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Interventi di miglioramento e adeguamento

per strutture in muratura e C.A.:


applicazioni del software PRO_SAP

2S.I. s.r.l. www.2si.it

Ing. Gennj Venturini

201403
Introduzione
In questa presentazione verranno illustrate
le tecnologie gestite da PRO_SAP per gli
interventi sugli edifici esistenti:
 In cemento armato
 Incamiciatura in CA
 Incamiciatura in acciaio e CAM
 Rinforzi FRP

 In muratura
 Intonaco armato
 Iniezioni di miscele leganti e inserimento di
diatoni
 Rinforzi FRP
2
___
Edifici in cemento armato
La prima applicazione che vedremo sarà ad un
edificio in cemento armato. Una volta modellato
un edificio esistente è possibile assegnare le
armature ed effettuarne la verifica.
 PRO_SAP consente di imputare le armature
con 3 metodi:
1. Il progetto simulato in accordo con le norme
dell’epoca
2. La generazione degli esecutivi e il check armature
CA
3. La definizione degli schemi armatura
 Per ragioni di tempo non faremo in tempo ad
approfondire tutti i metodi, si realizzerà una
verifica schemi
3
___
Metodi di analisi
C8.7.2.4 Metodi di analisi e criteri di verifica
Gli effetti dell’azione sismica, possono essere valutati con uno dei metodi di cui al § 7.3 delle NTC, con le seguenti precisazioni.
Ai fini delle verifiche di sicurezza, gli elementi strutturali vengono distinti in “duttili” e “fragili”. La classificazione degli
elementi/meccanismi nelle due categorie è fornita in C8.7.2.5 per le costruzioni in c.a. e in C8.7.2.7 per le costruzioni in acciaio.
I fattori di confidenza indicati nella Tabella C8A.1 servono a un duplice scopo:
a) per definire le resistenze dei materiali da utilizzare nelle formule di capacità degli elementi duttili e fragili; le resistenze medie,
ottenute dalle prove in situ e dalle informazioni aggiuntive, sono divise per i fattori di confidenza;
b) per definire le sollecitazioni trasmesse dagli elementi duttili a quelli fragili; a tale scopo, le resistenze medie degli elementi duttili,
ottenute dalle prove in situ e dalle informazioni aggiuntive, sono moltiplicate per i fattori di confidenza.

Analisi Analisi Analisi


statica lineare con statica non
lineare con spettro lineare
fattore q elastico (pushover)

4
___
Criteri di verifica
In PRO_SAP è possibile operare con le 3
differenti metodologie per la verifica degli edifici
esistenti previste dalla circolare:
1. Verifica con l’impiego del fattore di struttura
q - analisi lineare- (par. C8.7.2 circolare DM
14/1/2008 per edifici in C.A.)
2. Verifica con lo spettro elastico (q=1) - analisi
lineare - (par. C8.7.2 DM 14/1/2008)
3. Verifica con analisi statica non lineare –
Pushover – (par. 7.3.4.1 DM 14/1/2008, par
C8.7.2.4 circolare DM 14/1/2008 )
In questa presentazione vedremo un’applicazione
del metodo dello spettro elastico.
5
___
Esempio di applicazione
 Si considera quindi un edificio già
modellato, nel quale sono state
assegnate le armature attraverso gli
schemi armatura e si è impostata la
verifica con il fattore di struttura q=1
 PRO_SAP consente di individuare gli
elementi non verificati con il consueto
menu delle verifiche SLU

6
___
Esempio di applicazione
 Per prima cosa si analizza lo stato di
fatto, in maniera tale da determinare su
quali elementi (travi, pilastri, nodi…) è
necessario intervenire e in quali
meccanismi (problemi dovuti al taglio,
alla deformabilità, alla verifica dei
nodi…)
 Un nuovo menu individua le cosiddette
«carenze ante operam»
7
___
Verifiche duttili

Verifiche fragili

8
___
Verifica nodi
Verifica nodi
(OK se <1)
Per i nodi non
confinati sono
previste
verifiche a
trazione e
compressione
diagonale.

