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VIETATA LA DUPLICAZIONE

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Cognome: FALBO
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/ geografia - corSo

Caterina Simonetta
Cristiano Giorda PROFESSIONE
GEOGRAFO
Strumenti e saperi di base della geograia,
geograia regionale ed economica

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il corSo dotazione multimediale


Il corso è costruito tenendo ben distinte le tre grandi aree oggetto di materiali ad acceSSo riSerVato
studio dell’indagine geografica:
1) gli strumenti e i saperi di base della geografia (dall’uso delle carte alle
Per scaricare il libro in digitale e utilizzare i materiali
caratteristiche fisiche e antropiche del pianeta); ad accesso riservato è necessario registrarsi su
www.imparosulweb.eu e seguire la procedura di sblocco
2) continenti e stati [l’Italia, L’Europa, i continenti extraeuropei];
dell’espansione online del volume, utilizzando il codice presente su questa
3) i temi della geografia contemporanea [la globalizzazione, le
pagina o sul frontespizio.
migrazioni e l’interculturalità, la popolazione e l’economia, la questione
ambientale, lo sviluppo locale, la geopolitica]. liBro in digitale
▶ La trattazione della materia è organizzata in lezioni calibrate sul tempo ▶ Tutto il libro in digitale (miaLIM).
che l'insegnante ha effettivamente a disposizione in aula. Contiene esercizi interattivi.
▶ L’ampio glossario accompagna la trattazione e consente di avere materiali integratiVi
sempre a portata di mano i termini specifici del linguaggio geografico.
▶ Audiolibro
▶ aiuto allo studio. Ogni paragrafo è preceduto da una sintesi che mette
▶ Schede di approfondimento e aggiornamento
in luce i punti salienti da fissare è seguito da una proposta esercitativa
per la verifica immediata della comprensione. ▶ Lezioni in PowerPoint
▶ Le schede di laboratorio propongono attività volte allo sviluppo delle cloudScHooling
competenze disciplinari geografiche.
Esercizi interattivi per la verifica delle conoscenze.

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disciplina con un metodo adattivo.
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▶ Carte geografiche
▶ Lezioni in PowerPoint materiali ad acceSSo liBero
▶ Verifiche in formato editabile www.loescher.it/storiageografia
portale di geografia
Documenti testuali, iconografici, cartografici, video, audio, consigli di
approfondimento e sitografie.

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Caterina Simonetta - Cristiano Giorda

PROFESSIONE
GEOGRAFO
STRUMENTI E SAPERI DI BASE
DELLA GEOGRAFIA,
GEOGRAFIA REGIONALE
ED ECONOMICA 1

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n.168, aprile 1995; p. 150: (a) © Science Photo Library/TipsImage, (b) © Jim Sugar/CORBIS; p.
Nonostante la passione e la competenza delle persone coinvolte nella realizzazione di quest’opera, è 151: Guardian/http://xcity-magazine.com; p. 153: © PixAchi/Shutterstock.com; p. 155: Demange
possibile che in essa siano riscontrabili errori o imprecisioni. Ce ne scusiamo fin d’ora con i lettori Francis/Gamma/”Bell’Europa”, n.141, 2005; p. 156: © European Community, 2006; p. 157: Túrelio,
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SezIone 1
I SapeRI e I CampI dI StudIo deLLa geogRafIa p. 8

tema 1 Una distribuzione diseguale 42


Concetti, metodi e strumenti Le cause del boom demograico 44
I problemi di un pianeta con 7 miliardi di abitanti 44
■ lezione 1 Metodo di studio Come si studia la popolazione? 45
Le basi della geograia 10 Laboratorio 46
Che cosa studia la geograia 10
Come studia il geografo: il metodo geograico 11 ■ lezione 7
Perché studiare la geograia 11 Le città e il paesaggio urbano 48
Le parole-chiave della geograia 12 3
La crescita mondiale degli spazi urbani 48
Laboratorio 15 Cosa fa di una città una città? 50
Dove sorgono le città? 51
■ lezione 2 I nomi per classiicare le città 52
Le carte geograiche 16
Le inalità della carta geograica 16 Tipi di città 53
La carta geograica e l’orientamento 16 Caso di studio Le baraccopoli 54
I fondamenti della carta geograica 16 Laboratorio 55
La classiicazione delle carte 18
La cartograia di Internet, Gis, telerilevamento 19
■ lezione 8
La campagna e il paesaggio rurale 56
Laboratorio 20
L’agricoltura ha cambiato il paesaggio del mondo 56
■ lezione 3 Tipi di agricoltura 57
I dati statistici 22 Metodo di studio Le sistemazioni del suolo 58
La lettura dei dati statistici 22 Laboratorio 60
Le fonti dei dati statistici 24
Utilità e limiti dei dati statistici 24 ■ lezione 9
Il paesaggio culturale:
Metodo di studio Esaminare uno Stato
architetture, lingue e religioni 62
in base ai dati statistici 25
La cultura è visibile nel paesaggio 62
Laboratorio 26
Il valore dei beni culturali italiani 62
Il paesaggio culturale delle lingue e delle religioni 64
tema 2 Laboratorio 67
Relazioni uomo-ambiente e paesaggio ■ lezione 10
Le relazioni geopolitiche e gli Stati 68
■ lezione 4 La geograia politica 68
L’ambiente isico e il paesaggio naturale 28
Caso di studio Alcuni Stati “problematici” 68
Le componenti del quadro ambientale 28
Le parole-chiave della geograia politica 69
L’evoluzione del paesaggio naturale 30
Che cosa rende potente uno Stato? 70
Metodo di studio Le fasi della vita di una catena montuosa 31
L’evoluzione degli scenari geopolitici mondiali 71
I rischi naturali e le attività umane 32
Il ruolo degli Stati Uniti nel mondo 72
Laboratorio 35
Quali sono gli altri Paesi geopoliticamente
■ lezione 5 importanti? 73
I climi e gli ambienti del pianeta 36 L’Onu e il suo ruolo nel mondo 73
I climi principali del pianeta 36 Le altre organizzazioni sovranazionali 74
I climi e l’ambiente naturale 37 Laboratorio 76
Il concetto di wilderness e l’importanza della biodiversità 38
Metodo di studio Le ultime aree naturali del pianeta 39
Laboratorio 40

■ lezione 6
L’impatto di una popolazione di 7 miliardi 42
La popolazione della Terra 42

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Un mondo di disuguaglianze 101


tema 3 Globalizzazione, diversità e disuguaglianze 102
economia e mondo contemporaneo L’aumento della precarietà lavorativa 102
Nuovi poveri e declino della classe media 103
■ lezione 11 Disuguaglianze tecnologiche: il digital divide 104
I settori dell’economia e le materie prime 78
Laboratorio 105
A cosa serve l’economia 78
I settori economici 79
Metodo di studio Interpretare i dati sull’occupazione
per settore 80 tema 4
Le materie prime più importanti 81 Sviluppo sostenibile e società
Laboratorio 82
■ lezione 15
■ lezione 12 Il cambiamento climatico 106
Le risorse naturali strategiche 84 Il cambiamento climatico 106
La contesa per il controllo delle risorse 84 Le conseguenze del cambiamento climatico 107
Caso di studio Le risorse energetiche rinnovabili 88 Come afrontare il cambiamento climatico? 108
Laboratorio 89 Laboratorio 109

■ lezione 13 ■ lezione 16
La globalizzazione e lo sviluppo locale 90 Le migrazioni 110
Cos’è la globalizzazione 90 Chi sono i migranti 110
I principali aspetti della globalizzazione 90 Metodo di studio I fattori di espulsione e di attrazione 111
La nascita dell’economia globalizzata 92 Tipologie di migranti 111
La crisi economica e il ruolo della globalizzazione 94 Le migrazioni contemporanee 112
Le strategie territoriali delle imprese 95 Le migrazioni cambiano i luoghi 113
Che cos’è lo sviluppo locale 96 Società multiculturali e cittadinanza 113
Gli “attori” dello sviluppo locale 97 Caso di studio Le migrazioni forzate, sfollati
Lo sviluppo locale sostenibile 98 e rifugiati 114
Laboratorio 99 Laboratorio 115

■ lezione 14 ■ lezione 17
Il lavoro e le disuguaglianze economiche La questione alimentare 116
e sociali 100 Sfamare 9 miliardi di persone 116
Paesi ricchi e Paesi poveri 100 Laboratorio 121

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SezIone 2
ContInentI e StatI p. 122

tema 5 tema 6
L’Italia L’europa

■ lezione 18 ■ lezione 21
L’Italia: l’ambiente 124 L’europa: l’ambiente, la cultura e il paesaggio 140
Il quadro ambientale 124 Il quadro ambientale 140
Laboratorio 127 Il quadro sociale e culturale 142
I paesaggi europei 144 5
Caso di studio Le aree protette 146
■ lezione 19 Laboratorio 147
L’Italia: il paesaggio 128
I paesaggi naturali 128 ■ lezione 22
I paesaggi rurali 129 L’europa: l’economia e la geopolitica 148
I paesaggi delle città 131 Il quadro economico 148
Il degrado del paesaggio 131 Caso di studio Il centro del “vecchio” mondo 151
Laboratorio 132 Il quadro geopolitico 152
Laboratorio 153
■ lezione 20
L’Italia: la popolazione e l’economia 134 ■ lezione 23
La popolazione 134 L’unione europea 154
L’immigrazione straniera 135 La formazione dell’Unione Europea 154
Il quadro economico 136 Istituzioni, organismi e funzionamento 156
Il quadro geopolitico 138 Le politiche comunitarie 158
Laboratorio 139 Laboratorio 159

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■ stati esemplari d’europa ■ lezione 25


La germania 160 L’asia: l’economia e la geopolitica 174
Il quadro storico e geopolitico 160 Il quadro economico 174
Il paesaggio e l’economia 161 Il quadro geopolitico 177
La società tedesca 161 Laboratorio 179

La francia 162 ■ stati esemplari d’asia


Il quadro storico e geopolitico 162 La Cina 180
Il paesaggio e l’economia 163 Il quadro storico e geopolitico 180
La società francese 163 Il paesaggio e l’economia 180
La società cinese 181
Il Regno unito 164
6 Il quadro storico e geopolitico 164 L’unione Indiana 182
Il paesaggio e l’economia 165 Il quadro storico e geopolitico 182
La società del Regno Unito 165 Il paesaggio e l’economia 183
La società indiana 183
La Russia 166
Il quadro storico e geopolitico 166 ■ lezione 26
Il paesaggio e l’economia 167 L’africa: l’ambiente, la società e la cultura 184
La società russa 167 Il quadro ambientale 184
Il quadro sociale e culturale 187
Laboratorio 189
tema 7 ■ lezione 27
I continenti extraeuropei
L’africa: l’economia e la geopolitica 190
■ Lezione 24 Il quadro economico 190
L’asia: l’ambiente, la società e la cultura 168 Il quadro geopolitico 192
Il quadro ambientale 168 Laboratorio 195
Il quadro sociale e culturale 170
Laboratorio 173 ■ stati esemplari d’africa
L’egitto 196
Il quadro storico e geopolitico 196
Il paesaggio e l’economia 196
La società egiziana 197

Il Sudafrica 198
Il quadro storico e geopolitico 198
Il paesaggio e l’economia 199
La società sudafricana 199

■ lezione 28
L’america settentrionale: l’ambiente,
la società e la cultura 200
Il quadro ambientale 200
Il quadro sociale e culturale 203
Laboratorio 205

■ lezione 29
L’america settentrionale: l’economia
e la geopolitica 206
Il quadro economico 206
Il quadro geopolitico 208
Laboratorio 209

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■ stati esemplari dell’america La società messicana 223


settentrionale
gli Stati uniti 210 Il Brasile 224
Il quadro storico e geopolitico 210 Il quadro storico e geopolitico 224
Il paesaggio e l’economia 211 Il paesaggio e l’economia 224
La società statunitense 211 La società brasiliana 225

■ lezione 30 ■ lezione 32
L’america centro-meridionale: l’ambiente, L’oceania 226
la società e la cultura 212 Il quadro ambientale 226
Il quadro ambientale 212 Il quadro sociale e culturale 228
Il quadro sociale e culturale 215 Il quadro economico e geopolitico 229
Laboratorio 217 Laboratorio 231

■ lezione 31 ■ stati esemplari dell’oceania


L’america centro-meridionale: l’economia L’australia 232
e la geopolitica 218 Il quadro storico e geopolitico 232
Il quadro economico 218 Il paesaggio e l’economia 233
Il quadro geopolitico 220 La società australiana 233
Laboratorio 221
■ lezione 33
■ stati esemplari dell’america Le aree polari: artide e antartide 234
centro-meridionale Artide: un’area di ghiaccio 234
Il messico 222 Antartide: il continente bianco 235
Il quadro storico e geopolitico 222
Il paesaggio e l’economia 223 dati sugli Stati 236

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1
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Sezione

I saperi e i campi
di studio
della geografia

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TEMA 1
Concetti, metodi e strumenti
TEMA 2
Relazioni uomo-ambiente e paesaggio
TEMA 3
Economia e mondo contemporaneo
TEMA 4
Sviluppo sostenibile e società
9

Linee guida ministeriali


per l’insegnamento della geografia
Il volume è stato progettato secondo le indicazioni del D.M.
5 settembre 2014 “Linee guida per l’insegnamento della
geograia generale ed economica negli istituti tecnici e
professionali”.

Competenze
– Comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi
storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto
fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il
confronto fra aree geograiche e culturali
– Osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti
alla realtà naturale e artiiciale e riconoscere nelle varie
forme i concetti di sistema e di complessità

In evidenza le conoscenze e le abilità speciiche di questa sezione:


Conoscenze
– Metodi e strumenti di rappresentazione degli aspetti
spaziali.
– Formazione, evoluzione e percezione dei paesaggi
naturali e antropici.
– Processi e fattori di cambiamento del mondo
contemporaneo.
– Esempliicazioni e comparazioni signiicative tra alcuni Stati
e contesti regionali
– Organizzazione del territorio, sviluppo locale,
patrimonio territoriale.

Abilità
– Interpretare il linguaggio cartograico, rappresentare i
modelli organizzativi dello spazio in carte tematiche,
graici, tabelle anche attraverso strumenti informatici.
– Descrivere e analizzare un territorio utilizzando metodi,
strumenti e concetti della geograia.
– Analizzare il rapporto uomo-ambiente attraverso le
categorie spaziali e temporali.
– Analizzare i processi di cambiamento del mondo
contemporaneo.

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1
LEzIONE

Le basi della geograia


In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• scopri a cosa serve la geograia, in quali attività è utile su imparosulweb.eu
• studi le idee, il metodo e le competenze del geografo

10 ■ Che cosa studia la geograia


▶ La geografia studia gli ▶ La parola “geograia” signiica “disegno della Terra” o “descrizione della Ter-
aspetti naturali della Terra ra”, dai termini del greco antico géo, “terra”, e grafé, “disegno” o “descrizione”. Un
SEzIONE 1 I saperi e i campi di studio della geograia

e le attività umane che geografo deve dunque saper descrivere e rappresentare (con le carte geograiche)
influenzano e modificano ciò che si trova sulla supericie della Terra; deve inoltre capire e interpretare le
il territorio. relazioni tra i fenomeni naturali e le azioni umane [tab. 1].
I due settori della ricerca geograica sono la geograia isica [ig. 1], che studia
i climi e gli aspetti naturali, e la geograia umana, che studia gli aspetti econo-
mici, sociali, politici e culturali delle attività umane.
Un approccio comune nello studio della geografia è quello di indagare le
caratteristiche del pianeta suddividendolo in aree regionali sempre più pic-
cole: i continenti, gli Stati e le regioni interne, delle quali si descrivono tutti i
principali elementi fisici e umani. Questa descrizione geografica regionale
è indispensabile come conoscenza di base e viene presentata nella Sezione 2
del manuale.
Negli ultimi decenni è diventato sempre più importante lo studio di problemi
e temi rilevanti indagati a scale regionali diverse (dal locale al globale). Nel ma-
nuale vengono presentati in questo modo i contenuti della Sezione 1, che riguarda
il paesaggio, la popolazione e le attività umane, che presenta in chiave geogra-
ica i problemi causati dalla globalizzazione, dal cambiamento climatico e dalle
migrazioni.
1 LA geogrAFiA FisiCA Imparare a studiare Che cosa signiica la parola geograia? Cosa studia la geograia
La geograia isica studia le terre e le isica? Cosa studia la geograia umana? Individua e sottolinea nel testo le risposte a
acque, i paesaggi e i climi. Nella foto queste domande.
un iordo norvegese.

TAb. 1 - Le professioni nelle quali è importante la conoscenza della geograia


• Imprenditore • Analisi e comunicazione di dati e
• Consulente inanziario statistiche
• Attività di protezione e promozione • Diplomatico, adetto alle relazioni con
del territorio e del paesaggio l’estero
• Pianiicatore territoriale • Cartografo
• Gestione dei rischi e delle emergenze • Giornalista
ambientali • Insegnante, ricercatore
• Manager per il governo e la gestione • Ospitalità alberghiera ed
del territorio enogastronomia
• Professioni in campo marittimo • Tour operator, agente di viaggi
• Gestione trasporti e logistica • Guida turistica

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■ Come studia il geografo: il metodo


geograico
▶ Per la geografia l’oggetto di ▶ L’elemento distintivo del metodo di studio della geograia è l’attenzione alla
studio più importante è lo dimensione spaziale. La geograia “spazializza”: ciò signiica che il geografo cerca
spazio geografico. di osservare ogni fenomeno o problema partendo dalla sua collocazione nello spa-
zio. La prima domanda che si pone la geograia è: dove?
Ad esempio, studiando la popolazione, si comincia dall’identiicare dove vivano
le comunità umane, dove siano le città e le regioni più abitate e dove quelle meno
abitate o disabitate; studiando le migrazioni, si inizia localizzando i luoghi di par-
tenza e i luoghi di arrivo dei lussi migratori.
Localizzando i fenomeni nello spazio si scoprono le diversità e si arriva alla de- 11
inizione di aree regionali di ogni tipo: isico, politico, economico e culturale.
Partendo dalla localizzazione è possibile osservare e capire in quale relazione

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


sono fra loro luoghi diversi, ad esempio attraverso gli spostamenti della popolazio-
ne o le difusioni di fenomeni culturali o sociali: questo è il cuore del metodo geo-
graico, che ha il ine di indagare le relazioni tra sistemi umani e sistemi naturali.
Per studiare le diversità regionali e i movimenti nello spazio geograico è ne-
cessario disporre di rappresentazioni che permettano di osservare e confrontare
la diversa distribuzione dei fenomeni e di collegarli fra di loro: questo esercizio è
possibile grazie alle carte geograiche con cui è semplice ragionare sulle diversità
della Terra e sui complessi fenomeni che vi avvengono.

Imparare a studiare Cosa si intende per “dimensione spaziale” in geograia?


Cosa si può scoprire localizzando i fenomeni nello spazio?
Qual è il ine principale del metodo geograico? Individua nel testo la risposta.

|
Lezione 1 Le basi della geograia
■ Perché studiare la geograia
▶ La geografia è utile per ▶ La geograia serve a orientarsi sulla supericie terrestre, con una carta geogra-
orientarsi e, più in generale, ica o un navigatore satellitare; serve a orientarsi culturalmente, interpretando i
per capire il mondo che ci paesaggi e le società che rendono originali i luoghi e le regioni del mondo.
circonda. Serve a capire il mondo contemporaneo, afrontandone i problemi e le diver-
sità culturali ed economiche.
Serve a riconoscere i valori e a cogliere le opportunità che i luoghi in cui si
vive mettono a disposizione, ma anche ad afrontare le criticità e i limiti che
ogni luogo presenta per chi vi abita.
Serve a leggere i giornali, a seguire i telegiornali e i siti web dove le informazioni
riguardano luoghi sempre diversi. Ma serve anche a capire un ilm o un romanzo dove
contano l’ambientazione, i paesaggi, le particolarità culturali di una città o una regione.
Serve a studiare le altre materie, che spesso hanno aspetti geograici e con-
tenuti spazializzati. Serve a ragionare su temi e questioni generali, che spesso
vengono poi toccate nei temi assegnati agli esami di maturità.
Serve in molte attività lavorative, ad esempio nei campi della logistica e dei
trasporti, del commercio, delle costruzioni, dei servizi, della comunicazione, del
turismo, dell’industria e dell’artigianato.

Imparare a studiare In quali situazioni serve aver studiato la geograia? Individuane


nel testo almeno tre.

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■ Le parole-chiave della geograia


I concetti sono indispensabili per dare un ordine alle esperienze e alle conoscenze.
Le parole-chiave della geograia, che saranno usate molte volte in questo manuale,
esprimono concetti con signiicati precisi, che permettono di esprimere le idee
geograiche più importanti e di utilizzare un linguaggio geograico adeguato.

