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Quindicinale

Anno XLI

13.06.2019
Numero

723
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Bruno Zanolla rieletto Sindaco di Quero Vas - pag. 1-2


Europee: i risultati nella conca - pag. 4
I 50 anni di attività della “Rotonda” - pag. 9
A Schievenin - Schievenin il trofeo “Rinaldo” - pag. 10
Incontri pubblici per l’Amministrazione di Alano - pag. 11
Chiuso in redazione il 03.06.2019 - Prossima chiusura il 24.06.2019
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Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1
2 CRONACA

AMMINISTRATIVE: al neoeletto il 74,75% dei voti, a Luana Schievenin il 25,25%

Bruno Zanolla rieletto sindaco di Quero Vas,


Ketty Bavaresco nuovo vicesindaco
di Silvio Forcellini
Bruno Zanolla (nella foto a sinistra) è stato rieletto sindaco del Comune di
Quero Vas. Già sindaco dal 2014 al 2019 del nuovo Comune nato dalla
fusione tra Quero e Vas, sindaco di Quero dal 1999 al 2009 e vicesindaco
dal 2009 al 2013, Zanolla (lista “Impegno e Futuro per Quero Vas”) ha
ottenuto lo scorso 26 maggio il 74,75% dei voti, contro il 25,25% di Luana
Schievenin (lista “Laboratorio Quero Vas - Il Ponte”).
Oltre a Bruno Zanolla e Luana Schievenin, in base alle preferenze
assegnate dagli elettori avrebbero dovuto sedere nel Consiglio
comunale di Quero Vas anche Alberto Coppe (66 preferenze), Cristian Corrà (62), Giusto Vergerio (62), Ketty
Bavaresco (59), Antonio Miotto (58), Matteo Dalla Piazza (54), Cristina Dalla Rosa (52) e Sabina Mondin (44) per la
maggioranza, Antonio Mondin (44 preferenze), Andrea Mondin (43) ed Eddy Benato (29) per la minoranza.
L’uso del condizionale non è casuale. Con 42 preferenze, ad esempio, sarebbe restato fuori dal consiglio, a
sorpresa, Andrea Biasiotto, già vicesindaco di Quero Vas dal 2014 al 2019 e sindaco di Vas dal 2004 al 2013,
risultato nel 2014 il più votato in assoluto tra i candidati alla carica di consigliere con ben 130 preferenze, ma vi è
rientrato - assieme a Tiziano Curto (41 preferenze) e a Pietro Cadorin (29 preferenze) - per la rinuncia (giustificata
dal fatto di voler allargare la “squadra di governo”) di Alberto Coppe, Cristian Corrà e Cristina Dalla Rosa, indicati
per la nuova Giunta come assessori esterni. Il nuovo vicesindaco sarà Ketty Bavaresco (nella foto a destra), con
delega a cultura e istruzione, urbanistica e lavori pubblici. Zanolla e Bavaresco, come detto, saranno affiancati in
Giunta da Alberto Coppe (con delega a politiche sociali, rapporti con le associazioni ed ecologia), Cristian Corrà
(con delega a sport, politiche giovanili e attività produttive) e Cristina Dalla Rosa (con delega a turismo, ambiente
e politiche agricole, oltre che referente per la Valle di Schievenin). Per un miglior lavoro di squadra, ritenuta l’arma
vincente per amministrare al meglio, il sindaco Zanolla ha voluto così coinvolgere tutti i consiglieri della sua
maggioranza, cui sono stati assegnati compiti specifici: Giusto Vergerio (referente per le frazioni di Marziai, Caorera
e Scalon); Antonio Miotto (referente per gli enti superiori e le società partecipate); Matteo Dalla Piazza (referente
per politiche giovanili, decoro ambientale, parchi e giardini); Sabina Mondin (referente per le politiche sociali e
presso l’Ulss); Andrea Biasiotto (referente al bilancio); Tiziano Curto (referente per Quero Vas e le frazioni di Santa
Maria e Carpen); Pietro Cadorin (referente per la protezione civile e supporto a manutenzione del territorio).
Per Matteo Dalla Piazza, Sabina Mondin, Pietro Cadorin, Andrea Mondin ed Eddy Benato si tratta della prima
esperienza amministrativa. Un ultimo dato sull’affluenza: a Quero Vas, alle Amministrative, hanno votato 1.681
elettori sui 2.888 aventi diritto, pari al 58,2%.

EUROPEE: la Lega al 49,2% ad Alano, al 55,6% a Quero Vas e al 61,7% a Segusino

Anche nella nostra zona trionfo di Salvini


di Silvio Forcellini
Da Matteo a…Matteo. Dal trionfo di Matteo Renzi e il suo Partito Democratico (con il 40,8% del 2014) a quello di
Matteo Salvini e la sua Lega (con il 34,3% del 2019). Si potrebbero riassumere così - per quel che riguarda il voto
italiano - le recenti elezioni europee. Ancora una volta, con l’Europa abbastanza sullo sfondo (salvo rare eccezioni),
quello del 26 maggio può essere considerato un voto sostanzialmente “politico”. Che ha premiato, e in maniera
netta, la Lega di Salvini, che ha ribaltato i rapporti di forza rispetto agli “alleati” di governo del Movimento 5 Stelle,
usciti parecchio ridimensionati. Un successo indiscutibile, ma di portata più nazionale che europea, oserei dire
sterile se lo si “trasporta” a Strasburgo e a Bruxelles, dove i “sovranisti” non hanno la forza per ribaltare l’Unione
così come è concepita. L’hanno solo scalfita, tanto è vero che Popolari e Socialisti non hanno più la maggioranza
del Parlamento neoeletto e son già in corso colloqui per costruirne un’altra con i Liberali e, forse, i Verdi. In ogni
caso, i cittadini di 28 paesi hanno detto no alla svolta “sovranista”: la “presa del palazzo” è dunque rimandata. E
stando così le cose, sarà difficile ora anche sottrarsi alle regole comuni, a meno di non rigettarle in forma plateale, il
che ci spingerebbe verso una sorta di “Italexit” a cui i mercati farebbero pagare subito un prezzo salato. Con il
conseguente rischio dell’isolamento del nostro Paese. Ma vediamo ora l’esito del voto nei nostri Comuni. Per tutti gli
altri dati rimandiamo alle tabelle che pubblichiamo in altra parte del giornale.
IL VOTO EUROPEO AD ALANO:
Lega 49,2%, Partito Democratico 17,3%, Movimento 5 Stelle 10,7%, Fratelli d’Italia 6,6%, Forza Italia 6,5%...
Ad Alano la più votata è la Lega con il 49,2%, che guadagna sia rispetto alle Europee 2014 (+32,9 punti
percentuali) che rispetto alle Politiche 2018 (+14,9). Seguono, a distanza, il Partito Democratico con il 17,3% (-19,0
3 CRONACA

