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Poste ItalIane s.P.a. - sPedIzIone In abbonamento Postale - d. l. 353/2003 (ConV. In l. 27/02/2004 n°46) aRt. 1, Comma 1, dCb/Cn nR. 48/20 - €

GLI AUGURI DELLA SIGNORA


MARIA FRANCA FERRERO
CIRIO: «INIZIAMO IL 2021
NEL SEGNO DELLA FIDUCIA»
PETRINI: «COMPORTIAMOCI
CON SENSO DI COMUNITÀ»
ODIFREDDI: «IL SISTEMA
OCCIDENTALE VA RIPENSATO»

In occasione delle feste,


l’Atl del Cuneese
presieduta da Mauro
Bernardi ha lanciato
un valido progetto
a sostegno del comparto
della ristorazione
e della pasticceria
del territorio, insieme
all’Associazione Cuochi
Provincia Granda,
all’Associazione
Albergatori Esercenti
e Operatori Turistici
della provincia di Cuneo
e a Confartigianato
Cuneo. Grazie al servizio
“delivery”, la proposta
permette di gustare
comodamente a casa
propria sfiziosi menù
che presentano i piatti
e i dolci preparati
con cura dalle attività
del Cuneese

A NATALE METTI UN CUOCO SOTTO L’ALBERO


I.P. - ANNO XXXV - N. 48 - 23 DICEMBRE 2020 - WWW.IDEAWEBTV.IT
EDITORIALE

C ari lettori,

tanti auguri a tutti voi, alle vostre famiglie e un sentito grazie per aver trascorso con noi un altro anno di
letture, dandoci così la possibilità di festeggiare, lo scorso giugno, i nostri 35 anni di vita editoriale. Colgo
l’occasione anche per ringraziare di cuore i nostri clienti, i miei figli Simona e Davide e tutti i miei colla-
boratori. Un grazie anche alle autorità e ai personaggi di spicco, del Piemonte e non solo, che ci hanno
consentito di informare i nostri lettori con interviste ed opinioni di grandissimo spessore.
Visto il delicatissimo momento attuale, è molto difficile vivere il Natale e avvicinarsi al nuovo anno con
quella gioia che per tanto tempo ci ha caratterizzato. Il periodo natalizio rappresenta un premio per tan-
tissime persone che, dopo un anno di duro lavoro, aspettano questi giorni per rilassarsi, festeggiare in
famiglia e con gli amici, e programmare in parte già il lavoro dell’anno successivo. Oggi il Covid-19 ci ha
colpiti in forma silenziosa e violenta e, purtroppo, ha cambiato radicalmente le nostre abitudini. Occorre
essere certamente attenti più che mai alle regole, per non compromettere la nostra salute e quella dei
nostri cari, però non dobbiamo dimenticare, anzi dobbiamo ribadirlo con forza, che, nonostante il
momento, il settore economico-produttivo della provincia di Cuneo ha saputo reagire e avere ancora una
volta una marcia in più rispetto ad altre realtà. La dimostrazione è che oggi, dopo un anno così difficile,
la Granda registra un tasso di disoccupazione del 4% circa, mentre la media nazionale è vicina al 12.
Fin dal 1986 ho sempre ribadito, nei miei editoriali, la grande capacità e la spiccata intraprendenza, sia
nel pubblico che nel privato, delle donne e degli uomini di questa nostra splendida provincia di Cuneo.
Persone che hanno saputo creare, amministrare e far crescere, anno dopo anno, un tessuto socio-econo-
mico sano, solido e collaudato. Anche il 2021, sono certo, ci vedrà protagonisti, perché nelle difficoltà
abbiamo sempre dimostrato di saper combattere tenacemente, dando il meglio di noi stessi. Anche que-
sta volta non ci smentiremo!
Un forte abbraccio e un caro saluto.
Carlo Borsalino

23 dicembre 2020 Ü 5
Attilio Casetta regge la nostra società. nuove strade di comunicazione ne, i tanti arricchimenti multi-
Difficile immaginare tali svilup- per i suoi fedeli inserzionisti che mediali.
pi, ma altrettanto improbabile non hanno mai dubitato dell’effi- Prima attraverso una newsletter

M
ai come que- predire la capacità di reazione cacia del mezzo e della sua capa- mirata e poi utilizzando canali
st’anno l’avvici- che molti hanno dimostrato. cità di anticipare e di adattarsi quali WhatsApp e altri social, la
narsi delle Anche la “Rivista IDEA”, per alle richieste imposte dai lettori e nostra rivista ha raggiunto anche
vacanze natali- quanto di sua competenza, ha dai nuovi scenari commerciali. una parte di pubblico nuovo,
zie serve per tirare le somme di saputo tirar fuori una grande Per cinque numeri, quindi, si è dislocato non solo in Granda, ma
quanto accaduto nel 2020. dose di determinazione, unita trasferita sul web in edizione nel resto del Piemonte e in parte
A gennaio nessuno avrebbe potu- alla capacità di innovare, per ade- esclusivamente digitale per poi di Lombardia e Liguria.
to immaginare i mesi cui saremo guarsi al contesto mutato. tornare alla sua storica e consoli- I due canali, quello cartaceo e
andati incontro da marzo in avan- Durante il primo “lockdown” la data distribuzione postale, non quello online hanno poi conti-
ti, con una pandemia che ha rivista ha saputo rispondere alle abbandonando però le caselle di nuato lungo strade affini e com-
messo a repentaglio la salute di esigenze del periodo, rimanendo posta elettronica di un affeziona- plementari ad informare il terri-
ognuno di noi, ma, in subordine, sempre in linea diretta con i pro- to pubblico che ne ha seguito, torio della Granda e non solo, ma
ha anche minato alle fondamenta pri lettori, ma soprattutto sem- attraverso il web con il compu- ampliando lo sguardo per avvici-
il sistema economico su cui si pre in perfetta sintonia con le ter, il telefonino e gli smartpho- nare nuovi contatti utili agli

IL MOMENTO MIGLIORE
PER DIMOSTRARE CHE
È... L’“IDEA” GIUSTA
La rivista ha saputo affrontare le sfide legate
all’emergenza sanitaria, inventandosi altre
modalità per coinvolgere i propri lettori
e nuove opportunità per gli inserzionisti.
L’obiettivo è innovarsi sempre!
MULTIMEDIALE 2020
sino al 18 dicembre

[ IDEAWEBTV.IT 6.501.531
IDEA sfogliabile 3.545.641 ] = 10.047.172
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TEMPO MEDIO
LETTURA PAGINA

sponsor della rivista. IDEA


35.000
CON IL “BONUS PUBBLICITÀ” diventa così una rivista per cono- NUMERO MEDIO
INVESTIRE SULLA RIVISTA scere un territorio da frequentare DI LETTORI DELLA RIVISTA
IDEA E SU IDEAWEBTV.IT con piacere per scoprirne le uni- A SETTIMANA
cità e le peculiarità, e la sua carat-
È ANCORA PIÙ VANTAGGIOSO teristica multimediale permette
La prossima Legge di bilancio contie- di incuriosire nuovi mercati.
ne la proroga per il 2021 e il 2022 della Essendo fruibile dall’utente in
disciplina prevista dal Decreto Ri- qualunque momento, senza
lancio sul “Bonus pubblicità”. L’ini-
dover installare nulla sul proprio
ziativa consiste in un credito d’impo-
sta pari al 50% sugli investimenti pub- computer o smartphone, ma con
blicitari su giornali quotidiani e perio- la semplice connessione internet
dici, anche online. Si tratta di una con la quale collegarsi a
misura volta a sostenere il comparto www.ideawebtv.it e poter sfo-
degli editori, ma è allo stesso tempo gliare e leggere le tante intervi-
un’agevolazione per gli inserzionisti,
ste a personaggi ed autorità
un invito a investire, a maggior ragio-
ne in questo momento, per promuove- locali, con gradevoli e sem-
re la propria attività. Si può usufruire pre moderne incursioni nel
dei vantaggi previsti dal Bonus pubbli- mondo dei personaggi televi-
cità anche assicurandosi spazi pubbli- sivi, del cinema...
citari sulla Rivista IDEA e su IDEA-
I numeri testimoniano come i
WEBTV.IT: è una buona ragione in più
per affidarsi ai nostri canali d’informa- lettori abbiano gradito la formula
zione, sia per farsi conoscere da una adottata dalla Rivista IDEA. Da
platea di lettori ampia e qualificata o inizio aprile al 18 dicembre sono timediale completa, partendo 4.309.453 gli utenti unici,
per rafforzare la propria presenza sul stati 150.745 i lettori unici del dal testo per poi seguire appro- mentre nel 2019 furono rispet-
nostro settimanale cartaceo e sulle settimanale nella versione sfo- fondimenti video, spiegazioni tivamente 5.599.429 e
pagine web del sito, con un ritorno di
gliabile presente sul web (per un audio, animazioni grafiche. 3.519.055. L’aumento è di
immagine importante tanto quanto il
credito d’imposta. Per maggiori infor- totale di 3.545.641 pagine Ognu numero di IDEA da aprile quasi un milione, sia di visualiz-
mazioni: Uniart, tel. 0173-61528 oppu- visualizzate), i quali hanno potu- in avanti, è stato sfogliato in for- zazioni che di utenti unici, per
re segreteria @rivistaidea.it. to vivere un’esperienza mul- mato digitale in media da 4.368 un incremento del 25 per cento!
persone, per un totale, tra frui- Inizia ora un nuovo anno in cui
zione cartacea e web, di oltre esplorare nuovi linguaggi rimar-
35.000 lettori a settimana. rà uno degli obiettivi della
Anche i numeri del sito d’infor- Rivista IDEA, sempre al fianco
mazione online IDEAWEBTV. dei suoi inserzionisti e di tutte
IT sono in forte crescita: nel quelle industrie, aziende, attivi-
2020 (sempre sino al 18 dicem- tà commerciali ed artigianali,
bre) sono state 6.501.531 le che sono pronte ad affrontare le
pagine visualizzate e sfide del futuro.

in continua evoluzione Ü 23 dicembre 2020 Ü 7


Sommario á 23 dicembre 2020
anno XXXV

DA PAG. 33 A PAG. 100


L’inserto con i visi di 5.000 protagonisti della Granda
5 L’EDITORIALE DI CARLO BORSALINO 116-117 GIANNI RAMELLO E IL TEAM GO ELEVEN
La Granda, sempre una marcia in più «Con Chaz Davies si realizza un sogno»
6-7 IN CONTINUA EVOLUZIONE 118-119 LE RIFLESSIONI DI UGO NESPOLO
Il momento migliore per dimostrare che è l’idea giusta «Apprezzo il modo di fare le cose dei cuneesi»
11 LE RIFLESSIONI E I SALUTI DI MARIA FRANCA FERRERO 120-121 ELISA MURIALE E... LA CAPACITÀ DI INFLUENZARE
Guardo con fiducia al 2021: ritroveremo noi stessi.... «Il Natale 2020? Sarà di moda la famiglia»
12-13 ALBERTO CIRIO E LA VOGLIA DI RIPARTIRE 122-123 MAURO GALLIANO RACCONTA L’AMERICANO MARENCO
«Vivremo un nuovo rinascimento» C’era una Cuneo che brindava con Montecarlo
14-15 FABRIZIA TRIOLO È DA POCO PREFETTO DELLA GRANDA 124 CERTIFICAZIONI E NUOVO STABILIMENTO
«A Cuneo c’è grande spirito di sacrificio» Srt Italia, l’evoluzione di carta e cartoncino
16-17 IL NUOVO QUESTORE DI CUNEO NICOLA PARISI 125 INCHIOSTRO SIMPATICO
«Più prevenzione per una Granda ancora migliore» Danilo Paparelli e... il Natale quando arriva, arriva
18-19 IL FONDATORE DI SLOW FOOD CARLO PETRINI 126 COME AL CINEMA
«Comportarsi da comunità fa la differenza» È arrivata “Itaca on demand”
20-21 IL MATEMATICO PIERGIORGIO ODIFREDDI 127 PROPOSTE MULTIMEDIALI ANCHE DURANTE LE FESTE
«La democrazia? Dovremmo votare ogni due anni» È online il programma che celebra le idee
22-23 LUCA RICOLFI E I NUMERI DELLA PANDEMIA 128 IL RACCONTO ATTRAVERSO I PAESAGGI
«Più vittime se il “lockdown” scatta in ritardo» La fondazione Radici si presenta
24-25 GIANDOMENICO GENTA E LA FONDAZIONE CRC 130 CUCINANDO
«Più sostenibilità, più comunità, più competenze» A Capodanno millefoglie e crumble
26-27 IL NATALE NELLE DIOCESI DELLA GRANDA
Riflessioni, speranza e fede al tempo del Covid
28-29 BRUNO CERETTO, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE NUOVO OSPEDALE
«Il nosocomio di Verduno è una scintilla che dà entusiasmo» CI HA LASCIATI GIORGIO BARBERIS, UOMO
30-31 PER L’ATL DEL CUNEESE “UNITI SI VINCE” D’ARTE, COLLABORATORE E AMICO DI IDEA
«In campo a sostegno della ristorazione»
32 AL VIA IL PROGETTO PER I VINI NOBILI DEL PIEMONTE Il mondo della cultura della Granda è in lutto
Intesa Sanpaolo brinda con Barolo e Barbaresco per la scomparsa di Giorgio Barberis, morto al-
101 NUOVI SPORTELLI E SERVIZI l’ospedale di Cuneo, dove era ricoverato da
Cresce la voglia di espansione per la Banca di Cherasco alcuni giorni. Professore, cuneese classe 1952,
102-105 CENTO VOLTE “GRAZIE” critico e collezionista d’arte, da sempre viveva
Molti personaggi hanno condiviso con IDEA i propri pensieri a Savigliano. Curatore di mostre per anni in
106-107 FEDERICO FERRERO E L’ENOGASTRONOMIA provincia di Cuneo, aveva insegnato
«Chef, mettete le nonne nelle vostre cucine» all’Accademia delle Belle Arti. Sino all’ultimo ha
108 FILIPPO MOBRICI E LA FIDUCIA NEL FUTURO collaborato con la nostra rivista, curando la
«Il Monferrato del vino dimostra di essere una certezza» rubrica dedicata al mondo dell’arte. Il suo esordio sulle pagine di
110-111 BRUNO GAMBAROTTA, SCRITTORE E UOMO RAI IDEA risale al primo numero del 1998, quando ancora la cadenza non
«Il mio vero talento? Sono un abile pianificatore» era settimanale. Da allora, il critico d’arte saviglianese ha sempre
112-113 FRANCO ARESE, LO SPORT COME ESEMPIO DI RESISTENZA fornito spunti interessanti sia per chi già disponeva di conoscenze di
«I nostri campioni ci spronano a non mollare» base in materia, sia per i neofiti. Commosso il ricordo che ne accia
114-115 ERIK SELETTO, L’ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI SCI FRANCESE l’editore della Rivista IDEA, Carlo Borsalino commentando la notizia
«Una vita vissuta ad alta velocità con gli sci ai piedi» della sua scomparsa: «Caro Giorgio, prima ancora che un collabora-
tore di lungo corso, per me sei stato un amico, una persona della
quale ho avuto modo di apprezzare in più circostanze le innumerevoli
qualità. In diverse occasioni hai dato dimostrazione anche delle tue
á RICEVI IDEA capacità organizzative, allestendo mostre che hanno permesso a
A CASA TUA! molti artisti meritevoli di farsi conoscere. Le rubriche dedicate all’ar-
Versamento su c/c postale te e gli speciali ospitati dalla rivista hanno rappresentato per il nostro
n. 58370305 intestato giornale un grande valore aggiunto, di cui ti ringraziamo pubblica-
a Uniart Snc di Borsalino mente in questa triste occasione». L’editore, con i figli Simona e
Davide e unitamente alla redazione di IDEA, si unisce al dolore della
Carlo & C., via Demetrio
moglie di Giorgio, Adriana e della figlia Giorgia.
Castelli 13, 12060 Roddi
(Cn). Causale: «Abbonamento
annuale rivista IDEA» Si informa che se desiderate continuare a ricevere il periodico, non dovete fare nulla;
(decorrenza a partire diversamente, se volete che i vostri dati vengano cancellati dall’indirizzario, potete
inviare un’e-mail: segreteria@rivistaidea.it con oggetto “CANCELLAMI”, o scriverci al
dalla data del versamento).
seguente indirizzo: Uniart Snc - via Demetrio Castelli 13 - 12060 Roddi (Cn). Nel caso
Oppure telefonare in cui nessuna comunicazione da parte vostra pervenga agli indirizzi sopra menzionati,
allo 0173-615282 continueremo ad inviarvi, come sempre, la nostra rivista.
Guardo con fiducia al 2021:
ritroveremo noi stessi,
il nostro tempo, la nostra umanità

I
l mio augurio più sentito, mentre questo travagliato 2020 giunge al termine, è senz’altro quel-
lo che tutti formuliamo nei nostri cuori: che possiamo tornare quanto prima ad apprezzare e
coltivare il tempo delle nostre vite, la ricchezza delle nostre relazioni, la nostra normale e pre-
ziosissima dimensione umana. Senza dover più fare i conti con timori, cautele, restrizioni e barrie-
re, anche quelle che non il Covid-19, ma i nostri limiti e i nostri pregiudizi ci fanno troppo spesso
innalzare.
La pandemia ha rivelato molte nostre fragilità, ha colpito dolorosamente le popolazioni di tutto il
mondo, ci ha sottoposti a un assedio quotidiano che ha comunque inciso nel nostro animo. E tutta-
via ho profonda fiducia che sapremo risollevarci e curarci, che siamo sulla buona strada, che la
scienza, seriamente e ponderatamente, ci offrirà conoscenze e strumenti sempre più adeguati.
E mentre ancora ringrazio quanti hanno affrontato, a prezzo di sacrifici enormi, l’emergenza sani-
taria, voglio pensare che l’esperienza di un avvenimento così estremo e imprevedibile ci farà consi-
derare con sguardo rinnovato, più disponibile e responsabile, quali siano le cose che davvero
importano.
Ai lettori e alla redazione della Rivista IDEA e alle loro famiglie, auguri carissimi.

Maria Franca Ferrero

riflessioni e auguri Ü 23 dicembre 2020 Ü 11


«Vivremo un nuovo
cercato di far “rendere” il setto-
re sanitario al massimo delle
sue possibilità, impiegando nel
migliore dei modi le risorse

Rinascimento» che avevamo a disposizione».


Com’è lo stato di salute della
sanità piemontese?
«Ho trovato un “esercito”
costituito da persone e ospeda-
Il governatore del Piemonte Alberto Cirio li eccellenti, che hanno ben
invita ad affrontare il 2021 con fiducia figurato. Grazie a ciò, siamo

Enrico Fonte

C
i ascolta con atten-
zione, illustra le
In questa pagina,
sue opinioni con
due immagini
del presidente cura, difende le sue
del Piemonte Alberto tesi con determinazione. Si
Cirio. A otto mesi prende il tempo necessario,
dall’insediamento senza fretta. Ci tiene ad appro-
in Regione ha dovuto fare
fondire, a dare risposte non
i conti con l’emergenza
Covid, contraendo scontate. Ci ferma soltanto
lui stesso il virus, quando chiama il Prefetto di
superato per fortuna Torino. “Chiude” la telefonata
in maniera indenne. e poi ripartiamo. Quella con il
Nella pagina di destra, presidente della Regione Pie-
accoglie i medici giunti
monte Alberto Cirio è un’inter- tiremo il 27 dicembre ed entro riusciti a prestare le cure
da Cuba in aiuto
del Piemonte vista a tutto tondo. l’inizio di febbraio contiamo di necessarie a ciascun paziente
Presidente, è più felice perché aver somministrato oltre 170 ricoverato in ospedale, a tripli-
sta finendo il 2020 o più mila dosi, destinate a personale care i posti per la terapia subin-
preoccupato perché sta sanitario, compresi medici di tensiva e a raddoppiare quelli
per iniziare un nuovo base e pediatri, e a ospiti e ope- per la terapia intensiva».
anno che appare com- ratori delle Rsa». Qualche criticità, però, si è pur-
plicato? Lei farà il vaccino? troppo presentata...
«Sono “felice” che il «Quando sarà il mio “turno” lo «Ci sono effettivamente grosse
2020 sia agli sgoccioli. farò convintamente. Non esiste carenze sotto il profilo della
È stato l’anno più diffi- una “patente di immunità”, ma medicina territoriale».
cile della mia vita...». avendo già contratto il Covid e, Cosa non funziona?
Come si è sentito? di conseguenza, avendo già svi- «Tra gli ospedali e le case dei
«Ero presidente del Pie- luppato gli anticorpi sarò tra gli pazienti non ci sono filtri. In
monte da otto mesi, quando, ultimi a poter ricevere il vacci- Piemonte, ogni cento positivi
il 22 febbraio, è iniziato l’in- no. È giusto che prima si vacci- al Covid ne ricoveriamo otto, il
cubo “Covid”. Sono state ni chi ne ha più bisogno». doppio della media nazionale:
settimane complica- Qual è l’errore che imputa al suo ciò avviene non perché i nostri
te e, purtroppo, Esecutivo o, comunque, quale malati siano più gravi ma per-
lo sono tut- scelta non rifarebbe? ché manca, appunto, il filtro
t’ora. Anche se «Le pandemie si chiamano così territoriale che consenta a que-
oggi la prospet- non a caso: sono delle autenti- sti pazienti di curarsi o essere
tiva appare che emergenze. Le dirò di più: curati a domicilio».
diversa». quella che stiamo vivendo è la Come si pone rimedio?
Si intravede situazione più grave dopo la «Bisogna investire di più sui
uno spiraglio? Seconda guerra mondiale». medici di medicina generale,
«C’è il vaccino. Quindi vuole dire che di più pro- sui pediatri di libera scelta e
Abbiamo pre- prio non si poteva fare? sugli infermieri di comunità, i
disposto la pri- «Dico che abbiamo fatto il mas- pilastri della medicina territo-
ma fase di vac- simo, sempre. Lo sforzo profu- riale. La medicina territoriale è
cinazioni: par- so è stato enorme. Abbiamo essenziale e deve diventare la

12 á 23 dicembre 2020 á intervista - la voglia di ripartire


«IL PRESIDENTE MATTARELLA MERITA IL TARTUFO DELL’ANNO»
Nell’Albese (e non solo) si attende di conoscere il nome del vincitore del
Tartufo dell’anno 2020, riconoscimento che la Città di Alba assegna ai perso-
naggi che si sono particolarmente distinti negli ultimi dodici mesi. Al presiden-
te della Regione Piemonte Alberto Cirio abbiamo chiesto chi, secondo lui, si è
meritato il premio. Ecco la risposta del Governatore: «Sarebbe un bel nome
quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (nella foto a fianco,
insieme a Cirio, nda). Il Capo dello Stato rappresenta il senso di unità che è
indispensabile per uscire da questa crisi. Inoltre, il presidente Mattarella si è
dimostrato particolarmente vicino a me e a tutto il Piemonte, contattandomi
nei momenti più delicati della pandemia».

parola d’ordine della sanità del Protezione civile consegnano


futuro del Piemonte». alle Rsa “kit” per sottoporre a
Vi siete già attivati per farla di- tampone Covid ospiti e perso-
ventare una priorità? nale. È un’attività che va oltre
«Sì. Abbiamo recentemente de- l’emergenza: agli anziani e alle
positato uno specifico disegno persone che si prendono cura
di legge, con uno stanziamento di loro dobbiamo prestare la
suppletivo di 12 milioni di massima attenzione».
euro, che contiamo di approva- Cosa le ha dato più forza?
re ancora entro la fine dell’anno «Le persone, in generale e... un e Einaudi, alla Resistenza e ai come abbiamo aperto l’ospeda-
e che, finalmente, “costruisce” albero speciale, quello che i suoi valori. Abbiamo nel Dna la le di Verduno, contiamo di
la medicina territoriale pie- medici cubani, giunti in Pie- forza per rialzarci e reagire». completare l’autostrada “Asti-
montese. Ciò ci consentirà di monte durante la prima fase Come lo si traduce in concreto? Cuneo”. Il cantiere è pronto a
curare i pazienti a casa loro, dell’emergenza con un volo «Sarà fondamentale comunica- riaprire, manca una firma al Mi-
meglio e senza ritardi». pagato dalla famiglia Lavazza re l’immagine di una regione in nistero dell’economia...».
È una “lezione” della pandemia? (che acquista parte del proprio salute, capace di stupire ed Anche i collegamenti con la
«Assolutamente sì. Se c’è una caffè proprio a Cuba, nda), han- essere all’avanguardia. Siamo Francia, compromessi dall’allu-
cosa che il coronavirus ci inse- no fatto sistemare davanti all’o- tra i primi al mondo per inge- vione di ottobre, restano bloccati
gna è che sulla sanità e sulla spedale allestito presso le Ogr gno, inventiva, industria, inno- al palo...
salute delle persone non si ta- di Torino. Per ciascun paziente vazione, agricoltura, turismo, «Non ci è ancora stato comuni-
glia. Nei decenni passati, nella guarito, facevano collocare sul- cultura, arte, paesaggio: dobbia- cato con chi del Governo dob-
nostra regione, questo settore è l’albero un fiocco bianco. Ogni mo raccontare e promuovere biamo interloquire... È inaccet-
stato letteralmente mortificato. sera, “allungavo” il percorso tutto ciò, “sfruttando” le poten- tabile. Per il Cuneese, la buona
Non deve più accadere». verso casa per poterlo vedere. È zialità degli eventi estivi e notizia riguarda lo sblocco delle
Il provvedimento assunto du- un’usanza africana che dà forza autunnali che ci permetteranno risorse per il rilancio della Valle
rante l’emergenza di cui va più e speranza». di tornare in presenza. E poi ci Bormida».
orgoglioso? A chi ha pensato di più? sarà l’Expo a Dubai, in cui il Chiudiamo con gli auguri.
«L’azione di “screening” effet- «Mai come in queste settimane Piemonte sarà protagonista». «Mi auguro che questo 2020
tuata nelle residenze per anzia- ho sentito l’assenza di mio Prima di riabbracciare i turisti, finisca in fretta e che i sacrifici
ni. Dal 30 marzo, di concerto padre Dante, scomparso dieci però, dovremo sistemare la via- umani ed economici che abbia-
con le singole Prefetture, è anni fa... Avrei voluto chiamar- bilità, non crede? mo dovuto sopportare non
stato istituito un osservatorio lo di tanto in tanto, per un consi- «Entro la fine del mandato, così siano vani».
regionale permanente sulle glio o semplicemente per sentir-
Rsa, oltre a “cabine di regia” lo. Sa, di fronte a certe decisioni
provinciali. Inoltre, è stata crea- si prova una grande solitudine».
ta una piattaforma che da un Come si risolleva il Piemonte?
lato permette a ciascuna strut- «Dobbiamo dare vita a un gran-
tura di interagire in tempo reale de Rinascimento, facendo forza
con la Regione e che dall’altro sulla nostra storia, su chi, da
consente alla Regione di moni- buon piemontese, ha già dimo-
torare minuto per minuto ciò strato di saper uscire dalle sab-
che avviene nei centri anziani bie mobili della guerra, della
del Piemonte. In parallelo, ogni carestia e della povertà e ispi-
quindici giorni, i volontari della randoci a persone come Cavour

23 dicembre 2020 Ü 13
«A CUNEO C’È
GRANDE SPIRITO
DI SACRIFICIO»
Alla sua terza esperienza lavorativa in Piemonte,
Gabriele Destefanis Fabrizia Triolo è da poco Prefetto della Granda