Spazio GeoGrafiCo e SpaziaLiTà ne, ad esempio il territorio di una comu-


Lo spazio geograico è la supericie ter- nità locale, il territorio di una regione.
restre, o meglio l’area isica del pianeta,
che comprende anche una parte aerea reGione
12 e una parte di sottosuolo, sulla quale si Una regione è un’area dello spazio geo-
svolge la vita umana. Le comunità uma- graico che possiede una o più caratte-
ne hanno sviluppato un complesso si- ristiche speciiche che la distinguono
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

stema di relazioni con l’ambiente natu- dalle aree circostanti dove la caratteri-
rale, per questo possiamo identiicare lo stica non è presente.
spazio geograico anche come lo spazio Una regione isica è deinita dalla
in cui avvengono le relazioni tra siste- presenza di una caratteristica naturale.
mi ambientali (come i cicli geologici e Ad esempio, le Alpi sono una regione le-
il clima) e sistemi umani (come l’eco- gata a una speciica catena montuosa.
nomia, la politica, la società e la cultura) Una regione politica è deinita dal-
[ig. 2]. la competenza politico-amministrati-
va che la governa. Sono regioni politi-
TerriTorio che tutti gli Stati e le Confederazioni.
Il territorio è una porzione dello spa- Una regione economica è caratte-
zio naturale trasformata, controllata, rizzata da speciiche attività produtti-
organizzata e governata dalle comu- ve. Ad esempio, le Langhe, come regio-
nità umane. Esso è quindi la struttura ne specializzata nella viticoltura.
2 reLAzioni TrA uoMo e fondamentale per lo svolgimento della Una regione storico-culturale può
AMbienTe vita delle persone e delle società. essere distinta da una storia passata co-
Doropo, regione di Bouna (Costa L’esempio più importante è quello del mune o da un elemento culturale come
d’Avorio): pozzo artesiano a pompa territorio di uno Stato, ma il concetto si la lingua o la religione. Ad esempio, il
manuale. L’approvvigionamento idrico
nei villaggi africani è compito general- usa anche per porzioni di spazio a scale Tirolo è una regione dell’Europa (tra
mente assegnato alle donne. diverse, legate da qualche fattore comu- Austria e Italia) legata a una particolare
tradizione linguistica e culturale.

LoCaLizzazione
La localizzazione (o ubicazione) indi-
ca la posizione di un luogo sulla super-
icie terrestre.
Si parla di localizzazione assoluta
quando la posizione è indicata dalle
coordinate geograiche, cioè longitu-
dine e latitudine. Questo sistema è alla
base delle carte geograiche, dei navi-
gatori satellitari e di tutti i sistemi di
georeferenziazione (Gis come Google
Maps) e delle app per tablet e smart-
phone che visualizzano la posizione in
cui ci si trova.

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13

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


3 PAesAggio CuLTurALe Si parla di localizzazione relativa cui è vissuto e percepito dalle persone
Fotograia aerea di un villaggio quando la posizione viene determinata [ig. 3].
localizzato nella gola del Dadès in mettendo in relazione un luogo con un
Marocco: è evidente l’intervento altro. Ad esempio, l’Italia è a sud rispetto LuoGo
dell’uomo sul paesaggio, caratterizza-
to da un villaggio accentrato, circon-
all’Europa centrale, a nord rispetto all’A- Il luogo è una parte di spazio geogra-
dato da campi coltivati dalle forme frica, a est rispetto alla Spagna, a ovest ico che distinguiamo per caratteristi-
geometriche. Si nota come la forma rispetto alla Russia. che uniche date dal nome, dalle fun-
del villaggio e dei campi si adatti alle

|
zioni che svolge, dai signiicati che gli

Lezione 1 Le basi della geograia


ondulature del sito. Il paesaggio rivela
la relazione tra ambiente e attività SiTo vengono attribuiti e dalle sue compo-
umane che caratterizza questo speci- Il concetto di sito viene utilizzato per nenti isiche e umane. Un luogo può
ico territorio. indicare le caratteristiche isiche di essere molto piccolo, come una piazza
luogo, in particolare dei centri abitati; o una scuola, o grande, come una città.
ad esempio, possiamo dire che il sito Quando si studia come un luogo
dove sorge Torino è un lembo di alta viene percepito, descritto e rappresen-
pianura padana; il sito delle città anti- tato si parla di senso del luogo.
che è generalmente legato a un iume.
Confine
paeSaGGio Il conine è una linea invisibile che
La Convenzione europea del paesag- delimita gli spazi geograici dei diversi
gio lo deinisce come: “una determina- gruppi umani. Il conine politico-am-
ta parte di territorio, così come è per- ministrativo divide Stati o ammini-
cepita dalle popolazioni, il cui carattere strazioni, ad esempio, due comuni.
deriva dall’azione di fattori naturali e/o Si usa il concetto di conine anche
umani e dalle loro interrelazioni”. per indicare i limiti tra aree in cui
Il paesaggio è quindi il prodotto sono presenti fenomeni isici (il con-
delle azioni umane di trasformazione ine fra deserto e savana), culturali (il
dell’ambiente; è l’impronta economica, conine fra due aree linguistiche o re-
culturale e sociale data dall’umanità al ligiose), economici (il conine tra area
suo pianeta. Sono importanti i suoi ele- industriale e area agricola) e sociali (il
menti naturali e umani, ma anche i va- conine tra quartieri ricchi e quartieri
lori che gli sono attribuiti e il modo con poveri).

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4 LA DiFFusione DeLL’HOMO
SAPIENS suL PiAneTA
Secondo gli antropologi l’Homo sapiens
(discendente dell’Homo erectus) è
originario delle savane africane. Da Europa
qui circa 200 000/250 000 anni fa ha America
iniziato a spostarsi ino a raggiungere Settentrionale
As i a
l’eurasia, l’Oceania e, inine, passando
da nord, l’america.
Africa

Australia
14 50 000 anni fa 30 000 anni fa America
45 000 anni fa 20 000 anni fa
Meridionale
40 000 anni fa 10 000 anni fa
35 000 anni fa
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

SCaLa DiffuSione, DiSTribuzione


Il concetto di scala serve a indicare la Il concetto di difusione spaziale indica il
dimensione dell’area geograica rappre- movimento di un fenomeno nello spazio
sentata su una carta geograica. Si par- e nel tempo [ig. 4], ad esempio, la difu-
la di scala locale quando ci si riferisce sione dell’Homo sapiens sapiens dall’Africa
a un territorio di piccola estensione. Si orientale ino a colonizzare l’intero piane-
parla di scala europea per una situa- ta. Si studiano la difusione delle lingue e
zione che riguarda l’intero continente. delle religioni, delle idee, di usi e costumi,
Si parla di scala globale per i fenomeni di attività e di sistemi politici, di una ma-
che toccano l’intero pianeta. lattia, di un’idea o un’innovazione.
L’analisi transcalare indica un fe- Quando invece si studia l’area nella
nomeno confrontato a scale geograiche quale un fenomeno è presente, si usa il
diverse. concetto di distribuzione, ad esempio,
si parla di distribuzione della popola-
DiSTanza zione per deinire i luoghi abitati di un
La distanza può essere assoluta o re- determinato territorio.
lativa. La distanza assoluta misura la
separazione lineare di due punti sulla MoviMenTo
supericie del pianeta, misurata con Il movimento riguarda lo spostamen-
un sistema convenzionale, ad esempio, to di persone, prodotti, energia, capita-
metri e chilometri. li, idee e beni di ogni tipo.
La distanza relativa può invece rife- Si tratta di un tema centrale della
rirsi allo spazio-tempo,e misurare il tem- geograia, che indaga le cause di questi
po necessario per spostarsi da un luogo lussi e le loro conseguenze sui territo-
a un altro con un determinato mezzo di ri e sui sistemi ambientali, economici,
trasporto. culturali, sociali e politici.

Imparare a studiare Quando una regione è caratterizzata da speciiche


attività produttive, si parla di: regione industriale, regione produttiva, regione
economica?
La localizzazione può essere di due tipi: sottolineali nel testo.
Cosa si intende per paesaggio? Sottolinea nel testo la deinizione.
Per indicare la dimensione di un’area rappresentata su una carta si usa il concetto di:
grandezza, estensione, scala?

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Laboratorio Attività aggiuntive


su imparosulweb.eu
Regione
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
CONOSCENZE
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione Paesaggio
corretta. ……………………………………………………………………......................……………
1. Che cosa signiica “geograia”? ……………………………………………………………………......................……………
a. “esplorazione della Terra”. ……………………………………………………………………......................……………
b. “disegno della Terra”.
c. “studio della Terra”.
COMPETENZE
2. La geograia che studia gli aspetti naturali, climatici e 3 Leggi e interpreta la carta. 15
ambientali si chiama: Quale concetto-chiave è rappresentato in questa carta?
a. culturale. a. Spazialità

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


b. umana. b. Movimento.
c. isica. c. Distanza.

3. La geograia che studia gli aspetti politici, sociali e Motiva la tua risposta.
culturali si chiama: ……………………………………………………………………......................……………
a. culturale. ……………………………………………………………………......................……………
b. umana. ……………………………………………………………………......................……………
c. isica. ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
2 Deinisci i seguenti concetti.
……………………………………………………………………......................……………
Territorio ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………

|
……………………………………………………………………......................……………

Lezione 1
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……………

02LeIbasi
paesaggi
della geograia
della natura
Norvegia
Svezia Paesi che hanno
Canada Regno accolto più di un
Unito milione di emigranti
Irlanda
Germania Paesi di tradizione
Francia Svizz.
Stati Uniti
emigrante, trasformati
Spagna in Paesi di accoglienza
Italia Stati Uniti altri Paesi di
accoglienza
Libia Arabia
bia
dita E.A.U.
Saudita da
na flussi principali
Ca
Senegal flussi clandestini
niti
Venezuela Nigeria Stati U
Costa Malaysia
d’Avorio

Australia
Sudafrica

Argentina

0 2000 km

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2
LEzIONE

Le carte geograiche
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• impari a cosa serve e come si costruisce una carta geograica su imparosulweb.eu
• studi quali sono le principali tipologie di carte geograiche

16 ■ Le inalità della carta geograica


▶ La carta geograica risponde a diverse necessità: di “orientarsi” per localizzare i
luoghi e per poterli raggiungere; di “vedere” graicamente il territorio dove si vive,
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

che si possiede, che si vuole conoscere; di progettare, di pianiicare.


Ha fondamentali inalità didattiche, perché non si può insegnare e non si può
imparare la geograia senza avvalersi della carta geograica.

Imparare a studiare Sottolinea le funzioni della carta geograica.

■ La carta geograica e l’orientamento


▶ Per individuare la posizione ▶ Le carte geograiche, per convenzione, sono orientate con il nord in alto di
esatta di un punto sulla chi guarda, il sud in basso, l’est alla destra e l’ovest alla sinistra. Per trovare la
Terra bisogna determinare le posizione esatta di un luogo su una carta occorre fare riferimento al reticola-
sue coordinate geografiche. to geograico [ig. 1], formato dall’intersecarsi dei paralleli e dei meridiani. Esso
Polo Nord
serve a determinare le coordinate geograiche di ogni singolo luogo: latitudine,
Circolo Polare Artico
longitudine e altitudine. La latitudine è la distanza in gradi di un punto dall’E-
quatore: può variare da 0° dell’Equatore a 90° del Polo Nord e del Polo Sud. La lon-
meridiano fondamentale

gitudine è la distanza in gradi dal meridiano fondamentale di Greenwich e può


Equatore
variare da 0° a Greenwich a 180° verso est o verso ovest. L’altitudine o “quota”
è la distanza di un punto rispetto al livello medio del mare; si esprime in metri
Circolo Polare Antartico sul livello del mare.
Polo Sud

1 iL reTiCoLATo geogrAFiCo Imparare a studiare Indica che cosa si intende per reticolato geograico.
Sottolinea la deinizione di latitudine, longitudine e altitudine.

▶ elementi fondamentali della ■ I fondamenti della carta geograica


carta geografica sono: la ▶ Le carte geograiche sono rappresentazioni della supericie terrestre costrui-
scala cartografica, i simboli te secondo regole convenzionali allo scopo di localizzare fatti e fenomeni sulla
e le proiezioni.
Terra. Ogni carta è una rappresentazione ridotta (secondo la scala utilizzata), sim-

Orientamento mezzogiorno (sud) e del suo opposto si allontana dall’Equatore, per ridursi
gLossArio

Orientarsi vuol dire individuare il (nord). a un semplice punto ai Poli.


percorso da seguire per raggiungere
Paralleli Meridiani
un luogo dal punto in cui ci si trova. Si
Circonferenze immaginarie che Semicirconferenze immaginarie che
basa sui quattro punti cardinali legati
tagliano la Terra perpendicolarmente tagliano la Terra perpendicolarmente
alla direzione del sorgere del Sole
al suo asse. La circonferenza dei all’Equatore; intersecano i paralleli
(est), del suo tramonto (ovest), del
paralleli diminuisce man mano che ci ad angolo retto e convergono sui due

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2 DALL’iMMAgine sATeLLiTAre ALLA CArTA geogrAFiCA

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


La diferenza tra un’immagine ripresa dall’alto e la carta geograica è ben visibile confrontando le due igure. La fotograia mostra il paesaggio
così com’è nel momento in cui viene scattata. La carta è invece una rappresentazione simbolica, nella quale le forme sono sempliicate e i colori
sono segni con un signiicato. Molti elementi della realtà vengono omessi in favore di scritte esplicative.

bolica (per mezzo dei segni convenzionali [ig. 2]) e approssimata (in base alla
proiezione adottata).
La scala può essere numerica, indicata da una proporzione tra le stesse
unità di misura (ad esempio, 1:10 000, cioè ogni centimetro sulla carta corri-
sponde a 10 000 centimetri nella realtà, cioè 100 m), oppure grafica, indicata
da un segmento graduato che corrisponde a una certa distanza nella realtà
(ad esempio, 1 cm sulla carta corrisponde a 1 km, come indicato sul segmento
stesso) [ig. 3].

|
Lezione 2 Le carte geograiche
1:10 000
I segni convenzionali (simboli), illustrati da una legenda, sono “l’alfabeto”
0 100 200 300
m
della carta: la loro composizione costituisce il “testo” con cui la carta descrive
1:25 000
0 500 1
km il territorio.
1:50 000
km
La carta è sempre una rappresentazione approssimata, perché riproduce
0 500 m 1
1:100 000
2 3
su una superficie bidimensionale la superficie della Terra che è sferica, tridi-
0 1 2 3 4 5 6 7
km
mensionale. Per attenuare le deformazioni nella rappresentazione della sferi-
1:1 000 000
km cità terrestre vengono utilizzate le proiezioni. Le proiezioni sono tecniche ge-
0 10 20 30 40 50 60 70
ometriche e matematiche con cui si riporta il reticolato geografico sul piano
cartografico. Ogni tipo di proiezione viene scelto in base all’uso della carta e
alla superficie da rappresentare.
25 000
Per indicare l’altitudine si usano disegni e simboli come lo sfumo, il trat-
teggio, il colore e le curve di livello o isoipse (linee che congiungono i punti di
3 eseMPi Di sCALe grAFiChe uguale altitudine sul livello del mare).
La scala graica permette di percepire
visivamente la corrispondenza con le
Imparare a studiare Sottolinea le tipologie di scale cartograiche.
distanze reali. Evidenzia la funzione dei segni convenzionali della carta geograica.

poli. Per convenzione si considerano (o boreale) e meridionale (o dente distanza sulla Terra, espresso
solo 360 meridiani geograici, 180 australe), è il parallelo più lungo nella stessa unità di misura.
ad est e 180 a ovest dal meridiano e viene chiamato fondamentale o
Legenda
fondamentale di Greenwich. di 0°.
Letteralmente “per leggere”, è la
Equatore Scala spiegazione dei simboli usati nella
L’Equatore, che divide la Terra È il rapporto aritmetico tra la distanza rappresentazione cartograica.
nei due emisferi settentrionale misurata sulla carta e la corrispon-

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■ La classiicazione delle carte


La CLaSSifiCazione in baSe aLLa SCaLa
▶ Le carte si possono ▶ In base alla scala [ig. 4], cioè alla riduzione adottata, le carte geograiche si distin-
classificare in base alla guono in:
scala di riduzione e al loro – planimetrie, piante urbane e mappe catastali tutte a grandissima scala, en-
contenuto. tro 1:10 000;
– carte topograiche: raigurano parti di regioni, di vallate, a grande scala, da
1:10 000 a 1:200 000;
– carte corograiche: raigurano aree estese, ad esempio una Regione o uno
Stato, a scala media, da 1:200 000 a 1:1 000 000;
18 – carte generali: sono le carte geograiche murali e la gran parte di quelle degli
atlanti; sono a piccola e piccolissima scala oltre 1:1 000 000;
– planisferi: rappresentano l’intero pianeta.
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

Imparare a studiare Per rappresentare l'Europa userò una carta: catastale,


topograica, generale?
Indica che cosa rappresentano i planisferi.
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ta lle
ala

Sa
Viale di M.te Tabari Carpani
.
V. P

C Serrone La 125
Elba Molo Scaglieri Bivio S. Giovanni Punta delle Grotte

l
Viale

Bastione delle Cime C. Sbarra zz

in
del Gallo Biodola 258
ar Boni
Villa Romana
S. Carlo o le Grotte

e
Capitaneria
di porto
Calata Italia

Fortezza
Rada di Portoferraio della Linguella

Pontile Com.te Museo M A R T I R R E N O


Capo Enfola Punta
Capo
Nisporto C
Torre Bianco
Portoferraio Vigneria
G. Massimo
100
del Martello Archeologico Punta del
Golfo di Viticcio
Nasuto Marciana Rio Rio Marina
Capo Sant’Andrea Rada di
Bagnaia nell'Elba
Marina Carpani Portoferraio
Punta della Zanca Biodola Capo
S. Andrea Golfo di Ortano
S. Giovanni Magazzini 516
Marciana Procchio Cima del Ortano

4 LA CLAssiFiCAzione DeLLe CArTe in bAse ALLA Colle d'Orano 952


Monte
Poggio Procchio M.te
Castello
389
Monte
Capo d’Arco

sCALA Giove
Monte 1018 Sant’Ilario
M.te Perone
630
Marmi
M.te S. Martino
365 C.sa Piovana
Punta delle
Cannelle
Punta Capanne in Campo la Pila Lacona Lido
Mola
Porto Azzurro
Nera di Baia di Mola
Bonalaccia Capoliveri
A. Pianta urbana (scala 1:5000), sono utilizzate per la riproduzione Chiessi San Piero
in Campo Campo
Golfo
di
Golfo Stella
Molino
Capoliveri

delle aree urbane. b. Carta topograica (1:100 000), queste Pomonte


Seccheto Cavoli
nell'Elba
Golfo
di Campo
Lacona Morcone
Monte
Calamita
Capo Calvo

carte rappresentano territori poco estesi. C. Carta corograica Punta


le Tombe
Fetovaia
Capo di Poro
Capo Fonza Pareti
Punta Pareti
Innamorata
412
Ripe Alte
Punta di Fetovaia
(1:500 000), sono utilizzate per rappresentare una o più regioni.

5 un eseMPio Di
MeTACArTA: LA
rAPPresenTAzione
DeLLA DiFFusione
DeLL’AiDs neL MonDo
Si può facilmente notare come gli
Stati con il più alto tasso di casi di
malattia abbiano, proporzionalmente,
una maggiore estensione. In questa
carta risulta immediatamente
evidente quanto grave sia il problema
nel continente africano.

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La CLaSSifiCazione in baSe aL ConTenuTo


In base al contenuto, cioè alle informazioni che contengono, le carte geograiche
si distinguono in:
– isiche: mostrano gli elementi naturali come la morfologia, l’idrograia, la ve-
getazione spontanea;
– politiche: mostrano i conini amministrativi, le capitali, le città più importan-
ti dell’area presa in considerazione;
– tematiche: rappresentano un argomento speciico (tema) nella sua difusione
(qualitative: carta dei climi, delle religioni) e nella sua quantità (quantitative:
densità della popolazione, entità dell’aluenza turistica);
– metacarta: la metacarta è una carta nella quale la supericie dei territori (in
genere gli Stati) è rappresentata non in scala, ma in proporzione al dato che si 19
vuole rappresentare [ig. 5].

Imparare a studiare Evidenzia le tipologie di carte tematiche.

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


Che cosa si intende per metacarta? Sottolinea la sua deinizione.

■ La cartograia di Internet, Gis,


telerilevamento
▶ internet e gis costituiscono ▶ internet è oggi una fonte cartograica più difusa e accessibile, sia attraverso le
fonti cartografiche raccolte di carte digitalizzate, sia attraverso la cartograia tematica interattiva resa
accessibili e interattive. disponibile dai Gis (Sistema Informativo Geograico). Il Gis è un sistema compu-
È possibile realizzare terizzato per la produzione di carte geograiche partendo da archivi di dati geo-
carte geografiche
referenziati (dati, cioè, che rappresentano luoghi o aree attraverso le coordinate
anche attraverso il
geograiche). Sono basati sui Gis, ad esempio, i navigatori satellitari usati sulle au-

|
telerilevamento da satellite.

Lezione 2 Le carte geograiche


tomobili e i software per visualizzare indirizzi o itinerari disponibili in Internet.
Sono Gis anche Google Earth e Google Maps [ig. 6].
Per realizzare una carta geograica di superici molto estese oggi si ricorre an-
che al telerilevamento (rilevamento a distanza) attraverso gli aerei e i satelliti. I
moderni satelliti Landsat riescono a fotografare oggetti di dimensioni comprese
fra i 10 e i 60 metri.

Imparare a studiare Sottolinea nel testo la deinizione di Gis.


A che cosa serve il telerilevamento?

6 googLe MAPs, googLe


eArTh
Le mappe di Google, in particolare
quelle di Google Earth, consentono di
visualizzare i luoghi ricercati da diver-
se prospettive, di tracciare itinerari,
individuare luoghi artistici e natura-
listici, lussi di traico e condizioni
climatiche.

