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F.A.Q.

sui Sofisti
DOMANDE
1. mmm.. il relativismo culturale ecc... non mi è molto chiaro.. per i 2/3 del testo riporta
testualmente ciò k è scritto nei "ragionamenti doppi"... potrebbe farmi una sintesi e una spiegazione
abbastanza chiare? grazie.
Domande sulla posizione dei vari sofisti intorno al problema della legge e della società:
2.Qual è l’origine delle Leggi che regolano la società secondo i sofisti?
3. Se le leggi sono esclusivamente opera umana, che cosa obbliga gli individui a rispettarle secodo i
vari sofisti?
4. che differenza c'è tra l'antilogia protagorea e l'antilogia in generale? e tra l'antilogia e la retorica?
5. cos'è la retorica in breve?
6. prof mi scusi potrei chiederle la definizione di ISTANZE PANELLENICHE E
COSMOPOLITICHE ?? tenchiù
7. prof mi scusi di nuovo...ma pag. 113 cioè il primo sottoparagrafo di Gorgia (la parte k parla della
dimostrazione delle tesi di Gorgia) come è da studiare?? cioè...mi sto intrippando!! potrebbe
farmi un riassunto di qll k c'è da sapere? xk nn riesco a riassumerlo!
8. Cosa significa pragmatismo amoralistico?
9. Prof ma quindi alla domanda sulle tre tesi fondamentali di gorgia come potrei rispondere?
10. Prof mi può spiegare il criterio dell' utile?
11. Prof prof non ho capito questa frase : La connessione tra sofistica e democrazia risulta
strettissima: infatti la democrazia trovò, in alcuni sofisti, una legittimazione teorica e filosofica
basata sulla tesi del possesso, da parte di tutti gli uomini, della "virtù" politica. CHE SIGNIFICA?
12. Professore... ho trovato nel riassunto di tutto il capitolo i conservatori e i progressisti, nel libro
xo non l'ho trovato e non credo di averlo capito perchè è spiegato molto in breve! O_O mi potrebbe
chiarire il concetto? grazie!
13. Chi mi spiega la visione tragica della vita di gorgia?
14. La terza tesi di Gorgia dice: "Se le cose esistenti sono percepibili solo per mezzo dell'udito e
della vista: come si potranno esprimere ad un altro?". Mi chiedevo..perché esclude i restanti 3
sensi?

RISPOSTE
RISPOSTA 1. non c'è molto da spiegare ... riporta il testo con esempi della tesi che intende dimostrare
l'autore e cioè:
su ogni cosa è possibile fare ragionamenti contraddittori perché le opinioni degli uomini sono
relative e quindi anche due affermazioni contraddittorie possono essere entrambe vere seppure da
due punti di vista diversi, senza che si possa dire che una sia vera e l'altra falsa. Quindi il principio
di non contraddizione viene respinto come non valido.
- data una cosa, su quella cosa si può affermare o negare lo stesso predicato
- uccidere è giusto o uccidere non è giusto
- senza che questo comporti una contraddizione