rispetto alle Europee 2014, -0,2 rispetto alle Politiche 2018) e il Movimento 5 Stelle con il 10,7% (-8,1 rispetto alle
Europee 2014, -11,6 rispetto alle Politiche 2018). Seguono Fratelli d’Italia con il 6,6% (+4,6 rispetto alle Europee
2014, +3,9 rispetto alle Politiche 2018) e Forza Italia con il 6,5% (-7,5 rispetto alle Europee 2014, -7,8 rispetto alle
Politiche 2018). Superano l’1% anche +Europa (3,4%), ed Europa Verde (2,2%). Ad Alano hanno votato 1.241
elettori sui 2.355 aventi diritto, pari al 52,7%.
IL VOTO EUROPEO A QUERO VAS:
Lega 55,6%, Partito Democratico 13,6%, Movimento 5 Stelle 9,0%, Fratelli d’Italia 6,3%, Forza Italia 5,1%...
Stesso andamento si è avuto anche a Quero Vas. La Lega è la più votata con il 55,6% (+39,6 rispetto alle Europee
2014, +22,4 rispetto alle Politiche 2014) e precede sempre il Partito Democratico con il 13,6% (-22,8 rispetto alle
Europee 2014, -4,0 rispetto alle Politiche 2018) e il Movimento 5 Stelle con il 9,0% (-12,1 rispetto alle Europee
2014, -15,6 rispetto alle Politiche 2014). Seguono Fratelli d’Italia con il 6,3% (+3,9 rispetto alle Europee 2014, +2,9
rispetto alle Politiche 2018) e Forza Italia con il 5,1% (-7,7 rispetto alle Europee 2014, -7,9 rispetto alle Politiche
2018). Superano l’1% anche +Europa (2,5%), Europa Verde (2,4%), Svp (1,9%) e La Sinistra (1,0%). A Quero Vas
hanno votato 1.682 elettori sui 2.698 aventi diritto, pari al 62,3%.
IL VOTO EUROPEO A SEGUSINO:
Lega 61,7%, Partito Democratico 10,6%, Movimento 5 Stelle 7,6%, Fratelli d’Italia 7,5%, Forza Italia 5,0%...
E stesso andamento anche a Segusino. La Lega è la più votata con il 61,7% (+40,7 rispetto alle Europee 2014,
+20,8 rispetto alle Politiche 2018), davanti sempre al Partito Democratico con il 10,6% (-19,9 rispetto alle Europee
2014, -1,2 rispetto alle Politiche 2018) e al Movimento 5 Stelle con il 7,6% (-12,3 rispetto alle Europee 2014, -13,5
rispetto alle Politiche 2018). Seguono Fratelli d’Italia con il 7,5% (+3,4 rispetto alle Europee 2014, +2,6 rispetto alle
Politiche 2018) e Forza Italia con il 5,0% (-13,1 rispetto alle Europee 2014, -5,9 rispetto alle Politiche 2018).
Superano l’1% anche +Europa (1,9%), Europa Verde (1,4%) e Popolo della Famiglia (1,2%). A Segusino hanno
votato 945 elettori sui 2.069 aventi diritto, pari al 45,7%.

Lo ha comunicato la Regione Veneto: «Altri 500.000 euro per la sicurezza del territorio»

L’argine sulla sponda destra del Piave


a Fener, entro autunno l’appalto dei lavori
di Silvio Forcellini
Della costruzione di un argine a difesa della sponda destra del Piave
all’altezza di Fener, data anche la progressiva erosione della stessa, se ne
parla da anni. A maggior ragione ora, dopo l’esondazione del fiume nello
scorso mese di ottobre che ha devastato l’intera area del Parco del Piave.
Dopo tante promesse e susseguenti “docce fredde”, forse questa sembra
essere la volta buona in cui dalle parole si passa finalmente ai fatti. Lo lascia
intendere il comunicato stampa della Regione Veneto reso pubblico lo
scorso 30 maggio e relativo proprio ai lavori di costruzione dell’argine che
interesserà la sponda destra del fiume all’altezza del Parco del Piave di
Fener. Di seguito il testo integrale.
DIFESA DEL SUOLO. ENTRO L’AUTUNNO L’APPALTO DEI LAVORI SUL PIAVE AD ALANO (BL).
L’ASSESSORE BOTTACIN: «ALTRI 500.000 EURO PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO».
Comunicato stampa n. 871 del 30 maggio 2019
Procede nel rispetto delle tempistiche il progetto che prevede la realizzazione di un pennello in massi ciclopici in
destra idrografica del Piave a difesa della sponda sulla quale insiste un’area parco in località Fener, a monte del
ponte del Fante, ad Alano di Piave.
Dopo il via libera ottenuto dalla Commissione tecnica regionale al progetto e il conseguente parere di compatibilità
urbanistica dal Comune, sono in fase di completamento gli adempimenti amministrativi per la VINCA e,
successivamente, l’acquisizione del parere della Soprintendenza. Si prevede, quindi, che il progetto possa avere il
via definitivo entro l’estate così da avviare l’appalto in autunno.
«Si tratta di un’area - spiega l’assessore regionale alla Difesa del Suolo Gianpaolo Bottacin - che nel corso di
diversi eventi alluvionali ha subito una forte erosione. La realizzazione del pennello consentirà di deviare il flusso
distante dalla sponda erosa e, contemporaneamente, favorirà il deposito di sedimenti a fronte della stessa».
Per i lavori sono previsti circa trecento giorni di lavoro ed il completamento entro il 2020.
«Un’altra importante opera, per la quale sono stati stanziati 500.000 euro - conclude Bottacin - che conferma
l’attenzione con la quale nella nostra programmazione si sta dando copertura all'aumento della sicurezza nell'intero
territorio».
4 SPECIALE ELEZIONI

Europee: i risultati nella conca


5 SPECIALE ELEZIONI

Dopo il voto: il nuovo Parlamento Europeo

Immagini tratte da:


https://risultati-elezioni.eu/

Per una volta, i pronostici si sono avvicinati alla realtà. Il parlamento europeo è uscito dal voto del 23-26 maggio con
una frammentazione inedita in 40 anni di elezione diretta dell’Eurocamera. Il duopolio che aveva mantenuto il controllo
del Parlamento dal 1979, quello di Popolari e Socialisti, si è infranto con il calo parallelo delle famiglie di centrodestra e
centrosinistra: da 216 a 179 seggi il Ppe, da 185 a 153 seggi i Socialisti&Democratici.
Nel complesso si parla “solo” di 332 seggi, sotto i 376 necessari per formare una maggioranza nell’emiciclo. È andata
meglio ai liberali dell’Alde, lievitati da 69 a 105 seggi, in linea con l’ascesa dei Verdi da 52 a 69 seggi. La famosa
ondata sovranista si è risolta con numeri contenuti. L’Europa delle nazioni e delle libertà, il gruppo che dovrebbe
confluire in blocco nella Alleanza di Matteo Salvini, è cresciuta da 36 a 58 seggi, sulla spinta quasi esclusiva dei 29
seggi conquistati dalla Lega. L’Europa delle libertà e della democrazia diretta, a sua volta destinata a dissolversi nel
nuovo parlamento, è cresciuta da 42 a 54 seggi. Salvini stima di avere dalla sua una base di «almeno 70 deputati»,
comunque pochi per impensierire un eventuale blocco europeista.
Fra le intese più probabili si annuncia un’alleanza a quattro fra Popolari, Socialisti, Liberali e Verdi, forte di una margine
di sicurezza di oltre 500 seggi. Le alleanze all’Eurocamera, però, sono sono il primo dei nodi da sciogliere per la
legislatura al debutto. I leader europei dovranno trovare un accordo su cinque nomine di peso come il presidente
dell’Europarlamento, presidente della Commissione, presidente del Consiglio europeo, Alto rappresentante per gli
Affari esteri e presidente della Banca centrale europea. Il primo braccio di ferro, soprattutto fra Francia e Germania, si
sta giocando sulla carica di presidente della Commissione europea: Emmanuel Macron rifiuta il principio dello
spitzenkandidate spinge per un presidente francese (come Michel Barnier) o liberale; Angela Merkel non può che
restare schierata a fianco di Manfred Weber, il capolista dei Popolari, ma è disposta a cedere a compromessi. Come
quello che potrebbe essere raggiunto su Margrethe Vestager, l’ex commissaria alla Concorrenza capace di mettere
d’accordo Macron, Merkel e le rispettive famiglie politiche. (tratto da Newsletter de IlSole24Ore)