A
rrivata a Cuneo nel risolvere le criticità del mo- settimane molto impegnative, serenità in un momento diffi-
bel mezzo di una mento e rispondere alle richie- nelle quali sono stata quasi cile. E questo mi conforta».
delle più grandi ste che arrivano dalla società e sempre in Prefettura e non ho Quali sono le difficoltà principali
pandemie della dal territorio. Non è una situa- avuto molto tempo per visitare da affrontare in questo periodo?
storia, Fabrizia Triolo non ha a- zione completamente nuova la città e la provincia. Questo «Dobbiamo essere consapevo-
vuto molto tempo per ambien- per me: l’ho già affrontata a territorio non lo conoscevo. Io li che questa pandemia ha
tarsi nella nuova realtà. Il Biella, nel mio precedente in- sono siciliana, ma mi sono for- cambiato tutto. Noi siamo
secondo prefetto donna della carico da Prefetto, coinciso mata professionalmente a Ge- funzionari generalisti e abbia-
storia della Granda (dopo Pa- proprio con l’inizio della pan- nova, dove vivo. Insomma, mo gli strumenti per affronta-
trizia Impresa, in carica dal demia: quella esperienza mi non ero così lontana dalla pro- re tutte le situazioni, ma
2010 al 2013) si è insediata lo sta aiutando molto».
scorso 3 novembre. Poco più di Che realtà ha trovato?
un mese nella provincia del sud «Ho avuto fin da subito la per-
Piemonte, in cui ha lavorato cezione di un territorio ricco,
molto, «uscendo poco dal Pa- generoso e laborioso. Questa è
lazzo della Prefettura», riuscen- la mia terza esperienza lavora-
do però a capire già molto della tiva in Piemonte, dopo Ales-
Granda e dei suoi abitanti: sandria e Biella: da queste
«Siete gente seria, con valori prime impressioni, posso dire
importanti e un elevato senso di avere avuto la conferma di
del lavoro». quello che avevo sempre pen-
Prefetto, come sono state queste sato rispetto a questo territo-
prime settimane a Cuneo? rio. Come dite spesso voi cu-
«Diciamo che sono uscita poco neesi per descrivervi, qua c’è
dal Palazzo della Prefettura una grande attitudine al lavoro
(ride, ndr). Sono state settima- e al senso del sacrificio. Siete
ne molto impegnative: sono gente seria, con valori preziosi
arrivata a Cuneo quando si era che richiamano la tradizione e
in piena zona rossa, in regime che sono importantissimi per
restrittivo e con tutte le pro- trovare un appiglio nei mo-
blematiche del caso. Ho riman- menti difficili, quando tutto vincia di Cuneo, ma non l’ave- un’esperienza così forte di
dato tanti passaggi che solita- sembra vacillare. Ho conosciu- vo mai visitata. Per quello che sofferenza collettiva prolun-
mente vengono fatti appena to persone con cui è semplice ho potuto vedere in questo gata non la ricordo. È come se
avviene l’insediamento, ma ho entrare subito in sintonia e primo periodo, mi piace molto. tutti ci fossimo fermati, in
immediatamente conosciuto che rendono più facile il La trovo una realtà facile, attesa di evoluzioni che ci
le figure istituzionali con cui nostro lavoro». “easy”, in cui tutto è a dimen- possano far tornare a come
stiamo lavorando fianco a fian- Conosceva già Cuneo? È riuscita sione, con una spiccata voca- tutto era prima. In questo con-
co in questo periodo. Ho cerca- a visitare e a conoscere un po’ zione alla bellezza e all’elegan- testo noi dobbiamo lavorare
to di entrare subito dentro il meglio il capoluogo e il territorio za. Qui c’è un garbo innato cercando di trasmettere fidu-
sistema per dare il mio contri- della provincia? nelle persone: mi trovo molto cia alle persone. Gli ambiti
buto nel tentativo di provare a «Come ho già detto, sono state bene, questa terra mi trasmette specifici della Prefettura sono

14 á 23 dicembre 2020 á intervista - ai vertici delle istituzioni


IL TRASFERIMENTO È STATA UNA SORPRESA, CHE HO ACCOLTO CON GIOIA» personale c’è nell’aver rag-
Cinquantanove anni, di origini siciliane (è nata a Palermo) ma trapiantata a Genova da anni, Fabrizia Triolo arriva giunto certi obiettivi e nel
da Biella, dove ha ricoperto per la prima volta nella sua carriera il ruolo di Prefetto. Laureata in Giurisprudenza, poter ricoprire questo incarico
dopo gli inizi come segretario comunale nel Pavese, è stata vice capo di gabinetto nella Prefettura di Pavia, poi
importante, a prescindere dal
a Brescia e Genova. Nel capoluogo ligure ha partecipato anche all’organizzazione degli eventi legati al G8 nel
2001. Sempre a Genova, è stata successivamente capo di gabinetto, incarico che ha poi ricoperto anche ad fatto che io sia donna. Anche
Alessandria, Brescia e Savona. Nel novembre 2019 è stata nominata prefetto di Biella. Un’esperienza durata perché viviamo in una genera-
appena un anno, prima della chiamata a Cuneo, dove il 3 novembre si è insediata nel ruolo che è stato per 7 zione in cui, fortunatamente,
anni di Giovanni Russo, andato in pensione. «Lui mi ha parlato molto bene di Cuneo e della Granda», spiega il ci sono molte donne che occu-
nuovo Prefetto. «Tutte indicazioni confermate dal primo impatto avuto con questa nuova realtà. Che tappa rap- pano posti di responsabilità».
presenta questo incarico per me? Una bella tappa, senza alcun dubbio. Una crescita. Io ero a Biella da circa un
In conclusione, le chiediamo di
anno e mi trovavo bene. Il trasferimento a Cuneo è stato un po’ una sorpresa, ma l’ho accolto con molta gioia,
anche perché significa un avanzamento professionale che dipende dalla caratura del capoluogo e della provincia. rivolgere il suo personale augu-
I problemi da affrontare sono gli stessi, ma qui sono un po’ più “robusti” e grandi, perché commisurati a una rio per queste festività e per il
realtà più ampia. Devo dire che ho trovato una Prefettura molto ben strutturata, con dirigenti di lungo corso, pro- nuovo anno agli abitanti della
fondi conoscitori di questo territorio, che mi accompagnano nel mio percorso. Con loro ho instaurato fin da subito provincia di Cuneo.
un ottimo rapporto basato sulla fiducia. Cuneo per me è una tappa importante, un’esperienza nella quale spero
«L’augurio è quello che possa
di non far mancare il mio contributo, accompagnando le persone in questa fase non facile, rispondendo alle loro
esigenze e facendo percepire che sono dalla parte loro, dalla parte della comunità». passare in fretta questo mo-
mento così difficile per tutti,
che si possa voltare pagina e
Nella foto sopra, il nuovo quelli di fornire buoni servizi «Con molta naturalezza, non è ricominciare con una nuova
prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo in termini di sicurezza e prote- una cosa che mi dà pensieri spinta e tanta energia. Auspico
ritratta alla scrivania. Siciliana di
zione civile. Il nostro obiettivo particolari. Forse perché nella che si possa tornare a respirare
origine, ma trapiantata a Genova
da anni, è la seconda donna è dare le migliori risposte alla mia amministrazione ci sono serenità e sentire di avere
a ricoprire tale incarico gente in questo periodo così molte donne, o perché in que- finalmente messo alle spalle
per la provincia di Cuneo. complicato, sperando che sia sta professione ci sono diversi questo periodo. Quindi in que-
Il suo arrivo è avvenuto nel pieno di passaggio e che possa essere esempi come il mio. È una co- ste feste raccogliamo le forze e
della seconda ondata presto messo alle spalle». sa che ritengo normale. Mi speriamo in un brillante
della pandemia causata dal Covid-
Lei è la seconda donna a ricopri- concentro sulle competenze e 2021, affinché ci possa dare
19. Nella foto sopra,
a sinistra, il Palazzo re il ruolo di prefetto a Cuneo. sulle capacità delle persone, quella luce che il 2020 ci ha
della Prefettura del capoluogo Come vive questa cosa? non sul loro sesso. L’orgoglio negato».

23 dicembre 2020 Ü 15
«PIÙ PREVENZIONE
PER UNA GRANDA
Gabriele Destefanis
ANCORA MIGLIORE»
Il nuovo questore di Cuneo Nicola Parisi intende
accrescere ulteriormente il benessere in provincia

«S
iamo cittadini, zo di Emanuele Ricifari, suo Inoltre abbiamo intensificato i re. Cuneo, invece, la conosce-
prima che po- amico peraltro. servizi di vigilanza sul territo- vo meno: in questi mesi ho
liziotti. E vo- Parisi, come sono stati i primi rio provinciale e le attività in- avuto modo di rimediare,
gliamo che la mesi da questore di Cuneo? vestigative. Sono soddisfatto di avendo la conferma che si
gente veda quello che faccia- «Considerato il periodo che quanto stiamo facendo». tratta di una città molto bella,
mo». Parole del nuovo questo- stia mo vivendo, non posso E di Cuneo e del territorio della proprio come me la ricordavo.
re di Cuneo, Nicola Parisi, che che definire questi primi mesi Granda cosa pensa? Ha avuto Anzi, ancora di più».
usa l’immagine del “palazzo di a Cuneo molto positivi. Stia- modo di conoscere un po’ meglio Come giudica il livello di sicu-
vetro” per fare arrivare un con- mo impiegando tutte le risorse la nostra realtà? rezza in provincia di Cuneo?
cetto a lui molto caro: lo svi- possibili per la gestione del- «Un po’ conoscevo già questo «È decisamente buono, grazie
luppo di un elevato senso civi- l’emergenza, che purtroppo territorio, soprattutto l’Albese alla proficua sinergia con l’Ar-
co passa per il coinvolgimento sta proseguendo, senza però e le Langhe. Io abito ad Ales- ma dei Carabinieri e con le al-
dei cittadini. Originario della tralasciare la normale attività, sandria: sono pertanto molto tre Forze dell’ordine che ope-
Calabria ma da tempo residen- anche quella di polizia ammi- vi cino ad alcune aree della rano sul territorio. E, natural-
te ad Alessandria, Parisi dal 22 nistrativa. Gli uffici per i pas- Granda; aree che, per la loro mente, grazie alla collabora-
ottobre ha preso il posto che è saporti e i permessi sono stati bellezza, è impossibile non zione dei cittadini. In Granda
stato per quasi due anni e mez- sempre aperti al pubblico. conoscere, visitare e apprezza- c’è un’altissima qualità di vita

16 á 23 dicembre 2020 á intervista - ai vertici delle istituzioni


e questo dipende anche dal stiche, non si registra un calo le Forze dell’ordine. Vi forni- nei confronti dei cittadini. Le
senso dello Stato che hanno le della sensazione di insicurezza sco un dato: durante le fasi di sanzioni comminate in questo
persone: quando ti trovi a delle persone, che deriva dai “zona rossa” ed “arancione”, periodo sono state poche, per-
lavorare in queste condizioni, soliti fastidiosi reati che conti- nella Granda, sono stati impe- ché cerchiamo soprattutto di
con dei cittadini che hanno un nuano a verificarsi. È una ten- gnati settimanalmente più di fare un’opera di sensibilizza-
grande spirito collaborativo. È denza nazionale, che riguarda duemila operatori delle Forze zione, indirizzando verso i giu-
tutto molto più semplice. L’o- anche la provincia di Cuneo». dell’ordine. Un numero davve- sti comportamenti».
biettivo, insieme alle altre Quali sono questi reati? ro molto elevato». Quali sfide vi attendono?
Forze dell’ordine, è lavorare «Quelli predatori, come i furti Le Forze dell’ordine come stan- «La nostra sfida è quella di far
per mantenere questo stan- nelle abitazioni e le truffe, e lo no vivendo la pandemia? vivere i cittadini della Granda
dard così elevato. Poi, purtrop- spaccio di stupefacenti. Con le «Il 2020 è stato un anno inim- nel modo più sicuro possibile.
po, ci sono certi eventi che si nostre attività cerchiamo di ar- maginabile per tutti. Nessuno Vogliamo far capire a tutti che
verificano sempre, a prescin- ginare fenomeni del genere e, poteva pensare che avremmo noi siamo vicini alla gente. Vo-
dere: non a caso io sono un in questo senso, stiamo otte- vissuto una situazione del gliamo che lo sappiano: noi
grande sostenitore della poli- nendo dei buoni risultati con genere. Noi siamo cittadini, siamo come un palazzo di ve-
zia di prevenzione, intesa co- le ultime operazioni concluse prima che poliziotti, e di con- tro, tutto quello che facciamo
me “volanti” e presidio gene- brillantemente dalla Squadra seguenza viviamo questo pe- deve essere portato alla cono-
rale del territorio. Dobbiamo mobile. Teniamo però conto riodo come tutti, con le stesse scenza delle persone, anche at-
incidere di più sul senso di che siamo in una provincia sensazioni e preoccupazioni. traverso attività di formazione
insicurezza che ha la gente. molto grande: l’estensione del Le posso però dire con certez- nelle scuole, fondamentali per
Perché purtroppo, nonostante territorio rende meno sempli- za una cosa: mai come oggi c’è diffondere un senso di cultura
i buoni risultati testimoniati ce il controllo capillare, che una grande comprensione da civica; senso civico che per me
anche dai numeri e dalle stati- comunque è garantito da tutte parte delle Forze dell’ordine rappresenta l’embrione di una
società sana e civile».
Nella foto sopra il titolo, In conclusione, che augurio si
«HO TROVATO UNA QUESTURA BEN ORGANIZZATA il nuovo questore sente di rivolgere ai cuneesi in
E PROFESSIONISTI CON UN GRAN SENSO DEL DOVERE» di Cuneo, Nicola Parisi. vista del Natale e del nuovo
Ha preso il posto
Sessant’anni, calabrese di origine ma da tempo residente ad Alessandria, anno?
di Emanuele Ricifari,
Nicola Parisi è giunto a Cuneo dopo aver operato a Milano, dove ha ricoperto «Senza retorica, auguro a tutti
chiamato a ricoprire
per alcuni mesi il ruolo di direttore della Seconda Zona di Polizia di frontiera
il ruolo di questore gli abitanti della provincia di
per la Lombardia. Nativo di Cirò Marina, in provincia di Crotone, dopo esser-
a Caltanissetta. Sotto, Cuneo di trascorrere un Natale
si laureato all’Università Federico II di Napoli, è stato per anni a Genova,
il palazzo della Questura sereno e di ritrovare nel 2021
dove ha lavorato per l’Ufficio immigrazione. Quindi a Novara e poi a
cuneese. «Con i miei
Bergamo, come vice questore, prima dell’esperienza a Roma nel diparti- quella normalità che questo
collaboratori più stretti
mento centrale di pubblica sicurezza. Dal 2017 allo scorso febbraio è stato maledetto virus ha cancellato.
ho instaurato subito
questore di Biella, per poi assumere l’altrettanto importante incarico in seno È un augurio che faccio a tutti,
un ottimo rapporto»,
alla Polizia di frontiera lombarda; lo scorso 22 ottobre, l’arrivo in provincia
ha dichiarato Parisi anche a me stesso».
di Cuneo, per sostituire Emanuele Ricifari, chiamato a ricoprire il ruolo di
questore a Caltanissetta dopo quasi due anni e mezzo
nella Granda. Un passaggio di consegne tra amici, visto
che i due si conoscono bene fin dai tempi degli inizi
delle rispettive carriere in Polizia. Parisi, sposato e
padre di una figlia di 24 anni, si definisce una persona
riservata e crede molto nell’attività di prevenzione. A
Cuneo ha avuto fin da subito un ottimo impatto con il
nuovo ambiente di lavoro: «Ho trovato una Questura
molto ben organizzata: in questi uffici c’è tanta gente
con un altissimo senso del dovere. Con i miei collabo-
ratori più stretti ho instaurato immediatamente un otti-
mo rapporto: sono tutti molto disponibili, sempre pronti
ad assecondare ogni mia richiesta, anche quando ci
sono da fare dei sacrifici. Finora, non mi sono mai sen-
tito rispondere con un “Non posso”. Nonostante io sia
qui da poco e non li conosca ancora così bene, posso
dire di avere già una buona stima nei loro confronti.
Anche con le altre Forze dell’ordine e con le Polizie
locali c’è un’ottima e proficua sinergia: ci sono tutti i
presupposti per continuare a lavorare bene, sempre
con l’obiettivo di servire al meglio la collettività, che è
la nostra ragion d’essere».

23 dicembre 2020 Ü 17
«COMPORTARSI
DA COMUNITÀ
FA LA DIFFERENZA»
Il fondatore di Slow Food Carlo Petrini
ribadisce come la ripartenza sarà possibile
solo con un nuovo spirito di collaborazione

N
ella stragrande cui a buon titolo si può chiedere capire l’importanza degli atteg- mi sento di fare è questa: le
maggioranza dei dove sta andando il mondo e giamenti di comunità. Credo immagini di assembramenti
casi, chi parla lo fa dove sarebbe opportuno che che il grande insegnamento del- alla televisione, i proclami
per se stesso; poi andasse. Per poi, magari, atti- la pandemia sia proprio questo». populisti della politica che ci
c’è un numero esiguo di perso- varsi di conseguenza. Ovvero? scandalizzano e che non fanno
ne che è legittimato a parlare in Petrini, per alcuni la crisi sanita- Gli effetti delle nostre azioni sperare bene, non sono l’unica
nome di chi la pensa come lui. ria servirà a far capire l’impor- possono avere ricadute sulla variabile esplicativa di questo
Carlo (per molti, “Carlin”) Pe- tanza di affrontare l’emergenza libertà altrui, e in questo caso, momento. Dobbiamo tener
trini appartiene a una terza cate- climatica, per altri la priorità anche sulla salute delle altre conto di una parte della popo-
goria, ancora meno nutrita: post pandemia dovrà essere per persone. Dobbiamo quindi lazione (se non la maggioran-
quella di chi è in grado di ispira- l’economia e la tenuta sociale. allargare il nostro orizzonte di za, una buona parte), che è
re azioni con le proprie parole . Lei che posizione ha a riguardo? pensiero, preoccuparci per la silente e attenta, che non sente
Non a caso il braidese è stato «Io sostengo fortemente che natura e per le prossime genera- il dovere di condividere ogni
l’unico italiano inserito nel gen- queste tre crisi, pandemica, eco- zioni dei nostri figli e nipoti per- stato d’animo sui “social net-
naio 2008 dal quotidiano in- nomica ed ecologica, siano stret- ché tutto è connesso. Speriamo work”, e che rispetta le regole
glese “Guardian” tra le 50 per- tamente collegate. Non c’è più che questo motto diventi la cifra con spirito di sacrificio, ma per
sone che “potrebbero salvare il tempo per pensare e agire per delle azioni individuali e politi- un benessere comune. A priori
pianeta”. Nel 1989 a Bra ha compartimenti stagni. L’au- che del nostro futuro». non mi sento di dare un giudi-
dato vita a Slow Food, movi- spicio di molti, me A proposito di motti, uno di quel- zio sul “migliori o peggiori”,
mento internazionale impegna- compreso, è li che ha accompagnato l’ini- sono però convinto che questo
to a ridare il giusto valore al che questo zio della pandemia è stato momento stia causando situa-
cibo, nel rispetto di chi produce, momento “andrà tutto bene”; poi si zione di grande debolezza
in armonia con ambiente ed delicato è diffusa l’idea “ne usci- mentale e sociale, e non tutti
ecosistemi, grazie ai saperi di della nostra remo migliori”. La prima se ne dimenticheranno».
cui sono custodi territori e tradi- storia, possa affermazione mi sembra Alcuni ritenevano che le limita-
zioni locali. Ideatore di manife- veramen te screditata dai fatti. Sulla zioni imposte potessero favorire
stazioni quali Cheese, Salone farci seconda che opinione ha? il modello di commercio dei pic-
del Gusto e Terra Madre, «Solo il tempo saprà dirce- coli produttori locali, invece a
Petrini è tra gli artefici lo. La riflessione che però beneficiarne è stata soprattutto
dell’Università di scien- la Gdo e l’e-commerce. Un’oc-
ze gastronomiche di casione persa?
Pollenzo, di cui è pre- «L’affermarsi dell’e-
sidente. commerce e il
È uno, insomma, a concentrarsi

Raffaele Viglione

18 á 23 dicembre 2020 á intervista - ripartire dalla terra


studenti mi hanno sempre dato accorti del valore e della fortu- «Anche in passato, in tempi di
molta energia e felicità. Inoltre, na di poter fare una passeggiata difficoltà gli abitanti della Gran-
chi mi conosce, sa che sono nel bosco, poter respirare aria da hanno saputo dare prova
molto legato alle realtà interna- pulita e godere della natura. della loro tenacia e della lora ca-
zionali del nostro movimento, Siamo immersi in un mondo pacità di saper superare le diffi-
cerco sempre di fare qualche pieno di servizi e prodotti tec- coltà, avvalendosi di quello spi-
viaggio per visitarle, per rima- nologici, applicazioni del cellu- rito creativo ed imprenditoriale
nere in contatto e continuare ad lare in grado di soddisfare i più che li contraddistingue. Sono
imparare. Dovervi rinunciare diversi bisogni e desideri, che ci fiducioso che questo spirito ci
non è stato facile, ma so che hanno fatto dimenticare l’im- accompagnerà anche questa
arriveranno tempi migliori in portanza di una vita in armonia volta».
cui torneremo a stare insieme, con la natura. La società ha Uno dei messaggi che Slow food
condividendo anche la gioia di bisogno di ripensare a un manda con più forza e frequenza
stare a tavola». modello di sviluppo che sia è “ripartiamo dalla terra”. Cosa
In linea di massima, si può dire davvero integrale. Un sistema significa concretamente?
che più il “lockdown” lo si è vis- capace di creare un forte lega- «Il messaggio “ripartiamo dalla
degli acquisti nel canale della suto risiedendo in terre margi- me sinergico con le cosiddette terra” ci porta a riflettere sulle
Gdo hanno senz’altro avuto un nali e più è stato tollerabile. aree marginali: montagne, pic- nostre azioni come singoli indi-
impatto negativo sulle piccole Servirà da lezione? coli centri abitati o le stesse vidui facenti parte di una comu-
realtà. In un momento in cui «Credo sinceramente che sarà periferie di una grande città». nità, e su come questi gesti pos-
siamo ancora soggetti a restri- di lezione a molti. Se ci pensia- Quale categoria guiderà la ri- sano essere promotori di un
zioni negli spostamenti, il mo bene, è esemplificativo scossa post Covid? cambiamento. Cambiamento
nostro margine d’azione è però come nel contesto globalizzato «Personalmente credo che la alla cui base vi è una nuova
limitato. Una volta che sarà ter- e moderno del 2020 ci si è ripartenza potrà essere tale solo umanità che si prende cura dei
minata l’emergenza sanitaria se non ci sarà una categoria che territori che abita, che valorizza
dovremo attivarci per invertire dominerà sulle altre. È il tempo i saperi tradizionali delle comu-
Sopra, Carlo Petrini
questo trend e supportare le stringe la mano della collaborazione, di cammi- nità e che trova ristoro nel piace-
botteghe di quartiere, gli arti- al presidente nare tutti insieme nella stessa re della condivisione. Per dare
giani e i contadini. È tempo di della Repubblica, Sergio direzione perseguendo un fine concretezza a questo messaggio
dare spazio all’economia di Mattarella; nella pagina a comune: il benessere delle col- dobbiamo schierarci dalla parte
lato il braidese è ritratto
relazione che non ha come lettività». di quei cuochi, contadini, pesca-
durante uno dei suoi
unico parametro il profitto a interventi, richiesti in Come vede la Granda ai nastri di tori e pastori virtuosi che ne
tutti i costi». ogni parte del mondo (ri)partenza? sono i primi promotori».
Che cosa potrà favorire questo
passaggio?
«La voglia di sentirsi parte di
una comunità, di rinsaldare
UN “AGNOSTICO PIO”
relazioni umane. Gli attori lo-
IN DIALOGO CON PAPA
cali sono infatti gli unici in FRANCESCO SULL’ECOLOGIA
grado di fornire questo tipo di Tra le tante cose incredibili di cui si è reso protagoni-
esperienza. Siamo ancora in sta nel corso della propria vita, Carlo Petrini può van-
tempo per non farci scappare la tare anche il fatto di aver scritto un libro con il Papa.
Si tratta del recente “Terra futura”, frutto dei dialoghi
preziosa opportunità di ricono-
con Papa Francesco sull’ecologia integrale. «Tra me
scere il valore di quelle realtà e il Papa c’è stato un immediato riconoscimento»,
che nonostante tutto, continue- commenta a riguardo il fondatore di Slow Food, «Sin
ranno a essere fonte di resilien- da subito ci siamo trovati allineati sui nostri pensieri,
za per i piccoli comuni e per le nostre visioni, abbiamo anche alcuni vissuti in
tutte le persone che non hanno comune. Se me l’avessero chiesto dieci anni fa, mai
avrei pensato che un “agnostico pio” come me
i mezzi per accedere ai servizi
avrebbe scritto un libro con il Papa. Considerando foto sopra) è: «Senz’altro la sua umanità ed umiltà.
dell’e-commerce». però la nostra sincera amicizia e la sintonia di pen- Non è facile mantenere una così vera e sincera
Qual è la cosa a cui ha rinuncia- siero definirei questo testo come un’evoluzione natu- semplicità d’animo quando si è a capo della Chiesa.
to con più difficoltà a causa rale del mio percorso di vita». Il Papa in questo è maestro: non perde mai il senso
della pandemia? Dialogare con il Pontefice significa anche avere dell’umorismo e non si prende troppo sul serio.
modo di conoscere qualche aspetto in più anche Basti pensare che una delle preghiere che recita
«Più che sacrificio, mi ha reso
della persona. Ciò che ha maggiormente colpito quotidianamente è la “preghiera del buonumore” di
molto triste vedere il nostro San Tommaso Moro».
Carlo Petrini in Papa Francesco (i due sono nella
campus di Pollenzo vuoto: gli

23 dicembre 2020 Ü 19
«LA DEMOCRAZIA?
Siamo così cinici e sciocchi?».
Ma non è il comitato scientifico
a decidere in questo senso?
Forse allora c’è un problema di

DOVREMMO VOTARE comunicazione?


«Questa è la ciliegina sulla
torta; le scelte del Cts in quel
contesto secondo me sono coe-

OGNI DUE ANNI» renti, però poi i media vanno a


cercare sempre le eccezioni, a
evidenziare gli eretici e allora
questa per la scienza, che inve-
rofessor Odifreddi, si sensibili ad altri valori, priorità ce dovrebbe marciare compat-

P chiude un anno mar-


chiato dal Covid:
quale analisi si può
fare in questo momento?
«Possiamo, per esempio, con-
che magari non rappresentano la
nostra stessa smania di effettuare
più acquisti».
Quali errori hanno commesso i
nostri governi?
ta e con una sola faccia, diven-
ta una vera tragedia».
Insomma, qualcosa alla fine
cambierà o no?
«Non saprei. Prendiamo la que-
frontare i dati che riguardano la «Non sono errori, sono conse- stione climatica. Per effetto
Cina e i paesi asiatici con i nu- guenze volute se per esempio della densità abitativa, nei
meri occidentali. E possiamo non si può fare a meno di anda- grandi centri le molecole sono
sorprenderci. In Cina, su 1,5 re in vacanza neppure quando più pesanti e il virus si trasmet-
miliardi di abitanti ci sono stati il rischio di aumentare il conta- te più facilmente. E allora da
circa 5 mila morti per la pande- gio è alto. Ora, per esempio, questo dovremmo forse capire
mia. Negli Stati Uniti, invece, su siamo nel periodo in cui si effet- che la grande urbanizzazione
300 milioni, circa 300 mila vit- tua un terzo degli acquisti di un non è la scelta migliore per
time ovvero una ogni mille abi- intero anno. Un giro da 40 l’uomo. E che questa tendenza
tanti. In Italia siamo su cifre ana- miliardi. Questo, a ben vedere, che ha portato l’80% delle per-
loghe con oltre 65 mila morti forse evidenzia che in qualche sone a vivere nelle grandi città,
L’ultimo libro dello studioso sulla nostra popolazione. Quin- modo la popolazione occiden- offrirà il fianco alle prossime
cuneese Piergiorgio Odifreddi di il rapporto tra i numeri Covid tale è debole sotto il profilo epidemie. Ma dubito che ci
(qui sopra) indaga i numerosi
del mondo occidentale e della umanistico. Possibile che sia- siano riflessioni approfondite
concetti di Infinito.
Nella nostra intervista Cina è inquietante, il nostro mo così immaturi da non su questo tema».
il matematico ha analizzato dato è mille volte più grande». poter rinunciare E sul piano economi-
la situazione attuale Che cosa significa? alle solite abi- co ci sarà un
dell’emergenza Covid. «Che c’è una debolezza nel tudini dello cambiamento?
Nella pagina a fianco è ospite
nostro sistema non solo sanita- “shop- «Le premesse
di “Porta a porta”
rio, ma anche economico e poli- p i n g ” non sono cer-
tico. Qualcosa che ha che fare compulsi- to confortanti.
Il matematico con gli stili di vita. Tutto questo vo in vista Pensiamo al
dovrebbe farci meditare su del Natale in prestito da 6
Odifreddi: quali siano i valori fondamenta- nome della sa- miliardi concesso
«Le opinioni li a cui ci ispiriamo. Invece sem- lute? a maggio a Fca
degli elettori bra che per noi occidentali tutto con ga-
cambiano venga dopo gli introiti, dopo
il mercato. E facciamo tutto
in fretta. senza pensare».
Ma i politici In effetti, è quello che sem-
si adeguano: bra. Ma come si arriva a
Conte chiede questa conclusione?
«Mi domando per quale mo-
la “task tivo i numeri del Covid siano
force” altro più contenuti dove il libero
che voti» mercato non esiste, dove la
democrazia non c’è. Vuol dire,
Luca Borioni forse, che quei sistemi sono più

20 á 23 dicembre 2020 á intervista - un punto di vista sempre interessante


DODICI STRADE tutte in un capitolo. Una “foto
ranzie pubbliche... Fa pensare. Il ra mondiale, ci fu un Governo
sistema capitalistico si autogiu- di unità nazionale, così come
PER ARRIVARE di gruppo” per lasciare al lettore
stifica, annulla il rischio d’im- per la Seconda guerra mondia-
ALL’INFINITO una serie di frasi sull’infinito
su cui meditare, spaziando
presa. Quando va in perdita, le, fino alla Costituente. E dire Letterati, filosofi e matematici. da una definizione all’altra.
vedi caso Alitalia, fa in modo che che c’erano partiti più ideologi- Nel suo libro dedicato all’ambiziosa I ritratti sembrano tra loro in contrasto,
l’azienda venga scorporata in ci di quelli attuali: Dc da una impresa di definire l’infinito, ma sono solo le diverse facce
una “bad company”, che viene parte e comunisti dall’altra, ma Odifreddi cerca di dipanare la di un unico concetto. Dove argomenti
matassa che ha a che fare con diversi trovano punti di contatto.
rifilata allo Stato, e una “good erano insieme. Tra il ’76 e il
tale concetto. Lo fa attraverso Per esempio, matematica e religione.
company”, ai privati. È un siste- ’78, in piena emergenza terro- dodici “Ritratti dell’Infinito”, Odifreddi ci tiene a sottolineare
un po’ come se si cercasse che non così contrapposte, anzi.
di descrivere «un personaggio E sottolinea il dato secondo cui
eclettico, un attore che sappia tra gli scienziati il maggior numero
interpretare vari ruoli»: di credenti si trova proprio
così lui stesso ha definito tra i matematici. E cita Blaise Pascal,
la sua opera alla ricerca il grande matematico noto
di una rappresentazione, per le sue frasi riportate negli incarti
il più esaustiva possibile, dei… Baci Perugina. Era credente
di un concetto che da sempre e usava metafore matematiche,
viene affrontato e analizzato una di queste proprio l’infinito.
dai pensatori di ogni epoca. Oppure Georg Cantor che elaborò
Non a caso Odifreddi, volendo la teoria matematica dell’infinito
scegliere alcune citazioni argomentandola con leggi aritmetiche
da inserire nella parte iniziale e calcoli dell’infinito, professando
del libro, ha finito per raccoglierle sempre la sua fede.

