare limportante lavoro delle varie riviste culturali del territorio, sinonimo di libert e democrazia. Discorso ripreso, continuato e ribadito con fervore dalla Professoressa Partilora che ha scosso la platea affermando che la cultura da ritenersi la spina dorsale dellessere umano, per la quale occorre lottare sempre e comunque per la sua sopravvivenza. Infine, ha esortato limportanza di creare collegamenti con le altre entit culturali della zona affinch si possa creare un solido tessuto formativo nelle nostre zoneche hanno tanti campi fertili da lavorare. La serata si conclusa con un intenso dibattito tra i relatori ed il pubblico alla presenza importante e gradita di Telegranducato, da sempre vicino al mondo della cultura del e nel territorio.

Cultura & Spettacoli

23 19 7

VOLTERRA

I viaggiatori dellalabastro
di Letizia Villani Agli albori dellOttocento, quando lindustria alabastrina intensific gli sforzi per allargare la diffusione dei suoi prodotti sui mercati esteri, ebbe inizio quel caratteristico movimento di esportazione promosso appunto dai viaggiatori volterrani, i quali usavano accompagnare la loro merce per curarne lo smercio. Inizialmente si provarono vendite sulle piazze internazionali ed italiane, si aprirono negozi al dettaglio o si vendeva tramite asta ma il successo dipendeva pi che altro dalla sorte: chi aveva la fortuna di indovinare la piazza buona faceva ottimi affari echi invece aveva la sventura di capitare in piazze sbagliate rimetteva del suo e faceva rimettere chi gli aveva affidato merci e capitale. Intorno alla met dellOttocento pi di cinquanta volterrani si trovavano allestero a vendere alabastri: Vito Viti in America, Luigi Veroli in Cina, Luigi dello Sbarba ad Odessa, Pietro Lazzeri a Rio de Janeiro, Michele Solaini a Marsiglia e molti altri ma il pi avventuroso fu Giuseppe Viti, che, dopo aver venduto alabastri a New York, Baltimora, Boston, nel 1829 si rec nelle Indie Occidentali. Tra il 1841 e il 1845 fece affari in Per, Rio de Janeiro e Buenos Aires. Rientrato in Patria ripart subito alla volta di Bombay, fece fortunate vendite a Calcutta e a Luknow, riuscendo a diventare persino Emiro del Nepal. Torn a Volterra nel 1849 dopo aver accumulato una grande fortuna. Il fenomeno dei viaggiatori prosegu anche nei primi decenni del novecento: molti volterrani viaggiarono in Cina, Giappone, Messico, India come i fratelli Maffei, Giusto Bessi , Ugo Mori e Giulio Gremigni. Tutti con lintento di raggiungere ed egua-

I restanti appuntamenti di Aprile


Lunedi 11 - martedi 12: h. 21 Il fu Mattia Pascal versione teatrale di Tato Russo dal romanzo di Luigi Pirandello con Tato Russo e Katia Terlizzi, Renato De Rienzo, Marina Lorenzi ed altri 11 interpreti Un lavoro in alabastro Mercoledi 13: h. 21 In occasione del XXVIII Trofeo Accademia Navale e Citt di Livorno Anne Gastinel violoncello Yoel Levi direttore ORT Orchestra della Toscana musiche M. Ravel, C. Saint-Sans, G. Bizet Venerdi 29: h. 21 Aterballetto presenta Certe notti coreografi e Mauro Bigonzetti canzoni, musiche, poesie Luciano Ligabue scene, video istallazioni Angelo Davoli luci Carlo Cerri; costumi Kristopher Millar e Lois Swandale. in collaborazione con Mariella Burani

Il Centro possibile trovarlo anche nei seguenti esercizi pubblici: Edicola c/o Bar Oasi - Ardenza Mare Edicola Baracchinna - Piazza S. Jacopo Edicola - Piazza Matteotti Tintoria Rossi - Corso Mazzini

gliare le fortune dei loro predecessori. Il Novecento ebbe inizio, infatti, allinsegna dei buoni auspici e di ritrovata stabilit nei commerci: gli artigiani erano presenti alle principali Esposizioni Internazionali ottenendo anche numerosi premi per la qualit e il valore artistico dei materiali presentati. Nel 1906 venne organizzata a Volterra la prima Mostra industriale degli alabastri e sino alla Prima Guerra Mondiale vi fu un costante incremento di vendite e un netto miglioramento della produzione: dal 1901 al 1914, la media dellesportazione fu di circa ottomila casse allanno per un valore intorno alle 120 lire a cassa. Paesi importatori di alabastro erano prevalentemente Germania, Inghilterra, Spagna ed America. La Prima Guerra Mondiale vide per lannullamento di tutti gli ordini destinati ai paesi belligeranti e la caduta a precipizio delle vendite. Alla fine del primo conflitto mondiale e fino al 1940 compreso ci fu una netta ripresa del mercato che port uninaspettata ripresa del settore . Dopo la seconda Guerra Mondiale e negli anni che seguirono si prefer puntare su una migliore rete commerciale con nuovi punti vendite distribuiti sul territorio e sullabbinamento dellalbastro con altri tipi di materiale, quali legno e metallo. Per decenni la produzione alabastrina volterrana conobbe cos un impulso straordinario legato alla realizzazione di oggetti seriali, contrapponendo lartigianato alla lavorazione industriale, tendenza che ancora oggi lo caratterizza nonostante i mercati risentano della crisi economica del momento.

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PER I BAMBINI domenica 10 aprile ore 16.15 Antonio Panzuto Le mille e una notte domenica 24 aprile ore 16.15 Compagnia Zerogrammi Zerogrammi dopo gli spettacoli merenda con gli artisti PER GLI ADULTI venerd 15 aprile ore 21.15 Giovane danza dautore Silvia Gribaudi, Dewey Dell, Francesca Pennini venerd 29 aprile ore 21.15 Nada - Musicaromanzo dopo gli spettacoli un bicchiere di vino con gli artisti