ASTERISCO
La foto di copertina
(M.M.) Quante volte vi sarà capitato di percorrere e ripercorrere una strada senza soffermarvi su alcun particolare del
panorama che vi si presenta agli occhi e poi… improvvisamente notate uno scorcio, un particolare che suscita
un’emozione, la voglia di avere fra le mani una macchina fotografica per immortalare quel che ora richiama, con
prepotenza, la vostra attenzione. E’ quel che è capitato a me guardando una facciata seminascosta di una abitazione
che mi è apparsa davanti agli occhi come una vivida cartolina. Parete ruvida, di malta grezza e grigia, balcone acceso
di colore e una antica pianta di glicine ad abbracciare la finestra. Sarà stata la luce, l’insieme degli elementi a
contrasto, la mia predisposizione d’animo, chissà. Fatto sta che non ho resistito ed ho fatto qualche foto, confessando,
giorni dopo, alla proprietaria dell’abitazione il… furto d’immagine. Condivido ora con voi la mia colpa anche se, lo
ammetto, non esiste obiettivo fotografico che possa rendere l’emozione della vista.
6 SPECIALE ELEZIONI

I nuovi sindaci attorno a noi


dati tratti da: https://elezioni.interno.gov.it/

Con una sola lista Pedavena ha dovuto superare lo 
scoglio del quorum votanti: doveva avere un numero di 
votanti non inferiore al 50% degli aventi diritto e un 
numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti. 

LETTERE AL TORNADO

Le mie impressioni e ringraziamenti


di Tiziano Piovesan
Dopo nove anni, causa un grave incidente occorsimi in Schievenin, sono tornato in ospedale a Belluno. Anche questa
volta l’operazione chirurgica è stata impegnativa, ma si è conclusa psotivamente. In ospedale le ore non passano mai;
ci sono giorni molto tristi, altri più belli. In ospedale la vita è dura per tutti i pazienti. Mi viene in mente una ragazza rico-
verata con gravi problemi agli arti, ma aveva sempre il sorriso; oppure la nonna, che il giorno di Pasqua piangeva non
perché le avevano amputato una gamba, ma perché nessuno dei fi-
gli era ancora venuto a trovarla. Bruttissima cosa. Il giorno più bello
è stato quando hanno ricoverato un ragazzo canadese, un giocatore
di hockey sul ghiaccio, titolare nella squadra del Cortina. Ci siamo
capiti subito e così ho potuto riscoprire il mio inglese, perché da ra-
gazzo parlavo inglese avendo vissuto, da piccolo, in Australia, e mi
sono divertito tantissimo. Ed è per questo che sono molto contento:
mi è ritornato un po’ l’inglese! Una cosa mi ha colpito in ospedale.

Nel nostro reparto c’erano tre televisori, ma


nessuno le guardava; ci trovavamo tutti assie-
me alla stanza del caffè e si parlava fra di noi, si
giocava a carte. Ringrazio lo staff medico
d’ortopedia di Belluno, sono bravissimi! Adesso
mi aspetta il centro di riabilitazione di Lamon
per la rieducazione della gamba. Quando sarò
guarito, con meno agonismo, camminerò di
nuovo lungo i bellissimi sentieri di Schievenin e del Tomatico.
7 CRONACA

Dal 23 al 25 maggio lo stabilimento di Colmirano è stato “aperto” a clienti e fornitori

“Open Factory Days” per la “Giotto Fratelli”


a cura di Silvio Forcellini
Dal 23 al 25 maggio 2019 “Open Factory Days” per la “Giotto Fratelli s.r.l.”
di Alano di Piave, azienda metalmeccanica specializzata in lavorazioni di tornitu-
ra in lastra, taglio, calandratura, saldatura e pressopiegatura della lamiera e del
tubo, che è guidata dai fratelli Cri-
stian e Stefano Giotto (nella foto a
fianco) e che si è dotata di nuovi
macchinari unici in Italia, in particolare per taglio e saldatura in 3D e
per lavorazioni su lastra di grandi dimensioni.
Un’eccellenza di casa nostra, insomma, che nell’occasione ha aperto a
clienti e fornitori le porte dello stabilimento industriale di Colmirano,
completamente nuovo, inaugurato ufficialmente nel settembre 2017 e
destinato ad ospitare produzione, magazzino e uffici, per un investi-
mento complessivo di 4,5 milioni di euro. Ciò ha comportato un notevo-
le salto in avanti per l’azienda alanese, passata da una superfice co-
perta di 4.000 mq ad una di complessivi 10.000 mq nei quali, tra gli al-
tri, sono stati collocati nuovi torni speciali per lavorazioni su lastra di
grandi dimensioni, unici in Italia, e nuovi impianti di taglio e saldatura
laser anche tridimensionale. Investimenti indispensabili nei piani di svi-
luppo della società, da sempre a fianco dei propri clienti operanti in di-
versi campi, dall’arredamento all’illuminazione, dall’alimentare all’industria aerospaziale, aeronautica e nautica, ma
anche nei settori del riscaldamento e raffreddamento e, in generale, dell’industria metalmeccanica.
Se l’arte della tornitura è uno dei fiori all’occhiello, «il nostro mestiere da sempre», la differenza in questo settore la
fa l’approccio pratico: per ottenere risultati di qualità, anche le tecnologie più innovative devo essere supportate dal
sapere che deriva dall’esperienza. L’idea di fondo che guida l’azienda la riassumono i due titolari, Cristian e Stefano
Giotto.
«L’esperta mano del tecnico con mestiere a fianco della tecnologia più moderna
- afferma Cristian Giotto - è la ricetta che, accompagnata da una continua ricer-
ca e sviluppo, ha permesso alla società risultati sempre in crescita». Oggi
l’azienda lavora con cura e precisione metalli diversi come ferro, rame, ottone,
alluminio, acciaio inox e leghe speciali. Queste ultime sono particolarmente uti-
lizzate per settori particolari e richieste specifiche, come quelle che arrivano
dall’ambito aeronautico e aerospaziale, cui l’azienda può dare risposte grazie al
nuovo tornio speciale, in grado di lavorare fino a 5 metri. Tornio che si aggiunge
a un apparato tecnologico decisamente di prim’ordine, quello in dotazione alla
“Giotto Fratelli s.r.l.”, che consente all’azienda la flessibilità e la rapidità tipica
dell’industria 4.0.
Tutte caratteristiche di una produzione all’avanguardia che si sono riflesse di
conseguenza sui risultati, che di certo non si può dire che non siano più che bril-
lanti. 9,1 milioni di euro il fatturato del 2018, con un incremento del 11% rispetto
agli 8,2 milioni di euro del 2017, già di per sè un dato eccezionale rispetto al fat-
turato di 6,4 milioni di euro realizzato nel 2016. Con un Ebitda (che è un valido
indicatore di profittabilità poiché indica al potenziale investitore la capacità
dell’azienda di generare reddito basandosi esclusivamente sulla gestione opera-
tiva, ossia quella inerente al core business della società) ulteriormente migliora-
to nel 2018, pari a 2,2 milioni di euro corrispondente al 24,18% del fatturato, che
conferma al rialzo la buona capacità della società di produrre cassa, sono stati
rispettati gli obiettivi posti dai due fratelli a capo dell’impresa.
«Vogliamo un’azienda solida - dice Stefano Giotto - un’azienda che crea valore
e liquidità da poter reinvestire in automazione, ricerca e formazione del persona-
le». Certamente gli investimenti non sono mancati alla “Giotto Fratelli s.r.l.”. Se
escludiamo la realizzazione del nuovo stabilimento industriale, la società ha in-
vestito in immobilizzazioni materiali ed immateriali dal 2016 ad oggi ben 3,7 milioni di euro. La crescita di fatturato,
marginalità, investimenti registrata in particolare negli ultimi tre anni è stata accompagnata da un aumento del nu-
mero dei dipendenti passati da 37 a inizio 2016 a 55 a fine 2018. Dipendenti che sono - per unanime affermazione
dei due fratelli - il cuore dell’azienda. Quei dipendenti che in questi anni hanno sostenuto con sacrifici la crescita e
saranno a fianco di Cristian e Stefano per le nuove sfide future. Nuove sfide che la direzione dalla società intende
intraprendere con rinnovate strategie di sviluppo sia per linee esterne con acquisizioni di altre società sia per linee
interne con implementazione di nuove lavorazioni da proporre ai clienti.
8 LETTERE AL TORNADO