«La Cina e i Paesi asiatici


ma squilibrato e il momento rismo ci fu la “non sfiducia”. Le
hanno gestito meglio
generale dovrebbe indurre a vittime di quell’epoca furono in l’emergenza; in Occidente
ripensarne tutte le strutture, totale 390, nulla a che vedere siamo spaventati per
invece la politica si occupa di rispetto all’emergenza attuale. lo “shopping” di Natale:
altro, di fare riforme come quel- Il Governo si muove unanime
la sul numero dei parlamentari, sì, ma non su iniziative proprie.
il nostro sistema va ripensato»
che non interessa nessuno. Se la Merkel opta per il “lock- vanno avanti cinque anni e con- decisioni invece che utilizzare i
Manca una visione». down”, lo facciamo anche noi. gelano gli effetti del voto in canali previsti dal sistema».
E intanto aumenta la sfiducia Sempre per una questione di momenti casuali... Forse sareb- Meglio dedicarsi all’infinito,
verso le istituzioni. soldi. In fondo, il Governo be più logico andare alle elezioni come lei ha fatto con il suo ulti-
«Come potrebbe essere diversa- d’unità nazionale con De Ga- ogni due anni, non sarebbe così mo libro?
mente? Se il Governo si è basa- speri doveva sviluppare il piano strano. Negli Usa ogni due anni «In realtà non è un tema così
to prima sulla coalizione tra Marshall per la ricostruzione, la Camera si rinnova. Da noi, slegato da ciò che abbiamo
due forze sempre in contrasto così come oggi in ballo ci sono i adesso, vediamo un Governo detto. Anticamente si pensava
come Cinque Stelle e Lega, poi miliardi del Recovery Fund». che si trascina senza elezioni...». che fosse in realtà “non-finito”,
si è ricostituito su un’altra coa- Nei suoi libri ha già affrontato il Che ruolo hanno i media e i “incompiuto”. Leopardi ha
lizione tra forze antitetiche co- tema della democrazia: è un social in tutto questo? accennato al concetto di “inde-
me gli stessi Cinque Stelle e il concetto oggi in crisi? «I social hanno amplificato i finito”. Io ho individuato 12
Pd, come si può aver fiducia? «È un sistema antiquato, applica- pareri meno intelligenti e que- concetti di infinito. Perché ogni
Prima si odiavano e ora vanno to inizialmente più di due secoli sto è un problema anche quan- parola ha un significato, non ci
d’accordo? E non si parla di ele- fa come conseguenza delle rivo- do si va al voto. Che senso ha si deve confondere. Come per
zioni. Sentiamo Conte ipotizza- luzioni in Francia e negli Stati chiedere alla popolazione di politica ed economia».
re un “rimpasto” ma con tutti i Uniti. Ora fa acqua sotto molti esprimersi sul nucleare o altri
problemi che ci sono, si preoc- punti di vista. La nostra Costitu- temi complessi? È dannoso e
cupano di chi avrà “i servizi zione è più giovane, ma comun- questo la politica lo sa. Come
segreti”. Incredibile». que concepita quando la televi- diceva il mio amico Stefano
Sembra però un Governo, nel sione non c’era ancora e la socie- Rodotà, siamo in una democra-
bene e nel male, compatto… tà era molto diversa da come è zia di facciata. I politici si rego-
«Nelle grandi crisi l’Italia ha strutturata adesso. Le opinioni lano di conseguenza: vedi Con-
sempre trovato un’unità deci- degli elettori, oggi, cambiano in te che punta a istituire una
sionale. Durante la Prima guer- fretta, mentre le legislature “task force” per prendere le

23 dicembre 2020 Ü 21
«PIÙ VITTIME
DA FONDAZIONE HUME
DIECI REGOLE FERREE
PER FERMARE IL VIRUS

SE IL LOCKDOWN A fine novembre la Fondazione Hume,


assieme a Lettera 150, ha diffuso
una petizione per chiedere al Governo
di seguire alcune regole fondamentali

SCATTA IN RITARDO»
anti Covid. Ecco i dieci punti indicati.
Punto uno: tamponi di massa “per
una strategia rigorosa di sorveglianza
attiva”. Due: a scuola in sicurezza;
la maggior parte delle scuole non
è in grado di ridurre il numero di alunni

P
Luca Borioni rima della crisi da tà private».
per classe (come avvenuto in molti Paesi
Covid, il sociologo Ma se in qualche modo questa
europei). Tre: un database pubblicamente
Sociologo e politologo Luca Ricolfi, docen- crisi accentuasse la necessità di accessibile con tutti i dati necessari
torinese, Luca Ricolfi te di analisi dei dati, un cambio di paradigma, quali per affrontare efficacemente l’epidemia,
è presidente presidente e responsabile sarebbero i nuovi modelli? La come fin da giugno avevano chiesto
e responsabile scientifico in molti, a partire dall’Accademia
scientifico della Fondazione Cina e i Paesi asiatici?
della Fondazione David
Hume. Nel libro “La società David Hume, aveva pubblicato «No, credo che siano modelli
signorile di massa” “La società signorile di massa”, troppo lontani. Mi pare più rea-
aveva descritto i mali libro di successo nel quale ana- listico ispirarci ai Paesi europei
Il sociologo Ricolfi:
dell’Italia prima del Covid: lizzava il paradosso di un’Italia del Nord, come l’Irlanda per «Potevamo evitare
ora il quadro è peggiorato dove il numero dei cittadini quanto riguarda le regole eco- la seconda ondata
senza lavoro aveva ampiamen- nomiche e i Paesi scandinavi come hanno fatto
te superato quello dei lavorato- per quanto riguarda lo stile di
ri, dove si stava esasperando vita. Però tendo a pensare che
i Paesi che hanno
l’accesso a consumi opulenti non accadrà, cercheremo dispe- seguito le regole.
con l’economia in stagnazione ratamente di restare come pri- Avremmo dovuto
e la produttività ferma da ma, senza peraltro riuscirci». ispirarci all’Irlanda
vent’anni. Bene, anzi male: Lei ha detto che Conte sta tra-
poco dopo è arrivata l’emer- sformando l’Italia in una società
e alla Scandinavia.
genza sanitaria. parassita di massa: per quale Così rischiamo»
Professor Ricolfi, la “Società motivo nel resto d’Europa ci
signorile di massa” sopravvive- sono state politiche più efficaci
rà agli effetti del Covid? per l’emergenza?
«No, il nostro tenore di vita di- «Perché nessuna, tranne la Gre-
minuirà sensibilmente, è pro- cia, ha un rapporto debito/Pil
babile che le persone che pos- alto come quello dell’Italia. E
sono condurre una vita relati- se hai un debito così, puoi
vamente agiata (attualmente il anche, forse, permetterti di
60-70% della popolazione) dilapidare 100 miliardi grazie
cessino di essere la mag- all’extra-deficit (eufemistica-
gioranza della po- mente ribattezzato “scosta-
polazione. Una mento di bilancio”), ma non ne
maggioranza puoi spendere 200 o 300 co- tendo a pensare di sì. Quello
che un po’ me hanno fatto Paesi come la che alla gente risulta insoppor-
vivrà di lavo- Germania: i mercati ci punireb- tabile è questo continuo tergi-
ro mal paga- bero immediatamente, precipi- versare, alla ricerca di regole
to, un po’ tandoci in una crisi peggiore di che sono esclusivamente il
vivrà di sus- quella del 2011». frutto di compromessi fra le
sidi pubbli- Veniamo al virus: pensa che un esigenze politiche dei partiti e
ci, un po’ “lockdown” più lungo, senza delle rispettive correnti, anzi-
vivrà della ripensamenti, sarebbe stato più ché essere il risultato di un
benevo- accettato dalle persone, oltre dibattito scientifico aperto e
lenza e che più efficace? trasparente».
della cari- «Sinceramente non lo so, ma Ma perché in Italia stiamo

22 á 23 dicembre 2020 á intervista - dietro i numeri della pandemia


dei Lincei. “Ad oggi”, si legge
nella petizione, “ancora molti dati
essenziali per la lotta al virus sono
sconosciuti”. Quattro: il tracciamento
come strumento di controllo della
trasmissione del virus. Cinque: non
chiudere un occhio sugli assembramenti,
effettuando controlli massicci
e sanzionando le violazioni. Sei:
mantenere la promessa di creare 3.500
nuovi posti di terapia intensiva. Sette:
garantire un adeguato distanziamento
su tutti i mezzi pubblici. Otto: assicurare
un’adeguata e tempestiva disponibilità
di vaccini antinfluenzali, anche nelle
farmacie. Nove: mettere i medici di base
in condizione di visitare i pazienti Covid,
dotandoli dei necessari dispositivi
di protezione. Dieci: luoghi dove poter
trascorrere la quarantena senza sono credibili? Oppure c’è stata paltato alla Fondazione Bruno countability”, chiedere ai politi-
contagiare familiari conviventi. poca chiarezza sui morti “per” o Kessler. Quello delle zone gial- ci conto delle decisioni prese, la
“con” il Covid? le/arancio/rosse non è un mo- risposta è no: si trincereranno
subendo questa seconda ondata «Il numero di morti è la statisti- dello matematico, ma un algo- sempre dietro l’insindacabilità
se nel complesso sono state ri- ca che meglio permette compa- ritmo “opaco” e mai completa- delle scelte della politica. Temo
spettate le misure (mascherine e razioni internazionali, tuttavia mente esplicitato. La mia im- proprio che i parenti delle vitti-
distanziamento) esattamente non è priva di problemi. In Ita- pressione è che nessuno o qua- me, nonostante i loro tentativi
come in altri Paesi che ora han- lia, almeno nella prima fase, ci si nessuno degli esperti coopta- di avere risposte, non otterran-
no numeri decisamente inferiori sono almeno 15-20 mila morti ti dal Governo abbia dimesti- no mai un’ammissione di re-
di vittime? dimenticati dai bollettini uffi- chezza con i modelli che si usa- sponsabilità, né delle scuse».
«In realtà il rispetto delle regole ciali (Protezione civile e Istituto no per studiare l’evoluzione Come giudica l’idea di associare
non è stato sufficiente per evi- superiore di sanità), ma scoper- delle epidemie. Non mi spiego alla vaccinazione un luogo e
tare la seconda ondata. Occorre ti mediante l’analisi statistica. altrimenti come mai abbiano si- degli “stand” preposti? La fretta
anche che lo Stato faccia tutto il In altri Paesi, come il Belgio, stematicamente ignorato gli in- di avere il vaccino si coniuga alle
resto: tamponi di massa, “con- sembra sia successo il contra- segnamenti che da tale modelli- esigenze di sicurezza?
tact tracing” efficiente, rafforza- rio: hanno classificato come stica derivano, primo fra tutti «Non ho un parere su questo,
mento del trasporto pubblico, morti Covid anche persone che ritardare anche di pochi non sono abbastanza informato
giusto per menzionare tre delle decedute per altre cause. Non si giorni un “lockdown” può co- sulla vicenda».
dieci cose che il nostro Gover- può escludere che, ove si tenes- stare migliaia di vittime. Per Come dovrebbe essere gestita la
no non ha fatto (le trova espo- se conto di questi due fattori di non parlare delle conseguenze distribuzione del vaccino?
ste in una petizione che ha rice- distorsione, l’Italia sarebbe la economiche». «Non come quella del vaccino
vuto 40 mila firme). Poi c’è prima (anziché la seconda) Ci sono responsabilità che si influenzale. Ma il problema ve-
un’altra cosa da dire. La secon- nazione per numero di morti possono individuare tra le deci- ro sarà, temo, che si formeran-
da ondata era evitabilissima per abitante». sioni politiche per le vittime del no due gruppi: il gruppo di quel-
solo se avessimo fatto tutto Il Governo ha fatto spesso riferi- Covid? li che vogliono vaccinarsi, ma
quel che occorreva fare. E, in- mento ai modelli matematici «Se per responsabilità intende non ottengono la dose perché
fatti, fra i 24 Paesi a noi più come fondamento delle decisio- che certe decisioni errate abbia- non hanno i requisiti di età, e
comparabili (ossia avanzati, ni attuate: sono stati disattesi no prodotto migliaia di vittime quelli tenuti a vaccinarsi, ma
democratici, con istituzioni di oppure, se messi in pratica, si non necessarie, la risposta è: sì, che non lo vogliono fare perché
tipo occidentale) ben dieci non sono rivelati inefficaci? certo che ce ne sono state. Tra non si fidano del vaccino. Il tut-
hanno avuto la seconda ondata». «L’unico modello che hanno gli studiosi indipendenti dalla to complicato da un dibattito
Quali sono? usato, che io sappia, è quello politica credo che nessuno lo senza fine sulla sicurezza e
«Sei sono in Asia (come Giap- necessario per calcolare il tasso metta in dubbio. Se invece mi sull’efficacia del vaccino, con
pone e Corea) o nell’emisfero di contagiosità “Rt”, un calcolo sta chiedendo se sarà possibile, tanto di graduatorie fra i vaccini
Boreale (Australia, Nuova Ze- che per lungo tempo è stato ap- in base al principio della “ac- del mondo».
landa), ma quattro sono in
Europa: Irlanda, Norvegia, Fin-
landia, Danimarca».
«Il vaccino? Chi vorrà farlo forse non
A proposito di numeri: quelli che troverà la dose, mentre chi sarà tenuto
sono stati comunicati fin qui a farlo magari lo eviterà perché non si fida»

23 dicembre 2020 Ü 23
«PIÙ SOSTENIBILITÀ
PIÙ COMUNITÀ
PIÙ COMPETENZE»
La Fondazione Crc delibera il Piano 2021-2024
che prevede erogazioni per almeno 80 milioni

“P
iù sostenibi- Si è analizzato il contesto pro- mento sistemico verso le grandi
lità, più co- vinciale, attraverso le ricerche sfide individuate. Ovviamente,
munità, più realizzate e gli incontri con i primi dati relativi al 2020 e
competen- “stakeholder”, e infine si sono alle tendenze in corso eviden-
ze”: queste le tre sfide attorno a approfonditi alcuni temi di par- ziano, in un contesto mondiale
cui si svilupperà l’attività della ticolare importanza attraverso e nazionale piegato dal perdura-
Fondazione Crc nel prossimo il coinvolgimento di esperti di re dell’emergenza sanitaria Co-
quadriennio, con una dotazio- livello nazionale. In particola- vid-19 e delle relative misure di
ne erogativa prevista di almeno re, a partire dall’analisi di posi- contenimento, consistenti se-
80 milioni di euro. Nei giorni zionamento del contesto pro- gnali di sofferenza anche per il
scorsi, il Consiglio generale ha vinciale (elaborato da Arpa e territorio provinciale (sul piano
deliberato il Piano pluriennale Ires Piemonte nel giugno del economico e sanitario, ma an-
2021-2024, documento di 2020), arricchita con ulteriori che relazionale, sociale, cultu-
programma che, ai sensi dello indicatori significativi rispetto rale, educativo) che sono già
statuto, definisce le sfide priori- agli ambiti di intervento della stati presi in considerazione per
tarie, gli obiettivi generali, le Fondazione (Centro studi e la scelta delle priorità di inter-
priorità degli interventi per innovazione), sono stati vento e che dovranno
l’azione futura della Fonda- evidenziati i principali essere monitorati
zione e individua i settori di punti di forza e di criti- con attenzione
intervento ai quali destinare le cità, al fine di offrire un per aggiornare
risorse disponibili. A partire da quadro di riferimento l’analisi del con-
tale attività, ogni anno il su cui lavorare nei testo e l’azione
Consiglio di amministrazione prossimi anni per pro- futura.
della Fondazione elabora quello muovere il cambia- Da queste premesse, Paolo Riccardini
che viene definito come Pro-
gramma operativo.
Il documento è frutto di un per- «SIAMO CHIAMATI A GENERARE
corso condotto dal Consiglio
Il presidente della Fondazione Crc, Giandomenico
generale, insediatosi ad aprile
Genta (foto a lato), ha commentato con queste paro-
2020, con l’obiettivo di identi- le il Piano pluriennale 2021-2024: «La pandemia ha
ficare le priorità strategiche per messo a dura prova la salute delle persone e il
la Fondazione per i prossimi sistema sanitario, ha incrementato i bisogni sociali,
anni. A partire dall’analisi del- frenato l’economia, messo in dubbio la sopravvi-
l’attività svolta in questi anni venza stessa di alcuni settori produttivi. Queste
sfide epocali, peraltro, si sommano a problemi
dalla Fondazione, si è riflettuto
preesistenti, che non hanno cessato di incidere sui
sul ruolo e sulle modalità d’in- nostri territori e sulle nostre comunità: si pensi,
tervento delle fondazioni di ori- per esempio, alla drammatica alluvione di inizio
gine bancaria, anche alla luce ottobre 2020. L’aspetto più deleterio di questa
della pandemia in corso e degli situazione è che sta acuendo uno dei punti critici
obiettivi di sviluppo sostenibile delle nostre società e della nostra organizzazione
di vita: le forti disuguaglianze tra chi riesce a
inseriti nell’Agenda Onu 2030.
vivere in condizioni di benessere e chi “rimane
indietro”. A fronte di questo scenario, per molti

24 á 23 dicembre 2020 á la capacità di reagire


sono emerse le tre sfide iden- novazione e il futuro (digitale; sali che intersecano tutte e tre degli investimenti, l’integrazio-
tificate dal Consiglio generale formazione permanente; talen- le sfide: giovani e nuove strade. ne dei criteri Esg (“Environ-
per i prossimi quattro anni, che ti; ecosistema dell’innovazio- L’attenzione alle giovani gene- mental, social, governance”)
coinvolgono alcuni degli Sdgs ne). Il Piano pluriennale 2021- razioni e l’impegno a individua- nella scelta degli investimenti e
(Obiettivi di sviluppo sostenibi- 2024 supera la visione per set- re percorsi innovativi di svilup- l’attenzione al Fondo di stabi-
le dell’Agenda Onu 2030) e tori, perché la portata delle po sociale ed economico in lizzazione delle erogazioni.
che vengono declinate in quat- sfide da affrontare richiede uscita dalla crisi della pande- Novità significativa del Piano è
tro temi prioritari: “più sosteni- risposte in più ambiti. Per que- mia saranno assi strategici pre- costituita dai variegati strumen-
bilità”, per uno sviluppo “gre- sto, per ognuno dei temi priori- senti in tutti gli interventi . ti che la Fondazione intende
en” (nuovi modelli di sviluppo; tari, il documento dettaglia i Per mettere in atto questa arti- adottare nel suo intervento a
patrimonio territoriale; rigene- settori coinvolti (tra i sei su cui colata strategia, la Fondazione fianco della comunità provin-
razione; educazione ambienta- la Fondazione è attiva) e gli stima di poter destinare 80 ciale: non solo contributi e pro-
le); “più comunità”, per il be- obiettivi che la Fondazione si milioni di euro all’attività pro- getti, ma costruzione di allean-
nessere delle persone (cittadi- pone, esplicitati da alcune paro- gettuale ed erogativa per le ze con gli enti del territorio per
nanza e partecipazione; benes- le chiave che tracciano le future quattro annualità: un obiettivo risposte strategiche ed efficaci,
sere e cura; cultura; inclusio- piste di attività. che si intende centrare attraver- attrazione di donazioni e risor-
ne); “più competenze”, per l’in- Due sono poi le priorità trasver- so un’ampia diversificazione se di terzi, a partire dai Fondi
europei, investimenti patrimo-
niali a impatto positivo sul ter-
LA RIPARTENZA E A COSTRUIRE UN NUOVO FUTURO DI PROSPERITÀ» ritorio, analisi e visioni di futu-
ro messe a disposizione di tutte
aspetti drammatico, nell’ultimo anno la Fondazione Crc lezioni apprese, le tendenze globali emergenti e rico-
le istituzioni pubbliche e priva-
ha agito con tempestività e decisione, dimostrando di struire un nuovo futuro di prosperità, sulle radici forti
essere al fianco di tutti gli enti locali, le istituzioni sani- che caratterizzano le donne, gli uomini e le organizza- te, formazione a tutti i livelli.
tarie e sociali e gli enti del terzo settore della provincia. zioni della nostra provincia. Servirà “più sostenibilità”, Massima attenzione sarà infine
Ha proseguito con forza nell’attuazione dei suoi pro- per promuovere un nuovo modello di sviluppo in cui posta all’impatto territoriale
grammi di promozione, culturali, educativi, sociali, l’ambiente non sia un vincolo, ma un’opportunità. delle proprie azioni, adottando
sanitari e sportivi, in gran parte portandoli a termine Servirà “più comunità”, per ridurre le disuguaglianze, una strategia di interventi e di
come previsto, e in parte adattandoli alle regole man consolidare la coesione sociale e crescere come citta-
monitoraggio particolarmente
mano imposte dalle autorità. Tutto ciò è stato possibile dini. E serviranno “più competenze” per affrontare la
grazie a un grande impegno di tutti, degli organi e dello competizione dell’innovazione. La Fondazione Crc farà attenta alle ricadute sui singoli
staff, e grazie al contributo unico di un caro amico che la sua parte, mettendo in campo tutti gli strumenti a ambiti territoriali.
ci ha lasciati: Nicola Gaiero, il presidente del nostro disposizione, ma soprattutto promuovendo un forte spi- Il Piano pluriennale 2021-
Collegio sindacale. Il prossimo quadriennio, invece, rito di collaborazione e nuove opportunità di lavoro di 2024 è disponibile per la con-
sarà quello in cui dovremo generare la ripartenza. E non squadra. Questo Piano pluriennale 2021-2024, elabora- sultazione sul sito Internet
sarà sufficiente tentare di alleviare l’emergenza: occor- to dal Consiglio generale dopo un approfondito percor-
www.fondazionecrc.it.
rerà aiutare il sistema economico, sociale, educativo e so di ascolto, analisi e riflessione, è l’impegno di
culturale a innovarsi profondamente, per cogliere le Fondazione Crc in questa direzione».

23 dicembre 2020 Ü 25
MONS. CESARE NOSIGLIA (ARCIVESCOVO DI TORINO): «DOBBIAMO TENDERE AL BENE COMUNE»
1 - «Siamo stati costretti a fermarci a riflettere, a rallentare il nostro passo, a tutto insufficienti.
vivere nell’incertezza verso il futuro, anche quello prossimo. Ci siamo resi conto Per farci un’idea, possiamo fare riferimento, ad esempio, a cosa è capitato nei
sempre di più che nessuno si salva da solo, che ci si può salvare unicamente 200 centri di ascolto e servizio che utilizzano un sistema informativo comune
insieme, come ci insegna papa Francesco nell’enciclica “Fratelli tutti”. per la conservazione dei dati, ideato dalla nostra Caritas. Nel corso del 2020
Il Papa ci ricorda che è il bene comune l’obiettivo a cui dobbiamo tendere. sono state circa 25.000 le famiglie seguite, per un totale di oltre 100.000 per-
Francesco chiama questa attitudine “amicizia sociale”, che sa coniugare i diritti sone. Per la metà dei casi, precisamente il 51%, si è trattato di soggetti incon-
con la responsabilità per il bene comune, le diversità con il riconoscimento di trati per la prima volta.
una fratellanza radicale. Ribadisce con forza l’esigenza impellente di far cresce- A queste persone vanno aggiunti quanti hanno chiesto un aiuto emergenziale
re la consapevolezza che o ci salviamo tutti o nessuno si salva. dal punto di vista alimentare alla rete delle parrocchie, che si sono trovate nella
Nello stesso tempo, però, come Chiesa, ci sentiamo impegnati a dare fiducia e necessità di reperire generi integrativi arrivati soprattutto grazie alle donazioni di
speranza ai nostri fedeli, ricordando loro che il Signore non è mai lontano da noi, privati o a iniziative di aziende, della Coldiretti, del Banco alimentare».
ma ci aiuta e ci sostiene, soprattutto in questi momenti 3 - «Quante persone “invisibili” vivono nelle nostre città
di sofferenza, paura e timore per il futuro incerto. Non e paesi! Esistono, hanno un volto, un nome, ma è come
dimentichiamo che a Natale gli angeli hanno detto: se non ci fossero, perché le consideriamo estranee e
“Oggi vi è nato un salvatore”. Questa è una certezza di rifiutiamo di vederle, perché non sono “dei nostri”.
fede che va ribadita con forza; ma dobbiamo essere Il mio augurio è che questo Natale 2020, segnato anco-
tutti convinti dell’aver bisogno di essere salvati e che ra da un’ampia pandemia e un’estesa crisi economica,
niente e nessuno potrà farlo da solo, senza il Signore». che grava su tante persone e famiglie, apra i nostri
2 - «Tra le persone maggiormente colpite dal sistema occhi, illuminati dalla fede, per vedere le concrete ne-
di crisi scatenato dalla pandemia abbiamo potuto nota- cessità di tante persone della “porta accanto”, che non
re la fascia delle povertà, sia quelle gravi ed estreme, ci chiedono niente ma hanno bisogno di un saluto, di un
sia quelle più grigie rappresentate soprattutto da lavo- sostegno di speranza e di forza, grazie alla nostra vici-
ratori con salari inadeguati, lavoratori saltuari, stagio- nanza solidale e fraterna. È la prossimità “di amore”
nali dell’agricoltura, ma anche di cultura e spettacolo, che ci ricorda Gesù: “Ogni volta che avete fatto queste
lavoratori assunti senza tutele, autonomi, commer- cose al più piccolo dei miei fratelli, le avete fatte a me”.
cianti, partite Iva. Tutti precipitati in pochissimi giorni in Così, il Natale rinnova la fede dell’incontro con lui, il
situazione di gravissima difficoltà, perché in nessun Dio vicino, il Dio con noi, che viene a salvarci dal pec-
modo protetti nemmeno dalle opportunità che crede- cato di egoismo e di rifiuto degli altri e a donarci la
vano di aver stabilizzato, ma che si sono dimostrate del speranza di vivere l’amore, che porta la vera gioia».