RISPOSTE 2. e 3. Ecco le risposte relative a ciascuno dei sofisti che si occupano dell’argomento
RISPOSTE PROTAGORA:
2. Protagora sostiene che le leggi siano di origine umana, in quanto erano i cittadini, tramite le
assemblee e le votazioni, a decidere per le leggi.
3. Per Protagora, l’uomo diventa uomo soltanto entrando in una società, la quale esiste solo in
funzione di quell’insieme di regole che sono le leggi, quindi: le leggi devono essere rispettate,
perché senza di esse non ci sarebbe la società, e quindi neppure l’uomo.
RISPOSTE IPPIA:
2. Ippia distingue tra legge naturale immutabile e legge umana mutevole.
3. Sono da rispettare solo le leggi naturali in quanto uniscono gli uomini al di là dello spazio e del
tempo, mentre le leggi umane li dividono e li tiranneggiano.
RISPOSTE ANTIFONTE:
2. Anch’egli distingue tra legge naturale immutabile (uguaglianza di tutti gli uomini - concordia e
armonia) e legge umana mutevole.
3. Però reputa la legge di natura solo vera, mentre quella umana falsa, e quando non falsa, opinabile.
RISPOSTE TRASIMACO:
2. Per Trasimaco le leggi sono nate solo come una maschera per nascondere gli interessi dei potenti.
3. Quindi, gli individui sono obbligati a seguirle, appunto perché sono leggi che regolano la società,
favorendo involontariamente i potenti.
RISPOSTE CRIZIA:
2. Anche per Ippia le leggi sono nate solo come paraventi mediante i quali i potenti tutelano i propri
interessi.
3. Per far rispettare queste leggi essi inventano il timore per gli Dei.
RISPOSTE CALLICLE:
2. Anch’egli distingue tra legge naturali e civili, definendo le prime come “il diritto del più forte” e
le seconde come “mezzi di difesa inventati dai deboli per difendersi dai potenti”.
3. Quindi le leggi vengono seguite per “difendersi” dal più forte.

RISPOSTA 4. antilogia indica un genere consistente nel contrapporre discorsi opposti sullo stesso
tema, e nn c'è nessuna differenza tra antilogia protagorea e in generale. È uno strumento per
dimostrare la relatività del conoscere e del giudicare (relativismo gnoseologico e culturale) tipica
dei sofisti

RISPOSTA 5. la retorica è una delle più importanti discipline della storia culturale europea,
costituisce una delle tre discipline del trivio (le tre vie del sapere tipiche di medioevo e umanesimo):
grammatica, retorica e logica (altri mettono dialettica). possiamo definirla come l'insieme delle
tecniche o l'arte di comporre e recitare discorsi di tre generi principali:
- giudiziario: orazioni che si tengono nei processi
- epidittico: parola greca che significa "elogiativo", composizione di discorsi in onore di grandi
personaggi (imperatori, generali vittoriosi, ecc.)
- dimostrativo: ha come scopo la dimostrazione di una o più tesi
QUI trovi qualcosa di più sulla retorica: http://it.wikipedia.org/wiki/Retorica
COPIO DA WIKI funzioni dell'oratore, fasi di preparazione dell'orazione e la struttura del discorso
(meglio orazione perchè andava pronunciata oralmente)
L'oratore doveva essere in grado di:
* docere et probare, ovvero informare e convincere.
* delectare, catturare l'attenzione con un discorso vivace e non noioso
* movere, commuovere il pubblico per far sì che aderisca alla tesi dell'oratore.
La preparazione dell'orazione avviene in cinque fasi, che sono:
* inventio, (in greco èuresis, ricerca)ricercare le idee per svolgere la tesi prefissata, rifacendosi a
tòpoi codificati
* dispositio, (in greco taxis, disposizione)organizzare argomenti ed
ornamenti nel discorso.
* elocutio, (in greco lexis, linguaggio) l'espressione stilistica delle idee, con la scelta di un
lessico appropriato e di artifici retorici (In questo punto divergono asiani e atticisti)
* memoria, come memorizzare il discorso e ricordare le posizioni avversarie per controbatterle.
* actio: declamazione del discorso modulando la voce e ricorrendo alla gestualità.
La struttura del discorso presenta uno schema, che può essere seguito rigorosamente nell'ordine
proposto o meno. L'orazione prevede quattro fasi:
* exordium, ESORDIO, tentativo di accattivarsi l'uditorio "delectando" e "movendo" con
ornamenti.
* narratio, ESPOSIZIONE, esposizione dei fatti, per "docere" l'uditorio, in ordine cronologico o
con una introduzione ad effetto in medias res.
* argumentatio, ARGOMENTAZIONE, dimostrazione delle prove a sostegno della tesi
(confirmatio) e confutazione degli argomenti avversari (refutatio)
* peroratio, EPILOGO, la conclusione del discorso, muovendo al massimo gli affetti
dell'uditorio e sviluppando pathos.