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Laboratorio attività aggiuntive


su imparosulweb.eu
2 Deinisci i seguenti concetti.
Paralleli
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
CONOSCENZE
……………………………………………………………………......................……………
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione
corretta.
meridiani
1. Le coordinate geograiche si determinano grazie a: ……………………………………………………………………......................……………
a. meridiani, paralleli e altitudine sul livello del mare. ……………………………………………………………………......................……………
b. meridiani, paralleli e distanza dal mare. ……………………………………………………………………......................……………
c. meridiani, paralleli e scala graica.
equatore
20 2. Quali di questi aggettivi deiniscono correttamente la ……………………………………………………………………......................……………
rappresentazione di una carta geograica?
……………………………………………………………………......................……………
a. Ridotta, verosimile, simbolica.
……………………………………………………………………......................……………
base della geograia

b. Ridotta, approssimata, simbolica.


c. Incompleta, approssimativa, convenzionale.
Scala
……………………………………………………………………......................……………
3. Una carta con scala 1:100 000 si deinisce:
……………………………………………………………………......................……………
a. planimetria.
……………………………………………………………………......................……………
studio

b. carta topograica.
c. carta generale.
didi

Legenda
i saperi
saperi e1i campi

……………………………………………………………………......................……………
4. Perché la carta geograica è sempre una rappresentazione
……………………………………………………………………......................……………
“approssimata”?:
……………………………………………………………………......................……………
SezIONe 1 iSEzIONE

a. Perché la supericie della terra è sferica e


tridimensionale, mentre la carta è piatta e
bidimensionale. Proiezione
b. Perché i cartograi non sono mai perfetti. ……………………………………………………………………......................……………
c. Perché usa dei simboli. ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
5. Quali informazioni contiene una carta tematica?
a. mostra la distribuzione degli elementi naturali. COMPETENZE
b. mostra la localizzazione delle capitali e i conini politici.
3 osserva la carta e rispondi alle richieste.
c. mostra la difusione di un argomento speciico.
Sul planisfero muto inserisci i seguenti elementi:
– equatore – meridiano di Greenwich
– Polo Nord – Polo Sud

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4 osserva il disegno che rappresenta le curve di livello o Se l’altitudine più bassa rappresentata è 0 m e ogni curva
isoispe. corrisponde a 50 m di quota, indica per ciascun livello
......... l’altitudine corretta.
......... A quale quota arriva questo rilievo?
......... ……………………………………………………………………......................……………
......... ……………………………………………………………………......................……………
.........
Su una carta geograica quale delle due rappresentazioni qui
.........
esempliicate troverai? Quella in cui le curve rappresentano
la forma del rilievo o quella in cui vengono riportate su un
piano orizzontale?
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
A tuo parere, i colori hanno un’utilità nella 21
rappresentazione delle curve di livello?
……………………………………………………………………......................……………
.........
......... ……………………………………………………………………......................……………

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


.........
......... ......... .........

5 Leggi e interpreta le carte.


Indica per ciascuna carta come si può classiicare in base al
contenuto.
ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ ϒ
Capo Nord Kolgujev
Isafjördur
M a r G l a c i a l e A r t i c o
Hammerfest

O
Vadsø

b
Mar di Barents
Ob
Narjan-Mar
Akureyri
REYKJAVIK Tromsø
Pecora
ˇ
I S LAN DA Seydisfjördhur M a r d i Vester len A Murmansk

Peco
Narvik I

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Lofoten

A
Penisola di Kola

Torne
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Mezen

I
Po lar Gällivare
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Rovaniemi Mar

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E
Bianco
Arcangelo

r e
SCALA 1 : 15 000 000

N
Luleå

A
1 cm = 600 km

V
Oulu Severodvinsk Syktyvkar

a
0 100 200 300 400

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Dvina

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chilometri (Dan.) Sett.

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Trondheim Umeå

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Ålesund Kuopio Ekaterinburg

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Vaasa Petrozavodsk Lago
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I. Shetland (R.U.)

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Tampere Vjatka

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I. Orcadi al HELSINKI
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San Pietroburgo Ufa
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a Aberdeen Vänern STOCCOLMA E STO N I AdeiLago Jaroslavl' Novgorod lga
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Glasgow Kristiansand k Göteborg Vättern
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Edimburgo er Pskov
Ulster ag Jönköping
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Belfast Ålborg MOSCA Saransk Samara


Orenburg
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RUSSIA VILNIUS
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Bristol I n g h i l t e r r a AMSTERDAM Danzica
Frisia Amburgo Voronež
ϒ Stettino Bialystok B I E LO R U S S I A

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Tami L'Aia Brema

Lezione 2
n

gi PAESI BERLINO Homel'


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BRUXELLES Colonia
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Normandia Le Havre BELGIO Bonn Lipsia Sle Breslavia Volgograd
KIEV Kharkiv Vo
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Nantes Loira Strasburgo Danubio Dne Kryvgi Rih Dnipropetrovs’k Rostov-Na-Donu


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Siviglia Córdoba M. di ANKARA
Ibiza Nuoro ALBANIA TEHERAN

paesaggi
Napoli Bari Marmara
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Golfo di
Cadice Andalusia Murcia Baleari Sardegna Salonicco
Cadice Málaga M a r Tir r e n o M I R A N
Str. di Gibilterr M a r Cagliari T U R C H I A
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MALTA e CIPRO
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te
ϒ
n e o
0ϒ 10ϒ 20ϒ 30ϒ 40ϒ ϒ

della natura
……………………………………………….......……………………......................…………… ……………………………………………….......……………………......................……………

Clima polare

Clima temperato freddo

Clima temperato caldo

Clima tropicale

Clima desertico

Clima equatoriale

……………………………………………….......……………………......................…………… ……………………………………………….......……………………......................……………

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3
LEzIONE

I dati statistici
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• studi quali sono i principali indicatori statistici e come interpretarli su imparosulweb.eu
• impari come esaminare uno Stato utilizzando i dati statistici

22 ■ La lettura dei dati statistici


▶ La statistica usa i dati ▶ I dati statistici misurano quanto un certo fenomeno è presente in un luogo,
numerici per indagare e permettono di fare confronti fra luoghi diversi. In genere vengono raccolti
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

un territorio e confrontarlo sugli Stati e le loro suddivisioni politiche come Regioni e Comuni.
con altri. i principali In geograia l’indagine statistica ha lo scopo di descrivere un territorio e le
indicatori sono quelli
condizioni di vita della sua popolazione, individuando regolarità e aspetti carat-
demografici, economici,
sociali e ambientali. terizzanti, confrontandoli con quelli di altri territori e popolazioni. Informazioni
come il numero di abitanti, il Pil pro capite, la percentuale di occupati nei tre set-
tori dell’economia, la disponibilità di calorie pro capite o la speranza di vita sono
molto utili per capire come si vive in un certo Stato e confrontarlo con gli altri.
I dati statistici sono espressi in numeri, sia in valore assoluto (la superi-
cie italiana che misura 301 245 km2) sia attraverso medie (in Italia ci sono 202
abitanti per km2) e percentuali (la popolazione urbana italiana è il 68,6% della
popolazione totale). Alcuni dati sono espressi per mille (‰), ad esempio il tasso
di natalità: in Italia si aggira intorno al 9‰ annuo: nove nascite all’anno ogni
mille abitanti.
I dati statistici possono essere visualizzati attraverso tabelle, graici, carto-
grammi e carte tematiche. Quando due o più dati vengono calcolati insieme,
come gli indici, vengono deiniti indicatori statistici.
I dati statistici vengono raggruppati in cinque grandi categorie: popolazione,
economia, comunicazioni, società e ambiente.

Imparare a studiare A cosa servono i dati statistici? Cerca la risposta nelle prime
righe del paragrafo.
In quali categorie vengono raggruppati?
Statistica
gLossArio

È la disciplina che si
occupa della raccol- GLi inDiCaTori DeMoGrafiCi
ta, classiicazione e I dati sulla popolazione riguardano la sua struttura,la sua evoluzione ed aspetti come
analisi dei dati. la natalità, la composizione etnica e i comportamenti migratori.Ad esempio:
Regolarità – il numero di abitanti per fasce di età, rappresentato graicamente dalla pi-
Gli aspetti di un
ramide della popolazione [ig. 1 a p. 25], permette di osservare le dinamiche
fenomeno più difusi
o che si ripetono più demograiche nel tempo e di prevedere l’evoluzione delle fasce adulte e an-
frequentemente. ziane nei prossimi decenni;
Comportamenti – la densità di popolazione, data dal rapporto fra estensione della supericie e
demograici numero di abitanti, permette di ipotizzare se il territorio è molto o poco abitato;
Tutto ciò che ri-
guarda le nascite e – gli indici di fecondità (numero medio di igli per donne in età fertile) e di
le scelte familiari natalità [ig. 1] (numero di nati per mille abitanti) danno indicazioni sui
rispetto alla procre- comportamenti demograici;
azione.
– la speranza di vita, che esprime il numero medio di anni che chi nasce oggi

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può aspettarsi di vivere, è un dato che è inluenzato dalla ricchezza, dalla


possibilità di cure mediche e da un’alimentazione adeguata;
– la percentuale di cittadini stranieri permette di farsi un’idea sulla compo-
sizione della società e sull’importanza delle migrazioni;
– la popolazione urbana aiuta a ipotizzare se si tratta di un Paese rurale e
poco sviluppato (popolazione urbana bassa) o industriale o post-industriale
sviluppato (popolazione urbana alta o molto alta).

Imparare a studiare Gli indicatori demograici riguardano: l'economia, l'istruzione, la


popolazione? Quali sono i principali?

GLi inDiCaTori eConoMiCi e SuLLa CoMuniCazione


23
I dati sull’economia riguardano l’attività lavorativa della popolazione, il nume-
ro di addetti per settore, la ricchezza prodotta e quindi la competitività del Pa-
ese. Ad esempio:

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


– un tasso di disoccupazione molto elevato segnala la diicoltà a trovare la-
voro;
– il debito estero segnala che il Paese dipende economicamente da altri Stati;
– il pil (prodotto interno lordo) indica l’ammontare complessivo della ricchez-
za prodotta in un anno considerando tutti i fattori produttivi (attività eco-
nomiche, professioni e mestieri, investimenti di capitale); dividendo la cifra
per il numero di abitanti si ottiene il pil pro capite;
– l’origine del pil e il numero di addetti per settore indicano la struttura
dell’economia e i campi che producono più posti di lavoro e ricchezza.
Anche i dati sullo sviluppo delle vie di comunicazione e l’accesso alle nuove
tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono indicatori dello svilup-

|
1 L’inDiCe Di nATALiTà po economico di un Paese e della modernità delle sue infrastrutture.

Lezione 3 I dati statistici


La natalità, un esempio di indicatore
sociale. Imparare a studiare Sottolinea nel testo che cosa riguardano gli indicatori
economici. Quali sono i principali?

Trentino- Friuli-
Alto Adige Venezia GLi inDiCaTori SoCiaLi e aMbienTaLi
V. d’Aosta
Veneto
Giulia I dati sociali riguardano il benessere, l’istruzione, la sanità. Ad
Lombardia
Piemonte 0 200 km
esempio:
Emilia-Romagna
Liguria
– in campo sanitario, la disponibilità di medici e di posti letto
Marche
negli ospedali indica se nel Paese questo settore è adeguato ai
Toscana
Umbria bisogni della popolazione;
Abruzzo – l’indice di sviluppo umano (Isu) è un indicatore che combina
Lazio Molise speranza di vita, grado di istruzione della popolazione e reddito
Puglia
Campania pro capite. Viene espresso in base uno (minimo 0 e massimo 1)
Basilicata
o base cento (minimo 0 e massimo 100);
Sardegna
Calabria – la percentuale del pil spesa per l’istruzione indica invece
quanto il Paese investe nella scuola e nell’università (e quindi
nella formazione delle nuove generazioni).
Sicilia I dati ambientali misurano la “salute” dell’ambiente e permet-
Natalità per Regione
natalità + oltre il 10‰ tono di valutare il livello di inquinamento, le condizioni della bio-
maggiore sfera e lo stato di conservazione della natura [ig. 2 a p. successiva].
10‰
tra il 9 e il 10‰
tra l’8 e il 9‰ Imparare a studiare Sottolinea nel testo che cosa riguardano gli
natalità meno dell’8‰
minore – indicatori sociali e ambientali? Quali sono i principali?

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Foresta tropicale ed equatoriale intatta
Foresta tropicale ed equatoriale abbattuta
Aree ricche di biodiversità vegetale a rischio di scomparsa
324 000 km2 Estensione originaria in km2
25% % intatta

Area floristica Caucaso


della California 500 000 km2
324 000 km2 10%
25% Bacino del
Mediterraneo
2 362 000 km2
5%
Cina centro-meridionale
800 000 km2
8%

Caraibi
263 500 km2 Ghati occidentali/Sri Lanka Filippine
11% 182 500 km2 300 800 km2
7% 3%
Bacino del Rio
Mesoamerica
1 155 000 km2 delle Amazzoni
20% Wallacea
24 Cerrado
brasiliano 347 000 km2
15%
Chocó/Darién/ 1 783 200 km2 Bacino del Congo Arco orientale e
Ecuador occidentale 20% foreste costiere di Foresta della
260 600 km2 Foreste dell’Africa
Tanzania e Kenya) Nuova Guinea
24% occidentale Indo-Birmania
1 265 000 km2 30 000 km2 2 060 000 km2
10% 7% 5%
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

Polinesia/Micronesia
46 000 km2 Succulent Karoo Sundaland
22% Ande tropicali 112 000 km2 1 600 000 km2
1 258 000 km2 27% 8%
25% Madagascar
(incluse Mauritius, Réunion,
Area floristica del Capo Seychelles e Comore)
74 000 km2 594 150 km2
Nuova Caledonia
24% 18 600 km2
Cile centrale Foresta atlantica 10% 28%
300 000 km2 brasiliana
30% 1 227 600 km2
7%

Australia
sud-occidentale
0 2000 km 309 850 km2 Nuova Zelanda
22% 270 500 km2
22%
2 LA PerCenTuALe Di
DeForesTAzione neL
MonDo
Un esempio di indicatore ambientale.
■ Le fonti dei dati statistici
▶ i dati statistici sono ▶I dati statistici sono raccolti, elaborati e difusi da enti uiciali nazionali e in-
raccolti da enti nazionali ternazionali. In Italia il principale ente che produce dati statistici è l’istat (Istitu-
e internazionali come istat, to Nazionale di Statistica), che svolge rilevamenti di ogni tipo e ogni dieci anni il
onu, ocse ed eurostat. censimento della popolazione.
Gli enti statistici internazionali più importanti sono legati all’onu, a organiz-
zazioni economiche come l’ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
economico) e politico-economiche come l’unione europea, il cui ente di riferi-
mento per i dati è l’eurostat.
La pubblicazione di dati statistici avviene in gran parte on-line: quasi tutti i
principali enti statistici rendono accessibili i loro studi gratuitamente.

Imparare a studiare Chi raccoglie ed elabora i dati statistici?

■ Utilità e limiti dei dati statistici


▶ i dati statistici vanno ▶ I dati statistici sono molto utili per fare dei confronti fra gli Stati o fra regioni
interpretati come e luoghi. Bisogna però fare attenzione a considerarli come indicazioni generali,
indicazioni generali e non e non come descrizioni assolute. In particolare, bisogna sapere che gli indici e le
in modo assoluto. medie indicano una situazione media generale, non una condizione reale. Ad
esempio, in un Paese con metà della popolazione molto ricca e metà molto povera,
il Pil pro capite indicherebbe una situazione generale di media ricchezza, occul-
tando le forti diversità.
I dati sono spesso il risultato di indagini a campione e quindi possono es-
sere approssimativi, soprattutto per quei Paesi del mondo che non dispongo-

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Censimento
no di fonti di rilevamento adeguate. Solo i dati dei censimenti sono raccolti
gLossArio Raccolta di dati su su tutta la popolazione, e hanno quindi una maggiore precisione, ma bisogna
tutta la popolazione, ricordare che tra il periodo in cui vengono raccolti e il periodo in cui sono
che avviene di norma
elaborati e pubblicati passano alcuni anni, e la situazione che fotografano può
ogni dieci anni.
essere già cambiata.

Imparare a studiare Quali sono i limiti dei dati statistici?

METODO DI STUDIO
Esaminare uno Stato in base ai dati statistici
25
iTALiA

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


Dati sul territorio 100+
95-99
supericie 301 245 km2 90-94
Morfologia montagne 35,2%, colline 41,6%, pianure 23,2% 85-89
80-84
75-79
Dati demografici 70-74
65-69
Abitanti 60,8 milioni 60-64
Densità di popolazione 202 ab./km2 55-59
50-54
Abitanti sotto i 15 anni 14,2% 45-49
indice di vecchiaia 26,7% 40-44
35-39
(abitanti sopra i 60 anni) 30-34
25-29
indice di fecondità 1,4 igli per donna 20-24
indice di natalità 9,1‰ 15-19
10-14
speranza di vita uomini 79,2 anni, donne 84,6 anni 5-9

|
Cittadini stranieri 7,7% della popolazione (2011) 0-4

Lezione 3 I dati statistici


-3000 -2500 -2000 -1500 -1000 -500 0 500 1000 1500 2000 2500 3000
Popolazione urbana 68,6% Fonte Istat 2010

Dati economici Fig. 1 La piramide delle età della popolazione


Pil 1860,742 miliardi di dollari (stima 2013) italiana. Il graico mostra la diminuzione della
Pil pro capite 33 115 dollari (stima 2012) natalità dopo il baby boom degli anni Sessanta
e Settanta del Novecento (fasce 30-44 anni) e
origine del Pil per settore primario 2%, secondario 25%, terziario 73%. permette di prevedere un ulteriore aumento del-
occupati per settore primario 3,63%, secondario 27,25%, la popolazione anziana, conseguenza dell’invec-
terziario 69,12% (2013) chiamento delle fasce con più popolazione non
Tasso di disoccupazione 12% (2013) compensato dalle nascite.

Dati sociali
13
indice di sviluppo umano 88,1
Medici ogni 1000 abitanti 3,5 11,4
spesa per l’istruzione 4,5% del Pil
9,8
Commento
Cosa ci dicono i dati? L’Italia è un Paese in prevalenza collinare e montuoso, 8,2
densamente popolato e con una popolazione composta da una elevata fascia
di anziani, nettamente maggiore di quella dei giovani. La fecondità e la nata- 6,6
lità sono basse, mentre la speranza di vita è tra le più alte del mondo. La gran
5
parte della popolazione abita in spazi urbani. La presenza di cittadini stranie-
2004

2005

2006

2008

2009

2011

2013
2007

2012
2010

ri è signiicativa. L’economia è basata sui settori secondario e terziario, come


in tutti i Paesi più sviluppati, ma il tasso di disoccupazione è molto alto.
I dati sociali sono nella media dei Paesi sviluppati, con un buon indice di svi- Fig. 2 L’evoluzione temporale del tasso di disoc-
cupazione in Italia. Dall’inizio della crisi (2007) è
luppo umano e un elevato numero di medici. costantemente aumentato.

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Laboratorio Attività aggiuntive


su imparosulweb.eu
2 Deinisci i seguenti concetti.
Statistica
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
CONOSCENZE
……………………………………………………………………......................……………
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione
corretta.
Regolarità
1. A cosa servono i dati statistici? ……………………………………………………………………......................……………
a. A creare carte geograiche. ……………………………………………………………………......................……………
b. A studiare e confrontare fenomeni presenti in luoghi ……………………………………………………………………......................……………
diversi.
c. A localizzare la popolazione.
Censimento
26 ……………………………………………………………………......................……………
2. Quale tra questi NON è un indicatore demograico?
……………………………………………………………………......................……………
a. La densità di popolazione.
……………………………………………………………………......................……………
base della geograia

b. Il tasso di disoccupazione.
c. La speranza di vita. COMPETENZE
3 Leggi e interpreta la carta.
3. Quale di questi NON è un indicatore economico?
a. L’indice di sviluppo umano. Come classiichi la carta in base al contenuto?
studio

b. Il debito estero. ……………………………………………………………………......................……………


c. Il numero di addetti per settore. ……………………………………………………………………......................……………
didi

Di quale fenomeno tratta la carta?


i saperi
saperi e1i campi

4. Che cosa indica il Pil (prodotto interno lordo)? ……………………………………………………………………......................……………


a. Il settore economico prevalente. ……………………………………………………………………......................……………
Descrivi la distribuzione del fenomeno rappresentato in
SEzIONE 1 iSEzIONE

b. La ricchezza prodotta dal settore primario in un anno.


base alle indicazioni della legenda. In quale continente si
c. La ricchezza prodotta da tutte le attività produttive in un
registra la maggiore natalità?
anno.
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
5. Quale tra questi è l’ente che in Italia si occupa del
rilevamento e dell’elaborazione dei dati statistici? ……………………………………………………………………......................……………
a. Eurostat. Puoi fare ipotesi per spiegare la distribuzione del fenomeno
che la carta rappresenta?
b. Enit.
……………………………………………………………………......................……………
c. Istat.
……………………………………………………………………......................……………

Numero di figli per donna


più di 4,5
da 4,5 a 3,5
da 3,4 a 2,5
da 2,4 a 1,5
meno di 1,5
dato non pervenuto

0 2000 km

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4 rileggi il testo del box Metodo di studio a p. 25 e, 5 Confronta ora il graico sul tasso di disoccupazione in
dopo aver esaminato i dati che seguono, relativi alla italia presente a p. 25 e quello proposto qui, relativo alla
germania, prova a scrivere un commento adeguato. germania.