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___
Verifiche edifici esistenti
Le verifiche sono tutte normalizzate, quindi sono soddisfatte se < 1
- verifica duttili confronta la rotazione rispetto alla corda con la rotazione ammissibile data dal DM 08
- verifica fragili confronta il taglio con il taglio resistente
- verifica nodi confronta la sollecitazione nel nodo con la resistenza calcolata con le formule precedenti

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___
Individuazione
carenze ante-operam
Il menu delle carenze ante operam per le
travi deriva dal menu delle verifiche.
In mappa sono rappresentati solo gli
elementi non verificati e
- Per le verifiche duttili la % di non
verifica
- Per le verifiche fragili la carenza sia in
termini di taglio che di staffe equivalenti

In fase di progettazione degli interventi di


rinforzo la carenza di taglio sarà utile per il
predimensionamento dei rinforzi.

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___
Individuazione
carenze ante-operam
Il menu delle carenze ante operam per i
pilastri deriva dal menu delle verifiche.
In mappa sono rappresentati solo gli
elementi non verificati e
- Per le verifiche duttili la % di non
verifica
- Per le verifiche fragili la carenza sia in
termini di taglio che di staffe equivalenti
- Per i nodi la carenza di taglio in
entrambe le direzioni

In fase di progettazione degli interventi di


rinforzo la carenza di taglio sarà utile per il
predimensionamento dei rinforzi.

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___
Individuazione
carenze ante-operam
 Le carenze ante operam sono
graficizzate in termini di sollecitazioni
sia in termini di area del ferro mancante
per fare risultare le verifiche
soddisfatte.
 In fase di definizione degli interventi
sarà disponibile un’anteprima
dell’incremento di taglio conseguibile
con ciascun rinforzo, da confrontare con
la carenza ante operam. 13
___
Tipologie di intervento
 Una volta controllata la situazione
«ante-operam» è possibile definire gli
interventi di consolidamento e verificare
la situazione «post-operam»
 Il DM 2008 prevede 3 tipi di intervento
 Incamiciatura in CA
 Incamiciatura in acciaio e beton plaquè

 Fasciatura con FRP

 PRO_SAP li gestisce tutti


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___
Normativa di riferimento
Normativa di riferimento:
• NTC 14/2/2008
• CNR-DT 200 (2004)
• CNR-DT 200 (R1/2012)
• Linee guida per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Collaudo di Interventi
di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP (Documento
approvato il 24 luglio 2009 dall’assemblea Generale Consiglio Superiore LL PP)

Inoltre:
• Linee guida per riparazione e rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni.
Dipartimento Protezione Civile ~ ReLUIS

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___
Incamiciatura in c.a.

___
Incamiciatura in c.a.

N.B.: questo tipo di intervento può fare aumentare anche il momento


resistente degli elementi strutturali
17
___
Incamiciatura in c.a.

È sufficiente
aggiungere
all’archivio delle
sezioni quella che si
intende utilizzare
come sezione
rinforzata

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___
Incamiciatura in c.a.

Con il pulsante
«edita proprietà»
sarà possibile
specificare che si
tratta di una
sezione con rinforzi

19
___
Incamiciatura in c.a. per le travi

20
___
Incamiciatura in c.a. per
pilastri e nodi

21
___
Incamiciatura in c.a.
 Il materiale del pilastro interno esistente
deve essere uguale al materiale esterno
dell’incamiciatura
 Il rinforzo si deve estendere per tutta la
lunghezza del D2
 L’armatura dell’incamiciatura può essere
realizzata con un acciaio diverso da
quello esistente.

22
___
Incamiciatura in c.a.
 L’inserimento dell’incamiciatura in c.a.
modifica sia la massa che la rigidezza
del modello iniziale, pertanto non è
possibile gestire in un unico modello la
situazione ante operam e post operam,
sarà necessario realizzare 2 modelli.

