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Cromatografia: la pi versatile tecnica di separazione.

Ideata nel 1906 dal botanico russo


Michail Tswett, questa tecnica non differisce in linea di principio dalla semplice estrazione, ma ne moltiplica lefficacia. Il solvente che in questo caso si chiama fase mobile, trasporta i componenti del miscuglio attraverso una fase fissa. Esistono due tipi di cromatografia: quella su strato e quella su carta. La pi antica ma ancora usata nel campo biochimico, quella su carta: la separazione dei componenti di un miscuglio, deposto sulla carta sotto forma di macchia, provocata dalla fase mobile. Il solvente si muove attraverso la fase fissa per capillare; le sostanze del miscuglio si muovono a velocit diverse e perci si separano.

Scopo: dimostrare la cromatografia Materiale


2 -3 foglie di spinaci 1 becker pipetta graduata pipetta Pasteur mortaio pestello carta da filtro 5 ml di acetone alcool etilico forbice righello matita penna bic nera penna bic blu penna bic rossa

Procedimento:
prendere due foglie di spinaci, spezzettarle e metterle nel mortaio; aggiungere 5 ml di acetone e pestarle col pestello finch la soluzione diventa omogenea; tagliare un rettangolo di carta da filtro largo come il becker ma pi alto; fare sul rettangolo appena tagliato una riga a matita a 2 cm di altezza; con la pipetta Pasteur prelevare il succo dal mortaio, metterne una goccia sulla riga e farla asciugare (ripetere operazione per 5 6 volte finch la goccia diventa ben visibile); sulla stessa riga fare tre pallini con penna nera, rossa e blu; infilare verticalmente la carta nel becker che contiene alcool etilico e aspettare.

Osservazioni:
Le sostanze pi pesanti sono rimaste verso il basso perch lalcool etilico non riuscito a portarle verso lalto (x es. larancione nella goccia di succo di spinaci); quelle pi leggere sono andate pi in alto (x es. il giallo nella goccia di succo di spinaci).

Succo di spinacio
La goccia diventata un piccolo puntino verde contornato da una impronta arancione; andando verso lalto rimasta una scia verde scura contornata dal giallo.

Pallino nero
Del pallino nero rimasta solo limpronta della penna ma rimasta una scia gialla in verticale che si trasforma poi in un viola simile al grigio che a sua volta si trasforma, andando verso lalto, in un viola inteso contornato da un celeste quasi invisibile.

Pallino blu
Il pallino, che rimasto integro, contornato da una scia celeste chiaro che prosegue verso lalto diventando pi scura; ad un certo punto si interrompe ed inizia un violetto molto chiaro che, andando verso lalto, diventa pi scuro.

Pallino rosso
I pallino rosso rimasto abbastanza integro. Il pallino contornato di giallo che salendo verso lalto sovrapposto al fucsia formando un pezzettino arancione; dove si interrompe larancione comincia un fucsia fosforescente (come quello dellevidenziatore) che prosegue verso la fine

Conclusioni
Lesperimento riuscito e siamo riusciti a dimostrare la cromatografia dei colori.