Il futuro è ora… alla Scuola Primaria!


a cura dell’Amministrazione Comunale di Quero Vas

Nella mattinata di mercoledì 15 maggio, presso la Scuola Primaria “Salvo d’Acquisto” di Quero, sono state inaugurate
tre nuove lavagne multimediali, acquistate con il contributo del Comune di Quero Vas, e due nuove stampanti, regalo
da parte della Pro Loco di Quero, che saranno a disposizione degli alunni negli anni a venire.
Presenti alla cerimonia il sindaco Bruno Zanolla, gli assessori Ketty Bavaresco e Cristina Dalla Rosa, il presidente della
Pro Loco Teresa Gallina e il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Quero, Giuseppe Sommacal, che hanno
sottolineato la necessità di essere all'avanguardia e al passo con i tempi anche, e soprattutto, in un settore
fondamentale per formare i cittadini del domani, qual è quello scolastico.
Inizialmente si è instaurato un simpatico dibattito tra il sindaco e tutti gli alunni delle elementari presenti nell'atrio
dell'edificio, che hanno dimostrato di essere già esperti e abili conoscitori di tutte le funzionalità delle nuove lavagne
iper tecnologiche. Successivamente le autorità presenti hanno fatto tappa nelle
tre classi dove sono state installate le nuove LIM e visto all'opera gli studenti,
che si sono cimentati con le diverse nuove applicazioni, ottenendo brillanti
risultati. Infine gli alunni della classe Quinta hanno voluto mostrare al sindaco e
agli assessori due video, da loro stessi realizzati, con l'ausilio di alcuni
programmi della loro lavagna multimediale, sulla donazione di sangue e
sull'inquinamento; video con i quali hanno partecipato ad alcuni concorsi
nazionali trattanti queste due rilevanti tematiche.
È stata una giornata molto importante per il nostro Istituto Comprensivo, che
ora farà un ulteriore passo in avanti grazie all'introduzione di queste nuove
tecnologie all'avanguardia. Un tempo il visionario Henry Ford così parlò: “C'è
vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per
tutti”; adesso che tutti gli alunni hanno la possibilità di avere a disposizione
queste lavagne multimediali, possiamo affermare che nella nostra Scuola
Primaria c'è stato un vero progresso e che il futuro è qui ed ora.
9 CRONACA

Grande Festa a “La Rotonda” per i 50 anni di attività


di Alessandro Bagatella
Non sembra, ma sono ormai passati
50 anni di attività a Quero, da quel
lontano 1969, quando Domenico Scu-
glia e la moglie Maria Zucco hanno
aperto i battenti della Pizzeria “La Ro-
tonda”. I due capostipiti della famiglia Scuglia hanno iniziato nel 1969 con
l’attività di ristorante e bar e poco dopo, nel 1971, è stato realizzato il for-
no per la pizzeria. Il terreno per edificare il locale fu acquistato nel 1968,
da Mario Bagatella. Durante gli anni il locale ha subìto qualche modifica,
ma ha sempre mantenuto l’inconfondibile stile originario. Un primo am-
pliamento lo si registra nel 1975, con la realizzazione della sala ristoran-
te, capace di ospitare fino a 180 commensali, ideale per banchetti, ceri-
monie e ricorrenze. Anni di lavoro appassionato, che ben ricordano tutti
coloro che hanno sempre apprezzato la pizza preparata alla “Rotonda”,
dove si poteva incontrare l’indimenticabile Nicola, che alla “Rotonda” ha
dato un grande contributo. E’ del 1979 l’inizio dell’avventura nel mondo
della danza, con l’inaugurazione, nei locali sottostanti il ristorante, del
Party Club, ritrovo puntuale con la musica ed il ballo per giovani ed an-
ziani. Nel 1985 la sala ristorante è stata trasformata in sala per il ballo li-
scio, collegata alla discoteca, gestita dalla famiglia fino al 1993, quando
subentrò una nuova società: il XX secolo. Lavori importanti di manuten-
zione e restauro vengono portati a termine nel 2006, con il rinnovo dei
locali destinati alla pizzeria. I fratelli Luigino e Vincenzo, assieme ai loro
famigliari, ringraziano le tante persone del paese che hanno lavorato a
loro fianco. Ai fratelli Luigino, Vincenzo e famigliari non ci resta che rivol-
gere un plauso sincero per la loro lunga attività e un augurio di longeva
prosecuzione verso ancor più ambiti traguardi, nel ricordo di Domenico,
Maria e Nicola.
10 CRONACA

La gara di scopa all’asso del nostro giornale

A Schievenin-Schievenin il memorial “Rinaldo”


di Sandro Curto
Come tradizione, il 2 giugno si è svol-
ta la gara di scopa all’asso organiz-
zata dal nostro giornale, giunta alla
sua trentasettesima edizione e valida
per la assegnazione del venticinque-
simo trofeo intitolato alla memoria di
Gianfranco Rinaldo. Sedici le coppie
presenti al “Ricci Bar” di Alano, che
da qualche anno ospita la manifesta-
zione, con giocatori della zona ma
anche da Castelcucco, Feltre, Lamon
e Valdobbiadene. A scrivere il loro
nome, per la prima volta, sull’albo
d’oro sono stati i queresi Marco
Schievenin e Sergio Schievenin
che confermano così il loro buon
momento dopo la recente vittoria di
Segusino. In finale hanno superato la coppia di Lamon formata da Moretta-Poletti. Al terzo posto, pari merito, San-
dro Curto-Luigi Licini, vincitori nel 2018, e Luca De Paoli-Giovanni Mondin. Un ringraziamento alla famiglia Rinaldo
per il trofeo, allo staff del “Ricci Bar” per la pastasciutta che ha concluso la manifestazione, ad Alfonso Maschio per
l’immancabile bottiglia di grappa al cumino e a Pino Verri per la bella poesia che pubblichiamo sotto. Nella foto di
Piero De Faveri, la premiazione con le prime due coppie e gli organizzatori.

Le carte
poesia dedicata ai giocatori delle carte da Pino Verri

Già dai tempi di Nerone Cene e Curto no i vede l’ora


i romani giocavan a scopone i amighi Franco e Fonso far fora,
ed ora, non c’è scampo, importante par Piero da Lan
tuti a dugar a Quero o a Campo. bater Gianni e Bepi venezian,
No i toca tera e i vola in ciel se no vince qualchedun dei Mondin
co i fa la napoli, rebel e setebel. ghe n é speranze anca par qualche Scievenin,
Ogni tant i òsa: testa de casso, co Aldivo, Montini e Filipin,
tu dovéa tirar l’asso. sto ano ghe n é anca Siro, el re de l vin.
Ma il 2 giugno a singolar tenzone E po’ se ride, se magna, se se dà la man,
a Lan se raduna diverse persone: tuti in compagnia, da Serafin a Lan.
al “Ricci Bar”, da Antonia e Rizzieri, Grande l é la memoria e l’arte:
già pronti son i bicchieri. elo poc bel dugar a le carte?