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___
Individuazione
carenze ante-operam
Dal momento che variano le masse
e le rigidezze, nel caso di
inserimento della camicia in C.A. (e
solo per questo tipo di intervento)
non sarà disponibile il risultato
«carenze ante operam» per il
modello rinforzato, sarà disponibile
solo nel modello dello stato di fatto.

24
___
Incamiciatura in c.a.

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___
Camicia
in CA
Continua, attraversa il solaio e
contribuisce alla resistenza
flessionale, nei criteri di progetto
assegnare:
- fyk sia per le armature longitudinali
che trasversali

Discontinua, si interrompe sotto il


solaio, nei criteri di progetto
assegnare:
- fym per armature longitudinali
- fyk per armature trasversali
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___
Incamiciatura in c.a.

27
___
Incamiciatura in c.a.
 Una volta fatte le impostazioni sui
materiali (che si distinguono per camicia
continua o discontinua), è possibile
verificare gli schemi di armatura delle
camicie in cemento armato.
 Il programma terrà conto
automaticamente delle formule previste
dalla normativa per la determinazione
del confinamento, della resistenza e
capacità di rotazione.
___
Incamiciatura in c.a.
Le verifiche, secondo il DM 2008, sono:
VERIFICHE CON q=1,5 - 3
 Verifica N/M OK se < 0,9

 Verifiche V/T cls e V/T acc OK se < 0,9

VERIFICHE CON q=1


 Verifiche fragili (taglio) OK se < 0,9

 Verifiche duttili (SLD) OK se < 0,9

 Verifiche duttili (SLV) OK se < 1

___
Effetti dell’incamiciatura
 Le verifiche di resistenza a
pressoflessione e a taglio sono analoghe
a quelle delle sezioni non rinforzate.
 Nelle verifiche duttili si tiene in conto
dell’effetto del confinamento del C.A.
attraverso le formulazioni dell’EC2 ed
EC8

30
___
Confinamento del CLS
EC2 par 3.1.9

31
___
Confinamento del CLS
EC8 par 5.4.3.2.2

32
___
Incamiciatura in c.a. rinforzo nodi
 Attraverso l’incamiciatura in c.a. è
possibile inserire anche l’intervento di
rinforzo dei nodi.
 Viene richiesto il diametro, il passo e il
materiale delle staffe di rinforzo

___
Incamiciatura in c.a. rinforzo nodi
 Lapresenza delle staffe di rinforzo viene
tenuta in conto attraverso una
formulazione derivata al capitolo
7.4.4.3.1 del DM 2008

___
Incamiciatura in c.a. rinforzo nodi

___
Verifiche Post-Operam

Sia per le travi che per i


pilastri sono disponibili le
verifiche post-operam
all’interno di un unico modello
di calcolo PRO_SAP. Attivando
l’opzione «Mostra S.L. post-
operam» le mappe vengono
aggiornate.
Sono, inoltre disponibili
specifici menu per la
valutazione dell’efficienza dei
rinforzi.
36
___
Rinforzi Post-Operam
Rinforzo V (o V2 o V3) riporta
l’incremento di taglio resistente.
Confinamento fcc/fc riporta il
rapporto fra fcc (del calcestruzzo
confinato) e fc iniziale ottenuto
per effetto del confinamento
Confinamento eps riporta il
valore della deformazione ultima
del calcestruzzo tenendo conto
del confinamento.
Rinforzo V2 (o V3) Nodo
riporta l’incremento di taglio
resistente nel nodo.

37
___
Incamiciatura in acciaio

38
___
Incamiciatura in acciaio

39
___
Incamiciatura in acciaio
 La normativa prevede che
l’incamiciatura in acciaio dia solo
incrementi di duttilità, capacità
portante verticale e resistenza al
taglio.
 Questo tipo di intervento non
aumenta il momento resistente
degli elementi strutturali, gli angolari
servono solo a confinare il C.A. e a
posizionare i calastrelli.
40
___
Incamiciatura in acciaio
 Per prima cosa è necessario definire
l’archivio dei rinforzi
 PRO_SAP consente di definire:
 rinforzi in acciaio di tipologia CAM
 rinforzi in acciaio con angolari e calastrelli

41
___
Incamiciatura in acciaio

42
___
Incamiciatura in acciaio
 L’archivio dei rinforzi consente di
inserire sia rinforzi con angolari e
calastrelli, sia CAM.
 Fornisce, inoltre, un’anteprima dei
miglioramenti conseguibili in termini
di duttilità e resistenza al taglio
(ipotizzati per sezioni standard 30x30
per pilastro e 30x50 per trave).

