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GEOTECNICA

Cedimenti

1° parte
CEDIMENTI

Lo spostamento verticale del piano di posa prende il nome di


cedimento

Fondazione (sovraccarico)

w∞

Cause:
1) Applicazione di carichi in superficie;
2) Abbassamento del livello di falda o in generale variazione del
regime delle pressioni neutre;
3) Vibrazioni o in generale sollecitazioni dinamiche (terremoti,
esplosioni, etc)
4) Scavi a cielo aperto ed in sotterraneo eseguiti nei pressi della
fondazione.

I metodi CLASSICI per il calcolo dei cedimenti fanno riferimento alla


causa più frequente che è quella dell’applicazione dei carichi in
superficie. Questi metodi possono essere estesi anche al caso di
variazione del regime delle pressioni neutre.

Il cedimento è dovuto (nel caso di applicazione dei carichi in


superficie):
1) Deformazione dei grani del terreno;
2) Compressione dell’aria e dell’acqua contenuta nei pori;
3) Espulsione dell’acqua e dell’aria dei pori..
L’applicazione di un carico su un terreno SATURO:

t
σ’
σ
σ

∆u
u
t
wc w∞
w0
wS
w

W0 Cedimento immediato

WC Cedimento di consolidazione

WS Cedimento secondario

Il comportamento dei TERRENI A GRANA GROSSA risulta


diverso da quello dei terreni a grana fine per la marcata differenza
esistente tra i coefficienti di PERMEABILITA’

Wi Cedimento iniziale

WS Cedimento secondario
CONSOLIDAZIONE

Processo di consolidazione: filtrazione – riduzione dell’indice dei vuoti


Teoria della consolidazione: modello matematico

Tridimensionale

Monodimensionale: Condizione edometrica

condizioni ≠ edometriche

εh = 0

condizioni ≅ edometriche
Prove di compressione edometrica

Obiettivi:
1) Determinare le caratteristiche di compressibilità/rigonfiamento 1D
(legame costitutivo in condizioni edometriche ⇔ εh impedita)
2) Determinare le caratteristiche di consolidazione
3) Ricostruire la storia tensionale del campione
Cella edometrica

D
h Requisiti dimensionali dei provini:
- h ridotte (per ridurre attriti e tempi di prova,
proporzionali a H2)
- D/h elevati (per favorire la max uniformità delle
tensioni verticali)

Raccomandazioni nazionali (AGI, 1990):


• h ≥ 13 mm, D≥ 50mm, 2.5 ≤ D/h≤ 6

Procedura sperimentale a gradini di carico

1. Applicazione di incrementi/decrementi di σv in progressione


geometrica (σv,i=2σv,i-1)
Raccomandazioni AGI & ETC5 6 12 25 50 100 200 400 800 1600 3200 kPa
Prassi nazionale 10 20 40 80 150 300 600 1200 2500 5000 kPa

2. Sequenza di scarichi con n. di gradini di norma pari alla metà dei


carichi
3. Misura di cedimenti w nel tempo (con progressione geometrica)  w(t)

AGI 6” 15” 30” 1’ 2’ 4’ 8’ 15’ 30’ 1h 2h 4h 8h 16h 24h


8” 15” 30” 1’ 2’ 5’ 10’ 20’ 45’ 1h30’ 3h 6h 12h 24h
4. Incrementi di σv mantenuti costanti (24 ore) finchè ∆u
0 (σv  σ’v)

5. A fine prova, provino pesato allo stato umido e dopo essiccamento (


e)
Prove di compressione edometrica

In ogni incremento ∆σv


∆σ , si registra la curva cedimenti-tempi (w:t)
lungo una sequenza temporale in progressione geometrica (∆logt = costante)

log t (min)
0,1 1 10 100 1000 10000
0,00

0,20
w (mm)

0,40

0,60

0,80

1,00
Prova di Compressione Edometrica n.
Edometro n.
Altezza, h0 mm
Laboratorio di Geotecnica Diametro, D mm
Peso anello, Pa g
Committente: Provino + anello, Pu+Pa g
Indagine: Pesafiltro n° _____ , Pf g
Sondaggio: Pesafiltro + prov. Umido, Pu+Pf g
Campione: Pesafiltro + [Link], Pd+Pf g
Profondità: Peso specifico, γS kN/m3

tempi Cedimenti (mm) misurati nella sequenza carichi (kPa)