Gruppo Alpini Valderoa: verso Rimini 2020


Dopo la adunata di Milano il gruppo volge lo sguardo alla adunata di Rimini del 2020. Come ben sapete Rimini è
ricchissima di alberghi e per tale motivo siamo già alla ricerca per trovare un albergo proprio in città, nei dintorni della
sfilata. Per far ciò non dobbiamo aspettare l’ultimo momento e come potete leggere sull’ultimo “Alpino” (pag. 63 ), la
offerta è di 3 pernottamenti e prima colazione (venerdì, sabato, domenica a 33 euro a notte), quindi, con i propri
mezzi, si partirà il venerdì sera per rientrare nella giornata di lunedì. Chi volesse prenotare, lo faccia entro la fine del
corrente mese di giugno cosi potremo, versando acconto, fermare i posti.
Per altre info e adesioni contattare il capogruppo Valentino al 339.6836145
Il direttivo del gruppo
11 ATTUALITÀ

L’Amministrazione Comunale
di Alano di Piave
invita la popolazione
agli incontri pubblici in programma
mercoledì 19 giugno 2019, alle ore 20.30,
a FENER, presso la taverna parrocchiale
mercoledì 26 giugno 2019, alle ore 20.30,
ad ALANO, presso la sala delle associazioni
giovedì 27 giugno 2019, alle ore 20.30,
a CAMPO, presso il bar A.C.L.I.
CRONACA
I coscritti di Alano e Quero Vas a Glorenza e Castel Coira

La gita della classe 1954


Un bel sole, inusuale in que-
sto periodo alquanto piovo-
so, ha “baciato” la gita della
classe 1954, in programma
lo scorso 26 maggio. Le in-
cantevoli mete prescelte dai
coscritti di Alano e Quero
Vas sono state Glorenza e
Castel Coira, in Alto Adige.
Glorenza, che fa parte de “I
borghi più belli d'Italia”, si
trova al centro della Val Ve-
nosta. Si sa che durante
l’epoca romana Glorenza fu
un importante crocevia sia
per la Via Claudia Augusta
che per l’antica via commer-
ciale verso la Svizzera. Que-
sta pittoresca cittadina me-
dievale, abbracciata da mura
possenti che la proteggono e
allo stesso tempo creano
un’atmosfera suggestiva, ha un’organizzazione urbanistica tipica del medioevo, anche se lo stile architettonico della
maggior parte degli edifici è del XVI secolo. Nel centro storico di Glorenza, l’unico con dei portici in tutta la Val Ve-
nosta, vi sono numerose dimore di grande valore artistico, decorate con affreschi e arricchite dai tipici “erker”, ossia
quegli spazi per proiettare all’esterno di un edificio alcune finestre, caratteristici dei territori di lingua tedesca. Sem-
pre in Val Venosta, e più precisamente a Sluderno, si trova Castel Coira, un castello medievale la cui costruzione è
iniziata intorno al 1260 per volere del principe-vescovo di Coira, Heinrich von Montfort. Tutte le sale del castello so-
no arredate con mobili e suppellettili risalenti alle diverse epoche del maniero, a partire da una Madonna in legno
risalente al 1270. La sala delle armature è probabilmente la più nota. Vi sono conservate circa 50 armature comple-
te, oltre a spade e altre armi difensive, tutte in ottimo stato di conservazione. Si tratta delle armature appartenute ai
Matsch, ai Trapp e al corpo di guardia del castello. Insomma, mete suggestive per una bella giornata in compagnia.
12 CRONACA

In ricordo di Giacomo Mazzier


di Luca Turchetto
Dopo una lunga malattia, il 14 maggio è venuto a mancare Giacomo Mazzier, classe
1933, di Alano di Piave. Uomo di origini contadine, ha dedicato la sua vita alla conduzio-
ne della sua azienda agricola, dove con grande passione ha trasmesso al figlio Dino
l’arte del coltivare la terra, restandogli sempre accanto nel lavoro de campi e passando i
segreti del lavoro contadino. E a ricordarlo con fierezza sono anche i nipoti, che porte-
ranno avanti la sua azienda, nel ricordo del loro caro nonno, che con passione e amore
ha saputo essere quello che era: un uomo semplice, gran lavoratore, e che vogliamo sa-
lutare con il suo consueto «CIAO ECIO»…

Auguri Lina!

(S.C.) Lo scorso 9 maggio Filomena Andreazza, meglio conosciuta come Lina, vedova Faccinetto, ha compiuto la
bella età di 94 anni. Lina, che fino a poco tempo addietro si curava l’orticello, è attualmente ospite della casa di ri-
poso di Quero dove sono state scattate le foto con la torta di rito, i nipoti Teresa e Bruno con Assunta e l’amica
olandese Giulietta con la figlia.
COME ERAVAMO

La classe
1939
di Caorera
di Alessandro Bagatella
Con piacere propongo la foto dei
coscritti di Caorera, fattami pervenire
da uno di loro: Silvano Solagna.
Nella foto, scatto di Antonio Resegati
del 16 aprile 1959, si riconoscono i
coscritti, classe di ferro 1939, da
sinistra: Luciano Gallina, Pietro
Zanella, Bruno Zanella e Silvano
Solagna.
Corajo sempre! I è sol 80 ani!!
13 ASTERISCO
14 RASSEGNA STAMPA

A Segusino i primi contributi regionali


per imprese e privati danneggiati dalla piena del Piave:
in totale 240 mila euro
A sei mesi esatti dalla drammatica alluvione del Piave, che
il 30 ottobre mandò sott’acqua gran parte della zona indu-
striale di Segusino ed i terreni circostanti (nella foto), sono
in arrivo dalla Regione Veneto i primi contributi risarcitori
per 13 imprese e 4 privati. L’annuncio è arrivato ieri matti-
na, martedì 30 aprile, dal sindaco Gloria Paulon: «Con or-
dinanza n. 7 del Commissario straordinario per la Regione
Veneto (il governatore Luca Zaia, ndr) il 24 aprile scorso
sono stati approvati gli importi massimi concedibili relativi
ai contributi da assegnare per immediato sostegno ai pri-
vati ed alle attività economiche che hanno subito danni a
seguito degli eventi di fine ottobre 2018. Per il Comune di
Segusino sono state approvate 4 domande di privati citta-
dini, pari a 13.776 euro, e 13 domande da attività produttive, pari a 227.008,53 euro, per un importo complessivo di
240.784,53 euro. I beneficiari del contributo riceveranno entro i prossimi giorni una comunicazione dal Comune di
avvio del procedimento di erogazione del contributo con le relative istruzioni su come procedere». Si tratta delle
prime misure per il sostegno alla ripresa economica e produttiva, che sono state intraprese dal Governo Lega-
Movimento 5 Stelle nell’immediato delle calamità naturali che colpirono il Veneto ed altre dieci regioni italiane lo
scorso autunno. 250 milioni di euro, stanziati l’8 novembre scorso, da concedere con le seguenti modalità: un mas-
simo di 5 mila euro per i privati, non più di 20 mila euro per le imprese. In quella drammatica notte di fine ottobre il
Comune di Segusino subì 2 milioni 701 mila e 748 euro di danni. Un mese fa era arrivato l’annuncio della conces-
sione di un contributo statale pari a 4 milioni di euro, da investire in urgenti interventi a tutela della sicurezza idro-
geologica, da attuare tra il settembre 2019 e il 2020. Finalmente a Segusino splende il sole dopo mesi di attesa e di
preoccupazioni in occasione di ogni abbondante pioggia.
da “Qdpnews.it”, notizie online dell’Alta Marca Trevigiana, del 1° maggio 2019