Dati sul territorio Quale situazione emerge, nei due Stati?


2
Supericie 357 168 km ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
Dati demograici ……………………………………………………………………......................……………
abitanti 80,5 milioni ……………………………………………………………………......................……………
Densità di popolazione 225 ab./km2 ……………………………………………………………………......................……………
abitanti sotto i 15 anni 13,1% ……………………………………………………………………......................……………
Indice di vecchiaia 27,2% Quale diversa evoluzione si nota, soprattutto negli anni più
(abitanti sopra i 60 anni) recenti? 27
Indice di fecondità 1,4 igli per donna ……………………………………………………………………......................……………
Indice di natalità 8,4‰ ……………………………………………………………………......................……………

TeMA 1 Concetti, metodi e strumenti


Speranza di vita uomini 78,6 anni, ……………………………………………………………………......................……………
donne 83,3 anni ……………………………………………………………………......................……………
Cittadini stranieri 9% della popolazione (2012) ……………………………………………………………………......................……………
Popolazione urbana 74,1% ……………………………………………………………………......................……………
a che cosa è dovuta la crescita della disoccupazione in Italia
Dati economici negli ultimi anni?
Pil 3635,959 miliardi di dollari ……………………………………………………………………......................……………
(2013) ……………………………………………………………………......................……………
Pil pro capite 44 999 dollari (2012) ……………………………………………………………………......................……………
Origine del Pil per settore primario 0,9%, ……………………………………………………………………......................……………
secondario 32,5%, terziario 66,6% ……………………………………………………………………......................……………
Occupati per settore primario 1,5%, secondario 24,7%, ……………………………………………………………………......................……………
terziario 73,8% (2013) Puoi fare un’ipotesi sul perché in Germania non ci sia stato

|
tasso di disoccupazione 5,9% (2013)

Lezione 3 I dati statistici


lo stesso andamento?
……………………………………………………………………......................……………
Dati sociali ……………………………………………………………………......................……………
Indice di sviluppo umano 91,1 ……………………………………………………………………......................……………
medici ogni 1000 abitanti 4 ……………………………………………………………………......................……………
Spesa per l’istruzione 5,1% del Pil ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
Commento ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
10
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
9
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… 8
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… 7
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… 6
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… 5
2011
2004

2012
2009
2005

2006

2008

2013
2007

……………………………………………………………………......................……………
2010

……………………………………………………………………......................……………

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4
LEzIONE

L’ambiente isico
e il paesaggio naturale
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• studi le componenti naturali del paesaggio, che formano il quadro ambientale su imparosulweb.eu
• comprendi che l’ambiente naturale è in costante evoluzione
• indaghi i pericoli che la natura può causare alle attività umane
28

■ Le componenti del quadro ambientale


SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

▶ Le componenti naturali ▶ Il quadro ambientale è l’insieme delle componenti naturali dello spazio geo-
sono fondamentali per le graico Esse sono:
attività umane. – il rilievo, studiato dalla morfologia [ig. 1].;
– le acque, studiate dall’idrograia;
– i climi, studiati dalla climatologia;
– le rocce, studiate dalla geologia;
– i suoli, studiati dalla pedologia;
– gli organismi viventi, studiati dalla biogeograia.
La geograia studia come tutti queste componenti sono distribuite sulla supericie
della Terra e quali sono le loro relazioni con le attività umane.

Imparare a studiare Quale di queste non è una componente naturale dello spazio
geograico? Le rocce, le città, i iumi.

MorfoLoGia: riConoSCere iL ruoLo DeL riLievo


▶ Montagne, colline, pianure ▶ Le terre emerse non hanno una supericie uniforme e sono diferenziate da
e litorali sono le possibili
forme che le terre emerse rilievi molto diversiicati. La distinzione più semplice è fra montagne, colline,
possono assumere. pianure e litorali.
In Italia, l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) considera come montagna le
aree alpine superiori a 600 m e le aree appenniniche superiori a 700 m di quota.
Il parametro altimetrico cambia in base alla catena montuosa perché viene consi-
derata l’inluenza del clima sulla vegetazione e sull’uso del suolo, per cui, ad esempio,
se nelle Alpi si potranno trovare boschi di faggi ino a circa 1400 m di quota, negli
Appennini saranno presenti anche ad altitudini maggiori (ino a circa 1700-1800 m).
Per la collina è indicato il limite di 300 m di quota, abbinato alla presenza della
forma ondulata del rilievo.
La pianura è quindi distinta essenzialmente dalla sua forma piana o legger-
mente ondulata. Esistono anche fasce di pianura in alta montagna, che in questo
caso sono chiamati altopiani. Oggi l’economia di tipo industriale e l’insediamento
urbano hanno portato alla concentrazione delle attività umane e del popola-

1 MorFoLogiA
Il monte Cervino, uno dei rilievi più alti
delle Alpi Occidentali.

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mento nelle pianure, la cui forma meglio si adatta alle


vie di comunicazione, all’agricoltura intensiva e allo svi-
luppo di grandi città. Ma in passato la situazione è stata
diversa, soprattutto perché le pianure erano zone paludo-
se e malsane, mentre la collina e la montagna erano ca-
ratterizzate da un maggiore sviluppo.
Il litorale è il lembo di terra che si afaccia sul mare
[ig. 2]. La sua importanza è doppia: per l’ambiente natu-
rale è una riserva di biodiversità, per le attività umane è
un sito importantissimo per un gran numero di attività
come il turismo, i trasporti marittimi e la pesca.
29
Comunicare Quali di questi termini è più corretto usare,
se parlo della quota di una montagna? Altezza, altitudine,

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


grandezza.
Come viene chiamata una fascia di pianura in alta
montagna? Sottolinea il termine corretto nel testo.

2 Le CoMPonenTi aCque: La SuperfiCie più eSTeSa DeL pianeTa


DeL PAesAggio ▶ Il 71% del pianeta è ricoperto dalle acque dei mari, alle quali vanno aggiunte le
Fascia litoranea della Francia acque sulle terre emerse costituite da ghiacciai, nevai, iumi e laghi.
meridionale. L’acqua salata dei mari costituisce il 97,5% del totale.Tolti anche i ghiacciai, solo l’1%
▶ L’acqua che l’uomo può dell’acqua presente sul pianeta è dolce e disponibile per le attività umane. Di essa, tre
utilizzare è solo l’1% di quarti sono impiegati in agricoltura, l’attività primaria necessaria per la produzione di
quella presente sulla Terra. cibo. L’acqua è quindi una risorsa preziosa, rinnovabile (il ciclo dell’acqua garantisce la
continuità nella sua presenza) ma già quasi interamente sfruttata dalle attività umane.

Imparare a studiare Dove si trova l’acqua dolce, utilizzabile per le attività umane?
Sottolinea la risposta nel testo.

|
Lezione 4 L’ambiente isico e il paesaggio naturale
iL CLiMa
▶ il clima influenza sia ▶ Il clima di un luogo è una condizione relativamente stabile, rilevata con mi-
l’ambiente naturale sia surazioni consecutive e sistematiche protratte per almeno un ventennio. Gli ele-
quello umano. menti fondamentali che determinano il clima sono la temperatura, la pressione
atmosferica, l’umidità, le precipitazioni, la radiazione solare e la nebulosità.
Incidono sul clima anche fattori geograici come la forma della Terra e i suoi movi-
menti astronomici, la latitudine, l’altitudine, la distanza dal mare, la presenza di corren-
ti marine. Il clima condiziona la difusione delle specie vegetali e animali, le colture
agricole e la tipologia delle costruzioni umane. Il clima, inine, si diferenzia local-
mente in microclimi, che possono variare anche nell’arco di poche centinaia di metri.

Risolvere problemi Descrivendo un cambiamento momentaneo delle condizioni


atmosferiche (ad esempio un temporale) è corretto parlare di “cambiamento del clima”?

Biodiversità della supericie terrestre quale raggiunge la Terra e ne inluen-


gLossArio

La varietà di organismi viventi pre- za il clima.


Precipitazioni
senti in un ecosistema.
La caduta di acqua sotto forma di Microclimi
Pressione atmosferica pioggia, neve, grandine. Diferenziazioni locali dei climi, che
Equivale al peso di una colonna d’aria possono variare anche nell’arco di
Radiazione solare
alta come l’atmosfera su un punto poche centinaia di metri.
L’energia emessa dal Sole, parte della

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Le roCCe e i SuoLi
▶ Le rocce costituiscono la ▶ Le rocce, costituite da aggregati di minerali, sono la componente più dif-
crosta terrestre. nel suolo fusa della crosta terrestre. Dalla loro disgregazione si formano i suoli, che
sono presenti sostanze sono la parte di crosta terrestre superficiale dove le componenti minerali
organiche. sono mescolate alle sostanze organiche (humus) e la loro caratteristica è la
fertilità: solo sui suoli sono possibili la vita vegetale e animale e quindi l’a-
gricoltura.

Imparare a studiare Quale caratteristica diferenzia le rocce dal suolo? Sottolinea la


risposta nel testo.

La CoperTura bioGeoGrafiCa
30 ▶ gli organismi viventi sono ▶ Anche gli organismi viventi, vegetali e animali, fanno parte del quadro am-
parte della biosfera, la bientale e in senso più ampio della biosfera, la “sfera della vita”. La distribuzio-
“sfera della vita”. ne geograica dei vegetali è inluenzata da fattori climatici, quali l’insolazione, la
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

temperatura, l’umidità dell’aria, le precipitazioni e il vento.

Imparare a studiare La distribuzione dei vegetali è inluenzata da: fattori climatici,


fattori umani, fattori astronomici?

■ L’evoluzione del paesaggio naturale


▶ La Terra è alimentata da ▶ Il paesaggio naturale non è isso e immutabile, ma è frutto di processi e di cicli
due grandi fonti di energia: che continuano da milioni di anni e che modiicano incessantemente la superi-
il sole e il suo calore cie del pianeta.
interno. Per capire come è avvenuta e come avviene la sua evoluzione dobbiamo consi-
derare la Terra come un sistema che “funziona” grazie a due fonti di energia: il
Sole e l’interno del pianeta.
L’energia e il calore del Sole regolano tutto ciò che avviene nell’ambito dell’at-
mosfera (sfera dell’aria), dell’idrosfera (sfera dell’acqua) e della biosfera (sfera dei
viventi). L’insieme di queste sfere è chiamato sistema clima, perché il clima è il
risultato dell’interazione fra questi elementi.
L’energia e il calore interni della Terra regolano tutti i movimenti della par-
te interna del pianeta, dal nucleo (detto sistema geodinamico) alle parti più ester-

America dorsale
Meridionale medio-atlantica Africa

3 iL sisTeMA TeTToniCo
correnti convettive correnti convettive
Il sistema tettonico, attraverso
movimenti interni al pianeta,
sposta le grandi placche tettoniche
che ricoprono la supericie della
Terra, provocando sollevamenti,
magma che si espande e sale
sprofondamenti e dando origine a
terremoti ed eruzioni vulcaniche.

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4 i DAnni Di un TerreMoTo
Il palazzo del Governo nel centro
dell’Aquila distrutto nel terremoto del
2009, che devastò la città.

Crosta terrestre
gLossArio

L’involucro roccioso
della Terra, profondo
ino a 100 km, che
forma le placche
tettoniche.
31
Sistema geodinamico
Riguarda i movimenti
del nucleo del pia-

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


neta, composto da
un esterno luido e
da un interno solido
ferroso.
Sistema tettonico/
placche tettoniche
La crosta terrestre
(litosfera) è costitu-
ita da placche che si
spostano di alcuni ne che sono il mantello, l’astenosfera e la litosfera (sistema tettonico) [ig. 3]. Sono
centimetri all’anno, esempi tangibili dell’energia e dei movimenti interni del pianeta le eruzioni vulca-
avvicinandosi, allon- niche, i terremoti [ig. 4] e il lento spostamento delle placche tettoniche.
tanandosi, scontran-
dosi. Questi movi-
menti sono prodotti Imparare a studiare Da che cosa è formato il “sistema clima”? Cerca la risposta nel testo.
dal calore interno Se si parla di movimenti del nucleo terrestre si fa riferimento al: sistema clima,
della Terra. sistema geodinamico o sistema tettonico?

|
Lezione 4 L’ambiente isico e il paesaggio naturale
METODO DI STUDIO
Le fasi della vita di una catena montuosa
L ’altitudine dei rilievi è legata
al sollevamento tettonico e
all’erosione. Nel tempo geolo-
Erosione
Sollevamento

Sollevamento

Sollevamento

Sollevamento

Sollevamento
gico (milioni di anni), anche le
Erosione

Erosione

Erosione

Erosione
montagne hanno una nascita,
una crescita, una fase matura
stabile, un livellamento e una
scomparsa. Il processo attraver-
sa cinque fasi.
1) Le spinte tettoniche danno
origine a rilievi; è la fase giovane
delle montagne, nella quale i loro
proili sono più aguzzi e acuminati.
2) A un certo punto l’azione di
sollevamento e l’azione erosiva
si bilanciano: i rilievi smettono di 4) Il sollevamento si è quasi arrestato e la diminuzione delle
crescere. altitudini inizia a rallentare anche i processi erosivi.
3) Il sollevamento rallenta e l’azione erosiva diventa dominan- 5) Il sollevamento inisce e l’erosione progressivamente rallen-
te. Le altitudini iniziano a diminuire e i proili diventano smus- ta. Le altitudini continuano a diminuire e il paesaggio si tra-
sati. sforma in un bassopiano ondulato o in una pianura.

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i CaMbiaMenTi DeLLa SuperfiCie: La LiToSfera


▶ La litosfera cambia per il ▶ Le forme dei rilievi sono il risultato del ciclo delle rocce, l’orogenesi, tuttora in atto
movimento delle placche anche se così lentamente da essere impercettibile durante la vita di una persona.
tettoniche e per l’azione La litosfera, lo strato più esterno della Terra, è il risultato di due tipi di processi:
degli agenti del clima. quelli generati dal movimento delle placche tettoniche, che tendono a innalzarla,
e quelli generati dai fattori climatici, che tendono a livellarla.
I movimenti tettonici (agenti endogeni, cioè interni) sono il risultato di forze
che sollevano e deformano la crosta terrestre (ad esempio, i terremoti e i vulca-
ni). Una volta emerse, le rocce subiscono processi di erosione e di degradazione
a opera degli agenti esogeni, cioè esterni. Le forze erosive del sistema clima sono
costituite in primo luogo dalle acque e dai venti, oltre che da altri fattori come l’e-
32 scursione termica o le fasi di gelo e disgelo.

Imparare a studiare Un terremoto può modiicare la crosta terrestre? È un fattore


interno o esterno alla Terra? Cerca le risposte nel testo.
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

La variazione della termperatura si chiama: escursione termica, rafreddamento/


riscaldamento, cambiamento climatico?

■ I rischi naturali e le attività umane


i TerreMoTi
▶ i terremoti sono movimenti ▶ I terremoti sono vibrazioni improvvise della crosta terrestre, generalmente lo-
improvvisi della crosta calizzate lungo i conini tra placche tettoniche [ig. 5]. I terremoti avvengono quando
terrestre difficili da le rocce si rompono all’improvviso, liberando energia sotto forma di forti scuotimen-
prevedere. ti del terreno, le onde sismiche. Un terremoto si scatena da un ipocentro (o fuoco)
sotterraneo. L’epicentro è il punto della supericie terrestre che corrisponde vertical-
5 LA DisTribuzione mente all’ipocentro. Se avvengono sotto il mare possono dare origine a onde anoma-
Di VuLCAni e TerreMoTi le, molto più alte della norma, chiamate tsunami o maremoti.
A sCALA MonDiALe
I danni dei terremoti sono causati dalle rapide oscillazioni del terreno, che
La distribuzione di vulcani e terremoti possono muovere le strutture degli ediici ino a farle crollare. I danni di un ter-
a scala mondiale coincide in gran
parte con le aree di contatto fra i remoto coinvolgono la popolazione (morti e feriti), le strutture (ediici distrutti,
margini delle placche tettoniche. linee di comunicazione interrotte) e l’economia (blocco delle attività produttive).

Vulcani d Islanda
vulcani di Oceano
Kamtchatka
Atlantico
St. Helens
Vesuvio
Stromboli
Etna
Mauna Loa
Guadalupa
Mauna Kea Paricutin
Vulcani Martinica
del Rift Nevado del Ruiz
Cotopaxi
Vulcani del
Kilimangiaro Krakatoa Oceano Pacifico
Oceano
Atlantico Oceano
Atlantico
Oceano Indiano

zone a media sismicità


zone ad alta sismicità
0 4000 km
vulcani

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I terremoti non sono prevedibili con sicurezza, mentre difendersi da uno tsu-
nami può essere più facile, perché passano alcuni minuti tra il terremoto e il mo-
mento in cui le onde si abbattono sulle coste.

Risolvere problemi È possibile prevedere un terremoto con sicurezza? Cerca la


risposta nel testo.
Per quale ragione ci si può salvare più facilmente da uno tsunami che da un
terremoto?

i vuLCani
▶ Le zone vulcaniche sono ▶ Il vulcanismo o vulcanesimo è il processo di risalita del magma (chiamato lava
caratterizzate da terreni una volta fuoriuscito), fatto di roccia fusa incandescente, dall’interno della Terra ino
fertili e spesso da fenomeni alla supericie. La lava rafreddandosi si solidiica formando l’ediicio vulcanico 33
secondari sfruttabili [ig. 6].
dall’uomo per produrre Le pendici dei vulcani, nonostante i rischi, attirano l’insediamento e le attività
energia e calore.

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


umane e sono spesso molto popolate e coltivate in dall’antichità perché molto
fertili.
Nelle zone caratterizzate da attività vulcanica, spesso sono presenti anche
fenomeni secondari, spesso sfruttati dall’uomo: le sorgenti calde, utilizzate
per i bagni termali, i soffioni boraciferi, dai quali si ricava energia elettrica,
i geyser, getti di acqua calda dai quali si trae calore per riscaldare le serre e le
case.

Comunicare Fin dall’antichità, le zone vicine ai vulcani sono state: popolate e


coltivate, disabitate, destinate solo al pascolo.
La roccia fusa incandescente che si trova all’interno della Terra si chiama: lava,
magma, geyser?

6 i VuLCAni

|
Il vulcano Bromo, in Indonesia,

Lezione 4 L’ambiente isico e il paesaggio naturale


nell’isola di Java.

Orogenesi
gLossArio

L’insieme degli
sprofondamenti e
sollevamenti delle
placche tettoniche
che dà origine alle
forme del rilievo.
Erosione
Fenomeno per cui,
attraverso l’azione
di agenti esterni
(vento, acqua ecc.),
la supericie terre-
stre si sgretola e si
consuma.

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L’acqua piovana Suolo e rocce Un versante è instabile Strati di suolo


penetra permeabili quando ha la stessa scivolano sulle argille
attraverso le rocce inclinazione degli strati sottostanti, dando
frammentate e il sottostanti origine alla frana
suolo

Raggiunge lo
strato di argilla,
favorendo lo
scivolamento del
suolo

Il muro di
contenimento
34 non riesce a Strati
sostenere il impermeabili
peso del suolo di argilla
imbevuto di Substrato
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

acqua impermeabile

7 FrAne e Azioni DeLL'uoMo


I versanti che poggiano su un substrato di argilla sono geologicamente instabili. L’intervento umano può per un certo tempo bloccare il
processo franoso, ma nel corso del tempo i muri di contenimento non riescono più a sostenere la pressione del versante, che frana.

TornaDo, aLLuvioni e frane


▶ Tornado e alluvioni sono ▶ Il cambiamento climatico in atto sta causando un aumento dei fenomeni mete-
eventi atmosferici violenti orologici estremi, come i tornado e le alluvioni.
e molto dannosi. Le frane I tornado sono gigantesche trombe d’aria, associate a temporali violenti.
sono causate dall’acqua Questi vortici possono percorrere centinaia di chilometri e generare venti fortissi-
che causa il distacco e lo mi in grado di sradicare alberi e abbattere abitazioni.
scivolamento di rocce e
suolo. L’alluvione è un evento per il quale un corso d’acqua esce dai propri argini na-
turali inondando le aree circostanti, trasportando con sé grandi quantità di fango
e detriti. Un alluvione può essere catastroica e causare distruzione e vittime.
Le frane sono i distacchi e gli scivolamenti rapidi di rocce e suolo [ig. 7]. Pos-
sono distruggere insediamenti, interrompere vie di comunicazione, rovinare i
campi e le colture. Il fattore scatenante di una frana è l’acqua, per cui questi eventi
sono spesso connessi alle abbondanti precipitazioni e alle alluvioni.
Anche l’attività umana può favorire il distacco di una frana: costruendo su
uno strato roccioso di consistenza insuiciente, costruendo su un pendio (quindi
Cambiamento alterando la circolazione delle acque), tagliando boschi le cui radici contribuiscono
gLossArio

climatico a stabilizzare il suolo.


Tendenza all’aumen-
to delle temperatu-
re medie terrestri Comunicare Se un corso d’acqua esce dai propri argini naturali si parla di:
causata dall’inquina- allagamento, precipitazione, alluvione?
mento atmosferico. Come si deinisce il distacco e lo scivolamento di rocce e suolo? Sottolinea la risposta nel testo.