Giovanna Margiaria

Il Natale, momento
T
ra le realtà maggior-
mente colpite dagli ef-

di vera riflessione
fetti della pandemia ci
sono sicuramente le
parrocchie, con le loro tante attivi-
tà di condivisione, fratellanza e
supporto. La pandemia ne ha
Abbiamo MONS. PIERO DELBOSCO (VESCOVO DI CUNEO)
compromesso l’efficacia. I fedeli,
per fortuna, non hanno perso le affidato «CERCHIAMO DI ESSERE ANCHE NOI LUCE
loro guide, che, nonostante le ai pastori NEI CONFRONTI DI CHI CI STA ACCANTO»
limitazioni, sono riuscite a essere della Diocesi «Il Natale è arrivato. Un po’ strano, con limitazioni negli spostamenti, con timori
per la salute, con paure per possibili contagi, con distanziamenti. Va vissuto da
loro vicini. L’impulso delle Dio-
cesi, a tal proposito, è stato fonda-
cuneesi cristiani! Non possiamo permettere che nessuno, neppure il Covid, ci rubi il

mentale, poiché, con la disponibi- il compito Natale. È una festa che tutti amiamo. In questi giorni fervono i preparativi. Le stra-
de, le città e le nostre case cominciano ad animarsi di colori, di luci, di addobbi.
lità dei sacerdoti, hanno saputo di prepararci Ma guai se tutto si ferma qui. Noi celebriamo la venuta di Dio nella storia. È Lui
che ha preso l’iniziativa di venire ad incontrarci. Papa Francesco ce lo ha ricordato
mantenere alta l’attenzione nei al significato l’anno scorso nell’omelia di Natale con queste parole: “Ecco il dono che troviamo
confronti di chi, in questa emer-
genza, ha sofferto di più. In questo
della Natività a Natale: scopriamo con stupore che il
Signore è tutta la gratuità possibile,
senso il Natale diventa l’occasio- caratterizzato dal Covid? tutta la tenerezza possibile. La sua glo-
ne per cogliere un raggio di spe- 2 - Come ha vissuto, insieme ai ria non ci abbaglia, la sua presenza non
ci spaventa. Nasce povero di tutto, per
ranza in mezzo a un cielo colmo suoi parroci, questo grave mo- conquistarci con la ricchezza del suo
di nubi. Ne abbiamo parlato con i mento di pandemia? In modo par- amore”. Non importa se sarà un po’ più
Vescovi delle Diocesi a cui fanno ticolare, come avete affrontato le sobrio; non importa se non saremo in
località turistiche; non importa se la
riferimento le comunità della pro- tante necessità delle persone
Messa di Natale avrà altri orari diversi
vincia di Cuneo. A loro abbiamo povere delle nostre parrocchie? dalle nostre consuetudini; non importa
rivolto alcune domande relative 3 - Questo è stato un anno da se continueremo ad indossare la ma-
al momento che stiamo vivendo. dimenticare in tanti sensi; vuole scherina. Cogliamo l’opportunità di es-
sere maggiormente in famiglia. Nella
Ecco i quesiti loro posti. lasciare un suo messaggio di spe-
vera carità, sull’esempio del Natale,
1 - Come sta vivendo la sua ranza ai tanti lettori del settimana- possiamo noi essere luce per chi ci è
Diocesi questo difficile momento, le IDEA? accanto. Proviamo a far sì che il Natale
sia il momento in cui facciamo spazio al
Signore che vuole guardare ed incon-
á 23 dicembre 2020 á guidati dalla fede
trare proprio noi».
26
MONS. MARCO BRUNETTI (VESCOVO DI ALBA): «RISCOPRIAMO
L’ESSENZIALE DELLA VITA E IL VALORE DELLE RELAZIONI»
1 - «La Diocesi di Alba sta vivendo questo tempo mirata, sempre in sicurezza. Purtroppo questo
di pandemia cercando di “immaginare il possibi- 2020 porta con sé il numero, alto, di dieci sacer-
le”, usando una felice espressione di papa doti tornati alla casa del Padre, di cui alcuni anco-
Francesco, in tutti i campi. ra in attività. Per me, Vescovo, è un grande dolo-
Nella liturgia e nelle celebrazioni si è cercato di re, soprattutto pensando che oggi abbiamo un
essere molto prudenti e rispettare tutti i protocolli, solo seminarista, ma sono fiducioso nel Signore il
ma soprattutto abbiamo cercato di valorizzare la quale non abbandona la sua Chiesa. Alcuni parro-
preghiera in famiglia, riscoprendo la “chiesa ci qua e là si sono ammalati di Covid, ma per for-
domestica”, dove i genitori sono i veri ministri. tuna quasi tutti sono risultati asintomatici o con
Nel campo della catechesi e della formazione pochi sintomi; questo fatto mi ha portato a fare da
abbiamo cercato di recuperare alcuni momenti sostituto ai parroci in alcune parrocchie per
attraverso le piattaforme web a cui molti hanno la  Santa Messa della domenica. I sacerdoti, an-
aderito. che in questo tempo, hanno dimostrato grande
Sono convinto che questo tempo ci aiuterà a ri- dedizione e hanno continuato a spendersi per la
scoprire l’essenziale della vita e a farci capire il gente, grazie anche a una creatività pastorale
valore delle relazioni umane; inoltre, ci permette- straordinaria. Ringrazio il Signore per i nostri sa-
rà di comprendere quanto siamo fragili e bisogno- cerdoti e per la loro dedizione e lo zelo pastorale, indelebile alla storia della nostra società e della
si gli uni degli altri. Siamo tutti sulla stessa barca! soprattutto nel campo della carità. L’attenzione ai nostra Chiesa, sicuramente ne usciremo tutti
Spero che il dopo pandemia ci trovi diversi, pronti poveri, agli emigrati, ai malati non è mai venuta cambiati, spero migliori del prima pandemia. Il
ad affrontare la realtà della vita quotidiana con meno, merito delle Caritas parrocchiali, del mio messaggio di speranza è quello di dire
sguardi diversi e rinnovati; certamente non sarà Centro di via Pola e dell’Emporio della solidarietà “lasciamoci salvare dal Natale”.
come prima». “Madre Teresa di Calcutta”. Quel Gesù che nasce in una grotta a Betlemme
2 - «In questa seconda ondata ho cercato di man- Una rete di prossimità veramente attenta e gene- viene per salvarci e per darci fiducia in un mondo
tenere i contatti con i miei sacerdoti attraverso rosa». migliore: non lasciamoci rubare la speranza,
telefonate, collegamenti video o qualche visita 3 - «Certamente questo 2020 lascerà un segno come dice papa Francesco. Buon Natale!

MONS. EGIDIO MIRAGOLI (VESCOVO MONS. CRISTIANO BODO (VESCOVO


DI MONDOVÌ): «NEMMENO IN MOMENTI DI SALUZZO): «GESÙ NASCE TRA CHI
COME QUESTO DOBBIAMO SENTIRCI SOLI» HA SOFFERTO DI PIÙ PER LA PANDEMIA»
1 - «Gli uomini e le donne credenti della Diocesi affidatami condividono con 1 - «La pandemia, che dilaga anche nella nostra Diocesi, ci porta a
il resto dell’umanità il clima diffuso di incertezza. Essendo saltati i program- cercare il Natale con i suoi doni di amore, bontà e bellezza, seppur in
mi, siamo costretti a vivere giorno per giorno, giorno dopo giorno. Con fatica mezzo a tante difficoltà e sofferenze. Per questo vogliamo aprire il
cerchiamo di imparare che la vita che ci è stata donata non è mai pienamen- nostro cuore alla fiducia, alla speranza e alla gioia».
te sotto il nostro controllo; illusione che si era alimentata in questi ultimi anni 2 - «Insieme, Vescovo, parroci e Caritas diocesana, siamo riusciti a
grazie anche all’apporto della tecnica. È un momento certamente difficile che soccorrere tante famiglie che si sono trovate nel bisogno, non solo
dal mio punto di vista può essere ricco di opportunità, come la riscoperta distribuendo generi di prima necessità, ma aiutandole a risolvere i pro-
della necessità della dimensione della fiducia (nell’altro e nell’Altro) e delle blemi di carattere economico provocati dalla pandemia. Il Natale è un
relazioni perché l’esistenza possa attuarsi». dono di grazia che non cancella automaticamente il male e il dolore,
2 - «Di fronte alle necessità emerse abbiamo destinato buona parte dei fondi ma dà senso alle nostre sofferenze e illumina le nostre fatiche».
dell’8x1000 alle parrocchie perché attraverso i loro gruppi Caritas potessero 3 - «Dio nasce come ogni bambino. La Salvezza giunge a noi nel modo
aiutare le persone in difficoltà. A questo, inoltre, si è aggiunto un contributo più semplice, perché Dio si fa sempre incontrare là dove noi siamo e
alle zone alluvionate e alle case di riposo parrocchiali che, come è noto, stan- parla ai nostri cuori con il linguaggio che noi conosciamo. Ecco la
no vivendo un momento non facile dal punto di vista economico». pedagogia di Dio: Egli, potente, si fa incontrare in un bimbo fragile, che
3 - «Vorrei ricordare loro che il Natale è una festa di grande speranza. A ha bisogno delle braccia di Giuseppe e delle carezze di sua madre
Natale celebriamo l’arrivo di un “imprevisto” che cambia il finale di una par- Maria. Il mio cuore di pastore prega affinché, oltre che in voi e nelle
tita quasi persa. Nascere al tempo di Gesù era, infatti, un grande rischio. Egli, vostre famiglie, Gesù torni a nascere anche nella vita di ogni abitante
come i bambini poveri, nasce dove capita e senza alcun agio. Fin da subito della amata Diocesi di Saluzzo. Ce n’è veramente tanto bisogno! Lui
combatte per restare in vita e viene per chi ha perso il la-
deve fare i conti con addosso la voro e non ha la possibilità
taglia dei potenti del tempo. di trovarlo; nasce accanto a
Questo bambino su cui pochi coloro che hanno perso i lo-
avrebbero scommesso riesce ro cari per il Covid-19 o che
nella sua impresa. Ecco perché hanno sofferto a causa del
possiamo sperare: perché può contagio da questo tremen-
sempre accadere un “imprevi- do virus. Gesù nasce tra i
sto” nella fragilità e nella pover- nostri anziani che hanno
tà della nostra condizione vissuto la “tribolazione” del-
umana. la solitudine in questa pan-
Il Natale è la festa del Dio con demia, soprattutto nelle ca-
noi, di Dio che entra nella storia se di riposo e accanto ai
umana, nell’opera del mondo. malati di ogni età, spesso soli
Non dobbiamo sentirci soli né e delusi dalla vita. Il Signore
disperati. Natale ci dice che converta i nostri cuori e ci
abbiamo il Signore fra noi, a indichi le vie giuste da per-
condividere il nostro tempo. correre, soprattutto in una
Anche questo nostro tempo». fede gioiosa e operosa».
Enrico Fonte Bruno Ceretto,
presidente della Fondazione
che sostiene il nosocomio
“Michele e Pietro
Ferrero” di Verduno
invita ad affrontare le nuove
sfide con determinazione

Foto: Silvia Muratore


«IL NUOVO OSPEDALE
È UNA SCINTILLA
CHE DÀ ENTUSIASMO» UN OMAGGIO AI 2.500 DIPENDENTI

N
on ha mai avuto nda)... ma lo scopriremo solo tra E COLLABORATORI DELL’ASL CN2
paura di rimboccar- qualche mese, quando sarà noto
si le maniche né di l’esito della raccolta. Lo rifarei. La
darsi da fare in pri- nostra gente, che si fa sempre in
ma persona. Non deve quindi stu- quattro e dà molto, su tutti i fron-
pire il fatto che, nei mesi scorsi, ti, merita il meglio, specie quando
abbia deciso di “piazzarsi” davan- si parla di sanità».
ti allo stabilimento della Ferrero Si sarà emozionato, quindi, con
per distribuire volantini a favore l’apertura del nuovo ospedale
di una campagna solidale. Lui è il “Michele e Pietro Ferrero”.
Cavaliere del lavoro, nonché «Lo ammetto: l’emozione è stata
imprenditore vitivinicolo di suc- grande. Sono rimasto particolar- La Fondazione nuovo ospedale Alba- Cn2 una bottiglia di Asti spumante e
cesso, Bruno Ceretto, da due anni mente impressionato». Bra onlus, con un omaggio natalizio, un panettone in edizione speciale
e mezzo presidente della Fon- Cosa l’ha colpita di più del noso- frutto della collaborazione con il realizzata appositamente per i 2.500
Consorzio per la tutela dell’Asti Docg tra dipendenti e collaboratori, da una
dazione nuovo ospedale Alba-Bra comio “Alba-Bra”?
e Galup, consegnato nei giorni scorsi delegazione del Consiglio di ammini-
onlus. «Tante cose: nel tempo, ho senti- presso l’ospedale “Michele e Pietro strazione della Fondazione, alla pre-
Presidente Ceretto, tempo fa to, come tutti del resto, critiche e Ferrero”, a Verduno, ha augurato senza di Luigi Icardi, assessore alla
l’abbiamo vista scendere in polemiche, illazioni e autentiche buone feste a tutti i dipendenti e i col- sanità della Regione Piemonte, Mas-
piazza per sostenere i progetti panzane sull’ospedale. Quando laboratori dell’Asl Cn2, ringraziandoli simo Veglio, direttore generale del-
della Fondazione. È stata effica- ho iniziato ad addentrarmi in per il loro impegno in questo anno l’Asl Cn2 e Mauro Noè, presidente
difficile, ma ricco di soddisfazioni per della Conferenza dei Sindaci. Sono
ce la sua azione? questo mondo ho scoperto una
l’apertura del nuovo ospedale. Al intervenuti anche Romano Dogliotti,
«Spero proprio di sì (sorride, realtà completamente diversa terzo piano del nosocomio, in rigoro- presidente del Consorzio per la tutela
so rispetto del distanziamento socia- dell’Asti Docg, Giuseppe Bernocco,

á 23 dicembre 2020 á intervista - oltre il Covid


le e delle disposizioni di legge, sono presidente di Galup e Franco Allasia,
28 stati consegnati ai vari servizi dell’Asl titolare di Ondalba.
rispetto a quella, pesantemente
«NELLE NOSTRE «CON SPIRITO
negativa, che veniva descritta».
ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE
Un esempio? METTIAMO CI PRENDIAMO
«Guardiamo le spese: si dice spes- AL CENTRO CURA DEL BENE
so che la struttura sia costata uno LE PERSONE» COMUNE»
sproposito; in realtà, si sono spesi In vista della conclusione dell’anno, il direttore A fare il punto sulle prossime iniziative che interes-
meno di duemila euro al metro della Fondazione nuovo ospedale Alba-Bra onlus, seranno la Fondazione nuovo ospedale Alba-Bra
quadrato, compreso l’arredamen- Luciano Scalise (foto sopra), traccia un bilancio onlus è il vicepresidente Dario Rolfo (foto sopra).
to, ovvero il costo di un’abitazio- delle attività svolte dall’ente: «Oltre che per il Queste sono le sue parole: «Con i professori Giulio
nuovo nosocomio, la cui apertura ci ha reso pro- Senes e Natalia Fumagalli dell’Università di Milano
ne normale. Anche l’attuale stra-
fondamente orgogliosi, abbiamo lavorato intensa- si sta procedendo alla mappatura di tutte le pro-
da, come mi hanno confermato mente per fronteggiare la pandemia. Lo abbiamo prietà terriere dell’Asl Cn2 nell’area dell’ospedale e
alcune associazioni che operano fatto lanciando un’articolata campagna di solida- degli spazi interni del nosocomio che possono
nel settore, non ha finora causato rietà, a cui la comunità ha risposto in maniera essere impiegati per la realizzazione del parco
particolari criticità. E, poi, l’ospe- davvero straordinaria. Infatti, abbiamo raccolto curativo. Abbiamo anche avviato una serie di in-
donazioni per oltre un milione e mezzo di euro, contri con i singoli reparti dell’ospedale in modo da
dale offre benefici non da poco...».
che sono stati impiegati per sostenere l’ospedale adattare il progetto alle singole necessità medico-
Ce li descriva. durante l’emergenza coronavirus. Inoltre, grazie sanitarie. Inoltre, stiamo lavorando per allestire
«Le strumentazioni e le dotazioni al progetto solidale dell’artista Valerio Berruti, all’interno del nosocomio “Alba-Bra”, entro i primi
sanitarie, sicuramente. Ma, prima abbiamo potuto attivare un ambulatorio mobile sei mesi del 2021, un auditorium, dalla capienza di
di tutto, l’“architettura” che rende che, in questi giorni, sta facendo tappa nei diversi circa 160 persone, che potrà essere impiegato sia
il nostro ospedale un capolavoro comuni dell’Asl Cn2 per consentire agli abitanti per la formazione del personale sia per proporre
del posto di effettuare vaccinazioni antinfluenzali iniziative di svago a favore dei degenti. In parallelo,
di straordinaria bellezza. A ciò si
e tamponi Covid. Sono tanti i progetti in program- restiamo disponibili ad attivarci per rispondere ad
aggiunge la posizione collinare, ma, tra cui l’apertura di un auditorium all’interno altre necessità dell’Asl, come potrebbe essere la
che consente ai degenti e ai loro dell’ospedale e la realizzazione di un parco cura- realizzazione di un nuovo hospice. In generale,
familiari di apprezzare gli scorci tivo nell’area circostante, grazie al sostegno della continueremo a operare con spirito imprenditoriale
fantastici offerti dalla Valle Tana- famiglia Ferrero. Il nostro impegno prosegue». a favore del bene comune».

Nella pagina a fianco, in alto: ro e dai vigneti di Barolo e Arneis: tà e alla sensibilità mostrata anco- di benessere».
una suggestiva veduta notturna una medicina per l’anima. Infine, ra una volta dalla Ferrero e, in Le prospettive sono ancora così
del nosocomio “Michele va considerato un altro aspetto: il particolare, dalla signora Maria rosee?
e Pietro Ferrero” di Verduno, sorriso che, ogni giorno, mostra il Franca, va proprio in questa dire- «Rispetto a sessant’anni fa, quan-
ai piedi del quale è stato posto
personale operante a Verduno, zione. Vale lo stesso per il proget- do “sgambettavamo” per dar vita
l’albero di Natale realizzato dalla
Fondazione nuovo ospedale Alba- oltre all’entusiasmo che esprimo- to che porterà alla realizzazione a tale trasformazione, la realtà for-
Bra onlus grazie alla generosità no i nuovi primari quando metto- di una vigna di Barolo, attraverso se è un po’ meno “allegra”. Colpa
di alcuni suoi soci. A destra no piede nel nosocomio per la la quale verrà prodotto uno spe- soprattutto della globalizzazione.
del titolo: Bruno Ceretto, presidente prima volta. E non è così scontato ciale vino solidale che verrà ven- Ma c’è una scintilla...».
della Fondazione dal giugno 2018. visto che diversi di loro arrivano da duto all’asta per sostenere le Qual è?
Nel Consiglio di amministrazione,
che verrà rinnovato nell’estate altri importanti ospedali italiani». nostre attività». «L’ospedale! Mi correggo: più che
2021, Ceretto è affiancato Che ruolo gioca in tutto questo la Da dove nasce questo spirito? una scintilla è un vulcano, capace,
dal vicepresidente Dario Rolfo Fondazione? «Siamo gente abituata ad arran- per il suo valore intrinseco, di
e dai consiglieri Emilio Barbero, «Il nostro compito è quello di far giarsi, senza affidarsi troppo alla assicurare al territorio la spinta
Pierangelo Franchi, Gianni sì che l’ospedale possa assicurare “provvidenza”. Del resto, siamo necessaria per ritrovare la “voglia
Giordano, Paolo Giraudo,
“benefit” unici. Il parco curativo, stati capaci di trasformare le terre di fare” e il “buonumore” che
Nadia Gomba, Mauro Mollo,
Marcella Brizio Pacotto, Carlo che creeremo grazie alla generosi- della “malora” in una zona ricca aveva oltre mezzo secolo fa».
Porro, Eugenio Rabino, Dario

23 dicembre 2020 Ü
Stroppiana, Serena Tosa, Gian
Carlo Veglio e Sandra Lesina Vezza 29
Gabriele Destefanis
uelle di quest’anno zio del nuovo anno. Niente di mangiando bene, facendosi coc-

Q saranno delle feste


diverse, senza i soliti
momenti conviviali.
Non ci saranno i grandi cenoni
della Vigilia o i pranzi di Natale
tutto ciò sarà consentito in que-
sto incredibile 2020, a maggior
ragione alla luce dell’ultimo
Dpcm che ha introdotto misure
ancora più stringenti durante i
colare dalla cucina di uno dei
bravissimi chef dei ristoranti del
Cuneese direttamente a casa
propria. L’obiettivo di “A Natale
metti un cuoco sotto l’albero” è
con i parenti, così come dovremo giorni di festa. Ed allora, la solu- proprio questo: incentivare la
rinunciare al tradizionale e affol- zione non potrà che essere quel- gente ad ordinare delle preliba-
lato veglione di Capodanno con la di trascorrere queste festività tezze per addolcire queste festi-
tanti amici, in cui si brinda all’ini- insieme a pochi affetti, magari vità così particolari. L’iniziativa è

«In campo, a sostegno


della ristorazione»
PRESENTATO “A NATALE METTI UN CUOCO
L’INIZIATIVA COORDINATA E PROMOSSA
DALL’ATL DEL CUNEESE A SOSTEGNO
DEL COMPARTO DELLA RISTORAZIONE
E DELLA PASTICCERIA CUNEESE
È REALIZZATA IN COLLABORAZIONE
CON L’ASSOCIAZIONE CUOCHI PROVINCIA GRANDA,
L’ASSOCIAZIONE ALBERGATORI ESERCENTI
E OPERATORI TURISTICI DELLA PROVINCIA DI CUNEO
E CONFARTIGIANATO CUNEO.
IN BASSO,MAURO BERNARDI, PRESIDENTE
DELL’ATL DEL CUNEESE

partita dall’Atl del Cuneese, che


ha pensato ad un modo concreto
per sostenere i comparti della
ristorazione e della pasticceria
cuneesi, così fortemente colpiti
dalle conseguenze della pande-
mia. Come? Coinvolgendo in un
unico progetto diverse realtà del
settore: l’Associazione Cuochi
Provincia Granda, l’Associazione
Albergatori Esercenti e Operatori
Turistici della Provincia di Cuneo
e le pasticcerie aderenti a “Dolci
d’autore - Creatori d’eccellenza”
di Confartigianato Imprese
Cuneo. All’appello hanno risposto
in tanti e subito, così in pochissi-

30 á 23 dicembre 2020 á ip á uniti... si vince!


mo tempo si è creata una squa- città, a misura d’uomo, e le fondamentale per il nostro terri- al proprio ristorante di fiducia per
dra davvero affiatata, che mette- nostre montagne, saranno la torio, una delle basi su cui dob- avere una proposta di menu stu-
rà a disposizione dei cuneesi che carta vincente. Ma intanto è biamo costruire la ripartenza il diata per le festività.
lo vorranno menu della tradizione necessario tenere in vita la prossimo anno. Utilizzando il Senza dimenticare il dolce, che
e non solo, con l’immancabile nostra economia, anche attra- delivery, otterremo un duplice non può certo mancare sulle
dolce, il tutto recapitato diretta- verso iniziative come il delivery». risultato: potremo godere delle tavole dei cuneesi durante il
mente nelle loro abitazioni. Per l’occasione, è stato realizza- prelibatezze dei piatti preparati periodo natalizio. A pensarci
«Abbiamo voluto sostenere in to anche un videoclip che vede dagli chef e dai pasticceri, e allo saranno le sapienti mani dei
questo modo il mondo della protagonisti gli chef e i pasticceri stesso tempo aiuteremo il pasticceri e panificatori che
ristorazione», spiega il presiden- del territorio cuneese, insieme mondo della ristorazione ad hanno ricevuto il marchio di qua-
te dell’Atl del Cuneese Mauro all’attrice Elisa Muriale. Il filmato andare avanti». lità “Creatori di Eccellenza” di
Bernardi. «È un comparto che ha è online su tutti i canali social dei L’offerta è vastissima e copre Confartigianato Imprese Cuneo.
sofferto davvero molto da quan- partner del progetto. tutto il territorio del Cuneese, Ed allora, anche se sarà un Natale
do è scoppiata la pandemia, ma «Con questo bel video intendia- con menu davvero invitanti, per diverso dagli altri, viviamolo all’in-
rappresenta una delle basi forti mo invitare tutte le persone ad tutti i gusti: grandi piatti della segna del gusto. Perché, come
della promozione turistica del usufruire del servizio delivery», tradizione piemontese con la recita uno degli slogan del pro-
nostro territorio. Vogliamo aiuta- commenta ancora il presidente valorizzazione di prodotti tipici getto, “Natale con i tuoi…ma a
re gli operatori di questo settore dell’Atl del Cuneese Mauro del territorio, ma anche idee cucinare ci pensa lo chef!”.

SOTTO L’ALBERO”, APPELLO ALLA BUONA CUCINA

soprattutto durante le festività Bernardi. «Il livello degli chef innovative per chi vuole provare FRA I PROTAGONISTI
DEL VIDEO, ONLINE
natalizie, incentivando la gente a cuneesi è davvero eccelso. qualcosa di diverso.
SUI PRINCIPALI CANALI
mettere “un cuoco sotto l’albe- Anche se in questo periodo non Per chi è in cerca di consigli, sul SOCIAL, CI SONO LO CHEF
ro” utilizzando il delivery, questo possiamo andare nei ristoranti a sito www.cuneoholiday.com, LUCIANO GAUTERO (IN
nuovo sistema a cui tutti ci stia- gustare la loro cucina di perso- nella sezione “Atl Informa”, è COPERTINA), LO CHEF
mo abituando e che consente al na, continuiamo a dare loro fidu- possibile consultare l’elenco di STELLATO MASSIMO CAMIA
E L’ATTRICE FOSSANESE
mondo della ristorazione di cia degustando i loro piatti a alcuni ristoranti che offrono il
ELISA MURIALE
sopravvivere in questo periodo casa. In questo modo riusciremo servizio di delivery. In alternativa,
così complicato, sostenendo le a mantenere in vita un settore ci si può rivolgere direttamente
spese. E’ stato un anno difficilis-
simo, per tutti. I settori legati al
turismo hanno pagato un prezzo
NEL VIDEOCLIP CHEF E PASTICCERI
particolarmente alto. Il 2021
deve essere l’anno della ripar-
INVITANO A ORDINARE,
tenza, dobbiamo tornare a fare
innamorare la gente del nostro
CON IL DELIVERY, UN MENÙ
splendido territorio. Le nostre O L’IMMANCABILE DOLCE DELLE FESTE

23 dicembre 2020 Ü 31
Intesa Sanpaolo brinda
con Barolo e Barbaresco
AL VIA IL PROGETTO PER I VINI NOBILI DEL PIEMONTE