Segusino, conclusa la posa dei nuovi ponticelli


sul torrente Riù: finanziati con 100 mila euro
dal Consorzio Bim Piave Treviso
Un altro ambizioso progetto è stato portato a termine e,
meteo permettendo, sarà inaugurato domani sera, sabato
18 maggio dalle ore 20.30 come anteprima del Gran Raid
delle Prealpi Trevigiane. È la rinascita del “Sentiero delle
acque” di Segusino, un percorso naturalistico che attraver-
sa il torrente Riù (nelle foto), affluente del Piave, e la cui
riqualificazione è stata possibile grazie ad un finanziamen-
to di 100 mila euro ricevuto dal Consorzio Bim Piave Tre-
viso nell’ottobre 2017. Il sentiero collega il centro cittadino
con il borgo di Stramare, passando per la “valle dei mulini”,
tra Riva Secca e Riva Grassa. Frequentato da camminato-
ri e ciclisti, il caratteristico sentiero è stato messo in sicu-
rezza dall’amministrazione Paulon mediante la collocazio-
ne di nuovi ponticelli in legno, che consentiranno agli
escursionisti di attraversare l’acqua in tutte le stagioni. I la-
vori di posa dei ponticelli non sono stati semplici, infatti, la
soluzione più veloce ed economica, volta a tutelare la val-
le, è stata l’utilizzo di un elicottero. L’intervento, voluto
dall’amministrazione Guido Lio e dalla Pro Loco di Segusi-
no, ha previsto anche il posizionamento di alcune tabelle
informative, visto che la “valle dei mulini” costituisce una
delle tappe dell’itinerario “Le vie dell’acqua”, che tocca al-
cuni paesi della Comunità Montana delle Prealpi Trevigia-
ne. Un progetto naturalistico e turistico di ampio respiro
che è strettamente collegato ad un altro. I lavori di riqualifi-
cazione del “sentiero delle acque”, infatti, si sono svolti di pari passo con il cantiere di via Chipilo, vicino agli impianti
15 RASSEGNA STAMPA

sportivi, dove sta per essere conclusa una nuova area sosta camper dotata di 25 stalli. Un’iniziativa spiccatamente
turistica che è il risultato di un contributo di 100 mila euro ricevuto dal Gal Alta Marca Trevigiana nell’agosto 2017.
Con un altro contributo del Gal in piazza Roma sarà posizionata una colonnina di ricarica bivalente per auto ed eco-
bike. I due progetti turistici mirano a promuovere il territorio segusinese, valorizzando tutte le località e le aree natu-
ralistiche meritevoli. Un intervento comunale che si inserisce nel più ampio progetto provinciale della pista ciclabile
“La Piave”, la quale mira a collegare il Veneto da nord a sud seguendo il corso del fiume Piave.
da “Qdpnews.it”, notizie online dell’Alta Marca Trevigiana, del 17 maggio 2019

Sul versante di Segusino

Rotonda al ponte di Fener:


presentato uno studio di fattibilità
Una rotonda al ponte di Fener? L’ipotesi si è trasformata in studio di fattibilità. Il sindaco di Segusino, Gloria Paulon,
ha infatti presentato il documento presso gli uffici della Provincia di Treviso. L’obiettivo è quello di ottenere placet e
sostegno economico per la realizzazione di un’opera molto attesa, che andrebbe a risolvere finalmente i ben noti
problemi viabilistici all’imbocco del ponte sul Piave. Si tratta di uno snodo cruciale, considerato che il ponte di Fener
è una importante cerniera; collega il territorio trevigiano a quello bellunese, raccogliendo il traffico in transito lungo
la strada “Feltrina”, e rappresentando di fatto l’unica alternativa al ponte di Vidor, di cui sono note le criticità. La ro-
tatoria, alla quale sta pensando da tempo l’amministrazione comunale segusinese, andrebbe ad eliminare le code
che si formano.
da “La Tribuna di Treviso” del 27 maggio 2019

Segusino, ripristinato il punto bancomat


in piazza Roma dopo l’assalto dello scorso dicembre
Bella notizia per gli abitanti di Segusino: questa mattina, mercoledì 29 maggio 2019, è stato riattivato il punto prelie-
vo contanti nella centrale piazza Roma. Cinque mesi fa l’Atm era stato fatto letteralmente esplodere e svuotato da
ladri ancora ignoti attorno alle ore 2.15. Era lo scorso 15 dicembre quando un forte boato svegliò i residenti, che al-
lertarono i carabinieri, l’erogatore era stato collocato in piazza Papa Luciani da nemmeno un mese. Il nuovo Atm è
stato ricollocato oggi, con l’obiettivo di continuare ad offrire un servizio 24 ore su 24 alla comunità, vista l’assenza a
Segusino di una filiale bancaria dal marzo 2017.
da “Qdpnews.it”, notizie online dell’Alta Marca Trevigiana, del 29 maggio 2019

Segusino, il Comune estingue 4 mutui


con la vendita parziale delle quote Asco:
ridotto l’indebitamento di 800 mila euro
Il consiglio comunale di Segusino, lunedì scorso, ha ap-
provato all’unanimità una iniziativa molto importante della
amministrazione Paulon: l’estinzione di quattro mutui aperti
con la Cassa depositi e prestiti tra il 2004 e il 2011 e pari
ad un debito complessivo di 807 mila 841 euro compresi
interessi. Ciò è stato possibile grazie ad una prima liquida-
zione della metà delle quote detenute dal Comune nella
società partecipata Asco Holding spa: una somma pari a 6
milioni e 242 mila euro. Questa la riflessione a caldo del
sindaco Gloria Paulon (nella foto): «Visto il tam-tam media-
tico che c’è stato sulla vicenda Asco Holding, penso che
l’estinzione di questi quattro mutui sia una cosa buona e
più che giusta per quest’ente. Credo che da adesso in poi
potremo lavorare con più agilità, anche a livello psicologico poter chiudere queste posizioni debitorie per delle opere
che per la maggior parte dei casi sono già da rifare sia qualcosa di corretto e dovuto. Ad oggi il Comune di Segusi-
no aveva un indebitamento di circa 2 milioni e 600 mila euro, sarà perciò ridotto a 1 milione e 800 mila euro, non è
mai un bene per nessuno avere dei debiti, tanto più per un Comune». Nell’agosto scorso, in merito alla delicata
questione della società partecipata Asco Holding, il consiglio comunale di Segusino, all’unanimità, aveva deciso di
agire in tre fasi: vendere metà delle quote Asco Holding, convertire la restante metà in azioni Asco Piave e conser-
vare 88 azioni di Asco Holding per proseguire il contenzioso giudiziario avviato il 10 luglio 2018 con Cison di Valma-
rino, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, San Zenone degli Ezzelini, Santa Lucia di Piave,
Spresiano e Trevignano.
da “Qdpnews.it”, notizie online dell’Alta Marca Trevigiana, del 1° giugno 2019
16 CRONACA

La storia dei Pederobba Mexicans


Un po' di sano sport americano a casa nostra!
di Stefano Bavaresco
La storia dei Pederobba Mexicans, come quella di molte altre squadre di football americano in Italia, comincia per
gioco, in maniera quasi spontanea e senza nessun tipo di pressione. Comincia tutto nel gennaio del 2014, quando