43
___
Incamiciatura in acciaio

Con il pulsante
«edita proprietà»
sarà possibile
specificare che si
tratta di una
sezione con rinforzi

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___
Incamiciatura in acciaio

45
___
Incamiciatura in acciaio

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___
Incamiciatura in acciaio
È possibile selezionare il rinforzo definito
nell’archivio dei rinforzi
 L’incamiciatura in acciaio può svilupparsi
per tutta la lunghezza dell’elemento D2
o solo per una parte
 È possibile assegnare le caratteristiche
della piastra di rinforzo del nodo.

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___
Verifiche a taglio

48
___
Verifiche a taglio

49
___
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Rinforzo nodi

___
Verifiche Post-Operam

Sia per le travi che per i


pilastri sono disponibili le
verifiche post-operam
all’interno di un unico modello
di calcolo PRO_SAP. Attivando
l’opzione «Mostra S.L. post-
operam» le mappe vengono
aggiornate.
Sono, inoltre disponibili
specifici menu per la
valutazione dell’efficienza dei
rinforzi.
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___
Rinforzi Post-Operam
Rinforzo V (o V2 o V3) riporta
l’incremento di taglio resistente.
Confinamento fcc/fc riporta il
rapporto fra fcc (del calcestruzzo
confinato) e fc iniziale ottenuto
per effetto del confinamento
Confinamento eps riporta il
valore della deformazione ultima
del calcestruzzo tenendo conto
del confinamento.
Rinforzo V2 (o V3) Nodo
riporta l’incremento di taglio
resistente nel nodo.
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Verifiche edifici esistenti
Le verifiche sono tutte normalizzate, quindi sono soddisfatte se < 1
- verifica duttili confronta la rotazione rispetto alla corda con la rotazione ammissibile data dal DM 08
- verifica fragili confronta il taglio con il taglio resistente
- verifica nodi confronta la sollecitazione nel nodo con la resistenza calcolata con le formule precedenti

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Verifiche
La procedura da seguire è la seguente:
1. Realizzazione del modello dello stato di fatto.
2. Individuazione degli elementi (travi, pilastri,
nodi) che presentano «carenze ante
operam» e del valore della carenza.
3. Realizzazione dell’archivio dei rinforzi (che
fornisce un’anteprima dell’incremento
conseguibile).
4. Assegnazione dei rinforzi attraverso il
comando «edita proprietà»
5. Riesecuzione delle analisi e delle verifiche
6. Le verifiche «post operam» devono
risultare soddisfatte
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___
Consolidamento di edifici esistenti
in cemento armato e muratura

2S.I. s.r.l. www.2si.it

Ing. Marco Pizzolato


Placcatura e fasciatura con
materiali compositi

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___
Proprietà dei fibrorinforzi

Proprietà dei fibrorinforzi

Matrice
Fibre di polimerica COMPOSITO
Interfase
rinforzo
(fibre in
+ termoindurenti
(resine
es.
+ (migliora = •Monostrato
(da μm a
carbonio, l’aderenza tra
epossidica, fibra e mm)
vetro…) Vinilestere, •Multistarto
matrice)
Poliestere) (da 0.1 cm a
cm)
___
Proprietà dei fibrorinforzi

Proprietà dei fibrorinforzi (CNR_DT_200)

Sistemi impregnati «in situ»


• Fogli di fibre unidirezionali o
multidirezionali o tessuti impregnati con
resina