RISPOSTA 6. Istanza come in italiano (tendenza o richiesta). Panelleniche vuol dire miranti
all'unione di tutti i greci (le città greche non erano per niente unite ma in constante guerra tra loro),
cosmopolita: da cosmo = mondo + polites = cittadino, quindi cittadino del mondo, detto di colui che
non si identifica in un determinato stato o in una determinata patria ma considera gli uomini uguali
a prescindere dalla loro nazionalità e quindi si pone come cittadino del mondo

RISPOSTA 7.Senti.. il prof non c'è ti va che provo a spiegartelo io?..


Le tesi di Gorgia sono tre:
Prima tesi: NULLA C'E'
- Se qualcosa esiste allora sarà
- essere
- non essere
- Siccome il non essere non è, va escluso.
- Mentre, se fosse l'essere, esso sarà
- generato
- eterno
- Quindi, ammettiamo che sia eterno, in questo caso:
- non ha principiò
- quindi è infinito
- quindi non è in alcun luogo
- quindi non esiste!
- ammettiamo allora che non sia eterno e allora da cosa è generato?
- dal non essere non è possibile, perché non è
- dall'essere neanche perché dovrebbe già esistere
CONCLUSIONE: Se qualcosa esistesse, non sarebbe né essere né non essere, quindi: NULLA CE'

Seconda Tesi: Se anche qualcosa c’è, non è conoscibile dall’uomo


- Gorgia, dice: ammettiamo che anche qualcosa dovesse esistere, allora non è conoscibile all'uomo.
xk?
- perché, le cose che pensiamo dovrebbero essere o non essere.
- ma se io penso ad un cane che vola, non per forza questo esiste.
- quindi "il pensato non esiste" e se questa formula è vera, quindi è vero anche dire "l'essere non
- può essere pensato"
CONCLUSIONE: L'essere, siccome non può essere pensato, è sconosciuto all'uomo.

Terza Tesi: Se anche è conoscibile, è incomunicabile agli altri


- Gorgia, dice: ammettiamo che sia anche conoscibile, come potremmo comunicarlo agli altri?
- Ma se noi concepiamo le cose attraverso l'udito e la vista, come potremmo comunicarle agli
altri?
- Non possiamo, perché il visibile non può diventare audibile e viceversa.
CONCLUSIONE: L'essere, non essendo parola (linguaggio) non può esser trasmesso agli altri.

RISPOSTA 8: amoralistico: che prescinde dalla morale, cioè non fa riferimento a valori quali il bene e
il male, il giusto e l'ingiusto, ecc. nel momento in cui ci si trova di fronte a una scelta. Il
comportamento umano può considerarsi come risultato di una serie di scelte che noi compiamo
continuamente, la morale cerca di definire dei criteri in base ai quali sia possibile scegliere, tali
criteri sono i valori quali il bene il giusto, ecc. ecc. i sofisti negano l'esistenza di tali valori (infatti
ognuno sceglie in base al suo relativo punto di vista) questa è un a posizione amoralistica, rifiuta la
morale. Un criterio di scelta, tuttavia, è mantenuto, almeno da Protagora pragmatico: che si basa su
ciò che, di volta in volta, appare più conveniente in relazione alla situazione in cui ci si trova. Per
esempio, mentre per una morale assoluta (che crede esistano valori assoluti, veri sempre e
comunque e per chiunque) è sempre sbagliato uccidere o far del male agli altri, un criterio
pragmatico, come quello dell'utile di Protagora, sostiene che in alcune situazione può essere
conveniente uccidere o far del male agli altri, in altre situazioni no.

