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I. C “C.

BASSI” LABORATORIO GRUPPO: CARROLI,


S.S. 1°GR “Ungaretti” CHIMICO-FISICO CONTARINI, ZHENG
SOLAROLO (RA) CLASSE: 2B
A.S. 2008/2009
DATA: 22/11/08

PROBLEMA-DOMANDA: l’inchiostro nero della bic è formato da un'unica


sostanza o è una miscela di sostanze diverse?

TITOLO DELL’ESPERIMENTO: cromatografia su carta dell’inchiostro della bic


nera

SCOPO: rilevare se ci sono sostanze diverse nell’inchiostro della bic

PRINCIPI E RIFERIMENTI TEORICI: 1) teoria particellare della materia


2) capillarità

STRUMENTI ATTREZZATURE E MATERIALI E


APPARECCHIATURE SOSTANZE

1) becher 1) acqua di rubinetto


2) carta da filtro 2) alcol etilico
3) bic nera 3) inchiostro della bic
nera

PROCEDIMENTO:

1- Preparare delle striscioline di carta da filtro, larghe 2 cm e alte all’incirca


quanto il becher.
2- Versare una piccola quantità di acqua e alcol etilico (solvente).
3- Tracciare un tratto di inchiostro, sulla carta da filtro, con la bic nera e al di
sopra del livello del solvente.
4- Immergere la strisciolina di carta da filtro nel becher, avendo cura di farla
rimanere “in piedi”, appoggiandola alla parete del becher.
5- Lasciare riposare e osservare il fenomeno.
SCHEMA DI MONTAGGIO DELLE APPARECCHIATURE

Prima Dopo

Solvente (acqua + alcol) tratto di inchiostro cromatogramma

OSSERVAZIONI: abbiamo osservato che la miscela di alcol e acqua saliva per


capillarità lungo la carta, trascinando con sé l’inchiostro nero e scomponendolo in
vari componenti di diversi colori. Alla fine il tratto di inchiostro nero era quasi
scomparso, o meglio si era suddiviso nei suoi diversi componenti, osservabili uno
dopo l’altro al di sopra del tratto.

CONCLUSIONI: si può concludere, affermando che l’inchiostro nero della bic,


anche se risulta di colore uniforme, in realtà è formato da più sostanze diverse,
ovvero è una miscela omogenea di pigmenti diversi, resi evidenti dall’azione di
trascinamento del solvente (acqua + alcol etilico) e dalla diversa velocità con cui i
pigmenti vengono trascinati.