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Laboratorio Attività aggiuntive


su imparosulweb.eu
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………

Orogenesi
CONOSCENZE
……………………………………………………………………......................……………
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione ……………………………………………………………………......................……………
corretta. ……………………………………………………………………......................……………
1. Quali tra gli elementi del quadro ambientale qui elencati
sono studiati dalla morfologia? Puoi scegliere più di una Rischi naturali
risposta.
……………………………………………………………………......................……………
a. I iumi.
……………………………………………………………………......................……………
b. Le montagne.
……………………………………………………………………......................……………
c. Le colline. 35
d. I mari
e. Le pianure. COMPETENZE
f. Le rocce.

TeMA 2
3 Leggi e interpreta la carta.
Come classiichi la carta in base al contenuto?
2. Che funzione svolge l’orogenesi?

1 Concetti,
……………………………………………………………………......................……………

relazioni metodi
a. Modella le forme dei rilievi e quindi il paesaggio naturale. ……………………………………………………………………......................……………
b. Causa le tempeste e le alluvioni. Di quale fenomeno tratta la carta?
c. Causa il cambiamento climatico. ……………………………………………………………………......................……………

uomo-ambiente
……………………………………………………………………......................……………
3. Quando un terremoto avviene sotto il mare si può ……………………………………………………………………......................……………
originare:

e strumenti
Confronta la carta con quella presente a p. 32. Puoi
a. un tornado o una tempesta marina. osservare delle somiglianze tra i conini delle placche e la
b. l’emersione di un’isola o di una montagna. distribuzione dei vulcani e dei terremoti nel mondo?
c. un’onda anomala chiamata tsunami.

e paesaggio
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………

| Lezione| Lezione
2 Deinisci i seguenti concetti. ……………………………………………………………………......................……………
Quadro ambientale Quale può essere il collegamento tra la collocazione
……………………………………………………………………......................…………… delle placche tettoniche e la distribuzione dei fenomeni

02 I paesaggi
……………………………………………………………………......................…………… rappresentati nella carta di p. 32?
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……………
Clima ……………………………………………………………………......................……………

4 L’ambiente
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……………
linea di divergenza delle placche;

della natura
dorsali oceaniche
linea di convergenza
delle placche; fosse oceaniche

isico e il paesaggio naturale


movimenti di placca

placca
placca
eurasiatica placca eurasiatica
nordamericana

placca
placca placca dei Caraibi
placca
placca
delle del arabica
Filippine placca placca
indiana Pacifico
delle Cocos africana

placca placca
di sudamericana
placca Nazca
australiana

placca placca
antartica antartica
0 4000 km
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5
LEzIONE

I climi e gli ambienti


del pianeta
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• studi le regioni climatiche del pianeta su imparosulweb.eu
• comprendi il concetto di wilderness e l’importanza della biodiversità
• impari a localizzare le aree del pianeta rimaste allo stato naturale o dove l’impronta umana è ancora modesta
36

■ I climi principali del pianeta


SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

▶ La Terra ha sei climi ▶ La Terra è suddivisa in sei zone climatiche principali, diversiicate principal-
principali: polare, mente dalle temperature e dalle precipitazioni [tab. 1 e ig. 1].
temperato freddo, Vicino ai poli, il clima è freddo tutto l’anno.
temperato caldo, tropicale, Scendendo dal Polo Nord, le zone più meridionali, nelle quali è compresa l’Ita-
desertico, equatoriale.
lia, sono dette a clima temperato. Qui sono importanti le stagioni, che alternano
periodi freddi o freschi ad altri miti o caldi: procedendo verso sud le temperature
medie si alzano. Più si è vicini al mare più sono abbondanti l’umidità e le piogge.
Dove le precipitazioni sono quasi assenti troviamo i climi desertici, che posso-
no essere caldi o freddi in base alle temperature.
Più a sud, nelle zone dei Tropici, troviamo il clima tropicale, caldo tutto l’anno.
Mano a mano che ci si avvicina all’Equatore, però, la piovosità e l’umidità sono mag-

TAb. 1 – Le regioni climatiche della Terra


ALTri noMi o TiPoLogie
CLiMA CArATTerisTiChe bAse
DeL CLiMA
Polare Artico La temperatura del mese più caldo è inferiore a + 10 °C.
Gelo perenne, tundra.
Montano Il freddo aumenta con l’altitudine.
Temperato freddo Subartico, continentale freddo, La temperatura del mese più caldo è superiore a + 10 °C.
(subpolare) continentale temperato Inverni rigidi, estati tiepide.
Foreste, taiga.
Marittimo freddo, atlantico Umido (piovoso) in tutte le stagioni.
Temperato caldo Continentale arido Poco piovoso, inverni molto freddi ed estati molto calde. Steppa.
Mediterraneo Poco piovoso, inverni miti ed estati calde.
Macchia e foresta mediterranea.
Tropicale Tropicale arido Temperature alte tutto l’anno. Savana.
Tropicale caldo-umido, zone più vicine all’Equatore, con una stagione piovosa più lunga.
monsonico
Desertico (arido) Deserto freddo, deserto caldo Pioggia scarsissima.
Escursione termina elevata tra giorno e notte.
equatoriale Pluviale Temperature medie superiori a + 22 °C, unica stagione,
umidità e piovosità costanti.
Foresta pluviale.

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Clima polare

Clima temperato freddo

Clima temperato caldo


37
Clima tropicale

Clima desertico

Clima equatoriale

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


1 Le regioni CLiMATiChe giori, per cui si distingue il clima tropicale caldo-umido. In Asia meridionale si de-
DeLLA TerrA inisce a clima tropicale monsonico l’area interessata dalla stagione delle piogge
portate ciclicamente dai venti (i monsoni) provenienti dall’oceano Indiano.
Nella zona equatoriale il clima è caldo-umido tutto l’anno, con alternarsi quo-
tidiano di sole e pioggia.

Imparare a studiare Quali climi sono costanti tutto l’anno?


Dove si trovano le regioni a clima temperato?
Che caratteristiche ha il clima tropicale monsonico?

|
■ I climi e l’ambiente naturale

Lezione 5 I climi e gli ambienti del pianeta


▶ i climi differenziano la ▶ I climi inluenzano l’ambiente naturale, in particolare la vegetazione e la fau-
vegetazione e la fauna na. Lo fanno attraverso componenti come temperatura, precipitazioni, umidità,
presenti sul pianeta. vento e radiazione solare, che favoriscono o ostacolano la vita delle diverse spe-
cie, che si sono evolute e diversiicate adattandosi ai diversi climi e ambienti. Ad
esempio, le conifere vivono bene nei climi temperati, molto freddi in inverno e
freschi in estate, mentre i baobab trovano il loro habitat ideale nel clima caldo che
alterna stagioni piovose ad altre secche, come nella savana. Nei deserti troviamo
vegetali e animali in grado di sopravvivere a lungo senza o con pochissima ac-
qua. All’opposto, nelle regioni a clima polare, troviamo specie capaci di adattarsi
a temperature estremamente rigide e a lunghi periodi con i suoli ghiacciati.

Imparare a studiare Quali componenti del clima inluenzano l’ambiente e il


paesaggio naturale?
Perché le descrizioni dei climi fanno riferimento alla vegetazione e alla fauna?

Adattamento per selezione naturale) o culturale, Habitat


gLossArio

Modiicazione in base alle caratte- come risultato di un apprendimento Il luogo isico dove una specie vivente
ristiche e alle risorse dell’ambiente; e dell’evoluzione della tecnologia, dei è difusa e trova le condizioni più
può essere biologica (l’adattamento comportamenti e delle conoscenze. adatte alle sue caratteristiche

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■ Il concetto di wilderness e l’importanza


della biodiversità
▶ La wilderness è l’insieme ▶ Prima dell’azione trasformatrice della specie umana, i paesaggi terrestri erano
dei luoghi del pianeta dove completamente naturali. Oggi gli ambienti naturali sono ridotti a piccole regio-
l’azione dell’uomo non ni, spesso frammentati da aree solo seminaturali.
ha modificato l’ambiente Le aree ancora nel loro stato originario vengono deinite attraverso il concetto di wil-
naturale originario. derness, dalla parola inglese wild, “selvaggio“, che indica i luoghi dove non sono presenti
centri abitati,suoli coltivati,fabbriche,strade e altre infrastrutture [ig. 2]. In questi spazi
la fauna e la vegetazione non sono state alterate dall’azione umana e conservano una
grande varietà di specie viventi altrove scomparse o gravemente minacciate.
38 Le aree naturali sono quindi caratterizzate da una grande biodiversità che è
di importanza fondamentale per la sostenibilità del pianeta. La varietà biologica è
indispensabile per l’equilibrio degli ecosistemi e la sua riduzione può compromet-
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

tere anche la vita delle specie viventi rimaste.


Oggi gli ambienti naturali e la grande varietà di esseri viventi che custodisco-
no stanno ulteriormente riducendosi a causa di fattori come l’aumento della po-
polazione mondiale, l’urbanizzazione, l’impatto delle vie di comunicazione, lo
sfruttamento delle risorse naturali, l’inquinamento industriale e l’uso di pesti-
cidi e diserbanti in agricoltura.

Imparare a studiare Quali condizioni presentano gli ambienti della wilderness?


Sottolinea la risposta nel testo.

Seminaturali
gLossArio

Aree in parte naturali


e in parte utilizzate
dall’uomo, come le
foreste attraversate
da sentieri e
periodicamente
tagliate per il legno.
Sostenibilità
L’obiettivo di
soddisfare i bisogni
dell’umanità senza
ridurre le risorse
disponibili, al ine
di mantenere la
stessa dotazione di
risorse anche per le
generazioni future.
Ecosistema
Il sistema di relazioni
tra organismi viventi
e sostanze non
viventi presenti in un
luogo.
Risorse naturali
Tutto ciò che si trova
in natura e viene uti- 2 LA WILDERNESS in iTALiA
lizzato per le attività
umane come petro- La val Grande, estesa sulle Alpi nel Piemonte settentrionale, vicina al lago Maggiore, è l’area
lio, acqua, suolo. wilderness più ampia d’Italia. Disabitata e selvaggia, quasi priva di segni delle attività umane, è
protetta dal 1992 come Parco Nazionale.

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METODO DI STUDIO Le ultime aree naturali del pianeta

o sserva la carta delle aree dove è maggiormente concen-


trata la wilderness nel mondo.
• Nelle aree vicine ai poli e sulle alte montagne la presenza
rali sulle maggiori catene montuose, come le Alpi e i Carpazi
in Europa e le Montagne Rocciose in America settentrionale.
• Ancora più a sud, le aree naturali coincidono con le aree de-
umana è limitata e le aree naturali sono estese. La tundra sertiche. Nonostante le condizioni climatiche estreme, la
artica è caratterizzata dal permafrost, il terreno che anche vita è sempre presente. Esistono specie vegetali che ri-
nei mesi estivi resta ghiacciato poco al di sotto sotto della escono a vivere con pochissima acqua, ricavando l’umidità
supericie, per questo la vegetazione è limitata a erbe, mu- dall’aria.
schi e licheni. Nella aree dove il disgelo supericiale dura • Nella zona equatoriale le aree naturali tornano ad essere più
più a lungo, il paesaggio della tundra si arricchisce di ce- ampie, ed è qui che si trovano le foreste con la maggiore
spugli. concentrazione di biodiversità del pianeta come l’Amazzo- 39
• A sud della tundra si estendono le grandi foreste boreali, nia, l’Africa centro-occidentale e la Nuova Guinea. Vi si tro-
chiamate taiga nella fascia euroasiatica. Costituite da co- vano milioni di specie animali e vegetali non ancora classii-

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


nifere (pino, abete, larice), betulle e pioppi, sono abitate cati. L’intricata vegetazione è l’ambiente ideale per insetti
da uccelli migratori e mammiferi come lupi, orsi, volpi e e uccelli.
alci. • In alcune aree dell’emisfero sud, in Patagonia, in Antartide
• Nelle medie latitudini, dove si concentra la maggior parte del e in Tasmania, l’ambiente naturale prevale su quello umano,
popolamento e delle attività umane si trovano luoghi natu- con una ricca biodiversità anche marina.

Tundra artica Tundra artica asiatica


americana

Foresta
boreale
Montagne asiatica
europee
Foresta
boreale

|
Montagne americana

Lezione 5 I climi e gli ambienti del pianeta


Rocciose
Deserto
del Sahara Deserti
Asia Foreste
centrale pluviali della
Deserti del Nuova Guinea
Colorado e Deserto
California Arabico
Foreste
pluviali
africane
Praterie
africane
Amazzonia
Deserto
del Namib
Deserti
Deserto del Kalahari australiani

Patagonia Tasmania
Antartide

Aree naturali Le aree con maggiore presenza di wilderness nel mondo.

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Laboratorio Attività aggiuntive


su imparosulweb.eu Sostenibilità
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
CONOSCENZE
……………………………………………………………………......................……………
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione
corretta. Ecosistema
1. I caratteri che principalmente distinguono i diversi climi sono: ……………………………………………………………………......................……………
a. la temperatura e le precipitazioni. ……………………………………………………………………......................……………
b. la nuvolosità e l’altitudine. ……………………………………………………………………......................……………
c. l’umidità e l’esposizione solare.
Risorse naturali
40 2. Il clima temperato è caratterizzato da: ……………………………………………………………………......................……………
a. clima freddo tutto l’anno. ……………………………………………………………………......................……………
b. clima caldo tutto l’anno. ……………………………………………………………………......................……………
base della geograia

c. alternanza di stagioni fredde o fresche e calde o miti.


Wilderness
3. Nelle zone caratterizzate da clima desertico: ……………………………………………………………………......................……………
a. fa caldo tutto l’anno. ……………………………………………………………………......................……………
b. sono quasi del tutto assenti le precipitazioni. ……………………………………………………………………......................……………
studio

c. fa freddo tutto l’anno.


didi

COMPETENZE
i saperi

4. Il clima delle regioni che circondano il Mediterraneo fa


saperi e1i campi

parte del clima: 3 Leggi e interpreta la carta.


a. temperato freddo. In quali regioni del pianeta le precipitazioni sono più
b. temperato caldo. abbondanti? A quali zone climatiche corrispondono?
SEzIONE 1 iSEzIONE

c. tropicale. ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
5. Quale tra queste NON è una caratteristica della ……………………………………………………………………......................……………
wilderness? In quali regioni le precipitazioni sono più scarse? A quali
a. Mancanza di centri abitati. zone climatiche corrispondono?
b. Mancanza di infrastrutture. ……………………………………………………………………......................……………
c. Mancanza di specie animali e vegetali. ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
Lungo i Tropici trovi sia zone aride sia zone molto piovose.
2 Deinisci i seguenti concetti. A quali zone climatiche corrispondono? Puoi fare delle
Adattamento ipotesi sulle cause di questa diferenza nelle precipitazioni?
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……………

Precipitazioni medie annuali


25 mm 100 mm 500 mm 2000 mm 5000 mm 0 4000 km
50 mm 250 mm 1000 mm 3000 mm più di 5000 mm

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4 osserva le immagini e rispondi alle domande.


A quale fascia climatica corrisponde ciascuna foto? Riconosci le caratteristiche principali che ti aiutano a identiicare i paesaggi
raigurati.

41

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……
……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……

|
Lezione 5 I climi e gli ambienti del pianeta
……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……
……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……

……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……
……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……

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6
LEzIONE

L’impatto di una
popolazione di 7 miliardi
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• impari quanto è numerosa la popolazione mondiale e dov’è localizzata su imparosulweb.eu
• trovi le cause della rapida crescita della popolazione e i problemi che ne derivano
• osservi l’uso dei principali dati e indicatori per studiare la popolazione
42
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

■ La popolazione della Terra


▶ nel 2011 la popolazione ▶ Oggi gli abitanti del mondo sono più di 7 miliardi, secondo le stime dell’Onu
mondiale ha superato i 7 nel 2011. Nell’antichità la popolazione mondiale era compresa fra 100 e 250 milio-
miliardi di persone. secondo ni. La crescita della popolazione è stata progressiva, ma molto lenta, ino all’inizio
le previsioni, nel 2050 dell’Ottocento, quando ha raggiunto il primo miliardo.
potrebbe aumentare fino Tra Ottocento e Novecento la popolazione mondiale ha iniziato a crescere in modo
a 9 miliardi.
sempre più rapido [ig. 1]. Questa crescita è tuttora in corso e secondo le previsioni
dell’Onu, nel 2050 il pianeta potrebbe arrivare ad ospitare 9 miliardi di individui.

1 LA CresCiTA DeLLA ANNI IN CUI LA POPOLAzIONE MONDIALE È PASSATA AL MILIARDO SUCCESSIVO


PoPoLAzione uMAnA
10 miliardi
Fino alla Rivoluzione industriale la
9 miliardi
popolazione umana si è mantenuta
pressoché costante. Il primo miliardo 8 miliardi 7
di abitanti è stato raggiunto nel 1804. 2011
7 miliardi 6
Nel xx secolo avviene l’esplosione 1999
6 miliardi 5
demograica: nel 1927 gli abitanti del 1987
mondo raggiungono i 2 miliardi, nel 5 miliardi 4
1974
1974 i 4 miliardi, nel 1999 arrivano a 4 miliardi 3
6 miliardi. Oggi sono più di 7 miliardi 2 1959
3 miliardi
e secondo le previsioni dell’Onu nel 1927
2050 potranno diventare 9 miliardi. 2 miliardi 1
1800
1 miliardo

anni per raggiungere 1 miliardo di persone 123 32 15 13 12 12

1800 1850 1900 1950 2000 2050

Individuare collegamenti e relazioni Osserva il graico: quanto sono aumentati gli


abitanti del mondo dal 1804 al 1927 e dal 1927 al 2011?

■ Una distribuzione diseguale


▶ La popolazione umana ▶ La distribuzione geograica della popolazione sul pianeta è estremamente dise-
è concentrata in undici guale. La maggioranza degli abitanti è concentrata nell’emisfero settentrionale,
regioni, localizzate in fra l’Equatore e 50° di latitudine nord, dove si trova la gran parte delle terre emerse
gran parte nell’emisfero e i climi sono temperati.
settentrionale. Le aree più popolate sono l’Europa occidentale, il subcontinente indiano, il Sud-Est
asiatico e la costa atlantica degli Stati Uniti [ig. 2].

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Oceano Glaciale Artico

Oceano
Oceano Pacifico
Tropico del Cancro

43
Oceano Equatore
Pacifico

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


Atlantico Oceano
Indiano
Tropico del Capricorno

ogni punto rappresenta 1 milione di abitanti


principali concentrazioni umane concentrazioni secondarie
(più di 500 milioni di abitanti): (più di 100 milioni di abitanti):
66% della popolazione mondiale totale 17% della popolazione mondiale totale

2 LA DisTribuzione DeLLA Il continente più densamente popolato è l’asia, che raggiunge 126 ab./km2, ma
PoPoLAzione e Le Aree anche in questo continente si trovano regioni molto abitate (come il Sud-Est asia-
Di MAggiore DensiTà
tico) alternate a regioni quasi completamente disabitate (come i deserti dell’Asia
Le aree più densamente abitate del centrale e tutta la regione siberiana).
mondo sono l’Europa occidentale,
Negli ultimi decenni si è manifestata la tendenza a una ulteriore concentrazio-

|
il subcontinente indiano, la Cina

Lezione 6 L’impatto di una popolazione di 7 miliardi


orientale, la costa atlantica degli ne della popolazione nei centri urbani, dovuta alle migrazioni dalla campagna
Stati Uniti. La distribuzione è alla città.
estremamente diseguale: l’83% della In che modo si spiega la forte disuguaglianza nella distribuzione della popo-
popolazione umana è concentrata
nelle 11 regioni cerchiate di rosso. lazione? In passato ciò era dovuto principalmente alle condizioni del quadro am-
bientale: la fertilità dei suoli, la presenza di grandi iumi, la vicinanza al mare
e lo sviluppo di tecniche agricole che hanno aumentato le rese, quindi, il cibo a
disposizione è all’origine della densità di popolazione in molte aree, ad esempio in
Cina e in India.
Nell’ultimo secolo l’agricoltura meccanizzata e l’industria hanno favorito la
concentrazione del popolamento nelle aree di pianura, dove sorgono le città più
popolate e dove l’agricoltura è più redditizia.
Oggi le motivazioni della distribuzione sono prevalentemente legate all’eco-
nomia e alla cultura: la popolazione è in crescita nelle aree urbane, dove i posti
di lavoro sono più numerosi, e nelle regioni dove la natalità è ancora molto alta.
Le aree aride, come i deserti, le steppe e le alte catene montuose, insieme a
tutte le fredde regioni polari, non hanno mai richiamato un alto numero di abi-
tanti, a causa delle condizioni ambientali estreme e all’impossibilità di praticare
un’economia agricola con produzioni abbondanti.

Individuare collegamenti e relazioni Osserva la carta: a quali Stati appartengono le


aree più popolate, comprese negli insiemi rossi?