(min) 10 20 40 80 150 300 600 1200 2500 5000

tempi Rigonfiamenti (mm) misurati nella sequenza scarichi (kPa)


(min) 5000 2500 1200 600 300 150 80 40 20 10
PROVA EDOMETRICA

t 25
50 100 200 400 800 1600 3200 6400 1600 400 100 25
(min) (kPa)
DH (mm)
0 0 0,284 0,477 0,763 1,128 1,925 2,755 3,6 4,42 5,25 5,084 4,875 4,663
0,1 0,178 0,308 0,51 0,807 1,23 2,02 2,945 3,76
0,25 0,179 0,31 0,518 0,813 1,24 2,025 2,955 3,772
0,5 0,182 0,316 0,53 0,825 1,259 2,042 2,976 3,796

1 0,188 0,326 0,543 0,845 1,29 2,074 3,012 3,84


2 0,196 0,338 0,563 0,871 1,338 2,118 3,058 3,878
5 0,205 0,354 0,59 0,905 1,4 2,175 3,118 3,939
10 0,216 0,372 0,619 0,945 1,47 2,245 3,19 3,988
20 0,229 0,394 0,65 0,984 1,556 2,325 3,277 4,058
40 0,242 0,413 0,668 1,02 1,635 2,418 3,355 4,145
60 0,254 0,43 0,707 1,055 1,718 2,52 3,434 4,24
100 0,263 0,444 0,722 1,078 1,775 2,59 3,492 4,305
200 0,269 0,455 0,732 1,095 1,825 2,65 3,534 4,35
400 0,274 0,462 0,743 1,107 1,862 2,69 3,562 4,38
800 0,279 0,47 0,753 1,117 1,893 2,722 3,582 4,4
1600 0,284 0,477 0,763 1,128 1,925 2,755 3,6 4,42 5,25 5,084 4,875 4,663 4,436
t 25 160 40
50 100 200 400 800 1600 3200 6400 100 25
(min) (kPa) 0 0

DH (mm)
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
0,1 0,178 0,024 0,033 0,044 0,102 0,095 0,19 0,16
0,25 0,179 0,026 0,041 0,05 0,112 0,1 0,2 0,172
0,5 0,182 0,032 0,053 0,062 0,131 0,117 0,221 0,196
1 0,188 0,042 0,066 0,082 0,162 0,149 0,257 0,24
2 0,196 0,054 0,086 0,108 0,21 0,193 0,303 0,278
5 0,205 0,07 0,113 0,142 0,272 0,25 0,363 0,339
10 0,216 0,088 0,142 0,182 0,342 0,32 0,435 0,388
20 0,229 0,11 0,173 0,221 0,428 0,4 0,522 0,458
40 0,242 0,129 0,191 0,257 0,507 0,493 0,6 0,545
60 0,254 0,146 0,23 0,292 0,59 0,595 0,679 0,64
100 0,263 0,16 0,245 0,315 0,647 0,665 0,737 0,705
200 0,269 0,171 0,255 0,332 0,697 0,725 0,779 0,75
400 0,274 0,178 0,266 0,344 0,734 0,765 0,807 0,78
800 0,279 0,186 0,276 0,354 0,765 0,797 0,827 0,8
- -
0,1 0,2
1600 0,284 0,193 0,286 0,365 0,797 0,83 0,845 0,82 0,83 7 1 -0,21 -0,23
Prove di compressione edometrica

Curva σ’v, εv ( e )
tensione verticale, σ 'v (kPa)
1000

2000

3000

4000

5000
0
0
5
deformazione verticale, ε z (%)
10

εv e
15
20
25
30
Prove di compressione edometrica

Curva log σ’v, εv ( e )


ramo di ‘ricompressione’
con pendenza Cr
zona di snervamento
(indice di ricompressione)
0,900

0,800
‘retta vergine’
con pendenza Cc
indice dei vuoti, e

0,700 (indice di
compressibilità)

0,600 εv
ramo di ‘rigonfiamento’
con pendenza Cs
0,500
(indice di rigonfiamento)

0,400

0,300
1 10 100 1000 10000
tensione verticale, σ 'v (kPa)
Indice di ricompressione

Indice di compressione

Indice di scarico o rigonfiamento


∆
Rapporto di ricompressione
 =
∆′
Pendenza della curva nel tratto di
ricompressione