RISPOSTA 9. in sintesi: Gorgia sostiene tre tesi fondamentali:


-nulla c'è;
-anche se qualcosa ci fosse non sarebbe conoscibile all'uomo;
-anche se fosse conoscibile all'uomo sarebbe inesprimibile.
ovvero con queste tesi gorgia vuole negare la possibilità logica e ontologica dell'essere in generale e
afferma che anche se tale struttura esistesse non sarebbe conoscibile all'uomo perché la mente
umana dovrebbe essere un esatta fotografia della realtà, e ciò non è, poiché siccome talvolta
pensiamo all'inesistente, ciò è dimostrazione che il nostro pensiero non rispecchia la realtà. Sostiene
inoltre che se pure la realtà fosse conoscibile sarebbe inspiegabile a parole, poiché il linguaggio,
secondo gorgia, è altra cosa della realtà.

RISPOSTA 10
Vero: bisogna seguire ciò che risulta essere vero. Ma per i sofisti la verità è sempre relativa. Allora?
Cosa fare quando è necessario prendere una decisione di qualsiasi tipo? non potendo fare
affidamento sulla verità ci si deve accontentare di calcolare quali sono le conseguenze che
deriverebbero dalle diverse scelte che ci stanno davanti e scegliere quella che presenta le
conseguenze per noi (o per la società) più vantaggiose. Quindi scegliere non in base alla verità ma
all'utilità che per noi una determinata scelta o decisione presenta. Per esempio: fare o non fare la
guerra contro una città vicina? E' inutile discutere sul fatto se sia giusto o sbagliato fare la guerra,
ma se valga la pena affrontare il rischio di una sconfitta rispetto ai vantaggi che una vittoria può
garantire

RISPOSTA 11
significa che secondo i sofisti non devono essere pochi a comandare ed esercitare il potere. Infatti la
virtù (cioè la "capacità") di partecipare al governo della città, è propria di tutti gli uomini e non solo
di pochi che la possiedono per nascita, come sostenevano i sofisti. Questo ragionamento porta a
"legittimare" la democrazia, cioè a giustificare la validità delle democrazia contro la concezione
aristocratica del potere, quindi sofistica e democrazia sono tra di loro, strettamente collegate

RISPOSTA 12
CONSERVATORI/PROGRESSISTI: sono gli aristocratici che vogliono conservare i vecchi
ordinamenti politici e mantenere il potere. In generale, per conservatore, anche oggi, si intende chi
ritiene positiva la situazione sociale e politica e perciò vuole conservarla. Progressisti sono coloro
che ritengono, invece,. la situazione sociale e politica, non positiva, anche se non completamente
negativa, e intendono modificarla riformando la società. Nel periodo studiato sono i democratici che
intendono abbattere i regimi aristocratici e instaurare la democrazia, in questo senso i sofisti sono
progressisti mentre Platone è un conservatore.
Per PROGRESSISTA si intende anche chi crede nel progresso e quindi ritiene sia necessario
trasformare la società abbandonando le tradizione del passato, anche in questa accezione i sofisti
erano progressisti (per la maggior parte)

RISPOSTA 13
La vi sione tragica della vita di Gorgia, non è altro che la sua visione dell'esistenza dell'uomo, che
secondo lui è solo una pedina, comandata da altre forze. La volontà umana, secondo lui è solo un
imbroglio, inquanto l'uomo è sempre condizionato da altri.. Gli dei, il fato, i sentimenti (come
l'innamoramento). L'ENCOMIO DI ELENA ne è un esempio abbastanza chiaro; infatti in esso
Elena agisce non per suo volere o per la sua coscienza, ma guidata da altre forze, contro le quali lei
non ha potere.

RISPOSTA 14
bella domanda, perchè le sensazioni relative agli altri tre sensi sono ancora più difficili da spiegare.
Prova a spiegare una sensazione olfattiva o tattile, mica semplice. Il linguaggi è più legato alla vista
e all'udito e quindi ci riesce più semplice descrivere, per esempio, quello che vediamo. ma spiegare
un gusto dolce è impossibile con il linguaggio, certo puoi dire sento qualcosa di dolce, ma
descrivere esattamente il sapore non si può proprio.