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Corso di Idraulica

ed Idrologia Forestale

Docente: Prof. Santo Marcello Zimbone

Collaboratori: Dott. Giuseppe Bombino - Ing. Demetrio Zema

Lezione n. 2: Sistemi di misura - generalità sui fluidi


- idrostatica (parte I - sforzi e spinte)

Anno Accademico 2008-2009 1


Indice
¾ Sistemi di misura
9 Unità di misura
9 Sistema tecnico e sistema internazionale

¾ Fluidi
9 Generalità
9 Definizione di fluido

¾ Idrostatica (parte I)
9 forze di massa e di superficie
9 sforzo
9 spinta
9 distribuzione degli sforzi intorno ad un punto
9 teorema di Cauchy
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Materiale didattico
Slides delle lezioni frontali
Dispensa “Sistemi di misura”
Citrini-Noseda (pagg. 1-8)

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Sistemi di misura

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Unità di misura
La misura di una grandezza fisica è l’operazione con
la quale questa viene confrontata con una grandezza
della stessa specie assunta come unità di riferimento

Le grandezze con cui si ha a che fare nella fisica


sono numerose

Benché esistano unità specifiche per ciascuna di


esse, risulta necessario esprimerle tutte con
riferimento a poche grandezze prescelte tenendo
presenti le leggi fisiche che tra queste intercorrono

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Unità di misura

Ad esempio, la velocità v è una funzione del tempo t e


dello spazio s
s
v=
t

Se scegliamo lunghezza e tempo come grandezze


fondamentali e poniamo [L] e [T] le rispettive
dimensioni, le dimensioni di v risultano:

[V ] = [LT −1 ]
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Unità di misura

Per esempio, nella legge del moto uniformemente


accelerato con velocità iniziale nulla,

1 2
s = at
2
scelte come fondamentali lunghezza e tempo, risulta:

[L] = [LT −2T 2 ]

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Unità di misura
¾A seconda della scelta delle grandezze
fondamentali, si possono stabilire diversi sistemi di
misura

¾ Unica condizione è che le grandezze scelte come


fondamentali siano tra di loro meccanicamente
indipendenti

¾ Ciò significa che non deve esistere un legame fisico


tra dette grandezze tale che le dimensioni dell’una
risultino pari al prodotto delle dimensioni delle altre
elevate ad esponenti numerici

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Sistema tecnico e sistema internazionale

¾ Il Sistema Internazionale (SI) ha come grandezze


fondamentali la lunghezza, la massa ed il tempo: L, M, T

¾ Il Sistema Tecnico (ST) ha come grandezze


fondamentali la lunghezza, la forza ed il tempo: L, F, T

¾ È facile verificare che dette grandezze rispondono al


requisito di essere dimensionalmente indipendenti

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Sistema tecnico e sistema internazionale

Definizione di chilogrammo (kg) nel S.T. e nel S.I.

ST:
L, F, T
F=P=1 kg
M=0,102 kg s 2/m
M=[FL-1T2]
P = mg
10 c m

4°C SI:
L, M, T
M=1 kg
P=9,806 N
cm F=[LMT-2]
10
10 c m

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Sistema tecnico e sistema internazionale

Riepilogando:

M P
SI 1 kg 9,806 N

ST 0,102 kg s2/m 1 kg

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Sistema tecnico e sistema internazionale

Esempio:

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Sistema tecnico e sistema internazionale

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Fluidi

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Generalità

Distinzione tra solidi, liquidi ed aeriformi:

¾ Solido: corpo che ha volume e forma propri

¾ Liquido: corpo che ha proprio volume, ma non ha


propria forma

¾ Aeriforme: corpo che non ha né volume né forma


propri

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Definizione di fluido

Solido Liquido Aeriforme


Volume proprio Si Si No
Forma propria Si No No
Superficie libera Si Si No
Resistenza alla
Si Si No
variazione di volume

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Definizione di fluido

¾ Liquidi ed aeriformi cosituiscono le due classi in cui si


possono distinguere i fluidi

¾ Un fluido è pertanto un corpo materiale che, a causa


della mobilità delle particelle che lo compongono, può
subire variazioni di forma rilevanti sotto forze di piccola
entità, che tendono a divenire trascurabili quando la
velocità con cui avviene la deformazione tende ad
annullarsi (Citrini, 1999)