∆ Rapporto di compressione
 =
∆′
Pendenza della curva nel tratto di
compressione

∆ Rapporto di scarico o rigonfiamento


 =
∆′
Pendenza della curva nel tratto di
scarico

  
 =  =  =
1 +  1 +  1 + 

Nel piano εv - σ’v o e - σ’v , considerata la marcata non linearitaà del


legame sforzi deforazione, occorre fare riferimento al valore della
compressibilità nell’ambito di un intervallo significativo di tensioni, e
vengono definiti I seguenti parametri:

∆′
1
Modulo di deformazione edometrica  =  = =
∆


∆
1

= =
∆′

Indice di compressibilità

∆

= −
∆′

Coefficiente di compressibilità
Costruzione di Casagrande (1936)
per la determinazionedella tensione di preconsolidazione σ’p.

0,900
o
0,800 h
indice dei vuoti, e

0,700 A b

0,600

t
0,500

0,400

0,300
10 100 1000 10000
tensione verticale, σ'v (kPa)

σ’p
σ’pmin σ’pmax

A = punto di max curvatura Linea di Normale


t = tangente alla curva in A Consolidazione
h = orizzontale in A (retta vergine)
b = bisettrice tAh
o = orizzontale per e0
Intersezione tra b e LNC → σ’p
Intersezione tra o e LNC → σ’pmin
Inizio tratto rettilineo LNC → σ’pmax

′
  =
′

Influenza del cedimento secondario sui risultati di una prova
edometrica

Molti laboratori riportano i risultai sperimentali in termini di parametri εv –


log σ’v facendo riferimento alle deformazioni ottenute alla fine del periodo
di attesa di 24 ore che si ha tra un gradino di carico e il successivo.
Poiché la fine del processo di consolidazione primaria si verifica in un
tempo t100 (individuato dalla intersezione del tratto lineare finale con la
tangente nel punto di flesso), le deformazioni alle 24 ore inglobano i
cedimento secondario. Ciò comporta una traslazione in basso dei punti
sperimentali della curva di compressione edometrica con una sottostima
della s’p (ottenuta da una curva riferita a t100 dell’ordine del 10 + 10 %.
Cedimento monodimensionale

Utilizzando i parametri definiti è possibile calcolare il cedimento di


uno strato di terreno nel caso in cui il carico sia così esteso da
soddisfare l’ipotesi di deformazione monodimensionale.

Terreni normalconsolidati (NC)

σ’p = σ’v log σ’v

∆ σ’v

εv
′
= ′

∆ σ’v

Ηο

′
+ ∆′

 =   log
′

Terreni sovraconsolidati (OC)

∆ σ’v

Ηο

σ’v σ’p log σ’v

∆ σ’v

′
+ ∆′

 =   log
′

εv

′
+ ∆′
< ′

σ’p log σ’v

∆ σ’v

εv

′
+ ∆′
> ′

′ ′
+ ∆′

 =   log +  log
′
′
Le espressioni precedenti dei cedimenti in funzione degli indici:

 ′
+ ∆′

 =  log
1 +  ′

% ′
+ ∆′

 =  log
1 +  ′

% ′  ′
+ ∆′

 =  log + log
1 +  ′
1 +  ′
Strati:
∆ σ’v

1 n
Ηο wc = ∑ wc ,i
i =1

Espressione del cedimento con Eed:

)* )*
∆′
∆′

 = & 
'( = & '( = 
  
+ +
Parametri di compressibilità – Valori tipici

Terreni Cc Cs≅Cr ca

limi e argille
0.2 ÷ 0.5 0.03 ÷ 0.05 Cc
inorganiche

limi organici 1.5 ÷ 4


0.1 ÷ 0.2 Cc
argille organiche >4 0.04 ÷ 0.06 Cc

torbe 10 ÷ 15

Modulo edometrico Eed (MPa)


Terreno σ’v = 50÷100 σ’v = 200÷500
kPa kPa
Limi argillosi 2÷4 4÷8
organiche 0.2÷0.8 1÷1.5
Argille n.c.
alta plasticità 0.5÷1 1÷2.5
Argille o.c. di alta plasticità 8÷50
1. Caratterizzare il sottosuolo con i soli parametri di compressibilità 1D
(indici o rapporti o moduli)
- terreni a grana fine → prove di compressione edometrica