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■ Le cause del boom demograico


▶ La crescita da 1 a 7 miliardi ▶ Le ragioni della esplosione demograica degli ultimi due secoli sono dovute a
di abitanti è legata alla diversi fattori:
riduzione della mortalità – i progressi scientiici e tecnologici hanno permesso la Rivoluzione in-
e all’allungamento della dustriale, lo sfruttamento dell’energia del petrolio e il miglioramento delle
speranza di vita.
condizioni di vita attraverso i progressi della medicina;
– l’uso di macchinari abbinato a nuove varietà di sementi più produttive ha
rivoluzionato l’agricoltura, consentendo di ottenere raccolti più abbondanti
in grado di sfamare un numero sempre maggiore di persone;
– un’alimentazione più completa, legata al miglioramento delle tecniche
44 agricole, le migliori condizioni sui posti di lavoro, la possibilità di curarsi
dalle malattie, la maggiore igiene, hanno ridotto la mortalità, soprattutto
quella infantile, e raddoppiato la durata media della vita.
L’inizio del boom demograico avvenne in Europa, spinto dall’intensiicarsi delle
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

colture grazie all’eliminazione dell’anno di riposo nelle rotazioni agrarie, dalla divi-
sione più razionale della proprietà terriera, con l’abolizione del latifondo, dall’intro-
duzione di concimi chimici, pesticidi e sementi selezionate molto più produttive.

Imparare a studiare Quali sono state le cause dell’aumento della popolazione


mondiale? Indicane almeno due.

■ I problemi di un pianeta con 7 miliardi


di abitanti
▶ L’aumento della popolazione ▶ La costante crescita della popolazione mette a rischio la sostenibilità del pia-
aggrava i problemi per il neta e genera una serie di problemi [ig. 3]:
sostentamento alimentare, – sicurezza alimentare: come produrre cibo a suicienza per sfamare tutti gli
le risorse e la gestione degli abitanti del pianeta?
spazi terrestri. – consumo delle risorse: gli stili di vita contemporanei richiedono il consumo
di una gran quantità di risorse naturali; come evitarne l’esaurimento e il conse-
guente peggioramento delle condizioni di vita?
– contesa per gli spazi e le risorse: l’aumento della popolazione riduce la quan-
tità di supericie a disposizione di ciascun abitante. Lo spazio è conteso anche
per il controllo e la gestione delle risorse e inoltre andrebbero conservate le aree
naturali e la biodiversità.
– disuguaglianze: come fornire lavoro e dignità a tutti gli abitanti del pianeta?

Imparare a studiare Quali problemi genera la crescita della popolazione mondiale?

3 PoPoLAzione e sosTenibiLiTà
Con l’aumento della popolazione cresceranno anche le richieste di acqua, cibo, materie prime,
energia e spazi dove abitare, e non sappiamo ino a quando i sistemi ambientali saranno in grado di
soddisfare i bisogni dell’uomo senza venirne compromessi. Nella fotograia: rive del Gange, India.

Rotazioni agrarie Latifondo


gLossArio

In agricoltura, la pratica di alternare Proprietà agricola molto estesa, in


le colture per favorire il manteni- genere coltivata in modo tradiziona-
mento della fertilità del suolo. le e poco produttivo.

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METODO DI STUDIO
Come si studia la popolazione?
i dati statistici sono fonti importanti per studiare la popolazione.
Ecco alcuni dati e qualche indicazione per analizzarli.

i PAesi Con Più AbiTAnTi (in MiLioni, DATi 2013) e LA DensiTà Per kM2
1. Cina 1353 141 ab./km2 Cina e India sono di gran lunga i Paesi più popolati del pianeta. Gli
2. India 1258 382 ab./km2 Stati Uniti, al terzo posto, hanno appena un quarto dei loro abitan-
3. Stati Uniti 313 33 ab./km2 ti. Se confrontiamo questo dato con quello sulla densità, scopria-
4. Indonesia 244 128 ab./km2 mo molte cose: l’India è molto più densamente abitata della Cina e
5. Brasile 193 23 ab./km2 gli Stati Uniti hanno pochissimi abitanti rispetto alla loro superice. 45
6. Pakistan 179 226 ab./km2 Il Bangladesh, invece, ha una densità elevatissima, otto volte più
7. Nigeria 166 180 ab./km2 alta di quella cinese e 34 volte più alta di quella statunitense.
8. Bangladesh 152 1033 ab./km2

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


9. Russia 143 8,3 ab./km2
10. Giappone 127 337 ab./km2

23. Italia 59 197 ab./km2

eTà MeDiA Più ALTA eTà MeDiA Più bAssA


(DATi 2013) (DATi 2013)
Principato di Monaco 45 Niger 15,5 L’età media degli abitanti fornisce indicazioni sulla
Giappone 44,7 Uganda 15,7 composizione per età della popolazione. Nei Pae-
Germania 44,3 Mali 16,3 si ricchi la popolazione comprende molti anzia-
Italia 43,2 Afghanistan 16,6 ni, mentre nella maggior parte dei Paesi poveri la
Finlandia 42,0 Angola 16,6 quantità di giovani è maggiore.

|
Lezione 6 L’impatto di una popolazione di 7 miliardi
esAMinAre LA PoPoLAzione Di uno sTATo: ConFronTo iTALiA – MAroCCo (DATi 2013)
iTALiA MAroCCo
Abitanti (in milioni) 59 32 L’Italia presenta un forte in-
Abitanti per km2 197 73 vecchiamento demograico: il
Crescita annua popolazione 6,3% 11% numero di anziani è superiore
(2000-2010) a quello dei giovani, il tasso di
Abitanti sotto i 15 anni 13,8% 27,4% natalità è basso e il bilancio fra
Abitanti sopra i 60 anni 26,6% 8,8% tasso di natalità e di mortali-
Speranza di vita Maschi: 79,4 anni; Maschi: 69,9 anni; tà è negativo (ogni 1000 ab. si
Femmine: 84,5 anni Femmine: 74,5 anni veriicano più decessi che na-
Tasso di natalità 9 per 1000 ab. 19,2 per 1000 ab. scite). La popolazione totale è
Tasso di mortalità 10,3 per 1000 ab. 5,8 per 1000 ab. stabile o in leggero calo.
In Marocco la situazione è
opposta: i giovani sotto i 15
anni sono molti di più che gli
anziani e il tasso di natalità è
nettamente più alto di quello
di mortalità. La popolazione
totale è in aumento.

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Laboratorio Attività aggiuntive


su imparosulweb.eu
campagne - isolamento - periferie - non sostenibile - povertà -
criminalità - traico - inquinamento - città - sostenibile

Città del Messico è un esempio della crescita a dismisura


CONOSCENZE delle grandi metropoli del mondo avvenuta negli ultimi
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione decenni attraverso un veloce e incontrollato alusso
corretta. dalle ……………………………...... cui ha corrisposto la crescita di
1. La distribuzione della popolazione sul pianeta è: ……………………………...... non pianiicate e prive di servizi. Si
tratta di un modello di sviluppo ……………………………...... che
a. molto omogenea.
porta a un aumento della ……………………………......, dei problemi
b. estremamente diseguale.
sanitari, della ……………………………...... del ……………………………......
c. concentrata in Africa e in Europa. e dell’inquinamento. L’altitudine della città (2300 m)
accentua l’ ……………………………...... a causa della rarefazione
46 2. Il continente più densamente popolato è: dell’ossigeno.
a. l’Europa.
b. l’Africa.
base della geograia

c. l’Asia.

3. La popolazione mondiale ha raggiunto:


a. 5 miliardi
b. 7 miliardi
studio

c. 9 miliardi
didi
i saperi

4. In passato le aree di maggiore densità di popolazione


saperi e1i campi

erano legate a:
a. condizione economiche: ricchezza, industrie, miniere.
SEzIONE 1 iSEzIONE

b. condizioni ambientali: fertilità dei suoli, vicinanza ai


iumi e al mare.
c. condizioni sociali: regimi democratici e liberali.

5. Oggi nel mondo la popolazione si sta concentrando


soprattutto:
a. nelle aree urbane. 3 Deinisci i seguenti concetti.
b. nelle campagne.
Distribuzione diseguale
c. nelle regioni montane.
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
6. Individua i tre fattori che spiegano la crescita della
……………………………………………………………………......................……………
popolazione mondiale.
a. L’aumento delle migrazioni.
Mortalità infantile
b. I progressi scientiici e tecnologici.
……………………………………………………………………......................……………
c. La selezione di varietà di sementi più produttive.
……………………………………………………………………......................……………
d. La globalizzazione.
……………………………………………………………………......................……………
e. L’alimentazione più completa e la maggiore igiene
……………………………………………………………………......................……………
f. Il cambiamento climatico.

2 osserva l’immagine e completa il testo. Contesa per gli spazi e le risorse


Inserisci nel testo che segue i termini corretti scegliendoli ……………………………………………………………………......................……………
tra quelli indicati. Fai attenzione perché ci sono più termini ……………………………………………………………………......................……………
di quelli che vanno inseriti. ……………………………………………………………………......................……………

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COMPETENZE 5 Completa il commento sulla popolazione della Cina


utilizzando i dati elencati di seguito e confrontandoli
4 osserva i graici e rispondi alle domande. con quelli di italia e Marocco che trovi nel box Metodo
Confronta le piramidi delle età degli Stati Uniti e quella del di studio a p. 45.
Messico riportate nei due graici e rispondi alle seguenti
domande. Cina
100 +
95-99
Abitanti (in milioni) 1354
Maschi Femmine
90-94
85-89 Abitanti per km2 141
80-84
75-79
70-74
Crescita annua popolazione
fasce di età

65-69
60-64
2000-2010 5%
55-59
50-54 Abitanti sotto i 15 anni 17,2%
45-49
40-44
35-39
Abitanti sopra i 60 anni 14,4%
30-34
25-29 Speranza di vita Maschi: 73,9 anni; 47
20-24
15-19
10-14
Femmine: 76,5 anni
5-9
0-4 Tasso di natalità 12,1 per 1000 ab.
Tasso di mortalità 7,1 per 1000 ab.

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


6 5 4 3 2 1 0 1 2 3 4 5 6
milioni di persone

piramide dell’età del Messico


Commento
La popolazione della Cina è di ………………………………………
Maschi Femmine
milioni di abitanti, con una densità di ………… abitanti
85+
per chilometro quadrato. Rispetto all’Italia la densità è
80-84
75-79 ……………………….........., mentre rispetto al Marocco è ……………
70-74
65-69
60-64
La crescita della popolazione cinese nel decennio
55-59
50-54
2000-2010 è stata del ………………....................……, un dato
fasce di età

45-49
40-44 ………………....................…….................... rispetto a quello del
35-39
30-34
25-29
DA PiAneTA P.259 Marocco e ………………....................…….................... rispetto a
20-24
15-19
quello italiano. Questo è il risultato di un tasso di natalità
10-14
5-9 che in Cina è del ……..............…, molto più ……..........…... di
0-4

16 14 12 10 8 6 4 2 0 2 4 6 8 10 12 14 16
quello del Marocco ma più ……..........…... di quello italiano, e
milioni di persone da un tasso di mortalità che è più …….............…... di quello
piramide dell’età degli Stati Uniti d’America dell’Italia e ……................…... di quello del Marocco. Anche la
popolazione giovanile (sotto i 15 anni) presenta diferenze:

|
Quale andamento caratterizza la situazione degli Stati Uniti?

Lezione 6 L’impatto di una popolazione di 7 miliardi


in Cina costituisce il ………... della popolazione, un dato più
……………………………………………………………………......................…………… ……..........…... di quello italiano, dove è del……................…..., e
……………………………………………………………………......................…………… più ……..........…... di quello del Marocco, dove è del ……..........…...
……………………………………………………………………......................…………… Fra i tre Paesi, invece, la percentuale più alta di popolazione
Quale andamento caratterizza la situazione del Messico? anziana (oltre i 60 anni) vive in …………….........................,
……………………………………………………………………......................…………… mentre il Paese con il minor numero in percentuale di
……………………………………………………………………......................…………… anziani è ………....
……………………………………………………………………......................…………… La speranza di vita in Cina è ………………………………………
In quali aspetti si diferenziano le due piramidi? di quella italiana, e ……………………………………… di quella
marocchina. Tra maschi e femmine, in Cina le femmine
……………………………………………………………………......................……………
hanno una speranza di vita di ………... anni in più rispetto a
……………………………………………………………………......................…………… quella dei maschi.
……………………………………………………………………......................……………
Quali implicazioni e quali problematiche generano tali
diferenze rispetto alla società dei singoli Paesi?
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………

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7
LEzIONE

Le città e il paesaggio
urbano
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• studi perché le città sono diventate il tipo di spazio antropico più abitato del mondo su imparosulweb.eu
• impari cos’è una città e quali diversi tipi di città si trovano nel mondo

48

■ La crescita mondiale degli spazi urbani


SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

▶ negli ultimi 200 anni le città ▶ Nel 1804, quando la popolazione mondiale raggiunse un miliardo di abitanti,
hanno occupato sempre più solo cinque persone ogni cento abitavano in città: la campagna raccoglieva il 95%
spazio e ospitato sempre più della popolazione.
abitanti. In poco più di 200 anni è cambiato tutto ed è avvenuta una migrazione sem-
pre più rapida dalla campagna alla città. Oggi più del 50% della popolazione, nel
mondo, abita in città [ig. 1]. Secondo l’Onu, nel 2050, il 70% delle persone abiterà
gli spazi urbani.

1 LA CiTTà Di Tokyo
L’agglomerato urbano più
popolato del mondo. Si tratta di
un succedersi compatto di molte
città fuse in un’unica megacittà
di 38 milioni di abitanti. Il sito è
completamente antropizzato, ma si
possono riconoscere due aspetti del
quadro ambientale: la morfologia
pianeggiante e il iume.

Meccanizzazione
gLossArio

L’introduzione
di macchine in
un’attività lavorativa.

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Nelle regioni economicamente più sviluppate e industrializzate questa percen-


tuale è già stata raggiunta. In Belgio abita in spazi urbani il 97% della popolazione,
in Argentina il 92%, in Francia l’85%, negli Stati Uniti l’82%. In Italia si arriva pro-
prio al 70% [tab. 1 e ig. 2].
Quali sono state le cause del processo di urbanizzazione? In parte, sono le
stesse che hanno favorito l’aumento della popolazione mondiale: la rivoluzio-
ne industriale e la meccanizzazione in agricoltura hanno cambiato l’economia,
diminuendo il bisogno di occupati in campagna e generando nuovi lavori legati
alle fabbriche, al commercio e ai servizi. Questi nuovi lavori erano più eicaci e
produttivi se concentrati in grandi centri abitati, per cui le industrie e tutte le oc-
cupazioni ad esse legate si sono localizzate in prossimità delle città, ed esse hanno
iniziato ad attirare lavoratori e ad aumentare la popolazione. 49
Anche lo sviluppo della produzione di energia elettrica, dei sistemi di traspor-
to e di nuove tecniche di conservazione del cibo, come la refrigerazione, hanno
avvantaggiato la vita nei centri urbani, che hanno potuto reperire più facilmente

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


materie prime, alimenti ed energia per lo svolgimento delle attività.

Imparare a studiare Quante persone abitavano negli spazi urbani all’inizio


dell’Ottocento? E oggi? Evidenzia nel testo le cause della crescita degli spazi urbani?

2 CresCiTA MonDiALe DegLi sPAzi urbAni


La successione delle carte ci mostra la rapidità dello sviluppo dell’urbanizzazione dal 1950 a oggi. In 65 anni il numero di aree metropoli-
tane con più di 5 milioni di abitanti è passato da 7 a 70.
La popolazione urbana è in crescita in tutto il mondo, oggi in modo particolarmente evidente in Africa e in Asia sud-orientale.

Chongqing
San Pietroburgo Mosca

|
Londra Mosca Seoul Londra
San Francisco

Lezione 7 Le città e il paesaggio urbano


Parigi Conurbazione Rhin-Ruhr Pechino
Chicago Tokyo
Madrid Parigi
New York Teheran Lahore Osaka New York Shanghai Tokyo
Los Angeles Istanbul
Delhi Shanghai
Il Cairo Bagdad Dacca
Karachi Hongkong
Città del Messico Karthoum Bombay Calcutta Guangzhou
Manila
Lagos Madras
Bogotà

Kinshasa Giacarta
Belo Horizonte
Lima
Saõ Paulo Rio de Janeiro
Johannesburg
Buenos Aires
Santiago
Popolazione urbana in % sulla 2006 Buenos Aires Popolazione urbana in % sulla 1950
popolazione totale popolazione totale
meno di 50 più di 75 meno di 50 più di 75
da 50 a 75 area metropolitana con area metropolitana con
più di 5 milioni di ab. da 50 a 75
più di 5 milioni di ab.

Chongqing
TAb. 1 - La percentuale di abitanti delle città
San Pietroburgo
Toronto
Londra Mosca Seoul sul totale della popolazione mondiale
San Francisco Conurbazione Rhin-Ruhr
Chicago Parigi Pechino
Tokyo
Los Angeles New York
Madrid
Istanbul Teheran Kabul
Lahore Osaka 1850 6,4%
Alessandria Delhi Shanghai
Bagdad
Città del Messico Dacca
Il Cairo Hongkong
Guatemala
Karthoum
Riyad Karachi
Bombay
Calcutta Guangzhou
Manila
1900 13,6%
Lagos Madras Bangkok
Bogotà Abidjan Addis Abeba

Kinshasa
Giacarta 1950 28,2%
Belo Horizonte Bandung
Lima
Saõ Paulo Rio de Janeiro
Johannesburg 2000 50%
Buenos Aires
Santiago
Popolazione urbana in % sulla 2015
popolazione totale 2010 56%
meno di 50 più di 75
da 50 a 75 area metropolitana con
più di 5 milioni di ab. 2015 60%

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■ Cosa fa di una città una città?


▶ Le città sono i luoghi più ▶ Il paesaggio urbano è caratterizzato da un alternarsi di ediici, strade e par-
importanti per la cultura, cheggi, aree verdi. Ci sono caratteristiche di base che distinguono gli spazi urbani
l’economia, la politica, da tutti gli altri. Eccole:
le interazioni sociali, le – il sito interamente trasformato e strutturato dall’azione umana;
innovazioni. – l’elevata densità di popolazione. Nell’Unione Europea la densità abitativa
media nelle città è di oltre 623 ab./km2, quella delle aree rurali è di 38 ab./km2.
Nelle grandi città è molto più elevata: Milano, ad esempio, ha oltre 7 mila
ab./km2, New York supera i 10 mila;
– una grande complessità di funzioni economiche, culturali e sociali. Le
50 città sono nodi nei quali si incontrano lussi di persone, merci e idee; sono
centri produttivi ma anche centri di innovazione, ambienti creativi dove
nascono i cambiamenti;
– la presenza dei più importanti centri di decisioni e di controllo politico ed
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

economico, sedi dei governi e centri direzionali delle grandi aziende;


– la connessione con altri luoghi urbani e rurali attraverso reti di strade, fer-
rovie, aeroporti e piattaforme di comunicazione digitale;
– la complessità sociale, dove non mancano conlitti e contraddizioni tra ric-
chi e poveri, integrati ed emarginati.
Ma perché questa organizzazione del territorio è quella che oggi ha maggior suc-
cesso nel mondo?
Per capirlo, bisogna conoscere le funzioni urbane, cioè tutte le attività che si svol-
gono in città, e che sono il principale fattore di attrazione dei suoi abitanti [tab. 2]. Le
città più grandi assommano tutte le funzioni.Alcune città sono connotate da una fun-
zione che le distingue dalle altre.Ad esempio, Milano è una città caratterizzata da fun-
zioni commerciali e inanziarie, Rimini dal turismo,Torino dal settore manifatturiero.

Imparare a studiare Quali caratteristiche di base distinguono tutte le città?


Cosa sono le funzioni urbane e quali sono le più importanti?

TAb. 2 - Le principali funzioni urbane


residenziale centro abitato
centro del potere politico: sede del governo e della pubblica amministrazione, degli apparati
Direttiva
politici e sindacali, delle direzioni delle grandi imprese private e dei servizi
religiosa sede dei centri direzionali e di luoghi di culto fra i più importanti

Militare centro decisionale del sistema di difesa

Finanziaria sede delle banche principali e dei servizi del credito e delle assicurazioni

Produttiva sede delle industrie, delle piccole e medie imprese e dell’artigianato


centro di elaborazione, conservazione e trasmissione di informazioni e innovazioni a livello
Culturale universitario e superiore, sede della ricerca tecnologica e scientiica, di mass media e
attività culturali rare come mostre, musei, teatri, festival
Distributiva nodo di grandi vie di comunicazione e telecomunicazione

Commerciale commercio internazionale, all’ingrosso e al dettaglio

Turistica e ricreativa sede di monumenti e manifestazioni

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■ Dove sorgono le città?


▶ La posizione e il sito ▶ Il sito e la posizione su cui sorgono le città sono fondamentali per capirne l’ori-
influenzano la forma, gine, lo sviluppo e le relazioni. Ogni città sorge su un sito naturale, al quale sono
le relazioni e quindi lo legati la pianta urbana, le risorse locali, il clima e alcune attività.
sviluppo delle città. Le prime città furono fondate in prossimità di iumi e fonti di acqua, una ri-
sorsa indispensabile per l’agricoltura e la sopravvivenza della popolazione.
A scopi difensivi molti centri abitati sono sorti sulla sommità di colline, mentre
altri centri di sommità sono dovuti al clima più salubre rispetto a quello malarico
delle pianure, boniicate gradualmente a partire dal Medioevo ino al secolo scorso.
A partire dal xix secolo, con la rivoluzione industriale, la meccanizzazione e lo
3 Le MAggiori
AggLoMerAzioni sviluppo dei trasporti, abbinati alle boniiche che hanno risanato le zone paludose, 51
urbAne le città di pianura hanno avuto maggiori vantaggi e una crescita più rapida.