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Idrostatica (parte I - sforzi e spinte)

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Generalità

¾ E’ la parte della Meccanica che studia l’equilibrio dei


corpi

¾ Anche se ogni corpo è composto da molecole in


continua agitazione nello spazio, la meccanica dei
sistemi continui si fonda sulla possibilità di trattare i
corpi come sistemi rigorosamente continui

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Forze di massa e di superficie

Forze esterne che possono agire su un sistema continuo:

¾ Le forze di massa agiscono su tutte le particelle in


proporzione alla loro massa (es. forze di gravità)

¾ Le forze di superficie si esercitano attraverso la


superficie esterna del continuo (es. forze esercitate su di
un fluido dalle pareti del recipiente che lo contiene)

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Sforzo

¾ Nella meccanica dei sistemi continui hanno importanza non


solo le forze esterne, ma anche le sollecitazioni interne

¾ Per caratterizzare lo stato della sollecitazione in un sistema


di forze a risultante nulla che ha dato luogo alla rottura, è
necessario far riferimento ad una particolare grandezza qual è
la forza per unità di superficie

R R
A
A

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Sforzo

Se consideriamo il solido diviso in due parti da una


superficie A ed assumiamo pari a R la risultante delle
forze agenti dall’esterno sulla parte di sinistra, il rapporto
R/A dà un’idea dello stato di sollecitazione cui
internamente è sottoposto il corpo

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Sforzo
¾ Si voglia conoscere lo stato di sollecitazione in un
punto M della superficie A

¾ Individuato un elemento superficiale infinitesimo


dA intorno al punto, si definisce sforzo nel punto M
dell’elemento dA di normale n il rapporto φn = dR/dA,
dove R è la risultante delle forze agenti su tale
elemento

¾ Lo sforzo φn è un vettore e le sue dimensioni sono


quelle di una forza su una superficie

¾ La sua unità di misura nel S.I. è il pascal (Pa), pari


ad 1 N/m2, mentre nel S.T. è il kg/m2
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Sforzo

¾ Per definire lo sforzo φn è essenziale fare riferimento


alla superficie su cui tale sforzo agisce

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Spinta

La spinta su una superficie A è la risultante degli sforzi


elementari agenti sulla superficie stessa:

Π = ∫ φ n dA
A

Essa, ovviamente, ha le dimensioni di una forza

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Distribuzione degli sforzi intorno ad un punto
Si consideri un tetraedro e siano: φn lo sforzo agente
sulla faccia A di normale n (attenzione: φn non è
necessariamente orientato secondo n!); φx, φy e φz gli
sforzi agenti sulle facce Ax, Ay e Az di normale x, y e z
rispettivamente z

Per convenzione la faccia su


cui agisce φn è individuata
φ
dalla normale n; questa ha
φ
n
φ y
verso positivo "entrante" x

nella faccia: si considerano n


cioè positivi gli sforzi che M
A
tendono a comprimere la x
faccia A
y
φ z

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Equazione di Cauchy

La normale n è definita quando si conoscano i coseni


direttori cos nx, cos ny, cos nz, ossia i coseni degli
angoli fra le normali e gli assi x, y e z
Equazione di Cauchy
z
φn = φx cos nx + φy cos ny + φz cos nz

Questa relazione permette, φ


φ
n
φ
una volta noti φx, φy, φz ed i
y
x

n
coseni direttori dell’elemento A
M
di normale n, di calcolare lo x
sforzo φn in un punto di una φ
y z

superficie di normale n
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Equazione di Cauchy

Essa può essere proiettata sui tre assi x, y e z,


ricavando tre equazioni scalari:

φnx = φxx cos nx + φyx cos ny + φzx cos nz

φ ny = φxy cos nx + φyy cos ny + φzy cos nz

φ nz = φxz cos nx + φyz cos ny + φzz cos nz

in cui al primo membro compaiono le componenti del


vettore φn ed al secondo membro le componenti dei
vettori φx, φy, φz

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Equazione di Cauchy

E’ possibile dimostrare infine che:

φ xy = φ yx
φ xz = φ zx
φ yz = φ zy

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