2. Calcolare i soli incrementi di tensione efficace verticale ∆σ’


∆σ z
teoria dell’elasticità  calcolo di ∆σz

3. Calcolare ed integrare gli incrementi di deformazione verticale εz


previa discretizzazione in n strati dello spessore H di sottosuolo deformabile

H n n
w ed = ∫ ε z dz = ∑ ε z,i ∆z i = ∑ ∆w ed,i
0
i =1 i =1

∆σ ′z ,i
∆wed ,i = ⋅ ∆z i
Eed ,i
• Gli incrementi ∆σ’z vanno calcolati in base al ‘carico netto’ (q – σ’v0),
ipotizzando che il ciclo di scarico (scavo del piano di posa a profondità D)
e successivo ricarico sul piano di posa fino a σ’v0 non producano
deformazioni.

• L’aliquota di cedimento ∆wed in ogni strato omogeneo si può calcolare nelle


due diverse forme:

∆σ′z
∆w ed = ⋅ ∆z
E ed

Eed = modulo edometrico relativo all’incremento σ’v0 ÷ σ’v0 + ∆σ’z

Oppure con le formule in funzione dei rapporti

σ v′0i + ∆σ ′zi
w = CR ⋅ log
σ v′0i

σ v′0i + ∆σ ′zi σ ′p σ ′ + ∆σ ′z
w = H oi ⋅ RR log w = H oi ⋅ ( RR log + CR log v 0 )
σ v′0i σ v′0 σ ′p
Cedimento da emungimento
GEOTECNICA

Cedimenti

2° parte
Decorso dei cedimenti nel tempo
Il cedimento di un terreno argilloso sottoposto a carichi esterni, a causa
della sua bassa permeabilità, è controllato dalla velocità con cui l’acqua
fuoriesce dai pori. Il processo è chiamato consolidazione e dipende dal
tempo; le deformazioni possono continuare per anni o decenni

Analogia meccanica

valvola
(permeabilità)

molla
(scheletro
solido)

Cond. equilibrio Sotto il carico ∆σ (notare


incremento ∆u ed il flusso
d’acqua)

Cond. equilibrio sotto σ’vf


(notare il cedimento S)
PROVA EDOMETRICA

t 25
50 100 200 400 800 1600 3200 6400 1600 400 100 25
(min) (kPa)

∆H (mm)
0 0 0,284 0,477 0,763 1,128 1,925 2,755 3,6 4,42 5,25 5,084 4,875 4,663
0,1 0,178 0,308 0,51 0,807 1,23 2,02 2,945 3,76
0,25 0,179 0,31 0,518 0,813 1,24 2,025 2,955 3,772
0,5 0,182 0,316 0,53 0,825 1,259 2,042 2,976 3,796
1 0,188 0,326 0,543 0,845 1,29 2,074 3,012 3,84
2 0,196 0,338 0,563 0,871 1,338 2,118 3,058 3,878
5 0,205 0,354 0,59 0,905 1,4 2,175 3,118 3,939
10 0,216 0,372 0,619 0,945 1,47 2,245 3,19 3,988
20 0,229 0,394 0,65 0,984 1,556 2,325 3,277 4,058
40 0,242 0,413 0,668 1,02 1,635 2,418 3,355 4,145
60 0,254 0,43 0,707 1,055 1,718 2,52 3,434 4,24
100 0,263 0,444 0,722 1,078 1,775 2,59 3,492 4,305
200 0,269 0,455 0,732 1,095 1,825 2,65 3,534 4,35
400 0,274 0,462 0,743 1,107 1,862 2,69 3,562 4,38
800 0,279 0,47 0,753 1,117 1,893 2,722 3,582 4,4
1600 0,284 0,477 0,763 1,128 1,925 2,755 3,6 4,42 5,25 5,084 4,875 4,663 4,436

t 25
50 100 200 400 800 1600 3200 6400 1600 400 100 25
(min) (kPa)