I
ntesa Sanpaolo va a soste- Sanpaolo si avvale della collabo- lizzate sono quelle legate al cana- sempre alla ricerca di soluzioni
gno del settore vitivinico- razione del Consorzio di Tutela le Ho.re.ca. (Hotellerie-Re- innovative per le nostre aziende.
lo, che sta risentendo Barolo e Barbaresco Alba Langhe staurant-Café), fortemente impat- Questa tipologia di pegno ha due
pesantemente degli effetti e Dogliani. tato dalle limitazioni imposte per caratteristiche fondamentali, che
della pandemia di Covid-19, pur I numeri del settore mantenere il distanziamento lo rendono particolarmente inte-
avendo tutte le potenzialità per Negli ultimi trent’anni il vino ita- sociale e dal blocco degli sposta- ressante per i produttori di vini
superare il difficile momento. A liano è passato da un sistema pro- menti di piacere, turistici e di con una forte propensione all’in-
partire dal Decreto “Cura Italia”, duttivo basato sulla quantità a business. Le conseguenze sono vecchiamento, come Barolo e
la banca, a cui fa riferimento il un’economia che punta su qualità state meno rilevanti per gli opera- Barbaresco. Si tratta di un pegno
16% del settore agroalimentare e valore, scommettendo su iden- tori che si appoggiano alla grande “non possessorio” ovvero il pro-
italiano, ha messo a punto una tità, legami con il territorio, certi- distribuzione od organizzati per prietario ne mantiene la piena
soluzione per accompagnare i ficazioni di origine. Ai nostri gior- le vendite online. Il canale e-com- disponibilità, inoltre è “rotativo”
produttori dalla vendemmia alla ni l’Italia produce meno vino, ma merce, cresciuto moltissimo nel ovvero il debitore ha facoltà di
vendita finale, con una importan- questo vino vale molto di più. 2020, ha tuttavia un peso relati- sostituire i beni originariamente
te novità per le scorte in cantina. Secondo una comparazione della vamente contenuto e insufficien- dati in garanzia con altri di ugua-
Attraverso il meccanismo del Direzione Studi e Ricerche di te a sostituire le vendite perse nei le valore, in questo caso le nuove
“pegno rotativo” il vino da affina- Intesa Sanpaolo, nel 1986 si pro- canali di vendita tradizionali. annate».
mento stoccato in cantina potrà dussero 77 milioni di ettolitri per Come è nato il progetto Su un punto tutti concordano:
essere convertito in garanzia utile un valore di 1,3 miliardi di euro, Per Teresio Testa, direttore «quando ci lasceremo alle spalle
per ottenere nuove linee di credi- oggi gli ettolitri prodotti sono regionale Piemonte, Valle l’emergenza in corso, dobbiamo
to. Le aziende possono così smo- quasi 50 milioni, il 35% in meno, d’Aosta, Liguria di Intesa essere pronti a ripartire facendo
bilizzare un prezioso patrimonio ma il valore è salito a 4,3 miliardi Sanpaolo: «Abbiamo costruito leva sulle grandi potenzialità
che diventerà commercializzabi- di euro, più del triplo. Il 2020 è questa soluzione “su misura” che già sappiamo di avere: filie-
le solo a distanza di anni. partito molto favorevolmente, con il Consorzio affinché potes- ra completamente tracciabile,
In Piemonte il progetto di Intesa ma già nel mese di marzo c’è stato se rispondere al meglio alle esi- certificazioni di qualità e la
genze di un distretto importante grande reputazione delle nostre
e in crescita come quello delle produzioni. Serve quindi inve-
Langhe Roero e Monferrato, in stire fin d’ora per rafforzare
particolare nel territorio del invece eventuali punti deboli:
Barolo e del Barbaresco. Grazie esportazioni verso i mercati
alla fondamentale collaborazio- emergenti, canali distributivi,
ne con il Consorzio, la certifica- digitalizzazione. La capacità dei
zione di Valoritalia e le quotazio- nostri produttori e la qualità dei
ni rese disponibili dalle Camere nostri vini nobili devono quindi
di Commercio, abbiamo messo a poter contare sulla liquidità
punto un sistema concreto e, necessaria. Il Piemonte, che si
soprattutto, di facile e immedia- distingue per il miglior indice di
Nelle immagini da sinistra: un crollo del mercato interno che to accesso per le aziende». reputazione enologica del
Teresio Testa, direttore ha toccato il minimo in aprile (- Per il presidente del Consorzio Paese, è al settimo posto in
regionale Piemonte, 40,3% rispetto ad aprile 2019 Tutela Barolo e Barbaresco, Italia per la produzione di vino,
Valle d’Aosta, Liguria
per l’aggregato più ampio delle Matteo Ascheri: «La collabora- con 2,5 milioni di ettolitri, ed è
di Intesa Sanpaolo
e Matteo Ascheri, presidente bevande). Le esportazioni di vino zione con Intesa Sanpaolo fa al secondo posto per i volumi
del Consorzio Tutela Barolo invece hanno tenuto fino a parte dell'impegno a favore delle delle esportazioni. A livello pro-
e Barbaresco marzo, ma da aprile sono scivola- nostre grandi produzioni, ancora vinciale Cuneo guida la classifi-
te anch’esse in territorio negativo una volta un tesoro inestimabile ca sia in termini di produzione
chiudendo il semestre a -3,4%. che può soccorrerci anche in un che di volumi esportati».
Giorgia Scotti Le imprese maggiormente pena- momento così difficile. Siamo

32 á 23 dicembre 2020 á ip
Le 5.000 “faccine” 23 dicembre 2020 Ü 33

di chi è comparso
sulla Rivista per
aver contribuito alla
crescita della Granda

Pbuonestoureabitudini.
Abbiamo affidato a Danilo Paparelli (anzi, soprattutto!) in un anno infau-
(foto a lato) il compito di realizzare
come questo è giusto mantenere certe
un disegno che funga da saluto natalizio.
Attraverso la sua penna e le sue vignette
La Rivista IDEA lo fa confer-
ci ha accompagnato per tutto l’anno mando le oltre cinquemila attesissime “facci-
con ironiche sottolineature dell’attualità ne” con cui, come sempre, sotto Natale,
(per le quali lo ringraziamo di tutto vuole rendere omaggio a chi ha testimoniato
cuore); non poteva mancare la sua firma anche sulle pagine del settimanale, il proprio
anche in apertura degli auguri... contributo alla crescita della Granda. Una
realtà che, al pari del resto dell’Italia, ha
dovuto affrontare le inattese insidie legate
alla pandemia da Covid-19 e lo ha fatto cer-
cando, ancora una volta, di affidarsi alla pro-
pria intraprendenza e determinazione. Oggi
più che mai guardare al futuro con ottimismo
è un dovere. I cinquemila volti che troverete
nelle 68 pagine a seguire sono quelli di chi, in
campo imprenditoriale, politico-amministra-
tivo, sociale e culturale ha contribuito a
costruire un presente solido, pur nell’emer-
genza, e opererà ancora per creare sviluppo.
A loro va il nostro “grazie”. Chiediamo scusa
per eventuali dimenticanze, possibili per via
del gran numero di “faccine”. Nel caso rav-
visaste delle mancanze, segnalatecele e
provvederemo a integrare l’elenco.

Il prossimo numero di IDEA


uscirà giovedì 14 gennaio 2021
AUGURI A TUTTE E A TUTTI!

Edizioni Uniart EDITORE


Carlo Borsalino
GRAFICA E IMPAGINAZIONE
Tiziana Bisson - Alessandra Diani -
Spedizione in abbonamento postale
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E-mail: idea@rivistaidea.it Raffaele Viglione - Enrico Fonte è stato chiuso in redazione
Reg. Tribunale Alba n. 445
www.rivistaidea.it EXTERNAL JOURNALIST lunedì 21 dicembre,
del 26-5-86 - Poste Italiane s.p.a.
www.ideawebtv.it alle 15,22
Luca Borioni

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portabilità dei dati. Ha inoltre il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo. Potrete esercitare i vostri diritti contattando il Titolare all’indirizzo di sede legale oppure tramite la mail di cui sopra.
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100 á 23 dicembre 2020
Cresce la voglia di espansione
per la Banca di Cherasco

al 2008, Banca di
Edoardo Curtis

D Cherasco è presente
nella città di Torino con
la filiale di via Santa
Teresa, collocata nel cuore della
città e delle attività finanziarie
sabaude. che fanno riferimento alla investire nel torinese assumendo
Nel mese di novembre, l’Istituto Capogruppo Cassa Centrale ed è nuove risorse e radicandosi in
Cheraschese ha aperto una la prima a presentarsi con le città con due nuove filiali»,
nuova filiale nel quartiere Parella, insegne con il logo color ottanio e dichiara Pier Paolo Ravera, diret-
in via Nicomede Bianchi, angolo giallo zafferano. Al suo interno, tore generale di Banca di Che-
via Carlo Capelli che offre, oltre oltre all’elegante area self rivesti- rasco. «La filiale di via Santa
alle attività di sportello ordinario, ta delle immagini delle città di Teresa ha dimostrato, sin dalla
consulenza e un’ampia area self. Cherasco e Torino, sono presenti sua apertura, che la città di
Le risorse a disposizione della gli uffici del responsabile e del Torino ha interesse verso il nostro
clientela sono Luca Gottero, vice responsabile della filiale e un Istituto; per questo ci è sembrato
responsabile della filiale e neoas- ampio spazio per gli sportelli e la naturale investire nuovamente
sunto; Daniele Lattanzio, vice consulenza. sulla città con l’apertura di altre
responsabile che vanta una vasta I divieti imposti dall’emergenza due agenzie».
esperienza nel cuneese, in parti- sanitaria non hanno permesso di «Torino è una città che può dare
colare nel settore della finanza, e organizzare la consueta inaugu- molto», spiega il presidente,
Rosy Caci, anch’essa assunta da razione che è stata posticipata al Giovanni Claudio Olivero, «in cui
poco meno di un anno in Banca di 2021, in concomitanza con l’a- le persone chiedono un ritorno ad
Cherasco. pertura di una terza filiale a una banca disponibile e sotto
La filiale è stata realizzata con i Torino, nel quartiere Crocetta. casa, proprio come si presenta
NELLE IMMAGINI IN ALTO, nuovi colori di Banca di Cherasco, «Banca di Cherasco ha deciso di Banca di Cherasco».
IL PRESIDENTE
E IL DIRETTORE GENERALE
DI BANCA DI CHERASCO
L’APERTURA DI ALTRE DUE AGENZIE
CON I RESPONSABILI
DELLA NUOVA FILIALE A TORINO RAFFORZA IL NATURALE
NEL CUORE NEVRALGICO
DELLA CAPITALE SABAUDA INTERESSE DIMOSTRATO NEL TEMPO
nuovi sportelli e servizi Ü ip Ü 23 dicembre 2020 Ü 101
100 VOLTE “GRAZIE”
AI VOLTI NOTI
INTERVISTATI DA “IDEA”
Nel corso dell’anno cento personaggi nazionali hanno
condiviso i propri pensieri con il nostro settimanale,
contribuendo ad arricchirlo di contenuti originali
Q
uale miglior occasione dell’ultimo numero del- teresse e spunti di riflessione per i lettori. Come doveroso,
l’anno della rivista per dire qualche “grazie”? molto spazio è stato dedicato ai protagonisti locali: impren-
Grazie agli inserzionisti e ai lettori, in primo ditori, amministratori, uomini di cultura e coloro i quali
luogo, ma non meno sentiti sono i ringrazia- operano nel settore del volontariato, sotto diverse forme.
menti a coloro i quali hanno permesso di impreziosire con Tutte persone che contribuiscono ogni giorno a fare della
tanti contenuti originali le pagine del nostro settimanale. Se Granda un territorio per molti aspetti all’avanguardia, in cui
è vero (come abbiamo avuto modo di ribadire in un altro la qualità di vita è elevata, come dimostra anche la recente
articolo, sempre di questo numero di IDEA) che l’emergenza indagine del “Sole 24 ore” nella quale la provincia di Cuneo
sanitaria legata al Covid-19 ci ha indotto a cercare nuove si piazza al primo posto tra le realtà piemontesi e ventesima
soluzioni per sfruttare appieno le opportunità legate alla a livello nazionale (ottava per “ricchezza e consumi”, tredi-
multimedialità, non meno significativo è stato il lavoro cesima per “affari e lavoro”). Alcuni di coloro i quali si sono
fatto sui contenuti del settimanale stesso. Da inizio aprile, espressi attraverso le pagine di IDEA, poi, lo hanno fatto
infatti, sono centinaia le persone che hanno raccontato idee, all’interno di una nuova rubrica del settimanale, collocata in
espresso perplessità e avanzato ipotesi attraverso le pagine apertura di rivista, ovvero l’Opinione, uno spazio in cui ogni
della nostra rivista. Lo hanno fatto, nella stragrande mag- settimana si focalizza l’attenzione su un tema, facendolo
gioranza dei casi, sotto forma di intervista, il modo più trattare da una persona con comprovate competenze a riguar-
diretto per riportare il loro pensiero e fornire elementi d’in- do e spesso del nostro territorio.
A tutti i cuneesi apparsi sulla Rivista IDEA abbiamo voluto visioni tra loro anche molto differenti (Giovanni Minoli,
dire grazie e rivolgere gli auguri attraverso il consueto inser- Massimo Giletti, Annalisa Chirico, Aldo Cazzullo, Andrea
to delle “faccine” con la pubblicazione dei volti di oltre Purgatori, Luciano Fontana, Marino Bartoletti, Luca Telese,
5.000 persone della Granda e del Piemonte che hanno fatto Ezio Mauro, Darwin Pastorin, Maurizio Belpietro, Bruno
la loro parte per lo sviluppo della realtà in cui operano e Pizzul, Gianni Riotta, Toni Capuozzo, Alessandra Comazzi,
vivono. Accanto ai tanti fautori della grandezza della Nicola Porro, Tito Stagno, Marcello Sorgi, Stefano Feltri,
Granda, però, la Rivista IDEA ha voluto lasciar spazio a voci Luisella Costamagna, Sandro Piccinini, Beppe Gandolfo,
conosciute a livello nazionale e internazionale. Proprio a Gianluca Di Marzio, Sebastiano Barisoni, Beppe Conti,
partire dall’inizio della pandemia, infatti, ogni numero di Veronica Gentili, Xavier Jacobelli, Myrta Merlino, Gaia
IDEA ha ospitato le riflessioni di volti noti e apprezzati nel Tortora); molti rappresentanti del mondo della cultura,
mondo del giornalismo, della politica, della cultura, della dello spettacolo e della musica (Giulio Repetti Mogol,
scienza, dello spettacolo, dell’arte, dello sport e della medi- Gabriele Salvatores, Enza Sampò, Luca Argentero, Andrea
cina. Sono infatti più di cento i personaggi di caratura nazio- Bocelli, Cristiano Godano, Rosario Fiorello, Cristina
nale che, da aprile ad adesso, hanno arricchito con le proprie Chiabotto, Alice Filippi, Beppe Fiorello, Gianni Farietti,
parole le pagine di IDEA. Abbiamo avuto il piacere di ospi- Gianrico Carofiglio, Renato Pozzetto, Tosca, Alessandro
tare le considerazioni di due ministri (Fabiana Dadone e Barbero, Omar Pedrini, Rita Dalla Chiesa, Paola Cortellesi,
Francesco Boccia), di un gran numero di giornalisti, con Elisa Isoardi,Amadeus, Max Casacci, Filippo
Roma,Guillermo Mariotto e Tiziano Ferro) e anche liberi pensa- come sempre lo spazio per il contrasto alla violenza, su cui si
tori come Raffaele Morelli, Luca Ricolfi, Don Antonio Mazzi, sono focalizzate le interviste a Roberta Bruzzone, Biagio
Carlo Cottarelli, Beppe Ghisolfi e Alberto Rizzo. Fabrizio Carillo e Luciano Garofano, mentre di alimentazione,
Tenuto conto dei mesi vissuti in piena emergenza sanitaria, non cucina, enogastronomia e dintorni si è parlato con Carlo Cracco,
poteva mancare il contributo di esperti di temi legati alla medici- Alessandro Borghese, Sonia Peronaci e Giorgio Calabrese. La
na e, più in particolare al Covid-19 (Giovanni Rolla, Antonella politica, nazionale e non solo, infine, è stata al centro delle chiac-
Viola, Fabrizio Pregliasco, Maria Rita Gismondo, Matteo Bas- chierate con Guido Crosetto, Ferruccio Fazio, Carlo Calenda,
setti, Giulio Tarro, Giovanni Di Perri), come prezioso è stato Giorgio Gori, Dror Eydar, Monica Ciaburro, Chiara Gribaudo,
l’apporto fornito dai protagonisti del mondo produttivo e finan- Daniela Santanché, Gianna Gancia, Giorgio Bergesio, Flavio
ziario, con le considerazioni di Bartolomeo Salomone, Giovanni Gastaldi, Mino Taricco, Enrico Costa e Marco Perosino.
Quaglia, Giandomenico Genta, Ferruccio Dardanello, Giuseppe Una formula che continuerà a caratterizzare IDEA anche nel
Tardivo, Alberto Merlati, Alberto Dalmasso, Gianluca Pettiti e nuovo anno, giacché i nostri lettori hanno dimostrato di apprez-
Mauro Gola. Numerosi sono stati gli sportivi intervistati zare, per poter gettare uno sguardo più ampio sulla complessità
(Giuseppe Bergomi, Davide Cassani, Paolo Ghiglione, Marco in cui viviamo e che si aggiunge al confronto con gli attori eco-
Tardelli, Dorotea Wierer, Dino Baggio, Lorenzo De Silvestri, nomici del territorio, i quali, sulle pagine della nostra rivista,
Renato Di Rocco, Diego Rosa, Matteo Sobrero, Filippo Ganna, hanno confermato di avere quella visione d’insieme che ha per-
Elisa Balsamo, Giuseppe Martinelli e Stefano Tacconi). Presente messo loro di eccellere nel proprio campo d’azione.
«COME CLIENTI SI PUÒ CONTRIBUIRE

L
aureato in medicina e
chirurgia con lode, A MIGLIORARE UN RISTORANTE»
scrittore, giornalista,
«Se la Guida Michelin ha tolto qualche stella in un anno
docente, Federico così complesso», commenta il Ferrero, «avrà sicuramente
Francesco Ferrero ha bucato gli avuto le sue motivazioni. Non si può fingere che questa
schermi vincendo nel 2014 guida non conti, sarebbe ipocrita. Sappiamo tutti come la
l’ambito “contest” culinario presenza o meno di questa attestazione di merito influenzi il
MasterChef. Ha recentemente numero di presenze in un locale. E qua torniamo alla responsa-
bilità del cliente: ci si fida sempre meno del proprio
fondato il Comitato promotore
palato, si preferisce la comodità di un
“Torino-Piemonte world food luogo certificato. Ed è un errore non ca-
capital”, di cui è presidente, con pire quanto, come clienti, si può contri-
lo scopo di promuovere un futu- buire a migliorare un ristorante.
ro economico legato al “food” Quando ero giovane lavoravo come
che vada oltre al ristorante, ma cameriere in un locale molto apprez-
zato. Lo chef, un ex pescatore che
abbracci i molteplici attori coin-
in quegli anni serviva principi e
volti nel sistema-cibo, dall’indu- regnanti, un giorno mi disse “sai
stria fino alla ricerca scientifica. da chi abbiamo imparato il ser-
Ama la cucina, i cavalli, l’Egeo. E vizio? Da nostri clienti”. Si dice
gli gnocchi crudi della nonna. che Giulio II si recasse spesso
e volentieri alla Cappella
Quest’anno orribile per la risto-
Sistina per dare suggerimenti
razione sta volgendo al termine. a Michelangelo mentre dipin-
Che cosa ha imparato la risto- geva. In alcuni punti dell’affre-
razione da questa esperienza? sco si notano proprio delle corre-
«I ristoratori hanno da sempre la zioni. Se è vero che noi clienti non siamo
capacità di reagire velocemente tutti Giulio II, neppure tutti gli chef sono
Michelangelo, qualche consiglio an-
alle richieste del pubblico. In
drebbe valutato con attenzione».

FEDERICO FERRERO E L’ENOGASTRONOMIA


questa emergenza hanno fatto
l’impossibile per creare per i loro
clienti un simulacro di normalità
servendo piatti salati a colazione,
«Chef, mettete le nonne
nelle vostre cucine»
prolungando l’apertura, elimi-
nando in alcuni casi il giorno di
chiusura e migliorando la loro
proposta di asporto. Ma la vera
domanda da porsi è: che cosa vitello tonnato, carne battuta al piccole correzioni, intervenire bandonare le Langhe più battu-
hanno imparato i clienti? Hanno coltello. Spesso la carne. Ma se si sulle ricette: il cuoco preparava te e salire in alta Langa».
capito cosa vuol dire fare la spesa legge Pavese o Fenoglio si parla quello che la committenza desi- Ha una nostalgia canaglia della
al mercato e scegliere le materie di tutt’altri piatti, dove l’ingre- derava mangiare. Più di recente piola, quindi.
prime con cura? Saranno in gra- diente principale erano le verdu- il grande luogo di incontro tra «Ho nostalgia dell’atmosfera di
do ora di richiedere la stagionali- re dell’orto, cucinate in zuppe, cucina e clienti erano le piole, quei luoghi dove il cibo aveva
tà del cibo che gusteranno invece minestre, frittate. Ora provi a tro- dove si servivano piatti semplici, un legame viscerale con la pro-
che un piatto da Instagram?». vare una frittata in un menù delle di conforto, accompagnati da pria storia, dove si cucinava
E la cucina delle Langhe, nello Langhe! La colpa non è degli chef, vini senza troppi fronzoli. quello che si trovava al mercato.
specifico, come è messa? ma dei clienti». Queste osterie si trovavano spes- Ora la materia prima viene spes-
«Nelle Langhe ci sono chef di Il cliente dovrebbe usare meglio so nei crocevia, dove ci si ferma- so comprata freschissima ma
caratura incommensurabile, il suo potere di influenzare il va per scaldarsi, dove c’era sem- poi abbattuta e rigenerata al
l’immenso Enrico Crippa prima menù di un ristorante? pre una zuppa che bolliva sul bisogno. La guancia a bassa tem-
di tutti. Troppo spesso però i «Sì. I grandi chef del passato non “potagé”. Ora per trovare questo peratura, ad esempio, andrebbe
menù proposti si assomigliano erano artisti, la cucina è un’arte genere di atmosfera, dove si gio- cancellata da menù a favore
tutti: “tajarin” con il tartufo, applicata. Nei castelli prima e ca ancora a carte mentre qualcu- dell’arrosto servito dopo ore di
nelle case della borghesia poi, i n’altro mangia o beve un bic- cottura lenta. Il grande chef
Sara Matteodo padroni erano soliti apportare chiere al banco, bisogna ab- Cesare Giaccone di Albaretto

106 á 23 dicembre 2020 á intervista - il buon gusto per le cose buone


Torre metteva il capretto sullo solo a evocarli ricreano un «Sono stufo di sentirmi spiegare
spiedo e aspettava. Quando era mondo. La tradizione vera parla
pronto lo serviva a tutti. Questa è di vite non facili, del dopoguer-
cosa sto per mangiare, voglio
la cucina che dovremmo ritrova- ra, di nonne, come la mia, che a
scoprirlo da solo. Anzi, di più,
re, quella dell’autenticità. Degli dodici anni sono andate a lavora- non voglio proprio saperlo»
zucchini in carpione pescati re a servizio nelle case della bor-
direttamente dal “grilet” o della ghesia torinese. A quella cucina
insalata russa pescata a cucchia- bisogna tornare, senza orpelli e uso smodato della parola “gour- re a una ristorazione dove la per-
iate dal piatto di portata. Non si senza ansia da alleggerimento. met”. Altri termini abusati? fezione tecnica rischia di sconfi-
tratta di una nostalgia passatista, Se vogliamo essere fedeli, me- «L’espressione “a bassa tempera- nare nella freddezza. Le nonne di
ma di tornare alla cucina della glio servire la carne cruda color tura” e le “acciughe del Cantabri- un tempo stanno scomparendo,
sostanza. Il mondo guarda grigio topo, cotta dal limone, e co”. Ci raccontiamo da decenni affrettiamoci ad ascoltarle».
all’Italia come riferimento culi- abbandonare queste artificiose la favola della “via del sale”, dello E a lei che le ha ascoltate cosa
nario, abbiamo un grande re- battute al coltello, prive di lega- strepitoso incontro tra acciughe e hanno raccontato?
sponsabilità nei prossimi anni». mi veri con la storia». verdure e aglio che ha creato «Due secoli fa i miei bisnonni
Nei suoi post ha parlato di qual- Il ritorno al passato è l’unica quella sinfonia di sapore che è la gestivano un’osteria a Pampa-
cosa che rasenta l’eresia: il tar- strada percorribile? bagna caöda, abbiamo la Liguria rato, accanto a un cambio per i
tufo bianco cotto. È sicuro? «Ci sono due vie: osare ripropor- a due passi e poi nei menù trovo cavalli. Lì arrivavano formaggi
«Sì. Ci siamo assuefatti a gustar- re la verità, studiare anche i sempre queste “acciughe del forestieri, prede appena cacciate
lo nei soliti pochi abbinamenti, grandi testi di cucina del passato, Cantabrico”. Bisogna tornare alla e notizie fresche, la tavola era un
come la pasta fresca. Un tempo, capire la storia e proporre qual- cucina reale, della solidità». luogo di scambio di conoscenza,
a casa, gli accostamenti erano cosa di autentico. Oppure virare Se pensa a quel tipo di cucina, dove ognuno imparava dagli al-
più audaci: sulla fonduta, sulla decisamente verso l’innovazio- qual è il primo gusto della sua tri. A quei tavoli uno scrittore im-
bagna caöda, sulle acciughe. Nei ne. Sa qual è il mio sogno?». vita che ricorda? menso come Cesare Pavese si
grandi libri di cucina francese No, ma ho davvero la curiosità di «Gli gnocchi di mia nonna, sedeva per tradurre mentre altri
raccontano del tartufo bianco saperlo... disposti sull’asse di legno, sopra buttavano le carte sul tavolo».
al tavolo di marmo. Li prendevo C’è di nuovo aria di “amarcord”
e li mangiavo ancora crudi. nelle sue parole...
Quando tornavo da scuola, mia «Mi piacerebbe si tornasse alla
nonna ci chiedeva se preferissi- complicità delle osterie autenti-
mo “tajarin” o gnocchi, impasta- che, non in nome di una passati-
va un po’ e dopo mezz’ora era stica nostalgia, ma del dolore che
pronta per servirceli. Questo mi abbiamo vissuto in questi mesi
fa domandare: se lei faceva tutto per la mancanza di contatto con
ciò, come è possibile che oggi gli altri. Vorrei che ci trovassimo
non si riesca a trovare nei risto- a tavola per incontrarci, non per
ranti quella cucina “espressa”?». scattare foto da Instagram. Sogno
Il “lockdown” ci ha insegnato cene senza troppe regole e serio-
qualcosa in cucina? sità, un’esperienza del cibo lon-
«La famiglia vissuta intensamen- tana da qualsiasi misticismo,
te in questo periodo, con i suoi riportata al calore della convivia-
tempi lenti, ci ha riportato al lità. Accanto ai grandi vini vorrei
senso vero della ristorazione schietti Nebbioli, Grignolini e
inserito metà durante la cottura «Sedermi al ristorante, chiedere ovvero soddisfare il desiderio Dolcetti».
e metà lamellato crudo, prima quali sono le verdure del giorno della clientela». C’è qualcosa di cui si è stufato?
del servizio. Bisogna leggere e e ascoltare un elenco fitto fitto di Non è già così? «Sono stanco di sentirmi spiega-
studiare, altrimenti rischiamo di proposte appena uscite dagli orti «Sì, però il ristorante deve sem- re cosa sto per mangiare, voglio
raccontare una tradizione che della zona. Alcuni chef, come il pre più essere un luogo dove il scoprirlo da solo. Anzi, di più,
non conosciamo». pluristellato Crippa, sono torna- cliente avanza senza timore le non voglio proprio saperlo. Si
Qual è questa tradizione che ti a fare l’orto, attività lodevolis- sue richieste per orientare il immagini se prima di fare l’a-
conosciamo, invece? sima. Ma la vera rivoluzione cuoco, come Giulio II con Mi- more, qualcuno le raccontasse
«Quella degli zucchini in carpio- sarebbe premiare i contadini per chelangelo, come noi bambini per filo e per segno tutto quello
ne delle nonne che per molti di la loro professione e incentivare con la pasta di mia nonna. Da qui che sta per succedere! Così è per
noi hanno l’effetto della made- il dialogo tra loro e i cuochi». l’invito necessario: “Chef, mette- il cibo. Che lo chef si tenga i suoi
leine di Proust, che venivano Un altro suo sogno, dichiarato te le nonne nelle vostre cucine!”. segreti e lasci a me lo stupore
gustati come piatto unico e ora più volte, è che non si faccia un Solo questo potrebbe ridare calo- del non scoprirli mai».

23 dicembre 2020 Ü 107


algrado le Mobrici, Presidente Consorzio Docg al Terre Alfieri, una denomi- consumatore di non uscire di

«M molte diffi-
coltà
quest’anno
legate alle conseguenze della
di

crisi sanitaria e le molte insicu-


Barbera d’Asti e Vini del Mon-
ferrato, organismo che tutela 13
denominazioni pari a circa il 30%
della superficie a Doc e Docg del
Piemonte. «Lo indicano i numeri
nazione che si esprime in due dif-
ferenti declinazioni: il Terre Alfieri
Arneis e Terre Alfieri Nebbiolo,
entrambe caratterizzate da possi-
bili e interessanti evoluzioni.
casa, senza tuttavia dover rinun-
ciare al piacere del vino; la
seconda è quella di consolidare
una fidelizzazione che permette
agli imprenditori di fronteggiare
rezze che hanno riguardato anche di un sistema che, in tutto il suo «In un anno compromesso dalle le molte difficoltà di questi mesi
il comparto vinicolo, il Monferrato complesso, ha tenuto con nostra restrizioni, abbiamo cercato di legate al mercato e alla diffusione
del vino ha dimostrato di essere piena soddisfazione». mantenere viva l’attenzione sui delle proprie etichette.
una certezza», analizza Filippo Bene infatti i dati sull’imbottiglia- nostri vini e sul nostro territorio. «Oggi più che mai è importante

«Il Monferrato del vino


dimostra di essere una certezza»

mento. In questo senso i numeri La Barbera d’Asti Docg, il nostro rimarcare l’importanza del nostro
del 2020 (30 novembre) sono prodotto di massima espressione territorio mettendo al centro dei
addirittura i più alti dell’ultimo identitaria, ha nuovamente con- consumi il Monferrato e i suoi
triennio, con un + 1,5% sulla fermato tutto il suo potenziale, prodotti», dice Filippo Mobrici,
stessa data del 2019. Spiccano i dimostrandosi un vino che piace Presidente del Consorzio.
numeri complessivi del Piemonte e che trova numerose occasioni «Per il mondo del vino l’urgenza
Doc in generale (+ 9,4%) e del di consumo. Tutto questo ci fa di reagire è forse ancora più
Piemonte Barbera in particolare ben sperare per il futuro, anche manifesta che altrove, dato
(+ 12,9%). Da sottolineare, a alla luce della nuova, ottima anche il grande indotto che lo
questo proposito, la transizione annata che riguarda tutte le coinvolge come quello legato alla
nelle versioni bag-in-box, una nostre denominazioni». Intanto ristorazione e agli alberghi. Il
NELL’IMMAGINE soluzione pratica e domestica piccole e medie aziende, come periodo di Natale e di festività, è
SOTTO IL TITOLO, che continua a riscuotere molto anche buona parte delle cantine il momento giusto per rivolgere
FILIPPO MOBRICI, interesse in tempi di lockdown. sociali, si sono ormai attrezzate un pensiero di fiducia al futuro,
PRESIDENTE CONSORZIO Mantengono segno positivo Docg per consegnare il prodotto a brindando con i vini astigiani a un
BARBERA D’ASTI E VINI
come il Ruchè e l’Albugnano, il domicilio, un’operazione che ha anno nuovo che ci auguriamo
DEL MONFERRATO,
ORGANISMO CHE TUTELA Nebbiolo del Monferrato. E poi il due implicazioni sostanziali: la possa essere più sereno di quello
13 DENOMINAZIONI 2020 è stato anche l’anno della prima è quella di consentire al appena trascorso».