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


San Pietroburgo
Essen Mosca
Londra
Toronto Tianjin (Tientsin)
Parigi
Chicago Madrid Istanbul Seoul
Pechino
New York Tehran Lahore Chongqing Tokyo
Los Angeles Delhi
Il Cairo Baghdad Karachi Dhaka Osaka
Shanghai
Wuhan
Riad Hong Kong
Shenzen
Mumbai Bangkok Manila
Città del Messico
(Bombay)
Ho Chi Minh City (Saigon)
Lagos Hyderabad Calcutta
Bogotá Kinshasa Bangalore
Chennai
Giacarta
Lima
Belo Horizonte
Rio de Janeiro
San Paolo
Santiago
Sydney
Buenos Aires Melbourne

|
0 2000 km

Lezione 7 Le città e il paesaggio urbano


Popolazione delle agglomerazioni urbane
La città esiste come nodo di relazioni con territori e città vicine e lontane.
oltre 15 milioni di abitanti da 5 a 10 milioni
da 10 a 15 milioni da 3 a 5 milioni
Conta quindi anche la posizione rispetto al territorio, dalla quale dipendono i lus-
si di informazioni e di materiali che la connettono al resto del mondo.
Le città capitali sorgono spesso al centro del territorio, in posizione di control-
lo. Nelle aree rurali le città sono sorte come luoghi di mercato dove i contadini
Sito potevano periodicamente incontrarsi e vendere le merci, quindi lungo vie di co-
gLossArio

Le caratteristiche municazione; lo stesso vale per le tante città portuali e commerciali.


isiche di un luogo.
Lo sviluppo della pianta urbana può essere inluenzato dalla presenza di un
Nodi e reti iume, come nel caso di Rotterdam, città portuale tra le più grandi del mondo, che
Sono metafore per
indicare le città come si distende linearmente lungo il iume Reno, oppure dalle forme del rilievo, come
incroci (nodi) dove accade per molte città italiane in aree di collina o di montagna. Nelle vallate mon-
si interconnettono tane, le città sorgono in genere nel fondovalle, seguendone la forma allungata.
le diverse vie di
comunicazione (reti).
Individuare collegamenti e relazioni Osserva la carta delle maggiori agglomerazioni
Pianta urbana urbane e individua quante sorgono lungo le coste.
La forma della strut- Come si può spiegare la presenza di tanti agglomerati urbani lungo le coste?
tura stradale e inse-
In quali continenti è più evidente la presenza di grandi città lungo le coste?
diativa di una città.

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■ I nomi per classiicare le città


▶ Le città si possono ▶ Le aree urbane vengono indicate con termini diversi in base alla loro grandezza
raggruppare in piccole e complessità [ig. 3 a p. precedente].
e medie, metropoli, aree Le città piccole e medie sono la maggioranza dei centri urbani: in Italia la loro
o agglomerati urbani, dimensione varia fra 10 mila e 250 mila abitanti.
megalopoli, megacittà Quando superano il milione di abitanti le città vengono deinite metropoli.
e città globali.
Quando una città è così grande da essere collegata isicamente a quelle vicine,
che gravitano sulla principale per le attività economiche e i servizi più importan-
ti, si parla di area metropolitana o di agglomerato urbano [tab. 3]. L’area metro-
politana di Parigi, ad esempio, include 335 comuni e una popolazione di 12 milioni
52 di abitanti.
Quando una serie di grandi città di pari livello sviluppa relazioni economiche,
sociali e culturali sempre più strette, ino a costituire un’unica grande area ur-
banizzata, si parla di megalopoli. La megalopoli più famosa del mondo è quella
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

situata sulla costa atlantica degli Stati Uniti, che raggruppa le città di Boston, New
York, Philadelphia, Baltimora e Washington.
Si usa invece il concetto di megacittà [ig. 4] per indicare le città con più di 10
milioni di abitanti in cui si concentra una porzione considerevole della ricchezza e
delle funzioni culturali, industriali e commerciali di uno Stato. Sono esempi di me-
gacittà Tokyo, San Paolo, Buenos Aires, Città del Messico, Nuova Delhi, Shanghai.
Vengono considerate città globali (o città mondiali) le città la cui inluenza
economico-inanziaria e culturale si estende a scala mondiale. Nell’Ottocento era-
no città globali Parigi e Londra. All’inizio del Novecento si sono aggiunte Berlino e
New York. Oggi dominano New York, Tokyo e Londra.
Inine, si parla oggi di smart city (città intelligente) per indicare le città, di qual-
4 MegACiTTà siasi grandezza, che hanno investito sulle tecnologie digitali per migliorare i ser-
Una strada afollatissima di Shanghai vizi e la qualità della vita [tab. 4].
(Cina), una megacittà di 26 milioni di
abitanti.
TAb. 3 - i più popolosi agglomerati urbani del mondo
(in milioni di abitanti, previsione 2020)
1. Tokyo (Giappone) 38,7 5. Città del Messico (Messico) 23,2
2. Delhi (India) 29,3 6. New York (Stati Uniti) 22,5
3. Shanghai (Cina) 26,1 7. San Paolo (Brasile) 22,2
4. Mumbai (India) 23,7 8. Pechino (Cina) 20,1

TAb. 4 - Le città del mondo con la migliore qualità della vita


(secondo indice dell’Economist che combina stabilità, sanità, cultura,
istruzione, infrastrutture, clima)
1. Melbourne (Australia) 5. Adelaide (Australia)
2. Vienna (Austria) 6. Calgary (Canada)
3. Vancouver (Canada) 7. Sydney (Australia)
4. Toronto (Canada) 8. Helsinki (Finlandia)

Comunicare Che dimensione hanno le città medie e piccole e le metropoli?


Cos’è un’area metropolitana o agglomerato urbano? Sottolinea la risposta nel testo.
Una città la cui inluenza economica e culturale è estesa a scala mondiale si chiama:
megacittà, megalopoli, città globale?
Una smart city è: una città intelligente, una piccola città, una città d’arte?

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■ Tipi di città
La CiTTà iTaLiana eD europea
Le città italiane ed europee hanno un centro storico, in genere di origine antica
o medioevale, in cui si trovano la cattedrale o chiesa principale, la piazza, edii-
ci e monumenti con architetture importanti. Ancora oggi, in molti casi, il centro
storico è sede di funzioni amministrative, ricreative e commerciali. La secon-
da fase ben visibile dello sviluppo urbano è in genere quella ottocentesca, legata
alla crescita della popolazione e allo sviluppo industriale, che ha ampliato la cit-
tà aggiungendo quartieri specializzati negli afari, zone industriali e quartieri
residenziali. Spesso le periferie sono occupate da quartieri abitati da persone a
basso reddito o da immigrati stranieri, anche se in molti centri urbani si stanno 53
portando avanti progetti di rivalutazione di queste zone.

Imparare a studiare Quali caratteristiche distinguono le città italiane ed europee?

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


Il centro storico di Bologna.

quartiere quartiere centro storico zona industriale


residenziale degli affari

La CiTTà norD-aMeriCana

|
Lezione 7 Le città e il paesaggio urbano
Le città nord-americane hanno avuto uno sviluppo rapidissimo, con continui rin-
novamenti, per cui conservano pochi ediici del passato.
La struttura tradizionale della città statunitense vede l’area centrale occupata
da zone residenziali e dal grande quartiere degli afari detto CbD, Central Business
District. Il paesaggio di queste zone è caratterizzato dai grattacieli e dalle piante
regolari a scacchiera. Intorno al centro si trovano aree industriali e residenziali.
Non mancano le zone abitate da persone con basso reddito, con molti ediici
fatiscenti e una criminalità abbastanza difusa.
Le zone commerciali e residenziali più eleganti sono in periferia, dove la
parte più ricca della popolazione abita in villette unifamiliari circondate da aree
verdi.

Imparare a studiare Quali caratteristiche distinguono le città nord-americane?


L’isola di Manhattan, New York.

periferia di villette zona industriale CBD quartiere residenziale quartiere residenziale


e parco

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La CiTTà Dei paeSi in via Di SviLuppo


Nei Paesi in via di sviluppo dell’Africa, dell’America meridionale e dell’Asia si pos-
sono trovare tratti comuni, spesso risultato di trasformazioni delle antiche sedi
coloniali.
I centri storici sono stati distrutti e ricostruiti imitando il modello del CbD
(Central Business District), cui si aggiungono grandi aree commerciali, e sono cir-
condati da nuovi ricchi quartieri residenziali. Possono trovarsi quartieri residen-
ziali storici di matrice europea e quartieri residenziali recenti, anche molto peri-
ferici, occupati dalle nuove classi agiate.
Procedendo verso la periferia, troviamo però anche ampie baraccopoli abitate
da poveri, dove spesso risiede la maggior parte degli abitanti, costretta ad abitare
54 in condizioni precarie, senza servizi, in abitazioni abusive.

Imparare a studiare Quali caratteristiche distinguono le città dei Paesi in via di


sviluppo?
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

I grattacieli di Singapore.

bidonville quartiere quartiere quartiere vecchio CBD bidonville quartiere periferia ricca
popolare europeo in demolizione residenziale
(coloniale)

CASI DI STUDIO
Le baraccopoli
n on sempre le città danno risposta ai bisogni dei loro abi-
tanti. Milioni di persone, immigrate dalla campagna alla
città per cercare lavoro e migliori condizioni di vita, non ri-
escono a uscire dalla povertà, lavorano solo saltuariamente
e sopravvivono in quartieri di baracche che prendono nomi
diversi in aree diverse del mondo: bidonvilles in Africa, favelas
in Brasile, barrios in Argentina e Venezuela, slum in Asia.
Il Who, l’organizzazione dell’Onu per la sanità, stima che 820
milioni di persone, un abitante delle città su tre, abiti nelle
baraccopoli. Il 90% di loro si trova nei Paesi in via di sviluppo.
Secondo l’Onu, nel 2050 le baraccopoli potrebbero allargarsi
ancora, ino a ospitare tre miliardi di persone, un terzo della
popolazione mondiale prevista intorno a 9 miliardi.

baraccopoli Uno degli slum di Manila (Filippine).

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2 Deinisci i seguenti concetti.


Laboratorio Attività aggiuntive
su imparosulweb.eu Metropoli
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
CONOSCENZE
……………………………………………………………………......................……………
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione Megacittà
corretta.
……………………………………………………………………......................……………
1. Quale tra queste NON è una caratteristica del paesaggio ……………………………………………………………………......................……………
urbano?
……………………………………………………………………......................……………
a. L’elevata densità di popolazione.
b. La presenza di centri di controllo politico ed economico.
Città globale
c. La vasta presenza di suolo fertile.
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… 55
2. Una megalopoli è composta da:
……………………………………………………………………......................……………
a. una città principale e diversi centri che gravitano intorno
ad essa.

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


Smart city
b. più città di pari livello connesse da relazioni economiche
……………………………………………………………………......................……………
sociali e culturali.
……………………………………………………………………......................……………
c. una città con più di 10 milioni di abitanti.
……………………………………………………………………......................……………
3. La città italiana ed europea è caratterizzata:
COMPETENZE
a. dalla presenza di un centro storico.
b. dalla presenza del Central Business District (CBD) nella 3 osserva le immagini e rispondi alle domande.
zona centrale. Per ciascuna fotograia indica la funzione prevalente della
c. dalla presenza di sterminate baraccopoli. città rappresentata.

|
Lezione 7 Le città e il paesaggio urbano
Area industriale di Settimo Torinese (TO). Il litorale di Rimini.
……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……

La Casa Bianca a Washington. La basilica di San Pietro a Roma.


……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......……

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8
LEzIONE

La campagna e il paesaggio
rurale
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• studi come l’invenzione dell’agricoltura ha cambiato i paesaggi di tutte le aree trasformate dall’uomo su imparosulweb.eu
• impari a distinguere i tipi di agricoltura e il loro impatto con l’economia e la società

56

■ L’agricoltura ha cambiato
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

il paesaggio del mondo


▶ L’agricoltura è l’attività ▶ Oggi, per supericie, i paesaggi rurali sono i più difusi sulla supericie terre-
umana che occupa più stre. L’agricoltura è la più antica forma di trasformazione dell’ambiente da parte
spazio sulla superficie dell’uomo: ha cominciato a svilupparsi diecimila anni fa in alcuni luoghi da cui
terrestre. poi si è difusa [ig. 1].
Il passaggio dalla caccia e dalla raccolta di vegetazione spontanea (quindi dalla vita
nomade) all’allevamento e all’agricoltura (quindi alla vita sedentaria) attraverso la
domesticazione dei vegetali e degli animali ha dato origine a una serie di trasforma-
zioni e adattamenti che hanno caratterizzato la vita umana sul pianeta: la sedenta-
1 i Luoghi Di rizzazione, le specializzazioni nel lavoro e lo sviluppo di nuove forme sociali.
DoMesTiCAzione Senza l’invenzione dell’agricoltura, che ha permesso lo sviluppo di insedia-
Dei VegeTALi menti stabili, non sarebbe stata possibile la nascita delle città, che dipendono
L’agricoltura ha avuto origine in spazi dagli spazi rurali per il sostentamento dei suoi abitanti, e tutti i processi culturali,
geograici ben deiniti: in gran parte politici ed economici che ne sono seguiti.
coincidono con le regioni dove si sono
sviluppate le civiltà antiche e dove
ancora oggi è localizzata la maggior Individuare collegamenti e relazioni Osserva la carta e indica i nomi degli Stati in cui
parte della popolazione mondiale. sono stati domesticati animali e vegetali.

Regioni Cina centro-


Asia sud-orientale settentrionale
mediterranee

America centrale

Africa
Africa occidentale orientale Asia
meridionale
e sud-orientale
Cordigliera
delle Ande
Brasile
orientale

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■ Tipi di agricoltura
▶ Le due tipologie agricole ▶ Per migliaia di anni l’agricoltura è stata praticata quasi esclusivamente per il
principali sono quella fabbisogno familiare. Questa modalità è chiamata agricoltura di sussistenza. Il
di sussistenza e quella paesaggio tipico dell’agricoltura di sussistenza è quello della policoltura (più ti-
commerciale. pologie di coltivazione), con orti di verdure miste alternati a campi di cereali e
alberi da frutto.
Quando la maggior parte o la totalità del raccolto è destinata alla vendita e pro-
dotta per ottenere un guadagno, si parla di agricoltura commerciale. Il paesaggio
tipico dell’agricoltura commerciale è la monocoltura, basata sulla produzione di
una sola varietà vegetale.
Oggi la monocoltura riguarda grandi estensioni di territorio, trattate con i si- 57
stemi più moderni, come le piantagioni controllate dalle multinazionali tipiche
dell’America meridionale, dell’Asia e dell’Africa. Questo tipo di agricoltura si basa
sulla coltivazione di un solo prodotto per il mercato internazionale: i più difusi

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


sono cafè, tè [ig. 2], cacao, cotone, palma da olio, canna da zucchero e caucciù.
Talvolta i due sistemi e i due paesaggi convivono: accanto alle grandi pian-
tagioni monocolturali, milioni di contadini coltivano piccole aree per il fabbiso-
gno familiare. Purtroppo, dove è difusa l’agricoltura di piantagione, spesso le terre
migliori appartengono alle multinazionali, per cui può veriicarsi che nelle aree
agricole più fertili del pianeta i contadini non abbiano terre proprie e debbano vi-
vere con le retribuzioni (spesso molto basse) delle grandi industrie internazionali.

Imparare a studiare Che diferenza c’è tra agricoltura di sussistenza e agricoltura


commerciale? Cerca la risposta nel testo.
In cosa consiste l’agricoltura di piantagione?

2 unA PiAnTAgione Di TÈ
in MALAysiA

|
Lezione 8 La campagna e il paesaggio rurale
Le maggiori piantagioni sono difuse
nell’area tropicale e subtropicale in
Paesi come il Brasile, la Colombia,
la Costa d’Avorio, il Senegal, l’India,
l’Indonesia e la Malaysia.

Domesticazione
gLossArio

Passaggio dalla
raccolta alla
coltivazione per i
vegetali e dalla caccia
all’allevamento per gli
animali.
Sedentarizzazione
Il passaggio dal
nomadismo alla vita
stanziale (sedentaria).

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CASI DI STUDIO
Le sistemazioni del suolo
L e sistemazioni del suolo sono spesso molto evidenti nel paesaggio. La forma dei campi coltivati e la direzione dei ilari delle
coltivazioni sono un segno caratteristico dell’uso agricolo del suolo, come illustrano le immagini che seguono.

i terrazzamenti
Sui terreni con forti pendenze, soprattutto in
aree montane, si è difuso in molte parti del
mondo il sistema dei terrazzamenti, con il
suolo agricolo ricavato in gradoni sostenuti
da muretti di sostegno o scarpate di terra. Ne
abbiamo esempi dal mondo alpino all’Estremo
58 Oriente, dove viene usato per la coltivazione
del riso.
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

i terrazzamenti Bali, terrazzamenti per la colti-


vazione del riso.

Campi aperti e campi chiusi pedimenti. Nelle zone a campi aperti il villaggio rurale sorge al
Nell’Europa continentale il paesaggio agrario è riconducibile a centro delle aree coltivate dalla sua comunità. L’openield è este-
due grandi forme paesaggistiche: i campi aperti, openield, e so soprattutto in Europa centrale, dalla Francia ino alla Polonia.
i campi chiusi, bocage. La diferenza è data dal conine della La struttura a campi chiusi è invece tipica della proprietà indivi-
proprietà agraria: aperta nel primo caso e chiusa da fossati, duale. La forma dei campi è irregolare, e l’abitato è prevalente-
muretti e alberature nel secondo. mente di tipo sparso, con molte dimore che sorgono isolate al
La struttura a campi aperti è tipica di un’organizzazione co- centro delle proprietà. La sua difusione è maggiore nelle aree
munitaria, nella quale l’uso dei campi è condiviso, tanto che atlantiche, dal nord della Francia al Portogallo. Ne restano tracce
dopo il raccolto il pascolo è consentito su tutte le proprietà. La anche in area mediterranea, soprattutto in Spagna e in Grecia.
struttura a campi aperti è tipica anche dell’economia agricola
commerciale di oggi, che necessita di estensioni molto ampie i campi chiusi Un paesaggio agricolo con campi chiusi nello
dove i mezzi agricoli meccanizzati possano muoversi senza im- Yorkshire settentrionale, Regno Unito.

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i paesaggi irrigui
La coltura del riso necessita di un’ampia quantità d’ac-
qua, distribuita attraverso una miriade di canali in gra-
do di irrigare i campi lasciando che le piantine siano
coperte da uno strato d’acqua per alcuni mesi all’anno.
È questo il paesaggio irriguo più famoso, difuso in par-
ticolare in Cina e nel Sud-Est asiatico. Si trovano alcu-
ne aree risicole anche in Africa centro-occidentale, in
Brasile, e in Italia. Sono deiniti irrigui, comunque, tutti
quei paesaggi che sono realizzati attraverso sistemi ar-
tiiciali di irrigazione dei campi.

59

Le risaie Risaie nella provincia di Vercelli.

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


Le colture del paesaggio mediterraneo
Agrumeti, vigneti e uliveti, ma anche campi di grano
e orti sono le forme tipiche del paesaggio rurale me-
diterraneo. La compresenza di più colture è legata alla
piccola proprietà. Non mancano aree, come in Sicilia e
in Puglia, nelle quali il latifondo (grande proprietà pa-
dronale) ha caratterizzato un paesaggio estensivo ce-
realicolo. Il paesaggio irriguo degli orti è molto difuso
in Spagna, dove prende il nome di huerta, ma anche nel
napoletano alle pendici del Vesuvio.

|
Lezione 8 La campagna e il paesaggio rurale
il paesaggio mediterraneo Uliveti sul pendio
declinante verso il mare, nel Cilento (Campania).

L’agricoltura di terza generazione


Nei Paesi più ricchi, soprattutto in Europa occidenta-
le, si sta difondendo oggi un nuovo tipo di agricoltura,
detto di terza generazione. La sua caratteristica princi-
pale è l’abbandono delle coltivazioni intensive in favore
di produzioni biologiche, di qualità, e addirittura di pro-
getti di rinaturalizzazione del territorio. L’agricoltore,
da produttore di derrate alimentari, diventa custode
e conservatore dell’ambiente, che viene utilizzato per
scopi ricreativi, ad esempio attraverso agriturismi, fat-
torie didattiche, ecomusei, percorsi naturalistici.

L’agricoltura oggi Attività didattiche presso una bio-


fattoria in Trentino.