∆H (mm)
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
0,1 0,178 0,024 0,033 0,044 0,102 0,095 0,19 0,16
0,25 0,179 0,026 0,041 0,05 0,112 0,1 0,2 0,172
0,5 0,182 0,032 0,053 0,062 0,131 0,117 0,221 0,196
1 0,188 0,042 0,066 0,082 0,162 0,149 0,257 0,24
2 0,196 0,054 0,086 0,108 0,21 0,193 0,303 0,278
5 0,205 0,07 0,113 0,142 0,272 0,25 0,363 0,339
10 0,216 0,088 0,142 0,182 0,342 0,32 0,435 0,388
20 0,229 0,11 0,173 0,221 0,428 0,4 0,522 0,458
40 0,242 0,129 0,191 0,257 0,507 0,493 0,6 0,545
60 0,254 0,146 0,23 0,292 0,59 0,595 0,679 0,64
100 0,263 0,16 0,245 0,315 0,647 0,665 0,737 0,705
200 0,269 0,171 0,255 0,332 0,697 0,725 0,779 0,75
400 0,274 0,178 0,266 0,344 0,734 0,765 0,807 0,78
800 0,279 0,186 0,276 0,354 0,765 0,797 0,827 0,8
1600 0,284 0,193 0,286 0,365 0,797 0,83 0,845 0,82 0,83 -0,17 -0,21 -0,21 -0,23
Analogia del pistone idraulico
(molla → rigidezza scheletro solido, valvola → permeabilità del terreno):

σ k
w

H
Eed

A
Consolidazione = fenomeno idrodinamico transitorio
tra condizioni di drenaggio impedito (t=0) e libero (t=∞)

Il flusso necessario per ristabilire l’equilibrio idraulico al contorno


è associato a variazioni di porosità (→ cedimenti) dello scheletro solido
Teoria della consolidazione monodimensionale
(Terzaghi, 1923)

- L’argilla è assunta omogenea e satura (S =100%)


- sia le particelle di terreno che l’acqua sono incompressibili;
- Il drenaggio è consentito su entrambe le estremità dello strato
incompressibile
- Il flusso d’acqua è regolato dalla legge di Darcy;
- la compressione e il flusso sono unidirezionali;
- Piccoli incrementi di carico producono solo piccole deformazioni
- (K e Eed = cost.);
- Vi è un’unica relazione fra ∆e e ∆σ’. Ciò implica che non vi è
compressione secondaria ( la compressione secondaria è dovuta a ∆e
che avvengono in presenza di di σ’ = cost)

Caso monodimensionale (vx=vy=0):

vz

dx
dz

∂v z
vz + dz
∂z
Condizione di continuità di terreno saturo:

∂v z ∂n ∂v z ∂n
− dz ⋅ dx ⋅ dy = dzdxdy ⇒ − =
∂z ∂t ∂z ∂t

Indicando con u il solo incremento di pressione interstiziale (sovrappressione),

∂h 
∂ u  ∂vz k ∂ 2u
v z = −k = − k  ζ +  ⇒ − ∂z = γ ∂z 2
∂z ∂z  γ w  w

e con σ′ il solo incremento di tensione efficace (∆σ=0 ⇒ ∆σ′=-∆u),

∆e σ' u ∂n 1 ∂u
− ∆n = − = ε v = εz = =− ⇒ =
1+ e E ed E ed ∂t E ed ∂t

Si ottiene:

k ∂2u 1 ∂u Equazione della consolidazione


= monodimensionale di Terzaghi
γ w ∂z 2 E ed ∂t

L’equazione reggente la consolidazione monodimensionale è in definitiva :

∂u ∂ 2u
= cv 2
∂t ∂z
avendo definito il coefficiente di consolidazione verticale

cv =
kE ed
γw
[L T ]
2 −1
L’equazione della consolidazione monodimensionale di Terzaghi
è integrabile purchè siano assegnate:
• condizioni di drenaggio al contorno
• distribuzione iniziale di sovrappressioni u0(z)
(dall’analisi in condizioni non drenate)

La soluzione è rappresentabile mediante curve ut(z)


dette isocrone (distribuzioni di u(z), fissato t).
t = 0-
L’equazione di Terzaghi governa il fenomeno di filtrazione in regime
transitorio e la sua soluzione dipende:

a) dalla distribuzione iniziale (all’istante di applicazione del carico)


della sovrappressione interstiziale (distribuzione indicata come
ISOCRONA INIZIALE) [Condizioni iniziali]

b) dalle condizioni di drenaggio che si hanno al contorno [condizioni


al contorno]

Nel caso più elementare (riprodotto ad es. nell’edometro), si ha:

• sovraccarico uniforme q (⇒ isocrona iniziale rettangolare, u0 = q)