Compositi preformati
• Lamine, barre, cavi

___
Rinforzi con FRP su c.a.

• Obiettivo: rinforzare tutti i pilastri


e le travi nelle zone di potenziale
formazione dei danneggiamenti
Normativa di riferimento:
• NTC 14/2/2008
• CNR-DT 200 (2004)
• CNR-DT 200 (R1/2012)
• Linee guida per la Progettazione,
l’Esecuzione ed il Collaudo di
Interventi di Rinforzo di strutture di
c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP
(Documento approvato il 24 luglio 2009
dall’assemblea Generale Consiglio
Superiore LL PP )
• Linee Guida per riparazione e
rafforzamento di elementi strutturali,
tamponature e partizioni
___
Rinforzi con FRP su c.a.

Per prima cosa è necessario definire


l’archivio dei rinforzi

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Proprietà dei fibrorinforzi

Proprietà dei fibrorinforzi (CNR_DT_200)

La resistenza specifica
(resistenza/densità) dei
compositi può
assumere valori fino a
nove volte superiori
rispetto a quelli esibiti
dai materiali tradizionali

___
Proprietà dei fibrorinforzi
Coefficienti parziali di sicurezza sui materiali
Per gli stati limite ultimi, possibili valori da attribuire ai coefficienti
parziali γm , che nel caso dei materiali e dei prodotti di composito
fibrorinforzato vengono denotati con γf , sono suggeriti nella Tabella 3-
2, distinguendo i casi in cui il collasso avviene per rottura del materiale
o per delaminazione:

Dove:

___
Proprietà dei fibrorinforzi

Azioni ambientali e fattore di conversione ambientale


ηa
Le proprietà meccaniche (per esempio la resistenza a trazione, la
deformazione ultima ed il modulo di elasticità normale) di alcuni sistemi
di FRP degradano in presenza di determinate condizioni ambientali
quali: ambiente alcalino, umidità (acqua e soluzioni saline), temperature
estreme,
cicli termici, cicli di gelo e disgelo, radiazioni ultraviolette (UV).

___
Proprietà dei fibrorinforzi

Coefficienti parziali γRd per i modelli di resistenza

Per gli stati limite ultimi i valori suggeriti per i coefficienti parziali γRd dei
diversi modelli di resistenza sono riportati Tabella 3-3.

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Lunghezza di ancoraggio

Al fine di evitare fenomeni di delaminazione è necessario garantire


una determinata lunghezza di ancoraggio

Nel caso di lunghezze di ancoraggio lb minori di quella ottimale, la


tensione di progetto deve essere opportunamente ridotta:

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Con il pulsante «edita


proprietà» sarà
possibile specificare
che si tratta di un
elemento con rinforzi

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___
Rinforzi con FRP su c.a.
Modalità di applicazione:

• Discontinua: con spazi vuoti tra strisce discontinue


• Continua: le strisce sono adiacenti l’una all’altra, il rinforzo assume
la configurazione di un foglio

Le CNR considerano due possibili casi di applicazione delle fibre:


 Ad U: applicazione con continuità delle fibre sul lembo inferiore e sui
bordi laterali della sezione
 In avvolgimento: le fibre sono disposte con continuità su tutti i lati
della sezione

Travi Pilastri

___
Rinforzi con FRP su c.a.

In quanto selettiva, la strategia di intervento con


FRP deve essere ispirata ai seguenti principi:

• Eliminazione di tutti i meccanismi di collasso di tipo fragile


• Eliminazione di tutti i meccanismi di collasso di piano («piano
soffice)
• Miglioramento della capacità deformativa globale della struttura
conseguibile in uno dei seguenti modi:
 Incremento della duttilità delle potenziali cerniere plastiche
senza variarne la posizione
 Modifica della localizzazione delle potenziali cerniere
plastiche in accordo con i criteri di gerarchia delle resistenze

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___
Rinforzi con FRP su c.a.