108 á 23 dicembre 2020 á ip á fiducia nel futuro


“N
on ho capito, zato un concorso per program- per la tv. Poi sono tornato a appuntamento con Pietro
aspetti un misti aperto anche ai dipendenti. Torino». Germi, Luigi Comencini, Nanni
attimo”. Al Serviva la laurea e io non ce Fu una scelta dettata dal cuore? Loy. Andavo a casa loro, cenavo
che, voltan- l’avevo, però nel frattempo mi «Mia moglie, di otto anni più gio- con loro e poi a lavorare sino alle
dosi indietro, intima: “Alexa ero occupato di attività culturali vane di me, si è laureata in lettere ore piccole. Quindi rientravo e,
stop”. Una scena abituale ai di vario tipo: avevo fondato un e ha fatto il corso abilitante, Poi eccitatissimo, facevo i miei rac-
tempi dell’assistenza vocale di cineclub e una rivista di cinema, abbiamo avuto tre figli, uno die- conti a casa. Mi sono reso conto
Amazon, ma che, anche per uno collaboravo con il Centro tro all’altro. C’era una forte diva- che anche lei aveva bisogno e
stupido pregiudizio anagrafico, Gobetti... Ho portato tutta que- ricazione: lei era a casa per bada- diritto alla sua realizzazione. A
uno non immagina possa avere sta documentazione e mi hanno re ai bambini e io ero in piena Torino avevamo tutto, soprattut-
come protagonista Bruno Gam- accettato all’esame. Da lì si è attività. Magari stavo in Rai sino to quella rete familiare che in
barotta, 83 anni e mezzo, tra i aperta una nuova strada. Dopo alle 5 del pomeriggio poi avevo Italia è l’unica che regge. In
piemontesi che hanno fatto la l’esame mi hanno trasferito a
storia della tv e della radio italia- Roma e sono subito andato in
na. Un pregiudizio quanto mai direzione programmi, per un
infondato, perché basta un’oc- altro colpo di fortuna. In sei mesi
chiata al “curriculum” di Gam- sono passato da fare il “camera-
barotta per capire che nella sua man” in un centro di produzione
vita professionale ha fatto “di di Torino alla stanza dei bottoni.
tutto e di più”, come recitava un Ero nel cuore della più grande
celebre claim di “Mamma Rai”, industria culturale italiana. Ho a-
casa sua dal 1962 in avanti vuto modo di conoscere e fre-

«Il mio vero talento? Raffaele Viglione

Sopra da sinistra: George

Sono un pianificatore»
Simenon e Giorgio Faletti, due
narratori. Nella pagina di destra,
gli ultimi romanzi editi da Manni
e scritti da Bruno Gambarotta,
il quale nella foto a destra
Bruno Gambarotta è uno dei volti piemontesi è con Adriano Celentano
più noti tra quelli che hanno fatto la storia e Heather Parisi nel programma
di Rai1 “Fantastico 1987”
della Rai. A 83 anni fa progetti e parla... con Alexa
(prima da dipendente poi come quentare personaggi di primo
collaboratore esterno). livello registi di cinema, scritto-
Se gli si fanno notare le sue tante ri... Ho seguito il primo film te-
carriere in una carriera, da buon levisivo di Bernardo Bertolucci,
piemontese, Gambarotta smi- per me è stato un momento di
nuisce. «Direi che è stato un grande soddisfazione».
gioco di circostanze. Io sono Quindi cinema e tv andavano
sempre stato al riparo di un lavo- d’amore e d’accordo...
ro sicuro, sono uno da “27 del «Tutt’altro. Fu la crisi del cinema
mese”. Avevo questa famiglia a cambiare le carte in tavola.
piccolo borghese, mio padre ope- Quei registi che prima snobbava-
raio tipografo compositore, mia no la tv e la consideravano un
madre pettinatrice. Ho preso un prodotto di serie B, una roba da
diploma da perito fotografo, poi servi, nel giro di pochi mesi
ho lavorato in tipografia fino a hanno iniziato a collaborare, per-
25 anni, quindi ho vinto il con- ché avevano bisogno di lavorare.
corso in Rai per cameraman e E io tenevo i contatti con loro. Di
sono rimasto lì». alcuni sono anche diventato
Rimasto lì in senso figurato... amico. Ho perfino iniziato a col-
«Dopo tre anni, la Rai ha organiz- laborare a sceneggiature di film

110 á 23 dicembre 2020 á intervista - un vero “bogianen”


tra i massimi conoscitori italiani. O, per rimanere ad Asti, come il
Di lui ha detto che è un narratore suo amico Giorgio Faletti...
e non scrittore. In che senso? «Esatto. Lui è uno che voleva
«Un narratore è uno che vuole raccontare storie e ci riusciva be-
raccontare una storia, non far nissimo, anche se non mi sarei
vedere che scrive bene. In un’in- mai aspettato un romanzo come
tervista, tra le altre cose, Si- “Io uccido”».
menon disse che in rilettura non A proposito di amicizia, che
cambiava mai la trama, ma inter- ruolo ha avuto nella sua vita?
veniva cancellando. Se aveva «Molto grande. Ho conservato
messo due aggettivi ne lasciava amicizie dai tempi delle medie e
uno. Diceva: “Se trovo una bella ho mai litigato con un amico,
frase la cancello”. Uno scrittore, sarà anche perché non sono un
Piemonte, inoltre, era in buona badare ai contratti per i ballerini, se gli viene di scrivere una bella tipo combattivo. Inoltre, le ami-
posizione per un incarico da inse- per gli attori, per i figuranti, per le frase la lascia, perché dimostra cizie le ho mai sfruttate per
gnante, mentre a Roma sarebbe comparse. Anche con Celentano che sa scrivere bene, ma se uno secondi fini, e questo mi piace
stata in una coda molto lunga. mi è servita questa abilità, per vuole raccontare non ha bisogno molto».
Così quando a Torino si è libera- esempio quando ho dovuto ges- di scrivere bene... Un narratore Anche la scrittura pare piacerle
to un posto da funzionario mi tire un coro di bambini... La parte mette in scena solo quello che molto...
sono trasferito. Dai 28 ai 40 anni organizzativa sembra secondaria serve, va diritto allo scopo, come «Quando scrivo mi piace galleg-
sono stato a Roma poi a Torino, ma provi a immaginare di uscire Conrad, come Tolstoj». giare in superficie dei grandi
dove ho iniziato facendo il pro- con una troupe di un centinaio di
duttore di programma. A 50 anni persone per riprese esterne, arri-
mi hanno chiamato da Roma e va sul posto e si accorge di non
mi hanno detto: “Siamo alle aver chiesto il permesso di occu-
prese con Celentano, non sappia- pazione di suolo pubblico. Si
mo come fare a gestirlo”...». trova con 100 persone che non
Anche quello fu un colpo di for- sa come utilizzare! La produzio-
tuna? ne è affascinante perché basta
«Diciamo che se mi devo ricono- una piccola défaillance e crolla
scere un talento, è quello dell’or- tutto. Per me è stato esaltante
ganizzazione. Io sono un pianifi- occuparmene».
catore. Ho pianificato e organiz- Ha lavorato e conosciuto tanti
zato programmi televisivi com- grandi della tv e della cultura.
plicatissimi, in cui bisognava Anche George Simenon, di cui è

temi. Il mio modello, se voglia-


UN PROGRAMMA DI CUCINA (SUI GENERIS) GIÀ NEGLI ANNI ’80 mo, è il Calvino favolista, quello
Tra le tante trasmissioni che hanno visto impegnato davanti alla telecamera il piemontese c’è anche de “Il Barone rampante” o il
“Cucina Gambarotta”, un programma di fine anni ‘80 in qualche modo antesignano dei tanti format a tema Voltaire del “Candido”; uno,
gastronomico che avrebbero imperversato due decenni più tardi. «Anche in questa circostanza», spiega cioè, che si diverte senza calarsi
Gambarotta, «sembra sia stato il caso a far accadere le cose. L’estate precedente era in onda una trasmis-
mai in profondità. Le presenta-
sione di Renzo Arbore con Marisa Laurito che presentava spezzoni di programmi tv, un po’ sul modello
dell’attuale “Techetè”. Piaceva molto al pubblico, ma aveva costi troppo elevati, così per l’estate successiva zioni dei libri, poi, sono il mio
dissero a me, che ero dipendente Rai, di occuparmi di introdurre i brani dei programmi che sarebbero anda- forte: di “Ero io su quel ponte”
ti in onda. L’idea di presentarli stando fermo in poltrona non mi piaceva, così ho pensato di fare come uno ne ho fatte più di 100. Vado in
che, mandati moglie e figli in vacanza e rimasto a casa, si cucina da solo, spadellando qualcosa e intanto giro e sono contento: le persone
mette su una cassetta e vede dei pezzi di tv del passato. Lo studio in cui registravo il programma era quello
si comprano il libro e se lo fanno
del Tg3 e i giornalisti a un certo punto insorsero dicendo che mica potevano dare le notizie avvolti dall’odore
di soffritto! Dopo una lunga riunione, siamo arrivati al compromesso che avrei preparato soltanto piatti di dedicare e io scambio volentieri
cucina fredda. Ogni mattina la mia assistente andava a comprare gli ingredienti e al pomeriggio registra- qualche parola con loro»
vamo. Era difficile sbagliare in pieno un piatto non avendo nulla da cuocere, in ogni caso la Rai faceva pas- Le piace l’accoglienza che le
sare in sovrimpressione una scritta in cui si diceva che non si assumeva la responsabilità del risultato otte- riservano?
nuto a casa. Una volta, però, la scritta servì: facendo la spesa per casa mia vidi degli zucchini enormi tutti «Mi gratifica molto, specie quan-
acquosi che scoprii essere un ortaggio del Perù. Decisi di fare la trasmissione utilizzando quella verdura,
do ci sono incontri con gruppi di
ma tutto quello che cucinammo risultò immangiabile...». “Cucina Gambarotta” fu galeotta anche per altro.
«Dopo questa trasmissione», conclude il conduttore, «ho galleggiato su questa fama, del tutto immotivata, lettura. Poi, certo, qualche volta
di gastronomo, con una lunga sequenza di collaborazioni. Ho diretto per anni una guida gastronomica di qualcuno mi chiede ancora di
Piemonte e Liguria e sono stato chiamato a far parte di diverse giurie gastronomiche». parlare di Celentano...».

23 dicembre 2020 Ü 111


«I NOSTRI CAMPIONI
CI SPRONANO
A NON MOLLARE»
Per l’ex campione Franco Arese le imprese
degli atleti cuneesi possono ispirare la ripresa

S
e nell’antica Grecia le to il “lockdown” con prudenza e mangiare in modo più sano». campione d’Europa.
Olimpiadi erano in gra- attenzione, senza tuttavia vivere La tristezza è passata? «Ho un legame speciale con quei
do di fermare le guerre, questa situazione con ossessio- «Direi proprio di sì. È stato utile luoghi. Quando ero un atleta, le
oggi lo sport può risul- ne. Insomma, ho cercato di vive- anche pensare a mio padre: lui ha competizioni più prestigiose si
tare determinante per fare ripar- re normalmente». fatto la guerra in Russia. Insom- svolgevano proprio da quelle
tire una società paralizzata dalla Ci è riuscito? ma, ci sono generazioni che parti. Andavo là volentieri per-
pandemia. In questo senso, il «In realtà, ho dovuto anche io hanno vissuto tempi ben peggio- ché le gare si disputavano in sce-
movimento sportivo cuneese ha cambiare stile di vita. Per lavoro, ri rispetto ai nostri. Sapremo an- nari da favola, che riconciliavano
le carte in regola per giocare un ero solito viaggiare molto, in che noi adattarci a questa situa- con se stessi e la natura. E poi
ruolo da protagonista. Tenacia, Italia e all’estero. Mi sono dovu- zione e, con un po’ di “filosofia”, non faceva mai troppo caldo.
resistenza, capacità di reagire e to fermare». ce la faremo». Peccato solo che durante l’inver-
coraggio: sono alcuni tratti della Com’è andata? Lei ha uno stimolo in più: lo svi- no sia quasi sempre notte...».
Granda “sportiva” che, dopo aver «Sa, dopo un po’ che si è chiusi in luppo del brand sportivo finlan-
conquistato l’Italia e il mondo, casa, sale quella che i lombardi dese che ha di recente rilevato Sopra: Francesco “Franco” Arese,
oggi può diventare fonte di ispi- chiamano “pecundria”. La ma- con i suoi figli: Karhu. campione centallese, classe 1944.
razione da cui trarre le energie linconia, in sostanza. È lì che ho «È un bello stimolo, in effetti. Nella pagina a fianco, è ritratto
per battere il Covid. Ne abbiamo iniziato a reagire». Quando ho “chiuso” con Asics, con Adriano Panatta. Nella seconda
immagine, conquista la medaglia
parlato con l’ex mezzofondista In che modo? non pensavo di vivere una nuova
d’oro nei 1.500 metri piani
centallese, già numero uno della «Mi sono “messo” a scrivere e esperienza imprenditoriale. Pen- agli Europei di Helsinki, nel 1971.
Federazione italiana di atletica leggere di più. Prima sfogliavo i savo che me ne sarei stato tran- Sotto i volti di alcuni atleti cuneesi
leggera ed ex presidente di Asics giornali di fretta, ora li leggo a quillo, mi sarei goduto la fami- che hanno scritto pagine importanti
Italia, Franco Arese. fondo. Non mi fermo ai titoli e glia, la casa, eccetera. Le solite nella storia dello sport nazionale
e mondiale. Nella prima riga,
Arese, prima di tutto, come sta? approfondisco. Anche a tavola cose che dicono quelli della mia
da sinistra: Rita Marchisio, Marco
«Sto bene, per fortuna. Ho vissu- sono cambiate le cose: cerco di età, insomma». Olmo e Alberto Minetti.
Invece? Nella seconda riga: Marta Bassino,
«Invece si è presentata Karhu: Gian Paolo Iraldo ed Elisa Rigaudo.
una sfida. Io e il più “piccolo” dei In basso: i fratelli Bernard e Martin
Dematteis. A fianco, gli altri
miei tre figli, Enrico (gli altri sono
tre celebri fratelli dello sport
Edoardo ed Emanuele, nda), cuneese: Giorgio, Sandro e Maurizio
prendemmo subito un aereo e Damilano. A lato: Stefania Belmondo
volammo in Finlandia. Dopo 6
mesi si chiusero le trattative e ac-
quisimmo il marchio. È stato un
atto di coraggio. Dovremo “mar-
ciare” senza sosta ancora per cin-
que o sei anni, ma il “brand” ha
un futuro. Segno che, a volte,
coraggio e incoscienza pagano».
La Finlandia è proprio nel suo
destino. Nella capitale, Helsinki,
nel 1971, si è infatti laureato

112 á 23 dicembre 2020 á intervista - lo sport come esempio di resistenza Enrico Fonte
Anche Cuneo, in quanto a pae- prie imprese sportive... trovavi scritto “via Roma”, come Alberto Minetti: senza quel male-
saggi, ha nulla da invidiare... «È vero, i fratelli Dematteis sono a Cuneo. Lei riuscì a restare con- detto incidente sarebbe diventa-
«Ha ragione! Ancora oggi, quan- l’altra eccellenza. Ho avuto centrata e a superare le difficoltà to un campione. Chiudo la pano-
do arrivo a Cuneo e vedo le mon- l’onore di ammirarli dall’elicotte- della prova, compiendo un’im- ramica con la pallavolo, un movi-
tagne, mi emoziono: per fortuna, ro. Erano impegnati in un diffici- presa. In quella vittoria è concen- mento, quello cuneese, che ha
stiamo iniziando a comprendere le tratto di discesa: si muovevano trata tutta la forza della nostra fatto scuola, a partire dal Cuneo
quanto siano meravigliose e come dei camosci. Velocissimi, provincia». campione d’Italia».
quanto possano essere preziose agili, splendidi. Uno spettacolo!». Anche i nostri sciatori hanno fir- Si illumina ancora quando parla
in chiave turistica. E, poi, espri- Quali altri corridori cuneesi mato imprese estremamente di sport. Le mancano le gare?
mono al meglio la “cuneesità”». l’hanno impressionata? emozionanti, vero? «No. E sono sincero. Durante la
Ovvero? «Elisa Rigaudo, bravissima; ma «Prima mi faccia ricordare anche degenza al “Santa Croce”, dopo
«Il nostro carattere, il carattere di anche, guardando agli atleti del altri sportivi, come l’indimenti- l’infortunio, compresi che nella
ciascun cuneese. Siamo persone passato, i compianti Gian Paolo cato Attilio Bravi, la campiones- vita c’era anche altro oltre alle
abituate a lavorare sodo, a fare
sacrifici e rialzarci dalle “cadute”,
senza chiedere nulla. Sì, siamo
silenziosi e, a volte, anche spigo-
losi, ma abbiamo “dentro” una
potenza incredibile. Come le
nostre montagne».
È per questo che lo sport cunee-
se è riuscito a farsi largo, fino a
conquistare il mondo intero?
«Assolutamente sì! Nel Dna dei
nostri atleti ci sono tutte queste
caratteristiche».
Specie nell’atletica.
«A partire dall’atletica, direi... Vi-
sto che abbiamo raggiunto l’ec- Iraldo e Walter Merlo. E poi c’è sa di ginnastica ritmica Claudia gare e, soprattutto, che non avrei
cellenza in quasi tutte le discipli- una leggenda: Marco Olmo. Ha Martin e, guardando ai giorni potuto vivere di soli ricordi. E
ne. Tra coloro i quali incarnano al un carattere fortissimo, oserei nostri, i talentuosi Bencosme e così che, anche con un po’ di for-
meglio lo spirito “cuneese” ci dire unico, che gli permette di Riva. Passando allo sci, il mio tuna, ho iniziato le mie avventu-
sono sicuramente i fratelli sopportare, non più giovanissi- applauso più grande va a Stefania re da dirigente e imprenditore».
Damilano: Maurizio era il più mo, fatiche disumane. Mi per- Belmondo, senza dimenticare A proposito di avventure... Qual è
forte, Giorgio seppe comunque metta, poi, due parole su Rita Paolo De Chiesa». la sua prossima?
ritagliarsi uno spazio significati- Marchisio...». E Marta Bassino? «Sogno che i miei figli possano
vo. Sandro, ancora oggi, è cono- Prego, siamo tutt’orecchi. «L’ho tenuta per ultima perché riportare Karhu nell’Olimpo dei
sciuto a livello internazionale: il «Nel 1982 non era una passeg- merita un commento a parte. Ha brand sportivi. In generale, il mio
fatto che la Nazionale cinese di giata affrontare gare in Giappone. tutte le qualità per diventare una auspicio è che lo sport, in partico-
marcia, di cui è allenatore, lo Città come Osaka, dove si svolse campionessa!». lare l’atletica, possa tornare a
tenga stretto conferma il suo la maratona, erano già piuttosto Atletica, sci e… premiare il merito».
grande valore». caotiche. I giapponesi non rivol- «Ciclismo, sicuramente! Con gli L’augurio per la Granda?
Non è l’unico caso, nella Granda, gevano praticamente parola agli attuali atleti e atlete stiamo «Facile: spero che la nostra pro-
di famiglia che è stata capace di stranieri e non erano indicati i vivendo un momento magico; vincia continui a sfornare atleti
conquistare il mondo con le pro- nomi delle vie... Insomma, non mi resta però il rammarico di che sappiano farsi valere a livello
sportivo e lasciare un ricordo
positivo nella gente. Ma, atten-
zione! E qui mi rivolgo a tutti,
non solo agli sportivi: basta con
le esasperazioni, i ritmi di vita
frenetici, l’ansia da fatturato. Il
Covid ci impone uno stile di vita
alternativo: in questo senso,
credo che i cuneesi possano,
ancora una volta, essere gli artefi-
ci di un nuovo modello».

23 dicembre 2020 Ü 113


«UNA VITA VISSUTA
AD ALTA VELOCITÀ
CON GLI SCI AI PIEDI»
Parla Erik Seletto, l’allenatore della Nazionale
sciistica transalpina che vive nel Monregalese
vanile, per poi approdare diret- Roberto Formento
tamente alla Nazionale di velo-
cità in Coppa del mondo». quattro al crociato anteriore. Il
La sua specialità? primo “crac” dopo le
«Gigante, Super gigante e disce- Olimpiadi, in finale di Coppa
sa: per me erano equivalenti. In del mondo: sono atterrato male
termini di emozioni, però, devo dopo un salto. Trascorsi sei
ammettere che la discesa mi da- mesi, ero di nuovo sugli sci. Il
va qualcosa in più...». mio ritorno alle gare è coinciso
L’allenatore a cui è più legato? con il primo podio in Coppa del
«Il mio allenatore, nonché rife- mondo. Il giorno dopo partivo
rimento, è sempre stato mio pa- con il numero uno, ero gasato:
dre: purtroppo è mancato poco ho inforcato in SuperG e mi so-
tempo fa». no di nuovo infortunato. Gli al-
Le esperienze più belle? tri interventi che ho sùbito non
«Sicuramente la Coppa del mi hanno più permesso di alle-

«D
a piccolo natore che lo hanno condotto, mondo, nella quale ho ottenuto narmi con continuità».
sciare non da protagonista, in giro per il podi e diversi buoni risultati. Il Quando ha deciso di ritirarsi?
mi piaceva mondo. podio conquistato in Val- «Appena prima delle Olimpiadi
assolutam Seletto, come sono stati gli inizi d’Isère resta un fantastico ricor- di Torino. Mi allenavo da solo
ente. La prima volta che ho pro- sugli sci? do. Suscitano grandi emozioni da tempo, da quando cioè era-
vato, ho “preso freddo”. Non «Non facili. Dopo l’addio a cal- anche la convocazione alle no comparsi i problemi fisici.
sono più stato su una pista fino cio e hockey mi sono “lancia- Olimpiadi di Nagano del 1998 Mi univo alla squadra solo
all’età di 6-7 anni, quando to” sulle piste. La mia prima ga- e i tre Campionati del mondo a quando tornavano dalla prepa-
andavo a sciare con i miei com- ra era lunga 40”: ricordo che cui ho partecipato». razione in Sud America, ma
pagni di classe: loro facevano presi 35” dal primo. Poi ho ini- Le Olimpiadi... Un sogno, vero? questo non era gradito dallo
tutti “sci club”, mi prendevano ziato ad allenarmi con assidui- «Mi ci sono ritrovato a 22 anni staff. Per questo, dopo pochi
in giro. E allora decisi che non tà, aiutato da mio papà: tre anni e, seppure avessi “in mano” la allenamenti, i rapporti si dete-
era lo sport che faceva per me». ho dopo vinto la mia prima ga- qualificazione per la discesa, so- riorarono: sarebbe stata una
Comincia così, in modo sor- ra regionale. Se mi metto a fare no stato escluso per dare la pos- sofferenza andare avanti.
prendente, il racconto del mon- una cosa, voglio farla come si sibilità ai più “anziani” di gareg- Avrei potuto reclamare il “po-
regalese d’adozione Erik Selet- deve...». giare. Certo, ho corso la super- sto fisso”, essendo tra i primi
to. Da quegli approcci com- Cominciava così la scalata che combinata e il SuperG, ma nella 30 al mondo, ma rinunciai».
plicati con lo “sport della neve” l’ha portata in “azzurro”... discesa ero più performante. Come è iniziata la sua carriera
ha saputo sviluppare una car- «È successo tutto in fretta: ho Ma non mi è stato concesso di di allenatore?
riera di primissimo piano pro- iniziato a gareggiare nel circui- correre. Vedendo il mio ramma- «Sono partito dallo Sci club
prio nel mondo dello sci; una to della Federazione interna- rico mi dissero “Sei giovane, ne Cervino, con la categoria Ra-
carriera che lo ha portato prima zionale sci a 16 anni, ho vinto farai altre”, ma non fu così». gazzi: li ho seguiti per 4 anni.
a scrivere pagine importanti gli Italiani Juniores in tre disci- Cosa ha frenato la sua carriera? Poi, purtroppo, si è deciso di
nella storia dello sci azzurro e pline, dopodiché sono entrato «Gli infortuni: al ginocchio sini- puntare di più sull’aspetto
poi a vivere esperienze da alle- a far parte della Nazionale gio- stro ho subito sette operazioni, commerciale e meno sulla pre-

114 á 23 dicembre 2020 á intervista - le montagne come fonte d’ispirazione


parazione all’attività agonisti- zi si stabilisce una linea tecnica anni fa nessuno si immaginava DA SCIATORE FU 10°
ca; perciò me ne sono andato». per cercare di migliorare le qua- che potesse ritornare a sciare, ALLE OLIMPIADI
Dove? lità di ciascuno. A metà maggio domenica 13 ha gareggiato ed è DI NAGANO
«In Cile! Nel 2010 ho iniziato a si parte con la preparazione finito quindicesimo». Erik Seletto nasce nel 1975
seguire la Nazionale. Sono par- atletica; dal 15 giugno si inizia C’è ancora passione per lo sci? ad Aosta. Ha sempre abitato
tito a giugno; a ottobre sono con lo sci: per 3-4 settimane «Certo, ma sono cambiate alcu- a Cervinia; oggi, compatibilmente
tornato in Italia portando i ra- andiamo sui ghiacciai a Les ne cose. Una volta, i genitori fa- con la sua attività che lo porta
gazzi a fare esperienza. Uno di Deux Alpes, dove facciamo cevano sciare i bambini per di- spesso lontano da casa, risiede
a Mondovì con la moglie Anna
loro ha poi regalato i primi pun- ripresa tecnica leggera. Ad ago- vertimento, ora per fabbricare
e il figlio Pietro. «Ho giocato
ti in Coppa Europa per il Cile: sto, la trasferta di un mese in campioni. I vari “sci club” si a pallone fino a 11-12 anni: ero
non c’era mai riuscito nessuno. Cile. Tra ottobre e novembre si stanno concentrando più sulle bravo, mi scelsero in una scuola
Un altro dei miei atleti è da lavora a livello psicologico, di “performance” che sull’inse- calcio vicino a Milano. Sentivo
qualche anno fisso in Coppa del gestione e rassicurazione». gnamento; non sempre si va a la nostalgia di casa, e tornai
mondo». Come ha influito il Covid? lavorare sui concetti giusti. Le a Cervinia dove iniziai
con l’hockey. Non fecero più
Poi il ritorno in Europa. «A giugno Les Deux Alpes ha famiglie pretendono risultati la squadra, così partii con lo sci».
«Sì, da luglio 2011, con la Na- aperto praticamente per noi. senza capire che magari i ragaz- Un percorso sportivo... inevitabile,
zionale spagnola. Sono diventa- Abbiamo dovuto rinunciare zi non sono ancora pronti. Si con un papà appassionato di sport
to allenatore di due ragazzi di alla trasferta sudamericana, ma registrano tanti abbandoni: in e maestro di sci, una mamma
livello Coppa Europa: nelle fi- siamo stati fortunati perché, Italia molti campioni Junior si preparatrice atletica, un fratello più
giovane che già faceva lo sciatore.
nali uno di loro ha centrato un grazie al meteo favorevole, ab- perdono per strada, altrove non
Un’ascesa molto rapida la sua
podio, l’altro si è classificato nei biamo sfruttato al massimo il succede. In Francia, comuni e nel “circo bianco”, frenata
cinque. Avrebbero dovuto par- ghiacciaio di Zermatt e le piste comunità montane investono purtroppo dagli infortuni. In Coppa
tire in Coppa del mondo l’anno preparate per noi a Cervinia per sui giovani, gli “sci club” ricevo- del mondo esordisce nel febbraio
dopo, ma la Federazione spa- l’affinamento». no soldi per far sciare e far del 1995, conquistando il primo
gnola ha avuto problemi econo- Un giudizio su squadra e atleti. acquisire esperienza ai giovani». podio il 12 dicembre del 1998,
terzo posto nella libera di Val
mici e anche io ho lasciato. Dal «Ho un “ragazzone” incredibile L’11 dicembre è stata la
d’Isère. In Coppa Europa, una serie
2012 lavoro con la Nazionale di 40 anni, Johan Clarey, che a Giornata internazionale della di podi e un successo, nel SuperG
francese: alleno la squadra ma- livello atletico se la gioca con i montagna. Cos’è la montagna di La Thuile, nel febbraio del 1997.
schile di velocità. Di sicuro. un più giovani. Poi, un paio di per Erik Seletto? Ai Campionati del mondo, dopo
team di altro livello, composto ragazzi che stanno crescendo, «Tutto. Ho sempre vissuto a l’esordio nel 1999 a Vail (13°

da grandi professionisti, che ha Nils Allegre e Mathieu Bailet; duemila metri di altitudine, è nella libera), partecipazioni
nel 2001 a Sankt Anton (17°
vinto medaglie a Olimpiadi e Adrien Théaux, che ha già vinto un “bel vivere” quando sei nella libera e 20° nel SuperG)
Mondiali e gare in Coppa del medaglie mondiali. E poi c’è la bambino, ma anche quando e nel 2003 a Sankt Moritz (26°
mondo». storia pazzesca di Valentin Gi- cresci. Non solo per lo sci, ma in discesa). Ai Campionati italiani,
Ci parli del suo lavoro. raud Moine: era promettentissi- anche per le arrampicate, le due ori: in discesa libera nel ’97
«Conclusa la stagione tra marzo mo, ha avuto un incidente orri- passeggiate a raccogliere mirtil- e in SuperG nel 2003.
Ha partecipato alle Olimpiadi
e aprile, si parte subito con la bile a Garmisch, dove si è rotto li, arnica e genepì. È un modo di
di Nagano, classificandosi
programmazione. Analizzando entrambe le ginocchia, ha vivere diverso. La montagna è 10° in supercombinata.
i video di tutte le gare dei ragaz- rischiato l’amputazione. Due la mia vita».