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Laboratorio Attività aggiuntive


su imparosulweb.eu
Monocoltura
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
CONOSCENZE
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione Terrazzamenti
corretta. ……………………………………………………………………......................……………
1. L’invenzione dell’agricoltura è legata: ……………………………………………………………………......................……………
a. all’aumento della popolazione. ……………………………………………………………………......................……………
b. alla domesticazione di piante ed animali.
c. allo sviluppo del commercio. Agricoltura commerciale
……………………………………………………………………......................……………
60 2. Il paesaggio dell’agricoltura di sussistenza è ……………………………………………………………………......................……………
caratterizzato: ……………………………………………………………………......................……………
a. dalla policoltura.
base della geograia

b. dalla monocoltura. COMPETENZE


c. dai latifondi.
3 osserva le immagini e completa il testo.
Inserisci nel testo che segue i termini corretti scegliendoli
3. Oggi le piantagioni si trovano soprattutto:
tra quelli indicati. Fai attenzione perché ci sono più termini
a. in Europa e in America settentrionale.
di quelli che vanno inseriti.
studio

b. in America settentrionale e in Australia.


irregolari - villaggio di strada - ammassate - regolari - difensiva -
c. in America meridionale, Africa e Asia.
didi

allineate - a raggiera - ricreativa - commerciale


i saperi
saperi e1i campi

4. Un tipico paesaggio irriguo è: In tutto il mondo i centri rurali sono riconducibili


a. la piantagione di tabacco. principalmente a tre tipologie principali.
SEzIONE 1 iSEzIONE

b. la coltura del riso. 1) Nel villaggio allungato o ………………………………………,


c. la coltura delle vigne. le case sono ……………………………………… lungo una via di
comunicazione.
5. Per agricoltura di terza generazione si intende: 2) Nel villaggio agglomerato le case, sorte senza un piano
a. un’azienda agricola di tradizione familiare. organizzativo, sono ……………………………………… e separate da
b. un’azienda agricola che si serve di metodi altamente vie strette e ……………………………………… .
tecnologici. 3) Il villaggio rotondo ha le vie disposte
c. un’azienda agricola utilizzata anche a scopi commerciali e ……………………………………… intorno a un centro; con
ricreativi (vendita diretta, agriturismo, fattoria didattica le case disposte ad anello ha in genere un’origine
ecc.). ………………………………………, talvolta abbinata alla posizione su
una sommità.

2 Deinisci i seguenti concetti. A quale tipologia di insediamento rurale corrisponde


Domesticazione ciascuna immagine?
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………

Sedentarizzazione
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………

Policoltura
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................…………… ……………………………………………………………………......................……….......……

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……………………………………………………………………......................……….......…… ……………………………………………………………………......................……….......…… 61

4 Completa la carta localizzando le aree di domesticazione e i vegetali e gli animali che vi sono stati domesticati

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


di piante e animali. seguendo le indicazioni della tabella.
Localizza sul planisfero le aree geograiche di
domesticazione, riportando il nome delle aree geograiche

……………
……………

……………

|
……………

Lezione 8 La campagna e il paesaggio rurale


…………… ……………

……………
……………
……………

6. Asia 9. Asia
1. America 2. Cordigliera 3. brasile 4. regioni 5. Africa 7. Cina centro- 8. Africa
sud- meridionale e
centrale delle Ande orientale mediterranee occidentale settentrionale orientale
orientale sud-orientale
Cotone Lama Ananas Aglio Maiale Anatra Albicocca Asino Agrumi
Fagiolo Papaia Arachide Bovini Miglio Avena Cavolo Cafè Banana
Mais Patata Cacao Capra Palma Cammello Orzo Cotone Canna da
Patata dolce Pomodoro Fagiolo Orzo da olio Capra Grano Frumento zucchero
Peperoncino zucca Tabacco Dattero Patata dolce Cavallo saraceno Miglio Maiale
rosso Lenticchia Riso Frumento Pesca Orzo Pollo
Tacchino Ulivo Pecora Soia Riso
zucca Vite Vite Tè

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9
LEzIONE

Il paesaggio culturale:
architetture, lingue e religioni
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• identiichi l’importanza della diversità culturale nel deinire un paesaggio su imparosulweb.eu
• studi la distribuzione geograica delle lingue e delle religioni più difuse
• comprendi il ruolo di lingue e religioni nell’identità territoriale e nel paesaggio culturale
62

■ La cultura è visibile nel paesaggio


SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

▶ il paesaggio culturale è il ▶ La cultura è l’espressione delle idee, delle conoscenze e dei modi di abitare il
risultato dei cambiamenti mondo elaborati dalla specie umana, è visibile nel paesaggio e gli conferisce
apportati dall’uomo identità e caratteristiche speciiche. Tutti i cambiamenti apportati dall’umanità
all’ambiente naturale. all’ambiente naturale sono segni culturali del paesaggio.
Alcuni segni culturali sono evidentissimi:
- gli ediici religiosi, testimonianze delle fedi più difuse ma anche di culti
presenti in altre epoche storiche [ig. 1-2];
- gli ediici del potere, che esprimono la presenza dei poteri politici o militari
che controllano il territorio o lo hanno controllato in passato (ad esempio,
i castelli, i palazzi, le residenze reali e le fortiicazioni, oppure le sedi attuali
dei parlamenti, dei ministeri ecc.);
- le piante urbane e gli stili architettonici delle abitazioni;
- le sistemazioni del suolo, come i terrazzamenti o i campi aperti o chiusi, le col-
ture, che testimoniano come le diverse culture si sono adattate all’ambiente;
- i nomi dei luoghi, che testimoniano le lingue parlate e le popolazioni che vi
hanno lasciato un’impronta in epoche passate.
Altri segni culturali sono più diicili da distinguere: sono gli aspetti variabili
come suoni e odori, modi di vestire e modi di mangiare, abitudini e comporta-
menti che variano da luogo a luogo e da cultura a cultura.

Imparare a studiare Quali segni culturali sono visibili nel paesaggio? Sottolinea
almeno due esempi nel testo.

▶ i beni culturali sono ■ Il valore dei beni culturali italiani


testimonianze di una ▶ Per la legge italiana i beni culturali sono tutte le cose che hanno valore come
civiltà: l’italia ne è testimonianza di una civiltà. Comprendono gli ediici storici, gli oggetti artistici,
ricchissima.
i monumenti, le piazze e i paesaggi che per la loro speciicità e qualità culturale

Stile architettonico Civiltà del mondo che l’Unesco


gLossArio

Modo di costruire tipico di una L’insieme degli aspetti culturali (Organizzazione delle Nazioni Unite
civiltà, scuola o periodo storico. che caratterizzano una società o per l’educazione, la scienza e la
popolazione e il suo territorio in cultura) ha individuato e dichiarato
Sistemazione del suolo
una certa epoca. di patrimonio di tutta l’umanità per
Le tecniche e i modi con cui il
il grandissimo valore culturale e
terreno viene adattato per essere Patrimonio mondiale dell’umanità
naturale.
coltivato. Un elenco di oltre 1000 luoghi

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fanno parte del patrimonio nazionale, ne testimoniano i valori e vengono ricono-


sciuti come elementi dell’identità del territorio.
L’Italia è considerato uno dei Paesi più ricchi di beni culturali di tutto il mon-
do: basti dire che sul territorio italiano si trovano circa 3300 musei, 95 000 chiese,
40 000 castelli e 30 000 dimore storiche.
L’Unesco ha incluso 50 siti italiani nell’elenco del Patrimonio mondiale
dell’umanità: siamo il Paese al mondo con il maggior numero di siti.
I beni culturali hanno anche valore economico: attraggono lussi di turisti e genera-
no reddito e posti di lavoro per le occupazioni ad essi collegate,dal restauro alla conserva-
zione,dalla manutenzione alla custodia,ino alle occupazioni legate al turismo culturale
(guide, accompagnatori turistici, servizi di ospitalità, trasporto e ristorazione).
63
Collaborare e partecipare Cos’è un bene culturale?
Quali beni culturali sai individuare nel tuo territorio? Parlatene in classe.

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


1 shweDAgon PAyA
I monumenti religiosi connotano
il paesaggio di segni culturali.
La Shwedagon Paya di Yangon
(Myanmar) è una simbologia
spaziale della Terra e dell’Universo:
la struttura rappresenta la Terra,
l’atmosfera e i cieli e contiene i
cinque elementi terra, acqua, aria,
fuoco e spazio.

|
Lezione 9 Il paesaggio culturale: architetture, lingue e religioni
2 MonT sAinT-MiCheL
Il santuario di Mont Saint-Michel in
Francia, un paesaggio culturale che fa
parte dei luoghi dichiarati Patrimonio
dell’umanità dell’Unesco. Spesso le
religioni localizzano i propri ediici
in posizioni elevate, ben visibili nel
paesaggio.

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■ Il paesaggio culturale delle lingue


e delle religioni
▶ Le lingue e le religioni ▶ La lingua e la religione sono legate al territorio e al paesaggio, dove imprimono
connotano la geografia delle segni culturali caratterizzanti come i nomi dei luoghi, gli ediici religiosi, i luo-
culture. i loro segni più ghi di sepoltura, i percorsi devozionali e il valore sacro attribuito a elementi natu-
evidenti nel territorio sono rali (come il monte Fuji per gli shintoisti giapponesi, il monte Ararat per i cristiani
i nomi dei luoghi armeni, il iume Gange per gli induisti). A volte i due aspetti si intrecciano, perché
e gli edifici religiosi.
i nomi dei luoghi sono legati alla religione (ad esempio, il comune di Sant’Angelo
Lodigiano, la città di San Benedetto del Tronto, l’isola di Sant’Elena). Inoltre l’eser-
cizio dei riti religiosi ha bisogno di una lingua comune che permetta ai fedeli
64 di partecipare alle funzioni sacre. In tal modo lingua e religione possono diven-
tare punti di riferimento identitario [ig. 3], collegando strettamente cultura e
territorio. Lingua e religione sono elementi che caratterizzano l’identità di un
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

territorio, e conservano la memoria culturale su cui si basa il senso del luogo.


Si pensi, ad esempio, all’importanza dei dialetti e delle tante tradizioni religiose
locali (come processioni, feste, pellegrinaggi). Nella maggior parte dei casi, però,
l’identità culturale di un luogo è il prodotto di numerosi scambi culturali e di
una continua interazione fra vicende diversiicate nel tempo e nello spazio. Un
buon esempio del risultato di tante diverse interazioni culturali è proprio l’Italia,
abitata anticamente da popoli molto diversi, poi unita in epoca romana, più volte
invasa e di nuovo molto diversiicata in epoca medievale e nei secoli successivi.

Imparare a studiare In che modi lingue e religioni danno un’impronta al paesaggio?

3 sTuDenTi Di unA sCuoLA


CorAniCA
I musulmani leggono e studiano i te-
sti religiosi nella lingua originaria. La
propagazione dell’islam, quindi, ha fa-
vorito anche la difusione della lingua
e della cultura araba in molte regioni
del mondo, ad esempio nell’Africa set-
tentrionale dove si sta aiancando al
francese e alle parlate locali.

Identitario
gLossArio

Che riguarda
l’identità, il senso
di appartenenza a
un gruppo (etnico,
religioso, culturale
ecc.).
Lingua uiciale
Riconosciuta dalla
legge come lingua
da utilizzare per i
documenti uiciali.

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65

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


0 2500 km

Inglese Francese Spagnolo Portogh. Russo Arabo Cinese Tedesco Olandese Malese-
Swahili Indonesiano Turco
lingua ufficiale unica
lingua co-ufficiale
lingua largamente diffusa

4 Le Lingue
Si noti come inglese, spagnolo, francese, portoghese e olandese sono spesso rimaste come lingue uiciali nelle ex colonie, segno del
grande peso che hanno rivestito nel processo di difusione delle culture della madrepatria.

GeoGrafia DeLLe LinGue

|
Lezione 9 Il paesaggio culturale: architetture, lingue e religioni
▶ Le lingue sono l’espressione ▶ La lingua è il veicolo attraverso il quale si esprime e si difonde la cultura di
delle diverse culture. un gruppo umano. L’estensione delle aree linguistiche coincide con la difusione
nel mondo se ne parlano dei modelli culturali dei popoli che le parlano. Ad esempio, le lingue portate dai
più di 5000. colonizzatori hanno contribuito a difondere la cultura dei Paesi di origine, dando
un’impronta che ancora oggi è evidente in tutta l’America, l’Australia e in alcune
aree dell’Asia e dell’Africa [ig. 4]. La lingua è il principale mezzo per difondere e
rinforzare l’identità nazionale: molti Stati, ma non tutti, hanno infatti una lingua
uiciale. Nel mondo sono parlate oltre 5000 lingue. Molte, conosciute e parlate da
pochissime persone, rischiano di scomparire. Le più difuse sono invece il cinese,
l’hindi, l’inglese e lo spagnolo.
Imparare a studiare Perché una lingua può essere fondamentale per la difusione di
una cultura?
Quante lingue si parlano nel mondo e quali sono le più parlate?

GeoGrafia DeLLe reLiGioni


▶ Tutte le religioni più ▶ La religione connota il paesaggio e la cultura attraverso i luoghi di culto e com-
diffuse hanno avuto origine portamenti come i riti e i pellegrinaggi e i viaggi devozionali (il turismo religioso
nell’Asia sud-occidentale. è in costante crescita).
Tutte le più difuse religioni contemporanee hanno avuto la loro origine in
Asia sud-occidentale, tra la palestina (ebraismo e cristianesimo), la penisola ara-
bica (islamismo) e l’india settentrionale (induismo e buddismo). Da queste aree

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cristianesimo
cattolici
protestanti
mormoni
ortodossi
altre chiese

islamismo
sunniti
sciiti

ebraismo

induismo

buddismo
66 Minoranze principali buddismo, confucianesimo
cristiane
islamiche buddismo, shintoismo
ebraiche
animismo, sciamanesimo
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

induiste
buddiste
sikh
0 2000 km

5 Le reLigioni neL MonDo è iniziato un processo di difusione (tramite migrazioni, viaggi missionari, inva-
Il cristianesimo è prevalente in
sioni e colonizzazioni) che nel tempo ha portato queste fedi verso regioni sempre
Europa, in America e in Australia. più lontane [ig.5].
L’islamismo è maggioritario in tutta la In tutti i Paesi esistono minoranze religiose e numeri signiicativi di agnosti-
fascia che va dall’Africa
ci (sospensione del giudizio) e atei (negazione dell’esistenza di Dio). Il rispetto
centro-settentrionale all’Asia
occidentale e centrale e nell’Asia interreligioso e la convivenza negli stessi luoghi fra culti diversi sono uno degli
meridionale in Indonesia. Il buddismo obiettivi (e dei problemi) più importanti del mondo contemporaneo, caratterizza-
è prevalente nell’area del Tibet, to dall’aumento dei viaggi e dei lussi migratori [ig. 6].
in Mongolia e nel Sud-Est asiatico,
ino al Giappone, dove si accompagna
allo shintoismo. L’induismo è Individuare collegamenti e relazioni Quali sono e dove hanno avuto origine le
concentrato in India. religioni più difuse?
Localizza sulla carta delle religioni le aree geograiche e le religioni di cui si parla nel testo.

6 i Luoghi sACri
Gli ebrei pregano sul Muro del Pianto,
quanto resta del tempio di Gerusa-
lemme distrutto dai romani nel 70
d.C. È il luogo più sacro dell’ebraismo.

Processo di difusione
gLossArio

Le modalità con
cui un’idea o un
fenomeno si sposta
e si difonde nello
spazio geograico.
Minoranze religiose
I gruppi che
professano religioni
diverse da quelle
presenti in maniera
maggioritaria in
un’area geograica.

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Lingua uiciale
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
……………………………………………………………………......................……………
CONOSCENZE
1 rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione COMPETENZE
corretta.
3 Leggi e interpreta la carta.
1. La cultura è visibile nel paesaggio attraverso:
Come classiichi la carta in base al contenuto?
a. gli elementi naturali che lo costituiscono.
……………………………………………………………………......................……………
b. le persone che vi abitano.
Di quale fenomeno tratta la carta?
c. i cambiamenti apportati dall’uomo.
……………………………………………………………………......................……………
Descrivi la distribuzione del fenomeno rappresentato in
2. Le lingue parlate dai colonizzatori: 67
base alle indicazioni della legenda. In quale continente il
a. hanno difuso la cultura dei Paesi di origine nelle colonie. fenomeno è principalmente difuso?
b. sono oggi del tutto scomparse dai Paesi un tempo ……………………………………………………………………......................……………

TeMA 2 relazioni uomo-ambiente e paesaggio


colonizzati.
……………………………………………………………………......................……………
c. sono oggi parlate nei Paesi colonizzati solo dai
……………………………………………………………………......................……………
discendenti dei coloni, non dalla popolazione locale.
Puoi fare ipotesi per spiegare la distribuzione del fenomeno
che la carta rappresenta?
3. Le minoranze religiose:
……………………………………………………………………......................……………
a. sono presenti in pochi Stati del mondo.
……………………………………………………………………......................……………
b. sono costituite da agnostici e atei.
……………………………………………………………………......................……………
c. sono presenti in tutti gli Stati del mondo.
Completa il testo che segue con i termini corretti
scegliendoli tra quelli indicati. Fai attenzione perché ci sono
2 Deinisci i seguenti concetti.
più termini di quelli che vanno inseriti.
Paesaggio culturale seconda lingua - culturale - migrazioni - britannici - italiani -
……………………………………………………………………......................…………… australiani - colonie - xx secolo - economica - occidentale - xix
……………………………………………………………………......................…………… secolo - orientale
……………………………………………………………………......................……………
Civiltà All’origine del successo delle lingua inglese vi sono due

|
……………………………………………………………………......................…………… motivi. Primo: come conseguenza delle ………………………………

Lezione 9 Il paesaggio culturale: architetture, lingue e religioni


……………………………………………………………………......................…………… europee e delle ………………………………, è la lingua più difusa
……………………………………………………………………......................…………… geograicamente nel mondo, la parlano oltre 300 milioni di
nordamericani, 60 milioni di ……………………………… e irlandesi,
20 milioni di ……………………………… e neozelandesi e milioni di
persone in Paesi dove l’inglese è ………………………………
. Secondo: l’inglese è la lingua più difusa
nei Paesi che nel ………………………………
hanno visto una preponderante
afermazione ………………………………
da cui ha avuto origine anche
la posizione dominante
del modello culturale
……………………………… .

Diffusione della lingua inglese nel mondo


Paesi in cui l’inglese è prima lingua
Paesi in cui l’inglese è seconda lingua

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10 Le relazioni geopolitiche
LEzIONE

e gli Stati
In questa lezione: Materiali aggiuntivi
• impari i concetti-chiave della geograia politica su imparosulweb.eu
• approfondisci il ruolo degli Stati e delle organizzazioni internazionali
• indaghi le cause dei conlitti e delle tensioni geopolitiche
68

■ La geograia politica
SEzIONE 1 i saperi e i campi di studio della geograia

▶ La geografia politica è ▶ I sistemi politici regolano la vita sociale fra gli abitanti del pianeta. Il sistema
basata sullo stato, una politico di base è lo Stato, un territorio indipendente con una popolazione e un
organizzazione che governa governo che risiede nella città capitale ed esercita la sovranità.
un territorio e la sua Il mondo è frazionato in circa 200 Stati [ig. 1]. Per esistere, uno Stato deve es-
popolazione.
sere riconosciuto anche dagli altri e intrattenere con essi delle relazioni diploma-
tiche, economiche e culturali. L’incertezza sul loro numero complessivo è dovuta
alla presenza di alcuni territori che si sono autoproclamati indipendenti, ma non
sono riconosciuti come tali dagli altri Stati o sono riconosciuti solo da alcuni. È il
caso di Taiwan, della Palestina o del Kosovo [vedi Casi di studio]. Gli Stati possono
aggregarsi in Confederazioni (gli Stati Uniti, ad esempio, sono una Repubblica
federale che comprende cinquanta Stati).
Talvolta i Paesi si uniscono in organizzazioni sovranazionali alle quali trasferi-
scono una parte della propria sovranità: è il caso dell’Organizzazione delle Nazioni
Unite (Onu), che lega ben 193 Paesi; dell’Unione Europea (Ue) e di numerose organiz-
zazioni di tipo economico (G8, Fmi, Wto [tab. p. 74]), politico-militare (Nato) o sociale.
Imparare a studiare Cosa sono i sistemi politici?
Quanti sono gli Stati del mondo?

CASI DI STUDIO
Alcuni Stati "problematici"
gLossArio

G8
È il gruppo dei sette
Paesi più industrializ-
zati del mondo (Usa,
A lcuni Stati sono riconosciuti solo da
alcuni Paesi ma non dall’intera comu-
nità internazionale. Ecco tre casi molto
Palestina – Comprende i territori palesti-
nesi della Cisgiordania e della Striscia di
Gaza. La sua situazione è legata al conlit-
Giappone, Germania, importanti. to con Israele generatosi al termine della
Francia, Italia, Regno Taiwan – Si tratta di un gruppo di isole, la Seconda guerra mondiale. Anche se molti
Unito, Canada) più la
Russia, inserita per il
maggiore è Formosa, dove si rifugiò il vec- Stati riconoscono il diritto all’indipenden-
suo ruolo politico nel chio governo cinese che venne sconitto al za della Palestina, la sua realizzazione non
contesto mondiale. termine della lunga guerra civile inita nel può compiersi senza il raggiungimento
I capi di Stato e di 1949. Il governo di Taiwan, il cui nome ui- della pace con Israele e il reciproco rico-
governo di questi ciale è “Repubblica di Cina” sostiene di es- noscimento.
Paesi si riuniscono sere l’unico vero governo cinese, mentre la kosovo – Territorio conteso, al centro di
periodicamente per
trattare problemi che Cina (Repubblica popolare cinese) ne riven- una guerra civile dopo il crollo dell’ex Ju-
riguardano l’econo- dica il possesso. Taiwan non è riconosciuto goslavia, è amministrato dall’Onu dopo
mia e la politica di dalla gran parte dei Paesi più importanti aver dichiarato nel 2008 l’indipendenza
tutto il pianeta. come Usa, Russia e dall’Unione Europea. dalla Serbia.

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BLOEMFONTEIN
REPUBBLICA LESOTHO AU S T R A L I A