I meccanismi di collasso di tipo fragile da eliminare


e le rispettive modalità di intervento sono:

• Crisi per taglio: si interviene rinforzando a taglio (es.


avvolgimento completo o ad U della sezione)
• Crisi per perdita di aderenza nelle zone di sovrapposizione:
confinamento mediante avvolgimento in FRP delle zone in cui la
lunghezza di sovrapposizione delle barre longitudinali risulti
insufficiente
• Crisi per svergolamento delle barre longitudinali in
compressione: si interviene confinando mediante avvolgimento
in FRP le zone di potenziale formazione di cerniere plastiche
nelle quali le armature trasversali non siano in grado di impedire
lo svergolamento

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___
Rinforzi con FRP su c.a.

L’incremento della capacità deformativa Globale può


avvenire in due modi:

1. Incremento della capacità


deformativa locale degli
elementi

2. Tramite l’applicazione del


criterio di gerarchia delle
resistenze

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___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi duttili


Rotazione alla corda
La «rotazione rispetto alla corda» di travi e pilastri può essere
incrementata mediante confinamento con FRP.
Per la valutazione della rotazione ultima rispetto alla corda θu di
elementi rinforzati si può utilizzare la seguente formula (si veda
paragrafo 3.7.3.1.2 delle Linee Guida su applicaz. FRP)

Dove:
• γel=1 per elementi secondari e 1,5 negli altri casi

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi duttili


Rotazione alla corda
• θy: rotazione rispetto alla corda esibita dalla sezione terminale
quando l’acciaio teso raggiunge lo snervamento:

• Φu: curvatura ultima della sezione terminale valutata attribuendo


alla deformazione ultima del conglomerato il valore εccu dovuto al
confinamento
• Φy: curvatura esibita dalla sezione terminale quando l’acciaio teso
raggiunge lo snervamento:

• Lpl: ampiezza della cerniera plastica (valutabile con la formula 3.47


delle Linee Guida)
• Lv: luce di taglio dell’elemento (distanza tra il punto di massimo
momento e il punto di momento nullo)
___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi duttili


Pressoflessione
Il progetto allo SLU richiede il dimensionamento del rinforzo
di FRP in modo che il momento sollecitante di progetto, MSd,
e quello resistente di progetto della sezione rinforzata, MRd,
soddisfino la disequazione:

Msd ≤ MRd
Dove:
• Msd= momento sollecitante di
progetto
• MRd= momento resistente di
progetto

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi duttili


Pressoflessione
Le ipotesi alla base del calcolo sono le seguenti:

• Conservazione delle sezioni piane fino a rottura


• Perfetta aderenza tra i materiali
• Incapacità del calcestruzzo di resistere a trazione
• Legami costitutivi del calcestruzzo e dell’acciaio conformi alle
normative vigenti
• Legame costitutivo del fibrorinforzo elastico lineare fino a
rottura

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi duttili


Pressoflessione
Si ipotizza che la rottura per flessione si manifesti quando si verifica una delle
seguenti condizioni:
• raggiungimento della massima deformazione plastica nel calcestruzzo
compresso, εcu, come definita dalla Normativa vigente;
• raggiungimento di una deformazione massima nel rinforzo di FRP, εfd,
calcolata come:

Dove:
• εfk: deformazione caratteristica a rottura del rinforzo
• εfdd: deformazione massima per la delaminazione
intermedia

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi duttili


Pressoflessione

Forze e momenti nell’acciaio, nel calcestruzzo e nell’FRP


possono essere espressi in funzione dei diagrammi equivalenti
delle tensioni

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi fragili


Taglio
Il consolidamento si ottiene avvolgendo completamente o
parzialmente il perimetro della sezione.
Sono consentiti unicamente rinforzi la cui direzione di maggior
resistenza sia ortogonale all’asse longitudinale dell’elemento (β=90°)

Oss. Nel caso di rinforzi ad U è possibile migliorare le condizioni di


vincolo delle estremità libere mediante l’applicazione in tali zone di
barre, lamine o strisce di materiale composito, in tal caso il
comportamento del rinforzo ad U si può considerare a quello ottenuto
con avvolgimento completo cambia la resistenza efficace ffed.
78
___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi fragili