Riccardo Comaron (Defensive Back) si compra per gioco una palla da football. Nessuna delle persone che conosceva
aveva neanche mai minimamente pensato di cimentarsi in questo sport; l’unica persona tanto matta da dargli corda era
Mattia Sabadotto (Quarterback), la sua idea però era quella più che altro di fare qualche lancio e qualche ricezione,
mentre le idee di Riccardo erano ben altre, voleva giocare, davvero, o quasi. Nel pieno dei playoff NFL di quell'anno,
Riccardo si inventa un post su facebook con l'intento di reclutare più persone possibili per fare una partita di football
americano a Cornuda. All’annuncio rispondono in una dozzina, solo un paio di questi aveva idea di come si giocava,
ma non era un problema; guidati da alcuni membri del team che
facevano da ciceroni la ricetta era semplice: si veniva al campo, si
ascoltavano le regole (in maniera grossolana) e si giocava (in
maniera grossolana). Fu un successo. Le voci, soprattutto in
provincia, si spargono velocemente e ogni sabato pomeriggio la
squadra vantava sempre più adepti. Ogni settimana infatti le
persone che si avvicinavano venivano dai più disparati paesi, tanto
che le partitelle cominciavano ad essere 9 vs 9, 10 vs 10 e 11 vs
11; nascevano così i Mexicans. Entusiasmo, lungimiranza e grandi
sogni non mancavano, tanto che sul finire del 2014 l'idea di
portare questo gruppo di giocatori improvvisati ad un livello
superiore non era più una barzelletta da raccontare al bar,
diventava il primo vero obiettivo del team. I ragazzi contattano il
coach, ex, tra le altre, dei Castelfranco Cavaliers, Giuseppe
Pulpito che, affascinato dal progetto e dalla loro caparbietà,
prende a cuore la causa e decide di aiutarli. Con il passare dei
mesi anche le istituzioni si interessano ai Mexicans, tanto che il
Comune di Pederobba decide di ampliare la propria offerta
sportiva dando in gestione proprio alla neonata squadra di football
americano della provincia di Treviso uno dei campi fino ad allora
destinati solo al calcio. Dopo meno di un anno la squadra diventa
ufficialmente un team riconosciuto dalla Fidaf (Federazione
Italiana di American Football) e si iscrive per partecipare nella
primavera 2016 al primo vero campionato di football americano, la
Terza Divisione Fidaf. In questa stagione, quinto anno di attività
dalla fondazione, i Pederobba Mexicans hanno raggiunto il grande
traguardo di disputare i playoff (dopo la Regular Season) per la
seconda volta, dopo quella dello scorso anno, in scena contro la
compagine Alto Livenza 29ers, a Pordenone, domenica 2 giugno.
A guidare i Mexicans ormai da due stagioni c'è il querese
Mirko Morgan, grande appassionato di Football Americano e
sostenitore dei New England Patriots (vincitori dell'ultimo Super
Bowl), diventato Head Coach dopo una stagione da assistente (responsabile della difesa) di Coach Pulpito. Oltre a
Morgan, in squadra c'è un altro nostro compaesano: Omar Curto (col numero uno in foto), uno tra i talenti più
cristallini presenti nella rosa dei Pederobba Mexicans. Facendo un augurio particolare ai nostri due compaesani,
tifiamo tutti i Mexicans per i playoff, con la speranza che, in futuro, anche il football americano diventi uno sport
popolare tra i giovani del nostro territorio. GO MEX! Sito: www.mexicansfootball.com
Per chi volesse provare un po' di football: telefonate al 346.5767381 !!!
Allenamenti: martedì e venerdì dalle 20:00 alle 22:30 a Covolo di Pederobba
17 COME ERAVAMO

Prima
Comunione
a
Santa
Maria
di Alessandro Bagatella

La foto è dello Studio Foto-


color Resegati e ritrae i
bambini della frazione di
Santa Maria, frazione di
Quero Vas, in occasione
della loro prima comunione,
negli anni 1958/1960. Il par-
roco era don Giuseppe.
Nella distribuzione del Sa-
cramento si riconosce Vin-
cenzo Andreazza e Ferdi-
nando Bagatella. Nella foto
di gruppo, invece, da sini-
stra: Natalino Dal Monego,
Marisa Curto, Ferdinando
Bagatella, don Giuseppe,
Vincenzo Andreazza, Anto-
nello, Luigi Benvenuto An-
dreazza.
ATTUALITÀ
18 ATTUALITÀ

Risultati di una ricerca:


Donare sangue fa molto bene alla salute
Donare il sangue fa bene. Lo dice un'indagine promossa da Fidas nazionale e presentata nel corso del 58° Con-
gresso Nazionale svoltosi a Matera in questi giorni. Sono stati testati 1049 donatori di sangue che hanno fatto alme-
no due donazioni annuali: i volontari in questione hanno evidenziato di essere meno esposti a rischi cardiovascola-
ri. Nella ricerca sono entrati i parametri chimico-clinici di emoglobina, ematocrito, ferritinemia, colesterolo totale e Hdl.
Dai risultati si è potuto notare come i donatori uomini con età media di 50 anni, siano meno ipertesi e con valori minori
di colesterolo e Hdl e che il rischio cardiovascolare sia pari all’1,1%: una percentuale decisamente più bassa rispetto ai
soggetti non donatori. Per quanto riguarda le donne con pari caratteristiche, la percentuale di rischio si abbassa allo
0,45%. Ma essere donatori ha un riflesso positivo anche sull’autostima e sull’emotività durante la donazione: il
96,46% non si sente speciale e ritiene che la donazione sia un atto assolutamente normale. Il 96,8% del campione
preso in considerazione dimostra un’emotività normale durante la donazione a conferma della cosciente responsabilità
dell’atto compiuto. Il donatore, quindi, non si considera un "eroe", ma un soggetto del tutto normale impegnato
nell’aiutare il prossimo in difficoltà e questo aspetto lo stimola anche a un miglior stile di vita e a una maggior cura di se
stesso. La Fidas, su tutto il territorio nazionale,ha chiuso il 2018 con 435mila donatori periodici che hanno contribuito
alla richiesta nazionale con 370mila unità di sangue ed emocomponenti.

Al centro della foto: Ornella Carelle sostiene lo striscione al corteo di Matera. L’associazione Feltrina apre per il Veneto

14 giugno:
Giornata Mondiale del
Donatore di Sangue
Il 14 giugno 2019 ricorre la 15a Giornata Mondiale del Do-
natore di Sangue (World Blood Donor Day), promossa
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La campagna di quest’anno è incentrata sulla sicurezza delle
terapie trasfusionali, tradotta attraverso gli slogan “Safe blood for all” (Sangue sicuro per tutti) e "Your blood type
could be more precious than you realize!" (Il tuo gruppo sanguigno potrebbe essere più prezioso di quanto tu cre-
da!): obiettivo che può essere raggiunto tramite la donazione volontaria e soprattutto periodica così da garantire
l’autosufficienza. La campagna non è rivolta solamente ai donatori e potenziali donatori ma anche ai Governi, le com-
petenti autorità nazionali in materia di salute e i servizi trasfusionali i quali, in sinergia, hanno il compito di implementa-
re e promuovere un appropriato utilizzo clinico del sangue e costruire sistemi di controllo e sorveglianza sui processi di
raccolta. Istituita nel 2004 in ricordo della data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni, Karl Landsteiner, que-
sta iniziativa celebra in tutto il mondo il grande valore sociale e umano del dono del sangue.
19 ATTUALITÀ