23 dicembre 2020 Ü 115


Simona Borsalino

Chaz Davies disputerà


il prossimo Campionato
del Mondo per la squadra
del cheraschese Gianni Ramello
«L’intesa mi permette
di continuare ciò che avevo
iniziato nella passata stagione,
ma soprattutto di lottare
per il vertice»

«Con il team Go Eleven


mi sento in famiglia»
razie alla stretta col- nuova avventura? Ducati. Ho cercato, quindi, la cessiva all’annuncio della no-

G laborazione
Aruba.it Racing -

Chaz Davies disputerà il pros-


simo Campionato del Mondo
con

Ducati e Feel Racing,


«L’aspettativa è molto alta per
la prossima stagione. Ho con-
cluso il 2019 in modo davvero
ottimo, perciò sarà normale
avere delle elevate aspettati-
soluzione più competitiva per il
prossimo anno ed anche quella
che mi avrebbe dato la possibi-
lità di gareggiare con una moto
che già conoscevo, con la
stra partnership! Questa cosa
mi dà una carica ancora mag-
giore, nella speranza di non
deludere le sue aspettative. È
molto bello il fatto che, anche
SuperBike in sella ad una ve. Abbiamo fatto notevoli quale avevo raggiunto un otti- se sto entrando a far parte di
supermoto. Protagonista di 32 passi in avanti nella seconda mo livello e preparata da un un team professionale, sento
vittorie e 98 podi nella classe parte del campionato 2020 e team professionale. Go Eleven come se stessi entrando in un
regina delle derivate, Chaz mi sentivo uno dei più forti in ha svolto un lavoro eccellente ambiente molto familiare. E
proseguirà così con Ducati una pista; nelle ultime nove gare quest’anno, e grazie all’aiuto sentire e leggere che sto rea-
straordinaria avventura che ho ottenuto più punti di tutti, di Ducati, Feel Racing e Aruba, lizzando il sogno di Gianni Ra-
negli ultimi 7 anni lo ha visto quindi dovremo cercare di è stato più semplice trovare un mello mi conferma che ho fatto
chiudere tre volte come vice confermarci a quei livelli e accordo tra le varie parti. una scelta giusta e che avrò le
campione del mondo e per due mantenere la nostra forma». Un’intesa che mi permettesse giuste persone attorno a me».
volte al terzo posto nella clas- Com’è maturata in questi mesi di continuare ciò che avevo ini- Quali saranno i punti critici e
sifica del campionato. La rivi- la collaborazione con il team ziato nella passata stagione e quali quelli di forza della pros-
sta IDEA lo ha intervistato. Go Eleven? di lottare per il vertice...». sima avventura?
Chaz, lei disputerà il prossimo «La collaborazione con il team È consapevole di aver realizza- «L’intenzione è quella di raf-
Campionato del Mondo Super- Go Eleven è nata dopo la fine to il sogno del team principal forzare sia i nostri punti di
Bike in sella alla versione 2021 della scorsa stagione, e dopo Gianni Ramello? forza che quelli di debolezza!
della Ducati Panigale V4R. che ho saputo che non avrei «Ad essere sincero no, ma l’ho Sui nostri punti di forza abbia-
Cosa si aspetta da questa più corso per il Team Ufficiale letto in qualche intervista suc- mo lavorato molto bene con il

116 á 23 dicembre 2020 á ip á intervista - anteprima di una stagione in prima linea


GIANNI RAMELLO, PROPRIETARIO DI “GO ELEVEN”
«CON CHAZ SI REALIZZA UN SOGNO SPERATO DA TEMPO»
«Per dirla in breve sono nato motociclista, vuoi per Comincia così “WorldSuperbike - Storie di una
la passione tramandata da mio padre, uomo che visse vita”, il libro di Gianni Ramello, team principal di
due guerre accompagnato dalla fida motocicletta, Go Eleven che ha annunciato l’ingaggio di Chaz
mezzo sicuramente più semplice da acquistare Davies per la stagione 2021 WorldSBK!
rispetto ad un’automobile... E poi venne il 1981, un «Tra i miei sogni c’è sempre stato Chaz, uno di quei
bel giorno di giugno decisi di andare a comperarmi piloti che ti fanno innamorare di questo sport. Ora è
una moto... La volevo nera, sì il nero mi è sempre arrivato il tassello mancante per coronare tanti anni
piaciuto al pari del bianco, forse è per via del mio di sacrifici, tanto impegno e tanta passione. Sarà
carattere.. o nero o bianco, non ci sono vie di mezzo un anno impegnativo sicuramente, dobbiamo
e così dal concessionario acquistai questo mezzo. dare tutti il massimo e portare Chaz sul gra-
Non avevo tutti i soldi e la moto costava 2.100.000 dino più alto del podio in ogni occasione.
mila lire ma lui disse “non preoccuparti, prendi la Non c’è solo una grande gioia, immensa,
moto dammi quello che riesci e il resto me lo paghi ma anche la consapevolezza di avere un
mensilmente”. Arrivato a casa con il mitico mezzo pilota con un palmarès incredibile, che ora
lo mostrai subito a mio padre e mia madre (anche lei correrà per il nostro Team, per Go Eleven.
adorava le moto, in fondo ci aveva viaggiato sopra Ringrazio in special modo Cecconi,
una vita quando aveva conosciuto mio padre), una Casolari, Foti, Dall’Igna e Ciabatti, che
grande mamma anche lei, non li potrò mai dimenti- hanno creduto nelle nostre capacità,
care entrambi, erano veramente una bella coppia, nella nostra professionalità e nella
adorabili, sempre insieme, grandi educatori mi nostra grande passione, che alle
hanno fatto crescere con dei principi che oggi non volte dà qualcosa in più sul
esistono più e ricordo che gli occhi si illuminarono... campo di gara. Ora non dobbia-
Quella fu la prima di una lunga serie, quello fu il mo deludere nessuno e lavorare
vero “at the beginning” che mi catapultò per sempre con il massimo impegno per la
nel mondo delle due ruote, momdo che lascerò solo stagione, con l’augurio che sia
alla mia morte». una grandissima stagione».

set-up della moto nell’ultima gliono rubare lo scettro; insie- tunato e devo ringraziare per scoprire qualcosa in più.
parte dell’anno, e ciò mi ha me a lui ci sarà sicuramente le opportunità avute nella vita. L’Italia è un paese bellissimo,
aiutato anche a migliorare Scott Redding, che sarà nel suo Ho fissi nella testa alcuni ricco di luoghi da visitare e mi
come pilota. Il mio punto debo- secondo anno di WorldSBK. I obiettivi e continuo a lavorare piacerebbe poterla esplorare
le è la qualifica; quest’inverno piloti Yamaha ci daranno del fi- per raggiungerli». regione per regione».
mi sto focalizzando molto su lo da torcere: Toprak darà bat- All’Italia non è estraneo. Cosa Al di fuori delle competizioni,
questo punto ed ho alcune taglia, Gerloff è migliorato tan- conosce invece del nostro cosa le piace fare nel tempo
soluzioni in mente. Inoltre, non to nel suo anno di esordio, Lo- Piemonte? libero?
essere all’interno di un team catelli ha dominato il Mondiale «Conosco molto bene l’Italia, «Nel mio tempo libero mi piace
ufficiale ed avere poca pres- Supersport ed ora avrà un’oc- ho lavorato con team italiani stare a casa! Sembra noioso
sione addosso, ci potrebbe casione in Superbike, è una per tantissimo tempo ed ho detta così, però quando viaggi
permettere di lavorare più libe- promessa. Poi sicuramente si molti amici italiani. Del Pie- per la maggior parte dell’anno
ri, di provare diverse soluzioni aggiungerà anche qualcun monte non conosco moltissi- e sei costantemente sotto
e migliorare sempre... Riguar- altro, ma questi sono i nomi mo, ma ho un paio di amici ad pressione, casa è un bellissi-
do alla stagione appena pas- caldi al momento...» Asti e nel 2013 ho assistito al mo posto in cui restare. Sono
sata, anche se ho vinto due C’è un desiderio nel cassetto Palio d’Asti, un’esperienza fortunato perché vivo ad
gare, ho perso l’opportunità di non ancora realizzato comple- stupenda. Conosco il Barolo, il Andorra, nei Pirenei, e sono un
vincerne almeno altre tre a tamente? vino, ed ho passato qualche amante della montagna più
causa di una brutta qualifica. «Ovviamente essere Campione notte divertente in compagnia che del mare, anche se mi
Ciò mi da una grande motiva- del Mondo! Ma non voglio di questo prezioso nettare di piacciono entrambi. Qui ci
zione ed è un obiettivo da sognare così in grande. Io Bacco, ma non troppe... per- sono tantissime attività da
migliore prima dell’inizio del lavoro duramente e mi ripeto ché è caro! Quando ho firmato svolgere e faccio un po’ di
Campionato». spesso che quando sono sod- con Gianni, mi ha informato tutto per mantenermi allenato.
Chi sono i più temibili compe- disfatto nel guidare la moto, che la vostra provincia è cir- Non mi focalizzo solo su uno
titori dell’anno prossimo? sono fortunato. Quando ero condata da bellissime monta- sport o un hobby preciso...
«Ci saranno sempre i soliti noti, piccolo sognavo di essere ciò gne... Io sono un fan degli vado tantissimo in moto, in
ma il principale sarà Jonathan che sono, di poter correre nel sport invernali, quindi mi bici, a correre ed anche a cam-
Rea: lui è il pilota a cui tutti vo- WorldSBK. Oggi mi ritengo for- auguro di aver l’occasione per minare».

23 dicembre 2020 Ü 117


Francesco Burzio
MAESTRO DELL’ARTE ITALIANA
CONOSCIUTO ANCHE ALL’ESTERO

«V
ai in strada, I quadri, certo. Ma anche la letteratura, la pubblicità
prova a fer- e il mondo del cinema: dagli anni ’60 Ugo Nespolo
mare uno a ha mai posto limiti ai suoi filoni di ricerca. Nato nel
caso e chiedi- 1941 a Mosso, nel Biellese, si diploma
gli a cosa serve l’arte. Pro- all’Accademia di belle arti di Torino per poi laurear-
si in Lettere moderne. Arrivano intanto gli esordi
babilmente riceverai un sorriso
artistici con le prime mostre tra Torino e Milano. I
imbarazzato e nessuna risposta; decenni successivi lo vedono “alla ricerca” tra pro-
perché, nell’epoca in cui tutto getti negli Usa e collaborazioni per esposizioni e
sembra avere un prezzo, anche avvenimenti vari (tra gli altri, Azzurra, Il Salone
l’arte è diventata una merce tra internazionale dell’auto di Torino, la Federazione
le merci. Ma forse questo incre- nazionale della vela), le scenografie della Turandot
di Busoni e le videosigle Rai (come “Indietro tutta”
dibile periodo ci darà l’occasione
con Renzo Arbore). Nel 2009 arriva il prestigioso
di cambiare». Ugo Nespolo sem- riconoscimento della terra natìa al suo percorso
bra capace di vedere oltre la artistico: il Museo del territorio biellese gli dedica
china e di immaginare un futuro infatti l’antologica “Nespolo, ritorno a casa”, men-
dopo l’anno dalle tinte apocalit- tre solo l’anno scorso l’Università di Torino gli ha
conferisce la laurea “honoris causa” in filosofia.
tiche che si sta concludendo.
Certo, il suo mondo, quello A lato, Ugo Nespolo ritratto da Giovanni
dell’arte (e, più in generale, della Berengo Gardin. Nelle altre immagini,
cultura) oggi appare un campo alcune opere dell’artista biellese.
Nella foto sotto a destra, uno scatto
pieno di macerie: azzerato dal
relativo alla mostra organizzata
virus, con poche speranze di una presso Banca d’Alba nel 2019

«APPREZZO IL MODO
DI FARE LE COSE
DEI CUNEESI»
Ugo Nespolo, alle prese con il suo nuovo libro,
invita a interrogarsi sul perché delle cose
rapida ripresa e con un domani tutto da reinventare. Eppure sacrazione degli ultimi decenni, alle collaborazioni col cinema e col
Nespolo, artista di fama internazionale, scommette su un «effetto mondo della pubblicità.
nostalgia che ci farà riscoprire qualcosa di tutto ciò che abbiamo per- Maestro, come recita il titolo del suo prossimo libro, sembra che lei
duto. Negli ultimi anni il sistema dell’arte si era espanso oltremisu- abbia fatto di tutto “per non morire d’arte”.
ra, in maniera poco virtuosa: questa malattia ci ha tolto tante cose, «Indubbiamente non ho avuto una carriera lineare. Ho sempre lavo-
ma di alcune potremo fare decisamente a meno». Non sono bastate rato in una prospettiva eclettica, cercando di muovermi tra discipli-
le mostre delle sue opere esposte in tutto il mondo e una vita deci- ne diverse. E poi la mia formazione è avvenuta nella Torino degli
samente dal profilo “internazionale” per far perdere a Ugo Nespolo anni ’60, dove ho frequentato l’Accademia di belle arti, e quel
un certo pragmatismo tipicamente piemontese che smentisce, fin mondo era vivo, pieno di energia. Lì sono venuto in contatto con
dalle prime battute, i triti stereotipi sugli artisti. Nato nel Biellese ed filosofi come Gianni Vattimo e Luigi Pareyson e ho capito che la mia
emerso a partire dagli anni ’60, Nespolo si avvicina alla Pop Art e al strada sarebbe stata l’arte. Anche se la mia famiglia mi voleva magi-
filone poverista (anche se risulta difficile incasellarlo in un genere), strato, pensi un po’ (ride, ndr)».
per poi esplodere definitivamente tra anni ’70 e ’80. E allora ecco il E che cosa ha fatto a quel punto?
successo, il Premio Bolaffi nel 1974 e poi il periodo americano, pas- «Tutto sommato, ciò che si fa anche adesso. Sono andato fuori, a
sato a cercare di «portare l’arte nella vita» attraverso la vita stessa, Milano, a Roma, continuando a studiare e a conoscere forme artisti-
raccontata dai marciapiedi e dalle strade di New York; fino alla con- che diverse, senza però rimanere mai vincolato all’arte in senso stret-

118 á 23 dicembre 2020 á intervista - un’occasione di riflessione per tutti


to. E poi sono arrivate le espe- Diciamo anche che il periodo non aiuta. E l’universo della cultura
rienze negli States..». sembra pagare più di tutti. Secondo lei, da questo punto di vista, si
Il suo lavoro ha assunto via è perso definitivamente qualcosa in questo 2020?
via uno sguardo sempre più «Difficile fare bilanci e previsioni adesso: è sotto l’occhio di tutti ciò
internazionale. Eppure in lei che sta capitando al settore museale e alle mostre, e ci vorrà tempo
sembra permanere un lega- per ripartire. Prima di questa crisi, come dicevo, anche per l’arte era
me profondo con la nostra passato il principio del “ciò che costa, vale”. Cercando il positivo
terra, il Piemonte. Come vive, nel negativo, questo momento di stasi ci può insegnare invece che
professionalmente e perso- c’è ancora bisogno di teoria, di tornare a pensare e interrogarci sul
nalmente, il rapporto tra la perché delle cose. Lo stesso vale per l’arte: dovremmo riuscire a
realtà della provincia e gli fare vedere il significato e il valore della cultura al di là del denaro».
orizzonti, ben più ampi, della Una funzione sociale dell’arte, insomma?
sua carriera? «Intanto dovremmo capire cosa si intende con tale espressione. Se
«Le racconto una storia. Anni parliamo di un’arte impegnata, che critica la società e si pone come
fa ero in Argentina, a Buenos testimonianza di un’idea, indubbiamente questa attitudine al socia-
Aires, per una conferenza; le è stata persa. Il nostro mondo iperconnesso ha generato una mar-
organizzammo un incontro mellata culturale, omologando anche il settore artistico: mi accor-
nell’interno del paese con gevo già anni fa che da Pechino a New York è facile trovare opere
alcuni vecchi piemontesi simili, non perché quei mondi siano gli stessi, ma perché il mercato
emigrati in Sud America, con cui si parlava solo in dialetto. Venne richiede prodotti uniformi. E così quel settore è diventato una sorta
fuori, parlando, che molti di questi sentivano la mancanza della neb- di “optional”, di cui tutto sommato ci si interessa poco».
bia. Capisce? Ci sono alcune cose, delle sensazioni, dei colori del- I “social network” ci hanno abituato a una forma di comunicazione
l’anima, che per quanto tu vada lontano non si possono cancellare. istantanea, in cui anche le immagini durano il tempo necessario
Io continuo a vivere a Torino e, nonostante il lavoro e le esperienze, per passare da un post all'altro, con il rischio di lasciare poco spa-
qui ritrovo la mia dimensione». zio alla riflessione...

A questo proposito, lei è stato recentemente dalle nostre parti, nel «Certamente vediamo immagini ovunque e i nostri occhi, conti-
Cuneese, con la sua mostra alla Banca d’Alba. nuamente stimolati, perdono interesse per le cose che forse merite-
«Una bellissima esperienza. Collaboro frequentemente con diverse rebbero più attenzione. Con questo non voglio dire, naturalmente,
realtà della provincia di Cuneo, dalla Fondazione Ferrero alla Fiera che il mondo dell’arte debba fare a meno delle innovazioni; l’arte,
internazionale del tartufo bianco d’Alba fino al mondo delle eti- infatti, deve sempre vivere il proprio tempo.
chette dei vini, dove ho realizzato alcune illustrazioni. Le dirò, c’è Lei ha un buon rapporto con la tecnologia?
qualcosa in quelle zone, a livello umano e di carattere, che dovreb- «Assolutamente. La utilizzo, personalmente e professionalmente:
be essere esportato». come dicevo, credo che anche il nostro settore debba sfruttare le
Che cosa intende dire? tante novità positive che questa rivoluzione ci ha portato».
«Scrivevo tempo fa su un giornale che Torino dovrebbe cercare di Pandemia permettendo, quali saranno i prossimi artistici appunta-
essere una Cuneo in grande. Mi spiego: in quella terra c’è ancora menti che la vedranno protagonista?
una serietà, un modo concreto di guardare alla vita e di fare le cose «Avevo in programma mostre a Madrid, Roma, in Cina e a Erevan,
che non posso che apprezzare. Si respira ancora un certo “rigore in Armenia, ma purtroppo, a causa del virus, per ora è tutto fermo.
sabaudo”, una visione pratica capace di realizzare i progetti, a diffe- Attualmente mi sto dedicando alla scrittura del mio ultimo libro.
renza, per esempio, di una Torino che oggi sembra essersi chiusa Speriamo di ripartire nei prossimi mesi; nel frattempo, non resta
molto». che usare questa fase per riflettere su molte cose».

23 dicembre 2020 Ü 119


«IL NATALE 2020? Elisa Muriale, 24 anni,
originaria di Fossano,
è stata Miss Piemonte
e finalista nazionale

SARÀ DI MODA...
a Miss Italia
nell’edizione del 2015.
Ha già ottenuto
importanti incarichi
sia in ambito televisivo

LA FAMIGLIA» che in quello del cinema.


Testimonial di numerose
aziende ed enti
della Granda, è molto
L’attrice e modella fossanese Elisa Muriale seguita sul “social network”
Instagram, dove conta
presenta gli stili destinati a fare tendenza oltre 15 mila “seguaci”

I
l pranzo di Natale con i tudini, con le limitazioni che, sarebbe bello se ognuno potes-
familiari, il cenone di ca- quest’anno, ci impediranno di se “portare” qualcosa, dando il
podanno in compagnia festeggiare appieno. Anche co- proprio contributo al pranzo o
di amici e conoscenti, gli sì, comunque, sarà possibile al cenone».
abbracci alle persone care, il “fare tendenza”, perché la mo- Cosa non dovrà mancare?
tempo dedicato alle proprie da non si ferma mai. Ne abbia- «Dico ovviamente il panettone
passioni. E, ancora, le vacanze mo parlato con la fossanese Eli- e il pandoro. Ho sentito dire di
e le uscite fuoriporta per goder- sa Muriale, attrice, modella, recente che il vero nome del
si la neve o qualche cioccolata presentatrice e grande conosci- Natale è in realtà “Panettone”,
calda nei locali del nostro trice delle ispirazioni modaiole proprio perché si tratta di un
Piemonte. più in voga, oltre che curatrice elemento imprescindibile per
In questo consistevano abitual- della nostra rubrica “IDEA alla il 25 dicembre. Anche que-
mente le festività di fine dicem- moda”. st’anno sarà così, magari con-
bre: un’occasione per ridere, Elisa, che Natale sarà quello del tornandolo con gusti e sapori
ritrovarsi e, perché no, anche 2020? non propriamente italiani.
“mettersi in mostra”, sfoggian- «Un Natale diverso, all’insegna Non potendo recarsi all’estero,
do abiti eleganti o indumenti della famiglia e delle tradizioni. lanciarsi in piatti internaziona-
alla moda. A condividere lo stesso tavolo li potrebbe essere il giusto
Il 2020, con la tremenda epide- saranno solo i conoscenti più compromesso».
mia da coronavirus, ha purtrop- stretti, ma questo non impedirà E attorno alla tavola?
Carlo Cerutti po sovvertito anche queste abi- a ognuno di sbizzarrirsi. Anzi, «Come avevo previsto, ci sa-
no andando in tale direzione e, spopolare nei prossimi mesi?
con il nuovo anno, questa ten- «Se dovessi scommettere, io
denza non si potrà che accen- punterei su un ritorno al passa-
tuare, all’insegna della parità di to, con la riscoperta di un ele-
genere e della possibilità per mento abbandonato negli ulti-
ciascuno di esprimersi indipen- mi anni: il cerchietto. Penso
dentemente dal proprio sesso. che già nel primo semestre del
Il futuro è scritto e credo che 2021 sarà un trend che con-
scompariranno anche i negozi sentirà a molti di esprimere
da uomo e da donna come li tutta la propria creatività».
conosciamo oggi: ci sarà un uni- La creatività, appunto. È stata
co reparto, con abbigliamenti frenata dall’emergenza sanitaria
plasmabili in base alla persona- causata dal Covid?
lità di ognuno». «Sicuramente non è stato un
Una moda, insomma, sempre più anno facile in questo senso.
specchio della società. Molti non si aspettavano una
«Esattamente. Sin dai tempi di diffusione del virus di questa
Coco Chanel, la moda ha sem- portata e, soprattutto, in tanti
pre dimostrato di poter dire non immaginavano una così
tanto del proprio tempo. Nel- rapida propagazione del conta-
l’immediato futuro, la parità di gio partito dalla Cina. Proprio il
genere sarà il grande tema al mercato asiatico è stato dram-
centro del dibattito. Puntare su maticamente colpito, con con-
un abbigliamento unisex sarà seguenze significative anche
un modo per ribadire l’ugua- per quello italiano, che spesso
glianza e per opporsi strenua- ne trae ispirazione. Il nostro
mente a grandi piaghe come la Belpaese ha, però, sempre dato
violenza di genere e, in partico- dimostrazione di sapersi rein-
lare, la “cyber-violenza”». ventare e sono certa che lo farà
C’è già un dettaglio pronto a anche questa volta».

ranno tanti fiocchi! In questi


giorni li abbiamo già visti su
NEL 2021 LA VEDREMO IN UNA FICTION SU RAI UNO
guanti, cappellini e più in ge- A capodanno condurrà l’evento ospitato dal teatro “Toselli” di Cuneo
nerale su vestiti e sono certa che vedrà la partecipazione di celebri artisti, in presenza e a distanza
che li ritroveremo anche sugli
«Nonostante il periodo, sono giorni intensi dal punto di
alberi addobbati. Si tratta di vista degli impegni lavorativi». Elisa Muriale non si ferma
quel dettaglio in più che viene mai, tra un set e servizi fotografici. Di recente, ha comple-
sempre notato». tato le riprese per una fiction che andrà in onda su Rai Uno
Sono i fiocchi, quindi, l’attuale nel 2021, ancora “top secret”. «Sarà una serie televisiva
“tendenza”? che mi vedrà nei panni di un personaggio vissuto negli
anni Sessanta. Altro non posso dire!», spiega Elisa Muriale,
«I fiocchi e altri dettagli, anche
che, nel frattempo, si vede forse lontana da Fossano, sua
se non c’è stata una vera e pro- città natale: «In questi giorni sono a Roma, la città che più
pria moda dominante, compli- amo. Il prossimo anno inizierò finalmente un percorso
ce la pandemia. Il colore di que- legato alla recitazione cinematografica proprio nella capi-
sta stagione è l’oro: se non ci tale e non escludo di trasferirmi qui». I suoi impegni in pro-
fossero state le limitazioni, vincia di Cuneo, però, non mancano: «Lo posso dire in
anteprima: a capodanno, salvo colpi di scena, condurrò
sarebbe stato un capodanno l’evento di fine anno del teatro “Toselli” di Cuneo. Un
luccicante, all’insegna della lu- appuntamento unico, con artisti in presenza e a distanza,
minosità. Ma credo che mai che allieteranno il 31 dicembre di chi vorrà seguirlo».
come quest’anno la moda stia «Credo proprio che a livello di serate-evento il 2020»,
già guardando al futuro». osserva, «abbia tracciato una strada che difficilmente ver-
rà abbandonata: quella degli eventi online, che sostituisco-
Cosa dobbiamo aspettarci?
no i gala in presenza, pur consentendo una ricca parteci-
«Credo che nel 2021 si affer- pazione di pubblico». E sul suo 2021 conclude: «Spero che
merà quasi definitivamente la mi possa portare a fare tanta esperienza, sia sul piccolo
moda unisex. Molte case stan- che sul grande schermo».

intervista - la capacità di influenzare Ü 23 dicembre 2020 Ü 121


Qui sotto, una vecchia bottiglia
della Americano Marenco,
L’APERITIVO, UNA TRADIZIONE ITALIANA E PIEMONTESE
azienda di Cuneo. Nella pagina
a fianco, il gettone che veniva L’aperitivo è una tradizione tipica-
inserito nel tappo della stessa mente italiana, un appuntamento
bottiglia. Sopra, foto di gruppo che in tempi di Covid è finito nella
dei dirigenti. Da sinistra: lente di ingrandimento delle restri-
l’assistente alla direzione Mauro zioni per la sicurezza, per gli assem-
Galliano, il presidente Domenico bramenti, ma che tutti si augurano
Grassotti, il fratello Vanni possa tornare serenamente tra le
amministratore delegato abitudini del tempo libero.
e l’ispettore alle vendite Tradizione italiana e, in particolare,
D’Ettorre. A lato, il cantante piemontese se è vero che l’antesi-
e attore Johnny Dorelli gnano fu Antonio Benedetto Carpano
con la sua bottega di liquori fondata
nel 1786. Fu questa ditta a produrre