• drenaggio da entrambe le superfici (⇒ ut(0) = ut(H) = 0)
q
q
u u
w
t
u0
H
u(z,t)

z z


2u 0  π 
u ( z, t ) =∑ n
sin( nZ) ⋅ e − n 2T
 n =
2
( 2 i + 1) 
i =0

z cvt
dove si è posto Z= e T= (fattore tempo)
Hdr Hdr 2
(Hdr = altezza di drenaggio - massimo percorso della particella d’acqua
Hdr ≡ ½ altezza dello strato
Hdr ≡ altezza dello strato
Soluzione adimensionale

Rappresentazione grafica in termini di isocrone adimensionali u(Z,T)/σ

z
Z=
Hdr

σ′ σ
Il grado di consolidazione

In generale, conviene esprimere l’andamento del fenomeno mediante:

• grado di consolidazione in termini di cedimento, Uw

w(t )
Uw =
wc

• grado di consolidazione medio in termini di tensione, Uσ

2H
1
2H ∫ σ′( t, z)dz
Uσ = 0
σ
2H 2H
1 1
2H ∫ [σ − u( t )]dz 2H ∫ u( t )dz
Uσ = 0
= 1− 0
σ σ
area sottesa dall' isocrona (t) area campita
Uσ = 1 − =
area rettangolo 2Hσ area totale
Soluzione sintetica
Nel caso elementare,
2H
1 σ2 H
w( t) = ∫ σ′( t, z )dz [σ′(0, z ) = 0 ⇒ w 0 = 0] e wc =
E ed
E ed
0

Pertanto si verifica che Uw ≡ Uσ = Um (il grado di consolidazione è unico)


e la soluzione è esprimibile da un’unica curva U(T):

Calcolato il cedimento di consolidazione wc per uno strato con H e cv noti,


la curva di consolidazione (relazione cedimenti-tempi w:t) si ottiene:

cv t
1. fissando t → determinando il corrispondente T=
H2
2. calcolando il valore U(T) → w(t) = U(T)⋅wc
Fattore tempo, T

0.00 0.20 0.40 0.60 0.80 1.00 1.20


Grado di consolidazione, U 0.0

0.2

0.4

0.6

0.8

1.0

Fattore tempo, T

0.001 0.01 0.1 1 10


0.0
Grado di consolidazione, U

0.2

0.4

0.6

0.8

1.0
La funzione U(T) è approssimabile con le seguenti formule:
Terzaghi (1943)

 
per Um < 60%
 = 2  = 
 4

 = 1,781 − 0,933 log 100 −  per Um > 60%

Sivaram & Swamee (1977)

0 .5
4 
 T ( π / 4) U 2
U = π  ⇔ Tv =
 2 . 8  0 . 179 [1 − U 5.6 ]0.357
4 
1 +  T 
 π  
Consolidazione monodimensionale – Casi non elementari
Il caso dell’isocrona iniziale rettangolare è valido per la condizione
di carico indefinito su strati semplicemente o doppiamente drenati.

Altre soluzioni del problema 1D sono di interesse applicativo per l’analisi


della consolidazione indotta da sovraccarichi o da variazioni delle
condizioni idrauliche
Isocrone iniziali triangolari, banco drenato da entrambi i lati
Determinazione del coefficiente di consolidazione: cv
Fasi del procedimento di Casagrande

1. Cedimento immediato w0
w(4t )
per t ridotti, vale approssimativamente w∝ t ⇒ =2
w(t )

2. Cedimento secondario ws

intersezione tra la tangente nel punto di flesso e l’asintoto obliquo

3. Cedimento di consolidazione wc wc = wf – w0 - ws

4. Coefficiente di consolidazione cv

wc cv t50 0.197 Hdr 2


cv : ⇒ U = 0.50 ⇒ T = 2
= 0.197 ⇒ cv =
2 Hdr t50

Coefficiente di consolidazione secondaria cα

− ∆ε − ∆ws / ho tan α
cα : cα ,ε = = =
∆ log t ∆ log t ho
− ∆e
oppure cα =
∆ log t
Procedimento di Taylor

1. Cedimento immediato w0

per t ridotti: w∝ t

estrapolazione a t=0 della retta w: t
w 90 − w 0
2. Cedimento di consolidazione wc wc =
0.9
w90 = intersezione della curva con la retta inclinata 1.15 volte
la tangente iniziale
3. Coefficiente di consolidazione cv

c v t 90 0.848H 2
c v : U = 0.90 ⇒ T = = 0.848 ⇒ c v =
2 t 90
H

NB: cedimento secondario ws


e coefficiente di consolidazione
secondaria cα
non determinabili

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