Dal 9 giugno al 7 settembre


Autobus al posto del treno tratto Feltre Castelfranco V.to
20 ATTUALITÀ

Per conoscere la storia di Andrea e Franco

Mission. L’organizzazione “I Bambini Delle Fate”


ha per oggetto la promozione di iniziative ed il
finanziamento di progetti atti alla ricerca,
assistenza e sostegno nell’ambito del sociale, ed in
particolare nell’ambito dell’autismo e della disabilità
infantile. Nel perseguimento del proprio oggetto
sociale la Fondazione e l’Associazione Onlus
hanno maturato un’esperienza di oltre dieci anni di
attività, che ha portato al sostegno finanziario di
numerosi progetti distribuiti su tutto il territorio
nazionale. L’attività della Fondazione e
dell’Associazione “I Bambini Delle Fate”.
La Fondazione “I Bambini Delle Fate” è stata costituita nel 2005. Nasce dall’iniziativa di
Franco e Andrea Antonello e si è concentrata prevalentemente sul sostegno, da parte delle
aziende, dei progetti di inclusione e autonomia che migliorino la vita dei tanti bambini e
ragazzi con autismo e disabilità e, contemporaneamente, assicurino un piccolo sollievo alle
loro famiglie. L’Associazione “I Bambini Delle Fate” Onlus è nata nel 2012 e si è concentrata
prevalentemente sul sostegno della medesima tipologia di progetti da parte dei privati. Fin
dalla loro costituzione, dunque, Fondazione ed Associazione si sono impegnate nella
promozione di iniziative e nel sostegno finanziario di progetti atti alla ricerca ed assistenza
nell’ambito del sociale, ed in particolare nell’ambito dell’autismo e della disabilità infantile. La
Fondazione e l’Associazione, attraverso un importante processo di comunicazione sociale,
puntano a diffondere una visione “con viso sorridente” dell’autismo e di ogni forma di diversità,
raccontando e valorizzando il potenziale dei ragazzi e la grande forza delle loro famiglie.
L’attività è via via sensibilmente cresciuta nel tempo ed è giunta a finanziare numerosi progetti
su tutto il territorio nazionale attraverso il supporto di un numero sempre crescente di
sostenitori, sia imprese che privati. Attività e processi. La Fondazione rivolge il proprio
impegno costante a garantire il sostegno e la copertura economica dei progetti attuati da Enti
del Terzo Settore specializzati nel campo dei progetti riabilitativi per persone autistiche e/o
disabili. La Fondazione si occupa di prendere contatti con gli Enti del Terzo Settore che
realizzano i progetti, con un’approfondita conoscenza iniziale ed in seguito con visite
periodiche continuative. Individuato il partner locale che gestirà il progetto rispondente ai
bisogni delle famiglie di quel territorio, gli incaricati della Fondazione coinvolgono nella campagna un gruppo di imprenditori
operanti nell’area geografica dove troverà attuazione il progetto stesso. A tal fine, contattano le aziende di quel territorio
presentando la possibilità di sostenere, attraverso un contributo continuativo su base mensile, il progetto in questione.
Grazie a tali processi, proprio con la stessa logica delle aziende sane, diventa possibile impostare una pianificazione e una
programmazione dei servizi a concreto beneficio delle famiglie di quel territorio, passando dall’urgenza del breve periodo alla
possibilità di progettare e sostenere percorsi di inclusione di medio-lungo periodo.
21 ATTUALITÀ

La volta scorsa abbiamo parlato di


microcredito. Stavolta di raccolta fondi
a sostegno di progetti sociali.
https://www.ibambinidellefate.it/
COSA FACCIAMO
Ci occupiamo esclusivamente di
comunicazione sociale e raccolta fondi
regolare: lavoriamo quotidianamente per
creare gruppi di sostenitori che
accompagnino nel tempo, con continuità e
possibilità di programmazione dei servizi,
progetti di inclusione e autonomia volti a
migliorare la vita delle tante, troppe famiglie
che vivono la sfida dell’autismo e della
disabilità ogni giorno. Lavoriamo in un’ottica
di partnership con enti del terzo settore
come associazioni, fondazioni, cooperative e
altre organizzazioni no profit.
COSA NON FACCIAMO
Non gestiamo strutture e non eroghiamo
servizi psico-pedagogici a sostegno delle
famiglie con autismo e disabilità. Non
vogliamo replicare sforzi né disperdere
energie, ma lavorare in sinergia con le tante
organizzazioni serie e ben radicate sul
territorio italiano che si occupano con
professionalità e competenza di rispondere ai
bisogni di questi nuclei familiari.
Non chiediamo donazioni occasionali e
non accettiamo mai denaro in contanti.
Non chiediamo né accettiamo alcun finanziamento pubblico, in nessuna forma e importo, perché non vogliamo essere
concorrenti, ma partner del welfare pubblico. Non ci troverete quindi nell’elenco dei destinatari del 5 per mille, perché ci
piace poter ringraziare ogni nostro sostenitore (l’attuale sistema di attribuzione di questa tipologia di contributi non ci
permette di risalire ai nominativi dei donatori) e tenerlo costantemente aggiornato sullo sviluppo del progetto che ha deciso
di appoggiare. Non inviamo ai nostri sostenitori fotografie di bambini in difficoltà e contenuti strappalacrime, perché crediamo
che siano “graditi visi sorridenti”. Non partecipiamo a conferenze in ambito medico, perché non ne abbiamo le competenze e
le credenziali.
22 ATTUALITÀ

53a giornata mondiale delle comunicazioni sociali


«SIAMO MEMBRA GLI UNI DEGLI ALTRI» (Ef 4,25)
«Dalle Community alle Comunità»
In una loro canzone Lorenzo Fragola e Arisa ci fotografano così:
"Siamo l'esercito del selfie / Di chi si abbronza con l'iPhone /
Ma non abbiamo più contatti / Soltanto like a un altro post / Ma
tu mi manchi in carne ed ossa”.
Poche battute, ma dicono molto.

Ci dicono che la tecnologia digitale spesso ridu-


ce la nostra realtà a un selfie, e le nostre rela-
zioni, le nostre amicizie e i nostri legami a un like
(le faccine sorridenti del "mi piace") o a un post
(nota breve di commento); sempre più società
della conversazione, dove ci si può accarezzare
o ferire, avere un dibattito fruttuoso o far passare
per vero ciò che è opinabile o persino falso. In
Rete si formano anche aggregazioni (la parola
più usata è community), dove ci si allea assieme
per condividere interessi, piaceri, hobby e valori.
Il limite di queste community è che ci si rapporta
con sconosciuti: le modalità di identificazione re-
stano labili, transitorie, con un'attenzione mo-
mentanea e un'intensità di interesse di breve du-
rata. Già nel 2014 Papa Francesco invitava a
trasformare l'universo digitale in "un luogo
ricco di umanità, non una rete di fili ma di persone umane”. Ora, nel messaggio per la Giornata delle Comunica-
zioni Sociali 2019, (2 giugno 2019 ndr) ci chiede di rafforzare i nostri legami, passando da relazioni che si possono
cancellare con un clic alla bellezza - e anche alla fatica - di costruire comunità di vita vere, dove ci si sente "membra gli
uni degli altri” a imitazione del nostro Dio, comunità perfetta di amore.
Tratto da: “La Domenica” 2/6/19 Ed. periodici S. Paolo - Tarcisio Cesarato, esperto nei Mass Media

CRONACA

Notizie italiane dal Belgio


La nostra cittadina Alanese di 102 anni e mezzo
ci ha lasciato all’alba di martedi 07 maggio
Elvira Mazzier, sposa di Carlo Pisan era emigrata con il marito in Belgio ancora 70 anni
fa e contrariamente a quanto si pensa per gli emigrati in Belgio, Carlo non è mai sceso
nelle viscere della terra per la pagnotta. Tornarono in Italia per godersi la loro meritata
pensione fino a quando dopo la morte di Carlo nel 2001, Elvira rimase ad Alano finché
ne ebbe le forze per poi tornare in Belgio dove vivono le figlie Gioconda e Dilva che
vogliono ringraziare tutti coloro che hanno condiviso il triste evento
A loro, da parte della comunità alanese, e dalla redazione di questo giornale, le più
sentite condoglianze segnalazione di Giannino Collavo
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