C’ERA UNA CUNEO


la bevanda destinata a diventare
l’aperitivo per eccellenza, ovvero il
vermut (o alla francese, vermouth),
un vino aromatizzato con china che
conquistò in breve tempo i favori

CHE BRINDAVA della Casa reale. Fu proprio Vittorio


Emanuele a nominare aperitivo uffi-
ciale di Corte il vermut con china
della Carpano, poi ribattezzato “Punt

CON MONTECARLO
L’avventura imprenditoriale dell’uomo dei sogni,
e Mes”. E fu così che cominciò a dif-
fondersi il rito dell’aperitivo, creando
epigoni in altre città. Ausano Ra-
mazzotti a Milano creò il primo ape-
ritivo non a base di vino, mentre in
Piemonte la Martini e Rossi, mesco-
Domenico Grassotti, e di un’epoca magica lando un vermut a base di Moscato
con erbe aromatiche diede vita al

M
auro Galliano tati furono straordinari». Martini Bianco. E a Novara, una
racconta una A Cuneo è rimasta una sola bevanda amarognola chiamata “bit-
storia ingialli- testimonianza, un nome evo- ter” fu lanciata dalla Campari.
La moda dell’“happy hour” arrivò in
ta, ma forte di cativo: il Bar Montecarlo.
realtà dall’Inghilterra, una trovata
un fascino che non si esauri- Come uno dei prodotti di mag- commerciale per aumentare i clienti
sce. Un’idea di successo che si gior successo di “Americano dei bar. Da qui si è diffusa l’usanza,
è trasformata in un’epopea Marenco”, poi “Aperitivi molto italiana, degli stuzzichini e
fulminante, poi consegnata al d’Italia”, azienda nata su ini- delle chiacchiere all’ora del tramonto
passato: non è così che una ziativa di Ferdinando Gras - o comunque prima di cena, magari
anche invece della cena. Ma così si
storia diventa leggenda? È sotti che, partendo da Rivarolo
spiega anche l’avventura della A-
accaduto nel caso di Ame - Canavese (e dopo un periodo mericano Marenco e delle decine e
ricano Marenco, un’azienda di trascorso in Basilicata), aveva decine di realtà che operano da
liquori che segna un’epoca. appunto deciso di trasferirsi a sempre in Piemonte in questo setto-
«Io arrivai nel ’60», spiega Cuneo assieme alla famiglia re. Negli anni ’50-’60 del secolo
Galliano, «come assistente alla per dare inizio a un nuovo scorso il “boom” economico fu
scandito anche da un crescente con-
Direzione commerciale. Do- corso professionale, acquisen-
sumo di bevande alcoliche da sor-
menico Grassotti era il presi- do le azioni della Americano seggiare in compagnia: Biancosarti,
dente, il fratello Vanni l’ammi- Marenco. Il Bar che ancora Vov, Cynar... chi non è più giovanis-
nistratore delegato. Organiz- oggi porta il nome di quella simo ricorderà le pubblicità di un
zam mo una rete diretta di scintilla è anche un frammen- tempo. Una produzione ricca e con-
sumi sempre sostenuti, qualcosa
vendite che si rivelò molto to della stessa favola. Dove
che fa parte della tradizione e che
efficiente. E poi ci fu quell’in- compare anche una figura di oggi sembra tornato ai livelli d’eccel-
tuizione speciale, investire un spicco nell’Italia degli anni ’50 lenza, anche se in un contesto che è
budget per la pubblicità. che cominciava a entrare in cambiato radicalmente e sotto tutti i
Qualcuno sostiene che l’azien- una dimensione televisiva. punti di vista.
da rimase senza soldi perché li “Montecarlo” era infatti il tito-
aveva buttati in questa inizia- lo di una canzone di successo
tiva. Non è affatto vero, i risul- di Johnny Dorelli, il famoso Luca Borioni

122 á 23 dicembre 2020 á intervista - la genialità della Granda


cantante e attore che per esempio, fu acquistato un “Aperitivi d’Italia-Compagnia l’avventura, Grassotti e
l’azienda di Grassotti fu qual- nuovo trattore per un contadi- Internazionale” si era estesa Galliano per un po’ passarono
cosa di più di un testimonial. no che era rimasto vittima di ovunque. E grazie alla pubbli- alla Sis di Asti, quella del
Ma questa è un’altra storia. La un incidente, in un altro caso cità, a Domenico Grassotti “Cavallino rosso”. Ma era
canzone interpreta lo spirito regalammo l’arredamento per capitava di essere riconosciuto tutta un’altra cosa, tutt’altro
leggero e sognante di quei una casa. Dal punto di vista in tutta Italia. Lui come il spirito. Domenico se ne andò e
tempi. Per tornare alla sugge- comunicativo era una campa- “Veiturin”, il “Bacio d’Italia” o prese un ristorante, il “Bastian
stione di Montecarlo, così si gna di grande effetto». il “Cardinale”. contrario” di Moncalieri,
chiamava il palazzo al cui Domenico Grassotti acquisì E a un certo, punto l’onda del lasciato oggi agli eredi. Vanni
successo attraversò perfino le fu assunto alla Florio, quella
frontiere, dalla Francia, alla del Marsala, in Sicilia.
Spagna e agli Stati Uniti: tra
l’altro, il designer americano
Frank Gianninoto, l’autore del
“packaging” delle Marlboro,
personalizzò le bottiglie del L’ex dirigente
“Veiturin” all’apice del mag-
gior successo delle bevande.
Galliano
Johnny Dorelli venne a Cuneo rammenta
per una serata nella sala ballo personaggi
dell’hotel Augustus Minerva ed episodi:
così come, a una delle mostre
che spesso venivano allestite
«L’intuizione
per raccontare l’iniziativa dell’ fu puntare
“uomo dei sogni”, si ricorda la sulla reclame
presenza di Maria Luisa e il successo
primo piano resiste il Bar omo-
ci sorprese.
nimo e che dal 1960 fu sede di Oggi però
una straordinaria avventura non sarebbe
imprenditoriale, dopo il traslo- finita in
co degli uffici amministrativi
da San Rocco, dove rimase lo
quel modo»
stabilimento.
“L’uomo dei sogni” era
Domenico Grassotti, perso-
naggio ricco di estro: fu lui ad
avere l’idea vincente per il una sua notorietà personale in Garoppo, la tabaccaia di
“claim” di una campagna pub- tutta Italia, perché la consegna Casale Monferrato divenuta
blicitaria antesignana, una for- del premio veniva sempre famosa perché vinse cifre
midabile azione di marketing documentata ed era una pro- record a “Lascia o Raddoppia.
che fece diventare popolarissi- mozione nella promozione, E infine, a un Carnevale di
me le bottiglie della piccola con il volto di Dorelli che cam- Cuneo tutte le autovetture sfi-
azienda di Cuneo. Il “claim” peggiava nei cartelloni pubbli- larono con i colori della casa,
recitava così: “Scusi? Anche citari. Fu un “boom” che portò verniciate per l’occasione.
lei ha un desiderio? Presto l’azienda a sfidare i colossi del Paradossalmente, questa cre-
potrebbe vederlo realizzato”. settore. Racconta Galliano: scita esponenziale si rivelò
L’invito era a bere “Veiturin”, «Avete presente “Vecchia deleteria. Perché alcuni distri-
altro pregiato prodotto della Romagna”? Era un’azienda butori iniziarono a ritardare i
casa, compilando una cartoli- molto più strutturata della pagamenti e le insolvenze fini-
na allegata dove, accanto ai nostra. Eppure fu costretta a rono per pesare sui bilanci del-
dati personali, ognuno poteva mettere sul mercato un prodot- l’azienda. «Oggi avremmo
esprimere una propria volon- to come il “Rosso Antico” che potuto salvarla», sottolinea
tà. L’azienda dei Grassotti aveva esattamente lo stesso ancora Galliano, «grazie agli
avrebbe pensato a realizzarla. sapore del “Montecarlo”…». ammortizzatori sociali che
Come ricorda Galliano: «Ad La rete dei venditori di allora non esistevano». Chiusa

23 dicembre 2020 Ü 123


Simona Amerio

LA FORZA DI QUESTA
REALTÀ È LEGATA A UNA
GESTIONE DI NATURA
FAMILIARE CHE FINORA HA
VISTO BEN TRE GENERAZIONI,
A PARTIRE DAL NONNO
MARCO MANERA, PROSEGUITA
DA FIGLI E NIPOTI E OGGI
COMPETITIVA GRAZIE AD UNA
PROFESSIONALE SQUADRA Certificazioni, specializzazione e un nuovo
DI COLLABORATORI, stabilimento a Monticello d’Alba
RIPARTITI NELLE TRE SEDI

SRT ITALIA, l’evoluzione


di carta e cartoncino

a Srt Italia rappresenta la legata alla lavorazione e al Roddi, in località Ponte Talloria lavorazione del cartoncino, sem-

L l’evoluzione imprendi-
toriale della M ANERA
che alla nascita, nel
1943, si occupava, e così durante
la sua prima fase di sviluppo, del
commercio di carta da stampa in
bobina e in formato e quella rela-
tiva alla raccolta e al recupero
della carta da macero. Le nuove
specializzazioni hanno consentito
7, di Bra, Pollenzo in viale
Nogaris 3, e la recente sede in
Frazione Sant’Antonio a Mon-
ticello d’Alba opera mantenendo
il suo ruolo di leader di mercato,
pre più richiesto dal settore del
packaging con grandi prospettive
di sviluppo.

recupero degli scarti di lavorazio- a SRT ITALIA un considerevole grazie alle adeguate attrezzature
ne industriali. Ha continuato balzo in avanti, con ampliamenti di taglio e bobinatura, ad una
seguendo questa tendenza sino di mercato che la vedono oggi logistica avanzata ed una profes-
al 2000, quando con il marchio interfacciarsi, a livello nazionale e sionale organizzazione, come il
SRT ITALIA ha diversificato il suo internazionale con i principali servizio “just in time”, rivolto ai
operato sviluppando e strutturan- Paesi extraeuropei. Nei suoi sta- clienti anche per medie e piccole
do due divisioni sinergiche: quel- bilimenti: quello principale di quantità. A ciò ha aggiunto la

124 á 23 dicembre 2020 á ip


S I M
inchiostro
P A T I C O

di

questa settimana
SI DISEGNA...
l’attualità della settimana,
il Natale quando arriva, arriva

per sorridere e riflettere Ü 23 dicembre 2020 Ü 125


Come al cinema
È ARRIVATA “ITACA ON DEMAND”
a cura di Agnese Revelli

SULL’ULTIMO NUMERO Da qualche settimana è disponibile “Itaca on demand”, la prima piattaforma onli-
ne di “streaming” interamente dedicata al mondo dell’“outdoor”: pellicole dedi-
DELL’ANNO DI “IDEA” cate alla natura, alla montagna, all’avventura, al mare e agli oceani. Dalla plurien-
PROPONIAMO nale esperienza di “Itaca the outdoor community” nell’organizzazione dei tour
UNA SELEZIONE italiani del Banff Film Festival, Ocean Film Festival e Reel Rock Tour ha preso le
mosse l’iniziativa che permette a tutti gli utenti di godere dei meravigliosi film
DELLE PIÙ scelti e selezionati da Itaca comodamente a casa propria. Si tratta di una vera e
INTERESSANTI propria collezione con un’accurata selezione di medio, corto e lungometraggi
dedicati alle bellezze della montagna, del mare, degli oceani e dell’intero univer-
PROPOSTE so “outdoor”.
SULLE PRINCIPALI Sulla piattaforma saranno disponibili non solo la raccolta di film relativi alle pre-
PIATTAFORME cedenti versioni dei tour, ma anche tanti splendidi film collegati al variegato
mondo dell’“outdoor” scelti e selezionati da Itaca per i suoi appassionati spetta-
DI “STREAMING” tori, che si rinnoverà mese dopo mese con nuovi ed entusiasmanti filmati.
DI “VIDEO Registrandosi alla piattaforma www.itacaondemand.it, sarà possibile vedere
comodamente da casa i migliori film delle edizioni precedenti dell’Ocean Film
ON DEMAND” Festival, le raccolte Best of Banff e del Best of Ocean, come sempre sottotitolati in
E NON SOLO, italiano. E a queste si è aggiunta di recente anche l’edizione integrale del Banff
PER QUALCHE ORA World Tour Italia 2020. A queste raccolte, si aggiunge poi una selezione di film
e documentari “on demand” accuratamente selezionati dai migliori film festival
DI RELAX DURANTE internazionali che raccontano storie di avventura ed esplorazione, in montagna,
IL PERIODO ma anche sopra e sotto le acque dei mari e degli oceani. Storie che parlano di natu-
ra, di “wildlife”, della bellezza dei luoghi remoti e incontaminati e di quanta ric-
DELLE FESTIVITÀ chezza possano trasmetterci.
Foto: Loris Zambelli

n 10 GIORNI CON BABBO NATALE n IL CONCORSO n THE MIDNIGHT SKY


(Italia 2020); commedia; regia (Regno Unito 2020); drammatico; (Stati Uniti, 2020); drammatico,
di Alessandro Genovesi, con Fabio regia di Philippa Lowthorpe; con fantascienza; regia di George
De Luigi, Valentina Lodovini, Diego Keira Knightley, Suki Waterhouse, Clooney; con George Clooney:
Abatantuono (Amazon prime video) Keeley Hawes Augustine Lofthouse, Felicity Jones
Un colloquio di lavoro il 24 dicembre Un gruppo di donne mette in piedi (Netflix)
della madre a Stoccolma mette un piano per boicottare il concorso La pellicola, basata su “La distanza
in moto un’intera famiglia che si Miss Mondo 1970 a Londra. Dietro tra le stelle” della scrittrice Lily
metterà in viaggio verso il Nord per all’iniziativa c’è il Movimento Brooks-Dalton, racconta la missione
un Natale da trascorrere tutti insieme, di liberazione delle donne, il quale del protagonista Augustine, che cerca
con una lunga serie di imprevisti sosteneva con fermezza come di mettersi in contatto con alcuni
e un esilarante incontro-scontro i concorsi di bellezza fossero astronauti per avvertirli della catastrofe
con un sedicente Babbo Natale. degradanti per il sesso femminile. che sta interessando il pianeta Terra. 

126 á 23 dicembre 2020


È online il programma
che celebra le idee
LA TRASMISSIONE DI IDEAWEBTV.IT
PROSEGUE ANCHE DURANTE LE FESTE

1 2 3 4 5 6

È
stata una delle novità nerale, delle persone che hanno condario, per la modalità con cui nendo una serie di interessanti
più apprezzate di contribuito o contribuiscono questi appuntamenti sono stati interviste realizzate attraverso
questo sfortunato tutt’ora a sostenere lo sviluppo proposti. Si è tratta a tutti gli Skype.
2020. La trasmissio- socio-economico della Granda. effetti di un nuovo “webtv for- A partire da venerdì 25 dicem-
ne “La forza delle IDEE”, con- Sono già numerosi, e di primissi- mat”, ovvero di un programma bre, sarà disponibile l’intervista
dotta dalla giornalista Alessia mo piano, gli ospiti che sono dalle caratteristiche televisive a Gianfranco Toso (foto 1),
Bertolotto (nella foto a fianco del stati accolti nel modernissimo e diffuso “sfruttando” le potenzia- direttore generale della storica
titolo) sul partale di informazio- avveniristico studio televisivo lità offerte da Internet. Le inter- azienda vitivinicola Toso Spa
ne IDEAWEBTV.IT, ha offerto al allestito appositamente per que- viste ai singoli protagonisti, do- con sede a Santo Stefano Bel-
pubblico una visione privilegiata sta iniziativa. Un’iniziativa che è po la messa in onda in “prima bo; mercoledì 30, sarà la volta
della provincia di Cuneo, attra- stata apprezzata per il profilo visione”, rimangono infatti di- di Pierelisa Balaclava (foto 2),
verso le opinioni e, appunto, le degli intervistati, per la qualità sponibili (e lo saranno anche nei titolare dell’impresa edile cor-
idee degli imprenditori e, in ge- dei contenuti e, aspetto non se- prossimi mesi) su IDEAWEB- temiliese Balaclava Srl e vice-
TV.IT, in modo da consentire ai presidente di Ance; venerdì
visitatori del nostro seguitissimo primo gennaio, inugurerà il
PROTAGONISTE PURE LE RICETTE TIPICHE portale di informazione di fruire 2021 Pierpaolo Margaria (foto
Disponibili nuove puntate della rubrica che mostra dei contenuti negli orari a loro 3), amministratore delegato
come preparare i piatti della tradizione piemontese più congeniali. dell’azienda Fidelity control di
Considerato il successo incon- Borgo San Dalmazzo. Si prose-
Soprattutto in occasione delle festività diventa imperdibile la nuova
trato, l’iniziativa proseguirà an- guirà mercoledì 6 con Luigi
videorubrica culinaria condotta su IDEAWEBTV.IT da “zia Giò”, la che-
raschese Giovanna Dogliani (foto sotto), appassionata e attenta divul- che nel periodo delle festività Fassino (foto 4), titolare della
gatrice della cucina tradizionale del Piemonte. Ogni settimana, attra- natalizie e di inizio anno, propo- nota Fassino Immobiliare di
verso videoricette facili, veloci e adatte per qualsiasi occasione, ven- Saluzzo; venerdì 8 sarà ospite
gono accesi i riflettori sui piatti della Alessandro Romano (foto 5),
memoria che rappresentano autentici
licenziatario del marchio
capisaldi della cucina della nostra
Granda. Un patrimonio culturale, ap- McDonald’s che opera sia nella
prezzato in tutto il mondo in virtù della provincia di Cuneo che di Asti,
sua genuinità e per il forte legame con mentre mercoledì 13 è in pro-
i prodotti preziosi di questa terra. L’in- gramma l’intervista con Gio-
vito che rivolgiamo ai nostri lettori è vanni Battista Mantelli (foto 6),
quello di lasciarsi accompagnare da
direttore commerciale dell’a-
“zia Giò” alla scoperta di una cucina
che vuol essere un “trait d’union” tra zienda Venchi .
le tipicità del territorio e la salvaguar-
dia di unicità incomparabili. Nicolò Senna

proposte multimediali Ü 23 dicembre 2020 Ü 127


L
a Fondazione Radici, basi per dare una solidità orga-
nata il 12 febbraio nizzativa ed economica alla fon-
2020, a pochi giorni dazione che potrà durare negli
dall’arrivo della prima anni e nelle scorse settimane è
ondata pandemica in Italia, ha stato nominato il comitato scien-
dovuto rinviare, per l’impossibili- tifico, con nomi di spicco in
tà di organizzare eventi in pre- numerosi settori che sapranno
senza, la propria presentazione dare lustro alla Fondazione e
ufficiale. Un appuntamento solo darle prestigio dal punto di vista
rimandato al 2021, finalmente culturale e scientifico»
con il pubblico. Ma il 2020 è Il direttore della Fondazione
stato comunque un anno impor- Radici Marcello Pasquero scende di Alba capitale della cultura organi di stampa piemontesi,
tante, perché ha visto la nascita e nello specifico dei lavori avviati d’impresa 2021, con la regia di oltre che dai 15 i soci fondatori,
il muoversi dei primi passi della dalla Fondazione: «La Fondazio- Max Chicco. A questo proposito in rappresentanza delle varie
Fondazione che vuole questo ne ha operato su più fronti in il presidente Claudio Rosso anime del territorio di riferimen-
anno, complesso, con una bella questi primi mesi di attività. Non aggiunge: «Questo lavoro rimarrà to. Si parte dai promotori Radio
serata nel segno della memoria e possiamo nascondere che l’emer- nella storia della Fondazione Alba, passando dalla Famija
della tradizione per salutare l’ar- genza sanitaria abbia rallentato come il primo realizzato per un Albeisa e dall’associazione dei
rivo di un nuovo anno a cui guar- l’operatività della Fondazione, socio fondatore, Confindustria Paesaggi vitivinicoli di Langhe,
dare con ottimismo. ma le iniziative non sono manca- Cuneo, che ha creduto e sostenu- Monferrato e Roero, senza
«Nonostante l’anno poco propi- te, a partire dall’importante con- to fin dall’inizio Radici. La spe- dimenticare l’industria, con la
zio, siamo soddisfatti perché la venzione stipulata con l’Icpi ranza è che questo sia solo il Fondazione Ferrero, Egea Spa e
Fondazione Radici è riuscita a l’istituto centrale del patrimonio primo di tanti incarichi che arri- Miroglio Spa, il vino, il commer-
dare il via a importanti opere, su immateriale del Mibact. La veranno dagli importanti soci cio l’artigianato e la presenza
tutte il grande archivio digitale Fondazione Radici è tra le sole della Fondazione. Sottolineo che della Diocesi di Alba che ha subi-
della memoria. Il nostro obiettivo quattro fondazioni in Italia ad questo incarico ha permesso alla to sposato il progetto. A presenta-
è andare a creare un portale, aver stipulato una convenzione Fondazione Radici di richiedere re la serata, in cui interverrà il
accessibile a chi vorrà approfon- di questo tipo. Il primo lavoro il codice Ateco come casa di pro- presidente della Regione Alberto
dire lo studio del territorio in cui promosso è stato un libro sul pas- duzione cinematografica». Cirio, sarà l’attore Paolo Tibaldi.
andare a convogliare il materiale saggio delle epidemie in Pie- Il teaser del docufilm ufficiale di La Fondazione ha appena nomi-
nato un comitato scientifico di

La Fondazione Radici
altissimo livello composto da
Pier Carlo Grimaldi, Massimo
Martinelli, Patrizia Sandretto Re
Rebaudengo, Mauro Carbone,

si presenta online Marco Devecchi, Andrea Desana


e Roberto Cavallo.

IL 30 DICEMBRE ALLE 21 DOCUFILM DI ALBA CAPITALE DELLA CULTURA D’IMPRESA


inedito raccolto dalla Fon- monte con un focus molto parti- Alba Capitale della cultura d’im-
dazione, fatto di decine di inter- colare sul 2020 raccontato a un presa 2021 sarà presentato in
Nell’immagine in alto il Consiglio
viste, ma anche delle pubblica- ipotetico ragazzo del futuro che anteprima e precederà la messa
d’amministrazione di Fondazione
zioni che sono state realizzate si chiederà come il nostro territo- in onda del promo “I Custodi del Radici. In piedi da sinistra:
nel corso degli anni da storici, rio abbia fronteggiato la pande- Fuoco-Dalla Malora al riconosci- Marco Scuderi (funzionario Aca),
giornalisti e antropologi del terri- mia da Covid-19. Alla parte stori- mento Unesco”, vetrina delle Giuliana Cirio (direttore Confindustria
torio, in modo che queste non ca ha lavorato a lungo Don Renzo oltre 50 interviste raccolte da Cuneo), Lugi Cabutto (direttore
“Le nostre Tor”).
vadano perdute», spiega il presi- Costamagna, morto prematura- Claudio Rosso, Bruno Murialdo,
Seduti da sinistra: Gian Franco
dente Claudio Rosso che aggiun- mente a settembre. Il libro che Marcello Pasquero e Daniele Comaschi (presidente
ge: «Quello della Fondazione verrà presentato a inizio 2021 Ferrero negli ultimi anni. dell’Associazione per il Patrimonio
Radici è stato un grande lavoro di sarà dedicato alla sua memoria». Una presentazione virtuale che dei Paesaggi Vitivinicoli
squadra. In questo 2020 i 15 Da mesi poi la Fondazione opera, andrà in onda mercoledì 30 di Langhe Roero e Monferrato),
Claudio Rosso (presidente
soci fondatori hanno approvato come produttore associato, con dicembre alle 21 sulla pagina
Fondazione Radici) e Silvano
oltre 20 delibere, tutte all’unani- Confindustria Cuneo, per la rea- Facebook della Fondazione e Stella (consigliere dell’Ente Turismo
mità, l’affiatato Cda ha messo le lizzazione del Docufilm ufficiale verrà rilanciata dai principali Langhe Monferrato Roero)

128 á 23 dicembre 2020 á ip á il racconto attraverso i paesaggi


A CAPODANNO MILLEFOGLIE E CRUMBLE
Cucinando
Q
uest’anno va così... Saremo
obbligati ad assaporare le festi-
vità con i nostri conviventi. Nel
mio caso un marito con il quale ho
festeggiato 35 anni di matrimonio lo
scorso settembre! E allora, cercando di
superare il momento con un briciolo di
ottimismo chiedo qualche ricetta per
trascorrere un sereno Capodanno.
Grazie e auguri a tutta la redazione.
Maria (Fossano)

I l cotechino e le lenticchie sono due pie-


tanze che non possono mancare in un
tipico menu delle feste natalizie, in parti-
colar modo della notte di Capodanno: la
tradizione vuole che mangiare una porzio-
MANDACI LE TUE RICETTE!
ne di cotechino con lenticchie sia di buon LE PUBBLICHEREMO SU WWW.IDEAWEBTV.IT
augurio per l’anno nuovo!
Portare a ebollizione, abbassare la fiamma e renette | un limone | due cucchiai di cannel-
INGREDIENTI far sobbollire per 20 minuti. A fine cottura, la | 3 cucchiai di zucchero | 2 cucchiai di
lasciare intiepidire e mescolare metà delle zucchero a velo | 30 g di burro | 150 ml di
18 lasagne secche all’uovo | 500 g di cote- lenticchie con la besciamella; amalgamare panna per dolci.
chino precotto | 150 g di verdure miste bene per ottenere una crema. Preparazione. Spremere il limone. Sbuc-
per soffritto | 150 di lenticchie rosse | 50 3. Scottare le lasagne secche all’uovo in acqua ciare le mele, eliminare il torsolo e tagliarle a
ml di vino bianco secco | brodo vegetale bollente salata a cui aggiungere 2 cucchiai tocchetti regolari. Lasciare sciogliere 20 g di
q.b. | 600 ml di besciamella | 2 chiodi di d’olio, per 2-3 minuti. Scolare e mettere su un burro in una padella antiaderente e rosolare
garofano | 15 g di burro | uno scalogono | telo umido. Sistemare una lasagna su una plac- le mele, a fiamma piuttosto vivace, per 5-6
Grana Padano q.b. | salvia q.b. | olio ca foderata con carta da forno unta d’olio, minuti, poi bagnare la frutta con il succo del
extravergine d’oliva q.b. | pepe e sale q.b. distribuire sopra uno strato di crema di lentic- limone, cospargerla con la cannella e lo zuc-
chie rosse e un po’ di ragù di cotechino, appog- chero e far insaporire ancora per un paio di
PREPARAZIONE giare sopra questi un’altra lasagna, far un altro minuti.
strato di ragù e crema di lenticchie e completa- Ungere una pirofila con il burro rimasto e
1. Cuocere il cotechino come indicato sulla re con un’altra lasagna, un poco di ragù e anco- sistemarci le mele; coprire con il pandoro,
confezione, far intiepidire, spellarlo e tagliar- ra un po’ di crema. Ripetere le stesse operazio- tagliato a dadini delle stesse dimensioni, e
lo a dadini. Far appassire le verdure miste per ni con i restanti ingredienti in modo da ottene- infornare sotto il grill ben caldo il dolce alle
il soffritto in una casseruola con il burro e i re altre 5 porzioni. mele e pandoro alla cannella per un paio di
chiodi di garofano; sfumare con il vino bian- 4. Mettere la placca in forno caldo a 220°C e minuti o poco più, in modo che la superficie
co e cuocere per 15 minuti unendo ogni cuocere le lasagne per 7-8 minuti. Sfornare, del dolce diventi dorata e croccantina. A
tanto un po’ di brodo caldo. Unire il cotechi- rifinire le millefoglie con cotechino e crema parte sbattere la panna e aggiungere un cuc-
no a dadini, regolare di sale e di pepe e cuoce- di lenticchie rosse con scagliette di grana e chiaio di zucchero a velo, con le fruste elet-
re per altri 5-7 minuti. servirle con le rimanenti lenticchie scaldate triche, senza montarla troppo.
2. Soffriggere lo scalogno tritato in un tega- con un po’ di brodo. Levare il crumble dal forno, spolverizzare la
me con 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva Per concludere in bellezza: Crumble di superficie con lo zucchero a velo rimasto e
e qualche foglia di salvia, unire le lenticchie mele e pandoro alla cannella. servire accompagnato con la panna, cospar-
rosse e coprirle con 5 decilitri di brodo caldo. Ingredienti: 2 fette di pandoro | 4 mele sa, se piace, di cannella.

130 á 23 dicembre 2020 á largo ai gourmand più appassionati!


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