Taglio
La resistenza di progetto a taglio dell’elemento rinforzato può
essere valutata attraverso la seguente relazione:

Dove:
• VRd,s: contributo è il contributo dell’armatura trasversale di
acciaio, da valutarsi in accordo con la Normativa vigente
ponendo l’angolo di inclinazione delle fessure da taglio
rispetto all’asse dell’elemento, θ pari a 45°;
• VRd,f: contributo a taglio fornito dai fibrorinforzi
• VRd,c: è la resistenza della biella compressa di calcestruzzo

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi fragili


Taglio
Il contributo del fibrorinforzo (VRd,f) può essere valutata nel modo
seguente:

Dove:
• θ=45°
• Β=90°
• wf=larghezza della fascia
• pf=passo delle fasce
• ffed=resistenza efficace di progetto la cui formula viene distinta
a seconda della disposizione delle fasce (ad U o completo
avvolgimento)
___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi fragili

Zone di sovrapposizione

Svergolamento delle barre longitudinali

Per questi due meccanismi fragili le Linee Guida danno


indicazioni prescrittive sullo spessore delle fasce, pertanto non
rientrano nelle verifiche

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Elementi e meccanismi fragili

Verifica Nodi
Il calcolo dell’incremento di resistenza a trazione conseguibile nei
pannelli dei nodi non confinati va eseguito tenendo conto del contributo
del materiale fibrorinforzato nella direzione delle tensioni principali di
trazione e limitando la massima deformazione al valore 4‰

Dove σor è data da:


Af è l’area delle fasce, ffd è la resistenza di progetto del
fibrorinforzo ottenuta considerando una deformazione pari
a:

___
Rinforzi con FRP su c.a.

Con il pulsante
«edita proprietà»
sarà possibile
specificare che si
tratta di una
sezione con rinforzi

83
___
Rinforzi con FRP su c.a.

84
___
Rinforzi con FRP su c.a.

È possibile selezionare il rinforzo definito


nell’archivio dei rinforzi
 Può svilupparsi per tutta la lunghezza
dell’elemento D2 o solo per una parte
 Si può considerare anche l’incremento di
resistenza flessionale

85
___
Rinforzi con FRP su c.a.

Rinforzi dei nodi trave-pilastro

86
___
Rinforzi con FRP su c.a.

Verifiche Post-Operam

Sia per le travi che per


i pilastri sono
disponibili le verifiche
post-operam
all’interno di un unico
modello di calcolo
PRO_SAP

87
___
Rinforzi FRP su muratura

Dettagli geometrici

Lunghezza di ancoraggio
La tensione massima sopportabile dal fibrorinforzo è funzione della
lunghezza di ancoraggio che si riesce a garantire.
La lunghezza di ancoraggio che garantisce il massimo valore di tensione
è quella ottimale:

In tal caso il valore di tensione conseguibile è:

88
___
Rinforzi FRP su muratura

Dettagli geometrici

Oss.
Nelle formule 4.2 e 4.3 fmk e fmtm sono riferiti ai blocchi. In sostanza la
delaminazione è funzione solo delle caratteristiche dei blocchi e non
dipende dalla direzione. Il programma in assenza del valore fbck assume
fbck=fmk; questo consente in caso di non accordo con la ns.interpretazione
di implementare 4.2 e 4.3 con fmk (della muratura e non dei blocchi).

89
___
Rinforzi FRP su muratura

Dettagli geometrici
Ipotesi di applicazione

Il programma assume come


dato di base che i rinforzi siano
costituiti da fasce verticali ed
orizzontali equi spaziate ed
applicate su entrambe le facce
della parete

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Rinforzi FRP su muratura

I pannelli di muratura possono essere rinforzati con FRP allo scopo


di incrementarne la portanza o la duttilità nei confronti di azioni
fuori dal piano ovvero di azioni nel piano del pannello.

Meccanismi fuori piano:


• Ribaltamento semplice
• Flessione verticale
• Flessione orizzontale

Meccanismi nel piano:


• Pressoflessione
• Taglio

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Rinforzi FRP su muratura

Pressoflessione nel piano


Allo scopo di incrementare la portanza a pressoflessione nel piano
dei pannelli murari, si può prevedere l’applicazione di rinforzi di FRP
verticali disposti simmetricamente sulle due superfici esterne del
pannello, in zona tesa. Tali rinforzi di FRP, salvo diverso
provvedimento, devono essere opportunamente ancorati rispetto
alle sezioni di estremità del pannello.

Il momento ultimo della sezione rinforzata viene calcolato per


equilibrio delle risultanti delle tensioni interne assumendo le
seguenti ipotesi:
• Conservazione della sezione piana
• Diagramma costante delle tensioni di compressione nella
muratura pari a 0.85 fmd ed esteso su una porzione di sezione
profonda 0.6-0.8 χe dove χe è la distanza dell’asse neutro dal
lembo compresso.
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Rinforzi FRP su muratura

Taglio nel piano


La resistenza a taglio di un pannello murario avviene tramite un
sistema di rinforzi applicati simmetricamente sulle due superfici
esterne deriva dalla combinazione di due meccanismi resistenti:
• taglio per attrito
• formazione di un traliccio reticolare che trasmette taglio per
equilibrio interno.

Di norma l’incremento della resistenza a taglio del pannello richiede


che siano disposti sulla parete:
• sia rinforzi capaci di assorbire la trazione generata dalla flessione
• sia rinforzi disposti nella direzione del taglio, atti a generare il
comportamento a traliccio

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Rinforzi FRP su muratura

Taglio nel piano

Qualora sia garantita la formazione del traliccio resistente, la


resistenza di progetto a taglio della muratura rinforzata, VRd, è
calcolata come somma dei contributi della muratura, VRd,m, e del
rinforzo di FRP, VRd,f, fino al valore limite VRd,max che provoca la
rottura delle bielle compresse del traliccio:

• γrd: coeff. Parziale pari a 1.2


• d: distanza tra lembo compresso e
baricentro del rinforzo a flessione
• t: spessore della parete
• fvd: resistenza a taglio di progetto
della muratura
• Afw: area del rinforzo // al taglio
con passo pf
• ffd: resistenza di progetto del
rinforzo pari al minimo tra quella a
rottura e per delaminazione
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Rinforzi FRP su muratura

Taglio nel piano

La massima resistenza a taglio del pannello murario, VRd,max,


corrispondente allo stato limite di compressione delle diagonali del
traliccio vale:

Dove fmdh è la resistenza a compressione di progetto della muratura


nella direzione dell’azione agente, cioè parallela ai letti di malta.

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Altri tipi di intervento su muratura

Tabella C8A.2.1

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Altri tipi di intervento su muratura

Nell’archivio dei
materiali è necessario
inserire i valori che
derivano dalle prove,
oppure quelli della
tabella C8A.2.1
I valori dei coefficienti
di sicurezza e dei fattori
di confidenza vengono
definiti dall’utente e
assegnati in automatico
dal programma in fase
di verifica.
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Altri tipi di intervento su muratura

La norma prevede i seguenti interventi


sulle murature:

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Altri tipi di intervento su muratura

Nell’archivio dei materiali è possibile


specificare il materiale e il tipo di intervento
effettuato attraverso la casella
«consolidato»  SI

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Altri tipi di intervento su muratura

Il programma consente di applicare gli


interventi di consolidamento previsti dalla
norma e amplifica le caratteristiche del
materiale in automatico.

100
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Grazie per l’attenzione!

101
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Rinforzo con FRP su c.a.

Duttilità di elementi presso-inflessi confinati con FRP

In mancanza di determinazioni più accurate, la valutazione


della curvatura ultima di una sezione in c.a. confinata con FRP
può essere valutata assumendo un legame costitutivo di tipo
parabola-rettangolo

Dove:
• fl,eff=pressione efficace di
confinamento calcolata
assumendo una deformazione
ridotta di calcolo del composito
fibrorinforzato data da:

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